PRESENTAZIONE DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INFERMIERISTICHE E OSTETRICHE

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1 PRESENTAZIONE DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INFERMIERISTICHE E OSTETRICHE Il corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche dell Ateneo di Roma Tor Vergata ha deciso di dotarsi di un sistema di gestione per la qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000 dopo aver riflettuto sui principali modelli proposti in Europa. Tale scelta è nata inoltre sulla scia della certificazione del già presente Sistema di Gestione per la Qualità della scuola di Specializzazione in Igiene Medicina Preventiva diretta dal Prof. A. Panà. In considerazione della Politica della Qualità individuata dall Alta Direzione, volta alla formazione di Laureati Magistrali in linea con le attese del Mercato e degli Stakeholders da un lato, ed all erogazione di prestazioni di qualità che incontrassero la Customer Satisfaction dei Clienti/Studenti; il Sistema Gestione della Qualità è stato individuato come modello di monitoraggio delle performance e degli out come. La scelta pertanto è stata quella di lavorare al Manuale di Gestione della Qualità che recepisse tutti i punti della norma, ovvero dalla progettazione all erogazione di attività formative volte all immissione nel mercato dei laureati magistrali. Tale documento è a disposizione dei Clienti. La strutturazione del Sistema di Gestione della Qualità si è inoltre giovato dell apporto delle Linee guida dell UNI, nella profonda convinzione che, se il progetto Campus One aveva intaccato il principio dell autoreferenzialità del Sistema Universitario, troppo poco spazio veniva lasciato agli strumenti di valutazione sia per quanto riguarda le performance degli studenti sia per quelle dei Docenti. Anche le altre linee guida quali quelle ENQA, proposte come modello di valutazione del mondo accademico, si presentavano quali strumenti per valutare i volumi di attività e di prodotti immessi sul mercato senza però andare a misurare la qualità di quanto prodotto, ovvero la qualità della formazione prodotta. L Alta Direzione ha inteso perciò costruire il proprio sistema di Gestione per Qualità anche al fine di valutare le prestazioni erogate e le proprie risorse umane e ha definito un Contratto con il Cliente, ovvero un patto nel quale vengono definiti gli standard delle prestazioni erogate e il golden standard della formazione erogata che lo studente potrà visionare nel presente libretto. Il sistema ha recepito quale input da processare all interno dell erogazione dell offerta formativa i requisiti cogenti, ovvero cosa il Laureato Magistrale dovesse essere, saper essere e saper agire secondo i programmi del Ministero dell Università. I laureati magistrali infatti sono coloro che, grazie al piano di studi progettato, hanno approfondito, durante il percorso offerto, lo studio della disciplina e della ricerca delle scienze Infermieristiche ed Ostetriche ed alla fine del percorso formativo sono in grado di esprimere competenze avanzate di tipo educativo, preventivo, assistenziale, riabilitativo e palliativo, in risposta ai problemi prioritari di qualità dei servizi. In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di tenere conto, nella programmazione e gestione del personale dell area sanitaria, sia delle esigenze della collettività, sia dello sviluppo di nuovi metodi di organizzazione degli interventi pedagogico-formativi nonché dell omogeneizzazione degli standard operativi a quelli dell Unione Europea. I laureati magistrali devono sviluppare, attraverso il piano formativo, anche a seguito dell esperienza maturata attraverso un adeguata attività professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle loro ed altrui competenze. È evidente che le conoscenze metodologiche da acquisire, garantiranno loro anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti. L attuale modello universitario prevede una valutazione delle performance degli studenti attraverso l erogazione di un voto in trentesimi che vada a definire la formazione misurata in sede d esame dal Docente. Il sistema di Gestione per la Qualità che è stato attuato ha recepito tutte le norme cogenti ma ha anche individuato un algoritmo per la valutazione dei discenti che tenga conto non solo delle valutazioni di apprendimento da parte dei Docenti ma anche di valutazioni in itinere che sono il 1

2 risultato di attività tra pari progettate con il corpo docente al fine di accrescere le autonomie gestionali del Discente. Momento importante di partecipazione del Cliente/Discente è la Customer Satisfaction, ovvero la misura della soddisfazione del cliente rispetto alle attività formative che sono state erogate. Misurare la percezione qualitativa delle nostre performance è fondamentale in un ottica di miglioramento continuo, per recepire le attese dei clienti e i requisiti prestazionali attesi dagli Stakeholders al fine di formare Laureati Magistrali sempre in linea con le attese del mercato ed in grado di rispondere alle istanze delle aziende nelle quali sono chiamati ad operare. Vi è infine radicata convinzione che il mondo del lavoro possa offrire nuove istanze di miglioramento dell offerta formativa partendo dalle singole istanze locali e divenendo un linguaggio comune e condiviso. Il Presidente Prof. Augusto Panà 2

3 POLITICA PER LA QUALITÀ PER L ANNO ACCADEMICO La seguente formulazione della Politica per la Qualità deriva direttamente dai contenuti della mission del CdL. Il CdL si impegna ad applicarla estensivamente, per ottenere la costante conformità del Sistema di Gestione dei processi e dei prodotti, alla norma di riferimento ed ai requisiti dei clienti. Il CdL intende perseguire una programmazione che permetta nell arco dei due anni di durata delle attività, il raggiungimento delle conoscenze teoriche e degli obiettivi professionali riportati nel presente documento, nell ottica del miglioramento continuo attraverso il raggiungimento degli obiettivi per la qualità indicati al punto del Manuale della Qualità del CdL, visionabile a richiesta presso la Segreteria didattica del CdL. Il CdL stringe di fatto con il presente libretto esplicativo un Contratto con il Cliente/Discente nel quale sono comunicati sia gli obiettivi che devono essere raggiunti sia la modalità di misurazione della conformità del Discente/Cliente al progetto formativo. Per i prodotti conformi, il monitoraggio delle presenze avviene quotidianamente ma viene comunicato al Discente/Prodotto semestralmente. Il CdL valida la propria progettazione attraverso la pubblicazione del Libretto Viola che è evidenza oggettiva del contratto con il cliente. Per quanto concerne la programmazione e la pianificazione dell attività didattica, sia il Docente che il Discente sono oggetto di valutazione da parte del CdL. Il CdL si impegna a gestire eventuali reclami inerenti a disfunzioni della Didattica formale in 10 giorni ed in 12 quelli inerenti a disfunzioni relative al raggiungimento degli obiettivi professionalizzanti. Il CdL si impegna a individuare, acquisire e utilizzare risorse tecnologiche e Docenti in grado di offrire ai propri Clienti il programma formativo che garantisca da un lato il conseguimento dei risultati e dall altro la migliore competenza come richiesta dagli Stakeholders. Gli obiettivi che il CdL si impegna a garantire allo studente sono il conseguimento delle competenze atte a: AFFRONTARE PROBLEMI di salute di qualità dei servizi CON COMPETENZE AVANZATE assistenziali educative preventive AGENDO NEI PROCESSI assistenziali formativi gestionali (programmazione e gestione personale) di ricerca RISPETTANDO ALCUNI CRITERI esigenze della collettività nuovi metodi di organizzazione del lavoro innovazioni tecnologiche e informative esigenze formative pertinenti standard operativi della UE approccio integrato ai problemi organizzativo-gestionali CON PADRONANZA DI conoscenze scientifiche valori etici competenze professionali tecniche e procedure del management sanitario Per gli Obiettivi di Qualità progettati per l anno accademico, questi sono esplicitati nel Patto con il Cliente. Roma, 10 giugno Il Presidente Prof. Augusto Panà

