LEGGE DI STABILITÀ 2013 DECRETO SVILUPPO-BIS

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1 Edizione 2013 Antonio Gigliotti LEGGE DI STABILITÀ 2013 DECRETO SVILUPPO-BIS Legge 24 dicembre 2012, n. 228 D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, conv. legge n. 221/2012 Centro Studi

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3 Edizione 2013 Antonio Gigliotti LEGGE DI STABILITÀ 2013 DECRETO SVILUPPO-BIS Legge 24 dicembre 2012, n. 228 D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, conv. legge n. 221/2012 Centro Studi

4 QUESTO EBOOK È UN'ANTEPRIMA GRATUITA Per ordinare la versione integrale utilizzare il link SHOPWKI.it o rivolgersi all agente di zona PROPRIETÀ LETTERARIA RISERVATA 2013 Wolters Kluwer Italia S.r.l Strada I, Palazzo F Milanofiori Assago (MI) ISBN: Il presente file può essere usato esclusivamente per finalità di carattere personale. I diritti di commercializzazione, traduzione, di memorizzazione elettronica, di adattamento e di riproduzione totale o parziale con qualsiasi mezzo sono riservati per tutti i Paesi. La presente pubblicazione è protetta da sistemi di DRM. La manomissione dei DRM è vietata per legge e penalmente sanzionata. L elaborazione dei testi è curata con scrupolosa attenzione, l editore declina tuttavia ogni responsabilità per eventuali errori o inesattezze.

5 Gli Autori GLI AUTORI Antonio Gigliotti Dottore Commercialista dello Studio Tributario Gigliotti & Associati, revisore contabile, pubblicista, specializzato in materia tributaria, autore di diverse pubblicazioni in materia fiscale. Collabora con Il Sole 24 ore e altri importanti quotidiani di carattere nazionale. Direttore e autore della collana di aggiornamento professionale Fiscal-Focus e del quotidiano Fiscal-Focus.info. Hanno collaborato: Devis Nucibella Carla De Luca Gioacchino De Pasquale Giuseppe Moschella Daniele Bonaddio Paola Mauro Legge di Stabilità 2013 e Decreto sviluppo-bis V

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7 Presentazione PRESENTAZIONE La Guida propone una rassegna delle novità apportate dalla Legge di Stabilità 2013 nella sua versione definitiva e dal c.d. Decreto Sviluppo - bis, D.L. n.179/2012, conv. con Legge n.221/2012. Le novità fiscali principali, introdotte dalla Legge di Stabilità 2013, vanno dall aumento dell aliquota ordinaria IVA dal 21% al 22%, con effetto dal 1 luglio A partire dal 1 marzo 2013, invece, avrà inizio la tassazione sulle transazioni di azioni e altri strumenti partecipativi, meglio conosciuta come la Tobin Tax, e nello stesso tempo, inoltre, ci sarà anche un altra imposta antispeculazione sui sistemi di trading ad alta frequenza. Sarà necessario, invece, attendere almeno un anno per constatare l alleggerimento dell IRAP, mediante l aumento delle deduzioni forfetarie: le novità verranno applicate dal Sono state confermate, e rese definitive, le accise sui carburanti che erano state varante, in modalità transitoria, lo scorso 9 agosto. Un provvedimento che andrà in vigore immediatamente sarà il taglio alla deducibilità delle spese legate alle auto aziendali, si passa dal 27,5% al 20%. La stretta è in atto non solo per le nuove immatricolazioni, ma anche nei riguardi del parco veicoli già circolante. All interno della Legge di Stabilità 2013 si sottolinea, infine, l inserimento delle norme in materia di fatturazione IVA, già operative dal 1º gennaio Le innovazioni apportate dal Decreto Sviluppo bis (D.L. 179/2012), d altro canto, spaziano dalle start-up ai pagamenti elettronici, dai documenti digitali agli e-book della scuola. Queste misure innovative, quantomeno nelle intenzioni, non saranno però rese operativo se non prima dell emanazione di provvedimenti attuativi ad hoc, ciascuno dei quali ha una scadenza prefissata. Antonio Gigliotti Legge di Stabilità 2013 e Decreto sviluppo-bis VII

