da mecenate industria Una vita VICENTINA 4/2007

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "da mecenate industria Una vita VICENTINA 4/2007"

Transcript

1 4/2007 industria DICEMBRE 2007 sped. in abb. post. - trimestrale - 70% - P.T. Vicenza Ferrovia - tassa riscossa - taxe perçue - Italia Luigi Bonotto, titolare del lanificio di Molvena che porta il suo nome, ha da sempre una grande passione per l arte, che lo ha portato a realizzare progetti culturali d avanguardia, incubatori per tanti giovani artisti Una vita da mecenate SIPARIO ALZATO Il nuovo teatro di Vicenza è finalmente una realtà: un opera che la città attendeva da oltre cinquant anni SAMORIN C È Inaugurato a Samorin il Centro Servizi per le imprese vicentine che si stanno insediando nel English polo abstract industriale inside slovacco English abstract inside

2 corsivo di Massimo Calearo Ciman Presidente Associazione Industriali di Vicenza 1 Cambio di passo B enché il 2007 sia stato un anno nel complesso positivo per le imprese vicentine, l attuale fase congiunturale presenta difficoltà ed elementi di incertezza che rendono necessario guardare avanti con molta cautela. Il quadro economico internazionale è in netto peggioramento e con gli attuali prezzi di gas e petrolio e con un euro drammaticamente sopravvalutato rispetto al dollaro, l Italia rischia un 2008 vicino alla crescita zero. Gli sforzi delle imprese, che continuano a diversificare i mercati, a innovare prodotti e processi, vengono minacciati anche dai danni all immagine internazionale di un paese che continua a mostrare la debolezza del proprio sistema politico, a cui fa da contraltare la forza del particolarismo e degli interessi parziali. Penso ad esempio all ostinata opposizione di certa parte del sindacato ad avviare una nuova stagione di relazioni industriali; penso a proteste come quella degli autotrasportatori, che in dicembre ha danneggiato seriamente l attività economica di diverse aziende. Penso all emergenza rifiuti in Campania, incancrenita non soltanto dall immobilismo della politica, ma anche dalle proteste localistiche sempre pronte a opporsi a qualsiasi soluzione. Serve un cambio di passo. Nella politica. Nel paese. Su questo gli imprenditori, e non soltanto loro, insistono da anni, purtroppo senza che si vedano risultati tangibili. Abbiamo bisogno di governabilità per cambiare e rendere più moderno il paese. Serve una stagione di grandi riforme. Il paese ancora attende quei decisi interventi sul fronte del fisco, delle infrastrutture e delle grandi liberalizzazioni che sono indispensabili per il rilancio della produttività complessiva. Il risanamento e la stabilizzazione della finanza pubblica restano comunque fondamentali. Per questo l obiettivo di ridurre in modo strutturale la pressione fiscale su imprese e cittadini si può conseguire solo con un forte impulso alla crescita con una drastica riduzione della spesa pubblica a cominciare dalle tante sacche improduttive. Il vero obiettivo che il paese si deve dare è la crescita economica. La crescita è l autentico bene comune, ciò che consente di Abbiamo bisogno di governabilità per cambiare e rendere più moderno il paese. Serve una stagione di grandi riforme. Il vero obiettivo che il paese si deve dare è la crescita economica. La crescita è l autentico bene comune. Senza crescita non si risolvono i problemi. Non si rimette in moto il paese generare risorse da destinare alla ricerca, all innovazione, alle infrastrutture, a restituire potere d acquisto ai cittadini, a garantire la solidarietà verso i meno fortunati. Senza crescita non si risolvono i problemi. Non si rimette in moto il paese. industria

3 IPI_cop.indd :51:12 INDUSTRIA DICEMBRE 2007 sped. in abb. post. - trimestrale - 70% - P.T. Vicenza Ferrovia - tassa riscossa - taxe perçue - Italia 4/2007 INDUSTRIA Luigi Bonotto, titolare del lanificio di Molvena che porta il suo nome, ha da sempre una grande passione per l arte, che lo ha portato a realizzare progetti culturali d avanguardia, incubatori per tanti giovani artisti Una vita da mecenate SIPARIO ALZATO Il nuovo teatro di Vicenza è finalmente una realtà: un opera che la città attendeva da oltre cinquant anni SAMORIN C È Inaugurato a Samorin il Centro Servizi per le imprese vicentine che si stanno insediando nel English polo abstract industriale inside slovacco English abstract inside Direttore responsabile Stefano Tomasoni Hanno collaborato Antonio Di Lorenzo Daniele Marini Maurizio Mascarin Maria Pia Morelli Filippo Nani Alessandro Zaltron Progetto grafico Patrizia Peruffo Stampa Tipografia Rumor S.r.l., Vicenza Pubblicità Oepi, Verona Editore Istituto Promozionale per l Industria srl Società unipersonale Piazza Castello, 3 - Vicenza Anno ventiseiesimo Numero 4. Dicembre 2007 Una copia 4,00 Registrazione Tribunale di Vicenza n. 431 del Questo numero è stato stampato in copie. È vietata la riproduzione anche parziale di articoli e illustrazioni senza autorizzazione e senza citare la fonte. FOTOGRAFIE Archivio Associazione Industriali di Vicenza pag. 18, 19, 42, 43, 52, 53; Alessandro Zazzeron 5, 6, 8; Archivio Biblioteca Bertoliana 48, 49; Archivio Bonotto 27; Archivio CISA Palladio 46; Archivio Comune di Vicenza 37, 38, 39; Archivio Colorfoto 44; Archivio De Paoli Luigi & Figli 30, 31, 32; Archivio Gruppo Stabila 24 al centro; Archivio Margraf 25; Archivio Mostra Gonçalo Byrne. Architetture 50, 51; Archivio Renzi F.lli Autotrasporti 20, 21; Archivio Vicenza Calcio 22, 23; Archivio Zambon Group 24 in basso; Bozzetto Studio di Fotografia 28, 29; Corbis 10, 14, 40; Luca Sassi 45; Marco Legumi 15; Piero Stella 26; Rocco Toscani 34; Stefano Pernigotti 9; Szitas Zoltan 7. Copertina: Bozzetto Studio di Fotografia Sommario corsivo 1. Cambio di passo di Massimo Calearo focus 5. Samorin c è di Filippo Nani argomenti 10. Poche, ma buone di Stefano Tomasoni 14. Occupazione e scuola, separati in casa? di Daniele Marini 18. Trent anni di allori imprese 20. Campioni di logistica di Stefano Tomasoni 22. Alè Vicenza 34. Impresaflash personaggi 26. Una vita da mecenate di Alessandro Zaltron 30. Tutti i sapori del burro di Maria Pia Morelli l evento 34. Un teatro felino nella città del gatto di Antonio Di Lorenzo nuove frontiere 40. Fenomeno India di Maria Pia Morelli cultura 44. Il fascino di Vicenza è nel suo mix di stili di Maurizio Mascarin 48. Parole legate 50. L architettura dentro la realtà associazione 52. Assoflash osservatorio 54. Dati e statistiche sull economia vicentina translation 56. Una selezione di articoli tratti dalla rivista e tradotti in inglese 4/2007 industria vicentina pubblicazione promossa dal Comitato provinciale per la piccola industria dell Associazione Industriali della provincia di Vicenza

4 Samorin c è G li esperti del network di studi sulla Nuova Europa di UniCredit hanno pubblicato nel mese di dicembre uno studio di settore sul comparto automobilistico europeo. Sul fronte delle auto low cost il vantaggio delle case sudcoreane e giapponesi resta incontrastato su scala mondiale, ma è nel settore della qualità medio alta che il comparto automobilistico sorride all Europa centro-orientale. Già oggi vengono realizzati 5 milioni di vetture all anno e la produzione continua a crescere al ritmo del 20 per cento. La vera tigre d Europa è la Slovacchia: una piazza che attualmente produce solo il 5% del totale dell area, ma che nel giro di quattro o cinque anni è destinata a diventare la prima della classe, con l obiettivo di un milione di auto da produrre ogni anno. Dei 20 miliardi di investimenti esteri che l Est europeo ha safocus 5 A quattro anni dall avvio del progetto, è stato inaugurato a Samorin il Centro Servizi realizzato per seguire da vicino le imprese vicentine che stanno completando i loro insediamenti produttivi nel polo industriale slovacco. È il primo importante traguardo raggiunto dal Progetto Samorin di Confindustria Vicenza. di Filippo Nani industria

5 6 focus Il polo industriale di Samorin è a 30 chilometri da Bratislava, nel cuore di un Europa che cresce anche verso est. Nella foto a pag. 5, l esterno del Centro Servizi di Samorin. Qui sopra, l insieme della palazzina e un immagine panoramica dell area dove stanno sorgendo i capannoni delle imprese vicentine del Consorzio Samorin. A pag. 7, il taglio del nastro che ha inaugurato il Centro Servizi, con il ministro dell Industria Bersani e il presidente di Confindustria Vicenza, Calearo Ciman. puto attrarre dai primi anni Novanta a oggi, l ultima grande fetta in ordine cronologico se l è aggiudicata proprio Bratislava con i grandi stanziamenti della Kia e della Peugeot-Citroen, come anche della Porsche, che ha iniziato a realizzare la Cayenne proprio a Bratislava. Alla luce di questi dati si conferma ancora una volta la lungimiranza dell Associazione industriali di Vicenza nel scegliere la città di Samorin comune con poco più di 12 mila abitanti a 30 chilometri dalla capitale Bratislava come luogo per trapiantare un distretto della meccatronica. Una decisione maturata agli inizi del 2000 e che a fine ottobre 2007 ha segnato un traguardo importante con l inaugurazione del Centro Servizi. Un evento la cui importanza è stata sottolineata dalle presenze: il ministro dello sviluppo economico Pierluigi Bersani e l amministratore delegato del Gruppo UniCredit Alessandro Profumo. Con loro una folta delegazione di associati, di componenti del Comitato locale UniCredit di Vicenza e giornalisti dei più importanti quotidiani nazionali e nordestini. Il segreto del successo dell Europa dell est nel comparto automobilistico, e più in generale della meccanica è stato sottolineato nel corso della cerimonia sta tutto nella capacità ormai raggiunta di garantire una qualità medio alta del prodotto, supportata da un indotto altrettanto esperto e da manodopera specializzata. I cui salari continuano ad aumentare e saranno sempre meno competitivi su scala mondiale, ma comunque risultano ancora decisamente più bassi di quelli in vigore nella Vecchia Europa. L industria dell auto non è una novità degli ultimi anni per l Europa dell Est. Le prime grandi case sono approdate qui già nei primi anni Novanta, puntando soprattutto sui modelli economici. Ma le utilitarie sono più esposte alla concorrenza delle auto low cost in arrivo dall India e dalla Cina. Così si è imposta la svolta, e le multinazionali che oggi producono in Europa dell Est praticamente quasi tutti i grossi nomi mondiali del comparto sono presenti si stanno riposizionando sulla fascia medio alta del mercato. La qualità raggiunta da quest area ha spiegato al Sole 24 Ore Debora Revoltella, a

