Impianti idroelettrici

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1 DICHIARAZIONE AMBIENTALE ANNO 2014 con dati aggiornati al 31/12/13 Impianti idroelettrici

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3 Presentazione Lo sviluppo sostenibile è uno degli obiettivi fondamentali per Italcementi Group che si concretizza anche attraverso l ormai duratura adesione a network internazionali impegnati su questo fronte: dal World Business Council per lo sviluppo sostenibile al Cement Sustainability Initiative ed alla adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, un iniziativa mondiale che abbraccia i temi della cittadinanza d impresa e della sostenibilità. Nel 2011, Italcementi Group ha ridefinito un nuovo pacchetto di Politiche per la Sostenibilità che rappresentano il sistema di valori su cui si fonda l operato dell Azienda e gli obiettivi a cui ogni dipendente deve ispirarsi nel proprio quotidiano. Il progetto è concepito con una politica madre dedicata al tema della Sostenibilità nel suo complesso e sette politiche derivate, che affrontano i temi dell ambiente, della sicurezza, della salute sul luogo di lavoro, della qualità, dell efficienza energetica, delle iniziative sociali e dei diritti umani. In linea con le politiche di sostenibilità di Italcementi, anche Italgen, filiale attiva nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica, gestisce le proprie attività aziendali cercando di ridurre gli impatti sull ecosistema, mettendo in atto programmi a tutela della salute e della sicurezza e consolidando le relazioni con il territorio e le comunità locali. Con la Dichiarazione Ambientale EMAS, Italgen presenta i risultati conseguiti dai suoi impianti idroelettrici dopo aver adottato sistemi di gestione basati sul miglioramento continuo delle proprie performance ambientali, attraverso il rinnovo della certificazione UNI EN ISO conseguita nel Il presente documento costituisce il 1^ aggiornamento della dichiarazione ambientale di 2^ convalida emessa nel 2013 e fornisce una fotografia delle nostre centrali idroelettriche e delle prestazioni ambientali delle nostre attività con riferimento ai dati al 31/12/2013. Considerato che nel 2014 Italcementi Group celebra il suo 150 anniversario, nella presente versione sono riportate una serie di fotografie storiche in bianco e nero delle centrali idroelettriche Italgen, storicamente nate per l autoproduzione di energia elettrica e successivamente sviluppate per valorizzare gli asset energetici, in linea con le politiche di sostenibilità del Gruppo. Italgen S.p.A. è sempre disponibile a fornire qualsiasi informazione aggiuntiva di pertinenza tecnica e ambientale e saranno certamente accolte con interesse tutte le proposte e gli spunti che ci giungeranno su tale tema. Bergamo, 20 aprile 2014 Giovanni Ferrario Presidente Italgen S.p.A

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5 Informazione per il pubblico La presente versione costituisce il primo aggiornamento della seconda convalida della Dichiarazione Ambientale emessa nel 2013, conforme al Regolamento EMAS 1221/2009, con dati aggiornati al 31 dicembre Italgen S.p.A. è iscritta al registro comunitario dell EMAS con il numero IT e codice NACE Produzione e distribuzione di energia elettrica relativo alla classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità Europee. Per conservare l iscrizione ed in conformità al dettato del Regolamento EMAS sopraccitato, Italgen S.p.A. si impegna a presentare al Comitato ECOLABEL - ECOAUDIT - Sezione EMAS ITALIA, la nuova Dichiarazione Ambientale convalidata entro tre anni ed a far convalidare dal verificatore incaricato (Certiquality) i previsti aggiornamenti annuali della Dichiarazione ambientale, quindi trasmetterli all Organismo Competente e metterli a disposizione del pubblico. Italgen S.p.A. s impegna a diffondere i suddetti aggiornamenti nel caso in cui sopravvengano fatti nuovi e importanti che possano interessare il pubblico; in ogni caso, i previsti aggiornamenti annuali, come pure qualsiasi altra informazione di carattere ambientale relativa alle attività delle centrali idroelettriche di proprietà Italgen, possono essere richieste ai seguenti contatti: Italgen S.p.A. Via G. Camozzi, Bergamo Tel.: Fax: oppure direttamente a: Mauro Lanfranchi Tel.: Fax: L Istituto CERTIQUALITY S.r.l. Via G. Giardino, Milano Tel , Fax quale Verificatore ambientale accreditato dal Comitato ECOLABEL ECOAUDIT Sezione EMAS ITALIA con n. IT-V-0001, ha verificato attraverso una visita all organizzazione, colloqui con il personale, analisi della documentazione e delle registrazioni, che la Politica ambientale, il Sistema di Gestione e le procedure di audit sono conformi al Regolamento CE 1221/2009 ed ha convalidato in data le informazioni ed i dati riportati in questa Dichiarazione ambientale

