UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Giovedì, 24 aprile 2014

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1 UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Giovedì, 24 aprile 2014

2 Giovedì, 24 aprile 2014 Prime Pagine 24/04/2014 Prima Pagina Il Sole 24 Ore 1 24/04/2014 Prima Pagina Italia Oggi 2 24/04/2014 Prima Pagina Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 3 Enti locali 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1 FOCUS DECRETO RENZI: TUTTE LE MISURE u pagine /04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1 GIORGIO BARBA NAVARETTI Il peso della moneta 5 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1 GUIDO GENTILI L' ambizione del premier, la dura realtà dei numeri 7 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1 Sui conti correnti tassa da 755 milioni 9 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2 Aiuti anti default per le Regioni 10 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2 GIANNI TROVATI Bonus «fisso»: 80 euro fino a 24mila 12 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2 GIORGIO SANTILLI Editoria e bandi, risparmi non per la Pa 14 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2 CARMINE FOTINA I pagamenti Pa si fermano a 5 miliardi 16 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2 Stipendi e auto blu: platea e risparmi restano un mistero 18 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3 MARCO ROGARI Dai tagli di spesa meno di 3 miliardi nel /04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3 EUGENIO BRUNO, MARCO MOBILI Sui conti correnti tassa da 755 milioni 21 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4 CARMINE FOTINA Contratti di sviluppo anche al Centro Nord: scatta la riforma 23 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4 Per la «rosa» spuntano Kostoris e Polillo 25 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4 DAVIDE COLOMBO Più merito e mobilità nella Pa 26 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5 Renzi: ora giù le tasse per pensionati e titolari di partita Iva 28 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 14 ANDREA BIONDI, MARCO MELE Meno risorse per la fiction 30 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 15 Nuova sovrattassa sull' autoconsumo 32 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 17 online 34 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 19 Ora il cohousing si mette in rete 35 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 22 Lettere 37 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 27 LAURA SERAFINI Profitti Enav da record in vista della quotazione 39 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 27 Se Hera taglia del 20% lo stipendio ai consiglieri 41 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 37 Bonus di 80 euro legato al periodo di lavoro 42 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 38 Acconti 2014 con Irap ridotta 44 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 38 La bussola per le aziende 01 LA RIDUZIONE Per le imprese l' Irap /04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 38 La rivalutazione si paga in unica rata 47 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 38 Sugli istituti di credito un tributo retroattivo 49 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 39 MARCO PIAZZA Sul risparmio prelievo al 26% 51 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 40 Un decreto ridefinirà la mappa dei terreni con esenzione Imu 53 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 42 Anagrafe, nessun obbligo di allegare documenti 55 24/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 42 GUGLIELMO SAPORITO Centro storico off limits per slot machine e bingo 57

