150 dell Italia Unita

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "150 dell Italia Unita"

Transcript

1 Landini al Liceo Kant L incontro con il segretario generale della FIOM Molti di noi ricorderanno i telegiornali dello scorso gennaio, nei quali ci venivano proposte le fasi del duro confronto tra la dirigenza della FIAT e i suoi operai, nelle varie fabbriche sparse sul territorio nazionale.le telecamere correvano da Termini Imerese, in provincia di Palermo, fino a Mirafiori, Torino, passando da Melfi, Potenza, e Cassino, Frosinone, e il nostro sguardo coglieva un unica immagine: operai arrabbiati, urlanti, in lacrime, preoccupati o rassegnati, che chiedevano lavoro e dignità. (Continua a pagina 3) 150 dell Italia Unita Perché è festa Nazionale e il discorso di Benigni Avevo paura ad entrare col cavallo perché è un periodo che ai cavalieri non dice tanto bene comincia così il monologo di Roberto Benigni invitato alla terza puntata della 61 edizione del Festival di Sanremo, quella interamente dedicata all unità d Italia. Esibendosi davanti al direttore della RAI, Mauro Masi, al Ministro della Difesa, Ignazio La Russa e al Ministro per la Gioventù Giorgia Meloni, Benigni ha tenuto incantati davanti alla televisione per una quarantina di minuti circa 19 milioni di telespettatori, raccontandoci l esegesi dell inno di Mameli. (Continua a pagina 9) Le nostre rubriche di svago: letteratura, poesia......musica, Letture, Cinema, Anime Visitare Auschwitz La Storia che graffia il terreno Giocare a sliding doors, e immaginare cosa sarebbe successo se il nuovo ordine europeo voluto dai nazisti avesse vinto. In poco meno di un ora, lo storico Carlo Saletti ci ha accompagnato ad incontrare un luogo-simbolo della storia del Novecento, un luogo talmente noto da esser diventato, in qualche modo, invisibile. Il turismo ad Auschwitz è in un trend positivo : aumenta cioè costantemente il numero dei visitatori del sito, in realtà un area piuttosto vasta che comprende Auschwitz I, Auschwitz II-Birkenau, Auschwitz III-Monowitz, e gli annessi impianti agricoli e industriali (come la Buna), di cui oggi restano tracce non immediatamente riconoscibili. (Continua a pagina 7) Conferenza Landini Perché solo cinque classi? A seguito del prestigioso incontro avvenuto lo scorso 8 Marzo qui a scuola con il segretario generale della FIOM Maurizio Landini, sono sopraggiunte inevitabili polemiche riguardo l organizzazione di tale incontro. Proverò a rispondere in maniera esauriente, cercando di illustrarvi le parole che ho raccolto dai quattro rappresentanti d Istituto e dal preside. (Continua a pagina 5) 1

2 Editoriale Per fare chiarezza... Torna l editoriale in questo sesto numero di Vremja. Per darvi delle comunicazioni di servizio e chiarire una faccenda piuttosto importante. Innanzitutto ringrazio Daniele Alberici e Matteo Catania per avermi aiutato nell impaginazione di questi ultimi tre numeri, senza di loro avrei speso il triplo delle mio tempo, come in precedenza, e si sarebbe moltiplicato il mio stato di stress. Un ringraziamento va anche a Luca Montemaggio che ha iniziato una rubrica di Anime/Manga che sicuramente aiuterà a completare questo giornalino. Ringrazio anche Lorena Urucu per aver portato a termini il suo percorso con la rubbrica Diving Into che ha trattato riflessioni sui testi e Marco Fulgaro per il Sudoku che ha creato lui stesso e che troverete all ultima pagina. D altra parte mi scuso con tutti gli studenti per la mancanza della rubrica Intervistiamo... in questo numero, abbiamo avuto problemi pratici! Per concludere lascio spazio a Marzo Lopetuso, a seguito della convocazione da parte del preside di me e Marco appunto con cui ha espresso la sua volontà di chiarire quelle divergenze di cui Marco aveva parlato nel suo articolo riguardo l assemblea di Febbraio. Il Direttorei Alessandro Viscomi Nello scorso numero iniziavo il mio articolo sull assemblea del 25 Febbraio con questa frase: Dopo diverse problematiche e divergenze nell organizzazione con il preside In questa non voleva esserci alcun messaggio nascosto o critica nei confronti di nessuno,ma il preside Neri ha voluto comunque convocare il direttore del giornalino e me per cercare di capire.capire se veramente non c era malizia in quello che avevo scritto e se effettivamente conoscevo le problematiche del caso.quindi,ora scrivo questo nuovo articolo per specificare quali erano stati i problemi di quell assemblea.il primo punto riguarda la sicurezza:infatti da quest anno,secondo le norme,tutti gli alunni minorenni con l uscita anticipata devono essere presi dai genitori;essendo l assemblea seminariale,valeva come giorno di lezione e quindi sarebbe valsa tale regola.inoltre c è un monte ore da rispettare,quindi si rischiava di scendere al di sotto dei 200 giorni obbligatori per rendere l anno scolastico valido se l assemblea non fosse stata seminariale.il secondo riguarda il luogo dove svolgere l assemblea,dato comunque il grande numero di studenti:in teatro sarebbe stato fisicamente impossibile,quindi si è pensato ai corridoi e alla palestra,infine si è deciso per il cortile.il preside ha però fatto notare che iniziare alle 9:00 di fuori era rischioso per il clima comunque non dei migliori e perciò 2 l assemblea è stata fatta iniziare giustamente alle 11:30,dopo anche alcuni problemi con i microfoni.credo che sia giusto seguire le regole che ci devono assolutamente essere,ma che sia poi sbagliato utilizzarle a proprio piacimento,ottenendo poi come risultato solo polemiche o discrepanze che si sarebbero potute evitare tranquillamente.voglio dire che la cosa migliore per tutti è trovare un punto d incontro e sostenersi nel progetto comune di dare sempre il meglio per la scuola.l importante è non pensare nessuno al proprio tornaconto,andare incontro l uno all altro e non soffermarsi su polemiche sciocche. Infine un consiglio,soprattutto ai rappresentanti:per lavorare bene insieme è meglio creare prima un buon rapporto d amicizia e dividere questo dal vostro compito quotidiano nell istituto. Marco Lopetuso Maurizio Landini incontra gli alunni del Kant Martedì 8 marzo 2011 Molti di noi ricorderanno i telegiornali dello scorso gennaio, nei quali ci venivano proposte le fasi del duro confronto tra la dirigenza della FIAT e i suoi operai, nelle varie fabbriche sparse sul territorio nazionale.le telecamere correvano da Termini Imerese, in provincia di Palermo, fino a Mirafiori, Torino, passando da Melfi, Potenza, e Cassino, Frosinone, e il nostro sguardo coglieva un unica immagine: operai arrabbiati, urlanti, in lacrime, preoccupati o rassegnati, che chiedevano lavoro e dignità. Fu in quel momento che valutammo, assieme agli altri colleghi del Consiglio di Istituto, che sarebbe stato interessante fare un assemblea nella nostra scuola sul tema di quello scontro epocale tra Marchionne e gli operai metalmeccanici che rifiutavano di sottoscrivere il contratto di lavoro per questioni di dignità. Era importante, per noi, cercare di capire quali meccanismi si stavano muovendo sia a livello economico che sul piano dei diritti acquisiti nel mondo del lavoro. Quegli operai denunciavano il fatto che il contratto che veniva loro proposto, li avrebbe privati di conquiste ottenute in tanti anni di lotte: valeva la pena parlarne tra noi, anche per conoscere meglio la nostra storia più recente. Ritenemmo, quindi, utile dedicare a questo tema una nostra assemblea, alla quale proposi di invitare Maurizio Landini, Segretario della FIOM, la più grande organizzazione sindacale dei Metalmeccanici che non aveva sottoscritto l accordo proposto da Marchionne. Dopo aver rincorso telefonicamente Landini in tutta Italia, sempre impegnato in incontri con la FIAT o in assemblee operaie, finalmente qualche giorno fa ho ricevuto una telefonata dalla Federazione Nazionale della CGIL. Nonostante il ritardo nel rispondere alla nostra chiamata, infatti, Maurizio Landini è venuto a tenere una conferenza nella nostra scuola, e, sebbene solo poche classi abbiano potuto partecipare all incontro, data la carenza spaziale, non si può dire che non sia stato un incontro più che interessante.i presenti hannoa- 3 scoltato con trasporto l eloquio chiarissimo e genuino di un sindacalista operaio, che con grande semplicità è venuto a raccontarci come si muore sul lavoro, come si diventa automi davanti alla catena di montaggio, come sia importante, in un lavoro così duro per il fisico, avere ogni tanto una piccola pausa di dieci minuti. Tutte cose che noi non conosciamo, o che conosciamo solo attraverso i racconti di nonni o di padri che hanno fatto gli operai. Tutte cose che noi, fortunati che studiamo in un liceo classico-linguistico e si presume avremo migliori chances di tanti altri nostri coetanei, dovremmo conoscere per imparare l umiltà e la pazienza di fronte alla durezza delle giornate delle donne e degli uomini che dalla catena di montaggio ci permettono di tornare a casa sulle nostre belle automobiline lucide. L auditorio non è stato di certo passivo: dopo il disagio iniziale, forse dato dalla consapevolezza della personalità con cui si parlava, è sorto, tra i ragazzi, il desiderio di approfondire alcuni aspetti della vita di un operaio in generale e dell accordo con la FIAT nello specifico. Non era chiaro, infatti, cosa ci guadagnasse lo Stato sottoscrivendo un contratto che prevede l aumento delle ore di lavoro, la diminuzione della pausa e l annullamento dei diritti del

3 lavoratore; se si potesse tornare a parlare di quello sfruttamento di cui parlava Marx nel 1800; se la causa del disinteresse generale fosse la tanto aborrita frammentazione del sindacato, parallela a quella della politica. Essendo l 8 Marzo, Giornata Internazionale della Donna, poi, non è mancata occasione di indagare anche sulla condizione delle donne che lavorano in fabbrica. In questo modo siamo venuti a conoscenza dei disagi che, a nostro malincuore,sono costrette a sopportare le operaie: l essere sottopagate nonostante siano considerate migliori degli uomini in alcuni lavori manuali, l essere soggette a discriminazioni gratuite, l essere considerate in qualche modo subalterne. E stato bello l incontro con Maurizio Landini, emiliano sanguigno, operaio saldatore che ha scelto di fare sindacato per ferma volontà di affermazione dei diritti di chi lavora. Non sono state necessarie troppe domande per comprendere il suo messaggio: la semplicità e la chiarezza della sua esposizione sono state esaustive ed hanno aiutato tutti noi a sentire più vicino quella realtà che per molti rappresenta solo l argomento di talk show e dibattiti. E stato bello vedere quanti nostri insegnanti hanno scelto di venire ad ascoltarlo durante la propria ora libera. Anche loro sono una categoria massacrata dai tagli delle risorse e dalla scarsa considerazione nella quale vengono tenuti da chi, invece, dovrebbe esaltarne il valore sociale. E stato sicuramente educativo per noi ragazzi, che ci siamo sentiti dire che il fisico di un essere umano, dopo vent anni di catena di montaggio si rompe. Ha usato proprio queste parole Landini, si rompe. E ce lo ha proprio descritto: si rompono i legamenti, si rompono le articolazioni, ci si aliena mentalmente se non si è abbastanza forti ed equilibrati. Ci ha descritto un mondo che crediamo lontano ma che è più vicino di quanto non immaginiamo: il mondo del lavoro aspetta anche noi, speriamo. Forse non vivremo mai sulla catena di montaggio perché da noi non ci sono grandi fabbriche e quelle che ci sono le stanno chiudendo per portarle all estero e guadagnarci di più, ma ci sono varie forme di umiliazione della dignità nel lavoro: pensiamo ai call center. Ecco, per tutte queste ragioni e per tante altre, è stato bello avere il Segretario Nazionale della FIOM nella nostra scuola. Ricreare il dialogo tra lavoratori e studenti è, a parer mio, cosa assai saggia, dato che, specie negli ultimi anni, entrambe queste categorie si sono trovate (e, a dire la verità, si trovano) a dover sopperire ad abusi, oltraggi e umiliazioni pubbliche. Non posso, pertanto, non ringraziare di cuore Maurizio Landini e con lui tutti coloro che hanno reso possibile questo incontro, sperando di aver contribuito a darel opportunità ai presenti di soddisfare le loro curiosità, ad offrire uno spunto di riflessione non indifferente e a scatenare nelle coscienze di ognuno un moto di rabbia e indignazione rispetto a ciò che una grande fetta della società quella a cui dovremmo essere più grati è costretta ad ingoiare. di Elena Loche [Foto di Giulia Sperandeo] Caso conferenza Landini Perché soltanto cinque classi? A seguito del prestigioso incontro avvenuto lo scorso 8 Marzo qui a scuola con il segretario generale della FIOM Maurizio Landini, sono sopraggiunte inevitabili polemiche riguardo l organizzazione di tale incontro. Infatti la conferenza è avvenuta nel teatro della scuola e ha visto la partecipazione di sole cinque classi: 2E, 3E, 4DL, 3AL, 5EL; classi scelte dalla rappresentante d Istituto Elena Loche su richiesta del preside. All incontro erano presenti: i professori che erano in servizio nelle suddette classi durante l arco di tempo della conferenza, ovvero dalle 09:10 alle 12:10; il rappresentante d istituto dei genitori Leonardo Loche; Elena Loche; il preside; le classi designate; un ex studente del Kant e la sorella di Elena Loche. Ma perché solamente cinque classi? Proverò a rispondere in maniera esauriente, cercando di illustrarvi le parole che ho raccolto dai quattro rappresentanti d Istituto e dal preside. La prima ragione, ovvia e chiara a tutti, è la scarsa capienza della nostra aula magna, che può ospitare 80 persone circa. Innanzitutto la possibilità di far incontrare Maurizio Landini con l intera scuola c è stata e, dalle sue parole il preside ha lasciato trasparire un pizzico di rammarico ed amarezza per le decisioni dei rappresentanti d Istituto. Ma iniziamo dal principio: all inizio della nuova avventura degli attuali rappresentanti, Elena Loche disse agli altri tre che avrebbe potuto ottenere un incontro con il segretario generale della FIOM grazie ad un suo contatto e ottenne l assenso degli altri tre nell andare a fondo a questa iniziativa. I problemi pratici che derivano dall attività sindacale di Landini hanno giustamente posticipato di volta in volta la designazione di una data precisa in cui la scuola avrebbe potuto incontrare il sindacalista, fin quando venne fissata la data per l 8 Marzo Da qui, a quanto pare, nascono i problemi. Per far sì che tutta la scuola partecipasse all incontro attivamente avremmo avuto bisogno di un posto che ospitasse più di 1200 persone (studenti, personale docente, non docente, segreteria) e quindi Leonardo Loche propose al preside di prenotare il Teatro Tendastrisce. Il preside accolse questa proposta e, fortunatamente, il teatro rispose alla scuola che ci avrebbe concesso la sala gratuitamente per l importanza che ricopre una figura come il segretario generale della FIOM. Grazie alla buona sorte il preside non avrebbe dovuto indire dunque un collegio docenti per decidere se prendere in affitto o meno il teatro Tenda, e quindi sborsare sopra i 2000, poiché il teatro ci avrebbe ospitato gratis. Le problematiche vere e proprie iniziano qui. Come mai, se il teatro aveva dato l ok alla scuola, la conferenza si è svolta nell aula 4 5

