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1 Presentazione Gentile utente, nel consegnarle la nostra Carta dei Servizi - una sorta di dettagliata guida alle offerte del Sistema Reha Group - siamo lieti e fieri di darle il benvenuto in quel mondo di servizi che nel tempo e con infinita cura abbiamo messo a punto per lei. A fianco del sito web e dei canali comunicativi divulgati o presenti in struttura, questa Carta dei Servizi costituisce un ulteriore strumento a favore dei cittadini. Nelle pagine che seguono troverà alcune indicazioni sulla nostra azienda, sull organizzazione che ci distingue e sulle prestazioni di cui potrà usufruire: informazioni che certamente le saranno utili nel corso della sua esperienza in Reha Group. La Direzione e il Personale 1

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3 Chi siamo Reha Group rappresenta un complesso e variegato Sistema di servizi rivolti a utenti e figure professionali del settore. Sviluppata per offrire all utente un servizio completo - efficiente e di elevata qualità - Reha Group è un azienda ortopedica fortemente innovativa, nella quale tecnici ortopedici, medici e terapisti occupazionali operano insieme, in un unica sede, per fornire i massimi vantaggi del lavoro di gruppo. Reha Group si articola in quattro distinti settori, ognuno dei quali efficientemente dedicato alla prestazione di particolari servizi di qualità. Oltre al Centro Ortopedico 2000 che costituisce la più antica e prestigiosa società del nuovo gruppo il Sistema Reha Group comprende i marchi Autonomy System, Mediphase e Promosan: quattro realtà che operano con un forte spirito di squadra all interno di un unica e ampia struttura di quattro piani situata in una delle zone più commerciali di Roma. Oltre 80 collaboratori e un notevole numero di automezzi, esclusivamente dedicati al servizio sanitario, garantiscono le più alte prestazioni professionali erogate dal centro. La mission e la vision L utente a cui si rivolge Reha Group coincide tanto con la persona disabile quanto con quella normodotata, sia che essi si rivolgano al centro tramite Asl/Inail, sia che lo facciano privatamente. Con questi presupposti, Reha Group vuole porsi come punto di riferimento territoriale per offrire un ampia gamma di attività sanitarie. Infatti, l obbiettivo principale di Reha Group è la tutela della salute a 360 ovvero intesa come trattamento sanitario globale. L utente, acce- 3

4 dendo ai servizi offerti da Reha Group, può intraprendere un percorso che lo guidi dalla diagnosi alla cura/terapia in quanto coinvolto in un vero e proprio lavoro di squadra composta da medici, tecnici ortopedici e terapisti occupazionali che lo seguiranno all interno di un unico e condiviso progetto terapeutico. In questo senso, Reha Group contribuisce alla società accompagnando l individuo nel suo percorso verso il più alto grado di autonomia e benessere. I principi fondamentali La centralità dell utente è il valore principale su cui si basa il Sistema Reha Group. Al centro delle attività di Reha Group vi è l individuo, come titolare del diritto alla salute e destinatario di tutti i servizi offerti. Nell erogazione delle prestazioni, Reha Group si ispira ai principi fondamentali dell uguaglianza e dell imparzialità, operando secondo regole uguali per tutti, senza discriminazione di età, sesso, lingua, religione, status sociale, orientamento politico e condizioni di salute. Rispetto: ogni utente è assistito e trattato con cortesia e premura. Il principio del rispetto si fonda sui diritti umani e sulla dignità della persona. Diritto di scelta: l utente è libero di scegliere, nei limiti della nostra organizzazione, il percorso, la prestazione e/o il prodotto che ritiene più idonei alle sue esigenze. Partecipazione: si fonda sul rispetto delle forme di partecipazione dell utente alla prestazione del servizio offerto attraverso un esauriente informazione e la raccolta dei pareri circa i servizi ricevuti. Efficienza ed efficacia: i servizi e le prestazioni sono forniti mediante un uso ottimale delle risorse e delle competenze professionali, attraverso l adozione di tecnologie idonee a soddisfare le esigenze dell utente e secondo i più aggiornati standard di qualità. Continuità: l erogazione dei servizi è garantita con carattere di continuità, stabilità e regolarità di funzionamento. 4