3 24/04/2014 Italia Oggi Pagina 2 DI EDOARDO NARDUZZI La burocrazia sta trascinando il paese verso il fondo. Renzi da solo che /04/2014 Italia Oggi Pagina 10 TINO OLDANI La versione riduttiva di Bini Smaghi sulla lettera della Bce contrasta con /04/2014 Italia Oggi Pagina 13 PAOLO SIEPI Periscopio 63 24/04/2014 Italia Oggi Pagina 26 ANTONIO CICCIA Condominio, anagrafe limitata 65 24/04/2014 Italia Oggi Pagina 26 FRANCESCO CERISANO Riforme, senato elettivo e bicameralismo variabile 67 24/04/2014 Italia Oggi Pagina 27 ROBERTO ROSATI La compensazione si allarga 69 24/04/2014 Italia Oggi Pagina 27 SIMONA D' ALESSIO Sconto 80 decrescente tra 24 mila e 26 mila euro 71 24/04/2014 Italia Oggi Pagina 28 DEBORA ALBERICI Elusivo il finanziamento dei soci se la società è sempre /04/2014 Italia Oggi Pagina 29 TANCREDI CERNE fisco degli altri 75 24/04/2014 Italia Oggi Pagina 31 SIMONA D' ALESSIO Il decreto lavoro sarà riscritto 76 Web 24/04/2014 PavaglioneLugo.net La lista del PD per il Consiglio Comunale di Bagnacavallo 78 24/04/2014 PavaglioneLugo.net I candidati della lista Civica per La Buona Politica per il Consiglio /04/2014 PavaglioneLugo.net La leadersship 81 24/04/2014 PavaglioneLugo.net Presentazione delle candidature per le elezioni 83 24/04/2014 PavaglioneLugo.net Alessandrini (PD): Alle famiglie 984mila euro per i servizi di trasporto 84 24/04/2014 PavaglioneLugo.net Grazie Matteo 85 24/04/2014 PavaglioneLugo.net Omaggio al regista Gian Vittorio Baldi 86 24/04/2014 PavaglioneLugo.net So far...so near 87 24/04/2014 PavaglioneLugo.net Sviluppi presenti e futuri della PM 88 24/04/2014 PavaglioneLugo.net Spadoni replica alla Provincia sull'assunzione del dirigente 89 24/04/2014 PavaglioneLugo.net Il 25 aprile del Comune della Bassa Romagna 90 24/04/2014 PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna on line: Il Bursôn, vino partner di RAVENNA /04/2014 PavaglioneLugo.net Un murale per ricordare la Liberazione a Cotignola 93 24/04/2014 PavaglioneLugo.net Finissage per la mostra di Mirella Saluzzo 94 24/04/2014 PavaglioneLugo.net I mercatini delle feste a Fusignano 95 24/04/2014 PavaglioneLugo.net Il Circolo ACLI di Bizzuno 96 24/04/2014 PavaglioneLugo.net La Giornata del Libro 97 24/04/2014 PavaglioneLugo.net Lugo: inaugura la mostra Io esisto nel momento in cui Tu mi guardi 98 24/04/2014 Lugonotizie.it Elezioni, c'è tempo fino al 26 aprile per certificati di iscrizione /04/2014 Lugonotizie.it Tutti gli appuntamenti del 25 aprile nei comuni dell'unione /04/2014 Lugonotizie.it Un arresto e otto persone deferite all'ag: l'attività dei /04/2014 Lugonotizie.it A Lugo un flash mob per celebrare la giornata del libro /04/2014 Lugonotizie.it Il Bursôn scelto come vino partner ufficiale per Ravenna /04/2014 Lugonotizie.it Sviluppi presenti e futuri per la Polizia Municipale: ieri l'incontro tra /04/2014 Lugonotizie.it A Cotignola un murale per ricordare la Liberazione /04/2014 Lugonotizie.it A Lugo la mostra di autoritratti e ritratti "Io esisto nel momento in cui

4 24/04/2014 Lugonotizie.it Elezioni a Lugo, ecco i candidati al Consiglio comunale della lista civica /04/2014 Lugonotizie.it Fiction "Una Buona Stagione", la Rai taglia le scene con Marescotti, /04/2014 Lugonotizie.it Oggi pomeriggio a Lugo convegno dedicato al restauro del monumento a /04/2014 Lugonotizie.it A Fusignano venerdì 25 aprile mercatino delle feste /04/2014 Lugonotizie.it Domani finissage della mostra di Mirella Saluzzo alle Pescherie della /04/2014 Lugonotizie.it Ospedale di Lugo, Serantoni (Verdi): "Che film ha visto Cortesi?" /04/2014 Più Notizie Unione, tutti gli appuntamenti del 25 aprile /04/2014 Più Notizie Politica Lugo, presentati i candidati della lista Per la Buona Politica /04/2014 Più Notizie Economia Crisi Genagricola, stamattina il tavolo in Provincia /04/2014 Più Notizie Cultura e Spettacoli Lugo, un flash mob per celebrare la giornata del /04/2014 Più Notizie Cronaca Unione: "Nessuna riorganizzazione in vista della Pm" /04/2014 Settesere.it L'attore Marescotti candidato alle Europee, la Rai taglia la fiction /04/2014 Settesere.it Massa Lombarda, la tribuna dello stadio arriverà in giugno /04/2014 RavennaNotizie.it Associazione 50&PIU Ravenna, eletto il nuovo consiglio direttivo /04/2014 RavennaNotizie.it A Lugo la mostra di autoritratti e ritratti "Io esisto nel momento in /04/2014 RavennaNotizie.it Il Bursôn scelto come vino partner ufficiale per Ravenna Il Resto del Carlino Ravenna 24/04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 3 PRIVIATO LORENZO Umberto I, farmaci sotto chiave /04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 3 «Tensioni coi pazienti, dipendenti sotto stress» /04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 7 MONTI FRANCESCO Ivano Marescotti nella ghigliottina della par condicio /04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 11 ROMIN ROBERTO Il "Maggiolino' è volato in via Trieste /04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 13 Consiglio direttivo, Righini presidente /04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 14 L' adolescenza? Sembra un dramma, non lo è /04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 20 Assalto notturno alla sala giochi I banditi sparano un colpo in aria /04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 20 SCARDOVI LUIGI CARABINIERI Quattro indagati per la rissa di Conselice /04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21 MONTANARI LORENZA La lista di Verlicchi: «Persone competenti in campo per /04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21 Cotignola: un murale per il 25 aprile /04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21 MONTANARI LORENZA «L' Unione ha investito molto sulla municipale» /04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 22 Bagnacavallo: dedicata al lavoro torna la Festa della Cooperazione /04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 22 Nuova Pac e confronto partecipato: incontro con Paolo De Castro /04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25 Alfonsine: aprile "resistente' al Gulliver con il film "Vado a scuola' /04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25 Alla residenza "Il Fontanone' di Faenza il canto polifonico del Gruppo /04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 27 Omaggio a Baldi cineasta ribelle /04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 27 Torna il musical "Desdemona' 148 Corriere di Romagna Ravenna 24/04/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 7 Nessun procedimento disciplinare per l' infermiera /04/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 15 Rapinata sala slot in pieno centro 151