6 la finestra 7 Calearo Ciman: Questo è un nuovo modello di internazionalizzazione Quello che stiamo realizzando a Samorin dice il presidente di Confindustria Vicenza è un nuovo polo produttivo trainato dalle medie imprese, sostenuto dal settore bancario e innestato nel tessuto del territorio. Tutto ciò permette di integrare anche quelle piccole imprese che da sole non sarebbero arrivate qui. Con Massimo Calearo, presidente di Confindustria Vicenza e artefice principale, in questi anni, del Progetto Samorin, ricordiamo i motivi che hanno portato a concepire questa idea, ormai diventata definitivamente realtà, e le prospettive che il polo industriale vicentiino di Samorin apre per il futuro. Presidente, le ragioni della scelta di Samorin e della Slovacchia erano ben note agli Industriali di Vicenza già dal Certo, è in quell anno che inizia il Progetto Samorin, che ha terminato la sua prima fase con la nascita del Centro Servizi inaugurato lo scorso ottobre. Già allora era chiaro che la Slovacchia sarebbe diventata un area strategica per l intera economia europea, in particolare per il comparto elettromeccanico. Era altrettanto chiaro che non bisognava ripetere la parabola discendente della delocalizzazione in ordine sparso avvenuta in Romania negli anni Novanta. In effetti a Samorin sembra quasi di assistere alla clonazione di un distretto veneto, innestato in un nuovo territorio. Più che di clonazione di un distretto, preferirei parlare di un progetto di internazionalizzazione, che governi le dinamiche virtuose tipiche dei nostri distretti. Era necessario un salto di qualità, lasciandosi alle spalle la delocalizzazione come processo legato unicamente alla ricerca di produzione a basso costo di manodopera. Quello che stiamo realizzando a Samorin è un nuovo modello di internazionalizzazione, che consiste in un polo per il settore della meccatronica, trainato dalle medie imprese, sostenuto dal settore bancario e innestato nel tessuto del territorio. Tutto questo permette di accogliere e integrare anche quelle piccole imprese che da sole non sarebbero arrivate qui. Il regime fiscale ha favorito questo tipo di progetto? Di sicuro la flat tax al 19% esistente in Slovacchia è un bell impulso. Bisogna però ricordare anche che il costo del lavoro è sì conveniente, ma rimane abbastanza elevato. Questo significa che all origine di un progetto del genere non c è solo un vantaggio competitivo in termini di costi. Innanzitutto l area di Samorin e la Slovacchia in generale vantano una solidissima tradizione nel settore metalmeccanico: qui venivano prodotti i veicoli militari durante il regime comunista. Sono presenti una manodopera specializzata e un indotto esperto. Tutti vantaggi competitivi che questo progetto vuole comprendere e rilanciare, con un adeguata pianificazione finanziaria, logistica e formativa. Quali sono, in definitiva, le prospettive del Progetto Samorin e dell intera area? La Slovacchia occupa una posizione strategica, al centro dell Europa: è una piattaforma che al contempo guarda all area euro e ai paesi dell ex URSS. Non a caso alcuni colossi dell automotive come Volkswagen, Peugeot e Citroen e Porsche si sono installati qui già da tempo. Esserci è di vitale importanza per essere competitivi sugli scenari internazionali, gomito a gomito con le aziende che trainano il settore. E con un occhio ad un mercato in netta ascesa come quello dell Europa dell Est. (f.n) industria

7 8 focus Il Centro Servizi è affidato a una società di diritto slovacco interamente controllata da Confindustria Vicenza. capo del network di studi UniCredit è dimostrata anche dal fatto che qui si stanno spostando non solo la produzione, ma anche le funzioni di ricerca e sviluppo. Un indicatore che è garanzia di solidità della crescita. Così, Volvo fa ricerca in Polonia, Audi in Ungheria e Volkswagen in Polonia e Slovacchia. E non si tratta solo dell innovazione delle case automobilistiche, ma anche di quelle dell indotto: Bosch, Denso, Delphi, Johnson Controls e Continental sono tra i grandi nomi che per i propri laboratori hanno scelto l Europa dell Est. A favore della Slovacchia spiega sempre Revoltella hanno giocato il costo del lavoro, che qui resta più basso rispetto a Polonia e Repubblica Ceca, così come la flat tax al 19%, la tradizione nel settore auto e una certa percezione di ambiente operativo favorevole al business. Nonché la posizione geografica, esattamente al centro dell area transnazionale dove si concentra il comparto automobilistico orientale. Analisi che conferma i motivi per cui Confindustria Vicenza ha scelto Samorin come luogo ideale per trapiantare un distretto della meccatronica. Quello tra impresa e internazionalizzazione è infatti un rapporto che, a Vicenza, ha una lunga e lungimirante storia. Una storia cominciata, negli anni del decollo economico, con la costruzione di un tessuto industriale vocato all export. Con l integrazione europea, si è aperta una nuova fase, quella della delocalizzazione molecolare: gli anni Novanta, per molti, sono stati gli anni di Timisoara ottava provincia del Veneto. Ora, però, questa storia fa un nuovo, decisivo scatto in avanti. E il progetto Samorin ne è l esempio più concreto. In questo piccolo centro sito nei pressi di Bratislava, l impresa vicentina varca un nuovo traguardo. A quattro anni dall avvio del pro-

8 Il Centro Servizi sarà anche una struttura in grado di seguire le imprese nella gestione del loro investimento a Samorin. Dalla pianificazione finanziaria sino alla progettazione dei nuovi stabilimenti e alla direzione dei lavori di costruzione e insediamento. E soprattutto nel campo della formazione potrà essere un polo di interscambio tra l esperienza italiana e i fabbisogni slovacchi. getto, infatti, si è giunti all inaugurazione del Centro Servizi. Una struttura essenziale per le attività delle imprese presenti a Samorin. Al Centro Servizi, affidato ad una società di diritto slovacco interamente controllata da Confindustria Vicenza, fa capo la gestione di alcune funzioni cruciali. Il suo ruolo non sarà limitato alla fornitura di servizi materiali, come quelli di mensa o di foresteria, che pure sono indispensabili per il personale in trasferta. Il Centro Servizi sarà anche una struttura in grado di seguire le imprese nella gestione del loro investimento a Samorin. Dalla pianificazione finanziaria sino alla progettazione dei nuovi stabilimenti e alla direzione dei lavori di costruzione e insediamento. E soprattutto nel campo della formazione potrà essere un polo di interscambio tra l esperienza italiana e i fabbisogni slovacchi, sull esempio della business school del Cuoa di Altavilla Vicentina. L accordo siglato tra Confindustria Vicenza e il Comune di Samorin ha destinato al progetto un area di 120 mila metri quadrati, che in futuro potrà crescere sino a 500 mila metri quadrati, e che potrà ospitare l insediamento di una settantina tra piccole e medie imprese. La presenza italiana a Samorin è gestita da un consorzio, promosso da Confindustria Vicenza, cui hanno aderito sin da subito 14 imprese e che ha assunto la proprietà dei terreni. A un investimento iniziale di circa 13 milioni di euro corrisponderà a regime un ricavo stimato di 50 milioni di euro l anno. Con il progetto Samorin osserva il presidente di Confindustria Vicenza, Massimo Calearo Ciman, l esperienza e la cultura del distretto viene clonata in un ambiente decisamente favorevole come quello della Repubblica Slovacca: un paese ben integrato nell economia europea, forte di una solida tradizione industriale, baricentrico rispetto ai due bacini economici rappresentati dall area euro e dall ex-urss. Ma il distretto non si limita a riprodurre all estero filiere produttive tipiche del nostro territorio. Fa qualcosa di più. Reimpianta la cultura relazionale che unifica, in un unico progetto, lo sviluppo delle filiere industriali, la costruzione di una rete integrata di servizi e infrastrutture, l attivazione di importanti azioni di formazione. Protagonista non è più la delocalizzazione della produzione, ma l uso strategico del territorio, che ritorna risorsa chiave dello sviluppo. Protagonista è anche la cooperazione tra associazioni di categoria e istituzioni locali, per garantire ai progetti di sviluppo industriale le migliori condizioni ambientali sotto il profilo della dotazione infrastrutturale e del regime fiscale conclude Calearo. Con Samorin, alla stagione pionieristica della delocalizzazione solitaria delle singole imprese è ormai subentrata una nuova fase, in cui l internazionalizzazione diventa azione di sistema. È un salto di qualità decisivo. A pag. 8, l arioso ingresso del Centro Servizi e, nella foto piccola, una sala riunioni. Qui sopra, vita quotidiana a Bartislava, la capitale della Slovacchia a pochi chilometri da Samorin. industria

9 10 argomenti focus Poche, ma buone Come cambia il rapporto tra banca e impresa nel Vicentino: i risultati della terza indagine realizzata dall Associazione, tra conferme e tendenze in evoluzione. L di Stefano Tomasoni e aziende vicentine tendono a ridurre il numero di banche con cui hanno rapporti, cercano di riequilibrare la struttura del proprio indebitamento e si stanno preparando alla sfida di Basilea2, l accordo in vigore dal 1 gennaio Sono queste le tendenze che emergono dalla terza edizione del Rapporto Banca-Impresa nel Vicentino, realizzata anche quest anno da Confindustria Vicenza per fare il punto sul mercato del credito in provincia. L indagine, condotta dal Servizio finanziario dell Associazione, ha raccolto il parere di oltre 300 aziende, per la maggior parte PMI. Nel complesso, ne esce una fotografia aggiornata del rapporto esistente tra banca e impresa nel Vicentino. La struttura finanziaria delle imprese Per quanto riguarda la struttura finanziaria delle aziende, l indagine conferma la prevalenza del ricorso al debito bancario a breve termine (62,8%) rispetto a quello a medio termine (37,2%). Se si guarda ai risultati della prima indagine, nel 2005, si può notare un significativo consolidamento della struttura del debito osserva Massimo Calearo Ciman. Rispetto a due anni fa, le aziende hanno ridotto di oltre 5 punti la quota degli affidamenti entro i 18 mesi, mentre c è stato un incremento speculare della

