Domenica 10 TORRE DEL GRECO CHIUSI DEFINITIVAMENTE 5 PASSAGGI A LIVELLO

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1 Assemblaggio di notizie prelevate dalla carta stampata e dal web su e da Torre del Greco Dal 10 al 16 Luglio 2011 numero 47 "Il piacere di comunicare di tutto... per il diritto di essere informati su tutto" Domenica 10 TORRE DEL GRECO CHIUSI DEFINITIVAMENTE 5 PASSAGGI A LIVELLO IERI mattina sono stati chiusi, definitivamente, 5 passaggi a livello nel territorio del comune di Torre del Greco (Na), posti sulla linea costiera Napoli- Salerno. Un sottopasso carrabile e pedonale in Via Litoranea e tre passerelle pedonali in prossimità di Via Lava Troia, Via Ponte della Gatta e tra Via Torretta Fiorillo e Via Santa Maria La Bruna, garantiranno la continuità dei collegamenti urbani. "Il sottovia - si legge in una nota Fs - consente il passaggio a veicoli di altezza fino a 4 metri e mezzo attraverso una carreggiata, larga 7 metri e affiancata da ampi marciapiedi, che collega ad una nuova rotatoria realizzata in corrispondenza di Viale Europa, migliorando sensibilmente la viabilità. Le passerelle sopraelevate, tutte in cemento armato, sono riservate ai pedoni che potranno accedervi anche usando i moderni ascensori installati per agevolare gli spostamenti di persone disabili, o a ridotta capacità motoria". L'investimento complessivo per gli interventi, progettati e realizzati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) e' di circa 10 milioni di euro, cofinanziati dal Comune di Torre del Greco con un contributo di circa 2 milioni. "Grazie alle nuove infrastrutture, il traffico stradale risulterà più scorrevole e, al tempo stesso, migliorerà la sicurezza per l'assenza delle interferenze di circolazione fra veicoli automobilistici e treni. Inoltre, benefici si avranno anche per la salute pubblica in seguito alla riduzione dei gas di scarico delle autovetture non più costrette a fermarsi ai passaggi a livello chiusi. Mai più incroci strada-ferrovia, dunque, grazie alla realizzazione di opere viarie alternative previste dal programma del Gruppo Fs che in Campania, dal 2010 a oggi, ha già consentito la chiusura definitiva di 18 passaggi a livello, mentre altri 2 saranno eliminati entro il 2011", conclude la nota. napoli.repubblica.it INTANTO.. L'ATTESA INFINITA Si è tenuta ieri l inaugurazione della nuova arteria stradale parallela a Via Litoranea che porterà all abolizione delle barriere ferroviarie. Seppur in ritardo rispetto ai tempi di consegna finalmente i cittadini di Torre del Greco potranno usufruire della nuova strada che permette di bypassare la linea ferroviaria senza lunghe attese ai passaggi a livello. La nuova arteria stradale è nata proprio con lo scopo di abolire le barriere ferroviarie però purtroppo i cittadini non sapevano che già da oggi l attesa ai passaggi a livello sarebbe diventata infinita. Mentre il Sindaco ed esponenti della giunta comunale inauguravano la strada a pochi metri alcuni cittadini attendevano, sotto il caldo afoso, l apertura dei passaggi a livello. Non c'era infatti un avviso che ne informasse la chiusura a partire da oggi, seppur la strada è nata con lo scopo di chiuderli definitivamente un avviso ai cittadini avrebbe evitato inutili disagi e ripercussioni sul traffico cittadino. Perché concentrare la polizia municipale sul luogo dell inaugurazione e non dispiegare i vigili nei pressi delle strade interessate a questo fenomeno per avvisare i cittadini? I soliti misteri torresi Fortunato Garofalo 1

2 Turris, ecco le tue rivali per il ripescaggio Chi potrebbero essere le rivali della Turris nei ripescaggi? Poche, anzi pochissime. La Turris, tra le squadre di serie D, è quella che figura al primo posto, quindi tra i Dilettanti non avrebbe rivali, ma ricordiamo però il criterio fondamentale dell alternanza dei ripescaggi che prevede prima una retrocessa poi la migliore della D, cioè la Turris. LE RETROCESSE DALLA LEGA PRO Chi potrebbe in teoria dar fastidio ai corallini sono le retrocesse Mezzocorona, Villacidrese, Pomezia e Sacilese. Da puntualizzare però alcuni aspetti legati alle sorti di queste squadre. Il Pomezia ad esempio, è stato retrocesso d ufficio dalla Lega per illecito, quindi non può ambire al ripescaggio. Meno una! Il Mezzocorona attende invece una fusione con il Trento, per u- n unica squadra che rappresenti la provincia alto atesina. Il Trento milita in serie D, così come a questo punto il Mezzocorona retrocesso. Possibile quindi che i trentini si accontentino della D. Discorso diverso per la Villacidrese che ha problemi economici e che quindi difficilmente chiederà il ripescaggio alla luce anche dei tanti punti di penalizzazione ricevuti durante l arco della stagione. La Sacilese invece non pare intenzionata a chiedere ripescaggio, almeno così pare, visto che non arrivano voci in merito dalla squadra della provincia di Pordenone. LE ASPIRANTI AL RIPESCAGGIO DELLA SERIE D Turris a parte, dalla D c è qualche squadra che, una volta vista la disponibilità della Lega Pro, possa chiedere il ripescaggio. Parliamo del Venezia, del magnate russo Korablin, che costruirebbe una corazzata sia in caso di serie D che Lega Pro. Segnaliamo anche l Arezzo, che ha un recente passato tra serie B e C, ed è forte di una società solida. Anche l avversario delle semifinali della Turris, il SandonàJesolo, chiederà l ammissione tra i Pro in caso di vacanza di squadre. Discorso analogo per l altra semifinalista Voghera. Anche il Teramo potrebbe presentare la domanda di ripescaggio. Al Sud invece, la Nissa ha anche formato un comitato per il ripescaggio, con tanto di abbonamenti atti a fidelizzare i tifosi. Altre squadre in pole position per i ripescaggi potrebbero essere Casertana e Pomigliano, le quali però hanno ancora delle grane societarie da risolvere e quindi hanno abbandonato il progetto della Lega Pro. fonte TuttoTurris.com Torre del Greco, crollo alla festa sulla spiaggia: feriti 22 giovani Spavento questa notte a Torre del Greco, in provincia di Napoli, per il crollo di una struttura in legno usata per le feste da ballo sulla spiaggia allo 081 on the beach, locale frequentato dai giovani della movida cittadina. Nel crollo sono rimaste ferite 22 persone, la maggior parte giovanissimi. Le persone sono state soccorse al pronto soccorso dell'ospedale Maresca e sono state tutte dimesse: per 20 di loro nulla di grave, prognosi di un mese per le fratture riportate nell'incidente per 2 persone, una di 14 e una di 30 anni. Stamattina, il lido balneare è chiuso in attesa degli sviluppi delle indagini sul crollo. Metropolis Network TORRE DEL GRECO CROLLO IN SPIAGGIA E' sui numeri di una festa privata a base di musica e divertimento che ha rischiato di trasformarsi in tragedia che si gioca ora la partita legata all'incidente verificato trenta minuti dopo la mezzanotte allo stabilimento balneare lido Rex-081 on the beach. Per i proprietari della struttura di via Litoranea a Torre del Greco (Napoli) i giovani presenti erano diverse centinaia, per qualcuno si superavano le presenze. Comunque troppe, visti i fatti, per reggere il peso di una massa posta su una struttura in legno che di giorno e' solarium per i bagnanti dello stabilimento e di sera diventata (soprattutto nei week end) una sorta di discoteca a cielo aperto. Quella discoteca che era attiva anche la scorsa notte. I giovani della città vesuviana ma anche dei comuni limitrofi si erano dati appuntamento al primo lido del lungo litorale torrese, richiamati dalla musica dei dj di Radio Ibiza. Tante le presenze, favorite dalla serata ritenuta speciale dalla movida vesuviana e dal caldo di questi giorni. Sulla pedana in legno tenuta sospesa rispetto all'arenile solo da alcuni 2

3 pali conficcati nella sabbia, tanti giovani. Musica ad alto volume, l'invito del dj a saltare tutti all'unisono e il cedimento della pedona. Nella voragine di alcuni metri vengono inghiottiti almeno una trentina di giovani. Altri ragazzi scappano via impauriti (ci saranno feriti anche in questo fuggi fuggi generale).alla fine il bilancio e' di 22 feriti, la maggior parte per semplici escoriazioni. Due le persone con guai più seri: una 14enne e un 30enne, per i quali la prognosi supera i venti giorni a causa di alcune fratture. Sul posto ambulanze del 118, vigili del fuoco del distaccamento di Napoli e polizia. Per tutta la notte e' un rincorrersi di voci, con tanti parenti e amici preoccupati che si precipitano al pronto soccorso dell'ospedale Maresca e al lido Rex.Stamattina lo stabilimento balneare era chiuso: una decisione presa dai proprietari, che hanno subito chiamato gli operai per aggiustare la pedana in legno e renderla allo stesso tempo più sicura. Si punta a riaprire l'attività' entro la fine della prossima settimana. Sempre che sulla vicenda non intervenga la magistratura: la polizia - che segue il caso - informerà la procura di Torre Annunziata su quanto avvenuto. Nel mirino l'agibilità' della struttura e gli incartamenti legati ai necessari collaudi. ''Ero anch'io a quella festa - dice il bagnino di un altro stabilimento balneare di Torre del Greco mentre mostra le ferite riportate su un fianco - quando e' successo il fatto non si e' capito niente. Per fortuna non c'e' scappato il morto, ma e' stata una pura casualità". IL CASO MARESCA. LA RABBIA DELLE MAMME Antonella Losapio Torre del Greco. Niente più pediatri al pronto soccorso dell'ospedale Maresca. Il servizio di consulenza pediatrica da lunedì sarà disponibile presso il presidio di Boscotrecase. Nessun dietrofront almeno per ora da parte dei vertici dell'asl o della Regione dopo le proteste delle ultime settimane. La guardia pediatrica sarà operativa fino alle 8 di domani. Cresce la rabbia delle mamme del comitato civico. «Siamo preoccupate e indignate - attacca Pina Vitiello - prima ci hanno tolto il reparto, adesso ci viene negata anche la prima assistenza per i nostri figli. Stanno procedendo alla soppressione di un servizio pubblico senza nemmeno informare preventivamente la cittadinanza. In pronto soccorso sono stati affissi soltanto venerdì dei volantini per informare gli utenti. Stanno attuando la delibera 440 solo tagliando, anche il servizio di cardiologia potrebbe essere ridotto». Un provvedimento che potrebbe scatenare tensioni e malcontento. Su tutte le furie il sindaco Ciro Borriello: «È inaudito il comportamento del commissario Vittorio Russo che non ha mantenuto gli impegni presi. Ci avevano assicurato il mantenimento di Urologia 12 ore e del pronto soccorso pediatrico. Il commissario ha agito fuori da ogni logica, incidendo negativamente sul piano sanitario. Gli sprechi aumentano: dal punto di vista del risparmio non ha senso tenere due divisioni di Chirurgia e Medicina a Sorrento e Vico che insieme arrivano a 30mila abitanti, per contro si cancella Pronto soccorso e Chirurgia a Torre del Greco a discapito di un'utenza di 300mila persone. Sono atti gravissimi, inaccettabili e offensivi per le nostre collettività». Intanto domani nell'ufficio del sub commissario Morlacco è in programma un tavolo tecnico promosso dal presidente della commissione regionale Sanità Michele Schiano a cui parteciperà anche Anita Sala, consigliere regionale dell'italia dei Valori. «Nel prossimo consiglio regionale approderà in aula il mio ordine del giorno - fa sapere l'esponente di Idv - che la settimana scorsa non è stato discusso. Chiederò a questa giunta di rivedere la posizione del centrodestra, cercando di trovare una sintesi tra le istituzioni per scongiurare un danno alla comunità torrese». Non mancano intanto gli attacchi di Pd e Udc dopo la proposta fatta dal sindaco Borriello nella lettera inviata nei giorni scorsi al presidente del consiglio dei ministri Berlusconi e ad altre autorità a livello centrale e regionale di voler offrire collaborazione sulla questione rifiuti con la realizzazione sul proprio territorio di un impianto meccanico per la separazione e il trattamento della frazione secca anche degli altri Comuni dell'area vesuviana. Nel contempo il sindaco ha chiesto di considerare alcuni aspetti di fondamentale importanza per la pubblica collettività, a cominciare dalla necessità di mantenere in vita il Maresca. «La salute dei cittadini - attaccano i responsabili del Pd - deve essere tutelata e garantita e non può assolutamente costituire una pedina di scambio, né essere concessa sotto condizione, offrendo in contropartita il territorio cittadino come vittima sacrificale per la realizzazione di un impianto per il trattamento dei rifiuti». Sulla stessa lunghezza d'onda il commissario cittadino Udc Filippo Colantonio: «Siamo arrivati al paradosso: barattare un ospedale per l'immondizia». il mattino 3

