DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI"

Transcript

1 Scuola Elementare Guido Dotto Via Santa Scolastica, Bologna (Bologna) (051) (051) Internet: - DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (Artt. 17 e 28, D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81) DATA: REVISIONE: DESCRIZIONE: IL DATORE DI LAVORO (Primo Insegno) ai soli fini della prova della data IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (Paolo Pari) IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (Vittoria Grammatica) CANCELLARE ove non nominato IL MEDICO COMPETENTE (Dott. Salvo Vita) CerTus-LdL by Guido Cianciulli - Copyright ACCA software S.p.A. pag. 1

2 PREMESSA Il presente documento è stato elaborato secondo quanto previsto dalla normativa nazionale: - D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, "Attuazione dell'art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro"; - $MANUAL$. Nei capitoli successivi sono riportati gli esiti della valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori presenti nell'ambito dell'organizzazione in cui essi prestano la propria attività. Modalità di elaborazione Le attività di valutazione del rischio e di elaborazione del presente documento sono state effettuate dal datore di lavoro in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente. $CANCELLARE$ ciò che non interessa Le attività di valutazione dei rischi e di elaborazione del presente documento sono state effettuate dal datore di lavoro, che svolge direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione ai sensi dell'art. 34 del decreto legislativo succitato, in collaborazione con il medico competente. $CANCELLARE$ ciò che non interessa Le attività di valutazione e di elaborazione del presente documento sono state effettuate previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. La valutazione e il relativo documento saranno rielaborati, nel rispetto delle modalità previste dalla normativa, in occasione di modifiche del processo produttivo o dell'organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e della sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. Contenuti del documento Il documento contiene, ai sensi dell'art. 28, comma 2, del D.Lgs. 81/2008: - una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l attività lavorativa, nella quale sono specificati i criteri adottati per la valutazione stessa; - l indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione; - il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; - l individuazione delle procedure per l attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri; - l indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio; - l individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento. pag. 2

3 DATI IDENTIFICATIVI AZIENDALI dati aziendali e nominativi di quanti hanno funzioni inerenti la sicurezza (Art. 28, comma 2, lettera e), D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81) Nel presente capitolo sono riportati i dati identificativi aziendali, ovvero la ragione sociale, le generalità del datore di lavoro, dei collaboratori e delle figure designate o nominate ai fini della sicurezza aziendale. AZIENDA Ragione sociale Scuola Elementare Guido Dotto Indirizzo Via Santa Scolastica, 113 CAP Città Bologna (Bologna) Telefono (051) FAX (051) Internet Datore di Lavoro Nominativo Primo Insegno Qualifica Dirigente Scolastico Indirizzo Via dei Librari, 33 CAP Città Bologna (Bologna) Telefono (051) FAX (051) Internet ALTRE FIGURE AZIENDALI Di seguito sono indicati i nominativi delle figure di cui all'art. 28, comma 2, lettera e) del D.Lgs. 81/2008, ovvero i nominativi "del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio". Medico Competente: Nome e Cognome: Salvo Vita Qualifica: Medico del lavoro Posizione Esterno Data nomina: 09/09/2000 Sede Ambulatorio Medico Indirizzo: Via Dei Medici, 3 Città: Bologna (Bologna) Telefono / Fax: (051) (051) Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione [RSPP]: pag. 3

4 Nome e Cognome: Paolo Pari Qualifica: Insegnante Data nomina: 07/07/2003 Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza [RLS]: Nome e Cognome: Vittoria Grammatica Qualifica: Insegnante Data nomina: 09/09/2005 ADDETTI ai SERVIZI Di seguito sono indicati i nominativi delle figure di cui all'art. 18, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 81/2008, ovvero i nominativi de "i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza". Addetti al Servizio di ANTINCENDIO: Nome e Cognome: Michele Banco Qualifica: Collaboratore scolastico Data nomina: 05/12/2007 Sede Scuola Elementare-Guido Dotto Sede Centrale Nome e Cognome: Pasquale Guardiola Qualifica: Collaboratore scolastico Data nomina: 03/06/2008 Sede Scuola Elementare-Guido Dotto Sede Centrale Addetti al Servizio di EVACUAZIONE: Nome e Cognome: Rossi Mario Qualifica: Insegnante Data nomina: 26/01/2009 Sede Scuola Elementare-Guido Dotto Sede Centrale Addetti al Servizio di SALVATAGGIO: Nome e Cognome: Franco Studio Qualifica: Insegnante Data nomina: 26/01/2009 Sede Scuola Elementare-Guido Dotto Sede Centrale Addetti al Servizio di PRIMO SOCCORSO: Nome e Cognome: Italia Greco Qualifica: Insegnante Data nomina: 01/01/2009 Sede Scuola Elementare-Guido Dotto Sede Centrale Nome e Cognome: Vittoria Grammatica Qualifica: Insegnante Data nomina: 01/01/2009 pag. 4

