NEWSLETTER DELLA CATTEDRA DI DIDATTICA GENERALE MENSILE A CIRCOLAZIONE INTERNA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Comunic@zione/i NEWSLETTER DELLA CATTEDRA DI DIDATTICA GENERALE MENSILE A CIRCOLAZIONE INTERNA"

Transcript

1 febbraio anno II - numero doppio NEWSLETTER DELLA CATTEDRA DI DIDATTICA GENERALE MENSILE A CIRCOLAZIONE INTERNA Direzione e coordinamento Prof.ssa A. Porcheddu Redazione A. Baldi L. Bernardini B. De Angelis C. De Angelis R. Di Glionda M. Muzi A. Porcheddu M. Tiriticco Segreteria M. Muzi L. Bernardini Educare al senso della vita A tre mesi dalla scomparsa di Raffaele Laporta vogliamo ricordarlo come un amico generoso, come un infaticabile studioso di problematiche pedagogiche, come un esempio di coerenza e di impegno intellettuale in tante battaglie, da quelle sulla condizione della scuola e degli insegnanti a quelle sul laicismo. Ma vogliamo anche ricordarlo come un lettore curioso e instancabile dei cambiamenti in atto nella società e nelle scienze dell educazione e come un protagonista assiduo dei dibattiti generati da tali cambiamenti. L impegno è arduo e lo spazio disponibile è insufficiente. Tuttavia ci sembra doveroso almeno sollecitare una riflessione e un dibattito sulle idee e sull opera rilevante di questo collega e amico. Per cominciare riportiamo alcune parti di una lettera che Raffaele Laporta, invitato a svolgere due seminari nell ambito del corso di Didattica generale, ci ha scritto nel Ad Alba, Marielisa e C. Cari Amici, ecco la scaletta del mio programmato intervento al corso di Alba. Il suo scopo è un esame della condizione della scuola e in essa degli insegnanti. La questione si inquadra sia nella situazione di prima formazione, sia nella politica attuale del governo nei confronti della scuola. Sulla condizione della scuola vi mando ( e tratterò) una breve panoramica.il secondo scritto è quello relativo agli IRRSAE: sviluppa analiticamente il rap- Editing C. De Angelis Cattedra di Didattica Generale (P-Z) Prof.ssa A. Porcheddu Via dei Mille, 23, Roma Telefono Fax Educare al senso della vita All interno: Raffaele Laporta e la Treccani Ricordando Raffaele Laporta Scuole : idee e progetti Sulla libertà Navigare informati: Laportalinks In biblioteca

2 porto fra Istituti regionali, MPI e scuola; è una proposta di ristrutturazione.il terzo scritto è una lettera inviata al Comitato promotore del Movimento «Una scuola per la Repubblica», nel giugno 1986: il documento sul quale si raccoglievano le adesioni al movimento era molto più ampio: potete trovarlo presso il CIDI e in particolare presso Ermanno Testa. Nel quadro ampio tracciato da esso, io trattavo la questione della parità tra scuola pubblica e privata. Non la esaminavo nei termini della Costituzione, ma nei modi in cui mi sembra si ponga attualmente: non siamo più 50 anni fa, e allo scontro di allora fra cattolici e laici: Il fronte che si diceva «laico» si è squagliato in seno all Ulivo e fuori di esso. Oggi non c è più un fronte compatto. D altra parte i cattolici hanno fatto passi enormi in senso liberale. Il quarto documento presenta ancora la tesi cattolica ufficiale e integralista e vuole dimostrare ( ai cattolici a cui si dirige) che anche da quelle posizioni è possibile una collaborazione con i laici ( questo è stato il risultato del convegno di Siena organizzato da Alba, di cui il documento è il corollario). In realtà le tesi cattoliche avanzate ( che guadagnano sempre più terreno) sono oggi estremamente liberali, fino a rinunciare a una supremazia non solo del cattolicesimo fra le religioni occidentali, ma del monoteismo nei confronti di quelle orientali, e perfino della religione nei confronti degli atei. La questione sta perciò nel trovare un nuovo modo di considerare le scuole di origine religiosa ( tutte) nei confronti della scuola di Stato; ma anche nel giudicare se la scuola di Stato non debba assumere in proprio la gestione di una educazione «al senso della vita», valida per tutti, religiosi e no. R.L. Raffaele Laporta aveva prontamente risposto all appello offrendo la sua disponibilità per i seminari, ma lo studioso si interrogava, ci interrogava, interpretava la materia del contendere, ne intuiva e delineava il fulcro: la necessità di educare al senso della vita. Nel rifuggire da facili e banali riferimenti di cronaca nera, che attualizzano e rendono sempre più urgente l attuazione di quanto Laporta proponeva come riflessione, vogliamo sottolineare ancora un appello del nostro maestro. Egli infatti in un intervento recente ha disegnato uno scenario che non possiamo non condividere: Per molto tempo i cattolici, credendo di poter sottomettere lo Stato al magistero della Chiesa, sono stati accusati di non avere il senso dello Stato. Per fortuna questo non e' sempre vero: sono ormai molti i cattolici osservanti che, messi dalla fiducia popolare a maneggiare i meccanismi della Costi-tuzione, ne hanno assimilato la logica e i principi: ne sono stati e ne sono gli interpreti e i difensori, talvolta a prezzo della vita, come Moro e Bachelet. A costoro, sereni custodi della pace fra Stato e Chiesa, vanno rivolte gratitudine e speranza. Quando saranno divenuti maggioranza fra i cittadini cattolici e ad essi saranno affidate le loro scuole, forse un nostro storico problema sarà risolto. Alba Porcheddu Da Laporta-La comunità scolastica, Firenze-1963 Prato-Scuola elementare-via del Purgatorio- Arch. F. Brunelli, Ing. L Lugli, Ing. G. Veronesi

