settimanale diretto da luigi amicone numero agosto ,00

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "settimanale diretto da luigi amicone numero 31-32-33 20 agosto 2014 2,00"

Transcript

1 Poste italiane spa - spedizione in a. p. D.L. 353/03 (conv. L. 46/04) art. 1 comma 1, ne/vr numero agosto ,00 settimanale diretto da luigi amicone numero agosto ,00

2

3 EDITORIALE Missione Tempi Cari lettori, ecco perché vi chiediamo fiducia e il doppio degli abbonamenti Vent anni fa, quando Tempi si presentò per la prima volta sul palcoscenico del Meeting di Rimini, Vittorio Feltri ci benedì, Gad Lerner scommise che non avremmo mangiato il panettone di Natale. Era l agosto del E si capisce, Gad perse la scommessa. Entrando nel nostro ventesimo anno di azione in un contesto economico e sociale difficilissimo siamo quasi obbligati a rendere incandescenti le ragioni della nostra avventura. Ed ecco l incandescenza: dentro la notizia di una clamorosa svolta giudiziaria su un fatto atroce di 27 anni fa l assassinio di una nostra amica, Lidia Macchi (vedi a pagina 48) una strana provvidenza ci ha condotto a ricordarci che tutte le ragioni di questo giornale affondano in un incontro. L Incontro. Se abbiamo fatto Tempi è per portare dentro la nostra professione l entusiasmo per Gesù Cristo come «chiave di volta della storia e dell universo», direbbe Giovanni Paolo II. Per portare un rivolo di «invincibile compagnia» (e questo è don Giussani). Le circostanze ci hanno condotto a fare gli imbrattacarte piuttosto che gli imbianchini? Bene, da imbrattacarte cerchiamo di giudicare tutto e trattenere la bellezza; di raccontare la vita fino al punto di documentare la speranza che è in essa. Speranza. Per fare e rifare popolo. Perché solo nella speranza un popolo si fa e parte, dentro ogni situazione, positiva o avversa che sia. Vogliamo dire una parola straziata ma esatta? Missione. Questo giornale è una piccola missione nella grande terra del diavolo. Che non sono i non credenti e tutto ciò che non è dalla nostra parte. Terra del diavolo è il mondo là dove insegna che l uomo, l essere che dice io, che cerca ragioni e che porta scolpita dentro un ansia di felicità che non lo fa rassegnare a finire ai vermi, è una passione inutile. Tempi esiste per questo, per incontrare uomini e per difendere la passione per l uomo. Perciò, non ci sorprende il coraggio con cui certi illustri amici e lettori (alcuni li vedete già in tempi.it, i vescovi Negri e Cavina, l ebrea Angelica e la cattolica Costanza) hanno esposto la faccia per dire che la voce di Tempi ha un valore. Perciò, rilanciamo la palla. Missione Tempi. Raddoppiamo gli abbonamenti. Che significa proprio questo: regalate un abbonamento a un amico. Oppure segnalate all ufficio abbonamenti persone alle quali ritenete che Tempi potrebbe interessare e noi provvederemo a contattarle. O ancora, dateci dei nomi di amici, conoscenti, parenti, da abbonare con formule promozionali. Insomma, cari abbonati e lettori della prima e dell ultima ora, fatevi venire delle idee e non mollate, non ci mollate proprio adesso. Adesso che tenere piantata questa Avviso ai lettori Questo numero di Tempi resterà in edicola tre settimane. Il prossimo numero uscirà dunque il 21 agosto. TEMpi è una piccola MissIOne nella grande TERRA DEL DIAVOLO. Che non sono quelli che stanno DALL ALTRA parte. Ma chi predica contro l uomo bandiera sotto il vento sferzante della miseria economica e della ricca distrazione di massa diventa un impresa ardimentosa e, perciò, necessaria. Grazie dell amicizia. MINUTI Un brutto incubo eppure vero Ho fatto un sogno. Mi trovavo in un paese mediorientale dalle strade polverose, sotto a un cielo color piombo. Sulla porta della mia casa qualcuno nella notte aveva tracciato un segno con il gesso. Quel segno significava che dovevamo andarcene. Partire, scappare anzi, subito, o morire. Nel sogno avevo una grande famiglia, genitori anziani, fratelli e sorelle, e una nidiata di bambini. Era mattina, e l ordine era di partire entro la notte. Recuperavamo un vecchio camion scalcinato. Ma non ci saremmo stati insieme, tutti quanti, a bordo. Qualcuno avremmo dovuto lasciarlo lì. Il vecchio padre del sogno era immobile in un letto: lui stesso ci chiedeva di lasciarlo morire in casa sua. Poi c era un fratello in carrozzella, e la carrozzella proprio sul camion non ci stava. Anche lui, sarebbe rimasto. Il cielo sopra di noi si faceva sempre più basso e più livido. All ora della partenza uno dei bambini piccoli non si trovava: sparito era forse andato a cercare il suo gatto? e l ora dell ultimatum stava per scattare. Infine eravamo sul camion, che ansimando si metteva in moto. Ma io avevo il cuore tagliato a metà, per quelli che avremmo dovuto lasciare. Degli uomini armati, minacciosi, gridando ci facevano fretta. Partivamo. Il camion sulle buche della strada sobbalzava, e a un urto più forte mi sono svegliata. Un incubo, naturalmente. E però quanto vero. Come se avessi visto con i miei occhi un giorno di questi, in una casa cristiana, a Mosul. Marina Corradi 20 agosto

4 settimanale diretto da luigi amicone numero agosto ,00 SOMMARIO 08 PRIMALINEA LA FUGA DEI CRISTIANI IN KURDISTAN CASADEI NUMERO 31/32/33 Poste italiane spa - spedizione in a. p. d.l. 353/03 (conv. l. 46/04) art. 1 comma 1, ne/vr numero agosto ,00 L odissea di due milioni di profughi iracheni. Con loro gli ultimi cristiani vittime della persecuzione jihadista E l Occidente dov è? LA SETTIMANA 14 ESTERI ISRAELE E PALESTINA. UN CONFLITTO INFINITO 20 CULTURA L INDOMABILE PREVOST SCHIRLE Minuti Marina Corradi...3 Foglietto Alfredo Mantovano...7 Mamma Oca Annalena Valenti...39 Ricorrenze Carla Vites...42 Sport über alles Fred Perri...44 Cartolina dal Paradiso Pippo Corigliano...45 Lettere dalla fine del mondo Aldo Trento...45 Mischia ordinata Annalisa Teggi...50 RUBRICHE 26 SOCIETà PERIFERIE. CRISTO IN SIBERIA TURNAEv 48 TESTIMONI LA LETTERA DI LIDIA MACCHI L Italia che lavora...34 Stili di vita...38 Motorpedia...40 Lettere al direttore...44 Foto: Getty; Sintesi/Photoshot Reg. del Trib. di Milano n. 332 dell 11/6/1994 settimanale di cronaca, giudizio, libera circolazione di idee Anno 20 N. 31/32/33 dal 31 luglio al 20 agosto 2014 DIRETTORE RESPONSABILE: LUIGI AMICONE REDAZIONE: Laura Borselli, Rodolfo Casadei (inviato speciale), Caterina Giojelli, Daniele Guarneri, Pietro Piccinini IN COPERTINA: Foto Getty Images PROGETTO GRAFICO: Enrico Bagnoli, Francesco Camagna UFFICIO GRAFICO: Matteo Cattaneo (Art Director), Davide Viganò FOTOLITO E STAMPA: Elcograf Via Mondadori Verona DISTRIBUZIONE a cura della Press Di Srl SEDE REDAZIONE: Corso Sempione 4, Milano, tel. 02/ , fax 02/ , EDITORE: Tempi Società Cooperativa, Corso Sempione 4, Milano La testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 CONCESSIONARIA PER LA PUBBLICITà: Editoriale Tempi Duri Srl tel. 02/ , fax 02/ GESTIONE ABBONAMENTI: Tempi, Corso Sempione Milano, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 tel. 02/ , fax 02/ Abbonamento annuale cartaceo + digitale 60 euro. Abbonamento annuale digitale 42,99 euro. Per abbonarti: GARANZIA DI RISERVATEZZA PER GLI ABBONATI: L Editore garantisce la massima riservatezza dei dati forniti dagli abbonati e la possibilità di richiederne gratuitamente la rettifica o la cancellazione scrivendo a: Tempi Società Cooperativa, Corso Sempione, Milano. Le informazioni custodite nell archivio elettronico di Tempi Società Cooperativa verranno utilizzate al solo scopo di inviare agli abbonati la testata e gli allegati, anche pubblicitari, di interesse pubblico (D.LEG. 196/2003 tutela dati personali).

