PIANIFICAZIONE ENERGETICA ED EFFICIENTAMENTO DELL ILLUMINAZIONE PUBBLICA

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1 PIANIFICAZIONE ENERGETICA ED EFFICIENTAMENTO DELL ILLUMINAZIONE PUBBLICA

2 PIANIFICAZIONE E GESTIONE ENERGETICA CEV nell ambito del Patto dei Sindaci promuove la pianificazione energetica attraverso i PAES che si concretizzano in azioni specifiche. Global Power Service, è stata costituita allo scopo di supportare gli Enti pubblici, soci del Consorzio, nella realizzazione di azioni, progetti per la produzione da fonti rinnovabili e per la riduzione dei consumi, attraverso iniziative di riqualificazione ed efficientamento energetico : Efficientamento energetico Illuminazione pubblica Riqualificazione energetica di edifici Impianti calore Energie rinnovabili Impianti fotovoltaici Impianti di cogenerazione Impianti geotermici 2

3 LE PROCEDURE Le fasi della procedura Illuminazione Pubblica MANIFESTAZIONE DI INTERESSE VALUTAZIONI PRELIMINARI DIAGNOSI - FATTIBILITA PROGETTAZIONE DEFINITIVA-ESECUTIVA 1. Stato di Fatto e censimento dell Illuminazione Pubblica 2. Classificazione illuminotecnica del territorio \ 3. Inquadramento urbano, pianificazione energetica e territoriale (P.A.E.S. e P.R.I.C.) studio di fattibilità 4. Progetto esecutivo e programma di manutenzione 5. Verifica di sostenibilità economico finanziaria Riscatto degli impianti di pubblica illuminazione di proprietà di terzi ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI E GESTIONE 6. Esecuzione delle opere 7. Gestione degli impianti riqualificati 3

4 IL CONTRATTO DI RENDIMENTO ENERGETICO L ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI AVVIENE CON UN CONTRATTO DI RENDIMENTO ENERGETICO La Direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica Definisce i «contratti di rendimento energetico» "accordi contrattuali tra il beneficiario e il fornitore di una misura di miglioramento dell'efficienza energetica, verificata e monitorata durante l'intera durata del contratto, laddove siano erogati investimenti (lavori, forniture o servizi) nell'ambito della misura in funzione del livello di miglioramento dell'efficienza energetica stabilito contrattualmente o di altri criteri di prestazione energetica concordati, quali i risparmi finanziari" A livello nazionale il Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 115 di "Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici«definisce «contratto di rendimento energetico», un "accordo contrattuale tra il beneficiario e il fornitore riguardante una misura di miglioramento dell'efficienza energetica, in cui i pagamenti a fronte degli investimenti in siffatta misura sono effettuati in funzione del livello di miglioramento dell'efficienza energetica stabilito contrattualmente" 4

5 IL CONTRATTO DI RENDIMENTO ENERGETICO LE CARATTERISTICHE DI UN CONTRATTO DI RENDIMENTO ENERGETICO In estrema sintesi un Contratto di Rendimento Energetico (EPC) È un contratto stipulato tra un Ente(o beneficiario) e una ESCo; Ha lo scopo di riqualificare degli impianti e/o immobili aumentandone l'efficienza e diminuendo le emissioni; L investimento è finanziato dalla ESCo(interamente o parzialmente) che si ripaga con i risparmi energetici (ed economici) ottenuti grazie all intervento di riqualificazione energetica Grafico tipico di un Contratto di Rendimento Energetico per la riqualificazione energetica degli edifici attraverso il Finanziamento Tramite Terzi 5

6 IL CONTRATTO DI RENDIMENTO ENERGETICO I criteri di valutazione delle offerte dei Contratti di Rendimento Energetico Nel Progetto Definitivo-Esecutivo posto a base di Gara sono definite: La "BASELINE" di riferimento per i consumi storici (sia in termini di energia che di spesa annua [ /anno]) Gli INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE energetica previsti (Descrizione tecnica e computo metrico degli interventi) La % DI RISPARMIO (in termini energetici e di risparmio economico rispetto alla spesa di riferimento) Il criterio di valutazione delle offerte PERCENTUALE DI RISPARMIO GARANTITO LASCIATA ALL ENTE (%) Il CONCORRENTE indica la QUOTA DESTINATA ALL ENTE del RISPARMIO Con la formula % DI RISPARMIO GARANTITO X % QUOTA ENTE X "BASELINE" [ /anno] RISPARMIO GARANTITO PER L ENTE RISPETTO A "BASELINE" [ /anno] Questo valore, offerto dal CONCORRENTE, e riportato per il vincitore nel Contratto di Rendimento Energetico, quantificherà il risparmio economico annuo per l ENTE ASPETTI TECNICI Il CONCORRENTE nel formulare la propria offerta valuta il progetto esecutivo a base di gara e nel formulare l offerta considera già gli aspetti tecnici legati all esecuzione come da capitolato e computo. Oltre a questi criteri, propri del Contratto di rendimento energetico, potranno essere previsti altri criteri relativi ad altri servizi messi in gara (sconto per il servizio di manutenzione degli impianti, modalità di gestione ) 6

