depurazioni trattamento delle acque di scarico civili e industriali

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1 Committente: Spett.le Azienda Vinicola VINI TONON S.R.L. Via Carpesica 1 Loc. Carpesica Vittorio Veneto (TV) IMPIANTO DI DEPURAZIONE PER IL TRATTAMENTO DI ACQUE REFLUE PROVENIENTI DA CANTINA DI VINIFICAZIONE MEDIANTE IMPIANTO A FANGHI ATTIVI CON SISTEMA SBR AL SERVIZIO DI UN UTENZA SITA IN Loc. Carpesica VITTORIO VENETO (TV) RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA E DI DIMENSIONAMENTO (Rif. n 4185/8/1/CE)

2 RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA E DIMENSIONAMENTO (Rif. n 4185/8/1/CE) L impianto di trattamento previsto per la depurazione delle acque di scarico in oggetto è del tipo a fanghi attivi SBR (Sequencing Batch Reactors). Date le caratteristiche dell utenza si adotta una fase di equalizzazione del refluo per distribuire la portata, normalmente concentrata in 8 ore, nell intero arco giornaliero. DATI DI PROGETTO Il refluo da trattare proviene da una azienda vinicola che effettua soltanto imbottigliamento e non vinificazione. Esso è quindi prevalentemente costituito da acque di lavaggio di botti, damigiane e bottiglie. L acqua depurata deve rispettare i limiti riportati nella tabella 3 All. 5 alla parte terza del D. Lgs. 152/2006 per lo scarico in acque superficiali. La portata del refluo è concentrata normalmente in 8 ore giornaliere nei giorni lavorativi pertanto il sistema di trattamento include, a valle della sedimentazione primaria, una fase di equalizzazione. Tra le varie tecnologie possibili si opta per un reattore o una combinazione di reattori discontinui (sequenching batch reactor SBR). A differenza dei processi a fanghi attivi tradizionali i SBR sono alimentati in discontinuo e hanno un ciclo di funzionamento che comprende una fase di carica, una o più fasi di reazione (aerobiche, anossiche o anaerobiche), una fase di sedimentazione del fango, una fase di scarico dell effluente, una fase di spurgo del fango di supero, una fase di attesa. I reattori SBR sono costruttivamente molto semplici, hanno capacità di equalizzazione delle punte di carico, hanno flessibilità di funzionamento, permettono la sedimentazione statica (velocità ascensionale nulla, non necessitano di ricircolo del fango e inoltre consentono la selezione di batteri fioccoformatori grazie all alternarsi delle condizioni di processo. I dati di progetto presi in considerazione per il dimensionamento dell impianto sono i seguenti: Volume trattato giornalmente 7000 litri* Portata oraria massima Q lt/ora Portata oraria equalizzata Q lt/ora Apporto inquinanti: Concentrazione di BOD mg/lt Concentrazione di COD mg/lt Concentrazione di SS mg/lt Concentrazione di N tot 65 mg/lt Concentrazione di P tot 10 mg/lt * in fase di imbottigliamento

3 FASI DI TRATTAMENTO depurazioni Sedimentazione Primaria Equalizzazione - Preossidazione Ossidazione e Denitrificazione mediante sistema SBR Correzione del ph Scarico effluente depurato a norma di Tab. 3 dell allegato 5 del D.Lgs.n 152/06 (scarico in acque superficiali) DIMENSIONAMENTO DELL IMPIANTO SBR Si adottano due vasche alimentate alternativamente dalla vasca di equalizzazione mediante elettropompe e pozzetto ripartitore della portata. Il liquame in ingresso, pretrattato mediante la fase di sedimentazione primaria, subisce un abbattimento di circa un 15% del carico organico per cui si assume un carico giornaliero da trattare di BOD 5 pari a F = 5,95 Kg BOD 5 / giorno per ciascuna vasca. Si adottano N = 4 cicli giornalieri di trattamento per ciascuna vasca: la durata di ciascun ciclo è pari pertanto a 6 ore. Le fasi di trattamento all interno di ogni ciclo vengono così ripartite: Tempo di riempimento statico tfs 0,8 Tempo di riempimento aerato tfa 2,2 Tempo di riempimento miscelato tfm 0,0 Tempo complessivo di riempimento tf 3,0 Tempo di reazione aerata tra 1,2 Tempo di sedimentazione ts 1,0 Tempo di estrazione te 0,8 Tempo di stasi tst 0,0 Tempo di aerazione ta 3,4 Si adottano inoltre i seguenti valori per il dimensionamento delle vasche: Fattore di carico organico Fc 0,12 kg BOD 5 / kgss/d Concentrazione di Solidi Sospesi Ca 3,5 kg SS/mc La frazione di giorno dedicata all aerazione è pari a t = N ta 24 = 0,57 Se M è la massa di solidi presente nella vasca ed F* il carico di BOD 5 che reagisce con M, si ottiene: F* = F = 10,5 Kg BOD 5 /giorno t M = F* = 87,5 Kg SS Fc ed infine il volume di ciascuna vasca: V M vasca = = 25,00 m 3 Ca