5

6

7 FOGLIETTO L INSEGNAMENTO DEL PROFETA GIONA Il terrore islamista è un segno. Non possiamo voltarci dall altra parte DI ALFREDO MANTOVANO In IRAN, LibANO E SOMALIA i TERRORISTI avevano saggiato il nemico E TESTATO LA SUA REAZIONE. COSì l 11 settembre lo hanno colpito A CASA SUA, a coronamento DI UNA STRATEGIA generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma «Una nessun segno le sarà dato, se non il segno di Giona profeta» (Mt. 12, 39). Le parole di Gesù rivolte ai farisei e agli scribi vengono in mente, con un significato tragicamente attuale, davanti al video della distruzione di uno dei simboli dell islam sciita, la moschea di Giona, sulla collina di Al Tauba, a Mosul, costruita attorno a quella che secondo la tradizione era la tomba del profeta. Ricordando la storia di Giona, Gesù racconta la grandezza della misericordia di Dio a chi non ha alcuna voglia di sentirlo: Ninive aveva ascoltato, si era convertita e non era stata distrutta grazie alla predicazione del profeta, inizialmente riottoso ad adempiere il mandato ricevuto; i farisei e gli scribi sono comparati ai pagani di Ninive e ne escono male, dal momento che rifiutano la predicazione del più grande dei profeti, e pretendono da lui dimostrazioni tangibili di potenza terrena. Duemila anni dopo, al profeta Giona è associato un segno altrettanto esplicito e terribile. Ancora una volta è un segno di distruzione non evitata, come a Ninive, ma realizzata, che colpisce un simbolo della fede cristiana, ricordato al tempo stesso dal Corano. Un segno che ha conosciuto uno spazio mediatico e di riflessione pari a qualche ora sui tg e a qualche colonna per ogni testata giornalistica il giorno successivo l esplosione; poi più nulla. Come poco più di nulla sono l informazione e la sensibilità relative all esodo forzato e sanguinoso dei cristiani da Mosul, dai territori liberati dall Isil, in Iraq come in Siria, e poi dall Egitto e dalla Nigeria. In uno studio del settembre 2004 pubblicato sulla rivista americana Commentary tradotto e comparso sul Foglio Norman Podhoretz, esponente di punta dei neocon dopo esserlo stato della sinistra newyorkese, elencava puntigliosamente a partire dal 1979, da quei 52 diplomatici presi in ostaggio nell ambasciata americana di Teheran da alcuni studenti iraniani la serie incredibile di attentanti contro cittadini americani, rimasti senza alcun tipo di reazione da parte del governo federale. E ha ricordato, in particolare, che la convinzione di Osama Bin Laden di poter aggredire in modo devastante il territorio Giovedì 24 luglio lo Stato islamico ha raso al suolo uno dei simboli di Mosul, la grandiosa moschea del profeta Giona sulla collina di Al Tauba americano l 11 settembre 2001 è maturata avendo osservato l atteggiamento che le varie amministrazioni di Washington avevano tenuto dopo le aggressioni subite da militari o civili statunitensi all estero: in Libano, nel 1983, quando centinaia di marine perirono sotto le macerie di una caserma per mano degli hezbollah; in Somalia, nel 1993, dopo l uccisione di alcuni ranger in missione di pace. In Iran, in Libano, in Somalia, il terrorismo islamico aveva saggiato il nemico ; l 11 settembre 2001 lo ha colpito, convinto di poterlo fare, a coronamento di una strategia che ha una sua logica, pur se criminale. Cambiando ciò che va cambiato, discorso identico vale per le comunità cristiane oggi violentate e messe in fuga dalle loro terre. Disinteressarsene, da parte dell Europa e dell Occidente, equivale a moltiplicare gli attacchi nei loro confronti. È una indifferenza che provoca morte: anche per questo la generazione di un secolo aperto dall abbattimento delle Twin Towers merita la qualifica di perversa e adultera. Ancora una volta il segno di Giona in questo caso le rovine della sua tomba ammonisce che girarsi dall altra parte equivale a radere al suolo le radici di fedi, popoli e civiltà; mentre l esperienza di chi ha ascoltato, anche all ultimo momento utile, rassicura che cogliere quel segno non è mai vano. 20 agosto

8 Nella foto, uno dei cristiani iracheni rifugiati in Kurdistan. «Mi sono venuti in mente i giorni delle rappresaglie di Saddam Hussein, quando vennero confiscate le dimore dei curdi che si opponevano al suo regime, e io dovetti abbandonare casa insieme alla mia famiglia sotto lo sguardo di uomini armati. In ogni profugo noi curdi rivediamo la nostra stessa storia, per questo li ospitiamo»

9 COPERTINA DI rodolfo CasaDEI Protetti solo dal Cielo Foto: Getty Due milioni di profughi che lasciano l Iraq. Ecco cosa ha provocato la pulizia etno-religiosa della follia jihadista. Gli ultimi cristiani di Mosul hanno trovato riparo nella regione musulmana del Kurdistan. «Ma perché i paesi europei non aiutano queste persone? Cosa aspettano?» 20 agosto

10 «Mi sono comm o s s a quando ho visto sulle nostre tv le immagini degli sfollati cristiani che arrivavano nei centri di raccolta del Kurdistan spogliati di tutto, derubati fino all ultimo orecchino delle loro bambine. Mi sono venuti in mente i giorni delle rappresaglie di Saddam Hussein e successivamente dell operazione Anfal, quando vennero confiscate le dimore dei curdi che si opponevano al suo regime, e io dovetti abbandonare casa mia insieme alla mia famiglia sotto lo sguardo di uomini armati. In ogni profugo noi curdi rivediamo la nostra stessa storia, per questo ospitiamo i cristiani di Mosul e Qaraqosh e i fuggitivi di tutte le etnie e religioni sul nostro territorio. Ma perché i paesi europei, di tradizione cristiana, non corrono in aiuto di queste persone? Perché non si impegnano massicciamente sul fronte umanitario? Questo mi scandalizza. Mi sento di fare un appello all umanità, a tutti i paesi di tradizione cristiana e non solo, affinché le famiglie di Mosul, Ninawa e Qaraqosh non vengano sradicate dalla loro terra e non siano costrette a fuggire dalle loro case, come successe in passato al popolo curdo». A parlare è la signora Rezan Kader, Alto rappresentante del Governo regionale del Kurdistan iracheno (Krg) in Italia. E sarebbe bello che i suoi interrogativi aiutassero a concentrare i riflettori su quest ultima infornata di vittime del fanatismo: i cristiani iracheni del nord del paese spogliati di tutti i loro beni, dalle case agli effetti personali, con modalità che, come ha ricordato il patriarca caldeo Louis Sako, nemmeno Gengis Khan arrivò a concepire e praticare quando otto secoli fa invase i territori che corrispondono all Iraq di oggi; le altre minoranze etniche e religiose che l Isil ha deciso di cacciare dai territori che ora controlla con un operazione di pulizia etno-religiosa che non risparmia gli edifici sacri dei vari culti: sciiti, yazidi, shabak. Il Kurdistan che ospita profughi di etnia e/o religione diverse da quelle della sua maggioranza merita gli applausi, ma avrebbe bisogno anche di tanto aiuto perché da solo non ce la può fare. Si calcola che l avanzata dell Isil fra giugno e oggi abbia causato 500 mila sfollati, 300 mila dei quali si sono diretti nel Kurdistan, dove nella prima metà di quest anno sono arrivati anche 250 mila profughi dalla Siria. In totale, calcolando sfollati interni iracheni e profughi, nell attuale Kurdistan iracheno si stima la presenza di 1,2 milioni di persone fuggite da situazioni di pericolo, molte delle quali sono installate in campi profughi e centri di accoglienza che sono stati nel corso del tempo attrezzati. Tutte le altre si sono ricongiunte a parenti o altri affini già insediati da molto tempo in territorio curdo. In tutto l Iraq, profughi e sfollati sono arrivati a 2 milioni. A parte gli ovvi problemi logistici creati da un esodo di massa in piena stagione estiva (con temperature diurne normalmente superiori ai 40 gradi), c è un grosso problema politico che incombe come un macigno pericolante sulle teste dei profughi e non solo sulle loro: dall inizio di agosto 2014

