Nucleo Idroelettrico Terni. EMAS - Dichiarazione Ambientale aggiornamento annuale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Nucleo Idroelettrico Terni. EMAS - Dichiarazione Ambientale aggiornamento annuale 2008. www.eon.it"

Transcript

1 Nucleo Idroelettrico Terni EMAS - Dichiarazione Ambientale aggiornamento annuale 28

2 Indice 3 Presentazione 4 Il Gruppo E.ON 8 Il Nucleo Idroelettrico Terni 12 L evoluzione del sito nell anno Sintesi di aggiornamento sugli aspetti ambientali 23 Salute e Sicurezza 24 I rapporti con l esterno 25 Avanzamento del programma ambientale 28 Il bilancio ambientale e gli indicatori 32 Appendici 37 Glossario 4 Informazioni al pubblico Nucleo Idroelettrico Terni Aggiornamento anno 28 E.ON Produzione S.p.A. - Nucleo Idroelettrico Terni (Codice NACE 35.11: Produzione e distribuzione di energia elettrica) Questo sito è dotato di un sistema di gestione ambientale e i risultati raggiunti in questo settore sono comunicati al pubblico conformemente al sistema comunitario di ecogestione ed audit. INFORMAZIONE CONVALIDATA n Registro I-538

3

4 3 Presentazione Il 28 è stato un anno denso di importanti avvenimenti che hanno influenzato non poco la vita aziendale sia a livello societario sia della nostra organizzazione. Come già evidenziato nella Dichiarazione Ambientale che ha dato il via al nuovo triennio di validità (28-21) del Sistema di Gestione Ambientale, in base agli accordi di E.ON con Enel e Acciona, il 26 giugno 28 si è concluso il processo di acquisizione dell 8% di Endesa Italia da parte del gruppo E.ON. Da quella data è iniziato un importante processo di integrazione delle strutture di Endesa Italia all interno della nuova società. Attualmente il Nucleo di Terni fa parte di E.ON Produzione, società controllata da E.ON Italia che riunisce tutti gli asset di Endesa Italia. Altro evento di grande rilevanza è stato senza dubbio l avvio del programma di rinnovamento dei nostri gruppi di produzione finalizzato all ottenimento di certificati verdi ai sensi del D.Lgs. n. 79 del e successivi aggiornamenti. Si tratta di un grande investimento sia sotto il profilo economico sia operativo che ci consentirà di riqualificare in certificati verdi gran parte dell energia prodotta migliorando l efficienza energetica e le prestazioni ambientali degli impianti. In questo contesto abbiamo comunque continuato ad alimentare quel processo di miglioramento continuo ritenuto il più adeguato approccio nei confronti dell ambiente oltre che una valida via per dare valore aggiunto al nostro lavoro. Questo documento, predisposto in conformità al Regolamento CE 761/21 (EMAS), costituisce il primo aggiornamento della Dichiarazione Ambientale convalidata il 24 novembre 28 e fornisce un quadro sintetico delle variazioni organizzative intervenute, dell evoluzione dei dati di esercizio, degli indicatori di prestazione e dell avanzamento del Programma Ambientale relativamente al 28. Per l approfondimento degli argomenti trattati il presente aggiornamento deve essere letto in stretta correlazione con la Dichiarazione Ambientale sopra citata, documento di riferimento per il triennio di validità della Registrazione EMAS. Consapevoli di far uso di una risorsa pregiata come l acqua in aree caratterizzate da molteplici elementi di grande valenza ambientale, riteniamo che la predisposizione di questo volume sia il miglior modo per confermare la nostra volontà di operare con la massima trasparenza verso le autorità locali, regionali e nazionali, verso la popolazione dei Comuni interessati, nella certezza che la funzione industriale e produttiva dei nostri impianti non sia in contrasto con le diverse esigenze di fruizione e sviluppo del territorio. Naturalmente tutto ciò non sarebbe potuto avvenire senza l impegno, la competenza e la disponibilità di tutti i colleghi del Nucleo ai quali sento di dover porgere i miei piu sentiti ringraziamenti e l invito a continuare a fornire la loro preziosa opera con la stessa dedizione che hanno dimostrato in questi anni. Terni, marzo 29 Cristiano Biacchi Capo Nucleo Idroelettrico Terni

5 4 Il Gruppo E.ON E.ON è tra i più grandi Gruppi energetici privati al mondo e opera con oltre 93 mila dipendenti in più di 3 Paesi. Nato nel 2, oggi E.ON conta su 3 milioni di clienti finali, una produzione di energia elettrica pari a 318 TWh e un fatturato annuo di 86,8 miliardi di euro. Il Gruppo E.ON Il Gruppo è attivo sull intera catena del valore dell energia e del gas con attività integrate nell upstream (generazione elettrica e produzione di gas naturale), nel midstream (importazione, trasmissione e trading di energia) e nel downstream (fornitura al cliente finale). La grande esperienza e il know-how di E.ON, nonché la ricerca e lo sviluppo di tecnologie efficienti e compatibili con l ambiente e la sicurezza, permettono di fornire ai clienti energia e servizi sempre più innovativi e competitivi. In questo modo, E.ON crea valore per gli azionisti e contribuisce alla crescita professionale dei propri dipendenti, trasferendo capacità e innovazione, nel pieno rispetto dei propri valori principali: integrità, coraggio, chiarezza, fiducia e responsabilità sociale. Attualmente la capacità di generazione installata del Gruppo è pari a 74 GW con un mix equilibrato di fonti energetiche: carbone (31%), gas naturale (3%), nucleare (15%), rinnovabili (12%). Con l obiettivo di garantire un approvvigionamento energetico sicuro, prezzi competitivi e tutela dell ambiente, E.ON assicura un mix energetico sempre più equilibrato. Inoltre, lavora continuamente per migliorare l efficienza produttiva e l eco-compatibilità, investendo in nuove tecnologie e nelle fonti rinnovabili. Per sviluppare questi obiettivi, E.ON ha pianificato per il investimenti a livello globale per 3 miliardi di euro, di cui 21 destinati allo sviluppo della produzione e della distribuzione di elettricità e 5 allo sviluppo delle energie rinnovabili con l obiettivo di diminuire del 5% le emissioni di CO 2 entro il 23. E.ON Italia L attività di E.ON, presente in Italia dal 2, va dalla produzione fino alla vendita di gas e di elettricità, con più di 8. clienti finali.

6 5 Nel giugno del 28 ha rafforzato la propria presenza sul territorio italiano grazie all acquisizione degli impianti produttivi di Endesa Italia. E.ON oggi si posiziona tra i leader del mercato italiano dell energia con una capacità produttiva pari a circa 6,1 GW sul territorio nazionale. Nell arco dei prossimi anni E.ON Italia prevede di sostituire le unità produttive alimentate a olio combustibile con nuove unità a gas o a carbone. Una volta completato, il programma aumenterà del 5% l efficienza termica media del parco impianti, riducendo in maniera significativa le emissioni di anidride carbonica e aggiungendo una capacità di generazione tecnologicamente avanzata di 1,4 GW. E.ON Italia E.ON Italia è la management company della market unit italiana. Definisce la strategia per il mercato italiano e gestisce le attività di business. Produzione: generare energia sicura, a prezzi convenienti e nel rispetto dell ambiente E.ON Produzione è la generation company, la società che produce energia a livello nazionale. Distribuzione di gas: portare il gas al consumatore Sono cinque le società che distribuiscono gas naturale sul territorio italiano: E.ON Rete Laghi, E.ON Rete Mediterranea, E.ON Rete Orobica, E.ON Rete Padana, E.ON Rete Triveneto. In base alla normativa italiana, le attività di distribuzione sono separate da quelle di vendita ( Unbundling ). Vendita: servire i bisogni dei clienti E.ON Energia è la società che gestisce i servizi per la fornitura di energia elettrica e gas naturale in Italia a clienti privati e aziende. Trading: vendere e comprare energia nei mercati internazionali E.ON Energy Trading è la società del Gruppo E.ON per la compravendita di energia a livello internazionale. Rinnovabili: produrre energia pulita a livello industriale E.ON Climate & Renewables è la market unit del Gruppo E.ON responsabile delle attività di generazione di energia attraverso fonti rinnovabili. Pan-European gas: assicurare la nostra fornitura di gas attraverso reti, contratti e infrastrutture E.ON Ruhrgas partecipa, con una quota superiore al 3%, al consorzio Olt Offshore LNG Toscana. Insieme a partner austriaci, E.ON Ruhrgas sta lavorando sul progetto Tauerngas-Pipeline : un gasdotto che potrebbe connettere le reti di gas del nord e sud Europa e trasportare il gas in entrambe le direzioni. Per saperne di più E.ON AG Produzione E.ON Produzione E.ON Italia Distribuzione E.ON Rete Vendita E.ON Energia Trading E.ON Energy Trading Rinnovabili E.ON Climate & Renewables Gas Pan-European gas

7 6 Struttura organizzativa della Direzione Generation Operations E.ON Produzione Generation Health, Safety & Environment (HSE) Generation Operations Generation Economics and Support Generation Projects Generation Asset Management Nucleo Idroelettrico della Calabria Centrale di Fiume Santo Centrale di Livorno Ferraris Centrale di Monfalcone Centrale di Ostiglia Centrale di Scandale Centrale di Tavazzano e Montanaso Nucleo Idroelettrico di Terni Centrale di Trapani

8 7

9 8 Il Nucleo Idroelettrico Terni ll Nucleo Idroelettrico Terni è ubicato sul territorio delle Regioni Umbria, Lazio e Marche; in particolare, i suoi impianti ricadono nei bacini idrografici dei fiumi Tevere, Nera e Velino. Gli impianti e le opere idrauliche si trovano nelle province di Terni, Perugia, Rieti e Macerata mentre la sede della Direzione del Nucleo è nella città di Terni. Il Nucleo di Terni ha aderito al Regolamento EMAS nel luglio 26, ottenendo la registrazione EMAS n. I-538. Nucleo Idroelettrico Terni 53 MW Il Regolamento prevede una validità triennale e aggiornamenti annuali della Dichiarazione Ambientale, che rappresenta il documento pubblico attraverso il quale l Organizzazione descrive la gestione del proprio sistema ambientale. Il presente documento costituisce il primo aggiornamento annuale della Dichiarazione Ambientale e si riferisce all anno di gestione 28. Si precisa che, per avere un quadro completo ed esauriente di tutti gli argomenti trattati, è necessaria una lettura congiunta di entrambi i documenti; tuttavia, per comodità del lettore, alcune parti descrittive ritenute più significative sono ripetute anche in questa pubblicazione. Di seguito si riportano in forma sintetica lo schema della struttura e degli impianti, informazioni e dati caratteristici del Nucleo Idroelettrico Terni.

