MilanoRisparmia IL PRIMO GIORNALE DI ECONOMIA E INFORMAZIONE DEDICATO ALLA FAMIGLIA MILANESE. Anno 2 - numero 10 4 maggio Modello N.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "MilanoRisparmia IL PRIMO GIORNALE DI ECONOMIA E INFORMAZIONE DEDICATO ALLA FAMIGLIA MILANESE. Anno 2 - numero 10 4 maggio 2006. Modello N."

Transcript

1 CODICE FISCALE DEL CONTRIBUENTE (obbligatorio) DATI ANAGRAFICI Dichiarante Coniuge dichiarante Dichiarazione congiunta 730 integrativo Rappresentante o tutore Modello N. CODICE FISCALE DEL RAPPRESENTANTE O TUTORE COGNOME (per le donne indicare il cognome da nubile) NOME SESSO (M o F) DATA DI NASCITA COMUNE (o Stato estero) DI NASCITA PROVINCIA (sigla) GIORNO MESE ANNO COMUNE PROVINCIA (sigla) C.A.P. IL PRIMO GIORNALE DI ECONOMIA E INFORMAZIONE DEDICATO ALLA FAMIGLIA MILANESE Anno 2 - numero 10 4 maggio per mille: indicare a chi devolverlo Un lungo elenco di Onlus che conta presenze, fra cui migliaia di associazioni a dir poco stravaganti: per essere sicuri, meglio indicare sempre a chi devolverlo. di Bruno Bonucci APAG. 3 Milano si accinge ad affrontare le votazioni amministrative Dichiarazione dei redditi Prosegue l elenco delle spese deducibili dal reddito delle persone fisiche. GRATUITO CONTRIBUENTE MODELLO 730/2006 redditi 2005 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell assistenza fiscale genzia ntrate EURO Gli importi devono essere indicati in unità di Euro APAG. 4 Milano, l antica capitale morale, si presenta con il volto segnato da anni difficili, più povera, più depressa, meno viva e molto meno stimolante, in sostanza una città eccellente ormai solo per le cure mediche, le università e forse la moda. Ereditarne la gestione amministrativa siamo certi che sarà una sfida dura, anzi durissima, con una città che di fatto ha perso punti di Pil, che ha visto crescere una smisurata povertà e una illegalità che vive e prospera ai bordi dei salotti buoni. La città è stata abbandonata da centinaia di migliaia di persone, nella stragrande maggioranza giovani, in enorme difficoltà a causa dell elevatissimo costo della vita. E la città, lentamente, si è richiusa su se stessa. Colpa forse della crescita della microcriminalità che ha espropriato i milanesi della propria città: ci sono aree completamente dedite all illegalità, allo spaccio e alla prostituzione, altre zone dove gli stessi milanesi si sentono stranieri o perlomeno non così ben accetti. E certo non è stato all altezza della situazione il progetto dei vigili di quartieri, pochi e spesso impegnati in altre mansioni ben lontane dalla difesa dell ordine pubblico. Insomma, una Milano sempre meno a misura d uomo, soprattutto per quei settori della popolazione meno difesi: basti pensare agli anziani e ai bambini, che a Milano non trovano risposte alle proprie esigenze quotidiane. Insomma, diciamocelo con chiarezza: crescere, come del resto invecchiare, nella nostra città è diventato veramente molto difficile. Ma ci si può davvero rassegnare e finire con il considerare Milano, città extutto, relegata al ruolo di albergo a cinque stelle per la moda, il business e l alta finanza? Chiunque avrà il piacere - e l onere - di Fondi comuni di investimento Continua il nostro viaggio negli strumenti di mercato: con questa seconda parte, si conclude la trattazione dei fondi comuni di investimento. È tempo di restituire Milano ai milanesi APAG. 6 governare Milano dovrà davvero rimboccarsi le maniche e dare, finalmente, risposte serie alla cittadinanza, quella vera e non quella fatta da pochi ultra ricchi, calciatori e top model, ma dalle persone che ogni giorno vivono e lavorano in una metropoli sempre meno sicura e vivibile. La prossima amministrazione dovrà tentare di colmare la profonda frattura che si è creata fra cittadini e istituzioni, sicuramente legata all incapacità dei politici in genere di agevolare e incentivare la partecipazione dei cittadini che in questi anni non sono mai stati coinvolti. Basti osservare il fiorire di decine di comitati spontanei attorno ad altrettanti problemi specifici, come parcheggi, aree verdi, sulla sicurezza eccetera per capire che i cittadini hanno voglia di farsi coinvolgere nella vita politica della loro città. Basta solo dargliene l occasione. Sanità a Milano: poche luci molte ombre Quanto devono essere pazienti i pazienti... di Alessandro Miano e Ilaria Lucchetti Segreteria nazionale del Movimento Consumatori Liste d attesa alla paralisi, prestazioni sanitarie in calo, laboratori zonali in via d estinzione e vaccinazioni infantili non più passate dal Servizio nazionale. È la fotografia del comparto sanitario lombardo scattata dai sindacati Cgil e Cisl, a poco meno di un mese dall appuntamento elettorale delle amministrative. Con una eccezione: il Centro Unico di Prenotazione (fino al luglio scorso ubicato a Milano in via Rombon e ora dislocato in Sicilia), che raccoglie consensi sia sul fronte dell efficienza logistica (le attese al telefono sono brevi, soprattutto se si considera che si tratta di un call center) sia relativamente alla preparazione di chi risponde al telefono. Ma salvo il Cup, il quadro nel complesso preoccupa i responsabili della Sanità delle due organizzazioni sindacali. «La situazione delle attese a Milano permane grave e ormai potremmo dire cronica», commenta Fulvia Colombini della Cgil, «e l aspetto più preoccupante è che non si riesce a risolverla tanto che spesso sono addirittura le stesse strutture ospedaliere a dirottare i pazienti verso soluzioni di tipo privato. E negli ultimi tre anni il contesto ha continuato a peggiorare, in particolare per ciò che riguar- SEGUE A PAG. 2 I CITTADINI MILANESI SI INCONTRANO SU Informazioni, notizie, discussioni e servizi forniti da cittadini, associazioni, enti, un filo diretto con le istituzioni e una nuova sezione dedicata ai consumatori in cui è possibile scaricare.

2 pag. 2 in primo piano Carovita: grandi città a confronto Un indagine di Adiconsum ha rilevato che 37 prodotti ortofrutticoli su 40 a Milano costano più che a Roma I prezzi di molti prodotti al consumo dipendono fortemente dalla localizzazione geografica: le arance tarocco, ad esempio, a Milano costano mediamente il 20 per cento di più che a Torino. Le variazioni dell inflazione registrate dall Istat, spesso, non danno il valore reale percepito dai cittadini. Secondo l Associazione consumatori Adiconsum, infatti, tra i fattori che portano a questi esiti c è da considerare, innanzitutto, la mancanza a Milano di quella cultura del mercato rionale, che funzionerebbe come un vero calmiere dei prezzi. L indagine di Adiconsum ha voluto mettere a confronto Milano con altre due metropoli come Roma e Torino. Il raffronto è stato eseguito consultando l Osservatorio dei prezzi del ministero delle Attività Produttive (maposserva.it) per tutta una serie di beni, che vanno dagli alimentari ai servizi: 37 prodotti ortofrutticoli su 40 a Milano costano più che a Roma. Quello che emerge, valutando l andamento dei prezzi, è infatti il diverso costo di frutta e verdura, ben più alto rispetto a Roma, ma anche a una città del Nord come Torino. Nella Capitale, inoltre, la forbice dei prezzi è più aperta: si può spendere tanto ma si trova la stessa merce anche a poco. A Milano questo è più difficile e tutto è livellato per un target medio-alto. Per i prodotti ortofrtutticoli un chilo di pomodori da sugo rossi a Milano si trovano, mediamente, a 2,37 euro contro gli 1,34 di Roma (+76,8 per cento) e 1,79 di Torino (+ 32,4 per cento). La scarola costa mediamente 3,32 euro: a Roma 1,57 euro e a Torino 2,43 euro; gli spinaci 3,35 euro, 1,45 euro nella Capitale e 2,36 euro a Torino; le arance tarocco 2,42 euro rispetto a 1,52 euro e 2,01 euro delle altre due città. Di quest ultimo prodotto è interessante valutare il prezzo all ingrosso fornito da Infomercati, che mette a confronto 15 mercati all ingrosso italiani: 0,75 euro per Milano, 0,80 euro per Roma, e 0,60 euro per Torino. Confrontando poi il prezzo all origine, dato dall Ismea (30 gennaio 2006) e confermato dal sito che è intorno a 0,20 euro, si capisce ancora meglio qual è il rincaro lungo la catena di distribuzione, che spesso prevede numerosi passaggi nel percorso dal produttore al consumatore. Interessante il dato sul caffè: a Milano il prezzo va da un minimo di 0,75 euro a un massimo di 0,90 euro, con valore medio a 0,81 euro; a Roma, invece, una tazzina costa da un minimo di 0,60 euro a un massimo di 1 euro, mentre Torino si stabilizza su prezzi medio-alti (0,80-0,88 euro). In pizzeria, a Milano si spendono in media 8,82 euro; a Roma 7,77 euro; a Torino 7,35 euro. Per quanto riguarda i generi alimentari, considerando la ventina di prodotti monitorati dall Istat, la situazione milanese sembra decisamente più favorevole. Alcuni articoli, però, rimangono più cari: come il pane, che costa mediamente 2,92 euro, mentre a Roma si paga 1,96 euro e a Torino 2,28 euro; o prodotti come latte e riso, che a Roma possono trovarsi a prezzi minimi più bassi; così come per l acqua minerale: una cassa da sei bottiglie al massimo costa 3,42 euro, mentre a Milano arriva a 5 euro. Quando si parla di prodotti industriali come detersivi, bagnoschiuma, shampoo, Milano mediamente ha prezzi più bassi di Roma, che però riesce meglio a mascherare il caro vita grazie ai minimi di alcune marche più convenienti rispetto quelle meneghine. Colpisce il valore del sapone (l kg), che a Roma costa mediamente 13,36 euro contro i 7,69 euro di Milano, mentre a Torino si scende addirittura a 5,02 euro. DALLA PRIMA PAGINA Quanto devono essere pazienti i pazienti milanesi... da le prestazioni ortopediche, oculistiche, alcuni aspetti della cardiologia, le tac e le mammografie dove le attese possono variare dai 4 ai 6 mesi». «Per offrire servizi migliori ai cittadini», conclude Colombini, «bisognerebbe potenziare il Cup e mettere in rete tutte le agende delle aziende (sia pubbliche che private), e non solo cittadine in senso stretto, ma anche dell hinterland, perché spesso per chi abita in periferia è più comodo andare in centri della cintura milanese piuttosto che in pieno centro». «Se non si ha il bollino verde, l indice di priorità che viene rilasciato dal medico di base, i tempi per avere un appuntamento salgono a qualche mese» le fa eco Emilio Di Donè, responsabile Sanità della Cisl. «L emergenza è stata tale da avere portato il Ministero alla decisione di fare smaltire obbligatoriamente decine di prestazioni entro 30 giorni». Poco brillante anche lo stato di salute in cui versano i poliambulatori pubblici che a Milano sono circa una ventina e negli anni scorsi sono passati dalla gestione Asl alle Aziende ospedaliere. «È successo che se un ospedale è già sott organico di suo», osserva Di Donè, «sicuramente non manda volentieri il proprio personale al di fuori dell ospedale, ma cerca di tenerselo stretto. E così i poliambulatori hanno cominciato a svuotarsi di personale, di servizi e alla fine, per forza di cose, anche di pazienti. Purtroppo è una cancrena che li sta consumando tutti da via Gola a Mangiagalli, Andrea Doria e Ippocrate, ma bisognerebbe includere anche gli altri diciannove». Secondo il responsabile Sanità della Cisl il calo delle prestazioni negli ambulatori di zona tra il 2001 e il 2005 si aggirerebbe intorno a quota centomila, ma l assenza più preoccupante di un adeguato supporto si farebbe sentire ancor più per tutte le patologie e i disturbi mentali da sempre le Cenerentole della sanità lombarda rincara il sindacalista. D accordo sullo stato agonizzante dei poliambulatori pubblici anche Fulvia Colombini che stima in appena il 10 per cento la capacità di queste strutture di evadere la domanda dei cittadini «con il risultato», spiega Colombini, «che poi si va a finire nel privato. Il che è inevitabile perché se un paziente si reca in uno di questi centri e trova una realtà fatiscente, scopre che lì non si fa più un determinato tipo di esami e viene a sapere che a duecento metri c è un laboratorio privato nuovo di zecca, pulito, moderno, senza attese e in grado di fare molti tipi di controlli, chiaramente si sposta. La prova è che se dieci anni fa gli ambulatori zonali rappresentavano il 30 per cento delle prestazioni effettuate, oggi la percentuale è precipitata al 10 per cento e se non si farà qualcosa è destinata a diminuire ancora». «A breve», conclude Colombini, «avremo un incontro con la Regione in cui si deciderà il futuro di queste strutture e in quella sede chiederemo tutte le garanzie necessarie. Se non ci verranno concesse allora, piuttosto, premeremo affinché i poliambulatori tornino di competenza delle Asl». Avremmo voluto sentire anche l altra campana, ovvero il dottor Luciano Bresciani, vicedirettore generale dell Assessorato Regionale della Sanità, persona attenta e competente (è un medico cardiochirurgo). Purtroppo, complice questo aprile pieno di feste e ponti, siamo incappati negli unici giorni in cui si era concesso il meritato riposo, e ci proponiamo di pubblicare già nel prossimo numero la sua difesa. A nostro avviso esiste buona, talvolta ottima sanità a Milano e in Lombardia, ma c è un neo: spesso occorre pagarsela. Per visite mediche, accertamenti extra ospedalieri questa diventa sempre più la regola. Per non parlare dei ticket sui farmaci in fascia A (dispensati dal SSN): la maggior parte dei pazienti li paga e, dall introduzione dei cosiddetti farmaci generici, che non sempre sono equivalenti ai prodotti griffati, chi non si accontenta del prodotto base, ma vuole il farmaco indicato sulla ricetta redatta secondo scienza e coscienza dal medico di famiglia, si trova a pagare, oltre al ticket, la differenza (anche svariati euro) fra la confezione del farmaco generico e quella del farmaco di marca. E in tutto ciò è utile ricordare come a Milano, su un totale di circa pensionati, ben vivano con una pensione mensile di appena 412 euro. Va da sé che, se su una cifra così pesano anche le spese sanitarie, arrivare a fine mese diventa un risultato davvero impossibile. E allora molti anziani sono costretti a rinunciare a curarsi. Con un effetto sociale devastante anche sotto il profilo economico, oltre che dal punto di vista umano. Insomma un Servizio Sanitario che, con Lea (livelli essenziali di assistenza, stabiliti dalla Regione), ticket, balzelli vari (differenza prezzo fra farmaci griffati e generici a carico del paziente) e visite ambulatoriali rimandate alle calende greche, ha creduto di risparmiare, con l arte della lesina, sulla pelle delle categorie più deboli: malati e anziani. I cittadini milanesi (e lombardi tutti) si meritano molto ma molto di più.

