Santa Maria de la Antigua del Darién

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1 Santa Maria de la Antigua del Darién Sintesi Campagne precedenti Progetto di ricerca archeologica e cooperazione sociale Programma Campagna 2015 Ministerio de Cultura de Colombia Instituto Colombiano de Antropología e Historia (ICANH) Con il riconoscimento del Ministero degli Affari Esteri (Italia)

2 Presentazione Il progetto, promosso e finanziato dal Ministerio de Cultura de Colombia con il sostegno economico e strutturale dell Instituto Colombiano de Antropología e Historia (ICANH), nasce nel 2013 su per iniziativa dell ICANH, come continuazione di un progetto del 2006 dell Universidad Nacional de Bogotà. Giunto alla sua terza campagna, il progetto ha molto presto affiancato al primo obiettivo (la creazione di un Parco Archeologico) nuovi scopi di ambito sociale e cooperativo, mediante il progressivo coinvolgimento della comunità locale. Nel 2014 la cooperativa Matrix 96, che fin dall inizio collabora con la Direzione Lavori alla definizione della metodologia di indagine e alla rielaborazione dati e cura i rapporti con gli specialisti italiani che si intende coinvolgere per le prossime fasi di lavoro, ha ottenuto per il progetto il riconoscimento istituzionale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nelle pagine seguenti si illustrano in estrema sintesi, a firma del Direttore lavori della missione Alberto Sarcina, le prime due stagioni di interventi sul campo e si presenta il programma della campagna Dott. Andrea Schiappelli Amministratore Unico Matrix 96 Società Cooperativa

3 Localizzazione dell area di indagine * Golfo di Urabá

4 1) Introduzione Nel 1510 gli Spagnoli sbarcano sulle coste sud-occidentali del golfo di Urabá e nel 1514 fondano, nel primo entroterra, Santa Maria de la Antigua del Darién, a tutti gli effetti la prima città sulla Tierra Firme. Nonostante l evidente importanza storica del sito, non si conoscevano fino a oggi né la sua precisa ubicazione né tantomeno i suoi limiti, non essendo riuscite in questo scopo le poche ricerche archeologiche sul territorio di cui si ha notizia. Tra queste si possono annoverare: - la spedizione di re Leopoldo del Belgio nel 1956, da cui non ci sono pervenute informazioni scientifiche; - la missione della Universidad Santa Maria de la Antigua di Panama condotta nel 1966; - le indagini di Graciliano Arcila Velez, durate anni, culminate con la pubblicazione del libro Santa Maria de la Antigua del Darién, pubblicato nel 1986, senza dubbio lo studio più rilevante sul sito; - il progetto della Università Nazionale di Colombia del , condotto dai dipartimenti di Antropologia e Storia, della Facoltà di Lettere e Filosofia, di cui questo progetto è, in un certo senso, una continuazione. L archeologo italiano Alberto Sarcina è impegnato da anni nello studio del sito di Santa Maria de la Antigua del Darién. Il suo impegno si è realizzato, fin dal 2006, sia attraverso un meticoloso lavoro d archivio, svolto nell Archivo de Indias di Sevilla, sia attraverso ricognizioni sul terreno in collaborazione con la Universidad Nacional di Bogotà. Nel 2013 l ICANH, Istituto Colombiano di Antropologia e Storia, lo ha chiamato a dirigere la parte archeologica del progetto, volto alla creazione di un Plan de Manejo Arqueológico (PMA) del sito di Santa Maria de la Antigua del Darién. A lato: stralcio di carta geografica del 1785.