4 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INFERMIERISTICHE E OSTETRICHE Finalità del corso Al termine del corso di studi, i laureati specialisti della classe, nell ambito della specifica figura professionale, sono in grado di: comprendere, attraverso i metodi epidemiologici, i bisogni sanitari della comunità ed i fattori socio culturali che l influenzano ai fini della programmazione dei servizi; costruire, sulla base dell analisi dei problemi di salute e dell offerta dei servizi, un sistema di standard assistenziale e di competenza professionale; applicare i fondamenti metodologici della ricerca scientifica all assistenza, all organizzazione dei servizi pertinenti ed alla ricerca; approfondire e sviluppare l analisi storico filosofica del pensiero assistenziale, approfondire i fondamenti teorici disciplinari al fine di analizzarli criticamente, produrre modelli interpretativi, orientare la ricerca e l assistenza pertinente; approfondire il processo decisionale per una soluzione efficace di problemi assistenziali ed organizzativi; analizzare i principali approcci metodologici relativi ai sistemi di classificazione dei fenomeni di interesse pertinenti; approfondire e rielaborare i principi e le tecniche della relazione di aiuto e della conduzione dei gruppi, approfondire le conoscenze delle influenze socio culturali e biopsichiche sul comportamento umano come base per una migliore comprensione di sé e degli altri; progettare e rendere operativi modelli assistenziali innovativi basati su risultati di ricerca per la prevenzione e gestione dei problemi prioritari di salute della comunità; supervisionare l assistenza pertinente e fornire consulenza professionale, utilizzando informazioni di comprovata evidenza scientifica, un approccio globale e personalizzato alle diverse esigenze degli utenti, applicando i modelli teorici e promuovendo il confronto multiprofessionale; progettare ed attuare modelli di organizzazione dei servizi infermieristici o ostetrici nell ambito dei servizi sanitari; progettare e coordinare interventi organizzativi e gestionali diversificati, finalizzati allo sviluppo di un efficace ed efficiente azione professionale; negoziare, selezionare, assegnare le risorse del personale tecnico in relazione agli standard di competenza professionale ed a carichi di lavoro delle specifiche aree assistenziali; valutare le competenze del personale per accrescerne le potenzialità professionali; contribuire alla definizione di un piano sistematico di miglioramento continuo della qualità e definire standard ed indicatori condivisi per la valutazione dell assistenza pertinente; progettare percorsi formativi di base, specializzanti e di formazione continua pertinenti ai bisogni dei destinatari e correlati ai problemi di salute e dei servizi; sviluppare l insegnamento disciplinare infermieristico o infermieristico pediatrico od ostetrico; sviluppare l analisi storica e filosofica del pensiero assistenziale infermieristico o infermieristico pediatrico od ostetrico; applicare le cognizioni fondamentali dei valori etico deontologici del rapporto tra la persona, la malattia, le istituzioni sanitarie e gli operatori al fine di sviluppare le capacità di giudizio etico e di assunzione delle responsabilità; sperimentare strategie ed interventi orientati alla complessità relazionale dell assistenza pertinente alla specifica figura professionale ed ai processi di educazione alla salute; gestire gruppi di lavoro e strategie per favorire processi di integrazione multiprofessionali ed organizzativi; approfondire i modelli di apprendimento dall esperienza per condurre processi di formazione professionalizzante; approfondire l applicazione di modelli e strumenti di valutazione dei processi di apprendimento, dell efficacia didattica e dell impatto della formazione sui servizi; applicare, in relazione allo specifico contesto operativo, metodologie didattiche formali e tutoriali; progettare e realizzare, in collaborazione con altri professionisti, interventi educativi e di sostegno del singolo e della comunità per l autogestione ed il controllo dei fattori di rischio e dei problemi di salute; identificare specifici problemi ed aree di ricerca in ambito clinico, organizzativo e formativo; verificare l applicazione dei risultati di ricerca in funzione del continuo miglioramento di qualità dell assistenza; sviluppare la ricerca e l insegnamento riguardo a specifici ambiti della disciplina pertinente alla specifica figura professionale e dell assistenza; analizzare l evoluzione ed i cambiamenti dei sistemi sanitari; approfondire le strategie di gestione del personale ed i sistemi di valutazione dei carichi di lavoro; approfondire i sistemi di valutazione ed accreditamento professionale. 4

5 Durata del corso Il Corso ha durata biennale per un totale di 120 C.F.U. ed è suddiviso in semestri. La frequenza è obbligatoria. Il corso si conclude con una prova finale che consiste nella discussione di un elaborato di natura teoricoapplicativa e da una prova di dimostrazione di abilità pratiche. Requisiti specifici e criteri di ammissione al 1 anno Possesso di diploma di scuola media superiore. Possesso di una laurea di primo livello afferente alla classe delle lauree nelle professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica o di altro titolo di studio conseguito in base alla normativa precedente e ritenuto equipollente ai sensi delle leggi 26/2/1999 n. 42 e 10/8/2000 n. 251 purché in possesso di 180 C.F.U.. Selezione mediante una prova scritta consistente in un test a scelta multipla e inserimento nella graduatoria di merito (bando annuale). Ambiti operativi professionali I laureati possono operare nell ambito didattico organizzativo in strutture sanitarie ospedaliere ed extra ospedaliere, in strutture pubbliche e private convenzionate o in regime di libera professione. È possibile consultare il Regolamento Didattico del corso presso: Facoltà di Medicina e Chirurgia Segreteria Studenti: Via Montpellier, Roma tel fax Direzione Didattica: Via Montpellier, Roma tel. e fax Il Corso di Laurea Magistrale predispone un sito web contenente tutte le informazioni utili agli studenti, al personale docente, al personale amministrativo e cura la massima diffusione del relativo indirizzo anche nel mondo della scuola, organizzazioni rappresentative a livello locale, del mondo della produzione dei servizi e delle professioni: Referenti Prof. Augusto Panà - tel Prof. Emilio Piccione - tel Prof. Rosaria Alvaro - tel Dott. Simona Sarta - tel

