ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE SANTARCANGELO DI ROMAGNA ESAME DI STATO PROGETTO BROCCA. Anno scolastico 2013 / 2014

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1 ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE SANTARCANGELO DI ROMAGNA ESAME DI STATO PROGETTO BROCCA Anno scolastico 2013 / 2014 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO CLASSE QUINTA SEZ. D 1

2 EVOLUZIONE GENERALE PROFILO DELLA CLASSE La quinta D è composta da 26 ragazzi, 14 maschi e 12 femmine, che provengono in parte da Santarcangelo, in parte da paesi dei dintorni, da S. Mauro, Bellaria, Villa Verucchio, Sogliano, dalla Repubblica di San Marino. La classe si è generata, al terzo anno di corso, dalla fusione di due seconde ( IID, IIG) a indirizzo Brocca, risultando perciò formata, in origine, da 30 alunni. La non ammissione di cinque studenti alla quarta ha dunque ridimensionato il numero dei componenti portandolo a 25, divenuto quindi di 26 per l inserimento di una nuova alunna lo scorso anno ed è rimasto invariato nel passaggio alla quinta classe. Solo grazie ad un lavoro decisamente impegnativo da parte dei docenti, date le difficoltà di varia natura riscontrate nella situazione di partenza di una tale terza, allo scopo di rendere più omogenea la classe dal punto di vista relazionale, educativo, didattico, il clima è diventato via via più disteso e laborioso. Col tempo gli alunni hanno istituito buon rapporti fra loro e con gli insegnanti, hanno assunto comportamenti, salvo qualche eccezione, corretti e rispettosi, situazione che hanno confermato poi nei due anni successivi; infatti ciò che caratterizza particolarmente la fisionomia della classe riguarda l affiatamento e lo spirito di collaborazione reciproca che questi ragazzi hanno saputo creare e consolidare nel tempo, sia per l organizzazione del lavoro domestico, costituendo dei gruppi di aiuto vicendevole, sia per la gestione del tempo libero, dati i rapporti d amicizia stretti fra la maggior parte di loro. Sul piano dell apprendimento, nel corso del quarto anno, avendo preso più chiaramente coscienza ciascuno delle proprie capacità e difficoltà a seconda dei casi, essendo assodato il fatto che il senso di responsabilità non è una virtù universale, soprattutto negli adolescenti di oggi, alcuni hanno reagito intensificando l impegno e la motivazione allo studio, altri si sono attivati limitandosi al livello della sufficienza, altri ancora, per loro difficoltà personali o studio approssimativo, sono stati ammessi alla classe quinta dopo avere superato la sospensione del giudizio in una o più materie. Il fatto che, comunque, tutti si fossero guadagnati la promozione all ultimo anno di corso aveva creato, all inizio del medesimo, aspettative piuttosto ottimistiche circa il senso di maturità degli alunni, la motivazione allo studio, la regolarità nell impegno, che però sono andate, in parte, deluse. Infatti, in certe discipline in particolare, diversi studenti hanno incontrato difficoltà di un certo peso, che solo alcuni sono riusciti, per capacità ed impegno costante, a superare, mentre altri o perché rinunciatari o per dubbia serietà nello studio, affrontano tuttora in condizioni di incertezza. Va detto comunque che può avere contribuito, almeno in parte, a determinare tale situazione la discontinuità didattica che si è venuta a creare, negli anni, in due discipline in particolare: Lingua inglese, in cui, in cinque anni si sono avvicendate cinque docenti, dunque una diversa per ogni anno scolastico e Matematica, per l insegnamento della quale si sono verificati sei passaggi di docenti diversi, di cui tre durante lo scorso anno. In altre discipline, nelle quali vi è stata continuità didattica, grazie ad una costante modalità di lavoro nel triennio, il profitto risulta migliore. Gli alunni indicati dal Consiglio di Classe hanno frequentato corsi di recupero nelle materie in cui evidenziavano maggiori lacune, riuscendo a migliorare, per lo più, la propria situazione. Nel corso dell anno le lezioni si sono svolte ora in modo frontale, ora invitando la classe a problematizzare, collegare, confrontare gli argomenti proposti. La partecipazione è risultata soddisfacente, l interesse dimostrato ha subito alcune variazioni a seconda delle discipline, appuntandosi maggiormente su 2

