ENRICO MATTIOLI Cappotti di piume

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ENRICO MATTIOLI Cappotti di piume"

Transcript

1

2 INCIPIT Poi è arrivata la crisi e la Nulla S.p.a ha chiuso. Così, da un giorno all altro, mandando in frantumi tutti i nostri prevedibili progetti futuri e le misere, scontate programmazioni spazio temporali che ci separavano dalla pensione. (Danilo Masotti) Francesca è stata spietata, non ha usato mezzi termini, ha vuotato il sacco. Che era bello pieno e tracimava abbondante merda. Che s è riversata, tutta, su di me e mi ha colpito e affondato, fino agli abissi, dove c è un buio pesto. Inutile ribattere, spiegarsi ancora, parlare all infinito, dare dettagli. Non servirebbe a niente. (Vasco Rialzo)

3 ENRICO MATTIOLI Cappotti di piume Francesca è stata spietata, non ha usato mezzi termini, ha vuotato il sacco. Che era bello pieno e tracimava abbondante merda. Che s è riversata, tutta, su di me e mi ha colpito e affondato, fino agli abissi, dove c è un buio pesto. Inutile ribattere, spiegarsi ancora, parlare all infinito, dare dettagli. Non servirebbe a niente. O meglio: non sarebbe servito, ho davvero dovuto chiudere la mano, e poi, ciao, ciao. Le passioni accendono la vita di ognuno - possono anche bruciarla - ma sono i vizi a determinare le differenze tra un uomo e un altro. Francesca la conobbi proprio al tavolo dove siedo ora. Prendi qualcosa? - le chiesi. Una birra - rispose, e ordinai due lager chiare. Passava in sottofondo un brano di Miles Davis, quella tromba si impossessava della mia anima come il diavolo. Il pezzo era Made in Heaven. Fu Gino Ciambella, il proprietario di questo posto, a mettermi in contatto con Francesca. Qui, al bar degli artisti, si incontrano persone interessanti e poi Gino ha sempre avuto della buona birra. È conosciuto anche come il bar dello Zicchiu, perché Gino è di Terni e in Umbria ai ternani li chiamano zicchi, a causa dell'inflessione dialettale che li porta a pronunciare zicchiu anziché sicchiu come nel resto della regione, cioè secchio, in italiano. Gino Ciambella è stato un artista, mise a segno dei lavori di buon livello in tutto il centro Italia, ma anche il re del biliardo può prendersi la stecca nel buco se allenta le chiappe. Otto anni di villeggiatura pagata dallo Stato, trascorsi per metà alla circondariale di Perugia e il resto al Montacuto di Ancona. Lo Zicchiu, però, non è uno che si spaventa, anche perché è stato oculato: alla fine della vacanza aveva di che aprirsi una nuova attività e cambiare vita, città, e qui a Este rilevò questo buco, che tanto buco poi non è. Io vivevo nella vicina Monselice. Nel giro, quando ti muovi, devi usare prudenza, discrezione, devi possedere un tuo gergo e avere pronte delle metafore se parli con qualcuno che non conosci o vedi per la prima volta. Fu a causa della mia passione per la Franziskaner Dunkelweizen, un'ottima birra bavarese che trovavi solo se ti spingevi fino a Padova, che seppi del bar dello Zicchiu. In realtà, appunto, gli amici mi avevano portato al pub in città perché avevo da piazzare due Mercedes Benz 190 SL oppure spedirle nell'est Europa pezzo per pezzo, roba non facile. Il gestore del locale, bravo ragazzo e tipo a posto, mi disse che avrei scovato il mio nettare

4 preferito anche a Este: cerca il bar del ternano mi disse strizzandomi l'occhio sai, è stato uno del giro, lui sa cosa fare. È così che andò. Gino Ciambella teneva la sua riserva di Franziskaner, inoltre, restava uno che dava buoni consigli e sapeva riconoscere il talento. E io di talento ne ho. Nel retro, come in ogni locale del tipo che si rispetti, c'erano i tavoli dove, modestamente, mi mettevo in evidenza. Lo Zicchiu mi convinse che avrei dovuto sfruttarlo, il talento, che la mano di Dio batte sulla fronte di pochi predestinati. Io sbancavo il lunario tirando a campare con lavoretti minori rispetto a quelli del Ciambella, ma stavo scoprendo la possibilità di alzar un sacco di grana. Fu in una di quelle notti, dopo le tre, quando nel locale rimaneva solo la nebbiolina creata dal fumo e lo Zicchiu aveva ammosciato serranda e luci che, allungandomi l'ultima pinta di Franzi's, mi disse con tono serafico: hai bisogno di una spalla, voglio presentarti una persona. Ero stato solo un ladro di auto, fino a quel momento, il tipo che se avesse avuto un tono se lo sarebbe dato, ma io non ne avevo proprio. Gino Ciambella detto lo Zicchiu, mi stava costruendo intorno una macchina ben più potente e sicura di tutte quelle arraffate in tante notti fredde appostato per le stradine della provincia veneta. Francesca era bella ma non vistosa, distinta, fisico sportivo, teneva la cordialità di tipa della porta accanto. Capelli color castano chiaro e carnagione rosea, parrucchiera e manicure con il talento per le pubbliche relazioni e la passione per i soldi facili, aveva un'agenda piena zeppa di tordi da spennare. Ci piacemmo subito al primo incontro, professionalmente parlando eravamo fatti l'uno per l'altra. Lo Zicchiu aveva l'occhio lungo per quelle cose, era il tipo che quando parlava dovevi starlo a sentire. Mi suggerì, per esempio, di cambiare aspetto a ogni incontro, una volta la barba e un'altra i baffi, oppure gli occhiali. E poi anche il nome, presentarmi sempre con identità diverse. Può sembrare sciocco, ma era importante. Il gioco come concetto, non mi arrapava un granché: la mia libidine era il trucco. Sì, potrei dire che ero - sono - un baro, qualcuno potrebbe chiamarmi delinquente, va bene, io mi vedevo come un prestigiatore, sono solo dei punti di vista, cosa posso dire? Nell'azzardo si entra in un'altra dimensione, il bello sta nello spingersi oltre i limiti delle regole. Facile, tutto sommato è come spostare il baricentro per trovare una postura scorretta, ma è la propria postura. Si sente il demone, si sente eccome, non ho mai avuto rimorsi, una volta poggiato il culo sulla sedia e i gomiti sul tavolo, nessuna coscienza. Quando esci con Satana non puoi portarlo a messa e io di gente ne ho rovinata, potrei fare decine di cappotti di piume con le penne dei tordi spennati. È fumare una cicca quando la gola brucia, hai bisogno di tanto miele. La grana era il miele. Tutte queste persone che si son sedute con me ai tavoli, centinaia di persone... è come una deviazione, una perversione. C'è a chi piace la

5 frusta, c'è chi gli piace essere menato: a loro non importava di perdere, il brivido era l'unica cosa che contava. Non solo quattrini, ho avuto la possibilità di farmi le donne più belle e l'ho sfruttata. Ma a Francesca non piaceva. Non un problema di coscienza, assolutamente no, non potevamo mica dividere una donna, mi sento un prestigiatore, ma non sono certo un illusionista. L'avvocato di Verona, era recidivo. Fu come nella canzone di Ivan Graziani, quella del chitarrista. L'avvocato mi indicò la moglie, se perdo tu l'avrai, diceva il brano e fu quanto, più o meno, fece il tizio. La guardai meglio, la riconobbi: era lei, la conduttrice dabbene della televisione ed era molto più bella che nello schermo. Assomigliava a Ursula Andress, anzi era proprio Ursula Andress, solo con qualche anno di meno. Stavo impazzendo, e lei, praticamente, era accondiscendente, in serena balìa degli eventi, quasi che la situazione la lasciasse divertita. Era il contrario di quanto si percepiva dalla tv. Non riuscivo a crederlo, era folle, capivi molto di più la vita al tavolo da gioco che vivendo mille altre esistenze. È stato il capolinea. Francesca mi fece una scenata senza fine. Era accaduto altre volte, ma quella non la sopportò. Aveva ragione, non potevamo certo dividere quel tipo di vincita. A lei piaceva la grana, come darle torto? La rassicurai, dicendole che l'avrei risarcita, da quel momento in poi e compreso quel momento, di ogni situazione analoga. Disse che il problema non era quello. Mi sono innamorata di te, possibile che non capisci? Non riesco più ad accettarlo. Innamorata di me: amore, lavoro e denaro, diobono, eravamo forse dalla cartomante? Un baro e una procacciatrice di tordi, che roba é? Che cosa avremmo fatto in seguito, una crociera al casinò della nave? Non ci sentimmo per un po. Dopo circa quattro mesi provai a chiamarla, non stavo lavorando, pure se avevo le mie riserve ormai piene. Pensavo che il tempo avesse fatto il proprio lavoro e cioè, venirmi in soccorso. Ma lei, ora, pareva rancorosa invece che rassegnata o ferita. E io capivo il suo stato d'animo, ma non ne accettavo l'esasperazione, a tutti è capitato di essere rifiutati e questa mia serenità la faceva trasalire. Chiuse la telefonata non senza prima avermi urlato contro di tutto. Del resto, questo stile di vita, se non lo prendi per il verso giusto può farti sentire come se vivessi in un posto dimenticato della terra. La solitudine ti ammazza, altroché... Una settimana dopo, con enorme sorpresa, Francesca era sotto casa mia. Mi stava aspettando. Ho intuito subito che c'era qualcosa di strano. Gli ho chiesto di salire in macchina per non farci vedere. È scoppiata a piangere e mi ha chiesto perdono. Aveva fatto una cosa orribile per rancore verso di me, ma un secondo dopo s'era già pentita. L'avvocato di Verona, ti ricordi? - fece lei. Io son rimasto freddo, ho ascoltato il suo racconto e dopo un rapido ragionamento ho realizzato che il tizio non avrebbe certo parlato

