OSPEDALE e TERRITORIO

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1 OSPEDALE e TERRITORIO La valutazione sociale nel percorso di continuità assistenziale. L intervento di una rete integrata multiprofessionale per la predisposizione del percorso più idoneo per il paziente Dott.ssa Amelia Pizzi Responsabile Servizio sociale dimissioni programmate Azienda Sanitaria di Firenze Nuovo Ospedale S.Giovanni di Dio Firenze

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4 LA VALUTAZIONE SOCIALE NEL PERCORSO DI CONTINUITA ASSISTENZIALE La recente legislazione (...) definisce i concetti che stanno alla base del percorso della salute del cittadino: - Percorso assistenziale - Appropriatezza - Centralità del territorio - Approccio integrato - Rete dei servizi

5 PERCORSO ASSISTENZIALE Modalità organizzativa finalizzata ad assicurare al cittadino l accesso informato e la fruizione appropriata e condivisa Il percorso assistenziale viene elaborato in forma coordinata, integrata e programmata

6 APPROPRIATEZZA Definisce la capacità di erogare attività e prestazioni efficaci ed adeguate rispetto ai bisogni dell utenza

7 CENTRALITA DEL TERRITORIO Il territorio è il centro del sistema (nell ottica della molteplicità dei produttori di salute)

8 APPROCCIO INTEGRATO Soggetti pubblici Privato No-profit L integrazione si realizza su obiettivi comuni di salute

9 SERVIZI IN RETE Il concetto di rete si identifica con la capacità del sistema di assecondare i bisogni dell utente in base ai criteri di: - accessibilità alle cure - tempestività di erogazione - appropriatezza delle cure La rete rappresenta la capacità dei vari erogatori di interfacciarsi secondo il modello della catena di qualità che sta alla base dei modelli organizzativi e gestionali dei sistemi complessi

10 FUNZIONE DEL SERVIZIO SOCIALE L assistente sociale riveste un ruolo fondamentale nella definizione del percorso di continuità assistenziale Il colloquio con il paziente e i familiari è lo strumento con cui è possibile inquadrare i vari aspetti del problema ed individuare i percorsi appropriati, relazionandosi con i sistemi che forniscono risorse, servizi, possibilità.

11 E necessaria l attivazione precoce della consulenza sociale da parte del personale sanitario del reparto di degenza Lo strumento per identificare la risposta idonea ad un bisogno complesso presentato è la griglia multidimensionale che permette di strutturare e codificare l inquadramento del problema e la relativa risposta. L obiettivo è sostenere il paziente e i familiari nella fase più critica e di maggior disorientamento della malattia, fornendo risposte semplici ma complete in un momento-spazio dedicato e qualificato

12 La funzione del servizio sociale all interno del modello : - funzione culturale di promozione della salute - funzione di stimolo alla visione della centralità della persona e dei suoi bisogni in relazione al contesto - funzione strategica (lavorare dentro con l ottica del fuori )

13 AZIONE DELL ASSISTENTE SOCIALE Si svolge su 3 dimensioni: - si rivolge alla persona - si sviluppa nel e verso l organizzazione - si sviluppa nel e verso il territorio

14 PERCORSO CONTINUITA ASSISTENZIALE PROGRAMMATO: la dimissione non è più una interruzione brusca di cura, né un evento imprevisto ed insostenibile ma l inizio di una fase del percorso di recupero o di mantenimento delle condizioni ORIENTATO: modalità idonee e contesto appropriato garantiti al meglio CONCORDATO: con il paziente e i familiari, con i servizi territoriali e le strutture di riabilitazione

15 VALUTARE IL BISOGNO GLOBALE NELLE VARIE DIMENSIONI, AFFIDARE IL PAZIENTE ALL INTERLOCUTORE PIU IDONEO CON UN PIANO ASSISTENZIALE INDIVIDUALIZZATO E CONCORDATO, SIGNIFICA METTERE IN RETE LE RISORSE ADEGUATE IN UN CONTINUUM ASSISTENZIALE CHE RUOTA INTORNO ALLA PERSONA E NON ALLA SOLA PATOLOGIA

16 L integrazione rappresenta la strategia migliore per innalzare il profilo qualitativo degli interventi: - integrazione ospedale / territorio - integrazione pubblico / privato - integrazione strutture ospedaliere / strutture territoriali - integrazione multi professionale

17 Il significato più importante del progetto di continuità assistenziale è: L INTERSCAMBIABILITA DEI RUOLI DEI TUTORI DELLA SALUTE Il territorio (MMG) affida il paziente alle cure dell ospedale, l ospedale lo riaffida alle cure del territorio, in un ottica di funzioni diverse e momenti diversi ma uguali per obiettivo: LA SALUTE GLOBALE DEL PAZIENTE

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40 L Azienda Sanitaria di Firenze è una delle più ampie d Italia, comprende 33 Comuni, raggruppati in 4 zone con circa 800mila residenti e 50mila domiciliati assistiti dipendenti 811 medici e pediatri di famiglia 4 Società della Salute 33 Comuni 6 Ospedali ( posti letto) 150 Strutture territoriali 13 Case di Cura private accreditate ( 1425 posti letto ) 86 strutture residenziali per anziani e disabili ( posti letto di cui per autosufficienti per non autosufficienti )

41 Classi di età M F Totale e oltre Totale Anziani > 75 aa= (12% popolazione ASF > 75 aa) Anziani NA gravi >75 aa = 7000 (non autosufficienti in almeno 3 ADL)

42 Altre classi di età M F Totale e oltre e oltre Proiezione al 2020: Aumento della popolazione anziani stimato circa del 25% in più

43 Il progresso scientifico, la tecnologia sanitaria, la tecnologia informatica sono e dovranno essere sempre con l uomo, per l uomo, per la sua dignità e per i suoi valori. GRAZIE PER L ATTENZIONE!

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