AGENDA DIGITALE E APPRENDIMENTI. Paolo Rigo

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1 AGENDA DIGITALE E APPRENDIMENTI Paolo Rigo

2 LA SCUOLA DIGITALE Il progetto di alfabetizzazione digitale della popolazione è ambizioso e la sua realizzazione non può che partire dalla scuola. Occorre potenziare ed indirizzare l attitudine naturale che i giovani, definiti non a caso nativi digitali, hanno nei confronti delle nuove tecnologie e prepararli adeguatamente affinché sappiano cogliere al meglio le opportunità professionali offerte dalle TIC.

3 LA SCUOLA DIGITALE La strategia per sostenere e potenziare lo sviluppo della scuola digitale è coerente con le indicazioni e i suggerimenti formulati nell agenda digitale europea. Si tratta di una strategia articolata che ha come obiettivo il rinnovamento della didattica, l introduzione nella pratica educativa di linguaggi e contenuti digitali nel tentativo di sostenere forme di apprendimento collaborativo. La scuola rappresenta il principale attore per innalzare il livello di competenza digitale della popolazione, che rappresenta l obiettivo di questa azione dell Agenda digitale. È plausibile affermare che il coinvolgimento generale riguarda potenzialmente circa 30 milioni di soggetti.

4 LA SCUOLA DIGITALE Nelle aule si utilizza ancora il 90% di contenuti cartacei ed è solo il 16% degli studenti a potersi avvalere di un setting didattico innovativo. La scuola deve essere il mezzo per una incisiva e diffusa azione di contagio digitale che coinvolga larghi strati della popolazione, ne deriva la necessità di investire in primis sul modello di scuola digitale e su un radicale cambiamento degli ambienti di apprendimento, attraverso l attivazione di una serie di azioni/interventi, già intraprese dal MIUR e che occorre potenziare.

5 LINEE DI AZIONE Estendere le azioni del Piano Nazionale la scuola digitale (banda larga per la didattica nelle scuole; cloud per la didattica; contenuti digitali e libri di testo/adozioni; formazione degli insegnanti in ambiente di blended e-learning; LIM e-book ) con l obiettivo di trasformare gli ambienti di apprendimento. Sostenere attraverso campagne di comunicazione istituzionale l utilizzo delle tecnologie e la promozione delle conoscenze.

6 STRUMENTI Sviluppare l infrastruttura a supporto della produzione, della fruizione e della circolazione delle competenze digitali per la didattica, collegando al cloud tutte le scuole attraverso la rete in banda larga. Si intende promuovere la creazione di un cloud per la didattica dedicato ad insegnanti e studenti facilitando l accesso e l uso di contenuti digitali di qualità forniti dalle case editrici, creati dagli stessi insegnanti o attinti da altre fonti autorevoli.

7 STRUMENTI Dal punto di vista delle soluzioni tecnologiche possiamo suddividere in due grandi aree lo sviluppo del sistema: un livello che potremmo definire di scuola che comprende i device individuali degli studenti, quelli di classe (LIM) e tutte le soluzioni hardware e software per l interconnessione, l organizzazione delle attività, il supporto alla didattica, alle attività di collaborative learning etc. Un livello nazionale caratterizzato da un cloud dove risiedano spazi attrezzati dedicati a ciascun insegnante, aree destinate ai contenuti proposti dall editoria e quindi acquistabili online, aree dedicate ai contenuti sviluppati dagli insegnanti, servizi destinati agli studenti, alla formazione in modalità di blended e-learning degli insegnanti etc. Sempre a livello nazionale anche i canali della TV digitale rappresentano uno strumento importante sia per lo sviluppo di contenuti digitali per gli studenti che per la formazione in servizio dei docenti.

