ISTITUTO PROFESSIONALE DEI SERVIZI PER L'ENOGASTRONOMIA E L'OSPITALITA' ALBERGHIERA "F.LLI PIERONI" A.S. 2014/2015

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1 ISTITUTO PROFESSIONALE DEI SERVIZI PER L'ENOGASTRONOMIA E L'OSPITALITA' ALBERGHIERA "F.LLI PIERONI" A.S. 2014/2015 DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO DELLA CLASSE: 5 D Laboratorio dei Servizi di Sala e vendita 1

2 SERVIZI DI SALA E VENDITA Profilo professionale Al conseguimento della Qualifica I.eF.P., lo studente deve avere: la possibilità di un proficuo inserimento nel mondo del lavoro; raggiunto competenze di carattere comunicativo-relazionale indispensabili per rapportarsi in modo corretto sia con la clientela sia con i colleghi di lavoro; acquisito i tratti fondamentali della professione Servizi di Sala e di Vendita ed essere in grado di svolgere in modo autonomo e responsabile i compiti assegnatigli. Il diplomato è in grado di: svolgere attività operative e gestionali dei prodotti e dei servizi enogastronomici; capire e interpretare le novità della enogastronomia per produrre e vendere in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela; valorizzare i prodotti tipici e deve possedere un bagaglio culturale e professionale tale da consentirgli di: inserirsi con funzioni di quadro intermedio nelle aziende del settore; accedere a corsi universitari o post-diploma; accedere a qualsiasi concorso pubblico che preveda, quale titolo di studio necessario, un diploma di scuola media superiore. Quadro orario settimanale secondo biennio e quinto anno MATERIE CLASSE III CLASSE IV CLASSE V Alimentazione 4 (in compresenza con altri docenti 3 3 Diritto ed Economia Laboratorio di Sala e Vendita 6 (in compresenza con altri docenti) 4 4 Laboratorio Cucina 2 2 Seconda lingua straniera (Spagnolo) Lingua e letteratura italiana Matematica Lingua Inglese Storia Educazione Fisica Religione TOTALE

3 A.S. 2014/2015: COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE MATERIA Alimentazione Diritto ed Economia Laboratorio di Sala e vendita Laboratorio Cucina Lingua e civiltà spagnola Lingua e letteratura italiana Matematica Lingua e civiltà inglese Storia Educazione fisica Religione Sostegno Sostegno Sostegno DOCENTE Prof.ssa Bramanti Ilaria Prof.ssa Lai Piera Franca Agnese Prof. Zito Roberto Prof. Mangiafave Daniele Prof.ssa Serafini Elena Prof. Rossano Pietro (coordinatore di classe) Prof. Salani Alberto (suppl. del prof. Fontana) Prof.ssa Marchi Anna Mora Prof. Rossano Pietro Prof.ssa Bravi Carmen Prof. Tomei Marco Prof.ssa Evangelisti Alessandra Prof.ssa Console Assunta Prof.ssa Morotti Valentina Docenti che hanno usufruito della continuità didattica per l'intero triennio Prof. Zito Roberto Laboratorio di Sala e vendita Docenti che hanno usufruito della continuità didattica per un biennio consecutivo Prof.ssa Bramanti Ilaria Alimentazione (a.s. 2013/14 e 2014/15) Prof. Rossano Pietro Prof.ssa Serafini Elena Prof.Tomei Marco Lingua e letteratura italiana, Storia (a.s. 2013/2014 e 2014/15) Lingua e civiltà spagnola (a.s. 2013/14 e 2014/15; e anche nel primo biennio) Religione Prof.ssa Bravi Carmen Educ. fisica Discipline che hanno subìto avvicendamenti di insegnanti nel corso del triennio Lingua e civiltà inglese Matematica Diritto ed Economia Cucina 3 docenti si sono avvicendati nel corso del triennio Diversi docenti si sono avvicendati nel corso del triennio Diversi docenti si sono avvicendati nel corso del triennio 2 docenti avvicendatisi nel triennio 3

4 ELENCO DEGLI ALLIEVI 1. BONUCCELLI FRANCESCA (rappresentante di classe) 2. BORELLI ANDREA 3. CASCIANI FABIO 4. CUZEA MARIANA DENISA F. 5. DE SANTI GIULIA 6. FOLI GIAN MARCO 7. GIANNOTTI LORENZO 8. GIORGETTI DENISE 9. LANDI ALBERTO 10. MARRACCI DANIELE 11. MICHELI ANTONIO 12. MUGNAINI DANIEL 13. MUZZARELLI LAURA (rappresentante di classe) 14. MUZZI MARCO 15. NOTINI ELEONORA 16. PAINI GENNY 4