5 Il Sistema Reha Group Reha Group si articola in quattro distinti settori, ognuno dei quali efficientemente dedicato alla prestazione di particolari servizi di qualità. Centro Ortopedico 2000 E il cuore di Reha Group e rappresenta il settore più antico di tutto il Sistema. Nato verso la metà del secolo scorso come laboratorio artigiano, il Centro Ortopedico 2000 è oggi una moderna e tecnologicamente avanzata ortopedia comprendente: 1. un officina di tecnica ortopedica all interno della quale vengono progettati e realizzati tutti i dispositivi ortopedici su misura. Essa è suddivisa in cinque reparti, ognuno dei quali dedito alla produzione di diversi dispositivi: calzature su misura, plantari ortopedici, busti e corsetti, tutori per arto superiore e inferiore, protesi di arto superiore e inferiore; 2. il Centro del Piede, dove vengono analizzate e trattate tutte le problematiche a carico dei piedi. Si tratta di un area in cui vengono effettuati esami diagnostici tramite pedane computerizzate per l analisi del passo (esame baropodometrico), apparecchiature ad infrarossi per lo studio della postura (surfacer system), podoscopi e scanner 3d. Sempre in questa sede vengono studiati e applicati plantari su misura di tipo compensativo, correttivo, sportivo o per diabetici. Ampio spazio è dedicato inoltre all esposizione di calzature predisposte e non, per sportivi e per diabetici oltre che a un vasto assortimento di prodotti per la cura e il benessere dei piedi. 3. un area sanitaria, in cui vengono commercializzati tutti i prodotti ortopedici di serie (ginocchiere, fasce lombari, cavigliere, collari, tallonette, etc.), elettromedicali (aerosol, aspiratori chirurgici, elettrostimolatori, etc.), strumenti diagnostici (termometri, misuratori di pressione, bilance, etc.), calze elastiche preventive e terapeutiche e tanti altri prodotti commerciali di vario genere. E possibile noleggiare ausili per la deambulazione e riabilitazione (carrozzine, sollevatori, letti, deambulatori, stampelle, montascale, etc.) e macchinari per magnetoterapia, pressoterapia, ionoforesi, kinetec, eccetera. 4. un area dedicata esclusivamente al materiale di consumo, all interno della quale sono gestite 5

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7 tutte le pratiche relative alla fornitura dei prodotti di consumo quali cateteri, condom, placche e sacche, pannoloni, etc. Il personale impiegato è a disposizione anche per consulenze, consigli nella scelta del prodotto, risoluzione di problemi di varia natura e distribuzioni di campioni di prova. I punti di forza Le protesi per arto inferiore. Dopo l operazione chirurgica di amputazione dell arto inferiore, sia essa di tipo transtibiale che di tipo transfemorale, è di fondamentale importanza ricorrere nel più breve tempo possibile alla protesizzazione del paziente. Protesizzare il paziente in tempi rapidi significa evitare l insorgere di molteplici complicanze, diminuire notevolmente il rischio che il paziente venga colpito dalla sindrome dell arto fantasma, accelerare i tempi di guarigione e di recupero funzionale. Le problematiche cliniche più frequenti che si verificano nei giorni successivi all operazione sono relative all aumento dell edema, al rischio di infezioni, a traumi e contratture che ritardano notevolmente l intero processo di guarigione oltre ad essere causa della difficoltosa stabilizzazione volumetrica del moncone e della sua corretta forma. Ovviamente, più si allungano i tempi di guarigione più risulteranno problematici e tardivi il percorso riabilitativo, la protesizzazione del