8 GLOSSARIO ESSENZIALE FAD TIC CBT - WBT e LEARNING BLENDED LEARNING LCMS (LMS - CMS) LO SCORM OPEN SOURCE MOODLE REPOSITORY

9 Formazione a distanza LE TRE GENERAZIONI Prima generazione: la didattica per corrispondenza postale Seconda generazione: le tecnologie audiovisive Terza generazione: le tecnologie informatiche

10 elearning Uso delle tecnologie multimediali e di Internet per migliorare la qualità dell apprendimento facilitando l accesso alle risorse e ai servizi, così come anche agli scambi in remoto e alla collaborazione (creazione di comunità virtuali di apprendimento)

11 elearning (WBT) Principi generali Utilizzo della connessione in rete per la fruizione dei materiali didattici e lo sviluppo di attività formative basate su una tecnologia specifica, detta "piattaforma tecnologica" (LMS); l impiego del personal computer (eventualmente integrato da altre interfacce e dispositivi) come strumento principale per la partecipazione al percorso di apprendimento; un alto grado di indipendenza del percorso didattico da vincoli di presenza fisica o di orario specifico; il monitoraggio continuo del livello di apprendimento, sia attraverso il tracciamento del percorso che attraverso frequenti momenti di valutazione e autovalutazione;

12 elearning (WBT) Principi generali La valorizzazione di: 1. multimedialità (effettiva integrazione tra diversi media per favorire una migliore comprensione dei contenuti); 2. interattività con i materiali (per favorire percorsi di studio personalizzati e di ottimizzare l'apprendimento); 3. interazione umana (con i docenti/tutor e con gli altri studenti - per favorire, tramite le tecnologie di comunicazione in rete, la creazione di contesti collettivi di apprendimento). L'insegnamento in linea sfrutta le potenzialità rese disponibili da Internet per fornire formazione sincrona e/o asincrona agli studenti, che possono accedere ai contenuti dei corsi in qualsiasi momento e in ogni luogo in cui esista una connessione internet. Questa caratteristica, unita alla tipologia di progettazione dei materiali didattici, portano a definire alcune forme di elearning come "soluzioni di insegnamento centrato sullo studente".

13 elearning (WBT) Obiettivi L'interattività, vale a dire la necessità di coinvolgere il discente, generalmente avvalendosi del learning by doing la dinamicità, ovvero il bisogno da parte del discente di acquisire nuove competenze mirate just in time; la modularità, ossia la possibilità di organizzare i contenuti di un corso secondo gli obiettivi formativi e le necessità degli studenti,

14 I contenuti dei corsi didattici possono essere progettati in diversi formati: pagine HTML, animazioni 2D o 3D, contributi audio, contributi video, simulazioni, esercitazioni interattive, test, In qualsiasi caso, si tratta di contenuti realizzati in modalità multimediale e possono essere costruiti ad hoc (attraverso software di authoring) o essere stati modificati da materiale già esistente in formato elettronico come ad esempio gli ebook (anche in modo molto semplice, salvando - ad esempio - una presentazione in formato HTML). elearning (WBT) Contenuti

15 Learning Object Gli esperti di e-learning sostengono che i materiali didattici dovrebbero essere costruiti ad hoc in modo da garantire le quattro principali caratteristiche della formazione online: modularità il materiale didattico deve essere composto da "moduli didattici", chiamati anche Learning Object (LO) in modo che l'utente possa dedicare alla formazione brevi lassi di tempo (indicativamente 15/20 minuti di tempo), personalizzando così tempi e modalità di approccio ai contenuti. interattività l'utente deve interagire con il materiale didattico, che deve rispondere efficacemente alle necessità motivazionali dell'interazione uomo-macchina esaustività ogni LO deve rispondere a un obiettivo formativo e portare l'utente al completamento di tale obiettivo. interoperabilità i materiali didattici devono essere predisposti per poter essere distribuiti su qualsiasi piattaforma tecnologica

16 Learning Object 1. autonomia del discente che utilizza questo oggetto per acquisire conoscenze e competenze in modo personale cioè secondo i suoi bisogni e i suoi tempi di apprendimento. 2. specificità degli obiettivi d apprendimento (un LO deve essere un unità completa che consente di apprendere uno specifico contenuto). 3. multimedialità, uso di vari linguaggi e stimoli che coinvolgono i vari stili di apprendimento. 4. interattività 5. autovalutazione del fruitore durante il processo (assessment) o finale, ovvero al termine di un percorso che si articola attraverso più LO (evaluation).