6 PROGETTI EUROPEI ED INTERNAZIONALI DI SCAMBIO E ACCORDI DI COOPERAZIONE INTERUNIVERSITARI L Area Internazionale dell Università degli Studi di Roma Tor Vergata, in accordo con la dichiarazione di Bologna sottoscritta il 19 giugno 1999 e il Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000, si pone l obiettivo di porre l Ateneo al passo dell evoluzione del processo di integrazione interculturale europeo ed extraeuropeo attraverso l incontro e lo scambio della conoscenza tra varie culture. In relazione a tale obiettivo essa ha il compito di promuovere, elaborare e gestire accordi e programmi di cooperazione didattico-scientifica a livello multilaterale e bilaterale, di coordinare le procedure relative ai programmi comunitari di ricerca e sviluppo tecnologico, di implementare la formazione attraverso scambi di docenti e studenti e di essere di supporto nel processo di internazionalizzazione dell Ateneo: Programma LLP/Erasmus/Placement: ha lo scopo di incentivare lo scambio degli studenti delle varie università europee, sia per sostenere esami in una Università partner nell arco di almeno un semestre, sia per compiere una esperienza lavorativa extrauniversitaria di sei mesi in una impresa dei Paesi della Comunità prima della fine del percorso formativo; Erasmus Mundus External Cooperation Window: L Università di Tor Vergata partecipa ad un programma di scambio con 8 Università europee e 11 Università internazionali: India, Bangladesh, Pakistan, Afghanistan, Indonesia, Nepal, Butan e della Thailandia, nel quadro della cooperazione esterna Erasmus Mundus Programme (EMECW), sostenuta e finanziato dalla Commissione Europea, Programma Fulbright: Programma di scambi culturali tra l Italia e gli Stati Uniti; concede borse di studio finanziate dai due paesi; Parlamento Europeo: per due, tre o quattro volte l anno, accetta domande di tirocinio con lo scopo di contribuire alla formazione professionale dei cittadini e di permettere loro di familiarizzare con il funzionamento del Parlamento stesso Viaggi d istruzione: Pratica presso il Medical College della Jagiellonian University di Cracovia; JPO Programme: Programma Esperti Associati e Giovani Funzionari delle Organizzazioni Internazionali di cooperazione tecnica multilaterale finanziata dal Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo; Stage presso le istituzioni comunitarie: possibilità di svolgere tirocini professionali per brevi periodi, a volte retribuiti con borse di studio. Lo stage presso una delle Istituzioni europee è un esperienza importante che consente ai giovani di svolgere il proprio lavoro di apprendimento e di lavoro in un ambiente particolarmente stimolante; Viaggi di istruzione: fondo per effettuare viaggi di istruzione in Italia e all estero, al fine di approfondire temi affrontati durante lo svolgimento dei corsi di Laurea: Vulcanus in Giappone: Il Programma è finalizzato a migliorare la cooperazione industriale tra il Giappone e l Unione europea offrendo a studenti europei l opportunità di effettuare un tirocinio presso un industria giapponese di spicco; Leonardo da Vinci - Programma LLP: progetto JOBS-4-GRADUATES nell ambito del Lifelong Learning Programme.Il progetto è finanziato dalla Commissione europea ed offre a studenti neo laureati la possibilità di compiere un esperienza di formazione professionale in un impresa dell Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo e dei paesi associati al Programma, Ufficio speciale per le Relazioni Internazionali orario di ricevimento al pubblico: lunedì/mercoledì: ore 10-12; martedì/giovedì: ore 15-16; 6

7 PRIMO ANNO TOTALE CREDITI 60 TOTALE ORE DI TEORIA 1125 TOTALE ORE DI TIROCINIO 375 I Semestre SSD Corsi integrati CFU C.I. Filosofia Pedagogia e Psicologia 8 MED/02 Storia della Medicina 2 M-FIL/02 Logica e Filosofia della Scienza 2 M-PED/01 Pedagogia Generale e Sociale 2 M-PSI/01 Psicologia generale 2 C.I. Scienze Inf. Cliniche Pedagogiche e dell Organizzazione 1 4 MED/45 Scienze Infermieristiche Generali Cliniche e Pediatriche 4 C.I. Scienze Umane e Psicopedagogiche 6 M-DEA/01 Antropologia 2 M-PSI/05 Psicologia Sociale 2 SPS/07 Sociologia Generale 2 II Semestre SSD Corsi integrati CFU C.I. Metodologia della Ricerca Infermieristica 1 8 INF/01 Informatica 2 MED/01 Statistica Medica 1 MED/42 Igiene Generale ed Applicata - Epidemiologia 2 MED/45-47 Scienze Infermieristiche 3 C.I. Scienze Inf. Cliniche Pedagogiche e dell Organizzazione 2 4 MED/45-47 Scienze Infermieristiche 2 M-FIL/03 Filosofia Morale 2 C.I. Scienze Infermieristiche e della Prevenzione dei Servizi Sanitari 7 MED/40 Ginecologia ed Ostetricia 2 MED/42 Igiene Generale ed Applicata - Educazione Sanitaria 2 MED/44 Medicina del Lavoro 2 MED/45-47 Scienze Infermieristiche 1 L-LIN/12 Inglese Idoneità 2 MED/45-47 A Scelta dello Studente - Idoneità 3 MED/45-47 Altre Attività - Idoneità 3 Tirocinio Clinico Pratico I Anno MED/45-47 Scienze Infermieristiche 15 7

8 SECONDO ANNO TOTALE CREDITI 60 TOTALE ORE DI TEORIA 1125 TOTALE ORE DI TIROCINIO 375 I Semestre SSD Corsi integrati CFU C.I. Management Sanitario 6 SECS-P/02 Politica Economica 2 SECS-P/07 Economia Aziendale 2 SECS-P/10 Organizzazione Aziendale 2 C.I. Scienze Inf. Cliniche Pedagogiche e dell Organizzazione 3 7 MED/45 Scienze Infermieristiche Generali Cliniche e Pediatriche 3 M-PSI/06 Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni 2 SPS/09 Sociologia dei Processi Economici e del Lavoro 2 C.I. Legislazione e Politiche Sanitarie 6 IUS/07 Diritto del Lavoro 2 IUS/10 Diritto Amministrativo 1 MED/42 Igiene Generale ed Applicata Organizzazione Sanitaria 1 MED/43 Medicina Legale 2 II Semestre SSD Corsi integrati CFU C.I. Metodologia della Ricerca Infermieristica 2 7 BIO/14 Farmacologia 2 ING-INF/05 Sistemi di Elaborazione delle Informazioni 2 MED/45 Scienze Infermieristiche Generali Cliniche e Pediatriche 2 SECS-S/02 Statistica per la Ricerca Sperimentale e Tecnologica 1 C.I. Scienze Infermieristiche Psicopedagogiche Applicate 5 MED/45 Scienze Infermieristiche Generali Cliniche e Pediatriche 4 M-PSI/04 Psicologia dello Sviluppo dell Educazione 1 C.I. Scienze Inf. Applicate alla Sociologia ed alla Didattica 4 MED/45 Scienze Infermieristiche Generali Cliniche e Pediatriche 2 M-PED/03 Didattica e Pedagogia Speciale 2 L-LIN/12 Inglese 2 MED/45-47 A Scelta Dello Studente - Idoneità 3 MED/45-47 Prova Finale 5 Tirocinio Clinico Pratico II Anno MED/45-47 Scienze Infermieristiche 15 8