6 e ancor meno lo avrebbe fatto la sua onesta signora alla tv. Francesca, invece, stava avendo un atteggiamento pericoloso e dava segni di squilibrio, oltreché di malafede: nel suo addolorato cinguettio, aveva tralasciato di confessare che lei era mia complice. Le ho detto di calmarsi, che era tutto a posto, ma sarebbe stato inutile qualsiasi chiarimento ulteriore. Siamo arrivati fuori città quando era già scuro. Ho trovato un posto isolato. Ironia della sorte, anche quella sera la radio passava lo stesso brano di Miles Davis, come al nostro primo incontro. Sì, quella tromba si impossessava della mia anima e mi diede il coraggio. Indossai i guanti e aprii il cruscotto. Non lo avevo mai fatto prima, ma ci sono cose che nella vita farai per la prima volta o una volta soltanto.

7 GIANFRANCO VICINELLI Sono una Spa, non sono una santa Poi è arrivata la crisi e la Nulla S.p.a ha chiuso. Così, da un giorno all altro, mandando in frantumi tutti i nostri prevedibili progetti futuri e le misere, scontate programmazioni spazio temporali che ci separavano dalla pensione. Guardando per terra, si videro soltanto tutti i frantumi dei nostri progetti futuri ed eravamo proprio stati noi a volerli realizzare in ceramica, fragilissima. La pensione non la vedevamo proprio, nemmeno con l Osservatorio ISTAT. L INPS, pensate, aveva fatto domanda per cambiare la propria sigla da Istituto Italiano della Previdenza Sociale a I.S.P.C. cioè Istituto Speranza della Provvidenza Celeste E la colpa è stata tutta dell ISTAT. All inizio, quando ero Premier di questo scombinato Paese, tutto funzionava a meraviglia Ma andiamo con ordine: io sono diventato Premier dal 2020, cavalcando la rivalità dei numerosi movimenti politici, tutti capeggiati da cabarettisti. Quali erano? Il più consolidato quello dei grillini di Beppe Grillo, da tempo sull agone elettorale. Dopo Grillo il partito più importante era quello capeggiato da Gene Gnocchi e Trippa Salvatore: geniale fu l inno che fecero circolare nel Paese, inno che precisava perfino quando ci sarebbero stati i comizi. Non ricordo la musica, ma ho ben presenti le parole :...giovedì Gnocchi e sabato Trippa... Notevole anche la formazione politica di Pizzocchi e Giacobazzi, con un inno molto indovinato, rivolto alla Federazione Giovanile : "mi raccomando ragazzi, votate Pizzocchi & Giacobazzi! Poi pochi altri. Ci aveva provato anche Emilio Fede, ma, privo del suo idolo, faceva piangere e basta. Un altra coppia di cabarettisti, Mario e Pippo Santonastaso, aveva fondato il Movimento Doppio con lo slogan Vota, vota, che contiamo il doppio

8 In pratica, si faceva sapere agli elettori che un voto a Mario e un voto a Pippo significavano due voti per il partito. Lo slogan era palesemente cretino, ma faceva impressione agli elettori più ignoranti. Ma andiamo avanti. Appena nominato, ho subito convocato il Direttore dell Istat per avere la situazione esatta dell economia del Paese. Per me fu un trauma : era molto peggio di quanto immaginassi. Non ho dormito per due giorni, poi ho riconvocato il vertice Istat per studiare i rimedi. Il Direttore mi sembrò tranquillo ed ottimista : mi spiegò che proprio per rimediare a queste cadute d immagine, era stato creata una miriade di società fasulle, al servizio dello Stato, del Governo e dell Istat stesso. Mi disse che esistevano 5600 società per azioni che non producevano assolutamente nulla. Gli svizzeri, in tono compassionevole, le chiamavano scatole vuote, ma noi lo consideravano un complimento. Pare che il modo di dire rompere le scatole a qualcuno significasse appunto rompere le spa, cioè condizionare il mercato illegalmente. Queste società per azioni, ripeto, non producevano assolutamente nulla e quindi c era anche il vantaggio di non fare utile e impazzire a farlo sparire all estero, evadendo il fisco. Funzionava così: quando i media segnalavano tutti i segnali negativi della nostra economia, l opinione pubblica, il Governo, la maggioranza e l opposizione, i segretari di partito, ma anche semplici cittadini immanicati però con la TV, chiedevano a gran voce una manovra che facesse tornare le cose a posto. Il Governo non faceva assolutamente nulla, come le sue spa, ma faceva pervenire all Istat dati positivi che confermavano al popolo che ognuna delle 5600 società per azioni faceva il suo dovere e che produceva importanti guadagni. Dato che di economia non ne capiva quasi nessuno, tutti quei discorsi raggiungevano lo scopo di far risalite gli indici, di far aggiungere un numero sorprendente di A al rating dell Italia. Sui Telegiornali, quella sera, apparve la sigla di chiusura in un campo allegro di Dollari e di Euro, e tutti vissero felici & contenti.

9 GLORIA GERECHT Perdonami Francesca Francesca è stata spietata, non ha usato mezzi termini, ha vuotato il sacco. Che era bello pieno e tracimava abbondante merda. Che s è riversato tutto su di me e mi ha colpito e affondato, fino agli abissi, dove c è buio pesto. Inutile ribattere, spiegarsi ancora, parlare all infinito, dare dettagli. Non servirebbe a niente. Il buio è totale, mai stato così nero. E lei lo sa con cosa combatto, ma ormai se ne frega. Forse ha ragione, non lo so, ma non avrei mai pensato che dopo tanti anni mi avrebbe abbandonato. Mi ha rovesciato tutto addosso: il mio male, la sua devozione, i suoi sacrifici, il peso delle responsabilità. Tutto vero. Ma io cosa ci posso fare? Non è colpa mia. Perché?, le ho chiesto. Sto per sposarmi, ha risposto. Ho diritto anch io a un po di vita. Alla tua età?. Ero incredulo. E allora mi ha guardato con odio. Ho vissuto finora in funzione di un depresso. Credi che mi possa bastare? Non ti accorgi che mi hai spenta, svuotata, angariata coi tuoi continui ricatti?. Ricatti? Ma quando mai? Richieste di aiuto, forse. Ma uno nelle mie condizioni non può essere lasciato a se stesso. E adesso?. Ti troverò una struttura, mi ha detto tranquilla, come se fosse normale, ti abituerai, non ti mancherà nulla. Io sono qui, nella mia stanza, con la mia musica, le mie poesie e non riesco a pensare di essere messo in mano a degli estranei, gente che non mi capisce, che non mi dà retta quando mi sento andare a fondo. Sarò solo uno da curare, da tener calmo, anzi sedato. Controllato. Che ho fatto per meritare questo? Sento di là Alina con la televisione a tutto volume. E l ora del mio caffè e della medicina. Ma lei se la prende comoda. Mi toccherà andare in cucina. La odio quella sfaticata. Fuori fa freddo. Potrei andare al bar per il mio caffè, ma non ho voglia di uscire, di camminare tra la gente. Da quanto non esco? Da tanto tempo.

10 Prima uscivo con mamma, ma è morta. È Francesca la mia mamma adesso. E anche lei se ne vuole andare. Forse dovrei lasciarla libera, forse ha ragione lei. Dalla finestra vedo che c è il sole. Basta aprirla. Morire in una giornata di sole è meglio. Le lascerò un biglietto: Perdonami Francesca, l ho fatto per te. Francesca guarda il sole che splende di là dai vetri. Spinge lentamente la carrozzina del fratello verso la porta. Oggi è una bella giornata. Vogliamo andare fuori?

