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1 La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero (Salmo 119:105) Risveglio P E N T E C O S T A L E Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia MARZO 2012 Risveglio Pentecostale Anno LXVI numero 3 Periodico Mensile Poste Italiane spa Spedizione in Abbonamento Postale D.L.353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46) art.1 comma 2, DCB Vicenza «Non per potenza, né per forza, ma per lo spirito mio, dice il Signore» [ZACCARIA 4:6]

2 Risveglio P E N T E C O S T A L E Un esperienza sempre attuale: il battesimo nello Spirito Santo Gioele 2: Atti 1:4-8 Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia Ente Morale di Culto D.P.R n.1349 Legge n.517 Pubblicato dal Consiglio Generale delle Chiese Presidente: Felice A. Loria Vice Presidente: Vincenzo Spec chi Segretario: Davide Di Iorio Tesoriere: Giu sep pe Tilenni Consiglieri: Eliseo Cardarelli, Salvatore Cusumano, Paolo Lombardo, Gaetano Montante, Vito Nuzzo Presidente emerito: Francesco Toppi Consigliere onorario: Francesco Rauti Direzione, Redazione e Amministrazione: Via Altichieri da Zevio, Padova Tel fax e mail: Versamenti in Posta su c/c postale n intestato a: Risveglio Pentecostale V. Altichieri da Zevio 1, Padova Versamenti tramite canale bancario Poste: codice IBAN IT16 N codice BIC/SWIFT BPPIITRRXXX intestato a: Risveglio Pentecostale V. Altichieri da Zevio 1, Padova Banca Carige: codice IBAN IT31 C codice BIC CRGEITGG782 intestato a: Chiesa Crist. ADI Risveglio Pentecostale V. Altichieri da Zevio 1, Padova Registrazione n.1688 del Trib. di Padova La pubblicazione è distribuita a mem bri e simpatizzanti delle Chi e se Cri stiane Evangeliche A.D.I. ed è so stenuta da offerte vo lon ta rie. In con formità alla Leg ge 675/96 e successive modifiche sulla tutela dei da ti personali, la Re da zio ne di Ri sveglio Pen teco sta le ga rantisce l assoluta riservatezza di quelli di cui è in possesso. Inol tre assicura i lettori che i loro dati personali sono custoditi in un archivio elettronico presso la sede del giornale e ver ranno utilizzati soltanto per in viare la corrispondenza relativa al mensile Ri sve glio Pen te co sta le. Gli articoli firmati im pegnano esclu si va men te i lo ro au tori. I manoscritti non pub blicati non si restituiscono. Direttore Responsabile: Vincenzo Specchi Comitato di Redazione Risveglio Pentecostale Cristiani Oggi: Vincenzo Specchi (sostituto del presidente ex officio), Salvatore Esposito, Lorenzo Framarin, Domenico Modugno, Elio Varricchione 2 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o Ci rendiamo conto tutti che la vita non può ridursi all'andare a scuola, mangiare, lavorare, tirar su famiglia andare in pensione e poi morire. La vita è molto più di questo e Dio sa molto bene il bisogno che c è in ogni uomo. Per quanto riguarda i credenti, la vita cristiana è molto più che venire in chiesa, cantare degli inni, innalzare qualche preghiera e poi tornare a casa. Dio ci chiama ad una vita dinamica, sempre in azione, che si dedica a costruire cose che la superano, che durano per l eternità. Stiamo vivendo negli ultimi tempi della pazienza di Dio e, secondo le Sacre Scritture, gli ultimi giorni saranno un tempo meraviglioso e un tempo pericoloso, un tempo di risveglio e un tempo di apostasia, un tempo in cui lo Spirito del Signore opera con potenza e un tempo in cui Satana si scaglierà contro la creatura di Dio e la chiesa di Dio. In poche parole, gli ultimi giorni saranno il meglio e il peggio dei tempi. Una cosa è certa: gli ultimi giorni sono un tempo in cui noi abbiamo bisogno più che mai della pienezza dello Spirito Santo. Gli ultimi giorni sono un tempo in cui noi abbiamo bisogno di un risveglio spirituale per poter operare nel nome del Signore come Egli si aspetta dalla chiesa e da ogni salvato per la infinita grazia di Dio. Pentecoste non è un movimento, non è un capriccio, non è un esperienza riservata ad una elite di credenti. Pentecoste è un esperienza per gli ultimi giorni, esperienza che ogni figlio di Dio dovrebbe vivere. Il profeta Gioele previde, unto dallo Spirito Santo, quello che Dio avrebbe fatto negli ultimi giorni. Gioele vide quello che Dio avrebbe fatto in un tempo futuro, nel nostro tempo: Dopo questo, avverrà che io spargerò il mio Spirito su ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri vecchi faranno dei sogni, i vostri giovani avranno delle visioni (v.28). Nel giorno di Pentecoste Pietro, stando in piedi, iniziò il suo primo messaggio pentecostale, riportando alla mente dell uditorio quello che era stato detto e scritto per mezzo del profeta Gioele.

3 in questo numero Consideriamo l esperienza di Pentecoste e crediamo che questa è ancora attuale, per oggi. LA PROMESSA DI GESÙ Dio dice: Io spargerò il mio Spirito. Questa espressione ci dà l idea della quantità e della consistenza dell esperienza. Questa espressione fa chiarezza sul fatto che lo Spirito Santo viene direttamente da Dio, come venne da Dio Gesù Cristo. Egli ha mandato il Suo diletto Figliolo! Egli ha sparso il Suo Spirito! Poco prima degli eventi descritti nel nostro testo degli Atti, erano accadute diverse cose: Gesù era stato crocifisso, poi era risorto ed era apparso a diversi discepoli, aveva parlato loro del regno di Dio e stava per ascendere al cielo. Sicuramente nella mente dei discepoli dovevano rincorrersi molte domande. Chi li avrebbe guidati una volta che Gesù sarebbe andato in cielo? Come avrebbero portato avanti la missione che Gesù aveva loro affidata? In che modo avrebbero dovuto predicare l Evangelo? Chi avrebbe provveduto alle risorse necessarie? Venire a Cristo è il primo passo. Gesù sapeva quello che passava per la mente dei discepoli e disse loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l attuazione della promessa del Padre, la quale, egli disse, avete udita da me. Perciò Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati in Spirito Santo fra non molti giorni (v.4,5). Gesù conosceva le loro necessità e rinnovò una promessa: il battesimo nello Spirito Santo, che era l ingrediente essenziale per il servizio. La Pentecoste è un dono della Grazia, un regalo che proviene direttamente dal nostro Padre celeste ed è disponibile per tutti i nati di nuovo. È lo Spirito di Dio che è sparso, è Dio stesso che viene ad abitare e riempire i cuori degli uomini. Abbiamo bisogno della potenza dello Spirito Santo, abbiamo bisogno di attendere la guida di Dio, abbiamo bisogno dell unzione di Dio, abbiamo bisogno di Dio. Per la tua vita cristiana c è una promessa, un dono che devi solo afferrare per fede, perché Dio lo ha preparato per te. Questo dono è il battesimo nello Spirito Santo. marzo 2012 UN'ESPERIENZA SEMPRE ATTUALE: IL BATTESIMO NELLO SPIRITO SANTO Angelo Gargano... pag.2-5 L'IMPORTANZA DELLA "PRIMA COLAZIONE" Luigi Borelli... pag.6-7 IL CORAGGIO Salvatore Ciofalo... pag.8-10 IL VERO RIFUGIO Sebastiano Bozzon... pag.11 CREDIAMO DI ESSERE STATI PERDONATI? Archetto Brasiello... pag DIO VEGLIA SUL TUO CAMMINO Carmelo Fiscelli... pag COME FIGLI Salvatore Esposito... pag.16 FELLOWSHIP OF THE ASSEMBLIES OF GOD OF SOUTH EUROPE Angelo Gargano... pag.17 NOTIZIE DALLE NOSTRE COMUNITÀ...pag APPUNTAMENTI... pag.24 Per notizie aggiornate consultate il sito Risveglio Pentecostale è disponibile anche in edizione per non vedenti. Gli articoli, salvati in formato leggibile mediante computer con un programma screen reader, vengono inviati ai non vedenti che ne fanno richiesta all indirizzo assembleedidio.org (i file sono disponibili nei formati.rtf.txt.doc.epub). R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

4 È la potenza dello Spirito Santo che ci rende veraci testimoni, è la potenza dello Spirito Santo che ci fa proseguire nel sentiero della santificazione. È lo Spirito Santo che ci guida, ci unisce a Dio, ci abilita, ci fa vivere una dinamica vita al servizio del Re dei re e del Signore dei signori. In Atti 2:39, leggiamo: Per voi è la promessa, per i vostri figli, e per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore, nostro Dio, ne chiamerà. LA PRIORITÀ DI DIO Io spargerò il mio Spirito su ogni persona. La Pentecoste è un esperienza che riguarda tutti i credenti, nessuno escluso. Tutti quelli che hanno accettato Gesù come loro personale Salvatore, rientrano nella promessa di Dio. Per poter ricevere la promessa di Dio bisogna impegnarsi a vivere per Dio una vita santa, appartata dal mondo al servizio del Re dei re e del Signore dei Signori. La Pentecoste è un esperienza offerta senza alcun pregiudizio. Non importa se nel passato abbiamo fallito, se ci siamo agitati, se siamo venuti meno. Dio è pronto a ripristinare ciò che è rotto e a riempirti affinché tu possa essere usato per la Sua gloria. Alcuni possono mettere un dubbio la tua abilità, la tua qualità, ma Dio vuole abilitarti e usarti per la Sua gloria. Alcuni hanno sicuramente messo in dubbio l abilità e la dignità di Pietro, in quanto aveva rinnegato il Maestro, ma Pietro era quel genere di uomo che Dio cerca per essere usato per la Sua gloria. Dio non va alla ricerca di super-uomini. Dio va alla ricerca di peccatori salvati per grazia, uomini che desiderano servirlo, che si umiliano e si lasciano riempire dallo Spirito Santo. Dio aveva fatto una gloriosa promessa, Gesù aveva fatto una gloriosa promessa, ma i discepoli non avevano compreso, perché avevano la testa rivolta ad altro. Avevano bisogno di fissare lo sguardo sulle giuste priorità, senza lasciarsi distrarre dalle situazioni terrene, dalle situazioni contingenti di questa vita. Gesù stava parlando del battesimo nello Spirito Santo e i discepoli, invece, domandarono: Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele? (Atti 1:6). Gesù stava parlando di una gloriosa realtà spirituale che avrebbe cambiato la loro vita e loro invece pensavano a un regno temporale di natura fisica. Molte volte ci priviamo delle ricchezze celesti, perché pensiamo troppo alle situazioni terrestri, materiali. Gesù risponde loro: Non spetta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riserbato alla propria autorità (Atti 1:7). In altre parole, Gesù diceva che non stavano pensando nel modo giusto. Loro non avrebbero dovuto concentrare l attenzione sulle cose terrene, ma essere aperti e attenti a quello che Lui stava dicendo, alle ricchezze celesti che stava offrendo. I discepoli avevano bisogno di cambiare mentalità e anche noi ne abbiamo bisogno. Abbiamo bisogno di cambiare la nostra scala delle priorità. La nostra priorità principale non deve riguardare le cose della terra, ma le cose del cielo. La nostra priorità principale deve essere quella di essere attenti alla voce di Dio e di vivere una vita ripiena di Spirito Santo. LA POTENZA DELLO SPIRITO SANTO La promessa di Gesù, la priorità di Dio è, e rimane, che il credente sia battezzato, ripieno dello Spirito Santo. C è potenza nella realizzazione di questa promessa: Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all estremità della terra (Atti 1:8). La promessa dello Spirito Santo è una promessa di potenza. La parola "potenza" deriva dal greco dunamis che viene tradotto comunemente dinamite. È il potere che Dio dà quando riceviamo il battesimo nello Spirito Santo e la forza esplosiva dello Spirito che ci permette di essere quello che lui vuole. Il potere che noi riceviamo è il potere di essere testimoni. Essere testimoni vuol dire che si è disposti a tutto pur di annunciare l Evangelo che salva e libera. 4 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