3 Raffaele Laporta e la Treccani. Un esperienza formativa significativa per l educazione e per la cultura italiane Per un ventennio, dal 1975 al 1995, Raffaele Laporta fu animatore, in qualità di referente pedagogico, di programmi di ricerca e di realizzazione tecnologica a sfondo educazionale presso l Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani. In particolare, diresse la sezione formazione della redazione Programmi multimediali ed educativi della Treccani, diretta dal prof. F. Schino. Insieme a Lui collaborarono, al di là del sottoscritto, in tempi e modi diversi uomini e donne di indubbio valore culturale e scientifico, come per es. Vincenzo Cappelletti, Raffaele Simone, Lucio D Amelia, Franco Russo, Alba Porcheddu e Paola Menghini. Il contributo ideativo che Laporta seppe dare a questa esperienza unica nel suo generedi coevoluzione tra pedagogia critica e alta cultura si può sintetizzare nelle parole stesse del Nostro, pronunciate in occasione di un incontro internazionale per gli insegnanti italiani all estero (Buenos Aires 1987): sia la scuola sia la Treccani devono avere un unico obiettivo di fondo e cioè quello di diffondere la cultura di qualità, depositata nei libri della memoria culturale mondiale e sperimentata nella vita, nei più remoti recessi della società civile con il contributo critico di insegnanti, studenti e cittadini allo scopo di rendere il tessuto democratico della società sempre più vivo e coeso. (Materiali redazionali, Rm, 1988). L azione (meta)formativa del Laporta si misurò con una sfida culturale di ampio respiro e di non facile approccio: quella inerente alla nascita e allo sviluppo (a metà degli anni 70) di sistemi tecnologici avanzati, i cosiddetti strumenti multimediali, e un loro possibile e auspicabile uso in funzione formativa, sia nel senso di riqualificazione di soggetti impegnati nel mondo del lavoro (importante fu il programma Le ferrovie ), sia nel senso di qualificazione iniziale e in itinere di nuove figure professionali da attivare nella scuola italiana (significativi furono i programmi IEI-MPI-CONI per i maestri e le maestre interessati a svolgere la funzione di docenti di attività motorie nella scuola primaria o come si dovrà dire in futuro nei primi anni del primo ciclo) sia nel senso di migliorare la qualità dell apprendimento dei giovani in formazione (rilevante fu il programma Tra Noi per l insegnamento della lingua e cultura italiane per i figli di immigrati italiani all estero, che è considerato, a ragione, il prototipo italiano per un corretto approccio interculturale al problema dell immigrazione). Laporta accettò con entusiasmo questa sfida tanto da lasciarsi coinvolgere da tutti i programmi sopracitati ed elaborò, in stretta sinergia con il linguista Raffaele Simone, altro grande innovatore della comunicazione e sulla scia di studi ed esperienze internazionali, interessanti (e, consentitemi, affascinanti) moduli di intervento educazionale con la ferma convinzione che l uso di strumenti audiovisivi poteva realizzarsi senza paura a condizione però di non impoverire (come sfortunatamente sta accadendo oggi) la cultura alfabetica: cioè il libro e la sua insostituibile forza concettualizzante. L approccio, per cosi dire, laportiano al problema si ancorò rigorosamente a questo assunto prima ancora che pedagogico, culturale e filosofico. Nacque così l esperienza di quel dialogo creativo e innovativo tra materiali audio-video e materiali scrittori (i programmi multimediali della Treccani), che costituì il quid unico, di una nuova concezione pedagogica della formazione avanzata, che non disdegnava le forme del moderno (cinema e radio insieme) ma le vivificava con la tradizione più forte della nostra cultura (parola scritta e disegni). Come dire un felice colloquio interattivo tra culture, quella dell Orbis sensalium pictus di comeniana memoria e quella dell uomo nuovo di Turing. Da un punto di vista puramente pedagogico e metodologico l azione di Raffaele Laporta su questo terreno della formazione mediante l uso creativo di strumenti fini come quelli tecnologico-audiovisivi si sviluppò in due diverse direzioni e si concretizzò in una vera e propria concezione (attualissima!) di educazione permanente. La prima fu quella dell introduzione in ambito formativo dei protocolli : cioè della ricerca e costruzione attraverso successive e ben misurate esperienze sul campo di moduli (i

