CACCIA, ANIMALISMO E POLITICA

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1 La Saggezza di Chirone Lettere eretiche CACCIA, ANIMALISMO E POLITICA 1

2 LETTERA APERTA ALLO STAFF OPA Massimo Tettamanti Marina Berati Adriano Fragano Aldo Sottofattori Filippo Schillaci Andrea Argenton UNA SVOLTA POLITICA PER L ANIMALISMO RADICALE? Caro Max, scrivo a te che conosco ma mi indirizzo a tutto lo staff OPA, che con l eccezione di Aldo non conosco. L altro giorno ho letto un articolo su Repubblica che mi ha fatto sobbalzare. Repubblica scriveva che, nelle elezioni europee del Nord Est primo, di gran lunga era arrivato Fini, ma subito dopo si era piazzato Sergio Berlato, consigliere ministeriale di Alemanno, incaricato di tenere i rapporti con la potente lobby dei cacciatori (sic!). In ducati sonanti: la lobby dei cacciatori é riuscita a mandare a Strasburgo un suo rappresentante che aveva preceduto, nella corsa europea, uno dei più forti cavalli di razza post-fascisti: Adolfo Urso. Pur vivendo lontano seguo sempre gli avvenimenti politici italiani con un senso di sbalordimento e di apprensione. Pochi giorni dopo ho scoperto che nella regione dove vivo - il Devon del Nord - i cacciatori che sono una sparuta minoranza - avevano creato un partito The Country Party Alliance Fighting for Rural Issues, mascherando la sanguinolenta smania di massacro dietro un paravento di idee bonarie, mielose e buoniste in difesa del cosiddetto Country Side. Ho pensato, caro Max, che vi state muovendo bene. Mi congratulo con voi. Avete capito che il tempo dei cani sciolti è finito. Che è terminato il tempo delle masturbazioni ideologiche, delle stravaganti idee riguardanti il destino delle specie umana, delle litanie dei gruppi di preghiera e delle idee utopiche legate a ideologie animaliste estreme che riescono solo a creare gruppi settari e disgregati. Avete capito che se vogliamo aiutare veramente gli animali, bisogna trascendere, andare oltre la minutaglia compassionevole e ideare una nuova strategia in grado di far pesare politicamente la massa di coloro che hanno a cuore il bene del non - umano. Occorre un nucleo che aggreghi i cani sciolti e tenti almeno tenti di creare un movimento - ombrello che dia copertura alle mille anime dell animalismo. E questo va tentato con o senza le associazioni. Il tempo dell inane chiacchiericcio è finito: o strutturiamo una forza politica - come hanno fatto i cacciatori - o si continuerà a sguazzare nella palude delle piccole cose, validissime per il salvataggio di uno sparuto numero di esseri viventi, ma fallimentare come strategia globale perché incapace di attivare una vera svolta epocale. Lo ripeto da anni. Come è possibile che una minoranza vilipesa e odiata come quella dei cacciatori abbia una lobby in grado di mandare un suo rappresentante a Strasburgo? Come è possibile che una lobby di cacciatori e le loro famiglie abbia un potere maggiore di una massa di animalisti che secondo me rasenta i sette milioni? Io so che in questo paese (l Inghilterra)- che sicuramente non è il Regno dei Cieli, ma è con la Germania uno dei due paesi più aperti verso il problema della sofferenza animale appena i cacciatori hanno fatto le loro mosse - che sconfinano con un terrorismo vagamente annunciato - la Lega contro la Crudeltà verso gli Animali (una grande 2

3 lobby animalista) ha reagito pubblicando immediatamente una pagina intera su diversi quotidiani per informare Blair e il suo governo sguazzante nel magma miasmatico iracheno - che se non concludeva rapidamente l iter parlamentare, che avrebbe dovuto mettere fine alla Caccia alla volpe, ci sarebbero state ingenti perdite di voti alle prossime elezioni - che si stanno già annunciando foriere di grandi tempeste per il Labour. Ed è stata una messa in guardia sparata su una pagina intera dei quotidiani. Qui, ogni mossa dei cacciatori o dei vivisezionatori è contrastata da lobby animaliste che rispondono colpo su colpo, autogestendosi da sole attraverso i media. Non piace ai nostri animalisti la parola lobby? Usino allora il termine gruppo di pressione. Bisogna fregarsene delle parole e arrivare ai fatti. Gli animali si aiutano se siamo in grado di creare una forza politica, con gli artigli di acciaio, in grado di determinare lo spostamento di un notevole numero di voti. Se invece si continua a litigare tra vegetariani e veganiani saremo condannati alla frammentazione del movimento, all atomizzazione, all eterne chiacchiere su internet e alla perenne minutaglia, che aiuta molti essere viventi - ed è eticamente nobile e lodevole - ma che non può troncare con l ascia - come dice il Battista - le radici della violenza verso gli animali. L idea malsana che la politica faccia schifo e che sia sufficiente il chiacchiericcio su internet e la persuasione veganiana verso limitatissimi gruppi di persone è una strategia suicida e perdente. Montanelli diceva di turarsi il naso e votare. E lo stesso giornalista - notoriamente di destra - non esitò a votare a sinistra quando il conflitto con Berlusconi divenne insostenibile. Io sostengo da anni che il sacrificio ideologico vale la vita di milioni di esseri senzienti. Storcere il naso astenendosi o sostenere partiti schierati contro il non umano è come tradire gli animali e la natura. Un esempio della follia astensionista? Il 49% dei neri d America se ne infischia di votare. Alle ultime elezioni di questo 51% di votanti il 90% ha votato Gore e il 10% Bush. Ma il 49% degli afro americani non votando ha perpetrato un autentica follia: ha consegnato il potere alla destra guerrafondaia di Cheney, Wolfowitz, Pearl e soci. Il risultato di questo astensionismo suicida? La destra ha scatenato la guerra in Iraq. Ma i soldati mandati a combattere di che colore sono? Sono in maggioranza neri o ispanici, e figli dei poveri bianchi. L astensionismo nero e ispanico ha creato le condizioni affinché i figli dei poveri vengano massacrati in una guerra sponsorizzata da una maggioranza bianca - sostenitrice di oligarchie finanziarie - che ha consegnato il potere a Bush votandolo al 54% - ma assicurandosi che i propri figli non siano spediti in Iraq a farsi sbudellare. Ora che i propri figli ritornano chiusi nei body bags, i poveri si rendono conto cosa significhi una manciata di voti: un voto nero compatto avrebbe evitato che Bush vincesse contro Gore. Storcere il naso verso la politica è suicida. Se Gianpaolo Pansa avesse scritto ( vedi Espresso del Bestiario) che erano stati i cacciatori e non gli animalisti estremi a gridare in faccia ai carabinieri.dieci,cento, mille, Nassyria!.., ci sarebbe stata una levata di scudi memorabile da parte delle associazioni venatorie. Quando ho evidenziato a un mio caro amico, un 3

4 animalista doc, la cosa, mi ha risposto che quella non era altro che una goliardata! Ecco in nuce la basilare differenza di approccio. Quello dei cacciatori è rivolto verso il mondo e verso la modernità dominata dai media. Quello nostro è dominato invece da una specie di autismo, da un sistema chiuso in se stesso, solipsistico con una visione del mondo paurosamente limitata. Per me, caro Max, si presentano una serie di possibili scenari. Si aprono alcune vie percorribili. La prima è quella di una fondazione di un partito verde animalista autentico. Un partito - logicamente - schierato a sinistra che sia: pacifista, antiglobalista, profondamente verde - Kyoto, disposto in maniera risoluta contro la fame del mondo e che sia un baluardo per i diritti degli animali e degli uomini. Ma non un partito veganiano o vegetariano, un partito aperto a tutte le persone che si battono per i diritti animali, un partito che prenda una ferma posizione contro: caccia, vivisezione, allevamenti di ogni tipo, combattimenti degli animali, vivisezione, commercio degli animali, combattimenti, feste, abbandono ecc. La seconda è quella della lobby (o chiamiamola gruppo di pressione ) politicamente trasversale, schierata sulle posizioni sopra elencate. Non una lobby veganiana vegetariana ma una lobby aperta che simile alle grandi lobby statunitensi sia in grado di spostare masse di voti da uno schieramento all altro. E lapalissiano che una lobby puramente vegetariana veganiana avrebbe una forza esigua. Una tale idea è demenziale. Un esempio? La lobby inglese contro la crudeltà verso gli animali che minaccia di spostare i voti che generalmente concede ai laburisti (e lo fa anche attraverso il sacrificio ideologico di attivisti orientati a destra) in un altra direzione. Se Blair, eternamente esitante, decidesse di procrastinare l iter parlamentare per concludere la legislazione sull abolizione della caccia alla volpe, sarebbe duramente punito come è stato punito per la guerra in Iraq. Molti miei amici non hanno esitato per la prima volta nella loro vita a votare per i liberali e per i verdi che si erano espressi contro la guerra. E anch io ho votato verde. La terza è quella dell infiltrazione di massa in un partito. Un adesione di massa che crei all interno del partito infiltrato se così si può dire una maggioranza che scalzi una minoranza. Un esempio? L ingresso di migliaia di nuovi iscritti nel Partito Verde per contrastare ed eliminare - la presenza della minoranza favorevole alla caccia e alla sperimentazione. La quarta è quella dell entrata di gruppi animalisti in vari partiti. Esempio: la creazione di ARCIANIMALI nei DS per contrastare ed eliminare la presenza dell ARCICACCIA o la presenza di un folto gruppo animalista in AN per contrastare le posizioni di Alemanno e soci. L idea che l animalismo sia solo di Sinistra è errata. Io ho aiutato, in Umbria, una signora - che si dichiarava apertamente di destra - che ebbe 15 cani avvelenati, e sosteneva che gli avvelenamenti erano stati perpetrati da cacciatori comunisti. Una cosa molto probabile. Ed io che ero stato una vita nel PCI non ho esitato ad aiutarla e a combattere i compagni avvelenatori denunciandoli dappertutto. Anche alla BBC World News. A coloro che sostengono che il sacrificio ideologico è insostenibile ricordo che una presa di posizione che elimini - o radicalmente limiti -: caccia, vivisezione, combattimenti, allevamenti, abbandoni ecc pur non essendo che una scheggia nella dinamica dello strazio animale è fortemente auspicabile per la massa di esseri viventi che si riuscirebbe a salvare. Cerco di evidenziare alcune cifre, con un gruppo di esempi limitati. Ogni anno, in Italia: 4