5 Gesù indicò anche l estensione geografica della testimonianza. Prima di tutto dovevano cominciare da Gerusalemme. Questa era la loro città e ciò sta a indicare che prima di tutto dobbiamo essere testimoni a casa nostra, nella nostra città. Poi dovevano trasferirsi in Giudea. Questa era la loro regione. Poi dovevano andare in Samaria. Questa era la regione confinante con la loro. Infine dovevano spingersi, progressivamente, fino all estremità della terra. Tu hai ricevuto un grande mandato, il mandato di essere testimone. Comincia da casa tua, dai tuoi amici, dal tuo parentado, dai colleghi di lavoro e continua Sempre, ma ancor di più negli ultimi giorni, abbiamo bisogno della potenza di Pentecoste per poter continuare a portare al mondo il messaggio di salvezza, per continuare a servire il Signore con zelo e con fede, sapendo che il ritorno del Signore Gesù Cristo è vicino. Con il battesimo nello Spirito Santo noi riceviamo la potenza necessaria per essere testimoni. Non accontentarti dell opera che lo Spirito Santo compie nella rigenerazione, nella salvezza. Permetti a Dio di battezzarti con lo Spirito Santo e con il fuoco. Questa è ancora un esperienza attuale! Il battesimo nello Spirito Santo è la promessa di Gesù, la priorità di Dio e la potenza di Dio. Credi oggi che questo dono è per te e aziona la fede affinché tu possa realizzarlo e vivere una vita esuberante ripiena di Spirito Santo e di potenza. Chiedi a Dio di battezzarti, di riempirti. Chiedi allo Spirito Santo di prendere il controllo della tua vita e vedrai che questa ha uno scopo supremo, comprenderai che vale la pena vivere se si vive per Dio, se si vive la vita di Dio. La Pentecoste è un esperienza per oggi, la Pentecoste è un esperienza per te. Angelo Gargano IN CHE COSA CREDIAMO Crediamo e accettiamo l intera Bibbia come l ispirata Parola di Dio, unica, infallibile e autorevole regola della nostra fede e condotta (2 Tim.3:15,17; 2 Pie.1:21; Rom.1:16; 1 Tess.2:13). Crediamo nell unico vero Dio, Eterno, Onnipotente, Creatore di tutte le cose e che nella Sua unità vi sono tre distinte Persone: Padre, Figlio e Spirito Santo (Efe.4:6; Matt.28:19; Luca 3:21, 1 Giov.5:7). Crediamo che il Signore Gesù Cristo fu concepito dallo Spirito Santo e assunse la natura umana in seno di Maria vergine. Vero Dio e vero uomo (Giov.1:1,2,14; Luca 1:34,35; Matt.1:23). Crediamo nella Sua vita senza peccato, nei Suoi miracoli, nella Sua morte vicaria, come prezzo di riscatto per tutti gli uomini, nella Sua resurrezione, nella Sua ascensione alla destra del Padre, quale unico mediatore, nel Suo personale e imminente ritorno per i redenti e poi sulla terra in potenza e gloria per stabilire il Suo regno (1 Pie.2:22; 2 Cor.5:21; Atti 2:22; 1 Pie.3:18; Rom.1:4; 2:24; 1 Cor.15:4; Atti 1:911, Giov.14:13; 1 Cor.15:25; 1 Tim.2:5). Crediamo all esistenza degli angeli creati puri e che una parte di questi, caduti in una corruzione e perdizione irreparabili, per diretta azione di Satana, angelo ribelle, saranno con lui eternamente puniti (Matt.25:41; Efe.6:11-12). Crediamo che soltanto il ravvedimento e la fede nel prezioso sangue di Cristo, siano indispensabili per la purificazione dal peccato di chiunque Lo accetta come personale Salvatore e Signore (Rom.3:22-25; Atti 2:38; 1 Pie.1:18,19; Efe.2:8). Crediamo che la rigenerazione (nuova nascita) per opera dello Spirito Santo è assolutamente essenziale per la salvezza (Giov.3:3; 1 Pie.1:23; Tito 3:5). Crediamo alla guarigione divina, secondo le Sacre Scritture mediante la preghiera, l unzione dell olio e l imposizione delle mani (Isa.53:45; Matt.8:1617; 1 Pie.2:24; Mar.16:17-18; Giac.5:14-16). Crediamo al battesimo nello Spirito Santo come esperienza susseguente a quella della nuova nascita, che si manifesta, secondo le Scritture, con il segno del parlare in altre lingue e, praticamente, con una vita di progressiva santificazione, nell ubbidienza a tutta la verità delle Sacre Scritture, nella potenza dell annuncio di Tutto l Evangelo al mondo (Atti 2:4; 2:42-46, 8:12-17; 10:44-46; 11:14-16; 15:79; 19:26; Mar.16:20; Giov.16:13; Matt.28:19-20). Crediamo ai carismi e alle grazie dello Spirito Santo nella vita dei cristiani che, nell esercizio del sacerdozio universale dei credenti, si manifestano per l edificazione, l esortazione e la consolazione della comunità cristiana e, conseguentemente, della società umana (1 Cor.12:4-11; Gal.5:22; Ebr.13:15; Rom.12:1). Crediamo ai ministeri del Signore glorificato quali strumenti autorevoli di guida, d insegnamento, di edificazione e di servizio nella comunità cristiana, rifuggendo da qualsiasi forma gerarchica (Efe.1:22-23; 4:11-13; 5:23; Col.1:18). Crediamo all attualità e alla validità delle deliberazioni del Concilio di Gerusalemme, riportate in Atti 15:28-29; 16:4. Crediamo alla resurrezione dei morti, alla condanna dei reprobi e alla glorificazione dei redenti, i quali hanno perseverato nella fede fino alla fine (Atti 24:15; Matt.25:46; 24:12,13). Celebriamo il battesimo in acqua per immersione nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo per coloro che fanno professione della propria fede nel Signore Gesù Cristo come personale Salvatore (Matt.28:18-19; Atti 2:38; 8:12). Celebriamo la cena del Signore o Santa Cena, sotto le due specie del pane e del vino, ricordando così la morte del Signore e annunziando il Suo ritorno, amministrata a chiunque sia stato battezzato secondo le regole dell Evangelo e viva una vita degna e santa davanti a Dio e alla società (1 Cor.11:23-29; Luca 22:19-20). R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

6 CHI BEN COMINCIA... L'importanza della "prima colazione" GIOSUÈ 1:5-9 È ormai da qualche tempo che si vedono spot pubblicitari che invitano i bambini ad iniziare la loro giornata con una buona prima colazione. Gli esperti affermano che fare una buona prima colazione è una mossa strategica per la salute. È un pieno di energia necessaria per affrontare gli impegni del mattino, è partire di gusto con il passo giusto. Il buongiorno si vede dal mattino? Per molti italiani sembra proprio di sì, per lo meno a tavola! Secondo alcune statistiche, la prima colazione è un abitudine consolidata per oltre l 80% delle persone. Nove persone su dieci la fanno in casa, per lo più assieme alla famiglia. Purtroppo, come evidenzia questa ricerca, si fa tutto in fretta. Oltre la metà di chi fa colazione vi dedica meno di dieci minuti. Le conclusioni della ricerca affermano che il pasto mattutino è strategico per il benessere psicofisico quotidiano, per questo è importante non trascurarlo. Per una sana alimentazione è necessario non saltare mai la prima colazione. Un tempo questa era una mia abitudine, poi, purtroppo, l asportazione totale dello stomaco e di buona parte dell intestino ha, di forza, rivoluzionato l abitudine di fare una buona prima colazione. Ho però mantenuto la sana abitudine di fare un altra prima colazione, molto più importante della prima perché è per la salute del corpo, dell anima e dello spirito. Sì, esiste un altra prima colazione, che il credente non dovrebbe mai trascurare: la prima colazione alla tavola con Gesù e con la Sua Parola. Molti vorrebbero avere l apporto calorico necessario per affrontare la dura giornata saltando la prima colazione, ma questo non può essere! La prima colazione alimentare e quella spirituale sono un ottima occasione per fare il pieno anche di affetti. Quanto è bello attorno a un tavolo, svegliati da poco, poter fare il giusto pieno di calorie, grassi, zuccheri e... coccole. Una buona colazione è fondamentale per affrontare la giornata sicuri e sereni. Spesso purtroppo il tempo è poco; se non è possibile fare diversamente, abbiamo almeno cura che questo poco tempo in cui si fa colazione sia un tempo di qualità. Il risveglio è un momento speciale, si torna alla realtà, ha in sé un forte valore simbolico di rinascita. Ci si separa dal buio per rivedere la luce, dal sogno per tornare alla realtà, si ritrovano i propri cari, gli affetti rassicuranti. La prima colazione diventa un momento di ritorno alla vita e di saluto dei propri cari con i quali condividere affetti e mettere in comune progetti e aspettative per la giornata che inizia, prima di separarsi per i rispettivi impegni. Certo ci vuole tempo... Sarebbe bello averne a volontà, però non sempre è possibile. L importante è riuscire a dare qualità anche ai pochi minuti concessi. Dopo una buona prima colazione la giornata che segue prende subito un bel colore, anche se piove. Sulla tavola del Signore vi sono solo cose nutrienti, buone, grasse, c è tutto il necessario per trascorrere in forza una buona giornata. La prima colazione, alimentare e spirituale, dovrebbe diventare per tutti un incontro mattutino, che prevede il mettere in pausa TV, celllulari e agende che intralciano e non fanno apprezzare quello che c è sulla tavola. Non è solo una questione di menù, ma è anche importante creare un ambiente gradevole e accogliente, con l auspicio che tutti collaborino. Una coppia senza figli né parenti a casa o un single come faranno? Ogni occasione di prima colazione può essere gestita e preparata consapevoli che, anche se siamo soli, c è Uno che è con noi, puntuale tutte le mattine. Egli ha preparato la colazione ed è pronto ad offrire le giuste calorie per affrontare un nuovo 6 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

