PIANO SETTORI DI ATTIVITÀ 2014

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PIANO SETTORI DI ATTIVITÀ 2014"

Transcript

1 sintesi PIANO SETTORI DI ATTIVITÀ 2014 sintesi piano settori di attività sintesi piano settori di attività sintesi piano settori di ri di attività sintesi piano settori di attività sintesi piano settori d

2 Pubblicazione a cura del Settore Comunicazione, Promozione e Ufficio Stampa.

3 Presentazione Federico Gelli, presidente Cesvot Da pochi mesi ho assunto l incarico di presidente di Cesvot, uno dei più interessanti Centri di Servizio d Italia. Una sfida che ho accolto con soddisfazione e responsabilità. Sicuramente una sfida non facile. Cesvot si trova, per la prima volta nella sua storia, a fare i conti con un importante riduzione di risorse dovute alla forte diminuzione delle entrate da parte delle fondazioni bancarie oltre che ad una discutibile politica nazionale di redistribuzione dei proventi che ha penalizzato, secondo noi ingiustamente, questo Centro Servizi. Al proposito sarà nostro onere mettere in campo, presso gli organismi preposti, una rappresentanza puntuale e rigorosa che aiuti Cesvot a ritrovare quel riconoscimento che gli spetta anche a livello nazionale. In fondo è il Centro Servizi che vanta, grazie alla sua articolazione regionale, uno dei rapporti più efficienti fra mezzi impiegati e risultati raggiunti nonché la realizzazione di economie di scala che consentono, ed hanno consentito nel corso degli anni, di erogare servizi in modo continuo ed omogeneo alle associazioni di volontariato di tutta la regione. Il Piano settori riassunto in questa pubblicazione è l atto conseguente al Progetto di intervento approvato, secondo normativa, ad ottobre 2013 dal gruppo dirigente che ci ha preceduti. Questo documento ha poi dovuto farsi carico di una improvvisa diminuzione dell importo previsionale, circa 1 milione di euro in meno; evento che ci ha costretti, in un tempo brevissimo, ad effettuare una significativa riduzione delle spese e ad attestare la proposta di bilancio su un importo di poco più di 4 milioni di euro. Nel costruire la programmazione 2014 si è tenuto conto delle linee programmatiche fondamentali emerse dai lavori del Direttivo di Cesvot che così possiamo riassumere: il rispetto delle posizioni giuridiche ed economiche del personale dipendente presso il Centro Servizi; il mantenimento dell articolazione territoriale della rete Cesvot; la riduzione della cosiddetta attività finanziata rispetto ai servizi veri e propri; la riduzione di rapporti di collaborazione e consulenze; la complessiva riduzione delle spese di gestione che, per la prima volta dopo anni, evidenziano un decremento rispetto al previsionale dell anno precedente; l investimento sul tema delle risorse aggiuntive. Siamo tutti consapevoli, però, che ciò non è che l inizio di un cammino per adeguare questo Centro Servizi alla nuova realtà. Gli obiettivi che ho dichiarato ad inizio del mio mandato, e per i quali sono stato eletto, rimangono la bussola di riferimento delle azioni che dovremo urgentemente mettere in campo. Tre le direttrici fondamentali: la riduzione delle spese di gestione; l aumento delle entrate; il mantenimento della qualità dei servizi erogati alle associazioni di volontariato toscane secondo il mandato della legge 266/91. Ovviamente ciò richiederà una riorganizzazione di questo ente che dovrà orientare la sua attività anche a migliorare partnership con il mondo profit, con le istituzioni nonchè attivare azioni efficaci per il reperimento di risorse aggiuntive rispetto agli utili delle fondazioni bancarie. Mi confortano, in questo percorso, una nuova classe dirigente di Cesvot competente e appassionata; una struttura operativa capace e collaborativa; un Comitato di Gestione sensibile e lungimirante. Sono ingredienti fondamentali per riuscire nell impresa che ci siamo dati, quella di mettere in sicurezza questo Centro Servizi, patrimonio unico per 3337 associazioni di volontariato della Toscana e per i loro 300 mila volontari. Ma Cesvot è anche un punto di riferimento insostituibile per le istituzioni, per i media e per tutti i cittadini della nostra regione. Un contesto sociale che possa contare su associazioni forti e propositive è sicuramente un luogo dove la qualità della vita è migliore.

4 Indice LO SVILUPPO DELLE RETI E DELLE ASSOCIAZIONI Attività delle Delegazioni Coordinamento delle Delegazioni Iniziative di Delegazione Potenziamento e qualificazione servizi Delegazioni Ampliamento delle associazioni utenti dei servizi Revisione utenti Ampliamento della partecipazione delle associazioni nelle Delegazioni Nascita, sostegno e promozione delle reti Progetto Porto Volontario. Una rete per l orientamento al volontariato Seminario regionale di approfondimento Il volontariato e gli organismi di rappresentanza Accordo quadro con Regione Toscana Partecipazione al Festival della Solidarietà Partecipazione ad enti e coordinamenti nazionali Formazione Direttivi di Delegazione LA FORMAZIONE Bando Progetti di formazione per il volontariato I progetti formativi per le associazioni Seminari di approfondimento Formazione a distanza Agenzia formativa Accordi e convenzioni istituzionali Azione Europa. Progettualità europea Azione Europa. Orientamento alle associazioni Azione Europa. Rete Volonteurope Azione Europa. Partecipazione al gruppo Europa di Csvnet I PROGETTI DI INTERVENTO SOCIALE Il bando Percorsi di Innovazione LA COMUNICAZIONE Attività editoriale: periodici e altre pubblicazioni Comunicazione online Comunicazione online. Il sito istituzionale Comunicazione online. Pluraliweb Comunicazione online. I social network

5 Comunicazione online. Cesvot News Comunicazione online. La rassegna stampa Abbonamenti agevolati per le associazioni e per le Delegazioni Ufficio stampa e Iniziative di Delegazione Consulenza associazioni e Delegazioni su piani di comunicazione Concorso Raccorti sociali e festival di premiazione Festa Percorsi di Innovazione Eventi e manifestazioni Attività promozionale/pubblicitaria. Materiale a marchio Cesvot Progetto comunicazione radiofonica e televisiva regionale Supporto alle Delegazioni e alle reti associative per comunicazione esterna Progetto di orientamento Quale comunicazione per la ricerca di nuovi volontari? Bando Sviluppo e promozione territoriale del volontariato, Contributo associazioni socie, Patrocini LA CONSULENZA Numero verde L esperto risponde Servizio di consulenza nelle Delegazioni Aggiornamenti giuridici, amministrativi e contabili Ulteriori interventi di consulenza Buone prassi Contenuti per la redazione di Cesvot News Consulenza su settore di attività I PROGETTI SPECIALI Progetto Sta arrivando il tuo fido Progetto Archivio permanente della pubblicità sociale Area Giovani. Promozione del volontariato fra i giovani Progetti di volontariato relativi alla ricorrenza Firenze capitale LA RICERCA Identità, bisogni e ricognizione strutturale di dati sul volontariato toscano Culture giovanili del volontariato e pratiche di innovazione sociale Laboratori di studio su immigrazione e partecipazione femminile Indagine interna: strategie per il reperimento di nuove risorse economiche

6 LA DOCUMENTAZIONE Non ti scordar di te. Consulenza alle associazioni Non ti scordar di te. La gestione degli archivi correnti di Cesvot e delle associazioni Non ti scordar di te. Promozione e valorizzazione del patrimonio archivistico delle associazioni Adesione a reti territoriali per prestito interbibliotecario Selene web: catalogo ragionato di siti web LA GESTIONE DELLE RISORSE E LA VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ Monitoraggio e valutazione dei servizi. Progetti di formazione Monitoraggio e valutazione dei servizi. Aggiornamento attività Monitoraggio e valutazione dei servizi. Sistema integrato di indicatori Monitoraggio e valutazione dei servizi. Sistema informativo Monitoraggio e valutazione dei servizi. Sviluppo organizzativo finalizzato a nuove risorse Monitoraggio esterno risorse aggiuntive Aggiornamento iscrizione Registro regionale del volontariato Mantenimento del Sistema Gestione di Qualità Accreditamento Agenzia formativa Bilancio sociale Cesvot Bando Il bilancio sociale per le associazioni Seminario sociale interno La gestione del personale La formazione interna Costi esercizio sede regionale Costi esercizio Delegazioni Compensi consulenti di struttura Acquisti beni ammortizzabili Postalizzazione servizi NUOVE RISORSE Risparmio risorse Risorse aggiuntive Le azioni che includono nuove attività sono segnalate con il simbolo della margherita

7 Lo sviluppo delle reti e delle associazioni Attività delle Delegazioni L attività delle 11 Delegazioni territoriali di Cesvot è garantita dai segretari di Delegazione che hanno i seguenti compiti: 1. front office; 2. consulenza e assistenza alle associazioni; 3. organizzazione Iniziative di Delegazione (Idd); 4. verifica a campione dei progetti formativi attivati sul territorio; 5. supporto logistico ad iniziative organizzate dal Cesvot nel territorio; 6. distribuzione materiale informativo e promozionale; 7. supporto agli organi istituzionali della Delegazione; 8. rapporti con gli operatori di enti pubblici (Provincie, Comuni e Informagiovani) e del privato sociale; 9. collaborazione con gli organismi di rappresentanza del volontariato; 10. partecipazione ad incontri di coordinamento periodici presso Cesvot. Coordinamento delle Delegazioni L azione prevede la realizzazione di periodici incontri di coordinamento rivolti ai segretari di Delegazione per garantire i necessari scambi di informazioni e rendere omogeneo l intervento sul territorio. sintesi piano settori di attività 2014 lo sviluppo delle reti delle associazioni 7 Iniziative di Delegazione Le Iniziative di Delegazione (Idd) rappresentano uno strumento di sviluppo delle attività di Cesvot sul territorio locale. Le Idd possono svolgersi attraverso incontri pubblici di informazione e riflessione (seminari, convegni, conferenze, tavole rotonde), iniziative di promozione della solidarietà e del volontariato locale, delle associazioni e delle loro attività (feste, meeting, mostre). Vista l importante contrazione di risorse a disposizione di Cesvot il budget annuale per il 2014 è definito in 7mila euro. Le Idd hanno un carattere locale e dovranno perciò coinvolgere associazioni ed istituzioni locali. Per una corretta formulazione e organizzazione delle Iniziative di Delegazione si fa riferimento al documento Guida alla gestione delle Idd ed al Regolamento collegato. Nel 2014 è stata introdotta una nuova modalità di attribuzione del fondo a disposizione per ciascuna Delegazione. Ad ogni Delegazione verrà assegnata la quota fissa di 9.000,00 più la quota spettante calcolata, attraverso indici di premialità, sul Fondo Premiale di ,00. Gli