5 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe 5 S D è composta da 16 allievi, di cui 15 provenienti dalla 4 S D 2013/14 ai quali si è aggiunto un alunno ripetente, proveniente dalla 5 A 2013/ di essi hanno conseguito la qualifica I e F. P. dopo aver sostenuto l'esame finale nel settembre Nella classe è presente un alunno disabile che segue un percorso differenziato previsto dal Piano Educativo Individualizzato e che svolgerà solo alcune prove d'esame. L'alunno, dopo iniziali difficoltà dettate da problemi di carattere comportamentale previste dalla sua patologia, si è ben integrato nella classe. I compagni hanno sempre dimostrato nei suoi confronti attenzione e interesse, cercando, nei limiti comportamentali della sua patologia, di favorire la sua progressiva integrazione nel gruppo. Per quanto riguarda il profilo professionale e le competenze da esso previste (ricordate all'inizio del presente documento) occorre mettere in evidenza che la maggior parte dei ragazzi ha conseguito accettabili livelli di competenza, in particolare hanno raggiunto: competenze di carattere comunicativo-relazionale indispensabili per rapportarsi in modo corretto sia con la clientela sia con i colleghi di lavoro competenze relative alla autonomia nello svolgimento del proprio lavoro e dei compiti assegnati e molti dei componenti del gruppo-classe sono in grado di: svolgere attività operative e gestionali dei prodotti e dei servizi enogastronomici; capire e interpretare le novità della enogastronomia per produrre e vendere in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela; valorizzare i prodotti tipici Occorre sottolineare che alcuni allievi lavorano in aziende del settore e che nei banchetti previsti dalla scuola hanno dimostrato discrete competenze professionali. Il gruppo-classe si è sempre dimostrato abbastanza unito, sebbene, a tratti, i docenti abbiano rilevato una presenza di un clima non sempre collaborativo. Il dialogo coi docenti è stato quasi sempre continuo e positivo, sebbene non siano mancati momenti di confronto acceso e di chiarimento sulle metodologie. Sia lo scorso anno che quest'anno le modalità di confronto con gli insegnanti sono state condotte in modo non superficiale, anche con l'ausilio di questionari pre-stampati che i ragazzi hanno compilato autonomamente e che riguardavano sia la relazione docente-alunno sia la metodologia didattica. Alcuni elementi, pur polemizzando a volte su alcune questioni concernenti la metodologia e la valutazione, non si sono mai sottratti al confronto sereno e costruttivo coi singoli docenti. Tuttavia, nell'anno in corso sono emerse alcune problematiche di vario genere indicate di seguito: un numero eccessivo di assenze per alcuni allievi della classe, che hanno reso lo svolgimento dei programmi discontinuo un impegno eccessivamente finalizzato alle verifiche con una ricezione più passiva della lezione quando le date dei compiti erano distanti un' esposizione orale a tratti lacunosa (ad eccezione di pochi elementi) e discontinua, bisognosa di frequenti domande di rinforzo un'esposizione scritta nella quale permangono (per alcuni elementi) lacune di carattere 5

6 ortografico, sintattico e lessicale un impegno sia durante le lezioni che nello studio a casa non sempre adeguato all'imminente Esame di Stato una situazione complessiva dell'andamento scolastico emerso dalle pagelline di marzo che rischia di compromettere l'ammissione all'esame di alcuni ragazzi Tali difficoltà sono emerse anche nelle simulazioni delle prove d'esame, in particolare la terza prova. Durante l'anno sono state svolte attività di recupero delle insufficienze del primo periodo. Tutti i docenti hanno effettuato recupero in itinere durante le ore mattutine, ad eccezione dell'insegnante di Diritto ed Economia, che ha svolto un corso pomeridiano di 6 ore. 6

7 A.S. 2014/2015: PROGETTI, VIAGGI DI ISTRUZIONE, BANCHETTI, ORIENTAMENTO marzo 2015: gita d'istruzione a Barcellona (accompagnatrice prof.ssa Serafini) Visita al Museo del Comune di Barga per la mostra L'Italia nella seconda guerra mondiale Partecipazione all'incontro Interventismo e neutralismo nella prima guerra mondiale e nella realtà contemporanea, curato dal prof. Bucciarelli presso l'aula magna dell'istituto Partecipazione all'incontro : la guerra dei trent'anni in Europa, curato dal prof. Finelli presso l'aula magna dell'istituto 24 aprile 2015: partecipazione all'incontro in ricordo della Liberazione dal nazi-fascismo presso l'aula magna dell'istituto 29 gennaio 2015: nell'ambito delle iniziative sulla Giornata della Memoria partecipazione all'incontro con il sign. Lello Dell'Ariccia, sopravvissuto alle deportazioni ad Auschwitz 04 dicembre 2014: visita alla mostra su Pablo Picasso presso Palazzo Strozzi a Firenze (acccompagnatrice: prof.ssa Serafini). 30 marzo 2015: nell'ambito del progetto Credere nella pace, la classe ha partecipato all'incontro (svoltosi presso l'aula Magna dell'istituto) tra il vescovo della diocesi di Pisa e l'imam Mohammed Kalil, dal titolo Non si è Dio. Partecipazione all'incontro Cibo sano per un mondo sano curato dalla dott.ssa Pitruzzelli 08 maggio 2015: partecipazione al Gran Cru della Costa Toscana con lo chef Cristiano Tomei presso il Real Collegio di Lucca La classe, inoltre, ha curato il servizio di sala sia in occasione della Settimana della Solidarietà che nella Giornata delle Eccellenze, alla presenza del ministro dell'istruzione 8 e 9 maggio 2015: incontro di orientamento con la Fondazione Campus, che ha presentato il Corso di Laurea di Scienze del Turismo e il corso post-diploma di Management Alberghiero Incontro in Aula Magna con la Guardia di Finanza 7