7 giorno. Molti credenti fanno colazione al mattino di corsa. Ci sono due aspetti da considerare al riguardo. Da un lato mangiare con un po di calma e relax è meglio che trangugiare in fretta e furia. Dall altro, però, per molti la prima colazione si limita a un caffè (foglietto del calendario), un biscotto (solo un versetto): anche prendendosela comoda, in due o tre minuti la colazione è sbrigata. Insomma, se uno ci tiene a mangiare con tranquillità, può anticipare la sveglia. L importante, comunque, è fare colazione. Non c è un modello unico valido per tutti; la prima colazione però va fatta, non importa come, purché si introducano le necessarie calorie per affrontare la dura giornata lavorativa che come figli di luce dobbiamo svolgere nella fabbrica del mondo delle tenebre. E se non si ha fame? C è chi appena alzato non ha problemi di appetito, c è chi invece mangia di malavoglia, o sente lo stomaco bloccato. In questi casi bisogna premere il pulsante della volontà, con la consapevolezza che funzionerà. Il digiuno dopo il risveglio non si addice a nessuno. Saltare abitualmente la prima colazione o mangiare in modo approssimativo dopo il risveglio apre la porta alla stanchezza, alla svogliatezza, al cattivo umore; si è meno pronti ad affrontare le difficoltà della giornata. Una buona prima colazione è il carburante che ci fa ripartire con slancio dopo il riposo notturno. Rappresenta un appuntamento importante per stare insieme a chi ami, primo tra questi Gesù, iniziando così la giornata con un sorriso. O Signore, al mattino tu ascolti la mia voce; al mattino ti offro la mia preghiera e attendo un tuo cenno (Salmo 5:3). Luigi Borelli PROGRAMMA TV Cristiani Oggi Segui il programma TV Cristiani Oggi dalle stazioni televisive indicate e da satellite su Studio Europa, in chiaro su Hotbird ogni sabato sera alle 20,30. ALTAMURA (BA), Canaledue, Altamura, Matera e dintorni, Sabato ore 18:00 Domenica ore 9:00. BARLETTA (BA), Tele Sveva, Parte della Puglia, Sabato ore 18:00 Domenica ore 9:00. BENEVENTO, Rete 6 Tele Cervinara, Benevento e parte di Caserta, Lunedì ore 9:00 - Mercoledì 16:30. Benevento, C.D.S. TV, Benevento, Avellino e parte di Caserta, Domenica ore 12:00 - Venerdì ore 12:30. BOLO- GNA, TSM (Ex.telestudio TV), Emilia Romagna, Sabato ore 20:30. CAMPOBASSO, Tele Molise, Campobasso e parte del Molise, Lunedì ore 12:30 e ore 20:30. CARBONIA (CA), Tulcis TV, Sulcis e Iglesiente, Tutti i giorni ore 11:30 e ore 19:30. CHIANCIANO Terme (SI), Tele Idea, Arezzo e Siena e parte di Perugia, Domenica ore 11:30 - Martedì ore 22:30. Civitavecchia (RM), Tele Civitavecchia, CIVITA- VECCHIA, Tarquinia, Viterbo e S.Marinella, Lunedì ore 22:30, Martedì ore 18:00, Mercoledì ore 15:50. CROTONE, RTI Radio Tele Internat, Crotone e dintorni, Lunedì Martedì Giovedì e Venerdì ore 17:30. FAVARA (AG), Sicilia TV, Prov. Agrigento, Caltanisetta, Enna, Ragusa., Giovedi ore 15:00, Domenica ore 14:30. FOGGIA, Telefoggia, Provincia di Foggia, Mercoledì ore 18:00, Venerdì ore 10:00, Sabato ore 12:30. LECCE, Canale 8, Provincia di Lecce, dal Lunedì al Sabato ore 11:30, Domenica ore 12:15. MILANO, Più Blu, Lombardia, Sabato ore MODENA, TSM (Ex. telestudio TV), Bologna, Parma, Reggio Emilia, Sabato ore 20:30. NAPOLI, Teleoggi, Campania, Domenica ore 09:00, Sabato ore 09:10. PALERMO, TGS, Sicilia, Venerdì ore 21:00. PE- SCARA, ATV7, Abruzzo, Domenica ore 14:00. REGGIO CALABRIA, Telereggio, Provincie di Reggio Calabria e Messina, Mercoledì ore 18:00, Domenica 0re 12:00. ROMA, Teleroma 56, Lazio, Umbria, Sabato Ore 12:00. S.AGATA DI MILITELLO (ME), Onda Mistero TV, Prov. Messina, Palermo, Reggio Calabria, Giovedì ore 23:00 - Domenica 12:00. SALA CONSILINA (SA), Italia 2 TV, Vallo Diano (SA), Dal Lunedì al Sabato ore 19:00. SCIACCA (AG), Teleradio Sciacca(TRS), Prov.Agrigento e Trapani, Lunedì ore 15:30, Giovedi 22:30. TORINO, Quartarete, Piemonte, sabato ore VIBO VALENTIA, Rete Kalabria, Vibo, litorale Tirrenico, Venerdì ore 21:30 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

8 il coraggio Il coraggio è una virtù che può far parte della vita dell'uomo. È possibile incontrare persone che affermano di essere coraggiose perché fanno cose temerarie o stravaganti, ma non dobbiamo confondere il coraggio con la pazzia. Secondo il dizionario coraggio è "forza morale che mette in grado di intraprendere grandi cose e di affrontare difficoltà e pericoli con piena responsabilità". Nella Bibbia incontriamo molti uomini che hanno avuto coraggio, o hanno dato la vita per la predicazione della Parola di Dio. È importante comprendere come il coraggio biblico non è motivato solamente da forza morale, ma dalla fede in Dio. Quando Pietro non ebbe il coraggio di ammettere di essere discepolo di Cristo, non fu perché gli mancasse la forza morale, ma perché non ebbe piena fede in Gesù Cristo. Per questa mancanza di fede, venne meno. Il coraggio del credente non è sola determinazione personale, ma si fonda nella fede incrollabile riposta in Gesù Cristo, che fa andare avanti senza paura e dà forza e coraggio per ogni circostanza della vita. IL CORAGGIO DELLA FEDE (I Samuele 17:32; 42-47) Davide non era un temerario, sapeva che fisicamente non poteva vincere contro Goliath. Fisicamente il gigante avrebbe potuto facilmente vincere contro il giovane. Ma il coraggio di Davide non veniva dalla propria abilità, ma dalla profonda convinzione che l'eterno nessuno poteva insultare il Dio di Israele o il Suo popolo! Davide era indignato: nelle schiere d'israele, impressionate dal campione filisteo circolava la paura. Di fronte a tale realtà, Davide, invece di scoraggiarsi, si propose per affrontare e combattere contro il gigante. Quando Goliath vide Davide, si risentì, valutandone l'aspetto fisico. Ma Davide era certo che l'eterno gli avrebbe dato vittoria, non indietreggiò, anzi, corse incontro all'avversario nel nome dell'eterno degli eserciti, che gli diede grande vittoria! Davide, anche se giovane, era cosciente che il gigante era un serio pericolo. Non si vantava di essere più forte del gigante, ma confidava nell'eterno, che già lo aveva aiutato con il leone e l'orso, e per certo ancora lo avrebbe aiutato. Il suo coraggio veniva da una logica non elaborata razionalmente, ma acquisita dall esperienza della fede pratica. Infine, davanti al gigante, Davide non indietreggiò di un passo. Alcuni avrebbero potuto pensare: "È un pazzo!". Altri "È veramente coraggioso!". Davide non era né un pazzo, né un impavido esibizionista, il suo coraggio gli veniva dispensato da Dio, attraverso 8 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

9 la fede. Ogni altro tipo di coraggio in cui non risieda la fede è un coraggio destinato a finire, ma il coraggio della fede è sicuro e incrollabile! IL CORAGGIO DALLA PAROLA DI DIO (Giosuè 1:6; 10:25; 23:6) Giosuè ricevette coraggio da Dio. Fu Dio stesso a parlargli dicendogli di non temere, ma di farsi animo. L'uomo, per natura, è portato allo scoraggiamento, a perdersi d'animo e questo Dio lo sa benissimo, è Dio stesso a dare una parola di incoraggiamento. Il Signore invitò Giosuè a mettere in pratica la "Legge". È la Parola di Dio la fonte di coraggio! Il Signore parlò a Giosuè e lo incoraggiò, lo invitò ad afferrarsi alla Sua Parola, perché era da lì che avrebbe potuto attingere coraggio. Non sempre l uomo saprà ascoltare l incoraggiante voce di Dio, ma avrà sempre a disposizione la Sua Parola! La Parola di Dio non è soltanto per l'edificazione, ma è fonte da cui poter attingere per vivere. Giosuè parlò agli Israeliti dicendo loro di non temere, ma di farsi animo (10:25). Prima l'eterno ha incoraggiato Giosuè, poi fu Giosuè che incoraggiò il popolo. Questo significa che bisogna prima ricevere da Dio, se si vuole dare. Giosuè aveva ricevuto un prezioso consiglio che, applicato nella sua vita, era pronto a dare anche agli altri. Giosuè aveva imparato a vivere coraggiosamente ascoltando la voce di Dio e vuole condividere con il popolo questa esperienza affinché possa vivere coraggiosamente. I consigli di Dio sono meravigliosi! Ci sono molti manuali di psicologia che insegnano come aumentare il coraggio. Ma questi consigli non offrono nulla di duraturo. Solo la Parola di Dio è la fonte del vero coraggio indispensabile per affrontare la vita di tutti i giorni. IL CORAGGIO DELL'OBBEDIENZA (Esdra 10:3-4) Bisognava tornare indietro! Il popolo di Dio aveva peccato prendendo mogli che non avrebbero dovuto prendere secondo il volere di Dio. Se voleva gustare nuovamente la benedizione di Dio, doveva avere il coraggio di lasciare queste mogli, serviva il coraggio dell obbedienza. Possiamo immaginare che non fosse facile lasciare la moglie. Era richiesto coraggio. Purtroppo sono molti coloro che non hanno il coraggio di lasciare definitivamente il peccato, e questo impedisce loro di ricevere pienamente le benedizioni di Dio. Bisognava agire! Esdra si era scoraggiato nel vedere come il popolo aveva peccato. Se è motivo di scoraggiamento vedere il popolo di Dio quando pecca, è di incoraggiamento vedere quando si ravvede e torna a fare la volontà di Dio. Il coraggio viene dalla buona risoluzione, dall'impegno preso, dalla decisione ad agire secondo il volere di Dio, è il coraggio dell'obbedienza, che è "contagioso": incoraggia gli altri ad agire. CORAGGIO NELLA PROVA (Filippesi 1:28) Bisogna resistere coraggiosamente senza paura degli avversari. Il cre- Tutti i numeri di Risveglio Pentecostale L archivio di tutti i numeri di Risveglio Pentecostale pubblicati dal 1946 si andrà completando a breve, a Dio piacendo, con il terzo CD-ROM che presenta il ventennio di pubblicazione dal 1981 al 2000 e segue i primi due contenenti i primi quindici anni di Risveglio Pentecostale dal 1946 al 1960 e il ventennio Numero per numero le copie del mensile sono così semplicemente proposte alla lettura in formato digitale per computer: un vero tesoro che fotografa, nel corso degli anni, il Movimento Pentecostale in Italia. Per richieste e prenotazioni telefonate allo , o inviate un fax o una e mail a R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

10 A B C della Salvezza A AMMETTI DI ESSERE PECCATORE! Solo Gesù è morto sulla croce per il perdono dei tuoi peccati. "Non c è nessun giusto, neppure uno" (Romani 3:10). "Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio" (Romani 3:23). Chiedi a Dio il Suo perdono, ti ascolterà e ti perdonerà! B BISOGNA NASCERE DI NUOVO! "Se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio" (Giovanni 3:3). "Perché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16). "A tutti quelli che lo hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio" (Giovanni 1:12). "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6). Dio ti dice che, anche se hai peccato, questo non Gli impedisce di continuare ad amarti. Sì, Dio ti ama così come sei, ma vuole fare per te qualcosa di speciale, vuole darti una vita nuova C CREDI NEL SIGNORE GESÙ, CONFESSALO COME TUO PERSONALE SALVATORE! Se hai accettato Gesù come tuo Salvatore potrai potrai rivolgerti a Lui in ogni momento, per ogni cosa, ringraziandolo con tutto il cuore, perché "in nessun altro è la salvezza" (Atti 4:12). "Se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti sarai salvato" (Romani 10:9). "Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia" (Atti 16:31). dente sa che non deve avere paura, perché nessuno può minacciarlo quando trae vigore e coraggio dall'incrollabile fede nel sangue di Gesù Cristo. Questo coraggio viene dalla consapevolezza che gli avversari sono destinati a perire, mentre il credente è destinato alla vittoria per mezzo di Cristo. Quindi il coraggio del credente viene attinto direttamente dalla forza di Colui che ha vinto per noi, Gesù Cristo. Talvolta il coraggio viene meno quando si attraversano prove lunghe e difficili. Ma il credente può prendere coraggio e andare avanti, se comprende che la prova è parte del piano che Dio ha prestabilito, affinché possa crescere nella santificazione. Non temiamo gli avversari intorno a noi o le prove più ardue: tutto risulterà per il bene di quelli che confidano nel Signore. Con la consapevolezza che tutto coopererà per il bene di quelli che amano Dio, bandiamo la paura e camminiamo coraggiosamente. Il coraggio risiede nel cuore consapevole che Dio lo ama, e che agisce per il suo bene. I credenti non sono degli eroi che affrontano difficoltà di ogni genere, sprezzando il pericolo per spirito di esibizionismo. Il coraggio del credente è responsabile, con la consapevolezza che non è solamente con le proprie forze morali e fisiche che potrà affrontare i problemi della vita. Il credente riconosce che il suo coraggio è attinto da una fede viva e vera in Gesù Cristo; riconosce che ha bisogno della Parola di Dio, affinché questo coraggio si possa ogni giorno formare e costruire nella sua vita; riconosce che deve obbedire coraggiosamente a Colui che esige l'obbedienza e l'onore e, infine, riconosce e va avanti coraggiosamente durante la prova, perché crede che la prova non sarà per la sua perdizione, ma, se egli persevererà con costanza, condurrà a godere appieno della salvezza che Dio ci ha provveduto in Cristo Gesù. Il coraggio è prerogativa del credente maturo che si lascia guidare dallo Spirito Santo, che obbedisce a Dio e che mette ogni giorno in pratica la Sua Parola, osservandola e vivendo per essa coraggiosamente! Salvatore Ciofalo 1 0 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