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9 Sommario SOMMARIO Capitolo I DIRETTIVA FATTURAZIONE DAL 1 GENNAIO Il recepimento della Direttiva Fatturazione dall Disciplina interna Base imponibile (art. 13 comma 4 del D.P.R. 633/72) Soggetti passivi (art. 17 co. 2 e co. 5 del D.P.R. 633/72) Volume d affari (art. 20 co. 1 del D.P.R. 633/72) Fatturazione delle operazioni (art. 21 co. da 1 a 6... del D.P.R. 633/72) Fattura semplificata Tenuta e conservazione dei registri e documenti Disciplina comunitaria Operazioni attive Operazioni passive Capitolo II IVA: AUMENTO DAL 1 LUGLIO Premessa Riduzione del numero di aliquote Legge di stabilità Effetti Cessione di beni Prestazioni di servizi L impatto delle nuove aliquote Gli effetti sugli immobili Professionisti Capitolo III IL NUOVO PRELIEVO SUI RIFIUTI: LA TARES 1. Il nuovo prelievo sui rifiuti: la TARES L introduzione con il decreto Salva Italia Cosa sostituisce I correttivi della legge di stabilità Una tassa maggiorata I servizi indivisibili Legge di Stabilità 2013 e Decreto sviluppo-bis IX

10 Sommario Capitolo IV TOBIN TAX: IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE 1. Introduzione della Tobin Tax: imposta sulle transazioni finanziarie Azioni e strumenti partecipativi Operazioni su strumenti derivati L imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza Capitolo V DEDUZIONI E DETRAZIONI IRPEF 1. Maggiori detrazioni per i figli a carico Decorrenze e importi Ripartizione della detrazione Effetti delle nuove detrazioni Detrazioni per contribuenti non residenti Capitolo VI AUMENTO DEDUZIONI IRAP 1. Premessa Manovra Salva Italia periodo d imposta 2012/ Legge di stabilità dal periodo d imposta Soggetti interessati Contribuenti di piccole dimensioni Capitolo VII IRAP SPESE PERSONALE: IL MODELLO PER IL RIMBORSO 1. Premessa Il meccanismo di accoglimento delle istanze Modalità e termini di presentazione dell istanza Chi può presentare il modello La compilazione del modello Capitolo VIII NIENTE IRAP PER I PICCOLI AUTONOMI 1. Premessa Assoggettamento ad IRAP Esercenti arti e professioni Imprenditori Autonoma organizzazione secondo il legislatore X Legge di Stabilità 2013 e Decreto sviluppo-bis

11 Sommario Capitolo IX NOVITA IMU 1. Novità IMU Le novità in generale Gli effetti delle modifiche dal Capitolo X IL CREDITO D IMPOSTA 1. Il credito d imposta Il Credito d imposta nel triennio Il credito d imposta nel biennio Il credito d imposta a partire dal Capitolo XI SOCIETÀ AGRICOLE E DETERMINAZIONE DEI REDDITI FONDIARI 1. I redditi fondiari Il reddito dominicale dei terreni Il reddito agrario dei terreni I redditi dei terreni nella Legge di Stabilità per il Le modifiche alla tassazione delle società agricole Capitolo XII RIVALUTAZIONE DI TERRENI E PARTECIPAZIONI 1. Premessa La ratio della rivalutazione Oggetto della rivalutazione Modalità per la rivalutazione Versamento imposta sostituiva Detrazione imposta sostitutiva versata su terreni già rivalutati Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 236/ La posizione delle commissioni tributarie Rimborso nel Decreto sviluppo Agenzia delle Entrate, Circolare n. 47/ Legge di Stabilità 2013 e Decreto sviluppo-bis XI