5 2) La campagna 2013 I due obiettivi principali del primo anno del progetto (2013), da un punto di vista archeologico, sono stati quelli di identificare e delimitare l area della città spagnola e di verificare la consistenza dell ipotesi secondo la quale Bahia la Gloria e la sua isola fossero il porto della città sull oceano Atlantico. Era inoltre importante, data anche la natura socio-politica dell area oggetto d indagine, afflitta da decenni di conflitti sanguinosi e con un economia locale estremamente precaria, un approccio non svincolato dalla realtà sociale della zona. Il lavoro effettuato è stato anche il risultato della confluenza di sforzi mirati a due obiettivi distinti: un prodotto scientifico di alto livello e la creazione di condizioni sociali tali da permettere la messa a valore diretta del patrimonio storicoarcheologico da parte delle popolazioni locali (coloni, indigeni Embera e Kuna, comunità afro-discendenti), con la convinzione che il territorio, la storia e la gente siano tutti parte dello stesso patrimonio. La metodologia di ricerca ha dovuto tenere conto di questo aspetto fondamentale, e di conseguenza è stata adottata una strategia di continua relazione con la comunità locale, in cui sia l esecuzione delle diverse attività sia il processo di riconoscimento e di interpretazione dei dati archeologici via via raccolti sono avvenuti con la partecipata collaborazione degli abitanti del luogo. Ed è soprattutto grazie a questa impostazione delle ricerche, fondate sul coinvolgimento diretto della comunità locale, che è stato possibile ottenere risultati decisamente confortanti sia sul piano archeologico sia su quello ambientale, tanto da convincere l ente promotore ad organizzare una seconda campagna di indagini sul campo.

6 Nel corso di questa prima campagna sono state impiegate diverse metodologie di indagine, secondo tecniche differenti e complementari: A) Studi preliminari: - ambientale (sociale): innanzitutto, come operazione preliminare indispensabile, nel corso del 2013 è stata condotta un indagine sociologica sul campo, al fine di prendere coscienza delle dinamiche sociali da considerare attentamente nella pianificazione delle missioni archeologiche previste. - archeologico: prima delle ricerche sul campo, sono state acquisite immagini satellitari ad alta definizione pancromatiche (0,5 m. World View 1 e 2; 0,6 m. Quickbird) e multispettrali (1,8 m. World View 1 e 2; 2,4 m. Quickbird), studiate e interpretate da un équipe italiana specializzata in foto-riconoscimento delle evidenze archeologiche. B) Le ricerche sul campo: 1. un equipe di archeologi subacquei si è occupata di rilevare la presenza di oggetti di origine spagnola nella Bahia la Gloria. Questa indagine si è attuata attraverso una prospezione diretta (autoptica, ovvero con immersioni subacquee) sia indiretta, mediante l uso del magnetometro. 2. L indagine su terraferma è stata condotta, vista la natura non arativa del territorio, attraverso pozzi di sondaggio (cd. phone boxes) di ridotte dimensioni, scavati a mano, a copertura di un area di circa 6 Km². La zona principale di indagine ha compreso il territorio intorno alla frazione di Santuario e la zona costiera di Tarena e Bahia la Gloria. Sono stati realizzati in totale 873 pozzi di sondaggio della profondità di un metro e del diametro di circa 80 cm. Tutto il materiale antropico è stato raccolto indicandone la provenienza, per pozzo di sondaggio e per livello (quota) di rinvenimento, in una scheda con voci standard appositamente elaborata dalla direzione lavori. Successivamente è stato anche studiato e catalogato sistematicamente. 3. Analisi di laboratorio: è stato effettuato lo studio di campioni di stratigrafia sottile prelevati dai livelli più interessanti dei pozzi di sondaggio, e l analisi granulometrica e chimica dei suoli. 4. Ricerca antropologica: in occasione di questa prima campagna, si è dato avvio a una ricerca etno-archeologica raccogliendo informazioni orali dagli abitanti del luogo, i toponimi, le descrizioni di ritrovamenti. C) Processazione dei dati raccolti: le informazioni archeologiche nel loro complesso, ottenute dallo studio integrato degli interventi appena illustrati, sono state tradotte in una articolata mappatura digitale tematica in ambiente GIS, facilmente comprensibile e molto efficace in ambito di comunicazione dei risultati