4 magna dell istituto? A tal proposito il preside convocò i rappresentanti d Istituto per chiedere loro di prendere l assemblea di Marzo, in modalità Seminariale, proprio nel giorno della festa della donna per poter uscire tutti insieme e partecipare all incontro con Landini al teatro Tenda. La risposta dei rappresentanti è stata negativa. Vi chiederete: perché se c è stata la possibilità, non abbiamo potuto partecipare tutti? Divergono le parole dei quattro rappresentanti d Istituto. Giustamente il preside accoglie la decisione, come decisione unanime, ma in realtà da chi è partito il no? E perché c è stato un no? La decisione, stando alle parole dei rappresentanti, è stata presa da tutti e quattro, ma non secondo Elena, che dichiara che al momento dell incontro col preside Simone Sallustri e Riccardo Orifici, su iniziativa di Lorenzo Cipriani, hanno dato il loro No alla proposta di prendere l assemblea. Per Riccardo e Simone non ci sono stati problemi né divergenze tra i rappresentanti durante tutta l organizzazione, ma non secondo Lorenzo e, come detto prima, Elena. Lorenzo Cipriani infatti, si dice adirato per quel che è successo, adirato e rammaricato per non essere riuscito a partecipare all incontro con Maurizio Landini: «C è stato un rappresentante si riferisce ad Elena Loche - che si è arrogato il diritto di decidere per tutti, designando le classi partecipanti all incontro per sue amicizie con professori e studenti facenti parte di esse». Ma il problema fondamentale è che, proprio a suo dire, per far sì che l assemblea di Marzo fosse seminariale e con Landini, l assemblea di Marzo già organizzata in precedenza con ospiti (sorta di assemblea seminariale) riguardo l unità d Italia e la Mafia, avrebbe dovuto slittare ad Aprile e, in quanto con ospiti la partecipazione non avrebbe potuto essere libera, né si sarebbe potuto parlare di problematiche interne alla scuola. Quindi non è stata Elena che ha deciso e organizzato tutto come gli è parso e piaciuto, ma ci sono state anche delle imposizioni da parte dei vari Lorenzo, Simone e Riccardo, non verso Elena, ma in un certo senso verso il preside che cerca di attenersi semplicemente al regolamento non concedendo due assemblee nello stesso mese, o comunque un assemblea con ospiti in cui si possa parlare di scuola tra soli studenti e quindi in cui la partecipazione sia libera. In breve le motivazioni che hanno dato i rappresentanti sono quelle di non aver voluto concedere un assemblea seminariale per l incontro con Landini, in modo da non far slittare l assemblea con ospiti di Marzo ad Aprile per non privarsi di un assemblea di soli studenti in cui avrebbero potuto chiedere il parere degli studenti interessati su come è stato svolto il ruolo di rappresentanti d Istituto durante quest anno. Stando alle sue parole, Elena avrebbe anche fatto a meno di un Assemblea con ospiti a Marzo in cui avrebbero dovuto partecipare i componenti di Radio Libera, visto che ormai è un evento annuale che avviene al Kant, facendo sì che si parlasse dell Unità di Italia anche tra soli studenti nell assemblea che si farà ad Aprile e che l incontro con Maurizio Landini coinvolgesse tutta la scuola. Data l impossibilità di ciò il preside ha chiesto ad Elena di designare le classi partecipanti, poiché è stata lei a portare avanti quest iniziativa, ma solo dopo il No al preside da parte degli altri tre rappresentanti (sempre a detta di Elena), che non hanno partecipato all incontro per volere del preside, poiché secondo lui non sarebbe stato giusto che Simone, Lorenzo e Riccardo partecipassero ad un incontro cui hanno negato la partecipazione al resto della scuola. L ago della bilancia non può pendere né da una parte, né da un altra, ammesso e non concesso che ci siano due parti. Giudicate voi. di Alessandro Viscomi [Foto di Giulia Sperandeo] La storia che graffia il terreno Incontro con Carlo Saletti e Aldo Pavia, rispettivamente autore (insieme a Frediano Sessi) di Visitare Auschwitz e presidente dell A.N.E.D. Giocare a sliding doors, e immaginare cosa sarebbe successo se il nuovo ordine europeo voluto dai nazisti avesse vinto. In poco meno di un ora, lo storico Carlo Saletti ci ha accompagnato ad incontrare un luogo-simbolo della storia del Novecento, un luogo talmente noto da esser diventato, in qualche modo, invisibile. Il turismo ad Auschwitz è in un trend positivo : aumenta cioè costantemente il numero dei visitatori del sito, in realtà un area piuttosto vasta che comprende Auschwitz I, Auschwitz II-Birkenau, Auschwitz III-Monowitz, e gli annessi impianti agricoli e industriali (come la Buna), di cui oggi restano tracce non immediatamente riconoscibili. Ciò che quindi risulta effettivamente meta di questo nuovo turismo della memoria e che entra oramai anche nei pacchetti turistici all inclusive- consiste nei siti di Auschwitz I, la cui immagine-simbolo è la scritta Arbeit macht frei all ingresso dell ex Lager, e di Auschwitz II, la cui immagine-simbolo è il binario che finisce dentro il Lager. A fronte di tanta esposizione mediatica lo storico ci chiede: cosa vediamo, quando vediamo Auschwitz? Ha senso vedere senza conoscere e viceversa? Cosa significa incontrare Auschwitz? L autore di questa originale guida parte da un presupposto: Auschwitz è un insieme di luoghi, che possono essere incontrati solo a condizione che il visitatore sia consapevole della stratificazione di significati e della pluralità dei punti di vista, che invece ed è fondamentale capirlo e tenerlo presente- non avevano i prigionieri, chiusi in una prospettiva a senso unico e senza alcuna indicazione. Incontrare questi luoghinonluoghi, ascoltare i silenzi, vedere il non-più-esistente, dare un nome a chi è passato senza che gli fosse consentito nemmeno di lasciare una traccia di sé: questa è la sfida dei nuovi testimoni nell incontro con il legno storto dell umanità (I.Kant). Invece, purtroppo, e a volte anche nei viaggi organizzati dalle istituzioni (Comune, provincia), si va ad Auschwitz non solo per dire a se stessi ci sono stato : ci si va per andare in quel posto famoso che appare sempre sui giornali, ci si va perché è di moda, ci si va perché fa parte dell itinerario previsto dall agenzia, ci si va e si fa una bella foto di gruppo con tanto di sorrisi e ciao ciao sulle rotaie che portavano innocenti alla morte. di Giulietta Stirati [Foto di Sveva Germini] 6 7

5 150 Anni dell Unità d Italia 17 Marzo 2011 è Festa Nazionale Una festa inaspettata questo 17 marzo, che avrà sicuramente fatto felici noi studenti, insieme anche a parecchi lavoratori. Ma sembra proprio che noi studenti, il futuro della società, possiamo vantarci di sapere quello che il nostro Paese lo scorso giovedì ha festeggiato, al contrario di altre persone che, pur occupando un ruolo di primaria importanza nella nostra società, in pochi minuti (se non secondi) hanno dato dimostrazione di una completa ignoranza. Per schiarire (o chiarire) un po le idee: il 17 Marzo del 1861 Vittorio Emanuele II venne proclamato Re d Italia, dando inizio ad un regno che dieci anni dopo avrebbe visto l annessione di Roma, divenuta all istante capitale della penisola. Una storia questa, già letta sui nostri libri, già sentita su qualche programma in televisione, insomma, qualcosa di cui non si può fare a meno (o almeno così si pensava). La mattina del 17 Marzo, dopo una serata che molti di noi hanno passato in giro per la capitale (dove era stata organizzata una sorta di notte bianca, con musei aperti gratuitamente e monumenti illuminati), nella rete ha cominciato a girare un video di circa 10 minuti, in cui una giornalista del programma satirico Le Iene, ha interrogato i nostri parlamentari fuori Montecitorio sulla festa che da lì a pochi giorni 8 sarebbe stata celebrata nella nostra nazione. I risultati ottenuti sono stati a dir poco scadenti, accompagnati spesso non da un imbarazzo da parte degli interrogati, colti nella più completa impreparazione, ma da un atteggiamento arrogante, ai limiti dell indecenza. Fra le domande più comuni ne citiamo un paio: <Perchè è stata scelta questa data per il 150 anniversario dell unità italiana?>. La più lecita, se vogliamo dirlo, che è stata accompagnata da un immancabile risposta sbagliata per circa 5 o 6 volte. <In che anno è stata proclamata l unità d Italia?> Un altra domanda che avrebbe offeso chiunque, ha invece provocato non pochi dubbi nei nostri parlamentari. Senza continuare a fare polemica, ognuno può cercare su Youtube questo fantastico video (che dopo una prima rimozione sembra sia stato nuovamente aggiunto) che fa un quadro a dir poco vergognoso della classe politica italiana, ormai lasciata a se stessa, sempre più chiusa nei propri spazi e non aperta al confronto. di Eleonora Rebiscini Avevo paura ad entrare col cavallo perché è un periodo che ai cavalieri non dice tanto bene comincia così il monologo di Roberto Benigni invitato alla terza puntata della 61 edizione del Festival di Sanremo, quella interamente dedicata all unità d Italia. Esibendosi davanti al direttore della RAI, Mauro Masi, al Ministro della Difesa, Ignazio La Russa e al Ministro per la Gioventù Giorgia Meloni, Benigni ha tenuto incantati davanti alla televisione per una quarantina di minuti circa 19 milioni di telespettatori, raccontandoci l esegesi dell inno di Mameli, rivisitando, nel frattempo, la storia italiana con continui parallelismi tra antichità e modernità e, perché no, punzecchiando di continuo il nostro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, esordendo con un po di satira politica riguardo al caso Ruby : L Italia festeggia i suoi 150 anni; per una nazione, che sono? Nulla! È una bambina..una MINO- RENNE, appunto. Oppure, riferendosi direttamente al Presidente, consigliandogli di andare a dormire con la frase: Silvio, se non ti piace cambia canale, vai sul DUE..ah no! C è Santoro..stasera è meglio se vai a letto! Giustamente, per par condicio, si è trovato costretto ad ironizzare anche su Bersani, e lo ha fatto attri- 150 Anni dell Unità D Italia Roberto Benigni al Festival di Sanremo buendo la frase dell inno nazionale italiano Dov è la vittoria? proprio al segretario del PD: dov è la vittoria?, ecco, questa frase sembra scritta dal PD..dov è la vittoria, Bersani? Ma le battute di Benigni, apprezzate in pieno da milioni di persone, di destra o di sinistra, fascisti o comunisti, o leghisti, o democristiani, sono durate ben poco. Dopo queste brevi spiritosaggini infatti, il monologo del comico aretino diventa la lezione di storia alla quale tutti noi vorremmo assistere: esalta l Italia, ma quella di una volta; l Italia di quegli uomini e di quelle donne che hanno lottato e che, dice Benigni, erano pronti a morire perché noi vivessimo. L Italia è il primo Paese dove nasce prima la cultura e poi la nazione dice, esaltando di nuovo quei valori e quelle virtù che se non vengono proclamati con forza dal Paese, quest ultimo è pronto per l oppressione. Con queste parole, il comico, ha voluto e, a mio avviso, è riuscito a focalizzare l attenzione sulla nostra patria, 9 sulla bellezza del nostro popolo; ha voluto riaccendere quel senso di appartenenza che tutti noi dovremmo avere nei riguardi di una nazione nata grazie al sacrificio di giovani eroi; ha voluto sfangare quel luogo comune che vede un Italia sporca, disonesta, proprio rivalutando questi valori che spesso e volentieri vengono snobbati ed ignorati, valori che ci hanno portato ad essere il popolo civilizzato che siamo adesso. Oltre alle pecche dell Italia, dunque, che vengono rimarcate e sottolineate, giustamente, ogni giorno da tutti i giornali, dobbiamo anche notare gli elementi, i valori appunto, che rendono unita la nostra nazione, nazione che, da nord a sud, condivide le stesse origini, ma soprattutto la stessa cultura. Ed è per questo che dobbiamo continuare a sperare, sperare in un futuro migliore, soprattutto noi giovani, che ricopriamo un ruolo importantissimo in questa società, che siamo il futuro di questa società, che si dimostra, ahimè, ogni giorno più ignorante e disinformata. Credo sia proprio questo quello che ha voluto farci cogliere Roberto Benigni, col suo lungo, ma appassionante monologo grazie al quale ha dimostrato, ancora una volta, di essere una persona più che preparata, molto colta che ama e promuove la grande cultura italiana in tutto il mondo, cultura di cui noi Italiani tutti, potremo sempre godere. di Rachele Caprari