5 24/04/2014 Corriere di Romagna (Ravenna) Grosso coltello a serramanico in auto: denunciato /04/2014 Corriere Romagna (ed. Ravenna) Aggredito a sprangate: ferito Lite dopo uno scontro fra auto /04/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 15 Rissa per strada Quattro giovani denunciati dai carabinieri /04/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 15 Genagricola: aperto il Tavolo in Provincia /04/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 15 Un flash mob dedicato ai libri per giovani lettori /04/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 33 "Turbolenze" di Saluzzo Oggi il finissage 158 La Voce di Romagna Ravenna 24/04/2014 La Voce di Romagna Pagina 11 Assolti gli occupanti di via Chiavica Romea /04/2014 La Voce di Romagna Pagina 12 Morti in corsia: avanti con gli esami di laboratorio /04/2014 La Voce di Romagna Pagina 14 Cin cin a Ravenna 2019 Il Bursôn di Bagnacavallo è il vino /04/2014 La Voce di Romagna Pagina 14 Righini eletto presidente /04/2014 La Voce di Romagna Pagina 31 Buona Politica con medici, avvocati e studenti /04/2014 La Voce di Romagna Pagina 31 Armati di pistola rapinano sala giochi in via Risorgimento /04/2014 La Voce di Romagna Pagina 31 "Prioritario assumere nuovi vigili /04/2014 La Voce di Romagna Pagina 31 Lugo Pedalata di Primavera per festeggiare il 25 Aprile /04/2014 La Voce di Romagna Pagina 31 CARABINIERI /04/2014 La Voce di Romagna Massa Lombarda: 37enne in manette per spaccio /04/2014 La Voce di Romagna Pagina 31 Rissa in un bar Quattro denunciati a Conselice /04/2014 La Voce di Romagna Pagina 31 Alcol, droga e coltello Quattro denunce a Lugo /04/2014 La Voce di Romagna Pagina 32 La danza dei 400 bimbi librai /04/2014 La Voce di Romagna Pagina 32 Autoritratti al Palazzo del commercio /04/2014 La Voce di Romagna Pagina 32 Finissage per la mostra di Mirella Saluzzo /04/2014 La Voce di Romagna Pagina 32 I volti dei Giusti nel murales per ricordare la Liberazione 175

6 Il Sole 24 Ore Prima Pagina 1

7 Italia Oggi Prima Pagina 2

8 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Prima Pagina 3

9 Pagina 1 Il Sole 24 Ore Enti locali FOCUS DECRETO RENZI: TUTTE LE MISURE u pagine BONUS IRPEF Per i sostituti l' incognita della busta paga u pagina 37 IMPRESE Giù l' Irap, maxi rata sugli asset aziendali u pagina 38 BANCHE Conto pesante per la rivalutazione u pagina 38 RISPARMIO Stop alla ritenuta sui bonifici esteri u pagina 39 AGRICOLTURA Stretta fiscale sulla produzione di energia u pagina 40 DA DOMANI Sei guide pratiche con le indicazioni operative degli esperti. 4