9 PRIMO ANNO - PRIMO SEMESTRE Primo Anno TOTALE ORE DI TEORIA 1125 CFU 45 TOTALE ORE DI TIROCINIO 375 CFU 15 C.I. DI FILOSOFIA, PEDAGOGIA E PSICOLOGIA CREDITI 8 Obiettivo generale: Lo studente dovrà essere in grado di individuare ed analizzare l evoluzione delle discipline in rapporto ai temi di promozione e difesa dello stato di salute nelle comunità con lo scopo di leggere dinamicamente i bisogni della popolazione. MED/02 - STORIA DELLA MEDICINA 2 CFU Obiettivi specifici: Analizzare l evoluzione storica dei servizi sanitari e dell assistenza infermieristica ed ostetrica in rapporto all evoluzione dei bisogni di salute della società italiana. La teoria umorale e alienazione; Concetto di benessere emalattia; Galeno eziopatogenesi e la terapia della melanconia; Medioevo e demologia; la concezione demologia; la teoria di Weyer; la rivoluzione paracelsiana; la latrochimica e la latrofisica; l evoluzione della storia della medicina dal XVI secolo ad oggi. 1. Mancini G., La Scienza della vita, Ed. MMI Aracne, M-FIL/02 - LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA 2 CFU Obiettivi specifici: Lo studente dovrà essere in grado di identificare e descrivere l evoluzione della disciplina ed individuare le teorie che influenzano l evoluzione ricerca scientifica in ambito sanitario e che possono influenzare l evoluzione della ricerca in campo infermieristico ed ostetrico. Introduzione ai problemi della medicina: concetto di tutela, trasformazioni etico-culturali, scientismo ed economicismo, problemi di demedicalizzazione; Medicina come scienza bio-etica: statuto, canone, procedimento, metodo, confronti metodologici, olismo e riduzionismo, caratteristiche, meriti, limiti; La complessità del concetto di malato: Essere e fenomeno, Malato soggetto, Malato persona; Malato intenzionale, Malato indeterminato, Il malato come stile, Il malato come scelta; Struttura concettuale della medicina: apparato concettuale, modelli logica del ragionamento medico, il problema del significato, il problema dell osservazione, il problema della verificazione, il problema della spiegazione, medicina della scelta; Complessità del concetto di cura: mezzi e fini, pazienti esigenti esistenti, prescrittività, effettività ed effetticità, accadimento, cura come identità, il soggetto della cura, la terza cura,rapporti tra filosofia e scienza; Introduzione all ontologia medica; Introduzione al dipartimento di filosofia medica. 1. Cavicchi I.: Ripensare la medicina; 2. Cavicchi I.: La clinica e la relazione; 3. Cavicchi I.: Filosofia della pratica medica; 4. Cavicchi I.: Salute e federalismo; 5. Cavicchi I.: La medicina della scelta. Tutti Ed. Bollati e Boringhieri M. 9

10 M-PED/01 - PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE 2 CFU Obiettivi specifici: Identificare le linee di evoluzione della disciplina ed individuare le teorie e i modelli che influenzano le attuali strutture educative e gli ambiti di ricerca pedagogica avanzata. Momenti della storia della pedagogia; Strategie per l eguaglianza delle opportunità formative; La pedagogia: da filosofia a scienza dell educazione: sviluppo storico delle competenze professionali; Apprendimento e insegnamento; La ricerca pedagogica e suoi ambiti; la scuola come ambiente speciale; la formazione come esperienza di crescita continua; La figura del formatore da insegnante a tutor il trasmettitore di saper diventare facilitatore di apprendimento; Insegnamenti individualizzati: ritmi e stili cognitivi; Obiettivi didattici e programmazione; Le tecnologie educative; Metodi di verifica dell apprendimento; Metodologie di sperimentazione didattica; La pedagogia sperimentale; Lavoro di gruppo. A cura del docente. M-PSI/01 - PSICOLOGIA GENERALE 2 CFU Obiettivi specifici: Si attende che lo studente acquisisca le conoscenze di base sullo sviluppo storico della ricerca scientifica su temi di rilevanza psicologica con particolare riguardo al problema mente-corpo. La psicologia come scienza (articolazione teorica e metodologica); Le grandi scuole psicologiche del 900; Lo sviluppo delle conoscenze sul rapporto mente-corpo, mente-cervello; La neuropsicologia contemporanea: modelli teorici e tecniche di indagine ( vedere le funzioni mentali nel cervello in azione: il brain imaging ). Bibliografia 1. Morabito C.: La mente nel cervello, Ed. Laterza - dispense e/o appunti consegnati dal docente durante il corso. 10