7 I risultati di questa prima campagna sono stati notevoli, e le evidenze raccolte con la prospezione sul campo per pozzi di sondaggio sono state incrociate e suffragate dallo studio delle immagini satellitari ad alta risoluzione e dalle analisi dei suoli. Il risultato più importante è stato senza dubbio il riconoscimento effettivo, il posizionamento e la definizione dei confini della città spagnola di Santa Maria de la Antigua del Darién, confermato anche dalla cronologia della ceramica spagnola rinvenuta. Il dato totalmente nuovo è che la città è risultata formata da due centri abitati adiacenti, corrispondenti al villaggio Cueva di Darién, dove nel 1510 si sono insediati gli spagnoli guidati da Vasco Nuñez de Balboa e Martín Fernández de Enciso, e la città spagnola di Santa Maria de la Antigua, fondata nel 1514 da Pedro Arias de Avila. Ora sappiamo che la parte «spagnola» della città fu fondata accanto al preesistente villaggio indigeno. Fig. 1 Densità dei ritrovamena nell area principale della ricerca, nei pressi della frazione di Santuario. In grigio scuro i pozzi di sondaggio. Le aree archeologiche individuate sono delimitate da linee di colore diverso. (A. Sarcina)

8 Il secondo risultato importante è stato il significativo ridimensionamento dell ipotesi secondo la quale il sistema formato dalla costa di Bahia la Gloria, il camminamento sommerso e l Isola La Gloria, costituisse l'antico porto marittimo di Santa Maria de la Antigua. Di fatti, la mancanza di evidenze di origine spagnola, sia nelle prospezioni subacquee che in quelle terrestri con pozzi di sondaggio, ha ridotto in modo significativo questa possibilità. Fig. 2 Bahía la Gloria. Si può notare il camminamento sommerso (2) che unisce l isola La Gloria (1) alla costa (3). In arancione le evidenze di un insediamento pre- ispanico (immagine da satellite, elab. A. Sarcina). Tra i dati ausiliari apportati dalle prospezioni terrestri della missione 2013 vi è l individuazione di altri nove possibili centri abitati pre-ispanici nell area, dei quali due nella zona di costa. Questo ci fornisce l importante informazione che la città spagnola di Santa Maria de la Antigua del Darién era inserita all interno di una regione densamente popolata e con una grande presenza di insediamenti indigeni.

9 Lo studio delle immagini satellitari ad alta definizione ci ha fornito alcuni risultati preliminari molto importanti, con interessanti ipotesi investigative. Principalmente, lo studio delle linee di paleo idrografia ha effettivamente portato al riconoscimento di quello che sembrerebbe essere il paleo alveo principale dell antico fiume Darién (oggi Tanela), con sbocco nell Atlantico, così come descritto nelle fonti. Questo studio, inoltre, ci mostra una distribuzione geografica degli insediamenti pre-ispanici vicino o immediatamente adiacente ai principali corsi d'acqua ormai scomparsi, confermando le parole di Oviedo: Estos indios tienen sus asientos, algunos cerca de la mar, y otros cerca del río o quebrada de agua, donde haya arroyos y pesquerías, porque comúnmente su principal mantenimiento y más ordinario es el pescado, así porque son muy inclinados a ello, como porque más facilmente lo pueden haber en abundancia (...). La forma de cómo pescan es con redes, porque las tienen y saben hacer muy buenas de algodón (...) (Gonzalo Fernandez de Oviedo, Sumario de la natural Historia de las Indias, Cap. X, Toledo 1526, Barcelona 2011). In alto: ipotesi ricostrusva del paleo- alveo del fiume Darién e dei suoi bracci secondari nei pressi della ciuà di Santa Maria. Un altro importante risultato dello studio delle immagini satellitari, ancora da confermare con la ricerca sul campo, è il riconoscimento di alcune anomalie rettangolari, probabilmente appartenenti alle strutture dell'antico porto marittimo della città, situate a poche centinaia di metri dall antica foce del Darién.