4 MARTEDI LO SCIOPERO GENERALE QUATTRO CORTEI,LA CITTA' SI FERMA Torre del Greco. La città si prepara allo sciopero generale a difesa dell'ospedale Maresca. La mobilitazione decisa all'unanimità dal consiglio comunale nella seduta straordinaria della settimana scorsa è prevista per martedì 12 alle 9. Cinque i punti di concentramento: villa comunale a corso Vittorio Emanuele, parcheggio La Salle, via Scappi e piazzale Portosalvo. I quattro cortei confluiranno a piazza Luigi Palomba, per poi proseguire fino al presidio di via Montedoro dove si terrà un'assemblea pubblica alla quale sono invitati a partecipare anche i sindaci degli altri Comuni. Stabiliti i percorsi: dalla villa comunale si procederà per via Diego Colamarino, piazza Santa Croce, corso Umberto I, piazza Palomba; dal parcheggio La Salle il corteo attraverserà via De Gasperi, via Purgatorio, piazza Palomba; da via Scappi all'incrocio con viale dei Pini si proseguirà per via Cavallo, via Circumvallazione, via Purgatorio, piazza Palomba e da piazzale Portosalvo piazzale Buonconsiglio, si procederà per corso Garibaldi, via XX Settembre, piazza Palomba. I giovani attivisti del comitato civico sono al lavoro per distribuire volantini nei negozi del centro, nelle chiese e negli stabilimenti balneari. Previsto il fermo di mezza giornata delle attività commerciali dalle 9 alle 13. «Si preannuncia - fa sapere Giulio Esposito, presidente dell'ascom - una adesione massiccia degli esercenti, almeno dei negozi del centro. Faccio appello alla coscienza di tutti a partecipare per la buona riuscita della manifestazione. L'auspicio è che questo sforzo della classe imprenditoriale torrese venga notato dagli organi regionali». Sostegno e vicinanza dalla chiesa. «Nelle celebrazioni eucaristiche inviteremo a partecipare alla manifestazione - spiega il decano don Franco Contini - Personalmente sarò presente. Tutti dobbiamo farci carico di un problema che vive la nostra città e anche gli altri Comuni». In segno di solidarietà la parrocchia del Sacro Cuore guidata da don Peppino Sorrentino ha soppresso gli spettacoli previsti in piazza l'8 e 9 luglio in occasione della festa della comunità parrocchiale. E alle 18 di oggi è prevista la processione con l'immagine del Sacro Cuore dalla zona di Cappella Bianchini fino in ospedale. il mattino Lunedì 11 «QUINDICI EURO PER FINIRE ALL'OSPEDALE» SU FACEBOOK LA NOTTE DÌ PAURA E LACRIME Francesca Raspavolo Torre del Greco. Il primo a raccontare il delirio è Francesco Borriello, 40 anni, proprietario dello stabilimento. «La serata non era ancora entrata nel vivo, c erano al massimo cento persone quando ha ceduto la pedana - spiega - Il solarium si è abbattuto sull arenile per centimetri, sono crollate la assi che lo sostenevano». Il lido ieri mattina era chiuso ma per scelta dei proprietari: oggi partiranno gli interventi di messa in sicurezza a carico dei gestori e, parallelamente, i sopralluoghi tecnici. Borriello è ottimista: «Siamo regolarmente assicurati, rispettiamo le leggi e abbiamo tutte le autorizzazioni. Ci dispiace tantissimo per chi ha riportato ferite: chi ha subito traumi per una prognosi maggiore di 15 giorni verrà risarcito. Ma questa disavventura non ci fermerà - assicura il titolare del discobar - Da oggi ci rimetteremo a lavoro per riaprire i battenti in men che non si dica». Il ritorno alla vita dello Zerottouno è previsto già per giovedì prossimo: «Faremo una grande festa, l ingresso sarà ovviamente libero per i ragazzi che erano qui sabato sera». Ragazzi come Giuseppe M., 30 anni: «Ero alla festa: ho speso 15 euro all ingresso e cinque euro per ogni consumazione per poi finire in o- spedale», spiega il giovane che ha riportato la frattura dell epicondilo laterale omerale. Durante i terribili secondi del crollo Giuseppe M. ha violentemente sbattuto un gomito procurandosi una grave lacerazione: «Una tragedia sfiorata, abbiamo avuto molta paura - conclude Giuseppe M. - Poteva scapparci il morto». «Stavamo ballando, il deejay di Radio Ibiza ci ha incitati a saltare e proprio mentre ci scatena- 4

5 vamo si è aperta la voragine sulla pedana - spiega Francesca S., appena 16 anni - Ci siamo spostati in un angolo sulla sinistra ma a quel punto è franato tutto: ragazzi, tavolini e bottiglie, persino i divani e la tv. Non sono rimasta ferita eppure è stato terribile». Stessa riflessione per Giuseppe B. che, con un pizzico di sarcasmo, racconta la notte di terrore in spiaggia: «Dallo 081 siamo passati al 118, abbiamo visto la morte in faccia». Shoccato anche Gianluca S.: «Sembrava di essere in un film ma i protagonisti eravamo noi. Che paura». «Paura e anche caos - la testimonianza di Andrea S., studente di 24 anni - Abbiamo perso il controllo nel fuggi fuggi generale: sono ancora incredulo». «Un macello - commenta Andrè M. - Ero lontano ma ho sentito ugualmente il rumore tremendo e le urla: ho subito capito che era successo qualcosa di grave». Talmente grave da aver spinto qualcuno addirittura a chiedere un minuto di silenzio: «Propongo un momento di riflessione per il lido scrive Marco F. su Facebook - e per chi si è ferito andando a ballare. Non è possibile, è una follia rischiare la vita per divertirsi». Ai commenti pungenti sul crollo dello stabilimento fanno da contraltare le reazioni degli habitué del lido. «Sono orgoglioso di essere uno di quello dello Zerottouno Beach - scrive Vittorio P. - Adesso ci criticano e ci gettano fango addosso ma nessuno riesce a fare intrattenimento come noi. Ci rialzeremo». Già pronti a dare una mano una schiera di clienti abituali. «Se occorrono due braccia io ci sono», è l offerta di Paola D.S. e ancora: «Contate su di me per i lavori, non è estate senza di voi». A chiudere il valzer di commenti il comunicato ufficiale dello staff che sulla propria pagina Facebook scrive: «Per lavori urgenti lo 081 riaprirà la prossima settimana». il mattino TORRE DEL GRECO SI E' SPENTO L'EX ASSES- SORE ESPOSITO Francesca Mari Torre del Greco. Sempre in prima linea nelle operazioni dei vigili urbani: senza divisa ma, immancabile in strada alla guida dei caschi bianchi in qualsiasi occasione. L intero corpo della polizia municipale e gran parte della popolazione compiange Salvatore Esposito, attuale consulente esterno dei vigili, stroncato ieri da un infarto all età di 51 anni mentre era in servizio presso il comando a Palazzo La Salle. E- rano le ed Esposito era negli uffici di via de Gasperi, dove trascorreva gran parte della giornata per coordinare le attività degli agenti locali insieme ai dirigenti. A un certo punto, forse anche per il forte caldo, l uomo ha prima avvertito un giramento di testa e poi un dolore al petto, così è stato subito accompagnato dai colleghi all aria aperta. Nel cortile del complesso che ospita gli uffici comunali, Esposito ha provato a camminare per qualche metro, ma ha dovuto fermarsi e si è improvvisamente accasciato a terra. Intanto è giunta l autoambulanza che era stata subito allertata, ma troppo tardi perché l'uomo era già deceduto. L arresto cardiaco repentino ha ucciso il dipendente comunale in pochi minuti, lasciando di stucco tutti i colleghi presenti al comando. Secondo le prime testimonianze, Esposito non soffriva di problemi cardiovascolari e non aveva mai presentato prima dei sintomi analoghi. Era di certo un accanito fumatore e, secondo qualche collega, arrivava a fumare anche oltre due pacchetti di sigarette al giorno. Secondo alcuni, sullo stato di salute ha influito anche lo stress evidente di questi giorni dovuto ad alcuni problemi personali. Salvatore Esposito era molto impegnato nell ambito della pubblica amministrazione, ed era ampiamente conosciuto in città: dal maggio 2008 al giugno 2009 aveva ricoperto il ruolo di assessore alla polizia municipale, alla Viabilità e all Ex Onpi; nell agosto 2009 era stato nominato nel nucleo di valutazione del comune; dal gennaio 2010 fino alla morte, su nomina del sindaco, è stato coordinatore esterno dei vigili. «È una grande perdita per noi vigili e per la comunità - ha detto il tenente Nunzio Calabrese, sempre a stretto contatto con Esposito - perché Salvatore si è sempre adoperato tantissimo per il comando e per l intera città». Lo stesso Ciro Borriello ieri, trovandosi fuori con la famiglia e avvisato della perdita è rientrato d urgenza in città per portare l ultimo saluto al defunto. I funerali si terranno oggi, alle 16, presso la parrocchia di Santa Croce. il mattino La redazione del Torre News è vicina alla famiglia Esposito per l immatura dipartita dell ex assessore Esposito Salvatore Torre del Greco. Più Europa, progetti per 37 mln di euro Esprimo la mia soddisfazione del positivo e concreto incontro tenuto stamani presso la sede dell Assessorato all Urbanistica della Regione Campania, relativo alla cabina di Regia del Più Europa della città di Torre del Greco. Finalmente andiamo a raccogliere i frutti di un lungo ed attento lavoro che consentirà la realizzazione di straordinari interventi strutturali per il nostro territorio. I progetti prevedono uno stanziamento di oltre 37 milioni di euro. Così Ciro Borriello, sindaco di Torre del Greco. Le operazioni prosegue - riguarderanno la storica area archeologica industriale dei Molini Meridionali Marzoli, dove, oltre gli aspetti di riqualificazione, sarà realizzata la cittadella del Mare. Un luogo suggestivo che evocherà il rapporto peculiare delle tradizioni marinare dei torresi, come quelli della marineria, del corallo, dell imprenditoria armatoriale e non da ultimo la costruzione di un polo formativo nautico. In proposito sottolinea il Primo cittadino - ci sarà una sinergia operativa di intenti tra pubblico e privato, in cui non 5

