PENSARE LA CRISI FINANZIARIA. IL CONTRIBUTO DI ANDRÉ ORLÉAN. a cura di Stefano Lucarelli,

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PENSARE LA CRISI FINANZIARIA. IL CONTRIBUTO DI ANDRÉ ORLÉAN. a cura di Stefano Lucarelli,"

Transcript

1 PENSARE LA CRISI FINANZIARIA. IL CONTRIBUTO DI ANDRÉ ORLÉAN. a cura di Stefano Lucarelli, Dipartimento Hyman P. Misky, Università di Bergamo 1. L Euforia. 2. L accecamento. 3. La cartolarizzazione. 4. La crisi. 5. I mercati finanziari sono razionali? Fra convenzioni e behavioural finance. 6. Per una teoria delle aspettative in condizioni di incertezza. 7. Conclusioni: la moneta procede da una sovranità.

2 DALL EUFORIA AL PANICO Alan Greenspan 1994: Non c è niente nella regolamentazione federale che la renda superiore alla regolamentazione dei mercati. Alan Greenspan (New York 1926) per 5 mandati governatore della Fed dall 11 Agosto 1987 al 31 Gennaio 2006 Alan Greenspan ottobre 2008: Ho fatto un errore nel pensare che le organizzazioni mosse dalla ricerca del loro interesse privato, in particolare le banche, e altre organizzazioni di questo genere, fossero, per questa ragione, le meglio attrezzate per proteggere i loro azionisti e i loro investimenti. [ ] Così il problema è che qualche cosa che sembrava essere un edificio molto solido, e anche un pilastro fondamentale della concorrenza e dei liberi mercati, è crollato. E io ne sono stato scioccato.

3 L EUFORIA La crisi dei subprime si presenta come una crisi classica: ha origine da una bolla immobiliare strettamente legata ad una bolla del credito. Ma gli economisti non ci hanno forse insegnato che quando, in un mercato concorrenziale, il prezzo aumenta, allora la domanda si indebolisce e ciò conduce ad abbassare nuovamente il prezzo? Perché non ha funzionato l autoregolazione concorrenziale?

4 L EUFORIA. LA BOLLA IMMOBILIARE. Paese USA (indice Case-Shiller per dieci città) 171% Francia 139% Spagna 189% Regno Unito 211% Prezzi degli Immobili. Fonte: Aglietta 2008, p. 118 Indice di Case Shiller: indice riferito al settore immobiliare americano; mostra l andamento del prezzo reale delle case sulla base di una media mobile su 3 mesi relativa alle compravendite registrate nel mese considerato e nei 2 mesi precedenti.

5 L EUFORIA. LA BOLLA DEL CREDITO. Regole di emissione dei crediti subprime. Fonte: Gorton 2008, p. 73. Prestiti ipotecari a tasso variabile (ARM) Prestiti solo interessi Documentazio ne incompleta o assente (liar loans) Quoziente del servizio del debito sul reddito delle famiglie Valore medio del prestito sul bene % 0% 28,5% 39,7% 84% % 2,3% 38,6% 40,1% 84,4% ,1% 8,6% 42,8% 40,5% 86,1% ,4% 27,2% 45,2% 41,2% 84,7% ,3% 37,8% 50,7% 41,8% 83,2% ,3% 22,8% 50,8% 42,4% 83,4%

6 L EUFORIA La crescita del credito e la sottovalutazione del rischio non sono state limitate al settore immobiliare. Si sono diffuse a tutti i settori. Ne è seguita un espansione rilevante del bilancio delle istituzioni deputate al prestito che tra il 2001 e il 2007 è quasi triplicato (Bank of England, Financial Stability Report, ottobre 2007, p. 8) Perché gli operatori non percepiscono l incremento simultaneo dei rischi e il possibile capovolgimento delle situazioni sul mercato?

7 L ACCECAMENTO. LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DEL CREDITO Come fare per stimare il flusso quasi infinito dei dividendi futuri quando sappiamo già così poco del dividendo del prossimo anno? Nel caso dei crediti occorre limitare la stima al rischio default di pagamento. Il rischio di default dipende da: 1) la probabilità di default 2) la porzione di attivo perso dal creditore (loss given default) 3) la perdita media misurata come percentuale dell attivo (expectede loss)

8 L ACCECAMENTO. LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DEL CREDITO Per valutare il rischio di default dei crediti le tre principali agenzie di rating hanno proceduto calcolando la frequenza statistica di eventi passati simili e omogenei. ma nel caso dei subprime i dati disponibili non sono molto vecchi data la novità del prodotto. L unica base statistica esistente era rappresentata dai casi di default relativi alla recessione del Eppure il subprime del 2001 non è il subprime del La cosa è tanto più vera alla luce dell andamento crescente dei prezzi degli immobili! Una parte rilevante della sottovalutazione del rischio è spiegata dal fatto che le agenzie di rating non hanno previsto la rapidità con cui il mercato immobiliare ha rovesciato le sue aspettative.

9 L ACCECAMENTO. L INFLUENZA DELL OPINIONE COLLETTIVA L inferenza statistica non può in nessun modo stabilire una stima in grado di convincere l insieme degli investitori Ma allora come provare in modo convincente che si è in presenza di una bolla? In una situazione incerta, dove anche gli argomenti scientifici sono impotenti, l opinione finisce con il prevalere una volta che il mercato ha potuto rilevare la sua effettiva capacità di creare ricchezza, esso ne sosterrà energicamente la legittimità! Questi nuovi attori che hanno una gestione del rischio e delle prospettive di investimento differenti, aiutano ad attenuare e ad assorbire gli shock che, nel passato, colpivano essenzialmente alcuni intermediari finanziari FMI Aprile => Autoreferenzialità dei mercati finanziari