5 Sede Scuola Elementare-Guido Dotto Sede Centrale Elenco MANSIONI Le attività lavorative sono svolte dai lavoratori aventi le seguenti mansioni. 1) Addetto alla attività di "Didattica teorica"; 2) Addetto alla attività di "Laboratorio tecnico"; 3) Addetto alla attività di "Laboratorio grafico-artistico"; 4) Addetto alla attività di "Preparazione gruppi sportivi"; 5) Addetto alla attività di "Recupero e sostegno"; 6) Addetto alla attività di "Direzione e amministrazione"; 7) Addetto alla attività di "Vigilanza e piccola manutenzione"; pag. 5

6 DESCRIZIONE dei LUOGHI di LAVORO individuazione e descrizione dettagliata dei luoghi di lavoro Presupposto necessario e fondamentale per la valutazione e la conseguente elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi è la rappresentazione dettagliata dei luoghi di lavoro, così come definiti dall'art. 62 del D.Lgs. 81/2008. Di seguito, pertanto, sono descritti tutti i luoghi di lavoro destinati ad ospitare posti di lavoro, ubicati all'interno dell'azienda in oggetto, nonché ogni altro luogo di pertinenza dell'azienda accessibile al lavoratore nell'ambito del proprio lavoro. Ogni luogo di lavoro è individuato con i dati anagrafici, con una breve descrizione delle caratteristiche generali e strutturali e, supportato da tavole grafiche, con un dettaglio dei vari ambienti, siano essi "locali chiusi", destinati ad ospitare posti di lavoro o servizi e accessori, "zone interne" (cioè suddivisioni) dei locali chiusi, destinate ad attività lavorative di maggiore interesse o approfondimento, o "zone esterne" accessibili al lavoratore per esigenze di lavorazione. Tali luoghi di lavoro (locali chiusi, zone interne o zone esterne) sono dettagliatamente ed esaurientemente descritti con tutti gli elementi necessari per una corretta valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Scuola elementare L'edificio scolastico è composto da due piani fuori terra. La struttura è intelaiata in conglomerato cementizio armato e solai gettati in opera. Annesso alla struttura è presente una palestra in calcestruzzo prefabbricato. Indirizzo: Via Santa Scolastica, 113 Città: Bologna (Bologna) CAP: Telefono / Fax: (051) (051) Internet: ELENCO DELLE TAVOLE GRAFICHE: 1) Piano Terra; pag. 6

7 Piano Terra La presente tavola grafica risulta così definita: - 33 locali chiusi destinati ad ospitare posti di lavoro per una superficie complessiva di m zone esterne di pertinenza dell'azienda, accessibili al lavoratore nell'ambito del proprio lavoro, per una superficie complessiva di m 2. Piazzale = m² m² Spogliatotio 2 m² 6.25 Locale m² Palestra m² Disimpegno m² Disimp. m² 9.13 Locale m² Spogliatoio 1 m² 6.62 Locale 2 m² Auditorium m² Ingresso m² 9.29 Locale m² Disimpegno m² Locale 4 m² Locale 6 m² Laboratorio artistico m² W.C. 1 m² W.C. 2 m² Aula 1 m² Aula 2 m² Aula m² Laboratorio grafico m² Laboratorio tecnico Cortile Interno = m² m² Disimp. m² Disimp. m² Laboratorio grafico m² MENSA 1.00 m² Disimpegno m² Direzione - Segreteria m² 9.87 W.C. 3 m² 9.53 W.C m² Aula 4 m² Aula 5 m² Aula ELENCO DEI LOCALI CHIUSI: 1) Aula 1 (49.41 m 2 ); 2) Aula 2 (49.45 m 2 ); 3) Aula 3 (50.30 m 2 ); 4) W.C. 1 (15.09 m 2 ); 5) W.C. 2 (15.24 m 2 ); 6) Palestra ( m 2 ); 7) Spogliatotio 2 (30.53 m 2 ); 8) Spogliatoio 1 (30.49 m 2 ); 9) Disimpegno (14.52 m 2 ); 10) Disimp. (24.66 m 2 ); 11) Locale 1 (6.25 m 2 ); 12) Locale 3 (9.13 m 2 ); 13) Locale 2 (6.62 m 2 ); 14) Locale 5 (9.29 m 2 ); 15) Locale 6 (10.19 m 2 ); 16) Locale 4 (20.51 m 2 ); 17) Laboratorio tecnico ( m 2 ); pag. 7