11 Va, o mio popolo, entra nelle tue camere, chiudi le tue porte dietro a te; nasconditi per un istante, finché sia passata l indignazione. Poiché, ecco l Eterno esce dalla sua dimora per punire l iniquità degli abitanti della terra e tutti i superbi e chiunque opera empiamente saranno come stoppia; e il giorno che viene li divamperà, dice l Eterno degli eserciti, e non lascerà loro né radice né ramo. Ma per voi che temete il mio nome si leverà il sole della giustizia, e la guarigione sarà nelle sue ali; e voi uscirete e salterete, come vitelli di stalla. (Isaia 26:20,21; Malachia 4:1,2). Per due settimane, nel novembre del 1703, i venti dell'atlantico avevano spazzato le coste dell'inghilterra e del Galles. Tra coloro che aspettavano ansiosamente di riprendere il mare, vi era anche Henry Winstanley, architetto del celebre faro di Eddystone. Situato nel Canale della Manica, circa a 22 km sud-ovest di Plymouth, la struttura veniva considerata da alcuni, tra i quali l'architetto stesso, come indistruttibile. Winstanley aveva radunato una squadra di operai per eseguire i lavori di manutenzione sul faro, ma la sua partenza era stata ostacolata dal maltempo. Nelle prime ore di venerdì 26 novembre, Winstanley e i suoi uomini poterono finalmente prendere il largo da Plymouth e sbarcare sugli scogli di Eddystone lo stesso pomeriggio. Poco prima della mezzanotte si scatenò la perturbazione che sarebbe passata alla storia britannica con il nome di Grande Tempesta. I venti toccarono una velocità di oltre 160 km orari, che mantennero per 3 ore. La bufera generò un'ondata gigantesca nel fiume Severo, che superò di 2,5 m i livelli massimi della marea nella zona. La parete d'acqua sospinta dal vento inondò le campagne in un raggio di diversi chilometri. Da un capo all'altro dell'inghilterra meridionale, il vento ridusse a un cumulo di macerie più di 800 abitazioni. Il vento era cosi forte che gli uccelli vennero scaraventati contro gli edifici e uccisi sul colpo. Molte navi strapparono gli ormeggi e si fracassarono le une contro le altre. Alcune cozzarono contro la costa. Altre andarono alla deriva. Chi poté scappò, ma fu incalzato dalla tempesta fino in Norvegia. Nel caos di quella sola notte, perirono circa marinai britannici. Solo la marina reale perse 15 navi da guerra, marinai e un ammiraglio; quanto alla marina mercantile subì perdite ancora più ingenti. Tra le vittime di quella drammatica notte vi fu anche Henry Winstanley, la sua squadra di operai e il suo faro indistruttibile : la mattina dopo l'uragano, restavano solo le scogliere di Eddystone. L'architetto Winstanley, che aveva espresso il desiderio di trovarsi all'interno della sua opera durante la tempesta più violenta che si possa immaginare, era stato tragicamente accontentato! Una terribile tempesta sta per investire il pianeta: l'ira di Dio che si rivela dal cielo contro ogni empietà ed ingiustizia degli uomini (Romani 1:18); essa sta per abbattersi in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Iddio, e di coloro che non ubbidiscono al Vangelo del nostro Signor Gesù (2 Tessalonicesi 1:8). Prima che venga questo spaventevole giorno, il Signore fa annunziare il Suo amore e il Suo desiderio che tutti giungano alla salvezza eterna. Egli ci ha provveduto un rifugio sicuro: il Suo Figliolo Gesù Cristo. Chi crede in Lui non perirà, ma avrà vita eterna. Winstanley fu amaramente deluso dal rifugio che si era fabbricato con le proprie mani... così non sia per te che leggi! Dio ci aiuti a confidare totalmente in Cristo, morto e risorto per essere il vero rifugio di salvezza di chiunque crede in Lui! Sebastiano Bozzon il vero rifugio R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

12 Crediamo di essere stati perdonati? E Giuseppe, quando gli fu parlato così, pianse (Genesi 50:17). In più circostanze ritroviamo Giuseppe piangere. Infatti, pianse quando, dopo la difficile prova, rivide i suoi fratelli (Gen.42:24) e quando vide il fratello Beniamino (Gen.43:30). Pianse gettandosi al collo di Beniamino e, dopo la struggente preghiera di Giuda, si rivelò ai suoi fratelli (Gen.45:14). Pianse quando dopo tanti anni vide suo padre (Gen.46:29) e pianse quando questi morì (Gen.50:1). A questo punto, giudicare Giuseppe come un uomo dalle lacrime facili, oppure come una persona emotiva e debole è, nella migliore delle ipotesi, dimostrazione di una lettura distratta e superficiale della Bibbia. Ogni volta che Giuseppe pianse fu sempre per qualche ragione particolare. La Scrittura ci ricorda che anche il nostro amato Signore e Salvatore Gesù pianse (Luca 19:41; Giov.11:35) e anche l apostolo Paolo pianse per l opera di Dio (Atti 20:19,31). Sarà utile notare come, nell esperienza di Giuseppe, oltre a lui, hanno pianto il padre, Giacobbe, Beniamino, suo fratello, e gli egiziani quando morì (Gen.51:3). Ma in nessuna occasione viene menzionato che gli altri suoi fratelli piansero. Non quando lo gettarono nella cisterna, non quando lo vendettero, neppure quando videro il loro padre piangere. Giuseppe pianse per la sofferenza scaturita dai dubbi dei loro fratelli Per diciassette anni avevano vissuto con lui in Egitto. Lui aveva provveduto a tutte le loro necessità. Quando Giacobbe, loro padre, morì, non erano ancora tornati a casa dal funerale, che i loro dubbi tornarono a galla. "I fratelli di Giuseppe, quando videro che il loro padre era morto, dissero: "Chi sa se Giuseppe non ci porterà odio e non ci renderà tutto il male che gli abbiamo fatto?" (Genesi 50:15). Il timore dei fratelli è che in questa circostanza Giuseppe possa vendicarsi. Pensavano che, se fino al quel momento non vi erano state ripercussioni, era da attribuirsi solamente al rispetto che il loro fratello aveva per il papà. Questo è il dubbio che fa soffrire Giuseppe! Pieni di paura mandarono un messaggio a Giuseppe, dicendo: "Perdona ora ai tuoi fratelli il loro misfatto e il loro peccato; perché ti hanno fatto del male... Giuseppe, quando gli parlarono così, pianse" (Genesi 50:17). Avevano immaginato che Giuseppe fosse animato dagli stessi sentimenti di vendetta del loro zio Esaù, il quale attese la morte del padre, Isacco, prima di uccidere Giacobbe, suo fratello. Che tristezza! Possiamo immaginare come si sia sentito abbattuto Giuseppe nel sentire che, nonostante tutti i propri sforzi verso i fratelli, essi dubitavano ancora del suo amore. Il cuore di Giuseppe era ferito. Non avevano imparato nulla del suo amore. Giuseppe era una persona sincera, che amava Dio, e se uno ama Dio, non può uccidere i suoi fratelli, non può pianificare nessuna vendetta. Il suo perdono era completo e non vi era posto per alcuna ritorsione. Gli mandarono a dire (v.16) Siamo alle solite! Che strano modo di fare! Usare gli altri per dire qualcosa a qualcuno! Sarebbe stato meglio se avessero espresso i loro dubbi direttamente a Giuseppe. Quante volte agiamo così! Usiamo gli altri. Questo, purtroppo, spesso causa fraintendimenti, se non addirittura peggiora le cose, facendo chiudere gli interessati in un silenzio preoccupante. Ci dia il Signore grazia e saggezza di andare direttamente e sempre dalla persona interessata. Giuseppe, invece, non agì così, ma nella risposta, che fu diretta, non vi era solo l assicurazione di un vero perdono, ma allargò loro gli orizzonti per contemplare il glorioso, inimitabile, inimmaginabile e meraviglioso piano di Dio. Voi avevate pensato del male contro di me, ma Dio ha pensato di convertirlo in bene per compiere quello che oggi avviene: per conservare in vita un popolo numeroso (Gen.50:20). perdona ora (v.17) Come se fino al quel momento il perdono non ci fosse mai stato. Come se Giuseppe avesse recitato per tutto quel tempo una parte dovuta alle circostanze! Giuseppe non aveva frequentato nessuna scuola di recitazione! Quello di non credere all'opera di Dio è il peccato che fa piangere il nostro amato e glorioso Signore e Salvatore. Quantunque Egli abbia fatto e faccia continuamente grandi cose per noi, ci rifiutiamo di credere che ci ami realmente. Egli offre misericordia, amore, grazia, abbondanza di beni, sicurezza e noi continuiamo ad abbandonarci ai dubbi, continuiamo a riesumare i nostri passati peccati. Crediamo che Dio voglia ripagarci con la stessa moneta, o che perfino possa odiarci. Cristo è morto per i nostri peccati. Dio ci ha liberamente perdonato! Se Giuseppe fosse stato un uomo di vendetta, la prima persona sulla quale avrebbe potuto accanirsi sarebbe stata la moglie di Potifar che lo aveva calunniato, accusandolo di violenza sessuale, aprendo per lui le porte della prigione, dove soffrì ingiustamente da innocente. Sappiamo bene perché Giuseppe fuggì da lei! Sta scritto: Fuggite le tentazioni (2 Tim.2:22) e Giuseppe voleva onorare Dio. 1 2 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

13 Anche se è difficile accettare le conseguenze, per conservare la propria dignità di credente in Dio si può passare per afflizioni molto particolari. Signore, donaci la grazia e la forza di rimanerti fedeli! Pensate! Con quella donna, Giuseppe, pur avendo l autorità di farlo, non si vendicò; tanto meno lo fece con i suoi fratelli. Tuo padre, prima di morire, dette quest'ordine (v.16) Probabilmente Giacobbe, facendo questa raccomandazione ai figli, dimostrò di essere stato influenzato e coinvolto dai figli nella loro preoccupazione. L incredulità è contagiosa! Come avevano fatto a portare con sé per anni questo pesante carico di colpa e di dolore? Come avevano potuto trasmettere questa inquietudine anche al loro padre? Credere nel Signor Gesù Cristo significa credere che Lui ci ama, che si prende cura di noi, che è toccato alla vista delle nostre infermità. Significa avere la certezza che Egli vive per intercedere per noi, che Egli non ci lascia e non ci abbandona, che Egli non è venuto per condannarci ma per portarci salvezza. I pensieri che il nostro amato e glorioso Signore medita per noi non sono pensieri di male, di vendetta e di condanna, ma di bene e di pace, poiché Egli desidera dare a ciascuno di noi un avvenire e una speranza (Ger.29:11). La garanzia del nostro perdono non è collegata ad un uomo che sta per morire, ma al nostro amato Signore Gesù, che ha dato la sua vita sulla croce, che è morto e che è risuscitato! Egli vive ed è alla destra del Padre ed intercede per noi (Rom.8:34). Che cosa avrebbe potuto essere per i fratelli di Giuseppe più tragico di questo: dopo una rivelazione del perfetto amore e perdono di Giuseppe, dopo la totale riconciliazione, ancora pensavano di essere i nemici del loro fratello. Nella mente di Giuseppe erano senza colpa; nelle proprie menti erano invece ancora nemici! "Ma quando il Figlio dell'uomo verrà, troverà la fede sulla terra?" (Luca 18:8). Questa è la domanda che Gesù rivolge ancora ad ognuno di noi. Crediamo con tutto il cuore di essere stati perdonati? C è la fede in noi che Gesù con il Suo prezioso sangue ha cancellato ogni nostro peccato? Con l autorità delle Sacre Scritture possiamo scacciare ogni insicurezza dal nostro cuore. Ringraziato sia Dio per uomini come Giuseppe, il quale in tanti aspetti del suo carattere ci fa guardare con fede al nostro amato Signore Gesù. Ma per tutta la stima e l ammirazione che possiamo avere per Giuseppe, sappiamo che Gesù è più che Giuseppe. Quando l avversario insinua menzogne sulla realtà dell amore e del perdono che il Signore ha donato generosamente a tutti coloro che si sono ravveduti e sono nati di nuovo, non ci sgomentiamo perdendoci d animo, ma rispondiamo: Sta altresì scritto "E voi, che un tempo eravate estranei e nemici a causa dei vostri pensieri e delle vostre opere malvagie, ora Dio vi ha riconciliati nel corpo della carne di lui, per mezzo della sua morte, per farvi comparire davanti a sé santi, senza difetto e irreprensibili" (Colossesi 1:21,22). "In lui abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati" (Colossesi 1:14). Questo è il cuore di Dio verso ciascuno di noi. Un cuore pieno di misericordia, perdono ed amore. Grazie a Dio per la domanda che fa da titolo a questa riflessione, insieme a tutti coloro che Lo hanno ricevuto come personale Salvatore possiamo rispondere: "Amen! Noi crediamo, senza ombra di dubbio che siamo stati veramente perdonati!" Archetto Brasiello Sosteniamo Risveglio Pentecostale e Cristiani Oggi! Risveglio Pentecostale è la pubblicazione organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia che dal 1946 mantiene vivo il legame fraterno che contraddistingue l opera del Signore in Italia. Cristiani Oggi è il mensile a carattere evangelistico e di edificazione utilizzato per raggiungere molti con il messaggio di "Tutto l'evangelo". Le pubblicazioni, ciascuna con tiratura superiore alle copie mensili, sono sostenute dalle offerte di lettori che, con il proprio contributo, collaborano così alla loro diffusione. In questi ultimi tempi i consistenti incrementi delle tariffe di invio postale ci spingono a chiedere il sostegno delle vostre offerte perché le due testate possano continuare a essere di edificazione per migliaia di persone, credenti e non. Per Risveglio Pentecostale utilizzate il conto corrente postale numero o il bonifico bancario su Poste Italiane codice IBAN IT16 N Per Cristiani Oggi utilizzate il conto corrente postale numero o il bonifico bancario su Poste Italiane codice IBAN IT07 K R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