11 LA LETTERA COPERTINA PRIMALINEA Foto: AP/LaPresse li cariche istituzionali nazionali, da rinnovare dopo le elezioni politiche dell aprile scorso: la presidenza del Parlamento, andata al sunnita Salim al Juburi e la presidenza della repubblica dell Iraq, per la quale è stato scelto il curdo Fuad Masum. Ma il nodo dei mancati trasferimenti finanziari resta immutato e grave, al punto che da mesi il Krg ha grosse difficoltà a pagare gli stipendi della funzione pubblica e le pensioni di guerra, che da sole portano via il 70 per cento del suo bilancio. Il Kurdistan iracheno è una regione abitata da 5 milioni di persone (sfollati e profughi rappresentano più di un quinto dei residenti) senza sbocchi sul mare, che importa l 80 per cento delle merci di cui ha bisogno dalla Turchia. Lo sforzo che il suo governo e i suoi abitanti, in particolare le sue minoranze religiose, stanno facendo per aiutare gli sfollati è eroico, ma difficilmente potrà protrarsi ancora a lungo. In una dichiarazione ad Afp del 4 luglio scorso il vice capo del dipartimento per le relazioni con l Estero del Krg Dindar Zebari aveva detto: «Tante organizzazioni parquest anno il governo centrale di Baghdad non versa più al Krg quel 17 per cento del bilancio dello Stato che a norma di costituzione gli toccherebbe. A causa di una controversia che riguarda l estrazione e la vendita del petrolio dai nuovi pozzi petroliferi della regione. Per colmare il buco nei conti, il Krg ha cominciato a vendere direttamente all estero il petrolio estratto dai suoi pozzi, sfruttando l oleodotto che collega il suo territorio al porto turco di Ceyhan (i rapporti fra la Turchia di Erdogan e il governo del Kurdistan iracheno sono molto buoni da tempo), e questo ha acuito la tensione fra le due parti, perché Baghdad considera illegali tali vendite. Gesti di rottura e riavvicinamenti si susseguono da settimane: il premier uscente al Maliki è arrivato ad accusare i curdi di dare ospitalità ai leader dell Isil sul loro territorio, mentre il presidente del Kurdistan Massoud Barzani ha dichiarato che un referendum di autodeterminazione per la secessione della regione dall Iraq è imminente; nello stesso tempo le due parti hanno concorso all elezione di due delle tre principa- NAZARA «Anche io sono seguace del Nazareno» La pittrice Letizia Fornasieri ha scritto una lettera ad Avvenire che riportiamo qui di seguito. «Gentile direttore, ho letto il suo editoriale ed altri articoli sui cristiani di Mosul. Le loro case segnate dalla lettera N in arabo, che significa nazara cioè seguaci del Nazareno. Qualcosa per loro si deve fare! Anche un segno visibile della nostra vicinanza! Mi sono messa una fascia bianca al braccio su cui ho riprodotto la lettera N in arabo. Per essere segnata anch io, perché anch io sono seguace di Cristo. Spero che altri ci pensino». L intervento degli Emirati Arabi Due settimane dopo il primo ministro del Krg Nechirvan Barzani, in una dichiarazione diffusa dall agenzia di stampa del suo governo che è un appello perché sia fornita assistenza ai cristiani sfollati in territorio curdo ma anche un atto di accusa contro Baghdad, ha fatto il punto sulle difficoltà finanziarie: «Il governo regionale del Kurdistan, in coordinamento con l ufficio dell Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), ha fornito assistenza a centinaia di migliaia di profughi e sfollati che hanno trovato rifugio nella regione del Kurdistan. Tuttavia il numero di rifugiati e sfollati aumenta di giorno in giorno. Il governo iracheno, che ha sospeso i trasferimenti dal bilancio nazionale a quello del Krg, ha nello stesso tempo rifiutato di assumersi qualunque responsabilità per gli sfollati interni che attualmente hanno trovato rifugio nella nostra regione. A causa di tali circostanze e della difficile situazione economica che il governo iracheno ha causato in Kurdistan, facciamo appello a tutti i paesi, alle organizzazioni caritative e alla comunità internazionale perché forniscano assistenza ai profughi e agli sfollati nella nostra regione». Il Barzani primo ministro ha ricevuto e ringraziato il console degli Emirati Arabi Uniti a Erbil, unico paese che ha messo mano al portafoglio per questi profughi. Antonio Guterres, l Alto commissario Onu per i Rifugiati che ha visitato il Kurdistan, ha annunciato il suo sollievo per l immi- tecipano agli aiuti, ma la situazione per il governo regionale è difficile e i consigli provinciali non hanno abbastanza denaro per assistere gli sfollati». Aveva aggiunto che il governo centrale di Baghdad normalmente fornisce un aiuto una tantum equivalente a 250 dollari per famiglia agli sfollati, ma era necessario registrarsi per riceverlo, cosa non facile per molti nuclei familiari nella situazione attuale. 20 agosto

12 PRIMALINEA COPERTINA nente versamento di 500 milioni di dollari da parte dell Arabia Saudita destinati a questa nuova crisi umanitaria, e ha lodato esplicitamente il governo e la popolazione della regione: «Sono edificato dalla generosità e dalla solidarietà del governo e del popolo del Kurdistan in questo difficile momento. Va apprezzata questa politica di mantenere le porte e i confini aperti alle persone in cerca di aiuto a prescindere dall etnia o dalla religione. Questo atteggiamento di tolleranza e apertura ha un importante significato simbolico in un momento in cui dobbiamo evitare a tutti i costi una guerra di religione in Iraq». Come s è detto all inizio, l Isil si è accanito su tutte le minoranze religiose, non solo sui cristiani. Anche molti musulmani sunniti si sono sentiti in pericolo al punto di fuggire. Quasi solo ai cristiani, però, è capitato di essere completamente spogliati dei loro beni, dopo essersi illusi che niente di male sarebbe loro capitato. Per tre settimane, infatti, la vita si è svolta serenamente dopo la presa di Mosul da parte dell Isil, a parte le croci sulle chiese sostituite dalla bandiera nera dei jihadisti e una statua della Vergine Maria distrutta. L unica accortezza consisteva nell adozione da parte delle donne cristiane dell abbigliamento femminile islamico di stretta osservanza. Poi nel giro di tre giorni sono arrivate le n di nazareni dipinte sulle pareti esterne delle case dei cristiani, la scritta proprietà dello Stato islamico apposta il giorno successivo e infine l editto che imponeva ai cristiani di scegliere fra quattro possibilità: convertirsi all islam; pagare la tassa speciale di sottomissione (la jizya); andarsene per sempre dalla città; essere uccisi. Pochissimi hanno scelto l opzione numero uno, nessuno la numero due per il semplice motivo che già da anni i cristiani di Mosul erano taglieggiati dall Isil e da altre bande islamiste che riscuotevano il pizzo sulle loro attività commerciali. Fra l altro l importo dell imposta fissata dallo Stato islamico è di 550 mila dinari, una cifra insostenibile per la maggior parte degli iracheni: equivale a 450 dollari americani, che è l ammontare del salario mensile di un insegnante di prima nomina. Nel Vaticano dei caldei Quel che è successo ai cristiani in fuga da Mosul il 19 luglio (data di scadenza dell ultimatum) è stato raccontato da molti testimoni. «Abbiamo ficcato tutte le nostre CENTINAIA DI CRISTIANI HANNO CAMMINATO PER OLTRE 70 CHILOMETRI PORTANDO I BIMBI IN SPALLE. L ISIL AVEVA TOLTO LORO TUTTO. ANCHE L ACQUA E IL LATTE PER I NEONATI cose dentro a due auto. Sono partita con mio marito e due figli», ha raccontato una donna. «Contrariamente a quanto accaduto ad altri che sono passati dopo di noi, non ci hanno preso la macchina, ma hanno rubato tutto il denaro e i bagagli. Hanno perfino voluto il biberon del mio bambino più piccolo», ha raccontato una donna cristiana profuga a Erbil all inviato di Le Monde. La Aina, Assyrian International News Agency, chiarisce che il fato dei cristiani di Mosul è stato condiviso anche dai cristiani di altre località della zona: «L Isil ha creato due posti di blocco all uscita da Mosul nei quartieri di al Sada e Biawaizah e ha derubato e spogliato tutti i cristiani che abbandonavano la città. È stato sottratto loro denaro, automobili, cellulari, alimenti, oro e bigiotteria indistintamente, apparecchiature elettroniche e perfino medicinali. Più di 85 famiglie che hanno abbandonato Qaraqosh hanno comunicato di essere state derubate di tutte le loro proprietà. Centinaia di cristiani sono sati costretti a camminare di notte per 70 chilometri, fino a Tal Afar, dopo che l Isil aveva confiscato le loro automobili. Trasportavano i loro bambini sulle spalle e sono arrivati esausti e disidratati». Un altra cristiana fuggitiva ha raccontato a Radio Free Europe: «Hanno aperto il barattolo del latte in polvere del neonato e hanno versato il contenuto sulla strada. Li abbiamo implorati di lasciarci le bottiglie con l acqua, per tenere buoni i bambini durante il viaggio, ma le hanno aperte tutte e versato l acqua di fronte a noi». A Erbil i cristiani profughi che non hanno parenti in grado di accoglierli nel quartiere a maggioranza cristiana di Ankawa trovano ospitalità in palestre, parrocchie e cortili di strutture imprenditoriali. Per esempio il cortile della Babylon Media Company, che gestisce una radio e una tv locali, fin da giugno ha ospitato una grande tenda suddivisa in spazi più piccoli con alcune decine di famiglie. Finché non c è stato più spazio per nessuno: «Ho respinto la sesta auto oggi. Piangevano tutti», ha raccontato il manager della compagnia Noor Matti. «Siamo pieni, non possiamo accettare più nessuno. Non abbiamo aiuti da nessuno. Abbiamo bisogno che arrivino le Ong!». Non si creda però che i cristiani pensino solo ad aiutarsi fra di loro. Nella cittadina di Alqosh, il Vaticano dei caldei (sede del monastero dove fu decisa la ricongiunzione con la Chiesa di Roma), migliaia di musulmani, sciiti e sunniti, hanno trovato rifugio sin dai giorni della caduta di Mosul. «Abbiamo accolto 2 mila fuggitivi, e di questi solo 40 famiglie sono cristiane, tutti gli altri sono musulmani sciiti o sunniti, turcomanni o arabi», dice padre Gabriel Waheed, superiore del convento dei monaci antoniani di Alqosh. È evidente che l Isil vuol mandare in pezzi l irripetibile mosaico iracheno, così come si dice abbia distrutto i mosaici e la maioliche del monastero di san Giorgio a Mosul. n agosto 2014