3 in primo piano pag. 3 5 per mille: è meglio indicare a chi devolverlo Un lungo elenco di Onlus che conta presenze, fra cui migliaia di associazioni a dir poco stravaganti di Fabio Ciccolella Nello sterminato elenco delle associazioni e degli enti che otterranno i finanziamenti del 5 per mille si incontrano parecchie sorprese: Guardia nazionale padana, Club amici della Topolino, Associazione dei commercialisti della Lombardia, Associazione dei medici urologi di Gioia del Colle. Infatti, la possibilità facoltativa di destinare in beneficenza cinque millesimi dell Irpef, introdotta con la Finanziaria 2006, è stata salutata con gioia dalle associazioni di volontariato e di promozione sociale. Il 5 per mille è un utile strumento di solidarietà, che merita di essere sfruttato, soltanto che il denaro destinato ad aiutare persone svantaggiate, in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari a volte raggiunge le destinazioni più inaspettate, anche all insaputa dei contribuenti, disperdendosi fra migliaia di bocciofile e associazioni condominiali, organizzazioni senza fini di lucro, associazioni di categoria, sindacati, club, o aziende. Chi sceglie di assegnare il 5 per mille, comunque, può indicare con precisione un destinatario: è sufficiente compilare l apposito foglio nella dichiarazione dei redditi e scrivere il codice fiscale dell ente Il 5 per mille non comporta una spesa in più: firmando il modulo si cambia semplicemente la destinazione di cinque millesimi dell Irpef, l imposta sul reddito. Sostanzialmente, invece di lasciarli genericamente allo Stato, possono essere inviati a un associazione Onlus (cioè senza fini di lucro), alla ricerca scientifica o alle università, alla ricerca sanitaria o al Comune di residenza. Riempire il modulo è semplice: si trova nei modelli del 730, del Cud, o nel Modello Unico e lo spazio da compilare somiglia molto a quello dell 8 per mille. Sono presenti 4 spazi bianchi, uno per ogni categoria; con una firma, si sceglie la categoria a cui destinare cinque millesimi dell imposta. Chi vuole beneficiare un associazione o un istituto in particolare, deve scriverne il codice fiscale. In tutto, gli enti ammessi a proporsi come destinatari del 5 per mille sono Di questi, sono riuniti nell elenco Onlus. Gli altri sono stati proposti dai ministeri della Salute, dell Istruzione e del Lavoro. Molti italiani, offriranno il 5 per mille senza specificare un destinatario e la somma dei contributi senza destinazione sarà ripartita fra le Onlus, gli istituti di ricerca o le università. Ma non in parti uguali: la ripartizione è proporzionale al numero di versamenti diretti a favore di ciascun ente: se un associazione è stata scelta, con un indicazione precisa, da contribuenti, e un altra soltanto da contribuenti, al momento della ripartizione del fondo unico per le Onlus, viene mantenuta la stessa proporzione; perciò la prima associazione incasserà dieci volte di più della seconda. In ultima analisi, le associazioni o gli enti che hanno ottenuto il maggior numero di che si vuole beneficiare specificando, ad esempio, il codice dell Associazione italiana per la ricerca sul cancro ( ), si può star certi che il 5 per mille andrà direttamente all organizzazione che studia e combatte i tumori. Il modulo, però, può essere lasciato in bianco, senza precisare una destinazione, apponendo soltanto la firma. In molti, probabilmente, non indicheranno preferenze: è più comodo, perché le associazioni benefiche meritevoli sono numerose e la scelta non è facile. I codici fiscali, fra l altro, non sempre sono a portata di mano. Questa valanga di denaro senza precisa destinazione, andrà a finire in un grande fondo unico per le Onlus: una bella somma, se si considera che il gettito, nella Finanziaria 2006, è stimato in 270 milioni di euro. Questo fondo sarà ridistribuito fra le organizzazioni che hanno presentato domanda all Agenzia delle entrate. L elenco è lungo più di 800 pagine e contiene davvero di tutto: dal Touring Club, all Associazione donne padane, dall Associazione genitori scuole cattoliche, alla Camera civile degli avvocati di Bologna, dalla Federazione italiana motonautica, alla Federazione italiana gioco bridge; numerosi anche i centri sportivi: dai circoli di paese ai giganteschi e costosi policentri privati, dalle squadrette di calcio comunali ai club del golf e gli yacht club; Fondazioni bancarie: compaiono quasi tutti gli istituti di credito italiani; Fondazione Beretta: il ricco gruppo industriale, infatti, oltre a produrre fucili da combattimento, finanzia la ricerca contro le neoplasie maligne. Intendiamoci: la maggior parte delle associazioni destinatarie del 5 per mille sono assolutamente meritevoli di riceverlo, ma alcune delle organizzazioni rapidamente elencate, non dovrebbero trovarsi in una simile lista. Altre, invece, magari hanno tutte le carte in regola, ma avendo chiesto un contributo pubblico, se non altro, dimostrano scarso senso del pudore. È giusto evitare, in ogni caso, che migliaia di organizzazioni di furbi, spudorati o distratti ricevano in premio decine di migliaia di euro. In media, infatti, ogni associazione dovrebbe ottenere circa euro. Il consiglio, quindi, è quello di compilare i moduli della dichiarazione dei redditi, se s intende devolvere il 5 per mille, scrivendo il codice fiscale dell associazione che si ritiene giusto premiare. Altrimenti, il denaro pioverà dappertutto, anche nelle tasche di chi davvero non lo merita. È OPPORTUNO INDICARE IL CODICE FISCALE DELL ASSOCIAZIONE CHE S INTENDE PREMIARE Nessuna spesa per il contribuente donazioni dirette, riceveranno una fetta più grande dei contributi di chi non ha espresso preferenze particolari. Questo significa che le piccole associazioni locali, anche meritorie, riceveranno assai meno dei Lions Club, perché sono conosciute da un minor numero di persone. Nell elenco delle organizzazioni che possono ricevere il 5 per mille, compaiono anche numerose associazioni dei consumatori. Per coloro che volessero versare un contributo, ecco i nomi e i codici fiscali: Adiconsum ; Adoc ; Adusbef ; Assortenti ; Cittadinanzattiva ; Codacons ; Codici ; Ctcu ; Federconsumatori ; Movimento Consumatori IMPOSTO UN TETTO MASSIMO Le ultime frontiere delle truffe telefoniche La nuova frontiera delle frodi telematiche è il piccolo furto: qualche euro in più caricato nella bolletta del telefono. Le superbollette, che hanno fatto notizia negli ultimi tre anni e hanno arricchito parecchi gestori di telefonia, sono un fenomeno in via d estinzione. Infatti la famosa truffa dei dialer nei computer è sempre meno efficace (anche perché non funziona con i collegamenti a banda larga), e i servizi telefonici a pagamento hanno un successo modesto. I pirati delle comunicazioni si affidano a nuovi stratagemmi: telefonate a numeri a tariffazione speciale, che gli utenti non hanno mai fatto. La polizia delle comunicazioni assicura che il fenomeno è diffuso, sebbene non sia ancora stato svelato il meccanismo che ne è alla base, perché le indagini sono alla fase iniziale. Fra le ipotesi, c è quella di una manomissione delle centraline: agendo sulla scatola dei fili, infatti, è possibile collegare un intero palazzo, o un isolato, a un numero telefonico. Uscirà sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero delle Comunicazioni sui servizi Audiotex, ovvero i numeri a valore aggiunto (come quelli con il prefisso 899, 709, 0144) offerti tramite rete fissa, mobile, Internet e televisione digitale. La prima, grande novità, è il tetto massimo per la fatturazione di ciascun servizio: 12,50 euro. Se il prezzo della telefonata supera questo valore, la fatturazione non deve più essere effettuata dall operatore (come Telecom), ma direttamente dal centro servizi che è costretto, così, a uscire allo scoperto, confrontarsi direttamente con il cliente e prendersi la responsabilità di eventuali raggiri. Il nuovo regolamento darà più poteri alla polizia delle comunicazioni: l accesso ai centri servizi, ovvero alle aziende che ottengono in concessione i numeri. Per interrompere il servizio, finora, occorreva raccogliere numerose segnalazioni di utenti truffati: l intera procedura richiedeva almeno quattro mesi. Adesso, dopo tre violazioni delle nuove norme, la stessa società non può ottenere il permesso di attivare nuovi numeri. In caso di contestazione da parte degli utenti, inoltre, le società che hanno in gestione i numeri dovranno dimostrare che hanno ottenuto un consenso esplicito alla fruizione del servizio.

4 pag. 4 la parola agli esperti Altre spese deducibili Prosegue l elenco delle spese deducibili dal reddito delle persone fisiche di Gian Piero Sala Nel corso della precedente pubblicazione, si è dato spazio agli oneri per i quali è riconosciuta la detrazione del 19 per cento. In questo numero, tratteremo, invece, degli oneri deducibili dal reddito complessivo. Per reddito complessivo si intende la somma dei redditi imponibili delle seguenti categorie, determinati secondo le relative norme: - redditi fondiari, - redditi di capitale, - redditi da lavoro dipendente, - redditi da lavoro autonomo, - redditi di impresa, - redditi diversi. A differenza degli oneri per detrazione (che agiscono in riduzione dell imposta lorda), tali spese agiscono in diminuzione del reddito complessivo, per la determinazione del reddito imponibile su cui viene applicata l Ire (imposta sui redditi delle persone fisiche). Si ricorda, ancora una volta, che le deduzioni sono ammesse solo se gli oneri sono stati effettivamente sostenuti dal contribuente nel proprio interesse o in quello delle persone poste fiscalmente a suo carico, sempre nel corso del Detti oneri non devono essere deducibili dai singoli redditi che compongo il reddito complessivo. PRINCIPALI ONERI DEDUCIBILI NON RESIDENTI ONERI DEDUCIBILI DAL REDDITO COMPLESSIVO LIMITI DI DEDUCIBILITÀ NON RESIDENTI ONERI DEDUCIBILI DAL REDDITO COMPLESSIVO LIMITI DI DEDUCIBILITÀ Sì Canoni ed altri oneri sui redditi di immobili 100% compresi nel reddito complessivo Spese mediche e di assistenza specifica dei portatori di handicap, necessarie nei casi di gravi e permanenti menomazioni, sostenute per il contribuente o per familiari anche fiscalmente No non a carico, indicate separatamente da eventuali 100% spese per vitto e alloggio in istituti di assistenza, anche se rimborsate per effetto di contributi o premi assicurativi pagati per cui non spetta la detrazione dal reddito o la deduzione dal reddito complessivo Assegni periodici al coniuge (tranne quelli per il mantenimento dei figli che, in assenza di specifica No determinazione, spettano al 50%) fissati con 100% sentenza del giudice a seguito di separazione legale, scioglimento o annullamento del matrimonio o cessazione degli effetti civili No Assegni periodici corrisposti a seguito 100% di testamento o donazione modale Assegni alimentari stabiliti dal giudice e corrisposti al coniuge, figli legittimi, legittimati, naturali No o adottivi, genitori o in mancanza ascendenti 100% prossimi, generi e nuore, suoceri, fratelli e sorelle germani o unilaterali (con precedenza dei primi sui secondi) No Somme assoggettate a tassazione anche separata e restituite al soggetto erogatore, anche se hanno concorso a formare il reddito del precettore nell'anno precedente 100% Sì Indennità corrisposte all'inquilino per cessazione 100% di locazione di immobili urbani ad uso non abitativo Erogazioni liberali in denaro all'istituto Centrale per il sostentamento del Clero Cattolico, Sì all Unione Italiana delle Chiese Avventiste, 1.032,91 euro all Ente morale Assemblee di Dio in Italia, alla Tavola Valdese, All'Unione Cristiana Evangelica Battista d'italia, alla Chiesa Evangelica Luterana in Italia Erogazioni liberali in denaro all'unione delle No Comunità Ebraiche italiane e contributi versati 1.032,91 euro annualmente a norma di statuto Spese per adozioni internazionali sostenute dai genitori adottivi per l espletamento della procedura No d adozione di minori stranieri (dette spese devono 50% (3) essere certificate dall ente autorizzato che ha ricevuto l incarico di curare la procedura d adozione) Rendita catastale pagata per l abitazione principale (adibita a dimora abituale del contribuente e dei No suoi famigliari) e le relative pertinenze, in rapporto 100% della rendita al periodo dell'anno per cui sussiste la destinazione ed in proporzione alla quota di possesso No Erogazioni liberali per oneri difensivi di chi usufruisce 100% del patrocinio gratuito per i non abbienti Spese per micro-asili e nidi nei luoghi di lavoro, sostenute dai genitori per la partecipazione alla No gestione dei medesimi gestiti dal Comune o dal euro datore di lavoro o indirettamente tramite soggetti esterni (cooperativa) in base ad apposite convenzioni No Contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori anche per famigliari fiscalmente a carico, limitatamente alla quota a carico del datore di lavoro 100% Contributi per collaboratori domestici e per No assistenza personale o famigliare 1.549,37 euro (colf, baby-sitter, badanti), limitatamente alla quota a carico del datore di lavoro Contributi per pensioni integrative: forme No pensionistiche complementari o individuali di 12% del reddito lavoratori autonomi e titolari di reddito di impresa, con massimale di anche sostenuti per figli e altri famigliari conviventi 5.164,57 euro (1) Contributi a fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale, anche nell'interesse di famigliari No fiscalmente a carico (solo per la parte non 1.549,37 euro dedotta da tali soggetti) (Es. Cssn pagato con l'assicurazione auto) No Compensi corrisposti ai dipendenti chiamati ad 100% adempiere a funzioni elettorali Sì Contributi devoluti ad Ong (organizzazioni non governative) riconosciute, operanti a favore 2% di Paesi in via di sviluppo del reddito totale (2) NOVITÀ PER IL 2005: il Decreto legge n. 35 del 14 marzo 2005 (cd. decreto competitività) ha stabilito la deducibilità dal reddito complessivo delle persone fisiche e dei soggetti Ires che effettuano erogazioni liberali a favore di Onlus e di associazioni di promozione sociale iscritte al Registro Nazionale previsto dalla L. 383/2000, a condizione che queste tengano le scritture contabili idonee a rappresentare analiticamente e con completezza le operazioni effettuate nel periodo e che predispongano entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio un documento rappresentativo della situazione patrimoniale economica e finanziaria dell ente. Il citato decreto sulla competitività ha previsto inoltre la deducibilità dal reddito complessivo delle erogazioni liberali effettuate a favore di università, fondazioni universitarie ed istituzioni universitarie pubbliche nonché di enti di ricerca pubblici ed enti di ricerca soggetti alla vigilanza del Ministero per l'istruzione, di enti parco regionali e nazionali nonché fondazioni ed associazioni di ricerca scientifica 10% del reddito complessivo con un massimale di euro per anno (4) 100% (1) Entro i limiti indicati, qualora il reddito complessivo sia formato anche da reddito di lavoro dipendente, è deducibile un importo non superiore al doppio della quota di Tfr (trattamento di fine rapporto) destinata alle forme pensionistiche collettive. (2) La deducibilità di detti contributi è subordinata al fatto che il contribuente non usufruisca delle detrazioni d'imposta previste per le erogazioni liberali previste a favore delle Onlus. L elenco delle ONG riconosciute è consultabile sul sito del Ministero degli Esteri all'indirizzo: (3) L'albo degli enti autorizzati è consultabile sul sito della Commissione per le Adozioni Internazionali, all indirizzo: (4) Tale agevolazione non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste da altre leggi, a titolo di deduzione o detrazione d'imposta.