8 8 indici di premialità verranno calcolati in base ad una valutazione delle iniziative realizzate nel 2013 e alle iniziative programmate per il Per il 2014 le delegazioni hanno presentato 23 iniziative di delegazione. Risorse: ,00 (quota fissa); ,00 (fondo premiale) Potenziamento e qualificazione dei servizi delle Delegazioni Affinché ciascuna Delegazione diventi sempre più lo snodo della vita associativa del territorio, incubatore di nuove reti e sostegno di quelle esistenti, si prevede: un rilancio promozionale dei servizi erogati presso le sedi territoriali; l attivazione di nuovi incontri in zone decentrate; è allo studio la modifica dell orario di apertura al pubblico; incontri periodici dei presidenti di Delegazione con le associazioni; adeguamento dei servizi logistici e delle attrezzature; azioni volte a favorire la partecipazione alla vita istituzionale delle associazioni non presenti nel direttivo. Risorse: ,00 Ampliamento delle associazioni utenti dei servizi Circa il 19,8% delle associazioni di volontariato presenti in Toscana non usufruisce dei servizi offerti da Cesvot. S intende quindi: evidenziare, su base territoriale, quelle associazioni che non hanno mai collaborato con Cesvot e fare un analisi della tipologia delle suddette associazioni; attivare contatti porta a porta con offerta di percorso di alfabetizzazione ai servizi di Cesvot; incontri di gruppo organizzati in Delegazione o nei territori decentrati. Revisione utenti Attraverso la Commissione Verifica Utenti viene valutato e monitorato l adesione al Cesvot delle associazioni non iscritte al registro del volontariato. L azione prevede anche l aggiornamento dell indirizzario delle associazioni in ordine alle nuove iscrizioni e cancellazioni al registro regionale del volontariato. Dal 2011 è stata avviata un azione di verifica biennale del mantenimento dei requisiti delle OdV aderenti al Cesvot ma non iscritte al registro. Ampliamento della partecipazione delle associazioni nelle Delegazioni In seguito alla ricerca effettuata nel 2011 con i Direttivi di Delegazione sulle modalità partecipative e di comunicazione interna, sono state realizzate in due delegazioni iniziative che hanno previsto l utilizzo di tecniche specifiche di partecipazione. Nel 2014 si prevede di concludere il percorso partecipativo iniziato nella delegazione di Pistoia e di realizzarne uno nuovo in un altra Delegazione. L iniziativa sarà condotta da un consulente con la tecnica del World Cafè.

9 Nascita, sostegno e promozione delle reti Iniziative con l obiettivo di sostenere settori trasversali del volontariato. Quest anno si intendono proseguire le attività a favore di: Durante e dopo di noi. Sostegno al consolidamento, sia organizzativo che comunicativo, del Dipoi - Coordinamento toscano delle associazioni per il Durante e Dopo di noi, istituitosi formalmente nel novembre 2013 (www.dipoi.it). Ad oggi hanno aderito al Coordinamento 43 associazioni. Beni culturali. Si prosegue, senza oneri, la partecipazione ed il sostegno alla rete Magna Charta per i beni culturali con Promo- Pa. Ad oggi questa rete conta 40 organizzazioni (20 musei e 20 associazioni). Tutela dei diritti e difesa civica. Questa rete conta ad oggi 97 associazioni. Agricoltura sociale. Mantenimento del nostro servizio di supporto alla rete tra associazioni, aziende ed enti che si occupano in Toscana di agricoltura sociale. Ad oggi questa rete conta 64 organizzazioni tra associazioni, imprese agricole ed enti pubblici. Nel corso del 2014 si propone di lavorare alla creazione ed al consolidamento di due nuove reti: Volontariato internazionale. In seguito agli esiti della ricerca Volontariato senza frontiere che l Università di Siena ha condotto per il Cesvot sulle organizzazioni di volontariato toscane attive nella cooperazione allo sviluppo e nella solidarietà internazionale, nel corso del 2013 è stata avviata un azione volta a sostenere le Odv operanti in questo settore con attività da concertare con le associazioni. La gestione del progetto è stata affidata ad Arci Solidarietà Toscana data la lunga esperienza in questo ambito. Il primo passo del progetto è stata la mappatura delle associazioni toscane che operano in questo settore, dopodiché è stato convocato un incontro regionale rivolto alle associazioni operanti nella solidarietà internazionale per proporre loro la creazione di un Forum regionale permanente. Il Forum dovrà poi dotarsi di proprie modalità di funzionamento ed organizzare le attività previste dal progetto affidato ad Arci. Si tratterà nello specifico di attività di formazione e consulenza su tutte le problematiche relative alla solidarietà internazionale. Ma il Forum sarà soprattutto il luogo in cui le associazioni potranno coordinarsi, creare collaborazioni e darsi una rappresentanza capace di agire anche verso le istituzioni pubbliche. Housing e Cohousing Sociale. Anche per effetto della crisi economico-sociale, una delle questioni più urgenti e problematiche è quella abitativa. Anche in Toscana, infatti, vediamo aumentare gli sfratti per l incapacità di un numero sempre maggiore di famiglie e di persone sole di sostenere gli affitti ed è sempre più difficile accedere ai mutui per l acquisto di una casa. Allo stesso tempo aumentano le persone sole che dispongono di una casa di proprietà sintesi piano settori di attività 2014 lo sviluppo delle reti delle associazioni 9

10 10 ma non sono più in grado di viverci autonomamente. Le istituzioni pubbliche, insieme a una parte sempre più rilevante di organizzazioni del Terzo Settore, stanno ricercando soluzioni alternative alla difficoltà di vivere in una abitazione dignitosa, laddove anche l edilizia residenziale pubblica è del tutto insufficiente a rispondere alle nuove emergenze. A ciò si aggiunge una crescente consapevolezza di rispetto dell ambiente e minor consumo del territorio che spinge verso la pratica di nuovi stili di vita e nuove forme di convivenza solidale. Ecco che negli ultimi anni, anche in Toscana, sono emerse sempre più esperienze di housing sociale, cohousing e autocostruzione. Molte di queste esperienze sono promosse da associazioni di volontariato per le quali potrebbe essere utili mettere a sistema un lavoro comune. Risorse: ,00 Progetto Porto Volontario. Una rete per l orientamento al volontariato Negli ultimi mesi dell anno 2013 Cesvot ha proposto alle associazioni toscane il progetto Porto Volontario, una rete reale e virtuale che aiuterà il volontariato a farsi conoscere, a cercare nuovi volontari, a condividere eventi, appelli ed iniziative, ad avviare raccolta fondi online, a sviluppare progetti e attività. L obiettivo del progetto è creare una rete per l orientamento al volontariato, che renda più facile per i cittadini l accesso al volontariato e alle attività delle associazioni sul territorio. Il progetto avrà quindi lo scopo di: trovare nuovi volontari promuovere le attività delle associazioni di volontariato rafforzare reti territoriali e di scopo attivare raccolta fondi online migliorare la capacità di accoglienza dei volontari attivare efficaci azioni di comunicazione esterna per la ricerca di nuovi volontari. Il progetto Porto Volontario è realizzato anche grazie alla partnership fra Cesvot e Uidu.org, un social network che permette a organizzazioni non profit, volontari e cittadini di interagire fra loro, contribuendo a trasformare l incontro sul web in impegno sul proprio territorio. Attraverso Uidu.org Cesvot metterà a disposizione delle associazioni una piattaforma online dedicata e servizi di orientamento, formazione e consulenza su comunicazione esterna ed accoglienza di nuovi volontari. Una volta raccolta l adesione delle associazioni al progetto, Cesvot e Uidu.org cureranno la comunicazione esterna e pubblicitaria di Porto Volontario perché questo strumento possa essere conosciuto dai cittadini, dalle amministrazioni pubbliche, dalle scuole, dalle Università e da tutti coloro che possano essere interessati ad avvicinarsi al volontariato. Le richieste degli aspiranti volontari saranno raccolte attraverso una form

11 online (disponibile sul sito Cesvot o compilabile presso le Delegazioni territoriali) e attraverso la piattaforma uidu.org. I segretari delle Delegazioni rappresenteranno i primi punti di riferimento sia per le associazioni che aderiranno alla rete, sia per la cittadinanza interessata e svolgeranno l importante funzione di matching fra la domanda e l offerta di volontariato. L azione prevede la prosecuzione del progetto nel 2014 con la relativa copertura dei costi del servizio reti da parte di Uidu.org. Risorse: ,00 Seminario regionale di approfondimento L azione prevede la realizzazione di un seminario di approfondimento e discussione sulle politiche di welfare in Toscana e sul ruolo del volontariato con lo scopo di aprire uno spazio di confronto tra volontariato ed istituzioni. Risorse: 5.000,00 Il volontariato e gli organismi di rappresentanza Si ritiene utile attivare azioni di promozione e sostegno del ruolo del volontariato nei vari organismi di rappresentanza che saranno presenti nel panorama istituzionale dopo l annunciata fase di riassetto degli enti locali. Allo stato attuale rientrano in questa azione tutte le attività svolte dalle delegazioni verso le associazioni che si trovano a rapportarsi con gli enti locali. Accordo quadro con Regione Toscana Per ampliare i livelli di rappresentanza e di intervento del volontariato toscano, rafforzare la collaborazione con gli enti locali e qualificare la partecipazione delle associazioni alla programmazione delle politiche locali, Cesvot e Regione Toscana hanno siglato, nel 2011, un protocollo d intesa. I punti salienti dell accordo sono: confronto annuale sulle iniziative promosse dai due enti a favore del volontariato; sviluppo di percorsi comuni per la valorizzazione del modello toscano di coesione sociale e definizione di indicatori che ne possano misurare la qualità; scambio continuo di informazioni e dati; sostegno alla rete tutela dei diritti e difesa civica; promozione della partecipazione. Si auspica infine una maggiore attività di scambio con tutti gli assessorati della Regione, nonché una maggiore collaborazione con l Ufficio di rappresentanza della Regione Toscana a Bruxelles. sintesi piano settori di attività 2014 lo sviluppo delle reti delle associazioni 11 Partecipazione a Festival della Solidarietà 2014 Il Festival del Volontariato è alla sua IV edizione e si svolgerà a Lucca dal 10 al 13 aprile Promosso dal Cnv, Centro Nazionale per il Volontariato, è un iniziativa che propone, unica in Italia, un evento nazionale completamente dedicato al volontariato, all impegno sociale e civile. Più giorni di eventi, di appuntamenti culturali e di programmi di