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7 Indice 1. Premessa Italcementi Group Italgen S.p.A La struttura organizzativa dei siti produttivi Compiti e responsabilità Il principio di funzionamento di un impianto idroelettrico Territorio di riferimento Le centrali idroelettriche Italgen La Politica per l ambiente e il Sistema di Gestione ambientale Le Politiche di Sostenibilità e per l Ambiente di Italcementi Group La Politica per l Ambiente di Italgen S.p.A Il Sistema di Gestione Ambientale di Italgen S.p.A Struttura del sistema di gestione ambientale La partecipazione dei dipendenti, delle parti interessate e del territorio Aspetti ambientali e prestazioni Definizione degli Aspetti Ambientali, diretti e indiretti Presentazione dei Criteri di valutazione degli aspetti ambientali Presentazione degli Aspetti Ambientali Significativi e relative prestazioni Piano di emergenza Obiettivi di miglioramento Gli obiettivi per il periodo Glossario Compendio dei dati di prestazione Convalida della Dichiarazione Ambientale e conclusioni

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9 1. Premessa 1.1. Italcementi Group Italcementi Group, con una capacità produttiva annua pari a 60 milioni di tonnellate di cemento, attraverso 46 cementerie, è il quinto produttore di cemento a livello mondiale. A fianco delle attività di produzione di cemento, completano il dispositivo industriale del Gruppo, 12 centri di macinazione, 6 terminali di trading e 420 centrali calcestruzzo, che integrano l esperienza, il know-how e le culture di 22 paesi in 4 continenti. Nel 2013 il Gruppo ha registrato un fatturato consolidato di oltre 4,2 miliardi di Euro. Italcementi, costituita nel 1864, ha avviato nella seconda metà degli anni Ottanta una strategia di internazionalizzazione culminata nel 1992 con l acquisizione di Ciments Francais. Dopo una fase di riorganizzazione ed integrazione delle realtà acquisite, a partire dalla seconda metà degli anni Novanta, il Gruppo ha rilanciato il processo di diversificazione geografica attraverso una serie di acquisizioni in Paesi emergenti come Bulgaria, Marocco, Kazakistan, Tailandia, India oltre a operazioni di rafforzamento condotte in Nord America. Nell ambito del programma di espansione della presenza nel bacino del Mediterraneo, nel corso del 2005 il Gruppo ha ulteriormente sviluppato la propria presenza in Egitto, diventandone leader di mercato. Nel 2007 il Gruppo ha ulteriormente consolidato la sua presenza in Asia e Medio Oriente. Italcementi, quale membro del WBCSD - World Business Council for Sustainable Development - è tra i sottoscrittori dell Agenda for Action della Cement Sustainability Initiative, il primo impegno formale che vincola alcune tra le maggiori imprese cementiere al mondo. Ad ulteriore conferma del proprio impegno su questi temi, a Italcementi è stata assegnata per la seconda volta, la co-presidenza della Cement Sustainability Initiative per il periodo Il Gruppo ha inoltre aderito all UN Global Compact, un iniziativa strategica promossa dall ONU con l obiettivo di allineare le azioni delle aziende secondo principi universalmente accettati in termini di diritti umani, ambiente ed etica. Attraverso le attività dei suoi avanzati Centri di Ricerca e Innovazione in Italia e in Francia, tra cui spicca i.lab entrato recentemente in funzione a Bergamo, il Gruppo si propone di anticipare gli orientamenti e le necessità del mercato, dando priorità alle questioni ambientali ed all ottimizzazione delle risorse impiegate