4 protocolli appunto) di lavoro multimediale che fossero in grado di sorreggere e orientare le sceneggiature e gli story board. In parole semplici occorreva costruire vere e proprie inchieste sui fruitori dei programmi per ricavare dati attendibili da cui muovere per costruire apparati di contenuti utili alla stesura delle sceneggiature per la realizzazione dell Av e del testo a stampa. Famose sono rimaste le inchieste alla Sandro Portelli, come quella realizzata per il programma Corpo, movimento e prestazione, quando con registratore acceso in spalla i redattori andavano a intervistare i personaggi del mondo del calcio a Coverciano. L idea dei protocolli, scontata per quanto concerne qualsiasi discorso di tipo epistemologico e scientifico, era una vera e propria novità se riferita alla formazione, in specie quella di tipo tecnologico. Se poi si pensa che in quegli anni la maggior parte dei programmi formativi multimediali realizzati da enti pubblici e privati erano costruiti sulla base di semplici ipotesi educazionali date per corroborate e su pochi elementi ricavati dalla cultura di massa ben si capisce la portata innovativa della costruzione (lenta e faticosa) dei protocolli voluti a tutti i costi dall azione del Nostro, che non a caso è oggi ricordato per aver dedicato la vita alla costruzione della teoria empirica dell educazione. La seconda direzione del suo intervento ruotò intorno al concetto di validazione dei prototipi realizzati prima della loro ratifica definitiva e dell immissione nei processi formativi veri e propri. Ciò significava ancora una volta mettere l accento sulla costruzione di materiali di spessore autenticamente democratico, anche a costo di incidere sulle spese di produzione e a costo di rimarcare la fallibilità e/o l incertezza dei risultati di qualsiasi progetto educativo, anche il più rigoroso e controllato. Rilevante ed esempio per tutti coloro che si occupano di formazione oggi fu l organizzazione di seminari e conferenze allo scopo di mettere alla prova i programmi elaborati dando la parola e l autorità d intervento a tutti i convenuti (per la maggior parte insegnanti), i quali vissero l esperienza fondamentale di essere per davvero attori protagonisti dell elaborazione di idee e di suggerimenti atti a migliorare la qualità dei materiali e della stessa futura azione formativa. L introduzione metodologica della procedura di validazione dei progetti e dei programmi formativi di segno tecnologico, portò ad affinare e migliorare, oltretutto, la stessa concezione di tecnologia, che divenne sempre più non solo l ingenua diade macchina-scienza, ma quello che è oggi comunemente riconosciuto dai più: cioè un complesso logaritmo di sequenze logicamente coerenti e empiricamente controllate e riaggiustate attraverso il feedback, che paradossalmente può verificarsi anche in assenza di complessi strumenti e di sofisticate macchine, e che, nel caso del Laporta, elude il ghetto ossessivo della misurazione e valutazione quantitative e si sostanzia, invece di qualità delle relazioni umane, come le procedure di democrazia cognitiva ( pensiamo quindi siamo )e di laicità autentica ( senza riscontro sociale non c è scienza ). Un ultima nota riguarda il contributo (a mio avviso ancora poco esplorato) a una più vitale concezione dell educazione permanente che nel Nostro fu sempre al centro della sua riflessione e non solo in ambito Treccani. Per Laporta sia le tecnologie sia gli alfabeti non possono mai costituire di per sé la sostanza dei processi formativi, che invece risiede nel concetto di liberta (libertà di scelta e di giudizio degli esseri umani), da realizzarsi all interno di un riattivato rapporto comunità-società, in cui sia gli alfabeti, sia le tecnologie avanzate devono avere legittima cittadinanza. Per fare questo però occorre tenere costantemente connessa la diade mezzi-fini, che nell educazione non ha mai valore opzionale e che nell esperienza dei programmi multimediali della Treccani significò per il Nostro mettere al centro la persona considerata sempre, kantianamente parlando, fine e non mai mezzo. ALESSANDRO BALDI

5 Ricordando Raffaele Laporta Conobbi Raffaele Laporta nel 1971 quando all ISPE, Istituto Studi per la Programmazione Economica (Ministero del Bilancio), lavoravo in una commissione incaricata di tracciare le linee del secondo piano quinquennale della scuola. Ero giunto in quella commissione dopo il riflusso delle emergenze del Sessantotto. Molti di noi, attivamente impegnati nel movimento insegnanti, considerarono che fosse opportuno rientrare nello specifico del ruolo così si diceva al fine di comprendere meccanismi e processi della organizzazione borghese della società e di adoperarsi per il suo cambiamento dall interno. Si trattò di una scelta non da tutti condivisa e il dibattito fu veramente sofferto. Altri, com è noto, in nome del principio che lo Stato borghese si abbatte e non si cambia, scelsero la lotta armata con gli esiti che noi tutti abbiamo poi conosciuto! Mi occupavo in particolare della istruzione professionale statale e di quali linee fosse opportuno intraprendere per farla crescere sotto il profilo culturale e formativo, anche perché erano gli anni in cui le trasformazioni nelle conoscenze e nei profili professionali cominciavano a cambiare con forza i quadri concettuali ed operativi di sempre. Invitammo più volte nella commissione, per ascoltare il loro parere, i più autorevoli pedagogisti di allora, tra cui appunto Raffaele Laporta. Erano gli anni della riscoperta di Dewey e delle sue illuminate intuizioni sui rapporti che corrono tra democrazia, educazione, lavoro,. Erano gli anni di quella Difficile scommessa, quello scritto con cui Laporta sottolineava l esigenza che la scuola si facesse carico dei milioni di esclusi dal circuito delle conoscenze di base e della cultura. La Lettera a una professoressa era uscito nel 67! Tullio De Mauro conduceva le sue prime ricerche sul rapporto che corre tra linguaggio, conoscenze, sviluppo civile della persona. A ricordarle oggi, si tratta di istanze ormai largamente note e condivise, ma allora non era così e, se tanta acqua è passata sotto ai ponti, lo si deve anche alla ricerca e all insegnamento di Raffaele Laporta. A seguito di quei primi incontri all ISPE, gli chiesi di lavorare con lui all Università e mi accolse. Eravamo una ventina di giovani dalle provenienze politiche e culturali più diverse! C erano gli ex del movimento studentesco, vecchio e nuovo PCI, Potere operaio, Lotta continua, Avanguardia operaia, socialisti, cattolici. Solo qualche anno prima avremmo dibattuto vivacemente! Con Laporta non fu così! Ci legavano essenzialmente due cose: una solida base democratica ed antifascista, una ipotesi nuova in un Magistero da sempre idealista e conservatore; la volontà di raccogliere e portare avanti, nella ricerca e nell insegnamento, la sfida della Difficile scommessa. Laporta, diversamente da altri cattedratici, non ha mai dato vita ad una scuola. Potrei definirlo come un attento e vigile consulente del nostro lavoro. Il legame tra noi tutti, il nostro impegno politico e culturale erano forti, perché sottinteso, non dichiarato. Gli a monte se si può dir così erano tutti scontati. Quello che non era scontato era il da farsi quotidiano, nelle lezioni, negli affollatissimi seminari, nella produzione scientifica. Eravamo una ipotesi nuova di lavoro universitario; e questo lo avvertivano i nostri studenti e i colleghi delle altre cattedre. Non ha dato vita a una scuola, ma nessuno di noi si è perduto! Ciascuno di noi, per la sua parte, ha continuato a condurre, giorno dopo giorno, anche dopo il trasferimento di Laporta a Chieti, il suo personale discorso, ma sempre segnato dagli stigmi che aveva ricevuti e finalizzati all impegno nella ricerca, al rinnovamento della scuola. Ed oggi, con l innalzamento e l ampliamento dell obbligo, con il riordino dei cicli, con l autonomia, possiamo dire che quella scommessa è stata vinta. Non mancano le difficoltà, e questo è sotto gli occhi di tutti. Ma è l unica strada possibile! Ed è la strada che anche Laporta ha sapientemente e pazientemente tracciata! Maurizio Tiriticco