10 quota coperta dagli affidamenti a medio-lungo termine. Due aziende su tre lavorano mediamente con non più di 5 banche, ma i casi più frequenti riguardano rapporti con tre e quattro istituti. È la conferma di una tendenza già registrata in particolare dall indagine dell anno scorso: si va sempre più verso la diminuzione del numero di banche con cui si hanno rapporti. Un numero che, comprensibilmente, cresce invece con l aumentare della dimensione d impresa: le grandi imprese lavorano mediamente con nove istituti di credito, mentre le microaziende arrivano in media a tre. Nel corso del 2007 soltanto il 6,5% delle aziende ha segnalato una riduzione degli affidamenti, mentre il 29,4% ha rilevato un aumento dei fidi in essere. In quest ultimo caso osserva Calearo Ciman l indagine che abbiamo svolto ci ha consentito di verificare che soltanto un azienda su quattro ha presentato un business plan a supporto della richiesta di incremento degli affidamenti. Non c è dubbio che questa prassi dovrà in futuro riguardare un numero sempre più ampio di aziende, anche per entrare in sintonia con quanto richiesto dall accordo Basilea2. Le quote del mercato creditizio in provincia Le aziende vicentine tendono a ridurre il numero di banche con cui hanno rapporti, cercano di riequilibrare la struttura del proprio indebitamento e si stanno preparando alla sfida di Basilea2, l accordo in vigore dal 1 gennaio Sono queste le tendenze che emergono dalla terza edizione del Rapporto Banca-Impresa nel Vicentino. L indagine di Confindustria Vicenza ha anche chiesto alle imprese di indicare i quattro istituti di credito con i quali si hanno i maggiori affidamenti. Sulla base di queste indicazioni è stata stimata la ripartizione delle quote del mercato creditizio in provincia. È risultato che, a conferma della tendenza emersa già nelle precedenti indagini, le fusioni in atto nel mercato creditizio italiano hanno portato a una concentrazione delle quote informa Calearo Ciman, tanto che nella nostra provincia i primi due gruppi bancari coprono insieme quasi la metà del mercato. Vediamo i numeri, dunque. La banca che, in provincia, detiene la maggior quota di mercato rimane il Gruppo Unicredit con il 24,5%, seguito da Intesa San Paolo con una quota pari al 21,5%, dalla Banca Popolare di Vicenza con il 14,2%, dal Banco Popolare con il 9,1% e dalle Banche di Credito Cooperativo con l 8,4%. La classifica prosegue poi con Banca Antonveneta (7,2%), Banca Popolare di Marostica (3,7%), Banca Nazionale del Lavoro (2,7%), Veneto Banca (2,6%) e altri istituti di credito con quote via via minori. Nel periodo da giugno 2006 a giugno 2007 l offerta di credito è risultata ancora ampia e soltanto il 6,5% delle imprese dichiara di avere subito una riduzione degli affidamenti. industria

11 12 argomenti Durata degli affidamenti 2007 Quote di mercato 2007 fidi a medio termine 37,2% fidi a breve termine 62,8% Pop Marostica 3,7% Antonveneta 7,2% Banco Popolare 9,1% Bcc 8,4% BNL 2,7% Veneto Banca 2,6% Altre 5,9% Gruppo Unicredit 24,5% Durata degli affidamenti 2005 fidi a medio termine 31,3% Popolare Vi 14,2% Intesa San Paolo 21,5% fidi a breve termine 68,7% Conoscenza del rating assegnato dalle banche 2007 no 28,3% nr 2,2% sì per tutte 23,7% oltre 250 addetti da 51 a 250 addetti da 10 a 50 addetti Nº medio di banche per dimensione aziendale N medio di banche per dimensione aziendale da 1 a 9 addetti solo alcune 45,8%

12 Si riscontra, nel complesso, un grado di soddisfazione più elevato nei confronti delle banche locali ; i processi di fusione in atto nel sistema bancario, peraltro, sono visti come un fenomeno positivo. Nell ultimo anno il costo del credito è salito di quasi due punti percentuali, in linea con gli incrementi attuati dalle autorità monetarie e sotto la spinta delle tensioni sulla liquidità del sistema finanziario internazionale. Il grado di soddisfazione nei confronti delle banche E tra le banche con cui lavorano le imprese vicentine, qual è quella che le soddisfa di più? Al primo posto si colloca Veneto Banca, seguita dalle Banche di Credito Cooperativo, da Popolare di Marostica, Gruppo Intesa San Paolo e Popolare di Vicenza. In generale, rispetto al 2005 il grado di soddisfazione è risultato un po più omogeneo e con meno differenziazioni tra banche commenta il presidente di Confindustria Vicenza. Si riscontra comunque, nel complesso, un grado di soddisfazione più elevato nei confronti delle banche locali, nelle quali è stato forse mantenuto un rapporto personale più vicino e continuativo. Peraltro, i processi di fusione in atto nel sistema bancario sono visti ormai da gran parte delle imprese come un fenomeno da considerare in termini positivi: il 32% delle aziende lo considera apertamente tale, mentre il 44% non lo valuta negativamente. Arriva Basilea2: l importanza del rating Su Basilea2, in vigore dal 1 gennaio 2008, è stata centrata l ultima parte dell indagine. Si è rilevato che nel complesso è migliorato il livello di conoscenza del rating: rispetto al 2006 si è ridotta dal 41,7% al 28,3% la quota di aziende che dichiarano di non conoscere il proprio rating. Questo è un dato positivo, ma che deve ancora migliorare osserva Calearo Ciman. Con l entrata in vigore del nuovo Accordo di Basilea 2, è di fondamentale importanza che le aziende siano informate sul proprio rating, indice che esprime l affidabilità del debitore. Le differenze dei tassi di interesse applicati alle diverse classi di rating potranno essere molto più consistenti, con oneri finanziari più elevati per le imprese che non riescono ad ottenere buone valutazioni. Diventa quindi importante cominciare a gestire i rapporti bancari offrendo la massima informazione possibile sull andamento aziendale e, nello stesso tempo, chiedendo ancor più trasparenza alle controparti bancarie. Il rating è quindi una variabile importante per regolare l accesso al credito, il relativo costo e per la corretta gestione del rapporto banca-impresa. industria

13 14 argomenti Occupazione e scuola, separati in casa? di Daniele Marini S cegliere è sempre più complicato. Chi si trova a dovere decidere quale percorso scolastico e professionale intraprendere è sempre più spesso sopraffatto da un senso di disorientamento. È sufficiente provare a leggere la variegata offerta di percorsi formativi dell istruzione superiore, piuttosto che quella universitaria, per sperimentare una simile sensazione. I motivi sono molteplici. Da un lato, i curricula formativi descritti nei volumetti che dovrebbero aiutare (il condizionale è d obbligo) nell orientarsi hanno titoli altisonanti, quanto poco interpretabili, frustrando la capacità di scelta delle giovani generazioni e delle loro famiglie. Dall altro, i percorsi formativi sono generalmente progettati in carenza di una appropriata analisi dei possibili sbocchi professionali sul mercato del lavoro. E non di rado gli imprenditori italiani manifestano, in tal senso, il loro disappunto nei confronti di un sistema formativo che rimane disancorato dalle reali necessità del mondo produttivo (61,3%, secondo l annuale indagine L Italia delle imprese, Fondazione Nord Est-Il Sole 24 Ore, 2007). Tutto ciò è complicato dalla forte riduzione della capacità previsiva delle scelte. Chi garantisce che intraprendendo un determinato percorso formativo, poi si troverà un lavoro consono o almeno vicino all investimento compiuto? L azione dello scegliere, dunque, si muove all interno di un contesto di incertezza, di impossibilità di prevedere cosa accadrà nell arco Poiché gli stili e le regole appresi a scuola più spesso non coincidono con quelli che governano il mondo del lavoro, diventano indispensabili momenti in cui i giovani possano sperimentare, finché studiano, una socializzazione che anticipi l ingresso sul lavoro.

14 di un quinquennio o anche solo di un triennio sul mercato del lavoro. Incertezza, paradossalmente, alimentata ulteriormente da un eccesso di informazioni. Infatti, maggiore quantità di notizie non aiuta a orientarsi, se non si possiedono adeguati criteri di selezione e di interpretazione. Se a quest insieme di condizioni uniamo l assenza di un vero e proprio sistema istituzionale di orientamento scolastico e professionale che aiuti le giovani generazioni a scegliere, diviene più comprensibile perché l orientarsi produce disorientamento. E perché i giovani e le loro famiglie vivano una sensazione di spaesamento che li sospinge a scegliere più sull onda del sentito dire, delle percezioni e di aspettative non sempre ancorate alla realtà. In un simile contesto, svolgono una funzione centrale quelle iniziative, come l Orientagiovani di Confindustria o Job&Orienta, che offrono una sintesi delle opportunità e provano a indirizzare le scelte scolastiche e professionali in modo più coerente rispetto alle necessità del mercato del lavoro. Poiché nessuno, se non per grandi aggregati, può fornire una risposta, l attività di orientamento assume un ruolo strategico. A maggior ragione se osserviamo la I percorsi delle giovani generazioni si sono spostati, con una polarizzazione delle scelte che ha penalizzato l istruzione tecnica. Viceversa, le imprese italiane attendono di poter assumere 209mila diplomati tecnici, con un aumento del 20% rispetto all anno precedente. forbice crescente che in questi anni si sta creando fra i percorsi formativi imboccati dai giovani e le domande del mondo produttivo. Pochi dati, rimanendo nell ambito dell istruzione superiore, testimoniano efficacemente questo mismatch: gli iscritti alle scuole superiori in Italia nell anno scolastico 2006/07 ammontavano a poco oltre i studenti, con una crescita rispetto a 10 anni prima del 12%. Gli studenti dei licei classici, nel medesimo periodo, sono aumentati del 22%, quelli dei licei scientifici del 26%. Viceversa, gli iscritti negli istituti tecnici sono diminuiti dell 8%. I percorsi delle giovani generazioni si sono, dunque, progressivamente spostati realizzando una polarizzazione nelle scelte, che com è noto hanno penalizzato l istruzione tecnica. Disegni di Marco Legumi industria