11 C.I. DI SCIENZE INFERMIERISTICHE CLINICHE PEDAGOGICHE E DELL ORGANIZZAZIONE 1 CREDITI 4 Obiettivo generale: Lo studente dovrà essere in grado di individuare i problemi prioritari di salute nell ambito nazionale ed internazionale ed analizzarne le implicazioni per la pratica clinica e gestionale nei servizi sanitari, infermieristici e/o ostetrici; definire e realizzare programmi assistenziali per situazioni ad elevata complessità MED/45 - SCIENZE INFERMIERISTICHE GENERALI CLINICHE E PEDIATRICHE Obiettivi specifici: Fornire agli studenti le conoscenze necessarie ad orientarli nella gestione di problematiche complesse di natura assistenziale, organizzativa e formativa che interessano le persone anziane, a livello della singola istituzione sanitaria, a livello regionale e nazionale e nel settore delle Cure Palliative. In particolare gli studenti dovranno essere in grado di: Descrivere le caratteristiche del nuovo modello di assistenza infermieristica geriatrica; Individuare i problemi clinici critici dell assistenza geriatrica; Definire le strategie per l applicazione dell EBP nei contesti di assistenza agli anziani Identificare i percorsi formativi più idonei per rispondere ai bisogni della popolazione anziana Descrivere le competenze professionali delle varie figure infermieristiche per l ottimale inserimento nei servizi; Individuare nuove forme di erogazione dell assistenza adatte ai bisogni delle persone anziane. conoscere i principali frame work teorici relativi alle Cure Palliative (Italia- USA- Europa) conoscere la normativa italiana e regionale che istituisce e regolamenta il settore delle cure palliative individuando le principali pertinenze al ruolo del Laureato magistrale individuare e diffondere evidenze relative allo sviluppo dell assistenza in Cure Palliative inerenti il controllo dei sintomi e la qualità della vita conoscere e scegliere strumenti per la valutazione della qualità della vita individuare le salienze relative ai differenti setting di cura, progettando l applicazione di modelli assistenziali utilizzando set appropriati di indicatori conoscere i principali frame work teorici relativi al tema dell Educazione terapeutica in ambito oncologico e palliativo individuare gli elementi della progettualità in Educazione terapeutica in ambito oncologico e cure palliative conoscere e progettare interventi educativi rivolti a singoli o a gruppi di malati e caregiver, per migliorare il trattamento dei sintomi e la qualità della vita applicare differenti metodologie, tecniche e strumenti all interno dei programmi di educazione terapeutica in ambito dell oncologia e cure palliative. I pregiudizi e il valore sociale dell anziano; il valore dell assistenza geriatria e dell anziano perché gli studenti/infermieri non vogliono lavorare con gli anziani: cause culturali, organizzative, professionali basi su cui fondare un nuovo modello di assistenza geriatria. La formazione in assistenza geriatrica a livello di laurea triennale, master e magistrale.le competenze del laureato magistrale e dell infermiere con master. Modelli organizzativi assistenziali in geriatria. Fornire allo studente una panoramica sulle più importanti problematiche assistenziali, organizzative, di formazione e di ricerca dell infermieristica in oncologia e di stimolare una riflessione critica sugli stessi. In particolare si propone di fornire conoscenze, esemplificazioni e strumenti per implementare metodologie di EBN, di ricerca bibliografica e di ricerca infermieristica applicata all oncologia. Le cure palliative in Italia, Europa e USA Studio NODOL per presentare la situazione italiana Legislazione italiana in materia di Cure Palliative Legislazione regionale in materia di Cure Palliative Caratteristiche cliniche delle cure palliative (oncologia, cardiologia, nefrologia, neurologia) 11

12 Studio ISDOC per presentare la situazione italiana Sintomi principali, prevalenti, impattanti. Il punto di vista del malato (la qualità della vita), dell operatore (la qualità dell assistenza) e del caregiver (qualità della convivenza). Strumenti di valutazione della qualità della vita Studio EOLO per presentare la situazione italiana I setting di cura e la loro organizzazione: da servizio a rete Studio MACONDO per presentare un esperienza Caratteristiche dell educazione terapeutica Educazione terapeutica in oncologia e cure palliative La progettazione di interventi educativi in ambito oncologico e cure palliative Metodologie, tecniche e strumenti adeguati per la realizzazione di programmi di educazione terapeutica rivolta a malati o caregiver singoli o in gruppo. 1. Department of Health Caring for older people: a nursing priority. Integrating knowledge, practice and values. Report by the nursing and Midwifery Advisory Committee England, Disponibile su 2. Squaglia S., Matarese M. Studio qualitativo sui fattori che influenzano la scelta degli infermieri di lavorare con gli anziani. Assistenza infermieristica e ricerca 2007, 26, 2: Matarese M., Ivziku D., Tartaglini D., Piredda M., De Marinis M.G. Perché gli studenti infermieri non scelgono di lavorare con gli anziani? Una revisione della letteratura. Int Nurs Persp 2008; 8(2): IPASVI. Rapporto master. Sanità e salute: master infermieristici per innovare e migliorare il sistema. L infermiere 2007; 6: Matarese M, Quaggia G. La formazione geriatrica e gerontologica nei corsi di laurea in infermieristica: un indagine nazionale. Professioni Infermieristiche Evidence based practice information sheets for health professionals. Disponibili su: 7. Vario M. L approccio multidimensionale rivolto all anziano fragile. Una revisione della letteratura. Professioni infermieristiche 2008 Apr-Jun; 61(2): Hartford Institute for Geriatric Nursing. NICHE Models. Available from: Manthey M. La pratica del primary nursing. Milano: Pensiero Scientifico, Mazzara B. Stereotipi e pregiudizi. Bologna: Il Mulino, IPASVI. Linee guida per un progetto di laurea specialistica in scienze infermieristiche. Roma: IPASVI, Parte I: Introduzione e capitolo 1; Parte II: capitolo 1 e Berger et al (2005) Oncology nursing Society year 2004 research priorities survey. Oncolog Nurs Forum 32(2): Bonadonna G., Robustelli Della Cuna G., Valagussa P. Medicina Oncologica. Masson Editore VII edizione. 14. Chiari P., Mosci D., Naldi E. (2006) L infermieristica basata su prove di efficacia - Guida operativa per l Evidence Based Nursing. McGraw- Hill: Milano. 15. De Marinis M.G., Piredda M. Assistenza infermieristica in oncologia. In: Oncologia Medica Pratica, eds: Lopez M., Cascinu S., Gebbia N., Marchetti P., 2009 (III Edizione) Roma: Società Editrice Universo. 16. Molassiotis A., Gibson F., Kelly D., Richardson A., Dabbour R., Ahmad A., Kearney N.A. Systematic Review of Worldwide Cancer Nursing Research: 1994 to Cancer Nurs 2006; 29: Padberg L.F., Padberg R.M. (2000), Patient education and support in Cancer Nursing Groenweld (eds) Blackwell. 18. Pangiusco G., Ramon N., Menegato R., Matteazzi F. (2000), Lineeguida e protocolli nell assistenza oncoematologica. Mc Graw-Hill, Milano. 19. Dispense a cura del docente. 12