5 a cura dello Studio Sala Riva & Associati pag. 5 Le domande dei nostri lettori A cura dello Studio Sala Riva & Associati (www.salarivaeassociati.com) - Inviate i vostri quesiti all indirizzo: e un esperto vi risponderà Nuda proprietà di un immobile Spettabile Studio Sala Riva & Associati, sono proprietaria di un appartamento a Milano, acquistato prima del matrimonio con le agevolazioni fiscali sulla prima casa, dove risiedo con mio marito (in separazione dei beni) e mia figlia di sette mesi. Mia madre, che abita nello stesso stabile, è proprietaria al 100 per cento di un altro appartamento che le è stato donato da suo zio, il quale ha però destinato a sua moglie, che abita in un'altra casa, l'usufrutto del suddetto appartamento. Mia mamma paga a sua zia un affitto e, inoltre, si fa carico carico di tutte le spese di ordinaria e straordinaria amministrazione, dell Ici eccetera. Attualmente mia mamma è interessata a regalarmi il suo appartamento con l unica clausola di continuarci a vivere. Ora, le mie domande sono le seguenti: mia madre può donarmi il suo appartamento anche se sua zia è l'usufruttuaria? Se fosse possibile la donazione occorre il benestare di sua zia? Come posso trovare un accordo con mia sorella per la cosiddetta legittima tenendo conto che mia madre vuole donare a mia sorella un altro appartamento? È possibile escludere mio padre da possibili pretese future sulla legittima, dato che vive in casa con mia madre in una situazione di separati in casa, ma ancora sposati a termine di legge? Grazie e buon lavoro. Silvia D Alonzo Certamente sua madre può donarle l appartamento anche se la zia è usufruttuaria: precisamente, potrà donarle la cosiddetta nuda proprietà dell immobile. Ovviamente, questo comporta che, fino a che sua zia sarà in vita (supponendo le premorienza di sua madre), lei non potrà disporre dell appartamento, essendo riservati all usufruttuario il diritto di godimento e di utilizzo personale del bene. Una volta venuta meno la zia, si avrà il cosiddetto consolidamento della proprietà e automaticamente - cioè, senza necessità di atto alcuno - la nuda proprietà si espanderà sino a divenire piena, garantendo così a lei la totale disponibilità dell immobile in questione. Per ricevere in donazione l appartamento non occorre alcun benestare da parte di sua zia, dato che il diritto dell usufruttuario si intende costituito, salva diversa pattuizione all atto della sua costituzione, per tutta la durata della vita dell usufruttuario, e non viene intaccato dall eventuale passaggio della nuda proprietà ad altro soggetto. Premesso che il Codice Civile sancisce l'inviolabilità della quota di legittima (artt. 536 e segg.) e vieta espressamente i cosiddetti patti successori (ovvero i patti con cui, nel caso di specie, un soggetto dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, vedi l art. 458), se sua madre, nel donare a lei e a sua sorella due distinti appartamenti, non tiene conto dei valori degli stessi, così da preferire l una all altra sorella e da ledere la quota di legittima di una delle due (lesione che va determinata in relazione a quello che sarà il valore complessivo dell asse ereditario), la sorella pregiudicata nei propri interessi potrà agire nei confronti dell altra con l azione di riduzione, volta a ristabilire l equilibrio patrimoniale incrinato. L azione di riduzione viene attivata solo su istanza della parte lesa. Pertanto, nulla vieta che, in caso di accordo sostanziale fra le sorelle per il rispetto comunque della volontà dispositive di vostra madre, queste possano esplicare pienamente il loro effetto. Come già detto, la quota di legittima è, a norma di legge, inviolabile. Pertanto, fintanto che il vincolo matrimoniale persiste, in caso di premorienza di sua madre, suo padre avrà diritto all eredità secondo quanto gli spetta in base ai diritti dei legittimari. Se ha altri dubbi mi scriva. (Valeria Fiorone) Agevolazioni prima casa per un secondo acquisto Buongiorno, sono una lettrice del giornale. Sul numero n. 8, a pagina 6, ho trovato un ampio servizio sulle imposte per la prima casa, ma avrei necessità di un chiarimento: ho acquistato la prima casa nel gennaio 2000 e ho usufruito di tutti i benefici con trasferimento di residenza dopo 8 mesi dalla data del rogito avvenuto nel gennaio Ho mantenuto il possesso dell immobile come prima casa per quasi 6 anni, ma ora, per motivi familiari, sono costretta a vendere o donare l immobile ai miei genitori. La mia domanda è: in futuro, non avendo nessun altra proprietà immobiliare, posso acquistare come prima casa un altro immobile con le deduzioni previste come nel primo caso? Vi sarei grata se riusciste a chiarire questo mio dubbio. Nel ringraziarvi anticipatamente per la vostra disponibilità vi porgo i miei più cordiali saluti. Ines Piras Assolutamente, sì. Poiché lei si spoglia, o per donazione o per cessione a titolo oneroso, dell immobile detenuto per oltre cinque anni come abitazione principale, all atto dell acquisto di altro immobile, le spetteranno tutte le agevolazioni relative. Auguri! (Gian Piero Sala) Un dubbio circa eventuale plusvalenza Gentilissimi Signori, leggo sempre che trovo estremamente interessante e vorrei porre alla vostra cortese attenzione un mio quesito. Nel settembre 2002 ho acquistato a Milano un alloggio come prima casa dove abito tuttora. Sono in procinto di venderlo per comperarne un altro sempre come prima casa. Sono soggetta a pagare la plusvalenza? Volevo farvi presente che ho sempre vissuto in questo mio alloggio durante tutti questi anni. Ringraziandovi anticipatamente, vi porgo cordiali saluti. Elisa Flak No, la cessione di un unità immobiliare che è stata adibita, per la maggior parte del periodo intercorso tra l acquisto e la cessione, ad abitazione principale (residenza) non costituisce plusvalenza. Direi quindi che può stare tranquilla. I nostri migliori saluti anche a lei. (Fabio Muggiani) Una multa ingiusta, come contestarla Ho letto con interesse l articolo che spiegava come procedere in caso di multa da contestare. Volevo sapere a chi si deve inoltrare una formale contestazione. Grazie per la cortese attenzione. Pietro Pedron La presentazione del ricorso va effettuata entro 60 giorni dalla notifica del verbale di accertamento, al Prefetto del luogo in cui è stata commessa la violazione. Il ricorso, in carta semplice, va presentato direttamente al Prefetto (a Milano, in corso Monforte, 31), con raccomandata con avviso di ricevimento oppure può essere presentato allo sportello del Corpo di Polizia municipale (a Milano, Sezione Procedure Sanzionatorie in via Rugabella, 2) o inviato loro per raccomandata con avviso di ricevimento. L organo accertatore, nei trenta giorni successivi, trasmetterà al Prefetto il ricorso, accompagnato dalle proprie osservazioni. In alternativa al ricorso al Prefetto è possibile proporre impugnazione al Giudice di pace competente per il luogo della commessa violazione. Il ricorso, in carta semplice, va depositato direttamente o spedito per posta, con raccomandata con avviso di ricevimento, all Ufficio del medesimo (a Milano in via Francesco Sforza, 23), entro il termine di 60 giorni dalla notifica del provvedimento sanzionatorio. Al ricorso va allegato il provvedimento impugnato. In questo caso, è bene ricordare che, ancorché il ricorrente possa stare in giudizio personalmente (cioè, senza l assistenza di un legale), si apre un vero e proprio procedimento con fissazione dell udienza di comparizione delle parti. Solitamente, il Corpo di Polizia Municipale si costituisce in giudizio, talora anche assistito da un legale. Ciò induce a riflettere sulla previsione delle possibili spese di giudizio cui si potrebbe essere condannati a rifondere, in caso di soccombenza. Se non vi sono prove sufficienti della responsabilità del ricorrente, il Giudice accoglie l opposizione, annullando la sanzione. La sentenza del Giudice di pace è ricorribile solo per Cassazione. Quale fra le due alternative sia la più conveniente è difficile a dirsi. Se, da un lato, la figura del Giudice può garantire maggiore imparzialità rispetto al Prefetto, dall altro - come già evidenziato - occorre considerare le maggiori difficoltà (nonché le possibili maggiori spese) legate alla conduzione di una vera e propria causa. È possibile trovare una bozza di ricorso al Prefetto all indirizzo nella sezione materiali. (Gian Piero Sala)

6 pag. 6 la parola agli esperti Fondi comuni di investimento Continua il nostro viaggio fra gli strumenti di mercato: con questa seconda parte, si conclude la trattazione dei fondi comuni di investimento di Giuseppe Cerilli I fondi comuni bilanciati sono fondi che investono una parte del patrimonio in obbligazioni e una parte in azioni. Le percentuali investite in azioni e obbligazioni sono stabilite dal regolamento del fondo. Di norma la stessa sgr (societa di gestione del risparmio) ha diversi fondi comuni bilanciati, con diverse percentuali dedicate alla componente azionaria. Al crescere della componente azionaria e al crescere della parte di portafoglio non investita in titoli in euro cresce il rischio. I fondi comuni flessibili, come i fondi comuni bilanciati, investono sia in azioni che in obbligazioni, sia in euro che in altre valute. La differenze è che, mentre nei fondi bilanciati la percentuale investita in obbligazioni e azioni è prefissata, in un fondo flessibile puro il gestore ha totale autonomia: quindi in alcuni momenti il fondo avrà una forte esposizione azionaria (magari anche il 90% o 100%), mentre in altri sarà prevalente la componente obbligazionaria o monetaria. I fondi comuni obbligazionari investono in titoli di stato e obbligazioni private con una vita residua di 3-5 anni. Il rendimento per il risparmiatore è dato dalla differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita. Il rischio derivante dai fondi comuni obbligazionari e che uno degli emittenti delle obbligazioni acquistate non paghi interessi o rimborsi il capitale: in realtà tale rischio è piuttosto remoto. Oltre a questo esistono altri rischi, che dipendono dal tipo di fondo comune obbligazionario acquistato: - fondi obbligazionari che investono in titoli a tasso fisso in euro: il rischio è che, con il rialzo dei tassi di interesse, il prezzo delle obbligazioni del fondo scenda, e quindi che anche il prezzo delle quote del fondo cali. In caso di previsione di rialzo dei tassi è meglio passare da un fondo obbligazionario che investe in titoli a tasso fisso ad un fondo obbligazionario che investe in titoli a tasso variabile. - fondi obbligazionari che investono in valute diverse dall euro (i più diffusi sono i fondi specializzati sul dollaro, sullo yen e gli obbligazionari internazionali): la variazioni del tasso di cambio influenzano il valore delle quote - fondi obbligazionari specializzati in titoli high yeld: sono fondi specializzati nelle obbligazioni di paesi emergenti (sud america, Asia, paesi dell est Europa) o di emittenti rischiosi. Offrono un rendimento maggiore perchè investono in obbligazioni più rischiose di quelle emesse da società solide o paesi dell Unione Europea. Il rischio è che gli emittenti delle obbligazioni non paghino gli interessi o non rimborsino il capitale. Nel fondo obbligazionario è difficile distinguere la performance della parte azionaria da quella della parte obbligazionaria. Quindi, se un risparmiatore decide di investire il 50% in azioni e il 50% in obbligazioni, piuttosto che investire in un fondo bilanciato per 100 euro con metà in azioni e metà in obbligazioni è consigliabile investire in 50% di 100 euro in un fondo azionario e il 50% di 100 euro in un fondo obbligazionario. Fondi comuni monetari raccolgono il denaro dei risparmiatori e lo investono in strumenti monetari, cioè titoli di stato italiani ed esteri e obbligazioni con vita residua (il tempo che manca alla scadenza del titolo) inferiori a 1 anno. I titoli acquistati sono in euro (non in valuta straniera) e la durata ridotta (che permette di avere una duration breve) permette di essere protetti contro la variazione dei tassi di interesse (quindi il prezzo dei titoli cambia poco quando i tassi di mercato variano). I fondi monetari sono l alternativa alla liquidità di conto corrente: permettono di percepire un piccolo interesse (in linea con il rendimento dei bot) dato I COSTI Dettagli relativi al costo/prezzo di un servizio di risparmio Abbiamo cercato sempre, nell interesse di chi ci legge e dei risparmiatori di sottolineare sempre la voce costo. Gestire il nostro risparmio ha un costo. Questo costo copre appunto le spese e rappresenta il guadagno per il servizio che la Banca o la Sgr ci offre. Aver chiaro questo concetto ci permetterà di esercitare una scelta che tenga conto non solo della validità del servizio che stiamo acquistando ma anche di quanto questo ci viene a costare. Così come quando andiamo a fare la spesa e confrontiamo i prezzi dei prodotti esposti sugli scaffali, allo stesso modo dovremmo avere la possibilità di confrontare i prezzi dei servizi relativi alla gestione del nostro risparmio. Credo che il concetto sia molto chiaro. Piu conoscenza ho, piu serena ed efficace sarà la mia scelta. Come in tutti i mercati anche in quello finanziario il concetto di costo/prezzo a volte non è equamente rapportato al prodotto che stiamo acquistando. Così per lo stesso servizio, una Banca può avere costi diversi di una altra Banca. Questo discorso vale per ogni servizio o prodotto finanziario ci venga offerto dai mercati. Dal conto corrente alle piu complesse gestioni patrimoniali. La parola d ordine quindi è: quanto mi costa? Da tener presente che ogni dettaglio relativamente al costo/prezzo di un servizio di risparmio è dettagliato nella Nota Infomativa che obbligatoriamente una Banca presso i suoi sportelli o un promotore Finanziario deve consegnarvi. Ma quanti di noi hanno mai letto una Nota Informativa? Il semplice fatto che questi dettagli sono debitamente descritti non esonera chi ci offre il servizio da doverli esporre al momento della contrattazione. Una banca o un promotore che ersercitano professionalmente e seriamente l offerta di questi servizi non si lascia chiedere quanto costa questo o quel servizio, ma lo indicherà spontaneamente insieme a tutte le altre caratteristiche del prodotto/servizio che vi sta offrendo. Costi dei fondi comuni azionari: - commissione di ingresso; - commissioni di uscita; - commissione di gestione su base annua; - commissione di performance (risultato). Le commissioni di ingresso sono quelle commissioni che paghiamo al momento della sottoscrizione del servizio o del prodotto finanziario. Sono stabilite in percentuale in base al capitale investito. Di solito piu alto è il valore dell'investimento, piu si riducono queste percentuali. Potremmo però trovarci a scegliere se pagare le commissioni di ingresso una tantum oppure se evitarle ed accollarci le commissioni di uscita. In poche parole o pago al momento che sottoscrivo o pago al momento in cui disinvesto. Anche queste commissioni si assottigliano in relazione al tempo che manterrò in gestione il mio capitale. A volte questo sistema viene definito in Tunnel. Così ad esempio se disinvesto il mio capitale entro il primo anno avrò delle commissioni se invece disinvestirò dopo il primo o il secondo o il terzo anno e così via ne avrò altre sicuramente piu basse, fino ad in alcuni casi, azzerare totalmente queste commissioni. Pertanto se il mio intervallo di investimento è superiore ai 4 o 5 anni (cosa necessaria per gli investimenti nei comparti azionari) è sicuramente piu conveniente sottoscrivere l'investimento con le commissioni solamente in uscita (tunnel). Da tenere presente che molte volte e discrezione del promotore o della banca applicare sconti su queste commissioni, Specialmente per le commissioni di ingresso. Le commissioni di gestione invece, rappresentano il costo del servizio che la banca offre gestendo il nostro risparmio. Queste commissioni variano a secondo della Settore di investimento, della filosofia di gestione. In teoria piu alte sono queste commissioni piu bravo e preparato sarà il Gestore dei miei risparmi. Alcune società di gestione a volte applicano anche le commissioni di performance. Queste commissioni, in termini molto semplici, rappresentano una percentuale che il gestore trattiene per le migliori performance ottenute sul quel determinato comparto o settore su cui noi abbiamo investito e da lui gestito. Un parole povere, un premio. Eccezione viene fatta per i Fondi Comuni Monetari o di liquidità. Questi fondi infatti non hanno commissioni ne di ingresso ne di uscita, ma unicamente delle commissioni di gestione annua, tra l'altro molto piu basse delle gestione di gestione delle altre categorie di fondi comuni. Questo è dovuto al semplice fatto che in questi fondi in gestore non fa altro che inserire nel fondo titoli di stato di varia natura. Quindi è del tutto assente la gestione. Rimane comunque significativo il costo di gestione di questi servizi. Infatti proprio per i motivi che abbiamo citato un minor costo di gestione su un investimento i comparti monetari o di liquidità esalterà maggiormente il rendimento del fondo, tenuto conto che nel caso di un fondo monetario i titoli presenti sono uguali a prescindere dalle società di gestione. Maggior ragione per scegliere quello con le commissioni di gestione piu basse.

