Istituto Comprensivo Orsa Maggiore Roma Plesso Scuola dell Infanzia

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1 Istituto Comprensivo Orsa Maggiore Roma Plesso Scuola dell Infanzia 1a PIANO DI PREVENZIONE E PROGRAMMA DI ATTUAZIONE (REGISTRO/DIARIO DI PREVENZIONE) Aggiornamento: febbraio 2015 Euservice s.r.l. - Largo Principessa Brancaccio, Roviano (RM)- P. Iva Segreteria consulenza tel./fax tel Segreteria formazione Tel tel

2 INDICE 1. Premessa DATI AZIENDALI Notizie generali Attività e dati occupazionali Organigramma Aziendale per la prevenzione Analisi della documentazione e delle certificazioni Documentazione agli atti dell Istituto Valutazione del rischio d incendio PIANO DI PREVENZIONE Premessa Programma interventi Programma degli interventi a breve termine Programma degli interventi a medio termine Programma degli interventi a lungo termine Interventi di prevenzione sulle situazioni di pericolo segnalate dai lavoratori SOTTOSCRIZIONE DEL DOCUMENTO

3 1. PREMESSA Il presente fascicolo, specifico per l unità produttiva ed allegato al fascicolo 1 DVR complessivo per l intera Istituzione Scolastica, ai sensi dell art 28 comma 2 D. Lgs. 81/08 contiene: a) il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; b) l'individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri; c) l'indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio; d) l'individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento. 3

4 2. DATI AZIENDALI 2.1. NOTIZIE GENERALI Istituto Comprensivo Orsa Maggiore Istituzione scolastica VIA DELL ORSA MAGGIORE, 112 Roma Indirizzo ISTRUZIONE Attività Partita Iva/Codice fiscale Telefono Fax E Mail E mail PEC STEFANO SANCANDI Datore di Lavoro (Dirigente Scolastico) Telefono PLESSO SCUOLA DELL INFANZIA- Unità produttiva (Sede centrale, plesso o sede associata) VIA DELL ORSA MAGGIORE, 120 Indirizzo Telefono Fax E Mail INS.TE EVANGELISTI SANDRA Preposto (Docente coordinatore di plesso o vicario) Telefono 4

5 2.2. ATTIVITÀ E DATI OCCUPAZIONALI PERSONALE PROPRIO Mansione svolta N Dirigenza generale Dirigenza amministrativa Amministrazione ed archiviazione Insegnamento ed educazione 13 Assistenza di laboratorio Pulizia e sorveglianza alunni 2 Minuta manutenzione (altro) N Lavoratori propri in totale 15 Di sesso maschile 15 Di sesso femminile N alunni 162 Personale ditte appaltatrici e prestatori d 0pera Attività svolta Pulizie CNS -MULTISERVIZI 1 Preparazione e distribuzione cibi LA CASCINA SCARL 3 Assistenti educativi PRE-POST SCUOLA LE MILLE EUNA NOTTE 2 N Lavoratori esterni in totale N max. presenti

6 2.3. ORGANIGRAMMA AZIENDALE PER LA PREVENZIONE Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione aziendale: Rosati Amalio Consulente esterno Nome e cognome telefono Addetti antincendio ed evacuazione di emergenza: DANIELE DANIELA EVANGELISTI SANDRA MISMETTI FEDERICA VARI BARBARA Docente Docente Docente Docente Nome e cognome Addetti primo soccorso: BARBAROSSA ANNARITA EVANGELISTI SANDRA PACIUCCI SIMONETTA PRONI TIZIANA Nome e cognome Addetti al Servizio di prevenzione e protezione aziendale: EVANGELISTI SANDRA qualifica Docente Docente Docente Docente qualifica Docente Nome e cognome Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza: MENNA MANUELA Nome e cognome qualifica telefono Medico Competente: Nome e cognome telefono 6