10 Pagina 1 Il Sole 24 Ore Enti locali L' ANALISI/2. Il peso della moneta di Giorgio Barba Navaretti Il super euro mette a dura prova le nostre imprese, ma allo stesso tempo segna la via e accelera l' indispensabile processo parallelo di trasformazione strutturale del sistema produttivo e della politica economica. Per le imprese, stremate dalla crisi, con un mercato assai ristretto rispetto a sei anni fa e attaccate all' ancora delle esportazioni, la salita dell' euro erode evidentemente margini importanti di competitività. Questo vale per i mercati extra europei, nei confronti di concorrenti i cui costi sono espressi in dollari o in altre valute che negli ultimi mesi si sono deprezzate. E anche sul mercato interno europeo, dove gli stessi vantaggi di cambio favoriscono le importazioni dagli Stati Uniti e dai Paesi emergenti. Con alti e bassi, l' euro è forte da tempo. Questo rafforzamento delle ragioni di scambio, oltre alla necessità di spingersi verso mercati lontani in crescita, ha obbligato le nostre imprese a competere con marchi, qualità e tecnologie e non semplicemente sui costi e ha di fatto determinato una forte trasformazione del sistema produttivo. Le imprese più deboli, orientate al mercato interno e più esposte alle oscillazioni di prezzo, hanno perso terreno e in molti casi sono uscite dal mercato. La tenuta durante la crisi e poi la ripresa delle nostre esportazioni, con un deciso miglioramento della bilancia commerciale è il risultato di queste trasformazioni del sistema produttivo. Trasformazioni che, finita la rendita delle svalutazioni competitive pre euro, sarebbero state comunque inevitabili. Il rafforzamento della valuta alza anche l' asticella delle sfide per il Governo e la politica economica. Infatti, solo un programma di riforme radicali e coraggiose può permettere di recuperare margini di competitività. Spesso si dimentica che non potendo agire sui tassi di cambio, l' unica alternativa assai dolorosa alle riforme è una forte deflazione con una contrazione dei salari. In altri termini, da questo punto di vista le riforme possono essere un antidoto alla deflazione che, con un euro così forte, rischia in alternativa di diventare inevitabile. Tanto più visto che i Paesi del Sud Europa, proprio attraverso abbassamento di prezzi, lacrime e sangue, stanno a loro volta guadagnando margini di competitività. In che senso le riforme sono un antidoto alla deflazione e all' abbassamento dei salari? Perché possono garantire alle imprese un contesto molto più competitivo in cui operare. Parte dell' azione di Governo sta Continua > 5

11 Pagina 1 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali andando in questa direzione. La riduzione dell' Irap; l' abbassamento della tassazione sui redditi dei lavoratori dipendenti (che nel medio periodo potrà anche determinare un abbassamento del costo del lavoro); la riforma della burocrazia, sono tutte azioni che portano ad un abbassamento del costo di produrre ed operare nel Paese. Allo stesso modo, l' aumento della competizione internazionale e la necessità per il sistema produttivo di spostarsi verso attività ad alto valore aggiunto impone una veloce mobilità di lavoro e capitali verso le imprese più competitive. L' aumento della flessibilità dei contratti di lavoro a tempo indeterminato e il superamento della cassa integrazione verso un sistema generale di tutela dei disoccupati, come previsto dal Jobs Act, sarà una leva di politica economica indispensabile per favorire i processi di distruzione creativa senza i quali competere con un euro forte è davvero difficile. In questa direzione andava anche la liberalizzazione dei contratti di lavoro a tempo determinato e dell' apprendistato prevista dal decreto legge sul lavoro nella sua versione originale. Avere introdotto nelle pieghe dell' iter parlamentare nuovi vincoli e rigidità è invece un azione miope, come ricordato da Alberto Orioli ieri su queste colonne, che rende più difficile raggiungere l' obiettivo di ridurre la disoccupazione. Con l' euro forte un rafforzamento della competitività delle imprese è l' unica via per generare nuovi posti di lavoro. RIPRODUZIONE RISERVATA. GIORGIO BARBA NAVARETTI 6