8 ATTIVITA' PROFESSIONALIZZANTE: ELENCO STAGE SVOLTI DAGLI ALUNNI PERIODO: 09 giugno-06 luglio 2014 COGNOME NOME AZIENDA LOCALITA' SETTORE ORE EFFETTUATE Bonuccelli Francesca Agriturismo "I cedri" Borelli Andrea Ristorante Pizzeria "El Paso" Albiano- Barga Sala Bar 160 Monte S. Quirico-Lucca Casciani Fabio Barlady Carignano- Lucca Cuzea Mariana D. F. Gelateria Veneta Sala Bar 160 Sala Bar 160 Lucca Sala Bar 160 De Santi Giulia Reloo cafè Lucca Sala Bar 160 Foli Gianmarco Hotel Principe di Piemonte Giannotti Lorenzo Ristorante Mulin del Rancone Giorgetti Denise Osteria Canapino Marracci Daniele Bar Il Pescatore- Manhattan Viareggio (LU) Sala Bar 160 Camporgiano (LU) Marlia- Capannori (LU) Borgo a Mozzano (LU) Sala Bar 160 Sala Bar 160 Sala Bar 160 Micheli Antonio Caffè Ristretto Lucca Sala Bar 160 Mugnaini Daniel Bar Camping dei Tigli Muzzarelli Laura Ristorante Il Nido dell'aquila Torre del Lago (LU) Orrido di Botri-Bagni di Lucca Muzzi Marco Bar Rewind San Romano di Garf. (LU) Notini Eleonora Bar Dejavù Fornaci di Barga (LU) Sala Bar 160 Sala Bar 160 Sala Bar 160 Sala Bar 160 Paini Genny Stop Pizza Diecimo (LU) Sala Bar 160 8

9 ELENCO SIMULAZIONI D'ESAME DATA/E DURATA e MATERIE Prima prova 24/03/ ore (Italiano) Seconda prova 09/04/ /05/ ore (Alimentazione) Terza prova 13/04/2015 2h e 30 minuti Spagnolo Inglese Lab. Sala Diritto ed Economia Storia Terza prova 04/05/2015 2h e 30 minuti Spagnolo Lab. Sala Diritto ed Economia Storia TIPOLOGIA B (quesiti a risposta singola, trattazione breve) 2 domande per materia B (quesiti a risposta singola, trattazione breve) 3 domande per Spagnolo, Economia e Storia, 2 per Lab. Sala 9

10 ELENCO DELLE PROVE SOMMINISTRATE SIMULAZIONE PRIMA PROVA ESAME DI STATO DATA: 24/03/2015 DURATA: l'intera mattinata CONSEGNA: non prima di 3 ore SVOLGI LA PROVA SCEGLIENDO UNA TRA LE QUATTRO TIPOLOGIE PROPOSTE TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Al mio cantuccio, donde non sento se non le reste brusir del grano, il suon dell'ore viene col vento dal non veduto borgo montano: suono che uguale, che blando cade, come una voce che persuade. Tu dici, E` l'ora; tu dici, E` tardi, voce che cadi blanda dal cielo. Ma un poco ancora lascia che guardi l'albero, il ragno, l'ape, lo stelo, cose ch'han molti secoli o un anno o un'ora, e quelle nubi che vanno. Lasciami immoto qui rimanere fra tanto moto d'ale e di fronde; e udire il gallo che da un podere chiama, e da un altro l'altro risponde, e, quando altrove l'anima è fissa, gli strilli d'una cincia che rissa. E suona ancora l'ora, e mi manda prima un suo grido di meraviglia tinnulo, e quindi con la sua blanda voce di prima parla e consiglia, e grave grave grave m'incuora: mi dice, E` tardi; mi dice, E` l'ora. Tu vuoi che pensi dunque al ritorno, voce che cadi blanda dal cielo! Ma bello è questo poco di giorno che mi traluce come da un velo! Lo so ch'è l'ora, lo so ch'è tardi; G.Pascoli, L ora di Barga 10