6 Scuole : idee e progetti Raffaele Laporta durante la festa della donna, l 8 marzo del 97, lavorava alla bozza di una pubblicazione periodica; porta questa data, infatti, la lettera nella quale propone alle Care Amiche di sempre, di collaborare alla redazione di una rivista dal titolo emblematico «Scuole». Le idee e i progetti, inediti di Laporta risultano ancor oggi di grande attualità e per di più le sue riflessioni forniscono la spinta ideale necessaria per proseguire, nella sua linea di ricerca, indagini fondamentali sia per la ricerca storica, sia per la sopravvivenza stessa delle scuole di domani. Le nostre scuole - scriveva Laporta nella lettera - sono realtà da guardare ciascuna per sé. Non tanto per le diverse origini e caratterizzazioni sociali e pedagogiche, né solo per le differenti tradizioni socioculturali del Paese che esse interpretano; ma in quanto entità umane, universi di problemi, di impegni, di capacità che determinano giorno per giorno la vicenda educativa di ciascuna. Parlare delle nostre scuole come di un mondo unitario la scuola- è possibile e giusto tanto quanto lo è coltivare l ideale di una cultura condivisa nei suoi valori morali e civili, affidata all unità della sua lingua, agli elementi unificanti della sua storia. A questo ideale è ordinata l azione generalizzante dello Stato e della sua normativa uniformatrice che fanno parte della storia del Paese. E anche necessario trattare tutte le scuole come un unica scuola quando occorre provvedere a esigenze comuni a tutte, come quella di avere insegnanti competenti, o di poter svolgere il loro lavoro senza inutili interferenze amministrative, al riparo di attestati di sfiducia da parte della pubblica opinione; o quella di disporre dei mezzi per formare le coscienze morali e civili dei loro alunni senza interferenze ideologiche, politiche, religiose. Al di là di queste esigenze comuni ogni scuola è una realtà a sé, sente e interpreta il proprio lavoro così come le riesce di farlo, secondo le capacità dei suoi insegnanti e dirigenti, le circostanze e le condizioni del suo lavoro, i tipi di alunni che la società le manda. Quando si tratta della sostanza di questo lavoro ognuna ha il diritto di essere trattata per quello che è nei suoi pregi e difetti, di affrontare con tutti i propri mezzi il giudizio dell Amministrazione e della comunità civica sulla propria autonoma maturità educativa. Ma ognuna ha il diritto di sottrarsi in materia educativa ad adempimenti amministrativi formali, uniformi, a scadenza fissa, che la distraggano togliendo tempo ed energie al rapporto con gli allievi e con le loro famiglie; così come ognuna- nella misura in cui lavora con successo e ottiene la stima della comunità che la circonda- ha il diritto di rifiutare immagini generalizzate di una scuola allo sfascio, in crisi irreversibile, coniate su episodi isolati, o ricalcate su luoghi comuni tradizionali. Ogni scuola a seconda delle sue capacità di svolgere compiti culturali e sociali per i quali la Società e lo Stato la istituiscono, può incorrere in sanzioni formali, o meritare pubblici riconoscimenti ed encomi; ogni scuola può destare sospetti e diffidenze negli alunni e nelle famiglie oppure può stringere con le une e con gli altri legami morali, culturali, affettivi, diffondere fiducia, meritare consenso. Questa è la filosofia che ispira «Scuole». «Scuole» nel progetto di Laporta avrebbe dovuto nascere dall attenzione alle singole scuole o almeno con l intento di trovare interpreti della loro vita capaci di rappresentare le singole realtà scolastiche e non una loro immagine astratta. «Scuole» non voleva essere una rivista bensì una collana di contributi alla pubblica istruzione del Paese sui temi più importanti della vita scolastica come essi sono visti dalle scuole stesse e da chi ne segue da vicino la vita. «Scuole» avrebbe voluto documentare l esistenza ( ) di scuole per le quali non esistono né crisi né sfasci e che possono spiegare facilmente quanto costi e quanto renda in termini di serenità e gioia essere come esse sono. Questa aspettativa di Laporta, che sembra discendere da una visione eccessivamente ottimistica della scuola, è, invece, alimentata dalla sua consapevolezza costante che le esperienze educative e didattiche non possono non correlarsi all impegno di maestri e docenti di eccezionale valore morale, che hanno qualificato la storia e la ricerca educativa. Marielisa Muzi