12 12 animazione che mobilitano moltissimi relatori ed ospiti d eccezione. Lo scorso anno hanno partecipato 150 organizzazioni fra le quali Csvnet, Forum Nazionale del Terzo settore e Convol. L iniziativa di cui Cesvot è da sempre promotore e sostenitore si svolgerà a Lucca, in centro storico, nella sede del Real Collegio, antico complesso monumentale. Risorse: ,00 Partecipazione ad enti e coordinamenti nazionali Cesvot è socio fondatore della Fondazione Volontariato e Partecipazione di Lucca e della Fondazione Fortes Scuola di Alta Formazione per il Terzo settore di Siena ed è presente negli organi di indirizzo dei due enti. Cesvot è presente anche negli organismi di Csvnet, Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, con due rappresentanti Cesvot nel direttivo e 11 nell assemblea. Cesvot destina a Csvnet una quota associativa annuale di bilancio. Risorse: ,00 (quota Fondazione Volontariato e Partecipazione); ,00 (quota Fondazione Fortes); ,00 (quota Csvnet); 5.000,00 (per eventuali iniziative in collaborazione con altri Csv) Formazione Direttivi di Delegazione È previsto un percorso formativo/informativo sul Piano settori attività 2014 a cura del direttore. Da programmare anche, in accordo con le delegazioni, ulteriori incontri informativi specifici a cura di ciascun responsabile di settore. La Formazione Bando Progetti di formazione per il volontariato Il bando permette ogni anno alle associazioni di volontariato toscane, anche alle più piccole e decentrate, di realizzare propri percorsi formativi rispondendo direttamente ai bisogni dei volontari. Ad oggi Cesvot ha sostenuto la realizzazione di 2032 corsi di formazione di cui 266 gestiti direttamente e 1766 finanziati alle associazioni tramite il bando per un impegno economico di oltre 14 milioni di euro; i corsi sono stati realizzati da 963 diverse associazioni. Il bando sostiene due tipologie di progetti: quelli presentati da associazioni regionali e quelli di interesse locale o provinciale presentati alle Delegazioni da associazioni locali. Tutti i progetti sono valutati da apposite commissioni ed il bando viene redatto in modo partecipato attraverso incontri con la struttura operativa ed istituzionale del Cesvot ed uno specifico focus group. È previsto anche un percorso formativo

13 rivolto ai componenti delle Commissioni di valutazione ed ai segretari di Delegazione. Risorse: ,00 (62 progetti presentati dalle associazioni locali per contributo max di 5.000,00), 7.000,00 (esperti esterni e funzionamento commissioni istruttoria delegazioni); 3.000,00 (promozione del bando); ,00 (progetti presentati dalle associazioni regionali per contributo max di 7.000,00); 1.000,00 (esperto esterno e funzionamento commissione istruttoria regionale). I progetti formativi per le associazioni Il Cesvot ogni anno propone a tutte le associazioni del territorio regionale percorsi ad alto contenuto formativo, su temi trasversali e multidisciplinari. Le attività proposte privilegiano la metodologia attiva prevedendo, oltre alla formazione in aula, quella in situazione con attività di accompagnamento. Il carattere integrato delle iniziative (formazioneaccompagnamento) permette di personalizzare gli interventi aumentandone l efficacia. È utilizzata anche la metodologia della Formazione a distanza (Fad). Questi gli interventi previsti: 1. corso di alta formazione per le associazioni di volontariato impegnate sul tema della donazione di sangue, organi e tessuti (in collaborazione con Assessorato regionale Diritto alla Salute, Centro Regionale Sangue, Avis Toscana, Fratres, Anpas Toscana, Aido, Admo e Adisco). Temi dell anno: Si prevede l organizzazione di nuovi percorsi formativi (anche con l utilizzo della Fad) sulla donazione del sangue, degli organi e dei tessuti con particolare attenzione ai temi dell accreditamento, della certificazione di Qualità, della sicurezza, dell utilizzo delle nuove tecnologie, del valore del dono anche in una prospettiva interculturale, dello scambio intergenerazionale nelle associazioni, della diffusione della cultura del dono tra i giovani; da realizzare sempre in collaborazione con il Crs - Centro Regionale Sangue della Regione Toscana. Il Cesvot collabora anche alla realizzazione del Bilancio sociale del Sistema trasfusionale supportando la partecipazione delle associazioni regionali. 2. Formazione alla progettazione europea. L azione risponde al bisogno delle associazioni ad aprirsi alla dimensione progettuale europea. Si prevedono tre interventi formativi complementari: formazione di primo livello, di livello avanzato e seminari di approfondimento. Formazione di primo livello. Vista la positiva accoglienza dei Laboratori di introduzione alla progettazione europea proposti nell ultimo triennio ( ) si propone una quarta edizione per il Il Laboratorio offrirà un ampio panorama dei vari network non profit presenti in Europa facilitando le relazioni con l associazionismo toscano. Inoltre, partendo da idee progettuali individuate all interno del laboratorio dalle stesse associazioni, Cesvot sosterrà i partecipanti attraverso un servizio di consulenza e di assistenza progettuale nell individuazione di opportunità di finanziamento sintesi piano settori di attività 2014 la formazione 13

14 14 europeo. Per le iscrizioni sarà data precedenza a tutti coloro che sono risultati non selezionati nell edizione del 2013 e si prevederà una quota di partecipanti per le associazioni socie del Cesvot. 3. Formazione alla progettazione europea, livello avanzato. Vista la significativa adesione al Laboratorio di progettazione europea (secondo livello) proposto nel 2013 si propone l edizione di una nuova versione. Il Laboratorio di livello avanzato prevede un confronto con progettualità concrete attraverso la lettura di bandi e la compilazione di formulari dei Programmi europei. Per partecipare a questo laboratorio è necessario aver frequentato corsi di primo livello sulla progettazione europea promossi dal Cesvot o da altri soggetti pubblici o privati oppure avere conoscenze di base nella progettazione europea. Si prevederà una quota riservata di partecipanti per le associazioni socie. a 4. Il Laboratorio Progettisti per il volontariato è giunto alla sua 12 edizione. Propone alta formazione a carattere residenziale ed un confronto con percorsi progettuali concreti privilegiando innovazione, lavoro di rete, valorizzazione dei volontari. Ad integrazione previsti 2 seminari di approfondimento su tematiche come: Come il volontariato legge ed analizza i bisogni di un territorio e di una comunità, Monitorare e valutare progetti volontariato, Il posizionamento strategico delle associazioni di volontariato nelle comunita, La gestione economica e la rendicontazione di un progetto nel volontariato, La gestione di un progetto nel volontariato. 5. Corso Accogliere, valorizzare e motivare i volontari. Il percorso formativo intende offrire alle associazioni (sia singole che connesse in reti tematiche o territoriali) gli strumenti più adeguati per promuovere e gestire un efficace politica di accoglienza, valorizzazione e motivazione dei volontari con una particolare attenzione ai giovani anche in un ottica di riconoscimento e sviluppo delle competenze. Il percorso formativo è coordinato con il progetto di orientamento al volontariato promosso dal Settore Sviluppo delle Reti e delle Associazioni e denominato Porto Volontario. 6. Corso Formare alla progettazione sociale studenti universitari e volontari. Il percorso formativo, giunto alla 4 a edizione e riconosciuto dall Università con crediti per i suoi studenti, oltre ad offrire ai volontari conoscenze e competenze utili in ambito operativo, facilita l incontro fra studenti ed associazioni, prevede stage e progettazione partecipata degli studenti presso le associazioni. È svolto in collaborazione con l Università di Firenze, Facoltà di Giurisprudenza, indirizzo Giurista del Terzo settore. 7. Corso Laboratorio sulla progettazione formativa. Si prevede di realizzare un percorso sul tema della progettazione formativa al fine di aiutare le associazioni a progettare formazione offrendo loro le conoscenze e gli strumenti più adeguati. Particolare attenzione sarà prestata ai seguenti temi: analisi dei bisogni formativi, costruzione della partnership, quali metodologie didattiche, moni-

15 toraggio e valutazione dei risultati, utilizzo delle nuove tecnologie. Il laboratorio prevederà formazione in aula, workshop, formazione a distanza; una parte sarà dedicata alla costruzione di progetti formativi attraverso la modalità dei formulari online. È prevista anche la realizzazione di un Seminario che può rappresentare un occasione sia a livello regionale che nazionale per riflettere sul tema della Formazione per il volontariato anche alla luce del significativo investimento fatto nella formazione dal Cesvot e dai Centri di Servizio in genere. 8. Corso Laboratorio sulla Raccolta fondi. Si prevede un intervento formativo (formazione in aula, workshop e Fad) che si articola in un percorso di base (introduzione ai fondamenti del fund raising per il volontariato) e in un attività di accompagnamento per sperimentare nelle associazioni iniziative di fund raising. Fa parte della proposta anche un intervento sul tema del crowdfunding. Risorse: ,00 (Tavolo Donazione); 8.500,00 (Laboratorio di introduzione alla progettazione europea); 8.500,00 (Laboratorio di progettazione europea 2 livello); ,00 (Laboratorio progettisti per il volontariato); ,00 (Corso Accogliere, valorizzare e motivare i volontari); 5.000,00 (Formare alla progettazione sociale studenti e volontari); ,00 (Laboratorio sulla progettazione formativa); 8.500,00 (Laboratorio sulla Raccolta fondi) sintesi piano settori di attività 2014 la formazione 15 Seminari di approfondimento Per rispondere all esigenza di aggiornamento dei volontari sul tema della progettazione europea, si propone la realizzazione di due seminari di approfondimento su argomenti specifici sia relativi a programmi e linee di finanziamento dedicati o alla gestione e rendicontazione di progettualità comunitarie. Le tematiche saranno individuate nel corso dell anno tenendo conto delle indicazioni provenienti sia dall Unione europea che dalle associazioni toscane. Risorse: 2.000,00 Formazione a distanza Dal 2005 il Cesvot ha implementato il proprio sistema di Fad utilizzando un software adatto a creare siti online (detti piattaforme) per la gestione di contenuti ed attività formative, realizzando così modalità di e-learning (insegnamento/apprendimento che si avvale di tecnologie informatiche). Cesvot ha così incentivato il cosiddetto blended learning, cioè una formazione in cui la parte d aula e la parte online si interconnettono. Il software utilizzato dal Cesvot si chiama Moodle ed è open source. Le piattaforme Fad sono dei siti internet con un loro Url (indirizzo internet) raggiungibile da un qualsiasi browser; le piattaforme sono posizionate sul sito del Cesvot, Area Fad. Le piattaforme sono utilizzate sia all interno dei corsi progettati e gestiti direttamente dal Cesvot che dei corsi realizzati dalle associazioni di volontariato; in questo ultimo caso il Cesvot mette a disposizione la piattaforma Fad e