10 2) La campagna 2014 Nel 2014, i principali obiettivi della nostra campagna si sono concentrati sulla delimitazione accurata delle aree archeologiche individuate e sulla conferma dei dati raccolti con le prospezioni e con lo studio delle immagini satellitari, attraverso indagini stratigrafiche. A tale scopo si sono utilizzate le seguenti metodologie: Scavi stratigrafici: tre sondaggi stratigrafici principali e altri due più piccoli sono stati realizzati in alcune aree di Darién e di Santa Maria de la Antigua, con il fine di confermare i risultati delle indagini con pozzi di sondaggio del 2013 e iniziare a delineare una prima caratterizzazione del sito archeologico. Prospezioni con pozzi di sondaggio: sono stati scavati 85 pozzi di sondaggio allo scopo di precisare l estensione delle aree occupate dai siti di Santa Maria de la Antigua e Darién, soprattutto verso nord-ovest e sud-ovest, e di verificare le principali anomalie individuate nell'analisi delle immagini satellitari (eventualmente da mettere in relazione ad antichi edifici) a nord di Darién e sul lato ovest del fiume Tanela. Sono stati realizzati pozzi di sondaggio anche presso l odierno villaggio Embera di Citará, per verificare l'esistenza di un insediamento pre-ispanico. Riconoscimenti archeologici di informazioni orali: indagini dirette sono state condotte utilizzando diverse tecniche archeologiche, per verificare alcune informazioni orali sulla presenza di manufatti nell area della città e di possibili altri insediamenti pre-ispanici nella regione intorno ad essa. Prospezioni con trivella a mano: per verificare le informazioni ricavate dallo studio delle immagini satellitari circa il paleo alveo del Rio Darién in prossimità del sito di Santa Maria de la Antigua/Darién, sono state eseguite prospezioni con trivella a mano e si è realizzata un'indagine diretta.

11 Analisi di macroresti vegetali: alcuni semi provenienti da contesti stratigrafici sono stati raccolti e sono in fase di analisi per ricostruire il quadro della flora di Santa Maria al momento della conquista. Studio e sistematizzazione del materiale: si è continuato e approfondito lo studio dei materiali rinvenuti negli scavi per verificare la loro appartenenza all arco temporale di Santa Maria de la Antigua del Darién. Si è anche avviata una prima classificazione del materiale ceramico indigeno. In alto: ceramica indígena, scodelle. 1-5 Santa María de la AnAgua; 6 y 11 Muribá; 7-10 Darién (Disegno: G. Peña; A. Sarcina)

12 È importante tenere sempre presente la duplice natura della città di Santa Maria, indigena e spagnola. Per questo i sondaggi stratigrafici sono stati aperti in entrambi i settori che conformano l area della città. In tal modo abbiamo potuto cominciare a tratteggiare una cronologia relativa dei due insediamenti, confrontando materiali e stratigrafie. - Il Sondaggio A, che misura circa 36 x16 metri, è stato aperto in una zona della città spagnola corrispondente al suo limite SO. Questo scavo ha portato alla luce due livelli pavimentali spagnoli in ciottoli di fiume (uno dei quali già riconosciuto nel corso della missione dell Universidad Nacional del 2008), al momento interpretati come due pavimentazioni da cortile interno (patio) di edificio spagnolo. I due cortili, che mostrano ancora tracce dei disegni geometrici originari, potrebbero formar parte di un unico edificio in legno o di due edifici adiacenti. È da segnalare come particolarmente importante il ritrovamento, nel settore settentrionale di questo sondaggio, di una sepoltura rituale indigena relativa ad una fase immediatamente successiva all'abbandono della città. Questa sepoltura, che conteneva un'offerta di piccoli vasi e di oggetti in pietra, testimonia di una fase di riappropriazione rituale del sito da parte dei Cueva, dopo l abbandono degli spagnoli. In alto e a destra: Saggio A, pavimena in ciouoli (foto: A. Sarcina)