10 1.2. Italgen S.p.A. Italgen S.p.A. (la cui proprietà è per il 99,9% di Italcementi S.p.A. e per lo 0,1% di Italcementi Ingegneria S.r.l.) nasce nel 2001 con l obiettivo di valorizzare gli asset energetici di Italcementi Group. Attualmente produce energia elettrica attraverso 14 centrali idroelettriche in Lombardia, Piemonte e Veneto, interconnesse attraverso una rete di circa 400 chilometri di elettrodotti di proprietà, un impianto solare fotovoltaico in Emilia Romagna, di cui la società detiene una quota pari al 30 %, 2 impianti eolici in Bulgaria, di cui la Società detiene una quota pari al 49% ed un impianto eolico in Marocco, gestito tramite un contratto di assistenza in coerenza al quadro normativo vigente nel Paese al lancio del progetto. I principali compiti istituzionali di Italgen S.p.A. sono: - la supervisione della progettazione, costruzione e manutenzione di impianti di produzione e trasporto di energia elettrica di proprietà, prodotta da fonte rinnovabile; - la produzione di energia elettrica attraverso impianti alimentati da fonte rinnovabile; - il trasporto e la vendita di energia elettrica; - lo sviluppo di nuove opportunità nel campo della produzione di energia elettrica, con particolare attenzione all uso di fonti rinnovabili e impianti convenzionali di generazione ad alta efficienza energetica e a basso impatto ambientale. Complessivamente nel 2013, negli impianti italiani ed esteri, la produzione di energia elettrica di Italgen è stata pari a circa 377 GWh, interamente da fonti rinnovabili. In Bulgaria, gli impianti eolici di Kavarna I e II (18 MW), hanno prodotto 43 GWh, mentre l impianto fotovoltaico di Guiglia (6 MW), situato in provincia di Modena ha generato 8 GWh, pari al consumo annuo di circa 3000 famiglie. Infine, il parco eolico di Laayoune in Marocco (5 MW), ha prodotto 15 GWh, contribuendo a coprire più del 60 % dei fabbisogni energetici del locale centro di macinazione. L'azienda è fortemente impegnata alla sostenibilità delle proprie iniziative e opera nel pieno rispetto dell ambiente e del territorio utilizzando tecnologie sostenibili. Italgen intende aumentare la produzione da fonti rinnovabili ed avvalersi di soluzioni tecnologiche di elevata compatibilità ambientale (Best Available Technology). "Sostenibili" sono, infatti, i progetti Italgen di sviluppo che prevedono la realizzazione di parchi eolici in Marocco, Egitto e Grecia ed un impianto termo-solare sempre in Marocco. In Egitto il progetto prevede la realizzazione di un parco eolico da 120 MW (Phase I) e di un secondo impianto attiguo al primo (Phase II) da 200 MW, evitando emissioni di anidride carbonica in atmosfera per un valore di circa tonnellate annue. In merito a Phase I, sono già stati completati una serie di studi, tra cui lo Studio di Impatto Ambientale, che ha avuto a oggetto i possibili risvolti sull ambiente, sulla biodiversità e sugli uccelli migratori ed è già stato approvato dal Ministero dell Ambiente Egiziano, è stata completata l analisi della connessione alla rete elettrica egiziana, siglato l Accordo di Usufrutto del terreno ed ottenuta la licenza di generazione elettrica, la prima rilasciata ad un ente privato nel Paese nel settore eolico