6 è previsto alcun onere per l Ente comunale. Inoltre, nell ambito dei lavori della Cabina di regia si è stabilito, in sintonia con la Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, che Torre del Greco sarà una delle prime aree dove, attraverso finestre cartografiche, unitamente all approvazione dei Piani Paesaggistici, saranno individuati nel dettaglio gli strumenti urbanistici per il nuovo governo del territorio. Fin da adesso conclude Ciro Borriello - ringrazio tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito a raggiungere risultati così importanti per il rilancio strutturale, economico, sociale e culturale di Torre del Greco. La città, i cittadini lo meritano. Questi sono fatti significativi che rispecchiano fedelmente il percorso presentato nel Programma di governo da un Amministrazione che, fin dal suo insediamento, sta dimostrando un costante ed efficace impegno per ricostruire una nuova Torre del Greco. torresette Martedì 12 SCIOPERO GENERALE Il Maresca non si tocca : la storia della protesta contro la chiusura dell ospedale di Torre del Greco I cittadini del comune vesuviano, riuniti in un comitato civico, lottano da quasi un anno contro il declassamento del nosocomio. Dopo innumerevoli iniziative, hanno occupato l autostrada Napoli- Salerno per far capire alla Regione che la pazienza è finita Il Maresca non si tocca : la storia della protesta contro la chiusura dell ospedale di Torre del Greco Un momento della protesta sull'a3 La protesta dei cittadini di Torre del Greco contro il piano sanitario firmato dal sub-commissario Zuccatelli, con il placet del governatore della Campania Stefano Caldoro, ha una storia molto lunga. Per anni si è parlato di una possibile chiusura dell'ospedale Agostino Maresca, un nosocomio dall'enorme bacino di utenza (circa 350mila persone), che però lasciava molto a desiderare, sia in termini di strutture che di servizi. L'ospedale si trova a Torre del Greco, circa 90mila abitanti. La maggior parte della popolazione della città, però, ha evitato per tantissimo tempo di prendere di petto il problema. Ed ha continuato a farlo fino a quando le voci di chiusura sono state - in parte - confermate dall'intenzione di Giuseppe Zuccatelli, il subcommissario alla Sanità, di ridimensionare il nosocomio: da ospedale di II livello il Maresca sarebbe diventato centro per la riabilitazione e lungodegenza. La prospettiva di perdere il pronto soccorso e di essere costretti ad andare, in caso di necessità, al più lontano (e non ancora completato) ospedale di Torre Annunziata, ai cittadini torresi - o meglio, ad una parte di loro - proprio non è andata giù. Senza il Maresca, poi, che si trova a poche centinaia di metri dallo svincolo autostradale di Torre del Greco, per cui è facilmente raggiungibile, si verificherebbe all'interno del territorio dell'asl Na3 un deserto di strutture sanitarie pubbliche, in cui è letteralmente 'vietato ammalarsi'".così, un ristretto gruppo di persone (medici e infermieri, uomini e donne di tutte le età) si è riunito in un comitato civico, battezzato "Pro Maresca". Il primo obiettivo dell'organizzazione è stato, da subito, quello di scongiurare la chiusura del pronto soccorso e del reparto materno- infantile. Quando questo reparto è stato trasferito nella struttura 6

7 di Torre Annunziata il comitato è passato all'azione: il primo ottobre scorso il "Pro Maresca" ha occupato neonatologia e la direzione sanitaria dell'ospedale. Da quel momento il comitato si è fatto promotore di una serie di iniziative: ha manifestato per le strade di Torre del Greco cercando in tutti i modi di coinvolgere il resto della popolazione; ha consegnato un esposto al tribunale di Torre Annunziata; ha occupato per mezza giornata la Circumvesuviana e per cinque giorni la sala consiliare del comune di Torre del Greco; si è spinto fino in Provincia e poi in Regione, bloccando per ore il traffico del lungomare partenopeo, per ottenere un faccia a faccia con le istituzioni, ed in particolare con Caldoro. Niente da fare: il presidente della Regione ha sempre rimandato al mittente l'invito a parlare. Il problema, però, è che il governatore è l'unico rappresentante del Palazzo ad avere il potere di bloccare tutto. Sarebbe bastato un tratto di penna. Ma senza piano "Zuccatelli" la sanità campana avrebbe dovuto dimenticare i tre miliardi di euro promessi dal governo in cambio di un forte taglio alle spese. Quindi si è andati avanti. Tanto la protesta sarebbe morta con il tempo, e dopo qualche anno tutti i problemi li avrebbe risolti il grande ospedale del Mare. Almeno questo pensavano a palazzo Santa Lucia. Si sbagliavano. La protesta del comitato sembra non aver risentito del tempo che passa. Gli scioperi della fame (da ultimo quello del sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello), i suicidi minacciati sul tetto dell'ospedale, le estenuanti camminate per le strade torresi, le notti passate a dormire su una barella, non hanno fiaccato gli animi dei protagonisti della lotta.e pensare che è passato quasi un anno da quando la fase dura della rivolta è iniziata. "Non ci arrendiamo - continuano a proclamare i membri del comitato -. Continueremo a lottare per il nostro diritto alla salute. Troppe persone sarebbero morte se il Maresca fosse già stato chiuso; troppe persone hanno bisogno di avere un ospedale vicino casa; e troppo tempo ci vuole per arrivare all'ospedale di Torre Annunziata. E se piove, poi, la strada si allaga e non ci si arriva proprio". Così, dopo decine di promesse non mantenute, di frustrazioni non ripagate, il comitato, in accordo con il sindaco Borriello e tutta l'amministrazione comunale, ha deciso di proclamare un giorno di mobilitazione generale. Tutti in strada. Politici, commercianti e semplici cittadini. E da lì, da piazza Santa Croce, dal parcheggio del Bottazzi, dallo stesso ospedale, si sono mossi verso l'autostrada per mettere in atto un piano troppe volte rimandato: occupare la Napoli - Salerno. "Per affermare un diritto importante come quello alla salute - spiega Maria Cira Avvinto, giovane membro del comitato "Pro Maresca" - a volte la disobbedienza civile è necessaria". Perché anche oggi, dopo dieci mesi di protesta, l'obiettivo è uno solo: "Salvare l'ospedale: il Maresca non si tocca!". di ARNALDO M. IODICE Torre del Greco: sindaco felice per lo 'sciopero' Torre del Greco. "Sono grato a tutti i cittadini, alle parti sociali, ai rappresentanti di categorie, che stanno partecipando in decine di migliaia allo sciopero generale contro la chiusura dell ospedale Maresca. I negozi e gli uffici sono chiusi. Ogni attività commerciale sospesa. È una manifestazione civile e doverosa. Auspico che chi di dovere ne prenda atto", ha commentato il sindaco Ciro Borriello. lapilli Torre del Greco, autostrada bloccata e negozi chiusi per salvare l'ospedale NAPOLI - Protesta a Torre del Greco (Napoli) contro l'eventuale chiusura dell'ospedale Maresca: diverse centinaia di persone hanno occupato le rampe di accesso all'autostrada Napoli- Salerno.La polizia stradale ha provveduto a chiudere, sia in direzione nord che in direzione sud, le uscite di Torre del Greco.«Sono grato a tutti i cittadini, alle parti sociali, ai rappresentanti di categorie, che stanno partecipando in decine di migliaia allo sciopero generale contro la chiusura dell'ospedale Maresca - ha detto il sindaco di Torre del Greco, Antonio Borriello - I negozi e gli uffici sono chiusi. O- gni attività commerciale sospesa. È una manifestazione civile e doverosa. Auspico che chi di dovere ne prenda atto».sul posto è arrivata un'eliambulanza per trasportare in ospedale una dona in stato avanzato di gravidanza che si è stata colta da malore. Intanto alcuni automobilisti, in un tratto precedente lo stop, si sono aperti da soli un varco che, attraverso un cantiere, consente l'accesso ad una strada statale. Il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, ha reso noto di aver ricevuto garanzie da parte del governatore della Campania, Stefano Caldoro, per un incontro sull'ospedale Maresca tra oggi e domani. Caos ovviamente sul fronte traffico. Chiusi i tratti compresi tra Torre Annunziata nord e Torre del Greco in direzione di Napoli e tra San Giorgio e Torre del Greco in direzione di Salerno. Inoltre è stata chiusa l'uscita di Torre del Greco in entrambe le direzioni. Sul luogo sono intervenuti gli operatori della Società Autostrade Meridionali e il personale della Polizia Stradale, del 118. Agli utenti in viaggio verso Salerno o verso Roma si è consigliato di prendere l'autostrada A30.il mattino 7