6 Riflessioni Letterarie Lo Specchio Del Passato Democrazia, come ci tradisce l etimologia Potere del popolo ateniese e potere del popolo italiano a confronto In questo numero, per Lo specchio del passato, la rubrica che cita autori della letteratura antica per esaminarli alla luce della contemporaneità, abbiamo scelto un noto passo de La guerra del Peloponneso di Tucidide, il paragrafo 37; e poiché il testo è ben nutrito di concetti che ci sta a cuore trattare, nel prossimo numero esamineremo anche il paragrafo 40. Negli ultimi anni questo stesso passo qui sotto riportato, il 37, è stato citato diverse volte da uomini dello spettacolo, tra cui è più o meno conosciuto il bizzarro caso del comico Paolo Rossi: avendone letto un riadattamento teatrale, ma senza dubbio fedele all originale, in un suo monologo del 2003, fu censurato dalla Rai, che sosteneva che il testo di Tucidide fosse solo un comizio politico contro Berlusconi. Perché mai un discorso sulla democrazia dovrebbe stare scomodo al presidente di uno Stato che dicono sia democratico? Resta un mistero. E forse non è noto alla Rai e al governo che questo testo è contenuto colpevolmente in molte antologie scolastiche: un effetto dell egemonia culturale dei comunisti? Chissà. Noi che ancora sfuggiamo alla censura, per ora possiamo analizzare il tanto demonizzato testo. 37. Abbiamo una costituzione che non emula le leggi dei vicini, poiché noi siamo più d esempio per gli altri che loro imitatori. E poiché essa è retta in modo che i diritti civili spettino non a poche persone, ma alla maggioranza, essa è chiamata democrazia: di fronte alle leggi, per quanto riguarda gli interessi privati, a tutti spetta un piano di parità, mentre 10 per quanto riguarda la considerazione pubblica nell amministrazione della polis, ciascuno è preferito a seconda del suo emergere in un determinato campo, non per la provenienza da una classe sociale piuttosto che per la propria virtù. E per quanto riguarda la povertà, se uno può fare qualcosa di buono per la polis, non ne è impedito dall oscurità del suo rango sociale. Liberamente noi viviamo nei rapporti con la comunità, e in tutto quanto riguarda il sospetto che sorge dai rapporti reciproci nelle abitudini giornaliere, senza adirarci col vicino se fa qualcosa secondo il suo piacere e senza infliggerci a vicenda molestie che, sì, non sono dannose, ma pure sono spiacevoli ai nostri occhi. Senza danneggiarci esercitiamo reciprocamente i rapporti privati e nella vita pubblica la reverenza soprattutto ci impedisce di violare le leggi, in obbedienza a coloro che di volta in volta sono al potere e in obbedienza alle istituzioni, in particolare a quelle poste a tutela di chi subisce ingiustizia o quelle che, pur essendo non scritte, portano a chi le infrange una vergogna da tutti riconosciuta. Lo Specchio Del Passato [Tucidide, La guerra del Peloponneso] Siamo nell Atene dell età d oro, quella del V secolo a.c., più precisamente del 431: Pericle, uno dei maggiori strateghi, uomini politici e oratori greci, sta recitando l Epitaffio, ovvero l elogio dei caduti del primo anno della guerra del Peloponneso. Nell epitaffio dell antica Grecia, l oratore incaricato dalla città prima tesseva le lodi dei soldati deceduti nelle battaglie e in un secondo momento passava ad elogiare i valori della città, grazie ai quali i soldati avevano potuto acquisire la propria virtù e per i quali si erano sacrificati: saranno questi valori vicini ai nostri? Non ci resta che iniziare la nostra lettura critica ed analitica. Abbiamo una costituzione : quanti di noi, interrogati sul nostro Stato, esordiscono parlandone in questo modo? Quanti di noi, al 150esimo anniversario del nostro bel Paese, pensano ad un orgoglio italiano che si fonda sulla nostra Costituzione? È bellissimo leggere l elogio di Atene -o sarebbe meglio dire degli Ateniesi- e sentire dentro gli stessi valori di cui parla Pericle; è bello vedere come la grandezza degli Ateniesi stava nel loro sentirsi popolo coeso grazie ad una costituzione e più precisamente grazie alla loro costituzione democratica. È invece triste constatare di essere sudditi, pardon cittadini, di un governo che non aspira ad altro se non ad emanare leggi incostituzionali. Quella ateniese, prosegue Pericle, era detta democrazia, potere del popolo, poiché era organizzata di modo che fosse favorita la maggioranza del popolo, non una piccola parte, ad esempio i ricchi: ipocrita sarebbe chiamare democratico uno Stato in cui non si fa altro che favorire i privati, a discapito della classe più povera del Paese, che invece sembra es- 11 sere ormai la maggioranza. Andando un po più avanti, leggiamo: nell amministrazione della polis, ciascuno è preferito a seconda del suo emergere in un determinato campo, non per la provenienza da una classe sociale piuttosto che per la propria virtù. Perché uno Stato funzioni bene, ovviamente, è necessario che ognuno abbia il proprio compito, soprattutto in ambito amministrativo, in base alle proprie capacità: tradotto nel nostro linguaggio risulta quasi utopico, visto e considerato che in Italia non c è mai stato, ad esempio, un professore nel ruolo di ministro dell istruzione. Come colpevolizzare un politico che taglia le risorse della scuola pubblica, se non ha mai avuto a che fare con la scuola ed è stato promosso a ministro dell istruzione con il mero compito di risparmiare le risorse dello Stato, magari per rimpinguare i già gonfiati stipendi dei politici stessi? Uno che lavora solo in politica non si renderà mai conto del danno che ha fatto una riforma che taglia i fon-

7 Lo Specchio Del Passato Diving into di in questo modo barbaro e cieco. È come se si pretendesse da me che non capisco nulla di matematica di attuare una riforma del programma di matematica: la taglierei tutta, magari per far piacere a qualcuno che condivide la mia antipatia per la materia, non credete? Invece si continua a selezionare la classe dirigente italiana in base alla provenienza da una classe sociale piuttosto che per la propria virtù. E ancora: se uno può fare qualcosa di buono per la polis, non ne è impedito dall oscurità del proprio rango sociale. Non so a voi, ma a me la prima immagine che viene in mente leggendo questa frase è quella dei tanti studenti sui tetti delle università: è difficile rendere bene l idea nella traduzione italiana, ma è questo che si intende con l oscurità del proprio rango sociale. Il popolo è in una posizione oscura, celata, nascosta, quasi invisibile, per la classe dirigente italiana: la condizione del popolo non interessa a nessuno (a volte neanche al popolo stesso, figurarsi!), il popolo ha invaso le piazze, le strade, i monumenti, i tetti delle università e ancora non riesce a farsi sentire: una durissima sconfitta, insopportabile, per uno Stato che dovrebbe essere, come l Atene del V secolo, democratico, uno Stato la cui Costituzione prevede che la sovranità risieda nel popolo. Pericle passa poi a spiegare un concetto equiparabile alla nostra privacy: per quanto concerne l idion, ovvero la sfera privata del cittadino, ognuno viveva liberamente. Certo, non c era un Chiesa onnipresente che giudicava la condotta di ognuno in ambito privato -e mai in ambito pubblico-, non c era una morale imposta, alla base della grandezza ateniese c era invece liberalità, privacy e laicità. Attenzione però a questo passaggio: esercitiamo reciprocamente i rapporti privati e nella vita pubblica la reverenza soprattutto ci impedisce di violare le leggi. Impossibile non fare riferimento a recenti vicende all attenzione di tutti. Ho sentito molti nostri concnazionali che, riguardo il caso Ruby, hanno detto che quello che fa Berlusconi in ambito privato non è affar nostro ; ho sentito anche politici sostenere che è stata la liberalità dei costumi voluta dalla rivoluzione del sessantotto a portare a vicende come questa; ho sentito chi chiamava bigotti quelli che condannavano la condotta del Presidente del Consiglio. A costo di dire un ovvietà -un ovvietà però non compresa da molti ostinati-, voglio specificare una cosa: c è bisogno di fare una distinzione, sì come vuole Pericle, tra idion e koinè, tra il pubblico e il privato: è giusto vivere liberamente, ma è necessario e doveroso -specie per un Presidente del Consiglio- esercitare la propria libertà nel rispetto e nei limiti della Costituzione, poiché se la propria morale è privata, la propria fedina penale è pubblica. Un esempio pratico? Essere promiscuo è affare privato; sfruttare la prostituzione, avere rapporti con minorenni, ma soprattutto selezionare la classe dirigente italiana per scambi di favori, sessuali o non, è un reato, pertanto è affare pubblico. Pericle infine parla anche di leggi che, pur essendo non scritte, portano a chi le infrange una vergogna da tutti riconosciuta : utopico ed inutile parlarne in uno Stato in cui non si rispettano neanche le leggi scritte. di Gabriella Santos Gonzalez È stato giustamente detto di un certo libro tedesco che Es lässt sich nicht lesen non si lasciano leggere. Ci sono segreti che non si lasciano rivelare. [ ]. Non molto tempo fa, sul finire d una sera d autunno. Me ne stavo seduto accanto alla grande vetrata del Caffè D, a Londra. [ ]. Provavo un pacato e pur profondo interesse in ogni cosa. Con un sigaro in bocca e un giornale in grembo, mi ero distratto per gran parte del pomeriggio, ora a leggere annunci pubblicitari, ora a osservare la promiscua clientela del caffè, o a scrutare la strada, al di là del vetro appannato. Quella strada è una delle arterie principali della città, e per tutto il giorno era stata molto trafficata. [ ]. Non m era mai capitato di trovarmi in una situazione simile a quell ora particolare della sera, sicché quella tumultuosa marea di teste umane mi colmava di un emozione nuova e deliziosa. Finii per disinteressarmi a ogni attività che si svolgeva all interno del caffè e mi abbandonai alla contemplazione della scena allestita lì fuori. Al principio le mie osservazioni furono piuttosto astratte e generiche. Osservavo i passanti solo in quanto massa e li consideravo secondo correlazioni gregarie. Ben presto, però, scesi ai particolari e mi misi a studiare con minuzioso interesse la varietà innumerevole di figure, abiti, atteggiamenti, andature, volti ed espressioni. [ ]. Più la notte si faceva profonda, più profondo era il mio interesse per quella scena. [ ]. Gli strani effetti della luce mi indussero a uno studio attento dei singoli volti. [ ]. Ero così intento a scrutare la folla, quando, all improvviso, apparve un volto [ ] che catturò tutta la mia attenzione per l assoluta singolarità della sua espressione. [ ]. Mi sentii stranamente agitato, sbigottito, affascinato. Che storia curiosa, dissi a me stesso, è scritta in quel petto!. Edgar Allan Poe, Racconti ( The man of the Crowd trad: L uomo della folla ), La biblioteca di Repubblica Per quest ultima volta di Diving into ho pensato di lasciar parlare i testi, anche perché più di uno potrebbe essere l argomento di cui parlare, e quindi di fare una breve connessione fra il primo che avete letto e il secondo che seguirà a breve. Il legame sottile tra i due testi sono due persone che i rispettivi autori descrivono. Nel primo è un uomo qualsiasi, ma nel secondo è qualcuno di più preciso che conosciamo anche nei giorni nostri, anzi se non ci fosse stato lui chissà come sarebbero stati questi giorni? È uno dei personaggi fondamentali per l Unità d Italia: Camillo Benso conte di Cavour. Il Sig. conte aveva una personalità un po particolare, non lo si direbbe dall immagine, no? Ora lascerei che questo ritratto prenda vita dalle parole del suo contemporaneo Ferdinando Petruccelli della Gattina. Il conte di Cavour,[ ], è il terzo uomo di Stato d Europa, con lord Palmerston e l Imperatore Napoleone. La perdita di questo uomo, nelle circostanze attuali, sarebbe, per l Italia, una sventura irreparabile. [ ].egli ha uno scopo, uno scopo fisso, netto, la di cui grandezza avrebbe data la vertigine a tutt altro uomo dieci anni fa; quello 12 13