7 Sulla libertà Qualche giorno fa mi trovavo con alcuni dei miei ex allievi del Liceo Coreutico Sperimentale dell Accademia Nazionale di Danza, ad assistere ad uno spettacolo al Teatro Olimpico di Roma. Chiasso, confusione iniziale, eccitazione di molti, lo spettacolo inizia quasi puntuale. Sulla scena gli attori-ballerini si cimentano inizialmente con gesti, mimando emozioni e situazioni. A questo punto incomincia un chiacchiericcio alto, spavaldo, irrispettoso di chi vuole ascoltare, capire, apprezzare il lavoro. Non si lesinano battutacce nei confronti degli attori. Non ho tollerato e, pur consapevole di fare la parte del docente che non lascia correre, ho invitato gli studenti a tacere o ad andarsene. In questa circostanza, con amarezza, non ho potuto fare a meno di richiamare alla mente l articolo di Raffaele Laporta, ( Insegnare n. 1, Paravia e B.Mondadori Editori, Milano, 2001 ) nel quale pochi giorni prima delle sua scomparsa, il pedagogista, in una ampia e complessa disamina, affrontava il problema della Libertà. Lo scritto prende spunto dalla domanda solo apparentemente semplice Che cos è la libertà? La risposta più becera, afferma l autore, consiste nel dire che la libertà sta nel fare quello che ci piace. Una risposta colta e condivisibile, invece, è -si prosegue nell articolo - quella del più accreditato tra i filosofi inglesi, J.S. Mill, per il quale la libertà sta nel far tutto ciò che si vuole, purché non arrechi danno ad altri. Anzi dice Mill il solo aspetto della propria condotta di cui ciascuno deve rendere conto alla società è quello riguardante gli altri: per l aspetto che riguarda il soggetto, la sua indipendenza è, di diritto, assoluta. Su se stesso, sulla sua mente, e sul suo corpo l individuo è sovrano.(j.s. Mill, Saggio sulla libertà, trad. it, il Saggiatore, Milano 1984,pag. 33 ). In realtà, continua Laporta, la forma più elementare di libertà deriva dall esperienza quotidiana: si è liberi di andare dove si vuole, a teatro, allo stadio, a ballare, a far l amore. A questo punto l autore introduce efficacemente una metafora tratta dallo scrittore Stanislaw J.Lee: un passero in una gabbia per aquile è libero. La libertà è come l aria - afferma Laporta - che non ti accorgi di respirarla fino a quando non te la levano. Quelli che hanno interessi a impedire la libertà non incominciano certo dall impedirci di andare allo stadio o di fare l amore. Incominciano da quelle libertà che chi non è abbastanza esperto non si accorge di perderle; non fanno parte del suo respiro quotidiano: roba da passeri.quanti si sono accorti di perderla la libertà vera fra il 1922 e il 1925?.E potremmo aggiungere credo senza fraintendere il pensiero del pedagogista: quanti si accorgono che dietro gli slogan populisti di alcuni partiti che inneggiano alla libertà si nascondono solo programmi di totale arbitrio e, a dir poco, di sfrontato libertinaggio? L analisi laportiana si conclude con una definizione delle nozioni di libertà intesa come condizione costitutiva della vita e di educazione interpretata come elemento necessario alla sopravvivenza e come complemento della libertà. Vi è insomma una libertà avvertita come condizione originaria del vivente che apprende e una libertà morale, capace di dare senso alla vita, una libertà di sopravvivere e una di vivere moralmente. In altri termini può essere cercata una libertà del passero che si muove in una gabbia per aquile e una libertà delle aquile che con la loro apertura di ali possono solcare spazi smisurati per lo stesso occhio umano. In merito alla riflessione sul concetto di Libertà, che Laporta ha svolto con tenacia e accuratezza per oltre un quarantennio, mi piace ricordare un affollato seminario organizzato, nel 1996, a Roma dalla cattedra di Didattica Generale della prof. Alba Porcheddu, nel quale il pedagogista prese la parola per affrontare il tema della scuola pubblica e privata. In quella occasione dichiarò che la libertà di scelta della scuola per studenti e famiglie è sacrosanta e quindi ognuno è libero di privilegiare la scuola laica statale o privata confessionale che vuole, ma non può in nome di tale libertà pretendere il finanziamento pubblico se la sua scelta ricade sulla scuola privata, poiché una accezione alta dell Istruzione si basa sui valori della laicità che solo una Istituzione pubblica statale può garantire, sulla base del rispetto della Costituzione. Laporta in quella occasione fece riferimento ad un paradosso, che si sarebbe potuto verificare nel caso che una comunità di cittadini di religione islamica, ispirati a principi fondamentalisti, avesse ottenuto il finanziamento pubblico per una propria scuola e lo avesse utilizzato per educare alla jhad (guerra santa) e perciò in totale antitesi con i principi fondamentali della Costituzione del nostro Paese. Rosa Di Glionda

