Progetto ADOLESCENZIALE. Responsabile scientifico referente del progetto: Prof.ssa Caterina. Primi Dipartimento di Psicologia Università di Firenze

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Progetto ADOLESCENZIALE. Responsabile scientifico referente del progetto: Prof.ssa Caterina. Primi Dipartimento di Psicologia Università di Firenze"

Transcript

1 Progetto IL RUOLO DEL DECISION-MAKING ADOLESCENZIALE NEL PROBLEM GAMBLING Responsabile scientifico referente del progetto: Prof.ssa Caterina. Primi Dipartimento di Psicologia Università di Firenze

2 1. Introduzione II termine gioco d'azzardo o gambling indica una forma di intrattenimento in cui il giocatore scommette una certa quantità dì denaro sul risultato di un evento dall'esito incerto, allo scopo di vincere un premio, che generalmente consiste nel guadagnare un'ulteriore quantità di denaro (Clark, 2010). Nonostante sia comunemente percepito come un'attività ricreativa, il gioco d'azzardo può essere considerato un esempio di risk-taking (Boyer, 2006), cioè un comportamento che suscita un elevato livello di desiderabìlità, ma che può avere effetti nocivi (Geier & Luna, 2009). Infatti, se praticato in modo particolarmente frequente ed incontrollato, il comportamento di gioco può sfociare nel problem gambling, che indica un continuum di conseguenze negative derivabili dal gioco, da abitudini moderatamente pervasive ad estreme ed impulsive (Ferris & Wynne, 2001). Il gioco d'azzardo è un'attività molto diffusa tra gli adolescenti. Studi internazionali (tra gli altri Arsenault, Ladoucer, & Vitaro, 2001; Blinn-Pike, Worthy, & Jonkman, 2010; Gupta & Derevensky, 2000) indicano infatti che la percentuale di giocatori adolescenti problematici è maggiore di quella relativa ai giocatori adulti patologici e che i maschi praticano il gioco in modo più frequente e più problematico delle femmine (Jacobs, 2000; Stinchfield, Hanson, & Olson, 2006). La situazione in Italia risulta essere in lìnea con quella degli altri Paesi industrializzati, come testimonia l'indagine ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs) condotta dall'istituto dì Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IFC-CNR) (Bastiani et al., 2010). Tale studio ha rilevato che dal 2008 al 2009 la percentuale di studenti che ha giocato d'azzardo almeno una volta è aumentata del 7% e che i minori che giocano d'azzardo corrispondono circa al 43% dei minori italiani scolarizzati. Sebbene i ragazzi giochino di più rispetto alle coetanee, sono state le femmine a far registrare un incremento maggiore, passando dal 29% al 36%, mentre i maschi sono saliti dal 53% al 57%. Inoltre, i risultati di un'indagine realizzata con un campione di 981 studenti di scuola superiore residenti nel territorio toscano (Donati, Chiesi, & Primi, submitted) hanno mostrato che il 91% degli intervistati ha giocato d'azzardo almeno una volta nel corso degli ultimi dodici mesi e che il 17% è-..da considerarsi giocatore problematico. Tra le ricerche che hanno indagato i fattori implicati nello sviluppo del problem gambling adolescenziale, particolare rilievo assumono quelle che hanno fecalizzato l'attenzione sui fattori cognitivi (tra gli altri Delfabbro, Lambos, King, & Puglies, 2009; 2

3 Delfabbro, Lahn, & Grabosky, 2006; Turner, Zangeneh, & Littman-Sharp, 2006). Tali studi hanno evidenziato che i giovani giocatori problematici, pur non mostrando carenze nella conoscenza delle regole matematiche e di probabilità, tendono a ricorrere a modalità di ragionamento veloci ed economiche (euristiche), anziché mettere in atto un ragionamento probabilistico corretto nelle situazioni di gioco e l'uso di queste euristiche determinerebbe una tendenza sistematica all'errore (bias). Uno degli errori tìpici del giocatore è quello della gambler's fallacy (fallacia del giocatore) (Langer, 1975; Walker, 1992), che, ad esempio, si verifica nel gioco della roulette quando un giocatore si attende un'alternanza compensatoria dì eventi che dia un uguale ammontare di numeri rossi e neri. In realtà, applicando la teoria della probabilità, se gli eventi sono indipendenti ed equiprobabili (come nel caso della roulette}, la probabilità dell'evento sìngolo rimane la stessa a prescindere dagli esiti precedenti ed ogni specifica sequenza di una data lunghezza è equiprobabile. Nell'ambito della prospettiva cognitiva, alcuni studi (Delfabbro et al., 2009; Delfabbro et al., 2006; Derevensky, Gupta, & Della Cioppa, 1996; Gupta & Derevensky, 1998) hanno anche mostrato che i giovani giocatori problematici tendono a nutrire convinzioni erronee sul gioco d'azzardo, in particolare, sulla quantità di abilità necessaria per vincere in questo tipo di attività. Nello specifico, essi sono propensi a sovrastimare la propria capacità personale di riuscire a vincere nelle attività di gioco, rivelando dunque di pensare in modo irrazionale, in quanto l'esito dì queste attività dipende in minima parte, se non in alcun modo, dalle strategie di controllo messe in atto dal giocatore. In tal senso, essi si mostrano particolarmente suscettibili all'illusione di controllo (Langer, 1975; Langer & Roth, 1975), cioè alla credenza erronea di poter controllare il risultato di eventi che, in quanto regolati prevalentemente o totalmente dal caso, non sono suscettibili al controllo personale. Inoltre, i giovani giocatori sembrano essere caratterizzati da un elevato livello dì credenze superstiziose, ovvero convinzioni erronee basate sulla scorretta attribuzione di una relazione di causa-effetto tra due eventi indipendenti (Nìnness & Ninness, 1998). Nonostante nell'ambito della prospettiva cognitiva sia stato ampiamente.documentato il ruolo del -ragionamento probabilistico <e delle credenze erronee sul gambling, scarsa attenzione è stata posta al costrutto di decision-making. hi particolare, mancano studi che abbiano indagato il ruolo che tale costrutto potrebbe assumere nello spiegare il problem gambling giovanile e le possibili relazioni che potrebbero intercorrere tra il decision-making, il ragionamento probabilistico, e le convinzioni erronee. 3

4 II decision-making rappresenta un'abilità complessa per un adolescente, in quanto dipende sia dalla capacità di ragionare su un problema specifico che dalla competenza nel controllare le risposte emozionali che il problema stesso elicìta (Van Duijvenvoorde, Jansen, Visser, & Huizenga, 2010). Tra le teorie che sono nate per spiegare il processo decisionale negli adolescenti, la teoria del doppio sistema (e.g., Steinberg, 2007; Figner, Mackinlay, Wilkening, & Weber, 2009) rappresenta una prospettiva teorica particolarmente valida, in quanto estremamente esaustiva nel descrivere le proprietà che contraddistinguono tale processo in età adolescenziale. Secondo questa teoria, il decisionmaking adolescenziale avviene attraverso l'interazione tra due sistemi paralleli, il sistema socio-emozionale ed il sistema di controllo cognitivo. Il primo determina la sensibilità ai premi, si attiva hi presenza dei pari e matura hi adolescenza, mentre il secondo è deputato alla pianificazione del futuro ed all'autoregolazione e raggiunge piena maturazione intorno ai venticinque anni. Uno dei punti fondamentali sostenuti da tale teoria è che nelle situazioni di risk-taking è particolarmente probabile che il processo di decision-making venga compromesso, ovvero che il sistema socio-emozionale prevalga su quello di controllo cognitivo, e che quindi l'adolescente sìa più sensibile alle ricompense che gli propone una certa situazione piuttosto che ai costi che essa comporta. Tra gli aspetti caratteristìci del decision-making adolescenziale, vari studi condotti nell'ambito di questa prospettiva hanno evidenziato che esso tende ad essere particolarmente fecalizzato sulle conseguenze immediate di un certo evento, piuttosto che sulle sue conseguenze a lungo termine, sia positive che negative (Steinberg, Graham, O'Brien, Woolard, Cauffman, & Banich, 2009). Attraverso il paradigma del "delay discountìng1 o 'sconto del tempo' (Kirby, Petry, & Bickel, 1999), in cui si chiede ai rispondenti di scegliere tra ricevere una quantità di denaro più esigua immediatamente o riceverne una più cospicua dopo un determinato intervallo di tempo, è stato messo in luce che gli adolescenti tendono a scegliere di ricevere un premio più esiguo immediatamente piuttosto che riceverne uno più cospicuo hi un tempo posticipato, mostrando dunque una particolare propensione a scontare il valore del premio collocato nel futuro (Steinberg et al., 2009)...-..* Un' ulteriore caratteristica tipica del decision-making adolescenziale riguarda la prospettiva temporale, che indica la tendenza cognitiva a mettersi in relazione con i concetti psicologici del passato, del presente, e del futuro e, in quanto tale, influenza significativamente il decision-making (Boniwell, 2005). E' stato evidenziato che gli 4