7 RIQUALIFICAZIONE IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA Il progetto promosso da CEV nell illuminazione pubblica è stato denominato PIANO DELLA LUCE 7

8 PROGETTO PIANO DELLA LUCE La principale azione è l illuminazione pubblica in quanto permette di agire sul maggior consumo di energia elettrica di un Ente pubblico : PAES/SEAP AZIONI SETTORE PUBBLICO ILLUMINAZIONE PUBBLICA 8

9 STATO DI FATTO E CENSIMENTO DEGLI IMPIANTI DI I.P. Rilievo dei punti luce, delle sorgenti luminose e verifica normativa. RILIEVO GEOREFERENZIATO RESTITUITO IN WEBGIS 9

10 STATO DI FATTO E CENSIMENTO DEGLI IMPIANTI DI I.P. Rilievo sul campo dei quadri elettrici, dei contatori, verifica delle linee, massa a terra e struttura dei pali di supporto. 10

11 STRUMENTI INNOVATIVI PER IL RILIEVO DEGLI IMPIANTI Viste frontali 11

12 STATO DI FATTO E CENSIMENTO DEGLI IMPIANTI DI I.P. DEFINIZIONE DELLA QUANTITA E TIPOLOGIA DI CORPI ILLUMINANTI APPARECCHI STRADALI STRADALE MULTIPLO 3% PROIETTORI 14% VETRO CURVO nr % VETRO PIANO nr % STRADALE 53% ARREDO URBANO 30% STRADALE ARREDO URBANO STRADALE MULTIPLO PROIETTORI VETRO PIANO nr. 195 VETRO CURVO nr. 381 ARREDO URBANO PROIETTORI ORIENTATI VERSO IL CIELO nr. 12 9% VETRO PIANO nr % VETRO CURVO nr % VETRO PIANO nr % VETRO PIANO nr. 127 VETRO PIANO nr. 155 ORIENTATI VERSO IL CIELO nr. 12 VETRO CURVO nr

13 CLASSIFICAZIONE ILLUMINOTECNICA DEL TERRITORIO NOME VIA Strade interne all urbanizzato (no strade di collegamento) Zona(urbana o extraurbana) Urbana Limitevelocità(km/h) 50 Categoria stradale Categoria illuminotecnica di progetto F Urbana ME4b Portata di servizio per corsia(veicoli ora) 800 Flusso traffico reale(%) 25% Concordato con i tecnici comunali Presenza zone di conflitto Si Non particolarmente significative Dispositivi rallentatori Complessità campo visivo Categoria illuminotecnica di esercizio No Ininfluente ME6 Vista la diminuzione del flusso di traffico reale si è provveduti al declassamento. 13

14 STATO DI FATTO E CENSIMENTO DEGLI IMPIANTI DI I.P. CONFORMITA DEI CORPI ILLUMINANTI e VALORI DI INQUINAMENTO LUMINOSO TIPOLOGIA CORPO ILLUMINANTE Quantità Conformi alle norme Non Conformi alle nrome Altre Non conformità STRADALE (cat. A, C) Valutare 2 SOX ARREDO URBANO HPL, 2 SOX PROIETTORI Da orientare TOTALE % 53% 15% Conformi alle norme Non conformi alle norme Altre non conformità

15 L INQUINAMENTO LUMINOSO Mappa e vista aerea dell inquinamento luminoso del territorio nazionale 15

16 PIANIFICAZIONE URBANISTICA Piano Regolatore dell Illuminazione Comunale (P.R.I.C.) Tutte le informazioni relative a: COSTITUISCONO IL P.R.I.C. RILIEVO IMPIANTO CLASSIFICAZIONE (illuminotecnica e stradale) VALUTAZIONE DI RISPONDENZA NORMATIVA NORME TECNICHE (per la realizzazione di nuovi impianti) ORARI DI FUNZIONAMENTO IPOTESI PRELIMINARE DI RIQUALIFICAZIONE dell impianto esistente IL P.R.I.C. RAPPRESENTA LA BASE INDISPENSABILE PER LE SCELTE DI RIQUALIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI E DI GESTIONE DEGLI STESSI 16