11 ma un poco ancora lascia che guardi. Lascia che guardi dentro il mio cuore, lascia ch'io viva del mio passato; se c'è sul bronco sempre quel fiore, s'io trovi un bacio che non ho dato! Nel mio cantuccio d'ombra romita lascia ch'io pianga su la mia vita! E suona ancora l'ora, e mi squilla due volte un grido quasi di cruccio, e poi, tornata blanda e tranquilla, mi persuade nel mio cantuccio: è tardi! è l'ora! Sì, ritorniamo dove son quelli ch'amano ed amo. Da: I Canti di Castelvecchio Comprensione del testo 1. Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe Analisi del testo 2. Vi è contrasto tra l atteggiamento interiore del poeta e il ritorno del suono dell ora. In che consiste, come viene posto in evidenza? 3. Ha un significato simbolico il non veduto borgo lontano? In che termini si pone la sua presenza con la situazione narrata? 4. Vi è un rapporto, che sembra intenso, tra il poeta e la natura: approfondisci con altri riferimenti nella poesia pascoliana 5. Approfondisci, anche con riferimento ad altre poesie di Pascoli, il significato dei versi 41/42: Sì ritorniamo/ dove son quelli c amano ed amo 6. Riconosci e spiega qualche figura retorica Commento complessivo e approfondimenti 7. Riflettendo su questa lirica commenta nell insieme il testo dal punto di vista del contenuto e della forma. Approfondisci poi l interpretazione complessiva della poesia con opportuni 11

12 collegamenti ad altri testi di Pascoli e/o a testi di altri autori del Decadentismo. TIPOLOGIA B Redazione di un "SAGGIO BREVE" o di un "ARTICOLO DI GIORNALE (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando e confrontando i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO ARGOMENTO: Guardando e ascoltando da finestre e balconi DOCUMENTI 1... d'in su i veroni del paterno ostello porgea gli orecchi al suon della tua voce, ed alla man veloce che percorrea la faticosa tela. Mirava il ciel sereno, le vie dorate e gli orti, e quinci il mar da lungi, e quindi il monte. lingua mortal non dice quel ch'io sentiva in seno.... G. LEOPARDI, A Silvia, dai "Canti", M'affaccio alla finestra, e vedo il mare: vanno le stelle, tremolano l'onde. Vedo stelle passare, onde passare: un guizzo chiama, un palpito risponde. G. PASCOLI, Mare, da "Myricae", "Che allegria c'è? Cos'hanno di bello tutti costoro?" Saltò fuori da quel covile di pruni; e vestitosi a mezzo, corse a aprire una finestra, e guardò;... al chiarore che pure andava a poco a poco crescendo, si distingueva, nella strada in fondo alla valle, gente che passava, altra che usciva dalle 12

13 case, e s'avviava, tutti dalla stessa parte, verso lo sbocco, a destra del castello, tutti col vestito delle feste, e con un'alacrità straordinaria.... Il signore rimase appoggiato alla finestra, tutto intento al mobile spettacolo. Erano uomini, donne, fanciulli, a brigate, a coppie, soli; uno, raggiungendo chi gli era avanti, s'accompagnava con lui; un altro, uscendo di casa, s'univa col primo che rintoppasse; e andavano insieme, come amici a un viaggio convenuto. Gli atti indicavano manifestamente una fretta e una gioia comune; e quel rimbombo non accordato ma consentaneo delle varie campane, quali più, quali meno vicine, pareva, per dir così, la voce di que' gesti, e il supplimento delle parole che non potevano arrivar lassù. Guardava, guardava; e gli cresceva in cuore una più che curiosità di saper cosa mai potesse comunicare un trasporto uguale a tanta gente diversa." A. MANZONI, Promessi sposi, cap. XXI, "Le ragazze devono avvezzarsi a quel modo, rispondeva Maruzza, invece di stare alla finestra. "A donna alla finestra non far festa". - Certune però collo stare alla finestra un marito se lo pescano, fra tanti che passano; osservò la cugina Anna dall'uscio dirimpetto. La cugina Anna aveva ragione da vendere; perché quel bietolone di suo figlio Rocco si era lasciato irretire dentro le gonnelle della Mangiacarrubbe, una di quelle che stanno alla finestra colla faccia tosta." G. VERGA, I Malavoglia, Milano Dalla finestra aperta Entran le voci calme Del fiume, I canti lontani Delle lavandaie Laggiù fra i pioppi e gli ontani, Presso la pura corrente Che mormora sì dolcemente Il fumo dei vapori Si confonde con quello delle case... Penso ad una fanciulla bionda. Fra poco sarà mezzogiorno E una gran tenerezza m "invade, E una voglia di piangere senza perché. A. BERTOLUCCI, Sirio, Panna,