12 Sommario Capitolo XIII IVIE E IVAFE DIFFERITI AL IVIE e IVAFE differiti al L IVIE L IVAFE Decorrenza dell IVAFE Estensione del beneficio sulle abitazioni principali Capitolo XIV AUTO: NUOVO REGIME DI DEDUCIBILITA 1. Premessa Percentuali di deducibilità Riforma del lavoro Legge di stabilità Percentuali che rimangono inalterate Autoveicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti Capitolo XV AUMENTO CONTRIBUTO UNIFICATO 1. Premessa Contributo unificato Tassa di accesso alla giustizia Modalità di pagamento Novità della Legge di Stabilità Impugnazioni civili: aumento C.U Processo tributario: ricorsi per cassazione inammissibili... o improcedibili Processo amministrativo: sale del 50% il tributo da versare... per il secondo grado Capitolo XVI DECRETO SVILUPPO BIS 1. Il Decreto Sviluppo Bis Le novità del Decreto Capitolo XVII L AGENDA DIGITALE 1. L Agenda Digitale Identità digitale e servizi innovativi per i cittadini Amministrazione digitale XII Legge di Stabilità 2013 e Decreto sviluppo-bis

13 Sommario 1.3. Servizi per l istruzione digitale Le misure per la sanità digitale Banda larga e ultra larga Moneta elettronica Giustizia digitale Capitolo XVIII GLI INTERVENTI SULLE FRODI ASSICURATIVE 1. Gli interventi sulle frodi assicurative Misure per l individuazione ed il contrasto delle frodi... assicurative Lotta alle frodi: i compiti dell IVASS Abolizione delle clausole di tacito rinnovo Contratto a schema unico Corretta e aggiornata informativa Collaborazioni tra imprese Polizze vita dormienti Capitolo XIX FALLIMENTO TELEMATICO 1. Fallimento telematico Il Fallimento L insinuazione al passivo Come cambia il rendiconto del curatore Il concordato (esame della proposta) Esdebitazione Amministrazione straordinaria Capitolo XX AGEVOLAZIONI ALLE INFRASTRUTTURE 1. Agevolazioni alle infrastrutture Il contratto digitale Stazione unica appaltante Credito d imposta: incentivi per le imprese Esenzione dal pagamento del canone di concessione Anagrafe delle stazioni appaltanti Conferenza di servizi Reti d'impresa Qualificazione delle imprese Svincolo garanzie Legge di Stabilità 2013 e Decreto sviluppo-bis XIII

14 Sommario Capitolo XXI ESONERO SCONTRINI GDO 1. Esonero scontrini GDO La previgente normativa Il Decreto sviluppo Bis Un riassunto post modifica Capitolo XXII CLIENTI E FORNITORI PER PRODUTTORI AGRICOLI 1. Premessa Operazioni per le quali vale la soglia di euro Decreto sviluppo Capitolo XXIII NOVITA IN TEMA DI IMPRESE AGRICOLE 1. Qualifica società agricola La qualifica di società agricola La deroga prevista dal Legislatore Capitolo XXIV CONTRATTI AGROALIMENTARI: LE NOVITA 1. Contratti agroalimentari: le novità apportate dal Decreto Sviluppo-bis Ambito soggettivo Ambito oggettivo Gli elementi essenziali del contratto La forma scritta Le novità Le imprese e le cooperative agricole Viene meno la nullità del contratto Capitolo XXV START-UP INNOVATIVE: LE NOVITA 1. Premessa La definizione di start-up innovativa e i nuovi requisiti... (art. 25 del D.L. 179/2012) Gli incubatori certificati di start-up Deroga al diritto societario e riduzione degli oneri per l avvio (art.26 del D.L. 179/12) XIV Legge di Stabilità 2013 e Decreto sviluppo-bis