7 servizi bancari pag. 7 dalla differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita. Quindi i fondi monetari o i fondi liquidità, sono sicuri, e in pochi giorni possono essere smobilizzati e tornare sul conto corrente. Va chiarito che i fondi di investimento monetari non sono strumenti di investimento di medio o lungo periodo, ma solo parcheggi momentanei per la liquidità. Vanno usati per la parte di portafoglio da mantenere liquida oppure se avete programmi di spesa impegnativi a breve termine (ad esempio l acquisto di un immobile). Se usati come forma di investimento per periodi medi o lunghi il rischio concreto è di non coprire neanche l inflazione. Alternative ai fondi monetari Se il vostro bisogno è parcheggiare la liquidità in modo sicuro per un periodo di tempo breve, valutate come alternativa l uso di obbligazioni in euro di emittenti sicuri (trovate un elenco di obbligazioni sicure su - obbligazioni basso rischio e basso rendimento) con scadenza a breve termine (ad esempio 1 anno), da comprare e tenere fino a scadenza, oppure i pronti contro termine bancari. Fondi di fondi sono fondi comuni che investono in altri fondi comuni, preferibilmente gestiti da gestori diversi di diverse sgr, anche di altri Stati. Il vantaggio dei fondi di fondi è l ampia diversificazione che permettono, in quanto ripartiscono, oltre che su aree diverse, valute diverse, prodotti diversi, anche su gestori diversi. Alcuni fondi di fondi usano criteri oggettivi nella scelta dei fondi in cui investire: ad esempio cercano i migliori gestori (senza guardare a nazionalità o gruppo bancario di appartenenza) basandosi sui rendimenti passati, sulle classifiche e sulle valutazioni di società specializzate: in questo caso il fondo di fondi offre la possibilità di lavorare solo con i migliori gestori, e questo dovrebbe portare a performance migliori. Altri invece utilizzano criteri soggettivi, utilizzando i fondi delle grandi case di gestione americane e inglesi, ma senza usare un approccio matematico nella scelta dei singoli asset. Lo svantaggio dei fondi di fondi deriva dai costi che il sottoscrittore sopporta: infatti, oltre alle commissioni di ingresso nel fondo di fondi, l investitore paga o rischia di pagare doppie commissioni di gestione (quelle del fondo di fondi e quelle dei singoli fondi comuni in cui il fondo di fondi investe). Al riguardo, stanno nascendo fondi di fondi che applicano una commissione unica comprensiva di tutti gli elementi (quindi del fondo di fondi e degli Oicr in cui va ad investire), al fine i rendere più trasparenti i costi dei prodotti. Bancomat, prelievo oneroso Dopo l indagine avviata dall Antitrust, ecco la mappa delle commissioni applicate in nove istituti bancari, più le Poste di Fabio Ciccolella Nuovo conto corrente Link Onlus, di UniCredit Banca Dall indagine di CorrierEconomia sul consueto campione di nove banche, più le Poste emerge che i tassi dei depositi per famiglie sono bassissimi, 0,24 per cento in media, ma è anche costoso riprendersi il denaro con il Bancomat: prelevare contante agli sportelli automatici di una banca diversa dalla propria, infatti, può costare più di 4 euro; e la media di 10 istituti, Poste comprese, è comunque di 2,5 euro. Conviene dunque tenere i soldi sotto il materasso piuttosto che sul conto corrente. Se si sforano le operazioni a forfait comprese nel canone, 77 l'anno in media, alla commissione Bancomat va aggiunto il costo della riga di scrittura, che sull'estratto conto documenta l'operazione: 1,8 euro in media. Mai prelevare a un Bancomat fuori dall'italia: in Svizzera, ad esempio, ritirare 200 franchi costa in media 4,55 euro, con punte di 8,25 euro (Banca di Roma). Oltre alle commissioni della banca, pesano quelle incassate dal circuito internazionale, sul tasso di cambio: MasterCard, applica l'1 per cento. Fra chi non prevede queste commissioni, spicca il primato del Banco di Sicilia: 5,63 euro per un prelievo fuori Ue. Operazione sconsigliata anche con la carta prepagata: 5 euro di commissione, per esempio in Banca Intesa e al Banco di Sicilia. Non contando la riga di scrittura un prelievo su altra banca costa 1,9 euro. Attenzione quindi a scegliere il conto giusto: fra tutti i 435 depositi del sito PattiChiari, il 52 per cento applica una commissione Bancomat su altra banca di almeno 2 euro e la media della riga di scrittura è di 1,7 euro, per un totale di 3,7 euro per singolo prelievo. Vantaggioso il conto corrente delle Onlus Indagine sui costi bancari Tempi lunghi L'Antitrust ha avviato un istruttoria nei confronti dell Abi e del Cogeban (Convenzione per la gestione del marchio Bancomat) per verificare l esistenza di un intesa tra le banche in grado di falsare la concorrenza. In particolare, per quel che riguarda gli accordi sulle commissioni bancarie per il prelievo di contanti con il bancomat o i servizi di pagamento Rid e Riba, cioè i servizi con addebito su conto corrente come la domiciliazione bancaria delle bollette o i pagamenti a rate. Il dubbio dell Antitrust è che vi sia a monte un accordo di cartello tra gli istituti di credito volto a bloccare la concorrenza e di conseguenza i costi dei servizi. Gli accordi su cui sta indagando l Antitrust riguardano i costi di operazioni interbancarie, le commissioni che una banca paga all altra quando si scambiano servizi, e non i sovrapprezzi pagati dal consumatore quando adopera, ad esempio, un Bancomat. Ma si sa che i costi di produzione finiscono spesso col determinare il prezzo finale del servizio offerto. Il presidente dell Antitrust, Antonio Catricalà, ha chiarito che l indagine dell Antitrust sui costi salati applicati ai conti correnti e le spese troppo onerose per le commissioni su Bancomat e carte di credito avrà tempi lunghi. Il garante, infatti, ha messo sotto accusa i costi dei Bancomat e delle carte di credito dopo le osservazioni dell Unione europea sulle carte di pagamento a seguito delle numerose segnalazioni da parte dei cittadini che lamentavano di dover pagare 2 euro al prelievo di contanti in uno sportello Atm diverso da quello in cui si dispone il conto corrente o in una filiale che non faccia parte del proprio istituto. Il nuovo conto corrente Link Onlus, studiato da UniCredit Banca per organizzazioni di volontariato, organizzazioni non governative, cooperative sociali e associazioni sportive e di promozione sociale, non è proprio gratis, ma ha qualche vantaggio da segnalare. Costa 108 euro l anno (non pochissimo), e in cambio offre il tutto gratis per il fai-da-te sul web o presso i nuovi bancomat multifunzione: UniCredit assicura che ce ne saranno sempre di più, fino a 650 entro la fine dell anno. Gratis anche fino a 60 movimentazioni l anno allo sportello e, inoltre, niente spese per chiusura trimestrale, per i libretti di assegni (non ancora richiedibili online), la domiciliazione utenze e una carta di credito internazionale e, infine, anche le spese postali. Per UniCredit Banca questo conto farà risparmiare almeno il 50 per cento rispetto alle offerte della concorrenza. In pratica la novità è la stessa di Genius One per il pubblico privato: operando da soli sul web si risparmia davvero molto, basti pensare che il concorrente Conto BancoPosta Impresa fa pagare come minimo 15 euro al mese (180 euro l anno) per operazioni online gratuite. Ma in questo caso BancoPosta offre anche servizi postali molto usati dalle Onlus come il conto corrente postale e il vaglia. Si tratta di capire se il conto di UniCredit Banca prevede anche affidamenti a tassi contenuti. Inoltre, per i clienti no profit la legge riconosce l esenzione sull imposta di bollo. Per questa ragione la banca, fungendo da sostituto d imposta, ha realizzato un sistema di gestione apposito con una revisione delle procedure in modo da riconoscere anche questo vantaggio a costi contenuti.

8 pag. 8 adiconsum I consumatori pagano mentre l Anas dorme Vantaggi per gli azionisti, ma non per i consumatori: Adiconsum chiede un incontro con Autostrade spa e una sospesione della concessione in attesa di nuove garanzie «I problemi non risolti restano molti, per questo chiediamo alla società Autostrade che si confronti con tutte le associazioni consumatori e con loro riscriva una vera Carta dei servizi» esordisce Paolo Landi presidente di Adiconsum. Il controllo degli spagnoli sulla società Autostrade non è una buona notizia: ancora una volta i servizi liberalizzati fanno parlare per gli aspetti speculativi e non per gli investimenti per il potenziamento della rete o per una maggiore sicurezza. Le contestazioni e i reclami dei consumatori verso Autostrade spa sono numerosi: dagli aumenti tariffari superiori all inflazione, che non tengono conto delle entrate provenienti dall aumento del traffico, alla scarsa manutenzione e alla scarsa sicurezza (segnaletica obsoleta, informazioni parziali del servizio Isoradio), ai costi dei servizi erogati in autostrada (benzina e lubrificanti, consumazioni nelle aree ristoro), vere e proprie royalty ingiustificate. Adiconsum chiede a Autostrade spa di aprire un confronto con tutte le associazioni consumatori riconosciute (e non solo alcune scelte e selezionate), per riscrivere una Carta dei servizi che preveda risarcimenti e riduzioni di tariffe in caso di non rispetto degli standard prefissati, come nel caso in cui il tempo impiegato sia 2-3 volte superiore a quello atteso per traffico o per difficoltà di pagamento ai caselli. Per anni abbiamo sollevato problemi alla società Autostrade rispetto alla scarsa manutenzione e alle tariffe elevate dovute a un price cap che non tiene conto dell incremento del traffico. Per non parlare poi delle code chilometriche ai caselli per mancanza di personale e dei mancati investimenti che la società si era impegnata a realizzare. Forse sarebbe il caso di sospendere la concessione in attesa di garanzie sugli investimenti non attuati e sulla qualità del servizio della rete. A quanti oggi si chiedono come sia possibile tutto questo diciamo che la domanda da farsi è un altra: perché lanas, cioè l Autorità di controllo, ha svolto fino a oggi un così pessimo servizio per i consumatori e per il Paese, avallando e coprendo ogni aspetto speculativo del privato? Ancora una volta le privatizzazioni, che avrebbero dovuto migliorare i servizi a fronte degli investimenti annunciati, si sono risolti con una beffa per il Paese e per i consumatori. Il caso Autostrade segue il caso Telecom e il caso Snam Rete Gas. Per questo Adiconsum chiede a Prodi di pronunciarsi per una sospensione della concessione e avviare un operazione di trasparenza non solo sulla fusione, ma anche sul comportamento dell Anas. Ancora una volta gli operatori scavalcano l Agcom Davvero la tv va sul telefonino? a cura di Adiconsum Molti giornali annunciano che in questa settimana si darà inizio alla programmazione della tv ricevibile in mobilità, nonostante la regolamentazione relativa sia ancora al vaglio dell AGCom. È necessario intanto chiarire che in Italia non sta per nascere la tv sul telefonino ma solo la tv ricevibile in mobilità. Grazie alla trasmissione in Dvb-h, derivata dalla tv digitale terrestre, è infatti possibile vedere la televisione su ricevitori mobili, compresi quindi anche i cellulari predisposti. Non è la tv degli operatori mobili. Le compagnie di telefonia mobile possono sfruttare questa nuova opportunità tecnologica per offrire programmi premium a pagamento, realizzando quindi specifiche pay tv criptate, diffuse attraverso cellulari. Le compagnie telefoniche devono però anche garantire che vengano trasmessi gratuitamente i programmi che altrettanto gratuitamente vengono ricevuti da terminali fissi: e questo oggi non è ancora garantito Adiconsum, partecipando alla consultazione pubblica relativa alla direttiva dell AGCom (191/06/cons), che dovrà regolamentare la tv digitale mobile, ha redatto un documento propositivo constatando che le regole previste non disciplinano affatto l avvio delle trasmissioni digitali terrestri verso terminali mobili, ma si preoccupano solo di legittimare quanto le aziende gia stanno per proporre, disinteressandosi completamente degli interessi dei consumatori. Il regolamento sottoposto a consultazione non è affatto chiaro in molti suoi punti in special modo riferendosi alla differenza fra tv a pagamento e tv gratuite. L AGCom non specifica che tipo di costi deve sostenere l utente che vede la televisione in mobilità. La delibera deve regolamentare sia lo sfruttamento economico della tecnologia Dvb-h da parte delle compagnie telefoniche ma deve anche garantire il consumatore di poter vedere la tv digitale in movimento gratuitamente sia con lo stesso cellulare che con apparati di ricezione diversi. Adiconsum ritiene che tutti i programmi trasmessi gratuitamente su terminali fissi devono essere gratuiti anche su terminali mobili. In assenza di regole si rischia che una libera innovazione tecnologica che facilità la visione della tv in movimento, diventi solo ad appannaggio di alcune aziende per ricavarne benefici economici. È importante ricordare che le frequenze utilizzate sono le stesse concesse per la visione della normale tv digitale terrestre, quindi frequenze dello stato e quindi di tutti i cittadini. Nel regolamento sottoposto a consultazione non si prendono decisioni in merito alla quantità di canali gratuiti che devono essere forniti in mobilità, al ruolo delle compagnie di telefonia mobile, alle responsabilità dei produttori di videofonini e dei costruttori di altri apparati di ricezione mobile. Non viene garantita la visione in mobilità del servizio pubblico,cioè i canali Rai, pagati con il canone. Il regolamento non concede opportunità alle numerose emittenti italiane di trasmettere anch esse in modalità Dvb-h, limitando quindi il pluralismo e la liberà di scelta. In assenza quindi di certezze e di una chiara e neutrale regolamentazione è necessario rinviare la commercializzazione di qualsiasi prodotto relativo alla tv in mobilità. Adiconsum chiede l intervento autorevole dell AGCom e di tutte le forze politiche per garantire i consumatori affinché non si regolamenti il settore a case fatte, come in passato gia accaduto. PER UNA REALE CONCORRENZA DEL SETTORE BANCARIO Le proposte di Adiconsum all Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Adiconsum ha partecipato oggi all'indagine conoscitiva riguardante i prezzi alla clientela dei servizi bancari che l'autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di aprire anche a seguito delle numerose segnalazioni pervenutele dai consumatori. Adiconsum ha presentato delle richieste che favorirebbero la concorrenza del settore a tutto vantaggio dei consumatori: avvio della portabilità delle coordinate personali (il numero del conto corrente) per facilitare lo spostamento da una banca ad un'altra (per accredito di stipendi e pensioni e per la domiciliazione delle bollette). divieto di modifica dei costi (spese e commissioni) da parte della banca per un periodo prefissato a partire dall'apertura del conto; per le modifiche successive, da applicare sempre a scadenze prefissate, Adiconsum propone l'abolizione della modifica unilaterale (ius variandi) da parte delle banche: le modifiche dovranno avvenire tramite concertazione tra l'istituto bancario e il correntista; azzeramento delle spese di estinzione del conto corrente: il cliente dovrà essere libero di portare i propri risparmi nella banca che offre le condizioni migliori. Già alcune banche hanno aderito a tale proposta (tutte quelle facenti parte del consorzio PattiChiari), ma ciò deve diventare una prassi condivisa da tutti gli istituti da applicare a tutte le tipologie di conto; riduzione ai costi effettivi, non superiori a quelli di una normale commissione bancaria, delle spese per il trasferimento dei titoli (risparmio gestito): tali spese rappresentano per il cliente che decide di cambiare banca un esborso rilevante (alcune centinaia di euro); aumento del controllo sulle carte di credito revolving che spesso hanno un tasso effettivo superiore al 20 per cento annuo oltre ai costi di accensione e rinnovo. «Quello che chiediamo all'antitrust» ha detto il segretario generale Paolo Landi «è che questa indagine conoscitiva dell Agcm si concluda nel minor tempo possibile e soprattutto che l Agcm assuma concreti provvedimenti in un mercato importante come quello bancario che vadano a smantellare i cartelli ancora presenti».

9 chiamamilano pag. 9 Piccole polveri crescono di Pamela Turchiarulo e Andrea Taverna Osservatorio Meteorologico Milano Duomo Nel complesso delle polveri sottili (PM10) è possibile distinguere una componente primaria, immessa in atmosfera da svariate sorgenti tra cui il traffico urbano, i processi di combustione industriale e la produzione di energia elettrica ed una secondaria, che si genera invece attraverso una serie di reazioni che coinvolgono altri inquinanti già presenti in aria. La quota di emissione di particolato primario derivante dal trasporto stradale, ormai ritenuta la principale fonte di produzione di polveri sottili nelle aree urbanizzate, proviene non solo dagli scarichi degli autoveicoli, ma anche dalla consunzione di freni, gomme e parti meccaniche dei mezzi, nonché dall abrasione del manto stradale prodotta dal loro passaggio. Non solo, ma il transito delle autovetture svolge inoltre un ruolo fondamentale nel risollevamento delle polveri già depositatesi e, come tale, costituisce un importante fonte secondaria di produzione delle stesse. Ed è proprio all abbattimento di questa quota di emissioni secondarie che sono volte le tecniche di sanificazione attraverso lavaggio del manto stradale consigliate dall Agenzia Europea per l Ambiente (Eea), di cui è stata avviata negli ultimi anni la sperimentazione da parte di diverse amministrazioni locali italiane. Pioniera è stata proprio, nel 2002, la nostra città, ma da allora molteplici sono le esperienze che si sono susseguite da parte di molti altri comuni tra cui Lodi, Piacenza, Padova, Mestre e Vicenza, fino ad arrivare alla più recente di Como partita il 22 gennaio e che durerà otto settimane. Ad oggi, le conclusioni che è stato possibile trarre dalla sperimentazione non sono tuttavia granché incoraggianti. Un primo fondamentale problema riguarda la difficoltà di correlare causa ed effetto: è quasi impossibile infatti capire se ed in che misura i risultati ottenuti siano realmente attribuibili alla pratica di lavaggio e non piuttosto alle mutate condizioni meteorologiche. In secondo luogo e soprattutto, un eventuale riduzione di concentrazione del particolato riguarderebbe comunque quasi esclusivamente la frazione grossolana, che, proprio in virtù delle sue dimensioni, più facilmente si deposita al suolo sotto l effetto della forza di gravità, mentre la componente fine, assai più pericolosa in quanto maggiormente respirabile, non è influenzata in modo significativo da tale pratica. Certamente assai più efficace, in termini di riduzione della concentrazione delle polveri al suolo, è il lavaggio delle strade operato dai fenomeni meteorologici in occasione di precipitazioni di una certa intensità. Non ci resta quindi che sperare in una bella giornata di pioggia, aspettando che la teconologia venga in nostro aiuto! Dati qualità dell aria rilevati durante il progetto di educazione ambientale Educaria L inquinamento a Milano degli ultimi quindici giorni Dati rilevati dalla centralina fissa situata in via Vico. Normativa PM10 in vigore dal 01/01/2005: 50µg/m3, valore limite nelle 24 ore per la protezione della salute umana. Il particolato PM10 viene campionato in continuo per 24 ore, da mezzanotte a mezzanotte del giorno successivo. I valori sono espressi in µg/m3 (microgrammi/metrocubo). Un luogo di partecipazione nel cuore di Milano Partecipare, confrontarsi, collaborare: queste sono le parole chiave del Negozio Civico di ChiamaMilano in cui ogni settimana professionisti e cittadini si alternano nel per consigliare e orientare attraverso sportelli gratuiti e aperti a tutti. Per prenotazioni e informazioni vi aspettiamo in largo Corsia dei Servi o all indirizzo Lunedì (dalle 16 alle 18) - Progetto integrato di tutela: Cittadinanzattiva offre la sua esperienza per orientare e informare i cittadini milanesi su energia, assicurazioni, banche, Pubblica Amministrazione, telefonia fissa e mobile e trasporti. Mercoledì (dalle 16 alle 18) - Orientamento legale gratuita: diritto di famiglia: un avvocato esperto in diritto di famiglia è a disposizione per un consiglio competente e accurato. Giovedì (dalle 16 alle 18:30) - Mediazione culturale: un esperto chiarirà le procedure burocratiche e amministrative per la popolazione immigrata che vuole capire meccanismi e procedure. Sabato (dalle 11 alle 13) - Orientamento legale generico: due avvocati si alternano per informare sulle possibili soluzioni ai problemi legali. Il Negozio Civico inoltre ospita gratuitamente occasioni di incontro, dibattito e presentazione delle attività di associazioni e gruppi che cercano uno spazio per riunirsi.