12 Pagina 1 Il Sole 24 Ore Enti locali I TAGLI NECESSARI. L' ambizione del premier, la dura realtà dei numeri Guido Gentili A fronte di un' onda montante su Twitter, con le risposte live del presidente del Consiglio Matteo Renzi in maniche di camicia e un finale «ciao a tutti, ci vediamo alla prossima», la relazione tecnica che accompagna un decreto legge (il dl spending review) fa la parte dello scoglio impossibilitato ad arginare il mare. Come da celebre canzone di Lucio Battisti, quella delle "discese ardite" e delle "risalite". Eppure anche questo testo arido, nel giorno in cui il capo del governo s' impegna ad abbassare le tasse per le partite Iva, gli incapienti e i pensionati, mantiene una sua utilità, a ben vedere niente affatto marginale. Serve a riportare tutti coi piedi per terra e, segnalando paradossi e dettagli significativi, disegna l' impegnativo futuro dei prossimi mesi che sfocerà, a metà ottobre, nella presentazione della legge di stabilità. Quella obbligata a sigillare il raccordo tra la manovra di "breve periodo" per il 2014, come l' ha definita il ministro dell' Economia Pier Carlo Padoan (centrata in particolare in vista delle elezioni europee sul decreto che stanzia a partire da maggio il bonus da 80 euro ai lavoratori dipendenti con reddito fino a 24/26 mila euro), e la manovra "strutturale" con coperture finanziarie (sperabilmente) solide, stabili nel tempo e ottenute per la gran parte con tagli e revisioni della spesa pubblica. Ieri Renzi ha fatto bene a specificare che quella disposta dal decreto «non è una detrazione ma un bonus di 80 euro». A regime sarà «un intervento sui contributi sociali». Ma la relazione tecnica ci dice qualcosa di più, e cioè che la classificazione dell' operazione è imputata nella voce "minori entrate tributarie". Scende insomma la pressione fiscale? Non proprio, per il Si avverte che «trattandosi di una fattispecie particolare» (col bonus non siamo nel campo della curva delle detrazioni Irpef da lavoro dipendente) la classificazione definitiva verrà poi stabilita dall' Istat. E non si esclude che «una parte degli sgravi possa essere contabilizzata dal lato della spesa (trasferimenti alle famiglie) alla stregua di altri crediti d' imposta». Risultato paradossale, e che comunque esclude una diminuzione della pressione fiscale così come sarebbe arrivata con una manovra classica sulle detrazioni Irpef. Non mancano, poi, altri particolari. Tipo il dato, relativo all' aumento della tassazione delle rendite finanziarie dal 20 al 26%, che cifra in 755 milioni per il 2015 l' impatto delle ritenute sugli interessi su conti correnti, depositi, libretti postali e certificati di deposito. O la conferma che per il 2014 lo sgravio Irap per le Continua > 7

13 Pagina 1 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali imprese ammonta a soli 700 milioni e che verranno nei fatti sbloccati a motivo dei vincoli fissati dal patto di stabilità interno pagamenti della Pa per 5 miliardi (si era partiti indicando 13 miliardi poi se ne sono stanziati sulla carta 8,77). Infine, non sono stimati né i risparmi né le platee interessate su capitoli ad altissima sensibilità mediatica come le mitiche auto blu e il tetto a 240mila euro degli stipendi dei manager e dei civil servant pubblici. Segno che l' impatto previsto è meno che modesto. L' iniezione di realismo si completa con la constatazione che i tagli di spesa, per il 2014, sono meno di 3 miliardi, pari al 44% della copertura dei 6,65 miliardi messi in pista per dare una scossa al Pil. Vuol dire che la partita vera, per il governo Renzi, deve ancora cominciare, tanto più ora che è stato già stato preso l' impegno di abbassare le tasse per i pensionati, gli incapienti e le partite Iva. Con la prossima legge di stabilità due conteggi verranno subito a galla: quello sui risultati in termini di ripresa della manovra sugli 80 euro per il 2014 e quello dei numeri che servono per il Si parte, solo per rendere "strutturale" ciò che si è fatto quest' anno, da non meno di 10 miliardi. E sullo sfondo, come monito preventivo, dovrebbe così suonare il caso Imu, che ci siamo trascinati dietro per mesi alla ricerc a delle coperture. Bisognerà decidere di tagliare, e tanto. Questa sì operaz ione molto GUIDO GENTILI 8