3 quelle umanistiche piuttosto che su quelle tecnico-scientifiche, ma è stato comunque discreto. La classe pertanto si presenta con un profilo generale non proprio brillante, a causa di capacità, in generale, non eccezionali e di un impegno che sarebbe dovuto essere più consistente e continuativo. In ogni caso ciascuno ha effettuato il proprio percorso personale, negli ultimi tre anni, cercando di far fronte alle difficoltà per ottenere miglioramenti, di correggere gli errori, di rendere più efficace il metodo di studio, con esiti, certo, differenziati ma, per lo più, positivi. C è comunque un gruppo di ragazzi seri, volenterosi, sempre impegnati ed affidabili, che ha realizzato un profitto molto buono. Segue la fascia di coloro che, pur non dotati di spiccate capacità, rimasti un po scolastici nello studio, ha però attivato un impegno costante grazie al quale la valutazione risulta di livello discreto o più che sufficiente. Infine alcuni studenti talora con capacità non valorizzate adeguatamente o con alcune difficoltà personali non del tutto risolte si collocano su livelli di profitto più modesti, appena accettabili. Il Consiglio di classe ritiene infine opportuno segnalare la presenza, in questa classe, di qualche soggetto particolarmente emotivo, che può avere manifestazioni di smarrimento o, in un paio di casi, di difficoltà, anche cospicue, nella comunicazione orale, essendo affetto da problemi di balbuzie, che si verificano, appunto, in situazioni di accentuata ansietà. Un attenzione particolare va riservata, infine, ad un alunna che presenta alcune difficoltà per le quali è stato necessario e utilissimo l apporto dell insegnante di sostegno. Si tratta comunque di un caso tutt altro che grave, essendo la ragazza in grado di lavorare in modo autonomo in varie materie, inoltre molto motivata e volenterosa. Pertanto si allega la relativa documentazione per presentare il caso alla Commissione d Esame. La composizione della classe nel corso del triennio è stata la seguente: CLASSE 5ªD Brocca SCRUTINATI AMMESSI NON AMMESSI DEBITI FORMATIVI Anno Classe M F TOT M F TOT M F TOT M F TOT 2009/10 1 a D /11 2 a D /12 3 a D /13 4 a D /14 5 a D METODO DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Il Consiglio di classe, solo in parte stabile per continuità didattica, ha sempre lavorato con serenità e spirito collaborativo. Ciò ha consentito di raggiungere un pieno accordo nella definizione degli obiettivi didattici ed educativi e nel loro perseguimento. I docenti hanno costanti relazioni con studenti e genitori, i quali hanno partecipato ai momenti comuni di dialogo, benché non sempre numerosi.. L acquisizione di un metodo di studio efficace è stato un obiettivo fondamentale che il C.d.C. si è proposto di perseguire sia attraverso le singole discipline nelle ore curriculari sia attraverso la partecipazione a convegni, conferenze, uscite didattiche. In classe si è cercato di sviluppare negli alunni abilità operative per permettere di esprimere capacità di analisi, sintesi, elaborazioni autonome critiche e creative, unite alle competenze necessarie per effettuare i personali collegamenti all interno delle tematiche culturali affrontate in diversi ambiti disciplinari. 3

4 PIANO DI STUDIO DELLA CLASSE ORARIO SETTIMANALE DEL CORSO C L A S S I Ind. Liceo Econ. Az.le Brocca Biennio Triennio Materie d insegnamento I a II a III a IV a V a Religione Italiano Storia Prima lingua straniera Inglese Seconda lingua straniera Francese/Tedesco Filosofia Diritto Economia Geografia generale ed economica Matematica (+ informatica biennio) Scienze della terra 3 Biologia 3 Laboratorio Fisica - Chimica 3 3 Fisica - Chimica 2 Economia Aziendale e laboratorio Trattamento testi e dati 2 2 Educazione fisica TOTALE ore