11 LORENA LUSETTI La svolta Poi è arrivata la crisi e la Nulla S.p.a ha chiuso. Così, da un giorno all altro, mandando in frantumi tutti i nostri prevedibili progetti futuri e le misere, scontate programmazioni spazio temporali che ci separavano dalla pensione. Non è prudente, per una coppia, lavorare entrambi nello stesso posto, questo lo sanno anche i bambini. Ma noi è proprio lì che ci siamo conosciuti. Io lavoravo come impiegata all'ufficio amministrativo e tu eri addetto al magazzino. Ci incontravamo nella saletta ristoro. Un caffè oggi, una merendina domani, parlando del più e del meno ci siamo accorti di avere molte cose in comune. La passione per il cinema, per esempio. E poi il mare, la vela. Abbiamo scoperto di avere lo stesso sogno nel cassetto: comperare una barca e girare il mondo, in completa libertà, con l'orizzonte come unico confine. Roba potente condividere un sogno. La nostra è una storia molto semplice, comune, quasi banale. Come tante. Però eravamo così felici quando ci siamo baciati per la prima volta, mentre guardavamo un noiosissimo film in un cinema d'essai. Lo so che succede a tutti, ma a noi sembrava di avere toccato il cielo con un dito quando abbiamo deciso di abitare assieme. Poi la ricerca della casa, il rogito, i mobili comperati a rate. Calcolammo che avremmo pagato rate fino alla pensione, ma in quel momento ci ridemmo sopra. Era tanta la felicità, il futuro era radioso, risplendeva con tutti i colori dell'arcobaleno davanti a noi. Poi arrivò Daniele. Lo abbiamo cercato, voluto intensamente, e lui è arrivato a riempire la nostra vita di gioia e tenerezza. E spese. Perchè un bambino costa, ha bisogno di tante cose, e più cresce e più costa. Quando inizia ad andare a scuola poi, non è che basta un quaderno e una matita. E le scarpe? Ma quante scarpe cambiano i bambini. Bisogna prendere quelle migliori, non vorrai fargli venire le gambe storte, vero? Poi gli sport, i corsi, le feste di compleanno. Naturalmente dovemmo prendere un'auto più grande. Altre rate, maggiore la spesa per riempire il serbatoio. Il conto in banca cominciò ad andare in rosso un mese sì e l'altro pure. Lavoravamo solo per pagare gli interessi e le rate. Sempre sul filo del baratro. Però andavamo avanti. Era tutto calcolato al centesimo, potevamo farcela se continuava così. Ma nella vita le cose non vanno mai come decidiamo. Cominciarono a girare delle voci di crisi all'interno della società, però nessuno credeva che sarebbero arrivati a tanto. Una riduzione del personale, forse, o un trasferimento. Eravamo preparati a questo. Ma la chiusura no. Arrivò per lettera, un grigio mattino d'inverno, perchè le brutte notizie arrivano sempre in giornate fredde e grigie. Ci guardavamo tutti in faccia con espressioni attonite, troppo stupite per degenerare in disperazione. Ci siamo incontrati, io e te, nella saletta ristoro, entrambi con

12 la nostra letterina in mano. L'abbiamo letta, riletta, forse sperando di avere capito male, forse che quel linguaggio in burocratese potesse nascondere qualcosa di diverso. La realtà era invece molto semplice: cassa integrazione per tutti, poi il nulla. Ti sei accasciato su una sedia, la testa tra le mani, senza il coraggio di guardarmi in faccia. Che fare adesso? Cosa faremo? Il mutuo, le rate dei mobili, dell'auto, come le pagheremo? Intanto abbiamo qualche mese ancora per pensare il da farsi. Non abbatterti, non serve a nessuno. Ne parleremo a casa. Mi sono ritrovata a farti coraggio quando invece avrei avuto voglia di essere consolata a mia volta. Non potevo mostrarmi disperata, per te e per nostro figlio. La vita doveva pure continuare. Ci abbiamo pensato, ragionato, discusso. Abbiamo passato le serate a fare calcoli. Intanto il tempo è passato, ed è finita anche la cassa integrazione. Abbiamo venduto la macchina, abbiamo disdetto l'iscrizione di Daniela al basket e alla piscina. Niente più vacanze, le spese ridotte all'osso. Non è bastato. Il mutuo andava pagato, tutti i mesi, altrimenti ci saremmo ritrovati a dormire in tenda. Una sera ho preso il coraggio ed ho affrontato un discorso che non avresti mai voluto sentire. E' arrivato il momento di prendere una decisione difficile. Lo so che non ne vuoi parlare, ma ci è rimasta solo questa possibilità. Mi hai guardato stupito, facendo finta di non capire. Tocca sempre a me fare le parti difficili. Lo sai di che cosa sto parlando. Tua zia sarebbe solo contenta se rilevassi la merceria. Vuole andare in pensione, e tu sei il suo unico nipote. Te lo ha detto tante volte, sta solo aspettando te. Uno sguardo ironico, poi spaventato e infine arrabbiato. Hai passato tutta la gamma delle espressioni prima di diventare tutto rosso rispondermi La merceria? Ma sei impazzita? Ma mi ci vedi dietro ad un banco a vendere calzini e bottoni? Non fa per me, non lo posso proprio fare Ti ci vedo, e poi ci starò anch'io lì con te. E comunque non è più il momento delle scelte. Dobbiamo farlo, è l'unica possibilità che ci rimane. Se saltiamo un'altra rata del mutuo dobbiamo tornare ad abitare ciascuno con i rispettivi genitori No, la merceria no, ti prego. Non so se è stata la prospettiva di abitare con i tuoi, un briciolo di maturità, lo sfinimento, ma alla fine hai accettato. Va bene, telefonerò alla zia, le dirò che rileviamo la merceria. Tu però stammi vicina Sono sempre qui, amore mio E così sta per iniziare la nostra nuova vita. Un cambiamento grande, ma sono sicura che adesso le cose andranno per il meglio. Ci sarà un periodo di affiancamento poi la zia andrà in pensione e rimarremo noi. Andrà tutto benissimo. Addio ai nostri sogni di girare il mondo in barca, addio ai fine

13 settimana al mare. Dovremo lavorare di più, però saremo anche più tranquilli. Di sicuro nessuno ci licenzierà. La Nulla Spa sembra ormai un ricordo remoto, fa parte di una vita precedente. Tutto andrà bene perchè ci amiamo e siamo assieme nell'affrontare ogni problema. Il mese prossimo cominceremo, ma prima ti ho preparato una sorpresa. Ho mandato Daniele dalla nonna, questa sera siamo solo tu ed io. Dobbiamo festeggiare la nostra nuova vita. Ho preparato una cenetta ricercata, ho messo il vestito elegante. Ho persino acceso le candele sulla tavola per creare un'atmosfera romantica. Sono felice, addirittura euforica. Ci siamo lasciati i problemi alle spalle, da adesso in poi tutto andrà bene, me lo sento. Ho persino comperato un regalo. Per te, per noi due. Certo non è la barca a vela per girare il mondo, ma per quella c'è sempre tempo. Chissà, forse un giorno.. Per ora però possiamo almeno fare una vacanza. E' questo il regalo. Ho comperato due biglietti. Li ho messi in una busta rossa, al centro del tavolo. Sorrido pensando alla faccia che farai. Ti brilleranno gli occhi, come sono brillati a me quando li ho comperati. Sono gli ultimi soldi che ci rimangono, ma adesso possiamo spenderli. Sorrido pensando a quanto sarai contento quando vedrai che ho acquistato i biglietti per un'indimenticabile crociera sulla nave più bella che ci sia: la Costa Concordia.