paziente e il suo recupero fisico in generale. Tutto ciò può essere evitato con un primo trattamento post-operatorio abbinato ad una successiva terapia di compressione. Il trattamento ha mediamente una durata di 22 giorni o poco più e può essere suddiviso in tre fasi: I fase post-operatoria, II fase pre-protesica, III fase protesica. Questi sono i concetti alla base del progetto Il trattamento post-operatorio nel paziente amputato, sviluppato dal Centro Ortopedico 2000 in collaborazione con l Istituto di Riabilitazione San Raffaele Portuense di Roma e ora esportato anche nei più grandi centri di riabilitazione romani e nei reparti ospedalieri di chirurgia vascolare. I plantari sportivi su misura. Dallo studio dei movimenti e degli atteggiamenti adottati dall individuo durante l attività fisica, dall analisi delle vibrazioni o scosse che il suolo restituisce all apparato locomotore sotto forma di microtraumi ogni volta che si cammina, che si corre o che si salta, e dalla constatazione che questi microtraumi sono causa dell insorgere di dolori articolari ai piedi, alle ginocchia, alle anche e alla schiena, il Centro Ortopedico 2000 ha progettato e realizzato i plantari Sport PLUS ST. I plantari SPORT PLUS ST con tecnologia Shock Absorbing frenano le vibrazioni, prevengono i 7

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9 dolori e restituiscono comfort ed elasticità a ogni attività fisica. Grazie ai materiali costruttivi utilizzati, scelti in base alle caratteristiche fisiche (conformazione e peso) della persona e e abbinati tra loro in base all attività sportiva, i plantari SPORT PLUS ST assicurano stabilità e leggerezza garantendo il massimo comfort alla prestazione fisica. Anche per la realizzazione dei plantari SPORT PLUS ST, come concetto fondamentale di tutte le attività svolte all interno del Sistema Reha Group, vi è un vero e proprio lavoro di squadra. Un percorso completo di analisi e valutazioni posturale e podalica definito di volta in volta in base alle necessità, in collaborazione con le diverse figure professionali preposte (medici e tecnici ortopedici). Autonomy System Reha Group, affida ad Autonomy System - e alle collaudate professionalità che lo compongono la mission di rendere più autonome le persone disabili. E infatti la realtà del Sistema Reha Group dedicata alla soluzione dei numerosi problemi di ordine pratico che investono le persone con disabilità motorie e psichiche. Autonomy System intende agevolare la vita privata e sociale delle persone disabili, sia attraverso valutazioni posturologiche e ambientali, sia approfondendo quelle tematiche che ancora oggi sono poco discusse o trattate soltanto dal punto di vista commerciale. L impegno di Autonomy System nel mondo della disabilità si concretizza essenzialmente in due modi: 1. nell assistenza altamente specializzata prestata dai professionisti che costituiscono il reparto di terapia occupazionale; 2. nell affrontare le tematiche più inerenti alle persone affette da ogni tipo di patologia invalidante: quegli stessi argomenti che spesso, purtroppo, la società trascura di affrontare ma che molto più di altri impongono e sottolineano ai disabili le proprie necessità. Il disabile ha bisogno dei supporti utili alla riduzione delle difficoltà che tendono ad escluderlo da una vita sociale normale. Egli, purtroppo, è costretto a subire le pressioni derivanti dalla propria menomazione e, soprattutto, rimane spesso vittima dei numerosi disagi che l ambiente (cose e persone) gli impone. Ma disabilità non è sinonimo di diversità. Le persone disabili, quindi, hanno il diritto di vivere più agevolmente possibile nel mondo che li circonda, anche 9