5 adolescenti tendono ad avere uno scarso orientamento al faturo a favore di un maggiore orientamento sul presente (Steinberg et al, 2009), e ciò sì lega strettamente alla spiccata sensibilità alle ricompense piuttosto che ai costi ed alla marcata preferenza per premi immediati piuttosto che posticipati. Obiettivo Nonostante la relazione tra decision-making e problem gambling non sia stata ancora oggetto di approfonditi studi negli adolescenti, vi sono evidenze empiri che ottenute con campioni di adulti che attestano l'esistenza dì un'associazione significativa tra processo decisionale disfunzionale e gioco d'azzardo patologico. Più in dettaglio, alcune ricerche hanno mostrato la presenza di un processo decisionale maggiormente sensibile alle ricompense piuttosto che ai costi in giocatori patologici (Brand, Kalbe, Labudda, Kessler, & Markowitsch, 2005; Goudrian, Oosterlaan, De Beurs, Van der Brink, 2005; Roca, Torralva, Lopez, Cetkovich, Clark, & Manes, 2008). Inoltre, è emerso che i giocatori patologici tendono maggiormente a preferire premi immediati più esigui in confronto ai giocatori non patologici (Petry, 2001) e che tale tendenza risulta essere un predittore positivo del livello di distorsioni cognitive legate al gioco d'azzardo, come le credenze superstiziose, l'incapacità dì comprendere l'indipendenza degli eventi, e l'aspettativa che il gioco possa alleviare stati emozionali negativi (Michalczuk, Bowden-Jones, Verdejo-Garcia., & Clark, 2011). E' stato anche verificato che i giocatori patologici hanno una prospettiva temporale particolarmente ridotta, ovvero sono maggiormente orientati sul presente, che tendono a percepire come significativamente più edonistico e fatalistico rispetto ai giocatori non patologici (Hodgins & Engel, 2002). Infine, sono state riscontrate correlazioni positive tra orientamento ad un presente edonistico e guida pericolosa dell'auto (Zimbardo, Keough, & Boyd, 1997), consumo eccessivo di alcool, fumo di sigarette, ed uso di sostanze illegali (Keough, Zimbardo, & Boyd, 1999). Partendo dalla constatazione che gli studi sopra descritti hanno evidenziato una relazione significativa tra aspetti disfunzionali del decision-making e gioco d'azzardo patologico, il presente progetto si propone l'obiettivo di estendere la linea di ricerca sui fattori cognitivi implicati nello sviluppo di un comportamento di gioco problematico negli

6 adolescenti, investigando la relazione tra ragionamento probabilistico, distorsioni cognitive, decisio-making, eproblem gambling in adolescenti italiani. Per quanto riguarda l'analisi del ragionamento probabilistico, ci si propone di indagare specificatamente la suscettibilità alla gambler's fallacy, data la particolare tendenza dei giocatori a commettere tale fallacia nei contesti di gioco, nonostante possiedano un adeguato livello di abilità matematiche. Rispetto alla rilevazione delle credenze erronee, si prevede di valutare un insieme di distorsioni cognitive, comprendenti le aspettative irrazionali attese nei confronti del gioco, come ricevere approvazione e accettazione sociale, l'illusione di controllo, il controllo predittivo, ovvero la credenza nella propria capacità di prevedere l'esito di un gioco, l'incapacità di smettere di giocare, ed il bias di interpretazìone, cioè la tendenza a re-interpretare i risultati ottenuti al gioco allo scopo di trovare incentivi per continuare a giocare, come attribuire i successi alla propria abilità e gli insuccessi alla influenza di altri o alla cattiva sorte. Relativamente alla valutazione delle competenze di decision-making, si intende misurare tre aspetti fondamentali di tale processo. Innanzitutto, saranno investigate le modalità di presa dì decisione in contesti di risk-taking, cioè in un compito in cui occorre decidere tra diverse alternative associate a differenti probabilità di vincere o perdere determinate quantità di denaro. Inoltre, verrà valutata la tendenza al delay-discounting, ovvero la propensione a decidere di ottenere immediatamente quantità dì denaro inferiori a quelle che potrebbero essere ottenute in futuro. Infine, sarà valutata la prospettiva temporale, cioè la percezione del passato, del presente, e del futuro. Rispetto al problem gambling, si prevede di misurare la problematicità del comportamento dì gioco sia in termini di frequenza che di numero di sintomi di gioco patologico che gli adolescenti mostrano di avere relativamente all'ultimo anno. Inoltre, in sintonia con quanto evidenziato da vari studi in letteratura (Chalmers & Willoughby; 2006; Jackson, Bowling, Thomas, Bond, & Patton, 2008; Moore & Ohtsuka, 1997; Donati et al., submitted), secondo cui i fattori in relazione con il comportamento di gioco sono da considerarsi genere-specifici, sarà posta particolare attenzione alle differenze di genere..-...,-* >,.., II progetto sì articola in una prima fase, finalizzata alla validazione di alcuni strumenti, ed in una seconda fase della ricerca, volta ad individuare la relazione tra i fattori presi in esame ed il comportamento di gioco problematico. La durata prevista del progetto

7 è di im anno (progetto annuale). Nella prima metà dell'anno si prevede di condurre la prima fase, mentre la seconda metà dell'anno riguarderà la seconda fase della ricerca. 1. Metodo 1.1 Prima fase Obiettivo.. '. -.. Ci si propone di adattare tre strumenti self-report in lingua inglese: la Gambling Related Cognìtion Scale (GRCS; Raylu & Oei, 2004) per la misura delle distorsioni cognitive relative al gioco d'azzardo, il Kirby Monetary Choice Questionnaire (Kirby et al., 1999) per la rilevazione della tendenza al delay discounting, e la Zimbardo Time Perspective Scale (ZTPI; Zimbardo & Boyd, 1999) per la valutazione della prospettiva temporale. L'adattamento di ciascuno strumento si articolerà nelle seguenti fasi: i) traduzione in lingua italiana attraverso la tecnica della forward-translation, che prevede anche l'adeguamento di alcuni contenuti al contesto culturale italiano; ii) somministrazione della versione così ottenuta ad un ampio campione di adolescenti; iii) analisi statistiche finalizzate ad indagare le proprietà psicometriche dello strumento. Partecipanti Si prevede la partecipazione di un ampio campione di adolescenti italiani di età compresa tra 13 e 19 anni, ovvero studenti frequentanti l'ultimo anno della scuola superiore di primo grado ed i cinque anni della scuola superiore di secondo grado. Risultati attesi Si prevede la validazione dì strumenti ampiamente utilizzati nel contesto internazionale allo scopo di misurare rispettivamente le distorsioni cognitive caratterizzanti i giocatori d'azzardo, la tendenza a scontare il tempo, ovvero a preferire premi più esigui nel presente piuttosto che premi più consistenti nel futuro, e la prospettiva temporale.

8 Nello specifico, la Gambling Related Cognition Scale (GRCS; Raylu & Gei, 2004) è una scala validata per gli adulti e comprendente 23 affermazioni (su scala Likert a sette punti) che misurano varie distorsioni cognitive tipiche dei giocatori d'azzardo. Essa comprende cinque sottoscale: Bias di interpretazìone, Illusione di controllo, Controllo predittivo, Aspettative attese dal gioco d'azzardo, ed Incapacità percepita di smettere di giocare d'azzardo. Il Kirby Momtary Choice Questionnaire (Kirby et al., 1999) è un questionario usato sia con adulti che con adolescenti. Esso è costituito da 27 quesiti (su scala nominale dicotomica), ognuno dei quali propone al rispondente dì decidere tra ricevere una certa quantità dì denaro immediatamente o riceverne una maggiore in un tempo più o meno posticipato, hi base alla grandezza dei premi posticipati, i quesiti sono raggnippati in tre categorie, piccoli, medi, e grandi. Per ciascuna categoria viene calcolato il discount rate, ovvero la misura in cui si è propensi a svalutare il valore di un premio posto al tempo futuro e ciò permette di misurare l'effetto della grandezza del premio rispetto allo scontare il tempo, cioè la misura in cui l'aumentare della grandezza del premio posto nel futuro influenza la diminuzione percepita del suo valore. La Zimbardo Time Perspectìve Scale (ZTPI; Zimbardo & Boyd, 1999) è una scala composta da 56 items (su scala Likert a cinque punti) che misurano la prospettiva temporale relativa al passato, al presente, ed al futuro, ovvero l'insieme degli aspetti cognitivi, motivazionali, e sociali che il rispondente attribuisce alle proprie esperienze relativamente alle tre diverse cornici temporali. Essa contiene cinque sottoscale: Passato positivo (atteggiamento nostalgico verso il passato), Passato negativo (atteggiamento avverso nei confronti del passato), Presente fatalistico (propensione a non nutrire speranza nel presente), Presente edonistico (tendenza a al piacere ed al divertimento nel presente), e Futuro (orientamento alla pianificazione ed al raggiungimento dì specifici obiettivi nel futuro). 1.2 Seconda fase Obiettivo Sulla base delle evidenze empiriche ottenute con campioni di adulti giocatori patologici, attestanti il ruolo del decision-making disfunzionale rispetto al comportamento patologico di gioco d'azzardo, ci si propone di indagare la relazione del decision-making