7 2.4. ANALISI DELLA DOCUMENTAZIONE E DELLE CERTIFICAZIONI Documentazione agli atti dell Istituto Certificazione relative ai luoghi di lavoro ed agli impianti codice Si No Planimetria quotata dell edificio con destinazione d uso dei locali A1 x Certificato di agibilità (idoneità statica, igienico-sanitaria e conformità impianti) A2 X Certificato di idoneità igienico-sanitaria (per refettorio e bar) A3/A4 X Dichiarazione di conformità impianto elettrico M2 X Denuncia dell impianto di messa a terra M45 X Verifiche periodiche dell impianto di messa a terra M46 X 2 Denuncia dell impianto di protezione scariche atmosferiche o M49 dichiarazione di auto protezione Verifiche periodiche dell impianto di protezione scariche atmosferiche Dichiarazione di conformità impianto distribuzione gas O2 X Dichiarazione di conformità impianto termico N2 X Libretto o copia del libretto d impianto per centrali termiche X N N validità anni M50 X 2 (> Kcal/h) CPI per centrali termiche (> Kcal/h) W36 X 5 Verifiche periodiche dell impianto termico N5 X 2 Certificazione analisi fumi impianto termico N4 X 2 Libretto o copia del libretto d immatricolazione ascensori L2 X Verifiche periodiche ascensori(di portata >200Kg) L3 X 2 Certificato di conformità servo scala per disabili L16 X Verifiche di manutenzione periodiche servo scala L17 X 2 Certificato Prevenzione incendi o SCIA (per scuole con presenze complessive >100) N3 W1 W2 X x 5 nota esplicativa: (SI = presente agli atti della scuola; NO = non presente; NN = non necessario) Data rilascio Certificazione relative alle attività lavorative Codice Si No NN Registro delle attrezzature di X Dichiarazioni di conformità di macchine e attrezzature (marchio CE) P1 X Libretto d uso e manutenzione delle macchine P4 X Registro sostanze X Schede di sicurezza delle sostanze pericolose T10 X Registro smaltimento di rifiuti speciali, tossici ed inquinanti T23 x Registro dei controlli periodici nota esplicativa: (SI = presente agli atti della scuola; NO = non presente; NN = non necessario) 7

8 Certificazione relative all organizzazione aziendale codice Si No NN Registro infortuni (vidimato dalla X Nomina Responsabile del Servizio di Prevenzione X Attestati di formazione per X Nomina Addetti al Servizio di Prevenzione e X Formazione X Attestati di formazione per X Documentazione relativa alla formazione dei lavoratori (convocazione e foglio o attestati o dichiarazione lavoratore) X Nomina Medico Designazione addetti al Primo X Formazione degli addetti al Primo X Attestati di formazione per addetti al Primo X Designazione addetti X Formazione degli addetti all X Attestati di formazione per addetti Antincendio (con idoneità tecnica rilasciata dai VV. F. per scuole con più di 300 X Designazioni e deleghe per i Dirigenti (D.S.G.A. e Coordinatore di X Formazione dei X Attestati di formazione dei X Designazioni e deleghe per i X Formazione dei X Attestati di formazione dei X Elezione X Comunicazione all INAIL del nominativo del X Formazione RLS e relativo x Verbale di consultazione RLS relativamente a: Nomina Nomina Nomina addetti Valutazione dei Rischi e Piano di Formazione lavoratori e propri rappresentanti (art. Nomina Medico D.P.I. (dispositivi di protezione individuale) Verbale riunione X Verbale prove evacuazione Y54 x nota esplicativa: (SI = presente agli atti della scuola; NO = non presente; NN = non necessario) Documentazione di prevenzione Si NO NN Documento di Valutazione dei X Piano di emergenza e/o procedure di X Disposizioni ed informazioni per i X Richiesta d intervento all Ente Locale (raccomandata AR o X DUVRI per appalti x Documento Valutazione Rischi Interferenze per appalti indiretti (lavori, mensa, bar Valutazione rischio stress lavoro correlato (1^ e 2^ fase) ZZ1/ZZ2 x Schede di consegna dei dispositivi di protezione x Registro delle segnalazioni dei X Attuazione controllo divieto di fumo (cartelli per ogni locale e nomina preposto I16/I17/ vigilanza) I18/I19 x nota esplicativa: (SI = presente agli atti della scuola; NO = non presente; NN = non necessario) 8