15 Sommario 2. Remunerazione con strumenti finanziari della start-up innovativa... e dell incubatore certificato Accesso al credito d imposta agevolato per le start-up... (nuovo art. 27-bis del D.L. 179/2012) Il rapporto di lavoro subordinato nelle start-up innovative La principale agevolazione riconosciuta alle start-up innovative La retribuzione dei lavoratori assunti dalla start-up Incentivi all investimento La gestione delle crisi d impresa delle start-up innovative Capitolo XXVI DEPOSITI IVA 1. Depositi IVA Le norme interpretative Il Decreto Sviluppo bis Capitolo XXVII ALTRE MISURE PER LO SVILUPPO 1. Pagamenti elettronici per imprese e professionisti (bancomat carta. di credito) DURC e appalti: saltano le agevolazioni Trattamento fiscale degli strumenti di finanziamento La stabile organizzazione delle compagnie aeree (norma anti Ryanair) Attrazione investimenti esteri Legge di Stabilità 2013 e Decreto sviluppo-bis XV

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19 Capitolo I DIRETTIVA FATTURAZIONE DAL 1 GENNAIO 2013 L originario D.L. 11 dicembre 2012, n. 216, anche detto D.L. Salva - infrazioni, che recepisce le nuove regole sulla fatturazione della Direttiva Ue 2010/45, c.d. Direttiva Fatturazione, è stato inserito all interno del testo della Legge di stabilità 2013 all art. 1 dai commi 324 a 335. Le novità, in linea con i dettami dell'ue, muovono secondo due direttrici: intervengono tanto sulle ordinarie regole di fatturazione e sui relativi adempimenti, quanto sulla specifica disciplina della fatturazione elettronica, destinata nel breve periodo a sostituire la modalità cartacea. Non solo ma il legislatore ha adottato una tecnica specifica che comporta la modifica dei principali testi legislativi: il D.P.R. n. 633 del 26 ottobre 1972 (normativa IVA italiana) e il D.L. n. 331 del 30 agosto 1993 (normativa IVA comunitaria)

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21 Capitolo I Direttiva fatturazione dal 1 gennaio Il recepimento della Direttiva Fatturazione dall L originario D.L. 11 dicembre 2012, n.216 recante «Disposizioni urgenti volte a evitare l'applicazione di sanzioni dell'unione europea», anche detto D.L. Salva - infrazioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale al n. 288 dell'11 dicembre 2012, che recepisce le nuove regole sulla fatturazione della Direttiva Ue 2010/45, c.d. Direttiva Fatturazione, è stato inserito all interno del testo della Legge di stabilità 2013 all art. 1 dai commi 324 a 335. L'adozione di un decreto-legge per recepire una direttiva comunitaria era una procedura singolare, che veniva utilizzata dal Governo, al solo scopo di consentire il salvataggio preventivo dalla procedura di infrazione. In realtà, una parte della norma comunitaria è stata anticipata già con la legge di conversione del Decreto Sviluppo (D.L. n. 83/2012), avente ad oggetto il regime dell'iva per cassa: regime adottabile dal 1 dicembre Passiamo in rassegna le novità, che diventeranno operative dal 1º gennaio 2013, per non farsi trovare impreparati all'inizio del nuovo anno. In alcuni casi, le modifiche in arrivo incideranno su comportamenti consolidati e, in altri, su prassi solo di recente, e con fatica messe a regime, come per le regole sul momento di effettuazione delle prestazioni in ambito internazionale, in vigore dal 17 marzo Le novità, in linea con i dettami dell'ue, muovono secondo due direttrici: intervengono tanto sulle ordinarie regole di fatturazione e sui relativi adempimenti, quanto sulla specifica disciplina della fatturazione elettronica, destinata nel breve periodo a sostituire la modalità cartacea. Non solo ma il legislatore ha adottato una tecnica specifica che comporta la modifica dei principali testi legislativi: - D.P.R. n. 633 del 26 ottobre 1972 (normativa IVA italiana); - D.L. n. 331 del 30 agosto 1993 (normativa IVA comunitaria) Legge di Stabilità 2013 e Decreto sviluppo-bis 5