9 con il gioco d'azzardo problematico, analizzando anche la misura in cui esso si associa con aspetti più ampiamente studiati nella prospettiva di ricerca cognitiva, cioè il ragionamento probabilistico e le distorsioni cognitive. Inoltre, poiché dalla letteratura emerge come i fattori di rischio del gioco problematico siano perlopiù genere-specifici, si prevede di investigare il ruolo del genere rispetto alla rete di relazioni tra i costrutti presi in considerazione. Partecipanti ' Si prevede la partecipazione di un ampio campione di adolescenti italiani dì età compresa tra 13 e 19 anni, ovvero studenti frequentanti l'ultimo anno della scuola superiore di primo grado ed i cinque anni della scuola superiore di secondo grado. Strumenti (i) Somministrazione individuale del Gambler 's Fallacy Task (GFT, Chiesi & Primi, 2009; Primi & Chiesi, 2011) al fine di misurare la suscettibilità alla gambler'sfallacy in un compito che propone un gioco con un sacchetto contenente biglie blu e verdi. Variando la quantità di biglie blu e verdi contenute nel sacchetto, in combinazione con differenti, sequenze di risultati relativi alle biglie estratte, tale compito consente dì misurare la fallacia del giocatore sia nel caso di eventi equiprobabilì che non equiprobabili. Punteggi alti corrispondono ad un'elevata capacità di ragionare correttamente in termini probabilistici su compiti che propongono situazioni simili a quelle dei contesti di gioco d'azzardo, mentre punteggi bassi indicano un'alta tendenza a commettere la fallacia del giocatore in tali situazioni; (ii) Somministrazione individuale della versione italiana della Gambling Related Cognition Scale (GRCS; Raylu & Oei, 2004), per la misura delle distorsioni cognitive; (iii) Somministrazione individuale del Columbia Cord Task (CCT; Figner et al., 2009; versione italiana: Panno, Lauriola, & Figner, submitted), una misura : comportamentale che valuta la presa di decisione in contesti di rischio. Si tratta di un compito computerizzato composto da 24 trials, in ciascuno dei quali vi sono trentadue : carte rovesciate. Il rispondente, digitando un apposito tasto, sceglie quale carta.,scoprire. Se scopre una carta gialla, vince una determinata quantità di punti, se ne scopre una verde, ne perde una certa quantità. Il passaggio da un trial a quello successivo avviene quando il rispondente decide di non volere più scoprire altre carte o quando estrae una carte verde. La somma della quantità di carte che il rispondente decide di scoprire a ciascun trial 9

10 misura la tendenza al rischio. Inoltre, poiché la quantità di punti che sì vincono scoprendo le carte gialle (10 o 30 punti), la quantità dì punti che si perdono scoprendo le carte verdi (750 o 250 punti), e la probabilità di scoprire una carta verde (1/32 o 3/32) variano ad ogni trial, tale compito consente di misurare il tipo di informazioni che più influenzano il la presa dì rischio del decision maker; (iv) Somministrazione individuale della versione italiana del Kirby Monetary Choice Questionnaire (Kirby et al., 1999) al fine di misurare la tendenza al délay-discountìng; (v) Somministrazione individuale della versione italiana della Zimbardo Time Perspective Scale (ZTPI; Zimbardo & Boyd, 1999) per la valutazione della prospettiva temporale; (vi) Rilevazione del gioco d'azzardo problematico attraverso la somministrazione individuale del South Oaks Gambling Screen Revìsed far Adolescents (SOGS-RA; Winters, Stinchfield, & Fulkerson, 1993a, 1993b; versione italiana: Donati, Galli, Primi, & Chiesi, submitted). La scala è composta da due sezioni. La prima rilevala frequenza con cui si è giocato d'azzardo ad una serie di giochi nello scorso anno; la seconda, attraverso dodici items su scala nominale dicotomica, misura il numero di sintomi di gioco patologico in base ai criteri della terza edizione del Diagnostic and Statìstical Manual of Meritai Disorders (DSM III; American Psychiatric Association, 1980). Attraverso la combinazione di frequenza e numero di sintomi, essa consente di classificare i rispondenti in giocatori non problematici, a rischio, e problematici. L'analisi dei dati sarà realizzata utilizzando tecniche di analisi multivariata che consentono di valutare la relazione esistente tra le variabili in esame. Risultati attesi (i) Un modello che consenta di descrivere e spiegare la relazione del decision-making con il ragionamento probabilìstico, le distorsioni cognitive legate al gioco, ed il gioco d'azzardo problematico. Ciò consentirà di avere una maggiore conoscenza dei fattori coinvolti in tale comportamento e della relazione esistente tra i fattori stessi, e fornirà indicazioni per la progettazione di interventi di prevenzione del gioco d'azzardo problematico negli adolescenti; (ii) Un modello che spiega la relazione tra genere, ragionamento probabilistico, distorsioni cognitive, decision-making, e gioco d'azzardo* problematico, e che quindi permette di comprendere meglio i meccanismi sottostanti le differenze di genere ampiamente documentate relativamente al gioco e di ricavare indicazioni per la messa a punto di iniziative preventive genere-specìfiche. 10

11 Prodotti attesi (i) Versioni italiane validate per adolescenti di questionati self-report ampiamente utilizzati in ambito internazionale per misurare rispettivamente le distorsioni cognitive tipiche dei giocatori d'azzardo, la tendenza a scontare premi posti in un tempo futuro, e la prospettiva temporale; (ii) Presentazione dei risultati in ambito congressuale e in sedi editoriali (articoli scientìfici e volumi). Il

12 Bibliografia American Psychiatric Associatici! (1980). Diagnostic and Statìstical Manual of Mental Disorders: DSM-III (edn 3). Washington, DC. Arsenault, F., Ladouceur, R. & Vitato., F. (2001). Consommation de psychotropes et jeux de hasard: Prévalence, coexistence et conséquences. Canadian Psychology/Psychologie Canadienne, 42, Bastiani, L., Curzio, O., Gori, M., Colasante, E., Siciliano, V., Panini, R. Jarre, P., Molinaro, S. (2010). Indagine 'Gambling' sulla popolazione italiana. Accessed 8 lune Blinn-Pike, L., Worthy, S. L. & Jonkman, J. N. (2010). Adolescent Gambling: A Review of an Emerging Field of Research. Journal of Adolescent Health, 47, DOI: /j.jadohealth Boyer, T. W. (2006). The development of risk-taking: A rrmlti-perspective review. Developmental Review, 26, DOI: /j.dr Boniwell, L. (2005). Beyond time management: How thè latest research on time perspective and perceived time use can assist clients with time-related concerns. IntemationalJournal ofevidence Based Coaching and Mentoring, 3(2), Brand, M., Kalbe, E., Labudda, K., Kessler, F., & Markowìtsch, H. J. (2005). Decisionmaking impairments in patients with pathological gambling. Psychiatry Research, 133, Brand, M., Labudda, K., & Markowitsch, H. J. (2006). Neuropsychological correlates of decision-making in ambiguous and risky situations. Neural Networks, 19, Chalmers, H. & Willoughby, S. (2006). Do Predictors of Gambling Involvement Differ Across Male and Female Adolescents? Journal of Gambling Studies, 22, Chiesi, F. & Primi, C. (2009). Recency effects in primary-age children 'and college students using a gaming situation. International Electronic Journal of Mathematica - < - Education, 4, 3, ,..- - Clark, L. (2010). Decision-making during gambling: an integration of cognitive and psychobiological approaches. Phìlosophical Transactions ofthe Royal Society, 365,

13 Delfabbro, P. H., Lambos, C., King, D. & Puglies, S. (2009). Knowledge and beliefs about gambling in Australian Secondary school students.and their implicatìons for education strategies. Journal of Gambling Studies, 25, DOI /sl Delfabbro, P. H., Lahn, J. & Grabosky, P. (2006). It's Not What You Know, but How You Use It: Statistica! Knowledge and Adolescent Problem Gambling. Journal of Gambling Studies, 22, DOI /sl Derevensky, J. L., Gupta, R., & Della Cioppa, G. (1996). A developmental perspective of gambling behavior in children and adolescents. Journal óf Gambling Studies, 12, Donati, M. A., Chiesi, F. & Primi, C. (submitted). A Modelto Explain At risk/problem Gambling Among Male and Female Adolescents: Gender Similarities and Differences. Journal ofadolescence. Donati, M. A., Galli, S., Primi, C., & Chiesi, F. (submitted). Item Response Theory-Based evìdences of thè efficiency of thè South Oaks Gambling Screen Revised for Adolescents (SOGS-RA) in providing accurate measures across problem gambling severity. Addiction. Ferris, J., & Wynne, H. (2001). The Canadian Problem Gambling Index: Final Report. Ottawa, ON, Canada: Canadian Centre on Substance Abuse pdf. Accessed 19 Januarv Figner, B., Mackinlay, R. J., Wilkening, F., & Weber, E. U. (2009). Affective and Deliberative Processes in Risky Choice: Age Differences in Risk Taking in thè Columbia Card Task. Journal of Experimental Psychology: Learning, Memory, and Cognition, 35(3), DOI: /a Geier, C. & Luna, B. (2009). The maturation of incentive processing and cognitive control. Pharmacology, Biochemistry and Behavior, 93, Goudrian, A. E., Oosterlaan, J., De Beurs, E., Van der Brink, W. (2005). Decision-making in pathological gambling: a comparison between pathologicalgamblers, alcohol dependents, persons with Tourette syndrome, and normal controls. Braìn Research. Cognitive Brain Research, 23(1),