8 Lettera del sindaco agli organi sovra locali, i GD fanno dietrofront Torre del Greco - Non tarda mai la risposta dei Giovani Democratici alle scelte dell amministrazione comunale, all opposizione giovanile infatti non è andata giù la lettera del Sindaco Borriello verso gli organi sovra locali che riguardava, ricordiamo, un scambio tra il Comune e lo Stato: secondo la lettera Torre del Greco potrebbe accogliere un impianto meccanico per la separazione e il trattamento della frazione secca dei rifiuti in cambio della realizzazione di vari progetti di valorizzazione della città compresa la revisione sulla questione dell Ospedale Maresca. La salute dei cittadini deve essere tutelata e garantita erga omnes e non può assolutamente costituire una pedina di scambio. fanno sapere duramente i GD- Né ancor meno può essere concessa sotto condizione, offrendo in contropartita il territorio cittadino come vittima sacrificale per la realizzazione di un impianto per il trattamento dei rifiuti.eppure inizialmente i giovani seguaci di Bersani avevano accolto favorevoli l intervento del Sindaco nella lotta per il nosocomio: Quando il sindaco di Torre del Greco ha deciso di ascoltare l appello del Comitato Pro Maresca, annullando la Festa dei Quattro Altari e annunciando pubblicamente di aderire allo sciopero della fame, abbiamo creduto di essere finalmente sulla strada giusta ma oggi sembrano rivedere le loro posizioni, Ci saremmo aspettati che il nostro primo cittadino avesse dialogato con chi governa la Regione su di un piano paritario ed al tempo stesso autoritario, con argomenti seri e giustificate ragioni, e non come l ultimo dei postulanti. Ciro Borriello afferma di essere uno dei politici più vicini a Nicola Cosentino e Luigi Cesaro, presidente della Provincia, tanto da invitare quest ultimo all inaugurazione della Villa Salvo d Acquisto. Ebbene non abbiamo ancora sentito una parola da Cesaro sul Maresca e, nonostante la presenza di tre consiglieri provinciali torresi tutti di maggioranza, durante la visita, l argomento non è stato nemmeno affrontato la torre Carolina Esposito Torre del Greco Lo scontro tra due auto a poche ore dal taglio del nastro Teresa Iacomino Torre del Greco. Incidente il giorno dopo il taglio del nastro. Un record niente affatto invidiabile per la nuova strada parallela alla Litoranea. Sabato l inaugurazione, domenica il primo impatto tra due auto, con il ferimento lieve anche di una passante. Quattro le persone finite in ospedale con prognosi che variano da pochi giorni fino a un mese. E l incidente apre il fronte alle polemiche, con i residenti della zona che lamentano la scarsa attenzione alla sicurezza. Tutto nasce dall impatto di domenica a ora di pranzo all incrocio con via Santa Maria La Bruna tra una Nissan Primera e una Lancia Lybra. Uno scontro causato, secondo quanto appurato dagli agenti della polizia municipale, dal fatto che la Primera percorreva nel verso non consentito un tratto divenuto da sabato a senso unico. In ospedale sono finiti i due conducenti dei veicoli, un passeggero dalla Nissan e una passante, ferita di striscio da un pezzo di veicolo volato a seguito dell impatto. E mentre ancora le ambulanze trasportavano al pronto soccorso i feriti, si aprivano le polemiche tra i residenti della zona: «Questo incidente - dice Assunta, che abita in un appartamento che affaccia sulla nuova arteria - è il segnale che le nostre perplessità erano giuste. Già sabato, in occasione del taglio del nastro, ho chiesto al sindaco di tenere d - occhio la sicurezza di questa strada, pensando a limitatori di velocità. La città tutta è invasa dai dissuasori, qui invece non ve ne sono». I residenti puntano l indice anche contro i nuovi dispositivi di traffico istituiti dopo l inaugurazione della parallela alla Litoranea: «Chi viene abitualmente da queste parti - dice Mariella, pensionata - non fa caso ai segnali che indicano i sensi unici in via Santa Maria la Bruna ma anche a Torretta Fiorillo e Sannazaro. Prosegue diritto, quasi automaticamente. Perché non informare prima la cittadinanza dei cambiamenti?». E c è chi suggerisce che in occasioni del genere non sarebbe male destinare una pattuglia del vigili per indicare le nuove direzioni agli automobilisti e persuaderli dal correre. il mattino UN' ALTRO ARTISTA SE NE E' ANDATO IN PUNTA DÌ PIEDI VINCENZO junior SORRENTINO alias O' PARA- TORE Un artista perfetto con l umiltà dell artigiano: ricordarlo è un dovere,non solo per le sue capacità realizzativa,ma anche perché era il simbolo della Festa dei 4 altari e della Festa dell Immacolata,portando sempre in alto il buon nome di Torre del Greco,come città d arte e di tradizioni. Un pezzo di storia finisce: ci hai lasciato, ultimo di una grande famiglia di apparatori di feste. Questa città ti deve molto della propria memoria. Parlare di Vincenzo junior Sorrentino, O paratore,significa per me,raccogliere i miei ricordi di infanzia,di adolescente,a partire da quando mio padre Gennaro mi portava con sé al suo lavoro. Nato a Torre del Greco il 3 dicembre 1931, Vincenzo, catturato dall arte del padre, a diciassette anni lasciò il secondo anno di liceo scientifico e impugnò il martello, erano, i loro martelli, forgiati a Firenze, il martello da apparatore deve avere un particolare peso, un preciso equilibrio.comincio' nel 1949 giovanissimo a lavorare con il padre e lo zio Stanislao.Di Vincenzo ci ha, sempre, colpito il fervore spontaneo e naturale, che metteva in ogni sua azione, a partire dalle più semplici ed umili del mestiere, 8

9 e la mentalità di artigiano altamente qualificato, con l'anima di un artista posseduto dal demone del perfezionismo. Era festoso, nella sua spiccatissima dote di decoratore, fino a mostrarsi fastoso, nella realizzazione delle opere, per la soverchia facilità nelle grandi composizioni. Vincenzo ha ereditato dal nonno Vincenzo, prima, e dal padre Antonio, poi, tutti i segreti dell'addobbatore barocco, e ne ha praticato la fatica, usando gli stessi attrezzi del passato, nelle Chiese, nelle piazze, con soluzioni sempiù nuove e geniali. Con intelligente fedeltà, ha ripetuto fino al limite della perfezione tecnica, un fatto di cultura, di gusto, di costume; non per abitudine, ma perché sentiva il lavoro come un doveroso impegno verso il suo passato e verso la Città.In breve, sentiva l'importanza di essere depositario della tradizione e della dignità del Padre "Don Anartista perfetto con l'umiltà dell'artigiano e lo dimostrava con uno sguardo pieno di furbizia ed consapevole di appartenere ai grandi "Machinatores" del passato.l arte del padre è mezza imparata, Vincenzo cominciava a custodire il talento familiare e la maestria per adeguarlo a nuove istanze di artisti che s allontanavano dalla tela dipinta per realizzare anche altari a rilievo. Ma il capolavoro di ingegneria lignea è l impalcatura a castello che deve sostenere l opera pittorica dell artista, viene dall esperienza che ne stabilisce la stabilità, l intelaiatura deve rispettare dimensioni e pesi, la attenta distribuzione e regolazione delle forze, ecco, l Altare è nella bellezza del suo divenire. Ereditando l arte, e crescendo, Vincenzo ha cominciato ad esaltarsi affrontando opere che avrebbero scoraggiato chiunque, e senza riga e squadra, ma con l occhio per vedere e l anima per sentire, ha composto anche Altari a rilievo, ancora nella memoria dei torresi, ogni elemento un grande cesello, una fontana, una conchiglia, una torre, una nuvola, un anfora, un diadema. Nulla era impossibile nel piccolo, come non lo era nelle grandi dimensioni, u- guale. Tra un opere e l altra, strutture da festa e apparature per chiese, Vincenzo ebbe il tempo anche per sposarsi ed avere due figli, Concetta e Antonio, il quale subito si dichiarò, se non faccio bene e non sento dentro passione, è meglio che faccia altro, ed ora è un felice ufficiale di marina. Ma Vincenzo non si è perso d animo sapendo che non ci sarebbe stato nel futuro un apparatore di nome Sorrentino e, nel frattempo, ha trovato modo di donare alla moglie Caterina Massimino un altro modo di dedicarsi agli ornamenti, aprendo un negozio di fiori dalla parte di via Cesare Battisti, profumando quell angolo di strada per più di quarant anni, fino al momento di ancorarsi ad una più riposata vita familiare. Nel periodo dell Immacolata,spesso nella navata a destra della Basilica di Santa Croce,l occhio era fisso nei brevi sottili interstizi delle tavole di legno tra loro connesse per costruire una parete momentanea di legno per evitare l ingresso dei curiosi, per chiudere lo spazio dove si costruiva il Carro dell Immacolata. Sono passati tanti anni, vedendo attraverso quegli spazi sottili passare don Antonio e Vincenzo Sorrentino, e c era un andare e venire di persone che potevano già vedere la sacra opera formarsi e toccarla, e cercavano di intuirne le forme, correndo poi a casa e simularne con qualche cartoncino e la figurella, la mistica rappresentazione, come tanti, proprio tanti ragazzi sapevano fare e hanno fatto, e spesso, divenendo più grandi, realizzando carricielli di incantevole anche se ingenua bellezza. Don Vincenzo, anch egli con le spille tra le labbra, acconciava e faceva divenire fogli di carta, e stoffe, e veli, qualunque ornamento si volesse. Un vero e proprio addobbatore barocco,(ho avuto la fortuna di vederlo lavorare sin da piccolo),ha lavorato sempre con attrezzi del passato(stoffe,carta colorata, veli, spilli,chiodi,colla di farina per la cartapesta,legno per costruire qualsiasi cosa,rococo' barocchi,costruiti con dei salsicciotti di paglia rinchiusi in stoffa con spilli e poi ricoperti di carta dorata)cosi proseguendo la tradizione antica di suo nonno Vincenzo e di suo padre Antonio. E'stato realizzatore di altari costruiti per la festa dei 4 altari negli anni d'oro,ma poi per lo scemare della festa solo allestitore di altari dipinti.partecipo' più volte con carri allegorici alla festa di Piedigrotta fino alla metà degli anni 80,facendo valere la tradizione torrese come migliore allestitore di carri. Grande artigiano presepista con numerosi veri e propri capolavori d'arte presepiale esposti nelle chiese torresi nel corso degli anni nel periodo natalizio,nel 1997 da sottolineare il meraviglioso presepe da lui realizzato insieme ad altri artisti torresi,donato alla città di Assisi ed esposto ancora oggi nella Basilica di San Francesco.Nel 1990 in occasione della visita di Sua Santità Giovanni Paolo II,realizzò il palco papale su progetto di Antonio Di Tuoro e sculture di Ciro Adrian Ciavolino,ma anche gli addobbi religiosi fuori e dentro la Basilica di S. Croce. Fu realizzatore ancora giovanissimo del carro trionfante dell'immacolata dal 1949 (con il padre Antonio fino al 1962 e lo Zio Stanislao fino al 1958), fino al 1997,realizzando progetti di molti artisti torresi e facendone dei veri capolavori d'arte. Sin dal dopoguerra il laboratorio artigianale della dinastia Sorrentino e' stato sempre il Monastero degli Zoccolanti,(quello a fianco la villa comunale),al piano terra,dove oltre al laboratorio dove si lavorava, vi era un vero e proprio deposito di manufatti antichi (altari e sculture di Nicola Ascione,Antonio Mennella e di Giovanni Palomba detto "capaianca").ma anche stoffe antiche per addobbi,presepi,mentre il deposito del legno (pali,tavole,ed altri legni che servivano per le feste )erano allocato sotto la Basilica di Santa Croce. Nel 1998 dopo la festa dei 4 altari Vincenzo junior Sorrentino cessò l'attività',ma continuando come hobby quello che era stato il suo lavoro di una vita "u paratore",infatti lo rivedevamo con piacere durante la realizzazione del carro trionfante dell'im- 9