11 Pertanto si è concluso positivamente l iter autorizzativo del progetto, sono proseguite le attività di selezione del fornitore dell impianto su base chiavi-in-mano e sono in corso le valutazioni sulle modalità di finanziamento più idonee per la realizzazione dell opera. Nel contempo sono iniziate le attività di sviluppo su Phase II. In particolare, analogamente a Phase I, è in corso la campagna di misurazione del vento ed è iniziato lo Studio d Impatto Ambientale sull area, con particolare attenzione all analisi dei flussi migratori degli uccelli. Le evidenze di tale studio saranno disponibili entro il primo semestre 2014 e verranno presentate al Ministero dell Ambiente Egiziano. Per quanto concerne il Marocco, a fine dicembre 2011, è stato aperto ufficialmente il cantiere per la realizzazione di un impianto termo solare presso la cementeria di Ait Baha di proprietà Ciments du Maroc (Italcementi Group). L impianto, innovativo e pilota, sarà composto da 3 moduli solari aventi una superficie totale di circa mq e una potenza termica di picco di kw, con possibilità di accumulo di calore con rilascio con continuità, per la produzione di energia elettrica. Con una potenza elettrica media stimata di 150 kw ed il funzionamento di ore è prevista una produzione annua di circa 1 milione di kwh. Il commissioning dell opera, quasi ultimata, è previsto entro il secondo semestre del Foto 1 - Impianto termo-solare di Ait Baha in Marocco Sempre in Marocco, sono proseguite le attività per lo sviluppo di un parco eolico da 10 MW a Safi. L impianto, che si prevede possa generare fino a 38 GWh, contribuirà alla copertura del fabbisogno energetico della locale cementeria di Ciments du Maroc. Durante il 2013 è proseguita la fase di permitting del progetto, focalizzandosi in particolar modo sulla concessione d uso del terreno: si confida di poter siglare l accordo entro il primo semestre In Grecia, è iniziato lo sviluppo di un impianto eolico da 10 MW (estendibile a 20 MW) secondo il business model già adottato in altri Paesi, che prevede la copertura dei fabbisogni energetici della locale cementeria (Halips Italcementi Group). In ottobre è stato completato il primo anno di campagna di misurazione del vento e i dati preliminari di ventosità hanno confermato la fattibilità tecnica del progetto. Pertanto è iniziata l attività di permitting con incontri presso gli enti/ministeri preposti, che si prevede potrà proseguire durante tutto il

12 Completati i programmi di investimento, Italgen si avvicinerà all obiettivo strategico di oltre 200 MW installati, interamente da fonti rinnovabili. Foto 2 - Immagini dei parchi eolici in Bulgaria - Marocco e dell impianto fotovoltaico di Guiglia

13 2. La struttura organizzativa dei siti produttivi 2.1. Compiti e responsabilità Italgen S.p.A. è diretta da un Consigliere Delegato, che riferisce al Consiglio di Amministrazione. I principali compiti e responsabilità del Consigliere Delegato sono stati definiti dal Consiglio di Amministrazione e sono: - assicurare la crescita di Italgen S.p.A. in termini di fatturato e di redditività, anche attraverso lo sviluppo di nuovi progetti, nel rispetto delle leggi oltre che dei valori e delle politiche del Gruppo Italcementi; - assicurare l elaborazione del budget annuale, la gestione operativa e il controllo di Italgen S.p.A. e delle sue Società Controllate al fine di raggiungere gli obiettivi di business prefissati, garantendo il miglioramento dell efficacia e dell efficienza in termini di qualità, costo e livello di servizio delle attività operative aziendali; - monitorare l evoluzione e la struttura del mercato elettrico nei Paesi di interesse per il Gruppo Italcementi, in stretta collaborazione con le Direzioni di Italcementi S.p.A. e delle sue Società Controllate, e con la Direzione Acquisti (Coordinamento Internazionale Acquisto Energia Elettrica) di Italcementi S.p.A.; - proporre al Consiglio di Amministrazione gli investimenti destinati sia alla realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia elettrica, che alle attività di sviluppo o acquisizione di nuove partecipazioni industriali di interesse per la crescita della Società; - agire in qualità di legale rappresentante della Società in tutte le relazioni e obblighi verso le autorità, la Pubblica Amministrazione e le aziende con cui Italgen S.p.A. mantiene rapporti, al fine di sviluppare le attività della Società, tutelandone gli interessi; - promuovere lo sviluppo delle competenze delle risorse umane di Italgen S.p.A. assicurando che il personale mantenga elevati standard di condotta etica e di integrità e che rispetti le leggi, le normative e le regole interne adottate; La società opera attraverso la seguente struttura Organizzativa: Figura 1 Struttura organizzativa di Italgen S.p.A