10 L ACCECAMENTO. L INEFFICIENZA DEL MECCANISMO DEI PREZZI Agli investitori professionali non interessa ciò che un investimento vale realmente, ma il livello cui il mercato lo valuterà, sotto l influenza della psicologia di massa, fra 3 mesi o un anno. Né si può dire che questo comportamento sia il prodotto di mentalità mal orientata. Sarebbe sciocco pagare 25 per un investimento il cui reddito prospettico sia ritenuto tale da giustificare un valore di 30, se nello stesso tempo si ritiene che il mercato lo valuterò 20 fra 3 mesi. Keynes Se il mercato è sufficientemente liquido, la strategia ottimale consiste nel trarre vantaggio dagli alti guadagni che procura la bolla e nel parteciparvi attivamente per tutto il tempo possibile. Prezzi crescenti comportano in questo caso un aumento della domanda! => La crisi non è causata dalla cartolarizzazione, ma ha invece origine dall inefficienza del meccanismo dei prezzi sui mercati degli immobili e del credito. Finché la musica suona, bisogna alzarsi e ballare! C. Principe, ex Ceo Citygroup

11 LA CARTOLARIZZAZIONE Cartolarizzazione: tecnica finanziaria che consiste nel trasformare i crediti iscritti tra le attività (per esempio dei crediti ipotecari) in titoli negoziabili. I crediti sono raccolti in diversi blocchi (impacchettati) e ceduti a dei fondi comuni che in seguito sono venduti a chi investe sui mercati finanziari sottoforma di obbligazioni. Alla fine del XX secolo, anche se il mercato ha già conquistato una grande parte dei sistemi finanziari evoluti, gli sfugge ancora una grandissima fetta: il credito bancario. Per la sua specificità, questo non è sottomesso alla valorizzazione di mercato. I crediti bancari rimangono totalmente illiquidi, conservati dalle banche nei loro libri contabili fino al loro rimborso. Si tratta di una grave distorsione del principio di liquidità che vuole che gli attivi finanziari possano essere negoziati liberamente sui mercati, condizione affinché, conformemente all'ipotesi di efficienza, siano correttamente valutati. Ecco il senso della cartolarizzazione: sottomettere i crediti bancari alla legge comune, ossia trasformarli in attivi negoziabili, dotati di una certa liquidità, per applicar loro il principio del fair value.

12 LA CARTOLARIZZAZIONE La bolla del credito è stata per lo più finanziata da prodotti strutturati o derivati ABS: asset-backed security. Il termine designa l importo di un portafoglio di attività finanziarie. Si tratta di uno strumento per trasferire i crediti bancari dai bilanci delle banche ad acquirenti terzi non bancari: i prestiti erogati dalle banche rappresentano delle attività immobilizzate nel bilancio; le banche possono utilizzare queste attività per costruire delle obbligazioni da esse garantite (dei titoli che poggiano sui prestiti) e venderle a fondi privati. MBS: mortgage-backed security. Varietà di ABS ottenuta mediante cartolarizzazione dei crediti immobiliari. CDO: collateralized debt obligations. Si tratta di titoli a reddito fisso che non sono sottoposti a regolamentazione sui mercati. Tipicamente l emissione dei CDO è operata da una società veicolo (SPV) cui viene conferito un portafoglio, per esempio un MBS: il portafoglio è spesso eterogeneo (crediti bancari ma anche strumenti finanziari negoziabili, o derivati sul credito). Il CDO viene poi diviso in tranches, più o meno garantite (rispettivamente supersenior, senior, mezzanine, equity). Si tratta di strumenti non omogenei che vengono trattati in transazioni bilaterali (over the counter).

13 à LA CARTOLARIZZAZIONE Crediti immobiliari subprime Cartolarizzazione dei crediti subprime AAA AA A BBB BB non classificato 80 % 11 % 4 % 3 % 2 % CDO high-grade Senior AAA Junior AAA AA A BBB Non classificato CDO mezzanine Senior AAA Junior AAA AA A BBB Non classificato 88 % 5 % 3 % 2 % 1 % 1 % 62 % 14 % 8 % 6 % 6 % 4 % CDO al quadrato Senior AAA Junior AAA AA A BBB Non classificato 60 % 27 % 4 % 3 % 3 % 2 % Figura 1 Composizione dei CDO: il gioco delle matrioske. Source : FMI, GFSR, ottobre 2008, p. 60.

14 LA CARTOLARIZZAZIONE Ilsole24ore.com 28 sett. 2008

15 LA CARTOLARIZZAZIONE. LA SOTTOVALUTAZIONE DEL RISCHIO Distribuzione delle perdite a seconda che la correlazione sia nulla o elevata (per una perdita media del 5%). Fonte: Committe on the Global Financial System, BIS, Gennaio 2005, p. 18. Nell analisi delle agenzie di rating conta anche la correlazione dei default tra i titoli sottoposti a certificazione. Uno stesso rischio medio può risultare distribuito in modo molto diverso a seconda di questa correlazione. Una correlazione più alta conduce ad un impatto maggiore sulla porzione senior (l area sottostante la funzione nella parte che interessa la porzione senior aumenta)

16 LA CARTOLARIZZAZIONE. LA SOTTOVALUTAZIONE DEL RISCHIO Le correlazioni possono evolvere velocemente con la congiuntura economica; è quanto è successo nel caso degli MBS. Prima della crisi l idea dominante era: i prezzi degli immobili in regioni diverse sono debolmente correlati! Anche se una bolla immobiliare per la nazione nella sua totalità sembra improbabile, è chiaro che si osservano quanto meno, i segni di una schiuma (froth) su alcuni mercati locali dove i prezzi immobiliari sembrano invece aver raggiunto dei livelli insostenibili Alan Greenspan, testimonianza al Joint Economic Committee del Congresso USA, 9 Giugno 2005

17 LA CRISI Luglio 2007: Bernanke calcola le perdite legate ai crediti subprime tra i 50 e i 100 miliardi di $. Gennaio 2008: le perdite legate ai crediti subprime sono collocate a circa 400 miliardi di $. Marzo 2009: l Asian Development Bank stima la perdita globale di ricchezza a 50 trilioni di $. I mercati finanziari non si correggono, amplificano gli squilibri

18 LA CRISI. IL PANICO DELL AGOSTO Premi delle porzioni subprime classificare AAA, BBB, BBB- (indice ABX HE, Gennaio 2001-Aprile 2008). Fonte Brunnermeier 2008, p. 9. AAA BBB BBB BBB BBB AAA 0

19 LA CRISI. IL DELEVERAGING Vendite forzate e deleveraging Capitale Proprio Attivo (Cap+Deb) Debito Leva: Attivo/Cap Vendite Situazione iniziale /15 = 20/3 = 6,7 0 Perdite pari a = = 85 95/10 = ,5 0 Ristabilimento del livello = ,7 28 Rischi crescenti => Abbassamento della leva a = = 40 /10 27 Domande di rimborso del 10% del Cap. => Uscite dei depositi Totale 59 Deleveraging: liquidazione forzata degli attivi messa in atto attraverso la vendita delle attività, o la capitalizzazione o il rallentamento dell offerta del credito.