10 macolata,a cui partecipò come collaboratore alla realizzazione nel Da sottolineare che dal 1990 al 2004 (solo per la Girata del Carro trionfale dell'immacolata nella Basilica di Santa Croce), ha avuto l'onore di suonare il campanello d'argento che comanda i movimenti del Carro. Il 7 luglio 2011 si è spento nella sua casa di Torre del Greco,ai funerali nella Chiesa di Santa Teresa l'amministrazione comunale di Torre del Greco non ha inviato nessuna rappresentanza e nemmeno omaggiato l'artista con un manifesto...i Sorrentino apparatori hanno chiuso un ciclo lasciando ad altri il cosiddetto martelluccio d oro Dopo più di un secolo di questo incanto, per la dinastia Sorrentino il mio è soltanto un modesto omaggio. Sarebbe dovere civico un pubblico riconoscimento per chi ha dato alla nostra città Torre del Greco,passione e bellezza, ad ogni nostra bella Festa,ma si vede che molti hanno la memoria corta. Grazie Vincenzo,Che la Madonna Immacolata ti accompagni sempre Ascione Luigi Mercoledì 13 TORRE DEL GRECO OSPEDALE MARESCA E' SALVO:PRONTO SOCCORSO RESTA Apertura della Regione dopo protesta contro il declassamento Milano, 13 lug. (TMNews) - L'ospedale di Torre del Greco è salvo. Dopo la protesta contro il declassamento del "Maresca" previsto nel piano di rientro della spesa sanitaria campana, la Regione si è impegnata a mantenere il "pronto soccorso" del nosocomio che serve il comune di 90 mila abitanti alle porte di Napoli. L'apertura della regione è arrivata dopo giornate di tensione che hanno visto la protesta di migliaia di persone, il blocco dell'autostrada Salerno -Reggio Calabria, lo sciopero generale e la serrata dei negozi. Una protesta che ha coinvolto una folta schiera di associazioni e organizzazioni sindacali, di politici locali e semplici cittadini. Il Maresca è un presidio ospedaliero importante: il suo bacino di utenza è di oltre 300mila abitanti se si contano anche i cittadini di altri comuni dell'area vesuviana, da Ercolano a San Sebastiano al Vesuvio, che fanno riferimento all'ospedale di Torre del greco per le urgenze e l'ambulatorio di pediatria «RIVENDICATO IL DIRITTO ALLA SALUTE SONO ORGOGLIOSO DEI MIEI CITTADINI» Torre del Greco. Si dichiara ottimista il sindaco Ciro Borriello dopo l incontro con il sub commissario Mario Morlacco. Sindaco, quale sarà il futuro del Maresca? «L ospedale non chiuderà: oggi vedo questo obiettivo più vicino ed è un enorme soddisfazione per me, ma soprattutto per i miei cittadini. La città intera ha rivendicato il diritto alla salute pubblica. Il sub commissario Morlacco mi ha assicurato di aver ricevuto l imput dal presidente Caldoro di risolvere il problema, assumendosi l impegno, per solo verbale, che a partire da settembre verranno incrementati i posti letto per un totale di 128. È stata fatta una bozza del nuovo prospetto. È chiaro che dovrà seguire un atto deliberativo di concerto tra Asl e sub commissario. E questo è un impegno al quale non potranno sottrarsi». Per avere attenzione dai vertici regionali è stato necessario bloccare l autostrada con non pochi momenti di tensione? «Ci siamo trovati in un contesto generale in cui la spesa sanitaria in Campania aveva raggiunto livelli folli, ma i tagli in alcuni casi non sono stati calibrati sulle esigenze della popolazione. C è stato bisogno che la città desse una testimonianza del suo attaccamento alla struttura sanitaria, rischiando anche momenti di tensione che non sono degenerati solo grazie alle capacità e all intelligenza delle forze dell ordine che hanno saputo gestire la situazione». Nelle ultime settimane è sceso a fianco dei cittadini con atti eclatanti, come lo sciopero della fame. Dopo questa giornata lo ha interrotto? «Fino a venti giorni fa ho tenuto sempre un corretto rapporto istituzionale facendo da mediatore tra le richieste dei cittadini e le difficoltà e- conomiche della Regione Campania. Poi il trasferimento di pediatri ed urologi ha fatto traboccare il vaso anche rispetto alle garanzie che avevamo ottenuto, così ho lasciato le vie istituzionali per mettermi completamente a fianco dei cittadini, fino al punto di aderire allo sciopero della fame per due settimane. La prima completamente, la seconda in parte. Ho perso nove chili». Quanto è stata importante la mobilitazione della gente? «È stata decisiva. Il comitato civico ha svolto un ruolo fondamentale, devo ringraziare le mamme che da nove mesi stanno occupando l ospedale e i giovani, in prima linea nell organizzazione di tutte le manifestazioni. Non mi aspettavo una simile risposta da parte della gente. Sono commosso ed orgoglioso dei miei cittadini. Un doveroso ringraziamento anche ai commercianti». Quale sarà il prossimo passo? «Saremo vigili affinché quanto detto oggi venga realmente messo in pratica attraverso un rapporto costante con la Regione». il mattino 10

11 CITTA' CHIUSA,LA CAUSA E' GIUSTA Francesca Raspavolo Torre del Greco. Negozi di abbigliamento chiusi in una giornata di saldi. Salumerie, bar e supermercati con le saracinesche tutte giù. Qualche benzinaio a braccia incrociate, insieme a parrucchieri e barbieri. Uffici comunali a mezzo servizio. E spiagge deserte mentre il sole picchiava a 36 gradi. Insomma, uno sciopero davvero generale. Sui quasi quattromila esercizi commerciali di Torre del Greco si contano sulle punta delle dita le attività che ieri mattina sono rimaste aperte a dispetto della protesta contro la chiusura dell ospedale. A cominciare dagli stabilimenti balneari che hanno sospeso musica e attività in acqua. «È stata una giornata magra dal punto di vista degli incassi ma lo abbiamo fatto per una giusta causa», spiega Fausto Lunella del lido Tritone. Anche i bar della Litoranea hanno chiuso i battenti. «Era da vigliacchi lavorare mentre la città sta combattendo - dice il proprietario del Milù - Anche noi ci siamo sentiti di essere in prima linea». D accordo i tabaccai del centro storico che, addirittura, hanno sospeso le vendite anche nei distributori automatici. «È il minimo che possiamo fare per dare ai torresi un occasione di riscatto - raccontano due giovani imprenditori di un atelier di via Salvator Noto - Abbiamo chiuso volentieri il negozio, nella speranza che questo gesto di massa possa arrivare a chi di dovere». «Oggi - gli fa eco il titolare della vineria Vesuvio, chiusa per lutto sanitario - abbiamo imparato a far valere i nostri diritti, abbiamo fatto voce grossa e detto ciò che pensiamo per la prima volta nella nostra storia». In sciopero anche i sindacati del mare: «Abbiamo partecipato all iniziativa perchè quest - ospedale non deve chiudere - la testimonianza dell'orsa Marittimi - In ballo ci sono le nostre vite». Non solo vite ma anche soldi e ricordi. «Quella di via Montedoro è una struttura storica - ricordano gli Architetti Associati - Prima bombardato, poi ricostruito altrove e di nuovo spostato, il Maresca ha visto la città nella sua crescita e ha resistito al depredamento. Non può morire così». Eppure, a dispetto della grande adesione, c è stato anche chi non ha gradito il caos creato alla viabilità e ai servizi, chi non ha apprezzato la mezza giornata di incasso persa. Perfino chi ha patito disagi proprio di natura sanitaria. Come quello Tommaso R., ex malato di tumore che ieri mattina doveva fare una tac di controllo. «Anche il centro radiologico ha scioperato, per cui non ho potuto fare la tac - racconta il 68enne - Sono orgoglioso della reazione dei miei concittadini ma impedendomi di fare i miei esami, mi hanno privato del diritto alla salute già da oggi». Anche Angelo S. ha avuto una disavventura: «Mia nipote ha avuto un attacco di asma, l abbiamo portata al Policlinico a Napoli ma al ritorno siamo rimasti prigionieri per due ore in autostrada con una bimba sofferente. Abbiamo avuto paura». Gli fa eco Michele R.: «È stato un caos puro: la gente ha avuto timore ad affacciarsi al balcone, i negozianti sono stati costretti a chiudere per paura di ritorsioni o tafferugli. Non è stata una manifestazione democratica quanto un corteo imposto da una parte della città a tutta Torre del Greco». Ancora più dura la reazione di un noto avvocato del foro di Torre Annunziata che, bloccato in autostrada, ha promesso una denuncia ai manifestanti. «Ho intenzione di presentare un esposto alla Procura della Repubblica per il blocco dell A3 - spiega il penalista - È stata interruzione di pubblico servizio e omissione di atti di ufficio: in strada, tra i manifestanti, c erano i soliti pregiudicati mentre le forze dell ordine guardavano impietrite e centinaia di automobilisti in coda sotto a crepare al sole». Arrabbiato per la paralisi dell autostrada anche un lavoratore in trasferta che non è riuscito a raggiungere Napoli. «Ma che diritto avete difeso? È stata una prevaricazione - le ragioni di Ciro M. - L ospedale va difeso ma senza mettere a repentaglio la salute di chi è bloccato in auto sotto il sole e deve andare al lavoro» VENERDI INCONTRO CON CALDORO Antonella Losapio Torre del Greco. Venerdì il sindaco Ciro Borriello sarà ricevuto dal presidente della Regione Stefano Caldoro. Si apre uno spiraglio sul futuro dell ospedale Maresca dopo una lunga giornata di mobilitazione che ha visto scendere in piazza con striscioni e cartelloni almeno cinquemila persone (il doppio secondo i sindacati) che hanno rivendicato a gran voce la necessità del mantenimento del presidio ospedaliero. Massima adesione allo sciopero generale che ha paralizzato la città e si è concluso con il blocco dell autostrada Napoli- Salerno in entrambe le direzioni, all altezza del casello di Torre del Greco. E l apertura da parte dei vertici regionali arriva a seguito dell incontro che si è svolto ieri pomeriggio tra lo stesso sindaco, il sub commissario alla Sanità Mario Morlacco e il commissario dell Asl Napoli 3 sud Vittorio Russo. Il sub commissario ha riferito di aver ricevuto dal governatore Caldoro l imput ad affrontare il problema del Maresca, andando a rivisitare la programmazione dei posti letto e cercando di venire incontro alle richieste di cittadini ed amministratori. Da lunedì prossimo, è stato annunciato, sarà attivo l ambulatorio di pediatria per sei ore al giorno che diventeranno 12 da settembre, con in più l attivazione di due posti letto. «Siamo contente - dicono le mamme che da nove mesi occupano l ospedale contro il rischio di perdere questo servizio - siamo riuscite nell immediato a scongiurare ulteriori tagli e il rischio chiusura, ma resta l amarezza per il fatto che la pediatria non sarà ope- 11