14 Gupta, R., & Derevensky, J. L. (1998). Adolescent gambling behavior: A prevalence study and examination of thè correlates associated with problem gambling. Journal of Gambling Studies, 14, Gupta, R., & Derevensky, J. L. (2000). Adolescents with Gambling Problems: From Research to Treatment. Journal of Gambling Studies, 16(2/3), Hodgins, D. C., & Engel, A. (2002). Future.time perspective in pathologìcal gamblers. Journal of Nervous & Menta! Disease, 190, Keough, K. A., Zimbardo, P. G., & Boyd, J. N. (1999). Who's smoking, drinking, and using drugs? Time perspective as a predictor of substance use. Journal of Basic and Applied Social Psychology, 21, Kirby, K. N., Petry, N. M., & Bickel, W. K. (1999). Heroin Addicts Have Higher Discount Rates for Delayed Rewards Than Non-Drug-Using Controls. Journal of Experimental Psychology: General, 128(1), Jackson, A.C., Dowling, N., Thomas, S. S., Bond, L. & Patton, G. (2008). Adolescent Gambling Behavior and Attitudes in an Australian Population. International Journal ofmental Health andaddictìon, 6, Jacobs, D. F. (2000). Juvenile gambling in North America: An Analysis of long-terms trends and future prospects. Journal of Gambling Studies,16, Langer, E. J. (1975). The illusion of control. Journal ofpersonality and Social Psychology, 32, Langer, E. J., & Roth, J. (1975). Heads you win, tails it's chance: The illusion of control as a function of thè sequence of outcomes in a purely chance task. lournal of Personality and Social Psychology, 32, Michalczuk, R., Bowden-Jones, H., Verdejo-Garcia, A. & Clark, L. (2011). Impulsivity and cognitive distorsions in pathological gamblers attending thè UK National Problem Gambling Clinic: a preliminary report. Psychological Medicine, 41, Moore, S. M., & Ohtsuka, K. (1997). Gambling actìvities of young Australians: Developing a model of behavior. Journal of Gambling Studies, 13(3\. Ninness, H. A. C., & Ninness, S. K. (1998). Superstitious math performance: Interactìons between rule-governed and scheduled contingencies. The Psychological Record, 48,

15 Panno, A., Lauriola, M., & Figner, B. (submitted). Emotion regulation and risk taking: Predicting risky dioice in deliberative decision making. Cognition and Emotion. Petry, N. M. (2001). Pathological gamblers, with and without substance use desorders, discount delayed rewards at high rates. Journal ofabnormal Psychology, 110, Primi, C. & Chiesi, F. (2011, February). The Role of Relevant Knowledge and Cognitive Ability in Gambler Fallacy. The 7th Congress of thè European Society for Research in Mathematics Education (CERME), Rzeszów, Poland. Raylu, N., & Dei, P.S., (2004). The Gambling Related Cognition Scale (GRCS): development, confirmatory factor validation. and psychometric properties. Addiction, 99, DOI: /j x. Roca, M., Torralva, T., Lopez, P., Cetkovich, M., Clark, L., & Manes, F. (2008). Executive functions in pathologic gamblers selected in an ecologica! setting. Cognitive and Behavioral Neurology, 21,1-4. Steinberg, L. (2007). Risk Taking in Adolescence: New Perspectives From Braìn and Behavioral Science. Current Directions in Psychological Science, 16(2), Steinberg, L., Graham, S., O'Brien, L., Woolard, J., Cauffinan, E., & Banìch, M. (2009). Age differences in future orientation and delay discounting. Child Development, 80, Stinchfield, R., Hanson, W.E., & Olson, D. H. (2006). Problem and pathologìcal gambling among college students. New Directions for Student Services, 113, Turner, N., Zangeneh, M., & Littman-Sharp, N. (2006). The experience of gambling and its role in problem gambling. International Gambling Studies, 6, Van Duijvenvoorde, A. C. K., Jansen, B. R. J., Visser, I. & Huizenga, H. M. (2010). Affective and Cognitive Decision-Making in Adolescents. Developmental Neuropsychology, 35(5), DOI: / Zimbardo, P. G. & Boyd, J. N. (1999). Putting Time in Perpective: A Valid, Reliable Individual-Differences.Metric. Journal of Personality and Social Psychology.,..77(6), Zimbardo, P. G., Keough, K. A., & Boyd, J. N. (1997). Present time perspectìve as a predictor of risky driving. Personality and Individuai Differences, 23(6), Walker, M.B. (1992). The Psychology of Gambling, Sydney: Pergamon Press. 15

16 Winters, K. C., Stinchfield, R., & Fulkerson, J. (1993a). Patterns and characteristics of adolescent gambling. Journal of Gambling Studies, 9(4), Winters, K.C., Stinchfield, R.D. & Fulkerson, J. (1993b). Toward thè development of an adolescent gambling problem severity scale. Journal of Gambling Studies, 9,

Capacità decisionali e working memory nei bambini con ADHD

Capacità decisionali e working memory nei bambini con ADHD Capacità decisionali e working memory nei bambini con ADHD Rosa Angela Fabio, Patrizia Oliva Università degli Studi di Messina Nei processi di scelta, le conseguenze, positive o negative, immediatamente

Dettagli

LA RICERCA DEL GIOCO

LA RICERCA DEL GIOCO Torna alla Ricerca completa LA RICERCA DEL GIOCO (Sintesi) Ricerca sul fenomeno del gioco d azzardo problematico tra la popolazione giovanile di Reggio Emilia La storia del gioco d azzardo è strettamente

Dettagli

Adolescenti, Gambling, & Gaming

Adolescenti, Gambling, & Gaming Adolescenti, Gambling, & Gaming Laboratorio di Psicometria Dipartimento NEUROFARBA Sezione di Psicologia Responsabile scientifico: Prof.ssa Caterina Primi Dr.ssa Maria Anna Donati Gambling negli adolescenti

Dettagli

Gioco d azzardo: comportamento e problematica in Svizzera

Gioco d azzardo: comportamento e problematica in Svizzera Gioco d azzardo: comportamento e problematica in Svizzera Riassunto dettagliato Yvonne Eichenberger e Margret Rihs-Middel Villars-sur-Glâne, settembre 2014 1/15 Indice 1 Obiettivo, oggetto e dati alla

Dettagli

Il gioco d azzardo problematico: il ruolo dei fattori cognitivi e affettivi in un campione di studenti universitari

Il gioco d azzardo problematico: il ruolo dei fattori cognitivi e affettivi in un campione di studenti universitari Ricerche Il gioco d azzardo problematico: il ruolo dei fattori cognitivi e affettivi in un campione di studenti universitari Natale Canale Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Psicologia dello

Dettagli

4.1!Il!gioco!d azzardo!tra!gli!studenti!italiani!

4.1!Il!gioco!d azzardo!tra!gli!studenti!italiani! Autori:SabrinaMolinaro,LucaBastiani,ClaudiaLuppi,ValeriaSiciliano,MarcoScalese,RobertaPotente Raccolta e analisi dati: Loredana Fortunato, Cristina Doveri, Gabriele Trivellini, Marco Scalese, Valeria Siciliano

Dettagli

L epidemiologia delle dipendenze in Italia

L epidemiologia delle dipendenze in Italia L epidemiologia delle dipendenze in Italia LE DIMENSIONI DEL FENOMENO Generazione In- Dipendente L epidemiologia delle dipendenze in Italia Tutti i dati statistico-epidemiologici sullo stato delle tossicodipendenze

Dettagli

Il Gioco d'azzardo. -dott. Lorenzo Savignano- Il Gioco d Azzardo. Aspetti di Neuroscienze

Il Gioco d'azzardo. -dott. Lorenzo Savignano- Il Gioco d Azzardo. Aspetti di Neuroscienze Il Gioco d Azzardo Aspetti di Neuroscienze Dott. Lorenzo Savignano Neuropsichiatra Infantile, SerT ASL Avellino Avellino, 18 Aprile 2015 Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5) Il

Dettagli

IL GIOCO PROBLEMATICO: PREVALENZA, FATTORI DI PROTEZIONE E DI RISCHIO

IL GIOCO PROBLEMATICO: PREVALENZA, FATTORI DI PROTEZIONE E DI RISCHIO IL GIOCO PROBLEMATICO: PREVALENZA, FATTORI DI PROTEZIONE E DI RISCHIO Ricerca Commissionata da Lottomatica Group spa Claudio Barbaranelli Sapienza Università di Roma Centro Interuniversitario per la Ricerca

Dettagli

INTERVENTI PER LO SVILUPPO DELLE ABILITA SOCIALI NEI PDD

INTERVENTI PER LO SVILUPPO DELLE ABILITA SOCIALI NEI PDD INTERVENTI PER LO SVILUPPO DELLE ABILITA SOCIALI NEI PDD G. Doneddu*, R. Fadda** *Centro Regionale per i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, **Azienda Ospedaliera G. Brotzu Dipartimento di Psicologia, Università

Dettagli

A cura di Elena Barbera, Elisa Ferro, Claudio Tortone DoRS Regione Piemonte (Centro Regionale di Documentazione per la Promozione della Salute)

A cura di Elena Barbera, Elisa Ferro, Claudio Tortone DoRS Regione Piemonte (Centro Regionale di Documentazione per la Promozione della Salute) PROGETTARE MATERIALE COMUNICATIVO EFFICACE DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE: PRE-TEST SPERIMENTALE DI UNA BROCHURE BASATA SU TEORIE SPECIFICHE PER AUMENTARE LE CONOSCENZE J.R.D. Whittingham 1, R.A.C. Ruiter 1,