9 Tabella A Seminterrato Valutazione del rischio d incendio MASSIMO AFFOLLAMENTO PRESUNTO DEI PIANI DELL EDIFICIO personale alunni lavoratori ed allievi con disabilità persone motorie visive uditive esterne TOTALE Piano terra/rialzato Piano primo Piano secondo Piano terzo Tabella B Seminterrato NUMERO LOCALI PER PIANO A RISCHIO SPECIFICO DI INCENDIO palestra mensa laboratori teatro archivi e depositi centrale termica garage biblioteca Piano terra/rialzato 1 Piano primo Piano secondo Piano terzo Tabella C Seminterrato TIPOLOGIA QUALITÀ E NUMERO DEGLI IMPIANTI DI ESTINZIONE INCENDI Superficie Mq. Estintori a polvere Estintori CO2 Idranti 21A/113B 34A/144B 55A/233B UNI45 Attacco autopompa Piano terra/rialzato Piano primo Piano secondo Come da planimetria allegata al piano di emergenza Piano terzo Tabella D PRESENZA DI LAVORATORI O ALLIEVI DIVERSAMENTE ABILI Tipologia di disabilità N Handicap motorio completo (non deambulante) Handicap motorio parziale (deambulante con difficoltà o Psicofisico con riflessi sulla deambulazione) Handicap uditivo Handicap visivo Per la valutazione del rischio d incendio si è tenuto conto delle disposizioni del DM 10/3/98 ed in particolare dell allegato I punto lettera b) per il quale, malgrado la presenza di locali a specifico rischio di incendio e di sostanze infiammabili, vista la scarsa possibilità di propagazione e le misure di prevenzione e protezione adottate, l edificio può essere considerato a rischio di incendio medio (vedi tabelle A B - C). 9

10 3. PIANO DI PREVENZIONE 3.1. PREMESSA In ottemperanza a quanto individuato dagli art. 28 e 29 del D. Lgs. 81/08, che fornisce le modalità di elaborazione del documento di cui all Art. 17, una volta completate le fasi di identificazione dei pericoli e la relativa valutazione dei rischi ad essi associati, occorre procedere alla definizione delle misure necessarie per eliminare o quantomeno ridurre a livelli accettabili le situazioni di rischio riscontrate e garantire il mantenimento e miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza. Laddove le misure necessarie non sono realizzabili nell immediato o sono di competenza dell Amministrazione tenuta alla fornitura e manutenzione dell immobile, sono stati indicati anche i relativi interventi sostitutivi per garantire, comunque, le condizioni di sicurezza. Al fine di rispondere al dettato legislativo che richiede la definizione di un programma di attuazione delle misure di prevenzione, gli interventi, di seguito compiutamente indicati, sono stati distinti in tre diverse fasi temporali, direttamente correlate all entità del rischio: Programma degli interventi a breve termine per rischio alto, ove le azioni correttive necessarie sono da realizzarsi con urgenza. Programma degli interventi a medio termine per rischio medio, ove le azioni correttive necessarie possono essere realizzate nel medio termine, ovvero in un arco di tempo che va da uno a tre mesi. Programma degli interventi a lungo termine per rischio basso, dove le azioni correttive possono essere programmate e dilazionate in un arco di tempo annuale. Nel programma non sono state indicate le situazioni a rischio imminente che, in quanto tali, devono essere oggetto di immediata soluzione al fine di evitare l esposizione dei lavoratori ad un pericolo grave ed immediato Tale programma viene supportato, nel breve termine, da specifiche iniziative formative ed informative, dalla messa a disposizione di dispositivi di protezione individuale, dall eventuale sorveglianza sanitaria e dalla messa in opera di una correlata segnaletica di sicurezza e di emergenza. Al fine di verificare l attuazione delle misure di prevenzione e garantirne il mantenimento ed il miglioramento nel tempo, viene attivata una specifica procedura di verifica e di segnalazione che coinvolge, insieme al Datore di lavoro, ai Preposti ed all intero Servizio di prevenzione e protezione, tutti i lavoratori dell unità produttiva. Nel programma che segue, al fine di indicare i soggetti destinatari degli obblighi di prevenzione, sono riportati: in nero - gli interventi di competenza dell Amministrazione tenuta alla fornitura e manutenzione dell immobile in rosso - gli interventi di esclusiva competenza del datore di lavoro in blu - le misure sostitutive a carico del Datore di lavoro e dei Preposti, in verde - le misure di prevenzione da mettere in atto a cura dei lavoratori Tutte le misure evidenziate in rosso, blu e verde devono essere messe in atto immediatamente, anche quando l intervento risolutivo viene indicato a medio o lungo periodo 10