20 LA CRISI. IL DELEVERAGING Interazione fra sfera finanziaria e sfera reale Credit Crunch Indebolimento dell economia reale Abbassamento dei prezzi delle attività finanziarie Indebolimento dei bilanci Deflazione del bilancio

21 LA CRISI. STIMA DELLE PERDITE DEL SETTORE FINANZIARIO Tabella 5 Stima delle perdite del setore finanziario. Deprezzamento dei crediti Ammontare Aprile 2008 Ottobre 2008 Subprime Alt-A Prime Immobili non residenziali Crediti al consumo Crediti alle imprese Crediti con effetto leva Totale dei crediti Deprezzamento dei titoli Ammontare Aprile 2008 Ottobre 2008 ABS CDO d ABS Prime MBS CMBS ABS su prestiti al consumo High-grade corporate High-yield corporate CLO Totale dei titoli Totale

22 LA CRISI. IL RUOLO DEL WHOLESALE FUNDING Il finanziamento sui mercati è cresciuto => market-based financial system Le istituzioni finanziarie (banche, ma anche le near banks che emettono ABS, le GSR, le imprese finanziarie, le banche di investimento) utilizzano i mercati dei capitali a breve (mercato interbancario, mercato delle cambiali o quello dei certificati di deposito o quello dei prestiti con garanzia) per finanziarsi. Quando questi mercati funzionano correttamente essi rappresentano una fonte naturale di liquidità e di finanziamento. Vi è uno stretto legame tra le difficoltà di valutazione delle attività e la difficoltà di ottenere della liquidità dalla loro vendita

23 UNA RILETTRA DEL CIRCUITO MONETARIO Fumagalli and Lucarelli 2010

24 I mercati finanziari sono razionali? Fra convenzioni e behavioral finance. La teoria finanziaria neoclassica (1) Le attività finanziarie sono dei diritti su redditi futuri, scaglionati nel tempo e spesso incerti. La teoria finanziaria neoclassica ha ricondotto ad uno stesso quadro teorico un insieme di risultati volti a sostenere l efficienza dei mercati: 1) Il Capital Asset Pricing Model è un modello di equilibrio dei mercati finanziari 1) Il Capital Asset Pricing Model è un modello di equilibrio dei mercati finanziari che stabilisce una relazione tra il rendimento di un titolo e la sua rischiosità, misurata tramite un unico fattore di rischio, chiamato: beta. Quest ultimo misura quanto il valore del titolo si muove in sintonia col mercato. Il beta è proporzionale alla covarianza tra il rendimento del titolo e l andamento del mercato. Beta maggiori di 1 implicano una rischiosità in media maggiore rispetto a quella del mercato nel complesso; viceversa beta minori di 1 denotano una rischiosità minore. Dunque un'attività finanziaria più rischiosa avrà un beta più elevato, e dovrà essere scontata a un tasso maggiore; attività finanziarie meno rischiose avranno beta minori e saranno scontate a tassi minori. In tal senso il CAPM è coerente con l'intuizione che un investitore dovrebbe richiedere un rendimento atteso più elevato per detenere un'attività finanziaria più rischiosa.

25 I mercati finanziari sono razionali? Fra convenzioni e behavioral finance. La teoria finanziaria neoclassica (2) 2) La formula di Black e Scholes calcola il prezzo di non arbitraggio di un opzione call o put di tipo europeo utilizzando parametri quali il livello dei tassi d'interesse, il prezzo corrente dello strumento sottostante, il prezzo d'esercizio, il tempo residuo fino all'esercizio e la volatilità dei rendimenti dei titoli sottostanti all'opinione stessa. Può essere derivata dalle ipotesi del modello di Black-Scholes-Merton, che descrive l'andamento nel tempo del prezzo di strumenti finanziari, in particolare delle azioni. Le ipotesi stabiliscono che: 1) il prezzo del sottostante segue un moto browniano geometrico Le ipotesi stabiliscono che: 1) il prezzo del sottostante segue un moto browniano geometrico (il che vuol dire che ogni variazione di prezzo avviene indipendentemente dalle variazioni precedenti e i movimenti positivi e quelli negativi hanno la stessa probabilità di accadere, cioè siamo in presenza di un processo stocastico senza memoria); 2) è consentita la vendita allo scoperto del sottostante, come dello strumento derivato; 3) non sono ammesse opportunità d'arbitraggio non rischioso; 4) il sottostante e lo strumento derivato sono scambiati sul mercato in tempo continuo; 5) non esistono costi di transazione, imposte, né frizioni di altri tipo nel mercato; 6) è possibile scambiare frazioni arbitrariamente piccole di ogni titolo sul mercato; 7) il tasso d'interesse privo di rischio è costante, e uguale per tutte le scadenze. L'equazione alla base della formula è stata originariamente derivata da Fischer Black e Myron Scholes, in un lavoro del L'intuizione fondamentale è che un titolo derivato è implicitamente prezzato se il sottostante è scambiato sul mercato.

26 I mercati finanziari sono razionali? Fra convenzioni e behavioral finance La teoria finanziaria neoclassica (3) 3) Il Teorema di Modigliani-Miller (proposto per la prima volta da Franco Modigliani e Merton Miller nel 1958) costituisce il cuore della moderna teoria finanziaria. Nella sua formulazione più semplice, il teorema afferma che in presenza di mercati dei capitali perfetti (quindi in assenza di imposte, costi di fallimento e asimmetrie informative), il valore di un'impresa non è influenzato dalla sua politica di finanziamento. Non importa dunque se l'impresa ottiene il proprio capitale raccogliendo finanziamenti tramite l'emissione di azioni o indebitandosi. In un lavoro del 1961, Modigliani e Miller formulano un secondo teorema che afferma che, nell ipotesi di mercati finanziari perfetti e in assenza di imposte, a parità di scelte di investimenti (e quindi di utili), il valore di un'impresa è indipendente anche dalla sua politica dei dividendi. Date le ipotesi, un aumento dei dividendi, per esempio, certamente accresce il reddito degli azionisti, ma il suo effetto è completamente neutralizzato da una corrispondente riduzione del valore dell'impresa.