16 16 la relativa assistenza tecnica provvedendo anche a formare i tutor Fad delle associazioni. Sono state realizzate anche piattaforme cosiddette di supporto generale che, pur nate nell ambito di un percorso formativo, si sono trasformate in piattaforme stabili di servizio per le associazioni (per esempio: Piattaforme Dall idea al progetto e Fad per il Volontariato ). La Fad facilita la partecipazione di quelle associazioni che risultano più periferiche e decentrate territorialmente e ben si inserisce nell obiettivo di Cesvot di contribuire a superare il digital divide. Le funzioni per la gestione ordinaria del sistema sono svolte direttamente dagli operatori del Settore Formazione e Progettazione mentre per la supervisione tecnica e la manutenzione tecnologica si prevede il conferimento di un incarico professionale. Nel 2013 sono state utilizzate 12 piattaforme Fad che, da quest anno, verranno raggruppate in aree tematiche. Risorse: 5.000,00 (installazione e personalizzazione piattaforme) Agenzia formativa Il Cesvot è stato accreditato dalla Regione Toscana come Agenzia formativa ed ha ottenuto la Certificazione di Qualità. L Agenzia rappresenta uno strumento per valorizzare i processi, soprattutto di carattere informatico, relativi alla formazione e ad altri servizi, nell ottica dell accessibilità e della trasparenza. Anche quest anno si prevede la realizzazione di progetti a valere sui fondi comunitari con una particolare attenzione a tematiche inerenti lo sviluppo del volontariato in una dimensione europea e su linee di intervento innovative privilegiando il partenariato con le associazioni socie. Accordi e convenzioni istituzionali Questi i protocolli di intesa stipulati da Cesvot con istituzioni ed enti locali: 1. Protocollo con Upi Toscana: uniformare le procedure di iscrizione al Registro delle associazioni; promuovere il volontariato ed organizzare un incontro annuale di riflessione; migliorare la concertazione degli interventi sul territorio; facilitare la partecipazione delle Delegazioni Cesvot negli organismi di partecipazione; concertare progetti comuni sulle nuove marginalità sociali. Quest anno, anche in relazione alla recente manovra Monti che ha decretato l abolizione delle Province e al regolamento che la Regione dovrà presentare entro la primavera del 2012, si analizzeranno gli sviluppi che ciò comporterà a livello istituzionale e amministrativo e se ne valuteranno gli effetti sulle attività di Cesvot. A questo riguardo si valuterà anche come e se completare il percorso avviato nel 2011 per la definizione delle linee guida regionali sull iscrizione al registro. 2. Protocolli specifici con le Province: si prevede il mantenimento delle attività previste all interno del protocollo con Pisa. 3. Protocollo con Uncem Toscana. L accordo prevede l impegno a scambiarsi informazioni e a collaborare nella progettazione di specifici interventi integrati di formazione e consulenza alle orga-

17 nizzazioni di volontariato, allo scopo di favorire la partecipazione e la coesione sociale, lo sviluppo di politiche giovanili efficaci. Nel 2012, pur considerando la recente Legge regionale n. 68 del 27 dicembre 2011 che ha previsto l abolizione delle comunità montane, l azione sarà comunque mantenuta per favorire lo sviluppo delle associazioni di volontariato delle zone disagiate. Sono inoltre attivi accordi con: Difensore Civico Regionale; Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana; Sovrintendenza Archivistica della Toscana; Agenzia delle Entrate Direzione regionale Toscana; Regione Toscana-Assessorato Diritto alla salute; Università degli Studi di Firenze; Università degli Studi di Pisa - Dipartimento Scienze politiche e sociali; Università degli Studi di Siena; Università degli Studi di Firenze - Facoltà di Giurisprudenza; Fidi Toscana; Circondario Empolese Valdelsa; Società della Salute Firenze; Società della Salute Pisana; Società della salute di Empoli; Comune di Firenze; Comune di Firenze - Biblioteca Nova Isolotto. Azione Europa. Progettualità europea Il Cesvot al fine di partecipare ai bandi europei a valere sul Fse si è costituito come agenzia formativa accreditata, come previsto dalla normativa regionale e nazionale in materia. Alle prese con la crisi economica, la Commissione europea sta promuovendo da un paio di anni l innovazione e l imprenditorialità sociale con iniziative e proposte di regolamento per l attuazione della programmazione europea riguardanti le politiche di welfare, il mercato del lavoro, in generale, e quello della produzione di servizi sociali in particolare. Si introduce, in estrema sintesi, nel Mercato unico europeo la cosiddetta economia sociale di mercato altamente competitiva con la quale anche le associazione dovranno misurarsi. In altre parole, le associazioni dovranno concorrere, nella gestione o nella produzione di servizi, con altri soggetti economici compresi quelli del Terzo Settore (anche con una dimensione transnazionale). Questi nuovi indirizzi di mercato e la difficoltà di partecipazione delle associazioni alle risorse comunitarie, confermate anche in una recente ricerca, richiederanno particolare attenzione da parte del Cesvot per il forte impatto che avranno sulle attività delle organizzazioni, sui loro rapporti con il territorio e sul loro accesso alle stesse risorse pubbliche e private. La questione riguarda il ruolo del volontariato (tradizionalmente di mediazione e di rappresentazione democratica dei fenomeni sociali del territorio) in un economia sociale di mercato. Si tratta, perciò, non solo di promuovere la partecipazione alla progettualità europea nella nuova fase di programmazione , ma di rendere consapevole il mondo dell associazionismo (e i suoi stakeholders) degli attuali cambiamenti e di promuovere, in conseguenza, una strategia condivisa per affrontarli in modo adeguato individuando obiettivi, strumenti e tempi. L azione si prefigge perciò il duplice obiettivo di facilitare la partecipazione delle associazioni alla progettazione euro- sintesi piano settori di attività 2014 la formazione 17

18 18 pea e di avviare un processo di generazione di una risposta condivisa dal volontariato toscano alle condizioni che si verranno a creare con l introduzione dell economia sociale di mercato. L azione prevede: 1. la partecipazione (come capofila o partner di associazioni di volontariato) a progetti europei con la copertura delle spese relative alla progettazione realizzata internamente da personale del Cesvot; 2. la realizzazione di laboratori in cui il Cesvot e le associazioni (estensibile agli stakeholders) potranno pianificare progettualità adeguate agli indirizzi della programmazione europea ed acquisire gli strumenti necessari per negoziare l accesso ai finanziamenti nazionali e locali; 3. l individuazione, se necessario e volta per volta, di un professionista (incarico professionale) che possa svolgere attività di consulenza per la progettazione nell ambito di specifici fondi comunitari sia per progetti con capofila il Cesvot e in partenariato con associazioni di volontariato che viceversa; 4. verificare la possibilità di concorrere ai bandi provinciali a valere sul Fse su profili e attività inerenti al mondo del non profit o su richiesta di associazioni di volontariato; (compresa l individuazione attraverso il sistema dei voucher di opportunità di formazione finanziata per il personale dipendente e/o a collaborazione del Cesvot da estendere, eventualmente, anche alle associazioni socie del Cesvot). Nell ambito dell Accordo quadro con la Regione Toscana il Cesvot verificherà la possibilità di individuare specifiche progettazioni di interesse comune e la collaborazione necessaria per rendere accessibile alla progettualità del volontariato i Fondi strutturali europei a gestione regionale (Fse, Fers, Feasr). L importo previsto su quest azione verrà utilizzato come copertura del cofinanziamento obbligatorio laddove richiesto da specifici bandi europei Risorse: ,00 (partecipazione progetti europei o Fse); ,00 (Laboratorio di approfondimento) Azione Europa. Orientamento alle associazioni L azione prevede un servizio di orientamento alla progettazione europea per le associazioni attraverso: 1. un informazione di dettaglio delle opportunità di finanziamento presenti a livello europeo; 2. un ulteriore servizio informativo che metta in relazione le idee progettuali proposte dalle associazioni con le possibilità di finanziamento presenti; 3. la disponibilità a percorsi di co-progettazione con le associazioni privilegiando la collaborazione con le associazioni socie; 4. verificare la possibilità di partecipare direttamente alle opportunità della progettazione europea sui temi inerenti la programmazione del Cesvot come quello della cittadinanza, della partecipazione, del volontariato, della cultura, della coesione sociale, ecc.;

19 5. 6. facilitare la circolazione di buone prassi; individuare e monitorare bacini di attività specifiche e relativi filoni tematici/progettuali da valorizzare in percorsi di progettazione europea per/con il volontariato toscano. Azione Europa. Rete Volonteurope Il Cesvot aderisce dal 2010 alla rete europea Volonteurope. Con questa azione si intende rinnovare l adesione al network europeo anche per il 2014 partecipando attivamente alla definizione dei contenuti e dei relatori da proporre nella 23 a Conferenza internazionale di Volonteurope che si svolgerà a Malta o a Mosca nell ottobre Con la rete si individueranno eventuali progetti europei di interesse comune da presentare in partnership ed azioni di informazione e formazione. Risorse: 2.000,00 Azione Europa. Partecipazione al Gruppo Europa di Csvnet Il Cesvot parteciperà con gli operatori del Settore Formazione e Progettazione al Gruppo Europa di Csvnet anche collaborando su progetti comuni. I Progetti di Intervento Sociale Il bando Percorsi di Innovazione Nell anno 2013 sono state messe a bilancio le risorse per realizzazione della progettazione sociale attraverso il bando Percorso di Innovazione. La somma destinata a questo intervento era già stata prevista per la Toscana nell accordo quadro nazionale negli anni scorsi, ma al pari di delle altre regioni, era stata congelata per motivi prudenziali. Il nuovo accordo prevedeva che tale somma, comunicataci nel giugno 2012, potesse essere finalmente utilizzata per finanziare il bando: pertanto tale somma, pari a euro, ha seguito il vecchio regime di gestione congiunta tra i vari soggetti (Cesvot, Consulta Fondazioni, Coge Toscana, Consulta Volontariato) ed è stato amministrativamente gestita da Cesvot che lo ha inserito nella propria programmazione. Per quanto riguarda invece l assegnazione evidenziata in bilancio, È stato il tavolo regionale a determinare le caratteristiche del bando. Una volta definite le caratteristiche del bando dalla Commissione apposita, il Cesvot ha provveduto ad organizzare le attività promozionali sui territori anche con incontri di presentazione di carattere sia informativo che formativo con particolare attenzione a sollecitare, laddove possibile, proposte progettuali di reti di associazioni. Il bando è stato pubblicato a partire dal 16 settembre con scadenza il 6 novembre Una volta approvata la graduatoria dei progetti finanziati (con il concorso di tutti i soggetti e nelle modalità previste dalle procedu- sintesi piano settori di attività 2014 i progetti di intervento sociale 19

