ALLEGATOA alla Dgr n del 07 dicembre 2011 pag. 1/6

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1 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n del 07 dicembre 2011 pag. 1/6 Programma Regionale per la diffusione e l utilizzo dei DAE ai sensi del Decreto 18/3/2011, art. 2, comma 1 1 Scopo Il presente documento è un aggiornamento del programma per la diffusione e l utilizzo dei DAE nella Regione del Veneto, redatto ai sensi dell art.2, comma 1, del Decreto 18/3/2011. Il documento è emanato in adesione a quanto disposto dalle Deliberazioni della Giunta Regionale del Veneto in materia, così come di seguito elencate: DGRV 619/2002 Progetto regionale per l utilizzo dei DAE in ambito preospedaliero DGRV 1080/2007 Autorizzazione all esercizio dell attività di soccorso e trasporto con ambulanza DGRV 1425/2007 Progetto regionale per l utilizzo dei DAE in ambito preospedaliero II fase DGRV 4282/2009 Regolamento per la gestione dei DAE in ambito preospedaliero 2 Risorse economiche a disposizione Il decreto 18/3/2001 prevede l assegnazione alla Regione del Veneto di un finanziamento complessivo di , così suddiviso: anno 2010: anno 2011: anno 2012: La liquidazione dei fondi da parte del Ministero della Salute è subordinata: anno 2010: alla presentazione da parte della Regione del programma per la diffusione e l utilizzo dei DAE di cui all art.2, comma 1, del Decreto ed alla sua valutazione positiva da parte del Comitato per la verifica dei LEA di cui all art. 9 dell Intesa Stato-Regioni del 25/3/2005 anno 2011: alla presentazione da parte della Regione del programma di cui al comma 1 ed alla sua valutazione positiva da parte dello stesso Comitato anno 2012: per una quota pari al 60% alla presentazione da parte della Regione di una relazione sulla prosecuzione dell attuazione del programma di cui al comma 1 ed alla sua valutazione positiva da parte dello stesso Comitato, per il restante 40% alla presentazione da parte della Regione di una relazione finale sul completamento dell attuazione del programma ed alla sua valutazione positiva da parte dello stesso Comitato. 3 Criteri generali per l allocazione delle risorse L allocazione delle risorse tra le diverse attività necessarie per l attuazione del programma rispetta i criteri stabiliti dal documento Indicazioni per la redazione dei progetti in riferimento al Decreto Interministeriale 18 marzo 2011 Determinazione dei criteri e delle modalità di diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni di cui all art. 2 co. 46 della legge n. 191/2009 approvato dal Gruppo Interregionale Emergenza Urgenza della Commissione Salute nella riunione del 6/7/2011.

2 ALLEGATOA alla Dgr n del 07 dicembre 2011 pag. 2/6 Pertanto la ripartizione delle risorse avverrà secondo i seguenti criteri: campagna informativa: 8% del finanziamento, pari a gestione e manutenzione: 23% del finanziamento, pari a formazione del personale: 23% del finanziamento, pari a acquisto dei defibrillatori: finanziamento residuo (46%) pari a Programma regionale criteri per l allocazione dei DAE Il programma regionale approvato nel 2002 ha previsto una prima allocazione dei DAE con i seguenti criteri di priorità: 1. Mezzi di soccorso sanitario a disposizione del Ambulanze dei servizi di trasporto 3. Mezzi di pronto intervento dei Vigili del Fuoco 4. Mezzi di pronto intervento delle Forze dell Ordine 5. Luoghi di transito ed aggregazione (aeroporti, stazioni ferroviarie) 6. Infrastrutture turistiche pubbliche (posti di soccorso delle spiagge, piste di sci, etc) 7. Impianti sportivi Le attuali indicazioni, riviste alla luce delle successive delibere regionali in materia e degli indirizzi concordati con il Coordinamento Regionale Emergenza Urgenza, sono le seguenti: 1. Mezzi di soccorso sanitario a disposizione del 118 Mezzi delle Aziende del SSR: è prevista l acquisizione da parte dell Azienda con fondi propri Mezzi in appalto: è prevista l acquisizione da parte del contraente con fondi propri Mezzi del volontariato: di norma l acquisto è compreso nei costi rimborsati con la convenzione. E prevista la fornitura regionale per le associazioni operanti in piccole comunità locali per le quali l ULSS eroga solo un contributo 2. Mezzi aerei e navali adibiti al soccorso E prevista la fornitura regionale laddove gli stessi sono integrati nel sistema di soccorso e svolgono attività di primo intervento in appoggio alla CO Ambulanze dei servizi di trasporto Mezzi delle Aziende del SSR: è prevista l acquisizione da parte dall Azienda con fondi propri Mezzi in appalto: è prevista l acquisizione da parte del contraente con fondi propri Mezzi non convenzionati/non accreditati: vige in Regione l obbligo di acquisto in proprio per ottenere per l autorizzazione all attività di soccorso e trasporto con ambulanza; è prevista la fornitura regionale per le associazioni di volontariato che operano in piccole comunità locali effettuando trasporti sanitari a titolo non oneroso per l utente. 4. Mezzi di pronto intervento dei Vigili del Fuoco E prevista la fornitura di un DAE per ciascun distaccamento da parte della Regione Veneto; i mezzi dei Vigili del Fuoco possono essere attivati per intervenire sul luogo di un arresto cardiaco quando il tempo di intervento è minore rispetto all ambulanza più vicina 5. Mezzi di pronto intervento delle Forze dell Ordine Ogni ulteriore fornitura di DAE va subordinata alla stipula di un accordo che preveda le seguenti condizioni: a. mantenimento del DAE a bordo di un mezzo di pronto intervento, attivo H24 o comunque per tutta la durata dell attività di pattugliamento/pronto intervento b. disponibilità ad essere attivati per l intervento immediato sul luogo