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11 ricorrendo ad alcuni più o meno semplici accorgimenti. Il dovere di chi non è disabile, invece, consiste nel garantire loro i diritti che gli competono e il proprio rispetto. Servizio di terapia occupazionale Alla base della terapia occupazionale, definita sia come un arte che come una scienza, vi è la convinzione che la salute fisica e quella psichica possono essere influenzate dalle occupazioni. La terapia occupazionale, infatti, utilizza il termine occupazione per catturare l ampiezza ed il significato delle attività in cui l uomo è impegnato e che strutturano la vita di tutti i giorni e contribuiscono alla sua salute e al suo benessere. Le occupazioni sono fondamentali per l identità ed il senso di competenza dell utente (persone, organizzazioni e popolazione) e, oltre ad avere un particolare significato e valore, influenzano la decisione di come passare il proprio tempo. Pertanto, l obiettivo primario della terapia occupazionale è quello di permettere alle persone di partecipare o impegnarsi in occupazioni della propria vita quotidiana. Attraverso l azione sui processi motori, sensoriali e cognitivi, la terapia occupazionale si propone di aiutare il paziente a raggiungere il maggior grado di indipendenza possibile, promuovendo così lo sviluppo di competenze e autonomie che favoriscono il proprio ruolo sociale, la propria autostima e dignità, la salute psicologica e fisica. Alcune persone possono avere limiti di partecipazione e mancanza di occupazione a causa della mancata corrispondenza tra l ambiente e le capacità delle persone. A volte si tratta di un insufficienza causata dalle strutture, altre volte per fattori ambientali di tipo sociale, attitudinale o legislativo. Altre volte è sufficiente la mancanza di un lavoro, ovvero la disoccupazione. Lo scopo della terapia occupazione si inserisce in questo discorso al fine di consentire la partecipazione di tutte le persone in occupazioni scelte in base alle proprie esigenze e alla propria volontà. Quando una persona è occupata ed è completamente assorta in un attività significativa, la sua salute e il suo benessere ne risentono positivamente. E compito del terapista occupazionale guidare la persona nella scelta di tali attività in base alle informazioni raccolte relative al suo ambiente, alla sua condizione familiare, alle sue abilità e ai suoi fabbisogni. Si tratta, in genere, di occupazioni legate alla vita quotidiana come il cucinare, legate ad attività terapeutiche ed educative come lavorare la ceramica, legate ad attività ludiche come il gioco degli scacchi. 11

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13 Per permettere tutto ciò e aiutare la persona ad impegnarsi nelle sue occupazioni il terapista occupazionale ricorre, là dove necessario, all utilizzo di ausili per la mobilità, la deambulazione, la postura e la comunicazione (come il computer), tenendo sempre in considerazione quelli che sono gli ambienti nei quali interagisce l individuo e nei quali è necessario che ci sia un accesso adeguato e privo di ostacoli. E sulla scia di questa premessa che si fonda il nostro servizio di terapia occupazionale. Quanto appena scritto, infatti, è alla base del lavoro svolto quotidianamente dal nostro team di terapisti occupazionali che, in collaborazione con il paziente, con i suoi familiari e con le figure mediche che lo seguono, guidano il disabile al raggiungimento della più completa autonomia e della massima partecipazione alla vita che lo circonda. Mediphase E il poliambulatorio altamente specialistico che ha sede nella nuova struttura. Mediphase garantisce visite mediche puntuali e approfondite, condotte in studi organizzati da figure professionali di ogni disciplina: dall ortopedico al fisiatra, dal neurologo all angiologo, dal diabetologo al reumatologo, per avere sempre le giuste risposte ad ogni patologia. La presenza di medici provenienti dai più importanti e qualificati presidi ospedalieri e riabilitativi del Lazio - unita all ampia area dedicata e alla preparazione del personale impiegato - garantisce il raggiungimento dei più elevati standard qualitativi e assicura tempi di attesa notevolmente ridotti. I medici di Mediphase operano sia in regime di intramoenia che nella formula privata. La cortesia dei nostri operatori, l attenzione agli spazi, la professionalità degli specialisti e l impiego di strumenti diagnostici altamente tecnologici rappresentano al meglio l obiettivo di Mediphase: la salute del paziente e la sua piena soddisfazione. Le visite specialistiche Presso il poliambulatorio Mediphase è possibile effettuare visite specialistiche con tempi di attesa notevolmente ridotti e tariffe altamente competitive. Le nostre prestazioni, in contino ampliamento, riguardano le seguenti discipline: :: Ortopedia :: Fisiatria 13