5 SITUAZIONE DELLA CLASSE PERMANENZA DEL CORPO DOCENTE Nel corso del triennio hanno operato stabilmente gli insegnanti di Educazione fisica, Italiano-Storia, Francese, Economia Aziendale, Diritto e Scienza delle Finanze, Geografia. CONTINUITÀ DIDATTICA NEL TRIENNIO Materie d insegnamento 3ªD 4ªD 5ªD 2011/ / /14 Religione Mosconi Giuliano Mosconi Giuliano Casadei Cristina Lingua e letteratura italiana Gaviani Enrica Gaviani Enrica Gaviani Enrica Storia Gaviani Enrica Gaviani Enrica Gaviani Enrica Prima lingua straniera inglese Santini Maria Grazia Gentilini Romina Ursi Annamaria Seconda lingua straniera francese Ugolini Loredana Ugolini Loredana Ugolini Loredana Seconda lingua straniera spagnolo Urbani Monica Buongiorno Lidia Colagrande Emanuela Matematica applicata e laboratorio Maioli Alvaro Morri Arianna, Parma Patrizia, Gaudenzi Roberta Bianchi Nadia Geografia generale ed economica Fazi Marisa Fazi Marisa Fazi Marisa Filosofia Mosconi Giuliano Geri Elena Passalacqua Giampaolo Economia aziendale e laboratorio Fucili Valeria Fucili Valeria Fucili Valeria Diritto Pettinacci Luciano Pettinacci Luciano Pettinacci Luciano Scienza delle finanze Pettinacci Luciano Pettinacci Luciano Pettinacci Luciano Educazione fisica Ceccarelli Pierpaolo Ceccarelli Pierpaolo Ceccarelli Pierpaolo Chimica Ricci Roberta 5

6 ATTIVITA INTEGRATIVE Nel corso dell ultimo anno scolastico gli allievi hanno partecipato ai seguenti incontri: 1 PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO DEDICATO A RINO MOLARI DALLA BIBLIOTECA BALDINI DI SANTARCANGELO. 2 VIAGGIO DI ISTRUZIONE A PARIGI. 3 PARTECIPAZIONE ALL INCONTRO SU QUALE EUROPA OGGI? CON IL GIORNALISTA GIGI RIVA DE L ESPRESSO. 4 PARTECIPAZIONE ALLA CONFERENZA TENUTA DA ESPERTI SULLA PREVENZIONE RELATIVA AI RISCHI DEL GIOCO D AZZARDO. 5 PARTECIPAZIONE AL PROGETTO PEER EDUCATION. 6 PARTECIPAZIONE AL PROGETTO DI EDUCAZIONE ALL ALIMENTAZIONE. 7 INCONTRO CON L UNIVERSITÀ DI BOLOGNA PER L ORIENTAMENTO. 8 INCONTRO CON LA CONFARTIGIANATO PER L ORIENTAMENTO LAVORATIVO. 9 INCONTRO CON L AVIS 10 PARTECIPAZIONE AL CORSO DI PRIMO SOCCORSO. 11 PARTECIPAZIONE ALLO SPETTACOLO TEATRALE TRIANGLE FACTORY. 12 PARTECIPAZIONE AL CINEFORUM DELL ISTITUTO. 13 NEL CORSO DEL TRIENNIO ALCUNI STUDENTI HANNO PARTECIPATO AI CORSI PER LA PATENTE ECDL E QUALCUNO HA CONSEGUITO LA RELATIVA CERTIFICAZIONE. 6