15 16 focus Viceversa, come attestano le rilevazioni del Progetto Excelsior (Unioncamere-Ministero del Lavoro), nel 2007 le imprese attendono di potere assumere circa diplomati tecnici, con una crescita rispetto all anno precedente del 20%. Certo, non è plausibile ipotizzare una sovrapposizione fra domanda da parte delle imprese e l offerta dei titoli di studio. Sempre esisterà uno scarto fra le due dimensioni, se non altro perché l innovazione tecnologica corre più rapidamente della costruzione dei percorsi formativi. Ma anche perché, giustamente, deve esistere un autonomia della formazione rispetto alle esigenze del lavoro. Questa non si riassume esclusivamente nel fattore lavoro. Ciò non di meno, quando la forbice fra le aspettative delle imprese e quelle dei lavoratori o, per altro verso, fra le richieste occupazionali e i percorsi formativi, tende ad allargarsi allora i problemi divengono preoccupanti. Il perdurare di questo disallineamento mette sotto tensione il sistema produttivo, costringendo le imprese a una affannosa ricerca di figure professionali tecniche (diplomati e/o laureati). La possibilità di diminuire tale forbice è, fondamentalmente, riconducibile: 1) alla costruzione di un sistema di orientamento funzionale a indirizzare le scelte e gli investimenti formativi delle famiglie e delle giovani generazioni in modo più coerente alle richieste del mondo della produzione; 2) alla capacità del sistema scolastico e formativo (pubblico e privato) di produrre percorsi più coerenti con le esigenze della struttura produttiva. Spesso si assiste a una confusa rincorsa a improbabili profili professionali, utili soprattutto ad attirare studenti (e finanziamenti), più che a formare profili professionali adeguati al mercato; 3) alla scelta del sistema delle imprese nell orientare le produzioni e i servizi verso settori e tipologie produttive dove il contenuto di conoscenza sia più elevato; 4) alla capacità delle imprese di rappresentare e comunicare all esterno le trasformazioni organizzative e professionali che le hanno mutate in questi anni. A diventare attraenti prefigurando percorsi di carriera e professionali per i propri occupati. Perché anche le fabbriche di oggi non sono più quelle di pochi decenni fa, ma l immaginario collettivo è ancora pervaso dalle immagini di chapliniana memoria; 5) a un azione culturale e cognitiva. Il passaggio dalla scuola al lavoro non è solo un cambiamento di condizione, ma anche di stili di apprendimento, di comportamenti e di regole che sono diversi a seconda degli ambienti. Poiché gli stili e le regole apprese a scuola più spesso non coincidono con quelle che governano il mondo del lavoro, diventano indispensabili momenti in cui i giovani possano sperimentare, finché studiano, una socializzazione che anticipi l ingresso sul lavoro. In questo senso, le forme di alternanza fra scuola e lavoro appaiono decisamente utili per sviluppare quelle abilità di adattamento e di flessibilità più spesso invocate. Così da non lasciare esclusivamente alle giovani generazioni l onere di sperimentare una transizione che si presenterà più volte nella loro vita. Sono queste le principali direttrici strategiche lungo le quali incamminarsi velocemente, perché la rapida evoluzione tecnologica ed organizzativa che i processi di internazionalizzazione generano non conoscono soste. E occupazione e formazione rischiano di rimanere separate in casa.

16 18 argomenti Trent anni di allori D a trent anni valorizza i migliori studi realizzati dai laureandi vicentini (ma non solo) sui temi legati allo sviluppo economico e produttivo della nostra provincia. È il Premio per tesi di laurea sull economia vicentina, che quest anno taglia appunto il traguardo dell edizione numero trenta. Ideato e promosso da Confindustria Vicenza nella seconda metà degli anni Settanta, questo premio ha visto passare in tutti questi anni al vaglio della giuria oltre 500 tesi di laurea, e non poche sono state quelle presentate da persone che oggi ricoprono come imprenditori o manager incarichi di rilievo nel mondo economico vicentino. Il Premio è suddiviso in due categorie: una riservata alle tesi di laurea triennali e una alle tesi di tutti i percorsi successivi. I temi trattati in questi trent anni di vita del premio osserva Alberto Luca, vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega per l Education possono essere considerati come uno spaccato particolarmente interessante dell evoluzione del territorio vicentino, da due punti di vista: le tesi a carattere storico ne tracciano il percorso socio-produttivo, quelle più numerose a contenuto economico hanno approfondito in tutti questi anni i settori più importanti della nostra provincia, dal tessile-abbigliamento alla concia, dalla meccanica all orafo, ne hanno seguito l evoluzione organizzativa verso la globalizzazione e la presenza sui mercati secondo modelli sempre in cambiamento, fino alle realtà distrettuali e alle reti informatiche. Ha compiuto trent anni il Premio per tesi di laurea sull economia vicentina, un iniziativa che in tutto questo tempo ha visto passare al vaglio della giuria oltre 500 tesi di laurea sui temi legati allo sviluppo economico e produttivo della nostra provincia.

17 Quest anno, nella sezione per tesi relative a corsi di laurea triennale, il primo premio è stato assegnato a Giulia Leoni, laureatasi in economia aziendale all Università di Verona con la tesi La responsabilità sociale nella strategia d impresa: il caso San Matteo Spa. Una tesi giudicata ottima sotto il profili dell impostazione e dello svolgimento, un analisi nitida e precisa su un argomento di forte attualità. Il secondo premio è stato vinto da Mara Vidale, laureata in economia del commercio internazionale all Università di Verona-Sede di Vicenza, con la tesi dal titolo Il Distretto si evolve: analisi dei principali distretti vicentini. In questo caso è stato riconosciuto il quadro preciso e dettagliato del lavoro svolto, un analisi puntuale dei distretti vicentini. Nella sezione riservata alle tesi di tutti i percorsi successivi alla laurea triennale, il primo premio è stato vinto da Stefano Reghellin, laureatosi in ingegneria gestionale al Politecnico di Milano, autore di una tesi dal titolo Innovare collaborando con gli artisti: i progetti culturali come leva di vantaggio. I casi di Illycaffè e Diesel. La giuria ha sottolineato l originalità del tema trattato e ha giudicato quella di Reghellin una tesi di rilevante interesse che investe in modo completo i diversi aspetti della comunicazione, del marketing e del management. Il secondo premio è stato assegnato a Chiara Pertile, che ha concluso il corso di laurea specialistica in economia e legislazione d impresa all Università di Verona con una tesi dal titolo L internazionalizzazione delle imprese italiane in Cina: cause determinanti e proble-matiche di realizzazione. In questo caso la giuria ha valutato il lavoro ben fatto, analitico, ricco di dati e di situazioni frutto di un personale viaggio in Cina, un analisi acuta delle modalità di investimento in Cina. Sotto il titolo, premiazione dei vinictori dell edizione 2007, la trentesima. Qui sotto, i vincitori di tre passatre edizioni: quella del 1983, quella del 1991 e quella del industria

18 20 imprese Renzi F.lli Autotrasporti. Sessant anni di vita per l azienda di Arzignano: un traguardo prestigioso, in un settore dove le aziende familiari di medie dimensioni con più di mezzo secolo sulle spalle sono rare. di Stefano Tomasoni Campioni di logistica L azienda di Arzignano, specializzata nel trasporto merci e nell attività logistica, occupa 130 dipendenti e dà lavoro a un indotto di 500 persone. Q uasi centotrenta dipendenti, un indotto che dà lavoro ad altre 500 persone, un centinaio di automezzi tutti di proprietà, 36 mila metri quadrati di magazzini. Sono i numeri della Renzi F.lli Autotrasporti, azienda di Arzignano specializzata nel trasporto merci e nell attività logistica, che in questi giorni ha ricordato i sessant anni di attività con una festa che ha riunito tutti i dipendenti e i collaboratori. Un traguardo del tutto particolare nel mondo dell autotrasporto italiano, dove le aziende familiari di medie dimensioni con più di mezzo secolo alle spalle si contano sulle dita di una mano. E sarebbero anche di più gli anni di storia di quest azienda, se si considera che una prima attività di trasporti di famiglia benché senza veste societaria aveva preso il via fin dagli anni Venti. Nata dunque anagraficamente nel 1947 per iniziativa dei fratelli Giovanni e Giuseppe Renzi, l azienda ha accompagnato dal dopoguerra a oggi lo sviluppo del tessuto d impresa vicentino. Il primo anello di congiunzione tra la nostra famiglia e l attività di trasporto merci è stata senza dubbio l industria della seta nel Veneto, alla quale facevano capo la produzione di bozzoli dei bachi da seta prodotti in Lombardia, necessari per le lavorazioni nelle filande e nelle aziende tessili del Vicentino ricorda Giovanni Renzi, uno dei due fondatori, tuttora attivo in azienda. È stato importante,