10 pag. 10 la pagina del Da sapere sui mutui casa Tasso fisso o tasso variabile, rinegoziazione della rata mensile, ipoteche, piano di ammortamento: i dubbi quando ci si accinge ad accendere un mutuo sono tanti. Ecco tutto quello che è bene sapere prima di rivolgersi in banca a cura del Movimento Consumatori Il mutuo secondo il codice civile è «il contratto col quale una parte consegna all altra una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili e l altro si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie», di solito corrispondendogli interessi. Come potete notare, mutuo è il termine giuridico per tutte le forme che nel linguaggio comune definiamo prestito, dai contanti che ci dà l'amico se abbiamo dimenticato il portafoglio, al finanziamento per acquistare una auto, dai prestiti del Fondo Monetario internazionale a quello che le banche ci concedono per acquistare le nostre case. Quest'ultimo è quello che generalmente viene identificato, nel linguaggio comune, come mutuo. Come si ottiene un mutuo? Volendo essere banali, un mutuo immobiliare lo si ottiene andando in Banca, riferendo che si desidera acquistare un certo bene immobile di valore superiore all importo di cui si richiede il finanziamento. La Banca, verificherà la verità delle vostre affermazioni, la regolarità della compravendita che intendete stipulare, il valore del bene che intendete comprare. Le vostre capacità economiche sono di relativa importanza, poiché la Banca si garantirà attraverso la iscrizione di un ipoteca sul bene che acquisterete, e quindi è in ogni caso tutelata da quanto acquistate. Può essere, in caso di richieste di finanziamento alte, vicine al valore effettivo del bene (le banche comunque in genere non finanziano oltre l 80 per cento, tranne qualche eccezione, che però viene subordinata alla assicurazione del rischio), che vengano richieste garanzie a terzi, se le vostre capacità economiche non danno sicurezza del rimborso del mutuo. Che tipo di contratti esistono? Il mutuo immobiliare si caratterizza, per ciò che ci interessa, dal metodo di calcolo degli interessi. Si avrà un mutuo a tasso fisso, se esso è calcolato all inizio del rapporto e rimarrà invariabile per tutta la sua durata. Si avrà un mutuo a tasso variabile, se il tasso di interesse, anziché essere pattuito una volta per tutta la durata del rapporto, periodicamente (ogni tre, sei o dodici mesi in genere) si modifichi, sulla base di un meccanismo predeterminato, detto Indicizzazione. Tale meccanismo consiste in genere nel collegare il tasso a qualche indice economico aumentato di una percentuale da definire. Recentemente, è stato introdotto il tasso Strutturato (o misto) che per due anni riporta un tasso fisso particolarmente basso e poi il diritto/dovere di scegliere tra un tasso fisso o un tasso variabile alla scadenza del secondo anno di mutuo. Si può rinegoziare un mutuo già esistente? Un mutuo già esistente può essere sempre rinegoziato. Tutti i mutui con tasso fisso stipulati prima del 1997 che riportavano tassi usurari sono stati oggetto di rinegoziazione automatica ex lege, con mutamento del tasso applicato. Se avete stipulato un mutuo (anche a tasso variabile) prima di tale data verificate l applicabilità della legge sull usura di cui potrete avere notizia nel glossario alla voce tasso d usura, e verificate che la banca abbia, se del caso, aggiornato il tasso come stabilito. In ogni altro caso, la rinegoziazione può investire il tasso, la durata, le garanzie del mutuo: naturalmente, trattandosi del mutamento di un contratto in essere, non è mai obbligatoria, ma necessita della comune volontà delle parti. Che cos è l ipoteca? L ipoteca è definita una garanzia reale, e attribuisce alla banca (come a ogni altro creditore che iscrivesse un ipoteca su un bene del proprio debitore) il diritto di espropriare i beni vincolati a garanzia del suo credito e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo di vendita all asta del bene oggetto dell ipoteca. In sostanza, il debitore che non riesce a restituire il mutuo, corre il rischio che la banca provveda - con le garanzie di un vero e proprio processo - a mettere in vendita il bene ipotecato per soddisfarsi del proprio credito residuo. Che cosa vogliono dire i termini Euribor e spread? Nel mutuo a tasso variabile, la banca applica un interesse base che varia nel «Caro Scelli...» di Alessandro Miano del Movimento Consumatori Di buone intenzioni è lastricata la via dell inferno A Maurizio Scelli, ex commissario Cri, che mette a disposizione del candidato sindaco Letizia Moratti la sua «capacità di ascoltare i più deboli e i più dimenticati ed essere tramite perché le problematiche del sociale possano arrivare al tavolo della stessa Moratti», il Movimento Consumatori milanese rivolge espressioni di apprezzamento. «Ma c è un neo nelle dichiarazioni di Scelli», dichiara Alessandro Miano, della Segreteria Nazionale e già presidente regionale del Movimento Consumatori. Il valoroso ex commissario della Cri dice di voler operare in una linea di completa continuità con le politiche sociali dell amministrazione uscente. «Caro Scelli, si informi meglio», spiega Miano, «delle politiche sociali dell amministrazione uscente, casa, trasporti, mercati comunali (solo per affrontare tre dei tanti temi) ne parli con Carmela Rozza (Sunia) e se crede anche con me e con i miei colleghi». «Si renderà conto», prosegue Miano «che Tiziana Maiolo ha avuto tanta voglia di fare ma pochissimi mezzi a disposizione e che il fatto che sia Rozza che Miano sono probabili candidati della Lista L Ulivo per Ferrante crea nei confronti, sia del Sunia sia del Movimento Consumatori, un ostracismo del tutto immeritato». «Almeno sul sociale», conclude Miano, «abbattiamo antistorici steccati ideologici, che certo non perseguiamo, e diamo unitariamente una mano a chi soffre. Tutti i milanesi ce ne saranno grati». tempo e ci aggiunge un ulteriore percentuale. L Euribor è uno dei tassi di riferimento più utilizzati come interesse base. Si tratta della media dei tassi applicati alla banche europee tra di loro, monitorato e pubblicato dalla Bce ( Banca Centrale Europea). La ulteriore percentuale viene chiamata, tecnicamente, spread. Come scegliere? L unica regola generale che ci sentiamo di consigliare è quella di non valutare solo il tasso di interesse, allorquando scegliete un mutuo, ma di calcolare, nei limiti del possibile, l incidenza del mutuo sulle vostre capacità economiche. Per ciò che riguarda la scelta del tipo di tasso, con il tasso fisso si può programmare il proprio piano di pagamento esattamente e sperare di fare un buon affare (se il mercato dei tassi sale) o rischiare di farne uno cattivo (se il mercato dei tassi scende). Con il tasso variabile si è più certi che il saggio pagato anno per anno risponda a delle logiche attuali (rispetto ai pagamenti) di mercato. Con il tasso strutturato si pospone la scelta di 24 mesi, magari utili in caso di economia instabile o di vostra situazione lavorativa in evoluzione. Bisogna anche valutare la percentuale da farsi finanziare rispetto al prezzo dell'immobile. Quindi, se avete capitali impiegati bene in precedenti investimenti, o che si ritiene che possano portare reddito tra un certo tempo, sarà bene, almeno in una fase di mutui a tasso di interesse basso, farsi finanziare il maggior importo possibile. Se invece avete molta liquidità inutilizzata, spendetela, e fate un mutuo di minor percentuale. Ricordatevi, se comprate una casa, che spesso, se non è nuova, dovrete farci dei lavori: tenete conto anche del loro costo, per valutare le vostre capacità economiche a breve. Quanto alla scelta degli anni di mutuo, ricordate che il suo costo è direttamente proporzionale alla sua durata e quindi, se possibile, è inutile un impegno per una durata superiore a quella che le vostre condizioni economiche si possono permettere di sostenere senza troppe difficoltà. La rata è tanto più alta quanto più è breve il mutuo (ma alla fine, spenderete complessivamente di meno): calcolate al mese quanto incide sulle vostre tasche e scegliete di conseguenza. Infine, occhio al piano di ammortamento.

11

12 Bisogno di flessibilità? C è Duttilio. Duttilio di Agos è il primo e unico prestito flessibile. Nel corso del finanziamento potrai: SALTARE UNA RATA VARIARE L IMPORTO DELLA RATA MODIFICARE LA DURATA DEL RIMBORSO Ogni modifica è completamente gratuita e il tasso d interesse non cambia! Con Duttilio puoi chiedere fino a euro per un massimo di 84 rate, a tasso sempre bloccato anche se fai qualche modifica, e puoi estinguere anticipatamente il prestito senza alcuna penale. L accettazione della richiesta è subordinata all approvazione da parte di Agos Spa. Per le condizioni contrattuali fare riferimento ai fogli informativi disponibili presso le nostre filiali o sul sito Internet. Questa offerta ha natura di messaggio pubblicitario e non è cumulabile con altre promozioni Agos Spa in corso. Esempio: ,00 in 84 rate, rata 486,85, Tan 7,91%, Taeg 8,34% Da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle sabato dalle 8.30 alle

13 servizi on line pag. 13 Il forum, ricerca e innovazione «Lo Stato investe in innovazione con i nostri soldi, e poi le aziende italiane vanno a fabbricare i prodotti innovativi in Asia e nei paesi dell Est per sfruttare il differenziale nel costo della mano d opera e la popolazione italiana resta disoccupata o sottoccupata» a cura di Fabio Ciccolella Nel forum Ricerca e Innovazione (tratto dal sito comunalimilano2006.it) trova spazio la discussione Milano per l innovazione, che prende spunto da un incontro con i candidati dell Unione organizzato lo scorso dicembre sui temi dell innovazione, dell università e della ricerca. «Milano per l innovazione, l innovazione per Milano» riporta il primo intervento. «Milano oggi è una città atomizzata, complessa, senza un governo, ma è anche il supporto che contiene iniziative imprenditoriali, accademiche, di ricerca e di sussidiarietà di grande valore sia sul piano dell innovazione tecnologica sia sul piano delle idee e delle proposte. Ma senza un azione pubblica capace di fare sistema anche questo ultimo barlume rischia di spegnersi. Serve fare sistema, serve che i soggetti pubblici, le grandi municipalizzate, la macchina comunale siano il volano di una rete vasta ed inclusiva che coinvolga le imprese, le università, le associazioni, le Rete Civica Milano: per costruire insieme la nostra città Comunalimilano2006.it Rete Civica Milano è un ambiente virtuale dove i cittadini possono interagire tra loro per ridisegnare la propria città, abbattendo le frontiere ed intrecciando la realtà telematica con quella concreta. Il forum principale Rete Cittadini Milano raccoglie diverse conferenze riguardanti gli aspetti culturali e storici, la società ed i modi di vivere, ma anche l attualità, i servizi, la vita politica ed il tempo libero a Milano. In quest area trova concretezza il concetto di Diritto di Cittadinanza che si riempie di un contenuto reale e che vuole dimostrare che la città appartiene in primo luogo ai suoi cittadini. Inizialmente il forum si chiamava Parliamo di Milano, poi rinominato Rete Cittadini Milano proprio per sottolineare la rilevanza dei cittadini che conoscono, che vivono e che vogliono migliorare la città. La Rete è un vero e proprio strumento innovativo di comunicazione online messo a disposizione per rendere i cittadini sempre più partecipi alla vita della comunità, ampliando gli spazi della democrazia, della trasparenza, della conoscenza e della collaborazione. Nel 2001 con l esperienza Candidati per Milano si è avvertita l esigenza di dare spazio ai cittadini, ai loro rappresentanti, alle associazioni e di creare un luogo virtuale comune PROTAGONISTI DI Fiorella De Cindio e Antonio De Marco per la condivisione di opinioni, progetti, iniziative, commenti e proposte. Costruire dunque una città telematica in cui vengano messi in primo piano suggerimenti ed esigenze attraverso un confronto aperto, continuo e costruttivo con le Istituzioni e le Associazioni. Tutti coloro che aderiscono al forum Rete Cittadini Milano sono chiamati a partecipare in modo costruttivo per raggiungere l obiettivo di una città nuova, una città europea ed internazionale. Una città attenta tanto ai meriti quanto ai bisogni del cittadino, attraverso una nuova socialità tra i suoi abitanti per diventare esempio di solidarietà e modernità. Una città attenta all istruzione ed alla cultura, aperta, vivace, sempre pronta a crescere e migliorarsi e non chiusa in se stessa. L obiettivo comune è l iniziativa come strumento di sperimentazione del dialogo: opinioni su Internet, specifiche funzionalità (come l area brainstorming, i materiali a supporto delle discussioni con indice di gradimento) e modalità operative (es. i forum aperti a tempo, il documento di sintesi al termine della discussione) per rendere più efficace il dibattito. strutture che in questi anni hanno mantenuto viva l innovazione nella realtà meneghina. In merito all innovazione tecnologica applicativa si ragiona sia in termini di struttura d offerta di servizi sia in termini di domanda di innovazione. La struttura d offerta di servizi tecnologici è stata finanziata negli ultimi anni da molte risorse pubbliche, con l obiettivo d incentivare e migliorare l attività di centri di ricerca e laboratori, nonostante il contemporaneo e generale calo dei fondi pubblici destinati alla ricerca. Spesso però i progetti finanziati non hanno dato ritorni tangibili. Parallelamente non è stata in alcun modo sostenuta la domanda di innovazione : le risorse minime ad essa destinate si sono trovate di fronte ai limiti di capitalizzazione delle imprese (per lo più di piccole dimensioni) ed alle ridotte capacità manageriali per la gestione dei processi innovativi e per il loro finanziamento. Da qui l inevitabile sbilanciamento tra le innovazioni offerte e le richieste avanzate, con la necessità di ristudiare un adeguata strategia per il supporto dell innovazione tecnologica applicativa e per una più equa distribuzione delle risorse, e di promuovere progetti ed iniziative a sostegno della riorganizzazione della domanda d innovazione. Andrebbero rivisti temi cardine che riguardano innanzitutto la gestione efficace dei processi innovativi; lo studio dei bisogni, la progettazione di prototipi e l implementazione dei progetti, in un unica parola il marketing dell innovazione; la tutela e la promozione efficace dell innovazione sui mercati; la condivisione dell innovazione tra piccole e medie imprese attraverso l aggregazione e la costituzione di vere e proprie reti di imprese; l accostamento delle imprese al mondo del capitale di rischio (ad esempio attraverso il Private Equity). In risposta a queste proposte, emerge lo scetticismo di alcuni cittadini: «Non vedo per quale motivo lo stato (coi nostri soldi) debba investire in innovazione quando poi le nostre aziende vanno a fabbricare i prodotti innovativi in Asia e nei paesi dell Est per sfruttare il differenziale nel costo della mano d opera e la popolazione italiana resta disoccupata o sottoccupata?». E ancora: «Il Comune sta rimbalzando da una pagina all altra dei quotidiani nazionali e vari media a causa della sua penosa disfatta di fronte al virus Kamasutra che come ormai tutti sanno agisce ogni 3 giorno del mese cancellando documenti e programmi targati Microsoft. L Anagrafe è in palla, il sistema informatico non sa quando potrà riaccendere la macchina. È bello sapere che se, come altri in Europa - vedi ad esempio il previdente fisco francese da quest anno - il Comune avesse optato per l Open Source nulla di tutto ciò sarebbe accaduto. E con un apprezzabile risparmio di euro! ( ) i virus di oggi non sono scritti solo per costringere gli utenti ad acquistare e ad aggiornare costosi antivirus, ma anche per vere e proprie imprese spione e ladresche: questo è incompatibile con le esigenze di sicurezza di una seria amministrazione comunale che tratta anche dati sensibili». Risulta fondamentale quindi per il capoluogo lombardo puntare ed investire sull innovazione tecnologica, chiave per il successo di una città moderna ed all avanguardia come Milano.