13

14 ESTERI SULLA STRISCIA DI GAZA La vendetta porta solo la morte «La sofferenza non dà diritto alla vittima di diventare carnefice. Il male trionfa quando le persone buone non fanno nulla». Parla Abuelaish, il medico palestinese che nel 2009 perse tre figlie. Uccise da una bomba israeliana DI RODOLFO CASADEI

15 Foto: Sintesi/Photoshot Ezzeldin Abuelaish è il medico palestinese di Gaza trapiantato in Canada che a commento di quello che sta avvenendo nella sua terra natale ha scritto sul Guardian: «La follia, come diceva Einstein, è continuare a rifare la stessa cosa aspettandosi un risultato diverso». Ma soprattutto è l autore del libro Io non odierò, dedicato alle sue tre figlie Bessan, Mayar e Aya e alla nipote Noor uccise da una bomba israeliana durante l Operazione Piombo Fuso nel Per onorare la loro memoria ha creato un opera di pace: la fondazione Daughters for Life che finanzia gli studi di ragazze arabe in tutto il mondo. Da Toronto, al telefono, spiega a Temp il suo punto di vista su quello che sta succedendo. Dottor Abuelaish, cosa prova quando vede in tv le immagini dei combattimenti a Gaza oggi, cinque anni dopo l Operazione Piombo Fuso nella quale perse tre delle sue figlie? Provo rabbia, frustrazione e avvilimento. Al conflitto israelo-palestinese non si metterà fine con azioni militari e facendo morire più gente. Con la forza non si arriverà mai alla pace e alla sicurezza a lungo termine, ma solo nel breve termine. Dopo sessant anni di guerre, il problema palestinese è ancora lì. Voglio dire alla leadership israeliana che questa guerra servirà solo ad aumentare l animosità e l odio, ad allargare il fossato fra israeliani e palestinesi, a distruggere le nostre anime e i nostri cuori. Io condanno le violenze da ogni parte, ma l alternativa a tutto questo è riconoscere i diritti degli uni e degli altri a vivere liberi e senza paura, è porre fine alla coazione del rapporto occupanti-occupati. Per fare questo abbiamo bisogno di gesti coraggiosi da parte della leadership israeliana. Lei è un uomo che ha saputo strappare l odio dal proprio cuore. Dopo la morte violenta delle sue figlie, non ha cercato la vendetta, ma di fare il bene. Però molti protagonisti del conflitto israelo-palestinese sembrano vivere l odio come un sentimento naturale, conseguenza di ingiustizie e ferite subìte. L odio non è un sentimento naturale. È una malattia che colpisce il cuore, l anima e la mente dell uomo, estremamente distruttiva per il soggetto portatore. Per prenderla bisogna essere stati esposti ad agenti patogeni. Quali? L intimidazione, l umiliazione, la sofferenza. Bisogna evitare l esposizione. Per questo dico che i bombardamenti su Gaza e gli scontri militari fra le due parti non portano a nient altro che alla crescita dell odio. Come si vede dai discorsi di certi espo- 20 agosto

16 ESTERI SULLA STRISCIA DI GAZA nenti israeliani. Il rabbino vice ministro per gli Affari religiosi Eli Ben Dahan ha detto: «I palestinesi non sono esseri umani, non meritano di vivere, non sono altro che animali». E la deputata della Knesset Ayelet Shaked ha detto: «Dobbiamo uccidere tutte le madri palestinesi, perché mettono al mondo quelli che ci combattono». Se vogliamo convivere, dobbiamo rinunciare a questo linguaggio, le parole possono fare molto male. Dobbiamo imparare a comprendere quello che provano le vittime dell altra parte: nessuno può celebrare la morte di altri esseri umani. Ogni vita umana è preziosa allo stesso modo. Quando sanguiniamo, il sangue ha lo stesso colore per tutti. Nessun fine, per quanto elevato, giustifica l uccisione di esseri umani. Non si possono uccidere donne e bambini per ragioni di autodifesa. C è un altro modo di difendersi: mettere fine all occupazione e permettere ai palestinesi di essere liberi. L occupazione è la questione nevralgica di tutte le violenze e le ingiustizie del conflitto? Sì. Entrambi i popoli soffrono a causa del conflitto, ma i palestinesi soffrono più degli israeliani. I palestinesi sono gli occupati e oppressi, e gli israeliani sono gli occupanti e oppressori. Se si distrugge l autostima e il rispetto di sé di qualcuno, ne risulterà per reazione un conflitto. Capisco perfettamente che questa situazione è anche una conseguenza della storia delle sofferenze del popolo ebraico, è una conseguenza dell Olocausto. Ma i palestinesi non sono parte di quella storia, non sono stati loro a infliggere agli ebrei quel male. Gli ebrei sono stati vittime e provo compassione per la loro sofferenza, ma la sofferenza non dà diritto alla vittima di diventare carnefice. Noi palestinesi siamo diventati vittime di vittime diventate carnefici. Vittime che hanno lottato strenuamente e giustamente per la loro libertà. Ma anche noi palestinesi vogliamo la stessa libertà. È tempo che gli israeliani riconoscano che c è un occupazione e un oppressione che riguarda i palestinesi, e dicano: «Non accettiamo più questo, perché amiamo la libertà e ci sta a cuore ogni vita umana». È tempo che riconoscano queste realtà e non si nascondano più dietro alle loro paure. La logica di Hamas, tuttavia, non è quella di chi abbia a cuore la vita umana. Il conflitto non è fra Hamas e gli israeliani, ma fra i palestinesi e gli israeliani. Hamas è solo una fazione, conseguenza delle dinamiche del conflitto. Il giorno che l occupazione sarà consegnata alla storia, finiranno anche le fazioni palestinesi, il popolo palestinese vorrà vivere una vita pacifica e libera. I tentativi di fare avanzare i negoziati fra palestinesi e israeliani continuano a fallire, ultimo in ordine di tempo quello del segretario di Stato americano John Kerry. È possibile un nuovo inizio per i negoziati? Il negoziato ha senso quando è mirato a un obiettivo. Non si negozia per il gusto di negoziare, per passare il tempo. I palestinesi hanno negoziato per anni, e cosa hanno ottenuto? Niente. Anzi, un peggioramento della situazione: un numero crescente di insediamenti ebraici nei loro territori e nuove sofferenze. Perciò i palestinesi sono stanchi di negoziati che non concludono nulla e sono solo una perdita di tempo. Sì, i negoziati sono indispensabili, ma devono avere per obiettivo la fine dell occupazione e tradursi in attività concrete sul terreno. Lei ha perso tre figlie innocenti cinque anni fa a causa della guerra. Che cosa significano, oggi, loro per lei? Cosa deve sapere e capire di loro il mondo? Oggi nelle mie figlie vedo tutti i bambini innocenti di Gaza che perdono la vita a causa di questo intervento armato. Questa cosa mi riempie di rabbia, perché è come versare sale su di una ferita. Ma mi rende più determinato nel mio proposito: non rinuncio, non mi arrendo; lavorerò sempre di più per fare sì che le mie figlie continuino a vivere attraverso le buone opere, attraverso azioni coraggiose, e non accetterò mai che ad altri figli accada ciò che è successo a loro. Nel libro Io non odierò ho scritto che se avessi saputo che quello delle mie figlie era l ultimo sacrificio sulla strada per raggiungere la pace fra palestinesi e israeliani, avrei accettato la loro perdita. Purtroppo non è stato così, e la cosa mi riempie di rabbia, ma soprattutto sono deciso a fare di più perché la morte delle mie figlie e di mia nipote non sia stata vana. La settimana scorsa mia figlia Rafah, che ha da poco compiuto 15 anni, veden- «Dopo SESSAnt anni DI guerre, IL problema palestinese è ancora lì. Quando SAnguinIAmo IL SAngue HA lo stesso colore per tutti. nulla GIUSTIFICA L UCCISIonE DI ALtrE PERSonE» Dopo tre settimane dall inizio del conflitto militare, la sanguinosa guerra a Gaza non sembra rallentare e le vittime da una parte e dall altra continuano a crescere. Sotto, il medico palestinese Ezzeldin Abuelaish con le tre figlie uccise da una bomba israeliana nel 2009 do quello che sta succedendo ha detto: «Ho 15 anni, la stessa età che avevano le mie sorelle Mayar e Aya quando sono state uccise; io invece sono viva e mi sento colpevole di questo nei loro confronti». Cosa posso rispondere a mia figlia? Altri bambini vengono uccisi, altri ancora lottano per sopravvivere e alla fine si sentiranno colpevoli per quelli che sono morti. Allora dico alla gente: «Cosa possiamo fare per salvare le loro vite?». Voglio che il mondo agisca. Ciò che permette al male di trionfare è il fatto che le persone buone non facciano nulla. Dobbiamo alzare la voce: il mondo è il nostro mondo, è il mondo di tutti, nessuno ci è estraneo, nessuno è troppo lontano. È tempo di parlare a una sola voce e di agire come un solo uomo, e di affermare il valore di ogni vita indipendentemente dalla religione, dall origine e dalla collocazione geografica di ciascuno. Quelli che stanno soffrendo sono esseri umani e appartengono alla famiglia umana, e tutti noi dobbiamo essere avvocati irriducibili dei nostri fratelli in umanità. n agosto 2014