27 I mercati finanziari sono razionali? Fra convenzioni e behavioral finance Irrazionalità degli investitori e critica dell arbitraggio. In sintesi, nella teoria finanziaria neoclassica, gli arbitraggisti razionali, portando acquirenti sui titoli sottovalutati e venditori sui titoli sopravvalutati, impediscono ai prezzi di scostarsi dai valori dei fondamentali. La finanza comportamentale contesta la pretesa neoclassica di fare dell arbitraggio la forza economica capace di frenare le derive dei corsi generate dalla presenza di investitori irrazionali. La tesi centrale della finanza comportamentale stabilisce che l arbitraggio nella realtà è rischioso, quindi limitato. => La razionalità finanziaria non può essere limitata alla sola osservazione dei fondamentali!

28 I mercati finanziari sono razionali? Fra convenzioni e behavioral finance Razionalità finanziaria, dimesione strategica e ineficcienza Date le ipotesi che gli investitori non sono pienamente razionali e che l arbitraggio è rischioso, allora il mercato smette di essere efficiente De Long, Shleifer, Summers and Waldmann, Journal of Finance 1990, propongono un modello, a due periodi, in cui gli investitori razionali fronteggiano dei positive feedback traders che acquistano quando osservano una tendenza al rialzo e vendono nel caso contrario. La presenza di agenti razionali è destabilizzante, poiché essi per massimizzare i propri profitti (nel periodo 2) hanno interesse a stimolare (nel periodo 1) gli errori di valutazione dei positive feedback traders : le plusvalenze intascate dagli investitori razionali sono funzione della differenza fra valore fondamentale e prezzo sopravalutato.

29 I mercati finanziari sono razionali? Fra convenzioni e behavioral finance Esperimento di Smith, Suchanek and Williams, Econometrica 1988 Si studia come varia il prezzo di un attività finanziaria la cui vita dura o 15 o 30 periodi. In ogni periodo, la detenzione di quest attività dà diritto a un dividendo (d). La legge di probabilità di d è common knowledge. Ed è la speranza matematica di d. Lo sperimentatore rende pubblico il fatto che alla fine del gioco, il titolo sarà ricomprato a un certo valore V. In ogni istante, il valore fondamentale dell'azione considerata dipende dal numero di periodi che restano da giocare prima della fine del gioco: VFn = ned + V. Nella stragrande maggioranza dei casi, all'inizio del gioco il prezzo si allontana leggermente da questo valore per, poi, salire molto in alto, ben al di là del valore fondamentale, raggiungere una sorta di limite superiore e, verso la fine del gioco, conoscere un abbassamento brutale che riporta il suo corso a livello del valore fondamentale. => Si ha la successione di una bolla al rialzo seguita da un crack con, tra i due, una fase di calma piatta. Anche in condizioni così favorevoli si osserva l emergere di bolle.

30 I mercati finanziari sono razionali? Fra convenzioni e behavioral finance Né l approccio neoclassico, né l approccio behavioral ci consentono di comprendere l esperimento di Smith, Suchanek e Williams. Si tratta di comprendere perché certe credenze sull evoluzione futura dei prezzi risultino improvvisamente privilegiate in un gruppo di agenti. => Ipotesi di autoreferezialità Bisogna pensare che tutti gli agenti sono ugualmente razionali e considerano anche l opinione del mercato per determinate l investimento redditizio. => La correlazione dei comportamenti risulta dalla natura stessa delle interazioni sul mercato in cui tutti gli investitori sono impegnati ad anticipare l opinione del mercato Come in un beauty contest in cui ai partecipanti si chiede di scegliere i sei volti più belli fra cento fotografie. Va un premio andava al concorrente le cui scelte si avvicinavano di più alla preferenza media di tutti i concorrenti di un gruppo. Naturalmente, per vincere un concorso come questo non bisogna scegliere i volti che si ritengono più belli, ma i volti che secondo noi gli altri riterranno più belli.

31 Per una teoria delle aspettative in condizioni di incertezza Il tener conto dell incertezza (nel senso di Knight e di Keynes) nelle relazioni economiche conduce non all indeterminatezza dei comportamenti, ma a certe forme specifiche di azione individuabili e formalizzabili a priori. Con il termine conoscenza incerta non intendo semplicemente distinguere ciò che è conosciuto con certezza da ciò che è solamente probabile: il gioco della roulette non è soggetto, in questo senso, ad incertezza la speranza di vita è solo leggermente incerta, ed anche il tempo atmosferico è solo moderatamente incerto. Il significato in cui uso questo termine è quello per cui si può dire che sono incerti la prospettiva di una guerra in Europa, o il prezzo del rame e il tasso di interesse da qui a vent anni, o l obsolescenza di una nuova invenzione, o la posizione dei proprietari di ricchezza privata nel sistema sociale del Su queste cose non c è alcuna base scientifica su cui poter fondare un qualsivoglia calcolo probabilistico. Noi semplicemente non sappiamo. (Keynes 1937)

32 Per una teoria delle aspettative in condizioni di incertezza L incertezza radicale cui Keynes si riferisce richiede forme di organizzazione che non possono essere ridotte a sommatoria di giudizi individuali. Essa legittima una forma istituzionale specifica, distinta dal mercato: la convenzione. In un contesto incerto la base del comportamento è l imitazione. L imitazione è la forma ultima di razionalità alla quale fanno ricorso gli agenti quando la loro conoscenza è nulla: 1) Se non ho idea sul fenomeno che cerco di valutare copiare il comportamento dell altro non può che migliorare i miei risultati; 2) Per assumere una posizione contraria a quella che risulta dall opinione media degli operatori bisogna essere assolutamente certi della propria valutazione.