19 Negli ultimi quindici anni la nostra azienda è evoluta e cresciuta in particolare nella logistica e nella gestione di magazzini per conto terzi, soprattutto per importanti multinazionali. Nella pagina a lato, foto di gruppo dei dipendenti della Renzi F.lli Autotrasporti e, nella foto piccola, il fondatore Giovanni Renzi con il figlio Lorenzo. In questa pagina, esterno e interno della sede centrale di Arzignano. nei primi anni, anche il trasporto del materiale edile necessario per la ricostruzione. Ma poi, furono il polo conciario di Arzignano da un lato e l industria tessile dall altro a delineare per la nostra azienda una strada specifica. Anni pionieristici, confermati dal fatto che fino ai primi anni Cinquanta il trasporto avveniva spesso e volentieri con i cavalli. Erano già anni di trasformazione, peraltro, nei quali si realizzò il primo anello di congiunzione con l attività logistica e l azienda iniziò a gestire lo scalo merci della stazione ferroviaria di Arzignano. Nel 1982, in riconoscimento dell attività imprenditoriale e anche sociale svolta dai fratelli Giovanni e Giuseppe, il presidente della Repubblica conferì ad entrambi il titolo di cavalieri del lavoro. Nel 1992 Giovanni Renzi e il figlio Lorenzo, con una scommessa imprenditoriale coraggiosa ed entusiasta anche perché compiuta in un periodo di difficoltà del settore del trasporto, acquisirono la totalità dell azienda: fu quello il punto di partenza di un importante processo di sviluppo societario che ha caratterizzato gli ultimi quindici anni e ha portato, nel 99, all apertura di una nuova sede, ad Arzignano. Oggi la Renzi Autotrasporti è a capo di un gruppo di cinque società che coprono tutta l Italia, con una filiale a Milano che è stata particolarmente importante per lo sviluppo dell attività. Negli ultimi quindici anni osserva Lorenzo Renzi, figlio di Giovanni e contitolare della società la nostra azienda è evoluta e cresciuta in particolare nella logistica e nella gestione di magazzini per conto terzi, soprattutto per importanti multinazionali, e questa attività è diventata ormai il punto di forza aziendale, che ci consente di guardare avanti con efficienza e flessibilità, fattori indispensabili per garantire elevata qualità del servizio. industria

20 22 imprese focus Vicenza Calcio. Da più di un secolo il calcio vicentino parla con i colori della squadra che ha lanciato palloni d oro come Paolo Rossi e Roberto Baggio. La società biancorossa lancia un piano di supporto economico e finanziario che punta ad allargare la base societaria coinvolgendo il tessuto vicentino. Alè P iù di un secolo in biancorosso. Il calcio vicentino parla da oltre cent anni con i colori del Vicenza Calcio, la squadra che per molti specie per i non più giovanissimi è ancora citata come Lanerossi Vicenza, dal nome dello sponsor che per decenni ha abbinato il suo marchio a quello della società berica. La storia del calcio biancorosso inizia il 9 marzo 1902, quando viene fondata l Associazione Calcio Vicenza. Da allora, in un secolo e più di vita, la società ha conosciuto, come è destino di tutte le società calcistiche di provincia, periodi di allori e di gloria e altri di delusioni e momenti difficili. Per restare agli allori, non si può non ricordare che hanno vestito la maglia biancorossa nientemeno che due palloni d oro come Paolo Rossi e Roberto Baggio, il primo campione del mondo con l Italia nel 1982 e il secondo vicecampione nel 94. E poi ci sono le soddisfazioni più grandi a livello di squadra: il secondo posto assoluto in campionato nella stagione giusto trent anni fa, la magica notte del 29 maggio 1997 con la conquista della Coppa Italia e, l anno successivo, sul palcoscenico d Europa nella Vicenza storica semifinale di Coppa delle Coppe contro il Chelsea. Negli ultimi dieci anni, spenti i riflettori del grande calcio, il Vicenza ha conosciuto alterne vicende, passando tra l altro per alcuni anni di proprietà di soci inglesi. Oggi la società biancorossa lancia un progetto ambizioso di proiezione sul territorio, nuovo per una realtà di provincia: un piano di supporto economico-finanziario chiamato Azionariato Imprenditoriale, che mira all allargamento della base societaria attraverso il coinvolgimento di nuovi soci che siano espressione del tessuto economico vicentino. La decisione di riportare il Vicenza Calcio ai vicentini, acquisendone alcuni anni fa il pacchetto azionario dalla proprietà inglese, si è basata sulla convinzione che la società debba essere un patrimonio del nostro territorio e della sua gente e che conseguentemente la guida e il controllo dovessero tornare in mani vicentine osserva Sergio Cassingena, azionista di riferimento. In questo triennio, il club ha perseguito una politica tesa a riavvicinare e sensibilizzare le realtà istituzionali della nostra provincia per favorire un sostegno attivo allo sport del calcio.

La gestione del credito in banca

La gestione del credito in banca FINANCE La gestione del credito in banca La valutazione del merito creditizio delle imprese nell attuale scenario di mercato Come leggere la strategia e il business dell impresa? Come analizzare i piani

Dettagli

L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES

L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES Pier Francesco Asso ECONOMIA SICILIANA Si illustrano alcuni risultati del IV rapporto di ricerca della Fondazione RES dedicato

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 6 DICEMBRE 2005 CRIF DECISION SOLUTIONS - NOMISMA OVERVIEW CAPITOLO 1 FATTI E TENDENZE INDICE 1.1 L economia internazionale

Dettagli

CONFIDI, UN SISTEMA DA 21 MILIARDI DI GARANZIE PER LA PRIMA VOLTA IN CONTRAZIONE

CONFIDI, UN SISTEMA DA 21 MILIARDI DI GARANZIE PER LA PRIMA VOLTA IN CONTRAZIONE COMUNICATO STAMPA Il Sistema Confidi al centro dello studio curato da Fondazione Rosselli, Gruppo Impresa, Unicredit in collaborazione con l Università degli Studi di Torino CONFIDI, UN SISTEMA DA 21 MILIARDI

Dettagli

Le imprese, i distretti, i territori che raccolgono

Le imprese, i distretti, i territori che raccolgono Economia e Servizi Delocalizzazione e occupazione: il caso delle medie imprese nel Nord-Est Claudio Gagliardi Direttore Centro Studi Unioncamere Nazionale Un interessante studio di Unioncamere testimonia

Dettagli

Ogni azienda vive la sua storia: unica, speciale, ricca di sfide. Lungo questo percorso Brogi & Pittalis vuole affiancarvi per arricchire le vostre

Ogni azienda vive la sua storia: unica, speciale, ricca di sfide. Lungo questo percorso Brogi & Pittalis vuole affiancarvi per arricchire le vostre Profilo aziendale Ogni azienda vive la sua storia: unica, speciale, ricca di sfide. Lungo questo percorso Brogi & Pittalis vuole affiancarvi per arricchire le vostre competenze e aiutarvi ad ottenere di

Dettagli

LA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN I: PARTI FONDAMENTALI E CONTENUTI. Dott. Roberto Matterazzo

LA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN I: PARTI FONDAMENTALI E CONTENUTI. Dott. Roberto Matterazzo LA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN I: PARTI FONDAMENTALI E CONTENUTI Dott. Roberto Matterazzo L incontro si propone di rispondere a queste tre domande: Cosa devo concretamente scrivere in un business plan?

Dettagli

Finalità e metodologia dell indagine

Finalità e metodologia dell indagine RAPPORTO SULLE PROSPETTIVE DI SVILUPPO DEL TERZIARIO INNOVATIVO TORINESE Luglio 2012 Finalità e metodologia dell indagine Nelle pagine che seguono sono presentati i risultati di una indagine sul settore

Dettagli

A. Tarsia in Curia/Turismo e Psicologia 2 (2009) 365-372

A. Tarsia in Curia/Turismo e Psicologia 2 (2009) 365-372 La formazione turistica universitaria in Italia 365 Amedeo Tarsia in Curia Touring Club Italiano Abstract: Il boom dei corsi di laurea in turismo sembra essersi esaurito. Dopo anni di entusiasmo, l attuale

Dettagli

Politiche di ottimizzazione della struttura finanziaria: il caso EUROSTYLE. di Pietro Dalena (*)

Politiche di ottimizzazione della struttura finanziaria: il caso EUROSTYLE. di Pietro Dalena (*) Strumenti di P&C Pianificazione Politiche di ottimizzazione della struttura finanziaria: il caso EUROSTYLE di Pietro Dalena (*) L attività di comunicazione dello stato di salute gestionale si deve strutturare

Dettagli

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema Aspen Institute Italia Studio curato da: Servizio Studi e Ricerche, Intesa Sanpaolo ISTAT IMT Alti Studi, Lucca Fondazione Edison LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE Prima

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO ASSOFIN - CRIF - PROMETEIA OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO GIUGNO 2005 NUMERO DICIOTTO CON DATI AGGIORNATI AL 31 DICEMBRE 2004 INDICE pag.5 PREMESSA TEMI DEL RAPPORTO 7 CAPITOLO 1 LO SCENARIO MACROECONOMICO

Dettagli

Il mercato italiano Open Source: domanda e offerta 1

Il mercato italiano Open Source: domanda e offerta 1 Il mercato italiano Open Source: domanda e offerta 1 Oltre il 12% delle aziende italiane usa soluzioni Open Source.(Istat 2007). Sarebbero molte di più se ci fosse una sufficiente diffusione della conoscenza

Dettagli

Banca-Impresa 2014: il punto della situazione. Trasparenza e corretta comunicazione contano più del bilancio? 21 gennaio 2014

Banca-Impresa 2014: il punto della situazione. Trasparenza e corretta comunicazione contano più del bilancio? 21 gennaio 2014 Banca-Impresa 2014: il punto della situazione. Trasparenza e corretta comunicazione contano più del bilancio? 21 gennaio 2014 CSC: il credit crunch prosegue nel 2014 - nel 2015 inversione di tendenza?

Dettagli

LE PERCEZIONI GLOBALI E I VALORI ATTRIBUITI AL BRAND IL SOLE 24ORE

LE PERCEZIONI GLOBALI E I VALORI ATTRIBUITI AL BRAND IL SOLE 24ORE LE PERCEZIONI GLOBALI E I VALORI ATTRIBUITI AL BRAND IL SOLE 24ORE MARKETING CLUB PARMA, 28 marzo 2009 SOMMARIO METODO PERCEZIONE GLOBALE DEL BRAND PERCEZIONE DI OGNI MEDIA VS BRAND I DRIVER PER LA COMUNICAZIONE

Dettagli

Soluzioni edili Pag. 1. Una storia lunga un secolo Pag. 2. L attività di engineering Pag. 3. I settori di attività Pag. 4. Scheda di sintesi Pag.