14 FABRIZIO CORAZZA Io No Poi è arrivata la crisi e la Nulla S.p.a ha chiuso. Così, da un giorno all altro, mandando in frantumi tutti i nostri prevedibili progetti futuri e le misere, scontate programmazioni spazio temporali che ci separavano dalla pensione. Non che fosse lì lì dall'esserci data, tutt'altro. Il Sirius Act aveva sancito, innalzandola, l'età pensionabile delle persone. Per i componenti di sesso maschile (secondo i criteri dell'accordo quadri-dimensionale) era fissata a 127 anni, per quelle di sesso femminile invece era stata fermata a 120. Ne era seguita una lunghissima tornata di riunioni e discussioni su tutti i sistemi. Nelle Federazioni del nord, i componenti dei collegi del lavoro delle maggiori sigle corporative, si erano chiusi dentro stazioni orbitali autonome ed avevano minacciato uno sciopero della fame ad oltranza. Protestavano contro l'innalzamento indiscriminato della soglia minima di accesso - in 10 anni l'età era cresciuta del dieci per cento sia per i maschi che per le femmine - rivendicando il fatto che in molte galassie vicine il diritto al sostentamento post-lavorativo, veniva maturato ad un'età inferiore. Come al solito, dopo mesi di chiacchiere, suddivisioni interne, minacce mai mantenute di suicidi di massa, scioperi interstellari e mobilitazioni planetarie, tutto si risolse in un nulla di fatto. La situazione rimase immutata ed ancora una volta la lobby degli industriali, sempre vicina a quella dei politici, aveva avuto la meglio. Vabbè, ho divagato, scusate. La nostra azienda, la Nulla S.p.a, era un mondo a parte. I due capi Sergej Nothing e Julio Nunca erano persone comprensive, elastiche e attente ai loro sottoposti. Non so dirvi perchè, ma era così. I miei amici si meravigliavano sempre quando raccontavo di come si stesse bene in azienda, del fatto che il clima era ottimo, che si poteva avere un dialogo reale coi capi. Loro, gli amici, mi guardavano ammutoliti, non ci credevano. E' così, ve lo giuro gli dicevo io! Il nostro business era semplice: Ai clienti proponevamo la disinfestazione della casa da ospiti indesiderati - perlopiù bioratti modificati e OldScum, le vecchie blatte d'appartamento- la sterilizzazione del rifugio antinucleare (per chi l'aveva) con lo stoccaggio dell'uranio impoverito usato per il riscaldamento e lo smaltimento delle scorie chimiche prodotte dai droni di servizio.

15 Il tutto a costo zero, nulla appunto. In realtà qualcosa chiedavamo: la concessione in esclusiva ventennale dell' uso del tetto dell'abitazione come spazio pubblicitario. E praticamente sempre chiudevamo l'accordo. Sergej e Julio sembravano dei pazzi quando giravano con il loro furgone, i primi erano ancora a ruote, e lavoravano un numero d'ore spropositato per ottenere quelle licenze d'uso che di fatto, all'inizio, erano inutili. Ma chi si sarebbe mai sognato di usare il tetto come spazio pubblicitario? Nessuno. Pensate che erano talmente bravi e originali che si erano inventati un tormentone, una specie di dialogo preparato che facevano tra di loro. Una sorta di gag nella quale presentavano in modo succinto i loro servizi. Ho visto una versione registrata, faceva più o meno così: J - Ehy Sergej, quanto ha lavorato oggi? S -...ma non so esattamente, direi dodici ore. E tu Julio? J - Si, anch'io circa dodici...più o meno. E quanto hai guadagnato Sergej? S - Guadagnato? Nulla! E tu? J - Anch'io... Nulla! J e S (insieme) Nulla SPA per servirvi, ci facciamo un mazzo così...per un nonnulla! Non chiedetemi perchè, ma funzionava. Ho visto dei vecchi video caricati sull'intranet aziendale e le facce dei clienti erano a dir poco incredule. Ma come nulla? Chiedevano spesso lavorate per niente? Julio e Sergej spiegavano che il prezzo per i loro servizi sarebbe stata la concessione ventennale in esclusiva dell'utilizzo a scopi pubblicitari della superficie del tetto. Naturalmente i camini, le antenne, le parabole e le finestre che danno eventualmente sul tetto sono escluse, ci mancherebbe. Li presero in giro per alcuni anni, ma loro non ci fecero caso e investirorno moltissimo tempo e denaro senza guadagnare davvero nulla. Poi, cambiò il vento. Il petrolio ed i suoi derivati si esaurirono, venne inventata la propulsione aero-sostenuta e, come ben sapete, le strade si spostarono verso l'alto, nacquero le prime aerovie cittadine, poi le aerostrade, gli aerodotti sopraelevati e tutto il resto che bene conosciamo. Serghej e Juan si ritrovarono con il 100% degli spazi pubblicitari praticamente a fianco delle nuove aerovie. Nel giro di pochi anni si ritrovarono monopolisti di tutta la publicità outdoor della città, avevano qualcosa come 18 milioni di metri quadrati a disposizione su cui installare cartellonistica, video, ologrammi ad espansione, acquisitori di targhe, lettori

16 di retina, diffusori stereocontrollati. Insomma, potevano fare quel che volevano, a costo zero, rivendendo gli spazi alla cifra che volevano. Non avevano concorrenti. Furono anni pieni di soddisfazioni: i capi erano generosi, sapevano di potersi permettere qualsiasi cosa e non esitarono mai ad aiutare chi, dell'azienda, avesse bisogno. Non facevano regali, ma premiavano l'impegno e la dedizione alla causa. Ed a fine anno c'era sempre un riconoscimento. Erano attenti ai nostri giudizi, alle nostre opinioni, alle nostre esigenze. Spesso, riferendosi a loro stessi, dicevano che in azienda c'era già chi aveva lavorato dieci anni senza guadagnare NULLA, ora noi dovevamo pensare al nostro futuro ed era giusto che ci venisse riconosciuto un aumento se ce lo fossimo meritato. Andò bene per una sette-otto anni, poi cominciò il declino. perchè in questo mondo c'è sempre un declino, anche per i giusti. Arrivò lei, sapete di chi parlo no? Parlo della signorina Ridi-che-tipassa, come la chiamavamo noi in azienda. Dopo che fu eletta capo della neofita corporazione dei legali iniziò a presentare proposte su proposte che abolissero il sistema promozionale Outdoor nella modalità Display e Olograms, in pratica andando ad attaccare il core business della Nulla Spa. Disse che erano modalità pericolose per l'aerotrasporto, dimostrò non so come, che in base ad una ricerca commissionata dalla sua corporazione ad una società specializzata, i video 3D erano stati la causa di morti e incidenti e che, di conseguenza, erano assolutamente da abolire. Convinse il ministro dei trasporti della bontà della sua tesi e questi, probabilmente incoraggiato da qualche concessione ludica (sapete di cosa parlo no? Si, del lavoro più vecchio del mondo, pare che Ridi-che-tipassa apprezzasse molto la compagnia maschile e questo agevolava l'iter delle sue richieste...), abolì le forme pubblicitarie incriminate. I miei capi provarono a protestare, ma il fatto di essere monopolisti era anche uno svantaggio: con chi ti allei se non hai concorrenti? Che tipo di mobilitazione puoi organizzare? Sergej e Julio non godevano di nessun appoggio corporativo. Si erano sempre rifiutati di aderire a questa o quella sigla, ritenevano che fossero organizzazioni perlopiù di comodo e non utili al miglioramento del mondo lavorativo. Secondo loro servivano più che altro a piazzare qualche amico di amico, o figlio o parente e generare posti di lavoro inutili. Ed ora che il loro business stava andando a rotoli non sapevano a che santo votarsi...e noi con loro. E non sono servite a nulla scioperi della fame, la dimostrazione che senza stipendio noi dipendenti non saremmo potuti andare avanti, non

17 avremmo onorato i debiti, non saremmo riusciti a mandare i bambini a scuola ed avremmo persino fatto fatica a far la spesa. Tutte queste cose non sono valse a nulla. E non sono nemmeno serviti, purtroppo, i messaggi di solidarietà che ci hanno mandato molti colleghi di altre aziende che sono passate da questa situazione prima di noi. Alcune, fortuna loro, sono state salvate perchè qualche industriale potente e ben introdotto aveva un interesse diretto. Ad esempio la AeroFly, la società pubblica di trasporti, in rosso da tutte le parti, è stata salvata perchè il fidanzato di Ridichetipassa c'aveva investito fior di quattrini. Credevate che non lo sapessimo come funzionano le cose? C'era la volontà di salvarla e così è stato. perchè La Nulla Spa no? perchè non è stata salvata la nostra azienda, una società modello in sintonia con i dipendenti, moderna e florida? Ve lo dico io il perchè: Il sistema ci ha puniti. Sergej e Juan hanno sempre lavorato seriamente, pagando tutte le tasse che annualmente gravavano sull'azienda. Non sono mai scesi a compromessi, non hanno mai accettato di vendere una parte della loro...della nostra società perchè, ci dicevano se entrano i colletti bianchi con le loro Stock Option, la NULLA finisce...in nulla. Ed avevano ragione. Erano troppo corretti e troppo in vista. Un sistema corrotto può tollerare l'eccezione, ma deve garantirsi che questa non sia troppo visibile. Invece la Nulla lo era, cazzo se lo era. Quando sintonizzavamo tutti gli spazi pubblicitari posti in giro per la città affinchè gli olograms e i display tramettessero contemporaneamente la stessa sequenza, ecco che BUM!, la NULLA diventava il media più potente di tutti, diceva quel che gli altri mezzi di comunicazione non dicevano, perchè lo sappiamo tutti che l'informazione è pilotata, lo sapete anche voi no? Vi ricordate quando abbiamo messo on-air il video di quel giocatore che vendeva le partite? O di quella volta che, unici, abbiamo fatto vedere il video del ministro bigotto che rimorchiava una minorenne in zona stazione. Oppure di quando abbiamo fatto sentire a tutta città l'audio della chiacchierata tra il boss dei Saturniani e il capo dei servizi segreti spaziali, quando si accordavano per una partita di armi da rivendere nella galassia di Andromeda. Se quel modello avesse preso piede anche in altre regioni e in altri sistemi allora sarebbe stata la rovina per la classe dirigente, i partiti e le corporazioni. Non potevano permetterlo e non l'hanno permesso, davamo fastidio e ci hanno eliminato. Ecco perchè, signor giudice, ho ammazzato Ridi-che-ti-passa. perchè Juan e Sergej erano brave persone, ma io no.

