BILANCIO SOCIALE 2013

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "BILANCIO SOCIALE 2013"

Transcript

1 BILANCIO SOCIALE 2013 LE VELE Società Cooperativa Sociale ONLUS 1

2 Indice 1. Premessa Lettera agli stakeholder Metodologia Modalità di comunicazione Riferimenti normativi Identità dell organizzazione Informazioni generali Attività svolte Composizione base sociale Territorio di riferimento Missione Storia Governo e strategie Tipologia di governo Organi di controllo Struttura di governo Processi decisionali e di controllo Struttura organizzativa Strategie e obiettivi Portatori di interessi Relazione sociale Lavoratori Reti territoriali Clienti/committenti

3 6. Dimensione economica Valore della produzione Distribuzione valore aggiunto Produzione e distribuzione ricchezza patrimoniale Ristorno ai soci Il patrimonio Prospettive future Prospettive cooperativa Il futuro del bilancio sociale PREMESSA 1.1 Lettera agli stakeholder La realizzazione di questa edizione del bilancio sociale ha permesso a LE VELE Società Cooperativa Sociale ONLUS di affiancare al tradizionale bilancio di esercizio, un nuovo strumento di rendicontazione che fornisce una valutazione pluridimensionale (non solo economica, ma anche sociale ed ambientale) del valore creato dalla cooperativa. Il bilancio sociale infatti tiene conto della complessità dello scenario all interno del quale si muove la cooperativa e rappresenta l esito di un percorso attraverso il quale l organizzazione rende conto, ai diversi stakeholders, interni ed esterni, della propria missione, degli obiettivi, delle strategie e delle attività. Il bilancio sociale si propone infatti di rispondere alle esigenze informative e conoscitive dei diversi stakeholders che non possono essere ricondotte alla sola dimensione economica. In particolare per questa edizione del bilancio sociale la Cooperativa LE VELE ha deciso di evidenziare le valenze Di comunicazione Di governance 3

4 Proprio per questo motivo gli obiettivi che hanno portato alla realizzazione dell edizione 2013 del Bilancio Sociale sono prevalentemente i seguenti: Favorire la comunicazione interna Informare il territorio Misurare le prestazioni dell'organizzazione Rispondere all'adempimento della regione Utilizzarlo come strumento di analisi per la futura programmazione Verificare lo stato del processo evolutivo INTRODUZIONE DEL PRESIDENTE L attenzione costante all evoluzione dei bisogni socio-sanitari del territorio e il conseguente impegno nel proporre soluzioni organizzative adeguate hanno caratterizzato fin dal principio l attività della Cooperativa Sociale. Oggi avvertiamo pressante l esigenza di rendere maggiormente visibile il nostro operato, sia per facilitare i processi di governo strategico dell organizzazione che per consentire ai nostri interlocutori di valutarci in base ai risultati ottenuti e considerarci sempre più partner consolidati ed affidabili. In tale prospettiva va letto il Documento di presentazione, la cui redazione ci ha imposto di ripercorrere la nostra storia, ripensare la nostra identità, ridefinire le finalità e le modalità operative con una ricaduta positiva in termini di partecipazione attiva, consapevole e responsabile da parte di tutti gli operatori impegnati nei servizi. Questo Documento di presentazione, dunque, assolve alla duplice funzione di strumento di governance partecipata e di comunicazione con gli interlocutori (interni ed esterni) della cooperativa. Da questo documento emergono alcune importanti indicazioni per il futuro, di cui la cooperativa farà tesoro per essere sempre di più legittimata e riconosciuta dagli interlocutori interni ed esterni soprattutto attraverso gli esiti e i risultati delle attività svolte che saranno presentati e rendicontati in modo serio e rigoroso di anno in anno. Auspicando infine che lo sforzo compiuto per la realizzazione di questo Bilancio Sociale possa essere compreso ed apprezzato vi auguro buona lettura. Il Presidente Dario Donadoni 4

5 1.2 METODOLOGIA PRESENTAZIONE DEL NOSTRO BILANCIO SOCIALE Il Gruppo di Redazione del Bilancio Sociale è costituito da persone appartenenti a varie aree operative della cooperativa. In pratica coincide col Gruppo di Miglioramento della Qualità, che a sua volta coincide col Gruppo di Direzione. Infatti è composto dal Direttore Amministrativo, dalla Direttrice delle Risorse Umane, dal Direttore Sanitario, dal Direttore Sociale, dalla Responsabile della Qualità e Sicurezza. Nel lavoro sono confluite le competenze, i punti di vista di ognuno, le rispettive conoscenze. Ma al di là dei dati, della storia e dei progetti della cooperativa, abbiamo voluto intersecare e integrare il linguaggio tecnico dello strumento con la voce delle persone, per rendere il nostro bilancio sociale più partecipe ed interattivo. Ecco allora che accanto a tabelle, dati, grafici e relazioni, parlano in diverse forme e rappresentazioni, anche alcuni tra i portatori d interesse della cooperativa: - i fruitori dei servizi che, attraverso la copertina di questo Bilancio Sociale, esprimono il senso che esso ha: presentare la cooperativa, la sua progettualità futura, i servizi che essa offre; - gli organi direttivi che tramite l approvazione dello strumento bilancio sociale, riconoscono in esso una scelta di valore, la motivazione all agire, l occasione per fare il punto sulla situazione della cooperativa e progettare il futuro possibile ; - i dipendenti, quelle risorse umane che esprimono, attraverso il senso della loro motivazione, l adesione al lavoro in un azienda no profit. Pensiamo, attraverso ciò, di aver reso più caldo e più abitato questo spazio e questo strumento di rendicontazione di dati di contabilità economica e sociale della Cooperativa. Presentiamo questo percorso in continuità con il documento del Piano della Qualità, riferito all anno La cooperativa intende dare al presente elaborato la massima diffusione possibile. Buona lettura Gruppo redazione 5

6 1.3 Modalità di comunicazione Il presente bilancio sociale viene esposto nel sito internet aziendale ed è a disposizione di tutti, in particolare: a tutti i lavoratori soci e non soci e agli ospiti che fruiscono dei servizi comunitari; ai Servizi Amministrativi e Sanitari dell Asl territoriale; alle Associazioni di utenti e di familiari; ai Servizi Psichiatrici invianti; ai Comuni in cui sono presenti le Comunità; 1.4 Riferimenti normativi Il presente bilancio sociale è stato redatto ispirandosi liberamente sia ai Principi di Redazione del Bilancio Sociale elaborati dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS) del 2001 sia agli Standard Internazionali del GRI (Global Reporting Initiative). Dal punto di vista normativo i riferimenti sono: Decreto attuativo del Ministero della Solidarietà Sociale del 24/01/08 contenente le Linee Guida per la redazione del bilancio sociale da parte delle organizzazioni che esercitano l impresa sociale; Delibera della giunta regionale della Lombardia n 5536/2007 Il presente bilancio sociale è stato presentato e condiviso nell assemblea dei soci del che ne ha deliberato l approvazione. 2. IDENTITÀ DELL ORGANIZZAZIONE 2.1 Informazioni generali Di seguito viene presentata la carta d identità dell organizzazione al 31/12/2013 Denominazione LE VELE S.C.S. ONLUS Indirizzo sede legale VIA FIUME 15/ TREZZO SULL'ADDA MI- Indirizzo sedi operative Villa Gatta, Via XXV Aprile, 22/24 Trezzo sull Adda MI- La nostra Locanda, Via Marconi 46/48 6

7 Forma giuridica e modello di riferimento Eventuali trasformazioni avvenute nel tempo Tipologia Vaprio d Adda MI- La Gabbianella, Via Cagnola, Vaprio d Adda MI- Cooperativa Sociale - S.p.a. Nessuna Coop. A Data di costituzione 04/10/1995 CF p.iva N iscrizione Albo Nazionale società A cooperative N iscrizione Albo Regionale cooperative 360 sociali Tel Fax Sito internet Qualifica impresa sociale (ai sensi della no L.118/05 e succ. d.lgs. 155/06) Appartenenza a consorzi di cooperative Consorzio Comunità Monza e Brianza Adesione a Appartenenza a reti associative Anno di adesione Dipartimento di Salute Mentale Tavolo della Psichiatria (L. 328) Altre partecipazioni e quote Codice ateco Secondo quanto riportato nello statuto, l'oggetto sociale della cooperativa è il seguente: Articolo 4 (Oggetto sociale) La Cooperativa, nel perseguimento dello scopo mutualistico, ha per oggetto lo svolgimento di servizi nel campo assistenziale, socio-sanitario, sanitario, rieducativo, riabilitativo e ricreativo, con particolare riguardo all indagine, allo studio, all organizzazione e alla 7