8 NAVIGARE INFORMATI: Laportalinks I motori di ricerca forniscono numerosi indirizzi di siti riferibili a Raffaele Laporta, tuttavia, nella maggioranza dei casi, la navigazione al loro interno è deludente. In molti dei Laportalinks, il nome del pedagogista si trova inserito, insieme ad altri, in un elenco dei relatori di un convegno o in quello dei partecipanti ad una manifestazione di grande prestigio svolta tempo fa, oppure risulta tra gli autori di alcuni dei volumi conservati in una biblioteca, o ancora tra quelli citati da altri autori. Solo in alcuni casi vengono proposti integralmente gli articoli di Raffaele Laporta e navigando nel sito emerge con chiarezza il pensiero e il ruolo di questo studioso di pedagogia nel panorama contemporaneo. Un sito che, a nostro parere, merita di essere visitato con attenzione è quello dell Università di Chieti dove la ricerca svolta da Raffaele Laporta è delineata con competenza ma anche con una affettuosa nostalgia per il maestro scomparso. La sitografia che si riferisce all Università di Chieti è: 116.htm; ai.htm; htm. Alla pagina si trovano numerosi contributi di R. Laporta pubblicati da un periodico telematico di informazione e proposte politiche e culturali. Cliccando su ro/mce.htm o su pm/grpind/education/histtmce.htm si trovano interessanti notizie storico pedagogiche sul Movimento di Cooperazione Educativa di cui R. Laporta e B. Ciari sono stati esponenti di rilievo. Qualche ulteriore approfondimento del percorso culturale intrapreso nel secondo dopoguerra da R.Laporta si può ricavare anche da: C.DeAngelis IN BIBLIOTECA Nella Biblioteca di Scienze dell Educazione, in via del Castro Pretorio, si trovano la maggioranza delle opere di Raffaele Laporta presenti nel catalogo di Ateneo. Si tratta dei titoli (ben 18 dei 26 disponibili nel catalogo) elencati di seguito. Dei tre volumi di altri autori presenti nell elenco, R. Laporta ha scritto la prefazione. 1957; R. Laporta, Il senso del comico nel fanciullo ed il suo valore nella educazione 1960; R. Laporta, Educazione e libertà in una società in progresso 1964; R. Laporta, Il tempo libero giovanile e la sua organizzazione educativa 1964; R. Laporta ( a cura di) Vincenzo Cuoco; Politica e educazione 1970; R. Laporta, La comunità scolastica 1972; R. Laporta, Educazione e libertà in una società in progresso 1972; R. Laporta, Il tempo libero dai sei agli undici anni 1974; P. Baldelli, Educazione e cinema 1975; R. Laporta, La difficile scommessa 1977; R. Laporta, Raffaele; Educazione e libertà in una società in progresso 1978; R. Laporta, Curricolo e scuola 1979; R. Laporta, Cinema ed età evolutiva 1981;T.Russo-Agrusti, La programmazione educativa nel sistema del decentramento 1983; R. Laporta, Diritto allo studio e politica regionale 1984; R. Laporta, Insegnanti come e perchè 1986; R. Laporta, L'autoeducazione delle comunità 1995; G. Bacceli, Insegnare economia politica 1996; R. Laporta, L'assoluto pedagogico. Nella biblioteca è disponibile anche F. Frabboni ( a cura di ), Frontiere dell educazione: scritti in onore di Raffaele Laporta. B. De Angelis

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 Gentile Famiglia, nel presente opuscolo trovate il Contratto di corresponsabilità educativa e formativa ed il Contratto di prestazione educativa e formativa.

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

" CI SON DUE COCCODRILLI... "

 CI SON DUE COCCODRILLI... PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 " CI SON DUE COCCODRILLI... " Le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono

Dettagli

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

PIANO A.S. 2015/2016

PIANO A.S. 2015/2016 Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia Nel mondo ci sono 150 milioni di Italici: sono i cittadini italiani d origine, gli immigrati di prima e seconda generazione, i nuovi e vecchi emigrati e i loro discendenti,

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

23 APRILE 2015 L IDEA

23 APRILE 2015 L IDEA IL PROGETTO 23 APRILE 2015 L IDEA Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d autore, è il giorno di San Giorgio a Barcellona, è il giorno della World Book Night in Inghilterra, è il

Dettagli

Colloqui fiorentini 26 28 febbraio 2015. Indagine di autovalutazione svolta fra gli studenti partecipanti al convegno

Colloqui fiorentini 26 28 febbraio 2015. Indagine di autovalutazione svolta fra gli studenti partecipanti al convegno Liceo statale James Joyce (Linguistico e delle Scienze umane) Ariccia (Roma) Colloqui fiorentini 26 28 febbraio 2015 Indagine di autovalutazione svolta fra gli studenti partecipanti al convegno Questionari

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM PER LE POLITICHE E GLI STUDI DI GENERE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM PER LE POLITICHE E GLI STUDI DI GENERE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM Tra differenza e identità. Percorso di formazione sulla storia e la cultura delle donne Costituito con Decreto del Rettore il 22 gennaio 2003, «al fine di avviare

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Relatore: Prof.ssa Chiara Frassineti, genitore e insegnante Il rapporto tra genitori e ragazzo (studente)

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris BANDO II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris Spiegami i diritti dell uomo: diritto all Educazione, diritto

Dettagli

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015 Con la collaborazione di: EDUCAZIONE ATTRAVERSO IL MOVIMENTO Le abilità di movimento sono conquiste tangibili che contribuiscono alla formazione di un immagine di sé positiva. Progetto di collaborazione

Dettagli

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Elena Sorda Con le note del Prof. G. Rolla Premessa Questo breve scritto nasce dall idea, espressa dal Prof. Rolla, di individuare

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco

Dettagli

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata + Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo Relazione introduttiva al Convegno del 3 dicembre 2011

Dettagli

Come è fatto un giornale?