17 Foto: AP/LaPresse FIAMMA NIRENSTEIN, CORRISPONDENTE DEL GIORNALE Hamas è il vero nemico della pace «Mettetevi in testa che il problema non è Abu Mazen ma il Movimento islamico di resistenza. Occorre disarmarli prima di intavolare qualsiasi trattativa» non sono i palestinesi, il problema è Hamas. Loro non vogliono due popoli in due stati, vogliono la distruzione di Israele: c è scritto nel loro statuto. Finché non verranno smilitarizzati, non ci potrà essere nessuna pace. Vogliono il califfato universale, sono degli estremisti, non c entrano nulla con le ambizioni nazionaliste palestinesi». Fiamma Nirenstein, corrispondente de Il Giornale da Gerusalem- «Il problema me, si stupisce che molti in Europa non afferrino questo basilare concetto. Che in Israele, dice, tutti condividono, a destra e a sinistra. «Gaza è stata evacuata dagli israeliani nel 2005, non ci sono territori occupati da restituire. Mettere a tema adesso l occupazione, i Territori occupati, è fuorviante rispetto ai motivi del conflitto presente». Prima di scrivere il suo pezzo per il quotidiano milanese risponde ad alcune domande di Tempi. Qual è il sentimento predominante fra gli israeliani, se ce n è uno, riguardo a questo conflitto di Gaza? Il sentimento di non avere avuto neanche stavolta altra scelta che quella di fare una guerra. Un paese che nelle ultime due settimane è stato bersaglio di lanci di razzi, che hanno paralizzato la vita in due terzi del territorio, non può non combattere. Il governo sta facendo solo il suo dovere, che è quello di proteggere la popolazione: cerca di bloccare i lanci dei razzi. Non è una guerra di conquista, né per fare delle vittime a Gaza, è una guerra per difendere il popolo israeliano. Le vittime fra i civili israeliani sono state poche perché Israele considera sacra la loro vita e fa di tutto per proteggerla: il sistema di difesa antimissilistico è costosissimo, come pure i rifugi antibomba, ma sono efficaci. Ricordate che per salvare la vita del soldato Shalit, Israele ha accettato di liberare migliaia di terroristi incarcerati. Invece i cittadini di Gaza sono usati come scudi umani da Hamas, che sistema i lanciarazzi dentro alle loro case, i depositi di armi den- 20 agosto

18 ESTERI SULLA STRISCIA DI GAZA «I cittadini di Gaza sono usati come scudi umani da Hamas», racconta Fiamma Nirenstein. Il Movimento islamico di resistenza sistema i lanciarazzi dentro le case dei civili e «Israele per difendersi deve colpirle» tro alle infrastrutture civili o nei pressi. Per proteggere le case dei civili israeliani, Israele deve colpire le case di civili di Gaza che ospitano le armi di Hamas, purtroppo. Dal 2009 i conflitti di Gaza ricorrono ogni due-tre anni. Perché il tempo fra una guerra e l altra non è mai sufficiente a portare avanti un negoziato di pace efficace e costruttivo? Perché Hamas non è assimilabile al negoziato. Con Abu Mazen la trattativa sussiste, perché il suo partito Fatah e il suo governo hanno l obiettivo di due stati con due popoli. Con Hamas non c è nulla da discutere: gli israeliani hanno evacuato il territorio dove adesso governano loro. Molto tempo fa 10 mila coloni hanno abbandonato le loro fattorie e le serre che avevano costruito, rimossi a forza da Sharon. Hamas ha distrutto le infrastrutture lasciate dai coloni e oggi la gente nella Striscia fa la fame. Cosa pensano gli israeliani del loro premier Netanyahu? Su Haaretz ho letto commenti favorevoli e commenti molto critici. Yossi Sarid ha scritto che Netanyahu preferisce la guerra alla pace, perché se arrivasse la pace il suo governo cadrebbe. La grande maggioranza approva la linea del primo ministro, e non è vero che sia bellicista: non ha mai fatto una guerra, è un primo ministro di un equilibrio straordinario, disponibile alla tregua quando erano gli altri a rifiutarla. È vittima di pregiudizi perché non è di sinistra. Sarid parla a quel modo di Netanyahu perché lui è un esponente politico della sinistra, ex ministro, ma la moderazione dell attuale primo ministro israeliano è evidente a tutti. L attacco di terra a Gaza è stato ordinato solo quando Hamas ha cercato di usare i suoi tunnel per entrare in territorio israeliano e rapire i civili dei kibbutz. Hamas è un pericolo per tutta la regione, basta vedere la degenerazione dei suoi rapporti con l Egitto. Hamas non c entra nulla con gli insediamenti in Cisgiordania, coi coloni e tutto il resto per cui Israele viene criticato. Hamas governa un territorio abitato da 1,6 milioni di persone utilizzando tutte le risorse che arrivano, compresi gli aiuti internazionali, non per migliorare la vita della gente, ma per fare la guerra a Israele. La guerra di Gaza ha fatto dimenticare i due fatti atroci del mese scorso: i tre ragazzi israeliani rapiti e trucidati, il ragazzo arabo rapito e bruciato vivo. Cosa pensano gli israeliani dell accaduto? Hanno vissuto tutto questo come una tragedia. Hanno sofferto per due settimane per il rapimento dei tre ragazzi, poi sono rimasti stravolti e stupefatti dalla notizia del ragazzo arabo ucciso. Gli assas- sini israeliani del palestinese sono rigettati dalla società israeliana, fanno schifo a tutti. Saranno processati e condannati all ergastolo. Provengono dagli ultras di una squadra di calcio, appartengono a gruppi marginali della società. Nessuno nel paese ha espresso apertamente approvazione per quello che hanno fatto. Invece i responsabili del rapimento e della morte dei tre ragazzi israeliani sono celebrati come eroi nazionali in molti ambienti palestinesi e nei social network. Sono stati apprezzati come combattenti per la libertà. La tragedia delle madri che hanno avuto i figli uccisi è la stessa, il dolore per le sofferenze il medesimo, ma la reazione dei referenti politici palestinesi è stata totalmente diversa da quella israeliana. Abu Mazen è visto come un partner per la pace o come un nemico paludato con cui non si può trattare seriamente? Come un partner. Israele vorrebbe che Abu Mazen diventasse, insieme eventualmente agli americani e all Onu, il garante del disarmo di Hamas nel contesto di un accordo per la fine delle operazioni militari. Per Israele la premessa a qualunque accordo coi palestinesi è il disarmo di Hamas: non per ragioni teoriche, ma per un motivo pratico. Se Hamas non viene disarmata e i suoi tunnel distrutti, il conflitto può ricominciare in qualunque momento e allora gli accordi non hanno più significato. Naturalmente il discorso presuppone che Abu Mazen regga politicamente, e questa cosa non è affatto sicura: proprio ora stanno cominciando grandi manifestazioni in Cisgiordania contro la sua linea politica. La solidarietà dell opinione pubblica palestinese della West Bank nei confronti di Hamas sta crescendo, e questo potrebbe mettere in crisi il presidente palestinese. E ricordatevi che Hamas significa Fratelli Musulmani e significa califfato islamico. A loro non interessa nessuna soluzione condivisa, interessa solo una soluzione islamista. [rc] Foto: AP/LaPresse agosto 2014

19

20 CULTURA L ANNIVERSARIO Una vita in trincea Tre anni in guerra per raccontare vittorie e sconfitte dei soldati. Poi a Milano, nelle sue Officine, al servizio del grande cinema italiano. Si è inventato la moviola, lo strumento che ha rivoluzionato costume e linguaggio del paese. I primati dell indomabile Attilio Prevost DI RACHELE SCHIRLE Soldato italiano nel camminamento di Cima Campanaro agosto 2014