13 C.I. DI SCIENZE UMANE E PSICOPEDAGOGICHE CREDITI 6 Obiettivo generale: Lo studente dovrà essere in grado di individuare ed analizzare le componenti e le dinamiche sociali e psicologiche relative alla promozione della sicurezza e dello stato di salute del gruppo. M-DEA/01 ANTROPOLOGIA 2 CFU ANTROPOLOGIA GENERALE Obiettivi specifici: Lo studente dovrà essere in grado di interpretare e ridefinire il concetto di cultura e multiculturalismo: individuare le differenze e gli elementi comuni nel processo di mondializzazione nelle tematiche di promozione e recupero della salute. I tempi e le modalità dell evoluzione dei Primati e dell uomo; Il Pleistocene e la diaspora delle forme ominidi; il genere Homo e le popolazioni attuali; la crescita della popolazione umana e i fattori che la determinano; la variabilità biologica delle popolazioni umane: principi di genetica di popolazioni; dinamica delle frequenze geniche; variabilità dei caratteri qualitativi nelle popolazioni umane (gruppi sanguinei; varianti Hb; varianti G6PD; talassemie; proteine sieriche; isoenzimi; immunoglobuline; sistema di istocompatibilità HL-A; variazioni del DNA e DNA mitocondriale); l accrescimento umano; l adattamento umano; concetto di omeostasi e capacità di adattamento dell uomo ai diversi ambienti fisici; lo stress nutrizionale; le malattie infettive e la loro influenza sulla variabilità e la crescita demografica delle popolazioni umane. Dispensa e materiali bibliografici a cura del Docente. ANTROPOLOGIA CULTURALE Obiettivi specifici: Fornire agli studenti le conoscenze antropologico-culturali necessarie a svolgere il proprio lavoro in base ai fondamentali concetti di alterità culturale (cultural diversity) e di competenza culturale (cultural competence), in modo che siano in grado di stabilire con i pazienti congrue relazioni interculturali (cultural congruence), comprendendo che la loro attività di assistenza e cura, parte integrante del processo terapeutico globale, può raggiungere adeguata efficacia e produttività soltanto attraverso un corretto dialogo tra personale medico-sanitario e pazienti, rispettoso delle alterità culturali. Questo specialmente con colleghi e pazienti appartenenti a culture altre, sempre più numerosi nelle nostre strutture sanitarie. I fondamentali concetti dell antropologia culturale: il concetto antropologico di cultura, i fattori della cultura, i processi della dinamica culturale, le culture altre. L antropologia culturale medica: I concetti di salute, malattia, terapia, cura, guarigione, vita e morte. Il concetto di corpo nelle varie culture. L antropologia culturale infermieristica: origini storiche dell infermieristica transculturale, con particolare attenzione alle sue radici antropologico-culturali; analisi critica della necessità dell infermieristica transculturale nella società contemporanea; analisi critica delle teorie e dei paradigmi prevalenti nell infermieristica attuale alla luce delle prospettive antropologico-culturali; identificazione delle risorse utili offerte dall infermieristica transculturale per il miglioramento dell attività di assistenza e cura. 13

14 Testo obbligatorio: 1. Leininger M. M., Marilyn R. McFarland, 2004, Infermieristica Transculturale. CEA. (HOEPLI). I primi due capitoli. 2. Urli, N., 1999, L ambiguità del corpo nelle cure infermieristiche. Uno sguardo antropologico sul rapporto tra nursing e corporeità. Milano: C E A. 3. Volpini, D, e Longo, E., 2010, Dispensa, Da scaricare gratis dal sito web: accademia.edu/domenico volpini/teaching. Altri testi orientativi antropologia infermieristica: 1. Andrews M. M., Boyle J. S., (Eds.), 2007, Transcultural Concepts in Nursing Care. Lippincott: Williams & Wilkins. 2. Cozzi D. e Nigris D., 1996, Gesti di cura. Elementi di metodologia della ricerca etnografica e di analisi socioantropologica per il nursing. Paderno Dugnano (MI): Coop. Colibrì, 3. Galanti, G.-A., 2008, Caring for Patients from Different Cultures. Philadelphia: University of Pennsylvania Press. 4. Leininger M., 1971,Nursing and Antropology: Two Worlds Blend. Hoboken, NJ: John Wiley & Sons Inc. 5. Leininger M.,1978, Transcultural Nursing: Concepts, Theories, and Practices. N. Y.: McGraw-Hill Companies, Inc.. 6. Leininger M. M., McFarland M. R., 2005, Culture Care Diversity and Universality: A Worldwide Nursing Theory. Sudbury, MA: Jones & Bartlett. 7. Lipson J. G, Dibble S. L. (Eds.), 2005,Culture & Clinical Care. San Francisco CA: UCSF Nursing Press. 8. Loirdi, M.-N., 1995, Respect de la composante culturelle dans le cadre des soins infirmiers. Perpignan, France: Institut de Formation en Soins Infirmiers. CHG. 9. Mishler E. G. (Ed.), 1981, Social contexts of health, illness and patient care. Cambridge: Cambridge University Press. 10. Purnell Larry D., Paulanka Betty J., (Eds.), 2008, Transcultural Health Care: A Culturally Competent Approach. Philadelphia, PA: F. A. Davis Company. 11. Urli, N., 1999, L ambiguità del corpo nelle cure infermieristiche. Uno sguardo antropologico sul rapporto tra nursing e corporeità. Milano: C E A. M-PSI/05 - PSICOLOGIA SOCIALE 2 CFU Obiettivi specifici: Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di Individuare ed analizzare le dimensioni psicologiche sociali che riguardano l appartenenza, la vita di gruppo, la sicurezza e la protezione del gruppo sociale. Definizione di Psicologia sociale; studio e applicazione della psicologia sociale; il concetto di professione e professionalità; Il campo sociale, la teoria di Kurt Lewin; i gruppi e la psicologia sociale: definizione e classificazione dei gruppi; studio dei membri del gruppo:la dinamica dei gruppi. Applicazioni in psicologia sociale: il disadattamento, il disadattamento e la malattia, fattori psicosociali della malattia; La comunicazione umana, le reazioni del malato alla malattia; Il rapporto Operatore paziente e Operatore istituzione. La formazione dell Operatore sanitario. I metodi didattici comprendono lezioni frontali, esercitazioni e workshop. 1. Appunti e le dispense a cura del docente. 2. Di Sauro R. (2008), La vita e la morte storie vissute di operatori sanitari, Aracne, Roma. 3. Di Sauro R. (2007) Principi di psicologia clinica per l Operatore sanitario, Aracne, Roma. 4. Di Sauro R., Alvaro R. (2008), Processi relazionali e istituzioni sanitarie, Aracne, Roma. 5. Di Sauro R. De Blasi V. (2008), Psicologia sociale e contesto sanitario, Aracne, Roma. Facoltativi: 1. Di Sauro R. Bertiè S. (2006), La genitorialità percorsi di crescita e fattori di rischio psicopatologico. 14