5 La caccia uccide 250 milioni di animali. Il mercato italiano delle pellicce massacra 20 milioni di animali. La vivisezione tortura e uccide oltre un milione di animali cani soccombono nei combattimenti. Per non parlare della pesca che sta distruggendo i nostri fondali marini. Se il mio sacrificio ideologico riuscisse a salvare una parte di queste povere creature io voterei anche per il Principe Dracula. O Belzebù se preferite. Altri hanno altre idee. Il sacrificio ideologico per loro è un prezzo troppo alto da pagare. Per me, non lo è. Qualsiasi movimento o organizzazione che nasca dovrebbe accantonare, per suo interesse, idee bizzarre e controproducenti, e basarsi solo sulla lotta verso i diritti degli esseri senzienti. Ma di tutti gli esseri senzienti. In poche parole un nuovo movimento oltre a salvare i randagi deve anche combattere e con grande forza - il problema della fame, della miseria e della schiavitù nel mondo. Una nuova coscienza sta sorgendo. E questa coscienza avanza inesorabilmente. Se dovessi evidenziarla con un esempio sceglierei Julia Butterfly, la ragazza che visse in cima a una vetusta sequoia di 500 anni - per 737 notti dal 10 dicembre del per salvarla. E lei che impersona, secondo il mio modesto parere, la coscienza che avanza. E lei che rappresenta il nuovo sentire la coscienza migliore schopenhaueriana - che si staglia contro il male del mondo senza alcuna titubanza; una nuova coscienza laica che, senza sottofondi religiosi o mistici, anela al bene contro tutto e tutti. E questa consapevolezza avanza malgrado che molti animalisti che voi conoscete bene, Max la neghino a priori per i loro motivi ideologici. Durante la settimana vegetariana inglese Tanit Carey ha presentato uno studio che ci ha informato che nel 2047 tutti i cittadini britannici saranno vegetariani, precisando che gran parte della popolazione sta meditando sulla scelta vegetariana e che il 6% è già completamente vegetariano. Il massimo numero di vegetariani è in Germania, ma anche in Italia il vegetarianismo avanza. Se la stampa internazionale continua a parlare di una percentuale di vegetariani che nel mondo rasenta il 35% della popolazione mondiale, qualcosa si sta muovendo. So bene quello che affermano molti animalisti riguardo a questa crescita esponenziale. Essi sembrano turbati, in un modo autolesionista e inspiegabile, perché convinti che questa tendenza non sia riscontrabile nella realtà. E spiegano correttamente in un senso che anche il mercato della carne è in crescita esponenziale. E hanno pienamente ragione - le statistiche sono chiare -: il World Bank ha predetto che il consumo della carne crescerà nel 2020 del 50%. E ha precisato che ci sono, ormai, due volte più polli che esseri umani nel pianeta, oltre a un miliardo di maiali, un miliardo e 300 milioni di vacche e un miliardo e 800 mila di ovini. Questo è il paradosso: crescita esponenziale dei vegetariani e, allo stesso tempo, del consumo della carne. Ma la crescita del mercato della carne é principalmente dovuta all aumento sproporzionato delle nascite umane. Nascono ogni giorno piccoli nel mondo. Parliamoci chiaro: aveva ragione Nietzsche quando diceva che siamo una malattia sulla pelle della terra. Nel 2050 si prevede che saremo 9,2 miliardi. Sappiamo però che l Italia entrerà in recessione demografica già dal 2010 e che nel 2050 saremo circa 8 milioni in meno. Come dicono i romani: consoliamoci con l aglietto. 5

6 Il paradosso è che mentre cresce il vegetarianismo, con rapidità impressionante, allo stesso tempo aumenta il commercio della carne. Negli ultimi quarant anni il consumo della carne in Europa è cresciuto da 56 chili a 89 chili per persona all anno. Se si pensa alla crescita economica del Terzo Mondo è facile immaginare come sia inevitabile che il consumo delle carni di esseri senzienti tenderà a svilupparsi. Ma il fatto innegabile è che mentre aumenta l orrore, allo stesso tempo e con rapidità sbalorditiva, cresce la coscienza, specialmente tra i giovani, alla Julia Butterfly. E questo ci dà grande speranza. I nodi stanno giungendo al pettine. Le contraddizioni si stanno sovrapponendo nella storia umana e sono contraddizioni esplosive. Monoteismi spuri continuano, come morti viventi, a sopravvivere e a predicare l osceno verbo della proliferazione delle nascite. I veri terroristi sono coloro che infettano il pianeta con idee medioevali e malsane, e lo avvelenano e lo distruggono. Peter Singer, considerato tra i più influenti filosofi del secolo se ne è venuto fuori, giorni fa, con un gioiello. Ha detto provocando un pandemonio tra le minoranze fondamentaliste cristiane - che è più giusto sperimentare su un umano in coma che su un cane o su uno scimpanzé in condizioni normali. Ormai tutte le sacre verità tremano. L iperuranio specista con i suoi valori eterni traballa. Oscilla paurosamente il baldacchino delle mezze verità della specie tirannica egemone sull orbe terracqueo. Ma chi è il vero terrorista? Chi avvelena due miseri panettoni e libera qualche visone o chi avvelena il pianeta? Ormai nel mondo la logora logica specista si sta paurosamente incrinando. Ho letto, giorni fa, un articolo di Umberto Eco (Espresso Bustina di Minerva pag.206), in difesa degli uccellini, che evidenziava l essenza del pensiero specista. Eco scrive: Visto che il consorzio umano ammette l allevamento di polli, di bovini e maiali per poi ucciderli e mangiarli, si può ammettere che in riserve dedicate, lontane dall abitato, in stagioni precise si possa accettare che qualcuno vada ad uccidere per sport (sic) animali commestibili la cui riproduzione sia salvaguardata e controllata. Ma entro certi limiti Il più letto degli intellettuali italiani nel mondo difendendo gli uccellini - un minuscolo passo avanti - ci ha propinato una difesa della caccia degna dell Arcicaccia, che è sulle sue esatte posizioni. Massacrare si, ma con intelligenza. Spappolare e sbudellare si ma cum grano salis. E chi lo decreta questo? Ma il consorzio umano lo decreta spiega Eco - che, simile a un Giove Olimpico, rigurgita eterne, immutabili verità. Eco difendendo gli uccellini ha giustificato la caccia. E difendendo la caccia ha dato voce ai reprobi come la presidente della Commissione Agricola del Lazio, Laura Allegrini di AN che si è precipitata a proporre l allargamento delle specie cacciabili e delle aree cacciabili per ottenere un misero pugno di voti. Ma chi è allora il vero terrorista? Il vero terrorista, che bisogna combattere con tutte le forze è chi distrugge il pianeta. Chi rigurgita onde velenose di diossina. Chi distrugge le foreste. Chi massacra esseri inermi. L Occidente che avvelena il pianeta, mi ricorda Kieu Sampham, il braccio destro di Pol Pot, che ha dichiarato di non saper nulla dei massacri; era assente, Kieu Sampham, mentre i Khmer Rossi liquidavano un milione di persone, esattamente come l Occidente che, perversamente, ignora lo sfacelo del mondo. Fatti? 6