8 Diving into cioè di formare un Italia una ed indipendente. Gli uomini, i mezzi, le circostanze, gli sono stati, gli sono tuttora indifferenti. Egli cammina diritto, sempre saldo, sovente solo, sacrificando i suoi amici, le sue simpatie, qualche volta il suo cuore, spesso la coscienza. Nulla gli è duro. La pieghevolezza del suo spirito è maravigliosa. Egli indovina tutto, e raramente s inganna, non già sulla verità, ma sul successo dell opera. Egli riunisce la solidità di calcolo del temperamento inglese, con quel genio politico senza scrupoli, senza idealismo, sovente senza generosità, del carattere italiano. [ ] Egli non poteva creare le situazioni, come l Imperatore Napoleone, né appoggiarsi ad una grande forza nazionale, come lord Palmerston. Il conte di Cavour doveva trovare una fessura nell addentellato della politica europea, e guizzarvi dentro, ed appiattarvisi e praticarvi una mina, cagionarvi un esplosione. Ed è per questo modo ch egli vinse l Austria e si assicurò l aiuto della Francia e dell Inghilterra. Ove altri uomini di Stato avrebbero rinculato, il conte di Cavour si gittò a testa in giù, dopo avere scandagliato il precipizio ed aver calcolato perfino i profitti della caduta. La spedizione di Crimea, la sua attitudine al Congresso di Parigi, la cessione di Nizza, l invasione degli Stati pontificii nell ultimo autunno sono state la conseguenza della vigorosa tempra del suo spirito. [ ]. L uomo della politica interna è meno completo, meno finito. Il signor di Cavour possiede la conoscenza generale degli affari; egli ha delle idee larghe, molto liberali, niente complicate; ma egli manca dell abilità pratica della messa in scena. [ ].Il Conte di Cavour si sente al disopra del dettaglio[ ]ed è questo il lato vulnerabile della sua politica; perché, negli affari stranieri, alcuno non contesta la sua superiorità. Evvi ancora un altro punto che urta talvolta nella condotta del conte di Cavour, ed è la sua personalità. Cavour si conosce, egli conosce la gente che lo attornia; la stima poco, forse punto, ed ha il torto di farglielo sentire. E non tollera eguali, non essendo abituato ad incontrarne molti. Chiunque egli tocca, deve piegare, deve rassegnarsi a vedersi manipolato, pétri, da questa mano potente. Il Re stesso ne subisce il magnetismo, ne freme, ne è geloso e tenta invano di ribellarsi. [ ]il sorriso sarcastico cristallizzato sulla sua faccia; l abitudine di dare degli ordini, il suo portamento e le sue fattezze borghesi[ ].Si aggiunga la sua parola spezzata ed imbarazzata, la sua voce acre e metallica che male affetta la prima volta, il suo gesto petulante, brusco, saccadé, e voi completerete l uomo, il quale vi attira poco, quando non gli siete legato per altri vincoli. Il conte di Cavour si tiene in Parlamento assolutamente come se la sinistra non esistesse, come se egli fosse nel suo salone, in mezzo ai suoi famigliari soprattutto quando si annoia. Egli parla, egli ride, egli petulantemente volta le spalle ai suoi colleghi, egli si accoccola, sbadiglia, tormenta il velluto della tavola con il suo tagliacarte, fa degli epigrammi; se avesse le abitudini americane, metterebbe i piedi sul bureau! [ ]. Egli ha la parola difficile, perocché e non vuol dire una parola di troppo, una parola la quale non abbia la portata ch egli vuoi darle. Egli ha un ragionamento serrato, sostanziale, lucido; tocca il cuore della quistione; e se non ha sempre ragione, egli non cade mai nella trivialità e nei nonsensi. [ ].È il pensiero d Italia, all estero; all interno, ne è il cuore. [ ]. Ferdinando Petruccelli della Gattina, I moribondi di Palazzo Carignano di Urucu Lorena Musica Cheryl Cole Messy little raindrops Cheryl Cole, cantante britannica che forse conoscerete per il noto singolo 3 words, estratto dall album omonimo uscito il 23 ottobre 2009, è tornata alla ribalta con un nuovo album Messy little raindrops uscito a sua volta il 1 novembre 2010 in Inghilterra. L edizione europea del suo nuovo album è formata da 15 tracce, di cui la maggior parte orientata verso uno stile dance-pop. Il primo singolo estratto da Messy little raindrops è promise this, canzone con un beat pop che ha riscosso abbastanza successo sia in Italia sia in Inghilterra. Molte, sono le collaborazioni presenti nell album, con artisti importanti come il rapper Travy McCoy nella canzone Yeah, Yeah oppure quella con Will.I.am dei Black Eyed Peas in Let s Get Down. Non è la prima volta che Cheryl Cole si trova a lavorare con Will.I.am, infatti questa simbiosi artistica nasce dal primo singolo Heartbreaker, estratto dal primo album dell artista proveniente dai Black Eyed Peas che ha voluto fortemente la collaborazione con la giovane cantante. Tutto sommato Messy little raindrops è un album piacevole da ascoltare, che sicuramente delinea in modo evidente un progresso musicale rispetto al precedente album di Cheryl Cole 3 Words. di Shiraze Abboud Negramaro Casa 69 L incomunicabilità al tempo dell apparente comunicazione di massa, la solitudine al tempo dei social network. Un entropia di suoni e stati d animo, il nuovo cd del gruppo salentino dei Negramaro, uscito il 16 novembre, ha scalato, da subito, le classifiche musicali. Casa 69 è il titolo del cd che prende il nome dal luogo in cui vivono i componenti del gruppo, uno dei tanti spazi d ispirazione per le loro canzoni. In copertina troviamo l immagine della scultura realizzata dal bassista della band che ritrae un uomo sottoforma di cuore che con rami al posto di braccia e gambe prende la forma di un albero. L immagine ben idealizza il tema su cui i Negramaro hanno deciso di incidere il loro disco: l incomunicabilità dell uomo dei giorni d oggi che però, in realtà, non esiste senza il dialogo con gli altri. Il modello di vita dell I-live che si basa sull individualismo e sulla brama di potere si rivela essere un illusione. Risultato del cd: un ritratto delle debolezze umane che fa luce sul fatto che siamo noi spesso a scegliere di rimanere invisibili, di confonderci con gli altri, di non parlare... sono io a scegliere di essere pioggia su neve, su quello che già c è come dice la canzone che apre il disco io non lascio traccia. A volte invece è l orgoglio che ci rende impossibile comunicare e Giuliano Sangiorgi, il cantante del gruppo, prende le occasioni sprecate a causa dell orgoglio e ne fa una melodia, se un giorno mai, sperando che chi la ascolti impari a metterlo da parte ogni tanto. Bisognerebbe imparare a vincere anche l odio che con il dolore e gli ostacoli non ci permette di vedere nemmeno quello che abbiamo di fronte come in dopo di me. E quando invece parliamo degli altri... Ho sentito ridere dell uomo delle debolezze/ e ogni volta che per ogni sbaglio ha perso le certezze/ dentro quel cilindro nero non nasconde più sorprese/poi mi guardo intorno e sbiadito il mio riflesso/.../ quel matto son io... scopriamo che in realtà i difetti degli altri sono i nostri limiti. Particolarmente bella Apollo 11 che gli autori descrivono come una sorta di ninna nanna di una mamma che canta al figlio la disillusione dell irragiungibilità della luna, metafora dei sogni svaniti con la sua scoperta. Inevitabile infine il tema dell amore nella canzone basta così in cui Giuliano affiancato dalla voce di Elisa ci racconta come si fa a sembrare più liberi... in due. Il risultato? Un cd che va ascoltato più e più volte per cogliere il significato profondo di ogni canzone, un lavoro difficile ma in cui i Negramaro sono riusciti al meglio. di Francesca Mazzoni 14 15