10 Figura 1 Schema della struttura e degli impianti del Nucleo Idroelettrico Terni 9

11 1 Scheda tecnica del Nucleo Idroelettrico Terni Direzione Tipologia di impianti Codice NACE Proprietà Centrali di produzione - derivazioni - di cui a bacino - a serbatoio ad acqua fluente Centrali di pompaggio Produzione media annua (24-28) Superficie totale interessata dagli invasi (relativa agli invasi riconosciuti dal RID) Superficie totale bacini imbriferi (relativa agli invasi riconosciuti dal RID) Numero di dighe Periodo di costruzione degli impianti Addetti (al 31/12/28) Via Valnerina, 9-51 Terni Centrali di produzione idroelettrica (ex 4.11) Produzione di energia elettrica E.ON S.p.A. n. 16 n. 25 n. 6 n. 2 n. 17 n. 1 GWh km2 32,498 km dal 1928 al 28 n. 69 Figura 2 Gli impianti Le centrali idroelettriche Nome Altolina Alviano Baschi Borgo Cerreto Cervino Corbara Cotilia Galleto/M.S.A. M. Argento N. Montoro Narni Ponte Sargano Preci Sersimone Sigillo Triponzo Visso Comune Indirizzo Provincia Foligno Alviano Baschi Cerreto di Spoleto Terni Orvieto Cittaducale Terni Terni Narni Narni Cerreto di Spoleto Preci Terni Posta Cerreto di Spoleto Visso Loc. Altolina Loc. Pian della Nave, 4 Voc. S. Lorenzo, 125 S.S. 29 Valnerina km 46,95 Ex stabilimento Papigno Loc. Corbara Via Cicolanense, 1 S.S. Valnerina km 4,7 Via Pasteur, 3 Via dello Stabilimento, 161 Via Tiberina, 548 S.S. 319 Sellanese km 22,9 Loc. Case Sparse di Corona, 13 Strada di Cervara S.S. 4 Salaria km 15, S.S. 29 Valnerina km 5,75 Via dei Molini, 6 PG TR TR PG TR TR RI TR TR TR TR PG PG TR RI PG MC Figura 3 - segue

12 11 Gli impianti Le centrali idroelettriche Nome Diga Aia Diga Corbara Diga La Morica Diga Marmore Diga Salto Diga Turano Diga Aia Comune Indirizzo Provincia Narni Baschi Narni Terni Petrella Salto Rocca Sinibalda Narni Via delle Pretare, 51 S.S. 448 km 2,26 S.S. Ortana, 324 Conti Menotti Strada Cicolana Via Turanense Via delle Pretare, 51 TR TR TR TR RI RI TR Figura 3 Interno della centrale di Galleto-Monte Sant Angelo, esterno della centrale di Preci

13 12 L evoluzione del sito nell anno 28 Nel 28 sono stati aperti i primi cantieri previsti nell ambito del progetto di rinnovamento tecnico della maggior parte dei gruppi di produzione (26 su 39). Novità impiantistiche Tra le novità del 28 che hanno avuto riflessi significativi dal punto di vista ambientale si segnala: l entrata in servizio della centrale idroelettrica di piccola taglia realizzata a valle della diga di Corbara, che utilizza i rilasci dalla diga corrispondenti al minimo deflusso vitale, prima che l acqua venga immessa nel fiume Tevere. La centralina ha una potenza nominale di 868,24 MW e, utilizzando un salto medio di 36 metri, è in grado di turbinare una portata massima pari a 2,46 m 3 /s. È importante notare che, anche quando la Centrale è ferma, il rilascio sul fiume viene comunque garantito attraverso una valvola di by-pass che si apre automaticamente; l attivazione nella centrale di Monte Argento di un sistema di rilevazione di olio (lubrificante o idraulico) nell acqua di drenaggio della Centrale che viene restituita al corpo idrico. Questo sistema consente di intervenire tempestivamente con materiali oleoassorbenti in caso di accidentali sversamenti di olio nell acqua. L attivazione del sistema di rilevamento rientra nell ambito del più ampio programma di miglioramento già avviato dalla nostra Organizzazione negli anni passati; l avvio di una fase di sperimentazione nell utilizzo di oli lubrificanti e idraulici biodegradabili. Il vantaggio dell impiego di tali sostanze è che, a parità di prestazioni tecniche, in caso di contatto con acqua, gli oli biodegradabili sono attaccati dai microrganismi presenti nell acqua stessa e in breve tempo vengono decomposti senza lasciare residui. Rinnovamenti Nel 28 sono stati aperti i primi cantieri previsti nell ambito del progetto di rinnovamento tecnico della maggior parte dei gruppi di produzione (26 su 39). Nel 28 il rinnovamento ha interessato due gruppi nella centrale di Galleto-Monte Sant Angelo e un gruppo rispettivamente nelle centrali di Monte Argento, Baschi e

14 13 Alviano. Il progetto si inquadra nell ambito degli incentivi regolati per legge sull utilizzo delle energie rinnovabili e ha come requisito di base quello di aumentare l efficienza energetica degli impianti rinnovati, ovvero incrementare l energia elettrica prodotta da questi a parità di acqua derivata dal fiume. Inoltre sono da evidenziare i riflessi positivi del progetto in corso sotto il profilo ambientale quali: la riduzione delle emissioni acustiche per una diversa disposizione del macchinario e un maggior utilizzo di sistemi di contenimento muniti di schermatura fonoassorbente; l adozione di sistemi di refrigerazione dell olio, lubrificante e idraulico, che riducono ulteriormente il rischio di contaminazione dell acqua restituita ai corpi idrici. Si tratta in sostanza di sistemi in cui i circuiti oleodinamici di potenza e lubrificazione delle macchine sono fisicamente separati da quelli di refrigerazione. Lo scambio termico avviene all interno di scambiatori a doppio corpo nei quali le eventuali perdite di olio non possono miscelarsi con l acqua.

15 14 Sintesi di aggiornamento sugli aspetti ambientali Una approfondita valutazione degli aspetti ambientali consente di adottare modalità gestionali e operative tali da ridurre al minimo gli impatti e poter perseguire obiettivi di miglioramento coerenti con le realtà lavorative. Le principali interazioni dirette della produzione idroelettrica con l ambiente sono riconducibili in massima parte all uso dell acqua, all interazione con l ambiente idrico di superficie (con le conseguenze sull ecosistema fluviale) e ai processi di supporto (potenziali sversamenti, produzione di rifiuti). Esistono poi anche aspetti indiretti, riconducibili principalmente ad attività affidate a terzi sulle quali comunque l Organizzazione esercita un controllo, assumendone la responsabilità. La valutazione degli aspetti ambientali, sia diretti che indiretti, viene effettuata con l ausilio di un supporto informatico (Programma EsiRun), che consente una ragionata individuazione degli aspetti significativi. Tale valutazione non ha subito particolari evoluzioni nel corso dell anno passato; rimangono quindi valide le considerazioni espresse nella Dichiarazione Ambientale triennale. Tuttavia, data la rilevanza dell argomento, nel seguito si riporta una sintesi degli aspetti ambientali. Gli aspetti ambientali diretti Uso di combustibili e di energia L uso di combustibili è limitato al gasolio necessario al funzionamento di caldaie per il riscaldamento dei locali a uso civile e all azionamento dei gruppi elettrogeni di emergenza durante le prove periodiche oppure in condizioni di assenza di energia dalla rete. Il consumo è talmente limitato che questo aspetto viene ritenuto trascurabile e citato solo per completezza di esposizione. L energia elettrica viene utilizzata per alimentare gli impianti luce e forza motrice degli uffici e i servizi ausiliari delle centrali. È quindi strettamente legata al funzionamento degli impianti. La figura 4 riporta il trend sia del gasolio acquistato sia dell energia consumata nel quinquennio

16 15 Uso di combustibili ed energia l - MWh Gasolio litri acquistati Energia consumata Acqua derivata 1 6 m Figura Uso di risorse idriche Il consumo di risorse idriche è trascurabile ed è dovuto ai prelievi da acquedotto per il normale uso igienico e umano. La produzione idroelettrica comporta il prelievo di acqua per l alimentazione dei gruppi di produzione, acqua che viene poi integralmente restituita nei corpi idrici a valle degli impianti con le stesse caratteristiche chimico-fisiche. La figura 5 indica la quantità di acqua complessivamente derivata negli impianti del Nucleo. Le variazioni sono dovute al diverso regime idrologico negli anni. Consumo e uso di materie prime La materia prima utilizzata è l acqua derivata per il funzionamento delle centrali che viene comunque restituita in alveo, come detto al punto precedente. Altre materie prime utilizzate sono identificabili nei materiali di supporto, combustibili e sostanze necessarie alle attività di processo (oli), le cui quantità sono da ritenersi molto limitate. Gestione del territorio e della biodiversità - Modifica del regime idrologico del corso d acqua Figura La produzione idroelettrica comporta necessariamente cambiamenti nel regime idrologico di un corso d acqua. In particolare, uno sbarramento, sia esso diga o traversa, crea una discontinuità nell ecosistema fluviale con evidenti effetti sull alveo di valle. Tali effetti vengono comunque mitigati dall adozione di rilasci d acqua a valle sia per l igiene dell alveo che per usi irrigui sulla base di quanto stabilito a carico del concessionario nel Disciplinare di Concessione relativo a ogni derivazione. Inoltre, in relazione alla definizione di Minimo Deflusso Vitale, concetto introdotto dalle leggi 18 maggio 1989 n. 183, 5 gennaio 1994 n. 36 (più nota come legge Galli) e dal D.Lgs. n. 152 del 26, relativamente al bacino del Nera, fermo restando il mantenimento del piano di rilasci attualmente concordato, il Nucleo di Terni ha avviato una collaborazione con gli Enti Locali (Provincia di Perugia e Comunità Montana Valnerina di Norcia) per uno studio ecologico che ha tra gli obiettivi l individuazione della minima portata per ogni corso d acqua necessaria ad assicurare il mantenimento dell ecosistema fluviale. Altro aspetto rilevante riguarda l aumento del minimo deflusso vitale rilasciato a valle della diga di Corbara a partire dall entrata in servizio dell omonima Centrale idroelettrica. Infatti l attivazione della Centrale, che