7 OBIETTIVI Gli obiettivi indicati hanno avuto carattere triennale. Saper Essere a) sa essere responsabile 1) ascolta, riferisce, interviene in modo corretto nel rispetto degli altri e delle regole date; 2) comprende, analizza, valorizza criticamente il punto di vista altrui; 3) usa le discipline come strumenti per interpretare in maniera autonoma la realtà; 4) individua gli scopi delle attività; 5) organizza in modo costruttivo il proprio tempo; b) sa essere autonomo e sa organizzarsi 1) compie scelte e formula proposte; 2) collabora e progetta con i compagni; 3) individua strumenti, risorse e condizioni per soddisfare un bisogno; c) comprende e rispetta gli altri 1) accetta di lavorare in gruppo rispettando i ritmi di lavoro; 2) ha atteggiamenti rispettosi nei confronti degli altri, riconoscendo i diversi ruoli; Saper Fare a) comunica: sa decodificare messaggi scritti e orali; sa esporre i messaggi decodificati secondo un proprio punto di vista; b) conosce (osserva): (induce): (deduce): fatti, fenomeni, classificazioni, criteri, procedimenti, codici, teorie; mette in relazione, istruisce rapporti di causa-effetto, formula ipotesi; - distingue fra premesse e conseguenze; - opera sintesi pertinenti e adeguate; - fa generalizzazioni e le rappresenta tramite diagrammi, schemi, esempi con la guida dell'insegnante; c) è consapevole (cioè spiega come/se): si organizza con precisione e pertinenza; considera le alternative; confronta le teorie; STRATEGIE MESSE IN ATTO PER IL LORO CONSEGUIMENTO presentazione e problematizzazione delle tematiche stimolazione per la soluzione dei problemi proposti ricerca, analisi e classificazione dei dati codificazione e comunicazione delle soluzioni analisi critica delle decodificazioni verifica e valutazione 7

8 LE TECNICHE DI INSEGNAMENTO USATE SONO STATE: 1) lavoro di gruppo; 2) inversione dei ruoli; 3) lezioni sul posto; 4) problem solving; 5) simulazioni 8

9 STRUMENTI DI OSSERVAZIONE, DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE GRIGLIE DI OSSERVAZIONE DEL COMPORTAMENTO E DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO autovalutazione con schede strutturate; osservazione delle relazioni che si instaurano nei lavori di gruppo; controllo costante dei lavori domestici; controllo del comportamento, della partecipazione, del metodo di studio, dell'impegno e della progressione dell'apprendimento STRUMENTI PER LA VERIFICA FORMATIVA - test - questionari - letture - interrogazioni brevi - colloqui - relazioni, temi - prove di laboratorio - schede di autovalutazione STRUMENTI PER LA VERIFICA SOMMATIVA Le prove da somministrare a conclusione di ogni U.D. sono le stesse previste per la verifica formativa, opportunamente individuate e calibrate in ordine agli obiettivi prefissati nella U.D. stessa. PARAMETRI DI VALUTAZIONE Le valutazioni delle prove si svilupperanno secondo i consueti parametri: criterio assoluto: viene stabilito a priori il livello minimo da raggiungere; criterio relativo: riferito alla situazione della classe; criterio intrapersonale: riferito ai livelli di partenza; efficacia del prodotto: valutazione fra i vari gruppi della classe e/o fra classe ed un gruppo esterno alla stessa. DEFINIZIONE DELLA SCALA DEI VOTI DA UTILIZZARE PER LA CLASSIFICAZIONE Il consiglio di classe formula e si impegna a rispettare la seguente scala dei voti: 1-4 non conosce gli argomenti proposti; commette gravi errori; non ha conseguito le abilità richieste. 4-5 conoscenza frammentaria e superficiale; commette errori; ha conseguito alcune abilità ma non è in grado di utilizzarle in modo autonomo, anche in compiti semplici. 6 livello minimo in termini di conoscenze e di abilità conosce gli argomenti fondamentali, ma non li ha approfonditi; non commette errori nell'esecuzione di compiti semplici, ma non è in grado di applicare le conoscenze acquisite in compiti complessi. 7-8 conosce, comprende in modo analitico e sa applicare i contenuti e le procedure proposte; non commette errori ma soltanto imprecisioni conosce e padroneggia tutti gli argomenti proposti e non commette errori nè imprecisioni; sa organizzare autonomamente le conoscenze in situazione nuova (sintesi) e sa valutare criticamente contenuti e procedure (valutazione). 9