8 gestione di servizi qualificati da prestare a favore di persone singole e/o riunite in gruppi, e con la prioritaria sensibilità ai problemi dei più deboli e dei meno socialmente integrati, quali i minori, gli adolescenti, i giovani, gli anziani. La cooperativa inoltre ha per oggetto l attività di prevenzione, assistenza, cura e riabilitazione di persone con patologie sanitarie, con problemi di dipendenza, di handicap psico-fisico, di sofferenza psichiatrica, di emarginazione civile, sociale e sanitaria. A questo scopo la cooperativa organizza e gestisce, direttamente o in convenzione o in regime di accreditamento, servizi psichiatrici con particolare riguardo alle strutture intermedie (comunità protette, appartamenti, ecc. ), servizi domiciliari e progetti innovativi secondo le direttive previste dalle leggi nazionali e regionali. Infine la cooperativa favorisce, organizza e gestisce iniziative per il tempo libero e per l intrattenimento, attività formative, associative, culturali e di promozione editoriale nelle aree sopra descritte. Infine la cooperativa potrà svolgere in misura secondaria anche attività a scopo riabilitativo, purchè non abbiano fini esclusivamente produttivi. Sono previste pertanto attività per conto terzi, quali l'assemblaggio di piccoli oggetti e altro, e la vendita di oggetti confezionati a scopo riabilitativo. Nei limiti e secondo le modalità previste dalle vigenti norme di legge la Cooperativa potrà svolgere qualunque altra attività connessa o affine agli scopi sopraelencati, nonché potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni di natura immobiliare, mobiliare, commerciale, industriale e finanziaria necessarie od utili alla realizzazione degli scopi sociali o comunque, sia direttamente che indirettamente, attinenti ai medesimi, compresa l istituzione, costruzione, acquisto di magazzini, attrezzature ed impianti atti al raggiungimento degli scopi sociali. Le attività di cui al presente oggetto sociale saranno svolte nel rispetto delle vigenti norme in materia di esercizio di professioni riservate per il cui esercizio è richiesta l iscrizione in appositi albi o elenchi. Essa può altresì assumere, in via non prevalente, interessenze e partecipazioni, sotto qualsiasi forma, in imprese, specie se svolgono attività analoghe e comunque accessorie all attività sociale, con esclusione assoluta della possibilità di svolgere attività di assunzione di partecipazione riservata dalla legge a cooperativa in possesso di determinati requisiti, appositamente autorizzate e/o iscritte in appositi albi. La Cooperativa inoltre, per stimolare e favorire lo spirito di previdenza e di risparmio dei soci, potrà istituire una sezione di attività, disciplinata da apposito regolamento, per la raccolta di prestiti limitata ai soli soci ed effettuata esclusivamente ai fini dell oggetto sociale. È in ogni caso esclusa ogni attività di raccolta di risparmio tra il pubblico. La cooperativa potrà costituire fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o per il potenziamento aziendale nonché adottare procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo o all ammodernamento aziendale, ai sensi della Legge n. 59 ed eventuali norme modificative ed integrative. 8

9 2.2 Attività svolte Di seguito viene presentata un elenco delle attività svolte dalla LE VELE S.C.S. ONLUS: Lo scopo della cura comunitaria è di ottimizzare le risorse degli ospiti finalizzate al maggior adattamento possibile alla vita civile e sociale attraverso un lavoro terapeutico efficace, una vita comunitaria e sociale rassicurante, partecipando a iniziative di intrattenimento gradevoli e ad attività riabilitative proficue. Il programma terapeutico-riabilitativo prevede l organizzazione di diverse attività strutturate e non strutturate, sia di tipo strettamente clinico (interventi psicoterapici e psicofarmacologici) sia di tipo socio-riabilitativo (interventi psicoeducazionali individuali e di gruppo, interventi assistenziali e riabilitativi). Il programma individuale e riabilitativo di ciascun ospite prevede anche una regolare collaborazione con gli operatori invianti, i servizi del proprio territorio di provenienza e i familiari. ATTIVITA SANITARIE E PSICOLOGICHE - Gruppi di socioterapia - Psicoterapia Individuale ATTIVITA PSICOSOCIALI ATTIVITA' RIABILITATIVE STRUTTURATE - Arterapia Partecipanti: 33 - Danzaterapia Partecipanti: 10 - Progetto Innovativo: Circolo Sociale e Escursionismo Terapeutico Partecipanti: ATTIVITA' LUDICHE STRUTTURATE - Palestra Partecipanti: 28 - Piscina Partecipanti: 25 9

10 - Fit-box Partecipanti: 18 - Fotografia creativa Partecipanti: 21 - Laboratorio musicale Partecipanti: 22 - Gruppo cucina ATTIVITA' NON STRUTTURATE / TEMPO LIBERO - Cinema - Gite - Bowling - Visite culturali - Discoteca - Tornei da tavolo - Calcio a cinque - Teatro/spettacoli/feste ATTIVITA' DI TIROCINIO RISOCIALIZZANTE Ospiti coinvolti: 36 Progetti di tirocinio in sede: 34 Progetti di tirocinio in convenzione con altri enti: 7 di cui 5 organizzati e gestiti direttamente dal servizio sociale della cooperativa. Tirocinanti inviati alle Vele da enti esterni: 6 Attività manuali Tra parentesi il numero degli ospiti coinvolti: - Lavanderia/Stireria (2) - Manutenzione (4) - Magazzino (2) - Giardinaggio (4) - Pulizie (8) - Assemblaggio (10) 10

11 - Commissioni per la comunità (1) Attività culturali - Biblioteca (3) - Attività amministrativa (1) - Redazione (11) TIROCINI ESTERNI - Lavanderia comunale di Vaprio d Adda (2) - Scuderia Valfregia di Concesa (1) - Clinica veterinaria di Treviglio (1) - Associazione Arci il Germoglio di Vaprio d Adda Tecnico informatico redazione web (1) Bar (3) PROGETTO INNOVATIVO: Creazione e sviluppo di reti sociali terapeutiche in contesti non istituzionali - Focus sul Circolo Sociale e sull Escursionismo Terapeutico. Enti coinvolti: 8 Pazienti coinvolti: 53 Altre persone: COMPOSIZIONE BASE SOCIALE Di seguito vengono riportate alcune informazioni sulla composizione della base sociale. Base sociale anno 2013: Tipologia soci 0% 0% 42% 0% 58% Altri soci Fruitori Lavoratori Persone giuridiche Sovventori Volontari 0% 11

12 La base sociale nel tempo Altri soci Fruitori Lavoratori Persone giuridiche Sovventori Volontari La perdita di bilancio del 2004 ha indotto i soci lavoratori (il 95% dei lavoratori) a recedere da soci. Si sta lentamente cercando di ricomporre una nuova base sociale più consapevole e responsabile. Soci ammessi ed esclusi Soci al 31/12/2012 Soci ammessi Recesso soci Decadenza Soci al 31/12/ esclusione soci 2013 Numero Territorio di riferimento: Regione Lombardia ANNO 2013 Disponibilità: 50 posti letto Richieste di ammissione: 112 Ammissioni: 27 Dimissioni: 26 12

13 Presi in cura nel In proroga 7 Maschi 52 Femmine 30 Diagnosi: disturbi psicotici 46 disturbi di personalità 29 disturbi affettivi Missione La cooperativa LE VELE, in linea con la legge 381/91, si propone le seguenti finalità istituzionali: La gestione di servizi socio-sanitari ed educativi La cooperativa attua le sue finalità istituzionali attraverso l'attività di assistenza e riabilitazione psichiatrica in strutture comunitarie. In altre parole si occupa di cura comunitaria. Ulteriori precisazioni verranno descritte più avanti nella Storia dell organizzazione. Politiche di impresa sociale: Nel 2013 la politica, i programmi, gli obiettivi e la pianificazione è stata la seguente: POLITICA, PROGRAMMI, OBIETTIVI, PIANIFICAZIONE 2013 INTRODUZIONE a cura del Presidente INCONTRO CON I LAVORATORI 31 MAGGIO 2013 La mission della cooperativa Le Vele è sempre stata quella di occuparsi dell'assistenza e della riabilitazione psichiatrica attraverso la gestione di comunità terapeutiche. 13