17 16 utilizza il DMV, ha portato il rilascio da,5 a 2.46 m 3 /s. - Modifica degli apporti naturali all alveo del fiume Con la riduzione della quantità di acqua che defluisce nell alveo di valle si riducono anche le sostanze naturali trasportate. Si tratta sia di materiale in sospensione sia di composti disciolti, materiale in genere ricco di sostanze organiche nutrienti che vengono così sottratte ai fiumi modificando l equilibrio dell ecosistema con particolare riferimento alla flora e alla fauna del corso d acqua. Gli sbarramenti, interrompendo la continuità tra monte e valle, limitano la libera circolazione delle specie ittiche lungo il fiume. Sensibile a questa problematica, il Nucleo contribuisce al ripopolamento dei corsi d acqua mediante accordi economici con le Province interessate che provvedono materialmente a periodiche semine ittiche. Detta attività prevede annualmente l immissione nei corpi idrici di determinate quantità di specie ittiche. In particolare nel 28 le Province di Perugia e Terni hanno attuato le seguenti semine: Terni Trote 5.37 e 24. avannotti Carpe 4 e 5. esemplari Tinche 5. esemplari Anguilla 2. operazioni di svaso, sfangamento e spurgo, ( ) da eseguirsi anche per stralci, per assicurare il mantenimento e il graduale ripristino della capacità utile propria dell invaso ( ), nonché a definire i provvedimenti da porre in essere durante le suddette operazioni per la prevenzione e la tutela delle risorse idriche invasate e rilasciate a valle dello sbarramento, ( ) nel rispetto degli obiettivi di qualità dei corpi idrici interessati. Per i grandi invasi, è stata da tempo conclusa l attività di predisposizione dei Piani di gestione elaborati da ditte specializzate. Detti Piani comprendono uno studio di dettaglio sulle caratteristiche morfologiche e idrologiche del bacino imbrifero, sul volume, sulla quantità e qualità fisico-chimica e biologica dei sedimenti, sulla qualità delle acque invasate e di quelle del corso d acqua intercettato. Con il supporto di tali informazioni e l esperienza nell attività di esercizio sono state quindi individuate le modalità operative da adottare per eventuali interventi di svaso dei bacini e/o per la rimozione del materiale sedimentato e il suo smaltimento/recupero. Tutti i Piani di gestione dei grandi invasi (Corbara, Alviano, Aia, La Morica, Marmore, Turano, Salto) sono stati trasmessi alle Regioni competenti per le valutazioni del caso. Perugia Trote Trotelle e 12. esemplari - Modifica del trasporto solido lungo l alveo del fiume Le opere di sbarramento trattengono, in prossimità delle strutture, il materiale solido trasportato dal corso d acqua. Questo può provocare, nel corso degli anni, da un lato la diminuzione del volume utile dell invaso e, dall altro, il mancato apporto di sedimento nel corso d acqua a valle dello sbarramento. Per gli impianti del Nucleo, il problema dell interrimento assume rilevanza nel caso dei bacini del Ratto sul torrente omonimo, dell Aia e di Alviano rispettivamente sul torrente Aia e sul fiume Tevere. Nel 28 non sono stati effettuati interventi di dragaggio. L art. 114, comma 4 del D.Lgs. 152/6 (per l applicazione del quale, in attesa del nuovo Decreto, rimane valido il Decreto Ministeriale del 3 giugno 24) prevede la predisposizione di un Progetto di Gestione per ogni invaso finalizzato a definire il quadro previsionale delle Figura 6 Opera di presa Marmore - Modifica del carico inquinante La modifica del carico inquinante si può avere nel caso in cui vengano riversate acque di processo industriale in un corpo idrico; nel Nucleo di Terni non esistono scarichi di acque reflue da processo industriale. Come si dirà nel seguito le acque reflue di natura domestica sono convogliate in apposite vasche a tenuta o in fogna pubblica o smaltite in impianti autorizzati a dispersione al suolo o in corpi idrici superficiali.

18 17 - Sversamento di sostanze inquinanti nei corpi idrici Come già accennato, il Nucleo ha messo in atto un azione di monitoraggio e accorgimenti impiantistici per prevenire ogni contaminazione delle acque restituite con particolare attenzione a eventuali rilasci incidentali di olio idraulico e lubrificante (Programma Ambientale Comparto Acqua). In particolare, tutte le grandi centrali di produzione dispongono di vasche di aggottamento per la raccolta dei drenaggi naturali e delle acque di raffreddamento del macchinario che successivamente vengono convogliate nei corpi ricettori. Opportuni impianti di svuotamento (pompe a pescaggio controllato) impediscono che le eventuali tracce di olio lubrificante o idraulico che dovessero confluire nelle vasche possano essere riversate nel corpo ricettore di valle. - La gestione dei serbatoi durante gli eventi di piena Un lago naturale costituisce, in un bacino idrografico, l elemento fondamentale nel processo di laminazione delle piene facendo da bacino di raccolta nei periodi di piena e da bacino di ricarica nei periodi di magra. Questo permette a tutti i corpi idrici di avere portate abbastanza regolari in tutti i periodi dell anno. Uno sbarramento artificiale può causare uno strozzamento al deflusso naturale delle acque a valle e una modificazione nel regime delle portate. Una buona gestione idroelettrica permette di regolare opportunamente le portate. L esercizio degli invasi, durante gli eventi di piena, assicura che le portate lasciate defluire a valle degli sbarramenti siano sempre inferiori o al massimo uguali a quelle in arrivo ai serbatoi stessi. Per la gestione delle piene si applicano specifiche procedure che tengono conto delle prescrizioni concordate con l Autorità Idraulica e di Protezione Civile. Nel caso di eventi meteorici importanti, oltre al controllo a distanza di impianti e pertinenze idrauliche effettuato dal Posto di Teleconduzione di Terni, il Nucleo provvede ad attuare un presidio rinforzato delle dighe con personale tecnico specializzato; in ogni caso il personale di vigilanza sempre presente in diga è professionalmente qualificato e abilitato ad applicare le procedure appositamente previste per gli eventi di piena. Nel corso del 28 tutto quanto sopra accennato ha trovato compiuta applicazione in occasione della importante piena del dicembre 28, evento particolarmente importante per la città di Roma, dove la portata è stata regolata anche grazie alla gestione del rilascio dalle dighe di Corbara e Alviano. - Stabilità delle sponde Prima e durante la progettazione di un opera idraulica viene effettuato uno studio geologico per accertare le condizioni di stabilità dei terreni su cui poggiano le opere e dei pendii che insistono su di esse, in modo tale da evitare preventivamente qualsiasi problema di instabilità. Per quanto riguarda gli invasi, in linea generale l oscillazione del livello idrico non comporta fenomeni di instabilità delle sponde se non in particolari situazioni dipendenti dalla geologia del territorio. In taluni casi, nella zona di fluttuazione del livello del lago soggetta a periodici cicli idraulici si possono determinare situazioni più o meno pericolose a seconda del tipo di materiale affiorante. Il Nucleo, coadiuvato da tecnici dell area ingegneria della società, esegue periodicamente controlli su tutte le opere idrauliche per verificare la stabilità delle aree, delle sponde e dei pendii circostanti. Attualmente non si evidenziano problematiche di erosione o instabilità nei serbatoi e bacini del Nucleo fatta eccezione per il lago di Corbara che, anche nel corso del 28, è stato interessato da interventi di consolidamento in alcuni tratti di sponda. Figura 7 Diga Corbara Emissioni in atmosfera Per il Nucleo di Terni il problema riguarda esclusivamente la combustione di modeste quantità di gasolio per l alimentazione dei gruppi elettrogeni di soccorso e di alcuni impianti di riscaldamento civile. I rilasci in atmosfera non sono pertanto ritenuti significativi. Per il 28 non si hanno particolari aspetti da segnalare. Come detto in precedenza, le centrali idroelettriche rivestono un ruolo di primaria importanza anche dal punto di vista ambientale; l energia idroelettrica è infatti considerata di tipo rinnovabile, cioè non dipendente da combustibili le cui riserve sono limitate. Inoltre, non comportando emissioni gassose dirette, questo tipo di energia permette di limitare l impatto