14 :: Angiologia :: Neurologia :: Reumatologia :: Diabetologia :: Medicina dello Sport :: Medicina Estetica :: Osteopatia I trattamenti Infiltrazioni. L infiltrazione consiste nell iniezione, attraverso siringa, di sostanza medicamentosa all interno di un organo o di un tessuto. Diversi sono i liquidi che vengono iniettati e che a volte vengono mescolati fra loro: anestetici locali come procaina o lidocaina, cortisonici come triamcinolone, soluzione fisiologica che serve come diluente, soluzione glucosata al 25% nelle iniezioni sclerosanti. Molte sono le strutture anatomiche in cui si inietta secondo la patologia che affligge il paziente: le articolazioni quando sono infiammate, le borse periarticolari (che sono i cuscinetti a sfere del corpo umano) e che a volte si infiammano, i tendini e i legamenti quando si infiammano o subiscono dei traumi, i muscoli quando al loro interno si formano i trigger points (parti dei muscoli che diventano facilmente irritabili). Contrariamente a quanto alcuni pensano le infiltrazioni con cortisone generalmente non provocano effetti collaterali dannosi poiché il farmaco viene portato proprio nella zona infiammata e ne occorre una dose totale inferiore a quella che occorrerebbe per bocca. Il trattamento non è doloroso. Mesoterapia. La Mesoterapia è una tecnica terapeutica che si effettua usando sia farmaci tradizionali sia componenti omeopatici, i quali vengono introdotti in piccolissime quantità nella cute in corrispondenza delle zone malate (qualora ci si trovi a trattare pazienti affetti da dolore e limitazione dei movimenti). La Mesoterapia si propone come tecnica terapeutica per la risoluzione di patologie dolorose a carico di tutto l apparato muscolo-scheletrico: osteoartrosi della, traumi, contratture, torcicollo, fibromialgia, lombosciatalgia, stiramenti, colpo della strega, lesioni (contusive, discorsive, da sforzo), mialgie, pubalgie, talalgie, periartriti, rizoartrosi, sindrome del tunnel carpale, artrosi, borsiti, tendiniti, gonoartrosi, talloniti, insufficienza venosa, flebiti, ulcere varicose, etc.). 14

15 Il trattamento mesoterapico, che risulta essere completamente indolore e privo di effetti collaterali, viene oggi sempre più preferito ad altri trattamenti soprattutto perché con questa metodica si evitano somministrazioni di farmaco per via generale con la conseguente dispersione del farmaco stesso in zone nelle quali questo non serve e soprattutto, si eliminano i possibili effetti collaterali che eventualmente possono insorgere. Sclerosanti. La terapia sclerosante costituisce a tutt oggi la terapia più utilizzata per eliminare le teleangectasie, ovvero i capillari dilatati di medio calibro (sopra i 3 mm). Con un ago sottile si inetta sottopelle in corrispondenza delle venuzze da eliminare una soluzione sclerosante (generalmente a base di alcool polidocanolico, glicerina cromata, sodio salicilato e tetradecilsolfato a varie concentrazioni) per causare una flebite chimica. La sostanza iniettata danneggia l endotelio provocando una reazione infiammatoria e una fibrosi della intera parete venosa. In questo modo, il sangue viene deviato nelle vene sane con un sensibile miglioramento della circolazione. Pertanto la sclerosante non ha solo una funzione estetica di eliminare un vaso ma anche quella di rendere più efficiente il circolo. La procedura è pressoché indolore e, per ottenere