14 RADIOEVANGELO la Buona Novella in ogni casa Ascolta Radio Evangelo, trasmette programmi di edificazione e musica cristiana da varie emittenti locali, alcune anche on-line dal sito EMILIA ROMAGNA Bologna 88,450 Mhz e 88,300; Mhz; Rimini 95,00 Mhz PIEMONTE E LOMBARDIA OCC. Torino su TV digitale terrestre (sez. radio) Canale 67 Freq Khz. (trasmette anche on line) LAZIO Roma 101,700 Mhz; Colleferro 107,500 Mhz; Rieti 101,950 Mhz; Latina Sonnino 93,500 Mhz; Frosinone 89,300 Mhz; Sora 89,400 Mhz; Cassino 89,300 Mhz; Atina 102,800 Mhz; Isola Liri 101,400 Mhz ABRUZZO L Aquila Valle di Roveto 92,600 Mhz CAMPANIA Napoli 102,800 Mhz; Monte Faito 102,800 Mhz; Avellino Casalbore 96,300 Mhz; S.Angelo dei Lombardi 91,200 Mhz; Salerno Atena Lucana 88,400 Mhz; Benevento Ponte 88,800 Mhz CALABRIA Reggio Calabria 107,700 Mhz; Melito Porto Salvo 104,300 Mhz; S. Lorenzo Superiore 101,700 Mhz; Palizzi 104,800 Mhz; Ardore Marina 88,800 Mhz; Crotone Isola Capo Rizzuto 104,900 Mhz; Caccuri 107,400 Mhz; Catanzaro Monte Pero 90,500 Mhz; Striano 106,300 Mhz; Satriano Centro 95,00 Mhz PUGLIA Bari 91,500 Mhz; Gravina di Puglia 103,500 Mhz; Ginosa 102,300 Mhz BASILICATA Matera 98,300 Mhz e 93,00 Mhz SARDEGNA Cagliari 101,750 Mhz SICILIA Catania 91,00 Mhz; Macchia di Giarre 93,800 Mhz; Praino di Milo 93,400 Mhz; Acireale 92,500 Mhz; Acireale Piano D Api 92,800 Mhz; Messina 99,00 Mhz; S Agata di Militello 88,250 Mhz; Naso 91,200 Mhz; Forza D Angrò 87,500 Mhz; Trapani Erice 103,00, Salemi 98,900 Mhz; Caltanissetta Gela 104,200 Mhz; Agrigento Raffadali 98,500 Mhz; Palermo Misilmeri 99,500 Mhz. Dio veglia sul tuo cammino Il Salmi 121 e 23 sono molto amati dagli eletti, perché esprimono dei sentimenti molto profondi. Sebbene gli scrittori siano stati diversi, essi considerano l evolversi della vita cristiana e descrivono la valle "Quand anche camminassi nella valle dell'ombra della morte, io non temerei male alcuno, perché tu sei meco" ed i monti "Alzo gli occhi verso i monti". La vita con Dio non è monotona e piatta, ma ben articolata e soprattutto vissuta con e nella Sua presenza Ed ecco, Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell età presente (Matteo 28:20). Una comitiva di israeliti aveva intrapreso il viaggio verso il tempio di Gerusalemme e, man mano che si avvicinava alla città, scorgeva i monti. Quel viaggio si dimostrava disagevole e pericoloso al punto che il cuore sembrava smarrirsi: Alzo gli occhi verso i monti... Da dove mi verrà l aiuto? La risposta giungeva pronta da parte della fede: Il mio aiuto vien dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra. Se durante il tuo cammino sembra mancarti un aiuto adatto, alla visione dei tanti monti della vita, delle tante difficoltà che ti scoraggiano, la Parola di Dio intende creare la fede nel tuo cuore (Romani 10:17). Dio ti è tanto vicino da evitare che il tuo piede vacilli (v.3) In occasione delle tre feste principali ebraiche, tutti i maschi avrebbero dovuto presentarsi davanti al Signore (Esodo 23:17). Quanti giungevano da lontano, si organizzavano in gruppo per non avvertire la fatica del viaggio, per incoraggiarsi ed 1 4 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

15 eventualmente difendersi dai pericoli. La consistenza della comitiva avrebbe potuto far sorgere pensieri di presunzione: "Ce la faremo anche quest anno". Questi pellegrini, invece, alzano gli occhi verso i monti ed avvertono il bisogno di un vero aiuto, che non verrà dagli angeli, ma dal Signore. Dio si muove con il Suo popolo e ti è vicino personalmente. La Sua Persona ti sostiene anche nei momenti di cedimento della tua fede Il Dio eterno è il tuo rifugio; e sotto di te stanno le braccia eterne (Deuteronomio 33:27). Dio è tanto costante da vigilare su te del continuo (v.4) Chi dorme è come se fosse assente dalla vita, anche se si tratta di un dio (I Re 18:27). I monaci shintoisti suonano un gong per svegliare i loro dei ed altri religiosi accendono luci votive per attirare l attenzione della divinità, ma l Iddio dei credenti è vigile. Il Signore si è impegnato a proteggere ciascun Suo figlio e non saranno certo le nostre complesse circostanze a distoglierlo da noi. Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun altra creatura potranno separarci dall amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore (Romani 8:38, 39). Dio è tanto efficace da guardarti da ogni pericolo (v.5,6) Il salmista considera alcuni pericoli, che potevano insidiare il cammino verso Gerusalemme: il sole e la luna. Il primo è responsabile di insolazioni, di conseguenti miraggi e del serio rischio della propria vita (Isaia 49:10). Dio ha la soluzione ottimale: il Signore è la tua ombra! Anche durante la lunga peregrinazione di Israele nel deserto, Dio ha usato la nuvola per adombrare il Suo popolo (Esodo 13:21,22). La luna sarebbe anch essa responsabile di deformare la visione della realtà: Luna e sole rappresentano i pericoli diurni e quelli notturni, i pericoli manifesti e quelli occulti. Il Signore è sempre con te ed Egli è colui che ti protegge. Dio è tanto attento da preservare tutto l essere tuo (v.7) Spesso ci allarmiamo per i problemi di salute e quelli di economia familiare e non ci preoccupiamo di quelli spirituali. Siamo in travaglio se il medico deve riferire un responso sfavorevole e invece non badiamo alle macchinazioni dell avversario, che ci insidia da vicino e ci minaccia con i suoi dardi (Efesini 6:16). Il Salmo, però, ci incoraggia a confidare nel Signore. Dio infatti non bada soltanto al tuo fisico, ma si interessa anche del tuo cuore, perché vuole custodire e preservare la tua incolumità spirituale. Dio è tanto fedele da proteggerti di continuo (v.8) Quella comitiva di adoratori aveva bisogno di aiuto fino a Gerusalemme, ma Dio ha pensato di fare di più! La fedeltà di Dio è così grande che non ti protegge per un periodo limitato, come fanno le nostre creme solari. Il Signore ti proteggerà anche durante questo giorno, da quando sei uscito di casa e fino a quando vi tornerai. Domani ti garantirà ancora la Sua protezione, perché ha promesso di farlo ora e sempre! Ogni persona protegge i propri beni, perciò non li dissemina casualmente in casa. Tu sei un gioiello di Dio (Isaia 43:4) ed Egli vigila su te durante il cammino della tua vita. Sicuramente incontrerai le valli ed i monti, ma anche davanti a codeste difficoltà potrai testimoniare della tua fede ben riposta: Il mio aiuto vien dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra. Carmelo Fiscelli R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

16 Come figli Abbiamo appena lasciato alle spalle i colloqui genitori-insegnanti per la verifica del primo periodo scolastico dei nostri figli. Salvo le consuete lacune di apprendimento proprie dei fanciulli auspichiamo che per tutti i genitori le cose siano andate bene. Soprattutto, fa sempre piacere ascoltare le confortanti espressioni di molte maestre che antepongo alla valutazione del profitto culturale gli aspetti fondamentali del vivere umano; pertanto sono solerte nell affermare di essere innanzitutto mamme e che gli alunni sono per loro dei veri figli. È in queste parole che si può riconoscere una reale vocazione per la formazione di altre generazioni il cui compito si può definire una concreta opera missionaria. Dunque, lo scrittore del Salmo 127 centrava perfettamente il significato di questa esperienza didattica quando dichiarava che i figli sono un dono che viene dal Signore; il frutto del grembo materno è un premio (v.3). Tuttavia, letteralmente, i figli rappresentano una eredità che appartiene al Signore, un dono alla famiglia, un premio, una ricompensa, e per questo, ammaestrarli, è sempre fonte di benedizione per quanti hanno il privilegio di farlo anche a titolo diverso, e in special modo nelle vie del Signore. Inoltre, il salmista sembra voler far comprendere quale sia la vera ricchezza. Quest ultima non è identificata nei beni materiali, benché utili e talvolta indispensabili, ma nella risorsa umana. La vera prosperità non è il contesto sociale, né l immobile, né l abbondanza del desco indicati nei primi versi, ma la vicinanza dei figli. Sarà sempre utile avere strutture accoglienti a casa come in chiesa, ma l indispensabile saranno gli alunni; essi appartengono al Signore che sceglie di onorare qualcuno col pregiato compito di essere genitore-insegnante. Sono i figli la vera casa spirituale da edificare e non rappresentano mai un fardello. Come fece notare un antico saggio «non mormorare perché la famiglia è numerosa; sappi che è per amor loro che Dio nutre te». Salvatore Esposito 1 6 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

