Tumori della tiroide. Eziopatogenesi, diagnosi e terapia

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1 Tumori della tiroide Eziopatogenesi, diagnosi e terapia

2 - PRIMITIVI benigni maligni -SECONDARI

3 Tumori primitivi maligni Origine dalla cellula follicolare Differenziati (papillifero( e follicolare) Indifferenziati o anaplastici ( ca a piccole cellule e ca a cellule giganti) Origine dalla cellula parafollicolare o cellula C Ca midollare Tumori connettivali e linfatici Linfomi, sarcomi fusocellulari, fibrosarcomi e angiosarcomi

4 TUMORI SECONDARI Melanoma Carcinoma polmonare Carcinoma renale Carcinoma mammario

5 Ca Papillare Rappresenta il 50% dei t.maligni della tiroide Multifocalità 20-30% Metastasi: Linfatica ++ Ca Follicolare 30-40% dei t. maligni della tiroide Metastasi: via ematica++ (ossa e polmoni)

6 Ca Anaplastico o indifferenziato 5% dei t. maligni tiroidei Alto grado di malignità Ca Midollare % dei t. maligni tiroidei pluricentrico Metastasi :via ematica e linfatica produce soprattutto calcitonina (serotonina,prostaglandine prostaglandine,, ACTH)

7 Tumori connettivali e linfatici -forme rare -rapida evoluzione

8 Epidemiologia 25 casi /milione/anno Nodulo singolo Femmine/Maschio 1.7-4/1 Et Età: papillifero aa follicolare >40 aa anaplastico > 50 aa midollare giovani adulti e/o infanzia

9 Eziopatogenesi Carenza iodica radiazioni ionizzanti tiroidite di hashimoto (?) ereditarietà (midollare familiarietà 10-15%) 15%)

10 Sintomatologia Il quadro varia a seconda delle diverse forme istologiche; -Ca differenziati: : scarsa sintomatologia. Tumefazione al collo e/o linfoadenopatia latero- cervicale,, nodulo singolo; Metastasi a distanza(polmone, ossa,cerebrali) In fase avanzata dispnea, disfagia e disfonia.

11 -CaCa anaplastico: : tumefazione duro-lignea, fissa, a rapido accrescimento con infiltrazione di tutte le strutture del collo > disfagia, disfonia e dispnea. Diffusione al mediastino>stasi venosa >edema a mantellina -CaCa midollare: : nodulo singolo, linfoadenopatia latero-cervicale cervicale. Diarrea, arrossamenti al volto e compromissione stato generale (immissione in circolo di sostanze vasoattive>serotonina e prostaglandine prodotte del tumore)

12 DIAGNOSI - Anamnesi - Ecografia tiroidea - Tireoscintigrafia - Rx collo - FNAB ecoguidato - Calcitonina (ca midollare) - Tc, RMN

13 Chirurgia Terapia Radioisotopi (Iodio 131) Ormonale (L-tiroxina) Terapia radiante esterna (ca( anaplastico e t. linfatici e connettivali) Chemioterapia> in caso di insuccesso dei precedenti

14 Prognosi Età :la % di mortalità aumenta progressivamente con l aumentare l dell et età (limite:45 anni) Et Dimensioni Tipo istologico (migliore nei differenziati) Metastasi Corretto trattamento

15

16 Paratiroidi Diagnosi ed indicazioni terapeutiche negli iperparatiroidismi primari e secondari

17 A) Iperparatiroidismo primario (IPP) -Eccessiva produzione di ormone paratiroideo(pth) causata da un Adenoma singolo o multiplo, da un carcinoma o da una iperplasia diffusa delle paratiroidi L aumento di PTH determina un aumento della mobilizzazione del calcio dalle ossa, ipercalcemia, ipercalciuria. L ipercalcemia,, l ipercalciurial e la demineralizzazione ossea sono la causa del particolare quadro clinico.

18 Diagnosi Ipercalcemia, Ipofosforemia,fosfatasi alcalina elevata, ipercalciuria,pth elevato. Paratireotossicosi (esacerbarsi di tutti i sintomi legati alla ipercalcemia)>complicanza grave Calcolosi renale, calcificazioni pancreatiche Ecografia e scintigrafia paratiroidea Esami radiologici (osteoporosi( diffusa di varia entità,, cisti ossee)

19 Sintomatologia Sintomi da ipercalcemia: astenia con astenia con ipotonia muscolare, anoressia, vomito, sonnolenza, depressione, calcificazioni corneali, ulcere gastriche (ipercalcemia( ipercalcemia>ipergastrinemia>ulcera). Sintomi da ipercalciuria: calcolosi renale bilaterale e recidivante. Sintomi da Sintomatologia ossea:nelle fasi iniziali si ha una osteoporosi diffusa poi il riassorbimento osseo determina una reazione fibroblastica>cisti micro/macroscopiche(osteite fibroso-cistica di Recklinghausen). Le lesioni ossee causano dolore, deformazioni ossee e fratture spontanee(nelle forme gravi)

20 Terapia La terapia è chirurgica e consiste nell asportazione dell adenoma o dell adenocarcinoma o di alcune paratiroidi nella iperplasia diffusa. Il trattamento medico va riservato ai pazienti che rifiutano l intervento l o che presentano gravi controindicazioni ad esso

21 B) Iperparatiroidismo secondario -Quadro clinico-metabolico dovuto ad una aumentata produzione di PTH per ragioni omeostatiche.. Esso è quindi presente in tutte quelle patologie capaci di determinare ipocalcemia (malassorbimento intestinale,rachitismo, insufficienza renale cronica etc.).

22 Diagnosi Il quadro delle alterazioni ossee è caratterizzato dall associazione associazione di alterazioni tipiche della osteite fibrocistica con quelle del rachitismo o dell osteomalacia osteomalacia, Nell IRC sia ha un quadro clinico dominato dall uremia con lesioni ossee dovuto alliperparatiroidismo secondario. In tutte queste patologie, l iperparatiroidismol è sempre secondario alla ipocalcemia e quindi è ipo o normocalcemico.. Aumentate sono la magnesemia,, la fosfatasi alcalina e la idrossiprolina urinaria.

23 Terapia La terapia è medica e ha lo scopo di far aumentare la calcemia e di ridurre la fosforemia. La terapia chirurgica trova indicazione solo in caso di fallimento della terapia medica o in caso di insorgenza di iperparatiroidismo terziario (iperparatiroidismo( ipercalcemico cioè abbiamo una iperplasia marcata delle paratiroidi insensibili al feedback negativo dell ipercalcemia ipercalcemia).

24 ASSISTENZA INFERMIERISTICA,- Controllare la medicazione nel dubbio che possano essersi formate raccolte emorragiche; controllare la pervietà e la corretta aspirazione dei drenaggi; avvertire urgentemente il medico di guardia in caso di: abbondante perdita ematica dai drenaggi, presenza di ferita tumida, comparsa di agitazione, dispnea o senso di costrizione al collo, manifestazioni ipocalcemiche (parestesie); prelievo ematico per Calcemia (preferibilmente Ca ionizzato) non oltre 24 h per tutte gli interventi di tiroidectomia totale o subtotale e ancora dopo altre 24 h.

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