20 re a livello nazionale sulla Progettazione sociale) il Cesvot provvederà a presentare i risultati sul territorio e formare le associazioni alla corretta compilazione della progettazione esecutiva; successivamente monitorerà l andamento degli stessi progetti e controllerà la rendicontazione. Anche per i progetti realizzati a valere sul bando del 2013 il Cesvot provvederà a predisporre la valutazione di impatto sociale attraverso l apposita ricerca attivata di concerto con il Coge Toscana. La Comunicazione 20 Attività editoriale: periodici e altre pubblicazioni Cesvot pubblica 4 periodici, registrati come testate giornalistiche presso il Tribunale di Firenze e presso il Roc-Registro degli operatori della comunicazione, ed un sito istituzionale anch esso registrato come testata giornalistica. I periodici sono: I Quaderni, Briciole, Pluraliweb, Cesvot news. I periodici sono sottoposti a certificazione di qualità Uni En Iso 9001:2008. Dall aprile 2006 I Quaderni hanno ottenuto il codice Issn (International Standard Serial Number) n e, da marzo 2012, ad ogni volume è stato assegnato anche il codice Isbn (International Standard Book Number). Le pubblicazioni sono fruibili online sul sito di Cesvot secondo i principi della Free documentation License e della Creative Commons. I Quaderni raccolgono riflessioni, materiali e ricerche su temi di interesse per il terzo settore e si propongono quali strumenti di lavoro e formazione per chi opera nel volontariato, nel non profit e, più in generale, in ambito sociale. I Quaderni, a periodicità bimestrale, sono giunti alla 65 a pubblicazione. Al 31 agosto 2013 I Quaderni hanno avuto una tiratura di copie. Nel 2014 proponiamo la pubblicazione di almeno tre delle seguenti proposte: 1. Giovani e partecipazione, Riccardo Guidi - Fondazione Volontariato e Partecipazione, tempi previsti di pubblicazione febbraio 2014 (Bp Ricerca 2010). 2. Democrazia e cambiamenti sociali: volontariato, terzo settore e attivismo politico, Università del Terzo settore e Università di Siena, tempi previsti di pubblicazione aprile 2014 Bp Ricerca 2013) 3. Volontariato e agricoltura sociale, Francesco Di Iacovo - Università di Pisa, tempi previsti di pubblicazione giugno 2014 (Bp Reti 2013). 4. Associazionismo e advocacy in Toscana, Ciuspo-Università di Firenze e Università di Pisa, tempi previsti di pubblicazione settembre 2014 (Bp Ricerca 2013).

sintesi piano settori di attività 2012

sintesi piano settori di attività 2012 sintesi piano settori di attività 2012 sintesi piano settori di attività 2012 Pubblicazione a cura del Settore Comunicazione, Promozione e Ufficio Stampa. Presentazione Patrizio Petrucci, presidente Cesvot

Dettagli

sintesi piano settori di attività

sintesi piano settori di attività sintesi piano settori di attività 1 2011 Pubblicazione a cura del Settore Comunicazione, Promozione e Ufficio Stampa. Presentazione Patrizio Petrucci, presidente Cesvot Il 2011 è l Anno Europeo del Volontariato.

Dettagli

sintesi piano settori di attività 2010

sintesi piano settori di attività 2010 sintesi piano settori di attività 2010 sintesi piano settori di attività 3 2010 Pubblicazione a cura del Settore Comunicazione, Promozione e Ufficio Stampa. Presentazione Patrizio Petrucci, presidente

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI E DELLE OPPORTUNITà PER IL VOLONTARIATO

CARTA DEI SERVIZI E DELLE OPPORTUNITà PER IL VOLONTARIATO CARTA DEI SERVIZI E DELLE OPPORTUNITà PER IL VOLONTARIATO Identità DarVoce è un associazione di volontariato di secondo livello in quanto i suoi soci sono associazioni di volontariato; ha personalità giuridica;

Dettagli

CSV.net Gruppo Europa Programma esecutivo 2008

CSV.net Gruppo Europa Programma esecutivo 2008 CSV.net Gruppo Europa Programma esecutivo 2008 OBIETTIVI STRATEGICI Nel corso del 2007 si è venuto precisando ed arricchendo il ruolo ed il potenziale del Gruppo Europa che ha superato la fase sperimentale

Dettagli

ntesi piano settori di attività

ntesi piano settori di attività sintesi piano settori di attività 2015 sintesi piano settori di attività sintesi piano settori ntesi piano settori di attività sintesi piano settori di attività Pubblicazione a cura del Settore Comunicazione,

Dettagli

E sperienze di cittadinanza democratica con bambini, ragazzi e giovani

E sperienze di cittadinanza democratica con bambini, ragazzi e giovani E sperienze di cittadinanza democratica con bambini, ragazzi e giovani NOVEMBRE 2010 S ommario Premessa pag. 4 Un impegno che ha una storia pag. 6 La proposta 2010/2011 pag. 8 Concittadini pag. 10 Fasi

Dettagli

3. PROGRAMMA DI SOSTEGNO. 3.1 Dati Generali RETI VOLONTARIE CONSAPEVOLI. Ambito territoriale (comune/i, provincia/e, regione/i) Durata del programma

3. PROGRAMMA DI SOSTEGNO. 3.1 Dati Generali RETI VOLONTARIE CONSAPEVOLI. Ambito territoriale (comune/i, provincia/e, regione/i) Durata del programma 3. PROGRAMMA DI SOSTEGNO 3.1 Dati Generali Titolo Ambito territoriale (comune/i, provincia/e, regione/i) Durata del programma RETI VOLONTARIE CONSAPEVOLI Le 6 regioni meridionali (Sicilia,Calabria, Basilicata,

Dettagli

Informativa sull attuazione del Piano di comunicazione

Informativa sull attuazione del Piano di comunicazione UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA FONDO SOCIALE EUROPEO PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FSE 2007-2013 VIII Comitato di Sorveglianza POR Calabria FSE 2007-2013 4 Dicembre 2014 Punto

Dettagli

Portafoglio. prodotti

Portafoglio. prodotti Portafoglio prodotti 2015 Introduzione La crisi ha profondamente modificato la società: oggi non siamo più in un paese di benessere in cui il volontariato si occupava di alcune nicchie di svantaggio e

Dettagli

Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare

Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare Primo incontro dei partner di progetto 17-18 ottobre 2014 Borgo Pio, 10, Roma Illustrazione del progetto: motivazioni,

Dettagli

BANDO. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014

BANDO. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014 BANDO per la presentazione di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014 BANDO per la presentazione di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014 Pagina 1 di 8 1 Chi può presentare

Dettagli

ALLEGATO A PROGRAMMA DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE 2004 DEL CONSIGLIO REGIONALE AI SENSI DELL ARTICOLO 4 DELLA L.R. 22/2002

ALLEGATO A PROGRAMMA DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE 2004 DEL CONSIGLIO REGIONALE AI SENSI DELL ARTICOLO 4 DELLA L.R. 22/2002 ALLEGATO A PROGRAMMA DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE 2004 DEL CONSIGLIO REGIONALE AI SENSI DELL ARTICOLO 4 DELLA L.R. 22/2002 1. PREMESSA La legge regionale n. 22/2002, recependo la normativa nazionale

Dettagli

BANDO. Progetti di formazione per il volontariato

BANDO. Progetti di formazione per il volontariato BANDO Progetti di formazione per il volontariato Anno 2016 1. Chi può presentare I progetti possono essere presentati da tutte le associazioni di volontariato con sede legale nel territorio della regione

Dettagli

PROVINCIA DI UDINE OGGETTO: ADESIONE IN QUALITA DI PARTNER AL PROGETTO CTA - DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE SEDUTA DEL GIORNO 06 NOVEMBRE 2014

PROVINCIA DI UDINE OGGETTO: ADESIONE IN QUALITA DI PARTNER AL PROGETTO CTA - DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE SEDUTA DEL GIORNO 06 NOVEMBRE 2014 PROVINCIA DI UDINE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE SEDUTA DEL GIORNO 06 NOVEMBRE 2014 Presente Assente FONTANINI PIETRO Presidente X MATTIUSSI FRANCO Vicepresidente X BARBERIO LEONARDO Assessore

Dettagli

Per i diritti dei cittadini. una rete a sostegno dei più deboli

Per i diritti dei cittadini. una rete a sostegno dei più deboli Per i diritti dei cittadini una rete a sostegno dei più deboli Una rete per i diritti un servizio per i cittadini Cesvot e Difensore civico regionale hanno siglato nel 2011 un protocollo d intesa con l

Dettagli

Linea di finanziamento per attività di formazione e promozione del volontariato Scadenze: 30 aprile 2016 COME PRESENTARE LE PROPOSTE FORMATIVE

Linea di finanziamento per attività di formazione e promozione del volontariato Scadenze: 30 aprile 2016 COME PRESENTARE LE PROPOSTE FORMATIVE APRILE 2016 Linea di finanziamento per attività di formazione e promozione del volontariato Scadenze: 30 aprile 2016 SOMMARIO COME PRESENTARE LE PROPOSTE FORMATIVE 1. Ruolo della Non Profit Network - CSV

Dettagli

Catalogo 2010 Terzo settore e Associazionismo

Catalogo 2010 Terzo settore e Associazionismo Catalogo 2010 Terzo settore e Associazionismo PRESENTAZIONE CORSI PER LE ORGANIZZAZIONI DEL TERZO SETTORE Strategie di marketing, Comunicazione e Fund Raising: Una sfida e una necessita per le organizzazioni

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE

PIANO DI COMUNICAZIONE ALLEGATO 1 DIREZIONE POLITICHE AGRICOLE --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007-2013 PIANO

Dettagli

publicrelations eventi ditoria nformazione arketing anci ediagrafica omunicazione Rivista ComuniCare Comunicazione Editoria - Anci Rivista

publicrelations eventi ditoria nformazione arketing anci ediagrafica omunicazione Rivista ComuniCare Comunicazione Editoria - Anci Rivista ComuniCare nformazione Società di comunicazione ed organizzazione eventi del mondo ANCI ditoria Comunicazione eventi publicrelations Informazione Editoria - Anci Rivista omunicazione Public Relations Congressi

Dettagli

Il sistema di web learning della Regione Toscana

Il sistema di web learning della Regione Toscana Il sistema di web learning della Regione Toscana 1di34 Origini e sviluppo TRIO (Tecnologia, Ricerca, Innovazione, Orientamento) nasce alla fine del 1998 come programma di interventi sperimentali e innovativi

Dettagli

Art.1 Oggetto del bando. Art.2 Progetti start up. Art.3 Progetti di sviluppo

Art.1 Oggetto del bando. Art.2 Progetti start up. Art.3 Progetti di sviluppo Art.1 Oggetto del bando Il Bando 2013 del CSV Napoli Programm Azioni Sociali è volto al sostegno della progettazione sociale delle Organizzazioni di Volontariato, di seguito OdV, della provincia di Napoli.