12 rativa sulle 24 ore. La partecipazione della gente ci fa ben sperare, ma la nostra battaglia continuerà». Confermata l attivazione dell Spdc, servizio psichiatrico diagnosi e cura con 16 posti letto, il mantenimento del pronto soccorso 24 ore su 24, dei servizi di cardiologia, radiologia, laboratorio di analisi; previsto un incremento dei posti letto per la chirurgia con due posti di urologia, per la gastroenterologia, per un totale di 128 posti letto che dovranno essere attivati a partire da settembre. Ribadita l attivazione in base a quanto previsto dal decreto 49, di 40 posti di riabilitazione e 20 di lungodegenza. Un prospetto che ora dovrà essere messo nero su bianco con un nuovo atto deliberativo. Il clima si rasserena dopo una giornata infernale. Sotto un sole cocente, insieme alle mamme coraggio e ai giovani attivisti del comitato, il sindaco Ciro Borriello con la fascia tricolore ed altri rappresentanti dell amministrazione comunale, amministratori dei Comuni vicini, sigle sindacali, marittimi, comitati di quartiere, associazioni, rappresentanze degli stabilimenti balneari, commercianti, ma soprattutto tanti cittadini che hanno gridato la loro rabbia e la loro esasperazione contro un piano sanitario regionale che depotenzia la struttura di via Montedoro. Chiusi parchi pubblici ed uffici: una mobilitazione senza precedenti dopo un anno di proteste. Massiccia l adesione degli esercenti commerciali: saracinesche abbassate dalle 9 alle 13 dal centro alla periferia. «Stiamo lottando per i nostri diritti e per la nostra dignità - hanno gridato i manifestanti - è un anno che chiediamo di essere ricevuti dal presidente Caldoro, vogliamo risposte certe sul futuro del nostro ospedale». Una voce unanime. «È una vergogna, ho due figli invalidi - attacca una donna - non possiamo perdere il nostro ospedale». Un migliaio i manifestanti che hanno invaso le due corsie creando non pochi disagi agli automobilisti. La polizia stradale ha provveduto a chiudere in entrambe le direzioni le uscite di Torre del Greco. Sul luogo sono intervenuti gli operatori della Società Autostrade Meridionali, il personale della Polizia stradale, del 118, gli agenti del locale commissariato. Necessarie anche autobotti per far fronte al forte caldo. Non sono mancati momenti di tensione: una donna incinta è stata colta da malore ed è stata trasportata con un eliambulanza; anche un bimbo di pochi mesi è stato trasportato in ospedale dalla polizia. Il blocco della circolazione è durato tre ore. Solo la notizia dell incontro del sindaco in Regione ha convinto gli ultimi manifestanti a porre fine alla protesta, riportando la situazione alla normalità. il mattino «MAI PIU' INCIDENTI», LIDI-DISCOTECHE NEL MIRINO DEGLI 007 Aniello Sammarco Torre del Greco. Mai più incidenti durante serate di divertimento negli stabilimenti balneari. È l imperativo che in queste ore sta guidando il lavoro degli agenti del commissariato di via Marconi, coordinati dal dirigente Paolo Esposito, che dopo aver eseguito il sequestro della pedana in legno crollata nel corso di una festa a base di musica nella notte tra sabato e domenica scorsi al lido Rex-081 on the beach, hanno messo sotto la lente di ingrandimento le strutture montate negli altri stabilimenti del lungomare torrese. In primo luogo quelli della Litoranea, ma i poliziotti nei prossimi giorni faranno visita anche ai lidi in periferia, sia quelli a ridosso di Ercolano che quelli al confine con Torre Annunziata. L obiettivo è quello di valutare quali di questi lidi di sera, soprattutto durante i fine settimana, si trasformino in discoteca per permettere a giovani e giovanissimi di ballare e divertirsi a due passi dal mare. Il 12

13 lavoro delle forze dell ordine è in particolare indirizzato a capire quali di questi stabilimenti abbiano le autorizzazioni in regola per attrezzare vere e proprie pedane danzanti e quale debba essere il numero massimo di avventori. Numeri sui quali è concentrata anche l attività degli inquirenti per comprendere cosa sia realmente accaduto sabato notte, poco dopo la mezzanotte, al lido Rex-081 on the beach, dove 22 persone sono rimaste ferite in seguito al crollo di parte di un solarium trasformato per l occasione in pista da ballo e negli attimi in cui i presenti hanno provato a scappare via. La struttura resta sequestrata, in attesa che sul tavolo del pm che si sta occupando del caso arrivino prima la relazione dei vigili del fuoco su quanto accaduto lo scorso weekend e poi i risultati del lavoro della polizia, che ha concentrato l attenzione proprio sulle autorizzazioni rilasciate dal Comune allo stabilimento balneare all - ombra della Torre di Bassano. Sarebbe anche spuntato un primo video, che però non mostra il momento del crollo, ma nel quale si vedrebbero i tanti giovani presenti alla serata di musica e divertimento, richiamati allo 081 on the beach dal caldo afoso e soprattutto dalla presenza alla consolle dei dj di Radio Ibiza. il mattino ANTIRACKET APRE LO SPORTELLO Francesca Mari Torre del Greco. La promessa è stata mantenuta: lunedì prossimo sarà inaugurata l Associazione Antiracket in città. Il presidente sarà Giovanni Bottino, l imprenditore coraggio che nel marzo del 2010 ha subito un raid nella sua rimessa di barche in via Nazionale per aver denunciato i suoi estorsori. Ed è stato proprio a dicembre scorso, in occasione della cerimonia di riapertura della rimessa totalmente distrutta da un incendio di vaste dimensioni, la «Barracude Marine», che Silvana Fucito, presidente del coordinamento delle associazioni antiracket e antiusura di Napoli, e Tano Grasso, presidente onorario della Fai, avevano promesso che al più presto l associazione sarebbe stata aperta anche nella città corallina. Si tratta di un associazione federata alla Fai, che si occupa prevalentemente di racket, costituita da un gruppo di imprenditori autonomi costantemente in collaborazione con le forze dell ordine. «La vicenda di Bottino, sia per quanto riguarda il processo che per il risarcimento dei danni subiti - dice Tano Grasso - dimostra che lo Stato è vicino ai cittadini colpiti dalla criminalità. Grande traguardo è la costituzione di questa associazione, il cui scopo è di seguire i commercianti, offrirgli piena solidarietà, tutela e sicurezza e assisterli nel percorso verso la denuncia e successivamente». Tra l altro faceva molto discutere che in una realtà come quella torrese, negli ultimi tempi particolarmente stretta nella morsa del racket (l attentato al centrale bar Mennella è del settembre del 2009, mentre l ultima bomba è stata lanciata contro il negozio Original Marines a febbraio scorso), non si fosse ancora costituita un associazione antiracket. L inaugurazione, lunedì prossimo, si terrà in via Salvator Noto con una manifestazione cui prenderanno parte il sottosegretario Alfredo Mantovano, con delega alle politiche dell antiracket, il questore di Napoli Luigi Merolla, il colonnello dei carabinieri Mario Cinque, Tano Grasso e Silvana Fucito.il mattino TURRIS TIFOSI IN ANSIA PER IL RIPESCAGGIO Aniello Sammarco TORRE DEL GRECO. Al momento una cosa è certa: la Turris ha formalizzato l'iscrizione alla prossima serie D, i cui termini scadevano ieri. Ma la disputa del campionato Interregionale è l'ultimo degli obiettivi della società, che resta alla finestra in attesa di capire cosa succederà in Lega Pro e quali sono le possibilità di ripescaggio. Il sogno di ritornare tra i grandi, dopo la beffa della finale playoff persa contro il Rimini non è ancora svanita. La Turris è in cima alla lista di serie D, proprio in virtù della sconfitta nella finalissima di Terni. Tutti si nascondono, anche se nell'ambiente prevale un certo ottimismo, tanto che si vocifera che la dirigenza, guidata dal presidente Rosario Gaglione, stia già racimolando i soldi per presentare le garanzie fideiussorie. Bisogna attendere il consiglio federale del 18 luglio, che diramerà la lista delle escluse dalla Lega Pro, in attesa dei ripescaggi di fine mese. Nel frattempo sul mercato la Turris non resta a guardare. Serve trovare il nuovo allenatore, dopo l'addio a Mandragora. Ed è ovvio che tutto dipende dalla categoria: in caso di promozione si fa insistente la voce di un possibile accordo con Eziolino Capuano. In caso contrario favorito appare Giovanni Ferraro, ex giocatore della Turris con esperienze sulle panchine di Pomigliano e Vico Equense. Il mattino 13