17 WBT vs.cbt Spesso si identifica l elearning con qualsiasi tipologia di formazione erogata tramite computer, sia offline (CD-ROM), che online (Internet, intranet ecc.). In realtà il fattore di distinzione dell'apprendimento elettronico rispetto alle altre forme di FAD è che nella teledidattica prendono parte al processo formativo una serie di figure e di servizi che sono la spina dorsale della metodologia di insegnamento: il tutor e la comunità di pratica, che permettano un reale e fattivo processo di apprendimento.

18 WBT vs.cbt La teledidattica può inserirsi in processi formativi definiti "misti" (o blended learning) in cui la componente online si affianca alla formazione di stampo tradizionale (interventi in aula, supporto telefonico, workshop, seminari ecc.). Va da sé che il termine web learning, insegnamento sul web, accentua l'aspetto "reticolare" dell'apprendimento, piuttosto che quello, ormai scontato, della componente "elettronica" ovvero "virtuale".

19 Moodle Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment È un ambiente informatico per la gestione di corsi, basato sull'ideologia costruzionista secondo la quale ogni apprendimento sarebbe facilitato dalla produzione di oggetti tangibili. Il suo software è scritto in PHP e Javascript; è open source e modulare, permettendo quindi a qualunque gruppo di utenti di sviluppare funzionalità aggiuntive personalizzate. Moodle permette di organizzare e gestire corsi in rete, lasciando agli studenti strumenti sociali come: forum, blog, chat, wiki, glossari, quiz. Moodle può essere utilizzato in diverse lingue e con un aspetto personalizzato. La sua struttura modulare e l'utilizzo di software libero permettono inoltre a ciascuno gruppo di sviluppare ed aggiungere contenuti personalizzati. Come programma di e-learning, Moodle utilizza "unità" (Learning Object scritti secondo la versione 1.3 di SCORM tramite applicativi d'autore.

20 Moodle Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment Moodle può essere utilizzato sui server di rete che supportano il PHP, dunque sulla maggior parte dei servizi di hosting, come quelli che utilizzano uno dei sistemi Unix, Linux, FreeBSD,Windows, Mac OS X, NetWare. Per un utente, Moodle è accessibile tramite qualunque programma di navigazione internet. I dati utilizzati da Moodle vengono memorizzati in un database.

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22 Formazione a distanza I PRO Supera i limiti posti dall'assenza di un luogo fisico come l'aula tradizionale; Riduce i costi complessivi dell'intervento didattico a regime; Razionalizza l'intervento del docente con la possibilità di distribuire on-line varie tipologie di documenti e materiali audiovisivi anche interattivi; Permette una fruizione didattica da parte dei discenti parzialmente on-demand che semplifica la partecipazione ai corsi da parte di studenti lavoratori, anziani o ospedalizzati; È svincolata dal tempo, dallo spazio e dai luoghi di fruizione dell'apprendimento.

23 Formazione a distanza I CONTRO Rende più difficile l'interazione empatica docente-studente tipica della formazione in presenza (asocialità) Può costituire una barriera per i discenti poco avezzi all'uso delle Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), Richiede comunque, per il riconoscimento dei titoli da parte delle istituzioni didattiche accreditate, fasi di valutazione in presenza al fine di permettere la certificazione delle competenze acquisite. La formazione a distanza si è sviluppata in parallelo con le TIC, delle cui soluzioni tecniche ha largamente beneficiato.

24 Formazione a distanza Sta al formatore saper garantire un'adeguata strategia didattica, che preveda anche l'utilizzo di LO, in relazione ai reali bisogni formativi degli utenti, eventualmente integrando la presentazione di LO con ulteriori materiali, costituiti soprattutto da lezioni in presenza. Per quanto riguarda la critica di un apprendimento individualistico, un approccio socio-costruttivista applicato all'elearning può essere una risposta, fornendo come contesto di utilizzo dei LO una comunità di apprendimento, in cui il singolo può migliorare il proprio percorso formativo in relazione ai contributi del gruppo di appartenenza, mediante la partecipazione ad attività comuni, lo scambio di esperienze ed una negoziazione collettiva continua di significati. va a Casagrande learning

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