22 Capitolo I Direttiva fatturazione dal 1 gennaio 2013 DIRETTIVA FATTURAZIONE (DIR. 2010/45/UE) Spesometro 2010 Legge di stabilità art. 1 co (ex D.L. Salva-infrazioni) DAL 1 GENNAIO 2013 MODALITA E TERMINI DI FATTURAZIONE FATTURAZIONE ELETTRONICA D.P.R. 633/72 NORMATIVA IVA ITALIANA D.L. 331/93 NORMATIVA IVA UE 1.1. Disciplina interna Per quanto riguarda la disciplina IVA italiana, il comma 325 dell art. 1 della Legge di stabilità 2013 (ex art. 1, co.2 del D.L. n.216/12) stabilisce la modifica di diverse disposizioni del D.P.R. n. 633/72, tra cui le seguenti: - art.13, co. 4 (base imponibile); - art.17, co. 2 e 5 (soggetti passivi); - art.20, co. 1 (volume d affari); - art. 21, co. 1-6 (fatturazione delle operazioni), con contestuale inserimento dell art. 21-bis (fattura semplificata); - art.39, co. 3 (tenuta e conservazione dei registri e dei documenti) Base imponibile (art. 13 comma 4 del D.P.R. 633/72) L articolo 1, co.325 della Legge di Stabilità 2013 riformula l art. 13, co.4 del D.P.R. n. 633/72 e per le operazioni intracomunitarie l art. 43 del D.L. n.331/93, nel senso di precisare che: Art.13 comma 4 Ai fini della determinazione della base imponibile i corrispettivi dovuti e le spese e gli oneri sostenuti in valuta estera sono computati 6 Legge di Stabilità 2013 e Decreto sviluppo-bis

23 Capitolo I Direttiva fatturazione dal 1 gennaio 2013 secondo il cambio del giorno di effettuazione dell operazione o, in mancanza di tale indicazione nella fattura, del giorno di emissione della fattura. In mancanza, il computo è effettuato sulla base della quotazione del giorno antecedente più prossimo. La conversione in euro, per tutte le operazioni effettuate nell anno solare, può essere fatta sulla base del tasso di cambio pubblicato dalla Banca centrale europea. Ai fini della determinazione della base imponibile, i corrispettivi dovuti e le spese e gli oneri sostenuti in valuta estera sono computati secondo: - il cambio del giorno di effettuazione dell operazione; - o, nel caso di omessa indicazione nella fattura, del giorno di emissione della fattura; - in mancanza, il calcolo è eseguito sulla base della quotazione del giorno antecedente più prossimo. La conversione in euro, per tutte le operazioni effettuate nell anno solare, può essere fatta in virtù del tasso di cambio pubblicato dalla Banca Centrale Europea: non è, pertanto, necessaria una specifica comunicazione all Amministrazione Finanziaria Soggetti passivi (art.17 co.2 e co. 5 del D.P.R. n. 633/72) L articolo 1, comma 325 della Legge di Stabilità 2013 (ex art. 1, co. 2, lett. b) del D.L. n.216/12) modifica l art.17 del D.P.R. n. 633/72 in due parti, apportando le seguenti modificazioni: - al secondo comma, il secondo periodo è sostituito dal seguente: Tuttavia, nel caso di cessioni di beni o di prestazioni di servizi effettuate da un soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell Unione europea, il cessionario o committente adempie gli obblighi di fatturazione di registrazione secondo le disposizioni degli articoli 46 e 47 del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n ; - al quinto comma, secondo periodo, le parole: l indicazione della norma di cui al presente comma sono sostituite dalle seguenti: «l annotazione inversione contabile e l eventuale indicazione della norma di cui al presente comma»; Dunque: - al comma 2 è confermato il principio generale, secondo cui gli obblighi relativi alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato da soggetti non residenti, nei confronti di soggetti passivi ivi stabiliti, sono assolti dai cessionari o committen- Legge di Stabilità 2013 e Decreto sviluppo-bis 7