14 Si può discutere sulle varie tipologie e metodologie di assistenza e di riabilitazione psichiatrica. Per noi è importante il luogo nel quale si crea e si sviluppa l'assistenza e la riabilitazione: la comunità. La comunità ha un duplice compito: quello di proteggere e rassicurare sia gli ospiti che gli operatori, e quello di essere di per sè un ambiente terapeutico, senz'altro per gli ospiti e, perchè no, anche per gli operatori. Tutti i componenti della comunità sono chiamati ad assumere un ruolo terapeutico in una strana forma di reciprocità. Tutti danno qualcosa e tutti ricevono qualche altra cosa. La reciprocità, secondo me, è un presupposto fondamentale nella cura della mente, perchè, pur riconoscendo il ruolo diverso fra chi cura e chi è curato, tutti ricevono qualcosa di buono. La comunità deve essere un ambiente che favorisce la terapeuticità. Un ambiente di persone adulte, competenti, comunicative, accoglienti, collaboranti, che sappiano dirimere i problemi anzicchè crearli, che sappiano assumere una funzione direttiva o collaborativa nei momenti appropriati, che siano rispettosi dell'intelligenza e della sensibilità degli altri, e anche della propria, che siano di esempio e coerenti nel dire e nel fare, ecc... La comunità deve essere organizzata con regole semplici, comprensibili, realistiche e gestibili; regole indiscutibili e regole contrattabili. Ricordandosi che fra qualche decennio buona parte delle nostre certezze sarà sostituita da altre certezze. La relatività di quello che diciamo e facciamo e una codina di dubbio forse ci possono guidare con maggiore serenità nel nostro lavoro. L'ambiente è terapeutico quando gli operatori vengono volentieri al lavoro perchè sono contenti di ingegnarsi a trovare soluzioni nuove per far stare meglio chi sta male; quando trovano colleghi onesti e collaboranti, pur con tutti i limiti che ognuno ha; quando si sentono sostenuti sia dalla propria professionalità sia dalla professionalità di chi ha un po' di esperienza in più. L'ambiente è terapeutico quando gli ospiti si sentono compresi, cioè quando sentono che gli operatori sanno distinguere gli elementi patologici da quelli che fanno parte del loro carattere umano; quando si sentono protetti nei loro bisogni e contenuti nei momenti di impulsività, propri e degli altri. In sostanza quando un paziente nella sua mente pensa però, ha capito quello che intendevo dire (o fare). Sono contento. Un obiettivo importante della cura attraverso un ambiente terapeutico è l'educazione alla responsabilità. La comunità offre buone possibilità di imparare a prendere decisioni proprie e a destreggiarsi in un contesto di gruppo. E' il luogo ideale per sperimentare l'autonomia e la dipendenza nei suoi aspetti di vantaggio e di svantaggio. In questo ambito la comunità ha la possibilità di operare cambiamenti strutturali nel comportamento. Tre sono, a mio parere, gli elementi per offrire l'opportunità di un cambiamento strutturale: la comprensione e il trattamento dei bisogni specifici; il riconoscimento delle resistenze al cambiamento senza lasciarsi trasportare nè dall'accanimento terapeutico nè 14

15 dall'apatia; la gradualità degli obiettivi da raggiungere secondo la reale capacità e disponibilità degli ospiti a sperimentare questa fatica. Un altro obiettivo della terapia d'ambiente è quello di abituare i pazienti a separare la loro vita malata da quella sana. Ci sono contesti in cui un paziente può e deve esprimere la sua malattia fino in fondo, ci sono altri contesti in cui il paziente può esprimere la sua parte sana. Ad esempio nello studio del medico o nella comunità il paziente fa il paziente, nelle attività ludiche e lavorative il paziente può imparare a mostrare la sua parte sana e a tenere "nascosta" la sua parte malata. Questa si chiama guarigione sociale (Pao). E questo è il risultato finale e il fiore all'occhiello che tutti, operatori e ospiti, possono portare con orgoglio nel segreto della loro mente e apertamente negli eventi culturali e scientifici. Il Presidente A.S. Dario Donadoni AREA SOCIETARIA 1. Entro il 2013 si intende completare la messa a norma obbligatoria della legge 231 che riguarda la responsabilità degli amministratori. Questa legge prevede l istituzione di un codice etico, una procedura che definisca i compiti e le responsabilità degli amministratori, dei direttori, e di tutti gli operatori nei processi di lavoro. Infine prevede l istituzione di una commissione di verifica dei processi e quindi in grado di dichiarare l eticità e la corretta gestione della società. 2. Si intende completare il processo di implementazione del programma gestionale My Care. Dal primo gennaio 2014 si dovrebbe gestire la cartella clinica e le prestazioni in modo completamente informatizzato. 3. Si intende continuare efficacemente nell adeguamento al contratto nazionale di lavoro 4. Si prevede di valorizzare l appartamento di Cornate d Adda come Housing Sociale o come Residenzialità Leggera, se possibile. 5. Si prevede di organizzare una vacanza per gli ospiti. Una settimana al mare e una settimana in montagna. Il costo di questa vacanza ammonta a circa euro: per le spese alberghiere e per il costo del personale. 15

16 6. Si prosegue per il secondo anno la continuazione del progetto innovativo. Alla fine del triennio è difficile ipotizzare una continuazione stabile di questo progetto per le spese che impone. 7. Nel 2013 si ritiene di poter dare stabilità alla distribuzione e gestione del budget per centri di costo. 8. Si è deciso, per motivi culturali e di collaborazione, di iscrivere Le Vele come socie del Nodo Group e dell Associazione Mito e Realtà. AREA CLINICA E SCIENTIFICA Dr. Luca Gaburri 1) Introduzione di una o due semplici scale standardizzate all ingresso e alla dimissione del paziente per la valutazione della qualità del processo terapeutico/riabilitativo. 2) Sperimentazione della psicoterapia individuale focale integrata secondo il modello del Prof. Zapparoli all interno delle nostre Comunità. Abbiamo individuato la dr.ssa Bernardo quale consulente per la attuazione di questo progetto. La collega somministrerà all inizio e alla fine del proprio intervento di psicoterapia i test CORE-OM per la valutazione degli esiti. 3) Monitoraggio del carico psicofarmacologico in ingresso e in uscita per studio/ricerca. L ipotesi da confermare è che sul numero complessivo dei pazienti dimessi si possa confermare una sensibile e complessiva riduzione della terapie psicofarmacologica. Tale dato numerico potrebbe utilmente essere considerato segno di un buon lavoro psicoriabilitativo. La dimostrazione della funzione di decronicizzazione psicofarmacologica del trattamento Comunitario ci permetterebbe di sostenere non solo il miglioramento della psicopatologia dei pazienti affidati alle nostre cure ma anche una riduzione della spesa sanitaria a carico del SSn alla dimissione). 4) Monitoraggio del peso corporeo in ingresso e in uscita per studio/ricerca. Questo elemento si connette almeno in parte col punto discusso sopra. La eventuale conferma di una sensibile e complessiva e riduzione del peso corporeo potrebbe indicare un maggior grado di attivazione complessivo del paziente oltre che costituire un buon intervento di medicina preventiva sulle malattie degenerative di tipo metabolico e cardiocircolatorio). 5) Pubblicazione di almeno un articolo scientifico sul tema della terapia di comunità su una rivista scientifica di rilievo nazionale. Il Direttore Clinico Dr. Luca Gaburri 16

17 SERVIZIO SOCIALE PIANIFICAZIONE ATTIVITÀ 2013 Nel 2012 Il servizio sociale si occupa di tre aree: diritti civili, attività socio-riabilitative e ludiche, tirocini lavorativi. 1. Complessivamente sono state contattate 65 persone (su 71 transitate alle Vele) e abbiamo effettuato 605 prestazioni. secondo i dati richiesti dalla 46/san. Vedi il resoconto degli interventi sociali per una valutazione più approfondita. 2. Diritti civili: hanno ricevuto un intervento in quest ambito 42 persone. 3. Attività Socio-riabilitative: alle 7 attività strutturate hanno partecipato 50 persone per complessivi 386 incontri e 2405 presenze. Vedi i dati sintetici e analitici delle attività. 4. Area tirocini: su 71 pazienti transitati alle Vele, 37 hanno frequentato un tirocinio. A questi si aggiungono altri 4 provenienti dai Cps e dal SIL. Totale 41. In particolare 5 pazienti hanno svolto un tirocinio esterno. Per altri dati vedi la rilevazione specifica. 5. Riguardo al progetto innovativo sono state coinvolte 95 persone di cui 54 pazienti che hanno partecipato a 76 incontri di gruppo. 6. Sono state definite alcune linee guida riguardanti le attività ludiche e socio-riabilitative. Vedi lettera ai referenti. Per il 2013 si prevedono le seguenti azioni: 1. Proseguire nella mappatura dei diritti civili e previdenziali, con particolare attenzione all amministrazione di sostegno per una migliore gestione del patrimonio e delle spese. 2. Proseguire nella stesura dei programmi individuali di intervento sociale e delle relative verifiche per dare e avere un supporto più specifico nel programma terapeutico comunitario. 3. Proseguire il progetto innovativo allargando la rete istituzionale e non. 4. E stata avviato il Laboratorio musicale. 5. Avviare una rilevazione riguardante il processo di intervento sociale per predisporre in seguito una valutazione degli esiti delle iniziative intraprese per e con il paziente. Vedi scheda provvisoria. 6. Delineare i principi che sottendono alle attività che si svolgono. 7. Predisporre una procedura del servizio sociale, già prevista dalla precedente pianificazione. 17