3 ALLEGATOA alla Dgr n del 07 dicembre 2011 pag. 3/6 c. condivisione di una procedura di allertamento immediato d. individuazione di uno o più soggetti da abilitare alla funzione di tutor per il retraining Per quanto riguarda i DAE già assegnati nella prima fase, dovrà essere attuata una revisione della situazione, provvedendo al ritiro di quelli attualmente non utilizzabili secondo le indicazioni sopra riportate e ad alla loro ricollocazione, se non obsoleti. 6. Comunità locali Va considerata la disponibilità delle amministrazioni locali di comunità isolate di organizzare gruppi di cittadini allertabili per interventi sul territorio 7. Impianti sportivi E prevista la fornitura regionale esclusivamente per le società sportive dilettantistiche, non aventi scopo di lucro, dando la precedenza a quelle presso le quali si svolgono attività sportive amatoriali in fasce d età a rischio Per quanto concerne tutte le altre tipologie di impianti sportivi, si demanda ad una apposita Legge Regionale di iniziativa della Giunta l identificazione delle strutture che sono tenute a dotarsi a proprie spese del DAE. 8. Strutture del SSR La fornitura di DAE in tutte le strutture ospedaliere e territoriali delle Aziende ULSS è in carico alle stesse, che devono provvedere con fondi propri. Potrà essere considerata la fornitura a carico dei fondi regionali per quelle strutture territoriali disponibili ad operare il DAE sul territorio circostante su allertamento della C.O. 9. Strutture turistiche (stabilimenti balneari, impianti sciistici, attrazioni, etc) Dovrà essere completata la fornitura alle strutture di assistenza organizzate dalle amministrazioni pubbliche, in particolare per quanto riguarda i punti di soccorso lungo il litorale E prevista l attuazione del programma Rifugio Sicuro, che prevede la fornitura del DAE ai Rifugi alpini ad alta frequentazione gestiti dal CAI Per le strutture a gestione privata, si demanda ad una apposita Legge Regionale di iniziativa della Giunta l identificazione delle attività che sono tenute a dotarsi a proprie spese del DAE. 10. Luoghi di transito ed aggregazione Dovrà essere completata la fornitura per le stazioni ferroviarie e di autocorriere, se ritenuto necessario sulla base dei flussi Dovrà essere completata la fornitura per luoghi pubblici ad elevato flusso turistico Per le strutture a gestione privata, inclusi i centri commerciali, si demanda ad una apposita Legge Regionale di iniziativa della Giunta l identificazione delle attività che sono tenute a dotarsi a proprie spese del DAE 2 Formazione Con la Deliberazione 2482/2009 la Giunta Regionale ha regolamentato le modalità di rilascio dell autorizzazione all impiego del DAE secondo criteri assolutamente sovrapponibili a quelli previsti dall Allegato A al Decreto 18/3/2011. In particolare il regolamento prevede che la formazione possa essere erogata da tutti i soggetti, pubblici e privati, accreditati dalla Regione per il tramite delle Centrali Operative 118. La Regione ha identificato per i corsi di formazione svolti da personale dipendente dal Servizio Sanitario Regionale un costo a carico del SSR stesso di circa 50 euro a partecipante. Per quanto concerne il retraining, è previsto che per ciascun DAE assegnato l ente che lo riceve in comodato si impegni ad identificare un operatore ( tutor ) che verrà opportunamente addestrato per effettuare il retraining periodico dell ente stesso. In base a questo provvedimento, è stato considerato nel programma il solo costo della formazione dei tutor, che rimane in carico al SSR, mentre il retraining viene effettuato senza oneri per la Regione.