11 3.2. PROGRAMMA INTERVENTI Programma degli interventi a breve termine Risultanze della valutazione rischi Misure di prevenzione Misure sostitutive 61 I pericoli che non sono stati eliminati non vengono adeguatamente segnalati RISCHI ORGANIZZATIVI: Organizzazione della prevenzione Disporre che i pericoli che non sono stati Segnalare adeguatamente i pericoli che eliminati,siano adeguatamente segnalati, non sono stati eliminati,,mediante avvisi mediante avvisi e/o delimitazioni, e/o delimitazioni, evidenziazioni con nastri evidenziazioni con nastri giallo/nero o giallo/nero o bianco/rosso bianco/rosso Data di attuazione A 2 L'edificio non è corredato del certificato di agibilità AMBIENTI DI LAVORO: e pertinenze esterne Fornire la certificazione di agibilità o effettuare i lavori per l' adeguamento alla normativa 3 I locali temporaneamente utilizzati per la Fornire il nulla osta igienico sanitario o refezione sono privi del nulla osta igienicosanitario lavori per l' adeguamento alla normativa dichiarazione sostitutiva o effettuare i 4 I locali temporaneamente utilizzati per la Disporre la sospensione temporanea del refezione sono privi del nulla osta igienicosanitario servizio di refezione 11 Il cancello non è dotato di molla di Installare la molla di richiamo per la richiamo per la chiusura automatica chiusura automatica del cancello 34 Le scale ed i pianerottoli non sono dotate Dotare le scale di ringhiera e/o corrimano di ringhiera o corrimano (due per scale di (due per scale di larghezza superiore a larghezza superiore a 180 cm.) 180 cm.) 43 Sono presenti tombini sporgenti dalla pavimentazione Sistemare adeguatamente la pavimentazione per pareggiare i tombini sporgenti 68 Le pareti esterne all'edificio presentano Riparare le porzioni di porzioni di intonaco/rivestimenti/ornamenti intonaco/rivestimenti/ornamenti delle distaccati o cadenti pareti esterne dell'edificio o picconare le parti pericolanti Attivare idonea sorveglianza per il controllo degli accessi Segnalare l'eventuale pericolo con apposita segnalazione 'attenzione procedere con cautela per pericolo caduta' Segnalare l'eventuale pericolo e/o delimitare la sporgenza con apposita segnalazione 'attenzione procedere con cautela per pericolo caduta' delimitando la zona. Delimitare l'area interessata vietandone l'accesso/l'utilizzo ed il transito e segnalare il pericolo Area cortiva Area cortiva Area cortiva Esterno edificio presso uscita '' F '' 11