18 ANNAMARIA SANGUIGNI Milano Poi è arrivata la crisi e la Nulla S.p.a. ha chiuso. Così da un giorno all altro, mandando in frantumi tutti i nostri prevedibili progetti futuri e le misere programmazioni spazio temporali che ci separavano dalla pensione. Pensare che quando questi capannoni fiorirono come funghi nel territorio paludoso della bonifica, tutti a guardarli di traverso, quasi come una contaminazione. Laggiù le donne lavoravano solo in casa. Lenzuola ricamate per il corredo, per le figlie, per i bambini che sarebbero nati, per la tovaglia del battesimo o della Prima Comunione. Tende all uncinetto, asciugamani con l orlo a giorno, centrini per le bomboniere. Tagliare, cucire, preparare il sugo. Pulire le verdure, risciacquare i panni, tirare su le coperte, fare la puntura alla zia, cuocere la marmellata, sbattere i tappeti, confezionare un maglione. Lavoravano fuori casa le mogli dei pescatori che la mattina arrivavano al mercato con le spaselle piene di pesci e, schiamazzando come solo le pescivendole sanno fare, cercavano di vendere tutto. Lavoravano fuori casa le insegnanti. Ad un certo punto l Italia fu investita dal BOOM! Nei prati lungo il fiume densi di canneti, sorsero in pochi mesi delle fabbriche. Si sparse la voce che si confezionavano calze e che avrebbero assunto solo mano d opera femminile. Inaspettatamente, non si sa come, un universo di donne sciamò fuori dalle case e volò verso i capannoni di cemento grigio che si mischiavano ai campi di girasoli e barbabietole. Pensieri di progresso cominciavano a farsi strada nei cuori, tutti rivolti fin ora alla famiglia. Quei soldi a fine mese brillavano nelle mani come un tesoro! Un appagamento sconosciuto che riempiva l anima. Piccoli libretti di risparmio si nutrivano di piccole somme, preziose come l oro. Gli scampoli di piquet, di cady di taffetà, si vendevano allegramente. Quelle mani che ora producevano ricchezza erano ancora abili e pronte per realizzare ciò che era stato loro insegnato. Mio padre non fu per niente contento di queste novità. Veniva messa in dubbio la sua capacità di mantenerci, ma poi si rassegnò a vedermi partire per Milano, dove la direzione ad alcune di noi avrebbe impartito un corso di formazione. MILANO! Una metropoli affascinante per una che arrivava dalla provincia. Appena ebbi la possibilità, andai a cercare Via Gluck. Celentano

19 ci aveva cantato come la città possa inghiottire e inaridire, ma a me piaceva tutto. I tram sferraglianti, il Duomo che saliva verso il cielo, la Galleria con gente frenetica che attivamente si muoveva. La grande pasticceria della Motta, la Rinascente con sei piani, le scale mobili e il luccichio del lusso, e gente che andava, che saliva, che scendeva, che sapeva muoversi con scioltezza in quella città piena di energia. La Bovisa, dove stavamo noi, era scura e affumicata e la Fabbrica era squadrata e di mattoni con lunghe vetrate. Gli operai e le impiegate del posto erano emancipate e risolute. Fu un po dura a dire il vero. Là, di pizzi e merletti e maglioncini fatti a mano con i ferri n.3 non si poteva neanche accennare. E poi, il capo! Era nato nel profondo Sud, ma cresciuto là ed era diventato quello che i milanesi non erano: feroce e gelido. Quanti pianti per quell uomo moro, dagli occhi lunghi che finalmente un giorno mi allungò un fazzoletto e mi disse Imparerai Mi si squarciò un sipario, cominciai a respirare profondamente e a testa bassa ci provai con tutte le mie forze a diventare grande e forte. Le Sirene tentatrici facevano sentire la loro voce. Mio padre mi proponeva un giorno si e un giorno no di venire a riprendermi. Umiliata e offesa più da questo affetto che incatenava, che dagli ostacoli che dovevo superare, strinsi i denti e non tornai indietro. La vita è piena di strade pericolose, allettanti piene di miraggi o di facili scorciatoie. Ne ho provate tante, ma quella di allora mi aprì al mondo e mi insegnò ad affrontarlo. Ed ora? Tutto finiva così da un giorno all altro e le speranze e i progetti che quelle donne avevano per la prima volta pensato da sole, con la fantasia e la contentezza di un futuro costruito in proprio,tutto ciò si afflosciava come una vela che il vento aveva fatto volare e che un avaria improvvisa affondava come un fuscello. Nulla era il nome che le aveva trasportate in quella realtà di lavoro e gratificazioni inaspettate e il nulla sarebbe tornato a riempire le giornate senza quei piccoli passi che avevano portato a traguardi e vittorie conquistate. Nulla però sarà come prima, le insicurezze e gli stereotipi di una volta, le tradizioni culturali non potranno più influenzare intere generazioni. Il lavoro ha cambiato moltissime donne e i bisogni più autentici di libertà e gratificazione fanno ormai parte di tutti noi. Nella vita accadono storie magnifiche a fatti desolanti, ma se il coraggio di non mollare sarà tenace,potrà accadere che queste storie torneranno a rifiorire e risorgere dalle ceneri.

20 MARIA ELISABETTA MANCINI Bilanci in chiusura Poi è arrivata la crisi e la Nulla S.p.a ha chiuso. Così, da un giorno all altro, mandando in frantumi tutti i nostri prevedibili progetti futuri e le misere, scontate programmazioni spazio temporali che ci separavano dalla pensione. Che poi la parola pensione a me non è mai andata giù. Sa di vecchiaia. Di immobilità. Di stanchezza. Di giornate vuote da riempire. Io, che le ore non mi bastavano per fare le cose necessarie e così le riempivo anche di quelle superflue, gareggiando con le mie energie, mettendomi alla prova continuamente. Efficienza, puntualità, precisione. Richieste a chi mi stava accanto. Obbligatorie per me stessa. Così Giorgio se n è andato dopo pochi anni di matrimonio, lasciandomi un bimbo da crescere, il mutuo da pagare e la mia intatta creatività. Enzo ha, poi, raccolto i cocci. Pazzo di una donna bella, attiva e determinata ha saputo amare di me contraddizioni, sbalzi d umore e impulsività. Impulsività: contrario di capacità di riflettere. Costante della mia vita. In grado di annientare ogni pensiero prima dell azione, generandone mille solo un attimo dopo. A seguire, ogni volta: rammarico, vuoto allo stomaco, voglia di rimediare. Accanto a me vedevo un mondo di superficialità. Intesa nel senso di chi non va al nocciolo delle questioni (per me fondamentale) Superficialità associata a scarsa intelligenza, a poca cultura della vita, a mancanza di strumenti per navigare? Da giovane la pensavo così. Ora, la reputo una scelta scaltra di chi, mantenendo le distanze dai problemi grandi e piccoli, salvaguarda se stesso. Tanti i tentativi per cambiare il mio stile di approccio alla vita. Ancora ci provo, vicino ai sessanta. - Sei fatta così, non cambierai mai. E io ti amo per questo. Tra le braccia di Enzo, sul divano piuttosto che sotto le lenzuola, su una panchina o in auto, queste le parole che mi hanno accompagnato per anni. Il mio compagno : un porto sicuro, una luce sempre accesa. Anche ora sono seduta su una panchina. Il fumo bianco che esce dalla mia bocca, testimone di una gelida mattina di gennaio, si mescola a quello

C eraunavoltaunpaiodicalzini

C eraunavoltaunpaiodicalzini C eraunavoltaunpaiodicalzini C era una volta un paio di calzini. Marta e Paolo erano i nomi di questi due calzini. Si erano conosciuti, innamorati e litigati per anni. Ora abitavano in via Cassetto n.