14 Per motivi di sinergia economica con la controllante Italcementi S.p.A. alcune funzioni (quali per esempio gestione delle risorse umane, amministrazione, acquisti) non sono gestite direttamente da Italgen S.p.A. ma sono svolte da Italcementi S.p.A. sotto la regolamentazione di un contratto di servizio tra le due società (sigla ITC service ). Alla Direzione Operativa sono affidati i seguenti principali compiti e responsabilità: - gestire le attività finalizzate alla produzione di energia elettrica attraverso gli impianti in esercizio di Italgen S.p.A. secondo i piani stabiliti a budget; - definire e aggiornare il budget di produzione di energia elettrica e di manutenzione dei relativi impianti; - coordinare le attività di produzione di energia elettrica anche attraverso Società collegate e/o controllate; - proporre investimenti destinati sia al mantenimento che al miglioramento dei livelli produttivi degli impianti in esercizio; - assicurare il presidio di tutti gli impianti dismessi di Italgen S.p.A., garantendo la messa in sicurezza dei siti e il rispetto delle normative in essere, utilizzando anche le funzioni operative di Italcementi S.p.A.; - svolgere tutte le attività tecnico-amministrative necessarie all esercizio degli impianti. La struttura organizzativa della Direzione Operativa è qui di seguito riportata e prevede la suddivisione delle responsabilità della gestione degli impianti con un criterio per area geografica. DIREZIONE OPERATIVA RAPPR. ALTA DIREZ. COMUNICAZIONE (ITC Service) QUALITA' AMBIENTE SICUREZZA RISORSE UMANE (ITC Service) ACQUISTI (ITC Service) SERVIZI AMMINISTRATIVI SERVIZIO TECNICO ELETTRODOTTI SERVIZI TECNICI di MANUTENZIONE Capi Servizi CENTRALI Capi Centrale SERVIZI Elettrici Val Seriana Val Brembana SERVIZI Meccanici Val Padana Val di Scalve SERVIZI Edili Extra Lombardia SERVIZI Elettrodotti Figura 2 Struttura organizzativa della Direzione Operativa di Italgen S.p.A

15 Il personale di cui Italgen S.p.A. si avvale risulta così distribuito tra sedi ed inquadramento contrattuale: Dirigenti Quadri Impiegati Intermedi Operai Totale Sede amministrativa Centrali Val Seriana Centrali Val di Scalve Centrali Val Brembana Centrali Val Padana Centrali Extra Lombardia TOTALE Tabella 1 Distribuzione del personale nelle centrali Italgen (aggiornato al 31/12/2013) Foto 3 Centrale di Vaprio d Adda vista dal canale di scarico (anno 1957)

16 2.2. Il principio di funzionamento di un impianto idroelettrico L attività svolta da Italgen consiste nella produzione di energia elettrica mediante l utilizzazione della risorsa acqua, la quale non viene consumata, né modificata nelle sue caratteristiche chimiche e fisiche durante il processo di produzione. Gli impianti di Italgen S.p.A. sono di tipo a bacino e ad acqua fluente. Le centrali a bacino sfruttano l accumulo di acqua in quota, in invasi artificiali, come riserva di energia. Le centrali ad acqua fluente sfruttano invece il naturale deflusso delle acque e consentono quindi solo una gestione in tempo reale dei quantitativi di acqua prelevabile dall alveo. Uno schema semplificato del ciclo produttivo di un impianto a bacino è riportato nella figura sottostante. Figura 3 - Schema di funzionamento di una centrale idroelettrica Lo schema più generale di un impianto idroelettrico può essere rappresentato dall insieme delle seguenti strutture: - opere di ritenuta (dighe o traverse) con relativo invaso; - opere di adduzione (gallerie, canali e condotte), destinate al trasporto dell acqua alla centrale; - centrale con il macchinario idraulico ed elettrico; - opere di scarico e restituzione delle portate utilizzate; - edifici e strutture di supporto. Il complesso di opere è destinato alla trasformazione dell energia potenziale o cinetica dell acqua in energia elettrica mediante lo sfruttamento del salto altimetrico disponibile tra il corpo idrico di provenienza ed il punto di restituzione