24 Capitolo I Direttiva fatturazione dal 1 gennaio 2013 ti. La novità è, quindi, rappresentata dalla previsione che, nel caso di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate da un soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell Unione Europea, il cessionario o committente adempie gli obblighi di fatturazione e registrazione di cui agli artt. 46 e 47 del D.L. n. 331/93. L attuale formulazione dell art. 17, co. 2, secondo periodo del D.P.R. n. 633/72 dispone, invece, che, nell ipotesi di prestazioni di servizi di cui all art.7-ter, rese da un soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell Unione Europea, il committente assolve i predetti obblighi. - al comma 5 è inserito l obbligo di esposizione, nella fattura emessa dal cedente senza addebito dell imposta, dell annotazione inversione contabile, derubricando ad eventuale l indicazione del riferimento normativo Volume d affari (art. 20 co. 1 del D.P.R. n. 633/72) L articolo 1 comma 325 della Legge di Stabilità 2013 (ex art. 1, co. 2, lett. c) del D.L. n. 216/12) rivede significativamente il sistema delle esclusioni dal computo del volume d affari di cui all art. 20, co. 1, primo periodo, del D.P.R. n. 633/72: all articolo 20, primo comma, il secondo periodo è sostituito dal seguente: Non concorrono a formare il volume d affari le cessioni di beni ammortizzabili, compresi quelli indicati nell articolo 2424 del codice civile, voci B.I.3) e B.I.4) dell attivo dello stato patrimoniale, nonché i passaggi di cui al quinto comma dell articolo 36. Viene, quindi, confermato il principio di irrilevanza nella determinazione del Volume d affari: - dei passaggi di beni tra attività separate (art.36, co.5, del Decreto IVA) - e delle cessioni di beni ammortizzabili, precisando, però, che rientrano anche le voci B.I.3) e B.I.4) dello Stato patrimoniale attivo di cui all art.2424 c.c. (diritti di brevetto industriale e diritti di u- tilizzazione delle opere dell'ingegno, concessioni, licenze, marchi e diritti simili), in luogo dell attuale formulazione che citata, invece, l art.2425, n.3) c.c., ovvero i lavori in corso su ordinazione; - è stata soppressa l esclusione, introdotta dall art. 1, co. 1 del D.Lgs. n. 18 dell 11/02/10, delle prestazioni di servizi rese a soggetti stabiliti in un altro Paese UE, non soggette all imposta ai sensi 8 Legge di Stabilità 2013 e Decreto sviluppo-bis

25 Capitolo I Direttiva fatturazione dal 1 gennaio 2013 dell art.7-ter del D.P.R. n. 633/72. Tali operazioni non rilevano, tuttavia, ai fini dell acquisizione dello status di esportatore abituale, in virtù della modifica che il Decreto Salva infrazioni e la Legge di stabilità 2013 opera sull art. 1, co. 1, lett. a) del D.L. n. 746/83. Il decreto, dunque, modifica in senso estensivo il concetto di volume d'affari, in cui confluiscono sia i servizi generici sia non generici e le cessioni di beni fuori campo per carenza del requisito territoriale. Ne risultano influenzati (in negativo) tutti gli istituti dell'iva che prendono in considerazione tale grandezza (compreso il regime dell'iva per cassa), tranne il plafond, per il quale, in conformità a quanto suggerito su queste pagine in occasione della consultazione lanciata a settembre dalle Finanze, il legislatore ha escluso le operazioni non territoriali dal denominatore del rapporto di cui al D.L. n. 746/ Fatturazione delle operazioni (art. 21 co. da 1 a 6 del D.P.R. 633/72) L articolo 1, comma 325 della Legge di Stabilità 2013 (ex art. 1, comma 2, lett. d) del D.L. n.216/12) dispone l integrale sostituzione dei co. 1-6 dell art. 21 del D.P.R. n. 633/72, in materia di emissione della fattura. In primo luogo, è precisato che per fattura elettronica s intende quella emessa e ricevuta in qualunque formato elettronico, il cui ricorso è subordinato all accettazione da parte del destinatario. È, inoltre, precisato che la fattura, cartacea od elettronica, si considera emessa, oltre che nei casi di consegna, spedizione o trasmissione, all atto della messa a disposizione del cessionario o committente. Qualora il cessionario o committente, residente o domiciliato nel territorio dello Stato, non agisca nell esercizio di impresa, arte o professione, deve essere indicato il codice fiscale dello stesso. art. 21 comma 1 Per ciascuna operazione imponibile il soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio emette fattura, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili. o, ferma restando la sua responsabilità, assicura che la stessa sia emessa, per suo conto, dal cessionario o dal committente ovvero da un terzo. Per fattura elettronica si intende la fattura che è stata emessa e ricevuta in un. qualunque formato elettronico il ricorso alla fattura elettronica è subordinato all accettazione da parte del destinatario. L emissione della fattura, cartacea o elettronica, da parte del cliente o del terzo residente in un Paese con il quale non esiste alcuno strumento giuridico che disciplini la reciproca assistenza è consentita a condizione che ne sia data preventiva comunica- Legge di Stabilità 2013 e Decreto sviluppo-bis 9