33 Per una teoria delle aspettative in condizioni di incertezza Dinanzi all incertezza sistemica, una convenzione fornisce un sistema di valutazione a priori, indica pertanto l insieme di regole sociali che introducono un grado significativo di omogeneità nei comportamenti dei soggetti. Non è detto che la convenzione che si afferma risponda ad un modello epistemico corretto, cioè che essa rappresenti correttamente la realtà. Tuttavia l affermarsi di una convenzione diffonde un sistema di valutazione che può agire sulla realtà fino a trasformarla. Si tratta di una sorta di cecità collettiva che unifica la comunità degli operatori e che può garantire una certa stabilità al sistema di valutazione. La stabilità a livello macroeconomico dipende dalla convenzione prevalente. Laddove la convenzione viene meno, sorge la paura che può condurre al panico (alla perdita del senso).

34 Conclusioni Quando la dimensione dei mercati finanziari supera una certa soglia si assiste ad una trasformazione della società, dal momento che le convenzioni proprie della comunità finanziaria si diffondono fino a rimettere in discussione la credenza comune che costituisce il legame sociale primordiale delle società mercantili, la moneta. Cosa accade se nel capitalismo diventa centrale il ruolo dei mercati finanziari, cioè se il risparmio collettivo è drenato dalle Borse e se il finanziamento dell economia si sposta dal settore bancario a quello borsistico? Accade che la Banca Centrale si trova in qualche modo costretta ad assecondare la domanda di liquidità proveniente da posizioni debitorie via via crescenti. Accade cioè che la moneta certificata dalla Banca Centrale (la liquidità assoluta), deve sostenere la fiducia nei titoli quotati in Borsa, eletti a quasi-moneta, a liquidità derivata.

35 Conclusioni Quando si ha paura aumenta il desiderio di detenere una forma specifica di assicurazione contro l incertezza, aumenta cioè il desiderio di detenere ricchezza astratta, liquidità. Sin qui Orléan assimila l insegnamento di Keynes: Il nostro desiderio di detenere moneta come riserva di ricchezza è un barometro del nostro grado di sfiducia nelle nostre capacità di calcolo e nelle nostre convenzioni sul futuro [ ] Esso subentra nei momenti in cui le più superficiali, più instabili convenzioni si sono indebolite. Ma cosa ha condotto gli uomini a ricorrere alla moneta? In che senso la moneta può unificare una comunità di uomini? Per poter evitare il caos è necessario individuare un concetto di ricchezza che abbia per tutti la stessa validità. In assenza di questo punto fermo, gli uomini si affidano al mimetismo: la razionalità mimetica è tipica di quegli individui che ricercano una forma di ricchezza assoluta (la liquidità assoluta che consente di negoziare in una situazione di massima incertezza): Desiderando questo o quell oggetto, il rivale lo indica al soggetto come desiderabile. Il rivale è il modello del soggetto, non sul piano superficiale dei modi d essere, delle idee, ecc., ma sul piano del desiderio. R. Girard

36 Conclusioni La moneta sorge allora in quanto espressione dell essere insieme che caratterizza un gruppo, essa è l espressione della totalità sociale. Da essa dipende la stabilità di una società mercantile. La mediazione monetaria produce uno spazio comune di valutazione e di regole permettendo gli scambi e fungendo da guida nell attività produttiva dei privati. È l adesione unanime a questa mediazione che costituisce la comunità mercantile in una società stabile. La moneta procede da una sovranità. Questa crisi in fin dei conti ci invita a ripensare né più né meno l intero sistema monetario internazionale.

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 3

Economia monetaria e creditizia. Slide 3 Economia monetaria e creditizia Slide 3 Ancora sul CDS Vincolo prestatore Vincolo debitore rendimenti rendimenti-costi (rendimenti-costi)/2 Ancora sul CDS dove fissare il limite? l investitore conosce

Dettagli

IL MERCATO FINANZIARIO

IL MERCATO FINANZIARIO IL MERCATO FINANZIARIO Prima della legge bancaria del 1936, in Italia, era molto diffusa la banca mista, ossia un tipo di banca che erogava sia prestiti a breve che a medio lungo termine. Ma nel 1936 il

Dettagli

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti L incontro annuale su: Mercati dei Titoli di Stato e gestione del Debito Pubblico nei Paesi Emergenti è organizzato con il patrocinio del Gruppo di lavoro sulla gestione del debito pubblico dell OECD,

Dettagli

i tassi di interesse per i prestiti sono gli stessi che per i depositi;

i tassi di interesse per i prestiti sono gli stessi che per i depositi; Capitolo 3 Prodotti derivati: forward, futures ed opzioni Per poter affrontare lo studio dei prodotti derivati occorre fare delle ipotesi sul mercato finanziario che permettono di semplificare dal punto

Dettagli

Ignazio Musu, Università Ca Foscari di Venezia. Mercati finanziari e governo della globalizzazione.

Ignazio Musu, Università Ca Foscari di Venezia. Mercati finanziari e governo della globalizzazione. 1 Ignazio Musu, Università Ca Foscari di Venezia. Mercati finanziari e governo della globalizzazione. Il ruolo della finanza nell economia. La finanza svolge un ruolo essenziale nell economia. Questo ruolo

Dettagli

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio.

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. Provvedimento 20 settembre 1999 Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo

Dettagli

La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che,

La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che, La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che, prevedendo un aumento delle quotazioni dei titoli, li acquistano,

Dettagli

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione 8.2.4 La gestione finanziaria La gestione finanziaria non dev essere confusa con la contabilità: quest ultima, infatti, ha come contenuto proprio le rilevazioni contabili e il reperimento dei dati finanziari,

Dettagli

Osservazioni del sistema bancario italiano sul documento del Comitato di Basilea Second Working Paper on Securitisation

Osservazioni del sistema bancario italiano sul documento del Comitato di Basilea Second Working Paper on Securitisation ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA Osservazioni del sistema bancario italiano sul documento del Comitato di Basilea Second Working Paper on Securitisation 20 Dicembre 2002 1 L ABI ha esaminato con uno specifico

Dettagli

Capitolo 5. Il mercato della moneta

Capitolo 5. Il mercato della moneta Capitolo 5 Il mercato della moneta 5.1 Che cosa è moneta In un economia di mercato i beni non si scambiano fra loro, ma si scambiano con moneta: a fronte di un flusso reale di prodotti e di servizi sta

Dettagli

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse?