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO:

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

Logopedia in musica e. canzoni

Logopedia in musica e. canzoni Logopedia in musica e canzoni Un Lavoro di Gruppo, Giugno 2013 INTRODUZIONE Siamo un gruppo di persone, chi ricoverato in Degenza e chi in Day Hospital, del Presidio Ausiliatrice-don Gnocchi di Torino

Dettagli

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro ***

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** Dormi. Lo ricordavo bene il tuo sonno: fragile e immobile di notte, inquieto e sfuggente al mattino. Ho messo su il disco

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama!

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Si vede subito quando una donna ama. E più disponibile ad accettare uno come me. L amore vero, di

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

- 1 reference coded [1,02% Coverage]

<Documents\bo_min_2_M_17_ita_stu> - 1 reference coded [1,02% Coverage] - 1 reference coded [1,02% Coverage] Reference 1-1,02% Coverage Sì, adesso puoi fare i filmati, quindi alla fine se non hai niente da fare passi anche un ora al cellulare

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

Ti voglio bene, mamma

Ti voglio bene, mamma F E S T A della... Ti voglio bene, mamma! Dettato Ti voglio bene mamma, quando mi sveglio e vedo il tuo viso che mi sorride. Ti voglio bene mamma, quando pranziamo insieme e poi mi aiuti a fare i compiti.

Dettagli

Intervista con Elsa Moccetti

Intervista con Elsa Moccetti Intervista con Elsa Moccetti [L intervista è condotta da Sonja Gilg di Creafactory SA. Intervengono altre due persone di cui un ospite: Antonietta Santschi] Dicevo, che è stata una mia scelta di venire

Dettagli

B- Si, infatti lui non avrebbe mai pensato che avrei potuto mettere un attività di questo tipo

B- Si, infatti lui non avrebbe mai pensato che avrei potuto mettere un attività di questo tipo INTERVISTA 9 I- Prima di svolgere questa attività, svolgeva un altro lavoro B- Io ho sempre lavorato in proprio, finito il liceo ho deciso di non andare all università, prima ho avuto un giornale di annunci

Dettagli

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci CAPITOLO 1 La donna della mia vita Oggi a un matrimonio ho conosciuto una donna fantastica, speciale. Vive a Palermo, ma appena se ne sente la cadenza, adora gli animali, cani e cavalli soprattutto, ma

Dettagli

-------------------------------------------------------------------------------------------------------

------------------------------------------------------------------------------------------------------- pelle su pelle Testo tratto dalle interviste realizzate in occasione della festa del volontariato - Casalecchio di Reno 22 aprile 2013 a cura dell associazione di promozione sociale Gruppo Elettrogeno

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

E ora inventiamo una vita.

E ora inventiamo una vita. E ora inventiamo una vita. - Venga Cristina, facciamo due chiacchiere. Il ragioniere dell'ufficio personale si accomoda e con un respiro inizia il suo discorso. Lei sa vero che ha maturato l'età per il

Dettagli

TEATRO COMUNALE CORSINI. giovedì 28 febbraio 2013

TEATRO COMUNALE CORSINI. giovedì 28 febbraio 2013 TEATRO COMUNALE CORSINI giovedì 28 febbraio 2013 Credo che tutti i ragazzi in questa fase di età abbiamo bisogno di uscire con gli amici e quindi di libertà. Credo che questo spettacolo voglia proprio

Dettagli

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 CLAUDIO BELOTTI LA VITA COME TU LA VUOI La belotti1.indd vita come tu 2 la vuoi_testo intero.indd 3 23/05/11 10/06/11 14.02 15:35 la vita come tu la vuoi Proprietà Letteraria

Dettagli

Palomba Chiara 2D. Alice si è ora svegliata

Palomba Chiara 2D. Alice si è ora svegliata ISIS F.S. NITTI Palomba Chiara 2D Alice si è ora svegliata La mia storia ha inizio sei anni fa,quando ho conosciuto quello che pensavo fosse l amore della mia vita. All inizio era tutto perfetto: c era

Dettagli

AUGURI MAMME! FESTA DELLA MAMMA 2011 CLASSE 4C DE FILIPPO. La mia mamma

AUGURI MAMME! FESTA DELLA MAMMA 2011 CLASSE 4C DE FILIPPO. La mia mamma AUGURI MAMME! FESTA DELLA MAMMA 2011 CLASSE 4C DE FILIPPO La mia mamma La mia mamma con la giacca in mano, sempre pronta a portarmi ovunque sia, con gli occhioni color terra. Io la guardo e penso a tante

Dettagli

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini:

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 1 1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 2 Adesso guarda il video della canzone e verifica le tue risposte. 2. Prova a rispondere alle domande adesso: Dove si sono incontrati? Perché

Dettagli

- 1 reference coded [3,14% Coverage]

<Documents\bo_min_11_M_16_ita_stu> - 1 reference coded [3,14% Coverage] - 1 reference coded [3,14% Coverage] Reference 1-3,14% Coverage quindi ti informi sulle cose che ti interessano? sì, sui blog dei miei amici ah, i tuoi amici hanno dei

Dettagli

Copyright 2010 Tiziana Cazziero

Copyright 2010 Tiziana Cazziero Voltare Pagina Copyright 2010 Tiziana Cazziero Tiziana Cazziero VOLTARE PAGINA Romanzo Al mio compagno, la persona che mi sopporta nei miei momenti bui. PRIMA PARTE Buongiorno mamma. Buongiorno a te

Dettagli

L'orologio. di Nello Filippetti

L'orologio. di Nello Filippetti L'orologio di Nello Filippetti E il bimbo sognava l orologio che camminava giorno e notte, il cuore di smalto fiorito che nel fiore della vita la mamma dette al babbo in segno di lei, perché traducesse

Dettagli

L amore è un granello di sabbia

L amore è un granello di sabbia L amore è un granello di sabbia Erika Zappoli L AMORE È UN GRANELLO DI SABBIA romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Erika Zappoli Tutti i diritti riservati A Serena e Samuel con la sola vostra

Dettagli

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali)

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Al mare, verso gli undici anni, avevo fatto amicizia con un bagnino. Una cosa innocentissima, ma mia madre mi chiedeva

Dettagli

Sono nato in Marocco. Ho un esperienza di lavoro di 14 anni nel mio paese. Ho fatto anche ruolo di sindacato anche nel mio paese. Sono venuto qua in

Sono nato in Marocco. Ho un esperienza di lavoro di 14 anni nel mio paese. Ho fatto anche ruolo di sindacato anche nel mio paese. Sono venuto qua in Sono nato in Marocco. Ho un esperienza di lavoro di 14 anni nel mio paese. Ho fatto anche ruolo di sindacato anche nel mio paese. Sono venuto qua in Italia non solo per motivi di lavoro, ma per motivi

Dettagli

Poesie, filastrocche e favole per bambini

Poesie, filastrocche e favole per bambini Poesie, filastrocche e favole per bambini Jacky Espinosa de Cadelago Poesie, filastrocche e favole per bambini Ai miei grandi tesori; Elio, Eugenia ed Alejandro, coloro che ogni giorno mi fanno crescere

Dettagli

tutto tranne l amore giuseppe di costanzo ad est dell equatore

tutto tranne l amore giuseppe di costanzo ad est dell equatore tutto tranne l amore giuseppe di costanzo ad est dell equatore 2013 ad est dell equatore vico orto, 2 80040 pollena trocchia (na) www.adestdellequatore.com info@adestdellequatore.com [uno] Milano. Un ufficio

Dettagli

Luisa Mattia Sibilla nel cappello

Luisa Mattia Sibilla nel cappello Luisa Mattia Sibilla nel cappello Prima edizione settembre 2015 Copyright 2015 biancoenero edizioni srl www.biancoeneroedizioni.com Testo di Luisa Mattia Illustrazioni di Andrea Mongia Font biancoenero

Dettagli

RITORNO ALLA CAVA. LA SI (per 3 volte) LA2 SIb7 LA2

RITORNO ALLA CAVA. LA SI (per 3 volte) LA2 SIb7 LA2 Volto che sfugge, nebbia di idee, 9 tu sei solo una grossa bugia! SIb7+ Ti dicono tutti che hai dei talenti, LA9 in fondo ci speri che così sia! RITORNO ALLA CAVA RAP Questo è il mio mondo, qui sono il

Dettagli

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19 01 - Voglio Di Piu' Era li', era li', era li' e piangeva ma che cazzo hai non c'e' piu',non c'e' piu',non c'e' piu' e' andato se ne e' andato via da qui Non c'e' niente che io possa fare puoi pensarmi,

Dettagli

Non mi resta che augurarvi buona lettura, sperando di aiutarvi a diventare tanti Papà Ricchi! 1. IL RICCO NON LAVORA PER DENARO

Non mi resta che augurarvi buona lettura, sperando di aiutarvi a diventare tanti Papà Ricchi! 1. IL RICCO NON LAVORA PER DENARO Credo che nella vita sia capitato a tutti di pensare a come gestire al meglio i propri guadagni cercando di pianificare entrate ed uscite per capire se, tolti i soldi per vivere, ne rimanessero abbastanza

Dettagli

biglietto e rimase senza parole: le era toccato l unico amico segreto che non avrebbe mai voluto: Gedeone

biglietto e rimase senza parole: le era toccato l unico amico segreto che non avrebbe mai voluto: Gedeone A Neretta piace molto andare a scuola. Anche i suoi amici della Compagnia del Cuore d Oro che frequentano la sua classe vanno volentieri. Ma le cose, all inizio di quest anno, non andavano troppo bene.