Soluzioni edili Pag. 1. Una storia lunga un secolo Pag. 2. L attività di engineering Pag. 3. I settori di attività Pag. 4. Scheda di sintesi Pag. DOCUMENTAZIONE CONTENUTA NELLA CARTELLA Soluzioni edili Pag. 1 Una storia lunga un secolo Pag. 2 L attività di engineering Pag. 3 I settori di attività Pag. 4 Scheda di sintesi Pag. 6 Mantova, luglio 2006

Dettagli

Industria: I risultati dell indagine congiunturale sul 1 trimestre 2012

Industria: I risultati dell indagine congiunturale sul 1 trimestre 2012 34indicatori Industria: stabile la produzione I risultati dell indagine congiunturale sul 1 trimestre 2012 E. S. Produzione sugli stessi livelli dello scorso anno, debole la domanda interna, ma rimane

Dettagli

1.3. La nuova geografia economica mondiale

1.3. La nuova geografia economica mondiale 28 A cavallo della tigre 1.3. La nuova geografia economica mondiale Internet, elettronica, auto: da Occidente a Oriente Negli ultimi tre-cinque anni si sono verificati mutamenti molto profondi nell importanza

Dettagli

Dove Famiglia SpA assorbe la crisi

Dove Famiglia SpA assorbe la crisi Nel 200 si prevede che la ricchezza finanziaria delle famiglie in Europa centro-orientale raggiungerà i 1 miliardi di euro, sostenuta da una forte crescita economica e da migliorate condizioni del mercato

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682. Misure per favorire lo sviluppo della managerialità nelle imprese del Mezzogiorno

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682. Misure per favorire lo sviluppo della managerialità nelle imprese del Mezzogiorno Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori SANGALLI, BERTUZZI, FIORONI, VITALI e GHEDINI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 22 MAGGIO 2008 Misure per favorire

Dettagli

FOTO. Corso di laurea Economia XXXXX aziendale. Facoltà di. Laurea triennale. Servizio orientamento. Facoltà di Economia e Giurisprudenza

FOTO. Corso di laurea Economia XXXXX aziendale. Facoltà di. Laurea triennale. Servizio orientamento. Facoltà di Economia e Giurisprudenza Percorsi Formativi Facoltà di Corso di laurea Economia XXXXX aziendale Facoltà di Economia e Giurisprudenza Servizio orientamento Piacenza - Via Emilia Parmense, 84 Scrivi a servizio.orientamento-pc@unicatt.it

Dettagli

L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING

L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING Relatore : Marino Baratti Credemfactor spa Pag. 1/8 Il rapporto tra PMI e Sistema creditizio L applicazione della nuova

Dettagli

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE 2000

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE 2000 RELAZIONE DEL 2000 EXECUTIVE SUMMARY La presente relazione si riferisce all attività dell Ateneo nell anno accademico 1999/2000, con alcune anticipazioni sull anno accademico 2000/2001, ed è articolata

Dettagli

Presentazione 5 PRESENTAZIONE

Presentazione 5 PRESENTAZIONE Presentazione Il Rapporto sull economia romana elaborato dal Comune di Roma raggiunge quest anno la quinta edizione ufficiale (sesta, se si tiene conto di un numero zero risalente all ormai lontano 1996

Dettagli

prima della gestione.

prima della gestione. 1 Il Business Plan per l impresa alberghiera è uno strumento fondamentale per programmare e controllare la gestione delle attività alberghiere volto ad esplicitare, esaminare e motivare in modo completo

Dettagli

SERIE A 2007/08 Le potenzialità economiche italiane ed europee dell evento

SERIE A 2007/08 Le potenzialità economiche italiane ed europee dell evento Le potenzialità economiche italiane ed europee dell evento evento Scaricato da Bologna, 26 ottobre 2007 www.largoconsumo.info IL BACINO DEI TIFOSI DELLA SERIE A 2 I TIFOSI DELLE SQUADRE DI SERIE A Oltre

Dettagli

Osservatorio del mercato del lavoro di Milano. Un rilevatore dei segnali deboli

Osservatorio del mercato del lavoro di Milano. Un rilevatore dei segnali deboli Osservatorio del mercato del lavoro di Milano. Un rilevatore dei segnali deboli Centro Studi e Ricerche L&S Lavoro & Società Università degli Studi di Milano-Bicocca 24 marzo 2011 Il rilevatore dei segnali

Dettagli

L offerta formativa nel turismo

L offerta formativa nel turismo L offerta formativa nel turismo Orientarsi nel panorama universitario italiano Dossier a cura del Centro Studi TCI dicembre 23 Tci Dario Bianchi Marco L. Girolami Matteo Montebelli Nicolò Pozzetto Massimiliano

Dettagli

GUIDA AL BUSINESS PLAN*

GUIDA AL BUSINESS PLAN* GUIDA AL BUSINESS PLAN* *La guida può essere utilizzata dai partecipanti al Concorso che non richiedono assistenza per la compilazione del businnes plan INDICE Introduzione 1. Quando e perché un business

Dettagli

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa.

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa. Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane 12 edizione 60 anni Artigiancassa Abstract SOMMARIO Descrizione sintetica dei risultati del Rapporto 3 Finanziamenti

Dettagli

DOPO LA CRISI. SISTEMA BANCARIO ED ECONOMIA:

DOPO LA CRISI. SISTEMA BANCARIO ED ECONOMIA: DOPO LA CRISI. SISTEMA BANCARIO ED ECONOMIA: ESIGENZE DI RICAPITALIZZAZIONE E SOSTEGNO A FAMIGLIE ED IMPRESE di Maria Rosaria Ingenito (Vice Prefetto Prefettura di Roma ) e Saadia Tourougou (Osservatorio

Dettagli

SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A.

SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. 1. PREMESSE La presente politica di investimento è stata approvata dall assemblea

Dettagli

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica:

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica: VERSIONE PROVVISORIA Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Roberto Monducci Direttore

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ

EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ Comunicato stampa EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ Le imprese associate a Eurogroup sono quasi 37 mila (+8,6% rispetto al 2006) L avanzo di gestione ante imposte è di 6,3

Dettagli

I laureati e il lavoro a dieci anni dalla Dichiarazione di Bologna

I laureati e il lavoro a dieci anni dalla Dichiarazione di Bologna I laureati e il lavoro a dieci anni dalla Dichiarazione di Bologna Andrea Cammelli A dieci anni dalla Dichiarazione di Bologna e ad otto dall avvio della riforma universitaria nel nostro paese, è possibile

Dettagli

La società e le sue attività Pag. 1. I servizi offerti e le aziende clienti Pag. 3

La società e le sue attività Pag. 1. I servizi offerti e le aziende clienti Pag. 3 DOCUMENTAZIONE CONTENUTA NELLA CARTELLA La società e le sue attività Pag. 1 I servizi offerti e le aziende clienti Pag. 3 I fattori critici di successo e le linee strategiche di sviluppo Pag. 8 La quotazione

Dettagli

L importanza della pianificazione finanziaria come strumento di conoscenza

L importanza della pianificazione finanziaria come strumento di conoscenza L importanza della pianificazione finanziaria come strumento di conoscenza di Fabrizio Masinelli (*) Spesso, nonostante il periodo di crisi, la pianificazione finanziaria viene considerata unicamente nel

Dettagli

Un valido sostegno alle imprese toscane

Un valido sostegno alle imprese toscane Un valido sostegno alle imprese toscane Toscana Promozione ha come obiettivo quello di favorire la crescita sostenibile dell economia regionale attraverso il miglioramento della competitività del sistema

Dettagli

ARTIGIANATO E PICCOLA IMPRESA NEL VENETO

ARTIGIANATO E PICCOLA IMPRESA NEL VENETO Ufficio Comunicazione&Studi Confartigianato del Veneto ARTIGIANATO E PICCOLA IMPRESA NEL VENETO INDAGINE CONGIUNTURALE ANDAMENTO 2 SEMESTRE 2010 PREVISIONE 1 SEMESTRE 2011 In collaborazione con INDAGINE

Dettagli

LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità

LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità Convegno rivolto a dirigenti e personale docente della scuola Fondazione CUOA Altavilla Vicentina, 21 maggio 2008 15.00 18.00 1 Il 21 maggio scorso, la Fondazione

Dettagli

2.5 Imprese, creatività e internazionalizzazione

2.5 Imprese, creatività e internazionalizzazione 2.5 Imprese, creatività e internazionalizzazione La creatività è uno dei principali driver della competitività del nostro sistema produttivo. Le imprese che investono in creatività e nelle capacità individuali

Dettagli

La gestione del credito: un approccio analitico al rating

La gestione del credito: un approccio analitico al rating La gestione del credito: un approccio analitico al rating di Giuseppe R. Grasso (*) Oggi le aziende sono chiamate a farsi carico del rischio finanziario associato al proprio portafoglio crediti, rischio

Dettagli

Emergenza credito anche per le libere professioni

Emergenza credito anche per le libere professioni Lunedì 18 marzo 2013 Emergenza credito anche per le libere professioni È allarmante il quadro economico delle professioni che è emerso nel corso del consiglio di amministrazione di Fidiprof Nord e di Fidiprof

Dettagli

Creare Valore con il Supply Chain Management

Creare Valore con il Supply Chain Management Idee e strumenti per l impresa manifatturiera del domani Settembre - Novembre 2013 Creare Valore con il Supply Chain Management Bologna 26 settembre Fabbrica Futuro - Il settore Moda Firenze 10 ottobre

Dettagli

De Vinco confermato Gaetano De Vinco

De Vinco confermato Gaetano De Vinco 52notizie Modena Economica Numero 1 gennaio-febbraio 2012 De Vinco confermato alla guida di Confcooperative Gaetano De Vinco è stato riconfermato alla presidenza di Confcooperative Modena nella 19 a Assemblea

Dettagli

I soci di AUDITA sono orientati ad un profondo rispetto dei valori della deontologia professionale.