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti Roberto Denti La mia resistenza con la postfazione di Antonio Faeti 2010 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Rizzoli Narrativa novembre 2010 Prima edizione BestBUR marzo 2014 ISBN 978-88-17-07369-1

Dettagli

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO UN INCONTRO CON LA STORIA UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO 5 FEBBRAIO 2015 Villafranca Padovana Classe terza A del plesso Dante Alighieri Insegnante: professoressa Barbara Bettini Il valore della

Dettagli

DENTRO il LIBRO LA VITA È UNA BOMBA! Luigi Garlando IL CONTENUTO

DENTRO il LIBRO LA VITA È UNA BOMBA! Luigi Garlando IL CONTENUTO DENTRO il LIBRO dai 9 anni LA VITA È UNA BOMBA! Luigi Garlando Illustrazione di copertina: Annalisa Ventura Pagine: 96 Codice: 978-88-566-4991-8 Anno di pubblicazione: 2015 IL CONTENUTO Il libro si struttura

Dettagli

Il Libro dei Sopravvissuti

Il Libro dei Sopravvissuti Il Libro dei Sopravvissuti Cathy Freeman: una GRANDE atleta Nel 2000 ha partecipato alle Olimpiadi di Sydney: è stata la porta bandiera e ha acceso la fiamma olimpica Ha vinto la gara dei 400 metri da

Dettagli

data, non solo i martiri di Nassiriya, morti per cercare di fermare la guerra civile presente in Iraq, ma anche tutti coloro che hanno perso la vita

data, non solo i martiri di Nassiriya, morti per cercare di fermare la guerra civile presente in Iraq, ma anche tutti coloro che hanno perso la vita Costituita in memoria di Piero Salvati, carabiniere e poi funzionario della Pubblica Amministrazione, ottimo maresciallo dell ANC di Tortona, mancato all affetto dei suoi cari e dei suoi tanti amici il

Dettagli

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili a cura di Marcello Pezzetti e Umberto Gentiloni Silveri Il volume è frutto della collaborazione della Provincia di Roma

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

Cinema, La bugia bianca : il dramma dello stupro etnico raccontato da un siciliano

Cinema, La bugia bianca : il dramma dello stupro etnico raccontato da un siciliano Cinema, La bugia bianca : il dramma dello stupro etnico raccontato da un siciliano di Redazione Sicilia Journal - 25, ott, 2015 http://www.siciliajournal.it/cinema-la-bugia-bianca-il-dramma-dello-stupro-etnico-raccontato-da-unsiciliano/

Dettagli

Chi ha una mano per combattere, anche solo con la penna e l arte dello scrivere, ha anche un cuore

Chi ha una mano per combattere, anche solo con la penna e l arte dello scrivere, ha anche un cuore Chi ha una mano per combattere, anche solo con la penna e l arte dello scrivere, ha anche un cuore grande, capace di affrontare il sacrificio per lasciarci. Enzo Baldoni non è solo. Ognuno di noi è Unico

Dettagli

Noi, Fratelli musulmani, contro Al Qaeda per difendere i cristiani

Noi, Fratelli musulmani, contro Al Qaeda per difendere i cristiani Noi, Fratelli musulmani, contro Al Qaeda per difendere i cristiani di Abdel Fattah Hasan - Il Sussidiario del 5/11/2010 PDF di LibriSenzaCensura Messa in una chiesa egiziana ÄSiamo pronti a sfidare Al

Dettagli

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio.

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Siccome il cancro è una malattia incurabile, Gesù vuole spiegare

Dettagli

La voce de "Gli Amici"

La voce de Gli Amici La voce de "Gli Amici" Testo più grande Cerca domenica 2 maggio 2004 Home page News Newsletter Disabili mentali: amici senza limiti Handicap e Vangelo Pagina precedente Gli Amici La mostra di pittura Scarica

Dettagli

LA STORIA DEI DIRITTI UMANI

LA STORIA DEI DIRITTI UMANI LA STORIA DEI DIRITTI UMANI IL DOCUMENTO CHE SEGNA UNA TAPPA FONDAMENTALE NELL AFFERMAZIONE DEI DIRITTI UMANI È LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL UOMO SIGLATA NEL 1948. OGNI DIRITTO PROCLAMATO

Dettagli

S. DOMENICO di Guzman

S. DOMENICO di Guzman Carissimi bambini, abbiamo pensato di farvi una sorpresa... sapete che questo è il giornalino del rosario, ma vi siete mai domandati chi ha inventato il rosario? Nooooo?! E allora, bambini e bambine, in

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 23 febbraio 2014 penultima dopo l Epifania h. 18.00-11.30 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare

Dettagli

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43)

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) Riccardo Di Raimondo LA RITIRATA DI RUSSIA. DAL FIUME DON A VARSAVIA (1942-43) Memorie di un soldato italiano www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto)

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) La Repubblica è una forma di governo. La Repubblica è un modo per governare uno Stato. Nella Repubblica romana c era un Senato e c erano

Dettagli

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A»

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A» Prima settimana Le tentazioni di Gesù e le nostre «Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo» (Mt 4,1-11). 1. Osserviamo il disegno. Tenendo presente il brano del Vangelo

Dettagli

UN AZIENDA E TRE FRATELLI: UN «MECCANISMO» PERFETTO

UN AZIENDA E TRE FRATELLI: UN «MECCANISMO» PERFETTO MC n 68 I protagonisti LUCA SCOLARI UN AZIENDA E TRE FRATELLI: UN «MECCANISMO» PERFETTO di Simona Calvi Insieme a Fabio e Marco è alla guida della società creata dal padre negli anni Cinquanta, specializzata

Dettagli

ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA

ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente 87 ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA Stralcio del discorso del Presidente Silvio Berlusconi sulla

Dettagli

Mario Basile. I Veri valori della vita

Mario Basile. I Veri valori della vita I Veri valori della vita Caro lettore, l intento di questo breve articolo non è quello di portare un insegnamento, ma semplicemente di far riflettere su qualcosa che noi tutti ben sappiamo ma che spesso

Dettagli

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone 1 ANNO CATECHISMO 2014-2015 Alla Scoperta di Gesù SUSSIDIO SCHEDE RISCOPERTA DEL BATTESIMO 1 NOME COGNOME Le mie catechiste NOME COGNOME Telefono NOME COGNOME Telefono

Dettagli

Sono stato crocifisso!

Sono stato crocifisso! 12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità

Dettagli

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario)

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA Cerchiamo il significato delle due parole: ADULTO CRISTIANO chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) colui che ha deciso di:

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

STORIA. Il Fascismo. Perchè si ha il Fascismo in Italia? L Italia nel dopoguerra. Chi è Benito Mussolini? il testo:

STORIA. Il Fascismo. Perchè si ha il Fascismo in Italia? L Italia nel dopoguerra. Chi è Benito Mussolini? il testo: 01 Perchè si ha il ascismo in Italia? L Italia nel dopoguerra Nel dopoguerra (alla fine della prima Guerra Mondiale, che si chiama anche Grande Guerra) l Italia si trova in una situazione difficile. In

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

QUANTE EMOZIONI GESU

QUANTE EMOZIONI GESU SCUOLA DELL INFANZIA SACRA FAMIGLIA La Spezia PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2014-2015 QUANTE EMOZIONI GESU Al centro di qualsiasi programmazione nella scuola dell Infanzia ci deve

Dettagli

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15)

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) SIATE SANTI COME IL PADRE VOSTRO è SANTO (Mt 5, 48) (Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) Ci siamo riuniti nel cuore della città di Roma per fare un pellegrinaggio,

Dettagli

LA#SCOPERTA## Giardino#dei#Gius5# # # #Associazione#Gariwo#

LA#SCOPERTA## Giardino#dei#Gius5# # # #Associazione#Gariwo# LA#SCOPERTA##!!!!!!Giardino#dei#Gius5# #####Associazione#Gariwo# CHI#SONO#I#GIUSTI#,#PROF?## LA#NOSTRA#SCELTA## Un#nome#fra#tuC#con5nuava#a# tornare#con#insistenza## !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Educare#al#coraggio#civile#!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Svetlana#Broz#

Dettagli

Ogni gruppo, partendo dalla 1a elementare fino alle Medie, presenta un segno ed il motivo del ringraziamento (vedi allegato)

Ogni gruppo, partendo dalla 1a elementare fino alle Medie, presenta un segno ed il motivo del ringraziamento (vedi allegato) Conclusione dell anno catechistico Elementari e Medie Venerdì 30 maggio 2014 FESTA DEL GRAZIE Saluto e accoglienza (don Giancarlo) Canto: Alleluia, la nostra festa Presentazione dell incontro (Roberta)

Dettagli

Donacibo 2015 Liceo classico statale Nicola Spedalieri di Catania

Donacibo 2015 Liceo classico statale Nicola Spedalieri di Catania Donacibo 2015 Liceo classico statale Nicola Spedalieri di Catania Sono Graziella, insegno al liceo classico e anche quest anno non ho voluto far cadere l occasione del Donacibo come momento educativo per

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

Il mercato dei figli

Il mercato dei figli Il mercato dei figli È una realtà veramente inquietante che finora non riguarda direttamente l Italia almeno dal punto di vista legislativo e ci auguriamo ardentemente non arrivi MAI ad essere permessa.