9 Curiosità tina di Coca Cola! Mai pensato di usarla per altri scopi oltre a quello di dissetarsi? La così tanto commerciale bevanda nel mondo viene utilizzata nei modi più strani 1. Rimuovere le macchie di grasso dai capi di abbigliamento 2. Rimuovere la ruggine 3. Pulire le macchie di benzina da un garage 4. Allentare uno bullone arrugginito 5. Sbrinare il parabrezza della vostra auto congelato. 6. Pulire le padelle bruciate 7. Far passare il bruciore della puntura di una medusa 8. Immergervi una Mentos per provocare una fontana 9. Rimuovere la macchie dalle vecchie monete 10. Rivitalizzare le foto ed i vecchi documenti 11. Pulizia del piano cottura della cucina 12. Eliminare la tintura dai capelli 13. Rendere un pavimento appiccicoso ( usato nel teatro per non far scivolare gli attori) 14. Far brillare l allumino 15. Eliminare la vernice dai mobili Dunque l ingrediente segreto nasconde diverse qualità. Immaginiamo quanto qualcosa che possa rimuovere la ruggine possa far bene al nostro stomaco. di Martina Giometto NUCLEAR POWER Con energia nucleare si intendono tutti quei fenomeni in cui si ha produzione di energia in seguito a trasformazioni nei nuclei atomici, cosa che può avvenire principalmente in 2 modi:con la fissione nucleare o con la fusione nucleare ( che in natura è quella che coinvolge le Cosa non si può fare con la Coca-Cola Una serata in pizzeria con gli amici, una sete persistente in un caldo pomeriggio al mare, la voglia di levarsi uno sfizio ci ha portato a comprare la latstelle, e che sulla terra l uomo non è ancora stato in grado di replicare) Analizziamo nel profondo questi 2 sistemi: Fissione La fissione consiste nel rompere il nucleo dell atomo per farne scaturire notevoli quantità di energia: quando un neutrone colpisce un nucleo fissile (come l uranio-235) questo si spacca in due frammenti e lascia liberi altri due o tre neutroni. Se accanto al nucleo fissionato se ne trovano altri in quantità sufficiente e in configurazione geometrica adatta, si svilupperà una reazione a catena in grado di auto sostenersi per effetto delle successive fissioni dei nuclei causate dai neutroni secondari emessi dalla prima fissione. Però Il procedimento di fissione nucleare produce materiali residui ad elevata radioattività. Si tratta di pastiglie di combustibile esaurito (uranio, plutonio ed altri radioelementi) che vengono estratte dal reattore per essere sostituite, nonché dei prodotti di fissione. Questo materiale, emettendo delle radiazioni penetranti, è molto radiotossico e richiede dunque -danni di lungo periodo all ambiente circostante precauzioni nel trattamento di smaltimento. La o interagente con il sito; radioattività degli elementi estratti da un reattore -costi di stoccaggio delle scorie radioattive; si riduce nel tempo secondo il fenomeno naturale -premi a copertura di danni causati da incidenti del dimezzamento ma i tempi necessari a farla ed eventi disastrosi; rientrare entro standard di accettabilità biologica per il corpo umano sono lunghi. I tempi esercizio. -premi di rischio per ritardo nell entrata in di decadimento radioattivo variano inoltre a Alcuni lavori concordano nell affermare quanto seconda dell elemento oscillando da pochi giorni segue: a centinaia di migliaia o milioni di anni. Esistono -l incidenza del costo della materia prima e attualmente due modi principali per smaltire le dell intero ciclo del combustibile, compresa la scorie, rigorosamente legati a preliminari studi di gestione del combustibile esaurito, incide in natura geologica riguardanti il sito di destinazione: per le scorie a basso livello di radioattività si tende a ricorrere al cosiddetto deposito superficiale, ovvero il confinamento in aree terrene protette e contenute all interno di barriere ingegneristiche; per le scorie a più alto livello di radioattività si ricorre invece al deposito geologico, ovvero allo stoccaggio in bunker sotterranei schermati. Fusione Essa è esattamente l opposto della fissione: invece di spezzare nuclei pesanti in piccoli frammenti, unisce i nuclei leggeri. Perché la fusione avvenga, i nuclei degli atomi devono essere fatti avvicinare nonostante la forza di repulsione elettrica che tende a respingerli gli uni dagli altri, e sono quindi necessarie temperature elevatissime, milioni di gradi centigradi. al giorno d oggi l uomo non è finora riuscito a far avvenire la fusione in modo controllato e affidabile se non per qualche decina di secondi (quello incontrollato esiste: la bomba termonucleare). Queste reazioni si possono ottenere solamente in apposite strutture. I costi di costruzione di una centrale nucleare sono notoriamente superiori che in una qualsiasi altra centrale a causa della necessità di garantire gli stessi standard di sicurezza di una centrale termoelettrica. Secondo alcuni studi, una centrale nucleare può produrre energia a costi simili alle altre fonti energetiche. Questi lavori traggono le loro conclusioni tralasciando di contabilizzare alcuni costi rilevanti poiché risulterebbero ancora privi di una quantificazione monetaria certa, fra tali costi si ricordano, ad esempio, i seguenti: -danni alla salute degli esseri viventi nelle aree di influenza delle installazioni; maniera modesta sul costo totale di produzione; -il combustibile nucleare è privo di forti fluttuazioni del costo anche in ragione di contingenze geopolitiche come, invece, è il caso dei combustibili fossili; -le risorse di uranio sono disponibili in quantità sufficiente per continuare la produzione di energ13 ptbe essere ammortizzabile solo in parte. Di Daniele Alberici Anime Cowboy Bebop Anno Il pianeta Terra è ormai ridotto a poche lande desolate e la vita si svolge su altri pianeti totalmente colonizzati, uniti da immensi sistemi di autostrade interstellari. In uno scenario apparentemente futuristico, Spike Spiegel e Jet Black, due cacciatori di taglie che si troveranno a fare i conti con i più disparati criminali, viaggiano attraverso il sistema solare, sfrecciando da un pianeta all altro a bordo dell astronave Bebop. Nonostante il futuro sia molto remoto, emerge prepotentemente un accurata combinazione della società attuale con quella caratteristica degli anni trenta. Tipica degli anni trenta è soprattutto la musica, protagonista indiscussa di questo Cowboy Bebop, che con le sue sonorità jazz, blues, country e funk accompagna ciascuno dei 26 episodi donandogli quel carattere in più che basta a rendere la serie unica. Apprezzato soprattutto per la formidabile regia di Shinichiro Watanabe, ancora oggi Cowboy Bebop, a oltre dieci anni di distanza dalla primissima messa in onda giapponese, è considerato uno degli anime più accattivanti nel panorama di animazione made in Japan. di Luca Montemaggio Gintama Nella stravagante Edo, corrispondente all attuale Tokyo, decide di stabilirsi violentemente una civiltà aliena chiamata Amanto, che riesce ben presto a prendere le redini del comando della città. In una situazione di totale dominio alieno il samurai dalla chioma riccia e argentea Gintoki Sakata si pone come obiettivo quello di combattere gli Amanto per proteggere il Governo. Egli decide di aprire una piccola agenzia tuttofare che si occupa dei più disparati incarichi per coprire le proprie spese di affitto. Ad accompagnare Gintoki in una serie di vicende che intrecciano elementi d azione e comicità troviamo Shinpachi Shimura, suo apprendista, e Kagura, una giovane e minuta ragazza aliena dotata di forza incredibile e insaziabile fame. di Luca Montemaggio 16 17

10 Letture Una grande e terribile Bellezza di Libba Bray Gemma Doyle ha sedici anni quando arriva alla Spence Academy, uno degli istituti femminili inglesi più prestigiosi, noto per educare incantevoli giovani dame. Ma Gemma, con le sue lentiggini, la sua chioma rossa e i suoi interrogativi, sente di non poter essere una semplice dama perbene, non lo vuole, non lo accetta. Non accetta che le donne siano schiave di uomini cui la società ha immeritatamente elargito privilegi, non accetta che il suo ruolo sia quello di madre e moglie obbediente, non accetta che la sua vita non possa essere riposta nelle sue mani. Ed è in un Inghilterra di fine Ottocento che Gemma scoprirà il suo enorme potere, la sua vera natura, l eredità che sua madre le aveva lasciato e di cui lei era inconsapevole. Alla Spence il mondo che le era sempre appartenuto le si rivela, infinito, meraviglioso, terribile. Un mondo che lei dovrà proteggere da una setta di uomini che se ne vogliono impossessare, in una contesa aperta da secoli che ora si fa più intensa e pericolosa che mai, poiché Circe brama il potere sui Regni e sul mondo, e niente la fermerà. Tranne, forse, la forza e il coraggio di una ragazza sminuita e soffocata dalla società, ma che nei Regni dimostrerà tutto il suo valore, tutta la sua bellezza, grande e terribile. E al suo fianco tre amiche, Felicity, Ann e Pippi, la aiuteranno a tenere lontana Circe da quei luoghi dove possono finalmente trovare la libertà loro negata dal mondo esterno, dove ogni desiderio diviene realtà: una realistica illusione, o un illusoria realtà da cui non è sempre facile separarsi e di cui spesso non si distinguono i veri contorni. In un universo in cui bene e male non sembrano avere un confine netto, in cui in ogni scintilla di purezza può nascondersi l essere più infimo, ma a volte così astuto da gettare la sua ombra sul sole stesso, per ingannare l animo più ingenuo a cadere nel suo tranello, Gemma dovrà districarsi tra le trame più insidiose tese da Circe e i suoi alleati, alla ricerca della verità e della salvezza, alla ricerca di se stessa. Il lbro è stato definito come capostipite del new gothic, ma è molto di più: è una denuncia verso la sottomissione che la donna è sempre stata chiamata a dimostrare nei confronti degli uomini, contro la società che l ha sempre relegata al ruolo di essere inferiore, ma è anche un fantasy d avventura, un romanzo storico, il primo di una trilogia di grande successo. Ciò è dovuto alla narrazione serrata e scorrevole, che non lascia tempo a interruzioni di carattere alcuno, ai personaggi che risultano vicini a lettori di tutte le età per ideali o aspetti caratteriali, e al fatto che Libba Bray riesce a trascinare nella storia tutta la realtà circostante al lettore, annullandola, finchè non si fonde con quella da lei raccontata con così tanta maestria, e il lettore con essa. Libba Bray è nata e cresciuta in Texas, è stata cameriera, cuoca, redattrice e pubblicitaria, ora vive a New York. Gli altri due libri da lei pubblicati sono intitolati Angeli ribelli e La rivincita di Gemma, che vanno a completare la trilogia della storia della Guardiana dei Regni che tutti visitano, in sogno o dopo essere morti, ma di cui solo pochi possono serbare ricordo. E di cui ancora meno riescono a saggiare l enorme potere, bellissimo e terribile al tempo stesso. di Eleonora Gulli Cinema I ragazzi di Villa Emma è un film-documentario che si prefigge il compito di raccontare la memoria, andato in onda il 12 novembre 2009 ne La Storia siamo Noi su Rai 3. Racconta un episodio straordinario: nella città di Nonantola (un paesino vicino Modena) veniva vissuto un episodio di resistenza civile collettiva, un esperienza di salvezza di un centinaio di bambini ebrei che ha coinvolto tutta la città. La storia inizia nel 1941, l Europa che tutti conosciamo è quella delle deportazioni degli ebrei, molte famiglie scompaiono nei campi di concentramento, i bambini che riescono a salvarsi sono soccorsi dalla DELASEM (Delegazione Assistenza Emigrati Ebraici) e vengono fatti riparare, come e dove si può. Nella campagna di Nonantola, un uomo che aveva comprato a sua moglie Villa Emma sperando che ella stesse ad abitarvi, affitta la proprietà alle organizzazioni ebraiche perché la casa non venne, di fatto, mai abitata. Così la villa venne occupata da un centinaio di bambini ebrei, che non andavano oltre i 15 anni, provenienti da diverse parti d Europa, costretti a scappare a causa delle deportazioni. Villa Emma è diventata un angolo di salvezza. La DELASEM era riuscita ad ideare un organizzazione ben organizzata e reattiva. Don Arrigo Beccari, il prete del paese e il dottor Monreali, il medico, coordinavano la vita comunitaria. I ragazzi non erano trattati come ospiti ma erano perfettamente integrati nella vita del paese. Quei bambini erano seguiti da ragazzi più grandi che impartivano loro le lezioni come a scuola e per ciascuno c era un adeguato carico di lavoro e mansioni con cui divertirsi e passare il tempo. Nonostante l organizzazione non volesse, i ragazzi uscivano, si integravano ai coetanei del paese, giocavano. Dopo l 8 settembre 1943 i nazisti cominciarono a invadere rapidamente l Italia. A causa dell armistizio firmato dall Italia con gli Angloamericani, i nemici ora erano diventati i Tedeschi, che cominciarono la caccia agli ebrei anche in Italia: il pericolo arrivò anche alle porte di Villa Emma. Il dottor Moreali capì che bisognava al più presto nascondere tutti i bambini che altrimenti sarebbero potuti cadere vittime dei rastrellamenti. Villa Emma fu smobilitata: con un tacito e ordinato progetto, Don Arrigo Beccari prese nel seminario moltissimi bambini, le bambine invece vennero ospitate nelle famiglie abitanti attorno alla villa. E anche grazie all aiuto degli abitanti della città che tutti quei bambini ebrei furono salvi. Fu inevitabile però per quei ragazzi scappare verso la Svizzera, paese rimasto neutrale, in cui sarebbero potuti essere al sicuro. I documenti per la fuga erano tutti rigorosamente falsi, non c era neanche un nome straniero, del resto i bambini avevano imparato le forme dialettali modenesi e si erano vestiti tutti uguali, per sembrare studenti di un collegio. Quando giunsero in Svizzera in treno non furono accettati come avevano sperato, così in inverno i bambini, secondo il racconto di un testimone, dovettero attraversare a nuoto un torrente in piena, per sfuggire alle barriere doganali. Fu così che tutti i ragazzi nascosti a Nonantola si salvarono. Soltanto un ragazzo di Sarajevo, malato di tubercolosi e ricoverato al sanatorio, non fu portato in Svizzera. Chi racconta questo episodio, è una donna ormai, sul cui volto oggi, traspare ancora la paura che provarono tutti i bambini trovandosi a fronteggiare quelle circostanze. Anche gli altri testimoni nel racconto di quell esperienza sono ripresi con il viso che avevano quando accaddero questi fatti, i loro occhi sono ancora quelli di bambini, quelli dei ragazzi di Villa Emma. di Giulia Mazzaferro 18 19