18 8. Trovare una soluzione per l appartamento di Cornate, utilizzandolo verosimilmente come housing sociale. 9. Conciliare e integrare l attività descritta nella cartella clinica con le attività sociali, in particolare riguardo ai programmi individuali e alle verifiche degli stessi. 10. Proseguire nell intento di verifica dell entità e l utilizzo del budget sociale. Il Direttore Sociale A.S. Dario Donadoni POLITICA DELL AREA FINANZA-LOGISTICA IMPEGNI PER IL 2013 preventivo Nell area amministrazione e bilancio si terrà conto di dettagliare meglio i diversi tipi di spesa che fanno riferimento a più strutture (spese generali) con l intento di avere un maggior dettaglio di spesa e una migliore analisi dei costi. Per pianificazione e controllo si predisporrà anche per il 2013 il budget finanziario l intento è di poter ottenere bilanci trimestrali cosi come oggi già avviene ma anche di poterli interpretare e analizzare trimestralmente. Il CDA è invitato a verificare i bilanci trimestrali e prendere le decisioni più opportune. Per l area finanza si continua a monitorare la tesoreria per i rapporti con le banche. Per l area logistica provvederemo ad integrare la gestione con un migliore utilizzo del gestionale My care, inserendo anche la gestione dei servizi di manutenzione. Per le risorse tecnologiche provvederemo a monitorare tutti i pc ed i software attualmente in dotazione, si provvederà ad aggiornare eventualmente quanti non risulteranno più idonei ad una corretta gestione dei processi. Si è provveduto all acquisto di 2 PC che verranno collocati, uno nello studio medico de La Ns. Locanda e l altro nel nuovo studio operatori a Villa Gatta. Inoltre abbiamo attivato una convenzione con il Banco Informatico Tecnologico che ci permette di acquistare a prezzo scontato anche del 90% materiali di Microsoft e Cisco. Per il sistema informativo verrà incrementato il processo di de materializzazione dei documenti, si provvederà a modificare alcuni documenti di comunicazione interna ed esterna. Si è ristrutturato il sito che era ormai obsoleto e fuori norma (www.levelemilano.it). Si rende necessario l utilizzo di un CRM per l ufficio. Per My Care si attiverà, verso metà giugno 2013, la firma digitale con relative giornate di formazione in modo da renderla operativa dal 1/7/2013, registrando i nuovi pazienti in ingresso con la doppia registrazione sia in psiche sia cartacea. Per l area alberghiera aggiorneremo le procedure di acquisto uniformandole al processo ISO 9001, per il gestionale. Il Direttore Amministrativo Nicola Petrignano 18

19 AREA DELLE RISORSE UMANE ANALISI 2012 ED OBIETTIVI 2013 Facendo un analisi dei dati relativi all area lavoro possiamo evidenziare che al 31 Dicembre 2012 la Cooperativa ha 45 persone assunte, 35 donne e 10 uomini. Dei 45 lavoratori 43 sono a tempo indeterminato e solo 2 a tempo determinato. Abbiamo ben 16 part time. In quasi tutti i casi le persone con questo contratto sono state assunte a tempo parziale su richiesta del lavoratore stesso, 12 donne e 4 uomini, per personali esigenze familiari. Si rileva un piccolo aumento di spesa rispetto al 2011 con uno spostamento dalle collaborazioni precarie alle assunzioni. Rileviamo che nel 2012 nr 5 donne lavoratrici hanno usufruito del congedo per maternità. Nel 2013 proseguiremo con lo sviluppo di alcune tematiche aperte lo scorso anno, con ulteriori approfondimenti. La novità sarà l attivazione di un nuovo strumento informatico per l area Risorse Umane: Nuovo sistema di raccolta dei curriculum vitae: Tramite il Consorzio Comunità Brianza, di cui siamo soci, abbiamo sottoscritto una convenzione con la società Coopmatch che gestisce un portale per enti no profit con lo scopo di raccogliere, aggiornare e mettere a disposizione i curricula in maniera automatica e aggiornata. In questo portale le cooperative inseriscono offerte di lavoro, i candidati presentano i propri cv e, attraverso un sistema di incroci, sia i candidati che le cooperative hanno accesso ad una banca dati molto ampia per mezzo della quale si possono attivare i contatti. La registrazione avviene tramite l area lavoro con noi del nostro nuovo sito internet. L iscrizione è annuale, con scadenza Dicembre Nuovo sistema gestionale RU My Zucchetti : Per quanto riguarda l area amministrativa della gestione del personale abbiamo sottoscritto con la società Zucchetti spa un contratto di fornitura di un sistema gestionale finalizzato alla raccolta dati dei lavoratori. Sarà un software importante che raccoglierà tutti i dati dei lavoratori sia anagrafici sia amministrativi e contabili. Il sistema si dovrà interfacciare con il sistema delle timbrature e con il programma paghe in modo da creare un fascicolo virtuale per ogni lavoratore al quale, in futuro, il lavoratore stesso potrebbe avere accesso per visionare il proprio profilo professionale nonché inviare/ricevere comunicazioni/informazioni. Presumo che nei prossimi mesi io e Cristina dovremo seguire un intenso percorso di formazione.. In un secondo momento questo fascicolo individuale sarà anche a disposizione di Maria Antonietta per l area Sicurezza per monitorare i dati relativi a questa importante area (es. calendario visite sanitarie obbligatorie). Ciò sarà un fondamentale supporto per la rilevazione dei dati non solo relativi al costo del personale ma anche per la visione d insieme del percorso lavorativo di ognuno. Il sofware sarà operativo da Gennaio

20 Modifica del sistema di valutazione: Su suggerimento ricevuto in sede di ispezione SA8000 si propone di attivare concretamente la rilevazione delle valutazioni dei lavoratori. Si prevede una differenziazione delle griglie di valutazione per ogni profilo professionale richiesto. L attuale schema in uso sarà modificato e somministrato (in via sperimentale) con le seguenti modalità: 1) per le comunità la coordinatrice compilerà autonomamente la griglia di valutazione dell operatore (il medico per gli ip); in un secondo momento la coordinatrice (o il medico) ed il lavoratore si confronteranno e registreranno eventuali discordanze emerse. 2)Ogni direttore di area somministrerà il questionario ai lavoratori rispondenti alla propria area di lavoro: (es. Petrignano: Liana, Michele, addette ai servizi alberghieri; Donadoni: Alice; Gaburri: Milena; Roncalli: coordinatrici) 3) Le valutazioni emerse dovranno poi essere discusse tra il lavoratore, il direttore di area (le coord, i medici) e il Direttore Risorse Umane in un colloquio durante il quale si definiranno insieme gli obiettivi di miglioramento annuali. 4)Il presidente infine procederà alla compilazione dei questionari con i 3 direttori di area e con la responsabile Gestione Qualità. Scadenza Dicembre Definizione dei criteri premianti anche ai fini della valutazione stress lavoro correlato : Relativamente all analisi dello stress-lavoro correlato è stato individuato un rischio medio dei lavoratori in comunità. Un area critica rilevata è quella dell evoluzione della carriera e la definizione dei criteri premianti che, anche in questo caso, dovrà essere oggetto di revisione per tutte le categorie di lavoratori. Poiché il tema in oggetto è evidentemente collegato alle procedure di selezione e valutazione del personale sarà importante attivare il processo di valutazione sopra proposto. Scadenza Dicembre Continuano la collaborazione ed il confronto con le Organizzazioni Sindacali. Nel 2012 sono stati fatti 4 incontri con i Rappresentanti Sindacali con la finalità di avvicinarsi sempre più al contratto collettivo delle Coop. Sociali. Da Aprile 2013 è stato attivato un contratto con la società Nuovidea per le sostituzioni del personale addetto ai servizi alberghieri. Al proposito abbiamo chiuso due prestazioni occasionali. Continuiamo a lavorare per migliorare il clima di comunità per pazienti e lavoratori. Per questo motivo è sempre vivo in me il desiderio di supportare le coordinatrici e i gruppi di lavoro a mantenere basso il conflitto ed elevata la condivisione della mission. Invito tutti i lavoratori a pensare al valore che si vuole dare all impegno quotidiano per garantire al paziente, ai familiari, agli invianti il fondamentale riconoscimento e rispetto della malattia di cui i pazienti sono portatori. Il Direttore Risorse Umane Marinella Roncalli 20

ASSOCIAZIONE ONLUS L OASI DI TORRETTA CAMPOBELLO DI MAZARA

ASSOCIAZIONE ONLUS L OASI DI TORRETTA CAMPOBELLO DI MAZARA ASSOCIAZIONE ONLUS L OASI DI TORRETTA CAMPOBELLO DI MAZARA COMUNITA ALLOGGIO DEFINIZIONE DEL SERVIZIO La Comunità Alloggio si propone come soluzione strutturale idonea a rispondere nei casi in cui i genitori

Dettagli

Funzionigramma Comunità Panta Rei

Funzionigramma Comunità Panta Rei Funzionigramma Comunità Panta Rei Sanitario Psicoterapia/Psichiatra: In collaborazione con la Psicoterapeuta/Psicologa/NPI si occupa della valutazione clinica degli utenti nella fase del preingresso e

Dettagli

Prove Esame di Stato

Prove Esame di Stato Prove Esame di Stato 2012 SEZ. A 1 Prova L Assistente Sociale specialista responsabile di un servizio sociale riceve dal proprio riferimento politico (Assessore alle politiche sociali) l incarico di redigere

Dettagli

Carta Dei Servizi. Servizio Assistenza Domiciliare Educativa In favore di minori e delle loro famiglie. Emessa il 14 Febbraio 2013 Versione 2.

Carta Dei Servizi. Servizio Assistenza Domiciliare Educativa In favore di minori e delle loro famiglie. Emessa il 14 Febbraio 2013 Versione 2. Carta Dei Servizi Servizio Assistenza Domiciliare Educativa In favore di minori e delle loro famiglie Emessa il 14 Febbraio 2013 Versione 2.0 Pagina 1 Premessa Il presente documento, denominato Carta dei

Dettagli

LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ

LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ CLASSE LM 51 SECONDO CICLO: LICENZA O LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA Il secondo ciclo di Licenza o Laurea Magistrale in Psicologia si propone di formare

Dettagli

E. Struttura e organizzazione del sistema

E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E.1 Sistema di gestione L azienda dovrebbe strutturare il SGSL seguendo i contenuti espressi nel presente documento,

Dettagli

LE PAROLE PER DIRLO LE EMOZIONI IN GIOCO NEL LAVORO DI CURA IN UN REPARTO PER PAZIENTI IN STATO VEGETATIVO.