8 18) Aula 4 (47.86 m 2 ); 19) Aula 5 (48.43 m 2 ); 20) Aula 6 (48.73 m 2 ); 21) Disimp. (61.40 m 2 ); 22) MENSA (87.33 m 2 ); 23) Auditorium ( m 2 ); 24) Ingresso (48.07 m 2 ); 25) Disimpegno (48.68 m 2 ); 26) Disimpegno (45.38 m 2 ); 27) Disimp. (56.01 m 2 ); 28) Laboratorio grafico (64.55 m 2 ); 29) Laboratorio grafico (64.00 m 2 ); 30) Direzione - Segreteria (63.71 m 2 ); 31) Laboratorio artistico (41.71 m 2 ); 32) W.C. 3 (9.87 m 2 ); 33) W.C. 4 (9.53 m 2 ). ELENCO DELLE ZONE ESTERNE: 1) Piazzale (40.00 m 2 ); 2) Cortile Interno ( m 2 ). Per ognuno dei luoghi individuati si è proceduto ad una descrizione esauriente e dettagliata a complemento di ciò che è già riportato nella relativa tavola grafica. Aula 1 (49.41 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimpegno". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 654 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Didattica teorica. Aula 2 (49.45 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimpegno". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 654 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Didattica teorica. Aula 3 (50.30 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimpegno". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 654 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Didattica teorica. W.C. 1 (15.09 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 80 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimpegno". pag. 8

9 Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 120 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. W.C. 2 (15.24 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 80 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimpegno". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 120 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Palestra ( m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimpegno". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 500 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. 2) Dimensioni: 120 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. 3) Dimensioni: 120 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Preparazione gruppi sportivi. Spogliatotio 2 (30.53 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 654 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Preparazione gruppi sportivi. Spogliatoio 1 (30.49 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimp.". Vengono svolte le seguenti attività: 1) Preparazione gruppi sportivi. Disimpegno (14.52 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Palestra". 2) Dimensioni: 180 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimp.". Vengono svolte le seguenti attività: 1) Preparazione gruppi sportivi. Disimp. (24.66 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 180 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimpegno". 2) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Locale 1". 3) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Locale 3". pag. 9

10 4) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Locale 2". 5) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Spogliatoio 1". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 120 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Preparazione gruppi sportivi. Locale 1 (6.25 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di 6.25 m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimp.". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 80 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Preparazione gruppi sportivi. Locale 3 (9.13 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di 9.13 m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimp.". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 80 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Preparazione gruppi sportivi. Locale 2 (6.62 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di 6.62 m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimp.". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 80 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Preparazione gruppi sportivi. Locale 5 (9.29 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di 9.29 m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 0 cm. Confina con il vano "Locale 4". 2) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimpegno". Vengono svolte le seguenti attività: 1) Vigilanza e piccola manutenzione. Locale 6 (10.19 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 0 cm. Confina con il vano "Locale 4". 2) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimp.". Vengono svolte le seguenti attività: 1) Vigilanza e piccola manutenzione. pag. 10

11 Locale 4 (20.51 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 0 cm. Confina con il vano "Locale 5". 2) Dimensioni: 100 cm X 0 cm. Confina con il vano "Locale 6". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 88 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Vigilanza e piccola manutenzione. Laboratorio tecnico ( m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimp.". 2) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimp.". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 1500 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Laboratorio tecnico. Aula 4 (47.86 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 120 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimpegno". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 654 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Didattica teorica. Aula 5 (48.43 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 120 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimpegno". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 654 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Didattica teorica. Aula 6 (48.73 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 120 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimpegno". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 654 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Didattica teorica. Disimp. (61.40 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: pag. 11

12 1) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Laboratorio tecnico". 2) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Laboratorio tecnico". 3) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Locale 6". 4) Dimensioni: 178 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimpegno". 5) Dimensioni: 100 cm X 0 cm. Confina con il vano "Disimpegno". 6) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "W.C. 3". 7) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Nessun vano confinante. 8) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "MENSA". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 1014 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. MENSA (87.33 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimp.". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 500 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Auditorium ( m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 0 cm. Confina con il vano "Ingresso". 2) Dimensioni: 120 cm X 300 cm. Nessun vano confinante. Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 987 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Preparazione saggio fine anno. Ingresso (48.07 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 654 cm X 300 cm. Nessun vano confinante. 2) Dimensioni: 100 cm X 0 cm. Confina con il vano "Auditorium". 3) Dimensioni: 120 cm X 0 cm. Confina con il vano "Disimp.". 4) Dimensioni: 100 cm X 0 cm. Confina con il vano "Disimpegno". Disimpegno (48.68 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Locale 5". 2) Dimensioni: 100 cm X 0 cm. Confina con il vano "Ingresso". 3) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Aula 3". 4) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Aula 2". 5) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Aula 1". 6) Dimensioni: 80 cm X 300 cm. Confina con il vano "W.C. 2". 7) Dimensioni: 80 cm X 300 cm. Confina con il vano "W.C. 1". 8) Dimensioni: 178 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimp.". Disimpegno (45.38 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 0 cm. Confina con il vano "Disimp.". pag. 12