14 pag. 14 telefonia Pubblicità telefoniche ritenute ingannevoli La competizione tra operatori della telefonia mobile è diventata una giungla senza le regole: i casi di 3, Vodafone e Tele2 di Francesco Emma Tutto sembra lecito: le compagnie telefoniche incentivano in tutti i modi il tradimento, altre blindano i clienti regalando telefoni che poi vincolano alla fedeltà obbligata. Le regole di trasparenza e d informazione non vengono rispettate specie quelle riguardanti promozioni e offerte imperdibili ai nuovi clienti. La recente campagna di 3, ad esempio, lanciava Supericarica Nella pubblicità televisiva, il gestore lasciava intendere ai clienti di Tim e Vodafone che, una volta passati all Umts di H3G, potevano godere di un regalo eccezionale: fino a euro di ricarica spendibili entro il Ma andando a controllare il contratto molte associazioni dei consumatori hanno scoperto più di un tranello e si sono rivolte all Autorità garante della concorrenza e del mercato segnalando la presunta pubblicità ingannevole della campagna promozionale. Oggi, i risultati delle lunghe istruttorie dell Antitrust danno pienamente ragione ai dubbi, tanto da bocciare senza appello la pubblicità televisiva di 3 in quanto ingannevole e da condannare la società a una sanzione di euro. Il provvedimento dell Autorità ristabilisce ora la verità: la realtà, infatti, era che per ottenere il famoso bonus di euro il cliente doveva ricaricare il suo cellulare, dal settembre 2005 all agosto 2020, di almeno 20 euro di traffico entro il 15 di ogni mese, con un esborso complessivo di euro, cui andavano sommati i costi mensili di ricarica per i 180 mesi di durata della promozione. Per di più il bonus risultava riservato esclusivamente alle chiamate e alle videochiamate ad altri utenti 3 e a utenti di rete fissa, con esclusione dunque delle chiamate ad altri cellulari. Ora però gli utenti che hanno aderito a Supericarica 9000 potranno chiedere la risoluzione del contratto. Altra condanna a carico di Vodafone, che nella sua campagna pubblicitaria prometteva 600 euro di telefonate gratis. Nel luglio del 2005 il Movimento difesa del cittadino ha presentato immediatamente ricorso all Autorità, in quanto la pubblicità puntava sul regalo di 600 euro senza però indicare i costi effettivi dell offerta pari a euro. Il consumatore si trovava perciò a pagare quasi il doppio del bonus. Come se non bastasse alcune limitazioni non erano indicate, come quelle che escludevano i titolari di ricaricabili. L Antitrust già a settembre 2005 aveva deciso la sospensione dei messaggi di Vodafone, perché poco chiari, provvedimento, però, che non è bastato all operatore per interrompere questo tipo di campagne. Così, a fine dicembre 2005, l Antitrust ha avviato una procedura per inottemperanza, dopo aver constatato che Vodafone aveva riproposto messaggi con un contenuto informativo sostanzialmente inalterato, e quindi contenenti il medesimo profilo ingannevole. Il risultato è stata una sanzione di euro. Lo scorso febbraio Tele2 per un disguido tecnico confonde le chiamate Internet fatte verso il numero 702 con le chiamate nazionali a Cagliari. In pratica nelle bollette del 25 febbraio aggiunge uno 0 al 702 calcolando a costo maggiorato le chiamate di molti utenti ignari. I più accorti, ovviamente, se ne rendono conto e, chiamato il call center di Tele2, ottengono il rimborso della somma indebitamente fatturata. La restituzione, però, non sembra scattare in automatico per tutti i clienti, tanto da costringere l Autorità delle comunicazioni all immediata precisazione che, in caso di errore dell azienda, debbono essere rimborsati tutti gli utenti a prescindere dalla richiesta di restituzione. PIOGGIA DI RECLAMI PER LE CARTE TUTTO RELAX Telefonini Tim improvvisamente muti «Gentile cliente, il notevole traffico generato verso utenze mobili, e l alto numero di sms sequenziali inviati, inducono a ritenere che la carta prepagata sia usata in maniera non conforme alle previsioni contrattuali, le quali fanno riferimento a un utilizzo per sole comunicazioni interpersonali. Siamo stati costretti, pertanto, a sospendere cautelativamente il servizio, e ci riserviamo di effettuare ulteriori verifiche a tutela degli interessi della scrivente società». Le lettere stanno fioccando sulle scrivanie delle associazioni di consumatori che affilano le armi per difendere gli utenti che, da un giorno all altro, si sono trovati con i telefonini muti. E non si tratta solo di autocaricatori di schede, ma anche di professionisti notevolmente danneggiati nel lavoro e nell immagine. Nel mirino di Tim sono cadute molte sim Tutto Relax, autoricarica 190 e 300 per sospetta frode informatica. L Unione consumatori, intanto, denuncia ritorsioni contro gli utenti: si tratta di una vera e propria ritorsione della società telefonica a danno degli utenti finali, rei di aver reclamato il rispetto dei propri diritti. L Unione consumatori suggerisce di presentare esposti a Carabinieri e Polizia perché la magistratura valuti la sussistenza dei reati di estorsione, truffa e appropriazione indebita. Gli utenti possono rivolgersi alle associazioni di consumatori indicando sinteticamente dati, lamentele, disagi morali, economici e di immagine subiti. Rincari Telecom Italia Moltiplicando l importo per il numero di utenti (20 milioni) l aumento raggiunge la bellezza di euro annui Aumenti in bolletta: le spese di spedizione sono raddoppiate La denuncia del Codacons rivela che nelle ultime bollette Telecom arrivate a casa degli utenti la voce spese di spedizione bolletta è raddoppiata, passando da 0,17 euro a 0,37 euro, a cui deve essere aggiunta l Iva. L associazione dei consumatori sottolinea che, facendo due calcoli, s intuisce come tale voce rappresenti una bella spesa per la collettività: per la spedizione della bolletta, infatti, ogni utente pagherà 2,64 euro annui, contro i precedenti 1,22 euro, un aumento di oltre il 100 per cento. Moltiplicando l importo aumentato per il numero di utenti Telecom (circa 20 milioni), ne risulta che dalle tasche dei consumatori usciranno la bellezza di euro ogni anno. Il paradosso è che la voce spese di spedizione bolletta che Telecom impone ai suoi clienti, è assolutamente illegittima, come hanno stabilito vari Giudici di Pace in tutta Italia. Per tale motivo il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica e una diffida all'autorità delle comunicazioni affinché verifichino se il comportamento dell'azienda telefonica, che raddoppia una spesa a cui i consumatori non sono tenuti, possa configurare eventuali reati, compreso quello di truffa. Il gruppo telefonico sostiene che l adeguamento delle spese di spedizione della bolletta è conseguenza diretta dell aumento dei costi delle stesse che Telecom Italia deve sostenere e precisa inoltre di aver applicato tale adeguamento a decorrere dalla bolletta relativa al primo bimestre 2006, dopo averne dato preventiva informazione alla clientela. Telecom ribadisce infine la legittimità dell addebito: è la legge a stabilire che non debbano essere applicate al cliente solo le spese relative all emissione della bolletta e non quelle connesse alla spedizione, così come previsto anche dalle condizioni generali di abbonamento che regolano il rapporto tra l azienda e la propria clientela.

15 assicurazioni pag. 15 Qualche volta la tariffa è scontata Particolari profili di guidatori possono usufruire di soluzioni economicamente vantaggiose di Ennio Marino I principi su cui si basano alcuni soluzioni tariffare presenti sul mercato, promettono tariffe scontate per particolari profili di guidatori: chi usa poco l auto o chi fa un numero definito di chilometri in un anno. Soluzioni, però, che vanno soppesate a dovere perché comportano franchigie o costi d installazioni pesanti, ne è dimostrazione il fatto che sono contratti ancora poco diffusi. Fra le formule a tempo, Ras propone Guida su misura : l auto è protetta nei fine settimana, durante le festività nazionali e in altri 30 giorni all anno a scelta del cliente, giorni che possono essere acquistati presso le agenzie o su Internet; una formula che costa il 20 per cento in meno, rispetto alla Rca tradizionale, e che in realtà garantisce l auto in ogni momento, applicando un diritto di rivalsa fino a euro se la si utilizza nei periodi non coperti. Molte compagnie, invece, puntano sull abbinamento con un sistema satellitare e Sara, la compagnia dell Aci, offre SaraFreeKm: alla sottoscrizione si paga solo la metà di una Rca tradizionale (e un 10 per cento ancora in meno), cui si aggiunge durante l anno una quota a consumo; se l auto è già dotata di satellitare c è un ulteriore sconto, mentre se occorre prenderlo in comodato d uso dalla compagnia si versa ogni anno il 5 per cento + Iva della tariffa Rca, come canone di utilizzo; è altresì necessario disporre di una carta di credito su cui viene addebitata la quota a consumo. La compagnia offre anche SaraFreeDay, una polizza in cui il cliente sceglie quando usare l auto e, dunque, far scattare la copertura, inviando un Sms entro le 22 del giorno prima. Tra le prime a lanciare polizze di questo tipo c è stata Axa Carlink, con Autometrica: un contratto in cui è necessario dotare l auto di un sistema satellitare (costano circa 500 euro l installazione e 100 euro l anno il canone) in cui il cliente dichiara un numero medio di chilometri che effettuerà; versa subito il 35 per cento di una tariffa base e poi il resto secondo il consumo e, se supera la soglia predefinita, la polizza diventa una Rc tradizionale. Il risparmio è consistente per percorrenze che non superano i chilometri all anno. Unipol e Aurora, entrambe del gruppo Unipol, offrono un prodotto che si configura più come strumento di sicurezza che di risparmio: l installazione del sistema Gps (il canone costa meno di 100 euro l anno) dà luogo ad uno sconto del 10 per cento sulla Rca e del 50 per cento sul furto e incendio, e serve a registrare automaticamente ogni collisione o tentativo di furto. Anche il gruppo Generali (Generali e Assitalia) offre soluzioni particolari per chi installa il sistema Clear- Box, mentre molte altre compagnie scontano le tariffe se il cliente ha provveduto da sé a dotare l auto del sistema. Ma vi sono anche altri modi per pianificare un risparmio futuro. Ras, per esempio, offre un prodotto chiamato Protezione in movimento: questa opzione permette di non retrocedere come classe bonus malus quando si abbia provocato un incidente, al costo di qualche decina di euro all anno. Si risparmia fino al per cento rispetto alle compagnie tradizionali La convenienza delle assicurazioni dirette Il contenimento del premio è la principale arma delle compagnie di assicurazioni dirette, quelle che vendono solo via Internet o call center: si risparmia fino al per cento rispetto alle compagnie tradizionali. Un mercato ancora ristretto, nell ordine del 4-5 per cento del totale, nonostante l offerta abbia avuto modo di evolversi, consolidarsi e farsi apprezzare dai potenziali acquirenti, i quali, nonostante si dichiarino in 6 casi su 10 disponibili a passare ad una compagnia online (rilevazione Nextplora), poi non mettono in pratica tale disponibilità, anche perché non hanno avuto tempo di fare confronti e prendere una decisione. Se possibile le compagnie dirette soffrono ancor di più di quelle tradizionali la tendenza degli italiani a rimanere fedeli alla scelta fatta in passato. Magari sono scontenti e si lamentano ma Databank rivela che prima di cambiare di tempo ne passa: l anno scorso solo il 4 per cento di tutti gli assicurati ha abbandonato la compagnia con cui aveva sottoscritto un contratto. Per queste ragioni le compagnie dirette, oltre ad offrire premi convenienti ed un livello di servizio soddisfacente, s inventano promozioni e strategie di marketing per attirare nuovi clienti. Da qualche tempo, ad esempio, Genialloyd e Linear danno la possibilità di bloccare il premio rispettivamente fino a 12 e 24 mesi. Direct Line ha proposto uno sconto fino al 10 per cento per chi paga in anticipo online utilizzando una carta di credito. Genertel ha ideato la polizza dedicata alle donne e quella per la famiglia. Se a tutto ciò si aggiunge il fatto che, a differenza delle compagnie tradizionali, molte delle dirette di solito non applicano la formula del tacito rinnovo, i motivi per passare a queste ultime non mancano. A patto, però, di poter e voler dedicare un po di tempo alla lettura delle condizioni, all elaborazione dei preventivi e al confronto. Il calcolo di un preventivo può richiedere qualche minuto e la compilazione di un formulario particolarmente dettagliato, ma se si utilizza Internet invece del call center può essere fatto in qualunque ora del giorno e in tutta tranquillità. Questa operazione è fondamentale per verificare l effettiva convenienza di una compagnia diretta. Infatti se è vero che il risparmio arriva e supera il 40 per cento non è altrettanto vero che tutti possono godere di tali benefici. Generalizzando, chi è in una classe di merito bassa e non ha causato incidenti negli ultimi anni quasi sicuramente potrà contare su un premio vantaggioso, mentre i neopatentati e i residenti in province a rischio (per numero di furti e d incidenti) potrebbero trovare più conveniente una compagnia tradizionale. Il condizionale però è d obbligo perché rispetto a quanto succedeva 4-5 anni fa la situazione non è così definita e per avere un quadro preciso è opportuno che ciascuno verifichi di persona cosa offre il mercato. E se poi non si ha proprio tempo e voglia di fare confronti, con un unica operazione è possibile ottenere i migliori preventivi offerti dalle compagnie, dirette o tradizionali, grazie alla consultazione dei broker online, che nonostante la loro utilità hanno riscosso poco successo. GENERALI: DUE POLIZZE VITA A CONFRONTO Mista Vita Nuova e Valore Previdenza Assicurazioni sulla vita in forma mista a premio annuo costante, in cui le prestazioni si rivalutano in base al rendimento di una gestione interna separata di attivi, vengono proposte dietro pagamento di un premio annuo per una durata predefinita, in cui i beneficiari ottengono il diritto ad un capitale rivalutato. La parte di premio che copre il rischio morte o l invalidità non inferiore al 5 per cento è detraibile dall Irpef nella misura del 19 per cento (massimo 1.291,14 euro), purché la polizza abbia durata di almeno 5 anni. Le condizioni di rivalutazione del capitale accumulato sono garantite attraverso i versamenti periodici. La rivalutazione è basata sul capitale assicurato iniziale, che può essere già comprensivo del minimo garantito. Le spese sono a carico dell assicurato, da detrarre dal risultato complessivo della gestione prevista dalla polizza. Solo il premio al netto di costi e caricamenti e ulteriormente depurato della parte destinata a coprire la garanzia caso morte e le altre eventuali garanzie concorre alla formazione del capitale. L elaborazione, infine, prevede che l assicurato, di sesso maschile ed età 40 anni, versi euro l anno per 25 anni in ciascuna polizza. Si ipotizza, secondo le indicazioni Isvap, una rivalutazione annua del capitale assicurato pari al 4 per cento al lordo dell imposizione fiscale e dei costi. In corrispondenza del 15 anno, Mista Vita Nuova consente di riscattare un importo superiore. Il divario tra i due importi cresce all aumentare della durata, nonostante Generali preveda bonus a scadenza. La differenza a favore di Mista Vita Nuova è probabilmente dovuta alla presenza dello sconto su parte del premio, ai minori costi sui rendimenti della gestione separata e ai minori costi fissi sul premio. Costi di caricamento, riscatto e frazionamento sono tuttavia più elevati di quelli previsti da Valore Previdenza. Si sottolinea, inoltre, che solo la polizza di Generali riconosce un rendimento minimo garantito pari al 2 per cento. Entrambi i prodotti prevedono la sottoscrizione di eventuali garanzie accessorie (in tal caso l offerta di Generali è più ricca e articolata). Infine, in merito alle gestioni offerte da Generali, la scelta del fondo comporta l assunzione di un rischio cambio che potrebbe anche determinare prestazioni non sufficienti a recuperare il premio versato.