Dettagli

LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELL ACCORDO 23.06.2010: MODALITA DI UTILIZZO DELLE RISORSE ASSEGNATE PER LA PROGETTAZIONE SOCIALE

LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELL ACCORDO 23.06.2010: MODALITA DI UTILIZZO DELLE RISORSE ASSEGNATE PER LA PROGETTAZIONE SOCIALE LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELL ACCORDO 23.06.2010: MODALITA DI UTILIZZO DELLE RISORSE ASSEGNATE PER LA PROGETTAZIONE SOCIALE Le linee guida di seguito illustrate rappresentano un primo risultato dell

Dettagli

COMITATO PARITETICO DEL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI FORLI CESENA STATUTO - REGOLAMENTO

COMITATO PARITETICO DEL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI FORLI CESENA STATUTO - REGOLAMENTO COMITATO PARITETICO DEL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI FORLI CESENA ART. 1 Istituzione STATUTO - REGOLAMENTO E istituito ai sensi dell art. 23 della L.R. 21 Febbraio 2005, n.12 il Comitato Paritetico

Dettagli

PIANO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PER I VOLONTARI DELLA SARDEGNA

PIANO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PER I VOLONTARI DELLA SARDEGNA 2016 PIANO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PER I VOLONTARI DELLA SARDEGNA LA FORMAZIONE...Una formazione che accolga la persona nella sua unicità ed unitarietà, formazione di uomini e donne solidali, una

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. TRA UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI BELLUNO (da ora in avanti U.S.P.)

PROTOCOLLO D INTESA. TRA UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI BELLUNO (da ora in avanti U.S.P.) PROTOCOLLO D INTESA TRA UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI BELLUNO (da ora in avanti U.S.P.) e CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI BELLUNO (da ora in avanti C.S.V. ) Protocollo d intesa

Dettagli

... la cultura del volontariato. soci ale. / X Edizione

... la cultura del volontariato. soci ale. / X Edizione bilan cio... la cultura del volontariato soci ale 2011 / X Edizione Testo a cura del Settore Gestione risorse e monitoraggio. Editing a cura del Settore Comunicazione, Promozione e Ufficio Stampa. Le foto

Dettagli

Trieste. 30 giugno 2014

Trieste. 30 giugno 2014 Per un volontariato moltiplicatore di risorse relazionali ed economiche, orientato ad un benessere equo e sostenibile: capire il cambiamento, partecipare al cambiamento, contribuire al cambiamento Trieste

Dettagli

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Il progetto Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato è nato in seguito ad un progetto pilota avviato durante l anno scolastico 1999/2000 e presentato

Dettagli

Il mio futuro lo scelgo oggi

Il mio futuro lo scelgo oggi CARATTERISTICHE DEL PROGETTO TITOLO Il mio futuro lo scelgo oggi OBIETTIVI : sperimentare percorsi educativi didattici e metodologici comuni innovativi che permettano ai giovani di autogestire efficacemente

Dettagli

Programmi di Attività 2012

Programmi di Attività 2012 Programmi di Attività 2012 Gabinetto di Presidenza Servizio Informazione e comunicazione istituzionale Assemblea Legislativa 1 GABINETTO DI PRESIDENZA... 4 ATTIVITÀ DI RACCORDO FRA GIUNTA E ASSEMBLEA LEGISLATIVA

Dettagli

PROGRAMMA 06 POLITICHE SOCIALI

PROGRAMMA 06 POLITICHE SOCIALI PROGRAMMA 06 POLITICHE SOCIALI Responsabile: sotto il profilo gestionale Aldini Laura Sotto il profilo di indirizzo amministrativo politico Grioni Mario Linee Programmatiche 2010-2015 SEGRATE AIUTA I PIU

Dettagli

REGIONE PUGLIA ASSESSORATO AFFARI GENERALI UFFICIO CONTRATTI APPALTI

REGIONE PUGLIA ASSESSORATO AFFARI GENERALI UFFICIO CONTRATTI APPALTI REGIONE PUGLIA ASSESSORATO AFFARI GENERALI UFFICIO CONTRATTI APPALTI Documento di Programmazione INFEA della Regione Puglia 2003/2004 (ex deliberazione di G.R. 860/02) - Definizione della strategia complessiva

Dettagli

ore Sala Consiliare del Comune di Bellano

ore Sala Consiliare del Comune di Bellano ore Sala Consiliare del Comune di Bellano IL PERCORSO Valutazione del Piano di Zona 2009/2011 Definizione regole di partecipazione del Terzo Settore Definizione della nuova governance Definizione delle

Dettagli

GLI STRUMENTI FINANZIARI DELL'UNIONE EUROPEA I fondi comunitari e la loro utilizzazione per lacrescita economica e sociale delle P.A.

GLI STRUMENTI FINANZIARI DELL'UNIONE EUROPEA I fondi comunitari e la loro utilizzazione per lacrescita economica e sociale delle P.A. PROGRAMMA DETTAGLIATO Titolo del Corso GLI STRUMENTI FINANZIARI DELL'UNIONE EUROPEA I fondi comunitari e la loro utilizzazione per lacrescita economica e sociale delle P.A. Soggetti proponenti IMT Alti

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: ABITARE INFORMATI 2.0 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO SETTORE e Area di Intervento: EDUCAZIONE E PROMOZIONE CULTURALE E 11 SPORTELLI INFORMA OBIETTIVI DEL PROGETTO Comune

Dettagli

ASSESSORATO ISTRUZIONE E POLITICHE PER I GIOVANI PREMESSA

ASSESSORATO ISTRUZIONE E POLITICHE PER I GIOVANI PREMESSA Allegato A INFORMAGIOVANI DEL LAZIO PREMESSA Obiettivo del presente documento è delineare elementi, caratteristiche, modalità e formule possibili per adeguare al meglio - anche alla luce dei nuovi scenari

Dettagli

nel mondo delle professioni e della salute

nel mondo delle professioni e della salute Una Aggiornamento storia che e si formazione rinnova nel mondo delle professioni e della salute una rete di professionisti, la forza dell esperienza, l impegno nell educazione, tecnologie che comunicano.

Dettagli

BANDO. per le associazioni socie del Cesvot. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015

BANDO. per le associazioni socie del Cesvot. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015 BANDO per le associazioni socie del Cesvot per la presentazione di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015 volontariato ANNO 2015 Pagina 1 1. Chi può presentare Hanno diritto a presentare

Dettagli

ROMPERE LE BARRIERE E INCROCIARE ESPERIENZE E COMPETENZE DIVERSE DAL 2009 AD OGGI RIDUZIONE DEL 70% DEI FONDI

ROMPERE LE BARRIERE E INCROCIARE ESPERIENZE E COMPETENZE DIVERSE DAL 2009 AD OGGI RIDUZIONE DEL 70% DEI FONDI Angelo Morselli, Presidente di ASVM Associazione Servizio Volontariato Modenese che gestisce Volontariamo - Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Modena. La premessa è quella che oggi stiamo

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA

ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA Forum Lombardo delle Lombardia FeLCeAF Associazioni familiari ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA La crisi in atto ormai da alcuni anni porta al contenimento

Dettagli

COMUNE DI MIRA Città d arte

COMUNE DI MIRA Città d arte COMUNE DI MIRA Città d arte P.zza Nove Martiri, 3-30034 Mira (Ve) Tel. +39 041/5628211 (centralino) www.comune.mira.ve.it P.E.C. comune.mira.ve@pecveneto.it C.F./P.IVA 00368570271 SETTORE 1 SERVIZI AL

Dettagli

SERVIZIO CIVILE NAZIONALE TOTALE POSTI DISPONIBILI PRESSO LA PROVINCIA DI LECCE: N. 15

SERVIZIO CIVILE NAZIONALE TOTALE POSTI DISPONIBILI PRESSO LA PROVINCIA DI LECCE: N. 15 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE BANDO 2011 - Regione Puglia TOTALE POSTI DISPONIBILI PRESSO LA PROVINCIA DI LECCE: N. 15 PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE I candidati potranno presentare 1 sola domanda

Dettagli

Servizi, Iniziative ed Opportunità per il Volontariato della Provincia di Vibo Valentia

Servizi, Iniziative ed Opportunità per il Volontariato della Provincia di Vibo Valentia 2015 Servizi, Iniziative ed Opportunità per il Volontariato della Provincia di Vibo Valentia Via Angelo Savelli n. 2 89900 Vibo Valentia Tel. 0963.41471 Fax 0963.4510 Cell. Direttore: 345 0864333 www.csvvibovalentia.it

Dettagli

COMITATO DI SORVEGLIANZA DEL PO FESR SICILIA 2007/2013 SEDUTA 18/19 giugno 2013. Informazioni sulle azioni di comunicazione realizzate

COMITATO DI SORVEGLIANZA DEL PO FESR SICILIA 2007/2013 SEDUTA 18/19 giugno 2013. Informazioni sulle azioni di comunicazione realizzate PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIANA DIPARTIMENTO REGIONALE DELLA PROGRAMMAZIONE COMITATO DI SORVEGLIANZA DEL PO FESR SICILIA 2007/2013 SEDUTA 18/19 giugno 2013 Informazioni sulle azioni di comunicazione