17 Fellowship of the Assemblies of God of South Europe Il 18 novembre 2011, nei locali della Chiesa Cristiana Evangelica ADI di Isola Capo Rizzuto (KR), si sono riunite le delegazioni delle rappresentanze delle Assemblee di Dio di Italia, Spagna, Portogallo e Grecia per vivere momenti di comunione fraterna e verificare l'opportunità di collaborare allo sviluppo cristiano delle nostre nazioni e dell area europea di cui facciamo parte. Dopo il saluto del fratello Felice Antonio Loria, presidente delle Assemblee di Dio in Italia, i presidenti delle altre Opere nazionali presenti ne hanno illustrato la consistenza e l attività svolta sul proprio territorio, oltre all impegno missionario. È stato edificante considerare come il Signore stia benedicendo ogni opera nazionale rendendola strumento di salvezza per i perduti e di edificazione per quanti fanno parte di questa meravigliosa famiglia delle Assemblee di Dio. Dopo momenti di comunione e condivisione, le delegazioni hanno pensato di instaurare rapporti di condivisione e collaborazione tra le varie opere nazionali che intenderanno aderire. È stata istituita la Comunione delle Assemblee di Dio del Sud Europa composta, per il momento, dalle opere nazionali delle Assemblee di Dio d'italia, Spagna, Portogallo e Grecia. Per il futuro si inviteranno anche altre opere nazionali consorelle che fanno parte della nostra area geografica. Pur sottolineando l indipendenza di ogni Opera Nazionale, si delineano alcuni contenuti che potrebbero riguardare questo organismo e alcuni programmi per il prossimo futuro come la comunione tra opere consorelle nazionali, la collaborazione missionaria, l'invito delle rappresentanze delle Opere Nazionali facenti parte alla Comunione delle Assemblee di Dio del Sud Europa ai vari incontri nazionali, le conferenze pastorali comuni, lo scambio di letteratura teologica e dottrinale ed eventuale produzione in comune, l'autorizzazione a usare il materiale delle riviste delle Opere Nazionali al fine di pubblicarlo in quelle delle Opere facenti parte della Comunione, lo scambio di docenti per l insegnamento nelle varie scuole bibliche nazionali, il condividere programmi nazionali, studiare e mettere in atto delle strategie comuni per l evangelizzazione. Nell attesa del glorioso ritorno di Cristo, vogliamo unire le nostre forze e continuare ad adempiere il Grande Mandato lasciatoci dal nostro amato Maestro Gesù Cristo: Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente (Matteo 28:19,20). Angelo Gargano Nella foto il gruppo delle delegazioni con i presidenti delle Assemblee di Dio nazionali in prima fila: Juan Carlos Escobar (Spagna), Felice Antonio Loria (Italia), Joāo Pedro Carvalho (Portogallo) e Sidiropulos Lambis (Grecia). Serie BIOGRAFIE BIBLICHE La Casa Editrice Hilkia è lieta di annunciare la pubblicazione di 10 volumi della Serie Biografie Bibliche sul programma Biblioteca Elettronica Hilkia. I primi 5 volumi sono disponibili anche in formato cartaceo, mentre continua l attività di traduzione per i rimanenti. Le esperienze dei personaggi studiati sono fonte di innumerevoli ed importanti lezioni sulla fede, sulla devozione personale ed il servizio cristiano. La Serie analizza ventisette personaggi prominenti della Bibbia in grado di coinvolgere lettori di qualsiasi età e cultura. Da questo link si può ordinare il programma Biblioteca Elettronica Hilkia (CD- ROM5) con i testi di Abramo, Mosè, Giobbe, Giosuè, Neemia, Giuseppe, Paolo, Giona, Giovanni Battista e Rut: com/ordini.html. Per ordinare i volumi in formato cartaceo e scaricare dei capitoli su Abramo, Mosè, Giobbe, Giosuè, Neemia, e altre opere, utilizzare questi link: hilkia.com/index.html; hilkia.com/ordini.html. È anche possibile ordinare da: Contatti Hilkia Telefono e fax: (lasciare un messaggio col proprio numero di telefono) Mobile: R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

18 Notizie dalle nostre Comunità THIENE: BATTESIMI E SOS FAMIGLIA Fin dal 2009 il Signore ci ha messo in cuore di dedicare ogni anno un fine settimana di dicembre per tenere degli incontri denominati SOS Famiglia, in cui i messaggi della Parola di Dio sono rivolti ai diversi bisogni e alle varie problematiche familiari. L appuntamento del 2010 si è aperto con le recite dei ragazzi La Creazione, la Caduta e la Redenzione. Nei giorni successivi il messaggio della Parola di Dio è stato rivolto dal fratello Giuseppe Bortoli, pastore a Bassano e Belluno, e dal fratello Giuseppe Carlucci, pastore a Sassuolo e Reggio Emilia, accompagnato dalla corale della chiesa di Sassuolo. L appuntamento dello scorso dicembre 2011, si è aperto giovedì 8 con le recite dei ragazzi che hanno rappresentato Daniele e Giona: due giovani a confronto. Venerdì 9 è stato con noi il fratello Giuseppe Bortoli, mentre sabato 10 e domenica 11 il fratello Luca Marino, pastore a Bologna, accompagnato dal gruppo dei giovani della comunità che hanno preparato dei canti di lode per l occasione. Oramai SOS Famiglia è divenuto un appuntamento atteso e preparato con impegno e cura; per mesi la comunità si prepara nelle prove del coro, nelle prove delle recite, nella preparazione e nella distribuzione di migliaia di volantini e locandine, nell ospitalità dei fratelli che vengono di volta in volta invitati Di anno in anno, attraverso la strumentalità di diversi servi di Dio, il Signore sta parlando in modo chiaro alle nostre famiglie, alle coppie, ai genitori, ai nostri giovani, ai nostri bambini; e non solo ai nostri, perché vediamo amici e conoscenti accogliere l invito e venire in mezzo a noi. Quanto è grande il bisogno che alberga ai nostri giorni nelle famiglie! Il fratello Bortoli ricordava il significato dell acronimo S.O.S.: Saved Our Soul, Salvate le nostre anime. Questo è il grido, che avvertiamo salire sempre più forte dalle famiglie: Salvate le nostre anime! Gesù vuole e può raccogliere quel grido e rispondere: Oggi la salvezza è entrata in questa casa. Domenica 19 giugno 2011, il Signore ci ha donato un giorno di grande gioia, vedendo tre sorelle e due fratelli, uno dei quali appartenente alla comunità di Valdagno, scendere nelle acque NOTIZIE DA TEVEROLA (CE) Con allegrezza e gratitudine al Signore desideriamo rendere partecipe la fratellanza della grande gioia che ha invaso la chiesa di Teverola (Ce), nel dedicare per la gloria del Signore, il giorno 19 novembre, il nuovo locale di culto che si trova proprio all ingresso principale del paese in via Torricelli. La comunità di Teverola sta crescendo, infatti in questi ultimi anni il Signore ha chiamato diversi giovani. Il vecchio locale è diventato troppo angusto e poco adeguato alle nuove esigenze in quanto Dio sta benedicendo grandemente con salvezze genuine e gloriosi battesimi in Spirito Santo. Il Culto di dedicazione del nuovo locale è stato presieduto dal giovane fratello Francesco Turco, responsabile da alcuni anni della comunità di S. Maria Capua Vetere (Ce). Per l occasione la Parola è stata annunciata dal fratello Francesco Russo, membro della comunità di Francolise (Ce) e incaricato dalla stessa alla cura della Chiesa di Teano (Ce). Siamo stati benedetti dal testo di prima Re 19:18: "Ma ho lasciato in Israele un residuo di uomini, tutti che non hanno piegato le loro ginocchia davanti a Baal..." e molti sono stati i cuori toccati dallo Spirito Santo. È stato un giorno di festa per i credenti locali, i battesimali per dare pubblica testimonianza della loro scelta per Cristo. Il locale era gremito e numerosi erano i parenti e gli amici dei battezzati presenti. La corale della comunità di Thiene ha innalzato le lodi al Signore. Le testimonianze dei battezzati hanno innalzato la grazia salvifica di Cristo, nostro Salvatore. Che allegrezza abbiamo provato nel vedere battezzarsi una sorella che appartiene al gruppo di Asiago! Dopo ben nove anni di testimonianza, Asiago ha visto così raddoppiare i suoi membri, passando da uno a due! Un ringraziamento va a quei fratelli che con costanza, ogni sabato pomeriggio, dalla pianura affrontano quei tornanti per offrire il culto a Dio e tenere una porta aperta, una piccola fiammella accesa anche nell Altopiano di Asiago. Pur riconoscendo che, alzando gli occhi verso i monti di Asiago, il terreno spirituale è alquanto duro, continuiamo ad alzarli ancora più in alto, verso Colui che ha fatto il cielo e la terra! Vogliamo pregare per questi cari, affinché la loro scelta di fede sia ben radicata e fondata in Colui che è la Roccia dei secoli, Cristo Gesù! Mauro Stevanato volti erano raggianti, il locale era gremito; hanno partecipato in molti dalla comunità di S. Maria Capua Vetere (Ce)e di Francolise. Il Signore ci ha onorato grandemente con la Sua presenza e non ha fatto mancare la Sua benignità in nostro favore. Siamo grati a Dio per la Sua bontà e misericordia per l opera che sta continuando a portare avanti in questo paese. Cesare Turco 1 8 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

19 BATTESIMI AD APRILIA (LT) Siamo grati al Signore per la Sua fedeltà nel portare avanti la Sua Opera di salvezza e percé ci onora nel servirlo nella Sua messe. Per la comunità di Aprilia anche il 2011 è stato un anno benedetto dal Signore. Grazie siano rese a Dio perché i Suoi tesori e i Suoi granai sono ancora ripieni di ogni bene e chiunque si accosta a Dio nel nome di Gesù non può fare a meno di sperimentarne la bontà. Abbiamo gioito nel vedere due care anime decidere di ubbidire e servire il Signore fino alla fine della loro vita, testimoniandolo, come Gesù ha ordinato, per mezzo del battesimo; così domenica 20 Novembre abbiamo celebrato un culto di battesimi. Il locale di culto era pieno in ogni angolo e motivo di grande gioia è stato vedere molte anime nuove e figli di credenti venuti pel l occasione. La Parola del Signore è stata predicata dal fratello Silvano Colloraffi, pastore a Gissi, Vasto (Ch) e Termoli (Cb); abbiamo meditato dal testo di Atti 9:1-22, un'opera gloriosa; opera che Dio compie in noi, la nuova vita; opera che Dio compie per noi, la guarigione e il battesimo nello Spirito Santo; opera che Dio si compiace di compiere mediante noi, l apostolo fu uno strumento nelle NOTIZIE DA AFRICO NUOVO E DIASPORA Desideriamo comunicare alla fratellanza ciò che il Signore ci ha concesso in questi ultimi periodi. Nei mesi estivi si è svolta una vasta campagna evangelistica con una serie di culti all'aperto, nei paesi di Africo Nuovo, Ferruzzano, Samo e Bianco. La Parola dell'evangelo è stata annunziata con franchezza da vari servitori di Dio che sera dopo sera si sono alternati. Intensa è stata la collaborazione dei fratelli e molti hanno avuto il privilegio di ascoltare la Buona Novella di Gesù. Nel mese di novembre abbiamo avuto la visita della famiglia Peretty, e per una settimana si sono svolti dei culti speciali benedetti da Dio. Il 20 dello stesso mese il Signore ci ha dato la grazia di vedere scendere nelle acque battesimali sei nuovi credenti che hanno pubblicamente confessato Gesù come personale Salvatore e mani del Signore. La domenica successiva, 27 novembre, abbiamo celebrato la cena del Signore, considerando il Testo di Esodo 12, dove l agnello immolato e il sangue sparso sugli stipiti e l architrave è il mezzo per la liberazione dall Egitto e dal distruttore. Il Signore non fa mai mancare le Sue benedizioni! A Dio sia la Gloria. Vi salutiamo con la pace del nostro comune Salvatore Gesù Cristo. Francesco Zullo NOTIZIE DA GENOVA In occasione dell edizione 2011 dell Expò delle associazioni, tenutosi dal 21 al 27 novembre, il Comune di Genova ha concesso alla Comunità ADI di organizzare una riunione speciale presso l auditorium del Centro Civico di Sampierdarena. Siamo grati al Signore per l opportunità accordataci di testimoniare pubblicamente della fede vera in Cristo Gesù. Nell ex repubblica marinara, città ad alta vocazione fieristica, questo genere di eventi è solitamente caratterizzato dalla presenza di realtà commerciali, ma la manifestazione in oggetto aveva lo scopo di far conoscere alla popolazione le realtà presenti sul territorio. Con la presenza dei credenti locali e di tanti altri, provenienti dalle chiese circonvicine, l auditorium è divenuto un comodo locale di culto, nel quale il pastore Paolo Lombardo, invitato per l occasione, ha partecipato ai presenti il lieto messaggio del Vangelo: un breve compendio delle principali dottrine della Scrittura, completato dal messaggio evangelistico (Matteo 8:1-17). La riunione ha visto anche la partecipazione di un notevole numero di persone che, spinte dalla curiosità, hanno preso parte per la prima volta ad un culto evangelico. Alcune di loro hanno iniziato a frequentare le riunioni. Preghiamo affinché i cuori possano aprirsi al Signore e realizzare una genuina esperienza di salvezza. Calogero Sorce Signore. È sempre motivo di grande gioià assistere e costatare come Dio ancora oggi continua a cambiare i cuori e rigenerare per l'opera dello Spirito Santo. L'8 dicembre nella chiesa di Africo abbiamo organizzato l'incontro Interprovinciale tra le provincie di Reggio Calabria, Catanzaro e Vibo Valentia. La partecipazione è stata vastissima con la presenza di circa 600 persone. Per l'occasione è stato con noi il fratello Salvatore Cusumano, pastore a Roma, Via dei Bruzi, accompagnato dalla corale. Il Signore ha parlato profondamente a ogni cuore e i cantici sono risultati di grande edificazione. Per tutto questo ringraziamo il nostro caro Padre e a Lui soltanto diamo la gloria e l'onore. Davide Valentino R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