Come è fatto un giornale? Come è fatto un giornale? 1. Com'è fatto un giornale? 2. Per iniziare o la testata è il titolo del giornale. o le manchette (manichette) sono dei box pubblicitari che le stanno al lato 3. La prima pagina

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Dialoghi tra scuole d Europa: esperienze e curricola a confronto Scuola media Manzoni Lucarelli di Bari - Carbonara 21

Dettagli

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1 Indice Presentazione... 1 Livelli di realtà... 5 1. Realtà fisica e realtà fenomenica... 5 2. Annullamento dell identità numerica tra oggetto fisico e oggetto fenomenico... 8 3. Individualità degli oggetti

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

INTRODUZIONE 17. Introduzione

INTRODUZIONE 17. Introduzione INTRODUZIONE 17 Introduzione Questo libro nasce dal desiderio di raccogliere e condividere le idee elaborate dal nostro gruppo di lavoro nel corso della progettazione e realizzazione di progetti inerenti

Dettagli

Ministero dell Università e della Ricerca

Ministero dell Università e della Ricerca Statuto dei diritti e dei doveri degli Studenti Universitari In attuazione dell art. 34 della Costituzione della Repubblica Italiana, che sancisce il diritto per tutti i capaci e meritevoli, anche se privi

Dettagli

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12 Un Mondo Di Feste Proposta di progetto e preventivo economico a cura dell Area Intercultura della Cooperativa Sociale Apriti Sesamo. 1

Dettagli

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~(c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i(' qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('!11~",fi:j:/lé'i7(?:/l(?/u~/(v,',f7t:{(jn~/lrt//lé':/iu kyjlf?jtf..ét:'é' h l/m f /tf7.. ~t:;'j/i'é' (~/;àk//lrt /IUXr(;/lrT~

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Anno Scolastico 2010-2011 Email: icsauro@yahoo.it Fratelli Grimm La Scuola

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

Unione Europea Fondo Sociale Europeo

Unione Europea Fondo Sociale Europeo Unione Europea Fondo Sociale Europeo M.P.I. LICEO SCIENTIFICO STATALE G. D Alessandro Via S.Ignazio di Loyola - BAGHERIA www.lsdalessandro.it e-mail liceodalessandro@istruzione.it PEC paps09000v@postacertificata.org

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

VALUTAZIONE AUTENTICA E APPRENDERE PER COMPETENZE

VALUTAZIONE AUTENTICA E APPRENDERE PER COMPETENZE E APPRENDERE PER COMPETENZE VALUTAZIONE INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO E APPRENDERE PER COMPETENZE VALUTAZIONE VALUTARE GLI APPRENDIMENTI: UN PERCORSO A TRE STADI SIS Torino a.a. 2006/07 1 STADIO: LA VALUTAZIONE

Dettagli

Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio

Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio Scuola aperta 2015 Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio alla scoperta dell Asilo di Follina... l Asilo di Follina: LINEE PEDAGOGICO EDUCATIVE IL PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO. Il curricolo della scuola

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi

Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi 1 FRANCIA Le Scuole sous contrat d association In Francia il sistema è centralistico con un Ministero forte che regola ogni aspetto. Ci sono tre tipologie

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

1) Un Liceo classico. 2) Il Liceo «Franchetti»

1) Un Liceo classico. 2) Il Liceo «Franchetti» Studenti-LRF-2013 Utenti che hanno svolto il test: 262 Famiglie-LRF-2012/2013 Utenti che hanno svolto il test: 173 1) Un Liceo classico Risp. 1) È ancora una scelta valida (Utenti: 140 Perc.: 53.44%) Risp.

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008. A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana

PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008. A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008 A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana LA LETTURA COME BISOGNO CULTURALE PER CRESCERE Il desiderio

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Insieme con gli altri nella città degli uomini. La lezione di Bruno Schettini. di Rocco Pititto

Insieme con gli altri nella città degli uomini. La lezione di Bruno Schettini. di Rocco Pititto Insieme con gli altri nella città degli uomini La lezione di Bruno Schettini di Rocco Pititto Brevi vivens tempore, explevit tempora multa Sap 4,13 1. Tra biografia e storia: il profilo umano di uno studioso

Dettagli

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI COSCIENZA COSMICA FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? Dati identificativi ANNO SCOLASTICO periodo SCUOLA DOCENTI COINVOLTI ORDINE SCUOLA DESTINATARI FORMATRICI 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto

Dettagli

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: SCHEDA 1/B SCHEDA PROGETTO PER L IMPEGNO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA ENTE 1)Ente proponente il progetto: CARITAS DIOCESANA DI REGGIO EMILIA GUASTALLA (legata da vincoli associativi

Dettagli

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI?