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA (Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: Cooperativa Sociale Lo Spazio delle idee scsarl 2) Albo e classe di iscrizione:

Dettagli

Domande pervenute Domande valide Contratti stipulati

Domande pervenute Domande valide Contratti stipulati Giovanisì è il progetto della Regione Toscana per l autonomia dei giovani, per ridare loro un futuro sulla base del merito nello studio e nell attività lavorativa. Un pacchetto di opportunità di livello

Dettagli

Relazione dell Assessore Paolo Magnanensi. Seminario Il Bilancio di Genere nella Provincia di Pistoia. Martedì 7 dicembre 2010

Relazione dell Assessore Paolo Magnanensi. Seminario Il Bilancio di Genere nella Provincia di Pistoia. Martedì 7 dicembre 2010 Assessorato politiche inerenti lo sviluppo sostenibile, l industria, l artigianato, l innovazione produttiva, l università, la scuola, l istruzione, la formazione professionale, coordinamento politiche

Dettagli

La Carta dei Servizi

La Carta dei Servizi La Carta dei Servizi Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Chieti via dei Frentani 81 66100 Chieti - 0871 330473 - www.csvch.org Prefazione Questa Carta dei Servizi vuole essere uno

Dettagli

+39 0258370580. Offerta formativa 2016

+39 0258370580. Offerta formativa 2016 +39 0258370580 Offerta formativa 2016 L offerta formativa a catalogo 2016 è il primo prodotto del partenariato ICOM Italia e Intesa Sanpaolo Formazione - agenzia formativa del Gruppo Intesa Sanpaolo -

Dettagli

BUSINESS 2.0 LAB - seconda edizione -

BUSINESS 2.0 LAB - seconda edizione - BUSINESS 2.0 LAB - seconda edizione - Laboratorio operativo sugli strumenti di Business, Marketing & Reputation,per aumentare la visibilità e il potere attrattivo delle aziende on-line SCENARIO Ogni giorno

Dettagli

INTERVENTI A FAVORE DELL ASSOCIAZIONISMO PER L ANNO 2007

INTERVENTI A FAVORE DELL ASSOCIAZIONISMO PER L ANNO 2007 PROVINCIA DI BOLOGNA ASSESSORATO SANITA SERVIZI SOCIALI, ASSOCIAZIONISMO, VOLONTARIATO INTERVENTI A FAVORE DELL ASSOCIAZIONISMO PER L ANNO 2007 PREMESSA UFFICIO TERZO SETTORE Tel. 051/6598609-051/6598276-

Dettagli

La progettazione di rete territoriale 2007/2009. 21 Gennaio 2010 - VOLABO

La progettazione di rete territoriale 2007/2009. 21 Gennaio 2010 - VOLABO La progettazione di rete territoriale 2007/2009 Incontro di riflessione e confronto tra i protagonisti 2 Gennaio 200 - VOLABO 3 PROGETTI REALIZZATI: QUARTIERE / DISTRETTO Q.re NAVILE Q.re PORTO Q.re SAN

Dettagli

PIANO DELLE ATTIVITÀ 2014

PIANO DELLE ATTIVITÀ 2014 PIANO DELLE ATTIVITÀ 2014 PREMESSA: L Associazione Non Profit Network ha avviato già da tempo un percorso di ridefinizione della propria missione, strategie, modalità di programmazione e rendicontazione,

Dettagli

SERVIZIO CIVILE REGIONALE 2014

SERVIZIO CIVILE REGIONALE 2014 SERVIZIO CIVILE REGIONALE 2014 Progetto Diritti di Cittadinanza Area Generale Settore di intervento: d) valorizzazione dell'integrazione, dell'interculturalità e della multiculturalità Premessa Il fenomeno

Dettagli

Art. 1) Art. 2) Art. 3) Art. 4) Art. 5) L ASSESSORE (F.to Dott. Paolo Colianni)

Art. 1) Art. 2) Art. 3) Art. 4) Art. 5) L ASSESSORE (F.to Dott. Paolo Colianni) D.A. n. 0326 S/5 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali Dipartimento Reg.le della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COMUNICAZIONE PUBBLICA E L INFORMAZIONE

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COMUNICAZIONE PUBBLICA E L INFORMAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COMUNICAZIONE PUBBLICA E L INFORMAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 - Principi generali 1. Il Comune di Sarezzo, con il presente documento, disciplina le attività di informazione

Dettagli

Piano annuale della comunicazione

Piano annuale della comunicazione Agenzia Formazione Orientamento Lavoro di Monza e Brianza Piano annuale della comunicazione 2014 Approvato con verbale di determinazione dell amministratore unico n. 30 del 15/11/2013 SOMMARIO Premessa

Dettagli

Piano della comunicazione integrata della Direzione Regionale della Campania per l anno 2003

Piano della comunicazione integrata della Direzione Regionale della Campania per l anno 2003 Ufficio del Direttore Regionale Struttura operativa di coordinamento per la comunicazione interna ed esterna Piano della comunicazione integrata della Direzione Regionale della Campania per l anno 2003

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ ASSOCIATIVE ANNO 2012/2013

PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ ASSOCIATIVE ANNO 2012/2013 ASSEMBLEA 26 OTTOBRE 2012 PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ ASSOCIATIVE ANNO 2012/2013 PROGRAMMA GENERALE ALSOB 1. Start-up a) Tesseramento soci Con l evento Laureati Eccellenti si apre l opportunità per i soci

Dettagli

Assessorato alle Politiche Sociali. Assessorato all Istruzione, Formazione e Lavoro

Assessorato alle Politiche Sociali. Assessorato all Istruzione, Formazione e Lavoro REGIONE TOSCANA Giunta Regionale Assessorato alle Politiche Sociali Assessorato all Istruzione, Formazione e Lavoro Progetto regionale Sistema integrato di servizi per le famiglie e gli assistenti familiari

Dettagli

Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A.

Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A. Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A. La Regione Abruzzo, rappresentata dal componente la Giunta preposto alle Politiche attive del lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali,

Dettagli

PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO

PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO Progetto Qualità INTESA-CCA 2014-2016 Pagina 1 PROGETTO QUALITA 2014-2016 PREMESSA: Il progetto dopo il periodo di avvio e consolidamento, in base alle osservazioni poste

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA. tra. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte

PROTOCOLLO DI INTESA. tra. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte PROTOCOLLO DI INTESA tra Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte Associazione Italiana Fisioterapisti Piemonte Valle d

Dettagli

Via Scipione Dal Ferro 4 40138 Bologna tel. 051 340328 fax 051 341169 E-mail: info@volabo.it Web: www.volabo.it

Via Scipione Dal Ferro 4 40138 Bologna tel. 051 340328 fax 051 341169 E-mail: info@volabo.it Web: www.volabo.it Guida Operativa PROGETTI di SVILUPPO Via Scipione Dal Ferro 4 40138 Bologna tel. 051 340328 fax 051 341169 E-mail: info@volabo.it Web: www.volabo.it C.F. 91223750372 Affidato ad A.S.Vo. Associazione per

Dettagli

Art. 3 Principi. I principi dell associazione sono ampiamente riassunti nel contesto dell atto costitutivo e dello statuto approvati.

Art. 3 Principi. I principi dell associazione sono ampiamente riassunti nel contesto dell atto costitutivo e dello statuto approvati. REGOLAMENTO DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE DENOMINATA COMUNITÀ AGRICOLA DI PROMOZIONE SOCIALE Titolo I ELEMENTI COSTITUTIVI Art. 1 - Oggetto Il presente Regolamento contiene le norme fondamentali

Dettagli

Competenze-chiave, futuro chiavi in mano: protagonismo giovanile e cittadinanza attiva in provincia di Modena

Competenze-chiave, futuro chiavi in mano: protagonismo giovanile e cittadinanza attiva in provincia di Modena SCHEDA-PROGETTO PER LE ATTIVITÀ DI SPESA CORRENTE PROMOSSE DA EE.LL. (PUNTO 2.2, LETTERE A. E B. DELL ALLEGATO A) FINALIZZATE AD INTERVENTI RIVOLTI AD ADOLESCENTI E GIOVANI. (L.R. 14/08 "NORME IN MATERIA

Dettagli

RIPARTIRE DALLA SOSTENIBILITA - per una nuova generazione dei Piani Territoriali di Coordinamento delle Province

RIPARTIRE DALLA SOSTENIBILITA - per una nuova generazione dei Piani Territoriali di Coordinamento delle Province Le tecniche operative solitamente applicate in questa fase sono l intervista diretta a testimoni privilegiati (telefonica e/o verbale), e la ricerca con l ausilio di internet. I testimoni privilegiati

Dettagli

Comunicare una consultazione online

Comunicare una consultazione online Comunicare una consultazione online Questo materiale didattico è stato realizzato da Formez PA nel Progetto PerformancePA, Ambito A Linea 1, in convenzione con il Dipartimento della Funzione Pubblica,

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN TOSCANA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN TOSCANA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN TOSCANA ENTE 1) Ente proponente il progetto: Provincia di Pisa U.O. Politiche Giovanili e Sport 2) Codice regionale: RT S00171 2bis)

Dettagli

SAPERI IN CAMPAGNA PROGRAMMA INTERREGIONALE COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE ALIMENTARE PROGRAMMA OPERATIVO 2005. Allegato alla deliberazione n.