12 B 18 Le porte realizzate tutto o in parte con materiali trasparenti non sono infrangibili almeno fino all'altezza di 1 m. 24 Le porte presentano piccoli gradini, soglie o sistemi di blocco a terra, rialzati rispetto al pavimento AMBIENTI DI LAVORO: Porte e portoni Proteggere adeguatamente o sostituire con materiali di sicurezza almeno fino ad 1 m. di altezza le porte realizzate con materiali trasparenti Eliminare o correggere i dislivelli delle porte con rampe di pendenza inferiore all'8% Proteggere delimitando la zona e segnalare adeguatamente il pericolo. Segnalare adeguatamente il pericolo con bande giallo/nero (marchio conformità assente) C 5 La pavimentazione vinilica presenta sconnessioni e/o parti rialzate Ripristinare l'integrità della pavimentazione vinilica AMBIENTI DI LAVORO: Pavimenti Segnalare adeguatamente l'eventuale pericolo e se necessario,anche con bande giallo/nere Diffuso F 2 Sono presenti infiltrazioni d'acqua nel locale 15 L'intonaco/rivestimento murario delle pareti presenta buchi, fessure o è distaccato o cadente 16 La pittura muraria presenta segni di scollamento/polverizzazione AMBIENTI DI LAVORO: Particolarità costruttive interne ai locali di lavoro Eliminare le infiltrazioni d'acqua e risanare Delimitare la zona interessata Locale 20 dall'umidità Risanare le pareti bucate o fessurate o le Segnalare l'eventuale pericolo e delimitare Locale 13, 16, parti d'intonaco distaccato o cadente la zona 27 Ripristinare la pittura muraria Alcuni locali G 6 Le finestre/lucernari/vasistas non si aprono/chiudono o si aprono/chiudono con difficoltà 14 Le finestre non sono apribili in sicurezza per la presenza di spigoli vivi che sporgono oltre il davanzale AMBIENTI DI LAVORO: Finestre e lucernari Rendere le finestre/lucernari /vasistas agevolmente apribili/chiudibili Sostituire le finestre in modo che possano essere utilizzate in tutta sicurezza Segnalare l'eventuale pericolo e disporre l' utilizzo delle finestre/lucernari /vasistas, con adeguate indicazione 'Attenzione finestre/lucernari /vasistas difettosi, osservare la massima cautela' Proteggere gli spigoli o limitare in posizione di sicurezza le finestre che presentano spigoli vivi oltre il davanzale e riposizionare le postazioni dei lavoratori / alunni, in modo da non impegnare lo spazio interessato dell' aperture dell' anta. Locale 32 Locale 28, 32 12

13 24 Le finestre/vetrate non sono dotate di vetri di sicurezza Dotare le finestre/vetrate di vetri di sicurezza Proteggere le finestre o segnalare l'eventuale pericolo con adeguate indicazione 'Attenzione vetro non infrangibile, osservare la massima cautela' (Marchio conformità assente) G1 1 Non sono stati forniti i risultati del censimento dei materiali contenenti amianto 4 La pavimentazione vinilica potrebbe contenere fibre di amianto AMBIENTI DI LAVORO: Amianto Fornire i risultati del censimento dei materiali contenenti amianto Verificare l eventuale presenza di amianto e se necessario sostituire la pavimentazione Verificare e periodicamente lo stato di conservazione della pavimentazione Evitare qualsiasi attività che preveda forature, taglio o abrasioni della pavimentazione ed effettuare le operazioni di pulizia ad umido. H AMBIENTI DI LAVORO: Arredi 15 Armadi, scaffalature ed arredi verticali non Disporre di rendere stabili e comunque Disporre che gli arredi verticali siano sono stabili ed ancorati al muro ancorare al muro, gli arredi verticali stabili e comunque ancorati al muro. 24 Le vetrine degli arredi non sono in Sostituire con materiali di sicurezza o Segnalare adeguatamente l'eventuale materiale di sicurezza proteggere adeguatamente le vetrine degli pericolo con apposita indicazione arredi 'Attenzione vetro non infrangibile osservare la massima cautela' 25 I tappeti non sono fissati in sicurezza Incassare a terra i tappeti Fissare adeguatamente a terra o eliminare i tappeti Alcuni arredi Locale 35 Locale 34 M 2 Non esiste agli atti la certificazione di conformità dell' impianto elettrico 45 Non esiste agli atti la denuncia dell' impianto di messa a terra IMPIANTI: Impianto elettrico, messa a terra, protezione scariche atmosferiche Fornire la relativa certificazione di conformità dell' impianto elettrico o effettuare i relativi interventi di messa a norma. Fornire la denuncia dell' impianto di messa a terra 13