Dettagli

VALUTAZIONE DELLA QUALITA DI VITA DEGLI STUDENTI INTALIANI: L ESPERIENZA DI PAVIA

VALUTAZIONE DELLA QUALITA DI VITA DEGLI STUDENTI INTALIANI: L ESPERIENZA DI PAVIA Firenze, 9-10 Settembre 2010 Qualità di vita in età evolutiva VALUTAZIONE DELLA QUALITA DI VITA DEGLI STUDENTI INTALIANI: L ESPERIENZA DI PAVIA Verri A 1., Cremante A 1., Clerici F 1., Vernice M 2., Chester

Dettagli

persolog Employee Integrative System

persolog Employee Integrative System persolog Employee Integrative System Quick Scan Report Progetto: persologit Azienda: persolog Unità organizzativa: IT Posizione: Project Manager Benchmarker: Mr. Benchmarker Compilatore: Max Doe Data:

Dettagli

CURRICULUM Dott.ssa Donata Tania Vergura

CURRICULUM Dott.ssa Donata Tania Vergura CURRICULUM Dott.ssa Donata Tania Vergura NOTE BIOGRAFICHE Nata a Potenza (Pz) il 18/04/1983 E-mail donatatania.vergura@unipr.it CURRICULUM DEGLI STUDI 2012 Dottore di Ricerca in Economia, XXIV ciclo (2009-2011),

Dettagli

I FATTORI DI RISCHIO COMPORTAMENTALI NELL AREA METROPOLITANA DI BOLOGNA

I FATTORI DI RISCHIO COMPORTAMENTALI NELL AREA METROPOLITANA DI BOLOGNA I FATTORI DI RISCHIO COMPORTAMENTALI NELL AREA METROPOLITANA DI BOLOGNA Alcool, Tabacco, Sostanze illegali Gioco d azzardo, Internet addiction Raimondo Pavarin Osservatorio Epidemiologico metropolitano

Dettagli

Alcuni dati sul fenomeno del Gioco d Azzardo in Italia e in provincia di Bergamo

Alcuni dati sul fenomeno del Gioco d Azzardo in Italia e in provincia di Bergamo DIPARTIMENTO DELLE DIPENDENZE Direttore dott. Marco Riglietta via Borgo Palazzo, 130-24125 Bergamo Italy Tel +390352270382 - Fax +390352270393 www.asl.bergamo.it/dipartimentodipendenze (PEC): protocollo@pec.asl.bergamo.it

Dettagli

I giovani e il gioco d azzardo in Ticino

I giovani e il gioco d azzardo in Ticino 1 I giovani e il gioco d azzardo in Ticino Analisi delle abitudini di gioco dei giovani tra 14 e 25 anni a livello cantonale Emiliano Soldini 2 Obiettivi dell indagine (1) I risultati emersi dallo studio

Dettagli

Uso di droga nella popolazione

Uso di droga nella popolazione USO DI DROGA NELLA POPOLAZIONE Uso di droga nella popolazione generale L obiettivo dell indagine campionaria IPSAD Italia2003 (Italian Population Survey on Alcool and Drugs), è quello di rilevare l utilizzo

Dettagli

EPIDEMIOLOGIA DEL GIOCO D AZZARDO

EPIDEMIOLOGIA DEL GIOCO D AZZARDO EPIDEMIOLOGIA DEL GIOCO D AZZARDO Fabio Voller Alice Berti Settore Sociale Osservatorio di Epidemiologia Presentazione del volume GAP - Il gioco d azzardo patologico Orientamenti per la prevenzione e la

Dettagli

Pubblicazioni su riviste straniere. Pubblicazioni su riviste italiane. Mimma Tafà

Pubblicazioni su riviste straniere. Pubblicazioni su riviste italiane. Mimma Tafà Mimma Tafà Pubblicazioni su riviste straniere Baiocco R., Laghi F., Cacioppo M., Tafà M., Olson D. (2012). Factorial and Construct Validity of FACES IV among Italian Adolescents. Journal of Child and Family

Dettagli

E ancora un gioco? Dipartimento Dipendenze Az. USL8 AREZZO

E ancora un gioco? Dipartimento Dipendenze Az. USL8 AREZZO E ancora un gioco? Dipartimento Dipendenze Az. USL8 AREZZO Elisa Casini 1, Fiorenzo Ranieri 2 Campione e metodi Il campione di ricerca è costituito da 384 soggetti di età compresa tra i 16 e i 20 anni

Dettagli

GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (GAP) Dott. Cesare Guerreschi Roma, 4 Novembre 2010

GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (GAP) Dott. Cesare Guerreschi Roma, 4 Novembre 2010 GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (GAP) Dott. Cesare Guerreschi Roma, 4 Novembre 2010 Definiamo il gioco d azzardo come un attività ludica che si caratterizza per il rischiare una più o meno ingente somma di

Dettagli

Uno dei cardini, delle mission aziendali di Flashbet, è quello di garantire un gioco legale e soprattutto responsabile.

Uno dei cardini, delle mission aziendali di Flashbet, è quello di garantire un gioco legale e soprattutto responsabile. Gioco Responsabile Uno dei cardini, delle mission aziendali di Flashbet, è quello di garantire un gioco legale e soprattutto responsabile. Partendo dalle regole, sempre chiare e precise, attraverso la

Dettagli

1. Il metodo scientifico

1. Il metodo scientifico Psicologia generale Marialuisa Martelli Metodi di Ricerca 1. Il metodo scientifico! Il metodo scientifico: processo fondato sulla raccolta attenta delle prove attraverso descrizioni e misurazioni precise,

Dettagli

Psicologia positiva: teoria, prassi e prospettive future

Psicologia positiva: teoria, prassi e prospettive future Psicologia positiva: teoria, prassi e prospettive future Marta Bassi Società Italiana di Psicologia Positiva Obiettivo 1 numero 2000 diamerican Psychologist Seligman e Csikszentmihalyi Promuovere il funzionamento

Dettagli

Terapia Cognitivo Comportamentale e Gioco d Azzardo Patologico La Strategia MetaCognitiva

Terapia Cognitivo Comportamentale e Gioco d Azzardo Patologico La Strategia MetaCognitiva Dott. Gabriele Zanardi Dipartimento di Sanità Pubblica, Neuroscienze, Medicina Sperimentale e Forense Department of Brain and Behavioural Sciences Università degli studi di Pavia gabriele.zanardi@unipv.it

Dettagli

Elementi di psicometria applicata alla didattica

Elementi di psicometria applicata alla didattica Elementi di psicometria applicata alla didattica Matr. 145706 - Zuccarelli Chiara 1 Cenni sulla psicometria. La nostra mente è in grado di lavorare sulle informazioni che possiede per andare oltre : la

Dettagli

PARTE VI LA VALUTAZIONE INTERNA (E)

PARTE VI LA VALUTAZIONE INTERNA (E) PARTE VI LA VALUTAZIONE INTERNA (E) a cura di Domenico Cerasuolo, Manuela Furlan, Stefania Pizzini, Maria Giulia Sinigaglia INTRODUZIONE La valutazione interna riguarda la verifica della soddisfazione

Dettagli

Il gioco d azzardo. Aspetti generali e situazione in Trentino

Il gioco d azzardo. Aspetti generali e situazione in Trentino Il gioco d azzardo Aspetti generali e situazione in Trentino A cura dell Osservatorio per la salute Dipartimento politiche sanitarie Provincia autonoma di Trento Trento, 29 dicembre 2012 Il gioco d azzardo

Dettagli

C.Ri.d.e.e. Università Cattolica di Milano Luca Milani, Serena Grumi, Paola Di Blasio. Report di Ricerca

C.Ri.d.e.e. Università Cattolica di Milano Luca Milani, Serena Grumi, Paola Di Blasio. Report di Ricerca C.Ri.d.e.e. Università Cattolica di Milano Luca Milani, Serena Grumi, Paola Di Blasio Report di Ricerca *Calcolare la prevalenza dell uso problematico di Internet e Videogame tra gli adolescenti frequentanti

Dettagli

Prof.ssa Ilaria Castelli

Prof.ssa Ilaria Castelli Dipartimento di Scienze Umane e Sociali Università degli Studi di Bergamo Laurea Triennale in Scienze dell educazione Psicologia delle età della vita A.A. 2015/2016 - Primo semestre Prof.ssa Ilaria Castelli

Dettagli

Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita

Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita di Francesca Battisti Come gestiamo le nostre emozioni? Assistiamo ad esse passivamente o le ignoriamo? Le incoraggiamo o le sopprimiamo? Ogni cultura

Dettagli

Due obiettivi principali:

Due obiettivi principali: Massa E., Conti L., Amadori F., Pierini P., Silvestre V., Vona M. terzocentro@iol.it @ www.terzocentro.it Inclusione dei familiari nel trattamento del paziente grave. Due obiettivi principali: Potenziare

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Fax E-mail MARIA PONTILLO maria.pontillo@opbg.net maria.pontillo@uniroma1.it Nazionalità Data di nascita

Dettagli

L USO DELL I.C.F. PER L INTERVENTO SUI DISTURBI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO UNIVERSITARIO: ALCUNI CASE-REPORT 1