4 TABELLA DI DIMENSIONAMENTO IMPIANTO SBR Dati di Progetto Portata influente Q 7,00 mc/d Portata media Q24 0,29 mc/h Coefficiente di punta 4,11 Portata di punta Qmax 1,20 mc/h Carico organico giornaliero BOD5 14,00 kg BOD5/d Carico giornaliero complessivo di azoto 0,46 kg N / d Carico giornaliero complessivo di fosforo 0,07 kg P / d Carico giornaliero complessivo di SS 7,00 kg SS / d Concentrazione di BOD5 2000,00mg BOD5 / l Concentrazione di azoto 65,00 mg N / l Concentrazione di fosforo 10,00 mg P / l Concentrazione di SS 1000,00mg SS / l SISTEMA CON 2 VASCHE ALIMENTATE ALTERNATIVAMENTE Vasche n 2 Cicli giornalieri per ciascuna vasca N 4 Durata ciascun ciclo 6,0 h Tempo di riempimento statico tfs 0,8 h Tempo di riempimento aerato tfa 2,2 h Tempo di riempimento miscelato tfm 0,0 h Tempo complessivo di riempimento tf 3,0 h Tempo di reazione aerata tra 1,2 h Tempo di sedimentazione ts 1,0 h Tempo di estrazione te 0,8 h Tempo di stasi tst 0,0 h Tempo di aerazione ta 3,4 h Fattore di carico organico Fc 0,12 kg BOD5/ kgss/d Concentrazione di solidi sospesi Ca 3,5 kg SS/mc Frazione di giorno dedicata all'aerazione t 0,57 Carico di BOD5 che perviene giornalmente in ciascuna vasca DOPO SEDIMENTAZIONE PRIMARIA (Abbattimento 15%) F 5,95 kg BOD5/ d Massa di solidi presente nella vasca M 87,50 Kg SS Carico di BOD5 che reagisce con la massa M F* 10,50 kg BOD5/ d Volume ciascuna vasca Vasca 25,00 mc Volume totale delle vasche Vtot 50,00 mc Produzione di fango di supero 1,00 kg SS / kg BOD5 Quantità di fango di supero prodotta giornalmente / vasca DX 5,95 kg SS/d Età del fango E 14,7 d

5 Verifica del volume durante la fase di riempimento Concentrazione di solidi sospesi Ca 9 kg SS/mc Coefficiente maggiorativo K 1,2 Volume fango durante sedimentazione-estrazione per vasca Vs 9,72 mc Volume fango residuo dopo estrazione per ciascuna vasca V' 11,67 mc Volume disponibile per la fase riempimento Vr 13,33 mc Profondità massima liquido nella vasca 2 m Superficie vasca Avasca 12,50 mq Altezza d'acqua al termine della fase di estrazione hh2o 0,93 m Altezza d'acqua al termine del riempimento (periodo secco) hh2o 1,08 m Altezza d'acqua al termine del riempimento (periodo pioggia) hh2o Altezza del fango al termine della fase di estrazione 0,78 m Franco lasciato sul letto di fango 0,16 m Dimensionamento sistema di aerazione Richiesta media di ossigeno O 26,2 Kg O2/d Temperatura T 25 Capacità di ossigenzione sistema di aerazione OC* 51,50 Kg O2/d Portata media oraria di ossigeno per vasca 1,89 Kg O2/h Coefficiente maggiorativo 1,30 Portata media oraria di ossigeno per vasca (maggiorata) 2,46 Kg O2/h sfruttamento oxi 5,5 profondità di immissione 2,0 mt Portata media oraria di ossigeno per vasca (maggiorata) 223,77mc/h DESCRIZIONE DELLE FASI DI TRATTAMENTO 1- Sedimentazione primaria La sedimentazione viene attuata con l adozione a monte dell impianto di depurazione, di una vasca di sedimentazione primaria. Con l adozione della vasca di sedimentazione il carico organico subisce un abbattimento di circa il 15% dovuto alla eliminazione di circa il 90% delle sostanze sedimentabili. E indispensabile che la vasca di sedimentazione sia collegata con la colonna di ventilazione. Il fango accumulato nella vasca va asportato periodicamente. 2- Equalizzazione e preossidazione Per ottenere una portata costante ed una qualità costante del refluo da trattare si adotta una vasca in cui il refluo pretrattato mediante sedimentazione primaria viene accumulato ed omogeneizzato mediante un processo ossidativo. 3- Correzione del ph Data la natura del refluo, caratterizzato da valori elevati di acidità, si adotta un sistema per la neutralizzazione del ph costituito da N 1 pompa dosatrice e N 1 serbatoio in polipropilene per lo stoccaggio del reagente alcalino.