20 Notizie dalle nostre Comunità BORGARO TORINESE: INCONTRO GIOVANILE DELLA ZONA NORD-OVEST 2011 Borgaro Torinese e un'antica città romana, il cui nome ha origine dal latino borgus rocca fortificata a difesa di un passaggio. Il giorno 26 novembre 2011 è stata scelta per ospitare l Incontro Giovanile delle chiese ADI della zona Nord-Ovest Fin dal mattino la città è stata evangelizzata dai fratelli che hanno distribuito numerosi opuscoli. Per accogliere i numerosi giovani giunti da Liguria, Piemonte e Val d Aosta si è attivata la comunità di Borgaro Torinese, unitamente a quella di Chivasso e Chieri. Gradito ospite, sia per lo studio biblico che per la predicazione al culto di adorazione, è stato il fratello Luca Marino, pastore a Bologna. Il tema dello studio biblico è stato tratto da Proverbi 5:9: Per non dare ad altri il fiore della tua gioventù, e i tuoi anni al tiranno crudele. Il fratello ha posto enfasi sull importanza di avere un sobrio concetto di sé, di desiderare BATTESIMI A NOCERA INFERIORE Desideriamo condividere la nostra gioia con tutti i fedeli, perché anche nell anno appena trascorso il nostro amato Salvatore ci ha aiutati e incoraggiati mediante la presenza e la guida dello Spirito Santo. Nel periodo estivo in diverse piazze del comune di Nocera Inferiore, nella provincia di Salerno, abbiamo tenuto diversi culti di evangelizzazione all aperto e abbiamo distribuito migliaia di volantini. In ogni culto, l annuncio dell Evangelo della Grazia ha richiamato l attenzione di molte persone particolarmente interessate, che si sono avvicinate per ascoltare. Siamo grati al Signore perché Sabato 26 novembre è stato un giorno di grande festa per la nostra comunità che ha visto tre credenti scendere nelle acque battesimali in ubbidienza alla Parola di Dio e riconoscere Gesù come Signore e Salvatore della loro vita. Domenica 27 novembre abbiamo celebrato un innanzitutto di piacere a Dio, al fine di portare frutto alla Sua gloria; senza dimenticare che Dio tiene in altissimo valore i giovani e si serve di loro. Dopo una breve pausa è stato celebrato il culto di adorazione al Signore; nell esposizione del messaggio, il cui testo è stato Galati 3:1-4, è stata evidenziata in particolare l importanza di cominciare per lo Spirito e continuare quotidianamente per Esso. Ringraziamo il Signore per questa giornata di grande benedizione per noi credenti e di testimonianza per quanti ancora non l hanno conosciuto, certi che il Signore è all opera e continua a salvare! Giovanni Curci culto di Santa Cena, ricordando la morte del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. Pregate per noi fratelli che, in queste contrade, l Evangelo possa continuare a raggiungere tanti cuori. Ubaldo Gargiulo NOTIZIE DA LECCO Desidero comunicare con immensa gioia a tutta la fratellanza che domenica 18 dicembre per i credenti della comunità di Lecco è stata una giornata di grande gioia. Abbiamo svolto un servizio battesimale, dove quattro neofiti, due coppie di coniugi hanno dichiarato di volere amare e servire il nostro caro Signore Gesù ubbidendo al suo comandamento, attraverso il battesimo per immersione testimoniando pubblicamente della loro fede in Lui. Il locale era gremito di credenti ed anche amici e parenti. Per l occasione è stato invitato il fratello Elio Varricchione, pastore a Milano via Forze Armate, che, attraverso la predicazione della Parola di Dio dal testo di Efesini 2:8, ha messo in risalto Gesù, il dono di Dio per la salvezza dell uomo, evidenziando che quando qualcuno riceve un dono se ne rallegra e ne beneficia utilizzandolo. Alla stessa maniera Gesù Cristo, essendo il dono di Dio per l uomo, se ricevuto e accettato, se ne ha un beneficio e un privilegio eterno. La domenica successiva, durante il culto abbiamo celebrato la Cena del Signore attraverso i simboli del pane e del vino. Per l occasione è stato invitato il fratello Mosè Nese, pastore a Locate Varesino (Co). Il messaggio, tratto da Esodo 12:23, ha evidenziato la necessità della purificazione e protezione del sangue di Gesù ogni giorno, come lo fu il sangue dell agnello spruzzato sull architrave e sugli stipiti delle porte delle case degli Israeliti. Quel sangue fu il segno che li scampò dalla morte. Sono state due domeniche benedette dal Signore e la nostra preghiera è che il Signore continui a salvare, battezzare nello Spirito Santo, guarire e liberare quanti si arrendono a Lui con tutto il cuore. Al Signore tutta la lode e la gloria! Toni D Angelo 2 0 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

21 NOTIZIE DA POMPEI (NA) E S. MARIA LA CARITA (NA) Con grande gioia ringraziamo il Signore per come, ancora in Cristo Gesù.Per l occasione è stato con noi il fratello Carmelo quest anno, abbiamo potuto vedere la Sua mano all opera Fiscelli, pastore delle comunità di Apice (BN) e Benevento, che nella nostra comunità. Abbiamo installato i gazebo sia a S.Maria ci ha ministrato il consiglio della Parola di Dio. Domenica 4 Dicembre, abbiamo celebrato un culto di Santa Cena, ricordando- la Carità, dal 7 al 14 Maggio, sia a Pompei, dal 25 Giugno al 1 Luglio 2011, e molte anime hanno potuto ascoltare il messaggio ci delle Sue promesse. Al Signore vada ogni ringraziamento per dell Evangelo predicato da diversi pastori che, insieme alle comunità da loro curate, hanno collaborato con noi. Armando Avella la Sua fedeltà. Un altra benedizione l abbiamo avuta alla fine dell anno: il 3 dicembre 2011 c è stato un culto battesimale nel quale 4 fratelli e 1 sorella hanno confessato pubblicamente, davanti a parenti, amici e a tutta l assemblea, la loro fede in NOTIZIA DA SANTE MARGHERITA MESSINA Ogni anno, soprattutto nel periodo estivo abbiamo l'opportunità di svolgere delle evangelizzazioni nelle località limitrofe. Quest'anno in particolare abbiamo visitato alcuni paesini in cui il messaggio dell'evangelo non era mai stato annunziato: Nizza, Fiumedinisi, Roccalumera. Il messaggio della Parola di Dio ha raggiunto i cuori di tante persone ed ha arricchito anche noi stessi, fortificandoci ed accrescendo sempre più la nostra fede in Lui. In particolare durante un'evangelizzazione una donna si è accostata con un male fisico ed è stata guarita. Gloria a Dio perché altre anime hanno accettato Cristo fornendoci la possibilità di incontrarci ogni giovedì in un locale a Nizza. In ogni cosa diamo Gloria a Dio e, se in qualche circostanza riusciamo a fare qualcosa per Lui, ricordiamoci che è solo una minima parte di quello che il Suo amore ha già fatto per noi. Impegniamoci con tutti noi stessi affinchè altre anime, che non hanno mai sentito parlare di Gesù, possano essere salvate. Questa è la necessità che non vogliamo trascurare in quanto viviamo negli ultimi tempi, prima del ritorno di Gesù. Rosario Spuria REGGIO CALABRIA SBARRE BATTESIMI E NOTIZIE Con gioia e gratitudine al Signore informiamo la fratellanza che domenica 18 dicembre 2011 per la Chiesa di Reggio Calabria, Via San Giuseppe, è stato un giorno di festa, in quanto dodici neofiti sono scesi nelle acque battesimali confessando che Gesù Cristo è il loro Salvatore e Signore. Per l occasione abbiamo goduto del ministerio del fratello Roberto Malvaso, che sospinto dallo Spirito Santo ha predicato l Evangelo con franchezza in una chiesa gremita di visitatori. In questo 2011 che volge alla fine, abbiamo visto scendere nelle acque battesimali 20 credenti e altrettanti simpatizzanti che stanno frequentando le nostre riunioni. Inoltre sono ritornati ai piedi della croce dei credenti che si erano allontanati dal Signore oramai da 10 anni e li abbiamo visti tornare insieme alle loro famiglie. L attività evangelistica è proseguita oltre che con la testimonianza personale anche con l ausilio di radio, TV e con due campagne evangelistiche tenute con la tenda nelle quali ci hanno visitato i seguenti fratelli pastori: Bruno Carchedi, Davide Di Iorio, Guerino Perugini, Gianpaolo Santoro, Paolo Testa e Davide Valentino, tutti usati dal Signore. Dal mese di maggio teniamo delle riunioni regolari in casa a Villa San Giovanni ogni sabato alle ore 20,00, dove esiste già un nucleo di 12 credenti. Preghiamo gli uni per gli altri affinché sorretti dalla potenza di Dio, possiamo vedere l Opera Sua continuare a progredire. Enzo Labate R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