19 18 sull ambiente atmosferico legato ai processi di produzione convenzionali termoelettrici. Il risparmio sull immissione in atmosfera di gas inquinanti, come il biossido di carbonio (CO 2 ) e il biossido di zolfo (SO 2 ) prende il nome di emissioni evitate. Per il loro calcolo si sono considerati le produzioni di energia prodotta dal Nucleo e i valori delle emissioni specifiche relative al parco impianti termoelettrici di E.ON Produzione S.p.A. Il leggero incremento rispetto al 27 delle emissioni evitate di CO 2 è da mettere in relazione all aumento della produzione del 28 (1.31 GWh contro 87 GWh nel 27), che in parte è compensato dalla diminuzione del coefficiente unitario del 28 (567,1 t/gwh) rispetto all anno precedente (64 t/gwh), per un migliore mix di combustibili fossili utilizzati nel parco termoelettrico E.ON. Per quanto riguarda invece le emissioni evitate di SO 2, la consistente diminuzione è dovuta alla drastica Emissioni evitate di CO 2 [t] Figura Emissioni evitate di SO 2 Figura 9 [t] riduzione dei coefficienti unitari (,493 t/gwh per il 28 contro,87 t/gwh nel 27) dovuta al sempre minore utilizzo di combustibili fossili contenenti zolfo. Scarichi idrici Gli unici scarichi presenti nel Nucleo Idroelettrico Terni sono quelli relativi alle acque reflue domestiche. Le 25 strutture di servizio, tra dighe, case di guardia e uffici, dispongono di servizi igienici; 4 di questi sono collegati alla fognatura pubblica, 9 sono dotati di impianti a dispersione al suolo regolarmente autorizzati, 2 sono in possesso dell autorizzazione a recapitare in corpo idrico superficiale. Il resto dispone di serbatoi a tenuta stagna. Fatta eccezione per gli uffici della Direzione e del Reparto Operativo di Galleto-Monte Sant Angelo, entrambi collegati alla fognatura pubblica, tutte le strutture non sono presidiate o sono occupate da un basso numero di persone. Contaminazione di matrici ambientali - Sversamento di sostanze inquinanti nei corpi idrici L esercizio idroelettrico comporta il prelievo e la restituzione di acqua nell alveo a valle. Come già accennato, la costante azione di monitoraggio e l adozione di accorgimenti impiantistici consentono di prevenire ogni contaminazione delle acque restituite con particolare attenzione a eventuali rilasci accidentali di olio idraulico e lubrificante (Programma Ambientale Comparto Acqua). Per i dettagli di quanto attuato nel corso del 28 si può consultare il paragrafo Avanzamento del Programma Ambientale. - Contaminazione del suolo e sottosuolo con sostanze pericolose In relazione alla possibile contaminazione del terreno con sostanze pericolose, va evidenziato che l area di Villa Valle (TR) dove ha sede la Direzione del Nucleo, l area della centrale di Galleto-Monte Sant Angelo, l area dell attuale centrale di Sersimone (ex centrale di Cervara) e una fascia di terreno di proprietà E.ON lungo il corso del fiume Nera ricadono nel Sito d Interesse Nazionale di Terni-Papigno perimetrato dal D.M e sottoposto al Programma Nazionale di Bonifica previsto dalla legge n. 426/98 e successive modifiche e integrazioni. Nel rispetto della normativa vigente, è stata effettuata la caratterizzazione ambientale dei siti sopra nominati. L indagine è stata condotta effettuando sondaggi secondo modalità e criteri definiti, giungendo alla predisposizione di una relazione finale sottoposta all esame del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio.

20 19 I risultati delle indagini, acquisiti dal Ministero, hanno accertato uno stato di contaminazione superficiale di alcuni campioni prelevati in una limitata area insistente nell intorno della centrale di Sersimone e in un punto all interno dell area della Centrale di Galleto-Monte Sant Angelo. Detti campioni hanno evidenziato valori di concentrazione in mg/ di piombo, rame, mercurio e idrocarburi pesanti (C>12) superiori ai limiti per destinazione d uso dei siti (commerciale/industriale) riportati nell allegato 5 del D.Lgs. n. 152 del 3/4/26. Le aree interessate dalla bonifica sono tuttavia di limitata estensione e risultano totalmente inaccessibili al personale non autorizzato. Inoltre i terreni sono risultati contaminati entro il 1 metro, escludendo ogni possibile inquinamento di eventuali falde acquifere sotterranee, di cui non si è trovata traccia sulla base dei sondaggi eseguiti fino a 25-3 metri di profondità. In ottemperanza alle prescrizioni formulate dal Ministero, il Nucleo ha predisposto un progetto di bonifica delle aree interessate che prevede la rimozione dell orizzonte del materiale di riporto contaminato, lo smaltimento dello stesso a discarica autorizzata e un nuovo campionamento del terreno al fine di verificare l esito dei lavori. Nel corso del 28 le operazioni di bonifica portate a compimento hanno permesso di rimuovere e smaltire a discarica autorizzata tutto lo strato di materiale contaminato avendo cura di verificare l esito dei lavori mediante specifiche analisi del terreno rimanente. Al 31 dicembre 28 restava quindi da ripristinare il sito con materiale non inquinato certificato, per un volume di circa 4 m 3. Rifiuti Le attività di esercizio e manutenzione producono rifiuti speciali di varia natura, caratterizzati da una certa omogeneità di tipologia. Nel caso di grandi quantitativi conseguenti ad attività eccezionali quali rottamazione di parti d impianto, sostituzione d ingenti quantità d olio dai trasformatori o dalle macchine rotanti, i rifiuti vengono stoccati in regime di deposito temporaneo in aree appositamente dedicate all interno degli impianti dove sono stati prodotti. Nel corso del 28 si è verificato un significativo incremento della produzione dei rifiuti, sia pericolosi sia non pericolosi, dovuto all inizio delle attività di cantiere per il rinnovamento degli impianti. L incremento di rifiuti non pericolosi è stato determinato anche dalla bonifica di cui al punto precedente relativa ai terreni antistanti la centrale di Sersimone, la cui quantità è stata pari a (CER ). Rifiuti non pericolosi Figura Rifiuti pericolosi Figura 11 Rifiuti non pericolosi Rifiuti non pericolosi prodotti da soggetti esterni Le figure da 12 a 15 mostrano la composizione, in termini di tipologia, dei principali rifiuti pericolosi e non, prodotti nel biennio Per i rifiuti pericolosi si può rilevare che: - il rifiuto più consistente prodotto nel 28 è conseguente al progetto di rinnovamento degli impianti; si tratta di macchinario elettrico (generatori) contenente sostanze pericolose come catrame, resine isolanti ecc.; - nel 27 è stata notevole invece la produzione di materiali di risulta contenenti amianto conseguenti ad attività di bonifica; a tale riguardo va sottolineato che, sebbene il grafico non lo evidenzi, anche il 28 è stato caratterizzato da attività di bonifica con produzione di materiali dello stesso tipo che però sono stati presi in carico dalle imprese incaricate delle attività, prassi che nel 27 non era seguita Rifiuti pericolosi Rifiuti pericolosi prodotti da soggetti esterni

Nucleo Idroelettrico Terni. EMAS - Dichiarazione Ambientale aggiornata 2011. www.eon.it

Nucleo Idroelettrico Terni. EMAS - Dichiarazione Ambientale aggiornata 2011. www.eon.it Nucleo Idroelettrico Terni EMAS - Dichiarazione Ambientale aggiornata 211 www.eon.it Indice 3 Presentazione 4 Il Gruppo E.ON 6 Il Nucleo Idroelettrico Terni 12 La politica ambientale di E.ON e del Nucleo

Dettagli

PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE DELLA SICILIA (di cui all'art. 121 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n 152)

PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE DELLA SICILIA (di cui all'art. 121 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n 152) Commissario Delegato per l Emergenza Bonifiche e la Tutela delle Acque in Sicilia PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE DELLA SICILIA (di cui all'art. 121 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n 152) Direttive

Dettagli

Nucleo Idroelettrico Terni. EMAS - Dichiarazione Ambientale aggiornata 2010. www.eon.it

Nucleo Idroelettrico Terni. EMAS - Dichiarazione Ambientale aggiornata 2010. www.eon.it Nucleo Idroelettrico Terni EMAS - Dichiarazione Ambientale aggiornata 21 www.eon.it Indice 3 Presentazione 4 Il Gruppo E.ON 6 Il Nucleo Idroelettrico Terni 15 La politica ambientale di E.ON e del Nucleo

Dettagli

Le Fonti Energetiche Rinnovabili - FER

Le Fonti Energetiche Rinnovabili - FER PROVINCIA DI TERNI Le Fonti Energetiche Rinnovabili - FER RELATORI: Ing. Francesco LONGHI Ing. Roberto CELIN 1 Legislazione Italiana Fonti Energia Rinnovabile D.lgs. n. 387 del 29 Dicembre 2003 Attuazione

Dettagli

L uso idroelettrico delle acque nel bacino del Serchio

L uso idroelettrico delle acque nel bacino del Serchio L uso idroelettrico delle acque nel bacino del Serchio Lucca, 30 aprile 2009 Amelio Brunelli La distribuzione sul territorio del parco Enel Asta Serchio/Lima 17 Impianti - Province: 6 - Comuni: 28 Asta

Dettagli

PRESENTA DOMANDA PER LA VERIFICA DI COMPATIBILITA AMBIENTALE

PRESENTA DOMANDA PER LA VERIFICA DI COMPATIBILITA AMBIENTALE Modello per Sportello Unico DPR 447/98 Spett.le Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte Dipartimento di Cuneo OGGETTO: Richiesta verifica di compatibilità AMBIENTALE, con esclusione

Dettagli

Il monitoraggio del fiume Serio: Inquadramento delle criticità ambientali

Il monitoraggio del fiume Serio: Inquadramento delle criticità ambientali UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA Dipartimento di Scienze dell Ambiente e del Territorio Il monitoraggio del fiume Serio: Inquadramento delle criticità ambientali Relatore: SERGIO CANOBBIO Seriate,,

Dettagli

CENTRALE DI TORVISCOSA DICHIARAZIONE AMBIENTALE AGGIORNAMENTO 2012. Dichiarazione Ambientale 2012 1

CENTRALE DI TORVISCOSA DICHIARAZIONE AMBIENTALE AGGIORNAMENTO 2012. Dichiarazione Ambientale 2012 1 CENTRALE DI TORVISCOSA DICHIARAZIONE AMBIENTALE AGGIORNAMENTO 2012 Dichiarazione Ambientale 2012 1 INDICE Edison Spa Centrale di Torviscosa Presentazione Informazioni per il pubblico Consigli per la lettura

Dettagli

POLO 2 IMPIANTO IDROELETTRICO ALBANO NEI COMUNI DI DONGO (CO) E GARZENO (CO)

POLO 2 IMPIANTO IDROELETTRICO ALBANO NEI COMUNI DI DONGO (CO) E GARZENO (CO) POLO 2 IMPIANTO IDROELETTRICO ALBANO NEI COMUNI DI DONGO (CO) E GARZENO (CO) DICHIARAZIONE AMBIENTALE TRIENNIO - 2014 AGGIORNAMENTO 2013 INDICE CONSIGLI PER LA LETTURA... 2 LA SCHEDA TECNICA DELL IMPIANTO

Dettagli

SOMMARIO 1. INTRODUZIONE...2 2. DESCRIZIONE SINTETICA DELLE ATTREZZATURE E DEI SISTEMI PREVISTI PER LA GESTIONE E MANUTENZIONE DELLE OPERE..