11 Let me take you there - Racconto a puntate Cercava con lo sguardo quella chioma di ricci castani che le era tanto familiare. Preoccupata, ma pur felice di rivedere l amica, appena Silvia apparve all orizzonte, Rebecca non poté fare a meno di stringerla tra le braccia. «Mi sei mancata» le disse sorridendo. Silvia non riuscì a chiudere la bocca neanche un secondo. Durante tutto il tragitto verso casa di Rebecca, la ragazza non poté fare a meno di tempestarla di domanda, alle quali non la lasciava nemmeno rispondere, che già stava raccontando del suo nuovo amico, che sperava diventasse qualcosa di più. Rebecca era sinceramente felice di rivederla, ma non appena misero piede in casa, il sorriso scomparve dalle sue labbra. Nel salotto dove Silvia avrebbe alloggiato per la settimana successiva, c era Danny. Appena lui la salutò, lei si fece rossa in volto e riuscì appena a sorridere. Francesca sembrò non accorgersi di niente, mentre si presentava alla nuova arrivata. Quest ultima, invece, lanciò un occhiata curiosa all amica. Rebecca fece finta di niente e aiutò Silvia a sistemarsi, così da trovare anche una buona scusa per dileguarsi dalla stanza. Tra lei e Danny era iniziato un rapporto strano, fatto di poche parole e tanti, troppi sguardi. Rebecca avrebbe voluto che lui le avesse chiesto chiarimenti riguardo a quella sera, ma niente. E di certo, lei non avrebbe mai preso l iniziativa. Il ragazzo rimase con loro per tutto il pomeriggio. Fece amicizia con Silvia, e Rebecca lo osservava da lontano ridere e scherzare come se nulla fosse. Non sapeva i pensieri che le giravano ininterrottamente per la testa. Non sapeva che lei stava morendo dalla voglia di parlargli, di scherzare, di far parte di quella scena che stava solamente guardando da spettatrice. Il paradosso era che lì presente c era la sorella del suo ragazzo. Un ragazzo di cui Danny non conosceva neanche l esistenza. «E pensare che Davide neanche mi ci voleva mandare qui» come se potesse leggerla nel pensiero, Rebecca captò Silvia dire questa frase. «Chi è Davide?» chiese Danny con fare malizioso. «Un idiota. Nonché mio fratello maggiore.» Silvia guardò Rebecca per un secondo, prima di continuare «E il ragazzo di Rebecca». Danny si girò verso la ragazza. La guardò spaesato per alcuni secondi, poi sembrò riprendere il controllo di sé. «Non mi avevi detto di avere un ragazzo» disse poi, sorseggiando la sua bibita. «Non me l hai chiesto» fu l unica cosa che Rebecca riuscì a rispondere. Una frase fatta, come molte delle altre che era riuscita a rivolgere a Danny ultimamente. «Vero.» il ragazzo controllò l orologio «Oddio, sono già le sette. Sarà meglio che vada» aggiunse, tornando a sorridere. Rebecca non seppe cosa rispondere, e Francesca propose al ragazzo di accompagnarlo, visto che sarebbe dovuta andare a lavorare vicino a casa sua. I due se ne andarono, lasciando le amiche sole. Rebecca fissava il vuoto, tentando di ritrovare un minimo di concentrazione. In quel momento, si stava solo chiedendo cosa avesse pensato Danny e il perché di quel repentino saluto. Silvia la guardò in silenzio, mentre l altra si rifugiava nella propria camera in cerca di pace. Forse non avrebbe dovuto lasciare da sola un ospite, ma Rebecca non poté farne a meno. Aveva bisogno di stare da sola, ma, soprattutto, Silvia non doveva capire niente. Nei giorni successivi, capitò spesso che Danny si rifacesse vivo. Lui e Rebecca avevano quasi completamente smesso di rivolgersi la parola, e la ragazza era sempre più confusa e frustrata. Ancora indecisa sullo strano comportamento di Danny, arrivò ben presto il momento dei saluti. Era passata una settimana, e Silvia doveva tornare in Italia. Stavano preparando le valigie, quando quest ultima sorprese non poco l amica. «Posso chiederti una cosa?» Rebecca annuì. «Hai intenzione di dirlo a Davide? Perché potrei anche dirglielo io, ma preferirei lo facessi tu» «Di cosa stai parlando?» fece finta di niente la bionda. «Da quant è che ti piace Danny?» continuò l altra non abboccando. «Un po» ammise finalmente Rebecca. «Sarebbe ora di dirglielo. E di dirlo anche a mio fratello.» Rebecca guardò Silvia negli occhi. Non vide astio, e ciò la sorprese. «Sareste una bella coppia, tu e Danny. Nonostante vi parliate poco, si capisce che c è qualcosa tra di voi. Non sprecarlo» Silvia le sorrise sincera. «Non voglio ferire Davide» «Davide sapeva benissimo che ti avrebbe persa, prima o poi. E andiamo, avete diciannove anni. Nessuno di voi due era convinto sarebbe durata per sempre» Rebecca sorrise amara. «Una volta sì» «Prima che tu partissi, forse. Fidati, ci rimarrà meno male di quanto tu creda. Non perché non gli interessi più niente di te, ma perché se lo aspetta» Rebecca annuì, per poi farsi coraggio e abbracciare l amica. «Grazie. Glielo dico io a tuo fratello» «Prego. E voglio il ruolo di damigella d onore al matrimonio. E voglio anche conoscere il fratello di Danny. Oggi ho visto una foto, è molto carino» Le due scoppiarono a ridere e subito Rebecca si fece più tranquilla. Sì, l avrebbe fatto. Avrebbe lasciato Davide quella sera stessa, e poi si sarebbe potuta riavvicinare a Danny. Nulla si sarebbe potuto mettere in mezzo. di Andreina Cecchini (R)evolution-Racconto autoconclusivo Era una lotta impari, pensò. Lo era da secoli, anzi, lo era sempre stata. Si conosceva il vincitore fin dall inizio, ecco tutto. Ma si continuava a combattere. E loro, loro potevano soltanto difendersi. Scappavano, si insinuavano negli anfratti, si nascondevano. Quando potevano arrivavano fin nel seno del nemico, e lì colpivano, ma erano vittorie sporadiche. Anche la stagione non sembrava favorirli mai: i nemici erano forti, resistevano al caldo, al freddo, all inverno e all estate. Loro, invece, erano diventati sempre più deboli. Con il freddo crollavano giù, morenti, agonizzanti, cadaveri. E non potevano nulla. Il mondo era cambiato, il nemico si era evoluto. Aveva conquistato terreno, aveva inventato nuove tecniche di distruzione, aveva messo a punto armi raccapriccianti. Era arrivato al punto di schiacciarli con una mano, senza alcuna pietà. Ogni alzata di testa era punita con la morte. Che senso più aveva attaccare, se dopo una manciata di secondi si finiva storditi, feriti, uccisi? Qualcuno sfuggiva pure alle mani dei nemici, ma ecco che la natura veniva in soccorso degli avversari. Avevano vita lunga, quei mostri, cento volte più lunga della loro. E mentre loro giungevano alla naturale morte, quegli altri campavano ancora mille anni. Erano di più, più forti, più capaci. Come era potuto accadere? La loro gente viveva su questa terra da prima di loro, era sempre vissuta lì, e lì si era evoluta. L arrivo dei nemici aveva distrutto ogni cosa. Non avevano pietà, nessuna. Eppure loro vedevano che quei mostri li temevano. Erano deboli, sì, ma fastidiosi. Nel loro piccolo, anche se era poco, anche se non valeva nulla, li tormentavano. E questo, nel grande cerchio della Natura, era più che abbastanza. Anche se valeva la vita. Lui se ne stava lì, appostato, nascosto, a pensare a tutto questo. Cercava di non fare alcun rumore, perché, ecco, si stavano avvicinando. Erano enormi, giganti immensi che troneggiavano. Ogni loro sussurro era un tuono, ogni movimento un terremoto. Ma lui resisteva. Vide che non portavano armi con sé, ma non lo rassicurava: le loro sole mani potevano distruggerlo in un istante. Si fece coraggio. Avrebbe attaccato, lo avrebbe fatto e basta. Partì. Fu un lampo, si avventò sul primo di loro, lo colpì, ma non fu abbastanza rapido. Lo vide. Fece mulinare quelle enormi pale rosate, viscide, immense, che terminavano in quell orrida zampa senza peli, senza squame, solo con cinque enormi protuberanze. La bestia agitò le membra, lui scappò, le agitò di nuovo. Non c era via di scampo. Poi la vide. Lì, un buco dove essere sicuri, dove ripararsi. Vi si precipitò, ma la corsa l aveva sfiancato, doveva riposarsi un istante. Non poteva, ma doveva. Solo un istante. Si fermò Sbam! L aveva preso. Lentamente, sentì la vita che lo abbandonava nell istante in cui quella zampa gli si avvicinava, smuovendo l aria come un uragano. Fece per scappare, non ci riuscì. E prima che avesse potuto dire le sue ultime preghiere, era morto. Non era solo morto, era distrutto. L Uomo osservò il suo cadavere per un istante, poi si pulì la mano sui pantaloni. Il suo compagno gli rivolse un occhiata interrogativa. - Che è successo? - Zanzara. di Francesca Cicetti 20 21

12 L Orologio - Racconto Autoconclusivo - Siamo quasi arrivati. - Non direi proprio, signore, no. - Scommettiamo? Il tale aveva un aria da spaccone, accento esotico, carnagione scura. Era stato seduto nel posto davanti a lui sul treno da Manchester per tutto il viaggio, accompagnato da una ometto silenzioso che dopo un ora era caduto addormentato. Tuttavia Harry Lennox aveva sempre avuto un debole per le scommesse. - Cosa vuole scommettere? - Che lei non riuscirà a sfilarsi l orologio e rinfilarselo per dieci volte prima che il treno sia arrivato in stazione, - ghignò lo sconosciuto. Harry sorrise. - Mancheranno almeno venti chilometri. È impossibile che lei vinca, lo sa? - Allora non le dispiacerà alzare la posta, - disse l uomo, alzando le spalle, - Le offro una delle mie lussuosissime automobili, non appena arrivati a destinazione. Estrasse dalla tasca il portafogli, poi una foto che lo ritraeva al centro di quello che sembrava un immenso garage automobilistico, appoggiato con noncuranza ad una lucida fuoriserie. Lennox ammiccò desideroso: - E se perdo cosa le darò in cambio? L uomo sorrise biecamente: - Nulla che lei non possa permettersi. Direi uno dei suoi denti, quello che preferisce. Harry spalancò gli occhi, pieno di stupore: - Sta scherzando? - Affatto, - rispose l altro, - mi sembra uno scambio in tutta convenienza per lei, signore. Lennox restò in silenzio, poi sporse la testa fuori dal finestrino. La stazione non si vedeva ancora, se non come un puntino distante e remoto. Avrebbe vinto di certo. - Accetto, - disse, e senza ulteriori preamboli slacciò il cinturino dell orologio, se lo sfilò e lo mostrò al suo sfidante: - Uno Lo sconosciuto se ne stava in tutta tranquillità osservarlo affannarsi attorno al suo polso, mentre si rinfilava l orologio e poi si accingeva a slacciarlo di nuovo. - Due tre - Lennox vide la stazione avvici- 22 narsi paurosamente, si rimise l orologio, - Quattro cinque - Veloce, signore, o perderà la scommessa, - gracchiò l altro placidamente. Il suo compagno di viaggio, seduto accanto a lui, si mosse vagamente, in procinto di svegliarsi. - Sei sette -, la chiusura si inceppò, proprio mentre il treno iniziava a rallentare. Il tale accanto allo straniero aprì gli occhi e guardò la scena, lievemente meravigliato. Spostò lo sguardo tra i due contendenti, poi parve capire. - Otto! -, non voleva davvero aprirsi. Lennox rimpianse di non aver mai sostituito la cerniera mal funzionante. - Un momento, fermatevi! disse l ometto seduto di fronte, strofinandosi gli occhi. - Non è il momento, signore! fece Lennox, litigando col cinturino. - Datemi ascolto, non dovete scommettere con lui, - proseguì l altro, indicando il compagno di viaggio. - Troppo tardi, - rispose Henry, - Nove! - No, ascoltatemi! Non dovete scommettere perché il mio amico non possiede la macchina che sono sicuro vi ha promesso, né nessun altro genere di ricchezza che la eguagli nel valore! Anche se vinceste non potrebbe ripagarvi, proseguì lui. Il compagno rivolse il suo ghigno altrove, fuori dal finestrino. Il treno stava per fermarsi - No? Non le possiede? E com è possibile? domandò Harry Lennox, fermandosi improvvisamente. - Non le possiede più, sarebbe meglio dire, - precisò il tale, - sono riuscito a vincergliele tutte, alla fine E guardò Harry con un enorme sorriso. Un sorriso bizzarro, grottesco, senza denti di Francesca Cicetti Sudoku Se avrete un piccolo momento di distrazione durante una lezione noiosa, pesante, lenta e angosciante, dovete ringraziare Marco Fulgaro che, per lo stesso motivo per cui vi divertirete a risolverlo, ha creato questo Sudoku. Soluzione nel prossimo numero. 23

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA.

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Di tutto quello che anche quest anno abbiamo cercato di fare, dei bambini della scuola dell Infanzia che continuano a giocare

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Dettato. DEVI SCRIVERE IL TESTO NEL FOGLIO DELL ASCOLTO PROVA N.1 - DETTATO. 2 Ascolto Prova n. 2 Ascolta il testo: è un dialogo tra due ragazzi

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

LA RAGAZZA DELLA FOTO

LA RAGAZZA DELLA FOTO dai 9 anni LA RAGAZZA DELLA FOTO LIA LEVI Illustrazioni di Desideria Guicciardini Serie Arancio n 78 Pagine: 240 Codice: 978-88-566-3995-7 Anno di pubblicazione: 2014 L AUTRICE Lia Levi, di famiglia ebrea,

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 23 febbraio 2014 penultima dopo l Epifania h. 18.00-11.30 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare

Dettagli

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile Novembre 2011 Nel primo incontro di questo giornalino ognuno di noi ha proposto la sua definizione di lavoro minorile e ha raccontato la sua esperienza. personale.