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Your Global Investment Authority Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Gli

Dettagli

CHE COS'È UNA BANCA? PARTE 2 Le banche al centro della crisi finanziaria

CHE COS'È UNA BANCA? PARTE 2 Le banche al centro della crisi finanziaria Crisi bancarie L'attività bancaria comporta l'assunzione di rischi L'attività tipica delle banche implica inevitabilmente dei rischi. Anzitutto, se un mutuatario non rimborsa il prestito ricevuto, la banca

Dettagli

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Università degli Studi di Parma Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Prof.ssa Paola Schwizer Anno accademico

Dettagli

Qual è il fine dell azienda?

Qual è il fine dell azienda? CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it I Derivati a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it 1 Definizione di derivati I derivati sono strumenti finanziari (art.1 TUF) Il valore dello strumento deriva da uno o più variabili sottostanti (underlying

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative. Mario Parisi

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative. Mario Parisi Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative 1 aspetti economici * gestione assicurativa * gestione

Dettagli

I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS

I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS IAS-IFRS E NON PERFORMING LOANS Verona, 9 giugno 2006 I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS Andrea Lionzo Università degli Studi di Verona andrea.lionzo@univr.it 1 Indice 1. I fondamenti

Dettagli

ESTIMO GENERALE. 1) Che cos è l estimo?

ESTIMO GENERALE. 1) Che cos è l estimo? ESTIMO GENERALE 1) Che cos è l estimo? L estimo è una disciplina che ha la finalità di fornire gli strumenti metodologici per la valutazione di beni economici, privati o pubblici. Stimare infatti significa

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

La cartolarizzazione e l esplosione della crisi finanziaria

La cartolarizzazione e l esplosione della crisi finanziaria CAPIRE LA FINANZA La cartolarizzazione e l esplosione della crisi finanziaria Indice I. Il sistema di cartolarizzazione dei crediti I.1. Chi ha inventato il sistema di cartolarizzazione? II. La genesi

Dettagli

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori ABC degli investimenti Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori I vantaggi di investire con Fidelity Worldwide Investment Specializzazione Fidelity è una società indipendente e si

Dettagli

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici PREFAZIONE Il mercato italiano dei prodotti derivati 1. COSA SONO LE OPZIONI? Sottostante Strike

Dettagli

Evoluzione Risk Management in Intesa

Evoluzione Risk Management in Intesa RISCHIO DI CREDITO IN BANCA INTESA Marco Bee, Mauro Senati NEWFIN - FITD Rating interni e controllo del rischio di credito Milano, 31 Marzo 2004 Evoluzione Risk Management in Intesa 1994: focus iniziale

Dettagli

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi il risparmio, dove lo ora? metto le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi Vademecum del risparmiatore le principali domande emerse da una recente ricerca di mercato 1

Dettagli

FORWARD RATE AGREEMENT

FORWARD RATE AGREEMENT FORWARD RATE AGREEMENT FLAVIO ANGELINI. Definizioni In generale, un contratto a termine o forward permette una compravendita di una certa quantità di un bene differita a una data futura a un prezzo fissato

Dettagli

Politica economica in economia aperta

Politica economica in economia aperta Politica economica in economia aperta Economia aperta L economia di ciascun paese ha relazioni con il Resto del Mondo La bilancia dei pagamenti (BP) è il documento contabile che registra gli scambi commerciali

Dettagli

I mercati finanziari: classificazione e realtà italiana. Il mercato monetario

I mercati finanziari: classificazione e realtà italiana. Il mercato monetario I mercati finanziari: classificazione e realtà italiana. Il mercato monetario 13 maggio 2009 Agenda Criteri di classificazione dei mercati Efficienza dei mercati finanziari Assetto dei mercati mobiliari

Dettagli

Modelli Binomiali per la valutazione di opzioni

Modelli Binomiali per la valutazione di opzioni Modelli Binomiali per la valutazione di opzioni Rosa Maria Mininni a.a. 2014-2015 1 Introduzione ai modelli binomiali La valutazione degli strumenti finanziari derivati e, in particolare, la valutazione

Dettagli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli 4. Introduzione ai prodotti derivati Metodi Statistici per il Credito e la Finanza Stefano Di Colli Che cos è un derivato? I derivati sono strumenti il cui valore dipende dal valore di altre più fondamentali

Dettagli

CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi

CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi ONDI OMUNI: AI A CELTA IUSTA Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi CONOSCERE I FONDI D INVESTIMENTO, PER FARE SCELTE CONSAPEVOLI I fondi comuni sono

Dettagli

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI)

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) - 1 - LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI 1 INTRODUZIONE Il Consiglio di Amministrazione di Kairos Julius Baer Sim (di seguito la KJBSIM ) ha approvato il presente documento al fine di formalizzare

Dettagli

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT Dr. Gabriele Cappellini Amministratore Delegato Fondo Italiano

Dettagli

KBC KBC: accelerato il piano di rimborso degli aiuti pubblici Discreti i conti trimestrali, l Irlanda resta una criticità

KBC KBC: accelerato il piano di rimborso degli aiuti pubblici Discreti i conti trimestrali, l Irlanda resta una criticità KBC: accelerato il piano di rimborso degli aiuti pubblici Discreti i conti trimestrali, l Irlanda resta una criticità Il gruppo finanziario belga KBC ha chiuso i primi 9 mesi del 2012 con un utile netto

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

Applicazioni dell'analisi in più variabili a problemi di economia

Applicazioni dell'analisi in più variabili a problemi di economia Applicazioni dell'analisi in più variabili a problemi di economia La diversità tra gli agenti economici è alla base della nascita dell attività economica e, in generale, lo scambio di beni e servizi ha

Dettagli

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE (STRUMENTI DERIVATI ED ALTRI VALORI MOBILIARI) Ove non espressamente specificato i riferimenti normativi si intendono fatti al decreto del Ministro dell economia e

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

Capitale raccomandato

Capitale raccomandato Aggiornato in data 1/9/212 Advanced 1-212 Capitale raccomandato da 43.8 a 6.298 Descrizioni e specifiche: 1. E' una combinazione composta da 3 Trading System automatici 2. Viene consigliata per diversificare

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

Il mutuo per la casa in parole semplici

Il mutuo per la casa in parole semplici LE GUIDE DELLA BANCA D ITALIA Il mutuo per la casa in parole semplici La SCELTA e i COSTI I DIRITTI del cliente I CONTATTI utili Il mutuo dalla A alla Z ISSN 2384-8871 (stampa) ISSN 2283-5989 (online)