17 L acqua, raccolta negli invasi o direttamente derivata dal corso d acqua, viene inviata alla centrale idroelettrica per mezzo di gallerie, condotte e canali. La macchina principale della centrale è la turbina che, azionata dalla forza dell acqua, converte l energia idraulica in energia meccanica. Il generatore elettrico, collegato meccanicamente all organo girante della turbina, trasforma invece l energia meccanica di questa in energia elettrica. Il trasformatore, collegato elettricamente al generatore, restituisce l energia, con una tensione più elevata rispetto a quella prodotta dal generatore, alle sbarre da cui si dipartono le linee in alta tensione che trasportano e distribuiscono l energia sul territorio. Gli edifici e le strutture di supporto sono i locali annessi alle centrali idroelettriche (officine ed altri servizi) nei quali si svolgono attività sussidiarie al processo produttivo. Foto 4 Centrale di Serravalle (anni 50) Foto 5 Centrale di Mazzunno (anni 50) Foto 6 Diga di Cassiglio (anno 1954)

18 2.3. Territorio di riferimento Le centrali idroelettriche di Italgen S.p.A. sono localizzate come indicato in tabella e figura sottostanti: Nome centrale Area gestionale Localizzazione Principale corso d acqua utilizzato CASSIGLIO Val Brembana Olmo al Brembo (BG) Torrenti Stabina e Cassiglio COMENDUNO Val Seriana Albino (BG) Fiume Serio CUGNO Val Brembana Olmo al Brembo (BG) Fiume Brembo DEZZO Val di Scalve Colere (BG) Fiume Dezzo MAZZUNNO Val di Scalve Angolo Terme (BS) Fiume Dezzo PALAZZOLO Val Padana Palazzolo sull Oglio (BS) Fiume Oglio PONTE ACQUA Val Brembana Mezzoldo (BG) Torrente Mora e Rio Ancogno PONTE NEMBRO Val Seriana Villa di Serio (BG) Fiume Serio PONTE PIAZZOLO Val Brembana Olmo al Brembo (BG) Fiume Brembo POVO Val di Scalve Colere (BG) Torrente Povo ROCCAVIONE 1 SALTO Extra Lombardia Roccavione (CN) Fiume Gesso ROCCAVIONE 2 SALTO Extra Lombardia Roccavione (CN) Fiumi Gesso e Vermenagna S. ANDREA Extra Lombardia Vittorio Veneto (TV) Fiume Meschio SAN GIOVANNI BIANCO Val Brembana San Giovanni Bianco (BG) Fiume Brembo SERRAVALLE Extra Lombardia Vittorio Veneto (TV) Fiume Meschio VAPRIO D'ADDA Val Padana Vaprio D'Adda (MI) Fiume Adda Tabella 2 Informazioni generali sulle centrali Italgen Figura 4 Dislocazione geografica delle centrali

19 Le centrali idroelettriche si possono inserire in contesti ambientali nei quali sono presenti vincoli ambientali. Nel caso delle centrali Italgen, la tabella sottostante rappresenta la situazione: Nome impianto Vincoli per presenza parchi Vincoli bellezze d insieme CASSIGLIO DEZZO - POVO Parco Regionale delle Orobie Bergamasche LR 56/89 parco senza PTC Parco Regionale delle Orobie Bergamasche LR 56/89 parco senza PTC MAZZUNNO ---- PALAZZOLO PONTE ACQUA Parco Regionale Oglio Nord, parco con PTC approvato istituito con LR n. 18 del 16/04/1988 Parco Regionale delle Orobie Bergamasche LR 56/89 parco senza PTC Aree ad elevato interesse ambientale, L n. 431/85 art 1 ter. Art n. 17 NTA PTR Valcamonica, ambiti di elevata naturalità oltre 1200 m s.l.m. Ambiti naturali terreni compresi al di sopra della linea di livello 1000 m decr. 346 del 15/11/1968 Vincolate dall art. 18 delle NTA del PTPR in quanto ambiti contigui ai Parchi Oglio Nord e Oglio Sud Ambiti di interesse ambientale (art. 17 NTA PTR) Valli del Brembo e dell Adda. Ambiti ad elevata naturalità e terreni comunali sopra 1200 m s.l.m. PONTE NEMBRO PONTE PIAZZOLO VAPRIO D'ADDA Parco del Serio Nord Delibera GP n. 391 del 31/08/2006 Parco Regionale delle Orobie Bergamasche, LR 56/89 parco senza PTC Parco Naturale dell Adda Nord istituito con LR n. 35 del 16/12/ Tabella 3 Vincoli ambientali presenti sul territorio PTC: Piano Territoriale di Coordinamento PTPR: Piano Territoriale Paesistico Regionale NTA: Norme Tecniche di Attuazione PTR: Piano Territoriale Regionale Foto 7 Vista della diga di Ponte Acqua (anni 50)