10 RELAZIONI FINALI 10

11 RELIGIONE A.S. 2013/2014 DOCENTE: Prof. re CASADEI CRISTINA CLASSE 5 D brocca OBIETTIVI FORMATIVI E SPECIFICI DI APPRENDIMENTO. L insegnamento della Religione nella classe V D si è svolto avendo i seguenti obiettivi formativi e specifici di apprendimento: 1) Saper analizzare nei vari aspetti un problema di carattere sociale. 2) Saper individuare le valenze etiche dei rapporti economici, sociali e politici. 3) Saper cogliere l apporto cristiano-cattolico all etica della vita economica, sociale, politica e saperla applicare a casi concreti. 4) Saper individuare lo sviluppo storico del cattolicesimo in relazione alla cultura contemporanea, alla vita sociale, civile e politica. 5) Saper affrontare il problema del rapporto religione-cultura contemporanea. 6) Saper focalizzare le origini, gli sviluppi e le implicazioni della secolarizzazione e dell ateismo contemporanei. CONTENUTI. 1. DIO COME ORDINE, BELLEZZA E AMORE (testo base, la poesia di Aleardo Aleardi Cos è Dio) Il concetto teologico di ordine attraverso la lettura della creazione del mondo in Genesi 1 Il concetto teologico di bellezza Il concetto teologico di amore come caritas 2. LA PERSONA La creazione dell uomo in Genesi 1 2 L identità dell individuo come essere relazionale Concetto di immagine e somiglianza 3. BIOETICA 1. Bioetica generale Definizione di Bioetica, cause della nascita e caratteristiche 2. Bioetica speciale La questione morale della procreazione assistita: Distinzione fra fecondazione assistita e inseminazione artificiale Distinzione fra fecondazione inseminazione omologa /eterologa - La questione morale dell aborto procurato La questione morale dell eutanasia: definizione e casi clinici: Luana Englaro e Piergiorgio Welby come distinzione tra eutanasia e accanimento terapeutico - Visione del film Starbuck, 533 figli e non saperlo, di Ken Scott (2011) allo scopo di promuovere un dibattito critico sulle conseguenze psicologiche che la paternità/maternità anonima può avere sui figli. 11

12 4. ETICA - Concetto di gratuità -Fondamenti della Dottrina Sociale della Chiesa: economia e finanza etica Lungo l anno il programma si è aperto a digressioni, dovute ad argomenti collegati alla disciplina e all iter delle lezioni, che l attualità ha proposto. In particolare, si è affrontato: - la questione nascente del gender collegata alla famiglia (caso Barilla) - approvazione in Belgio della legge che estende l eutanasia anche ai bambini - in merito al giorno della memoria, lettura e commento dell intervista di Enzo Biagi a Primo Levi. - Intervista del Corriere della sera a Papa Francesco (5/03/2014) ha permesso dia affrontare, seppur brevemente, temi quali la famiglia, la questione dei divorziati, il peccato, la globalizzazione, la francescomania. SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA. Le scelte tematiche dell iter didattico proposto alla classe durante questo anno sono state orientate principalmente al fine di far maturare nei ragazzi una capacità di lettura del mondo contemporaneo e delle scelte etiche che sempre più ci interpellano. Il profilo delle lezioni ha sempre avuto l intento dichiarato di presentare in primo luogo la prospettiva cristiana-personalista nelle questioni antropologiche, etiche e bioetiche che si sono prese in considerazione, mirando ad una riflessione degli alunni sulla propria identità nei confronti del messaggio cristiano e allo sviluppo di un maturo senso critico e di un personale progetto di vita. METODOLOGIE, STRUMENTI, CRITERI DI VALUTAZIONE. Le metodologie utilizzate sono state: lezioni frontali partecipate, dialogo e dibattito in classe guidato, lettura e analisi di articoli, documenti, dispense dell insegnante, visione di film. Gli strumenti utilizzati sono stati: fotocopie di articoli, documenti, dispense dell insegnante, film. La valutazione ha tenuto conto della partecipazione, dell impegno, degli interventi e delle forme di collaborazione, delle conoscenze e delle abilità acquisite ed evidenziate. RISULTATI CONSEGUITI. La classe, che si è sempre dimostrata collaborativa e positiva, ha sempre accolto con grande disponibilità e partecipazione i temi proposti, spesso mostrando curiosità e voglia di approfondimento, soprattutto per quanto riguarda le tematiche bioetiche che sono state oggetto di cronaca nazionale e mondiale in quest anno o negli anni passati. 12