L USO DELL I.C.F. PER L INTERVENTO SUI DISTURBI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO UNIVERSITARIO: ALCUNI CASE-REPORT 1 L USO DELL I.C.F. PER L INTERVENTO SUI DISTURBI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO UNIVERSITARIO: ALCUNI CASE-REPORT 1 Sabrina Castellano, Egle Giardina, Stefania Scaffidi CInAP (Centro per l Integrazione Attiva

Dettagli

Testi del Syllabus. Docente INNOCENTI ALESSANDRO Matricola: 004615. Insegnamento: 2000655 - MARKETING. Anno regolamento: 2012 CFU:

Testi del Syllabus. Docente INNOCENTI ALESSANDRO Matricola: 004615. Insegnamento: 2000655 - MARKETING. Anno regolamento: 2012 CFU: Testi del Syllabus Docente INNOCENTI ALESSANDRO Matricola: 004615 Anno offerta: 2014/2015 Insegnamento: 2000655 - MARKETING Corso di studio: LE007 - COMUNICAZIONE, LINGUE E CULTURE Anno regolamento: 2012

Dettagli

SENSO DI COMUNITÀ IN UN CORSO ON LINE: COSTRUZIONE DI UN QUESTIONARIO

SENSO DI COMUNITÀ IN UN CORSO ON LINE: COSTRUZIONE DI UN QUESTIONARIO TECNOLOGIE EMERGENTI E COSTRUZIONE DI CONOSCENZA 27-28 MARZO 2007 SENSO DI COMUNITÀ IN UN CORSO ON LINE: COSTRUZIONE DI UN QUESTIONARIO Vittore Perrucci,, Stefano Cacciamani,, Giulia Balboni Università

Dettagli

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e siccome la valutazione si basa sulle abilità dimostrate

Dettagli

GIOCHI E SCOMMESSE - DOCUMENTO DI DISCUSSIONE

GIOCHI E SCOMMESSE - DOCUMENTO DI DISCUSSIONE GIOCHI E SCOMMESSE - DOCUMENTO DI DISCUSSIONE il giocatore reale non è razionale la rilevanza delle euristiche l euristica della rappresentatività Nel corso del terzo incontro in tema di scienze cognitive

Dettagli

LA QUALITÀ DELLA VITA VISTA DAI GIOVANI

LA QUALITÀ DELLA VITA VISTA DAI GIOVANI AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLE MARCHE Dipartimento Provinciale di Ancona - Servizio di Epidemiologia Ambientale e LA QUALITÀ DELLA VITA VISTA DAI GIOVANI APPROFONDIMENTI DALL ANALISI

Dettagli

Somministrazione del test e attribuzione dei punteggi

Somministrazione del test e attribuzione dei punteggi SOMMINISTRAZIONE DEL TEST E ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI 19 2 Somministrazione del test e attribuzione dei punteggi Criteri di idoneità Il TAD misura una gamma di sintomatologie associate a depressione e

Dettagli

SCHEMA THERAPY nel trattamento

SCHEMA THERAPY nel trattamento seminariodi due giorni SCHEMA THERAPY nel trattamento dei DISTURBI DELL ALIMENTAZIONE RELATRICE Vartouhi Ohanian Consultant Clinical Psychologist In collaborazione con Schema Therapy UK Un organizzazione

Dettagli

Le politiche scolastiche sull alcol hanno un influenza sul consumo di bevande alcoliche tra gli studenti?

Le politiche scolastiche sull alcol hanno un influenza sul consumo di bevande alcoliche tra gli studenti? Le politiche scolastiche sull alcol hanno un influenza sul consumo di bevande alcoliche tra gli studenti? a cura di M. Di Pilato, V. Alotto DoRS Regione Piemonte (Centro Regionale di Documentazione per

Dettagli

AL COMPIMENTO DELLA MAGGIORE ETÀ

AL COMPIMENTO DELLA MAGGIORE ETÀ Congresso PERCORSI DIAGNOSTICO-TERAPEUTICI CONDIVISI PER L ADHD Una risposta alle criticità e ai bisogni inevasi Milano, 10 novembre 2015 AL COMPIMENTO DELLA MAGGIORE ETÀ SESSIONE: STRUTTURA DELLA RETE

Dettagli

REPORT RICERCA-AZIONE sul GIOCO d AZZARDO Studio su informazioni e competenze delle figure-chiave della popolazione residente nel Comune di Arezzo

REPORT RICERCA-AZIONE sul GIOCO d AZZARDO Studio su informazioni e competenze delle figure-chiave della popolazione residente nel Comune di Arezzo DIPARTIMENTO DELLE DIPENDENZE Ser.T. zona Aretina Via Fonte Veneziana, 7 00 Arezzo Direttore - Dr. Paolo E. Dimauro REPORT RICERCA-AZIONE sul GIOCO d AZZARDO Studio su informazioni e competenze delle figure-chiave

Dettagli

Articolo pubblicato sul periodico Dal fare al dire. n. 1 (2011), pp. 54-62

Articolo pubblicato sul periodico Dal fare al dire. n. 1 (2011), pp. 54-62 Articolo pubblicato sul periodico Dal fare al dire n. 1 (2011), pp. 54-62 GIOVANI E GIOCO D AZZARDO: INDAGINE ESPLORATIVA SULLA CONOSCENZA E SULLE ABITUDINI DI GIOCO DEGLI STUDENTI BIELLESI LOREDANA ACQUADRO*

Dettagli

E ancora un gioco? Report della ricerca

E ancora un gioco? Report della ricerca CONCORSO PER LE SCUOLE MEDIE SUPERIORI a.s. 2010/2011 E ancora un gioco? Report della ricerca Dott.ssa Elisa Casini Psicologa Ricercatrice Centro Documentazione Ser.T. Arezzo Ce.Do.S.T.Ar. Dipartimento

Dettagli

Reportistica In equilibrio sopra l euforia. A scuola di IN-DIPENDENZA. Reportistica

Reportistica In equilibrio sopra l euforia. A scuola di IN-DIPENDENZA. Reportistica Reportistica In equilibrio sopra l euforia. A scuola di IN-DIPENDENZA!! "# 1 In equilibrio sopra l euforia. A scuola di IN-DIPENDENZA Nel presente report verranno presentati i principali risultati relativi

Dettagli

I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO IN ETA EVOLUTIVA

I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO IN ETA EVOLUTIVA I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO IN ETA EVOLUTIVA IL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE / IPERATTIVITA. 1. Che cos è l ADHD Il Disturbo da deficit di attenzione ed iperattività (DDAI), conosciuto anche con

Dettagli

L elicitazione delle preferenze verso il rischio e il tempo: una opportunità per la nuova mifid

L elicitazione delle preferenze verso il rischio e il tempo: una opportunità per la nuova mifid L elicitazione delle preferenze verso il rischio e il tempo: una opportunità per la nuova mifid Federico Perali Dipartimento di Scienze Economiche Università degli studi di Verona Scelte di Investimento

Dettagli

Che cos è l addiction?

Che cos è l addiction? Che cos è l addiction? C è un dibattito sul tema? Perchè è importante? Quali sono le diverse posizioni? Quali sono le implicazioni? Il mio punto di vista Ciò che noi pensiamo dell addiction è più importante

Dettagli

APPLICAZIONE DI UN TRATTAMENTO METACOGNITIVO DI GRUPPO PER BAMBINI AFFETTI DA DISTURBO DA DEFICIT DELL ATTENZIONE CON

APPLICAZIONE DI UN TRATTAMENTO METACOGNITIVO DI GRUPPO PER BAMBINI AFFETTI DA DISTURBO DA DEFICIT DELL ATTENZIONE CON APPLICAZIONE DI UN TRATTAMENTO METACOGNITIVO DI GRUPPO PER BAMBINI AFFETTI DA DISTURBO DA DEFICIT DELL ATTENZIONE CON IPERATTIVITÀ E DI UN PERCORSO DI PARENT TRAINING RIVOLTO AI GENITORI Laura Vanzin,

Dettagli

Perché adottare una strategia. di customer experience. e perché misurare la experience quality

Perché adottare una strategia. di customer experience. e perché misurare la experience quality Mettere in pratica una strategia di customer experience Michele Gorgoglione, Politecnico di Bari Phil Klaus, ESCEM School of Business and Management Le strategie di customer experience stanno rapidamente

Dettagli

Country of origin e buyer behavior. Una meta-analisi dalla letteratura internazionale

Country of origin e buyer behavior. Una meta-analisi dalla letteratura internazionale Country of origin e buyer behavior. Una meta-analisi dalla letteratura internazionale Alessandro De Nisco Università del Sannio II Convegno annuale della Società Italiana Marketing Trieste 2-32 3 dicembre

Dettagli

Uso di sostanze e comportamenti a rischio tra gli studenti 15-19enni

Uso di sostanze e comportamenti a rischio tra gli studenti 15-19enni Dipartimento Dipendenze Uso di sostanze e comportamenti a rischio tra gli studenti 15-19enni I dati dello Studio Espad Italia 212 con sovracampionamento per la Provincia di Lecco A cura dell Osservatorio

Dettagli

Internet e Facebook. Addiction a confronto.