16 pag. 16 bimbi I passeggini del momento Di moda il tre ruote Il tre ruote rappresenta la tendenza del momento in fatto di passeggini, importata pochi anni fa da Germania e Paesi Scandinavi. La seconda generazione di tre ruote permette di avere un mezzo meno ingombrante e più maneggevole, con la ruota anteriore amovibile e piroettante, cioè girevole a 360 gradi, che ha sostituito la ruota fissa ormai fuori produzione. Un successo grazie alla robustezza e alla grinta, ma anche al peso (oltre i 10 kg); il prezzo: dai 110 ai 360 euro a seconda del comfort e degli accessori; se in fibra di carbonio si arrivano a spendere fino ad 800 euro (per i più trendy). Naturalmente risultano più costosi dei quattro ruote, che restano ad ogni modo i passeggini predominanti nelle tipologie con chiusura a ombrello e a libro. I primi sono gli ultraleggeri (attorno ai 6 kg), facili da piegare e da portarsi dietro, spesso una seconda scelta accanto al passeggino principale: dai 30 ai 60 euro se in ferro, attorno ai 150 euro se in alluminio e con un ampio ventaglio di offerte (per gli itineranti). I secondi, invece, sono con chiusura a libro, ovvero quando le due parti non scorrono ma si ribaltano una sull altra (peso sui 9 kg circa): dagli 80 ai 200 euro, prezzo che varia in funzione di marca, colori, design e optional (per gli stanziali). I test di qualità su chilometraggio, pressione ai manici, salti e gradini da superare li giudicano tutti resistenti e sicuri. Orientarsi nell acquisto dei seggiolini per auto di Rino Burloni I bambini al di sotto dei 12 anni e il metro e mezzo di altezza, necessitano obbligatoriamente del seggiolino auto. Con un eccezione, però, che riguarda i minori di 3 anni se accompagnati, sui sedili posteriori sprovvisti di cinture di sicurezza, da passeggeri sopra i 16 anni. Un modo, quest ultimo, per agevolare le famiglie numerose e complicare una materia come la sicurezza auto dei più piccini, tanto importante quanto piena di numeri da ricordare e soldi da spendere. Ecco quali sono i modelli per semplificare la scelta dando i consigli utili agli acquisti. Premesso che il mercato tende ad offrire un prodotto polivalente senza rinunciare agli standard di sicurezza, si potrebbe saltare l acquisto della navicella (gruppo 0, fino a 10 kg: 6 mesi) che in pratica è la culla allacciabile lungo i sedili posteriori, e buttarsi invece sull ovetto (gruppo 0+): costa dai euro dei modelli più economici, ai euro di quelli con protezioni supplementari e cura per l estetica (indispensabile, se usato spesso). A meno che non si venga sedotti dalla formula trio (navicella, ovetto e passeggino coordinati) che va molto e consente un risparmio medio del per cento sia di denaro che di tempo d acquisto. L ovetto, dunque, è il primo vero seggiolino, arriva fino ai 13 kg di peso del bebè e i 12 mesi di età, si monta in senso contrario a quello di marcia ed è facilmente trasportabile. Tenendo presente il peso come parametro fondamentale o in certi casi l altezza del pupo, il compimento del primo anno di età suggerisce che è tempo di rimettere mano al portafogli. Si passa poi al gruppo 1, dai 9 ai 18 kg e dai 9 mesi ai 4 anni di età: dai 100 ai 200 euro in relazione a marca e rifiniture, e oltre i 300 euro per chi adotta il sistema Isofix (consigliabile); il guscio del seggiolino dovrà essere bene imbottito ma soprattutto profondo e avvolgente, con il collo e la testa, punti deboli in caso di tamponamento, ben protetti e vicini alle alette. Il posto più sicuro in cui installarlo è sempre sui sedili posteriori, al centro o sul lato destro dove il bimbo si controlla meglio. Frequentemente la scelta dei genitori cade sul cosiddetto trivalente che copre i gruppi (da 9 a 36 kg e da 1 a 10 anni): dai 70 ai 100 euro se acquistato nella grande distribu- -12 a Milano.

17 bimbi pag. 17 zione, qualcosa in più nei negozi specializzati (risparmioso); una bella comodità se non fosse che la riduzione del comfort (è troppo grande per i più piccini) penalizza questo seggiolino generalista. Come alternativa, il terzo acquisto potrebbe essere il rialzo (gruppi 2-3 da 22 a 36 kg) omologato dai 6 anni in su: se però non ha lo schienale e le protezioni laterali, il corpo e la testa tendono a ciondolare durante i sonnellini. Il totale della spesa, intanto, è salito intorno ai 400 euro. Per abbassare i prezzi bisogna approfittare dei periodi promozionali o ripiegare sull usato. Molta cautela, però: il grosso del risparmio è meglio realizzarlo su altri prodotti. Se non si è convinti, almeno preoccuparsi di controllare che il seggiolino non sia incidentato, che non abbia crepe, che le cinture funzionino e che non sia troppo vecchio. Il ruolo decisivo lo gioca comunque un corretto utilizzo: è, infatti, fondamentale ancorarlo bene al sedile, legando il pargolo anche nei tragitti brevi. Nei ristoranti sono trattati da adulti di Fabio Ciccolella In Italia i ristoranti che studiano appositi menù per bimbi e, per di più, rispettando le tasche dei genitori, si contano sulle dita di una mano. Andando verso il Nord Europa, invece, fermandosi al ristorante con i propri figli, la scoperta è che, sulla lista proposta, vengono quasi sempre previsti dei menu studiati appositamente per i bambini, con tanto di prezzo scontato. Si riscontra, dunque, una maggior attenzione nei confronti delle famiglie, che pagano il giusto prezzo per un figlio che mangia la metà di un adulto. Da uno studio riguardante i bambini e l'alta ristorazione condotto da Eta Meta Research, su 154 guide restaurant, comprendenti, quindi, i migliori ristoranti selezionati dalle più importanti guide, è emerso che, nonostante l'associazione europea degli Chef, la Euro Toques, si sia data da fare per stilare una Carta dei diritti alimentari per la crescita dei bambini, l'inconsistente risultato ha rilevato che sette importanti ristoranti su dieci non sanno nemmeno che esista la Carta dei diritti alimentari, e la maggior parte di loro considera i bambini una fonte di disturbo per gli altri clienti. Dall'indagine, inoltre, risulta che nel Centro Italia la presenza dei bambini al ristorante è vissuta come uno svantaggio dal 28 per cento dei ristoratori, mentre nel Nord-est il 20 per cento lo considera, addirittura, un disturbo. Se si analizza il dato riguardante le attrezzature disponibili nei locali per permettere ai bambini di mangiare comodamente, si riscontra che il 71 per cento dei ristoratori afferma di avere seggioloni e l'85 per cento di essere disponibile a fare spazio fra i tavoli per eventuali passeggini, ma non si parla né di posate piccole, né di tovagliolini e neanche di piattini. Solo 5 ristoranti su 100 hanno piccole aree di gioco all'interno del locale. Ed è il Nord-ovest a risultare fanalino di coda in questa non gratificante Ancora poche strutture e menù scarsi per i più piccoli, e il prezzo rimane ancora troppo elevato classifica. In quest'area, infatti, solo l'1 per cento dei grandi ristoranti ha un angolino attrezzato allo scopo. Quanto alla scelta dei piatti, la maggior parte dei ristoranti si limita all'offerta della mezza porzione degli stessi cibi previsti per gli adulti. Ci sono, poi, coloro che non vogliono sentire ragioni, un buon 5 per cento degli intervistati, i quali ritengono la frequentazione dei bambini nel loro ristorante del tutto superflua; secondo costoro, infatti, i bimbi si devono adattare a ciò che passa in convento. Più attenta, in questo caso, la risposta dei ristoratori del Nordovest, che prevedono appositi menu studiati per i piccoli (24 per cento). Nelle isole d'italia, invece, è consuetudine, da parte dei ristoratori sicuramente più estrosi che altrove, badare maggiormente all'impatto visivo dei piatti, in modo tale da invogliare i clienti più piccoli a decidere la scelta del piatto in base all'immagine, oltre che al gusto. PREZZI PIÙ BASSI DEL 12% SUI 2500 PRODOTTI PIÙ ACQUISTATI Non è una promozione limitata nel tempo, ma una vera e propria diminuzione dei prezzi. SUPERMERCATI RINNOVATI E PIÙ ACCOGLIENTI Troverai tanti nuovi prodotti esposti in modo chiaro e semplice per offrirti una spesa più piacevole e veloce.

18 pag. 18 opportunità per i giovani Precaria questione lavorativa Dalla scuola al collocamento I collaboratori compresi nelle diverse articolazioni vigenti costituiscono una quota vicina al 10 per cento del totale della forza lavoro in Italia: collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, collaboratori occasionali, nuove partite Iva e ben associati in partecipazione. Il lavoro precario e parasubordinato non interessa esclusivamente i giovani al primo lavoro: solo il 21 per cento del lavoro atipico è rappresentato infatti da giovani di età inferiore ai 30 anni, mentre il 68 per cento sul totale è costituito da lavoratori di età compresa fra i 30 ed i 60 anni. Vero, invece, il dato negativo riferito alle lavoratrici: mentre tra i lavoratori dipendenti la forza lavoro femminile arriva appena al 36 per cento, sul totale dei lavoratori parasubordinati, le donne arrivano al 48 per cento, con uno svantaggio ulteriore riferito a compensi più bassi rispetto agli uomini. Secondo i dati diffusi dall Inps nel 2003 i compensi si aggiravano in media intorno ai euro l anno pro capite. Nel corso del 2004, c è stata un inversione di tendenza, ma in negativo: i salari medi sono diminuiti, passando a meno di euro annui per gli uomini e a meno di per le donne. Anche la diminuzione dei compensi trova spiegazione proprio nella mancanza di precisi riferimenti normativi. I compensi dei lavoratori precari non sono vincolati a minimi di legge, né a contratti di categoria ufficialmente concordati tra le parti. Succede così che, in presenza di aumenti delle aliquote contributive previdenziali obbligatorie, le ditte committenti si rivalgano poi sui compensi. In altre parole, gli aumenti degli oneri previdenziali sono direttamente scaricati sulle spalle dei collaboratori. Per evitare abusi e ricatti occorre fissare dei paletti certi, individuando regole, limiti e tempi di utilizzo massimi di qualsiasi forma di lavoro atipico. A tale proposito, può servire sapere che il 91 per cento dei lavoratori parasubordinati ha avuto un unico committente nell ultimo triennio. Pur essendo un lavoratore atipico, svolge il proprio servizio presso lo stesso datore di lavoro con mansioni e orari ben definiti, e anche volendo assegnare al lavoro precario caratteristiche particolari, non gli si può negare la dignità e il valore attribuiti al lavoro dipendente. Dopo l ennesimo rinnovo del contratto, o superato un certo periodo massimo, il lavoro parasubordinato dovrebbe evolversi, trasformandosi in lavoro dipendente. Dovrebbero essere inoltre garantiti, per l intera durata del contratto, paghe uguali, contributi sociali e gli stessi diritti dei lavoratori subordinati. Le retribuzioni dei giovani under 30 Nelle aziende non esistono percorsi aziendali in numero tale da soddisfare le attese di tutti i giovani laureati, che accettano anche retribuzioni basse pur di lavorare di Rino Burloni Antiche e nuove disparità affliggono e rendono difficili i destini dei giovani. La generazione degli under 30 sta sperimentando malvolentieri sulla propria pelle squilibri che non scompaiono e mettendosi alla prova con nuove tensioni: il problema del divario tra il Nord e il Sud che continua a crescere; la disparità tra chi ha un contratto a tempo indeterminato e chi invece a termine. Le retribuzioni negli ultimi cinque anni sono cambiate e a perdere di più, tra gli under 30, sono i laureati: a rimetterci di più sono i fratelli maggiori che lavorano a Roma e Milano. Anche i diplomati sono finiti stretti in percorsi professionali difficili e con un retribuzione poco soddisfacente. Tra i giovani usciti dalle università, i più penalizzati sembrano essere stati i fratelli maggiori. Quelli che in azienda sono entrati già da qualche anno. Quelli con un esperienza di tre, quattro o cinque anni. Tra il 2001 e il 2005, i laureati con 3-5 anni di esperienza hanno uno stipendio più basso anche in termini nominali di quanto non fosse nel 2001: sono passati da una busta paga di 26 mila e 803 euro del 2001 a 25 mila e 473 del In termini reali hanno perso quasi il 15 per cento. L Associazione direttori risorse umane PRESTAMPA STAMPA DIGITALE OFFSET SERVIZI PER L EDITORIA E LA PUBBLICITÀ sostiene che nell ultimo anno sono andati meglio i laureati che sono entrati nelle imprese farmaceutiche, chimiche e tecnologiche, in quanto il costo del lavoro di questo tipo di aziende è quello che incide meno: un neolaureato entra in media con uno stipendio di 23 mila e 770 euro; dopo un anno la retribuzione diventa di 25 mila e 200 euro e dopo tre arriva a 30 mila e 800 euro. I più giovani, nel Nord Est, nel 2005 hanno avuto una retribuzione di 22 mila euro; peggiori le performance di quelli del Nord Ovest, rimasti con stipendi pressoché inalterati rispetto a quelli del I dati di Unioncamere rivelano inoltre che, quanto alle opportunità di impiego per i laureati nel Nord Ovest si arriva all 11,6 per cento. Nelle aziende non esistono così tanti percorsi aziendali in numero tale da soddisfare le attese di tutti i laureati: la loro collocazione è all altezza dell esigenza professionale di ruolo che l azienda deve ricoprire. Guardando più in dettaglio e cercando di scoprire cosa succede nelle singole città ci si accorge che sono proprio le due città-calamita a dare maggiori dispiaceri ai laureati con 3-5 anni di esperienza: in cinque anni a Milano c è stato un calo del 13,4 per cento mentre a Roma è stato pari al 13 per cento; male anche Torino (-12,3 Realizzazioni complete dal servizio fotografico alla stampa Per la vostra pubblicità: Depliant Cataloghi Brochure Manifesti Locandine Opuscoli Volantini Calendari Poster in grandi formati a basse tirature Per i vostri prodotti o punti vendita: Cartellini Cartelli Vetrina Espositori Per la vostra immagine istituzionale: Biglietti da visita Fogli Intestati Buste da lettera Blocchi per cento) e Firenze (-10,4 per cento). Quanto ai più giovani, con uno o due anni di esperienza di lavoro, male sono andati quelli di Roma che hanno visto ridurre quasi del 10 per cento lo stipendio in termini reali, di Bologna (-9,2 per cento), Firenze (-9,2 per cento) e Milano (-8,9 per cento). Per quanto riguarda invece la scadenza del contratto, secondo i dati pubblicati dall Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia a Milano nel 2005, i contratti a tempo indeterminato sono calati del 6,5 per cento mentre sono state quasi 100 mila le persone che hanno lavorato con contratti a tempo determinato; con una durata sempre più bassa: nel 2005 è stata di 53,2 giorni mentre era stata di 82,3 giorni solo l anno prima. Se si guarda al lavoro dipendente quello di Milano sembra un mercato del lavoro senza giovani. Nel 2005, infatti, meno dell 1 per cento degli avviamenti ha riguardato giovani con meno di 24 anni. Sono spariti i giovani dal lavoro dipendente e questo può essere dovuto al calo dell interinale e all utilizzo massiccio da parte delle imprese di lavoro informale, di tirocini, delle borse-lavoro. Visto che per completare gli studi i ragazzi devono fare dei tirocini, le imprese hanno cominciato a inserire tirocinanti senza aprire dei contratti di lavoro veri e propri. CERCASI in zona est di Milano operatore macchina da stampa offset a foglio. Indispensabile esperienza lavorativa nel settore tipografico. Garantite ottime prospettive di crescita professionale. Per informazioni: Tel. 02/ / Via Cadorna 49/ Vimodrone (MI) tel. 02/ fax 02/ E.mail:

19 2 a edizione Ingresso libero L incontro gratuito che risponde alle domande dei risparmiatori Milano, Palazzo Mezzanotte venerdì 12 e sabato 13 maggio ore S iete tutti invitati a Salvadenaro, la manifestazione di Repubblica e Somedia dedicata alle famiglie e agli investitori che vogliono orientarsi nel mercato del risparmio gestito, dei fondi pensione e dei mutui per la casa. Se vuoi far crescere i tuoi risparmi, dare solide basi al tuo futuro e finanziare l acquisto di una casa, troverai la soluzione che stai cercando a Salvadenaro. Sponsor Ufficiali Si ringrazia In collaborazione con Top Sponsor con il contributo di Media Partner ANASF AZIMUT Evento organizzato da Iscriviti subito! - telefono

20 PER LA VOSTRA IMMAGINE ISTITUZIONALE: Biglietti da visita Fogli Intestati Buste da lettera Blocchi o Plichi commissione PER I VOSTRI PRODOTTI O PUNTI VENDITA: Cartellini Cartelli Espositori Cartelli da banco BB BAND Grafica e comunicazione agenzia editoriale grafica pubblicitaria e editoriale studio e realizzazione libri e cataloghi coordinamento pre e post stampa Poster Astucci PER LA VOSTRA PUBBLICITÀ: Depliant Cataloghi Brochure Manifesti Locandine Opuscoli Volantini Calendari Poster in grandi formati Stampati per concorsi a premi BB Band - Grafica e comunicazione via Cadorna, 49/ Vimodrone (Milano) tel fax Prospetti informativi Fogli notizie

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella

Dettagli

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi il risparmio, dove lo ora? metto le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi Vademecum del risparmiatore le principali domande emerse da una recente ricerca di mercato 1

Dettagli

CERTIFICAZIONE DI CUI ALL'ART. 4, COMMI 6-ter e 6-quater DEL D.P.R. 22 LUGLIO 1998, N. 322 RELATIVA ALL'ANNO 2012

CERTIFICAZIONE DI CUI ALL'ART. 4, COMMI 6-ter e 6-quater DEL D.P.R. 22 LUGLIO 1998, N. 322 RELATIVA ALL'ANNO 2012 CERTIFICAZIONE DI CUI ALL'ART. 4, COMMI 6-ter e 6-quater DEL D.P.R. LUGLIO 998, N. 3 RELATIVA ALL'ANNO 0 Pagina AL DATORE DI LAVORO, ENTE PENSIONISTICO O ALTRO SOSTITUTO D'IMPOSTA Codice fiscale Cognome

Dettagli

IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO?

IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO? IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO? La maggior parte di noi non si pone neppure la domanda. In Italia, quella di fare testamento è una pratica poco utilizzata. Spesso ci rifiutiamo per paura, per incertezza

Dettagli

La guida del pensionato

La guida del pensionato La guida del pensionato Vuole sapere in che giorno del mese le viene pagata la pensione? Se ci sono aumenti periodici? Se le viene inviato un avviso di pagamento mensile? Cosa deve fare se ha persone a

Dettagli

CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi

CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi ONDI OMUNI: AI A CELTA IUSTA Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi CONOSCERE I FONDI D INVESTIMENTO, PER FARE SCELTE CONSAPEVOLI I fondi comuni sono

Dettagli

BANCA, TITOLI DI STATO E FONDI DI INVESTIMENTO

BANCA, TITOLI DI STATO E FONDI DI INVESTIMENTO BANCA, TITOLI DI STATO E FONDI DI INVESTIMENTO La banca è un istituto che compie operazioni monetarie e finanziarie utilizzando il denaro proprio e quello dei clienti. In particolare la Banca effettua

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI NOTARILI. Consigli

ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI NOTARILI. Consigli ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI NOTARILI In collaborazione con Assessorato Aree Cittadine e Consigli di Zona Consigli Quanto costa comprar casa CASA: LE TASSE DA

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 Bonus IRPEF 80 euro Nel nuovo modello 730/2015 trova spazio il bonus IRPEF 80 euro ricevuto nel 2014, essendo previsto l obbligo di

Dettagli

Statuto dei lavoratori indipendenti nelle assicurazioni sociali svizzere

Statuto dei lavoratori indipendenti nelle assicurazioni sociali svizzere 2.09 Contributi Statuto dei lavoratori indipendenti nelle assicurazioni sociali svizzere Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Questo promemoria fornisce informazioni sui contributi che i lavoratori indipendenti

Dettagli

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR Le risposte alle domande più frequenti Scelta sulla 1. destinazione del Tfr Linee di investimento 2. dedicate al Tfr 3. Prestazioni Regime fiscale delle 4. prestazioni previdenziali

Dettagli

REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI

REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI Agevolazioni all acquisto L acquisto di un montascale a poltroncina, a piattaforma e di una piattaforma elevatrice per l utilizzo in abitazioni

Dettagli

MODELLO 730/2014 redditi 2013 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale

MODELLO 730/2014 redditi 2013 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale MODELLO 730/204 redditi 203 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale Mod. N. Gli importi devono essere indicati in unità di Euro CONFORME AL PROVVEDIMENTO AGENZIA

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

Compensi agli amministratori

Compensi agli amministratori Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 23 ottobre 2009 Le società ed il bilancio Dividendi e compensi agli amministratori aspetti fiscali e contributivi Compensi

Dettagli

EROGAZIONI LIBERALI: le agevolazioni fiscali

EROGAZIONI LIBERALI: le agevolazioni fiscali le agevolazioni fiscali aggiornata con la normativa in vigore al 30 novembre 2007 INDICE 1. PREMESSA 2 2. LE LIBERALITÀ ALLE ONLUS 4 La deducibilità dal reddito delle erogazioni liberali alle ONLUS 4 La

Dettagli

DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA

DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA PER CHI E PREDISPOSTA COSA OCCORRE PER VISUALIZZARLA QUANDO E ONLINE I DATI PRESENTI NELLA DICHIARAZIONE MODIFICA E PRESENTAZIONE I VANTAGGI DEL MODELLO PRECOMPILATO Direzione

Dettagli

La Guida di. La banca multicanale. In collaborazione con: ADICONSUM

La Guida di. La banca multicanale. In collaborazione con: ADICONSUM La Guida di & La banca multicanale ADICONSUM In collaborazione con: 33% Diffusione internet 84% Paesi Bassi Grecia Italia 38% Spagna Svezia Francia 80% Germania Gran Bretagna 52% 72% 72% 63% 77% Diffusione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI)

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) La pensione di reversibilità (introdotta in Italia nel 1939 con il Rdl. n. 636) spetta ai: Superstiti del pensionato per invalidità, vecchiaia o anzianità,

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

DICHIARAZIONE ANNUALE PER IL DIRITTO ALLE DETRAZIONI D IMPOSTA

DICHIARAZIONE ANNUALE PER IL DIRITTO ALLE DETRAZIONI D IMPOSTA Istituto Nazionale Previdenza Sociale ALLE DETRAZIONI D IMPOSTA (articolo 23 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e successive modifiche e integrazioni) In base all art. 7, D.L. n. 70/2011 non è più obbligatorio

Dettagli

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro Disciplina fiscale delle auto assegnate ai dipendenti Stefano Liali - Consulente del lavoro In quale misura è prevista la deducibilità dei costi auto per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti?

Dettagli

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI Si esamina il trattamento dei benefici concessi a dipendenti, collaboratori e amministratori - collaboratori. I fringe benefits costituiscono la parte della

Dettagli

La cedolare secca. Chi, cosa, come, quando e perché

La cedolare secca. Chi, cosa, come, quando e perché La cedolare secca Chi, cosa, come, quando e perché La cedolare secca è una novità di quest anno. Osserviamola più da vicino e scopriamo in cosa consiste. Partiamo dal principio Le regole generali E per

Dettagli

LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO

LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO COME COMPILARE IL MODELLO UNICO E PAGARE LE IMPOSTE INDICE 1. I NON RESIDENTI 2 Chi sono i non residenti 2 Il domicilio fiscale in Italia dei non residenti

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

STUDIO DE POLI - VENEZIA

STUDIO DE POLI - VENEZIA IL TRUST: COS È, IN BREVE di Ilaria Della Vedova Avvocato dello Studio De Poli Venezia Membro dell organismo Professionisti Accreditati in materia di Trust 1) Che cos è il trust? È un istituto di origine

Dettagli

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 OGGETTO DELL IMU L IMU sostituisce l ICI e, per la componente immobiliare, l IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali, dovute

Dettagli

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia 2 La riforma dell ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) rappresenta un passo fondamentale per

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi della Certificazione Unica (CU) che DEVONO essere inseriti

Dettagli

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI PARTE VI > IL RIMBORSO DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI Rimborsi risultanti dal modello Unico Rimborsi eseguiti su richiesta 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI Accredito su conto corrente

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

LA NUOVA MODALITA PER OTTENERE L ESENZIONE DAL TICKET PER LE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN BASE AL REDDITO

LA NUOVA MODALITA PER OTTENERE L ESENZIONE DAL TICKET PER LE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN BASE AL REDDITO LA NUOVA MODALITA PER OTTENERE L ESENZIONE DAL TICKET PER LE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN BASE AL REDDITO A. LA NUOVA MODALITA 3 B. RILASCIO DELL ATTESTATO DI ESENZIONE 5 C. REQUISITI PER L ESENZIONE

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

NOTA BENE. Ad esempio, con riferimento al modello Unico Persone Fisiche 2010 per la dichiarazione dei redditi del 2009:

NOTA BENE. Ad esempio, con riferimento al modello Unico Persone Fisiche 2010 per la dichiarazione dei redditi del 2009: NOTA BENE L articolo 34 della legge 183/10 ha introdotto nuove componenti del reddito da dichiarare, oltre quelle previste dall art. 3, comma 1, delle norme integrate dai D.P.C.M. n. 221/99 e n. 242/01.

Dettagli

Modello 730/2015. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO 01 INTRODUZIONE ASPETTI GENERALI

Modello 730/2015. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO 01 INTRODUZIONE ASPETTI GENERALI Modello 730/2015 PERIODO D IMPOSTA 2014 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 01 INTRODUZIONE 1. Perché conviene il Modello 730 2 2. Modello 730 precompilato 2 3. Modello 730 ordinario (non precompilato) 4 4.

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

Invalido dal 33% al 73%

Invalido dal 33% al 73% Invalido dal 33% al 73% Definizione presente nel verbale: "Invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 (art. 2, L. 118/1971)". Nel certificato può essere precisata

Dettagli

donare&ricevere Guida rapida alle norme sulla donazione + dai - versi!

donare&ricevere Guida rapida alle norme sulla donazione + dai - versi! Guida rapida alle norme sulla donazione + dai - versi! DONARE AL VOLONTARIATO Vantaggi e opportunità per imprese e persone!l attuale normativa, dopo l approvazione anche della legge Le Organizzazioni di

Dettagli

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF A cura di Adelmo Mattioli Direttore regionale Inca-Cgil Emilia Romagna Silverio Ghetti Segretario regionale Spi-Cgil Romagna L ASSEGNO

Dettagli

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014 ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI INDICE CAPO I - NORME GENERALI ART: 1 - FINALITA ART.

Dettagli

Il conto corrente in parole semplici

Il conto corrente in parole semplici LE GUIDE DELLA BANCA D ITALIA Il conto corrente in parole semplici La SCELTA e i COSTI I DIRITTI del cliente I CONTATTI utili Il conto corrente dalla A alla Z conto corrente Il conto corrente bancario

Dettagli

IMU - che cos'è. Se possiedi questi immobili, hai tempo fino al 16 giugno 2014 per pagare l acconto. Cos è l IMU Imposta municipale propria

IMU - che cos'è. Se possiedi questi immobili, hai tempo fino al 16 giugno 2014 per pagare l acconto. Cos è l IMU Imposta municipale propria IMU - che cos'è L IMU si continua a pagare sulle case di lusso (categorie A/1, A/8 e A/9), sulle seconde case e su tutti gli altri immobili (ad esempio laboratori, negozi, capannoni, box non di pertinenza

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI

l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI 5 2008 l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI INDICE 1. IL REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE 2 La definizione 2 I redditi assimilati al lavoro dipendente

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Modello 730 precompilato e fatturazione elettronica Roma, 11 marzo 2015 2 PREMESSA Signori

Dettagli

3- Dove e come posso richiederla ed attivarla?

3- Dove e come posso richiederla ed attivarla? FAQ ITALO PIU 1- Cos è la Carta Italo Più? 2- Cosa puoi fare con Italo Più? 3- Dove e come posso acquistarla? 4- Quanto costa? 5- Come posso ricaricare la carta? 6- Dove posso controllare il saldo ed i

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

IL MERCATO FINANZIARIO

IL MERCATO FINANZIARIO IL MERCATO FINANZIARIO Prima della legge bancaria del 1936, in Italia, era molto diffusa la banca mista, ossia un tipo di banca che erogava sia prestiti a breve che a medio lungo termine. Ma nel 1936 il

Dettagli

Il mutuo per la casa in parole semplici

Il mutuo per la casa in parole semplici LE GUIDE DELLA BANCA D ITALIA Il mutuo per la casa in parole semplici La SCELTA e i COSTI I DIRITTI del cliente I CONTATTI utili Il mutuo dalla A alla Z ISSN 2384-8871 (stampa) ISSN 2283-5989 (online)

Dettagli

TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU. Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali LE ALIQUOTE

TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU. Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali LE ALIQUOTE TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali Aliquota ordinaria rurali LE ALIQUOTE Aliquota ordinaria I casa Aliquota ordinaria altri 2 per mille 4 per

Dettagli

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it COLF E BADANTI Lo sportello Colf e Badanti del Caf Cisl nasce per fornire alle famiglie tutta l assistenza necessaria per la gestione del rapporto di lavoro di colf, assistenti familiari, baby sitter,

Dettagli

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste N.B. Tutti i dati presentati in questo studio sono stati elaborati dall ufficio statistica del Comune (dott.ssa Antonella Primi) per esigenze di conoscenza

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto Gentile Cliente, il momento storico della fine del Conto Energia in Italia è arrivato lo scorso 6 luglio ed ha rappresentato un punto di svolta per tutti gli operatori del solare. La tanto discussa grid

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013 INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi del CUD che DEVONO essere inseriti nel 730: Reddito lavoro dipendente Punto

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

5 Contributo Autonoma Sistemazione

5 Contributo Autonoma Sistemazione 5 Contributo Autonoma Sistemazione CAS A valere sulle risorse finanziarie di cui all articolo 3 dell Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 232 del 30 marzo 2015 viene stimata

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

Se la Banca non ci fosse... 12 disegni per sorridere e riflettere su come sarebbe il mondo senza le banche

Se la Banca non ci fosse... 12 disegni per sorridere e riflettere su come sarebbe il mondo senza le banche Se la Banca non ci fosse... 12 disegni per sorridere e riflettere su come sarebbe il mondo senza le banche Se la Banca non ci fosse... Come accade per tutte quelle aziende che servono in ogni momento

Dettagli

Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito

Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito OdV Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito di Sebastiano Di Diego* Nell articolo viene descritto il variegato regime fiscale, ai fini IRES, delle associazioni

Dettagli

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO FOGLIO INFORMATIVO NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA UNIPOL BANCA S.p.A. SEDE LEGALE

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

Panoramica dei prezzi per le operazioni d'investimento e su titoli. Le migliori condizioni per il suo patrimonio

Panoramica dei prezzi per le operazioni d'investimento e su titoli. Le migliori condizioni per il suo patrimonio Panoramica dei prezzi per le operazioni d'investimento e su titoli Le migliori condizioni per il suo patrimonio 2-3 Sommario 01 Il nostro modello dei prezzi 4 02 La nostra gestione patrimoniale 5 03 La

Dettagli

Previdenza professionale. Informazioni utili sul 2 pilastro/

Previdenza professionale. Informazioni utili sul 2 pilastro/ Previdenza professionale Informazioni utili sul 2 pilastro/ Previdenza professionale obbligatoria (LPP) in Svizzera Stato gennaio 2015 Sommario Il 2 pilastro nel sistema previdenziale svizzero 3 Obbligo

Dettagli

C O M U N E DI O P E R A

C O M U N E DI O P E R A copia Codice Ente 11047 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE IMU ANNO 2014 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Adunanza Ordinaria di Prima convocazione - seduta Pubblica. L'anno duemilaquattordici

Dettagli

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori ABC degli investimenti Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori I vantaggi di investire con Fidelity Worldwide Investment Specializzazione Fidelity è una società indipendente e si

Dettagli

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta Le ONLUS Secondo le previsioni dell'art. 10 del decreto 460/97 possono assumere la qualifica di Onlus le associazioni riconosciute e non, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e tutti gli altri

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

Uno Assicurazioni SpA Gruppo Lungavita

Uno Assicurazioni SpA Gruppo Lungavita Uno Assicurazioni SpA Gruppo Lungavita PIANO INDIVIDUALE PENSIONISTICO DI TIPO ASSICURATIVO - FONDO PENSIONE Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. *** Nota informativa per i potenziali aderenti

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

www.integration.zh.ch

www.integration.zh.ch Cantone di Zurigo Dipartimento della giustizia e degli interni Ufficio cantonale per l integrazione Informazioni per i nuovi arrivati dall estero www.integration.zh.ch Indice 03 Immigrazione e diritto

Dettagli

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI Comune di Cerignola Provincia di Foggia Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI INDICE Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Art. 6 - Art. 7 - Art. 8 - Art. 9

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 MINIMI RETRIBUTIVI FISSATI DALLA COMMISSIONE NAZIONALE DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 CONVIVENTI DI CUI ART. 15-2

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Rete Nazionale Gruppi di Acquisto Solidali www.retegas.org INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Febbraio 2007 INTRODUZIONE I Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) sono gruppi di persone

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008 CIRCOLARE N. 12/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 19 febbraio 2008 OGGETTO: Profili interpretativi emersi nel corso della manifestazione Telefisco 2008 del 29 Gennaio 2008 e risposte ad

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi Le principali novità in materia di tassazione dei redditi fondiari Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

CIRCOLARE N. 17/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 24 aprile 2015

CIRCOLARE N. 17/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 24 aprile 2015 CIRCOLARE N. 17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 24 aprile 2015 OGGETTO: Questioni interpretative in materia di IRPEF prospettate dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Assistenza Fiscale e da altri

Dettagli

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO FONDAZIONE FORENSE DI PESARO Palazzo di Giustizia, Piazzale Carducci n. 12 GUIDA PRATICA ALL ACQUISTO DI IMMOBILI ALL ASTA Perché acquistare un immobile all asta? Acquistare all asta è spesso più conveniente.

Dettagli

non posso permettermi la casa che vorrei... se solo quell appartamento costasse un pò meno..

non posso permettermi la casa che vorrei... se solo quell appartamento costasse un pò meno.. Comune di Modena ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI SANITARIE E ABITATIVE non posso permettermi la casa che vorrei... se solo quell appartamento costasse un pò meno.. Cerchi casa e stai vivendo un momento

Dettagli

4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI

4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI 4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Hanno diritto a prestazioni dell assicurazione invalidità (AI) gli assicurati cui un danno alla salute di lunga

Dettagli