14 46 Non esiste agli atti la documentazione relativa alla verifica periodica dell'impianto di messa a terra 49 Non esiste agli atti la denuncia dell'impianto contro le scariche atmosferiche 50 Non esiste agli atti la documentazione relativa alla verifica periodica dell'impianto contro le scariche atmosferiche Fornire la documentazione e relativa alla verifica periodica dell'impianto di messa a terra Fornire la denuncia dell'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche Fornire la documentazione relativa alla verifica periodica dell'impianto contro le scariche atmosferiche N IMPIANTI: Impianto Termico 2 Non esiste agli atti la certificazione di Fornire la relativa certificazione di conformità dell' impianto termico conformità dell' impianto termico o effettuare i relativi interventi di messa a norma. 3 Non esiste agli atti il libretto di impianto della centrale termica (> Kcal) Fornire il libretto di impianto della centrale termica (> Kcal) 4 Non esiste agli atti la certificazione relativa Fornire la certificazione relativa all' analisi all' analisi dei fumi della Centrale Termica dei fumi della Centrale Termica 12 I corpi radianti presentano perdite Eliminare le perdite dei corpi radianti Locale 32, 37 O 2 Non esiste agli atti la certificazione di conformità dell' impianto di distribuzione del gas IMPIANTI: Adduzione, utilizzazione e distribuzione gas Fornire la certificazione di conformità dell' impianto di distribuzione del gas o effettuare i lavori per l' adeguamento alla normativa R 7 Il pericolo connesso alla movimentazione manuale dei carichi richiede un specifica informazione per i lavoratori interessati 8 La movimentazione manuale dei carichi richiede la dotazione di dispositivi di protezione individuale RISCHI SPECIFICI: Movimentazione manuale dei carichi Fornire una specifica informazione ai lavoratori interessati alla movimentazione manuale carichi, con apposita circolare corredata della relativa scheda di rischio Dotare i lavoratori di idonei dispositivi di Vietare le lavorazioni protezione individuale o vietare le lavorazioni Utilizzare idonei dispositivi di protezione individuale 14