Dettagli

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è I fogli bianchi Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è frutto di immaginazione e non ha nessuna

Dettagli

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Australia Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Antonino Santamaria

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

A mio figlio, John Edward Clements

A mio figlio, John Edward Clements A mio figlio, John Edward Clements Titolo originale: The report card Traduzione di Elisa Puricelli Guerra 2004 Andrew Clements 2005 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Bur ragazzi giugno 2014 ISBN

Dettagli

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA.

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Di tutto quello che anche quest anno abbiamo cercato di fare, dei bambini della scuola dell Infanzia che continuano a giocare

Dettagli

CANOVACCIO 6. In pausa pranzo nel parco Come evitare l avarizia quando si è dalla parte del potere?

CANOVACCIO 6. In pausa pranzo nel parco Come evitare l avarizia quando si è dalla parte del potere? CANOVACCIO 6 Estratto da: L azienda senza peccati scagli la prima pietra! I sette peccati capitali dalla vita personale alla vita professionale. Il teatro chiavi in mano. In pausa pranzo nel parco Come

Dettagli

Quello Che Non Ti Dicono Sul Network Marketing

Quello Che Non Ti Dicono Sul Network Marketing Quello Che Non Ti Dicono Sul Network Marketing Ciao da Matteo Nodari di Network Marketing Top Strategy! Come ti dicevo il network marketing è uno dei settori più controversi e fraintesi di tutti i tempi.

Dettagli

«Non so se è pazzia o genialità. Impressionante quanto spesso questi due tratti coincidano.» (Will Turner ne La maledizione della prima luna)

«Non so se è pazzia o genialità. Impressionante quanto spesso questi due tratti coincidano.» (Will Turner ne La maledizione della prima luna) «Non so se è pazzia o genialità. Impressionante quanto spesso questi due tratti coincidano.» (Will Turner ne La maledizione della prima luna) Caro Johnny Depp, eccomi di nuovo da te. Anche se da te e con

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

PROGETTI PER IL FUTURO

PROGETTI PER IL FUTURO PROGETTI PER IL FUTURO 77 LA NOSTRA ANTOLOGIA La mia vita la vivo io Oggi mi sento integrato molto bene qui perché ho perso le paure che avevo, ho cambiato molti pensieri: adesso non ho più paura di quello

Dettagli

CASA DI CHARLIE. In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno.

CASA DI CHARLIE. In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno. NONNO: Sera a tutti. MAMMA: Ciao papà. CASA DI CHARLIE In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno. CHARLIE: Ciao nonno. NONNA: Ciao caro. MAMMA: La zuppa

Dettagli

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile Novembre 2011 Nel primo incontro di questo giornalino ognuno di noi ha proposto la sua definizione di lavoro minorile e ha raccontato la sua esperienza. personale.

Dettagli

Roberta Santi AZ200. poesie

Roberta Santi AZ200. poesie AZ200 Roberta Santi AZ200 poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Roberta Santi Tutti i diritti riservati T amo senza sapere come, né quando né da dove, t amo direttamente, senza problemi né orgoglio:

Dettagli

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript 2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: Ciao, Flavia. Mi sono

Dettagli

La vita dei numeri ultimi

La vita dei numeri ultimi La vita dei numeri ultimi Orazio La Boccetta LA VITA DEI NUMERI ULTIMI racconto Dedicato a tutta la mia famiglia e i miei migliori amici a Pietro soprattutto ed in particolare a mio padre Andrea e mia

Dettagli

Diario di ventun giorni

Diario di ventun giorni Diario di ventun giorni Tutti i giorni Al mattino appena ti svegli: Ringrazia per essere vivo/a e per la nuova giornata positiva che stai per vivere. Immagina la giornata e i vari impegni. Alzati e, mentre

Dettagli

Neretta e Bertola suonarono

Neretta e Bertola suonarono Neretta e Bertola suonarono il campanello di via dei Mirtilli n 15, alle ore 17. Era il primo venerdì del mese e loro erano puntualissime, come sempre. Aprì loro una vecchina piccola, piccola che con un

Dettagli

ANGELA RAINONE POESIE

ANGELA RAINONE POESIE 1 ANGELA RAINONE POESIE EDIZIONE GAZZETTA DIE MORRESI EMIGRATI Famiglia Rainone Angela Lugano Svizzera 2 3 PREFAZIONE Tra i giovani che hanno sporadicamente inviato delle poesie per pubblicarle sulla Gazzetta

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

Dimmi che è solo un sogno!

Dimmi che è solo un sogno! Mariuccia FADDA Istituto Tecnico Commerciale G. Dessì, classe 4 a E Dimmi che è solo un sogno! Tutto è iniziato con uno stupido intervento alla gamba, in quello stupido ospedale, con quello stupido errore

Dettagli

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di RACCONTO TRATTO DAL LIBRO DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di Roberta Griffini, Francesca Matichecchia, Debora Roversi, Marzia Tanzini Disegno di Pat Carra Filcams Cgil Milano Margherita impiegata

Dettagli

Dio ricompensa quelli che lo cercano

Dio ricompensa quelli che lo cercano Domenica, 22 agosto 2010 Dio ricompensa quelli che lo cercano Ebrei 11:6- Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che Egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi Motivazione del gruppo Comincia l anno educativo per i bambini del nido. Alcuni bimbi entrano per la prima volta al nido e devono attraversare il periodo delicato

Dettagli

Louise L. Hay. vivi bene adesso. Ebook

Louise L. Hay. vivi bene adesso. Ebook Louise L. Hay vivi bene adesso Ebook Traduzione: Katia Prando Editing: Enza Casalino Revisione: Martina Marselli, Gioele Cortesi Impaginazione: Matteo Venturi 2 E ora parliamo di autostima. Non avrai mai

Dettagli

1. FUMO PERCHÉ È PIACEVOLE

1. FUMO PERCHÉ È PIACEVOLE 1. FUMO PERCHÉ È PIACEVOLE Si dicono un sacco di cose brutte sulle sigarette, ma la verità è che si fuma perché è piacevole. È piacevole aspirare il fumo con calma, è piacevole sentirlo impossessarsi dei

Dettagli

www.iluss.it - Italiano online Scheda grammaticale

www.iluss.it - Italiano online Scheda grammaticale Discorso indiretto - o n 1 Trasformare il discorso diretto in indiretto 1. "Che cosa fai?". Mi chiese che cosa. 2. "Sono venuto a saperlo per caso". Disse a saperlo per caso. 3. "Per favore, telefoni a

Dettagli

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto 330 ELENA ARMILLEI musica e si univano miracolosamente. - - caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- - occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto - informare sullo stato di tua

Dettagli

Ejercicios de traducción

Ejercicios de traducción Ejercicios de traducción POR LAURA SANFELICI TRADUCE: 1. -Sei mai stato a Cuba? -Sì, ci sono stato l estate scorsa con la mia fidanzata. 2. Suo marito è francese ma vive in Spagna da vent anni. 3. Studio

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

- 1 reference coded [0,86% Coverage]

<Documents\bo_min_9_M_18_ita_stu> - 1 reference coded [0,86% Coverage] - 1 reference coded [0,86% Coverage] Reference 1-0,86% Coverage E le altre funzioni, le fotografie, o, non so le altre cose che può offrire il cellulare sono cose che

Dettagli

Vuoi andartene presto? No, voglio avere il tempo di innamorarmi di tutto... E piango perché tutto è così bello e così breve.

Vuoi andartene presto? No, voglio avere il tempo di innamorarmi di tutto... E piango perché tutto è così bello e così breve. Il contrario della solitudine «Vivrò per l amore, il resto dovrà cavarsela da solo» furono le parole di Marina il giorno della sua laurea, l ultima volta in cui la vedemmo. Il contrario della solitudine

Dettagli

TEST DI GRAMMATICA 1 NOME e COGNOME INIZIO CORSO. COMPLETARE CON GLI ARTICOLI DETERMINATIVI O INDETERMINATIVI Esempio: Il mio amico è un architetto.