17 IL PROGETTO ESECUTIVO E IL PROGRAMMA DI MANUTENZIONE Opere principali contenute nel Progetto esecutivo La riqualificazione di parte del patrimonio esistente con interventi di ricablaggio della componentistica interna dovuto alla riduzione della potenza di lampada; o con la sostituzione dell intero corpo illuminante laddove i criteri costruttivi o la vetustà degli apparecchi installati non consentono il rispetto dei valori indicati dalla legge in materia di inquinamento luminoso; L adeguamento dei quadri elettrici e linee esistenti nelle dotazioni della loro componentistica interna di potenza e nelle carpenterie, classificando e numerando gli interventi in relazione allo stato di fatto riscontrato in sede di verifica e documentato nell ambito del progetto; La dotazione di apparati integrati al quadro di comando per la riduzione programmata dell energia elettrica consumata in sede di esercizio durante le ore di minore traffico; L attivazione di sistemi di telecontrollo in grado di monitorare gli assorbimenti energetici e la continuità di esercizio. 17

18 IL PROGETTO ESECUTIVO E IL PROGRAMMA DI MANUTENZIONE Verifica illuminotecnica punto-punto di tutte le sezioni stradali con controllo del rispetto dei valori minimi di legge ad impianto riqualificato. Particolare attenzione è posta sull omogeneità dell illuminazione e sui valori di abbagliamento. Elementi utili al miglioramento della sicurezza stradale. 18

19 IL PROGETTO ESECUTIVO E IL PROGRAMMA DI MANUTENZIONE CAPITOLATO TECNICO PRESTAZIONALE Elaborazione di un capitolato tecnico prestazionale che individua dettagliatamente caratteristiche delle opere il quadro normativo di riferimento computo metrico estimativo. La progettazione esecutiva ed il capitolato fissano le condizioni essenziali per la verifica economico finanziaria: 1) Scelta delle tecnologie in relazione agli interventi ed al risparmio energetico conseguito; 2) Limiti minimi prestazionali ore ed intensità di esercizio; 3) Cronoprogramma degli interventi e delle manutenzioni. La manutenzioneè programmatasulla base del ciclo di vita dei nuovi corpi illuminanti, programmando e razionalizzando gli interventi di sostituzione. 19

20 VERIFICA DI SOSTENIBILITA ECONOMICO-FINANZIARIA IPOTESI DI DURATA CONTRATTUALE DI 15 ANNI 20

21 VERIFICA DI SOSTENIBILITA ECONOMICO-FINANZIARIA IPOTESI DI DURATA CONTRATTUALE DI 9 ANNI 21

22 RISPARMIO ENERGETICO E BENEFICI PER L AMBIENTE BENEFICI PER L AMBIENTE su un intervento tipo di 1000 PL Considerato l uso del combustibile fossile per la sola produzione di energia elettrica, la riduzione di anidride carbonica (CO2) emessa in atmosfera è quantificabile in 97,97 Kg/anno, per ogni anno di esercizio, pari ad un risparmio annuo di 16,84 TEP (tonnellate di petrolio equivalente), e ad un -37,5% rispetto alle attuali emissioni di CO2(pari a 267,52 Kg/anno). Valori che rapportati alla vita media di un impianto di illuminazione pubblica(25 anni) contribuiscono alla riduzione delle emissioni in atmosfera per kg di CO2 e ad una riduzione dei consumi di combustibile fossile pari a 421 TEP. 22

23 RISPARMIO ENERGETICO E MAGGIOR SICUREZZA DEGLI IMPIANTI 23

24 ESEMPIO DI RIUSLTATI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE PRIMA DOPO COLORI ALTERATI E FLUSSO LUMINOSO ORIENTATO IN MANIERA NON OTTIMALE MAGGIORE RESA CROMATICA E SICUREZZA FASCIO LUMINOSO PIU EFFICIENTE DIMINUZIONE POTENZA (KW) > 60% DOPO LA RIQUALIFICAZIONE E POSSIBILE MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI VISIBILITA E QUINDI DI SICUREZZAGRAZIE ALLA PERCEZIONE NATURALE DEI COLORI E ALL OMOGENEITA DI ILLUMINAZIONE E DIREZIONARE IL FASCIO LUMINOSO SOLO DOVE NECESSARIO PER OTTENERE LA MASSIMA EFFICIENZA LUMINOSA E RIDURRE LA POTENZA INSTALLATA 24

25 GRAZIE PER L ATTENZIONE Per informazioni: Arch. Enrico Tel C.so Porta Nuova, Verona Tel Fax

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