Dettagli

IL PROGETTO TUTORING : FARE SCUOLA TRA INTEGRAZIONE E ANTIDISPERSIONE

IL PROGETTO TUTORING : FARE SCUOLA TRA INTEGRAZIONE E ANTIDISPERSIONE IL PROGETTO TUTORING : FARE SCUOLA TRA INTEGRAZIONE E ANTIDISPERSIONE Guiducci Martina, insegnante Scuola Secondaria di Primo Grado Giovanni XXIII, Castellarano (RE) Il Progetto Tutoring, attivo nella

Dettagli

ANGELA RAINONE POESIE

ANGELA RAINONE POESIE 1 ANGELA RAINONE POESIE EDIZIONE GAZZETTA DIE MORRESI EMIGRATI Famiglia Rainone Angela Lugano Svizzera 2 3 PREFAZIONE Tra i giovani che hanno sporadicamente inviato delle poesie per pubblicarle sulla Gazzetta

Dettagli

Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio

Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio Sapevate che sia le donne single che quelle in coppia hanno gli incubi pensando alla Festa

Dettagli

Non sapevo veramente cosa aspettarmi Pensavo sarebbe stato qualcosa di simile a quello che avevo fatto a casa mia a Briarwood. Pensavo di trovare famiglie senza casa, gente povera, e senso di isolamento.

Dettagli

Giornale degli Alunni della Scuola Media "Virgilio" Via Trebbia - CREMONA. Sono in terza media Che cosa provo? Preoccupazione, gioia, speranza,

Giornale degli Alunni della Scuola Media Virgilio Via Trebbia - CREMONA. Sono in terza media Che cosa provo? Preoccupazione, gioia, speranza, Noi in poche pagine Giornale degli Alunni della Scuola Media "Virgilio" Via Trebbia - CREMONA XVI EDIZIONE ~ ANNO 2014-2015 9 ottobre 2014 SOMMARIO SPECIALE CLASSE 3^B Ø RIFLESSIONI DEI PRIMI GIORNI DI

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO:

Dettagli

FAMIGLIA ED EDUCAZIONE

FAMIGLIA ED EDUCAZIONE FAMIGLIA ED EDUCAZIONE Card. Carlo Caffarra Cari genitori, ho desiderato profondamente questo incontro con voi, il mio primo incontro con un gruppo di genitori nel mio servizio pastorale a Bologna. Sono

Dettagli

Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi

Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi Sono nell aula, vuota, silenziosa, e li aspetto. Ogni volta con una grande emozione, perché con i bambini ogni volta è diverso. Li sento arrivare, da lontano, poi sempre

Dettagli

MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE

MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE Dalle lunghe meditazioni solitarie di fratel Carlo de Foucauld, ora beatificato dalla Chiesa, era nata l idea della Fraternità. Gesù si era fatto chiamare

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 F= risposta degli alunni/figli G = risposta dei genitori F: 1- Cosa pensi della dipendenza elettronica?

Dettagli

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci CAPITOLO 1 La donna della mia vita Oggi a un matrimonio ho conosciuto una donna fantastica, speciale. Vive a Palermo, ma appena se ne sente la cadenza, adora gli animali, cani e cavalli soprattutto, ma

Dettagli

Impariamo a volare...

Impariamo a volare... Impariamo a volare... Francesca Maccione IMPARIAMO A VOLARE... www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Francesca Maccione Tutti i diritti riservati L amore è longanime, è benigno, l amore non ha invidia,

Dettagli

Contro i miei occhi. È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre.

Contro i miei occhi. È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre. Contro i miei occhi È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone

Dettagli

Il PD vuole aprire le porte ai nuovi italiani

Il PD vuole aprire le porte ai nuovi italiani Il PD vuole aprire le porte ai nuovi italiani Autore: Alban Trungu Categoria : Mondo Migrante Data : 15 febbraio 2011 Intervista con Khalid Chaouki, responsabile immigrazione e seconde generazioni dei

Dettagli

Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini

Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini grafica di Gianluigi Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini Anno scolastico 2010_ 2011 Perché questa scelta? Il libro è un contesto abitato dai bambini sin dalla più tenera età; è

Dettagli

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù.

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù. PREFAZIONE Voglio sottolineare che questo libro è stato scritto su dettatura di Gesù Cristo. Come per il libro precedente, desidero con questo scritto arrivare al cuore di tante persone che nella loro

Dettagli

- 1 reference coded [3,14% Coverage]

<Documents\bo_min_11_M_16_ita_stu> - 1 reference coded [3,14% Coverage] - 1 reference coded [3,14% Coverage] Reference 1-3,14% Coverage quindi ti informi sulle cose che ti interessano? sì, sui blog dei miei amici ah, i tuoi amici hanno dei

Dettagli

l intervento, la ricerca che si sta progettando)

l intervento, la ricerca che si sta progettando) Definizione delle motivazioni che richiedono l attuazione del progetto (contesto e target) Il motivo è quello di lasciare a tutti un pensiero sull essere felici. Definizione chiara e coerente degli obiettivi

Dettagli

E ora inventiamo una vita.

E ora inventiamo una vita. E ora inventiamo una vita. - Venga Cristina, facciamo due chiacchiere. Il ragioniere dell'ufficio personale si accomoda e con un respiro inizia il suo discorso. Lei sa vero che ha maturato l'età per il

Dettagli

La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi

La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi Vi avevo anticipato l anno scorso che il Difensore Civico s interessa dei

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

B- Si, infatti lui non avrebbe mai pensato che avrei potuto mettere un attività di questo tipo

B- Si, infatti lui non avrebbe mai pensato che avrei potuto mettere un attività di questo tipo INTERVISTA 9 I- Prima di svolgere questa attività, svolgeva un altro lavoro B- Io ho sempre lavorato in proprio, finito il liceo ho deciso di non andare all università, prima ho avuto un giornale di annunci

Dettagli

IL COMPITO DELL ADULTO NEL PROCESSO DI CRESCITA DEL BAMBINO Cosa significa chiedere autonomia al bambino? Come sostenerlo?

IL COMPITO DELL ADULTO NEL PROCESSO DI CRESCITA DEL BAMBINO Cosa significa chiedere autonomia al bambino? Come sostenerlo? IL COMPITO DELL ADULTO NEL PROCESSO DI CRESCITA DEL BAMBINO Cosa significa chiedere autonomia al bambino? Come sostenerlo? Il senso dei due incontri che vengono proposti sta nel riflettere sulla nostra

Dettagli

Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi

Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi Lezione 1 - pag.1 Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi 1.1. Tutto si muove Tutto intorno a noi si muove. Le nuvole nel cielo, l acqua negli oceani e nei fiumi, il vento che gonfia le vele

Dettagli

Scegliere cosa fare dopo la terza media era quindi per lui una questione un po complicata, anche se non troppo preoccupante.

Scegliere cosa fare dopo la terza media era quindi per lui una questione un po complicata, anche se non troppo preoccupante. I RAGAZZI E LE RAGAZZE RACCONTANO Daniele Quando aveva 13 anni Daniele viveva vicino a Milano con la sua famiglia: mamma, papà e Emanuele, il fratello maggiore, con cui andava molto d accordo; anzi, possiamo

Dettagli

-------------------------------------------------------------------------------------------------------

------------------------------------------------------------------------------------------------------- pelle su pelle Testo tratto dalle interviste realizzate in occasione della festa del volontariato - Casalecchio di Reno 22 aprile 2013 a cura dell associazione di promozione sociale Gruppo Elettrogeno

Dettagli

Come imparare a disegnare

Come imparare a disegnare Utilizzare la stupidità come potenza creativa 1 Come imparare a disegnare Se ti stai domandando ciò che hai letto in copertina è vero, devo darti due notizie. Come sempre una buona e una cattiva. E possibile

Dettagli

Non mi resta che augurarvi buona lettura, sperando di aiutarvi a diventare tanti Papà Ricchi! 1. IL RICCO NON LAVORA PER DENARO

Non mi resta che augurarvi buona lettura, sperando di aiutarvi a diventare tanti Papà Ricchi! 1. IL RICCO NON LAVORA PER DENARO Credo che nella vita sia capitato a tutti di pensare a come gestire al meglio i propri guadagni cercando di pianificare entrate ed uscite per capire se, tolti i soldi per vivere, ne rimanessero abbastanza

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri.

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri. «La famiglia ammazza piú della mafia». Tutto è iniziato da qui, dal titolo di un articolo che commentava i dati di una ricerca. Era il 2007 e in Italia la legge sullo stalking non esisteva ancora. Secondo

Dettagli

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano?

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano? Per cominciare... 1 Osservate le foto e spiegate, nella vostra lingua, quale inizio è più importante per voi. Perché? una nuova casa un nuovo corso un nuovo lavoro 2 Quali di queste parole conoscete o

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

Le attività Fragile (l ombra che resta)

Le attività Fragile (l ombra che resta) Introduzione all uso (per gli studenti) Cari studenti e studentesse di italiano, questo Cdlibro è uno strumento con il quale speriamo di farvi apprezzare lo studio della lingua, di aspetti della cultura

Dettagli

Io sono una porta semplice, aperta a metà ma capisco che sono fatta per essere spalancata

Io sono una porta semplice, aperta a metà ma capisco che sono fatta per essere spalancata Accogliente, aperta: magari un po a volte mi chiudo ma solo se sono stata distratta a cedere alla routine del quotidiano, non pecco di presunzione solo mi piace avere la disponibilità ad aprire la mia

Dettagli

Il Quotidiano in Classe. Classe III sez. B

Il Quotidiano in Classe. Classe III sez. B Il Quotidiano in Classe Classe III sez. B Report degli articoli pubblicati Dagli studenti sul HYPERLINK "iloquotidiano.it" Ilquotidianoinclasse.it Allestimento di Lorenzo Testa Supervisione di Chiara Marra

Dettagli

Articolo giornale campo scuola 2014

Articolo giornale campo scuola 2014 Articolo giornale campo scuola 2014 Condivisione, stare assieme sempre, conoscersi? In queste tre parole racchiuderei la descrizione del campo estivo. Sono sette giorni bellissimi in cui si impara prima

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

Il Libro dei Sopravvissuti

Il Libro dei Sopravvissuti Il Libro dei Sopravvissuti Cathy Freeman: una GRANDE atleta Nel 2000 ha partecipato alle Olimpiadi di Sydney: è stata la porta bandiera e ha acceso la fiamma olimpica Ha vinto la gara dei 400 metri da

Dettagli

Chiara, Giada, Maria, Matteo, Matteo

Chiara, Giada, Maria, Matteo, Matteo Eccoci pronti a partire per Aprica, dove ci aspetta un tranquillo weekend in montagna. Ci andiamo spesso e conosciamo perfettamente tutto il tragitto. Appena ci spostiamo in direzione nord le case iniziano

Dettagli

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi)

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi) Elena Ana Boata Il viaggio di Anna Proprietà letteraria riservata. 2007 Elena Ana Boata 2007 Phasar Edizioni, Firenze. www.phasar.net I diritti di riproduzione e traduzione sono riservati. Nessuna parte

Dettagli

LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA

LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA L obbiettivo di questo laboratorio è quello di rielaborare ed interpretare un antica fiaba usando i significati profondi

Dettagli

LA GABBIA Attività collegata alla lettura del romanzo L occhio del lupo di Daniel Pennac. A cura della classe 4^F a.s. 2013-14

LA GABBIA Attività collegata alla lettura del romanzo L occhio del lupo di Daniel Pennac. A cura della classe 4^F a.s. 2013-14 LA GABBIA Attività collegata alla lettura del romanzo L occhio del lupo di Daniel Pennac A cura della classe 4^F a.s. 2013-14 Riscaldamento motorio/ teatrale - Siamo allo zoo: immaginiamo di vedere al

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

Secondo incontro: La mia esperienza d amore

Secondo incontro: La mia esperienza d amore Secondo incontro: La mia esperienza d amore Prima di addentrarci nel tema dell incontro sondiamo la motivazione dei ragazzi. Propongo loro un diagramma G/T. Tutti i ragazzi pensavano ad un esercizio di

Dettagli

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript 2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: Ciao, Flavia. Mi sono

Dettagli

Creazione del cielo per Dalì di Barbara Idda

Creazione del cielo per Dalì di Barbara Idda Creazione del cielo per Dalì di Barbara Idda Chissà se, a Port Lligat, Dalì guarda ancora il mare, ora che il tempo ha nascosto il suo enigma, ora che né Gala né Ana Maria potranno mai più vedere il mare

Dettagli

CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI. Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14

CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI. Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14 CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14 GLI ALTRI SIAMO NOI Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. PERCORSO

Dettagli

L attimo fuggente. Charlot soldato. Charlot soldato

L attimo fuggente. Charlot soldato. Charlot soldato L attimo fuggente Charlot soldato L attimo fuggente Charlot soldato Due sequenze tratte da due film assai diversi e lontani nel tempo: Charlot soldato di Charlie Chaplin (1918) e L attimo fuggente di Peter

Dettagli

Logopedia in musica e. canzoni

Logopedia in musica e. canzoni Logopedia in musica e canzoni Un Lavoro di Gruppo, Giugno 2013 INTRODUZIONE Siamo un gruppo di persone, chi ricoverato in Degenza e chi in Day Hospital, del Presidio Ausiliatrice-don Gnocchi di Torino

Dettagli

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani 8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani Introduzione: Oggi, nella festa di Santa Giuseppina Bakhita, ci uniamo in solidarietà con tutte

Dettagli

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014 CATEGORIA: POESIA BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica Social day 5 aprile 2014 Saluta il pony e l' asinello prendi la forca ed il rastrello corri a lavorare, è ora di guadagnare!!