SOMMARIO 1. INTRODUZIONE...2 2. DESCRIZIONE SINTETICA DELLE ATTREZZATURE E DEI SISTEMI PREVISTI PER LA GESTIONE E MANUTENZIONE DELLE OPERE.. SOMMARIO 1. INTRODUZIONE...2 2. DESCRIZIONE SINTETICA DELLE ATTREZZATURE E DEI SISTEMI PREVISTI PER LA GESTIONE E MANUTENZIONE DELLE OPERE..2 3. MODALITÀ DI USO CORRETTO DELLE OPERE...4 4. LIVELLO MINIMO

Dettagli

trasporto di rifiuti urbani e speciali pericolosi e non pericolosi recupero/smaltimento di rifiuti urbani e speciali pericolosi e non pericolosi

trasporto di rifiuti urbani e speciali pericolosi e non pericolosi recupero/smaltimento di rifiuti urbani e speciali pericolosi e non pericolosi PRESENTAZIONE SI.ECO. è la Società che fornisce servizi di consulenza specialistica qualitativamente elevati ad Enti Pubblici ed Aziende private nel settore della gestione del territorio, dell ambiente

Dettagli

Responsabilità A mbientale e soluzioni assicurative

Responsabilità A mbientale e soluzioni assicurative Responsabilità A mbientale e soluzioni assicurative Il rischio di danno ambientale coinvolge potenzialmente TUTTE le aziende manifatturiere, ANCHE LA VOSTRA. Vi invitiamo a scorrere le successive slides

Dettagli

Studio Mastracci. P. Le De Matthaeis, 27-03100 Frosinone (FR) Tel. 0775-1880146 - Fax 0775-1880147 info@studiomastracci.it www.studiomastracci.

Studio Mastracci. P. Le De Matthaeis, 27-03100 Frosinone (FR) Tel. 0775-1880146 - Fax 0775-1880147 info@studiomastracci.it www.studiomastracci. Studio Mastracci P. Le De Matthaeis, 27-03100 Frosinone (FR) Tel. 0775-1880146 - Fax 0775-1880147 info@studiomastracci.it www.studiomastracci.it indice RIFIUTI BONIFICHE INQUINAMENTO DA AGENTI FISICI

Dettagli

Consorzio di bonifica Brenta: approvato il Bilancio Ambientale

Consorzio di bonifica Brenta: approvato il Bilancio Ambientale Consorzio di bonifica Brenta: approvato il Bilancio Ambientale Per il terzo anno il Consorzio Brenta arriva al prestigioso traguardo dell approvazione del Bilancio Ambientale, introdotto in modo innovativo

Dettagli

I libri bianchi del Touring Club Italiano n. 12. Rapporto sullo stato del paesaggio italiano - 2001

I libri bianchi del Touring Club Italiano n. 12. Rapporto sullo stato del paesaggio italiano - 2001 I libri bianchi del Touring Club Italiano n. 12 Un Paese spaesato Rapporto sullo stato del paesaggio italiano - 2001 A cura del Comitato per la Bellezza e del Centro Studi TCI I libri bianchi del Touring

Dettagli

Linee guida per l attuazione di un Sistema di Gestione Ambientale in un Comune secondo le norme ISO 14001

Linee guida per l attuazione di un Sistema di Gestione Ambientale in un Comune secondo le norme ISO 14001 Linee guida per l attuazione di un Sistema di Gestione Ambientale in un Comune secondo le norme ISO 14001 A- Elaborazione della documentazione: Le fasi principali sono le seguenti: a - b - Elaborazione

Dettagli

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali ENERGIA 269 ENERGIA Il ricorso all utilizzo di fonti rinnovabili sovvenzionate comporta dei potenziali impatti ambientali. Fra questi, vi sono l alterazione dei corsi d acqua a causa delle derivazioni

Dettagli

VAS PSC e RUE PIANO DI MONITORAGGIO PIANO URBANISTICO COMUNALE. Comune di Sant'Ilario d'enza. Provincia di Reggio Emilia

VAS PSC e RUE PIANO DI MONITORAGGIO PIANO URBANISTICO COMUNALE. Comune di Sant'Ilario d'enza. Provincia di Reggio Emilia Comune di Sant'Ilario d'enza Provincia di Reggio Emilia L.1150/1942 - L.R. 20/2000 e s.m.i PIANO URBANISTICO COMUNALE Capoluogo Calerno Sindaco Assessore all'urbanistica Segretario Comunale Ufficio Tecnico

Dettagli

Dichiarazione Ambientale

Dichiarazione Ambientale Dichiarazione Ambientale Aggiornamento 2014 Unità di Business Hydro Veneto Impianti idroelettrici del Brenta, Piave e Livenza GESTIONE AMBIENTALE VERIFICATA Registrazione Numero IT 000018 Piave Enel Dichiarazione

Dettagli

Lo Stabilimento di Ferrera Erbognone

Lo Stabilimento di Ferrera Erbognone Lo Stabilimento di Ferrera Erbognone LO STABILIMENTO Lo stabilimento, ubicato nel Comune di Ferrera Erbognone (Pavia) nelle adiacenze della Raffineria Eni Divisione R&M di Sannazzaro de Burgondi, è il

Dettagli

Centrale termoelettrica di cogenerazione di Moncalieri

Centrale termoelettrica di cogenerazione di Moncalieri termoelettrica di cogenerazione di Moncalieri Dichiarazione Ambientale Secondo i requisiti del Regolamento (CE) n. 1221/2009 Anno 2013 1 Aggiornamento annuale Dichiarazione Ambientale 1 aggiornamento anno

Dettagli

Centrale del Garigliano Tavolo della Trasparenza 09 luglio 2013. Napoli

Centrale del Garigliano Tavolo della Trasparenza 09 luglio 2013. Napoli Centrale del Garigliano Tavolo della Trasparenza 09 luglio 2013 Napoli Sogin Sogin è la Società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari e della gestione in sicurezza dei rifiuti

Dettagli

Disciplina organica in materia di difesa del suolo e di utilizzazione delle acque

Disciplina organica in materia di difesa del suolo e di utilizzazione delle acque Legge regionale n.11, 29 aprile 2015 Disciplina organica in materia di difesa del suolo e di 1 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E COMUNITARIO Regio decreto 523/1904 (testo unico sulle opere idrauliche) Legge

Dettagli

Lo Stabilimento di Ravenna

Lo Stabilimento di Ravenna Lo Stabilimento di Ravenna LE NOSTRE RISORSE Sin dalla costituzione EniPower ha adottato strutture organizzative snelle nell ottica di semplificare i processi operativi. Tutto il personale è stato coinvolto

Dettagli

ESTRATTO DAL PIANO DI GESTIONE DEL DISTRETTO IDROGRAFICO DEL FIUME PO ELABORATO 7, ALLEGATO 7.2 RICOGNIZIONE DELLE MISURE IN REGIONE PIEMONTE

ESTRATTO DAL PIANO DI GESTIONE DEL DISTRETTO IDROGRAFICO DEL FIUME PO ELABORATO 7, ALLEGATO 7.2 RICOGNIZIONE DELLE MISURE IN REGIONE PIEMONTE ESTRATTO DAL PIANO DI GESTIONE DEL DISTRETTO IDROGRAFICO DEL FIUME PO ELABORATO 7, ALLEGATO 7.2 RICOGNIZIONE DELLE MISURE 5 DETTAGLI E MISURE Direttiva 79/409/CEE sugli uccelli selvatici e successivi atti

Dettagli

Analisi Ambientale (AA)

Analisi Ambientale (AA) Sistema di Gestione Ambientale Analisi Ambientale (AA) Revisione: 02 Data: 27/02/2013 Redatto da: P. Novello Verificato da: P. Novello Approvato da: A. Marini INDICE 1. INTRODUZIONE... 3 1.1. PREMESSA

Dettagli

La valutazione dei danno ambientale

La valutazione dei danno ambientale La valutazione dei danno ambientale Valmontone - Convegno: La Nuova Normativa Ambientale Ecoreati Ing. Leonardo Arru IL QUADRO NORMATIVO IN MATERIA DI DANNO AMBIENTALE La riparazione del danno ambientale

Dettagli

Valsat Sintesi non tecnica

Valsat Sintesi non tecnica Valsat Sintesi non tecnica Pagina 1 di 7 SOMMARIO 1 INTRODUZIONE... 3 2 CONTENUTI ED OGGETTO... 3 3 VERIFICA DI COERENZA... 4 4 ANALISI AMBIENTALI... 5 5 CONCLUSIONI... 7 Pagina 2 di 7 1 INTRODUZIONE La

Dettagli

LA REGISTRAZIONE EMAS APPLICATA AD UN IMPIANTO DI RECUPERO DI RIFIUTI INERTI: BILANCIO DI 12 ANNI DI ATTIVITÀ Dott. Roberto Marsicola RIME 1 srl

LA REGISTRAZIONE EMAS APPLICATA AD UN IMPIANTO DI RECUPERO DI RIFIUTI INERTI: BILANCIO DI 12 ANNI DI ATTIVITÀ Dott. Roberto Marsicola RIME 1 srl LA REGISTRAZIONE EMAS APPLICATA AD UN IMPIANTO DI RECUPERO DI RIFIUTI INERTI: BILANCIO DI 12 ANNI DI ATTIVITÀ Dott. Roberto Marsicola RIME 1 srl IL SITO E LE ATTIVITÀ La RIME 1 è una società che svolge

Dettagli

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA)

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto

Dettagli

I dati ricavabili da suddette verifiche (tiranti, velocità, etc.) saranno comunque necessari per procedere con la fase progettuale esecutiva.