15 2. Di Sauro R., Ciccone G. (2007), Mielosione e sessualità indicazioni per la presa in carico, Aracne. SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE 2 CFU Obiettivi specifici: Lo studente dovrà essere in grado di individuare e analizzare l evoluzione della disciplina con particolare riferimento alle dinamiche sociali per lo sviluppo e il mantenimento della sicurezza e della salute; individuare la metodologia della ricerca sociale I fondatori della Sociologia: Auguste Comte e Emile Durkheim; Sviluppo della Sociologia nei secoli XIX e XX; Germania: Karl Marx, Marx Weber e Georg Simmel ; Gran Bretagna : Herbert Spencer; Italia: Gaetano Mosca e Wilfredo Pareto; XX Secolo: La Sociologia negli Stati Uniti; La Scuola di Chicago; La Teoria dell Interazione Simbolica: Charles Norton Cooley e George Herbert Mead; Harvard ed il Funzionalismo Strutturale: Talcott Parsons e Robert Merton; Teorie dopo la 2 metà del XX secolo; Socializzazione, Gruppi, Istituzioni,; Ruolo e Status, Entropia sociale; Sociologia dell organizzazione, Sociologia della Medicina; Formulazione del problema; Definizione del disegno della ricerca; Tecniche e strumenti di rilevazione, L analisi dei dati. Dispensa e materiali bibliografici a cura del Docente 15

16 PRIMO ANNO - SECONDO SEMESTRE C.I. DI METODOLOGIA DELLA RICERCA INFERMIERISTICA 1 CREDITI 8 Obiettivo generale: Al termine del Corso Integrato di lo studente dovrà essere in grado di utilizzare gli strumenti teorici e pratici per descrivere e spiegare i fenomeni riguardanti la soddisfazione dei bisogni fondamentali dell uomo, per delinearne le tendenze e per rivedere modalità assistenziali e organizzative. INF/01 - INFORMATICA 2 CFU Obiettivi specifici: Acquisire lo strumento informatico con dimestichezza e proprietà ed utilizzarlo come strumento di ricerca delle informazioni e aggiornamento individuale o per la gestione della propria attività. Struttura del computer hardware - periferiche; Dall accensione alla interpretazione delle informazioni a video; Dall esecuzione delle attività al controllo delle impostazioni; Le reti di computer; I programmi: di utilità personale, per l elaborazione testi, per il calcolo con il foglio elettronico, per la presentazione di informazioni, per la navigazione su internet, per la realizzazione di database; Il sistema informativo ospedaliero Dispensa e materiali bibliografici a cura del Docente. MED/01 - STATISTICA MEDICA 1 CFU Obiettivi specifici: Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di rilevare analizzare organizzare elaborare i dati relativi a fenomeni sanitari complessi utilizzando la metodologia statistica e di programmare e adattare gli interventi infermieristici sulla base dei dati raccolti. Elementi di statistica descrittiva: indici di tendenza centrale, indici di variabilità assoluti e relativi, rappresentazione grafica, errore standard. Elementi di statistica inferenziale. Analisi della varianza: confrontare due gruppi (t-test); più di due gruppi (anova ad una dimensione); anova fattoriale; t-test per dati appaiati e le sue alternative; anova per misure ripetute. Statistica non parametrica: test di significatività per frequenze di dati categorici. Regressione semplice e correlazione. 1. G.R. Norman, D.L. Streiner, Biostatistica, Ed. Ambrosiana. 2. Stanton A. Glantz: Statistica per discipline biomediche, Ed. MC Graw-Hill. 3. J. F. Osborn, Manuale di statistica medica, Ed. SEU. 16

17 MED/42 IGIENE GENERALE ED APPLICATA 2 CFU EPIDEMIOLOGIA Obiettivi specifici: Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di individuare il significato e l applicazione dell indagine epidemiologica La Rivoluzione della conoscenza nel 900: dalla causa aristotelica a quella formale; Definizione e inizi della Epidemiologia come disciplina di popolazione; I determinanti della salute nel contesto della Transizione demografica; Il passaggio alle malattie cronico degenerative e la Transizione Epidemiologica; La Transizione assistenziale come l orizzonte del futuro; Invecchiamento della popolazione: sfida e opportunità; Le diverse prospettive nella valutazione della salute: ICD/ICDIH/DALY/ISU; Descrivere un evento: Tassi, indici e proporzioni; Descrivere una popolazione: Misure di localizzazione centrale e di dispersione; Associazioni ed esposizioni; Tassi di incidenza e prevalenza. Altri tassi di interesse in demografia ed epidemiologia; Definire una variabile indipendente come fattore di rischio; Epidemiologia Investigativa: studi caso-controllo e studi di coorte; Rischio relativo e odds ratio, rischio attribuibile e frazione etiologica; Gli screening in sanità pubblica; Sensibilità, specificità, potere predittivo positivo e negativo; Elementi per il calcolo delle taglie campionarie; Gli errori in epidemiologia; Fattori di confondimento e loro controllo a priori e posteriori; Il tasso di mortalità infantile in Italia e nel Mondo; Le principali cause di morte nei paesi dell Africa Sub-Sahariana. Dispensa e materiali bibliografici a cura del Docente. MED/45-47 SCIENZE INFERMIERISTICHE 3 CFU Obiettivi specifici: Al termine del corso i discenti dovranno essere in grado di progettare in modo autonomo una ricerca empirica nel campo dell assistenza infermieristica, di procedere alla rilevazione dei dati, di elaborarli e di predisporre un rapporto finale. Requisito essenziale per la sistematizzazione teorica delle discipline infermieristiche e ostetriche è la definizione di una metodologia specifica e la messa a punto di tecniche d indagine idonee a perseguire lo scopo di accrescere e consolidare la conoscenza in quel campo fornendo garanzie di oggettività. La ricerca bibliografica: Il percorso di ricerca bibliografica, Le fonti per la ricerca bibliografica, La schedatura delle fonti bibliografiche e la bibliografia; Introduzione alla metodologia della ricerca infermieristica: Scienza e metodologia della ricerca, La scienza infermieristica; La progettazione della ricerca: Definizione del problema scientifico, Percorso di ricerca, I riferimenti teorici, La concettualizzazione del problema scientifico: il razionale, le ipotesi, l area di analisi e il campo di indagine, Gli strumenti per la rilevazione dei dati, Il protocollo di ricerca; Etica della ricerca infermieristica: L applicazione dei risultati della ricerca infermieristica nella pratica clinica, La valutazione critica dei risultati della ricerca infermieristica (esercitazione), I Comitati Etici, Il consenso informato; Il rapporto finale e la pubblicazione della ricerca: La classificazione delle variabili, L elaborazione dei dati, Le rappresentazioni grafiche, Il rapporto di ricerca, La presentazione della ricerca. 1. Bellingeri, S. Dalfino, F. Falli, E. Malinverno, A. Origlia, M. Piccoli, M.G. Proietti, L. Rasero, R. Suzzi, La ricerca infermieristica in Italia, a cura della Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI, Collegio IPASVI di Roma (a cura del), Le fonti multimediali per la ricerca infermieristica, atti dei corsi , Roma, J.A. Fain, La ricerca infermieristica. Leggerla, comprenderla e applicarla, Mc Graw-Hill, Milano, G. Lo Biondo-Wood, J. Haber, Metodologia della ricerca infermieristica, Mc Graw-Hill, Milano, Riviste: Assistenza Infermieristica e ricerca 17