20 2.4. Le centrali idroelettriche Italgen Nome impianto Anno d avvio CASSIGLIO 1953 Principale corso d acqua utilizzato Torrenti Stabina e Cassiglio Tipologia derivazione Tabella 4 Dati tecnici delle centrali idroelettriche Italgen S.p.A. Potenza installata [kw] Tipologia turbina Produzione media annua [MWh] (*) Invaso Francis verticale (Tosi) COMENDUNO 1928 Fiume Serio Acqua fluente Kaplan verticali (Orangine) CUGNO 1947 Fiume Brembo Acqua fluente Francis ad asse verticale (Tosi) DEZZO 1911 Fiume Dezzo Acqua fluente Pelton orizzontali (Riva) MAZZUNNO 1908 Fiume Dezzo Acqua fluente PALAZZOLO 1958 Fiume Oglio Acqua fluente PONTE ACQUA 1953 Torrente Mora e Rio Ancogno 2 Pelton ad asse verticale (Co.Ver) 1 Kaplan verticale (Hydro Energia) Invaso Pelton orizzontale (Tosi) PONTE NEMBRO 1931 Fiume Serio Acqua fluente Kaplan verticali (Dumont) PONTE PIAZZOLO 1950 Fiume Brembo Invaso Pelton orizzontali (Tosi) POVO 1927 Torrente Povo Acqua fluente 450 ROCCAVIONE 1 SALTO 1947 Fiume Gesso Acqua fluente ROCCAVIONE 2 SALTO 1947 Fiumi Gesso e Vermenagna Acqua fluente Francis orizzontale (Hydro Energia) 2 Francis orizzontali (Macamidi) 2 Francis orizzontali (Macamidi) S. ANDREA 1930 Fiume Meschio Acqua fluente Kaplan verticale (Co.Ver.) SAN GIOVANNI BIANCO 1906 Fiume Brembo Acqua fluente Francis verticale (Co.Ver.)+ 1 verticale (Dumont) SERRAVALLE 1953 Fiume Meschio Acqua fluente Kaplan verticale (Co.Ver.) VAPRIO D'ADDA 1951 Fiume Adda Acqua fluente Kaplan ad asse verticale (Tosi) (*) Produzione media annua calcolata con i dati dal 1970 al 2013 depurando gli anni in cui la produzione è stata di oltre il 25 % inferiore alla media (anni caratterizzati da fermi prolungati delle centrali per revamping) Foto 8 Centrale di Roccavione 2 salto (anno 1946)

21 Figura 5 Schema opera di presa della centrale di Serravalle Figura 6 Sezione della turbina idraulica di Comenduno

22 La produzione di un impianto idroelettrico dipende evidentemente dalla disponibilità d acqua, vale a dire dagli eventi meteorologici; in gergo tecnico si dice dalla maggiore o minore idraulicità. Italgen garantisce un controllo costante dei dati microclimatici delle zone dove opera (quantità delle precipitazioni, temperature, quantità degli invasi) ed è disponibile a fornire tali dati ad associazioni, enti comunali o a chiunque ne faccia richiesta. 2010: record storico produzione Grafico 1 Produzione storica ( ) delle centrali Italgen con relativa media (MWh) Foto 9 Centrale di Ponte Acqua (anno 1950) Foto 10 Centrale di Olmo al Brembo (anno 1950)