13 2) Dimensioni: 100 cm X 0 cm. Confina con il vano "Disimp.". 3) Dimensioni: 120 cm X 300 cm. Confina con il vano "Aula 6". 4) Dimensioni: 120 cm X 300 cm. Confina con il vano "Aula 5". 5) Dimensioni: 120 cm X 300 cm. Confina con il vano "Aula 4". 6) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "W.C. 4". 7) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "W.C. 3". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 2330 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Disimp. (56.01 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 120 cm X 0 cm. Confina con il vano "Ingresso". 2) Dimensioni: 100 cm X 0 cm. Confina con il vano "Laboratorio artistico". 3) Dimensioni: 100 cm X 0 cm. Confina con il vano "Laboratorio grafico". 4) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Laboratorio grafico". 5) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Direzione - Segreteria". 6) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Nessun vano confinante. 7) Dimensioni: 100 cm X 0 cm. Confina con il vano "Disimpegno". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 1014 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Laboratorio grafico (64.55 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 0 cm. Confina con il vano "Disimp.". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 500 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Laboratorio grafico-artistico; 2) Recupero e sostegno. Laboratorio grafico (64.00 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimp.". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 500 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Laboratorio grafico-artistico. Direzione - Segreteria (63.71 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimp.". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 500 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. 2) Dimensioni: 654 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Direzione e amministrazione. Laboratorio artistico (41.71 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di pag. 13

14 41.71 m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 0 cm. Confina con il vano "Disimp.". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 240 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Vengono svolte le seguenti attività: 1) Laboratorio grafico-artistico. W.C. 3 (9.87 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di 9.87 m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimp.". 2) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimpegno". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 120 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. W.C. 4 (9.53 m 2 ) Il presente vano ha una superficie lorda (ovvero senza la deduzione dei mobili, macchine e impianti fissi) di 9.53 m 2, un'altezza media netta di 0.00 m, per una cubatura di 0.00 m 3. Sono presenti le seguenti porte: 1) Dimensioni: 100 cm X 300 cm. Confina con il vano "Disimpegno". Sono presenti i seguenti infissi: 1) Dimensioni: 120 cm X 300 cm. Superficie lorda: cm 2. Piazzale (40.00 m 2 ) [Esterna] La zona evidenziata ha una superficie lorda di m 2. Cortile Interno ( m 2 ) [Esterna] La zona evidenziata ha una superficie lorda di m 2. pag. 14

15 DESCRIZIONE dei PROCESSI PRODUTTIVI individuazione e descrizione dei processi produttivi e delle attività aziendali Al fine di una corretta rappresentazione delle reali condizioni di lavoro, la valutazione dei rischi è stata preceduta da un'attenta ricognizione circa le caratteristiche dei singoli processi produttivi con il dettaglio delle attività lavorative connesse, non trascurando l'esistenza di attività di servizio alla produzione (pulizia e manutenzione di ambienti o attrezzature, $MANUAL$) od occasionali (guasti, riattivazione di impianti, $MANUAL$). Ogni processo produttivo è individuato con una breve descrizione e con un diagramma di flusso delle attività lavorative correlate. Le singole attività lavorative sono dettagliatamente descritte, nelle rispettive parti fondamentali, con un'analisi attenta delle specifiche mansioni affidate ai lavoratori impiegati e con l'indicazione delle eventuali attrezzature di lavoro (macchine, impianti, attrezzature, utensili e apparecchiature) e delle sostanze o preparati chimici utilizzati. Per ogni attività, inoltre, è indicato il luogo di svolgimento, con il riferimento della relativa tavola grafica. Attività didattiche L'attività principale dell'istituto scolastico è sicuramente l'attività didattica teorica svolta nelle aule. Inoltre, sono analizzate nel dettaglio le ulteriori attività di ausilio o di completamento dell'insegnamento svolte in locali specifici (laboratori, palestre, ecc.). Didattica teorica Recupero e sostegno Laboratorio tecnico Laboratorio grafico-artistico Preparazione gruppi sportivi Preparazione saggio fine anno ELENCO DELLE ATTIVITA': 1) Didattica teorica; 2) Laboratorio tecnico; 3) Laboratorio grafico-artistico; 4) Preparazione saggio fine anno; 5) Preparazione gruppi sportivi; 6) Recupero e sostegno. Didattica teorica pag. 15