13 - Il sondaggio B, delle dimensioni di circa 9 x 8 metri, è stato aperto in un area corrispondente ad un settore centrale del villaggio Cueva di Darién, nell attuale frazione di Santuario. Si è messo in evidenza un livello di frequentazione indigeno appartenente alla fase del contatto (attestata dal ritrovamento di frammenti di ceramica spagnola tra l abbondantissimo materiale indigeno), probabilmente un cortile tra due abitazioni, di una delle quali si è iniziato a riconoscere la pianta nel lato est dell area indagata. A lato: Saggio B, villaggio Cueva di Darién (Santuario) (foto: A. Sarcina). - Il sondaggio C, circa 5 x 5 metri, è stato realizzato in una zona centrale della parte spagnola di Santa Maria e ha portato alla luce strutture spagnole in pietra ancora di difficile interpretazione (anche se sicuramente appartenenti all'arco temporale della città), forse da mettere in relazione a un bacino per la raccolta dell acqua. A lato: Saggio C, Santa Maria de AnAgua (foto: A. Sarcina).

14 - I sondaggi D ed E, più piccoli, sono stati condotti nell area di Darién e hanno evidenziato rispettivamente un livello di frequentazione spagnola con tracce di bruciato, forse una testimonianza degli incendi che seguirono l abbandono della città da parte degli Spagnoli (vd. Oviedo, Historia natural..., V.3, lib XXIX, Cap XXII) e un sentiero in ciottoli di fiume. A lato: Sondaggio D, Darién (foto: A. Sarcina). Santa Maria Antigua del Darién A lato: Sondaggio E, Darién (foto: A. Sarcina).

15 In generale, i risultati dei sondaggi stratigrafici hanno confermato perfettamente le conclusioni derivanti dalla prospezione del 2013, che indicavano una divisione in due parti della città di Santa Maria de la Antigua del Darién. Inoltre si è iniziata a delineare la cronologia del sito, cominciando a documentare la fase di "contatto" tra Spagnoli e Cueva. Le prospezioni con pozzi di sondaggio hanno chiarito i limiti nord e sud della città. Hanno inoltre confermato l'importanza del vicino sito di Cementerio, probabilmente collegato al villaggio di Darién, e sono stati utili per escludere una presenza spagnola sul lato ovest del fiume Tanela. Inoltre, attraverso un'indagine diretta sul territorio e tramite carotaggi a mano, il percorso dei paleo-alvei dell antico Darién è ora molto più chiaro e ci aiuta a definire gli esatti confini della città, fornendo informazioni indirette sulla posizione del suo porto fluviale. In alto: piastrelle spagnole di Apo mozarabe rinvenute nell area di Santa Maria de la AnAgua (foto A. Sarcina)

16 3) Conclusioni Con le campagne di ricerca è stato possibile non solo individuare e delimitare, per la prima volta con buona certezza, la ciuà spagnola di Santa Maria de la AnAgua del Darién, nelle sue due componena principali, ma anche scoprire l esistenza di un significaavo numero di insediamena pre- ispanici all'interno di un area di circa 10 km quadraa. Ciò dimostra chiaramente che la ciuà non era isolata in una sorta di deserto cosatuito da foreste impenetrabili, ma venne fondata al centro di una vasta area densamente popolata, almeno nel periodo precedente l'arrivo degli Spagnoli, sia nelle alture, soprauuuo in prossimità dei corsi d'acqua, sia sulla costa. Di quest area abbiamo solo ora cominciato a riconoscere i primi insediamena. Si delinea quindi una prospesva di indagine archeologica "regionale" direua non solo allo studio di Santa Maria de la AnAgua del Darién, bensì potenzialmente estendibile a un gran numero di insediamena indigeni all interno di in un area molto più ampia. Alcuni di quesa villaggi erano sicuramente legaa al sistema economico di scambio e sfruuamento instaurato dalla ciuà spagnola, altri sembrano invece risalire a un epoca più anaca. In alto: le concentrazioni di insediamena riconosciua nel corso delle missioni all interno dell area vasta che circonda Santa Maria de la AnAgua del Darién (elab. A. Sarcina). Roma, 20 Gennaio 2015 Alberto Sarcina