13 ITALIANO E STORIA DELL ARTE A.S.: 2013/2014 INSEGNANTE Prof. ssa Enrica Gaviani CLASSE 5 D Brocca TESTI IN ADOZIONE: Italiano: Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria : La letteratura Volumi 5, 6, ed. Paravia Storia dell arte: G. Dorfles, C. Dalla Costa, M.Ragazzi: Protagonisti e forme dell arte, vol.3 ed. Atlas OBIETTIVI GENERALI -autonomia critica e cognitiva -formazione del senso storico-letterario-artistico PIANO DI LAVORO OBIETTIVI SPECIFICI 1) avere acquisito interesse alla lettura di testi letterari 2) avere acquisito autonomia per allargare le proprie letture 3) avere la capacità di motivare le proprie scelte e valutazioni 4) decodificare un testo nei suoi diversi livelli 5) individuare i collegamenti fra i testi di uno stesso autore e rapportarli al contesto 6) rielaborare i contenuti con organicità, senso critico e proprietà di linguaggio 7) esprimersi allo scritto e all orale in modo chiaro, organico e corretto 8) sapere cogliere in un opera d arte i nessi con epoche e movimenti artistici e letterari 9) sapere interpretare un opera d arte ed esprimere giudizi di valore in merito METODOLOGIA Gli argomenti sono stati trattati attraverso lezioni frontali, aperte, dibattiti, unità modulari. Il piano di lavoro è stato articolato in unità didattiche, ognuna delle quali ha impegnato, in media, ore di lezione. ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI Il percorso di letteratura italiana nel triennio è stato impostato su un asse cronologico, come supporto ad unità didattiche modulari. Il poema di Dante è stato letto, attraverso una scelta di canti, nel terzo, quarto e quinto anno. Il percorso di storia dell arte è stato svolto regolarmente nel triennio, in particolare dall arte romanica fino al primo Novecento, limitando comunque il campo per lo più alle opere proposte dal libro di testo, con approfondimenti solo in qualche caso, cercando di collegare gli argomenti col contesto storico, i temi e gli scrittori trattati in letteratura. L arte del primo Novecento è stata affrontata in modo piuttosto generico per ragioni di tempo. 13