LE PAROLE PER DIRLO LE EMOZIONI IN GIOCO NEL LAVORO DI CURA IN UN REPARTO PER PAZIENTI IN STATO VEGETATIVO. LE PAROLE PER DIRLO LE EMOZIONI IN GIOCO NEL LAVORO DI CURA IN UN REPARTO PER PAZIENTI IN STATO VEGETATIVO. Supporto psicologico a favore degli operatori e dei familiari coinvolti nel lavoro di assistenza

Dettagli

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Essere fratelli di Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Contesto di riferimento e obiettivi generali La famiglia è senza dubbio il luogo più importante per la

Dettagli

Area Infanzia, Adolescenti, Giovani, Famiglia. Assistenza domiciliare socio-educativa per minori LIVEAS

Area Infanzia, Adolescenti, Giovani, Famiglia. Assistenza domiciliare socio-educativa per minori LIVEAS Area Infanzia, Adolescenti, Giovani, Famiglia Num. Scheda 1 TITOLO AZIONE o o Assistenza domiciliare socio-educativa per minori LIVEAS OBIETTIVI Scopo dell intervento è promuovere un processo di cambiamento

Dettagli

PIANO DI AZIONI POSITIVE

PIANO DI AZIONI POSITIVE PIANO DI AZIONI POSITIVE TRIENNIO 2013-2015 PIANO DI AZIONI POSITIVE (ART. 48, COMMA 1, D. LGS. 11/04/2006 N. 198) PREMESSA Le azioni positive sono misure temporanee speciali che, in deroga al principio

Dettagli

So-Stare Con Voi Progetto di affido di persone adulte con disagio psichico

So-Stare Con Voi Progetto di affido di persone adulte con disagio psichico So-Stare Con Voi Progetto di affido di persone adulte con disagio psichico Via Montecassino, 8 Monza sostare-con-voi@novomillennio.it innovazione@novomillennio.it Chi siamo So-stare Con Voi Inserimento

Dettagli

AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training

AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training Premessa Le famiglie con un figlio disabile si differenziano dalle altre famiglie a partire dalla nascita del figlio: problemi di accettazione,

Dettagli

PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe

PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe Allegato DGC 110/2015 PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe Premessa Negli ultimi anni si sta registrando una presenza di alunni che manifestano, all ingresso della scuola primaria

Dettagli

PROGRAMMA INNOVATIVO TR23 UNA RETE PER IL LAVORO : PROGRAMMI DI INSERIMENTO LAVORATIVO Periodo di riferimento 01.01.2013 31.12.

PROGRAMMA INNOVATIVO TR23 UNA RETE PER IL LAVORO : PROGRAMMI DI INSERIMENTO LAVORATIVO Periodo di riferimento 01.01.2013 31.12. DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE Direttore: Dott. Antonio Lora Via dell Eremo, 9/11 23900 Lecco Tel. 0341.489171/0 - Fax. 0341.489176 e-mail : a.lora@ospedale.lecco.it PROGRAMMA INNOVATIVO TR23 UNA RETE PER

Dettagli

ARTICOLO 1 (Denominazione)

ARTICOLO 1 (Denominazione) REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI SPECIALIZZAZIONE QUADRIENNALE IN PSICOTERAPIA PSICOANALITICA: INTERVENTO PSICOLOGICO CLINICO E ANALISI DELLA DOMANDA (Approvato dal consiglio di amministrazione SPS s.r.l.

Dettagli

Protocollo - Punto in Comune

Protocollo - Punto in Comune AVVISO PUBBLICO PER ESPLORAZIONE DI INTERESSE A REALIZZARE SUL TERRITORIO COMUNALE UN POLO FORMAZIONE PER DISABILI SPERIMENTALE. RICHIESTA MANIFESTAZIONE D INTERESSE E SUCCESSIVE OFFERTE TECNICO-GESTIONALI

Dettagli

brugherio (mb) POLITICA AZIENDALE

brugherio (mb) POLITICA AZIENDALE brugherio (mb) POLITICA AZIENDALE Brugherio, 20 gennaio 2015 piomboleghe srl via eratostene, 1-20861 brugherio (mb) tel. 039289561, fax. 039880244 info@piomboleghe.it www.piomboleghe.it cap. soc. 1.300.000,00

Dettagli

INTRODUZIONE... 3. Premessa... 3. La missione di Kids Kicking Cancer Italia Onlus... 3 I PRINCIPI GUIDA... 4. l. Centralità del bambino...

INTRODUZIONE... 3. Premessa... 3. La missione di Kids Kicking Cancer Italia Onlus... 3 I PRINCIPI GUIDA... 4. l. Centralità del bambino... Sommario INTRODUZIONE... 3 Premessa... 3 La missione di Kids Kicking Cancer Italia Onlus... 3 I PRINCIPI GUIDA... 4 l. Centralità del bambino... 4 2. Spirito di servizio e collaborazione... 4 3. Rispetto

Dettagli

CITTADINANZA ATTIVA. modo multiforme, di mobilitare risorse. modalità e strategie differenziate per. tutelare diritti, esercitando poteri e

CITTADINANZA ATTIVA. modo multiforme, di mobilitare risorse. modalità e strategie differenziate per. tutelare diritti, esercitando poteri e CITTADINANZA ATTIVA è la capacità dei cittadini di organizzarsi in modo multiforme, di mobilitare risorse umane tecniche e finanziarie, e di agire con modalità e strategie differenziate per tutelare diritti,

Dettagli

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab.

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab. Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Gli elementi che caratterizzano il Sistema Qualità e promuovono ed influenzano le politiche di gestione delle risorse

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10 MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10 INDICE IL SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITÀ Requisiti generali Responsabilità Struttura del sistema documentale e requisiti relativi alla documentazione Struttura dei

Dettagli

Pagina 1 di 7 CARTA DEL SERVIZIO CAD VIA PIO VII, 61 TORINO

Pagina 1 di 7 CARTA DEL SERVIZIO CAD VIA PIO VII, 61 TORINO Pagina 1 di 7 CARTA DEL SERVIZIO CAD VIA PIO VII, 61 TORINO Pagina 2 di 7 Denominazione del presidio: CAD Laboratori via Pio Ubicazione/Indirizzo: via PIO VII, 61 (zona lingotto) Come si raggiunge: linee

Dettagli

Tossicodipendenze: tra persona e necessità

Tossicodipendenze: tra persona e necessità Tossicodipendenze: tra persona e necessità Direttore Generale Dr. Enrico Desideri Direttore Amministrativo Dr. Moraldo Neri Direttore Sanitario Dr.ssa Branka Vujovic Direttore servizi sociali Dr.ssa Patrizia

Dettagli

Via della Guardia 18 34100 Trieste Tel. 040 3478485/3499020 Fax. 040 3485453 IL NOSTRO SISTEMA. Via Besenghi, 27. 34143 Trieste. Tel - Fax 040 300300

Via della Guardia 18 34100 Trieste Tel. 040 3478485/3499020 Fax. 040 3485453 IL NOSTRO SISTEMA. Via Besenghi, 27. 34143 Trieste. Tel - Fax 040 300300 L'ARCA - CONSORZIO SERVIZI PER L'INFANZIA ASSOCIAZIONE FORMAZIONE EDUCATORI Via della Guardia 18 34100 Trieste Tel. 040 3478485/3499020 Fax. 040 3485453 IL NOSTRO SISTEMA il guscio cooperativa sociale

Dettagli

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione.

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. La Compagnia Della Rinascita PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si

Dettagli

Il sistema di governo della programmazione. Ruoli, compiti, responsabilità e funzioni dei soggetti coinvolti nel processo programmatorio

Il sistema di governo della programmazione. Ruoli, compiti, responsabilità e funzioni dei soggetti coinvolti nel processo programmatorio Il sistema di governo della programmazione Ruoli, compiti, responsabilità e funzioni dei soggetti coinvolti nel processo programmatorio Gli organismi coinvolti nel processo programmatorio Assemblea Distrettuale

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER L INSERIMENTO DEI PAZIENTI PSICHIATRICI NELLE RSA e NEI CDI

PROTOCOLLO D INTESA PER L INSERIMENTO DEI PAZIENTI PSICHIATRICI NELLE RSA e NEI CDI PROTOCOLLO D INTESA PER L INSERIMENTO DEI PAZIENTI PSICHIATRICI NELLE RSA e NEI CDI Indice : 1. Scopo del protocollo 2. Invio 3. Verifiche 2.1 tipologia dell utenza 2.2 procedura segnalazione 2.3 procedura

Dettagli

Carta dei Servizi. Chi Siamo. Che cosa facciamo. Cooperazione allo Sviluppo. Come Lavoriamo. Dove Siamo. Centro Studi e Formazione

Carta dei Servizi. Chi Siamo. Che cosa facciamo. Cooperazione allo Sviluppo. Come Lavoriamo. Dove Siamo. Centro Studi e Formazione Carta dei Servizi Chi Siamo Che cosa facciamo Come Lavoriamo Dove Siamo Cooperazione allo Sviluppo Centro Studi e Formazione Adozione Internazionale Emissione Gennaio 2013 Sez.III - 1 /9 Indice Indice...