14 TORRE DEL GRECO DOMANI L'INNAUGURAZIO- NE DEL CENTRO SPORTIVO IN VIA DE GASPERI Il sindaco Ciro Borriello: "Un grande ed importante parco pubblico verde attrezzato intitolato al questore santo Giovanni Palatucci".Nuova inaugurazione a Torre del Greco di un servizio pubblico. Si tratta del centro sportivo, ed annessa area, di via Alcide De Gasperi. L'inaugurazione si terrà domani alle ore "Un grande ed importante parco pubblico verde attrezzato - ha spiegato il sindaco Ciro Borriello -, intitolato al questore santo Giovanni Palatucci, splendida ed eroica figura della seconda guerra mondiale, medaglia d'oro al valor civile". "Un'area da sempre in totale degrado ed abbandono - aggiunge il sindaco di Torre del Greco.- oggi rivalutata ed attrezzata con una serie di importanti servizi sociali per la pubblica collettività. Per l'occasione ci sarà un concerto di musiche classiche della prestigiosa banda musicale della Polizia di Stato". "La fruizione del parco Palatucci - conclude Ciro Borriello - oltre alla valorizzazione ambientale, apre alla città importanti strutture sportive. Infatti, l'area è dotata di campi di tennis, di calcio, bar, nonché di strutture per servizi sociali, come un ampio parcheggio e una isola ecologica. Alla cerimonia parteciperanno importanti autorità civili, militari e religiose".stabiachannel.it Giovedì 14 "MAGMA FESTIVAL" E "MISS MAGMA" FANNO TAPPA A TORRE DEL GRECO Nella recente tappa di Casola, successo di Francesco Balzano, mentre ad aggiudicarsi la fascia è stata Adele Sammartino. È tutto pronto per la tappa casalinga di Magma Festival e Miss Magma, la doppia kermesse organizzata dall associazione di Torre del Greco Nuova Arcadia. Venerdì 15 luglio è infatti in programma l appuntamento nella quarta città della Campania, al Posh club di via Montedoro, che di fatto apre la strada in vista della finalissima, in programma proprio a Torre del Greco a settembre. Nel frattempo il comitato organizzatore della rassegna che mette in campo talenti delle sette note e giovani bellezze, guidato dal presidente di Nuova Arcadia, Luisa Serdonio, ha riservato un appuntamento importante agli ospiti del Posh club. A condurre la serata, sotto la sapiente regia di Giuseppe Di Salvatore, sarà come sempre Salvatore Perillo, mentre le ospiti della tappa torrese (come capitato in buona parte degli appuntamenti fin qui proposti in giro per la Campania) saranno Kiara Politelli, Luigia Celentano, Antonella Sorrentino e Alessandra Torrese. E ovviamente a- spiranti cantanti e miss, i veri protagonisti dell intera rassegna. In attesa che in questi giorni venga scelta la Miss Magma tv 2011 negli speciali in onda su Telelibera e Teletorre, Nuova Arcadia si gode il successo della recente tappa di Casola di Napoli, con una piazza ancora una volta gremita che ha festeggiato tra i cantanti del Magma Festival il successo di Francesco Balzano, mentre tra le venti pretendenti al titolo di Miss Magma Casola di Napoli, ad aggiudicarsi la fascia è stata Adele Sammartino. Adele ha messo d accordo la giuria (composta tra gli altri dagli assessori comunali Catello Vicidomini, Carmine Mascolo, Luigi Vicidomini, Mario Cavaliere, Nella D Agostino e guidata dal presidente Francesco Sabatino), relegando sui gradini più bassi del podio Nunzia Sorrentino (per lei la fascia di Miss sorrisocentro diagnostico Plinio) e Laura Pantaleo (Miss mediterranea-deiulemar).riconoscimenti di tappa anche per Roberta Re Rosa, Carmela Langella, Valentina Notaro, Virginia Chianciano, Sunshine La Femina, Berenice Giordano.(Fonte foto: Rete Internet) APPROVATO IL DOCUMENTO DÌ INDIRIZZO PROGRAMMATICO PUC IL sindaco Borriello: "Un atto importantissimo che consentirà l'adozione del nuovo strumento di governo e di sviluppo del territorio"."con soddisfazione comunico che ieri mattina questa Amministrazione ha approvato il documento di indirizzo programmatico per la redazione del Piano Urbanistico Comunale, nonché il Regolamento Urbanistico ed Edilizio. Un atto importantissimo che consentirà l'adozione del nuovo strumento di governo e di sviluppo del territorio e del relativo regolamento di attuazione". Così Ciro Borriello, sindaco di Torre del Greco. "Il provvedimento - prosegue - sarà sottoposto all'attenzione del Consiglio comunale, che una volta approvato, consentirà la rilettura del territorio, soprattutto in chiave di compatibilità e sostenibilità. Definirà, tra l'altro, le condizioni per un nuovo sviluppo della città, inserita nel suggestivo scenario della fascia costiera vesuviana. La strategia sociale, economica, strutturale e culturale, con questi propositi, è finalizzata all'acquisizione di una rinnovata qualità della vita unitamente alla valorizzazione del patrimonio urbanistico esistente. Mi riferisco al patrimonio archeologico, storico e ambientale. Penso alla forte incentivazione delle locali attività produttive. Il porto, per 14

15 esempio, è indicato come ponte ideale di aggregazione, rinascita sociale ed economica, grazie ad interventi di radicale e moderna rifunzionalizzazione e messa in sicurezza del tessuto urbano". "Altro aspetto da considerare - sottolinea il Primo cittadino - è la disponibilità di cofinanziamenti della comunità europea di concerto con la Regione Campania, che una volta definitivamente approvato il piano permetterà l'inizio delle grandi opere. Un programma articolato, di un'ampia gamma di opzioni, di opportunità che attraverso accordi con Enti di Tutela contestualmente con la partecipazione di risorse ed idee di privati sarà la chiave di volta per una nuova Torre del Greco. Insomma, abbiamo concretamente avviato il percorso di un processo che instaura un vivo e nuovo rapporto con il cittadino, un processo attivo e partecipato per conseguire il superamento delle ataviche condizioni di stasi". "Adesso l'atto successivo - conclude Ciro Borriello - è affidato al Consiglio comunale. Sono certo che avrà il consenso di tutti proprio per il notevole impegno profuso nel definire una straordinaria leva economica e sociale di prioritaria importanza per la pubblica collettività amministrata. Sono fatti concreti che rispecchiano fedelmente il percorso presentato nel Programma di governo da un'amministrazione che giorno dopo giorno sta dimostrando un costante ed efficace impegno per ricostruire una nuova Torre del Greco". StabiaChannel.it MARESCA LA MOBILITAZIONE CONTINUA ANCORA Antonella Losapio Torre del Greco. Da un lato l euforia, dall altro lo scetticismo. All indomani della mobilitazione per l ospedale Maresca che ha visto scendere in piazza migliaia di persone con la paralisi della città e il blocco dell autostrada Napoli - Salerno, non mancano interrogativi e dubbi sul futuro del presidio ospedaliero. Non si parla d altro, nei negozi, per le strade e in ospedale. La tendenza, comunque, è che la protesta continuerà fino a quando non vi sarà certezza che il Maresca non sarà ulteriormente tagliato. Il giorno dopo lo sciopero generale, le mamme coraggio continuano a presidiare il quarto piano del Maresca. «Non siamo del tutto soddisfatte di quello che abbiamo ottenuto - dice Pina Vitiello - e continueremo a occupare almeno fino a quando non vedremo risultati concreti. Gli impegni devono essere messi per iscritto. Un ambulatorio di sei ore per la pediatria è inaccettabile, il servizio deve essere operativo 24 ore. Il progetto di realizzare ambulatori era già previsto dalla delibera 440, il sacrificio di tutta la cittadinanza rischia così di essere vanificato. Vogliamo inoltre certezze sulla cardiologia, se sarà solo un servizio annesso alla medicina o realmente operativo h24 con posti letto e non con una semplice osservazione breve cardiologica. Chiediamo con forza al sindaco che all incontro con il governatore Caldoro faccia chiarezza. È assurdo dover arrivare a bloccare l autostrada per avere un po di attenzione dalla Regione». «Sembra che lo sciopero sia servito a qualcosa e che le prospettive per il Maresca possano migliorare dice Antonio Falanga, giovane impegnato in prima linea nella protesta - vedere tante persone partecipare è un segnale importante, la città si è dimostrata per la prima volta unita». «Restiamo in attesa dell attivazione del Spdc (servizio psichiatrico diagnosi e cura) - dicono altri membri del comitato civico - che ci consentirà il mantenimento del pronto soccorso». Non manca lo scetticismo tra gli operatori sanitari. «Finché non vedremo provvedimenti scritti non è facile credere che le cose cambieranno - dice Angelo Nocerino, cardiologo e consigliere comunale - Il Maresca rientrerà nella rete emergenza-urgenza o saremo solo un poliambulatorio? La cardiologia sarà operativa 24 ore? La vera vittoria era la revisione del piano». Una sorta di marcia indietro come è avvenuto per l ospedale Annunziata di Napoli. «L accordo raggiunto con il sub commissario mi sembra un buon punto di partenza da cui ripartire per il rilancio dell ospedale, ma dobbiamo vigilare. Non ho condiviso il blocco autostradale - dice Carlo Ceglia, presidente dell associazione per il rilancio di Torre del Greco - interrompere un servizio pubblico è stato un atto estremo, ma ha contributo all incontro con Morlacco». Sono in tanti a rispondergli che anche sopprimere reparti ospedalieri importanti vuol dire interrompere un servizio pubblico peraltro vitale come la sanità. Non mancano i commenti su Facebook: «Speriamo che questo sforzo enorme - dice Giulio Esposito, presidente Ascom - serva realmente a cambiare le carte in tavola». «Finalmente si è aperto un dialogo - aggiunge don Franco Contini - l auspicio è che le cose possano realmente cambiare». Intanto il pool di avvocati che da mesi segue la vicenda ha preparato una lettera aperta alla cittadinanza. «Se i contatti con i vertici non produrranno effetti, i sindaci dei Comuni che gravitano come utenza sul Maresca - dicono i legali - abbiano il coraggio di dare le loro dimissioni consegnando le fasce tricolori al prefetto, ai vertici regionali e provinciali dei loro partiti di provenienza. Se neanche ciò dovesse servire a rivedere completamente il piano allora lascino il passo a persone più motivate».il mattino 15

16 STOP A PESCATORI FUORILEGGE,SALVATI MIL- LE KG DÌ RICCI DÌ MARE Torre del Greco. Sorpresi a pescare ricci di mare. Nuova operazione ieri della guardia costiera per contrastare l attività di pesca abusiva. Il battello pneumatico B66 è entrato in azione a seguito di una segnalazione al numero blu 1530 gratuito da telefono fisso e da cellulare. I trasgressori provenienti da Pozzuoli stavano pescando ricci di mare lungo la scogliera frangiflutti della banchina di ponente con l ausilio di un autorespiratore e senza aver esposto la bandierina rossa, obbligatoria per segnalare la presenza di un subacqueo. Sono scattate così sanzioni di mille euro; e il sequestro di mille ricci di mare, un quantitativo venti volte superiore a quello consentito dalla legge. Sotto sequestro anche l autorespiratore, mentre i ricci ancora vivi sono stati immersi nuovamente in mare. Un attività che rientra in un più ampio contesto di lotta all abusivismo lungo tutta la filiera della pesca: nei giorni scorsi è stato sottoposto a sequestro un natante da diporto che effettuava attività di pesca con attrezzi non consentiti installati a bordo e senza copertura assicurativa; nello specchio acqueo del porto del Granatello a Portici sono stati rimossi 13 gavitelli abusivi e sequestrate 56 nasse; altre sanzioni sono state elevate per utilizzo di attrezzi da pesca non consentiti, irregolare assunzione di personale a bordo di barche da pesca e mancanza di documenti, per un totale di circa 4mila euro. «È molto importante - dice il comandante della capitaneria Francesco Cimmino - la collaborazione e la fiducia che il cittadino ripone nell istituzione e che ci permette di effettuare azioni mirate e tempestive» il mattino SALTA LA TAPPA TORRESE DELLA BANDA DÌ CORNAMUSE GUIRAB Avrebbe fatto tappa a Torre del Greco il prossimo 29 luglio la BANDA PALESTINESE DÌ CORNA- MUSE GUIRAB. Tuttavia a pochi giorni dall evento l organizzazione fa sapere che la tappa è stata annullata insieme al resto del progetto SCORRIBANDA chiama GUIRAB preparato dall associazione ULAIA Arte Sud onlus in collaborazione con l'associazione culturale e musicale PRIMA MATERIA di Montespertoli.Ad annunciare l annullamento del progetto, che avrebbe riportato in Italia il gruppo musicale costituito da 16 giovani palestinesi provenienti dal campo profughi libanese Burjel Shemali, e 15 ragazzi italiani è stata la presidentessa dell associazione ULAIA ArteSud onlus Olga Ambrosanio.Secondo il programma il gruppo musicale avrebbe dovuto esibirsi in diverse città italiane dal 13 al 31 luglio, ma a pochi giorni dall inizio, la mancata acquisizione del visto di ingresso in Italia da parte di TUTTA la formazione della SUMOUD GUIRAB rende impossibile l avvio e la prosecuzione della tournèe. Olga Ambrosanio ha dichiarato in un comunicato: ULAIA ArteSud onlus e Beit Atfal Assumoud si riservano di appurare le ragioni reali che hanno portato a questa decisione, oltre quelle fornite in questi giorni dalla nostra diplomazia. Mi rendo perfettamente conto di quanto sia difficile, oggi, fermare la macchina organizzativa in movimento presso chiunque era stato disponibile ad accogliere il gruppo con tanto entusiasmo, ma vi prego di considerare anche ciò che tale annullamento significa per gli organizzatori del progetto e per ULAIA, già esposta anche economicamente in modo notevole. Profonda delusione per quanto accaduto è stata espressa dal referente locale dell associazione ULAIA Giovanni Pandolfo che ha dichiarato: Quanto è avvenuto dimostra che se il diritto di spostarsi da un paese all altro è scontato per noi europei, non può dirsi lo stesso per le persone di altri Paesi che vogliono raggiungere il nostro territorio. È necessario precisare che il non rilascio del visto è stato deciso dall ambasciata italiana. Ciò vuol dire che il nostro Paese ha deciso di non accogliere 16 giovani palestinesi che le associazioni di volontariato erano pronte a ospitare senza gravare in alcun modo sullo Stato. E ancora Pandolfo ha voluto ringraziare il vicesindaco Rivieccio che si è speso per aiutare l associazione ULAIA ad organizzare al meglio l accoglienza dei ragazzi per la tappa torrese. Eleonora Colonna 16