Dettagli

Luglio 2007. Direttive sulle informazioni agli investitori relative ai prodotti strutturati

Luglio 2007. Direttive sulle informazioni agli investitori relative ai prodotti strutturati Luglio 2007 Direttive sulle informazioni agli investitori relative ai prodotti strutturati Direttive sulle informazioni agli investitori relative ai prodotti strutturati Indice Preambolo... 3 1. Campo

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Introduzione al corso 1 Inquadramento del corso 1996: Gruppo di ricerca sulle metodologie di analisi, sugli

Dettagli

Impara il trading dai maestri con l'analisi Fondamentale. Vantaggi. Imparare a fare trading dai maestri MARKETS.COM 02

Impara il trading dai maestri con l'analisi Fondamentale. Vantaggi. Imparare a fare trading dai maestri MARKETS.COM 02 Impar a il tr ading da i m aestr i Impara il trading dai maestri con l'analisi Fondamentale Cos'è l'analisi Fondamentale? L'analisi fondamentale esamina gli eventi che potrebbero influenzare il valore

Dettagli

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari Appunti del seminario tenuto presso l'università di Trieste - Scienze Internazionali e Diplomatiche di Gorizia - insegnamento di Geografia

Dettagli

Sfide strategiche nell Asset Management

Sfide strategiche nell Asset Management Financial Services Banking Sfide strategiche nell Asset Management Enrico Trevisan, Alberto Laratta 1 Introduzione L'attuale crisi finanziaria (ed economica) ha significativamente inciso sui profitti dell'industria

Dettagli

Perché investire nel QUANT Bond? Logica di investimento innovativa

Perché investire nel QUANT Bond? Logica di investimento innovativa QUANT Bond Perché investire nel QUANT Bond? 1 Logica di investimento innovativa Partiamo da cose certe Nel mercato obbligazionario, una equazione è sempre vera: Rendimento = Rischio E possibile aumentare

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL Le osservazioni al documento di consultazione dovranno pervenire entro il 21 Luglio 2014 on-line per il tramite del

Dettagli

Parla Weidmann: Grecia, c è il rischio contagio, Ma l euro non è in pericolo

Parla Weidmann: Grecia, c è il rischio contagio, Ma l euro non è in pericolo Parla Weidmann: Grecia, c è il rischio contagio, Ma l euro non è in pericolo Il presidente della Bundesbank a La Stampa: nei trattati va previsto il crac di uno Stato TONIA MASTROBUONI INVIATA A FRANCOFORTE

Dettagli

Requisiti di informativa relativi alla composizione del patrimonio Testo delle disposizioni

Requisiti di informativa relativi alla composizione del patrimonio Testo delle disposizioni Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Requisiti di informativa relativi alla composizione del patrimonio Testo delle disposizioni Giugno 2012 Il presente documento è stato redatto in lingua inglese.

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO

DOCUMENTO INFORMATIVO DOCUMENTO INFORMATIVO Il presente Documento Informativo (di seguito anche Documento ) rivolto ai Clienti o potenziali Clienti della Investire Immobiliare SGR S.p.A è redatto in conformità a quanto prescritto

Dettagli

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014)

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) 1. LA NORMATVA DI RIFERIMENTO. La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento europeo nel 2004

Dettagli

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ********** Banca del Valdarno Credito Cooperativo 1 1. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID)

Dettagli

Tassi a pronti ed a termine (bozza)

Tassi a pronti ed a termine (bozza) Tassi a pronti ed a termine (bozza) Mario A. Maggi a.a. 2006/2007 Indice 1 Introduzione 1 2 Valutazione dei titoli a reddito fisso 2 2.1 Titoli di puro sconto (zero coupon)................ 3 2.2 Obbligazioni

Dettagli

Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI"

Documento di sintesi STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI" Documento del 1 aprile 2011 1 1 INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Fornite ai sensi degli

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2.

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. aziende collettive, quando il soggetto giuridico è costituito

Dettagli

Il nuovo bilancio consolidato IFRS

Il nuovo bilancio consolidato IFRS S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il nuovo bilancio consolidato IFRS La nuova informativa secondo IFRS 12 e le modifiche allo IAS 27 (Bilancio separato) e IAS 28 (Valutazione delle partecipazioni

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di Sintesi - Documento adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 07/07/ 2009 Ai sensi degli artt, 45-46-47-48 del Regolamento

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione

Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione BNPP L1 Equity Best Selection Euro/Europe: il tuo passaporto per il mondo 2 EUROPEAN LARGE CAP EQUITY SELECT - UNA

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

INDICE. Introduzione Cosa sono le Opzioni FX? Trading 101 ITM, ATM e OTM Opzioni e strategie di Trading Glossario Contatti e Informazioni

INDICE. Introduzione Cosa sono le Opzioni FX? Trading 101 ITM, ATM e OTM Opzioni e strategie di Trading Glossario Contatti e Informazioni OPZIONI FORMAZIONE INDICE Introduzione Cosa sono le Opzioni FX? Trading 101 ITM, ATM e OTM Opzioni e strategie di Trading Glossario Contatti e Informazioni 3 5 6 8 9 10 16 ATTENZIONE AI RISCHI: Prima di

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI LA NORMATIVA MIFID BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO Novembre 2010 La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è

Dettagli

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE ALCUNE CONSIDERAZIONI A MARGINE DELLA REVISIONE DELLE NORME SUGLI INVESTIMENTI A COPERTURA DELLE RISERVE TECNICHE CONVEGNO SOLVENCY II 1 PUNTI PRINCIPALI

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

MATERIALE DI STORIA PER LA TERZA PROVA (TIPOLOGIA C ). ECONOMIA, FINANZA, FISCO.