7 Un americano produce ogni anno 5.40 tonnellate di carbonio contro lo 0.09 di un nigeriano. Uno statunitense emette CO2, mentre un italiano ne emette 9000 e un abitante della CIAD uno. Basta studiare la classifica delle emissioni di carbonio per capire chi è il vero terrorista nel mondo. Michael Meacher - che è stato ministro dell ambiente nel Regno Unito dal 1997 al è stato di chiarezza cristallina quando ha spiegato che coloro che avvelenano il pianeta dovrebbero essere giudicati da un tribunale internazionale come Milosevic o Pol Pot. Meacher ha scritto: a causa dell avvelenamento e del global warming 420 milioni di persone vivono in paesi che non sono più in grado di coltivare la terra a causa della desertificazione e mezzo miliardo vivono in regioni che si stanno, con estrema rapidità, desertificando. Nel 2025 il numero di persone che vivranno in aree trasformate in deserti si raddoppierà. Tutto l ecosistema è ormai ha rischio. Le foreste bruciano. Entro il 2050 l Amazzonia sarà deforestata. Inoltre, ha precisato: ci sono voluti anni per la popolazione del mondo per raggiungere il miliardo di persone. Ed era il Ci sono voluti altri 123 anni per raggiungere i 2 miliardi di abitanti. Ed era il Ci sono voluti solo 14 anni per raggiungere i 4 miliardi. Altri 13 anni per raggiungere i 5 miliardi. E ancora 12 per diventare 6 miliardi. Gli scienziati dicono che il livello di estinzione delle specie è cresciuto del 100% a causa della contaminazione perpetrata dagli umani. Le specie stanno svanendo a una velocità incredibile. In 10 anni la popolazione dei gorilla, nell aera del Congo, è diminuita del 70%. Nel 1994 erano ne sono rimasti solo Il global warming distrugge, ogni anno, un milione di specie tra piante, animali, uccelli e insetti e almeno umani. Le immagini satellitari ci rimandano continuamente il monitoraggio della distruzione che dissolve annualmente la Foreste Pluviali, i polmoni della Terra. Ogni anno scompaiono miglia quadrate di foreste: un aumento del 40% dal E questo disastro è in gran parte causato dalla smodata necessità di carne dell Occidente. I bovini nell Amazzonia sono diventati 57 milioni raddoppiando il proprio numero dal 1990 al L importo di carne verso l Europa dal Brasile è cresciuto dal 40% al 74% in 12 anni. Il vero terrorista? L ha indicato il Pentagono in un recente studio. Davanti all indifferenza della destra americana per il destino del mondo, lo stesso Pentagono ha reagito spiegando al presidente più ottuso della storia americana che negare il global warming per mantenere l attuale livello di qualità della vita degli USA avrebbe portato alla catastrofe planetaria. Il Pentagono ha spiegato che la cecità della classe dirigente e aggiungerei l indifferenza e l ignoranza del popolo - creerà uno scenario apocalittico da sopravvivenza darwiniana della specie. Nel rapporto si legge che: dal 2007 terribili tempeste devasteranno le coste del mondo e che gran parte dell Olanda rischierà di finire sommersa dal mare. Dal 2010 al 2020 il clima europeo cambierà drammaticamente e la Gran Bretagna sarà esposta a un clima siberiano. Ci saranno guerre tremende a causa della desertificazione e della fame. Rivoluzioni e sommosse sconvolgeranno India e Indonesia. La guerra per la mancanza dell acqua mieterà un gigantesco numero di vittime. Nei prossimi 20 anni il pianeta non riuscirà più a sostenere la sua popolazione in crescita a un ritmo vertiginoso. 7

8 I paesi ricchi dell Occidente si trasformeranno in fortezze per respingere le ondate migratorie di masse disperate e affamate per la desertificazione e per la mancanza d acqua. Spaventose ondate migratorie si riverseranno verso l Europa dall Africa e dal Sud America verso gli Stati Uniti. La proliferazione nucleare, ormai inevitabile dopo il crollo del potere sovietico, creerà scenari d inferno e gli ordigni nucleari saranno utilizzati da Stati asiatici, mediorientali o africani. La temperatura raggiungerà costantemente i gradi e 400 milioni di persone rischieranno la morte. Il Bangladesh sarà sommerso dal mare e la Cina sperimenterà condizioni terribili. Il Pentagono ci ha sorprendentemente propinato l immagine di un mondo futuro anzi già presente ove ricchi bunkerizzati resistono all attacco dei poveri resi folli dalla fame e dalla miseria. Un immagine descritta con grande accuratezza da Paul Virilio, che immagina le megametropoli bunkerizzate alla Blade Runner pullulanti sulla terra. Negli Stati Uniti - ci dice l urbanista francese - oltre 30 milioni di americani già vivono nelle gated communities : la borghesia e gli yuppie hanno già creato i loro campi di concentramento dorati per contenere le invasioni barbariche dei nullatenenti. Hanna Arendt ha scritto che progresso e catastrofe sono le due facce della stessa medaglia: nulla di più vero. Ma davanti alla possibile catastrofe planetaria, annunciata dal Pentagono, Bush preferisce ignorare l avvertimento per mantenere il livello di vita del suo popolo o parte del suo popolo e, quindi, preservare i suoi voti. In ducati suonanti: meglio non rinunciare all aria condizionata che salvare il mondo. Se c è un caso che dimostra che l indifferenza politica di un popolo può condurre all Apocalisse quello è il caso americano. Ma non sono terroristi coloro che distruggono il pianeta, terroristi sono coloro che liberano visoni o cani dai laboratori della sperimentazione. La criminale indifferenza per il destino del pianeta e del non umano è evidenziata da Mosca che sta tentando di vendere 843 milioni di ettari di foreste. La Russia ha il 22% delle foreste del mondo che sono determinanti per la stabilità climatica e per la biodiversità, e assorbono il 15% delle emissioni globali di diossina e monossido di carbonio producendo ossigeno per l Europa e per il mondo. Ma ora sono in vendita: tutto è in vendita nel tempo del capitalismo trionfante. L assassino globale si aggira indisturbato, Max, e se vogliamo vedere il suo volto criminale è sufficiente esaminarci ogni mattina allo specchio. I serial killer globali siamo noi. L Hannibal Lecter del mondo è la nostra specie. Bisogna difendere il mondo creando un nuovo movimento che protegga tutti gli esseri viventi e il pianeta. Ma questo non si può fare con minoranze suscettibili, nevrotiche, che orbitano, come nomadi chiuse, nel labirinto autistico della compassione e dell angst. E necessario che nasca un nuovo movimento che trascenda la galassia animalista, senza ignorarla, ma che non rimanga impigliato tra le grinfie dell inanità che è foriera di fallimento. Bisogna aprirsi al mondo con un programma che attacchi il ventre molle della violenza verso gli esseri viventi e che dia battaglia solo dove - in un dato momento storico - sia tatticamente possibile farlo. Dal nucleo di questo movimento qualcosa di notevole può germogliare. 8

9 In questo momento storico, se si vuole creare qualcosa di politicamente valido e aggregante, è possibile attaccare il ventre molle della violenza verso gli animali costituito da: caccia sperimentazione sadismo e maltrattamenti ecomafia zoomafia abbandoni bracconaggio business delle pellicce combattimenti allevamenti feste corride pesca incontrollata ecc ecc Lo so, non è tutto, ma non è neanche poco. Stiamo parlando di milioni di animali salvati. Fare tutto subito non è possibile: le avanguardie che vogliono tutto immediatamente mi ricordano le sparute minoranze sessantottesche pronte a innestare la propria leadership su ipotetiche masse per condurle verso il sole nascente del comunismo occidentale (con sfumature maoiste). E sappiamo tutti come finì. Un avanguardia non può precedere le masse di anni luce: spingersi troppo in avanti equivale a una forma di solipsistica follia. Il discorso essenziale è questo: E possibile iniziare almeno - un ampio dibattito nell animalismo radicale per capire se esista la seria volontà di organizzarsi in qualcosa di politico? La via che avete intrapreso con l OPA, l Osservatorio Politico animalista è per me quella giusta, ma la mia paura è che troverete un muro d indifferenza da parte dei coltivatori dei campetti d ossa e dovrete affrontare un muro di micidiale indifferenza. Molti animalisti preferiscono continuare con l eterno chiacchiericcio e la minutaglia compassionevole che pur essendo eticamente giusta - non risolve il problema globale. Pasolini ha scritto, riguardo al papa: Quanto bene tu potevi fare! E non l hai fatto: non c è stato un peccatore più grande di te. 9