buoni risultati occorrono 1-5 sedute (in cui si possono trattare da 10 a 40 capillari). La scomparsa delle venuzze può avvenire in tempi più o meno rapidi (a partire da subito ad alcuni mesi, persino alcuni anni per le recidive). Controindicazioni alla scleroterapia sono lo stato di gravidanza, il diabete, l anafilassi, le coagulopatie, malattie del surrene, alcune malattie renali, stati febbrili e asma severo. Dopo il trattamento scleroterapico (sia dei piccoli che dei grossi vasi) va in genere eseguita la compressione con apposite calze (di prima o seconda classe). Iniezioni. In base al trattamento terapeutico definito, si effettuano iniezioni di: anestetico nervo periferico analgesia, agenti neurologici nervi simpatici, tossina botulinica, sostanze terapeutiche ad articolazioni e legamenti. Gli esami diagnostici Ecocolordoppler (Aorta addominale, tronchi sovra-aortici, arterioso/venoso arti inferiori/arti speriori, caroriteo-aortico). Si tratta di un esame che sfrutta l effetto Doppler, ovvero il principio su cui si basano molte tecniche ecografiche in cui si esplorano tessuti biologici in movimento. E quel fenomeno fisico per cui la frequenza di un onda sonora che incontra una struttura in 15

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17 movimento subisce una variazione che è direttamente proporzionale alla velocità del movimento stesso. L Ecocolordoppler consente di ottenere, simultaneamente ed in tempo reale, informazioni su morfologia e struttura degli organi esaminati e sulle caratteristiche di flusso nei vasi al loro interno, rappresentandole sotto forma di punti variamente colorati. Ogni immagine color doppler, quindi, è il risultato di processi diversi, avvenuti in momenti successivi. L esame non è doloroso né fastidioso. Elettromiografia. L elettromiografia è un esame strumentale in grado di dare informazioni sulla funzionalità dei nervi periferici e dei muscoli scheletrici. Un deficit a carico del Sistema Nervoso Periferico evidenziato dalla visita neurologica, dovrebbe essere approfondito con l esame elettromiografico, soprattutto quando non sono chiare: la sede di lesione, l entità ed il tipo di lesione. Lo studio elettromiografico non è rappresentato da una sequenza fissa o prestabilita di misurazioni, ma queste vanno di volta in volta stabilite sulla base dei problemi presentati dal paziente. Le indicazioni più frequenti dell esame elettromiografico sono generalmente rappresentate da: :: sindromi dolorose e alterazioni della sensibilità come: ipoestesia, anestesia e parestesie; :: deficit di forza di tipo periferico a carico di singoli muscoli o gruppi muscolari; :: lombosciatalgie persistenti o altri tipi di dolore agli arti inferiori legati alla presenza di una patologia a carico della radice nervosa (ernia del disco, artrosi con osteofitosi, impegno nei forami di coniugazione, ecc.); :: dolore, formicolio e perdita di forza alle mani, nel sospetto di una Sindrome del Tunnel Carpale, o altre sindromi da intrappolamento nervoso. Sulla base del deficit neurologico, l elettromiografista progetta i dettagli dell esame, valutando quali nervi e muscoli esaminare, e quali prove neurofisiologiche eseguire. I nervi e le modalità di analisi elettromiografica possono modificarsi, rispetto al programma iniziale, sulla base dei risultati ottenuti dalle precedenti misurazioni. L abilità dell elettromiografista sta nel progettare una strategia d azione che punti ad una diagnosi corretta con il minor numero di nervi e muscoli esaminati, per ridurre al minimo le sofferenze del paziente. Per tale ragione è difficile stabilire a priori quanto tempo occorrerà per eseguire l esame, generalmente la durata può variare dai 10 ai 40 minuti. 17