14 6 HENRI MATISSE, Donna seduta, le spalle alla finestra aperta, 1922 (olio su tela, The Montreal Museum of Fine Arts) "Se sono riuscito a fare un tutt'uno sulla tela di ciò che è interno, è perché l'atmosfera del paesaggio e quella della mia camera sono una cosa sola... non devo avvicinare l'interno con l'esterno, nella mia mente sono già uniti.... Quando, aprendo la finestra, pensavo che avrei avuto tutti i giorni quella luce davanti agli occhi, non potevo credere alla mia felicità. Matisse e Bonnard, Skira, AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: I giovani e la crisi DOCUMENTI 1 «La crisi dell economia ha lasciato per strada, negli ultimi tre anni, più di un milione di giovani lavoratori di età compresa tra i 15 ed i 34 anni. E sono stati soprattutto loro a pagare il conto della turbolenza economica e finanziaria che da anni investe l Europa e l Italia, fiaccandone la crescita. Tra il 2008 ed il 2011, infatti, l occupazione complessiva in Italia è scesa di 438 mila unità, il che significa che senza il crollo dell occupazione giovanile ci sarebbe stata addirittura una crescita dei posti di lavoro. Tra il 2008 e il 2011, secondo i dati dell Istat sull occupazione media, i lavoratori di età compresa tra i 15 e i 34 anni sono passati da 7 milioni e 110 mila a 6 milioni e 56 mila. La diminuzione dei giovani occupati, pari a 1 milione 54 mila unità, ha riguardato sia gli uomini che le donne, più o meno nella stessa proporzione (meno 622 mila posti di lavoro tra gli uomini, meno 432 mila tra le giovani donne), ed in modo più intenso il Nord ed il Sud del Paese che non il Centro.» Mario SENSINI, Crolla l occupazione tra i 15 e i 35 anni, "Corriere della Sera" - 8/04/ «Giovani al centro della crisi. In Italia l 11,2% dei giovani di anni, e addirittura il 16,7% di quelli tra 25 e 29 anni, non è interessato né a lavorare né a studiare, mentre la media europea è pari rispettivamente al 3,4% e all 8,5%. Di contro, da noi risulta decisamente più bassa la percentuale di quanti lavorano: il 20,5% tra i 15-24enni (la media Ue è del 34,1%) e il 58,8% tra i 25-29enni (la media Ue è del 72,2%). A ciò si aggiunga che tra le nuove generazioni sta progressivamente perdendo appeal una delle figure centrali del nostro tessuto economico, quella dell imprenditore. Solo il 32,5% dei giovani di anni dichiara di voler mettere su un attività in proprio, meno che in Spagna (56,3%), Francia (48,4%), Regno Unito (46,5%) e Germania (35,2%). La mobilità che non c è, questione di cultura e non di regole. I giovani sono oggi i lavoratori su cui 14

15 grava di più il costo della mobilità in uscita. Nel 2010, su 100 licenziamenti che hanno determinato una condizione di inoccupazione, 38 hanno riguardato giovani con meno di 35 anni e 30 soggetti con anni. Solo in 32 casi si è trattato di persone con 45 anni o più. L Italia presenta un tasso di anzianità aziendale ben superiore a quello dei principali Paesi europei. Lavora nella stessa azienda da più di dieci anni il 50,7% dei lavoratori italiani, il 44,6% dei tedeschi, il 43,3% dei francesi, il 34,5% degli spagnoli e il 32,3% degli inglesi. Tuttavia, solo il 23,4% dei giovani risulta disponibile a trasferirsi in altre regioni o all estero per trovare lavoro.» 45 RAPPORTO CENSIS, Lavoro, professionalità, rappresentanze, Comunicato stampa 2/12/ «Il lavoro che si riesce a ottenere con un titolo di studio elevato non sempre corrisponde al percorso formativo intrapreso. La coerenza tra il titolo posseduto e quello richiesto per lavorare è, seppur in lieve misura, più elevata tra i laureati in corsi lunghi piuttosto che tra quanti hanno concluso corsi di durata triennale. Infatti, i laureati in corsi lunghi dichiarano di svolgere un lavoro per il quale era richiesto il titolo posseduto nel 69% dei casi mentre tra i laureati triennali tale percentuale scende al 65,8%. D altra parte a valutare la formazione universitaria effettivamente necessaria all attività lavorativa svolta è circa il 69% dei laureati sia dei corsi lunghi sia di quelli triennali. Una completa coerenza tra titolo posseduto e lavoro svolto la laurea, cioè, come requisito di accesso ed effettiva utilizzazione delle competenze acquisite per lo svolgimento dell attività lavorativa è dichiarata solo dal 58,1% dei laureati nei corsi lunghi e dal 56,1% dei laureati triennali. All opposto, affermano di essere inquadrati in posizioni che non richiedono la laurea sotto il profilo né formale, né sostanziale il 20% dei laureati in corsi lunghi e il 21,4% di quelli triennali.» ISTAT Università e lavoro: orientarsi con la statistica - 4 «Che storia, e che vita incredibile, quella di Steve Jobs. [ ] Mollò gli studi pagati dai genitori adottivi al college di Portland, in Oregon, dopo pochissimi mesi di frequenza. Se ne partì per un viaggio in India, tornò, e si mise a frequentare soltanto le lezioni che gli interessavano. Ovvero, pensate un po, i corsi di calligrafia. [ ] Era fuori dagli standard in ogni dettaglio, dalla scelta di presentare personalmente i suoi prodotti da palchi teatrali, al look ultra minimal, con i suoi jeans e i suoi girocollo neri alla Jean Paul Sartre. "Il vostro tempo è limitato - disse l inventore dell ipod, l iphone e l ipad agli studenti di Stanford nel Non buttatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere con i risultati dei pensieri degli altri. E non lasciate che il rumore delle opinioni degli altri affoghi la vostra voce interiore. Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno già cosa voi volete davvero diventare. Tutto il resto è secondario".» Giovanna FAVRO, Steve Jobs, un folle geniale, "La Stampa" 6/10/ AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader. DOCUMENTI 1 15