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI? FAQ: AREA DELLA PROGRAMMAZIONE (PDP) QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SUI DSA NELLA SCUOLA? Al momento è in vigore la Legge 170 che regola in modo generale i diritti delle persone con DSA non soltanto

Dettagli

MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE

MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE 66 Bologna, 11 febbraio 2015 MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE Per dare feste non serve sempre un motivo. Ma quelle di Meglio Così, il ciclo di eventi che si terrà a Bologna tra febbraio

Dettagli

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara PROMECO Progettazione e intervento per la prevenzione Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara Aprile 2006 Premessa Punti di forza, obiettivi raggiunti Elementi su cui

Dettagli

«Questo matrimonio s ha da fare»

«Questo matrimonio s ha da fare» «Questo matrimonio s ha da fare» Italiano e matematica nella scuola del terzo millennio Convegno 25 giugno 2015 Teatro di Locarno e Dipartimento formazione e apprendimento Contro i luoghi comuni Simone

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio Croce Rossa Italiana Campagna Soci Ordinari CAMPAGNA SOCI ORDINARI Pagina 1 di 12 SOMMARIO 1. Premessa... 3 2. Quali sono gli obiettivi della Campagna Soci Ordinari... 4 3. Cosa vuol dire essere Soci Ordinari

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

CORSO PER SOMMELIER. Diventare. Sommelier

CORSO PER SOMMELIER. Diventare. Sommelier Sommelier, nella prestigiosa realtà della Sommellerie di Roma e del Lazio, significa Professionismo nel vino. Chiediamo agli appassionati di essere professionisti del buon bere in maniera concreta, nella

Dettagli

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Profilo e compiti istituzionali Bellinzona, novembre 2014 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione,

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la "Buona Scuola" di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti

La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la Buona Scuola di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la "Buona Scuola" di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti Genesi Principi Finalità Metodologia e didattica Apertura

Dettagli

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli:

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: 2. IL PROCESSO DI VALUTAZIONE 2.1. Gli attori del processo di valutazione Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: Direttore dell Agenzia delle Entrate.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE Adottata all'unanimità a Parigi durante la 31esima sessione della Conferenza Generale dell'unesco, Parigi, 2 novembre 2001 La Conferenza

Dettagli

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

Da Berlinguer alla Gelmini gli ultimi 15 anni di politica scolastica nel nostro Paese. di Walter Moro

Da Berlinguer alla Gelmini gli ultimi 15 anni di politica scolastica nel nostro Paese. di Walter Moro Da Berlinguer alla Gelmini gli ultimi 15 anni di politica scolastica nel nostro Paese. di Walter Moro Lo sfondo: tra continuità, discontinuità interventi parziali, assenza di un disegno complessivo di

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Scuola Primaria 1 Circolo di Cuneo PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Responsabile del Progetto: Ins. Rosanna BLANDI 2 INDICE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO pag. 5 L

Dettagli

Aiutare i propri figli a orientarsi dopo la scuola superiore attraverso il coaching

Aiutare i propri figli a orientarsi dopo la scuola superiore attraverso il coaching Aiutare i propri figli a orientarsi dopo la scuola superiore attraverso il coaching Premessa Aiutare i figli a orientarsi alla fine del quinquennio della scuola superiore, o sostenerli nella scelta di

Dettagli

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA EDUCARE OGGI/9 A CURA DI ANNA TERESA Borrelli PREFAZIONE DI MATTEO Truffelli Amare e far AMARE GESÙ CONTRIBUTI DI: Marco Ghiazza Luca Marcelli Paolo e Rita Seghedoni Marcello Semeraro Lucio Soravito De

Dettagli

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Giovanni Caboto GAETA CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. A.S. 2013-2014 1. Richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F.

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO

Dettagli

PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE

PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE La Sala consultazione della Biblioteca Provinciale P. Albino è organizzata secondo il principio dell accesso diretto da parte dell utenza al materiale

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

Circolare n.20 Roma, 4 marzo 2011 Prot. n. 1483 Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI

Circolare n.20 Roma, 4 marzo 2011 Prot. n. 1483 Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI Circolare n.20 Roma, 4 marzo 2011 Prot. n. 1483 Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO Al Dirigente del Dipartimento Istruzione

Dettagli

AVVISO SELEZIONE PUBBLICA PER L ASSEGNAZIONE DELL INCARICO DI CONSULENTE ARTISTICO

AVVISO SELEZIONE PUBBLICA PER L ASSEGNAZIONE DELL INCARICO DI CONSULENTE ARTISTICO AVVISO SELEZIONE PUBBLICA PER L ASSEGNAZIONE DELL INCARICO DI CONSULENTE ARTISTICO Premessa Il Centro Servizi Culturali Santa Chiara propone annualmente una Stagione di Teatro che si compone di differenti

Dettagli

La FLI si rinnova per essere sempre al passo con i tempi.

La FLI si rinnova per essere sempre al passo con i tempi. Carissimi Soci, anche quest anno di vita associativa si avvia gradualmente a conclusione con moltissimi obiettivi raggiunti, moltissime iniziative a tutela e promozione della nostra Professione concluse

Dettagli

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti 1 L educatore professionale nasce negli anni successivi alla seconda guerra mondiale Risponde alle esigenze concrete lasciate

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

Carcere & Scuola: ne vale la Pena

Carcere & Scuola: ne vale la Pena PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA E CIVILTA Carcere & Scuola: ne vale la Pena Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche, Istituto FDE, Mantova Associazione LIBRA Rete per lo Studio e lo Sviluppo

Dettagli