6 4- Impianto a fanghi attivi SBR L impianto, o centralina di depurazione, è costituito da due vasche prefabbricate in c.a.v. a funzionamento alternato per lo svolgimento di tre fasi: 4.1 Ossidazione 4.2 Denitrificazione 4.3 Estrazione del surnatante Nella vasca sono alloggiate le necessarie attrezzature per il funzionamento del processo di depurazione. Il motore per la produzione dell aria compressa ed il quadro elettrico per il funzionamento automatico del motore trovano alloggio nelle immediate vicinanze. 4.1 Ossidazione Durante le fasi di riempimento aerato e di reazione aerata si svolge l ossigenazione del liquame e la conseguente formazione di una flora batterica aerobica che provvede alla trasformazione delle sostanze organiche attraverso un processo biologico denominato a fanghi attivi. In tali fasi si svolge la rimozione di parte della sostanza organica e l ossidazione dell azoto ammoniacale a nitrato (nitrificazione). Le colonie di batteri si raggruppano in fiocchi che assorbono la sostanza organica e tali fiocchi, raggiunto un certo peso sedimentano nel vano successivo. L aria viene prodotta da una elettrosoffiante a canali laterali ed inviata nella massa da ossigenare tramite tubazioni in pvc o in pead. La distribuzione dell aria avviene tramite diffusori inintasabili posti sul fondo della vasca. 4.2 Denitrificazione Durante le fasi di riempimento statico e di sedimentazione il liquame si trova in una condizione anossica che favorisce la rimozione della sostanza organica e la rimozione dei nitrati ad azoto molecolare (denitrificazione). La vasca è alimentata con liquame influente decantato (che rappresenta la fonte di carbonio interna) e con la miscela aerata prodotta durante le fasi di aerazione, molto ricca di nitrati. 4.3 Estrazione del surnatante Il refluo depurato e chiarificato mediante la fase di sedimentazione (surnatante) viene estratto attraverso una elettropompa sommersa per essere avviato al corpo idrico recettore. Estrazione del fango di supero Per mantenere nel giusto equilibrio la massa aerata, è necessario estrarre periodicamente una certa quantità di fango attivo, che è in continua crescita, e garantire così una costante concentrazione di fango nella massa aerata. L operazione di estrazione del fango così detto di supero va eseguita con un certo criterio e da una ditta a specializzata ed autorizzata. Norme per la corretta messa in opera dell impianto E importante che le operazioni di futura manutenzione possano effettuarsi senza disagio; è quindi condizione indispensabile che, trattandosi di impianto interrato, le botole di accesso alle vasche siano perfettamente agibili e di dimensioni tali da permettere ad una persona di potersi muovere e con facilità controllare l interno delle vasche. Le vasche costituenti l impianto vanno posizionate su una platea di fondazione in calcestruzzo che, all occorrenza, può essere dotata di armatura metallica. All uscita dell impianto e prima della immissione dei liquami depurati nel corpo idrico ricettore si posizionerà un pozzetto di ispezione per il prelievo di campionature.

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10 Committente : Spett.le Azienda Vinicola VINI TONON S.R.L. Via Carpesica 1 Loc. Carpesica Vittorio Veneto (TV) IMPIANTO DI DEPURAZIONE PER IL TRATTAMENTO DI ACQUE REFLUE PROVENIENTI DA CANTINA DI VINIFICAZIONE MEDIANTE IMPIANTO A FANGHI ATTIVI CON SISTEMA SBR Sito in Comune di VITTORIO VENETO (TV) Dichiarazione di conformità (Rif. n 4185/8/4) Castelfranco Veneto,

11 DICHIARAZIONE DI CONFORMITA La sottoscritta ditta CARRA depurazioni S.r.l. dichiara che l impianto di depurazione realizzato è del tipo a fanghi attivi con sistema SBR (Sequencing Batch Reactor) ed è stato costruito in conformità ai dati di progetto. Dichiara inoltre di avere collaudato tutte le strutture elettromeccaniche dell impianto il quale è pertanto in grado di funzionare secondo i dati di progetto previsti ed è in perfetta efficienza idraulica e meccanica. Il suddetto impianto prevede un refluo depurato a norma di Tab. 3 dell allegato 5 del D.Lgs.n 152/06 (scarico in acque superficiali) fatte salve le norme di corretta conduzione e ordinaria manutenzione come indicato nella relazione tecnica prodotta e nel manuale di manutenzione prodotto. Con la presente si comunica inoltre che abbiamo ultimato quanto di nostra competenza. CARRA depurazioni S.r.l.

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