16 «Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e reiterati applausi Molte voci: Tutti con voi! Tutti con voi!) Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda; se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! (Applausi). Se il fascismo è stato un associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere! (Vivissimi e prolungati applausi Molte voci: Tutti con voi!)» Benito MUSSOLINI, Discorso del 3 gennaio 1925 (da Atti Parlamentari Camera dei Deputati Legislatura XXVII 1a sessione Discussioni Tornata del 3 gennaio 1925 Dichiarazioni del Presidente del Consiglio) 2 «Diciamo le cose come stanno. I giovani che vengono al nostro partito devono essere stabilmente conquistati ai grandi ideali del socialismo e del comunismo, se non vogliamo che essi rimangano dei «pratici», o, peggio, dei politicanti. Essi devono acquistare la certezza volevo dire la fede che l avvenire e la salvezza della società umana sta nella sua trasformazione socialista e comunista, e questa certezza deve sorreggerli, guidarli, illuminarli in tutto il lavoro pratico quotidiano. [ ] Quanto alle grandi masse della gioventù, quello cui noi aspiriamo è di dare un potente contributo positivo per far loro superare la crisi profonda in cui si dibattono. Non desideriamo affatto staccare i giovani dai tradizionali ideali morali e anche religiosi. Prima di tutto, però, vogliamo aiutarli a comprendere come si svolgono le cose nel mondo, a comprendere il perché delle lotte politiche e sociali che si svolgono nel nostro paese e sulla scena mondiale, e quindi il perché delle sciagure della nostra patria e della triste sorte odierna della sua gioventù. Tutto questo non si capisce, però, se non si riesce ad afferrare che quello a cui noi assistiamo da due o tre decenni non è che la faticosa gestazione di un mondo nuovo, del mondo socialista, che si compie suscitando la resistenza accanita di un mondo di disordine, di sfruttamento, di violenza e di corruzione, il quale però è inesorabilmente condannato a sparire.» Palmiro TOGLIATTI, Discorso alla conferenza nazionale giovanile del PCI, Roma, maggio 1947 (da P. TOGLIATTI, Discorsi ai giovani, Prefazione di E. Berlinguer, Roma 1971) 3 «Il potere si legittima davvero e solo per il continuo contatto con la sua radice umana, e si pone come un limite invalicabile le forze sociali che contano per se stesse, il crescere dei centri di decisione, il pluralismo che esprime la molteplicità irriducibile delle libere forme di vita comunitaria. I giovani e i lavoratori conducono questo movimento e sono primi a voler fermamente un mutamento delle strutture politiche ed un rispettoso distacco; i giovani chiedono un vero ordine nuovo, una vita sociale che non soffochi ma offra liberi spazi, una prospettiva politica non conservatrice o meramente stabilizzatrice, la lievitazione di valori umani. Una tale società non può essere creata senza l attiva presenza, in una posizione veramente influente, di coloro per i quali il passato è passato e che sono completamente aperti verso l avvenire. La richiesta di innovazione comporta naturalmente la richiesta di partecipazione. Essa è rivolta agli altri, ma anche e soprattutto a se stessi: non è solo una rivendicazione, ma anche un dovere e una assunzione di responsabilità. L immissione della linfa vitale dell entusiasmo, dell impegno, del rifiuto dell esistente, propri dei giovani, nella società, nei partiti, nello Stato, è una necessità vitale, condizione dell equilibrio e della pace sociale nei termini nuovi ed aperti nei quali in una fase evolutiva essi possono essere concepiti.» 16