10 Si, caro Max, bisogna sporcarsi le mani nella politica e sguazzare nell inferno degli onorevoli e dei senatori. E non è una cosa piacevole (l ho esperimentata sulla mia pelle) ma assolutamente necessaria. E se non ci sporcheremo le mani saremo noi i grandi peccatori. Un abbraccio Paolo Ricci Lettera a Maurizio Ferrara (Sulla caccia e le elezioni politiche in Toscana) Castiglion Fiorentino, 26/09/97 Non so come raggiungerla, anche se sono molto vicino al Mugello, quindi invio questa lettera a Repubblica con la speranza che sia pubblicata e che lei possa leggerla. Stavo rileggendo uno stupendo volume di poesie di Shikichi Takahashi, un grande poeta Zen Giapponese, che Lei sicuramente conoscerà, intitolato: "Il Trionfo del Passero". Lo stavo rileggendo dopo aver salvato dagli artigli dei miei gatti un piccolo uccello, che sfortunatamente, dopo una breve agonia, è morto. Ho cercato disperatamente di salvarlo ma non ci sono riuscito. Capirà, quindi, con quale orrore ho letto il suo intervento in difesa dei cacciatori che vogliono uccidere passeri e fringuelli. Questa ignobile trovata, questa orrenda malandrinata, l'ha fatta per ottenere una manciata di miserabili voti, nel vano tentativo di battere il cacciatore Di Pietro, che a sua volta stermina in nome di un immaginaria civiltà contadina. I verdi dovrebbero meditare su questa contraddizione prima di concedere il loro appoggio, su questo, Lei ha ragione Ferrara. Consideri che in termini elettorali questa è un idea perdente, i cacciatori stanno diminuendo notevolmente, mi risulta che sono calati del 40% e diminuiscono ancora e questa malandrinata Le farà perdere un notevole numero di voti. Mi creda, io sento quello che la gente dice e pensa. E' stata un'idea balorda dettata dalla disperazione. Dire "amo i cacciatori" è una cosa assurda, dal momento che afferma di non praticare la caccia, e cercare di raccogliere un pugno di consensi con questi miserabili metodi è un atto indegno, inumano e vergognoso. E mi permetta, politicamente perdente. Ammesso, poi, che i cacciatori rossi siano sprofondati nella logica allucinante di votarla in cambio di un possibile e vago appoggio, cosa della quale dubito profondamente. Questa ignobile coglionata Le costerà cara, i legami ideologici non si superano con vaghe promesse ed anche le promesse spesso non bastano. Ma con che esseri abbiamo a che fare? Vediamo dei poveracci vestiti da Rambo, rincoglioniti dai violenti film americani, giungerti a 50 metri da casa (io abito in campagna) per massacrare tutto quello che si muove, solo per il gusto sadico di uccidere. Lei sa che ciò che li spinge a cacciare non è la necessità, ma il piacere di sterminare, di estinguere ciò che vive. E vediamo politici, che per raccogliere una manciata di voti, li assecondano. Ma con che mostri ci misuriamo, che orrore ci confronta? Puro, vergognoso sadismo. Si può perdonare l'abiura, il passaggio dal materialismo dialettico al liberalismo italico, la difesa del galantuomo Previti, il riciclaggio dell'eccelsa mente politica di Pomicino, l'assalto ai giudici delle varie procure, la difesa degli inquisiti, ma la difesa dei cacciatori è un atto ignobile che Le costerà caro, se sarà giustamente evidenziato dalla stampa. E sarebbe costato caro a Veltroni, al PDS, a Rifondazione se non avessero fatto marcia indietro riguardo la famosa proroga. Una manciata di voti insanguinati di un gruppo di sadici non giustifica l'appoggio di un partito. E' un atto di inaudita vergogna. Se si è contro l'oppressione degli uomini come si può giustificare lo sterminio di indifesi animali? E la sinistra non è composta solo da cacciatori assatanati ma anche da un notevole numero di votanti che odia la caccia. Ne so io qualcosa che vedo vagare questi assassini con le loro doppiette sotto casa, tra i campi, ossessionati dal bisogno di uccidere, di annientare queste povere creature; e vedo bimbi, cani, gatti giocare sui terreni, e vivo nel terrore che vengano impallinati durante la stagione venatoria. Rifletta su quanto Le dico e legga Shikichi Takahashi, le farà bene all'anima. 10

11 Non cerchi voti tra i cacciatori, perderà comunque, lo faccia con un po' di stile, non si renda ridicolo, abbandoni questa ignobile malandrinata. Anche il circo ha i suoi limiti. Paolo Ricci. Lettera alla scrittrice Muriel Spark (Sugli avvelenamenti in Toscana) Attenzione ANTONIO POLITO La REPUBBLICA Alla Sig.ra MURIEL SPARK Castiglion Fiorentino, 24/04/99 Cara Sig.ra Spark, dopo una lunga tribolazione, spero di aver scoperto il suo indirizzo e sono molto contento. Le scrivo questa lettera per ringraziarla della denuncia che ha sporto contro gli avvelenatori di cani. Le scrivo perché non sopporto più questa barbarie. Non riesco più a tollerare che avvengano queste nefandezze nella mia terra. Ed è importante che le autorità mettano, drasticamente, fine a questo orrore prima che qualcuno combini qualcosa di irreparabile. Non tutti gli italiani sono disposti ad accettare passivamente violenze verso un animale amato, qualcuno potrebbe reagire in maniera incontrollata. Se trovassi l'avvelenatore del mio cane non so quello che farei. Sono sicuro, per quello che sento, che questi assassini rischiano il linciaggio. Questa vergognosa pratica sta infangando il nome della Toscana e della Valdichiana. Le denunce contro l'avvelenamento di animali con polpette avvelenate hanno ormai avuto un triste risalto nel mondo: la Valdichiana è identificata, a causa di un gruppo di delinquenti, come un'area di spietati avvelenatori di inermi animali. E' incomprensibile che le autorità non intervengano e non si rendano conto dell'effetto devastante che hanno avuto queste accuse. E' inconcepibile che gli albergatori della Toscana, e in particolar modo della Valdichiana, non comprendano che accuse di questo tipo, fatte sulla stampa estera e nazionale, danneggino l'area e le loro strutture a livello turistico. Lei, che ha subito l'orrore dell'avvelenamento di quattro cani, ha fatto benissimo a denunciare sulla stampa britannica e su Repubblica questi orrori. Ho letto un'altra lettera che mi ha commosso, scritta da una studentessa su Repubblica: Barbara Cagli. In seguito alle sue denunce il Daily Mail e il Guardian hanno pubblicato servizi in prima pagina su questa vergognosa pratica. La Toscana e la Valdichiana sono apparsi come luoghi dove dei mascalzoni avvelenano povere bestie con bocconi di carne farcite con stricnina. La Televisione inglese ha trasmesso immagini di cani in agonia, mio figlio, inglese, che ha visto il programma, mi ha detto di aver provato una profonda vergogna per quello che veniva mostrato. Devo dirle che quando ho letto degli operai ridenti davanti al suo cane in agonia mi sono vergognato anch'io di essere italiano. Per fortuna qualcuno sta reagendo: Repubblica è all'avanguardia di questa lotta: Michele Serra, Antonio Polito e Forattini hanno evidenziato con forza questo orrore, denunciando, senza mezzi termini, queste orrende pratiche. Sono convinto che la caccia sia responsabile in gran parte di quello che accade. E' inconcepibile che per l'egoismo di alcuni mascalzoni tutti debbano pagare e che sia diventato impossibile fare una passeggiata con il proprio cane per i boschi senza correre il rischio che venga avvelenato. E' inaccettabile e vergognoso che in un paese civile avvengano queste mostruosità e che intorno a queste pratiche oscene sia stata eretto un muro di omertà che protegge incoscienti, che dopo aver messo i loro cani in recinti sicuri, avvelenano quelli degli altri. Il silenzio stesso dei veterinari è spesso inconcepibile e odioso. I veterinari spesso sanno. 11

12 Il calo del numero dei cacciatori è sintomatico. Un'industria che con il suo indotto fattura oltre miliardi dovrebbe essere più attenta e investire parte dei suoi introiti per controllare gli eccessi che con il tempo la distruggeranno. Va ricordato che le famiglie italiane ospitano oltre sei milioni di cani e otto milioni di gatti e che queste famiglie potrebbero formare, a causa degli eccessi dei cacciatori che avvelenano gli animali, una lobby potente che potrebbe attivarsi contro la caccia in maniera devastante. E questa lobby potrebbe riuscire dove fallirono i referendum del 1990 e del 1997 a causa del mancato raggiungimento del "quorum". Mi capita spesso di ascoltare esternazioni di estrema violenza verso gli avvelenatori e verso i cacciatori. L'intero concetto della caccia va radicalmente ripensato: cacciatori che vomitano tonnellate di piombo contro inermi animali sono troppi, 100 milioni di animali uccisi sono troppi. Io sono romano, sono un vegetariano convinto e detesto la caccia e trovo barbaro lo sterminio di passeri, fringuelli, tortore, peppole, corvi. Trovo indecente lo sterminio di creaturine di 22 grammi. La caccia mi offende ed i toscani divorati da questa oscena passione li sopporto poco. Non bastasse la caccia, in questo benedetto paese, c'è il flagello dell'ecomafia e della zoomafia, bisogna rendersi conto che quello che stiamo facendo in Italia agli animali è assolutamente vergognoso, barbarico. Combattimenti fra cani con 5000 povere bestie coinvolte, corse clandestine di cavalli, traffico di animali esotici, traffico della fauna selvatica: un osceno giro di 3000 miliardi secondo le ultime statistiche. A questo vanno aggiunti il sistematico massacro degli uccelli: due milioni morti o feriti a causa degli incendi dolosi provocati dai piromani. L'altra sera "Striscia la notizia" evidenziava l'abbattimento di rapaci in Calabria a causa di pratiche superstiziose che dovrebbero proteggere per un decennio da eventuali tradimenti coniugali: cose inaudite in un paese civile. Ma lo siamo? A questo si aggiunge l'abbandono di animali, tra i e i all'anno. Un esercito di randagi vaga per la penisola provocando con la loro povera morte incidenti stradali all'anno. Un orrore senza fine. La mia casa è diventata da tempo un centro di raccolta per animali abbandonati. La gente li abbandona nel mio giardino. Alcuni mesi fa ero finito con quattro cani e cinque gatti a causa della compassione che provo per le bestie. Una donna, che poi identificai, rintracciai e denunciai mi gettò nel giardino una cagnetta gravida. Preso atto che mi è impossibile restare in Italia perché rischio di finire con un centinaio di animali, sto cercando disperatamente di rientrare a Londra, ove ho una casa a Wimblendon Park. Scilla e Cariddi, Signora Spark: da una parte gli avvelenatori con le loro pratiche immonde, dall'altra la follia britannica della quarantena che imprigiona gli animali per sei mesi in anguste gabbie per timore della rabbia. Sfortunatamente ho una vecchia cagna e una vecchia gatta che non sopravviverebbero. Ho gatti e cani che uscirebbero insani dall'esperienza. Quindi oscillo tra due orrori: la possibilità che le mie bestie vengano avvelenate e la prigionia che le ucciderebbe o le renderebbe folli. Nel frattempo tre gatti ed un cane sono morti. Sto spendendo una fortuna per non far finire le mie bestie in quarantena sperando che qualcuno non getti una micidiale polpetta tra i campi. Una condizione veramente invidiabile. I cacciatori dementi da una parte, il piccolo capitalismo dei canili inglesi, con i suoi osceni miserabili interessi, dall'altra. Le dico la verità, Signora Spark, voglio andare a vivere in un posto ove non avvengono le nefandezze che lei ha evidenziato. Voglio trasferirmi in un paese ove un avvelenatore rischierebbe il linciaggio o la prigione. Ho già vissuto 23 anni in Inghilterra, conosco bene la sua nazione. Sto pensando alla Cornovaglia. Mi dicono che la quarantena sarà abolita. Spero che lo facciano presto Signora Spark!. Ieri leggevo un libro intitolato: "Yossl Rakover si rivolge a Dio" di Zvi Kolitz. Un capolavoro di pochissime pagine. Nel piccolo manoscritto l'io narrante, l'ultimo ebreo combattente nel ghetto di Varsavia, lascia un messaggio finale in una bottiglia. Yossl attende la morte e riflette dopo lo sterminio dell'intera famiglia da parte dei nazisti. E' solo, tutti gli altri combattenti sono caduti, scrive: "... Le belve della foresta mi sembrano così amabili e care che è per me un profondo dolore sentir paragonare a belve gli scellerati che dominano l'europa...non è vero che Hitler ha in se qualcosa di bestiale, è un tipico figlio dell'umanità moderna, ne sono profondamente convinto. E' stata l'intera umanità a generarlo e a crescerlo, ed egli è il più sincero interprete dei suoi desideri. In un bosco dove mi ero nascosto, incontrai un cane malato, famelico, forse anche impazzito, con la coda tra le gambe. Entrambi sentimmo subito la comunanza, se pure non la somiglianza della nostra condizione, infatti la condizione dei cani è certo di gran lunga superiore della nostra. Si appoggiò a me affondò la testa nel mio grembo e mi leccò le mani. Non so se ho mai pianto come in quella notte: mi gettai al suo collo e scoppiai in singhiozzi come un bambino. Quando affermo che allora invidiavo le bestie, non c'è da stupirsi, ma ciò che provai in quel momento era più che invidia vergogna. Mi vergognavo davanti al mio cane di non essere un cane, ma un uomo... " 12