I soci di AUDITA sono orientati ad un profondo rispetto dei valori della deontologia professionale. P R E S E N TA Z I O N E AUDITA è una Società di Revisione e Organizzazione Contabile nata nel 2011 su iniziativa di sei professionisti del settore. Opera su tutto il territorio nazionale con la priorità

Dettagli

Il Sistema Moda verso il rinnovamento strategico in un mercato dove sono strutturalmente cambiate le leve della competizione

Il Sistema Moda verso il rinnovamento strategico in un mercato dove sono strutturalmente cambiate le leve della competizione Il Sistema Moda verso il rinnovamento strategico in un mercato dove sono strutturalmente cambiate le leve della competizione Con il rapporto di ricerca presentato dalla Filtea al direttivo del 6 maggio

Dettagli

Le nuove sfide e prospettive della formazione in ambito economico

Le nuove sfide e prospettive della formazione in ambito economico Le nuove sfide e prospettive della formazione in ambito economico Tavola rotonda del convegno del giorno 11 ottobre 2013 presso l Università di Bergamo via dei Caniana - ore 14,30 17 Domande traccia per

Dettagli

LAUREATI, CRESCE IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE: DAL 7% AL

LAUREATI, CRESCE IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE: DAL 7% AL Relazioni con i Media Tel. 02/8515.5288/5224 cell. 335/6413321. Comunicati www.mi.camcom.it La ricerca: Il lavoro dei laureati in tempo di crisi LAUREATI, CRESCE IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE: DAL 7% AL 12%

Dettagli

Il ruolo del credito per favorire l integrazione

Il ruolo del credito per favorire l integrazione Il ruolo del credito per favorire l integrazione Corrado Piazzalunga Direttore Regione Commerciale Ovest Forte di Bard, 26 settembre 2008 AGENDA Le caratteristiche delle imprese italiane: struttura finanziaria

Dettagli

le linee guida per la politica scientifica e tecnologica del Governo, approvate dal CIPE il 19 aprile 2002;

le linee guida per la politica scientifica e tecnologica del Governo, approvate dal CIPE il 19 aprile 2002; PROTOCOLLO D INTESA Tra Il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali La Confindustria Federazione Imprese Tessili e Moda Italiane Le Confederazioni

Dettagli

Fondazione per l Università a Brindisi

Fondazione per l Università a Brindisi Fondazione per l Università a Brindisi Una Fondazione gestita dagli Enti pubblici e privati del territorio brindisino per il coordinamento e la promozione dell offerta formativa universitaria che altre

Dettagli

Un gruppo di specialisti al servizio delle imprese, per fornire agli imprenditori e alle loro aziende una consulenza integrata e di qualità,

Un gruppo di specialisti al servizio delle imprese, per fornire agli imprenditori e alle loro aziende una consulenza integrata e di qualità, Un gruppo di specialisti al servizio delle imprese, per fornire agli imprenditori e alle loro aziende una consulenza integrata e di qualità, condividendo il rischio d impresa. Caro Imprenditore, Ho trascorso

Dettagli

ABBIGLIAMENTO INFANTILE SETTEMBRE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE. La voce di Databank EDIZIONE 16. prima parte

ABBIGLIAMENTO INFANTILE SETTEMBRE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE. La voce di Databank EDIZIONE 16. prima parte EDIZIONE 16 prima parte SETTEMBRE La voce di Databank 2012 Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata ABBIGLIAMENTO INFANTILE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE

Dettagli

Comitato Piccola Industria Confindustria Firenze Programma 2011-2012

Comitato Piccola Industria Confindustria Firenze Programma 2011-2012 Comitato Piccola Industria Confindustria Firenze Programma 2011-2012 Gennaio 2011 1 Premessa: l attuale situazione economica A causa della crisi economico-finanziaria che ha colpito il nostro paese, alla

Dettagli

INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA

INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA L epoca in cui viviamo, caratterizzata dalla velocità e dall informazione, vede limitate le nostre capacità previsionali. Non siamo più in grado

Dettagli

ACCELERARE LO SVILUPPO

ACCELERARE LO SVILUPPO ACCELERARE LO SVILUPPO Metodi e strumenti operativi per il sostegno e lo sviluppo d impresa Novembre - Dicembre 2012 Il percorso si pone l obiettivo di fornire una formazione tecnica di alto livello, di

Dettagli

L etica come investimento:

L etica come investimento: L etica come investimento: il coinvolgimento in cause sociali ragione sociale: Monti Ascensori S.p.a. provincia: Bologna addetti: 140 settore: installazione, manutenzione e riparazione di ascensori sito

Dettagli

Education at a Glance: OECD Indicators - 2005 Edition. Uno sguardo all educazione: Indicatori OCSE Edizione 2005

Education at a Glance: OECD Indicators - 2005 Edition. Uno sguardo all educazione: Indicatori OCSE Edizione 2005 Education at a Glance: OECD Indicators - 2005 Edition Summary in Italian Uno sguardo all educazione: Indicatori OCSE Edizione 2005 Riassunto in italiano L educazione e l apprendimento lungo tutto l arco

Dettagli

IMPRESA E FUTURO. Corporate Solutions

IMPRESA E FUTURO. Corporate Solutions Contatti: Impresa e Futuro S.r.l. CHI SIAMO S.R.L. La società Impresa e Futuro S.r.l. è costituita da un pool di consulenti provenienti da vari settori professionali che hanno negli anni maturato esperienza

Dettagli

Massimo Minnucci. Amministratore Delegato Ktesios LA CESSIONE DEL QUINTO: PROSPETTIVE, PROPOSTE E SOLUZIONI

Massimo Minnucci. Amministratore Delegato Ktesios LA CESSIONE DEL QUINTO: PROSPETTIVE, PROPOSTE E SOLUZIONI Massimo Minnucci Amministratore Delegato Ktesios LA CESSIONE DEL QUINTO: PROSPETTIVE, PROPOSTE E SOLUZIONI Convegno ABI CONSUMER CREDIT 2005 Roma, 21 marzo LA COLLOCAZIONE DEL PRODOTTO Vorrei cominciare

Dettagli

I TITOLI UNIVERSITARI E LE POSSIBILITÀ DI LAVORO NEL MONDO DELLE IMPRESE: I RISULTATI DELL INDAGINE EXCELSIOR

I TITOLI UNIVERSITARI E LE POSSIBILITÀ DI LAVORO NEL MONDO DELLE IMPRESE: I RISULTATI DELL INDAGINE EXCELSIOR I TITOLI UNIVERSITARI E LE POSSIBILITÀ DI LAVORO NEL MONDO DELLE IMPRESE: I RISULTATI DELL INDAGINE EXCELSIOR La scuola e l università hanno oggi il compito, non sempre facile, di preparare i giovani per

Dettagli

INDAGINE SICURSERVIZI SUI FABBISOGNI FORMATIVI DEL SETTORE SICUREZZA

INDAGINE SICURSERVIZI SUI FABBISOGNI FORMATIVI DEL SETTORE SICUREZZA INDAGINE SICURSERVIZI SUI FABBISOGNI FORMATIVI DEL SETTORE SICUREZZA Per Il settore in cifre presentiamo il rapporto sulle esigenze formative del settore sicurezza, realizzato da Sicurservizi per conto

Dettagli

Esplorazione dello spazio: il ruolo dell Europa. Bozza provvisoria

Esplorazione dello spazio: il ruolo dell Europa. Bozza provvisoria Bozza provvisoria UMBERTO GUIDONI, Deputato al Parlamento europeo. Intanto ringrazio rapidamente il ministro, il presidente e tutto il gruppo del VAST, che ha avuto la sensibilità di organizzare questo

Dettagli

torino bologna venezia www.fabbricafuturo.it 19 marzo 2015 10 giugno 2015 8 ottobre 2015 Presentano gli eventi 2015 di

torino bologna venezia www.fabbricafuturo.it 19 marzo 2015 10 giugno 2015 8 ottobre 2015 Presentano gli eventi 2015 di Presentano gli eventi 2015 di Idee e strumenti per l impresa manifatturiera del domani bologna 19 marzo 2015 torino 10 giugno 2015 Novità venezia 8 ottobre 2015 www.fabbricafuturo.it Il Progetto e i contenuti

Dettagli

F ORMATO EUROPEO INFORMAZIONI PERSONALI AGNELLI PAOLO. paolo.agnelli@alluminioalexia.com ESPERIENZA LAVORATIVA ISTRUZIONE E FORMAZIONE

F ORMATO EUROPEO INFORMAZIONI PERSONALI AGNELLI PAOLO. paolo.agnelli@alluminioalexia.com ESPERIENZA LAVORATIVA ISTRUZIONE E FORMAZIONE F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono Fax E-mail AGNELLI PAOLO paolo.agnelli@alluminioalexia.com Nazionalità ITALIANA Data di nascita ESPERIENZA LAVORATIVA

Dettagli

Industrial Design: sistemi, servizi, prodotto

Industrial Design: sistemi, servizi, prodotto Industrial Design: sistemi, servizi, prodotto master ISIA DI PRIMO LIVELLO - 2011 A PORDENONE Industrial Design: sistemi, servizi, prodotto MasteR DI PRIMO LIVELLO - 2011 Progetto Il Master si rivolge

Dettagli

formazione e lavoro Sabrina Laura Nart scegliere il master in affari e finanza Guida alla formazione e all esercizio della professione

formazione e lavoro Sabrina Laura Nart scegliere il master in affari e finanza Guida alla formazione e all esercizio della professione formazione e lavoro Sabrina Laura Nart scegliere il master in affari e finanza Guida alla formazione e all esercizio della professione Perché e come scegliere un master in Affari e Finanza, i master universitari

Dettagli

FORUM ICT FORUM ICT. il miglioramento delle strategie e dei processi aziendali attraverso le tecnologie dell informazione e della comunicazione

FORUM ICT FORUM ICT. il miglioramento delle strategie e dei processi aziendali attraverso le tecnologie dell informazione e della comunicazione FORUM ICT FORUM ICT Management e tecnologia il miglioramento delle strategie e dei processi aziendali attraverso le tecnologie dell informazione e della comunicazione in partnership con Fondazione CUOA

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Politica e del Governo TESI DI LAUREA in Management Pubblico FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEI

Dettagli

SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI

SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI IL CONTESTO GLOBALE Negli anni recenti, la crescita economica globale si è mantenuta elevata. La principale economia mondiale, cioè gli Stati Uniti, è cresciuta mediamente

Dettagli

ANTONIO PANELLA RUOLO DELLA COOPERAZIONE COME ELEMENTO QUALIFICANTE DEL PROCESSO DI SVILUPPO DEL SISTEMA AGROALIMENTARE

ANTONIO PANELLA RUOLO DELLA COOPERAZIONE COME ELEMENTO QUALIFICANTE DEL PROCESSO DI SVILUPPO DEL SISTEMA AGROALIMENTARE ANTONIO PANELLA RUOLO DELLA COOPERAZIONE COME ELEMENTO QUALIFICANTE DEL PROCESSO DI SVILUPPO DEL SISTEMA AGROALIMENTARE Il sistema agroalimentare italiano è inserito in un contesto di mercato altamente