14 Pagina 1 Il Sole 24 Ore Enti locali DECRETO RENZI Il testo al Colle: il peso dell' aliquota al 26% sui depositi nel 2015, pagamenti Pa a 5 miliardi. Sui conti correnti tassa da 755 milioni Bonus pieno di 80 euro per i redditi tra 8 e 24mila. Dei 3 miliardi attesi nel 2015 dalla stretta sulle rendite finanziarie, 755 milioni arriveranno da interessi per depositi e conti correnti. È quanto emerge dal decreto sul cuneo fiscale, al Quirinale per la firma: bonus pieno di 80 euro per i redditi tra 8mila e 24mila euro. Sui pagamenti Pa 5 miliardi in più. u pagine 2, 3 e

15 Pagina 2 Il Sole 24 Ore Enti locali Debito locale. Ristrutturazione per 17,3 miliardi. Aiuti anti default per le Regioni Lo Stato scende in campo e mette a disposizione gli strumenti per una maxiristrutturazione dei debiti delle Regioni, che può cancellare bond (spesso accompagnati da derivati) per 8,7 miliardi e riposizionare un debito complessivo che sfiora i 17,3 miliardi: un' enorme operazione anti default, destinata a concentrarsi su un gruppo di Regioni più in difficoltà. A dirlo è la relazione tecnica che accompagna il decreto Renzi, e che fa la radiografia dei debiti "difficili" delle Regioni e dell' impatto realizzabile con le soluzioni messe a disposizione dalla norma. Nel capitolo obbligazioni, la strada individuata vede le Regioni riacquistare i propri bond, cancellando gli swap sottostanti e finanziando il tutto con un mutuo concesso dallo Stato a condizioni calmierate: trenta scadenze annuali a rate costanti, e rendimento pari ai Btp di durata più vicina a quella del mutuo (il dato sarà quello registrato sulla piattaforma Mts nel giorno della firma del contratto). Su questa scialuppa di salvataggio potranno salire i bond regionali che hanno un valore nominale delle obbligazioni sul mercato superiore ai 250 milioni di euro e una vita media residua di almeno cinque anni. Titoli di questo tipo, rileva il ministero dell' Economia, sono nel portafoglio di nove Regioni, e valgono in tutto 8,73 miliardi di euro. In genere si tratta di vecchie operazioni di tipo bullet, cioè con rimborso in soluzione unica a scadenza e quindi strutturati con regole poi superate dall' evoluzione della finanza locale. L' avvicinarsi della scadenza può rappresentare una minaccia per i fragili equilibri delle Regioni già in difficoltà, e i derivati che li accompagnano, "arricchiti" da diverse tipologie di opzioni (anche queste vietate dagli sviluppi successivi delle regole di finanza locale), aumentano le incognite. Una serie di clausole fanno sì che le rinegoziazioni dovranno essere neutre sul debito e vantaggiose per per le Regioni in termini di rata, evitando un impatto negativo sul debito pubblico. Ma sulla giostra della ristrutturazione possono salire anche altri 8,5 miliardi di euro di debito più "tranquillo", sotto forma di mutui a suo tempo concessi dal ministero dell' Economia o da Cassa depositi e prestiti. In questo caso l' operazione è più semplice, perché i contratti sono tutti interni alla Pubblica amministrazione (Regioni da un lato e ministero o Cdp dall' altro), e serve a a dare un po' di respiro finanziario alle amministrazioni con il fiatone. La ristrutturazione potrà riguardare i mutui che hanno una vita residua superiore ai cinque anni e un debito ancora da pagare superiore ai 20 milioni: questi contratti, per i quali le otto Regioni interessate pagano rate per 680 milioni all' anno, potranno essere Continua > 10

16 Pagina 2 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali trasformati in mutui fissi a 30 anni, anch' essi ancorati al Btp di pari durata, con un taglio complessivo per le rate di oltre il 27% (185 milioni di risparmio). La decisione se aderire o meno all' offerta è lasciata alle Regioni, ma è probabile che la possibilità di evitare guai peggiori e di ampliare un po' le risorse disponibili per il Patto si rivelerà attraente. G.Tr. RIPRODUZIONE RISERVATA. 11