Corso di laurea in Ingegneria Edile A.A. 2011-12. Agenti fisici. 1 Sicurezza in edilizia

Corso di laurea in Ingegneria Edile A.A. 2011-12. Agenti fisici. 1 Sicurezza in edilizia Agenti fisici 1 Titolo VIII (art. 180) Definizioni e Campo di applicazione Per agenti fisici si intendono il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici,

Dettagli

Capo II. Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro

Capo II. Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro articolo. Capo II Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro Art. 198. Linee Guida per i settori della musica delle attivita' ricreative e dei call center 1. Su

Dettagli

Seminario su D.Lgs.81/08

Seminario su D.Lgs.81/08 Seminario su D.Lgs.81/08 La Valutazione del Rischio Per individuare le Misure di Prevenzione e Protezione a tutela della Salute e Sicurezza dei lavoratori Piacenza, 17/11/2010 Anna Bosi Dipartimento Sanità

Dettagli

Corso di formazione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.

Corso di formazione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Ente di formazione accreditato dalla Regione Siciliana Corso di formazione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Page1 Sommario 1. IL QUADRO NORMATIVO IN MATERIA

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI SCUOLA " JACOVITTI" _ PRIMARIA c.da Nuova Cliternia - 86042 Campomarino (CB) 0875-539404 - 0875-539404 Internet: http://www.comprensivocampomarino.it/ DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI tutela della salute

Dettagli

AUTOCERTIFICAZIONE DELL EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI (ai sensi dell art. 29, comma 5, del D.Lgs. 81/08)

AUTOCERTIFICAZIONE DELL EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI (ai sensi dell art. 29, comma 5, del D.Lgs. 81/08) AUTOCERTIFICAZIONE DELL EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI (ai sensi dell art. 29, comma 5, del D.Lgs. 81/08) Il sottoscritto/a nato a il residente a indirizzo in qualità di Datore di Lavoro dei

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI ai sensi del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Azienda: I.I.S. A. GENTILESCHI DI CARRARA via: Sarteschi n. 1 città: Carrara

Dettagli

SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE RSPP MC PREPOSTO RLS DL AGG.TO N DATA REDATTO DA: VISTO DA: VERIFICATO DA: VISTO DA: VALIDATO DA: FILE: ELABORAZIONE

SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE RSPP MC PREPOSTO RLS DL AGG.TO N DATA REDATTO DA: VISTO DA: VERIFICATO DA: VISTO DA: VALIDATO DA: FILE: ELABORAZIONE CITTÀ DI ALESSANDRIA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PIAZZA DELLA LIBERTÀ N. 1 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Art. 28 comma 1, 1bis e art. 29, D. Lgs. 81/2008 e s.m.i. Circolare Ministero del

Dettagli

SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n.

SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. SCHEDA n. 5 Le figure costitutive della sicurezza 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94 Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. 626/94 Il D. Lgs. del 19-9-94 n. 626 recepisce direttive comunitarie

Dettagli

Norma CEI EN 50110 Norma CEI 11-27 Corsi di formazione 1A + 2A

Norma CEI EN 50110 Norma CEI 11-27 Corsi di formazione 1A + 2A Norma CEI EN 50110 Norma CEI 11-27 Corsi di formazione 1A + 2A COMITATO ELETTROTECNICO ITALIANO LAVORI IN PROSSIMITÁ DI IMPIANTI ELETTRICI E LAVORI ELETTRICI SOTTO TENSIONE IN BT E FUORI TENSIONE IN AT

Dettagli

19/06/2013. Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione. Corso lavoratori - CAA Dott. Palumbo 2

19/06/2013. Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione. Corso lavoratori - CAA Dott. Palumbo 2 CORSO di formazione per lavoratori ai sensi dell art. 37 del D.Lgs 81/08 e Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 Relatore: : Dott. Lazzaro Palumbo Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione Durata

Dettagli

NOMINATIVO AZIENDA PUBBLICA/PRIVATA

NOMINATIVO AZIENDA PUBBLICA/PRIVATA Pagina 1 di 54 Sede direzionale / amministrativa Tel. Fax. E-mail Sito Web NOMINATIVO AZIENDA PUBBLICA/PRIVATA C.F. 8 RIFERIMENTI DELL UNITA PRODUTTIVA OGGETTO DELLA VALUTAZIONE NOMINATIVO AZIENDA PUBBLICA/PRIVATA