18 Potenziali evocati. I Potenziali Evocati rappresentano una metodica neurofisiologica che studia la conduzione lungo le vie nervose: comprendono diversi test che permettono di evidenziare le risposte elettriche generate in strutture nervose specifiche dopo che sono state attivate da stimoli nervosi periferici. Si applica uno stimolo visivo, acustico, tattile e si valuta la velocità con cui esso viene condotto lungo le vie nervose centrali disponendo i piccoli elettrodi sulla testa. Questi esami non sono invasivi o dolorosi e quindi non richiedono una degenza in ospedale. Il loro ruolo risiede nella capacità di evidenziare lesioni neurologiche apparentemente non dimostrabili all esame clinico. Essi sono importanti nel dimostrare il rallentamento della conduzione degli impulsi legato alla perdita della mielina: il parametetro di maggiore significato clinico è la latenza della risposta evocata. I potenziali più comunemente usati nella SM sono quelli visivi, ma sono utili anche quelle uditivi, acustici e motori. Presso il nostro centro è possibile eseguire: :: potenziali evocati motori. Misurano la risposta del muscolo ad uno stimolo che può essere applicato o alla corteccia motoria del lobo frontale controlaterale (stimolazione centrale) o del midollo spinale a livello cervicale e lombare ( stimolazione periferica). La risposta può essere registrata sia con elettrodi di superficie che ad ago da qualsiasi muscolo, anche se più frequentemente sono utilizzati i muscoli dell eminenza tenar per l arto superiore ed il muscolo tibiale anteriore per l arto inferiore. L esame dura circa 30 minuti. :: potenziali evocati acustici. Misurano l arrivo alle aree del tronco encefalico, deputate alla trasmissione ed elaborazione,degli stimoli acustici che provengono dall orecchio. Gli elettrodi vengono posizionati sullo scalpo e sui lobi auricolari: il paziente ascolterà tramite una cuffia separatamente prima in un orecchio poi nell altro dei suoni (click) che si ripetono ad una frequenza fissa. L esame dura circa minuti. :: potenziali evocati somatosensoriali. Corrispondono alla registrazione degli stimoli elettrici che dal nervo mediano del braccio o dal nervo tibiale della gamba arrivano attraverso le vie di conduzione nervosa che trasportano gli stimoli della sensibilità (tatto, caldo, freddo, dolore, senso di posizione) alle specifiche aree del cervello che li elaborano (area parietale controlaterale all arto stimolato). Sono posizionati elettrodi in punti precisi della testa. Con delle piccole scosse elettriche vengono stimolati il nervo mediano del braccio ed il nervo tibiale della gamba per ciascun lato. L esame dura circa minuti. 18

19 Gli esami diagnostici posturali Test morfologico o BAK. L analisi di BAK consente l acquisizione (tramite telecamera a infrarossi) e l elaborazione informatica di immagini del soggetto, così da analizzarne al meglio la postura dal punto di vista biomeccanico tramite misure e calcoli antropometrici sui vari piani anatomici. Consente inoltre un analisi cinematica della deambulazione. Il tutto avviene in maniera non invasiva e senza effetti collaterali. L esame morfologico è acquisito con un sistema optoelettronico (da una a otto telecamere ad infrarossi) che consente di riprendere il paziente da fermo (indagine Body Analysis Kapture) e in movimento (indagine dinamica posturale). Specifici marker riflettenti (cerchietti adesivi), apposti sulla cute, misurano i principali segmenti corporei sui piani A/P e L/L, per evidenziare rotazioni, squilibri, compensi ed eventuali eterometrie. Uno specifico software consente misurazioni di goniometria clinica articolare per valutare la mobilità dei principali segmenti corporei. Un esame optoelettronico della colonna vertebrale e del dorso è impiegato nell approfondimento di pazienti con problematiche del tratto cervicosacrale, portatori di scoliosi e comunque indicato nella valutazione di soggetti dell età evolutiva. E un esame non invasivo, consente un intervento preventivo, curativo medico, chirurgico e riabilitativo. Surfacer. Si tratta di uno strumento non invasivo, portatile, di facile utilizzo, che non richiede particolari illuminazioni dell ambiente. Una scansione ottica luminosa, integrata