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

Opere di misericordia 1

Opere di misericordia 1 Percorso di riscoperta delle Opere di misericordia 1 DAR DA MANGIARE AGLI AFFAMATI INSEGNARE AGLI IGNORANTI Spunti di riflessione per un dibattito sull Opera di misericordia corporale Dar da mangiare agli

Dettagli

Dopo il Silenzio. Di Pietro Grasso. Presentazione di regia. Di Alessio Pizzech

Dopo il Silenzio. Di Pietro Grasso. Presentazione di regia. Di Alessio Pizzech Dopo il Silenzio Di Pietro Grasso Presentazione di regia Di Alessio Pizzech Dopo la significativa esperienza di Per non Morire di mafia, tratto dall omonimo libro, che dopo il fortunato battesimo Spoletino

Dettagli

Giovanna Quadri ROCCONTI

Giovanna Quadri ROCCONTI Racconti Giovanna Quadri ROCCONTI Paura e coraggio. Queste donne con il loro coraggio, il loro amore, nella società e nel farsi prossimo, hanno vinto il male con il bene. La giustizia a trionfato. però

Dettagli

La forza del suo messaggio

La forza del suo messaggio 6 Testimone di vita santa Anche quest anno nelle varie sedi de La Nostra Famiglia, nelle Parrocchie ambrosiane e nelle comunità delle Piccole Apostole della Carità si è celebrata la memoria liturgica del

Dettagli

biglietto e rimase senza parole: le era toccato l unico amico segreto che non avrebbe mai voluto: Gedeone

biglietto e rimase senza parole: le era toccato l unico amico segreto che non avrebbe mai voluto: Gedeone A Neretta piace molto andare a scuola. Anche i suoi amici della Compagnia del Cuore d Oro che frequentano la sua classe vanno volentieri. Ma le cose, all inizio di quest anno, non andavano troppo bene.

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

NEL MARE DELLA NOSTRA FANTASIA OGNI PESCE E DIVERSO NELLE SUE FORME E COLORI, COME NOI RAGAZZI CHE ABBIAMO ESPRESSO QUESTO BELLISSIMO DISEGNO.

NEL MARE DELLA NOSTRA FANTASIA OGNI PESCE E DIVERSO NELLE SUE FORME E COLORI, COME NOI RAGAZZI CHE ABBIAMO ESPRESSO QUESTO BELLISSIMO DISEGNO. SEMPLICEMENTE INSIEME per condividere esperienze, notizie, gioie, conquiste, vittorie, delusioni, difficoltà, sofferenze come in famiglia, senza giudizi, rispettando l opinione di ciascuno, certi che ognuno

Dettagli

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano:

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano: Imparare a "guardare" le immagini, andando al di là delle impressioni estetiche, consente non solo di conoscere chi eravamo, ma anche di operare riflessioni e confronti con la vita attuale. Abitua inoltre

Dettagli

PER LA PREGHIERA (M. QUOIST PARLAMI D AMORE )

PER LA PREGHIERA (M. QUOIST PARLAMI D AMORE ) PER LA PREGHIERA Ho bisogno, ragazzi, della vostra amicizia, come voi avete bisogno della nostra. Ma non ho bisogno che uno dopo l altro mi diciate: ti amo, perché quando verrà il mio Amore, che aspetto,

Dettagli

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29 Sono qui da 15 giorni e ho già avuto il primo grosso scombussolamento emotivo: un ondata di dubbi, paure, rabbia, senso di inadeguatezza, solitudine e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto stimolato da

Dettagli

Educhiamoci ad educare

Educhiamoci ad educare Educhiamoci ad educare Percorso per genitori ed insegnanti dei ragazzi della scuola secondaria con la dott.ssa Katia Guerriero, educatrice professionale Scopriamo l'abc delle nostre emozioni Vezzano, 4-11

Dettagli

LA BIBLIOTECA PER I PAZIENTI. La Biblioteca per i Pazienti. Impressioni dei Volontari

LA BIBLIOTECA PER I PAZIENTI. La Biblioteca per i Pazienti. Impressioni dei Volontari LA BIBLIOTECA PER I PAZIENTI SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO Anno 2005/2006 La Biblioteca per i Pazienti Impressioni dei Volontari Gloria Lombardo, Valeria Bonini, Simone Cocchi, Francesca Caffarri, Riccardo

Dettagli

Mario Basile. I Veri valori della vita

Mario Basile. I Veri valori della vita I Veri valori della vita Caro lettore, l intento di questo breve articolo non è quello di portare un insegnamento, ma semplicemente di far riflettere su qualcosa che noi tutti ben sappiamo ma che spesso

Dettagli

sa donare ciò che ha ricevuto e il suo talento non diviene proprietà, ma regalo per gli altri.

sa donare ciò che ha ricevuto e il suo talento non diviene proprietà, ma regalo per gli altri. Presentazione Questa estate ci siamo regalati un corso di Esercizi spirituali al Mericianum di Desenzano tenuti dall Autore che ha l età di uno dei nostri figli. Ora ci arriva un suo libro. È un libro

Dettagli

Un pinguino in seconda A o forse più di uno?

Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Immaginiamo, per un momento, che una cicogna un po distratta voli con un fagotto tra le zampe. Nel fagotto c è un pinguino. Un delizioso, buffo e tenero pinguino.

Dettagli

Percorso didattico Cittadinanza e Costituzione Rosa Sergi

Percorso didattico Cittadinanza e Costituzione Rosa Sergi A SCUOLA DI COSTITUZIONE COLORA IL TITOLO BIANCO, ROSSO E VERDE. PER VIVERE BENE IN CLASSE ABBIAMO BISOGNO DELLE DIRITTI REGOLE DOVE VI SONO DEI DIRITTI E DEI DOVERI SENZA LEGGI e REGOLE DA RISPETTARE

Dettagli

ECCO PERCHÈ LA PACE INIZIA PROPRIO DA TE

ECCO PERCHÈ LA PACE INIZIA PROPRIO DA TE ECCO PERCHÈ LA PACE INIZIA PROPRIO DA TE - di Deepak Chopra Sette esercizi spirituali per portare la pace all interno delle tua vita e nel mondo che ti circonda. L approccio alla trasformazione personale

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 Il Progetto Teatro viene proposto ogni anno a gruppi di classe individuati in base alle scelte

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

La nuova adozione a distanza della Scuola. Secondaria di Primo Grado di Merone.

La nuova adozione a distanza della Scuola. Secondaria di Primo Grado di Merone. La nuova adozione a distanza della Scuola Secondaria di Primo Grado di Merone. Riflessione sull Associazione S.O.S. INDIA CHIAMA L' India è un' enorme nazione, suddivisa in tante regioni (circa 22) ed

Dettagli

I mass-media. di Roberto Cirone

I mass-media. di Roberto Cirone I mass-media di Roberto Cirone I mass-media, conseguenza dello sviluppo tecnologico, condizionano ormai tanta parte del nostro vivere quotidiano. Analizziamo gli effetti socialmente positivi e quelli negativi.

Dettagli

Il Potere delle Affermazioni

Il Potere delle Affermazioni Louise L. Hay Il Potere delle Affermazioni Ebook Traduzione: Katia Prando Copertina e Impaginazione: Matteo Venturi 2 È così bello essere qui. Sono venuta in Italia, a Roma, tante volte, ma ogni volta

Dettagli

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo.

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo. Riflessioni sulla felicità.. Non so se sto raggiungendo la felicità, di certo stanno accadendo cose che mi rendono molto più felice degli anni passati. Per me la felicità consiste nel stare bene con se

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding)

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) 2010 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text [Ring, ring] SIGNORA ROSSI: Pronto casa Rossi. CARLO: Buonasera signora

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Giugno 2013 Livello: A2

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Giugno 2013 Livello: A2 per Stranieri di Siena Centro CILS : Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi. Sono brevi dialoghi o annunci. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

Tutti i diritti letterari di quest opera sono di esclusiva proprietà dell autore

Tutti i diritti letterari di quest opera sono di esclusiva proprietà dell autore 13 Maggio Tutti i diritti letterari di quest opera sono di esclusiva proprietà dell autore Raffaella Nassisi 13 MAGGIO Romanzo Milano,Giugno 2011 Settembre 2011 Per te, Alberto Prefazione 13 Maggio è

Dettagli

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia Operazione Oh no! Nonno Toni sentì un urlo di rabbia provenire dalla cameretta di Tino. Salì le scale di corsa, spalancò la porta e si imbatté in un bambino con gli occhi pieni di lacrime. Tino aveva in

Dettagli

Come hai iniziato la tua carriera? Ci riassumi in due parole per quei pochi che non ti conoscono?

Come hai iniziato la tua carriera? Ci riassumi in due parole per quei pochi che non ti conoscono? io sono l alternativa non alternativa L'Aura Abela è l'artista forse più conosciuta presente nel nuovo cd di Enrico Ruggeri dal titolo "Le canzoni ai testimoni" uscito il 24 gennaio. L'Aura è colei che

Dettagli

Intervento del Ministro On. Prof. Maria Chiara Carrozza in occasione della Giornata della Memoria, 27 gennaio 2014

Intervento del Ministro On. Prof. Maria Chiara Carrozza in occasione della Giornata della Memoria, 27 gennaio 2014 Intervento del Ministro On. Prof. Maria Chiara Carrozza in occasione della Giornata della Memoria, 27 gennaio 2014 Signor Presidente della Repubblica, Gentili Autorità, Cari amici della comunità ebraica,

Dettagli

Intervista con Elsa Moccetti

Intervista con Elsa Moccetti Intervista con Elsa Moccetti [L intervista è condotta da Sonja Gilg di Creafactory SA. Intervengono altre due persone di cui un ospite: Antonietta Santschi] Dicevo, che è stata una mia scelta di venire

Dettagli

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani...

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Incontro Introduttivo con Sergio Peterlini insegnante di Meditazione da 38 anni per Studenti,

Dettagli

Reference 1-0,73% Coverage

Reference 1-0,73% Coverage - 1 reference coded [0,73% Coverage] Reference 1-0,73% Coverage Dove ti piacerebbe andare ma anche vivere sì, sì. All interno dell Europa, sicuramente. Però mi piacerebbe vedere anche

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Senigallia nord Mercantini Primaria Classe IV C Docente Isabella Bruni

Istituto Comprensivo Statale Senigallia nord Mercantini Primaria Classe IV C Docente Isabella Bruni Istituto Comprensivo Statale Senigallia nord Mercantini Primaria Classe IV C Docente Isabella Bruni Mappa Concettuale CREOLIZZAZIONE = RELAZIONE di ELEMENTI ETEROGENEI provenienti da DIVERSITÀ CULTURALE

Dettagli

La formazione della famiglia

La formazione della famiglia La Famiglia La formazione della famiglia Quando leggiamo la Bibbia notiamo la grande importanza data alla famiglia. È la prima istituzione di Dio per le Sue creature, e ci sono numerose promesse ed esempi

Dettagli

Un giornale può essere di carattere politico, economico, scientifico, sportivo, di attualità, di moda e di vita femminile, di costume ed altro.

Un giornale può essere di carattere politico, economico, scientifico, sportivo, di attualità, di moda e di vita femminile, di costume ed altro. Normalmente si usa la parola giornale per una pubblicazione quotidiana dove si trovano le notizie del giorno. In un senso più largo però, questa parola si usa anche per pubblicazioni settimanali, quindicinali

Dettagli

Come si fa a stare bene insieme?

Come si fa a stare bene insieme? Come si fa a stare bene insieme? Stare insieme è bello. Alle volte per noi bambini è difficile. Abbiamo intrapreso questo viaggio alla scoperta di un modo migliore per vivere a scuola e non solo. Progetto

Dettagli