17 Il programma per la campagna 2015 # Premessa Grazie ai risultati molto positivi delle campagne archeologiche (si veda la relazione allegata), il Ministero di Cultura Colombiano ha approvato anche per l anno 2015 il Plan de Manejo Arqueológico proposto dall équipe del progetto Santa Maria de la Antigua del Darién, che prevede, tra le altre cose, la costruzione di una Casa Patrimoniale nella frazione di Santuario (Dipartimento di Chocó, Colombia). # L area del Darién, una convergenza di progetti L area in esame è al centro non solo di progetti di ricerca e valorizzazione archeologica, ma anche di genere ambientale e socio-antropologico: Investigazioni archeologiche nell area di Santa Maria de la Antigua del Darién e nella regione circostante Restauro e musealizzazione dei beni archeologici Studio e salvaguardia della flora e della fauna locali Studio e valorizzazione delle culture locali (indigene, afro - discendenti, colone) Investigazioni storiche e della storia orale # Il progetto S. Maria de la Antigua del Darién : ricadute socioeconomiche Oltre alle indagini archeo-antropologiche, il progetto ha da sempre tenuto in grande considerazione la realtà sociale che caratterizza l area oggetto di studio. Come già evidenziato altrove, si tratta di un area interessata da fenomeni di forte contrapposizione, anche violenta, tra opposti schieramenti politici, che ha prodotto negli ultimi decenni il sorgere di veri e propri nuovi latifondi, per lo più controllati da gruppi paramilitari posti al limite della legalità. Alla luce di questo stato di cose, uno degli obiettivi principali della missione riguarda la creazione di presupposti tali da avviare una micro-economia locale, che rappresenti per la popolazione del posto una alternativa, seppur minima per entità per lo meno in questo stato iniziale del programma, alla difficile e limitata realtà economica attuale. Di fatti, oltre al nostro, già attivo, anche tutti gli altri citati progetti in progress prevedono la formazione e il perfezionamento non solo di professionisti o studenti colombiani, ma anche e soprattutto la creazione di mano d opera locale specializzata, mettendo così in grado un certo numero di membri della comunità della regione di rappresentare un bacino di personale a cui potranno attingere le varie missioni intenzionate a operare nella zona. Inoltre, con la costruzione di una Casa Patrimoniale, pensata come casa della e delle culture, si intende stabilire una sorta di avamposto culturale, in senso lato, utile sperabilmente anche come riferimento per la legalità, in una regione dove non esistono ad oggi né posti di polizia, né strutture per l assistenza sanitaria, né servizi importanti come i sistemi fognari, gli acquedotti e la rete elettrica. Di fatti, è proprio a questo scopo, nel corso degli ultimi due anni, che sono stati coinvolti nei lavori di indagine archeologica, in qualità di operai, un consistente numero di lavoratori locali (32 nel 2013, 28 nel 2014) che sono stati istruiti alle tecniche dello scavo archeologico e stratigrafico.