con una struttura di linee proiettate sul dorso del paziente, permette, in circa 20 millisecondi, la rilevazione dei paramorfismi del dorso con alta affidabilità nella registrazione dei dati, grazie a una definizione millimetrica di +/-1 mm. Il software elabora in tempo reale (5 sec.) un accurata immagine tridimensionale del tronco, evidenziando, con linee e colori, la deformazione della superficie dorso-lombare conseguente alla deformità vertebrale sottostante. Calcola automaticamente la linea dei processi spinosi, dal tratto cervicale al sacro, evidenziando gradi di deviazione del rachide, le asimmetrie delle spalle e delle SIPS ed altri parametri caratteristici quali i triangoli della taglia, la mappa a colori espansa tra il punto ad altezza massima ed il punto ad altezza minima e riproduzioni in sezione trasversale e longitudinale della schiena. Questo esame completa la valutazione strumentale del paziente, fornendo dati utili per la diagnosi di patologie quali la Scoliosi Idiopatica e le più comuni deformità vertebrali e puo essere utilizzato con regolarità per evidenziare le variazioni dei parametri antropometrici a seguito 19

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21 delle terapie instaurate. Rispetto ad altri strumenti di questo tipo esistenti sul mercato, il Surfacer System si distingue per la sua compattezza, velocità d esame e capacità di misurare anche le superfici inclinate oltre i 70 gradi. Questa caratteristica è di grande rilevanza clinica, poiché permette di misurare il paziente in bending test (esame in flessione del tronco) con elaborazione automatica della posizione delle fossette del bacino e della linea dei processi spinosi. Baropodometria statica. L appoggio plantare viene rilevato con il sistema Baropodometrico Elettronico Modulare, costituito da un camminamento deambulatorio, e da una piattaforma di rilevazione (dove ci sono migliaia di sensori attivi) interfacciato ad un software di acquisizione. Il paziente viene fatto salire sulla piattaforma in posizione naturale e rilassata (fermo per 5-10 secondi), per valutare la postura di base in ortostatismo, visualizzata attraverso il calcolo medio delle oscillazioni del soggetto durante il tempo di acquisizione e con conseguente individuazione delle aree di maggiore/minore carico. Baropodometria dinamica. Con pedana: il paziente è invitato a camminare sulla pedana per effettuare l esame dinamico. L acquisizione è visualizzabile dal primo contatto, sino al termine della deambulazione. Questa indagine, che individua le sinergie funzionali durante il movimento, viene ripetuta più volte per individuare deficit deambulatori e dell equilibrio. Nello studio dello svolgimento del passo sono elaborati i centri di pressione di ciascun piede, suddivisi in fotogrammi per evidenziare il rotolamento dal retropiede allo stacco dell avampiede (fasi dell appoggio), valori numerici di superficie e carico, tempi di reazioni vincolari al suolo e risultanti baricentriche. Con tapis roulant: particolarmente indicato per gli sportivi e per chi ha subito amputazioni di arto inferiore, permette di acquisire rapidamente l analisi di tutte le fasi del passo/corsa, della postura e della distribuzione del carico. Fornisce inoltre i parametri che rivelano la rotazione interna ed esterna del piede, la linea di andatura, la lunghezza del passo, le caratteristiche del rollio e il bilanciamento corporeo. E possibile infine confrontare due cicli di movimento in condizioni diverse (pre e post-operatoria, prima e dopo il trattamento ortopedico ma anche salita e discesa, con scarpe e senza scarpe). Con solette flessibili: si tratta di solette barosensibili con oltre 1000 sensori attivi in versione Multisensor per singolo piede, che vengono inseriti all interno delle calzature. E il sistema ottimale per l analisi delle pressioni all interno della calzatura con trasmissione dati su lettore 21

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