Dettagli

ELITE. Thinking long term

ELITE. Thinking long term ELITE Thinking long term ELITE Thinking long term ELITE valorizza il presente e prepara al futuro. Per aiutare le imprese a realizzare i loro progetti abbiamo creato ELITE, una piattaforma unica di servizi

Dettagli

dal 2000 progetti di comunicazione e marketing per piccole e medie imprese

dal 2000 progetti di comunicazione e marketing per piccole e medie imprese Non esiste vento favorevole per chi non sa in che porto vuole andare. (Seneca) dal 2000 progetti di comunicazione e marketing per piccole e medie imprese Ci presentiamo Chi siamo Siamo consulenti aziendali

Dettagli

Relazione dell Assessore Paolo Magnanensi. Seminario Il Bilancio di Genere nella Provincia di Pistoia. Martedì 7 dicembre 2010

Relazione dell Assessore Paolo Magnanensi. Seminario Il Bilancio di Genere nella Provincia di Pistoia. Martedì 7 dicembre 2010 Assessorato politiche inerenti lo sviluppo sostenibile, l industria, l artigianato, l innovazione produttiva, l università, la scuola, l istruzione, la formazione professionale, coordinamento politiche

Dettagli

BASILEA II. Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa. Milano, 12 maggio 2004

BASILEA II. Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa. Milano, 12 maggio 2004 BASILEA II Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa Relatore: Aldo Camagni Presidente commissione finanza, controllo di gestione e contabilità d impresa dell Ordine dei Dottori Commercialisti

Dettagli

A cura di Manuela De Carlo e Silvia Canali Università IULM

A cura di Manuela De Carlo e Silvia Canali Università IULM A cura di Manuela De Carlo e Silvia Canali Università IULM L obiettivo dell overview è quello di fornire agli operatori un quadro d insieme sui principali cambiamenti avvenuti nel settore dei viaggi d

Dettagli

Il Made in Italy in India PROGRAMMA STRAORDINARIO DI PROMOZIONE

Il Made in Italy in India PROGRAMMA STRAORDINARIO DI PROMOZIONE Il Made in Italy in India PROGRAMMA STRAORDINARIO DI PROMOZIONE promosso e finanziato dal IL MERCATO Il sistema economico indiano sta progressivamente cambiando forma: da economia rigidamente pianificata,

Dettagli

- 2 trimestre 2014 -

- 2 trimestre 2014 - INDAGINE TRIMESTRALE SULLA CONGIUNTURA IN PROVINCIA DI TRENTO - 2 trimestre 2014 - Sommario Riepilogo dei principali risultati... 2 Giudizio sintetico sul trimestre... 3 1. Il quadro generale... 4 1.1

Dettagli

COMITATO TECNICO INDUSTRIA CREATIVA, CULTURA E TURISMO

COMITATO TECNICO INDUSTRIA CREATIVA, CULTURA E TURISMO Giampaolo Letta COMITATO TECNICO INDUSTRIA CREATIVA, CULTURA E TURISMO Linee di indirizzo 5 dicembre 2012 Scenario Le industrie culturali e creative hanno accresciuto il loro ruolo nella società della

Dettagli

Company profile. Indice dei contenuti

Company profile. Indice dei contenuti Company profile Indice dei contenuti CUOA Business School Punti di forza Aree di attività Master Honoris Causa Biografia Presidente Matteo Marzotto Contatti CUOA Business School La Fondazione CUOA (Centro

Dettagli

Marketing e Finanza. Report Credito al Consumo. settembre 2008. Evoluzione del mercato Strategie competitive Gestione del rischio Social lending

Marketing e Finanza. Report Credito al Consumo. settembre 2008. Evoluzione del mercato Strategie competitive Gestione del rischio Social lending Marketing e Finanza Strategie, marketing e innovazione finanziaria. settembre 2008 Report Credito al Consumo Evoluzione del mercato Strategie competitive Gestione del rischio Social lending ASSOCIAZIONE

Dettagli

Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Unindustria e la Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea

Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Unindustria e la Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Unindustria e la Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea Come le politiche industriali di innovazione dei servizi possono contribuire

Dettagli

Materiali: business kit, fornito da IGS, contenente le linee guida per la creazione del laboratorio d impresa

Materiali: business kit, fornito da IGS, contenente le linee guida per la creazione del laboratorio d impresa Destinatari: studenti degli istituti superiori del terzo, quarto e quinto anno: protagonisti indiscussi del programma che, grazie al confronto con il Trainer IGS, saranno guidati nella realizzazione e

Dettagli

I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO]

I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO] INNOVAZIONE DI MERCATO E LEVA PER LA CRESCITA I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO] 1. [ INTRODUZIONE ] Capacità d innovazione e adattamento ai numerosi

Dettagli

V CONFERENZA ITALIA-AMERICA LATINA E CARAIBI Roma, Ministero degli Affari Esteri, 5-6 ottobre 2011 INTERVENTO

V CONFERENZA ITALIA-AMERICA LATINA E CARAIBI Roma, Ministero degli Affari Esteri, 5-6 ottobre 2011 INTERVENTO V CONFERENZA ITALIA-AMERICA LATINA E CARAIBI Roma, Ministero degli Affari Esteri, 5-6 ottobre 2011 INTERVENTO Gherardo La Francesca, Ambasciatore d Italia in Brasile: presentazione delle best practices

Dettagli

Idee per la prosecuzione del Progetto CSR Veneto

Idee per la prosecuzione del Progetto CSR Veneto Idee per la prosecuzione del Progetto CSR Veneto Valentina Montesarchio Vice Segretario Generale Unioncamere del Veneto Unioncamere del Veneto e Regione del Veneto stanno definendo le attività per la prosecuzione

Dettagli

Percorso formativo in: Ingegneria gestionale. Corso di laurea triennale in: Corso di laurea magistrale in:

Percorso formativo in: Ingegneria gestionale. Corso di laurea triennale in: Corso di laurea magistrale in: Percorso formativo in: Ingegneria gestionale Corso di laurea triennale in: Ingegneria gestionale Corso di laurea magistrale in: Ingegneria gestionale CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN INGEGNERIA GESTIONALE

Dettagli

CONSULTING. Trend, Strategy & Marketing in Tourism

CONSULTING. Trend, Strategy & Marketing in Tourism CONSULTING Trend, Strategy & Marketing in Tourism TSM Consulting vuole dare un contributo sostanziale al settore del turismo, migliorando la comprensione e la soddisfazione della domanda e aumentando la

Dettagli

I temi caldi di inizio 2014: la parola ai gestori alternativi

I temi caldi di inizio 2014: la parola ai gestori alternativi I temi caldi di inizio 2014: la parola ai gestori alternativi No. No. 6 7 - - Dicembre Febbraio 2013 2014 No. 7 - Febbraio 2014 N. 67 Dicembre Febbraio 2014 2013 2 Il presente documento sintetizza la visione

Dettagli

1. RICERCA, INFORMAZIONE, SENSIBILIZZAZIONE

1. RICERCA, INFORMAZIONE, SENSIBILIZZAZIONE 1. RICERCA, INFORMAZIONE, SENSIBILIZZAZIONE 6 Non appena si è avviato il progetto, le prime iniziative che la Spazio - Lavoro ha intrapreso sono state quelle relative alla preparazione del territorio nel

Dettagli

Risultati 30 settembre 2010

Risultati 30 settembre 2010 Risultati 30 settembre 2010 Il modello di business Strategia e linee di sviluppo Dati economico-finanziari consolidati Allegati Banca IFIS: innovazione per le PMI In un contesto di mercato ancora difficile,

Dettagli

INDICE. 1.Perché fare Qualità. 2. Qualità e non-qualità. 3. Le potenzialità del Sistema di gestione. 4. La ISO 9001:2015

INDICE. 1.Perché fare Qualità. 2. Qualità e non-qualità. 3. Le potenzialità del Sistema di gestione. 4. La ISO 9001:2015 LE NOVITA INDICE 1.Perché fare Qualità 2. Qualità e non-qualità 3. Le potenzialità del Sistema di gestione 4. La ISO 9001:2015 1. PERCHE FARE QUALITA Obiettivo di ogni azienda è aumentare la produttività,

Dettagli

ASSETTI ORGANIZZATIVI E STRATEGIE DI CRESCITA

ASSETTI ORGANIZZATIVI E STRATEGIE DI CRESCITA Le medie imprese industriali del Nord-Est: ASSETTI ORGANIZZATIVI E STRATEGIE DI CRESCITA Claudio Gagliardi Centro Studi Unioncamere Reggio Emilia, 27 gennaio 2006 LE CARATTERISTICHE STRUTTURALI E GLI ORIENTAMENTI

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 21 marzo 2013 S.A.F.

Dettagli

ECOPOLO A Scuola di Energia

ECOPOLO A Scuola di Energia ECOPOLO A Scuola di Energia Istituzione presso l Istituto Rosselli di Aprilia di un polo didatticoinformativo sulle tematiche dell energia sostenibile. (Sintesi) Luglio 2013 Premessa L energia è un tema

Dettagli

Osservatorio Impresa Indagine Congiunturale I semestre 2014

Osservatorio Impresa Indagine Congiunturale I semestre 2014 Osservatorio Impresa Indagine Congiunturale I semestre 2014 Roma, dicembre 2014 Premessa La CONFAPI - Confederazione della Piccola e Media Industria privata, ha promosso un'indagine a campione rivolta

Dettagli

1 Titolo del progetto Startup Impresa - Running back. 2 Obiettivi del progetto

1 Titolo del progetto Startup Impresa - Running back. 2 Obiettivi del progetto PROGETTO PARTECIPANTE AL BANDO CCIAA PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI DI PROMOZIONE ECONOMICA A FAVORE DELLE MPMI DELLA PROVINCIA DI MANTOVA ATTRAVERSO LE RAPPRESENTANZE

Dettagli

PROMOTORI FINANZIARI PROMOTORI FINANZIARI CREDEM. PROTAGONISTI ASSOLUTI.

PROMOTORI FINANZIARI PROMOTORI FINANZIARI CREDEM. PROTAGONISTI ASSOLUTI. PROMOTORI FINANZIARI PROMOTORI FINANZIARI CREDEM. PROTAGONISTI ASSOLUTI. Cosa cercano i migliori promotori? Ampia gamma di prodotti Massima autonomia Accogliere i clienti in una banca Guadagno su tutti

Dettagli