17 Pagina 2 Il Sole 24 Ore Enti locali SPECIALE IRPEF, IRAP E RISPARMIO. Bonus «fisso»: 80 euro fino a 24mila Poi calerà a zero a 26mila euro di reddito Niente per gli incapienti sotto gli 8mila. Gianni Trovati MILANO. Alla fine il «bonus» si attesta a 640 euro per tutti i lavoratori dipendenti e i collaboratori «assimilati» che hanno un reddito compreso fra 8mila e 24mila euro all' anno, e un piccolo "decalage" assicura aiuti discendenti al crescere del reddito a chi si attesta nella fascia 24 26mila euro. Nella versione finale del decreto Renzi scompare il meccanismo originario, che attribuiva un «credito» crescente, pari al 4% del reddito complessivo, per i dipendenti che dichiarano fino a 16mila euro. Il decreto "bollinato" dalla Ragioneria generale per la pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale» cancella questa scala, che avrebbe finito per dare meno aiuti a chi ha un reddito più leggero. Estendendo a quasi tutta la platea coinvolta i 640 euro, cioè i «mitici 80 euro al mese» evocati dal presidente del consiglio nella conferenza stampa di venerdì scorso, il bonus recupera un' impostazione progressiva. Per capirlo è sufficiente fare due calcoli, al netto di famigliari a carico o di spese detraibili o deducibili che aiutano ad abbassare l' imposta: per chi dichiara 9mila euro all' anno, il «credito» previsto dal decreto definitivo aumenta del 7,3% il reddito disponibile annuale, cioè i soldi che rimangono in tasca dopo il trattamento fiscale, a 18mila euro il beneficio si attesta al 4,2% e a 24mila si scende al 3,3 per cento. Sopra i 24mila euro, la discesa della parabola alleggerisce progressivamente il bonus, fino ad azzerarlo a quota 26mila. In questo nuovo quadro, l' unico "buco" nella progressività dell' aiuto rimane quello degli incapienti, cioè dei redditi fino a 8mila euro che non pagano l' Irpef grazie alle detrazioni già in vigore. Attenzione, però: Irpef zero non è sinonimo di esclusione dal credito, perché quando l' imposta è abbattuta da voci diverse rispetto alle detrazioni per lavoro dipendente (per esempio un famigliare a carico) il bonus scatta ugualmente. In altre parole, un contribuente che dichiara 11mila euro ma non paga Irpef perché ha coniuge e figlio a carico e qualche piccola spesa sanitaria detraibile riceve comunque i 640 euro. Ma nella versione finale del decreto si fa strada un' altra precisazione importante: il credito, spiega il testo (articolo 1, comma 2) «è rapportato al periodo di lavoro nell' anno». Le istruzioni ufficiali saranno probabilmente chiamate a chiarire più di un caso dubbio, ma il principio pare chiaro: chi lavora nel corso di tutto il 2014 ottiene i 640 euro pieni, chi lavora 10 mesi ha diritto a 10/12 (533 euro), se si lavora per sei mesi si ottiene il 50% (320 euro) e così via. In pratica, la distribuzione del bonus è articolata in Continua > 12

18 Pagina 2 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali otto mesi, da maggio a dicembre, ma il diritto si matura in dodici. Un meccanismo di questo tipo sembra comportare un' altra piccola estensione del bonus rispetto a quanto emerso fino a oggi, perché concederebbe una parte dell' aiuto anche a chi ha lavorato nei primi mesi dell' anno, quindi prima dell' entrata in vigore del decreto, ottenendo un reddito di almeno 8mila euro. Questo sistema, però, può determinare anche qualche complicazione: un lavoratore che vede finire il proprio rapporto a novembre ha diritto a 11/12 del credito che però, almeno nei casi in cui la cessazione non è già prevista per scadenza del contratto, per ora viene erogato intero, con la conseguenza di imporre un piccolo recupero ex post della somma data in eccesso. RIPRODUZIONE RISERVATA. GIANNI TROVATI 13