14 VERIFICHE Interrogazioni e, in maniera non sistematica, questionari e test. Temi di attualità, di storia, analisi di testi, articoli di giornale, saggi brevi. VALUTAZIONI A) Criteri per prove scritte: 1) pertinenza 2) organicità e consequenzialità 3) correttezza formale 4) ricchezza di contenuti 5) originalità e rielaborazioni personali B) Criteri per prove orali: 1) acquisizione delle conoscenze 2) organizzazione delle stesse 3) contestualizzazione e comparazione 4) competenza espressiva e lessicale 5) livelli di approfondimento e rielaborazione C) Criteri per valutazione finale: 1) profitto 2)impegno 3)partecipazione 4)iter individuale In relazione agli indicatori di misurazione, si rimanda alla griglia di indicatori e descrittori assunta dal Consiglio di Classe che esplicita in decimi i livelli di misurazione e valuta in base a conoscenze, competenze, capacità. STRUMENTI Libri di testo, letture integrali di opere, fotocopie, partecipazione ad un convegno su Rino Molari patrocinato dalla biblioteca Baldini di Santarcangelo e ad uno spettacolo teatrale relativo alle vittime del lavoro industriale nel primo Novecento: Triangle factory.preparazione del viaggio d istruzione a Parigi. PROFILO DELLA CLASSE Negli ultimi tre anni mi sono occupata con continuità della formazione e preparazione scolastica della classe, che si è presentata, all inizio del triennio, veramente particolare, sia per il numero elevato dei componenti e la provenienza di questi ultimi da due corsi diversi, sia per la scarsa motivazione allo studio ed il modesto interesse mostrato nei confronti delle tematiche culturali che l insegnamento di ben tre ambiti disciplinari, Italiano, Storia e Storia dell arte, mi consentivano di proporre. Oltre ad una tale sconfortante passività, anche l aspetto comportamentale, tendenzialmente orientato alla distrazione, alla scempiaggine di battute fuori luogo, talora alla provocazione, soprattutto a causa di certi alunni poi non ammessi alla quarta, ha contribuito a rendere il lavoro dell insegnamento tutt altro che nobile ed efficace, tanto da essere indotti più volte a chiedersi quale senso esistenziale avesse un docente in quel contesto. Perciò solo dopo un duro ed ostinato lavoro di rieducazione e rimotivazione al valore della conoscenza, attuato bilanciando rigore e fiducia, la fisionomia della classe è, in parte, mutata, anche grazie alla collaborazione di un gruppo di ragazzi che sono riusciti ad emergere dimostrandosi interessati e studiosi, i quali hanno svolto la funzione di fermi punti di riferimento positivi anche per gli altri. Sfoltita poi degli elementi più fastidiosi e disimpegnati, la quarta è diventata una classe piacevole, nella quale ho lavorato con serenità e, sempre fatta eccezione per quegli alunni che sposano la teoria del minimo indispensabile, ho ottenuto soddisfazioni e risultati confortanti, sia sul piano scolastico che su quello della relazione con gli alunni, divenuta molto rispettosa e sicuramente più leale rispetto al passato. Conseguentemente la 14

15 situazione di partenza in questo ultimo anno di corso aveva confermato le buone intenzioni di lavoro, l interesse acquisito per le materie, nonché il clima disteso della classe, dunque le prospettive si delineavano promettenti. In effetti, in generale, a parte qualche caso di studente impegnato saltuariamente o distratto da altri interessi o problemi personali, nel I Quadrimestre il rendimento degli alunni è stato abbastanza rispondente alle aspettative, pur con alcune difficoltà non superate da alcuni, in particolare nella produzione scritta. Nella seconda parte dell anno però non pochi ragazzi hanno manifestato un certo calo nell impegno, affrontando lo studio in modo un po più approssimativo, per la qual cosa non sono mancati rimproveri e sollecitazioni da parte mia. Probabilmente a motivare, in una certa misura, tale situazione è intervenuta la necessità di dovere dedicare più tempo ed energie ad altre discipline, in cui diversi alunni risultavano in difficoltà. Non sono invece mai venuti a mancare un apprezzabile rispetto, una esemplare correttezza e gentilezza nei miei confronti, un dialogo sempre aperto e leale per affrontare insieme problemi e cercare soluzioni adeguate. Inoltre va messa in risalto la consuetudine acquisita da questi ragazzi di organizzarsi in gruppi di studio autonomi gestiti dai più preparati, dati i rapporti di buona collaborazione, anzi spesso di amicizia che si sono instaurati all interno della classe. Nel corso dell intero anno comunque tutti hanno seguito con interesse ed apprezzabile partecipazione le lezioni, dimostrando di avere realizzato, sebbene a livelli diversificati, un percorso di maturazione personale, di avere fatto proprio un metodo di studio che, se non sempre massimamente efficace, ha però consentito anche ai più deboli di migliorare il loro rendimento scolastico. Pertanto, ormai alla conclusione del quinto anno, emergono in questa classe alcuni ragazzi molto affidabili e responsabili, sempre impegnati e notevolmente motivati al sapere, in grado di rielaborare personalmente i contenuti ed operare confronti articolati e critici, il cui profitto finale risulta senz altro molto buono. Segue la fascia dei tanti che, senza brillare, hanno però fatto il loro dovere, pur studiando, in certi casi, al di sotto delle proprie capacità o, in altri, in modo piuttosto scolastico e non sempre approfondito, il profitto dei quali va dal livello discreto a quello pienamente sufficiente. Infine è presente un gruppo di studenti con un profitto pressoché accettabile, pur presentando alcune difficoltà più pronunciate a causa di incertezze nella preparazione linguistica di base, che si avvertono sia nella produzione scritta che nell espressione orale, talora nonostante l impegno, tal altra anche per una certa discontinuità nel medesimo. Va detto comunque che, notoriamente anche a causa dell epoca illetterata in cui ci troviamo a vivere, può capitare pure a ragazzi impegnati e capaci di commettere qualche errore nella produzione scritta. Per quanto riguarda la preparazione alla prima prova, i ragazzi sono stati abituati a cimentarsi in tutte le tipologie testuali che l Esame di Stato richiede; poiché il piano della lingua scritta costituisce, oggi più che mai, un abilità non facile da possedere, si è cercato con assiduità di tornare a riflettere sugli errori più diffusi, riprendendo, in occasione della correzione degli elaborati, le nozioni fondamentali della sintassi, della morfologia, dell ortografia. Il piano di lavoro previsto nella sezione Brocca ha introdotto, accanto allo studio della storia e della letteratura proprio ad integrazione delle conoscenze fornite da quest ultima alcune nozioni di storia dell arte, relative alle principali correnti ed ai più significativi artisti che hanno dato espressione alle loro opere nelle diverse epoche. In questo terzo anno è stato affrontato il periodo compreso fra Ottocento e primo Novecento, in parallelo con i movimenti letterari e gli scrittori studiati, un complemento che gli alunni hanno sempre apprezzato e seguito con interesse. I programmi sono stati svolti, nei due ambiti, per lo più secondo le intenzioni espresse nel piano di lavoro iniziale. 15