Internet e Facebook. Addiction a confronto. XI convegno annuale dell Associazione Italiana di Scienze Cognitive Internet e Facebook. Addiction a confronto. Maurizio Cardaci Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche e della Formazione e CITC,

Dettagli

GIOCO D AZZARDO IN ADOLESCENZA STUDIO SU UN CAMPIONE NON CLINICO INTRODUZIONE. Dalida Sarno

GIOCO D AZZARDO IN ADOLESCENZA STUDIO SU UN CAMPIONE NON CLINICO INTRODUZIONE. Dalida Sarno 4 GIOCO D AZZARDO IN ADOLESCENZA STUDIO SU UN CAMPIONE NON CLINICO Dalida Sarno INTRODUZIONE La storia del gioco d'azzardo è strettamente legata alla storia dell uomo, tanto che i primi cenni a questa

Dettagli

Notizie generali sul Resilience Process Questionnaire

Notizie generali sul Resilience Process Questionnaire 12 Notizie generali sul Resilience Process Questionnaire Il modello teorico di riferimento Oltre ai modelli descritti da Fergus e Zimmerman (2005) esiste un quarto approccio che, partendo dall approccio

Dettagli

Analisi della dimensione inclusiva dell offerta formativa e delle misure di accompagnamento dei giovani 14-18 anni con disagio. Incontri territoriali

Analisi della dimensione inclusiva dell offerta formativa e delle misure di accompagnamento dei giovani 14-18 anni con disagio. Incontri territoriali Analisi della dimensione inclusiva dell offerta formativa e delle misure di accompagnamento dei giovani 14-18 anni con disagio Incontri territoriali Nell ambito della attività dell ISFOL dal 2006 è attivo

Dettagli

Testi del Syllabus. Docente INNOCENTI ALESSANDRO Matricola: 004615. Insegnamento: 101507 - ECONOMIA APPLICATA. Anno regolamento: 2011 CFU:

Testi del Syllabus. Docente INNOCENTI ALESSANDRO Matricola: 004615. Insegnamento: 101507 - ECONOMIA APPLICATA. Anno regolamento: 2011 CFU: Testi del Syllabus Docente INNOCENTI ALESSANDRO Matricola: 004615 Anno offerta: 2013/2014 Insegnamento: 101507 - ECONOMIA APPLICATA Corso di studio: PE002 - SCIENZE POLITICHE Anno regolamento: 2011 CFU:

Dettagli

I DISTURBI DELL ALIMENTAZIONE

I DISTURBI DELL ALIMENTAZIONE I DISTURBI DELL ALIMENTAZIONE I DISTURBI DELL ALIMENTAZIONE (DA) Disturbi del comportamento alimentare o di comportamenti finalizzati al controllo del peso corporeo, che danneggiano in modo significativo

Dettagli

Maltreatment is associated with specific impairment in executive functions: a pilot study

Maltreatment is associated with specific impairment in executive functions: a pilot study The Cognitive Developmental Research Unit, Department of Psychology, University of Oslo Journal of Traumatic Stress Maltreatment is associated with specific impairment in executive functions: a pilot study

Dettagli

CENTRO DI SOLIDARIETA' DI GENOVA

CENTRO DI SOLIDARIETA' DI GENOVA PROGETTO Creare Benessere PREMESSA Dal 1982 il Centro Solidarietà di Genova (C.S.G.) ha sviluppato un modello preventivo che comprende attività di studio, progettazione, realizzazione e valutazione di

Dettagli

Ricerca «Ragazzi in gioco» 2014. Paolo Molinari, IRES FVG

Ricerca «Ragazzi in gioco» 2014. Paolo Molinari, IRES FVG Ricerca «Ragazzi in gioco» 2014 Paolo Molinari, IRES FVG Un intervento di ricerca azione partecipata Un percorso di ascolto costruito assieme a gruppo di adolescenti e ragazzi (piano di lavoro, strumenti,

Dettagli

Psicologa e Psicoterapeuta del Centro Clinico Aleteia di Catania, Coordinamento Mettiamoci in gioco ***

Psicologa e Psicoterapeuta del Centro Clinico Aleteia di Catania, Coordinamento Mettiamoci in gioco *** TULLIO SCRIMALI *, DAMIANA TOMASELLO **, GIUSEPPINA MORABITO ***, CHIARA MARIA CAVALLARO ****, GIUSEPPE VINCI ***** GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO Una indagine sulla diffusione e la conoscenza del problema

Dettagli

Prevalenza e fattori correlati dell Uso Problematico di Internet in una popolazione studentesca del pinerolese (TO)

Prevalenza e fattori correlati dell Uso Problematico di Internet in una popolazione studentesca del pinerolese (TO) - Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze, Regione Piemonte - Dipartimento Patologia delle Dipendenze, ASL TO3 Prevalenza e fattori correlati dell Uso Problematico di Internet in una popolazione studentesca

Dettagli

in collaborazione con Emanuele Fanales-Belasio, Pietro Gallo, Anna Colucci, Rosa Dalla Torre, Anna Maria Luzi

in collaborazione con Emanuele Fanales-Belasio, Pietro Gallo, Anna Colucci, Rosa Dalla Torre, Anna Maria Luzi A cura di Martina Manuelli e Cristiano Chiappini Studenti del Liceo Ginnasio Statale Orazio di Roma in collaborazione con Emanuele Fanales-Belasio, Pietro Gallo, Anna Colucci, Rosa Dalla Torre, Anna Maria

Dettagli

Cognitive biases and heuristics. Lumsa 18 maggio 2015

Cognitive biases and heuristics. Lumsa 18 maggio 2015 Cognitive biases and heuristics Lumsa 18 maggio 2015 Homo oeconomicus Razionalità delle decisioni: massimizzazione dell utilità attesa, updating bayesiano, aspettative razionali. Psicologi (ed economisti

Dettagli

Simona De Stasio,PhD (Università di Roma Foro Italico ) Virna Galimberti (Università Lumsa di Roma) Aldo Conforti (Università Lumsa di Roma)

Simona De Stasio,PhD (Università di Roma Foro Italico ) Virna Galimberti (Università Lumsa di Roma) Aldo Conforti (Università Lumsa di Roma) Engagement e Self-efficacy efficacy in un gruppo di insegnanti italiani. Differenze tra aree geografiche geogafc e e lvello livello di scuola Simona De Stasio,PhD (Università di Roma Foro Italico ) Virna

Dettagli

OLTRE LA CONSULENZA AGLI INVESTIMENTI

OLTRE LA CONSULENZA AGLI INVESTIMENTI OLTRE LA CONSULENZA AGLI INVESTIMENTI Immagine tratta da Freud, la finanza e la follia Economist 22 gennaio 2004 L intuizione umana è una pessima guida quando abbiamo a che fare con il rischio Ruggero

Dettagli

3. Epidemiologia. 60.418.711 Popolazione totale. 54% Giocatori d azzardo 18-74 anni (almeno una volta ultimi 12 mesi) N. 23.894.

3. Epidemiologia. 60.418.711 Popolazione totale. 54% Giocatori d azzardo 18-74 anni (almeno una volta ultimi 12 mesi) N. 23.894. 3. Epidemiologia La dimensione del fenomeno in Italia è difficilmente stimabile in quanto, ad oggi, non esistono studi accreditati, esaustivi e validamente rappresentativi del fenomeno. La popolazione

Dettagli

Rassegna bibliografica sulla linee guida internazionali nell area della prevenzione delle tossicodipendenze

Rassegna bibliografica sulla linee guida internazionali nell area della prevenzione delle tossicodipendenze Rassegna bibliografica sulla linee guida internazionali nell area della prevenzione delle tossicodipendenze Progetto Inter-regionale : Realizzazione a titolo sperimentale di una Rete Sociale nell Area

Dettagli

L Uso Problematico di Internet tra gli studenti delle scuole superiori dell area geografica del pinerolese (TO): prevalenza e fattori correlati

L Uso Problematico di Internet tra gli studenti delle scuole superiori dell area geografica del pinerolese (TO): prevalenza e fattori correlati - Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze, Regione Piemonte - Dipartimento Patologia delle Dipendenze, ASL TO3 L Uso Problematico di Internet tra gli studenti delle scuole superiori dell area geografica

Dettagli

Prof. Tullio Scrimali

Prof. Tullio Scrimali Prof. Tullio Scrimali Insegnamento di Psicologia Clinica delle Dipendenze Modulo Settore scientifico-disciplinare Anno di corso Periodo didattico Numero totale di crediti Prerequisiti (se previsti) Propedeuticità

Dettagli

È EFFICACE LO SCREENING PER LA DEPRESSIONE

È EFFICACE LO SCREENING PER LA DEPRESSIONE Lo screening e il trattamento della depressione. Quali sono le strategie più convenienti? Recentemente, due articoli e un editoriale sono apparsi sul British Medical Journal per discutere dei programmi

Dettagli

Il pensiero magico è una forma mentale che contraddistingue il funzionamento cognitivo infantile.