13 Mentre leggevo queste parole, pensavo ai suoi poveri cani avvelenati, Signora Spark, e ho provato anch'io la vergogna di essere un uomo e di appartenere alla specie che ha generato gli sterminatori del Kosovo: gli Arkan, i Mladic, i Seseli, ma anche gli avvelenatori dei suoi cani e gli operai ridenti davanti al suo Raoul in agonia. Un caro saluto. Paolo Ricci. Lettera a Michele Serra. Risposta all'articolo: "Quelli che sparano ai gatti" (Contraddizioni etiche di fronte alla caccia come tradizione, il finto animalismo e l'antropizzazione) Castiglion Fiorentino, 05/10/99 Caro Serra, ho letto con grande attenzione il suo articolo e mentre scrivo sento i colpi dei cacciatori che esplodono nelle vicinanze della mia casa, ma non troppo vicino... Vede Serra, io vivevo a Chicago con i miei gatti in cima ad un grattacielo, al 59esimo piano. Queste povere creature le avevo raccolte a Roma, mezze morte, le avevo curate e poi portate con me negli Stati Uniti. Per cinque anni hanno vissuto in un grande appartamento tra le nuvole. Quando sono tornato in Italia con le bestiole, scelsi una casa isolata, come la sua, e li lasciai vagare liberi per il giardino e per i campi di girasole. Erano felici, assolutamente contenti della nuova condizione. Ma dopo un alcuni giorni mi accorsi che, vicino alla casa, apparivano degli imbecilli travestiti da Rambo che sparavano su tutto ciò che si muoveva. Poveri fessi, con i loro fuciletti e con la loro uniforme da massacratori che mi ricordavano quello che Bernard Shaw disse riguardo i boy scout: 'cretini vestiti da bambini - bambini vestiti da cretini'. Ho riflettuto sul suo articolo, ed ho parlato con due amici, uno di destra e uno di sinistra ed entrambi mi hanno detto la stessa cosa: 'Diocristo quest'uomo è un coglione! Si è fatto accoppare quattro gatti e sta lì a cincischiare sui grandi sistemi dell'equilibrio naturale... ma non ha le palle?' Serra, non funziona sempre così il mondo... non è necessario subire violenze... neanche in nome d'una becera civiltà contadina! Oreste, Nullo, La Bianchina, Lene, i suoi gatti, sono stati impallinati da stupidi selvaggi. Io, invece, i miei li ho strenuamente difesi, rischiando qualcosa; cercando, prima, di comprendere le ragioni dei cacciatori, e poi, notando che era totalmente inutile, reagendo, minacciando questi sadici assassini. In poche parole ho detto: 'Se mi impallinate i bambini, i cani o i gatti io faccio fuori voi...' L'ho gridato a brutto muso ed ha funzionato. E quando uno di questi bruti ha cercato di farmi fuori il cane gli ho urlato: 'Mi guardi bene... questo è come mio figlio... lei lo uccide ed è come accopparmi un piccolo...' Detesto questa razza degenere che vomita tonnellate di piombo su esseri inermi e indifesi, poveracci esaltati dalla violenza che assorbono quotidianamente da una televisione perversa; sadici che uccidono, se lo ricordi bene Serra, solo per puro sadismo, soltanto per la gioia di colpire, di sterminare. Sa che in questo paese ci sono cacciatori, e che la caccia è un business con un giro d'affari di miliardi? Sa che la caccia è un'attività che distrugge ogni anno 150 milioni di animali solo in Italia? E che esportiamo 5000 sadici all'estero per i loro miseri, sanguinosi orgasmi? Meravigliarsi? Via! Questo è un popolo che abbandona alla morte tra e i animali, che utilizza 5000 cani nei combattimenti per le scommesse clandestine e che provoca, annualmente, la morte e il ferimento di di uccelli per la follia di piromani (2300 incendi dall'inizio dell'anno). E' stato uno spettacolo indecoroso vedere Di Pietro e Ferrara lottare per accaparrarsi i voti dei cacciatori del Mugello, una vergogna inaudita! 13

14 E lascerei anche perdere le seghe mentali alla Dersù Urzula o alla Rigoni Stern. Questi non sono uomini che devono uccidere per mangiare, ma sadici che passano il loro tempo a sterminare, solo per il gusto di annientare, per la gioia di colpire un bersaglio vivo e mobile. Questi uomini non uccidono per l'armonia ecologica, se lo facessero per l'equilibrio naturale sarebbero almeno parzialmente giustificati, questa orrenda attività la praticano esclusivamente per il piacere di massacrare. E mi perdoni se mi ripeto... Sono uomini assurdi che sterminano storni, fringuelli, taccole, corvi, passeri, peppole, creaturine di 22 grammi... Me lo spieghi lei, Serra, qual è la logica, lo scopo di disintegrare un passero? Ed io sono un 'intruso, stupido e arrogante' che li affronta, e l'assicuro che i miei gatti e i miei cani nessuno li tocca perché chi vorrebbe provarci sa a cosa va incontro. Il risultato è che non si avvicinano più alla mia casa, e soprattutto non passano 'dove si vuole'. E del loro 'Buongiorno' me ne frego, e se mi accettano o non mi accettano mi è totalmente indifferente; ho il sacrosanto diritto di proteggere i miei piccoli e i miei animali che giocano tra i campi; e se non lo capiscono con le buone, perché anch'io ci ho provato, allora bisogna che lo capiscano con le cattive. Per questo è necessario rischiare, spiegando che si è pronti a tutto. Non siamo nel Far West, uno straccio di legge esiste ancora. Soprattutto si ricordi che moltissime persone odiano la caccia e questi assassini stanno calando rapidamente di numero. E neanche provano ad avvelenarmi le bestie, anche se quest'area è piena di maniaci avvelenatori, che farebbero invidia alla corte dei Borgia. Mio figlio mi ha informato da Londra, che Chanell 4, un canale televisivo inglese, ha trasmesso un programma, visto da moltissimi telespettatori nel Regno Unito, ove la Toscana e l'umbria apparivano come luoghi di nefandezze e di orrori. Un veterinario inglese residente in Arezzo era stato intervistato ed aveva coraggiosamente denunciato queste orrende pratiche. Chapeau!! Tutto questo aiuterà il turismo, spero... Io non sono un violento, anzi detesto qualsiasi forma di violenza, ma sono costretto a difendere esseri inermi da uno stuolo di folli che hanno, come unico scopo, la volontà di annientarli, perché, come ho scritto, queste creature si presentano come bersaglio mobile. Parli con i cacciatori che hanno rinunziato a massacrare, chieda a loro perché hanno cessato di uccidere. Li ho ascoltati con attenzione e ho sentito i loro schifati pareri e preso atto della loro volontà di non voler più continuare. Venga a trovarmi e le faccio raccontare alcune storie altamente edificanti... Quello che mi sorprende è il suo civismo, la sua ottusa tolleranza. Mi ricorda un sessantottino grondante di sangue che cercava di spiegare ai picchiatori fascisti i limiti della violenza. Sembra pieno di comprensione verso i violenti che gli hanno massacrato quattro, dico quattro, gatti. E mentre descrive dolorosamente 'l'intatta morbidezza del pelo' delle sue povere bestie trucidate, ascolta affascinato le ragioni della civiltà contadina, la logica mistificatrice che giustifica il ruolo del cacciatore nel riequilibrare la natura. Scrive che, dopo averci provato con 'pazienza e curiosità', è diventato amico degli amabili massacratori dei suoi innocenti gatti. Ma non sembra aver comprensione per coloro che definisce 'finti animalisti', che 'antropizzano le bestie'. Ma gli animalisti rispetterebbero i suoi gatti, e non farebbero del male ad altri esseri viventi. Si ricordi che sterilizzare è una forma di antropizzazione. Anche i miei animali sono sterilizzati per non moltiplicarsi, ma la sterilizzazione resta una forma di antropizzazione, non ci vuole molto a capirlo. Vede Serra, io seppellisco le mie bestie nel grembo della terra, le antropizzo in una 'odiosa pantomina' cimiteriale. Divento, quindi, ai suoi occhi, un 'finto animalista', mentre i massacratori delle sue amate bestie, si trasformano in amici che vanno compresi. Sempre più realisti del re. Sempre aperti verso le ragioni della sopraffazione. Noi di sinistra non cambieremo mai! Sì, sono un finto animalista, ho sepolto con amore una gattina che è morta di cancro. L'ho sepolta nel giardino con infinita cura, anche se capisco la sua scelta. Il problema è che qui, nella civilissima, simpatica Toscana di Pieraccioni e di Benigni, gli animali morti giacciono per giorni in uno stato di avanzata putrefazione. Nessuna faina li mangia, dal momento che gli amici di Rigoni Stern hanno annientato tutto, e non sembra che esistano più tassi, istrici, volpi in queste lande desolate. Solo fagiani allevati nei pollai per essere, susseguentemente, distrutti in un sadico gioco. Ma il suo suggerimento è ottimo e funzionerebbe perfettamente per gli umani: i tibetani lasciano che gli animali divorino i cadaveri dei loro cari, e gli zoroastriani li depongono in cima alle Torri del Silenzio affinché vengano 14