Dettagli

I bambini vengono costretti a lavorare

I bambini vengono costretti a lavorare Un continente segnato dalle violenze, dai soprusi e dalle ingiustizie. Il destino di schiavitù che nei secoli scorsi ha colpito l'africa non si è esaurito nemmeno nel Terzo millennio. Nell'Ottocento, uomini

Dettagli

CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI. Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14

CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI. Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14 CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14 GLI ALTRI SIAMO NOI Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. PERCORSO

Dettagli

La strage di Capaci raccontata da Tina Montinaro

La strage di Capaci raccontata da Tina Montinaro La strage di Capaci raccontata da Tina Montinaro Venerdì 17 aprile, è venuta nella nostra scuola signora Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, uno dei tre uomini di scorta che viaggiavano nella

Dettagli

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità Programmazione IRC 2014-2015 1 INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità della Chiesa, sia perché

Dettagli

L Impero bizantino. L Impero bizantino. 4. L Impero paga ai Germani tanto oro per far rimanere i Germani lontani dai confini delle regioni orientali.

L Impero bizantino. L Impero bizantino. 4. L Impero paga ai Germani tanto oro per far rimanere i Germani lontani dai confini delle regioni orientali. il testo: 01 L Impero romano d Oriente ha la sua capitale a Costantinopoli. Costantinopoli è una città che si trova in Turchia, l antico (vecchio) nome di Costantinopoli è Bisanzio, per questo l Impero

Dettagli

Evangelici.net Kids Corner. Abramo

Evangelici.net Kids Corner. Abramo Evangelici.net Kids Corner Abramo Abramo lascia la sua casa! Questa storia biblica è stata preparata per te con tanto amore da un gruppo di sei volontari di Internet. Paolo mise le sue costruzioni nella

Dettagli

Intervento del Ministro On. Prof. Maria Chiara Carrozza in occasione della Giornata della Memoria, 27 gennaio 2014

Intervento del Ministro On. Prof. Maria Chiara Carrozza in occasione della Giornata della Memoria, 27 gennaio 2014 Intervento del Ministro On. Prof. Maria Chiara Carrozza in occasione della Giornata della Memoria, 27 gennaio 2014 Signor Presidente della Repubblica, Gentili Autorità, Cari amici della comunità ebraica,

Dettagli

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013]

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] 1. La risposta a Dio che ci parla; a Dio che intende vivere con noi; a Dio che ci fa una proposta di vita, è la fede. Questa sera cercheremo

Dettagli

I TOTALITARISMI FASCISMO, NAZISMO, STALINISMO

I TOTALITARISMI FASCISMO, NAZISMO, STALINISMO I TOTALITARISMI FASCISMO, NAZISMO, STALINISMO IL FASCISMO IL FASCISMO IL FASCISMO IL FASCISMO IL NAZISMO IL NAZISMO IL NAZISMO LO STALINISMO LO STALINISMO IL TOTALITARISMO: è un regime che non si limita

Dettagli

Giovanna Quadri ROCCONTI

Giovanna Quadri ROCCONTI Racconti Giovanna Quadri ROCCONTI Paura e coraggio. Queste donne con il loro coraggio, il loro amore, nella società e nel farsi prossimo, hanno vinto il male con il bene. La giustizia a trionfato. però

Dettagli

VIVERE NELLA PAURA Il circolo vizioso della violenza in Colombia

VIVERE NELLA PAURA Il circolo vizioso della violenza in Colombia VIVERE NELLA PAURA Il circolo vizioso della violenza in Colombia Da oltre 40 anni la vita in Colombia è dominata dalla paura e dai conflitti. Migliaia di colombiani che vivono in zone remote o negli slum

Dettagli

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri.

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri. «La famiglia ammazza piú della mafia». Tutto è iniziato da qui, dal titolo di un articolo che commentava i dati di una ricerca. Era il 2007 e in Italia la legge sullo stalking non esisteva ancora. Secondo

Dettagli

PIANI DI STUDIO D ISTITUTO INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA AS 2012

PIANI DI STUDIO D ISTITUTO INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA AS 2012 PIANI DI STUDIO D ISTITUTO INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA AS 2012 CURRICOLO DI BASE PER IL PRIMO BIENNIO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE ABILITA Scoprire che gli altri sono importanti per la vita. Saper

Dettagli

..conoscere il Servizio Volontario Europeo

..conoscere il Servizio Volontario Europeo ..conoscere il Servizio Volontario Europeo 1. LʼEDITORIALE 1. LʼEDITORIALE Cari amici, il tempo dell estate è un tempo che chiede necessariamente voglia di leggerezza. Proprio di questa abbiamo bisogno

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

LA SECONDA GUERRA MONDIALE

LA SECONDA GUERRA MONDIALE CONCORSO A.N.P.I. IC S.P. DAMIANO Scuola secondaria di 1 grado Classe: 3^C Insegnante: Anita Vitali Discipline: Italiano e Storia Abbiamo colto l occasione offerta da questo concorso per affrontare lo

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/16 INSEGNANTI: Chirico Cecilia Calì Angela Bevilacqua Marianna CLASSE PRIMA Competenze Disciplinari Competenze

Dettagli

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA?

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA? CAPITOLO XXX MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA VALLE, TROVARONO COMPAGNI CHE ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «TANTA GENTE ATTIRA I SOLDATI. POVERO ME!» BORBOTTAVA DON ABBONDIO. «NEI PERICOLI È MEGLIO

Dettagli

STORIA DEGLI STATI UNITI D AMERICA (U.S.A.)

STORIA DEGLI STATI UNITI D AMERICA (U.S.A.) STORIA DEGLI STATI UNITI D AMERICA (U.S.A.) OGGI Oggi gli Stati Uniti d America (U.S.A.) comprendono 50 stati. La capitale è Washington. Oggi la città di New York, negli Stati Uniti d America, è come la

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 ISTITUTO COMPRENSIVO CARLO DEL PRETE DI CASSOLNOVO VIA TORNURA 1 27023 CASSOLNOVO (PAVIA) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 SCUOLA PRIMARIA DI CASSOLNOVO:Fossati, Gavazzi e

Dettagli

Maschere a Venezia VERO O FALSO

Maschere a Venezia VERO O FALSO 45 VERO O FALSO CAP I 1) Altiero Ranelli è il direttore de Il Gazzettino di Venezia 2) Altiero Ranelli ha trovato delle lettere su MONDO-NET 3) Colombina è la sorella di Pantalone 4) La sera di carnevale,

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

SPECIALE RIENTRO NELLA SCENA POLITICA DI SILVIO BERLUSCONI Il Presidente di Forza Italia alla scuola di formazione politica Forza Futuro, a Calvagese

SPECIALE RIENTRO NELLA SCENA POLITICA DI SILVIO BERLUSCONI Il Presidente di Forza Italia alla scuola di formazione politica Forza Futuro, a Calvagese SPECIALE RIENTRO NELLA SCENA POLITICA DI SILVIO BERLUSCONI Il Presidente di Forza Italia alla scuola di formazione politica Forza Futuro, a Calvagese della Riviera. L intervento del nostro leader in 20

Dettagli

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ====================================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA

Dettagli

LA GUERRA DEI NOSTRI NONNI

LA GUERRA DEI NOSTRI NONNI Il Centro Pastorale C. M. Martini nell Università degli Studi di Milano - Bicocca è lieto di invitare alla presentazione del libro La guerra dei nostri nonni di Aldo Cazzullo che si terrà venerdì 14 novembre

Dettagli

Frasi Immacolata Concezione

Frasi Immacolata Concezione Frasi Immacolata Concezione Oggi la città si riempie di luci e colori; è un trionfo di bagliori, nell aria c è già il profumo di festa e la voglia di donare un sorriso, un abbraccio e un augurio di una

Dettagli

Apparizione della Madonna (non c è data)

Apparizione della Madonna (non c è data) Apparizione della Madonna (non c è data) Si tratta di un messaggio preoccupante. Le tenebre di Satana stanno oscurando il mondo e la Chiesa. C è un riferimento a quanto la Madonna disse a Fatima. L Italia

Dettagli

I sette SACRAMENTI CATECHESI DI PAPA FRANCESCO

I sette SACRAMENTI CATECHESI DI PAPA FRANCESCO I sette SACRAMENTI CATECHESI DI PAPA FRANCESCO I sette SACRAMENTI CATECHESI DI PAPA FRANCESCO SHALOM 1 Editrice Shalom - 06.08.2014 Trasfigurazione del Signore 2008 Fondazione di Religione Santi Francesco