TEST DI GRAMMATICA 1 NOME e COGNOME INIZIO CORSO. COMPLETARE CON GLI ARTICOLI DETERMINATIVI O INDETERMINATIVI Esempio: Il mio amico è un architetto. TEST DI GRAMMATICA 1 NOME e COGNOME INIZIO CORSO COMPLETARE CON GLI ARTICOLI DETERMINATIVI O INDETERMINATIVI Esempio: Il mio amico è un architetto. 1) studente abita a Firenze. 3) Io conosco città italiane.

Dettagli

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano?

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano? Per cominciare... 1 Osservate le foto e spiegate, nella vostra lingua, quale inizio è più importante per voi. Perché? una nuova casa un nuovo corso un nuovo lavoro 2 Quali di queste parole conoscete o

Dettagli

Esatto. Perché non pagate le tasse? Perché non fate le cose giuste? Per loro non esiste non pagare le tasse.

Esatto. Perché non pagate le tasse? Perché non fate le cose giuste? Per loro non esiste non pagare le tasse. A proposito di tasse: parliamo di evasione fiscale in Italia. Siamo campioni anche in quello. Noi siamo sempre i primi quando si parla di illegalità. Sempre a mia moglie norvegese: quando ho cercato di

Dettagli

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci Pensieri. Perché? Cara dottoressa, credo di avere un problema. O forse sono io il problema... La mia storia? Stavo con un ragazzo che due settimane fa mi ha lasciata per la terza volta, solo pochi mesi

Dettagli

Impariamo a volare...

Impariamo a volare... Impariamo a volare... Francesca Maccione IMPARIAMO A VOLARE... www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Francesca Maccione Tutti i diritti riservati L amore è longanime, è benigno, l amore non ha invidia,

Dettagli

Clive e Kathy Jones. Siamo Clive e Kathy Jones e abitiamo nella Contea di Cork, in Irlanda. Abbiamo 4 figli grandi e 11 nipoti, grazie a Dio.

Clive e Kathy Jones. Siamo Clive e Kathy Jones e abitiamo nella Contea di Cork, in Irlanda. Abbiamo 4 figli grandi e 11 nipoti, grazie a Dio. Clive e Jones Clive Il matrimonio passa attraverso molte fasi: Idillio, Disillusione, Infelicità e Risveglio. Noi le abbiamo passate tutte più volte nel corso dei nostri 45 anni di matrimonio! Buon pomeriggio!

Dettagli

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Attimi d amore Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Distesa davanti alla collina Occhi verdi come il prato distesa e non pensi a nulla. Ricordo

Dettagli

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE Urlo d amore Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE racconti brevi www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Maria Antonietta Bafile Tutti i diritti riservati A tutti gli innamorati... A tutti gli amori assurdi

Dettagli

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani...

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Incontro Introduttivo con Sergio Peterlini insegnante di Meditazione da 38 anni per Studenti,

Dettagli

I 6 Segreti Per Guadagnare REALMENTE Con Internet... E Trasformare La Tua Vita

I 6 Segreti Per Guadagnare REALMENTE Con Internet... E Trasformare La Tua Vita I 6 Segreti Per Guadagnare REALMENTE Con Internet... E Trasformare La Tua Vita Come Guadagnare Molto Denaro Lavorando Poco Tempo Presentato da Paolo Ruberto Prima di iniziare ti chiedo di assicurarti di

Dettagli

I 47 Errori Più Comuni Della Seduzione

I 47 Errori Più Comuni Della Seduzione I 47 Errori Più Comuni Della Seduzione "Il Primo Ebook In Italia Che Ti Svela Gratuitamente Tutti Gli Errori Che Commetti Durante La Seduzione" Istruzioni passo per passo... Parte 1 Dal 1 al 10 1 I 47

Dettagli

IL GRILLO PARLANTE. www.inmigrazione.it. Laboratorio sul Consiglio: dalle vicende del burattino di legno ai grandi temi personali.

IL GRILLO PARLANTE. www.inmigrazione.it. Laboratorio sul Consiglio: dalle vicende del burattino di legno ai grandi temi personali. IL GRILLO PARLANTE Laboratorio sul Consiglio: dalle vicende del burattino di legno ai grandi temi personali. www.inmigrazione.it collana lingua italiana l2 Pinocchio e il grillo parlante Pinocchio è una

Dettagli

ANYWAY - IN NESSUN MODO

ANYWAY - IN NESSUN MODO ANYWAY - IN NESSUN MODO Non voglio sapere che devo morire Non avrò bisogno di sapere che devo provare Non imparerò mai come muovermi a tempo Non riesco a sentirlo in nessun modo Non terrò gli occhi aperti

Dettagli

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano:

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano: Imparare a "guardare" le immagini, andando al di là delle impressioni estetiche, consente non solo di conoscere chi eravamo, ma anche di operare riflessioni e confronti con la vita attuale. Abitua inoltre

Dettagli

RIACCENDI LA TUA PASSIONE PER LA FISIOTERAPIA IN 5 PASSI

RIACCENDI LA TUA PASSIONE PER LA FISIOTERAPIA IN 5 PASSI RIACCENDI LA TUA PASSIONE PER LA FISIOTERAPIA IN 5 PASSI WWW.FISIOPROGRAM-INTENSIVE.COM Come accendere e coltivare la tua passione per la Fisioterapia: Nell articolo precedente FISIOTERAPISTI MOTIVATI

Dettagli

Reference 1-0,73% Coverage

Reference 1-0,73% Coverage - 1 reference coded [0,73% Coverage] Reference 1-0,73% Coverage Dove ti piacerebbe andare ma anche vivere sì, sì. All interno dell Europa, sicuramente. Però mi piacerebbe vedere anche

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

GAS Cammino Formativo 2013 14 Scheda Attività Biennio :: OBIETTIVI GENERALI :: :: ATTIVITÀ ::

GAS Cammino Formativo 2013 14 Scheda Attività Biennio :: OBIETTIVI GENERALI :: :: ATTIVITÀ :: GAS Cammino Formativo 2013 14 Scheda Attività Biennio Gruppo Animatori Salesiani www.gascornedo.it info@gascornedo.it Data: ven 17 gennaio 2014 Tema MGS: Verso la Conquista Titolo: La Mia Anima Rimane

Dettagli

Realizzato dai bambini del Primo Circolo Didattico Classe 4^ C Sede Moretti

Realizzato dai bambini del Primo Circolo Didattico Classe 4^ C Sede Moretti Realizzato dai bambini del Primo Circolo Didattico Classe 4^ C Sede Moretti Va bene diventare cameriere però, mangiare tutto quel cibo e bere prima, durante e dopo il pasto è esagerato! Per fortuna che

Dettagli

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Il piccolo Arco Baleno viveva tutto solo sopra una nuvola. La sua nuvoletta aveva tutte le comodità: un letto con una grande coperta colorata, tantissimi

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

Bravo posa la cartella dove non passano né questo né quella! Il materiale che hai preparato in modo corretto deve essere usato.

Bravo posa la cartella dove non passano né questo né quella! Il materiale che hai preparato in modo corretto deve essere usato. Bravo posa la cartella dove non passano né questo né quella! Il materiale che hai preparato in modo corretto deve essere usato. ........ In ogni situazione occorre prestare molta attenzione. Se tanti pericoli

Dettagli

Dark alice in wonderland

Dark alice in wonderland Dark alice in wonderland Laura D Agostino DARK ALICE IN WONDERLAND racconto Ad Elisa, Ciasky, Ary e al mio Bianconiglio Per aver sempre creduto in me TUTTE LE CANZONI FINISCONO MA E UN BUON MOTIVO PER

Dettagli

Secondo incontro: La mia esperienza d amore

Secondo incontro: La mia esperienza d amore Secondo incontro: La mia esperienza d amore Prima di addentrarci nel tema dell incontro sondiamo la motivazione dei ragazzi. Propongo loro un diagramma G/T. Tutti i ragazzi pensavano ad un esercizio di

Dettagli

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi.

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Una sera, dopo aver messo a letto mio figlio, stanca dopo una giornata molto impegnata, ho deciso di andare a letto presto, ma non riuscivo ad addormentarmi,

Dettagli

La rivelazione della Parola di Dio

La rivelazione della Parola di Dio Domenica, 26 settembre 2010 La rivelazione della Parola di Dio Salmo 119:130- La rivelazione delle tue parole illumina; rende intelligenti i semplici. Apro la bocca e sospiro, per il desiderio dei tuoi

Dettagli