15 consumati dagli avvoltoi. Mi sembra giusto. Con una pratica del genere si eliminerebbero i grotteschi cimiteri da 'soap opera cattolica', sparirebbero gli squallidi appartamentini dei morti, la froceria kitsch dei serafini paffuti, gli angeli ermafroditi, e le personificazioni di marmo delle virtù dalle tette stupende. E se mi consente, come direbbe l''unto del Signore', con i cacciatori ce l'ho anche per un'altra ragione: ho trovato una povera cagna da caccia abbandonata, investita da una macchina, era incinta, con un tumore ad una mammella. Abbandonata perché inutile. Dopo un parto cesareo ha dato alla luce uno splendido segugio. Ora la cara vecchia riposa, vicino al suo giovane figlio, nella mia casa quasi sempre su un lettino, assolutamente felice, totalmente antropizzata. Con che mostri ci misuriamo? Quali mutanti degeneri sta producendo la terra? Abbandonare una vecchia, povera cagna perché inutile... la fine del mondo! Altro che comprensione, altro che equilibrio naturale!!! Forse la tolleranza ha veramente un limite, se avessero accoppato i miei animali, non so proprio quello che avrei fatto... mi creda... ci penso spesso e tremo... Se avessero accoppato Basho, Byron, Gretel o Issa sarebbe successo un finimondo... avrei cercato questi sadici sterminatori ovunque e chissà... chissà, caro Serra... io sono un tipo strano... Un caro saluto. Paolo Ricci P. S. La sua lettera è molto utile perché evidenzia la crudeltà dei cacciatori. Lettera a Walter Veltroni (Sulla caccia e gli avvelenamenti in Toscana) Castiglion Fiorentino, 13/10/99 On.le Walter Veltroni Segretario Democratici di Sinistra Via delle Botteghe Oscure Roma p.c. On.le Chiara Acciarini Democratici di Sinistra "Vita Animale" Via delle Botteghe Oscure Roma Caro Veltroni, le scrivo, accludendo una documentazione che ritengo importante. Il mondo cambia e bisogna capire le sue profonde trasformazioni. Spero che leggerà questa lettera con attenzione. Spero, almeno, che la legga qualcuno della sua segreteria, e che non sia un cacciatore. Sono un comunista della grande diaspora, ho militato per venti anni nel partito e sono tra coloro che fondarono le sezioni di Londra e di Amsterdam. Ora sono un cane sciolto, libero, anche se ho continuato a votare per il PDS-DS. Ma sto cambiando idea e non voterò più. Capisco che è un momento difficile e ci sono problemi più importanti:, il Grande Ulivo, la bufala della KGB (Cossutta che parlava con i Russi: la scoperta dell'acqua tiepida), ma Lei sembra attento agli umori della base e sperò che seguirà con pazienza e con attenzione il mio ragionamento che si rivolge ad un futuro non lontano. Non capisco il vostro accanimento, specialmente a livello locale, nel difendere la lobby perniciosa, nociva dei cacciatori. Lobby votata al declino, detestata, offesa, ma temuta. La difesa storica dei cacciatori da parte del partito, specialmente a livello locale, è offensiva, è un insulto alla compassione, alla decenza, all'umanità. L'ambiguità di 15

16 avere nella stessa casa cacciatori e ambientalisti è una cosa che alla lunga pagherete e dimostra una profonda incoerenza. Le contraddizioni, prima o poi, esplodono o implodono e riducono le organizzazioni a pezzi. Molti affermano che la lobby dei cacciatori e una lobby potente. Non sono d'accordo. Penso, invece, che sia una lobby declinante che vi aliena migliaia di voti e chi vi può seriamente danneggiare. Inoltre è, eticamente, una macchia sul tessuto di un partito. Le statistiche parlano chiaro: nel 1994 i cacciatori erano , nel 1997: , nel l999 sono diventati Nella zona dove abito, ad alta intensità venatoria, il 30% in meno in dieci anni. Un declino inesorabile e costante che appare chiaro a tutti meno che ai politici e agli uomini del suo partito, ripeto, specialmente a livello locale. Ma molti dicono: la lobby dei cacciatori è una lobby potente, ci sono anche le loro famiglie che votano. Rispondo: se i cacciatori declinano rapidamente, crescono, per esempio, i vegetariani che sono diventati : una cifra incredibile per l'italia. E i vegetariani sono solo la punta dell'iceberg del cambiamento. Ci rifletta. In Europa una nuova coscienza germoglia una nuova visione del mondo matura: il rispetto verso altre forme di vita. Quasi un Buddhismo laico, secolare, che guarda agli altri esseri senzienti con rispetto, con compassione, con simpatia. Nel Regno Unito si parla di sette milioni di vegetariani. Il mondo cambia radicalmente. E se ci sono le famiglie dei cacciatori che votano, ci sono anche le famiglie dei vegetariani e di coloro che detestano la caccia, ma mangiano carne, che si esprimono democraticamente. Parliamo di una massa notevole di persone, se consideriamo che metà della popolazione italiana possiede un animale. La stragrande maggioranza di queste persone è contraria alla caccia. Penso che questo sia ovvio, lapalissiano. Sono gli animali che vivono in casa degli italiani, tra i quali cani e gatti. Alcuni animali appartengono ai cacciatori ma la maggioranza dei possessori di animali detesta i cacciatori. Consideri i giovani, i militanti dei gruppi ambientalisti: un agguerrito esercito di oppositori: Verdi, Legambiente, WWF, Lipu, Lega Anticaccia, Lega Antivivisezione, IFAW, Italia Nostra, Greenpeace... Ma molti dicono: ci sono interessi economici notevoli dietro la lobby dei cacciatori e si riferiscono all'industria della caccia. Nel 1999: 6000 miliardi di fatturato, 1000 miliardi di fatturato nel addetti armerie eccetera...eccetera.. Un giro d'affari di miliardi di lire del settore se si includono le spese di abbigliamento e gli accessori. La spesa pro capite per ciascun cacciatore per armarsi, camuffarsi da Rambo e massacrare conigli è di circa di lire. Inoltre ci sono i vergognosi aiuti del CONI alla Federcaccia: 5 miliardi di lire, un autentico schifo, me lo lasci dire... A questi risponderei: E' la logica degli operai delle fabbriche americane, ove si assemblavano bombe al napalm. Quando la guerra in Vietnam stava per concludersi dissero: non è giusto, perdiamo il lavoro. E' la logica delle grandi lobbies degli States che impediscono allo stato di metter fine alla nefasta vendita delle armi. E' la logica di Charlton Heston: la logica della follia incontrollata. L'età della tecnica produce i suoi mutanti. Come fa un partito come i DS a star dietro ad assurdità del genere? La massa crescente di coloro che rispettano altre forme di vita è in continuo aumento. Prima o poi nascerà una lobby politicamente trasversale, che darà enormi fastidi al sistema burocratico - politico che difende o sopporta la caccia, anche perché esposto al continuo ricatto di organizzazioni arroganti e violente. Una lobby del genere può far nascere un Guazzaloca animalista che danneggerà oltremodo la furba omertà dei potentati di sinistra. La cecità della sinistra porterà ad una proliferazione incontrollata di Guazzaloca. La supponenza e l'idiozia dei suoi assessori indebolirà la sinistra. Il mio caso è un esempio lampante. Legga la lettera che ho inviato agli assessori riguardo il barbaro avvelenamento degli animali in Toscana: atti immondi, denunciati da un cittadino che sfida una lercia, oscura, secolare omertà. Nessuno ha risposto, solo Vittorio Sgarbi che ha definito questi episodi vergognosi. E gliene sono infinitamente grato: sinistra o destra sono categorie insignificanti quando uno lotta contro la barbarie. Alle mie lettere di denuncia sono seguite le ovvie provocazioni, riportate in prima pagina nell'articolo del Corriere di Arezzo, un giornale molto coraggioso, che sono conseguenza logica della denuncia, e lo scontro poteva facilmente degenerare in un fatto di sangue. Mi creda non sto esagerando. Da parte delle istituzioni è seguito un silenzio totale e imbarazzante. L'assessore dell'ambiente di Castiglion Fiorentino non ha mormorato una sillaba: potevamo prenderci a fucilate, tagliarci la testa con un machete, ma lui stava a contare i voti di Castagnetti o quelli di Franceschini. Ma Forza Italia, Rifondazione, Legambiente, i Verdi, il Wwf, la Lega Antivivisezione si sono fatti vivi. A questo punto ho attivato la campagna internazionale promessa. 16