Dettagli

STIMA DEL RISCHIO: BANCHE DATI, VALORI FORNITI DAI COSTRUTTORI E MISURE SUL CAMPO

STIMA DEL RISCHIO: BANCHE DATI, VALORI FORNITI DAI COSTRUTTORI E MISURE SUL CAMPO STIMA DEL RISCHIO: BANCHE DATI, VALORI FORNITI DAI COSTRUTTORI E MISURE SUL CAMPO PIETRO NATALETTI ISPESL Dipartimento Igiene del Lavoro Alessandria, 16 giugno 2010 Articolo 202 Valutazione dei rischi

Dettagli

PROCEDURE STANDARDIZZATE PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI. 81/2008

PROCEDURE STANDARDIZZATE PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI. 81/2008 PROCEDURE STANDARDIZZATE PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI. 81/2008 1 INDICE I. Procedura standardizzata per la valutazione dei rischi a pag. 3-11 II. Modulistica per la redazione del documento di valutazione

Dettagli

Documento di Valutazione dei Rischi per SCI CLUB

Documento di Valutazione dei Rischi per SCI CLUB IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI OCCUPAZIONALI A SUPPORTO DELLE ATTIVITÀ SPORTIVE DI UNO SCI CLUB - Pag. 1 di 15 - RACCOLTA INFORMAZIONI INIZIALI Realtà operativa Dati dello Sci Club, tipologia di

Dettagli

IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO E IL PARE

IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO E IL PARE IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO E IL PARE PIETRO NATALETTI ISPESL Dipartimento Igiene del Lavoro Alessandria, 15 giugno 2010 Il Testo Unico Modalità di attuazione degli obblighi di prevenzione

Dettagli

Safety Services s.r.l.

Safety Services s.r.l. Safety Services s.r.l. Consulenza per la Gestione della Sicurezza nei Luoghi di Lavoro Sistemi Qualità, Ambiente, Igiene degli Alimenti, Privacy Corsi di Formazione Aziendale Sede Legale: Via Petrarca

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI SCUOLA " CARRIERO" _ PRIMARIA e SECONDARIA di I via Cuoco - 86042 Campomarino (CB) 0875-0875-539404 Internet: www.icscampomarino.it - E-mail: cbee02005n@istruzione.it DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

Dettagli

FORMAZIONE GENERALE. Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i

FORMAZIONE GENERALE. Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i FORMAZIONE GENERALE Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i Indice 1. PREMESSA... 2 2. CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 3. VALUTAZIONE DEI RISCHI (ART. 28)... 2 4. I SOGGETTI DELLA PREVENZIONE IN AZIENDA...

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE MODULO A PER RESPONSABILI E ADDETTI AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP E ASPP)

CORSO DI FORMAZIONE MODULO A PER RESPONSABILI E ADDETTI AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP E ASPP) CORSO DI FORMAZIONE MODULO A PER RESPONSABILI E ADDETTI AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP E ASPP) Premessa Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), come definito nel D.Lgs.

Dettagli

LA VALUTAZIONE DEI RISCHI Ing. Stefano Pancari

LA VALUTAZIONE DEI RISCHI Ing. Stefano Pancari Corso formazione LA VALUTAZIONE DEI RISCHI Ing. Stefano Pancari CORSO DI FORMAZIONE - Ing. Stefano Pancari DEFINIZIONI probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di

Dettagli

Valutazione dei Rischi. Normativa e documenti di riferimento. Definizioni (UNI EN ISO 12100)

Valutazione dei Rischi. Normativa e documenti di riferimento. Definizioni (UNI EN ISO 12100) Definizione e individuazione dei fattori di rischio, individuazione delle misure di prevenzione e protezione, riunione periodica Rev. 1 del 28/11/2012 ARISSA Maggio 2015 2 Normativa e documenti di riferimento

Dettagli

PIANO DI MIGLIORAMENTO

PIANO DI MIGLIORAMENTO PIANO DI MIGLIORAMENTO (Articoli 18, 28, 29 D. Lgs. 9 aprile 2008) Data: 02/07/2009 Azienda: Azienda SPA Indirizzo: Via Roma, 1 Città: Milano EDIZIONE DATA DESCRIZIONE FIRMA (datore lavoro) Principale

Dettagli

Il sistema legislativo: esame delle MOD 2 4 FORMAZIONE IN AULA normative di riferimento.