18 E nei prossimi anni s intende adottare la stessa logica di sviluppo del potenziale locale, ampliando l offerta formativa ai settori del restauro (dei resti archeologici, intesi sia come suppellettili sia come resti di strutture) e della botanica, orientando tra l altro la didattica alla formazione di guide locali, rese così competenti tanto per gli aspetti storicoarcheologici quanto per quelli ambientali e naturalistici. # Il programma per la missione 2015 Nel corso del 2015, il Ministerio de Cultura colombiano finanzierà la missione archeologica, condotta da Alberto Sarcina, finalizzata allo scavo preventivo nel sito di Darién scelto come sede per la costruzione della citata Casa Patrimoniale, nuovo punto di partenza del progetto. Più in particolare, l area è contigua a quella indagata nel corso del sondaggio B del 2014, che ha portato alla luce un livello di frequentazione indigeno del periodo del contatto con gli Spagnoli ( ). La missione 2015 permetterà, quindi, un ampliamento significativo di quest indagine e un approfondimento dello scavo fino al raggiungimento dei livelli archeologici formatisi prima del contatto, consentendo quindi uno studio delle stratigrafie più antiche e ancora meno conosciute di quelle di epoca spagnola. # Obiettivi Per quanto riguarda la componente archeologica, topografica e di restauro, gli obiettivi primari del progetto 2015 saranno: Approfondire la conoscenza delle stratigrafie relative all abitato Cueva di Darién, nelle sue fasi di pre-contatto, contatto, abbandono e post-abbandono. In particolare si opererà in un area centrale del sito (rispetto all esito delle prospezioni 2013), nel luogo dove nei mesi successivi all intervento verrà costruita la nuova Casa Patrimoniale: o apertura di un vasto sondaggio stratigrafico nell area interessata dalla futura costruzione della Casa Patrimoniale; o riapertura del sondaggio B, confinante con l area del nuovo sondaggio, ampliamento ed approfondimento (in zone selezionate) agli strati inferiori di occupazione; o riapertura del sondaggio C, nell area di Santa Maria de la Antigua, e approfondimento di alcune stratigrafie spagnole; o Verifica dell ampiezza dell importante sito pre-ispanico di Muribá, non lontano dall area della città, attraverso indagini per pozzi di sondaggio; o riapertura del sondaggio A, nell area di Santa Maria de la Antigua, e restauro delle pavimentazioni in ciottoli di fiume relative a patios di edifici spagnoli incontrate nel corso della missione 2014; o restauro di manufatti ceramici e metallici selezionati, rinvenuti nel corso delle missioni ; o battuta topografica dell area della città e di una parte del territorio circostante.

19 # Composizione dell èquipe 2015 DireUore generale del progeuo: Ernesto Montenegro (ICANH) DireUore lavori: Alberto Sarcina Archeologi responsabili del sondaggio: 2 Archeologi di assistenza: 2 AssistenA di scavo: 2 Operai specializzaa in archeologia: 8 (sond F) + 6 (sond B) + 6 (sond C e prospezioni Muribá): TOT 20 Responsabile laboratorio: 1 Operai per il lavaggio e sistemazione dei repera: 3 Restauratore pavimentazioni archeologiche: 1 Restauratore manufas ceramici e metallici: 1 Restauratori di assistenza: 4 (colombiani) Operai in formazione per il restauro: 4 (pavimentazioni) + 2 (manufas ceramici): TOT 6 Topografo dall Italia: 1 Topografo di assistenza: 1 (colombiano) Operai in formazione per la topografia: 1 # Il sostegno da parte dell Italia: un contributo auspicabile (per il quadro completo delle partecipazioni, si veda lo schema in allegato) Sulla scorta delle nostre personali esperienze sul campo e stimolati dai contatti diretti con l ambasciatore italiano in Colombia Gianni Bardini, con il console Marco Menchinucci e con il funzionario Anita Gentile, siamo sempre più convinti dell importanza di aprire un canale ufficiale di comunicazione tra l Italia e la Colombia finalizzato allo scambio di conoscenze relativo alle attività inerenti i Beni Culturali, nelle quali l Italia ha da tempo raggiunto un livello d eccellenza, soprattutto nell ambito del restauro e della ricerca archeologica sul campo. In questo senso, un contributo economico da parte del Ministero Affari Esteri garantirebbe la presenza sul campo degli specialisti italiani del settore, indispensabili per una riuscita davvero efficace del progetto, volto, come già accennato, anche alla qualificata formazione di operatori in ambito di restauro, archeologia e topografia. Roma, 20 Gennaio 2015 Alberto Sarcina e Andrea Schiappelli

20 ProgeUo: Santa Maria de la An-gua del Darién (Colombia) Organigramma Titolare proge;o Principale finanziatore Concessione ricerche InsAtuto Colombiano de Antropología e Historia (ICANH) Direzione generale Ernesto Montenegro (ICANH) DireUore generale del progeuo Alberto Sarcina DireUore ricerche Altre collaborazioni in essere: ContribuA per il tramite di: Ha concesso per il 2014 il riconoscimento isatuzionale a: Santa Maria Antigua del Darién ContaD in corso:

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