17 Aldo MORO, Discorso all XI Congresso Nazionale della DC, 29 giugno 1969 (da A. MORO, Scritti e discorsi, Volume Quinto: , a c. di G. Rossini, Roma 1988) 4 «L individuo oggi è spesso soffocato tra i due poli dello Stato e del mercato. Sembra, infatti, talvolta che egli esista soltanto come produttore e consumatore di merci, oppure come oggetto dell amministrazione dello Stato, mentre si dimentica che la convivenza tra gli uomini non è finalizzata né al mercato né allo Stato, poiché possiede in se stessa un singolare valore che Stato e mercato devono servire. L uomo è, prima di tutto, un essere che cerca la verità e si sforza di viverla e di approfondirla in un dialogo che coinvolge le generazioni passate e future. Da tale ricerca aperta della verità, che si rinnova a ogni generazione, si caratterizza la cultura della Nazione. In effetti, il patrimonio dei valori tramandati e acquisiti è sempre sottoposto dai giovani a contestazione. Contestare, peraltro, non vuol dire necessariamente distruggere o rifiutare in modo aprioristico, ma vuol significare soprattutto mettere alla prova nella propria vita e, con tale verifica esistenziale, rendere quei valori più vivi, attuali e personali, discernendo ciò che nella tradizione è valido da falsità ed errori o da forme invecchiate, che possono esser sostituite da altre più adeguate ai tempi.» GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Centesimus annus nel centenario della Rerum novarum, 1 maggio 1991 (da Tutte le encicliche di Giovanni Paolo II, Milano 2005) 4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO ARGOMENTO: Conoscenza, lavoro e commercio nell'era di INTERNET. DOCUMENTI 1 "Cento anni fa, il 12 dicembre 1901, i tre punti del codice Morse che stanno per la lettera "s" passarono per la prima volta da una sponda all'altra dell'atlantico, attraversarono l'etere. Non lungo un cavo sottomarino ma nell'aria, da una stazione trasmittente in Cornovaglia ad una piccola costruzione distante tremila chilometri con sopra, appeso a un aquilone, un filo oscillante nel vento rabbioso del Canada. Nasceva la radiotelegrafia a grande distanza. Il suo inventore, Guglielmo Marconi, diventa di colpo famoso nel mondo. Da allora quel nome significa progresso, cosmopolitismo, modernità". G. M. Pace, "La Repubblica", 12 dicembre "Dal lavoro interinale a quello su Internet. Non più solo annunci sui quotidiani o sulle bacheche delle agenzie. Per chi è alla ricerca di un impiego o desidera cambiare lavoro le proposte non mancano. Grazie anche alle immancabili "partnership", parola che indica le collaborazioni tra le agenzie di reclutamento web con siti e portali, sia italiani sia esteri. (...) Pensati per chi cerca un impiego o vuole cambiarlo, gli indirizzi di ricerca del personale sono uno strumento rapido per fare incontrare la domanda con l'offerta. Nati cinque anni fa negli Stati Uniti e soltanto da tre, con base in Scandinavia, sviluppatisi in Europa i primi siti di ricerca del personale via Internet sono arrivati in Italia. Dove, a tutt'oggi, ne esistono una ventina". Supplemento a "Panorama", 15 novembre "Il commercio elettronico consiste nello svolgimento di attività di business in via elettronica. Esso è basato sulla elaborazione e trasmissione di dati, inclusi testi, suoni e immagini. Ricomprende una 17

18 molteplicità di attività, inclusive di attività commerciali di beni e servizi, consegne online di contenuti digitali, trasferimenti elettronici di fondi, scambi commerciali elettronici, fatturazione elettronica, aste di vendita, progettazione e sviluppo collaborativo tra partner, approvvigionamenti, marketing diretto rivolto al consumatore e servizi postvendita. Esso comprende sia prodotti (ad esempio, beni di consumo o attrezzature specializzate), sia servizi (ad esempio servizi informativi, finanziari e legali); attività tradizionali (ad esempio, cure mediche, formazione) e nuove (ad esempio centri commerciali virtuali) (European Commission 1997)" A. GRANDO - Commercio elettronico e progettazione logistica. Una relazione sottovalutata, Milano, "Allo stesso modo io penso che siano stati rivoluzionari miglioramenti tecnici, nei trasporti e nelle comunicazioni, realizzati dalla fine della seconda guerra mondiale, ad aver consentito all'economia di raggiungere gli attuali livelli di globalizzazione. (...) Sappiamo che questi processi informatici trasformano il mercato finanziario internazionale creando un totale squilibrio tra l'economia reale del mondo, la produzione di beni e servizi reali, e il fiume di derivati, diritti, scommesse, insomma di tutte le transazioni finanziarie che scorrono sui computer degli operatori. L'ammontare di questo flusso finanziario è molte volte più grande del prodotto totale reale del globo. Questo è dovuto alla tecnologia dell'informazione che rende tutto ciò straordinariamente facile. E rende addirittura possibile per gente comune (...) di entrare nel mercato realizzando profitti, comprando e vendendo nell'arco della giornata con promesse di pagamento senza trasferimenti reali di denaro." E.J.HOBSBAWM, Intervista sul nuovo secolo, Bari, 2000 TIPOLOGIA C- TEMA DI ARGOMENTO STORICO Lo scorso 28 luglio si è celebrato il centenario dello scoppio della prima guerra mondiale. Il candidato analizzi i seguenti aspetti: le cause che hanno portato al conflitto gli eventi e le battaglie principali le strategie politico-militari messe in atto dai singoli Stati in conflitto (con particolare riferimento alle definizioni di guerra-lampo, guerra di posizione, guerra di logoramento ) il ruolo assunto dall'italia prima e durante la guerra i trattati di pace e i nuovi equilibri mondiali che essi hanno determinato TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Numerosi bisogni della società trovano oggi una risposta adeguata grazie all'impegno civile e al volontariato di persone, in particolare di giovani, che, individualmente o in forma associata e cooperativa, realizzano interventi integrativi o compensativi di quelli adottati da Enti istituzionali. Quali, secondo te, le origini e le motivazioni profonde di tali comportamenti? Affronta la questione con considerazioni suggerite dal tuo percorso di studi e dalle tue personali esperienze. 18