15 T 1 Vengono utilizzate sostanze e preparati pericolosi (infiammabili, esplosivi, comburenti, nocivi, corrosivi, tossici, irritanti e similari) 19 Il pericolo connesso all'utilizzo ed alla manipolazione delle sostanze pericolose richiede una specifica informazione per i lavoratori interessati RISCHI SPECIFICI: Sostanze e preparati pericolosi Disporre di eliminare i prodotti pericolosi sostituendoli con altri Fornire una specifica informazione ai lavoratori interessati all'uso ed alla manipolazione delle sostanze pericolose, con apposita circolare corredata della relativa scheda di rischio Eliminare i prodotti pericolosi sostituendoli con altri U RISCHI SPECIFICI: Agenti biologici 2 Possono essere presenti accidentalmente, Disporre di eliminare, se possibile, il contatto agenti biologici come microrganismi ed con gli agenti biologici occasionali endoparassiti umani 11 Il pericolo connesso all'utilizzo o alla Effettuare una specifica formazione ed presenza accidentale di agenti biologici informazione dei lavoratori interessati, con richiede una specifica formazione ed apposita circolare corredata della relativa informazione dei lavoratori scheda di rischio 13 L'utilizzo o la presenza accidentale di agenti biologici richiede la dotazione di dispositivi di protezione individuale Disporre che tutti i lavoratori interessati, siano forniti di idonei dispositivi di protezione individuale o vietare le lavorazioni Utilizzare idonei dispositivi di protezione W EMERGENZE: Incendio ed esplosione 1 L'edificio ha un numero di presenze Fornire il Certificato di Prevenzione incendi o contemporanee superiore a 100 unità e SCIA e/o adeguare l' edificio alla normativa di non esiste agli atti il Certificato di prevenzione incendi o effettuare i relativi prevenzione incendi rilasciato dai Vigili del interventi. Fuoco o SCIA 2 L'edificio ha un numero di presenze Disporre di integrare la segnaletica di contemporanee superiore a 100 unità e emergenza e il numero degli addetti all' non esiste agli atti il Certificato di antincendio, in misura non inferiore a due per prevenzione incendi rilasciato dai Vigili del Fuoco o SCIA piano. Effettuare almeno quattro prove di evacuazione per anno scolastico. Eliminare dai locali tutto il materiale infiammabile, mantenendo il carico di incendio Verificare l' attuazione delle misure di prevenzione indicate 15

16 36 L' edificio è dotato di impianto termico di potenza > Kcal e non risulta agli atti il relativo CPI o SCIA 59 Il rischio d'incendio richiede una specifica formazione ed informazione per i lavoratori Fornire il CPI dell' impianto termico se di potenza > Kcal Effettuare una specifica formazione ed informazione per i lavoratori Y 38 Le porte di emergenza non sono dotate di maniglioni antipanico EMERGENZE: Evacuazione di emergenza Dotare le porte di emergenza di maniglione antipanico Verificare che le le porte, siano mantenute in posizione di apertura Diffuso aule Z RISCHI ORGANIZZATIVI: Organizzazione e pratiche di lavoro 14 Sono presenti materiali sopra gli armadi Disporre di eliminare tutti i materiali riposti Eliminare tutti i materiali riposti sopra gli sopra gli armadi armadi alcuni locali 17 I locali di deposito non risultano adeguatamente segnalati Disporre di segnalare I locali di deposito Segnalare I locali di deposito 18 I locali di deposito non risultano chiusi a Disporre di impedire l'accesso ai non Verificare che,nei locali deposito,sia chiave addetti, chiudendo a chiave i depositi impedito l'accesso ai non addetti, Locale 35 chiudendoli a chiave e apponendo adeguata segnaletica 'vietato l'accesso al personale non autorizzato' Chiudere a chiave i depositi ZZ 1 Non è stata effettuata la rilevazione degli indicatori oggettivi dello stress lavoro correlato (FASE 1) 2 Non è stata effettuata la rilevazione dello stress lavoro correlato, per singola mansione (FASE 2) RISCHI DI NATURA PSICOSOCIALE: Stress da lavoro correlato Effettuare la rilevazione degli indicatori oggettivi dello stress lavoro correlato Effettuare la rilevazione dello stress lavoro correlato, per singola mansione 16