16 PROGRAMMA D ITALIANO I U.D. INCONTRO CON L AUTORE: GIACOMO LEOPARDI TEMATICHE Giacomo Leopardi e la filosofia del dolore. Il pessimismo storico, la poetica e i primi Canti. Il pessimismo cosmico e il silenzio poetico nelle Operette morali. Il ritorno alla poesia: i grandi idilli e gli ultimi Canti. Storia dell arte: Neoclassicismo e Romanticismo: Canova, David, Gericault, Delacroix Dai Canti : L infinito OPERE Dalle Operette Morali : Dialogo della Natura e di un Islandese. Dai Canti : A Silvia, La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio, Il passero solitario, Canto notturno di un pastore errante dell Asia, A se stesso, La ginestra (vv.1-157). II U.D. LA NARRATIVA DEL SECONDO OTTOCENTO TEMATICHE E AUTORI Le poetiche tardo-romantiche: la Scapigliatura. L età del Positivismo: caratteri generali Il Positivismo: caratteri generali. Le poetiche del Naturalismo e Verismo Giovanni Verga: l approdo al Verismo Il ciclo dei vinti. I romanzi veristi del Verga. Storia dell arte: Il secondo Ottocento: cenni sulle nuove tendenze della modernità. I macchiaioli: qualche opera di Fattori OPERE E. Praga: da Penombra : Preludio E. Zola: da Il romanzo sperimentale : Lo scrittore come operaio del progresso sociale. G. Verga: La Prefazione a L amante di Gramigna : Impersonalità e regressione. Da Vita dei campi : Rosso Malpelo, La lupa. Da Novelle rusticane : La roba. I Malavoglia : lettura integrale. Da Mastro don Gesualdo : La morte di Mastro don Gesualdo. III U.D. LA LIRICA DEL SECONDO OTTOCENTO TEMATICHE La lirica fra eredità romantiche e contestazioni. Storia dell arte: L Impressionismo: Monet, Renoir, Degas. OPERE Baudelaire: da I fiori del male : Corrispondenze, L albatro, Spleen. Da Lo spleen di Parigi : Perdita d aureola A. Rimbaud: Vocali. A. Verlaine: Arte poetica. 16

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