23 Grafico 3 Suddivisione produzione per Area (dati anno 2010) Grafico 2 Suddivisione produzione per tipologia (dati anno 2013) Grafico 3 Suddivisione produzione per Area (dati anno 2013) Foto 11 Centrale di Palazzolo (anno 1959)

24 3. La Politica per l ambiente e il Sistema di Gestione ambientale 3.1. Le Politiche di Sostenibilità di Italcementi Group Ad inizio 2011, dopo dieci anni di impegno attivo e formalizzato verso la sostenibilità, Italcementi Group ha emesso un nuovo pacchetto di Politiche di Sostenibilità. Esse costituiscono il riferimento principale per la definizione delle linee guida e di tutti i processi di gestione che indirizzano e supportano il Gruppo nelle attività quotidiane. Le Politiche di Sostenibilità sono: - fondate sui Valori del Gruppo e ispirate a riferimenti internazionali quali la Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo e gli Standard dell Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) - rafforzate dai Codici di Gruppo, dall accordo con la Confederazione sindacale BWI e l adesione all UN Global Compact e sono costituite da una Politica madre (Sostenibilità) e da sette Politiche figlie (Sicurezza, Diritti Umani, Energia, Ambiente, Iniziative sociali, Salute e Qualità): I testi della suddette Politiche di Sostenibilità sono disponibili in formatoelettronico nel sito internet

25 La Politica Ambientale è uno degli elementi centrali della mission di Italcementi Group, il cui obiettivo è quello di raggiungere un corretto equilibrio tra l utilizzo delle risorse naturali e una crescita economica a lungo termine, garantendo al tempo stesso una qualità di vita migliore per le generazioni presenti e future

26 3.2. La Politica per l Ambiente di Italgen S.p.A. Italgen, con la politica ambientale, vuole confermare il proprio impegno alla salvaguardia dell ambiente, in piena sintonia con le Politiche di Sostenibilità di Italcementi Group, attraverso la ricerca di un integrazione armonica dei singoli impianti nel territorio e lo sviluppo di tecnologie innovative per il risparmio delle risorse naturali e per l impiego di fonti rinnovabili di energia. Convinta che la tutela dell ambiente e la prevenzione dell inquinamento costituiscano un elemento centrale nella gestione d impresa, Italgen si impegna a svolgere le proprie attività nel pieno rispetto dei seguenti principi: 1. impiegare tutti i mezzi necessari ad assicurare il rispetto delle prescrizioni legali applicabili in campo ambientale; 2. favorire il miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali definendo obiettivi e traguardi mirati e mettendo a disposizione le risorse necessarie nell ambito di piani pluriennali; 3. verificare le proprie prestazioni ambientali attraverso la conduzione di periodici audit presso tutti i siti operativi; 4. definire modalità operative che tengono conto degli aspetti ambientali di ogni attività lavorativa, e sensibilizzare e istruire tutto il personale 5. perseguire una politica di razionalizzazione delle risorse energetiche e delle materie prime in un ottica di sviluppo sostenibile; 6. migliorare il rendimento della produzione e della distribuzione di energia, riducendo l'impatto dei trasporti sul consumo di energia e favorendo la realizzazione di investimenti nel settore; 7. promuovere presso gli utenti un utilizzo più responsabile e consapevole delle fonti energetiche; 8. diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile nei confronti di tutti gli stakeholders, quali dipendenti, autorità pubbliche, azionisti, clienti e privati cittadini; 9. contribuire alla valorizzazione del territorio, concorrendo ad uno sviluppo sostenibile nelle diverse aree del mondo, in sinergia con le politiche ambientali dei diversi paesi e governi; 10. collaborare con le associazioni che si occupano di tutela ambientale su temi di rilievo per l energia, con la promozione di campagne e con l approfondimento di tematiche di rilievo per il settore; 11. assicurare la trasparenza verso tutte le parti interessate sui risultati ambientali ottenuti, in uno spirito attivo di dialogo. Bergamo, 27/04/2012 Giuseppe De Beni Consigliere Delegato Italgen S.p.A

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