18 C.I. DI SCIENZE INFERMIERISTICHE CLINICHE PEDAGOGICHE E DELL ORGANIZZAZIONE 2 CREDITI 4 Obiettivo generale: Al termine del Corso Integrato lo studente dovrà essere in grado di elaborare sulla base dell analisi dei problemi di salute, dei bisogni e del contesto (risorse, cultura) dei programmi assistenziali che tengano conto della complessità e l appropriatezza delle prestazioni e dell evoluzione della ricerca nell ambito biomedico, infermieristico ed ostetrico. Individuare gli aspetti etici delle azioni nei servizi sanitari ed in ambito scientifico. MED/ SCIENZE INFERMIERISTICHE 2 CFU Obiettivi specifici: Al termine del Corso Integrato lo studente dovrà essere in grado di: Individuare i problemi prioritari di salute nell ambito nazionale ed internazionale ed analizzarne le implicazioni per la pratica clinica e gestionale nei servizi sanitari infermieristici e/o ostetrici; Definire e realizzare programmi assistenziali per situazioni ad elevata complessità; Analizzare criticamente la storia del pensiero teorico dell infermieristica rivolta al bambino e alla donna. Elaborare sulla base dei problemi di salute, dei bisogni e del contesto (risorse, cultura) dei progetti assistenziali che tengano conto della complessità e dell appropriatezza delle prestazioni dell evoluzione della ricerca nell ambito biomedico infermieristico; Identificare gli aspetti concettuali dell assistenza al bambino e alla donna ed individuare un approccio metodologico generale; Descrivere i principali diritti dell infanzia definiti a livello internazionale e nazionale; Individuare i bisogni prioritari di salute in Italia e all estero attraverso l interpretazione dei principali indicatori di salute; Descrivere l evoluzione dell assistenza infermieristica al bambino e alla donna, individuare il ruolo delle figure professionali di riferimento ed il contesto di attività; Elaborare un progetto assistenziale in un contesto pediatrico specifico, partendo da un problema irrisolto della propria realtà professionale, utilizzando le fonti di documentazione proposte; Individuale le specificità della formazione, della ricerca e dell organizzazione dei servizi nell ambito pediatrico; Descrivere criticamente le competenze di counseling esercitate in un contesto simulato ed effettuare un analisi in relazione alla propria esperienza professionale. Le basi teoriche: dalla definizione del bambino, all identificazione delle cure infermieristiche centrate sulla famiglia e di un approccio metodologico per l assistenza; Il bambino come soggetto di diritto. I bisogni prioritari di salute nell infanzia, in Italia e all estero. Gli indicatori di salute e gli standard di attività; Evoluzione dell assistenza infermieristica dal bambino e dalla donna, le figure professionali di riferimento, i diversi contesti di attività, le criticità cliniche e relazionali; Elaborazione di un progetto assistenziale in Pediatria: un modello esplicativo; Le fonti di documentazione e il confronto con esperienze estere. L infermieristica pediatrica in Europa.; Formazione e ricerca in pediatria: alcune peculiarità; Problematiche gestionali nell assistenza in Pediatria; Comunicazione e tecniche di counseling in Pediatria, una funzione attiva a più livelli. Dispensa e materiali bibliografici a cura dei Docenti delle diverse Unità didattiche. M-FIL/03 - FILOSOFIA MORALE 2 CFU Obiettivi specifici: Al termine del Corso Integrato lo studente dovrà essere in grado di analizzare i filoni di pensiero che influenzano la ricerca ed i trattamenti sanitari e assistenziali La definizione ontologica di Libertà; La Libertà giuridica; Libertà come scelta; La libertà sociale e spirituale. Dispensa e materiali bibliografici a cura del Docente. 18

19 19

20 C.I. DI SCIENZE INF. E DELLA PREVENZIONE DEI SERVIZI SANITARI CREDITI 7 Obiettivo generale: Al termine del Corso Integrato lo studente dovrà essere in grado di gestire delle problematiche complesse in ambito ospedaliero territoriale e domiciliare di sanità pubblica dando delle risposte adeguate alla domanda sanitaria della popolazione e del personale MED/40 GINECOLOGIA ED OSTETRICIA 2 CFU Obiettivi specifici: Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di individuare ed organizzare i servizi assistenziali ginecologici-ostetrici in ambito territoriale e nei dipartimenti materno infantili. Modelli di prevenzione e screening in ambito ginecologico. Normative che regolamentano il servizio di pianificazione familiare. Procedure e protocolli in caso di donne vittime di violenza. Normative per la fisiologia di un percorso nascita. Gestione clinica della gravidanza. Percorsi assistenziali ginecologiciostetrici in ambito territoriale. Normative italiane ed europee in caso di mutilazioni genitali femminili (MGF) e comportamento. Modelli assistenziali previsti dalla Stato italiano a tutela delle donne straniere. Dispensa a cura del docente. MED/42 - IGIENE GENERALE ED APPLICATA 2 CFU EDUCAZIONE SANITARIA Obiettivi specifici: Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di conoscere e saper affrontare le problematiche sanitarie organizzative complesse proprie delle strutture sanitarie. La valutazione multidimensionale, Gli strumenti, Il Geronte, L assistenza domiciliare, UVG; Il Fondo Sanitario nazionale, I Livelli Essenziali di assistenza, L indice di sviluppo umano; Istituzione del Ministero della Salute in Italia, Istituzione del SSN, I Programmi sanitari nel Mondo; La transizione demografica, La transizione epidemiologica, La transizione assistenziale, Gli Obiettivi del Millenio, Le principali cause di morte in Italia e nel Mondo, Il tasso di mortalità infantile in Italia e nel Mondo, Le principali cause di morte nei paesi dell Africa Sub-Sahariana. 1. Ministero della salute (2002) campagne di comunicazione. (www.ministerosalute.it). 2. N. Resegotti (2000): Dichiarazione di Monaco: Infermieri e Ostetriche: Una forza per la salute, ISS (2002) e 4. Piazza M. (2004) Evidenced based Nursing e la ricerca infermieristica, IPASVI. 5. Rychetnik et al. (2004) La salute pubblica basata su prove di evidenza. Journal of Epidemiology and Community health, 58: (in italiano su Epicentro un pdf). 6. UNFPA (2004) Lo stato della popolazione nel mondo, 2005, AIDOS 7. S.D. Sakamoto, M. Avila (2004) The Public Health Nursing Practice. Manual: A tool for public health nurses. Public Health Nursing vol.21.no2, pp

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