17 Programma degli interventi a medio termine E 2 I sanitari e le rubinetterie sono rotti o malfunzionanti 5 Il pozzetto di raccolta delle acque ha la griglia di copertura rialzata e/o mancante 14 I bagni non sono dotati di contenitori igienici 18 I bagni del personale non sono dotati di acqua calda e fredda 19 I bagni degli allievi non sono dotati di acqua calda e fredda AMBIENTI DI LAVORO: Servizi igienici Riparare i sanitari e le rubinetterie rotte o malfunzionanti Ripristinare la griglia di copertura del Segnalare l'eventuale pericolo con pozzetto di raccolta delle acque apposita segnalazione 'attenzione procedere con cautela per pericolo Disporre di dotare i bagni di contenitori igienici Dotare i bagni del personale di acqua calda e fredda Dotare i bagni degli allievi di acqua calda e fredda inciampo' Dotare i bagni di contenitori igienici Locale 38 Locale 16 (Contenitori assorbenti usati non idonei) G 17 Le finestre/lucernari non hanno adeguati sistemi di protezione contro l'eccessivo soleggiamento AMBIENTI DI LAVORO: Finestre e lucernari Dotare le finestre/lucernari di idonee schermature antisoleggiamento Sistemare le postazioni di lavoro in maniera tale che i lavoratori non siano esposti ad eccessivo soleggia mento 17

18 Programma degli interventi a lungo termine A 25 La pavimentazione del cortile non è regolare, antisdrucciolevole, uniforme e priva di sporgenze ed avvallamenti AMBIENTI DI LAVORO: e pertinenze esterne Rendere la pavimentazione del cortile regolare, antisdrucciolevole, uniforme priva di sporgenze ed avvallamenti 49 I muretti e le recinzioni non sono integri Riparare i muretti e le recinzioni che non risultano integri 62 Le attrezzature ludiche non sono stabili ed Rendere stabili ed utilizzabili in sicurezza utilizzabili in sicurezza le attrezzature ludiche dell'area cortiva Segnalare l'eventuale pericolo nelle zone a rischio con apposita segnalazione 'attenzione pavimentazione irregolare, procedere con cautela' Segnalare adeguatamente il pericolo e delimitare la zona con apposita segnalazione Mettere fuori uso le attrezzature ludiche Area cortiva Area cortiva Area cortiva (passerella in legno) N IMPIANTI: Impianto Termico 14 I i corpi radianti sono sporgenti Incassare al muro o proteggere adeguatamente i corpi radianti Se necessario delimitare la zona e segnalare il pericolo 16 I corpi radianti non sono dotati di termostato Dotare i corpi radianti di termostato D AMBIENTI DI LAVORO: Scale fisse, scale manuali, soppalchi Non sono stati rilevati rischi I AMBIENTI DI LAVORO: Microclima ed aerazione Non sono stati rilevati rischi J AMBIENTI DI LAVORO: Illuminazione Non sono stati rilevati rischi K AMBIENTI DI LAVORO: Abbattimento barriere architettoniche Non sono stati rilevati rischi 18

19 L IMPIANTI: Ascensori e montacarichi Non sono stati rilevati rischi P RISCHI SPECIFICI: Macchine ed attrezzature Non sono stati rilevati rischi Q RISCHI SPECIFICI: Videoterminali Non sono stati rilevati rischi S RISCHI SPECIFICI: Rumore/Vibrazioni Non sono stati rilevati rischi V RISCHI SPECIFICI: Radiazioni ionizzanti e non Non sono stati rilevati rischi X EMERGENZE: Primo soccorso Non sono stati rilevati rischi 19

20 3.3. INTERVENTI DI PREVENZIONE SULLE SITUAZIONI DI PERICOLO SEGNALATE DAI LAVORATORI N Segnalazione del lavoratore Misure prevenzione definitive o sostitutive messe in atto Luogo Data attuazione 20

21 N Segnalazione del lavoratore Misure sostitutive messe in atto Luogo Data attuazione 21

22 4. SOTTOSCRIZIONE DEL DOCUMENTO Il presente documento, unitamente al fascicolo generale 1 DVR, è stato elaborato dal Datore di lavoro in collaborazione con il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione ed approvato nella data indicata sulla copertina del fascicolo generale, salvo i contenuti della sezione 3.2 e 3.3 che vengono aggiornati dal Preposto in conseguenza della procedura di segnalazione dei lavoratori. Il Datore di lavoro... Il Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione... Il Medico Competente... Per presa visione ed osservazioni Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza... 22

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