17 Venerdì 15 TORRE DEL GRECO INAUGURATO IL PARCO "GIOVANNI PALATUCCI" Inaugurato il nuovo parco pubblico intitolato al Questore Giovanni Palatucci, alla presenza delle più alte cariche civili, militari e religiose."un altro importantissimo spazio per la collettività amministrata", ha dichiarato nel suo discorso il sindaco Ciro Borriello. "Fin dal primo momento questa amministrazione ha pienamente condiviso la proposta avanzata dall associazione nazionale della Polizia di Stato, dal presidente Luigi Gallo, nonché dal dott. Pietro De Rosa, già dirigente del Commissariato di Torre del Greco, di dedicare lo spazio alla memoria di una così singolare figura, come quella di Giovanni Palatucci - ha sottolineato il primo cittadino -. Il dottor Palatucci è stato uno straordinario e fulgido esempio di uomo di fede, servitore dello Stato, nonché forte oppositore della follia umana. Di quella orribile pazzia che nella seconda guerra mondiale condusse allo sterminio milioni di ebrei. Il giovane Questore salvò oltre cinquemila ebrei, come esplicitamente affermato nel 1945 a Londra dal delegato italiano Rafael Danton alla prima Conferenza ebraica mondiale. Quello che mi preme sottolineare è la figura e la tenacia, il percorso e l amore di un uomo giusto verso il prossimo. Palatucci venne arrestato il 13 settembre 1944 da Herbert Kappler, colonnello delle SS, e trasferito nel carcere di Trieste. Poi il 22 ottobre fu deportato nel campo di lavoro forzato di Dachau, dove morì pochi giorni prima della Liberazione, a soli 36 anni".torresette RIONE VESUVIANA RIFIUTI IN STRADA E TOPI NEI PALAZZI Francesca Raspavolo Torre del Greco. Topi in via Ignazio Sorrentino e in via Agostino Maresca: allarme sanitario nel centro storico. È una vera e propria invasione in due delle più popolose strade del quartiere Vesuviana, nel cuore della città. Negli ultimi dieci giorni, denunciano i residenti dell'area a ridosso della Circumvesuviana, topi di grosse dimensioni e blatte hanno preso di mira la zona seminando il panico. Rovistano sistematicamente tra i sacchetti dei rifiuti a caccia di cibo, sventrano i sacchetti rovesciando il contenuto per strada e, senza alcun timore, si arrampicano sui balconi degli edifici. «Di sera, dopo che abbiamo gettato la spazzatura, i ratti non solo riescono a raggiungere i primi piani ma addirittura arrivano ai secondi piani - racconta preoccupata una delle anziane residenti in via Ignazio Sorrentino - Ogni giorno siamo costretti a spargere veleni sui balconi, cosa pericolosa visto che molte famiglie di via Sorrentino e via Maresca hanno bambini piccoli e animali domestici. È evidente che c è bisogno di un intervento urgente dei servizi igienici del Comune». Le associazioni di quartiere hanno inviato un esposto al sindaco Ciro Borriello, ai carabinieri e all'asl segnalando anche che «gli spazzini non fanno il proprio dovere» e chiedendo una «disinfestazione generale del quartiere». A due passi dallo stadio A- merigo Liguori c'è anche l allarme percolato. «Alcuni camion dell'igiene urbana perdono liquido quando effettuano il prelievo della spazzatura. Acido lungo le strade e veleni sui balconi: una condizione igienica esplosiva che potrebbe gravemente compromettere la salute dei cittadini della Vesuviana il mattino Sabato 16 Turris, è Rossi il tecnico per la C? Visto quanto sta accadendo in serie C e quanto ancora accadrà da oggi al 12 luglio(data dei ricordi delle bocciate dalla Co. Vi. Soc.), cominciare a pensare ad un eventuale campionato di Lega Pro per la Turris non è affatto una cosa sbagliata, anzi. Bisogna avere almeno un idea di progetto per il campionato di Seconda Divisione, anche se la C2 non è cosa certa visto che la domanda di ripescaggio non è stata ancora inoltrata, ma per quella c è tempo fino al 29 luglio, non c è fretta (per ora). Il primo tassello da mettere appunto nella Turris, come in ogni squadra è quello dell allenatore. L idea c è. E un tecnico giovane, che ha giocato a calcio negli anni ed ha raccolto i maggiori consensi con le maglie di Brescia, Sampdoria, ma soprattutto Piacenza. Un tecnico del nord ma che conosce benissimo il calcio campano, avendo allenato già due squadre della nostra regione: Marco Rossi nasce a Druento nel settembre del 1964, e secondo le ultime indiscrezioni, corrisponderebbe a lui, l identikit del nuovo allenatore della Turris nel caso in cui il presidente corallino dovesse decidere di iscrivere la squadra al prossimo campionato di Seconda Divisione. Un nome importante, un allenatore che ha fatto bene dalle nostre parti, un tecnico che conosce bene la realtà della Campania, un trainer che in serie C2 può fare la differenza. Dicevamo che conosce bene il calcio della nostra regione, sì, perché ha allenato ben due 17

18 squadre dalle nostre parti, avendo però risultati diversi. Le due compagini che hanno avuto Rossi come allenatore sono: Scafatese nella stagione e Cavese in quella appena conclusasi. Alla guida dei canarini, Rossi subentra a gennaio all esonerato a sorpresa Pasquale Esposito, portando la formazione gialloblù alla salvezza diretta con una giornata di anticipo. Dopo l esperienza a Scafati, lo chiama Spatola patron della Cavese in Prima Divisione. L esperienza non è esaltante, soltanto sei mesi con i metelliani, poi viene esonerato. A pagare per lui i pochi punti raccolti e l ultima posizione in classifica. Anche se tra i tre tecnici passati per Cava nell ultima stagione (oltre a lui anche Melotti e Dellisanti), Rossi è quello che ha fatto meglio. Insomma sarebbe lui il prescelto da parte di Gaglione per guidare la Turris, nell eventuale campionato di C2.I contatti tra i due sarebbero già stati avviati, anche se solo in via confidenziale e nulla più, Gaglione attende prima di ricevere un responso dagli amici (gli eventuali soci) e poi dalla Lega. Se tutto filerà liscio, potrebbe prendere in considerazione l idea di prendere Marco Rossi. TORRE DEL GRECO DALLA PETIZIONE EURO- PEA AGLI INTERVENTI ISPETTIVI PER BLOCCA- RE DEFINITIVAMENTE L'ECOMOSTRO Torre del Greco Il movimentò 5 Stelle di Torre del Greco su incarico della Rete Civica Anti-Depuratore Industriale, per continuare la lotta contro l Ecomostro scrive al consigliere regionale Anita Sala. La Rete Civica Anti- Depuratore Industriale in questi mesi sta continuando il suo lavoro per contrastare un opera definita dai cittadini dannosa per la salute pubblica e per il territorio. La sua opera di opposizione al digestore chimico è giunta alla Commissione Petizioni Europea, che ci chiede di integrare la documentazione ufficiale inviata, con la petizione effettuata sul territorio di Torre del Greco che ha raccolto 6000 firme. Chiediamo al consigliere regionale Anita Sala copia della petizione al fine di soddisfare la richiesta della Commissione Europea. In mancanza La riterremo responsabile di un eventuale fallimento dell azione mossa da questa Rete Civica. A seguito di questa ennesima sollecitazione, i cittadini sperano di non dover attendere molto la risposta del consigliere regionale, in quanto ogni giorno trascorso è una occasione persa per bloccare definitivamente la realizzazione dell ecomostro sul nostro territorio. Ma non si ferma qui l'iniziativa del movimentò 5 Stelle che scrive al Difensore Civico per sollecitare risposte e documenti che il sindaco e la II e VII commissione non hanno ancora dato all'ultima lettera della rete civica anti-depuratore protocollata il 19 Maggio. In quella lettera si chiedeva di essere aggiornati sullo stato di avanzamento dello studio di impatto ambientale o relazione tecnica/ambientale affidata a Prof. Giovanni Esposito con una spesa per l incarico di euro, nonché interventi ispettivi che il comune può sollecitare agli organi preposti o tecnici indipendenti del comune, negli attuali 7 pozzi di emungimento di acque di falda superficiale esistenti nell'area delle officine Trenitalia, vicini all'attuale impianto di depurazione,di cui 6 pozzi già sigillati dalla Provincia di Napoli. La richiesta parte dalla necessità di verificare il livello di inquinamento delle acque da idrocarburi ed altro inquinanti; nonché provvedere ad effettuare gli opportuni controlli sull inquinamento dell acque marine in prossimità dello scarico in mare dell attuale depuratore industriale affinché sia fatto il possibile per evitare il rischio della mancata tutela della salute pubblica di cui il Sindaco è garante. 18

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