MATERIALE DI STORIA PER LA TERZA PROVA (TIPOLOGIA C ). ECONOMIA, FINANZA, FISCO. MATERIALE DI STORIA PER LA TERZA PROVA (TIPOLOGIA C ). ECONOMIA, FINANZA, FISCO. di A. Lalomia Premessa Si propongono di seguito venticinque items di Storia da utilizzare per una terza prova su argomenti

Dettagli

Corso di Valutazioni d Azienda

Corso di Valutazioni d Azienda Andrea Cardoni Università degli Studi di Perugia Facoltà di Economia Dipartimento di Discipline Giuridiche e Aziendali Corso di Laurea Magistrale in Economia e Management Aziendale Corso di Valutazioni

Dettagli

del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002)

del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002) Legge federale sul credito al consumo (LCC) 221.214.1 del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli 97 e 122 della Costituzione federale

Dettagli

Decisioni di finanziamento e mercati finanziari efficienti BMAS Capitolo 12

Decisioni di finanziamento e mercati finanziari efficienti BMAS Capitolo 12 Finanza Aziendale Decisioni di finanziamento e mercati finanziari efficienti BMAS Capitolo 12 Copyright 2003 - The McGraw-Hill Companies, srl 1 Argomenti Decisioni di finanziamento e VAN Informazioni e

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

www.unicreditprivate.it 800.710.710

www.unicreditprivate.it 800.710.710 www.unicreditprivate.it 800.710.710 Portfolio Life TM è la nuova soluzione finanziario-assicurativa Unit Linked a vita intera, realizzata da CreditRas Vita S.p.A. in esclusiva per UniCredit Private Banking.

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

Solo un leader della Gestione Alternativa può offrirvi una tale scelta. insieme fino all essenza

Solo un leader della Gestione Alternativa può offrirvi una tale scelta. insieme fino all essenza Solo un leader della Gestione Alternativa può offrirvi una tale scelta insieme fino all essenza Dexia Asset Management, un leader europeo nell ambito della Gestione Alternativa n Una presenza storica fin

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno (delibera CdA 17 Dicembre 2012) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive

Dettagli

Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best

Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best La mano invisibile e i due teoremi fondamentali dell economia del benessere Nel 1776 Adam Smith nella Ricchezza delle

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

articoli INTERazIONE FRa gli INTERMEDIaRI FINaNzIaRI E IMPaTTO SuLL'aNaLISI MONETaRIa 1 INTRODuzIONE 2 L EVOLuzIONE DELL INTERMEDIazIONE

articoli INTERazIONE FRa gli INTERMEDIaRI FINaNzIaRI E IMPaTTO SuLL'aNaLISI MONETaRIa 1 INTRODuzIONE 2 L EVOLuzIONE DELL INTERMEDIazIONE ARTICOLI interazione fra gli intermediari finanziari e impatto sull'analisi monetaria A partire dalla terza fase dell Unione economica e monetaria l intermediazione finanziaria si è sviluppata sia in termini

Dettagli

I mercati. Giuseppe G. Santorsola 1

I mercati. Giuseppe G. Santorsola 1 I mercati I mercati primari e secondari Il mercato dei cambi Il mercato monetario I mercati obbligazionari e azionari Le società di gestione I mercati gestiti da MTS SpA I mercati gestiti da Borsa Italiana

Dettagli

POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI

POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI capitolo 15-1 POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI OBIETTIVO: EQUILIBRIO (ANCHE SE NEL LUNGO PERIODO) DISAVANZI: IMPLICANO PERDITE DI RISERVE VALUTARIE AVANZI: DANNEGGIANO ALTRI PAESI E CONDUCONO A

Dettagli

INFORMAZIONI SULLA NATURA E SUI RISCHI DEGLI STRUMENTI E DEI PRODOTTI FINANZIARI. 1.1. Le tipologie di prodotti e strumenti finanziari trattati

INFORMAZIONI SULLA NATURA E SUI RISCHI DEGLI STRUMENTI E DEI PRODOTTI FINANZIARI. 1.1. Le tipologie di prodotti e strumenti finanziari trattati INFORMAZIONI SULLA NATURA E SUI RISCHI DEGLI STRUMENTI E DEI PRODOTTI FINANZIARI 1.1. Le tipologie di prodotti e strumenti finanziari trattati 1.1.1. I titoli di capitale Acquistando titoli di capitale

Dettagli

Gli immobili sono nel nostro DNA.

Gli immobili sono nel nostro DNA. Gli immobili sono nel nostro DNA. FBS Real Estate. Valutare gli immobili per rivalutarli. FBS Real Estate nasce nel 2006 a Milano, dove tuttora conserva la sede legale e direzionale. Nelle prime fasi,

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi -

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi - Direttiva 2004/39/CE "MIFID" (Markets in Financial Instruments Directive) Direttiva 2006/73/CE - Regolamento (CE) n. 1287/2006 Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi

Dettagli

GUIDA ALLE OPZIONI BINARIE

GUIDA ALLE OPZIONI BINARIE Titolo GUIDA ALLE OPZIONI BINARIE Comprende strategie operative Autore Dove Investire Sito internet http://www.doveinvestire.com Broker consigliato http://www.anyoption.it ATTENZIONE: tutti i diritti sono

Dettagli

Parte 2: Primo pilastro Requisiti patrimoniali minimi

Parte 2: Primo pilastro Requisiti patrimoniali minimi Parte 2: Primo pilastro Requisiti patrimoniali minimi I. Calcolo dei requisiti patrimoniali minimi 40. In questa Parte vengono esposte le modalità di calcolo dei requisiti patrimoniali minimi complessivi

Dettagli

Report Operativo Settimanale

Report Operativo Settimanale Report Operativo n 70 del 1 dicembre 2014 Una settimana decisamente tranquilla per l indice Ftse Mib che ha consolidato i valori attorno a quota 20000 punti. L inversione del trend negativo di medio periodo

Dettagli

Politica economica e finanziaria applicata

Politica economica e finanziaria applicata Politica economica e finanziaria applicata Appunti delle lezioni A cura di Alessio Brunelli AFC 2011/12 1 Punto sulla situazione finanziaria corrente: home page di banca carige e in basso a sinistra c

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono

Dettagli

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n.

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n. Iccrea Banca S.p.A. Istituto Centrale del Credito Cooperativo STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48

Dettagli

Fondazione Culturale Responsabilità Etica Onlus CAPIRE LA FINANZA. I Derivati

Fondazione Culturale Responsabilità Etica Onlus CAPIRE LA FINANZA. I Derivati CAPIRE LA FINANZA I Derivati Indice Introduzione 1. Cosa sono i derivati 1.1 Tipi di strumenti derivati 2. Il mercato dei derivati 2.1 Le dimensioni e i trend internazionali 2.2 I derivati scambiati nei

Dettagli