Dettagli

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015 SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015 NOME PROGETTO: PER UNA SCUOLA DELL INCLUSIONE 2014 AMBITO D INTERVENTO: Assistenza scolastica agli alunni diversamente abili AMBITO TERRITORIALE: I volontari svolgeranno

Dettagli

GUIDA ALLA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO

GUIDA ALLA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO GUIDA ALLA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO Il presente opuscolo vuole essere un utile guida per lavoratori, lavoratrici, datori di lavoro e i soggetti collegati al mondo del lavoro. Le informazioni contenute

Dettagli

Diffondere e potenziare gli interventi di housing sociale temporaneo a favore di soggetti deboli

Diffondere e potenziare gli interventi di housing sociale temporaneo a favore di soggetti deboli Piano d azione: Favorire l accesso ad abitazioni dignitose (housing sociale) SERVIZI ALLA PERSONA Bando senza scadenza: Diffondere e potenziare gli interventi di housing sociale temporaneo a favore di

Dettagli

PROGETTO A.M.A. PER FORMARE ALLA CURA

PROGETTO A.M.A. PER FORMARE ALLA CURA PROGETTO A.M.A. PER FORMARE ALLA CURA PREMESSA L Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (AIMA) nasce a livello nazionale nel 1985 con l obiettivo di dare voce alle necessità delle famiglie colpite

Dettagli

ABITARE LA VITA Pisa 21 febbraio 2013

ABITARE LA VITA Pisa 21 febbraio 2013 APPARTAMENTI VERSO L AUTONOMIA ABITARE LA VITA Pisa 21 febbraio 2013 Le politiche Regionali di sostegno all abitare Marzia Fratti Settore Politiche per l integrazione socio-sanitaria e la salute in carcere

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO

LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO NELLE AZIENDE SANITARIE Le presenti linee di indirizzo regionali per la gestione del rischio clinico nelle Aziende Ospedaliere e nelle Aziende Unità

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Delibera del Collegio dei Docenti Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Anno scolastico 2013/2014 IL COLLEGIO DEI DOCENTI VISTI CONSIDERATO ESAMINATE PRESO ATTO TENUTO CONTO

Dettagli

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti Eurispes Italia SpA Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti COSTITUZIONE E SEDE Nell ambito delle sue attività istituzionali, l Eurispes Italia SpA ha deciso di

Dettagli

C O M U N E DI N O R M A Piazza I Maggio, 13 04010 Tel. 0773/352808 Fax 0773/354186 www.comunedinorma.it P.I. 00125240598

C O M U N E DI N O R M A Piazza I Maggio, 13 04010 Tel. 0773/352808 Fax 0773/354186 www.comunedinorma.it P.I. 00125240598 C O M U N E DI N O R M A Piazza I Maggio, 13 04010 Tel. 0773/352808 Fax 0773/354186 www.comunedinorma.it P.I. 00125240598 SETTORE 3: POLITICHE SOCIALI E CULTURALI REGOLAMENTO DEL CENTRO DIURNO DISABILI

Dettagli

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma ( ) Per affrontare i problemi sociali non possiamo fare a meno di ascoltare

Dettagli

Comunità della Paganella

Comunità della Paganella COMUNITÀ della PAGANELLA PROGETTO Sportello Donna Comunità della Paganella Gennaio 2013 PREMESSE Nel 2011 la Comunità della Paganella ha elaborato il progetto intitolato La conoscenza delle donne, nell

Dettagli

SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE RSPP MC PREPOSTO RLS DL AGG.TO N DATA REDATTO DA: VISTO DA: VERIFICATO DA: VISTO DA: VALIDATO DA: FILE: ELABORAZIONE

SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE RSPP MC PREPOSTO RLS DL AGG.TO N DATA REDATTO DA: VISTO DA: VERIFICATO DA: VISTO DA: VALIDATO DA: FILE: ELABORAZIONE CITTÀ DI ALESSANDRIA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PIAZZA DELLA LIBERTÀ N. 1 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Art. 28 comma 1, 1bis e art. 29, D. Lgs. 81/2008 e s.m.i. Circolare Ministero del

Dettagli

Servizi socio-sanitari alla persona. PRESENTAZIONE pag 2. I LA NOSTRA MISSION pag 2. II ASSETTO ISTITUZIONALE pag 3. III I SERVIZI pag 5

Servizi socio-sanitari alla persona. PRESENTAZIONE pag 2. I LA NOSTRA MISSION pag 2. II ASSETTO ISTITUZIONALE pag 3. III I SERVIZI pag 5 FREE NURSING soc.coop.soc. ONLUS Servizi socio-sanitari alla persona CARTA DEI SERVIZI PRESENTAZIONE pag 2 I LA NOSTRA MISSION pag 2 II ASSETTO ISTITUZIONALE pag 3 III I SERVIZI pag 5 IV I SERVIZI ATTIVI

Dettagli

PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO

PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO Progetto Qualità INTESA-CCA 2014-2016 Pagina 1 PROGETTO QUALITA 2014-2016 PREMESSA: Il progetto dopo il periodo di avvio e consolidamento, in base alle osservazioni poste

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO

REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica Sezione Formativa di Ravenna Forlì Cotignola REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO Premessa L'attività formativa

Dettagli

Conferenza territoriale per la salute mentale

Conferenza territoriale per la salute mentale Conferenza territoriale per la salute mentale Lecco, 3. 12. 2007 LA RESIDENZIALITA LEGGERA IN LOMBARDIA Giorgio Cerati Residenzialità psichiatrica: i punti critici Disomogeneità della presenza delle SR

Dettagli

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015 SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015 NOME PROGETTO: DECISAMENTE ABILI 2014 AMBITO D INTERVENTO: affiancamento alle persone diversamente abili nelle attività di socializzazione a domicilio e nelle

Dettagli

nuove vie di sviluppo evolutivo persone e organizzazioni

nuove vie di sviluppo evolutivo persone e organizzazioni di Gian Luca Cacciari Via Andrea di Bonaiuto 33-50143 Firenze cell.: 380 7215399 tel. 055 6281301 fax 055 703301 email info@nuovosviluppoumano.it nuove vie di sviluppo evolutivo persone e organizzazioni

Dettagli

CARTA DI QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA

CARTA DI QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione, Istruzione e Politiche Sociali Servizio Politiche della Transnazionalità, della Governance e della Qualificazione del Sistema Formativo CARTA DI QUALITÀ

Dettagli

VA IN SCENA L'INCLUSIONE: "CI VORREI ESSERE ANCH'IO"

VA IN SCENA L'INCLUSIONE: CI VORREI ESSERE ANCH'IO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO VA IN SCENA L'INCLUSIONE: "CI VORREI ESSERE ANCH'IO" SETTORE e Area di Intervento: Area di intervento A Settore Assistenza Codifica 06 (Disabili)

Dettagli

APPROCCIO ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

APPROCCIO ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO APPROCCIO ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO SIGNIFICATO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI La valutazione dei rischi consiste in un esame di tutti gli aspetti attinenti il lavoro, finalizzato

Dettagli

L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART. 21 CO. 3 D.P.R. N. 022/PRES.

L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART. 21 CO. 3 D.P.R. N. 022/PRES. PROGRAMMA PROVINCIALE FINALIZZATO ALLA SPERIMENTAZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI INNOVATIVI DEGLI INTERVENTI E DEI SERVIZI DI RETE RIVOLTI ALLE PERSONE DISABILI L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART.