17 C'e una nuova visione delle cose che relegherà la caccia nella pattumiera della storia. Come è possibile che in un paese civile alle soglie del terzo millennio si debba ancora sottostare a leggi barbare, medioevali, oscurantiste: le conosce, Veltroni? L'articolo 842 del Codice Civile stabilisce che "Il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l'esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno. Egli può sempre opporsi a chi non è munito della licenza rilasciata dall'autorità. L'articolo 21 lettera f ) della legge quadro "fa divieto di sparare a distanza inferiore a centocinquanta metri con uso di fucile da caccia con canna ad anima (sic!) liscia, o da distanza corrispondente a meno di una volta e mezzo la gittata massima in caso di uso di altre armi, in direzione di immobili fabbricati e stabili adibiti in abitazione o a posto di lavoro..." Le distanze minime che in esercizio di caccia (cioè con fucile carico) devono essere tenute sono 50 metri da strade e ferrovie, 100 metri da edifici adibiti ad abitazioni o luoghi di lavoro. Le suddette distanze si intendono "di spalle", cioè il cacciatore da tali distanze può anche sparare ma in direzione opposta a quella dove si trovano strade o edifici. Per sparare contro strade, ferrovie o edifici bisogna invece trovarsi ad una distanza non inferiore a metri 150. Il cacciatore, inoltre, può cacciare anche su campi coltivati, a meno che non siano presenti apposite tabelle riportanti la scritta "coltura in atto, divieto di caccia fino al...". In termini semplici: un cacciatore che rispetta le distanze elencate, può sparare a cento metri da una casa, con le spalle rivolte verso la stessa abitazione, mentre nel giardino, aperto sul campo, bambini giocano sull'erba, la nonna fa la calza seduta su una sdraia, il padre sonnecchia beato dopo aver letto la Gazzetta dello Sport, i gatti sono nel campo e il cane abbaia, rischiando di essere impallinato. E se il padre dei bambini accennasse ad una minima protesta il disgraziato rischierebbe di essere sommerso da un torrente di insulti e si esporrebbe anche ad una probabile esecuzione sommaria. E' capitato a me. Se lo immagina un cacciatore che spara con i suoi piccoli nel giardino, Veltroni? O che spara a cento metri dal giardino di D'Alema mentre Lulù, la cagna del Presidente del Consiglio abbaia e rischia di essere impallinata? E' l'italia decantata da Prodi o una Repubblica delle Banane? L'articolo 15 comma 8 della legge quadro stabilisce che: " l'esercizio venatorio è vietato a chiunque nei fondi chiusi da muro o da rete metallica o da altra effettiva chiusura di altezza non inferiore di almeno metri 1,50 e la larghezza di almeno 3 metri o da altra effettiva chiusura di altezza non inferiore a metri 1,20 o da corsi o specchi d'acqua perenni il cui letto abbia la profondità di almeno metri 1,50 e la larghezza di almeno metri 3." Lungimiranza dell'antico legislatore: un poverino, con un recinto di rete metallica alto un metro e senza corsi d'acqua o specchi d'acqua perenni, può vedere transitare nel suo giardino un manipolo di cacciatori armati come Rambo. Legge antica e saggia (che i DS difendono), ideata nel felice ventennio per creare un nuovo superuomo nicciano-marziale- all'amatriciana da lanciare alla conquista di un impero: un sogno degno di Alessandro il Macedone. Ma il guerriero italico, abilissimo nello spappolare merli, tordi, tortore, passeri, allodole e altre creaturine di grammi, spietato e feroce verso lepri e conigli, si comportò differentemente (come Lei sa molto bene) sul campo dell'onore quando si confrontò con le truppe di Montgomery e degli altri generali alleati. Il massacro dei passeri non creò il guerriero spartano desiderato: i cacciatori-guerrieri si arresero in massa. Non siamo una nazione marziale: con le lepri e i "suoi" fringuelli toscani ci riesce a trionfare, con soldati veri ci risulta molto più difficile. Il regime crollò ma la legge medioevale, sostenuta dalla potente lobby dei cacciatori e dall'indifferenza e dall'omertà del popolo, rimase. Per il PCI quella legge infame andava bene: la Toscana e l'emilia e Romagna erano regioni ad alta densità venatoria. E voi che rappresentate "il nuovo" che fate, malgrado il decantato buonismo artistico-spirituale? La legge mussoliniana la difendete con rabbia o con omertà a secondo dell'assessore che gestisce il potere locale. Il referendum andò vicino a chiudere questo capitolo, ma mancò per poco il quorum. Un vizio italico. Ma qualcosa si delinea all'orizzonte. Si presenta, ora, un'occasione unica per cancellare questa legge barbarica: la Corte Europea dei diritti dell'uomo ha condannato la legge francese che stabilisce libertà di caccia in tutti i terreni non recintati. Consideri che la Francia ha più cacciatori di noi. E anche se i paesi europei non sono obbligati a farlo, chiunque può impugnare la sentenza della Corte Europea rivolgendosi a Strasburgo. In Italia la Cassazione stabilisce che le sentenze di Strasburgo sono direttamente invocabili di fronte a un giudice nazionale. Questa possibilità non sfuggirà a persone attente, che attendono pazientemente il loro momento. E alcune hanno già contattato avvocati. Per concludere: un grande partito deve cominciare a guardare animali e natura in maniera differente e fare scelte etiche, radicali, fondamentali. E deve avere le palle di farle. Deve trascendere le logiche limitate e distruttive dei 17

18 pensatori dell'arci-caccia. Deve rischiare e perdere qualche voto per guadagnarne altri. Il pianeta ambientalista è in crescita incontenibile. E' solo disorganizzato e frammentato. Veltroni, qui non parliamo più di veri cacciatori, non parliamo del Dersù Urzula di Akira Kurosawa, ma di sadici che uccidono per il gusto di massacrare. Parliamo di "Mala Caccia", di nefandezze commesse da torturatori capaci solo di scatenarsi davanti ad esseri inermi ed indifesi. So quello che dico perchè ho avuto l'occasione di osservarli. Prima che io venissi a vivere nella casa ove abito, la casa restò vuota per un periodo, il proprietario aveva dodici tortore che avevano fatto nido nella vecchia facciata e vivevano beate in pace con il mondo. Esseri esilaranti, pacifici, stupendi. Un giorno un troglodita armato aprì il cancello, penetrò nel giardino e scaricò tutte le sue misere frustrazioni su quei poveri uccelli. Li massacrò tutti a fucilate. Quella volta il muro di omertà non resse e il brav'uomo, che esercitava la sua attività venatoria, come la chiamano i suoi assessori, fu identificato. Perché sorprendersi? Siamo una nazione con un' appendice cavernicola armata che elargisce qualche voto alla sinistra. Quanti voti prendete da questi sadici massacratori di creaturine di 20 grammi? Io, su quei voti, sputerei, Veltroni, perchè offendono la mia umanità. Ci sono gli Arkan e i Seselji degli uomini e gli Arkan e i Seselji degli animali. Alla fine è lo stesso sadismo, che diventa legale perchè l'animale è secondo il codice civile "Res Nullius". Vorrei vederla, Veltroni contemplare, con la sua sensibilità, questi bruti mentre cercano di snidare l'ultima, disperata lepre, dopo aver annientato ogni altra forma di vita. Immagini la povera bestia, braccata senza scampo, circondata da sette doppiette. La immagini, nel terreno davanti al suo giardino, proverebbe una vergogna inaudita nell'osservarli. Che direbbero i suoi figli? Pensano che sia giusto uccidere animali per sport, a "fini ludici"? E Lei che pensa nel profondo del suo cuore? I miei piccoli guardavano inorriditi, ed io mi vergognavo della mia impotenza. Altro che portatori di tasso di emozionalità troppo elevata... qualcosa di irreparabile stava accadendo. Ma qualcuno un giorno reagirà, come stavo per fare io, ed allora entrerete tutti in fibrillazione. Se ci scappa il morto reagirete, ed io penso che il morto non è lontano. Come dicevo, gli animali sono considerati dal Codice Civile, Art. 923: "Res Nullius" mentre il feto acquista negli States personalità giuridica: questo antropocentrismo folle deve cambiare. Ma lentamente qualcosa si muove. Una nuova coscienza germoglia. Qualcosa nel terzo millennio sorgerà che demolirà l'antropocentrismo dominante. Questa nuova visione del mondo trascenderà la barbarie attuale. Lentamente il filo che si dipana da Gothama Buddha, dal Jainismo fino a noi, attraverso Pitagora, Plutarco, Porfirio, Ovidio, Seneca, Leonardo Da Vinci, Michel de Montaigne, Hume, Roussau, Voltaire, Tolstoj soffocherà la visione del mondo aristotelico- tomistica, ostile agli altri esseri senzienti. Il cristianesimo pagherà per la sua concezione limitata, per la sua inesistente compassione verso altre forme di vita (San Francesco era una mosca bianca). Schopenauer diceva, rivolto al Dio cristiano Jahvè, potevi dire una parola e non l'hai detta. Gli "automata" cartesiani e kantiani acquisteranno il loro diritti, non saranno più meccanismi senza anima, come li aveva concepiti l'illuminismo. Forse l'albero di Heidegger non sarà più solo un oggetto per costruire tavole. La manipolazione infinità degli enti verrà drasticamente ridimensionata. La punta dell'iceberg indica questo e sareste folli a non vederlo. Veltroni, mi ascolti, i cacciatori, sono un peso inutile, letale. Stanno diventando zavorra, e non ci vuole molto a capirlo. Rifletta sul loro numero declinante e lo zoccolo duro dei vegetariani in continua crescita. E questo nel paese del prosciutto di Parma e le mortadelle di Prodi... Rifletta seriamente. Un ultimo consiglio: lasci perdere i fringuelli... Distinti saluti. Paolo Ricci. Lettera a Fulco Pratesi (Riguardo al disinteresse e al buonismo delle associazioni di fronte agli appelli contro i soprusi dei cacciatori) Castiglion Fiorentino, 21/10/99 18