26 Capitolo I Direttiva fatturazione dal 1 gennaio 2013 zione all Agenzia delle entrate e purché il soggetto passivo nazionale abbia iniziato l attività da almeno cinque anni e nei suoi confronti non siano stati notificati, nei cinque anni precedenti, atti impositivi o di contestazione di violazioni sostanziali in materia di imposta sul valore aggiunto. Con provvedimento del direttore dell Agenzia delle entrate sono determinate le modalità, i contenuti e le procedure telematiche della comunicazione. La fattura, cartacea o elettronica, si ha per emessa all atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente. Viene, inoltre, ampliato il contenuto minimo obbligatorio della fattura, con la previsione delle seguenti ulteriori indicazioni (art. 21, co. 2 del D.P.R. n. 633/72): - data di emissione; - numero progressivo di univoca identificazione della fattura; - ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del cedente/prestatore e cessionario/committente, del rappresentante fiscale, e ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti; - numero di partita IVA del cedente o prestatore; - numero di partita IVA del cessionario o committente, ovvero, in caso di soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell Unione Europea, numero di identificazione IVA attribuito nel Paese di stabilimento. Qualora il cessionario o committente, residente o domiciliato nel territorio dello Stato, non agisca nell esercizio di impresa, arte o professione, deve essere indicato il codice fiscale dello stesso; - corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compresi quelli relativi ai beni ceduti ai beni ceduti a titolo di sconto, premio od abbuono di cui all art. 15, co. 1, n. 2) del D.P.R. n. 633/72; - corrispettivi relativi agli altri beni ceduti a titolo di sconto, premio od abbuono. Non è, pertanto, più previsto alcun riferimento al valore normale, bensì al corrispettivo, analogamente al punto precedente. Art. 21 comma 2. La fattura contiene le seguenti indicazioni: a) data di emissione; b) numero progressivo che la identifichi in modo univoco; c) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente o prestatore, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti; 10 Legge di Stabilità 2013 e Decreto sviluppo-bis