I dati ricavabili da suddette verifiche (tiranti, velocità, etc.) saranno comunque necessari per procedere con la fase progettuale esecutiva. INDICE 1. Premessa 1 2. Descrizione dei luoghi 1 3. Valutazione degli afflussi meteorici 3 4. Valutazione dei deflussi 6 5. Calcolo del DMV 7 6. Modifiche alle portate attese a seguito delle opere 10 1.

Dettagli

PICCOLI IMPIANTI IDROELETTRICI. Elettricità da Fonti Rinnovabili in Liguria

PICCOLI IMPIANTI IDROELETTRICI. Elettricità da Fonti Rinnovabili in Liguria PICCOLI IMPIANTI IDROELETTRICI Elettricità da Fonti Rinnovabili in Liguria ENERGIA IDROELETTRICA La potenza dell impianto dipende dalle caratteristiche della fonte considerata ed in particolare è funzione

Dettagli

WWW.STUDIOGREENLINE.IT

WWW.STUDIOGREENLINE.IT WWW.STUDIOGREENLINE.IT STUDIO GREENLINE Greenline nasce nel 1996 con la riunione al suo interno di professionisti multidisciplinari per le diverse esperienze professionali espletate. Obiettivo: la creazione

Dettagli

6. NORME DI ATTUAZIONE Titolo I Finalità e contenuti ed elaborati del Piano

6. NORME DI ATTUAZIONE Titolo I Finalità e contenuti ed elaborati del Piano 6. NORME DI ATTUAZIONE Titolo I Finalità e contenuti ed elaborati del Piano Art. 1 Finalità generali del Piano 1. Il presente Piano costituisce piano stralcio di bacino ai sensi del c.6 ter dell art.17

Dettagli

D LE INTERAZIONI TRA IL SISTEMA TERRITORIALE E QUELLO NATURALE ED AMBIENTALE

D LE INTERAZIONI TRA IL SISTEMA TERRITORIALE E QUELLO NATURALE ED AMBIENTALE D LE INTERAZIONI TRA IL SISTEMA TERRITORIALE E QUELLO NATURALE ED AMBIENTALE D.1 LE RETI IDRICHE E GLI SPANDIMENTI SUL SUOLO AGRICOLO D.1.1 IL SISTEMA ACQUEDOTTISTICO Introduzione ed inquadramento generale

Dettagli

GNL Italia S.p.A. Sede legale: Sede operativa: Che cosa è il GNL. Un processo a più fasi. Impianto di liquefazione ricezione stoccaggio

GNL Italia S.p.A. Sede legale: Sede operativa: Che cosa è il GNL. Un processo a più fasi. Impianto di liquefazione ricezione stoccaggio Il valore del GNL Che cosa è il GNL. Il gas naturale è una miscela costituita prevalentemente da metano e da idrocarburi superiori, azoto e anidride carbonica in percentuali variabili a seconda della provenienza.

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI

TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SETTORE AMBIENTE TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI

Dettagli

Messa in sicurezza Quadrante Est: avvio delle attività del progetto percolato

Messa in sicurezza Quadrante Est: avvio delle attività del progetto percolato Messa in sicurezza Quadrante Est: avvio delle attività del progetto percolato Dopo circa un mese di prove, dalla fine di gennaio è in esercizio l impianto di prelievo del percolato presente nei corpi delle

Dettagli

AL COMUNE DI VIBO VALENTIA SETTORE III GOVERNO DEL TERRITORIO

AL COMUNE DI VIBO VALENTIA SETTORE III GOVERNO DEL TERRITORIO AL COMUNE DI VIBO VALENTIA SETTORE III GOVERNO DEL TERRITORIO ASSEVERAZIONE ai sensi dell'art. 19 della Legge 7/8/1990, n 241 con le modalità degli artt. 22 e 23 del D.P.R. 6/6/2001, n 380 e ss.mm.ii (ALLEGATO

Dettagli

denominato Masseria Conca 1 Dir (inquadrato nell ambito della Concessione di Coltivazione Mineraria Torrente Celone ) Aggiornamento: Febbraio 2014

denominato Masseria Conca 1 Dir (inquadrato nell ambito della Concessione di Coltivazione Mineraria Torrente Celone ) Aggiornamento: Febbraio 2014 Progetto di realizzazione del pozzo denominato Masseria Conca 1 Dir (inquadrato nell ambito della Concessione di Coltivazione Mineraria Torrente Celone ) Elementi informativi dallo Studio di Impatto Ambientale

Dettagli

Corso di Energetica A.A. 2013/2014

Corso di Energetica A.A. 2013/2014 Corso di Energetica A.A. 2013/2014 Mini Idroelettrico Parte Prima Prof. Ing. Renato Ricci Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche Università Politecnica delle Marche Lo sfruttamento

Dettagli

AEROSOL BATTERICI. Definizione: materiale particolato in forma sia solida che liquida al quale sono adesi microrganismi anche patogeni

AEROSOL BATTERICI. Definizione: materiale particolato in forma sia solida che liquida al quale sono adesi microrganismi anche patogeni AEROSOL BATTERICI Definizione: materiale particolato in forma sia solida che liquida al quale sono adesi microrganismi anche patogeni Dimensioni: dell ordine del micron (per D< 5 micron sono pericolosi

Dettagli

Redazione Verifica Approvazione Mauro Marani Cristian Peotta

Redazione Verifica Approvazione Mauro Marani Cristian Peotta RAPPORTO FINALE TASK 4.1 PIANO DI MONITORAGGIO Territorio e Area industriale della Provincia di Rovigo Redazione Verifica Approvazione Mauro Marani Cristian Peotta Data emissione 20-10-2006 Il Piano di

Dettagli

PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. UNI EN ISO 14001 (ed. 2004) 1/9 progetto Tecnico ISO 14001-2004

PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. UNI EN ISO 14001 (ed. 2004) 1/9 progetto Tecnico ISO 14001-2004 PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE IN CONFORMITÀ ALLA NORMA UNI EN ISO 14001 (ed. 2004) Rev. 01 del 30/09/06 1/9 progetto Tecnico ISO 14001-2004 La Norma Internazionale UNI EN ISO 14001 specifica

Dettagli

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI LUCCA Comune di Villa Collemandina

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI LUCCA Comune di Villa Collemandina AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI LUCCA Comune di Villa Collemandina ALLEVAMENTO ITTICO GRASSI FABIANO & CO. DI ACCORSINI MARIA TERESA Sede Operativa di Del Molino, Loc. Casetta - Comune di Villa Collemandina

Dettagli

AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO

AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO Soluzioni per la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio naturale Pianificazione sostenibile significa individuare soluzioni per la gestione e la tutela delle

Dettagli

ORIENTAMENTI SULLE ENTITÀ CHE POSSONO ESSERE REGISTRATE A EMAS

ORIENTAMENTI SULLE ENTITÀ CHE POSSONO ESSERE REGISTRATE A EMAS ORIENTAMENTI SULLE ENTITÀ CHE POSSONO ESSERE REGISTRATE A EMAS OBIETTIVO DEGLI ORIENTAMENTI L estensione di EMAS a tutte le organizzazioni aventi un impatto ambientale, anche a quelle che non rientrano

Dettagli

Energia Idroelettrica

Energia Idroelettrica PascaleCave e Costruzioni S.r.l. Idroelettrico Energia Idroelettrica L energia idroelettrica è l energia elettrica ottenibile da una massa d acqua sfruttando l energia potenziale che essa cede con un salto

Dettagli

La RSA: introduzione metodologica

La RSA: introduzione metodologica La RSA: introduzione metodologica Cos è la RSA La Relazione sullo Stato dell Ambiente (RSA) è uno strumento di informazione con il quale le Pubbliche Amministrazioni presentano periodicamente ai cittadini

Dettagli

una squadra di esperti, un solo interlocutore

una squadra di esperti, un solo interlocutore una squadra di esperti, un solo interlocutore Il vantaggio di avere una squadra di esperti e la comodità di parlare con un solo interlocutore CHI SIAMO Il Gruppo E.S.G. EURO SERVICE GROUP - SYNTESY - A.IN.COM.

Dettagli

Il file word contenente la relazione tecnica dovrà essere contenuto in un CD non riscrivibile, con sessione chiusa.

Il file word contenente la relazione tecnica dovrà essere contenuto in un CD non riscrivibile, con sessione chiusa. ALLEGATO III b) LINEA GUIDA PER LA REDAZIONE DELLA RELAZIONE TECNICA DA ALLEGARE ALLA DOMANDA PER GLI IMPIANTI ESISTENTI DEI SETTORI INDUSTRIA E TRATTAMENTO RIFIUTI Con riferimento alla DGR 5 agosto 2004

Dettagli

Minidraulica. Gli impianti possono essere poi: A. ad acqua fluente; B. a bacino; C. di accumulo a mezzo pompaggio.

Minidraulica. Gli impianti possono essere poi: A. ad acqua fluente; B. a bacino; C. di accumulo a mezzo pompaggio. Minidraulica Quadro sintetico della tecnologia, degli impianti e delle macchine Energia idroelettrica è un termine usato per definire l'energia elettrica ottenibile a partire da una caduta d'acqua, convertendo

Dettagli

Università degli Studi di Perugia. Ing. Andrea Nicolini La situazione energetica italiana

Università degli Studi di Perugia. Ing. Andrea Nicolini La situazione energetica italiana Università degli Studi di Perugia Ing. Andrea Nicolini La situazione energetica italiana 2 La situazione energetica italiana Domanda e offerta di energia Consumi di energia Fonti Energetiche Rinnovabili

Dettagli

WORKSHOP OICE LE BONIFICHE IN EMERGENZA NELLA REALIZZAZIONE DI GRANDI INFRASTRUTTURE

WORKSHOP OICE LE BONIFICHE IN EMERGENZA NELLA REALIZZAZIONE DI GRANDI INFRASTRUTTURE WORKSHOP OICE LE BONIFICHE IN EMERGENZA NELLA REALIZZAZIONE DI GRANDI INFRASTRUTTURE GESTIONE AMBIENTALE DEI CANTIERI: MONITORAGGIO INTEGRATO SU SITI POTENZIALMENTE INQUINATI Ing. Francesco Ventura Dott.