19 Fulco Pratesi Presidente WWF Via Garigliano 57 Roma Egregio Dr Pratesi, le invio una documentazione riguardante i bocconi avvelenati e la "Mala caccia" in Val di Chiana. Spero troverà il tempo per leggerla. Come vedrà ho vissuto troppo all'estero ed ho reagito, a quelli che considero atti di provocazione e di sopraffazione, nella maniera alla quale si dovrebbe sempre rispondere. Da uomini e non da quaquaraquà. Il risultato è fortemente deludente. Sperare in questo paese in un vago sostegno è folle. Un cittadino che si ribella alla violenza rischia di essere isolato, preso per stravagante, per matto. E' la cultura del sospetto, dell'infamia. Pensi all'incredibile numero di persone che hanno avuto la propria bestia avvelenata ed hanno taciuto per timore di reazioni da parte dei cacciatori. La stessa Muriel Spark ha avuto sette animali avvelenati e continua a ripetere che nessuno ha fatto e fa niente. In questo paese bisogna subire sempre. Pizzi, Mafia, Camorra, Corona Unita, scafisti, delinquenza minore, gente che vaga armata e minacciosa nel tuo giardino. Tutto. E se reagisci si erge un muro di gomma. Insomma non frega niente a nessuno. Sia gentile, legga la documentazione e capirà. Prendo atto dell'indifferenza atavica e continuo. Io sono di quelli che non mollano e vado avanti per la mia via. Ma moltissimi abbandonano. I miei amici mi dicevano: farai un buco nell'acqua. Nessuno ascolta. Per una settimana i bambini non sono venuti nella mia casa perchè la madre temeva reazioni da parte dei cacciatori. Uno rischia, ma è solo il sostegno morale non è sufficiente. Mi chiedono di spedire il materiale, lo ricevono, poi silenzio assoluto. Mi permetta di dirle c'è gente che rappresenta i movimenti ambientalisti e il WWF che è più eterea di un fantasma, più inutile di un defunto. Le dico la verità: ho l'impressione di disturbare, di dare noia, mi trovo sempre con persone che ascoltano annoiate, con aria stressata, stanca, che hanno altro da fare. Questo vuoto, questo senso di abbandono porterà i giovani direttamente all' ALF, che mi sembra si sia già materializzata in Italia. Se uno subisce violenze cerca appoggi non inviti a convegni di spiritualità francescana. Mi hanno aiutato o almeno ascoltato Ennio Bonfanti della LAV, il Prof. Consiglio Del LAC, De Piano, Grazini e le guardie del WWF di Arezzo, la sig.ra Papais e Gallorini dei Verdi a Castiglion Fiorentino. L'unico in un deserto ambientalista. Ho scoperto ieri una cosa inverosimile. In una chiesa di Foiano della Chiana, provincia di Arezzo si svolge nella chiesa del Carmine *, all'apertura della caccia, verso il 10 settembre, se non erro, una funzione religiosa particolare, direi fantozziana. Il parroco Don Vannuccio benedice i cacciatori pregando affinché siano in grado di massacrare un buon numero di animali. Il sant'uomo spiega le ragioni dell'invocazione all'altissimo così: "Se i cacciatori accoppano un bel numero di allodole, di passeri, di tortore e di altri animaletti di dieci grammi non bestemmiano". Ha detto proprio così il buon prete, dr Pratesi, siamo in puro medioevo. Terreno stupendo per Lucci e le Jene o per Striscia la Notizia. Immagino che con i suoi contatti non Le sarebbe difficile farli arrivare in loco. Ecco un sant'idiota, altro che menate sulla spiritualità francescana, qui siamo ai livelli del trattato sulla caccia "Ricreazioni legali" di San Francesco de Sales, lo conosce? Una grande vergogna. Io sono stato allevato da un nonno, che amava profondamente gli animali e che aveva la fissa con Schopenhauer e mi ripeteva, come un ritornello, la frase del filosofo tedesco, che rivolto al Dio cristiano gridava: " Potevi dire una parola e non l'hai detta". La seconda fissazione dell'avo riguardava il tempio di Gerusalemme, che definiva un mattatoio, e Jahvè che definiva un macellaio. Un Moloch degli animali. Immagini a sentire la nefandezza della Chiesa del Carmine cosa provo...vecchi ricordi mi svolazzano nel cranio come allodole. Un ultima cosa, se quei delinquenti mi appaiono di nuovo armati, davanti alla casa, con i bambini che guardano la scena, e riprovano ad insultarmi io reagirò. Poi accada quel che accada. 19

20 Distinti saluti. Paolo Ricci. Lettera alla sig.ra Margot Wallstrom e all'on.le Caroline Jackson (Denuncia della situazione dei maltrattamenti contro gli animali in Toscana) Castiglion Fiorentino, 06/02/02 Mrs Margot Wallstrom Commissioner of Environment European Commission 200 Rue de la Loi B 1049 Bruxelles. Belgium. On.le Caroline Jackson President of the Commission for the Protection of Health and Environment Public Defence of Consumers European Parliament Rue Wirtz B 1047 Bruxelles. Belgium. Dear Mrs Wallstrom, I would like to bring your kind attention to the following desperate and shameful situation that exists in Italy In Tuscany and in Italy, hundreds of domestic cats, dogs and wild animals are poisoned every month in a slaughter that becomes worse every year. This shameless massacre of life is perpetrated by hunters who illegally "mine" the Italian countryside with meatballs laced with poison. In this barbaric manner, the hunters claim to protect the game birds that they raise specifically for killing. These "game" birds are poor wretched creatures, let free in the woods and fields, only to satisfy the savage, bloody nature of the human beast. However, the victims of this atrocious activity are not just the so-called "wild" animals that have been raised to be killed. No, at any moment, in this "cradle of civilization", you may find your cats and your dogs (your household pets!!) poisoned by these unknown assailants. An army of stray animals roam the Italian countryside and towns. Starving and neglected, these creatures have no choice, but to fall prey to the poisoned morsels. Cruelly abandoned on the road, they die after eating the poisoned bait, suffering a horrid and slow death. Every spring, hunters poison the land illegally and strew the countryside with meatballs and dead chicken laced with strychnine, rat-exterminating cocktails, snail- extermination cocktails, car anti-freeze and pieces of glass.. As you can see, the hunters maximize the full extent of human ingenuity in order to "out-smart" their prey. Fields are sown with great quantities of poison baits to insure there are no straggling survivors. Hundreds of cats and dogs and countless wild animals have been poisoned this way in my area alone, and the slaughter becomes worse every year. I understand the main reason of this endless massacre was that hunters were trying to protect domestically raised game birds from predators like foxes, stray dogs and cats. But now, having exterminated everything that lives in the countryside, they must produce domestically raised game to indulge in their endless thirst for slaughter. The result, however, is a plethora of pathetic creatures abandoned in the countryside, waiting for their death without a fighting chance of survival. Raised by humans only to die, these creatures have no natural instincts on how to react to animal or human predators. The poisoning is the logical conclusion for the hunters to preserve this artificial game from the few predators left in the woods. To protect their future victims these sadistic nazi-hunters are ready to poison 20

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