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE MANAGERIALE PER I DIRIGENTI DELLE AZIENDE SANITARIE

CORSO DI FORMAZIONE MANAGERIALE PER I DIRIGENTI DELLE AZIENDE SANITARIE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA CORSO DI FORMAZIONE MANAGERIALE PER I DIRIGENTI DELLE AZIENDE SANITARIE La certificazione manageriale 29/07/2014 PREMESSA In diverse realtà sono stati attivati corsi di

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 11 DEL 19-05-2006 REGIONE VALLE D'AOSTA

LEGGE REGIONALE N. 11 DEL 19-05-2006 REGIONE VALLE D'AOSTA LEGGE REGIONALE N. 11 DEL 19-05-2006 REGIONE VALLE D'AOSTA Disciplina del sistema regionale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia. Abrogazione delle leggi regionali 15 dicembre 1994, n. 77,

Dettagli

PROGETTO LIBERI DENTRO

PROGETTO LIBERI DENTRO PROGETTO LIBERI DENTRO Premessa Nel corso di questi ultimi anni, il profondo cambiamento dell utenza che afferisce ai servizi, ha spinto le comunità ha modificare in modo profondo le proprie strategie

Dettagli

COMUNITA ALLOGGIO PER DISABILI PSICHICI CARTA DEI SERVIZI COMUNITA ALLOGGIO PER DISABILI PSICHICI VIA C. BATTISTI, 63 98100 MESSINA TEL 090-671464

COMUNITA ALLOGGIO PER DISABILI PSICHICI CARTA DEI SERVIZI COMUNITA ALLOGGIO PER DISABILI PSICHICI VIA C. BATTISTI, 63 98100 MESSINA TEL 090-671464 COMUNITA ALLOGGIO PER DISABILI PSICHICI Messina COMUNITA ALLOGGIO PER DISABILI PSICHICI VIA C. BATTISTI, 63 98100 MESSINA TEL 090-671464 Società Cooperativa Sociale AZIONE SOCIALE P.zza S.Giovanni, 15

Dettagli

1) Titolo del progetto: 2) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): 3) Obiettivi del progetto:

1) Titolo del progetto: 2) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): 3) Obiettivi del progetto: 1) Titolo del progetto: Pronto Intervento Sociale 2) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Area: Assistenza Settori: Anziani (A01) Assistenza Disabili (A06)

Dettagli

Delibera del Collegio dei Docenti Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante

Delibera del Collegio dei Docenti Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Delibera del Collegio dei Docenti Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante IL COLLEGIO DEI DOCENTI VISTO quanto previsto dalla Legge 107 del 13/07/2015 Riforma del sistema nazionale

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE VOLONTARI LA REALTÀ

STATUTO ASSOCIAZIONE VOLONTARI LA REALTÀ ASSOCIAZIONE VOLONTARI LA REALTÀ Via Contea, 1 31055 QUINTO DI TREVISO Cod. Fisc. 94020520261 Iscritta al registro regionale delle Associazioni di Volontariato al n. TV/0130 ONLUS STATUTO ASSOCIAZIONE

Dettagli

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 3 - PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO DELLA RETE PEDIATRICA REGIONALE Art. 20 - Art. 21 - Art. 22 - Art. 23 - Art. 24 - Art. 25 - Verso

Dettagli

Denominazione Servizio : OSSERVATORIO PERMANENTE E SUPPORTO AL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE DEL MUNICIPIO XIII

Denominazione Servizio : OSSERVATORIO PERMANENTE E SUPPORTO AL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE DEL MUNICIPIO XIII Scheda di Progetto Mod. PRO rev. 0 del 04.10.06 Parte prima Denominazione Servizio : OSSERVATORIO PERMANENTE E SUPPORTO AL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE DEL MUNICIPIO XIII Premessa: Un sistema integrato

Dettagli

ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE G.C. N. 38 DEL 27/03/2014. PIANO PER L UTILIZZO DEL TELELAVORO Anno 2014 PREMESSA

ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE G.C. N. 38 DEL 27/03/2014. PIANO PER L UTILIZZO DEL TELELAVORO Anno 2014 PREMESSA ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE G.C. N. 38 DEL 27/03/2014 PIANO PER L UTILIZZO DEL TELELAVORO Anno 2014 PREMESSA La possibilità per la Pubblica Amministrazione di avvalersi di forme di lavoro a distanza è

Dettagli

RACCOLTA DEGLI STATUTI E REGOLAMENTI IN VIGORE NEL COMUNE DI AREZZO

RACCOLTA DEGLI STATUTI E REGOLAMENTI IN VIGORE NEL COMUNE DI AREZZO SEGRETERIA GENERALE UFFICIO AFFARI GENERALI RACCOLTA DEGLI STATUTI E REGOLAMENTI IN VIGORE NEL COMUNE DI AREZZO ULTIMA MODIFICA EFFETTUATA CON DELIBERA CONSIGLIO COMUNALE N. 120 DEL 26.06.2007. COORDINAMENTO

Dettagli

PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE QUALITA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. UNI EN ISO 9001 (ed. 2008) n. 03 del 31/01/09 Salvatore Ragusa

PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE QUALITA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. UNI EN ISO 9001 (ed. 2008) n. 03 del 31/01/09 Salvatore Ragusa PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE QUALITA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA UNI EN ISO 9001 (ed. 2008) Revisione Approvazione n. 03 del 31/01/09 Salvatore Ragusa PROGETTO TECNICO SISTEMA QUALITA Il nostro progetto

Dettagli

IL LAVORO COME MISSIONE... QUASI IMPOSSIBILE.. (LA STAMPA APRILE 2014)

IL LAVORO COME MISSIONE... QUASI IMPOSSIBILE.. (LA STAMPA APRILE 2014) LAVORARE... occupare un posto di lavoro realizzazione personale, familiare indipendenza percepire uno stipendio, reddito conquistare un ruolo attivo riconoscibile dalla comunità, partecipazione sociale,

Dettagli

Area Disabilita. Assistenza scolastica per l autonomia e la comunicazione dei disabili LIVEAS

Area Disabilita. Assistenza scolastica per l autonomia e la comunicazione dei disabili LIVEAS Area Disabilita Num. Scheda 1 TITOLO AZIONE o o Assistenza scolastica per l autonomia e la comunicazione dei disabili LIVEAS OBIETTIVI Come recita l articolo 12 della legge 104/92, scopo generale dell

Dettagli

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE Servizio Risorse Umane e Relazioni Sindacali delegato dal Direttore Generale dell Azienda con

Dettagli

CARTA DEL SERVIZIO 2014/15

CARTA DEL SERVIZIO 2014/15 CARTA DEL SERVIZIO 2014/15 Presentazione dell Associazione La Cascina La nostra storia inizia nel 1982 dall incontro di alcune persone che -come cittadini e volontari- hanno cercato risposte plausibili

Dettagli

ASSISTENZA DOMICILIARE GARANZIA DI UN AMBIENTE DI SOSTEGNO: il ruolo del servizio sociale territoriale

ASSISTENZA DOMICILIARE GARANZIA DI UN AMBIENTE DI SOSTEGNO: il ruolo del servizio sociale territoriale ASSISTENZA DOMICILIARE GARANZIA DI UN AMBIENTE DI SOSTEGNO: il ruolo del servizio sociale territoriale INTRODUZIONE L'orientamento progettuale della domiciliarità: 1. diversificazione di interventi e servizi

Dettagli

LICEO ECONOMICO SOCIALE CLASSE 5 a ES 1 PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO LAVORO a. s. 2015/2016

LICEO ECONOMICO SOCIALE CLASSE 5 a ES 1 PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO LAVORO a. s. 2015/2016 LICEO ECONOMICO SOCIALE CLASSE 5 a ES 1 PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO LAVORO a. s. 2015/2016 LA DIMENSIONE DEL BISOGNO: COMUNICAZIONE E DIVERSITÀ Motivazione dell idea progettuale Il nostro Istituto

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N 3

ISTITUTO COMPRENSIVO N 3 ISTITUTO COMPRENSIVO N 3 Giovanni XXIII 73043 COPERTINO - Via Mogadiscio, 45 - Tel. 0832.947164 Fax 0832.934582 e-mail: leic865009@istruzione.it Allegato al Regolamento d Istituto PROTOCOLLO per l ACCOGLIENZA

Dettagli

Modalità e requisiti per la definizione delle forme di partecipazione e rappresentanza nei tavoli di programmazione partecipata inerenti il Piano di

Modalità e requisiti per la definizione delle forme di partecipazione e rappresentanza nei tavoli di programmazione partecipata inerenti il Piano di Modalità e requisiti per la definizione delle forme di partecipazione e rappresentanza nei tavoli di programmazione partecipata inerenti il Piano di Zona delle Politiche sociali dell Ambito territoriale

Dettagli

FONDAZIONE. Bartolomea Spada Schilpario Valle di Scalve O.N.L.U.S. RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE CARTA DEI SERVIZI

FONDAZIONE. Bartolomea Spada Schilpario Valle di Scalve O.N.L.U.S. RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE CARTA DEI SERVIZI RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE CARTA DEI SERVIZI per servizio di ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA REVISIONI N. Descrizione Data 0 Redazione documento 20 giugno 2012 1 Pagina 6, modifica prima riga 15

Dettagli

Il ruolo delle Associazioni. Roberto Cocci Presidente Diabete Forum (giovani e adulti uniti per il diabete)

Il ruolo delle Associazioni. Roberto Cocci Presidente Diabete Forum (giovani e adulti uniti per il diabete) Il ruolo delle Associazioni Roberto Cocci Presidente Diabete Forum (giovani e adulti uniti per il diabete) Perchè parlare di coinvolgimento Il coinvolgimento dei pazienti/cittadini nella progettazione,

Dettagli

RESIDENZA SANITARIA PSICHIATRICA E CENTRO DIURNO PSICHIATRICO STELLA CARPI

RESIDENZA SANITARIA PSICHIATRICA E CENTRO DIURNO PSICHIATRICO STELLA CARPI RESIDENZA SANITARIA PSICHIATRICA E CENTRO DIURNO PSICHIATRICO STELLA CARPI CARPI (MO) Via 3 Febbraio 1831, N 9 Tel. 059/682774 e Fax. 059/684575 e-mail: residenza.stella@stellacarpi.it CARTA DEI SERVIZI

Dettagli

CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S.

CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. Pagina 1 di 6 CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. Sede Legale in Torino (TO), Corso Lombardia n. 115 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Allegato 1 Codice Etico ai sensi

Dettagli

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSEGNO DI CURA AI DISABILI

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSEGNO DI CURA AI DISABILI COMUNE DI CENTO COMUNE CAPOFILA GESTIONALE SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE ALTO FERRARESE REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSEGNO DI CURA AI DISABILI 1 Art. 1 - Finalità La finalità

Dettagli

RELAZIONE TRASPARENZA. Pubblicata ai sensi dell art. 18 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39

RELAZIONE TRASPARENZA. Pubblicata ai sensi dell art. 18 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 RELAZIONE DI TRASPARENZA Per l esercizio al 31 dicembre 2014 Pubblicata ai sensi dell art. 18 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 INDICE 1. Forma giuridica, struttura proprietaria e di governo 2. Rete di

Dettagli

ANZIANO & QUARTIERE ONLUS.

ANZIANO & QUARTIERE ONLUS. STATUTO DELL ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO ANZIANO & QUARTIERE ONLUS. ART. 1 (Denominazione e sede) 1. L organizzazione di volontariato, denominata: ANZIANO & QUARTIERE - Onlus, assume la forma giuridica

Dettagli

SPERIMENTAZIONE LINEE GUIDA AFFIDO FAMILIARE

SPERIMENTAZIONE LINEE GUIDA AFFIDO FAMILIARE SPERIMENTAZIONE LINEE GUIDA AFFIDO FAMILIARE BUONE PRASSI PREMESSA L affidamento familiare, intervento di protezione e tutela nei confronti di minori temporaneamente privi di idoneo ambiente familiare,

Dettagli

Stellapolare Centro diurno psichiatrico. Via Montecassino, 8-20900 Monza stellapolare@novomillennio.it www.novomillennio.it

Stellapolare Centro diurno psichiatrico. Via Montecassino, 8-20900 Monza stellapolare@novomillennio.it www.novomillennio.it Stellapolare Centro diurno psichiatrico Via Montecassino, 8-20900 Monza stellapolare@novomillennio.it www.novomillennio.it Chi siamo Il centro diurno Stellapolare si configura come una struttura semiresidenziale,

Dettagli

a cura di: Società Italiana di Psicologia dei Servizi Ospedalieri e Territoriali

a cura di: Società Italiana di Psicologia dei Servizi Ospedalieri e Territoriali EROGATA DALLE STRUTTURE ORGANIZZATIVE COMPLESSE DI PSICOLOGIA, TERRITORIALI ED OSPEDALIERE, DEL S. S. N. E PER GLI INTERVENTI A FAVORE DELLO SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA. a cura di: Società

Dettagli

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO 2007

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO 2007 UFFICIO SERVIZIO CIVILE SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO 2007 Titolo progetto Attività Integrative all Assistenza Domiciliare Integrata Tipologia destinatari A06 Disabili Giorni /ore di servizio 5 giorni

Dettagli

COMUNE DI STRADELLA Via Marconi,35 27049 Stradella (PV)

COMUNE DI STRADELLA Via Marconi,35 27049 Stradella (PV) COMUNE DI STRADELLA Via Marconi,35 27049 Stradella (PV) Servizio di Formazione All Autonomia per Persone Disabili P.zza L. Meriggi 27049 Stradella (PV) Tel. 0385/44313 Fax 0385/246460 E-mail: sfacomunedistradella@libero.it

Dettagli

Centro Polifunzionale di Gavirate. Centro di Accoglienza di Cittiglio. Fondazione FELICITA MORANDI. Associazione IL PASSO onlus

Centro Polifunzionale di Gavirate. Centro di Accoglienza di Cittiglio. Fondazione FELICITA MORANDI. Associazione IL PASSO onlus Centro di Accoglienza di Cittiglio Centro Polifunzionale di Gavirate Fondazione FELICITA MORANDI Associazione IL PASSO onlus Luglio 2012 FONDAZIONE FELICITA MORANDI Servizi e interventi a favore dei minori

Dettagli

PROGETTO DEL CENTRO SOCIO EDUCATIVO IL MELOGRANO

PROGETTO DEL CENTRO SOCIO EDUCATIVO IL MELOGRANO COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE PROVINCIA DI PISTOIA PROGETTO DEL CENTRO SOCIO EDUCATIVO IL MELOGRANO Premessa La progettazione di un centro socio educativo sul territorio di Serravalle P.se nasce dall

Dettagli

PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015

PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015 PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015 La definizione del Programma Il Programma annuale è elaborato ai sensi del Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo -

Dettagli

PRINCIPI GENERALI PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

PRINCIPI GENERALI PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ALL ISC 05 Ed 1 -Rev 1 del 08/2011 SISTEMA DI GESTIONE QUALITÀ CERTIFICATO N 5705/0 SECONDO LA NORMA ISO 9001:2008 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA- INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E SEDI ASSOCIATE Il

Dettagli

Comunitàincoop. Vademecum Cooperative di Comunità. Prima elaborazione

Comunitàincoop. Vademecum Cooperative di Comunità. Prima elaborazione Comunitàincoop Vademecum Cooperative di Comunità Prima elaborazione VADEMECUM COOPERATIVE DI COMUNITA COSA SONO LE COOPERATIVE DI COMUNITA Le Cooperative di Comunità o le Comunità Cooperative sono un progetto

Dettagli

bando per progetti sperimentali di innovazione didattica 2014-2016

bando per progetti sperimentali di innovazione didattica 2014-2016 bando per progetti sperimentali di innovazione didattica 2014-2016 rivolto a soggetti istituzionali rappresentativi del sistema delle scuole dell infanzia della provincia di Trento budget disponibile:

Dettagli

Il Sapere Essere nei bisogni formativi del Terzo Settore: un indagine esplorativa a Milano e provincia

Il Sapere Essere nei bisogni formativi del Terzo Settore: un indagine esplorativa a Milano e provincia Il Sapere Essere nei bisogni formativi del Terzo Settore: un indagine esplorativa a Milano e provincia a cura di Vincenzo Russo, Davide Jabes e Cinzia Sciangula dell Università IULM di Milano 1 Premessa

Dettagli

FORMAZIONE ESTERNA PER APPRENDISTI

FORMAZIONE ESTERNA PER APPRENDISTI FORMAZIONE ESTERNA PER APPRENDISTI Modello per la formazione dei tutor aziendali Allegato alla deliberazione della Giunta provinciale P.V. n. del /0/00 Il Rapporto CFP-imprese nella formazione esterna

Dettagli

UNI CEI EN ISO/IEC 17025 Sez. 4 e requisiti SINAL per l accreditamento dei laboratori

UNI CEI EN ISO/IEC 17025 Sez. 4 e requisiti SINAL per l accreditamento dei laboratori UNI CEI EN ISO/IEC 17025 Sez. 4 e requisiti SINAL per l accreditamento dei laboratori Struttura della norma ISO/IEC 17025 1. Scopo 2. Riferimenti normativi 3. Termini e definizioni 4. Requisiti gestionali

Dettagli

La repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata.

La repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. Cooperativa è... COOPERATIVA è... Art. 45 della Costituzione Italiana La repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge

Dettagli

La Polisportiva "INSIEME per SPORT La Società Polisportiva "Insieme per Sport" è nata nel maggio del 1995 all interno del Dipartimento di Salute Mentale dell ASL 3 Genovese, dall iniziativa di un piccolo

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE ALTA VAL TAGLIAMENTO (Comuni di: Ampezzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE

Dettagli

Area Servizi al lavoro Carta dei Servizi Padova, Aprile 2015

Area Servizi al lavoro Carta dei Servizi Padova, Aprile 2015 Area Servizi al lavoro Carta dei Servizi Padova, Aprile 2015 PRESENTAZIONE Gruppo R è una cooperativa sociale di tipo A, costituita ai sensi della legge 381/91. Come tale è quindi un soggetto in continua

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA SCUOLA

REGOLAMENTO DELLA SCUOLA REGOLAMENTO DELLA SCUOLA Questo regolamento è il risultato di riflessioni e aggiornamenti avvenuti a partire dal 1989, anno in cui il Centro di Psicologia e Analisi Transazionale di Milano ha avviato la

Dettagli

LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Delibera di Giunta - N.ro 2004/1016 - approvato il 31/5/2004 Oggetto: LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Prot. n. (SAM/03/27628) LA GIUNTA DELLA REGIONE

Dettagli

TITOLO DEL PROGETTO: Una Casa e un Sorriso sono già cura

TITOLO DEL PROGETTO: Una Casa e un Sorriso sono già cura TITOLO DEL PROGETTO: Una Casa e un Sorriso sono già cura SETTORE e Area di intervento: Assistenza Minori ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO OBIETTIVI DEL PROGETTO: Contribuire a migliorare le condizioni

Dettagli

Indagine sulla soddisfazione lavorativa e le condizioni di lavoro dei docenti delle scuole cantonali - 2014

Indagine sulla soddisfazione lavorativa e le condizioni di lavoro dei docenti delle scuole cantonali - 2014 Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Divisione della scuola Indagine sulla soddisfazione lavorativa e le condizioni di lavoro dei docenti delle scuole cantonali - 2014 Giugno 2015

Dettagli