Dettagli

Il sottoscritto nato a il C.F. residente in prov. c.a.p. via

Il sottoscritto nato a il C.F. residente in prov. c.a.p. via RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE SCARICO IN PUBBLICA FOGNATURA PER EDIFICI OD INSTALLAZIONI IN CUI SI SVOLGANO ATTIVITA COMMERCIALI O DI PRODUZIONE DI BENI DAI QUALI DERIVINO ACQUE REFLUE INDUSTRIALI Spett.le

Dettagli

La sostenibilità ambientale nei progetti ferroviari di Italferr

La sostenibilità ambientale nei progetti ferroviari di Italferr La sostenibilità ambientale nei progetti ferroviari di Italferr Torino, 02/04/2014 Andrea Nardinocchi L impegno ambientale di Italferr Italferr è da anni impegnata nella gestione delle tematiche ambientali

Dettagli

POLO 2 IMPIANTO IDROELETTRICO CAMPO NEI COMUNI DI VERCEIA (SO) E NOVATE MEZZOLA (SO)

POLO 2 IMPIANTO IDROELETTRICO CAMPO NEI COMUNI DI VERCEIA (SO) E NOVATE MEZZOLA (SO) POLO 2 IMPIANTO IDROELETTRICO CAMPO NEI COMUNI DI VERCEIA (SO) E NOVATE MEZZOLA (SO) DICHIARAZIONE AMBIENTALE TRIENNIO - 214 AGGIORNAMENTO INDICE CONSIGLI PER LA LETTURA... LA SCHEDA TECNICA DELL IMPIANTO

Dettagli

INNAMORATI DELLA SICUREZZA

INNAMORATI DELLA SICUREZZA INNAMORATI DELLA SICUREZZA Zero infortuni, ambiente di lavoro sicuro al 100% e tutela dell ambiente e delle risorse naturali sono gli obiettivi di ROMEO SAFETY ITALIA srl. Per raggiungerli dedichiamo:

Dettagli

IL CONTO EPEA DELLA PROVINCIA DI FERRARA

IL CONTO EPEA DELLA PROVINCIA DI FERRARA IL CONTO EPEA DELLA PROVINCIA DI FERRARA Premessa Il progetto CLEAR, ha come obiettivo finale l approvazione del bilancio ambientale da parte dell ente. Nella costruzione e approvazione del bilancio ambientale

Dettagli

elettrodotti. grandi centrali elettriche combustibili fossili produzione elettrica

elettrodotti. grandi centrali elettriche combustibili fossili produzione elettrica 1 2 3 4 Uno dei grandi vantaggi dell energia elettrica è che essa può essere prodotta in luoghi lontani dai centri di consumo. L energia elettrica può essere trasportata facilmente attraverso condutture

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 15.7.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 180/7 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE, EURATOM) N. 617/2010 DEL CONSIGLIO del 24 giugno 2010 sulla comunicazione alla Commissione

Dettagli

REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA

REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA Direzione/Servizio/Ufficio - DIREZIONE REGIONALE DELL AMBIENTE Data: 25 gennaio 2001.. Prot: AMB./ 35 /VIA 80 P R O P O S T A D I D E L I B E R A Z I O N E OGGETTO:

Dettagli

Siti contaminati: rischi ambientali, tecniche e costi di risanamento

Siti contaminati: rischi ambientali, tecniche e costi di risanamento Consulta provinciale dei Geologi di Parma 22 Giugno 2011 Siti contaminati: rischi ambientali, tecniche e costi di risanamento Dott. Geol. Giovanni Dondi (ECOVIVA S.a.s.).) ECOVIVA S.a.s. Via Passo della

Dettagli

Ingegneria Ambientale

Ingegneria Ambientale Sicurezza, Ambiente, Qualità, Formazione, Ingegneria Ambientale 20 anni di expertise Studi ambientali - Studi di fattibilità ambientale - Studi di impatto ambientale - Verifi ca di assoggettabilità alla

Dettagli

COMPARTO C4 DI VIA VERGA OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA STUDIO DI PREFATTIBILITA AMBIENTALE

COMPARTO C4 DI VIA VERGA OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA STUDIO DI PREFATTIBILITA AMBIENTALE COMUNE DI TRIGGIANO COMPARTO C4 DI VIA VERGA OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA STUDIO DI PREFATTIBILITA AMBIENTALE 1 - PREMESSA Il progetto proposto all Amministrazione Comunale di Triggiano prevede la

Dettagli

Profilo climatico locale: risultati ed evidenze

Profilo climatico locale: risultati ed evidenze Profilo climatico locale: risultati ed evidenze Lucio Botarelli Servizio IdroMeteoClima ARPA - Emilia-Romagna www.arpa.emr.it/sim 7 aprile 2014 Bologna Cosa ha indagato il profilo climatico locale Variabilità

Dettagli

Il sottoscritto in qualità di titolare/legale rappresentante (1) della Società/Ente (1) con sede legale in Provincia via n C.A.P.

Il sottoscritto in qualità di titolare/legale rappresentante (1) della Società/Ente (1) con sede legale in Provincia via n C.A.P. OGGETTO: APPROVAZIONE PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE E GESTIONE DI UN IMPIANTO DI SMALTIMENTO O DI RECUPERO RIFIUTI/VARIANTE SOSTANZIALE IN CORSO DI REALIZZAZIONE O DI GESTIONE In ossequio a quanto previsto

Dettagli

Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento

Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento Allegato 1 Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento Si riporta di seguito, in via del tutto esemplificativo, la strutturazione di un impianto di trattamento

Dettagli

RELAZIONE DI RIFERIMENTO D.M. 272/14

RELAZIONE DI RIFERIMENTO D.M. 272/14 RELAZIONE DI RIFERIMENTO D.M. 272/14 UNA NUOVA NORMATIVA IN MATERIA AMBIENTALE Con il D.M. n.272/2014 e il D.lgs n.46/2014 l Italia ha accolto le indicazioni normative provenienti dalla Direttiva Europea

Dettagli

Valutazione. Ambientale. Strategica

Valutazione. Ambientale. Strategica Valutazione Ambientale Strategica 07 ANALISI E VALUTAZIONE SULLO STATO DI FATTO SOMMARIO SOMMARIO... 2 7 ANALISI E VALUTAZIONE DELLO STATO DI FATTO... 3 VAS MORBEGNO SOMMARIO 07-2 7 ANALISI E VALUTAZIONE

Dettagli

LE CENTRALI ELETTRICHE

LE CENTRALI ELETTRICHE Le centrali elettriche sono impianti industriali utilizzati per la produzione di corrente elettrica L 8 marzo 1833 è una data storica per la produzione di corrente elettrica in Italia, perché a Milano

Dettagli

Procedura del Sistema Qualità Ambiente

Procedura del Sistema Qualità Ambiente Procedura del Sistema Qualità Ambiente P 75 Individuazione e significatività degli aspetti ambientali Rev. 1 18/12/2008 Pag. 1 di 12 Revisione Natura della modifica Prima emissione 1 Modifica criteri valutazione

Dettagli

Rapporto tecnico istruttorio a supporto della valutazione di domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) ai sensi del D. Lgs.

Rapporto tecnico istruttorio a supporto della valutazione di domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) ai sensi del D. Lgs. Rapporto tecnico istruttorio a supporto della valutazione di domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) ai sensi del D. Lgs. 59/05 Numero del rapporto: 2/QUINQUIES/BN Ditta: Moccia Industria

Dettagli

3. INDIVIDUAZIONE DELLE AREE IDONEE ALLA LOCALIZZAZIONE

3. INDIVIDUAZIONE DELLE AREE IDONEE ALLA LOCALIZZAZIONE 3. INDIVIDUAZIONE DELLE AREE IDONEE ALLA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI SMALTIMENTO E RECUPERO DEI RS E RSP Il Piano regionale dei rifiuti secondo stralcio relativo ai rifiuti speciali anche pericolosi,

Dettagli

Determinazione del Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche

Determinazione del Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche AREA SVILUPPO SOSTENIBILE E PIANIFICAZIONE AMBIENTALE Determinazione del Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche Torino, 18 OTT 2007 N. 233-1190524/2007 (numero - protocollo / anno) OGGETTO:

Dettagli

La sostenibilità ambientale nelle infrastrutture ferroviarie Arch. Martino

La sostenibilità ambientale nelle infrastrutture ferroviarie Arch. Martino La sostenibilità ambientale nelle infrastrutture ferroviarie Arch. Martino L impegno ambientale di Italferr Italferr è da anni impegnata nella gestione delle tematiche ambientali ed attribuisce alla tutela

Dettagli

PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE

PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE DIPARTIMENTO TERRITORIO E AMBIENTE SERVIZIO VALUTAZIONE AMBIENTALE PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE OGGETTO : DICHIARAZIONE DI NON ASSOGGETTABILITÀ A PROCEDURA DI VAS E A PROCEDURA

Dettagli

,PSLDQWLLGURHOHWWULFLGLWDJOLDOLPLWDWD

,PSLDQWLLGURHOHWWULFLGLWDJOLDOLPLWDWD *,PSLDQWLLGURHOHWWULFLGLWDJOLDOLPLWDWD 'HVFUL]LRQHGHOODWHFQRORJLD Gli impianti idroelettrici producono elettricità sfruttando l energia cinetica dell acqua che scorre verso valle, ovvero da un punto a

Dettagli

A1 - IDENTIFICAZIONE DELL IMPIANTO

A1 - IDENTIFICAZIONE DELL IMPIANTO SCHEDA A INFORMAZIONI GENERALI A1 - IDENTIFICAZIONE DELL IMPIANTO denominazione Numero attività IPPC non IPPC Superficie coperta m 2 Indirizzo impianto Comune Codice Comune Provincia Codice Provincia Frazione

Dettagli

Indirizzi normativi per la riduzione dell impatto ambientale delle acque meteoriche urbane