4 ALLEGATOA alla Dgr n del 07 dicembre 2011 pag. 4/6 Per la determinazione degli importi da erogare a ciascuna provincia per i corsi di formazione saranno pertanto considerati i seguenti parametri: - per ogni singolo DAE di nuova fornitura: o la formazione da 5 a 10 operatori o la formazione di 1 o 2 tutor per il retraining - per ogni singolo DAE esistente: o la formazione di 1 o 2 tutor per il retraining - per i Vigili del Fuoco l accreditamento come istruttori BLSD degli istruttori TPSS - la programmazione di 6 corsi istruttore BLSD per ciascun anno per ciascuna Centrale Operativa E inoltre previsto l aggiornamento della dotazione, per ciascuna Centrale Operativa 118, di una dotazione di manichini e di sistemi per videoproiezione. 6 Informatizzazione della banca dati A cura della Regione verrà attivato un software centralizzato con le seguenti funzioni: - accreditamento dei centri di formazione - rilascio dell attestato di istruttore e gestione del relativo curriculum - rilascio dell attestato di tutor - gestione del rilascio/rinnovo delle autorizzazioni - gestione dei DAE regionali - registrazione dei DAE presenti sul territorio, inclusa la georeferenziazione. Il software prevede la possibilità di accesso via web con funzioni differenziate per la gestione di tutte le procedure connesse alle diverse attività, nonché la possibilità di interfaccia da parte degli applicativi gestionali delle Centrali Operative 118, al fine di visualizzare in tempo reale la collocazione dei DAE più prossimi al luogo dell evento. 7 Adeguamento del sistema di gestione della CO Registro Arresto Cardiaco Ciascuna Centrale Operativa 118 dovrà adeguare l applicativo gestionale della CO in modo che lo stesso possa interfacciarsi con il software centralizzato DAE al fine di presentare all operatore, per ogni singolo intervento, la collocazione dei DAE presenti sul territorio più prossimi al luogo dell evento. La Regione provvederà ad integrare il flusso previsto dal NSIS per gli interventi 118, inserendo i campi relativi alle attività svolte in caso di arresto cardiaco, secondo le modalità previste dall Utstein Style. Tale modifica non andrà a modificare il flusso verso il NSIS. Ciascuna Centrale Operativa 118 dovrà adeguare l applicativo gestionale per la raccolta di tutti i dati dell arresto cardiaco secondo l Utstein Style e per il loro inserimento nel flusso Informazione - promozione A cura del Coordinamento Regionale Emergenza Urgenza verranno prodotti: - poster sulla RCP, da collocare in particolare presso tutti gli istituti scolastici, gli impianti sportivi, le strutture di aggregazione

5 ALLEGATOA alla Dgr n del 07 dicembre 2011 pag. 5/6 - cartello indicatore della posizione del DAE - adesivo AED available, da posizionarsi all ingresso di tutti gli esercizi pubblici e privati dotati di DAE - manualetto di formazione, in base alla quantità di operatori da formare E prevista inoltre la sperimentazione di un progetto di sensibilizzazione per le scuole medie inferiori, che prevede il coinvolgimento degli insegnanti nell educazione alla RCP di base degli studenti. 9 Acquisto di DAE Il programma ha previsto una prima fornitura di 150 DAE nel corso dell anno 2003, così distribuiti: Provincia di Belluno 15 Provincia di Padova 23 Provincia di Rovigo 15 Provincia di Treviso 22 Provincia di Venezia 30 Provincia di Verona 30 Provincia di Vicenza 22 La seconda fase del programma prevede la distribuzione nel corso dell anno 2011 di ulteriori 150 DAE come di seguito distribuiti, che saranno assegnati da ciascuna Centrale operativa 118 secondo i criteri stabiliti al precedente paragrafo 4 del presente documento: Provincia di Belluno 20 Provincia di Padova 12 Provincia di Rovigo 10 Provincia di Treviso 12 Provincia di Venezia 17 Provincia di Verona 15 Provincia di Vicenza 12 Vigili del Fuoco 30 Il CREU mantiene a disposizione 22 defibrillatori da distribuire nell anno corrente alle Centrali Operative per far fronte ad ulteriori necessità rispetto a quelle pianificate nel programma già predisposto La terza fase del programma prevede la distribuzione, nel corso dell anno 2012, di ulteriori 200 DAE da allocarsi nelle province secondo i programmi che saranno presentati dai Direttori delle Centrali Operative 118, nel rispetto delle priorità previste dal paragrafo 3 del presente documento.

6 ALLEGATOA alla Dgr n del 07 dicembre 2011 pag. 6/6 CRONOPROGRAMMA APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC DISTRIBUZIONE 150 DAE Produzione Materiale Informativo I step Formazione utilizzatori 120 DAE Produzione materiale informativo II step Formazione Tutors 120 DAE Formazione istruttori BLSD Certificazione Istruttori TPSS VVF Formazione tutors DAE distribuiti 2003 Campagna informativa I step Campagna informativa II step Revisione programmi provinciali PAD Procedura Acquisto 200 DAE Programma sperimentale scuole Distribuzione 200 DAE Formazione utilizzatori 200 DAE Formazione Tutors 200 DAE Modifica flusso 118 Sviluppo software regionale gestione DAE Modifica applicativo CO per nuovo flusso Popolazione Database DAE Attivazione registro regionale arresto cardiaco Interfaccia applicativo CO/Database DAE Elaborazione Progetto di Legge per identificazione soggetti obbligati a dotarsi di DAE

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