19 Pagina 2 Il Sole 24 Ore Enti locali Edicola cartacea e digitale. Editoria e bandi, risparmi non per la Pa Giorgio Santilli Il presidente del Consiglio è tornato ieri sulla norma del decreto Irpef che cancella l' obbligo per le stazioni appaltanti di pubblicare i bandi di gara sui quotidiani. E rispondendo ai suoi follower su twitter ha ribadito che l' operazione è giusta perché si va verso un mondo digitale e il risparmio per la Pa sarà di 100 milioni. Nel mondo digitale ci sono anche i quotidiani che oggi si possono fruire in versione cartacea e digitale, con servizi e possibilità di archiviazioni utili al mercato e alla sua trasparenza, mentre le performance dei siti della Pa (anche i due citati nel decreto del ministero Infrastrutture e dell' Osservatorio appalti) non sempre sono brillanti e non miglioreranno attribuendo loro un monopolio di fatto. È forse con qualche imbarazzo che la relazione tecnica del provvedimento racconta comunque un' altra verità rispetto a quella del premier. E trova una formulazione di compromesso forse per dare una copertura piuttosto "zoppicante" alle intuizioni del premier. Anzitutto, la relazione tecnica stima i risparmi per la Pa in 75 milioni di euro e non nei 100 più volte indicati da Renzi. Inoltre, 27 milioni di quei 75 riguardano la pubblicazione dei bandi sulla Gazzetta ufficiale e solo 48 milioni riguardano la pubblicazione sui quotidiani. Non finisce qui. Il documento svela quello che finora il governo aveva evitato di esplicitare ma che gli addetti ai lavori sanno bene: una norma del decreto «sviluppo bis» del governo Monti (è il comma 35 dell' articolo 34 del decreto legge 179/2012) ha già previsto che per le gare avviate dopo il 1 gennaio 2013 tutti gli oneri per la pubblicazione dei bandi e gli avvisi relativi all' aggiudicazione siano «rimborsati alla stazione appaltante dall' aggiudicatario entro il termine di sessanta giorni dall' aggiudicazione». Il primo onere per chi vince una gara di appalto è quindi quello di rimborsare l' amministrazione appaltante per la spesa di pubblicazione dei bandi su giornali e Gazzetta ufficiale. Lo sanno bene le imprese e anche chi si occupa di appalti visto che la gran parte dei bandi pubblica ormai esplicitamente questa clausola. Non è finita. La relazione tecnica spiega che il risparmio è previsto perché solo il 60% delle Pa si fa rimborsare gli oneri per la pubblicazione dei bandi. Su questo rimanente 40% che non si fa rimborsare si stimano i 48 milioni di minore spese. Ma perché questo 40% di amministrazioni pubbliche non si fa rimborsare gli oneri di pubblicazione dei bandi? Concorrono vari fattori. Probabilmente i dati riguardano il Probabilmente non tutte le amministrazioni pubbliche hanno adottato ancora la norma a loro favore. Ma soprattutto è difficile che Continua > 14

20 Pagina 2 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali nel 2013 cui fanno riferimento i dati si aggiudichino già gare avviate dopo il 1 gennaio 2013 (solo a queste si applica la norma del governo Monti). Oggi tra il momento di avvio di una gara e l' aggiudicazione passa mediamente un anno e si può arrivare a due o più, considerando aggiudicazioni provvisorie, ricorsi al Tar, ecc. Lo dicono le inchieste del nostro giornale, ma anche gli Osservatori di Cresme e Ance. Appare quindi evidente che quel 40% è un dato residuale di un vecchio sistema e che via via che le stazioni appaltanti si adegueranno, tenderà a scomparire. Perché la norma citata del governo Monti vale per tutti i bandi, senza eccezioni. La morale della vicenda è che forse il danno per gli editori sarà di 120 milioni (la stima citata dalla relazione tecnica e attribuita a Fieg) ma il risparmio per le Pa sarà di gran lunga inferiore e tenderà a zero, via via che la norma del governo Monti andrà a regime. L' operazione è davvero così valida come dice il presidente del Consiglio? E non sarebbe stato meglio portare a completa attuazione una norma già esistente? Qualcuno dal governo potrebbe fare un' ultima obiezione: che le imprese usino scaricare (o traslare) sul prezzo di aggiudicazione dell' appalto il costo di pubblicazione dei bandi. Chi vince una gara, piccola o grande che sia, da centinaia di migliaia di euro a decine di milioni, si preoccupa di poche migliaia di euro per la pubblicità su un giornale? Il costo della pubblicazione dei bandi è di 120 milioni annui. Il mercato degli appalti vale fra i 27 e i 30 miliardi annui. L' obiezione non appare decisiva. RIPRODUZIONE RISERVATA. GIORGIO SANTILLI 15

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