Dettagli

1. Introduzione. 2. Gli obiettivi. 3. Il percorso 2015 16

1. Introduzione. 2. Gli obiettivi. 3. Il percorso 2015 16 1. Introduzione Il percorso genitori è il cammino che l AC diocesana ha preparato per valorizzare l esperienza associativa che i ragazzi vivono in ACR e per maggiormente condividere con le famiglie e la

Dettagli

CAP I. Note. Parte prima KATE

CAP I. Note. Parte prima KATE 7 Parte prima KATE CAP I - Mi chiamo Kate Maxwell. Nell ufficio dell investigatore Antonio Esposito sono le nove e mezza di una fredda mattina d ottobre. La donna è venuta senza appuntamento. Ha circa

Dettagli

LA RIVOLUZIONE FRANCESE

LA RIVOLUZIONE FRANCESE LA RIVOLUZIONE FRANCESE LA SOCIETÀ FRANCESE NEL 1700 In Francia, nel 1700, il re Luigi XVI ha tutti i poteri. I nobili sono amici del re. I nobili hanno molti privilegi. Anche il clero (vescovi e cardinali)

Dettagli

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Scopri il piano di Dio: Pace e vita Scopri il piano di : Pace e vita E intenzione di avere per noi una vita felice qui e adesso. Perché la maggior parte delle persone non conosce questa vita vera? ama la gente e ama te! Vuole che tu sperimenti

Dettagli

Davanti allo specchio di un anniversario

Davanti allo specchio di un anniversario Davanti allo specchio di un anniversario 1. La religiosità popolare è una porzione della cultura di un territorio e di una società, un elemento costitutivo della comune identità. Lo è perché riguarda tutti,

Dettagli

Gianni e Antonio. Una terra da abitare

Gianni e Antonio. Una terra da abitare Gianni e Antonio Una terra da abitare 2003 Queste foto non hanno nulla di originale. Sono la memoria quotidiana di un viaggiatore qualsiasi, che si è trovato, per un tempo né breve né lungo, a essere,

Dettagli

Ci sono gesti che sono semplici, che non

Ci sono gesti che sono semplici, che non famiglia oggi Donare, per salvare una vita di Giorgia Cozza Storia di Laura e della sua grave malattia. E di come la speranza possa di nuovo tornare, attraverso un donatore di midollo osseo che risiede

Dettagli

I criteri della scelta e della riforma

I criteri della scelta e della riforma I criteri della scelta e della riforma La preghiera ha il fine di vincere se stessi, vincere la propria ignoranza, la propria pigrizia mentale per conoscere il Signore. Ogni preghiera deve essere mirata

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II Don Przemyslaw Kwiatkowski Ciao a tutti! Siamo Alberto e Silvia di Cherasco, in Piemonte e siamo sposati da quasi 6 anni. E noi siamo Alberto

Dettagli

La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri

La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri Alberto Majocchi La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri Dato che sono del tutto incompetente sul tema oggetto dell incontro odierno, sono

Dettagli

INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010.

INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010. INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010. Introduzione E appena passato il tempo delle feste. Tradizionale è lo scambio di regali Quale il regalo

Dettagli

La convenzione dell ONU sui diritti del fanciullo riscritta dai bambini con Mario Lodi

La convenzione dell ONU sui diritti del fanciullo riscritta dai bambini con Mario Lodi La convenzione dell ONU sui diritti del fanciullo riscritta dai bambini con Mario Lodi Articolo 1: Il bambino (o bambina) è ogni essere umano fino a 18 anni. Articolo 2: Gli Stati devono rispettare, nel

Dettagli

Un giornale può essere di carattere politico, economico, scientifico, sportivo, di attualità, di moda e di vita femminile, di costume ed altro.

Un giornale può essere di carattere politico, economico, scientifico, sportivo, di attualità, di moda e di vita femminile, di costume ed altro. Normalmente si usa la parola giornale per una pubblicazione quotidiana dove si trovano le notizie del giorno. In un senso più largo però, questa parola si usa anche per pubblicazioni settimanali, quindicinali

Dettagli

Vincenzo Cerami* * Scrittore. Intervento non rivisto dall autore.

Vincenzo Cerami* * Scrittore. Intervento non rivisto dall autore. Vincenzo Cerami* Sono venuto a questo confronto senza preparare nulla. Sentendo gli interventi di chi mi ha preceduto sono tornato con la mente agli anni dell università. Stavo ripensando a Roma. Gli operai

Dettagli

Tunisiaca Tunisi Museo del Bardo 19.01.2004

Tunisiaca Tunisi Museo del Bardo 19.01.2004 Discorsi del Presidente della Fondazione Craxi Inaugurazione della Mostra "Tunisiaca" Tunisi, Museo Nazionale del Bardo, 19 gennaio 2004 Stefania Craxi Tunisiaca Tunisi Museo del Bardo 19.01.2004 Eccellenza,

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani 8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani Introduzione: Oggi, nella festa di Santa Giuseppina Bakhita, ci uniamo in solidarietà con tutte

Dettagli

FAMIGLIA ED EDUCAZIONE

FAMIGLIA ED EDUCAZIONE FAMIGLIA ED EDUCAZIONE Card. Carlo Caffarra Cari genitori, ho desiderato profondamente questo incontro con voi, il mio primo incontro con un gruppo di genitori nel mio servizio pastorale a Bologna. Sono

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 2

Test di ascolto Numero delle prove 2 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e messaggi. In quale luogo puoi ascoltare i testi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo. Alla fine del

Dettagli

GRUPPO DI EBREI ADOTTATI

GRUPPO DI EBREI ADOTTATI GRUPPO DI EBREI ADOTTATI Il 15 giugno 2009, pranzai presso la Villa Immacolata a Torreglia (PD), nello stesso tavolo con la signora Alberoni Angelina detta Imelda di Vigodarzere. In quella circostanza

Dettagli

Come Lavorare in Rugbystories.it

Come Lavorare in Rugbystories.it Come Lavorare in Rugbystories.it Una guida per i nuovi arrivati IL PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI ARRIVATI E UN PUNTO DI RITORNO PER CHI NON RICORDA DA DOVE E ARRIVATO. 1 Come Lavorare in Rugbystories.it

Dettagli

La nuova adozione a distanza della Scuola. Secondaria di Primo Grado di Merone.

La nuova adozione a distanza della Scuola. Secondaria di Primo Grado di Merone. La nuova adozione a distanza della Scuola Secondaria di Primo Grado di Merone. Riflessione sull Associazione S.O.S. INDIA CHIAMA L' India è un' enorme nazione, suddivisa in tante regioni (circa 22) ed

Dettagli

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi, di professione astrofisica, è senza dubbio l autrice fantasy italiana più amata. All

Dettagli

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali)

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Al mare, verso gli undici anni, avevo fatto amicizia con un bagnino. Una cosa innocentissima, ma mia madre mi chiedeva

Dettagli

Gesù bambino scrive ai bambini

Gesù bambino scrive ai bambini Gesù bambino scrive ai bambini Leonardo Boff scrive a Gesù Bambino sul materialismo del Natale Il materialismo di Babbo Natale e la spiritualità di Gesù Bambino Un bel giorno, il Figlio di Dio volle sapere

Dettagli

da lunedì 9 giugno a venerdì 4 luglio

da lunedì 9 giugno a venerdì 4 luglio COMUNITÀ PASTORALE SAN FRANCESCO D ASSISI PARROCCHIA SACRA FAMIGLIA - ORATORIO P.G. FRASSATI Via Frassati 2-20900 Monza (Mi) Tel. e Fax. 039.831361 Web-site: www.sanfrancescomonza.it e-mail: oratoriofrassati@sacrafamigliamonza.it

Dettagli

Paola, Diario dal Cameroon

Paola, Diario dal Cameroon Paola, Diario dal Cameroon Ciao, sono Paola, una ragazza di 21 anni che ha trascorso uno dei mesi più belli della sua vita in Camerun. Un mese di volontariato in un paese straniero può spaventare tanto,

Dettagli

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA HEAL YOUR LIFE WORKSHOP 4/5 OTTOBRE 2014 PRESSO CENTRO ESTETICO ERIKA TEMPIO D IGEA 1 E il corso dei due giorni ideato negli anni 80 da Louise Hay per insegnare il

Dettagli

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il padre. La bambina viveva con sua madre, Maria, in via

Dettagli

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù.

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù. PREFAZIONE Voglio sottolineare che questo libro è stato scritto su dettatura di Gesù Cristo. Come per il libro precedente, desidero con questo scritto arrivare al cuore di tante persone che nella loro

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI

TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI PREGHIERA E IL S. ROSARIO N.B. Queste apparizioni della Madre di Dio non sono ancora state né approvate né smentite dalla Santa Sede. E stata costituita dalla Chiesa una commissione

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA Intervento dell Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne Pomigliano d Arco (NA) - 14 dicembre 2011 h 9:00 Signore e signori, buongiorno a tutti. E un piacere

Dettagli