Indirizzi normativi per la riduzione dell impatto ambientale delle acque meteoriche urbane Giornata di Studio GESTIONE SOSTENIBILE DELLE ACQUE METEORICHE URBANE Milano - Palazzo Lombardia - Auditorium 21 novembre 2012 Indirizzi normativi per la riduzione dell impatto ambientale delle acque meteoriche

Dettagli

Gestione acque di prima pioggia e di lavaggio da aree esterne Regione Emilia Romagna

Gestione acque di prima pioggia e di lavaggio da aree esterne Regione Emilia Romagna Gestione acque di prima pioggia e di lavaggio da aree esterne Regione Emilia Romagna Con la delibera 286 del 14 febbraio 2005 1 la regione Emilia Romagna disciplina le acque meteoriche e di dilavamento

Dettagli

INTRODUZIONE AI MODELLI CONCETTUALI

INTRODUZIONE AI MODELLI CONCETTUALI Introduzione INTRODUZIONE AI MODELLI CONCETTUALI I seguenti schemi vogliono rappresentare, per le principali componenti ambientali (aria, acqua, rumore, campi elettromagnetici e radiazioni ionizzanti)

Dettagli

SOMMARIO VITE IDRAULICA 55KW SU CANALE CONSORZIO IRRIGUO BROBBIO-PESIO. SITO: CAPPELLA FUSINETTA 2

SOMMARIO VITE IDRAULICA 55KW SU CANALE CONSORZIO IRRIGUO BROBBIO-PESIO. SITO: CAPPELLA FUSINETTA 2 PROGETTO PRELIMINARE Page 1 of 12 SOMMARIO VITE IDRAULICA 55KW SU CANALE CONSORZIO IRRIGUO BROBBIO-PESIO. SITO: CAPPELLA FUSINETTA 2 PREMESSA 2 DESCRIZIONE DELL INTERVENTO 3 DESCRIZIONE DEL PROGETTO 5

Dettagli

Catalogo attività formative Piano ARES: Ambiente, Rifiuti, Energia per la Sostenibilità produttiva Fondimpresa Avviso 1/2013 Ambito B Ambiente

Catalogo attività formative Piano ARES: Ambiente, Rifiuti, Energia per la Sostenibilità produttiva Fondimpresa Avviso 1/2013 Ambito B Ambiente Catalogo attività formative Piano ARES: Ambiente, Rifiuti, Energia per la Sostenibilità produttiva Fondimpresa Avviso 1/2013 Ambito B Ambiente AREA TEMATICA: Gestione e certificazione ambientale di sistema

Dettagli

Difesa del suolo e pianificazione dei bacini idrografici

Difesa del suolo e pianificazione dei bacini idrografici Quadro normativo: Legge 183/89, «Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo» Si intende: a) per suolo: il territorio, il suolo, il sottosuolo, gli abitati e le opere infrastrutturali;

Dettagli

OPERE DI URBANIZZAZIONE FOGNARIA NELL AMBITO DI INTERVENTI DI ESPANSIONE URBANISTICA

OPERE DI URBANIZZAZIONE FOGNARIA NELL AMBITO DI INTERVENTI DI ESPANSIONE URBANISTICA Comune di Faenza Sportello Unico per le Attività produttive 7 Incontro Tecnico - 23 Giugno 2005 OPERE DI URBANIZZAZIONE FOGNARIA NELL AMBITO DI INTERVENTI DI ESPANSIONE URBANISTICA ing. Michele Lotito

Dettagli

sensi dell art. 208 del D.Lgs. 152/2006 e dell art. 25 della L.R. 83/2000).

sensi dell art. 208 del D.Lgs. 152/2006 e dell art. 25 della L.R. 83/2000). Provincia dell Aquila Settore Ambiente Genio Civile Protezione Civile Modulo Deposito Temporaneo di rifiuti ELENCO E DESCRIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE, IN N. 3 ESEMPLARI IN ORIGINALE, ALLA DOMANDA

Dettagli

ENIPOWER: da un progetto ad una realtà industriale

ENIPOWER: da un progetto ad una realtà industriale ENIPOWER: da un progetto ad una realtà industriale EniPower è la società del Gruppo Eni responsabile dello sviluppo del business della generazione e commercializzazione di energia elettrica. Nasce nel

Dettagli

Via Tirone, n. 11 00146 Roma Tel. 06/45213469 Fax 06/45213301 e-mail: info@medisrl.net - web site: www.medisrl.net

Via Tirone, n. 11 00146 Roma Tel. 06/45213469 Fax 06/45213301 e-mail: info@medisrl.net - web site: www.medisrl.net Via Tirone, n. 11 00146 Roma Tel. 06/45213469 Fax 06/45213301 e-mail: info@medisrl.net - web site: www.medisrl.net LA POLITICA E LA MISSION La MEDI srl opera nel settore della Progettazione, Smontaggi,

Dettagli

IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE

IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE B IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE Premessa Il quadro conoscitivo del PTCP restituisce un analisi del sistema naturale ed ambientale del territorio provinciale che pone limiti ed offre opportunità alle

Dettagli

Piano di Gestione del Distretto Idrografico dell Appennino Centrale - I aggiornamento

Piano di Gestione del Distretto Idrografico dell Appennino Centrale - I aggiornamento DIREZIONE LL. PP., CICLO IDRICO INTEGRATO, DIFESA DEL SUOLO E DELLA COSTA, PROTEZIONE CIVILE Piano di Gestione del Distretto Idrografico dell Appennino Centrale - I aggiornamento Le attività della Regione

Dettagli

POLO 2 ASTA IDROELETTRICA DEL MAGRA Impianti idroelettrici Rocchetta e Teglia NEI COMUNI DI MULAZZO (MS), PONTREMOLI (MS), ZERI (MS)

POLO 2 ASTA IDROELETTRICA DEL MAGRA Impianti idroelettrici Rocchetta e Teglia NEI COMUNI DI MULAZZO (MS), PONTREMOLI (MS), ZERI (MS) POLO 2 ASTA IDROELETTRICA DEL MAGRA Impianti idroelettrici Rocchetta e Teglia NEI COMUNI DI MULAZZO (MS), PONTREMOLI (MS), ZERI (MS) DICHIARAZIONE AMBIENTALE TRIENNIO 2012-2014 AGGIORNAMENTO Asta Magra

Dettagli

Marlengo. Gruppo SEL SPA. Via Canonico Michael Gamper 9 39100 Bolzano T +39 0471 060 700 F +39 0471 060 703 E info@hydros.bz.it I www.hydros.bz.

Marlengo. Gruppo SEL SPA. Via Canonico Michael Gamper 9 39100 Bolzano T +39 0471 060 700 F +39 0471 060 703 E info@hydros.bz.it I www.hydros.bz. Prati di Vizze Curon Barbiano-Ponte Gardena Brunico-Valdaora Lasa Marlengo Premesa Centro di teleconduzione Bolzano La nostra acqua. La nostra energia. Marlengo Impianto idroelettrico Curon/Val Venosta

Dettagli

DIREZIONE GENERALE AMBIENTE, ENERGIA E RETI

DIREZIONE GENERALE AMBIENTE, ENERGIA E RETI Identificativo Atto n. 885 11093 29/11/2012 DIREZIONE GENERALE AMBIENTE, ENERGIA E RETI PROGETTO DI DERIVAZIONE D'ACQUA AD USO IDROELETTRICO DAL FIUME ADDA A VALLE DELLA CONFLUENZA CON IL FIUME SERIO,

Dettagli

PROGETTO DI RICONVERSIONE INDUSTRIALE PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI BIO-BDO Bottrighe Adria (RO)

PROGETTO DI RICONVERSIONE INDUSTRIALE PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI BIO-BDO Bottrighe Adria (RO) PROVINCIA DI ROVIGO REGIONE DEL VENETO COMUNE DI ADRIA PROGETTO DI RICONVERSIONE INDUSTRIALE PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI BIO-BDO Bottrighe Adria (RO) PROGETTO DEFINITIVO R03

Dettagli

PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. BS OHSAS 18001 (ed. 2007) 1/10 progetto Tecnico OHSAS 18001

PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. BS OHSAS 18001 (ed. 2007) 1/10 progetto Tecnico OHSAS 18001 PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA BS OHSAS 18001 (ed. 2007) Rev. 0 del 13/01/09 1/10 progetto Tecnico OHSAS 18001 Premessa La norma OHSAS 18001 rappresenta uno

Dettagli

DATI AGGREGATI ATTIVITA AMMINISTRATIVA ANNO 2012

DATI AGGREGATI ATTIVITA AMMINISTRATIVA ANNO 2012 DATI AGGREGATI ATTIVITA AMMINISTRATIVA ANNO 2012 ARPA Lazio svolge le attività tecnico-scientifiche d interesse regionale [ ] connesse all esercizio delle funzioni pubbliche per la protezione dell ambiente,

Dettagli

L 2010 4.800 19% 0.5% 2000 50 2011. 3 MW

L 2010 4.800 19% 0.5% 2000 50 2011. 3 MW CVAMOSTRE CVA. AMPI ORIZZONTI Maën ospita, anche quest anno, una grande Mostra. A raccontare il viaggio del pinguino reale, sono le immagini di Stefano Unterthiner che ci portano in terre lontane e ci

Dettagli

SOMMARIO... Errore. Il segnalibro non è definito.

SOMMARIO... Errore. Il segnalibro non è definito. SOMMARIO... Errore. Il segnalibro non è definito. 1. PREMESSA... 2 2. TIPOLOGIA DI MATERIALI... 3 3. MODALITA DI RIMOZIONE... 6 4. SMALTIMENTO DEL MATERIALE... 7 5. RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI...

Dettagli

REGOLAMENTO ACUSTICO

REGOLAMENTO ACUSTICO COMUNE DI VICOFORTE PROVINCIA DI CUNEO REGOLAMENTO ACUSTICO ai sensi del quinto comma dell articolo 5 della Legge Regionale 20/10/ 2000 n. 52 1 CAPITOLO 1: COMPETENZE DEI COMUNI IN MATERIA DI TUTELA DALL

Dettagli