Il sistema legislativo: esame delle MOD 2 4 FORMAZIONE IN AULA normative di riferimento. N MODULO TITOLO MODULO CONTENUTI DURATA TIPOLOGIA DI FORMAZIONE L approccio ala prevenzione attraverso il D. Lgs. 81/08 per un La filosofia del D. lgs. 81/08 in riferimento alla organizzazione di un sistema

Dettagli

Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 TITOLO I. D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008. UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA

Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 TITOLO I. D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008. UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008 Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA TITOLO I 1 PRIMA DEL D.LGS.81 DEL 2008? IL CODICE CIVILE (1865 ) (Con la Legge 80/1898

Dettagli

LE NUOVE NORME DI CERTIFICAZIONE DELLE EMISSIONI DI VIBRAZIONI. Dipartimento di Prevenzione Laboratorio Agenti Fisici - Azienda USL 7 Siena

LE NUOVE NORME DI CERTIFICAZIONE DELLE EMISSIONI DI VIBRAZIONI. Dipartimento di Prevenzione Laboratorio Agenti Fisici - Azienda USL 7 Siena LE NUOVE NORME DI CERTIFICAZIONE DELLE EMISSIONI DI VIBRAZIONI Iole Pinto Dipartimento di Prevenzione Laboratorio Agenti Fisici - Azienda USL 7 Siena 1. Introduzione Il D.L. 9 Aprile 2008 n. 81 titolo

Dettagli

QUIZ A TEMA: DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 Quiz estratti dalla banca dati del sito www.infermiereonline.altervista.org e

QUIZ A TEMA: DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 Quiz estratti dalla banca dati del sito www.infermiereonline.altervista.org e QUIZ A TEMA: DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 Quiz estratti dalla banca dati del sito www.infermiereonline.altervista.org e La banca dati contiene oltre 10000 quiz dei concorsi svolti sino ad ora in tutta

Dettagli

CONCETTI E DEFINIZIONI

CONCETTI E DEFINIZIONI Contenuti del DVR CONCETTI E DEFINIZIONI Valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell ambito dell organizzazione in cui essi prestano la propria

Dettagli

Cosa è la valutazione dei rischi

Cosa è la valutazione dei rischi 1 Principali obiettivi formativi Cos è la la valutazione dei rischi Chi deve fare la la valutazione Documento della valutazione Criteri per la la valutazione Cosa è la valutazione dei rischi Secondo il

Dettagli

STRESS LAVORO CORRELATO

STRESS LAVORO CORRELATO ENTE PARCO ANTOLA SERVIZIO PERSONALE DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Art. 28, comma 1-bis, e art. 29, D.Lgs.vo 81/2008 e s.m.i. Circolare Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 23692 del

Dettagli

Concetti generali in tema di PREVENZIONE e SICUREZZA del lavoro

Concetti generali in tema di PREVENZIONE e SICUREZZA del lavoro kiker Concetti generali in tema di PREVENZIONE e SICUREZZA del lavoro Collana PREVENZIONE E PROTEZIONE Collana PREVENZIONE E PROTEZIONE IL D.LGS.81/2008: TESTO UNICO SICUREZZA SUL LAVORO L evoluzione Normativa

Dettagli

Rumore: nozioni generali

Rumore: nozioni generali Rumore: nozioni generali Pietro Nataletti INAIL (Dipartimento Igiene del Lavoro ex ISPESL) p.nataletti@inail.it Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008 Capo II Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione

Dettagli

APPROCCIO ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

APPROCCIO ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO APPROCCIO ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO SIGNIFICATO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI La valutazione dei rischi consiste in un esame di tutti gli aspetti attinenti il lavoro, finalizzato

Dettagli

MASSIMO RAMASCO - Sede A.N.CO.R.S. Varese

MASSIMO RAMASCO - Sede A.N.CO.R.S. Varese Il concetto di sicurezza a scuola è quasi sempre associato a situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità degli edifici scolastici e alle questioni inerenti la loro sicurezza strutturale, igienica

Dettagli

SCHEMA DELLA PROCEDURA STANDARDIZZATA. Descrizione generale dell'azienda MODULO N. 1.1 Paragrafo 4.1

SCHEMA DELLA PROCEDURA STANDARDIZZATA. Descrizione generale dell'azienda MODULO N. 1.1 Paragrafo 4.1 SCHEMA DELLA PROCEDURA STANDARDIZZATA PASSO N. 1 PASSO N. 2 PASSO N. 3 Descrizione dell'azienda, del ciclo lavorativo/attivit à e delle mansioni Individuazione dei pericoli presenti in azienda Valutazione

Dettagli

PROGRAMMA CORSI SICUREZZA

PROGRAMMA CORSI SICUREZZA PROGRAMMA CORSI SICUREZZA 1 Formazione Generale Lavoratori Destinatari: Tutti i lavoratori. Dipendenti a tempo indeterminato e determinato, apprendisti, soci lavoratori di cooperativa, associati in partecipazione,

Dettagli

N O M I N A INCARICATI DELLE MISURE DI PREVENZIONE INCENDI, LOTTA ANTINCENDIO E GESTIONE DELLE EMERGENZE

N O M I N A INCARICATI DELLE MISURE DI PREVENZIONE INCENDI, LOTTA ANTINCENDIO E GESTIONE DELLE EMERGENZE DESIGNAZIONE DEI LAVORATORI INCARICATI DELL'ATTUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE INCENDI E LOTTA ANTINCENDIO, DI EVACUAZIONE DEI LUOGHI DI LAVORO IN CASO DI PERICOLO GRAVE E IMMEDIATO, DI SALVATAGGIO