27 Capitolo I Direttiva fatturazione dal 1 gennaio 2013 d) numero di partita IVA del soggetto cedente o prestatore; e) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti; f) numero di partita IVA del soggetto cessionario o committente ovvero, in caso di soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell Unione europea, numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato membro di stabilimento; nel caso in cui il cessionario o committente residente o domiciliato nel territorio dello Stato non agisce nell esercizio d impresa, arte o professione, codice fiscale; g) natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell operazione; h) corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compresi quelli relativi ai beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono di cui all articolo 15, primo comma, n. 2; i) corrispettivi relativi agli altri beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono; l) aliquota, ammontare dell imposta e dell imponibile con arrotondamento al centesimo di euro; m) data della prima immatricolazione o iscrizione in pubblici registri e numero dei chilometri percorsi, delle ore navigate o delle ore volate, se trattasi di cessione intracomunitaria di mezzi di trasporto nuovi, di cui all articolo 38, comma 4, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427; n) annotazione che la stessa. è emessa, per conto del cedente o prestatore, dal cessionario o committente ovvero da un terzo. La principale novità del co. 3 dell art. 21 del D.P.R. n. 633/72 riguarda la fattura elettronica: il soggetto passivo assicura l autenticità dell origine, l integrità del contenuto e la leggibilità della fattura, dal momento della propria emissione, sino al termine del suo periodo di conservazione. L autenticità dell origine e l integrità del documento possono essere garantite mediante: - sistemi di controllo di gestione che assicurino un collegamento affidabile tra la fattura e la cessione dei beni o la prestazione dei servizi ad essa riferibile, - oppure tramite l apposizione della firma elettronica qualificata o digitale dell emittente, - o attraverso sistemi EDI di trasmissione elettronica dei dati - o altre tecnologie in grado di garantire l autenticità dell origine e l integrità dei dati. Legge di Stabilità 2013 e Decreto sviluppo-bis 11

28 Capitolo I Direttiva fatturazione dal 1 gennaio 2013 Art. 21 comma 3. Se l operazione o le operazioni cui si riferisce la fattura comprendono beni o servizi soggetti all imposta con aliquote diverse, gli elementi e i dati di cui al comma 2, lettere g), h) ed l), sono indicati distintamente secondo l aliquota applicabile. Per le operazioni effettuate nello stesso giorno nei confronti di un medesimo soggetto può essere emessa una sola fattura. Nel caso di più fatture elettroniche trasmesse in unico lotto allo stesso destinatario da parte dello stesso cedente o prestatore. le indicazioni comuni alle diverse fatture possono essere inserite una sola volta, purché per ogni fattura sia accessibile la totalità delle informazioni. Il soggetto passivo assicura l autenticità dell origine, l integrità del contenuto e la leggibilità della fattura dal momento della sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione; autenticità dell origine ed integrità del contenuto possono essere garantite mediante sistemi di controllo di gestione che assicurino un collegamento affidabile tra la fattura e la cessione di beni o la prestazione di servizi ad essa riferibile, ovvero mediante l apposizione della firma elettronica qualificata o digitale dell emittente o mediante sistemi EDI di trasmissione elettronica dei dati o altre tecnologie in grado di garantire l autenticità dell origine e l integrità dei dati. Le fatture redatte in lingua straniera sono tradotte in lingua nazionale, a fini di controllo, a richiesta dell amministrazione finanziaria. Il nuovo co. 4 dell art. 21 del D.P.R. n. 633/72 contiene, invece, diverse deroghe al principio di emissione della fattura al momento dell effettuazione dell operazione, riguardanti, tra l altro, i seguenti casi: - cessioni di beni effettuate dal cessionario nei confronti di un soggetto terzo, per il tramite del proprio cedente: la fattura è emessa entro il mese successivo a quello della consegna o spedizione dei beni; - prestazioni di servizi rese a soggetti passivi stabiliti in un altro Stato comunitario, non soggette all imposta si sensi dell art.7-ter del D.P.R. n. 633/72: la fattura è emessa entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell operazione; - prestazioni di servizi di cui all art.6, co. 6, primo periodo del D.P.R. n. 633/72, rese a o ricevute da un soggetto passivo stabilito al di fuori dell Unione Europea: la fattura è emessa entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell operazione. Art. 21 comma 4. La fattura è emessa al momento dell effettuazione dell operazione determinata a norma dell articolo 6. La fattura cartacea è compilata in duplice esemplare di cui uno è consegnato o spedito all altra parte. In deroga a quanto previsto nel primo periodo: a) per le cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali è effettuata l operazione ed avente le caratteristiche determinate con D.P.R. 14 agosto 1996, n. 472, nonché per le prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione, effet- 12 Legge di Stabilità 2013 e Decreto sviluppo-bis

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