Il pensiero magico è una forma mentale che contraddistingue il funzionamento cognitivo infantile. PENSIERO MAGICO Il pensiero magico è una forma mentale che contraddistingue il funzionamento cognitivo infantile. Questa forma di pensiero non abbandona mai totalmente la mente umana tracce del pensiero

Dettagli

La validità. La validità

La validità. La validità 1. Validità interna 2. Validità di costrutto 3. Validità esterna 4. Validità statistica La validità La validità La validità di una ricerca ci permette di valutare se quello che è stato trovato nella ricerca

Dettagli

CONSUMI DI SOSTANZE PSICOATTIVE E ALTRI COMPORTAMENTI A RISCHIO NELLA POPOLAZIONE STUDENTESCA

CONSUMI DI SOSTANZE PSICOATTIVE E ALTRI COMPORTAMENTI A RISCHIO NELLA POPOLAZIONE STUDENTESCA CONSUMI DI SOSTANZE PSICOATTIVE E ALTRI COMPORTAMENTI A RISCHIO NELLA POPOLAZIONE STUDENTESCA I dati relativi alle prevalenze dei consumi di sostanze psicoattive, legali ed illegali, nella popolazione

Dettagli

DROGHE E CONDOTTE AUTOLESIVE IN ETÀ ADOLESCENZIALE

DROGHE E CONDOTTE AUTOLESIVE IN ETÀ ADOLESCENZIALE XLV CONGRESSO NAZIONALE SOCIETA' ITALIANA DI PSICHIATRIA LA PSICHIATRIA MODERNA ED IL "MONDO REALE" Bullismo, antisocialità e condotte autolesive Il ruolo dei servizi e della scuola nella crisi adolescenziale

Dettagli

Evoluzione Prognostica e Ruolo degli Interventi Terapeutici

Evoluzione Prognostica e Ruolo degli Interventi Terapeutici Evoluzione Prognostica e Ruolo degli Interventi Terapeutici Michele Sanza Bologna 11 febbraio 2011 Lo skills Training della DBT nel trattamento integrato del Disturbo Borderline di Personalità 1 Il decorso

Dettagli

GAP E ALCOLISMO CONVEGNO TEMATICO NAZIONALE 2015. Interventi di accoglienza e cura, strategie innovative

GAP E ALCOLISMO CONVEGNO TEMATICO NAZIONALE 2015. Interventi di accoglienza e cura, strategie innovative + CONVEGNO TEMATICO NAZIONALE 2015 Ezio Manzato Membro Direttivo Nazionale di FeDerSerD (Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze) Interventi di accoglienza

Dettagli

NEUROPSICOLOGIA CLINICA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGIA Test e dipendenze

NEUROPSICOLOGIA CLINICA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGIA Test e dipendenze NEUROPSICOLOGIA CLINICA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGIA Test e dipendenze Franca Stablum Dipartimento di Psicologia Generale Università degli Studi di Padova 1 Neuropsicologia clinica = scienza applicata Problemi

Dettagli

Difficoltà scolastiche

Difficoltà scolastiche Difficoltà scolastiche DSA Difficoltà Scolastiche Così come ogni individuo è diverso da un altro, differente per ciascuno sarà lo stile di apprendimento delle conoscenze. Per questo motivo quando si parla

Dettagli

Guida sotto l effetto di alcol o droghe: i dati canadesi dell indagine Health Behavior in School Children.

Guida sotto l effetto di alcol o droghe: i dati canadesi dell indagine Health Behavior in School Children. Guida sotto l effetto di alcol o droghe: i dati canadesi dell indagine Health Behavior in School Children. Pickett W. 1,2,3, Davison C. 2,3,, Torunian M. 4, McFaull S. 5,, Walsh P. 4, Thompson W. 5 1 Department

Dettagli

Il processo diagnostico: aree di valutazione

Il processo diagnostico: aree di valutazione Il processo diagnostico: aree di valutazione Daniela Capitanucci, Psicologa Psicoterapeuta Associazione AND-Azzardo e Nuove Dipendenze ALEA-Associazione per lo Studio del Gioco d Azzardo e dei Comportamenti

Dettagli

ottenere delle basi sulla quale poter sviluppare successivamente progetti di miglioramento organizzativo a partire dalle priorità individuate all

ottenere delle basi sulla quale poter sviluppare successivamente progetti di miglioramento organizzativo a partire dalle priorità individuate all Introduzione Il tema del benessere organizzativo è attualmente molto discusso all interno dei contesti lavorativi. Ciò perché tutti coloro che si occupano di organizzazione e di gestione delle risorse

Dettagli

APPROFONDIMENTO: gli altri consumi psicoattivi

APPROFONDIMENTO: gli altri consumi psicoattivi PARTE 11 APPROFONDIMENTO: gli altri consumi psicoattivi 11.1 Opinione pubblica sull uso di sostanze psicoattive legali e sul gioco d azzardo 11.1.1 Disapprovazione dell uso di altre sostanze psicoattive

Dettagli

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Il capitolo illustra in che modo i fattori di rischio e i fattori di protezione influenzano i comportamenti di abuso, i segnali precoci di rischio, i

Dettagli

L ITALIA CHE GIOCA: uno studio su chi gioca per gioco e chi viene giocato dal gioco

L ITALIA CHE GIOCA: uno studio su chi gioca per gioco e chi viene giocato dal gioco L ITALIA CHE GIOCA: uno studio su chi gioca per gioco e chi viene giocato dal gioco Progetto "Dipendenze Comportamentali: progetto sperimentale nazionale di sorveglianza e coordinamento/monitoraggio degli

Dettagli

Alcuni dati sul fenomeno del Gioco d Azzardo in Italia e in provincia di Bergamo

Alcuni dati sul fenomeno del Gioco d Azzardo in Italia e in provincia di Bergamo DIPARTIMENTO DELLE DIPENDENZE Direttore dott. Marco Riglietta via Borgo Palazzo, 130-24125 Bergamo Italy Tel +390352270382 - Fax +390352270393 www.asl.bergamo.it/dipartimentodipendenze (PEC): protocollo@pec.asl.bergamo.it

Dettagli

Valutazione delle fonti di rischio stress-lavoro correlato presso il Consiglio regionale della Toscana indagine dati soggettivi

Valutazione delle fonti di rischio stress-lavoro correlato presso il Consiglio regionale della Toscana indagine dati soggettivi Dipartimento di Sanità Pubblica Sezione di Medicina del Lavoro Valutazione delle fonti di rischio stress-lavoro correlato presso il Consiglio regionale della Toscana indagine dati soggettivi Report conclusivo:

Dettagli

INTERNET ADDICTION DISORDER: ASPETTI COGNITIVI E COMPORTAMENTALI. Rocco Servidio Dipartimento di Lingue e Scienze dell Educazione - UniCal

INTERNET ADDICTION DISORDER: ASPETTI COGNITIVI E COMPORTAMENTALI. Rocco Servidio Dipartimento di Lingue e Scienze dell Educazione - UniCal INTERNET ADDICTION DISORDER: ASPETTI COGNITIVI E COMPORTAMENTALI Rocco Servidio Dipartimento di Lingue e Scienze dell Educazione - UniCal Sommario Presentazione del problema Criteri diagnostici Conseguenze

Dettagli

L ASSOCIAZIONE. Forma i terapisti alle metodologie cognitivo-comportamentali.

L ASSOCIAZIONE. Forma i terapisti alle metodologie cognitivo-comportamentali. L ASSOCIAZIONE Si prende cura dei bambini autistici dai 2 ai 14 anni, mediante percorsi cognitivocomportamentali, personalizzati e intensivi per migliorare la qualità della loro vita subito e per il futuro.

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ROSAI - MARCONI

ISTITUTO COMPRENSIVO ROSAI - MARCONI SERVIZIO PSICOLOGICO SCOLASTICO ISTITUTO COMPRENSIVO ROSAI - MARCONI IN COLLABORAZIONE PROGETTO A.S. 2013-2014 Sintesi dati Servizio di Psicologia Scolastica FOCUS prevenzione e supporto INTERVENTO sostegno

Dettagli

Giovanni de Girolamo ETA DI INSORGENZA DEI DISTURBI MENTALI: COSA SAPPIAMO? QUALI IMPLICAZIONI PER I SERVIZI?

Giovanni de Girolamo ETA DI INSORGENZA DEI DISTURBI MENTALI: COSA SAPPIAMO? QUALI IMPLICAZIONI PER I SERVIZI? Giovanni de Girolamo ETA DI INSORGENZA DEI DISTURBI MENTALI: COSA SAPPIAMO? QUALI IMPLICAZIONI PER I SERVIZI? CHE COSA E L ETA DI INSORGENZA? Vi sono vari criteri, non univoci, per definire l età di insorgenza

Dettagli

ROMA, 12-13 MARZO 2016

ROMA, 12-13 MARZO 2016 Associazione di Psicologia Cognitiva Scuola di Psicoterapia Cognitiva s.r.l SCUOLA DI PSICOTERAPIA COGNITIVA S.R.L. ASSOCIAZIONE DI PSICOLOGIA COGNITIVA Direttore delle scuole : Prof. Francesco Mancini

Dettagli

Risultati dell indagine. Caratteristiche socio demografiche del campione

Risultati dell indagine. Caratteristiche socio demografiche del campione Risultati dell indagine Caratteristiche socio demografiche del campione Il campione analizzato risulta costituito per il 57,3% da maschi e per il restante 42,7% da femmine ed è caratterizzato da un età

Dettagli

Favorire l autostima nel bambino. Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it

Favorire l autostima nel bambino. Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it Favorire l autostima nel bambino Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it 1 Un senso di impotenza si sviluppa in seguito all incapacità di influenzare positivamente le proprie

Dettagli