19 PRIMA SIMULAZIONE SECONDA PROVA ESAME DI STATO SCIENZE DEGLI ALIMENTI DATA: 09/04/2015 DURATA: 5 ore I contaminanti sono sostanze che, qualora presenti nell alimento, possono alterarne i principi nutritivi ed essere causa di MTA. Il candidato descriva le forme di contaminazione chimica, fisica e biologica e illustri le principali norme igieniche sia personali, sia relative alle attrezzature e ai locali a cui gli operatori del settore devono attenersi per evitare contaminazioni. Il candidato sviluppi tre dei temi di seguito elencati: 1 - Dopo aver sottolineato l importanza del peso teorico spiega, mediante una schematizzazione o un esempio concreto di calcolo, come si può valutare il fabbisogno energetico giornaliero di un individuo. 2 - Tratta, in modo adeguato, almeno cinque Linee Guida. 3 - Dieta della prima infanzia. 4 - Descrivi i metodi di conservazione chimici indicando gli alimenti più idonei a tale tipologia. 5 - Spiega la differenza tra infezione, tossinfezione e intossicazione e, per ciascuna tipologia parla di una malattia a piacere evidenziando i veicoli di trasmissione e le modalità di prevenzione. SECONDA SIMULAZIONE SECONDA PROVA ESAME DI STATO SCIENZE DEGLI ALIMENTI DATA: 07/05/2015 DURATA: 5 ore Traccia Gli alimenti sono sostanze che contengono principi nutritivi, cioè acqua, sali minerali, vitamine, proteine (formate da aminoacidi), grassi e zuccheri. Le principali funzioni degli alimenti sono costituite dalla funzione energetica e dalla funzione plastica. La prima consiste nel fornire energia alle cellule, la seconda nel costruire materiali per le strutture cellulari. Il candidato illustri le caratteristiche dei principi nutritivi sopra elencati, analizzando le trasformazioni che in essi si verificano con la cottura degli alimenti. 19

20 PRIMA SIMULAZIONE TERZA PROVA (13/04/2015) DURATA: 2h e 30 minuti TIPOLOGIA B: quesiti a risposta singola, trattazione breve Spagnolo 1) Qué es la Reconquista? Habla de las causas, duración y acontecimientos más importantes. (de 6 a 10 líneas) 2) Habla de los establecimientos que sirven bebidas. Cómo se llaman y qué diferencias hay entre ellos? (de 6 a 10 líneas) Answer the following questions: Inglese 1) What is Pu' erh Tea? (max. 6 righe) 2) Describe how to make The Perfect Cup (max. 6 righe) Lab. Sala 1) Spiega le caratteristiche organolettiche di un vino da abbinare ad un Filetto ai funghi porcini (max 10 righe) 2) Che cos'è la liquer de tirage? Dove viene aggiunta e perchè? (max 10 righe) Diritto ed Economia 1) Elenca i documenti che compongono il bilancio d'esercizio e indicane la funzione e il contenuto (max 10 righe) 2) Il B. E. P., cos'è, come si determina graficamente e matematicamente (max 10 righe) Storia 1) Il candidato si soffermi nell'analisi della così detta tassa sul macinato, indicando che cos'è, da chi è stata imposta, per quali motivi, e quali effetti immediati ha causato (max. 8 righe) 2) Il candidato analizzi le motivazioni e le caratteristiche dell'accordo politico tra Giolitti e i cattolici (max 8 righe) 20

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