SAPERI IN CAMPAGNA PROGRAMMA INTERREGIONALE COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE ALIMENTARE PROGRAMMA OPERATIVO 2005. Allegato alla deliberazione n. PROGRAMMA INTERREGIONALE COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE ALIMENTARE PROGRAMMA OPERATIVO 2005 SAPERI IN CAMPAGNA 1 PREMESSA Le nuove generazioni e la Sardegna: un rapporto che occorrerebbe rinsaldare attraverso

Dettagli

Progetto PercoRSI. Rete responsabile. Cambiamento = Apertura = Saper Co. COnnettersi, COndividere, COllaborare, COprogettare

Progetto PercoRSI. Rete responsabile. Cambiamento = Apertura = Saper Co. COnnettersi, COndividere, COllaborare, COprogettare Progetto PercoRSI Rete responsabile Cambiamento = Apertura = Saper Co. COnnettersi, COndividere, COllaborare, COprogettare Con il contributo di: Partner operativo Finalità generali di PercoRSI Dal 2004

Dettagli

uidu.org uidu.org Il network socialmente utile

uidu.org uidu.org Il network socialmente utile uidu.org uidu.org Il network socialmente utile uidu è comunità e territorio Una piattaforma web geolocalizzata per favorire l incontro tra realtà a km zero 90 % delle organizzazioni non profit ha un raggio

Dettagli

Appuntamenti Formativi

Appuntamenti Formativi Appuntamenti Formativi GENNAIO - MAGGIO 2015 Seminari e Corsi CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO Via Gorizia, 49-42124 REGGIO EMILIA Tel. 0522.791979 - Fax: 0522.302110 E.mail: darvoce@darvoce.org

Dettagli

Piano di Comunicazione dei Fondi Strutturali

Piano di Comunicazione dei Fondi Strutturali REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Repubblica Italiana UNIONE EUROPEA In Sardegna, verso l'europa POR SARDEGNA 2000/2006 Piano di Comunicazione dei Fondi Strutturali Allegato al Complemento di programmazione

Dettagli

Aggiornamento: maggio 2015

Aggiornamento: maggio 2015 BOLOGNA CONSUMI RESPONSABILI Aggiornamento: maggio 2015 Descrizione del progetto Diffusione di orientamenti e pratiche di consumerismo socialmente responsabile per promuovere il capitale sociale del territorio,

Dettagli

REGIONE TOSCANA Direzione Generale della Presidenza Settore Attività Internazionali

REGIONE TOSCANA Direzione Generale della Presidenza Settore Attività Internazionali All. D REGIONE TOSCANA Direzione Generale della Presidenza Settore Attività Internazionali LEGGE REGIONALE 22 MAGGIO 2009 n. 26 PIANO REGIONALE PER LA PROMOZIONE DI UNA CULTURA DI PACE PERIODO 2007/2010

Dettagli

UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA

UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA PROGRAMMAZIONE REGIONALE UNITARIA 2007 2013 PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E PROGETTAZIONE

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE Assessorato Attività Produttive D.G. Presidenza

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE Assessorato Attività Produttive D.G. Presidenza REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE Assessorato Attività Produttive D.G. Presidenza Settore Tutela dei Consumatori e degli Utenti Politiche di Genere e di Promozione delle Pari Opportunità INIZIATIVE REGIONALI

Dettagli

Il volontariato per il futuro della Puglia

Il volontariato per il futuro della Puglia Il volontariato per il futuro della Puglia Il presente documento è scaturito dalla riunione del 25 giugno 2012 tra Forum regionale del Terzo Settore pugliese, Osservatorio regionale del Volontariato (

Dettagli

www.editaformazione.com

www.editaformazione.com Corso on line COMUNICAZIONE E UFFICIO STAMPA Obiettivi del corso Non ha senso fare le cose se nessuno le viene a sapere, è come non farle. Questa è la prima regola della comunicazione e di un ufficio stampa.

Dettagli

Polo formativo per l IFTS Economia del Mare FORMARE. Azione di sistema numero 2. Piano di promozione comunicazione e sensibilizzazione.

Polo formativo per l IFTS Economia del Mare FORMARE. Azione di sistema numero 2. Piano di promozione comunicazione e sensibilizzazione. Polo formativo per l IFTS Economia del Mare FORMARE Azione di sistema numero 2 Piano di promozione comunicazione e sensibilizzazione dell utenza 1 INDICE 1. Premessa...3 2. Obiettivi comunicativi...4 3.

Dettagli

Associazione Servizi per il Volontariato Modena. Documento programmatico di mandato 2014-2017

Associazione Servizi per il Volontariato Modena. Documento programmatico di mandato 2014-2017 Associazione Servizi per il Volontariato Modena Documento programmatico di mandato 2014-2017 Introduzione Contesto ASVM è un'associazione che conta esperienza, capacità progettuale, innovazione e radicamento

Dettagli

SCHEDA COE. Volontari richiesti: N 3

SCHEDA COE. Volontari richiesti: N 3 IN ITALIA PER UN IMPEGNO INTERNAZIONALE COMO/VARESE/LECCO SCHEDA COE Volontari richiesti: N 3 SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: Barzio, Saronno. INTRODUZIONE NUMERO ORE DI SERVIZIO SETTIMANALI DEI VOLONTARI:

Dettagli

BANDO PER IL SOSTEGNO DEI PROGETTI SOCIALI PROPOSTI DALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO

BANDO PER IL SOSTEGNO DEI PROGETTI SOCIALI PROPOSTI DALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO Pagina 1 di 6 BANDO PER IL SOSTEGNO DEI PROGETTI SOCIALI PROPOSTI DALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO Premessa Il Centro di Servizio al volontariato CESAVO emana il presente bando finalizzato al sostegno

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 5 TITOLO DEL PROGETTO: Passport ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO OBIETTIVI DEL PROGETTO Il progetto intende coniugare stili di vita e intenzionalità educativa, all interno di un rinnovato quadro

Dettagli

Corso di Perfezionamento Comunicare e insegnare con la lavagna multimediale interattiva (LIM) www.csl.unifi.it/lavagnadigitale Facoltà di Scienze

Corso di Perfezionamento Comunicare e insegnare con la lavagna multimediale interattiva (LIM) www.csl.unifi.it/lavagnadigitale Facoltà di Scienze Il CORSO L uso delle nuove tecnologie a scuola ha trasformato la relazione comunicativa tra studenti ed insegnanti, modificando gli stili di apprendimento, le strategie formative e le metodologie educative.

Dettagli

GESTIRE I SOCIAL MEDIA

GESTIRE I SOCIAL MEDIA - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AREA MARKETING, SALES & COMMUNICATION GESTIRE

Dettagli

RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2013. ALL INCLUSIVE una comunità che riparte dai più deboli

RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2013. ALL INCLUSIVE una comunità che riparte dai più deboli RELAZIONE DI ATTIVITÀ 2013 ALL INCLUSIVE una comunità che riparte dai più deboli presentazione Presentiamo di seguito la relazione di attività di DarVoce approvata e condivisa nell assemblea dei soci del

Dettagli

INDIRIZZI PER LA MESSA A SISTEMA DELLE PROCEDURE DI VALIDAZIONE E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE IN CONTESTI NON FORMALI E INFORMALI

INDIRIZZI PER LA MESSA A SISTEMA DELLE PROCEDURE DI VALIDAZIONE E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE IN CONTESTI NON FORMALI E INFORMALI ALLEGATO A INDIRIZZI PER LA MESSA A SISTEMA DELLE PROCEDURE DI VALIDAZIONE E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE IN CONTESTI NON FORMALI E INFORMALI Premessa A valle dell esperienza di sperimentazione

Dettagli

Per essere utili, ovunque

Per essere utili, ovunque MASTER IN ECONOMIA DELLO SVILUPPO E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ANNO ACCADEMICO 2013-2014 In collaborazione con Per essere utili, ovunque LINK CAMPUS UNIVERSITY VIA NOMENTANA, 335 00162 Roma Tel: + 39

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: ASSISTENZA A 11: DONNE CON MINORI A CARICO E DONNE IN DIFFICOLTA

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: ASSISTENZA A 11: DONNE CON MINORI A CARICO E DONNE IN DIFFICOLTA ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: AIUTACI AD AIUTARLE SETTORE e Area di Intervento: ASSISTENZA A 11: DONNE CON MINORI A CARICO E DONNE IN DIFFICOLTA OBIETTIVI DEL PROGETTO

Dettagli

Disciplina organica sul volontariato e sulle associazioni di promozione sociale e norme sull associazionismo. Il Consiglio regionale ha approvato Il

Disciplina organica sul volontariato e sulle associazioni di promozione sociale e norme sull associazionismo. Il Consiglio regionale ha approvato Il Disciplina organica sul volontariato e sulle associazioni di promozione sociale e norme sull associazionismo. Il Consiglio regionale ha approvato Il Presidente della Regione promulga la seguente legge:

Dettagli

Progetto L Europrogettazione a Scuola: opportunità di studio, lavoro e formazione nell U.E.

Progetto L Europrogettazione a Scuola: opportunità di studio, lavoro e formazione nell U.E. Progetto L Europrogettazione a Scuola: opportunità di studio, lavoro e formazione nell U.E. SPERIMENTAZIONE IN MATERIA DI ORIENTAMENTO AL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, ISTRUZIONE IN AMBITO EUROPEO

Dettagli

Considerato che gli studenti stranieri con difficoltà di integrazione sono da ritenersi a tutti gli effetti in situazione di svantaggio;

Considerato che gli studenti stranieri con difficoltà di integrazione sono da ritenersi a tutti gli effetti in situazione di svantaggio; DELIBERAZIONE GIUNTA PROVINCIALE Prot. 0088129/2004 DEL 27/7/2004 Oggetto: Adesione al Protocollo d'intesa "Scuole e nuove culture" avente fine di promuovere un piano interistituzionale di interventi per

Dettagli

Tirocini. Casa. Servizio civile. Fare impresa. Lavoro. Studio e formazione

Tirocini. Casa. Servizio civile. Fare impresa. Lavoro. Studio e formazione Tirocini Casa Servizio civile Fare impresa Lavoro Studio e formazione INDICE 3. Presentazione 4. Un progetto per l autonomia dei giovani 4. Le opportunità di Giovanisì 5. Tirocini 5. Casa 6. Servizio civile

Dettagli

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA 1 Gruppo di lavoro n.6 Famiglia ed Immigrazione

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA 1 Gruppo di lavoro n.6 Famiglia ed Immigrazione OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA 1 Gruppo di lavoro n.6 Famiglia ed Immigrazione Il gruppo di lavoro assegnatario del tema famiglia ed immigrazione si è riunito per due volte, in data 24 maggio ed

Dettagli

Le attività di comunicazione e diffusione dei risultati di progetto

Le attività di comunicazione e diffusione dei risultati di progetto Elena Giusta 1 Le attività di comunicazione e diffusione dei risultati di progetto La politica di comunicazione dell Unione Europea La comunicazione dei fondi strutturali Il piano di comunicazione di progetto

Dettagli

TRA IN ATTUAZIONE PREMESSI

TRA IN ATTUAZIONE PREMESSI PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE PIEMONTE, UNIONE DELLE PROVINCE PIEMONTESI, ANCI PIEMONTE, UNCEM PIEMONTE, LEGA DELLE AUTONOMIE LOCALI, CONSULTA UNITARIA DEI PICCOLI COMUNI DEL PIEMONTE, PER LA COSTITUZIONE

Dettagli