22 Notizie dalle nostre Comunità BATTESIMI A FORMIA (LT) "Quelli che seminano con lacrime, mieteranno con canti di gioia" (Salmo 126:5). Con immensa gioia, comunichiamo alla fratellanza che il giorno 18 Dicembre 2011 tre giovani di età compresa tra i 20 e 25 anni hanno espresso il loro desiderio di servire il Signore scendendo nelle acque battesimali. Tutti e tre provenienti da famiglie non cristiane, hanno incontrato Cristo e sono nati di nuovo. Uno di loro era un metallaro, un altro faceva uso di stupefacenti, l'unica ragazza si sentiva insoddisfatta della vita. Raggiunti dall'amore di Dio, hanno potuto testimoniare davanti alla chiesa e ai loro parenti presenti per l'occasione l'opera di trasformazione che solo Cristo può compiere nel cuore dell'uomo. Nell'occasione, abbiamo avuto la gradita visita del fratello Francesco Alboreto, pastore delle comunità di Priverno (LT) e Genazzano (RM), che annunciando la Parola di Dio in Atti 8 ci ha illustrato l'opera della salvezza attraverso la bella figura dell'etiope e ministro della regina Candace. Tutti i parenti presenti per l'occasione sono stati grandemente toccati e uscendo dalla sala di culto continuavano a ripetere che avevano assistito ad una cosa meravigliosa. Giovanni Di Crasto BATTESIMI A NAPOLI Con un cuore grato al Signore, vogliamo rendervi partecipi della gioia che abbiamo avuto nella nostra comunità il giorno 11 dicembre 2011 nel vedere 24 anime scendere nelle acque battesimali e testimoniare pubblicamente della grande opera che il Signore ha compiuto nella loro vita. Per l occasione, alla presenza di tanti amici e parenti dei neofiti che hanno avuto il privilegio e la possibilità di ascoltare la parola del Signore, lo strumento che Dio ha usato è stato il fratello Silvano Masullo, pastore della comunità di Caserta, che ci ha incoraggiati ad essere gioiosi nel Signore, meditando dal Salmo 126 in particolare il verso 3 L Eterno ha fatto cose grandi per noi, e noi siamo nella gioia. Si è soffermato in modo particolare sulla gioia che il Signore ha messo nella nostra vita, nella salvezza, nella preghiera, nella testimonianza e nel servizio. La nostra preghiera è che ancora tanti possano essere compunti dalla parola del Signore ed accettare Gesù Cristo come loro personale Salvatore Ḋavide Di Iorio BATTESIMI A ORTANOVA (FG) Cari fratelli, desideriamo comunicare con gioia la bontà che il Signore ha avuto verso di noi dandoci di vedere in quest anno 2011 alcune anime arrese nelle Sue mani. Grati a Dio, sabato 17 Dicembre 2011 nel culto serale, Dio ci ha dato grazia di celebrare un culto di Battesimi, dove tre anime, di 60, 82 e 17 anni, hanno fatto patto con Dio, testimoniando davanti alla chiesa con gioia dell'amore e del desiderio di servire il Signore con tutto il cuore e per tutta la vita. La predicazione della Parola di Dio è stata affidata al fratello Pasquale Puopolo, pastore della chiesa di Foggia Via Tito Serra, San Giovanni Rotondo, e San Marco in Lamis, trattando dal capitolo 16 degli Atti degli Apostoli ed evidenziando la conversione del Carceriere di Filippi quando esclamò: Cosa debbo fare per essere salvato? La risposta dell apostolo Paolo fu chiara Credi nel Signor Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia. La comunità per l occasione era gremita di anime nuove che per la prima volta hanno avuto l opportunità di ascoltare la Parola di Dio e di comprendere che il battesimo non si realizza alla nascita, ma bensì alla nuova nascita testimoniando con quest atto della salvezza e dunque della nuova vita in Cristo Gesù. Il Signore non ha fatto mancare le Sue grandi benedizioni. Vi chiediamo di continuare a pregare per noi e per l opera di Dio, affinché il nome di Cristo sia conosciuto e realizzato. Michele Palma 2 2 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

23 BATTESIMI IN ALESSANDRIA Desideriamo informare tutta la fratellanza che domenica 4 dicembre la comunità di Alessandria ha fatto festa nel Signore. Un giovane fratello è sceso nelle acque battesimali confessando di aver accettato Cristo come personale Salvatore. Il locale di culto era pieno di fratelli, parenti e amici che per l occasione ci hanno fatto visita e ci hanno rallegrato con la loro presenza. Il messaggio della Parola di Dio è stato portato dal fratello Francesco Viscomi, pastore a Cesano Maderno. Dopo il culto, abbiamo avuto un'agape per continuare a gioire della comunione fraterna. Vogliamo ringraziare il Signore perché, nonostante i tempi siano difficili, Egli continua a salvare delle anime preziose e aggiungerle alla Sua chiesa. Chiediamo a tutti i fratelli di pregare per noi affinché possiamo continuare a servire il Signore in questo mondo preparandoci a stare con Lui per l eternità. Marco Lombardo NOTIZIE DAL CARCERE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE Siamo grati al Signore di comunicare, per la gloria di Dio, che anni che l Evangelo viene predicato sia nel carcere di SMCV anche quest anno come l anno scorso, grazie a Dio, il lavoro che nei carceri della zona, numerosi sono i detenuti che partecipano al Culto Evangelico che vi si tiene regolarmente, di assistenza spirituale svolto nel carcere nuovo di Santa Maria Capua Vetere ha prodotto il suo frutto. come pure sono molti quelli che il Signore ha salvato e oggi, Grazie alla predicazione dell Evangelo, il giorno 3 dicembre 2011 si è svolta una riunione di battesimi, un detenuto Molte sono le richieste di battesimo. insieme alle loro famiglie, frequentano le chiese della zona. di massima sicurezza, dopo che il Signore lo ha salvato e La nostra preghiera è che il Signore continui la Sua opera battezzato nello Spirito Santo, è sceso nelle acque battesimali, confessando davanti ai presenti che la predicazione Evangelici sia radiofonici che televisivi, i quali non solo pro- in questi cuori. Sia ringraziato il Signore per i programmi dell Evangelo ha cambiato la sua vita. Tra i presenti c erano ducono edificazione, ma riescono a spronare il detenuto a alcune guardie che durante la cerimonia si sono commosse, frequentare il Culto Evangelico che si svolge nella sua sezione. Possiamo ringraziare il Signore che, per mezzo della il fratello che si è battezzato è un ergastolano, che, pur avendo una condanna del genere, non ha esitato di testimoniare predicazione dell Evangelo, anche nelle carceri Egli Salva e che l Evangelo della grazia di Dio gli ha cambiato il cuore forma il Suo popolo. rendendolo libero nello spirito. Il messaggio dell Evangelo è Voglia il nostro cuore impegnarsi sempre più ad aggiungere stato predicato del fratello Raffele Frezza, pastore a Casoria alle nostre preghiere l opera evangelistica nelle carceri, affinché il Signore possa sostenere sia i detenuti che ascoltano Napoli; il testo preso in considerazione è stato tratto da Ebrei 11:1: «Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione sia i Suoi servi che annunciano la Parola. di realtà che non si vedono». Si è ampiamente evidenziata Cesare Turco l opera della fede nel Signore Gesù Cristo. Sono ormai molti XV INCONTRO FRATERNO DELL EMILIA ROMAGNA Giovedì 8 dicembre 2011 è stato un giorno indimenticabile e ricco delle benedizioni di Dio. I credenti dell Emilia Romagna si sono ritrovati presso la sala conferenze del Pala Fiera di Forlì, dove hanno potuto godere un clima di concordia e comunione fraterna. Insieme siamo stati edificati dalla predicazione della preziosa Parola di Dio, amministrata per l occasione dal fratello Giuseppe Conserva, pastore delle chiese di Andria e Corato. Lo studio biblico, intitolato Rendere una testimonianza efficace, partendo dalla vicenda del lebbroso guarito (Marco 1:40-45), ha innanzitutto evidenziato il bisogno di ogni uomo di conoscere Cristo Gesù; in secondo luogo, la liberazione dell indemoniato di Gerasa (Marco 5:19) è stata l occasione per ribadire il comando imposto da Gesù di evangelizzare; infine è stato ricordato come è possibile adempiere al mandato per mezzo della promessa della pienezza dello Spirito Santo (Atti 1:8). Nel culto di adorazione voltosi a conclusione della giornata, la predicazione della Parola di Dio verteva su quattro domande rivolte da Dio all uomo: "Dove sei? Che cos'hai? Che cosa fai qui? Che cosa vuoi che ti faccia?" Le stesse hanno portato ciascuno dei presenti ad una attenta riflessione e molti hanno risposto all appello rivolto. Ringraziamo Dio per ogni buona riuscita e per ogni cosa diamo tutta la Gloria al nostro amato Signore Gesù Cristo. Francesco Carvello R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o

24 appuntamenti XVII Convegno Nazionale Scuole Domenicali a Fiuggi 8-10 marzo 2012 Al Teatro delle Fonti, all interno della Fonte Anticolana a Fiuggi (FR), dall 8 al 10 marzo si terrà l atteso appuntamento riservato a pastori, monitori e assistenti di Scuola Domenicale dal tema Insegna loro i decreti e le leggi, mostra loro la via per la quale devono camminare e quello che devono fare (Esodo 18:20). Negli incontri saranno trattati l aspetto didattico e la metodologia (Insegna loro i decreti e le leggi), l aspetto pedagogico e l autorevolezza dell insegnamento (Mostra loro la via per la quale devono camminare) e l aspetto pratico dell applicazione della Parola (E quello che devono fare). Per informazioni Servizio Scuole Domenicali telefono INCONTRO FRATERNO MESSINA Sabato 3 marzo a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), presso il Palacultura, Incontro Fraterno delle chiese della provincia di Messina. Ospite il fratello Vito Burgio, pastore ad Agrigento. CONVEGNO DI ZONA CAMPANIA E MOLISE Sabato 3 marzo, Convegno Pastorale della zona Campania e Molise, riservato a pastori e consiglieri di chiesa. Risveglio P E N T E C O S T A L E Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia Ente Morale di Culto D.P.R n.1349 Legge n.517 Mensile a carattere religioso pubblicato dal Consiglio Generale delle Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia Direzione, Redazione e Amministrazione: Via Altichieri da Zevio, Padova Tel fax e mail: Risveglio Pen te costale è la pubblicazione delle As sem blee di Dio in Ita lia che fin dal 1946 ha lo scopo di essere strumento di edificazione per la Chiesa del Signore, sostenendosi esclusivamente con libere offerte. 2 4 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - M a r z o INCONTRO PROVINCIALE CATANIA Sabato 3 marzo a Catania - V. Barcellona, Incontro Fraterno delle chiese della provincia di Catania. INCONTRO INTERPROVIN- CIALE RAGUSA E SIRACUSA Domenica 4 marzo a Priolo Gargallo (SR), Incontro fraterno delle chiese delle province di Ragusa e Siracusa. Ospite il fratello Vincenzo Labate, pastore a Reggio Calabria. XVII CONVEGNO NAZIONA- LE SCUOLE DOMENICALI Da giovedì 8 a sabato 10 marzo a Fiuggi (FR), presso il Teatro delle Fonti, il XVII Convegno Nazionale Scuole Domenicali. INCONTRO PROVINCIALE FOGGIA Sabato 17 marzo ad Anzano di Puglia (FG), Incontro delle chiese della provincia di Foggia. INCONTRO FRATERNO TARANTO Sabato 17 marzo a Ginosa (TA), Versamenti in Posta su c/c postale n intestato a: Risveglio Pentecostale V. Altichieri da Zevio 1, Padova Versamenti tramite canale bancario Poste: codice IBAN IT16 N codice BIC/SWIFT BPPIITRRXXX intestato a: Risveglio Pentecostale V. Altichieri da Zevio 1, Padova Banca: codice IBAN IT31 C codice BIC CRGEITGG782 intestato a: Chiesa Cristiana ADI Risveglio Pentecostale V. Altichieri da Zevio 1, Padova Questo numero di Risveglio Pen te co stale è consultabile all indirizzo Questo numero di Risveglio Pentecostale è disponibile in edizione per non vedenti. Gli articoli, salvati in formato leggibile mediante computer con un programma screen reader, vengono inviati ai non vedenti che ne fanno richiesta all indirizzo (i file sono disponibili nei formati.rtf.txt.doc.epub). Tipografia Cooperativa Tipografica Operai srl Vicenza Incontro Fraterno delle chiese della provincia di Taranto. CONVEGNO DI ZONA ITALIA NORD OVEST Sabato 24 marzo, Convegno Pastorale della zona Italia Nord Ovest. CONVEGNO DI ZONA LOMBARDIA Sabato 24 marzo nella comunità di Lurate Caccivio (CO), Convegno per pastori e consiglieri di chiesa della zona Lombardia. Spedizione in Abbonamento Postale Poste Italiane spa D.L.353/03 (conv. L.27/02/04 n.46) art.1 com.2, DCB Vicenza STAMPE PERIODICHE Imprimé à taxe réduite taxe perçue tassa pagata Italia In caso di mancata consegna si prega di restituire al mittente Redazione Risveglio Pentecostale, Via Alti chieri da Zevio 1, Padova che si impegna a corrispondere il diritto fisso speci fi cando il motivo contrassegnando con una X il quadratino corrispondente: Destinatario SCONOSCIUTO PARTITO TRASFERITO IRREPERIBILE DECEDUTO Indirizzo INSUFFICIENTE INESATTO Oggetto RIFIUTATO NON RICHIESTO NON AMMESSO grazie per la cortese collaborazione

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