Dettagli

Salute e Sicurezza sul lavoro - 2. Informazione Formazione Addestramento

Salute e Sicurezza sul lavoro - 2. Informazione Formazione Addestramento Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico - Corso integrato Biologia generale e Chimica biologica Modulo didattico: Organizzazione di laboratorio e Sicurezza Salute e Sicurezza sul lavoro - 2 Informazione

Dettagli

La formazione dei Responsabili e degli addetti del Servizio Prevenzione e Protezione delle aziende bancarie

La formazione dei Responsabili e degli addetti del Servizio Prevenzione e Protezione delle aziende bancarie La formazione dei Responsabili Fondamentale Presentazione Il percorso formativo è abilitante e rivolto ai responsabili e agli addetti del servizio Prevenzione e protezione delle aziende bancarie e finanziarie

Dettagli

Corso di formazione per RSPP

Corso di formazione per RSPP Corso di formazione per RSPP Corso Normative di riferimento Argomenti/Programma n.ore Corso per Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione a) Il quadro normativo in materia di sicurezza dei

Dettagli

IL RETTORE. Visto il parere favorevole reso in data 9/3/2016 dal Senato Accademico;

IL RETTORE. Visto il parere favorevole reso in data 9/3/2016 dal Senato Accademico; AREA SERVZI PATRIMONIALI E LOGISTICI SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE Repertorio n. 307/2016 Prot n. 50887 del 07/04/2016 IL RETTORE Visto il Decreto rettorale, 30 agosto 2012, n. 719 prot. n. 102538,

Dettagli

I.T.I.S. "S. CANNIZZARO", via Consolare Latina n.263, 00034 Colleferro RM D.S.: Prof.ssa Marisa Pia Zeppa R.S.P.P.: Arch. Vittorio Magliozzi

I.T.I.S. S. CANNIZZARO, via Consolare Latina n.263, 00034 Colleferro RM D.S.: Prof.ssa Marisa Pia Zeppa R.S.P.P.: Arch. Vittorio Magliozzi I.T.I.S. "S. CANNIZZARO", via Consolare Latina n.263, 00034 Colleferro RM D.S.: Prof.ssa Marisa Pia Zeppa R.S.P.P.: Arch. Vittorio Magliozzi LEZIONE # 2 Gestione della Prevenzione, D.Lgs. 81/08 SICUREZZA

Dettagli

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.Lgs. 81/2008

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.Lgs. 81/2008 Formazione del personale Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro DATORE DI LAVORO Soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore, responsabile della organizzazione o dell unità produttiva in

Dettagli

PIANO DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE D.Lgs. 81/08, Artt. 36, 37

PIANO DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE D.Lgs. 81/08, Artt. 36, 37 PIANO DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE D.Lgs. 81/08, Artt. 36, 37 ALLEGATO REV DATA 19..26 IV INDICE PIANO DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE 1 INTRODUZIONE... 3 2 CLASSIFICAZIONE AZIENDA... 3 3 LUOGO DI SVOLGIMENTO

Dettagli

Dlgs N 81 del 9 aprile 2008

Dlgs N 81 del 9 aprile 2008 Dlgs N 81 del 9 aprile 2008 Definizioni -Datore di Lavoro: il titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore. Ha la responsabilità dell organizzazione o dell unità produttiva in quanto esercita i poteri

Dettagli

La formazione dei Responsabili e degli addetti del Servizio Prevenzione e Protezione delle aziende bancarie

La formazione dei Responsabili e degli addetti del Servizio Prevenzione e Protezione delle aziende bancarie La formazione dei Responsabili Fondamentale Presentazione Il percorso formativo è abilitante e rivolto ai responsabili e agli addetti del servizio Prevenzione e protezione delle aziende bancarie e finanziarie

Dettagli

Prevenzione sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro

Prevenzione sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro Prevenzione sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro SCHEMA LEGGE 626/1994 Per ogni migliore e più completa informazione è utile fare riferimento al testo della legge Obblighi del Datore di

Dettagli

DOSSIER CORSI DI FORMAZIONE GENNAIO - DICEMBRE 2015

DOSSIER CORSI DI FORMAZIONE GENNAIO - DICEMBRE 2015 DOSSIER CORSI DI FORMAZIONE GENNAIO - DICEMBRE Formazione sulla sicurezza negli ambienti di lavoro (D.Lgs 81/2008) e s.m.i PRESENTAZIONE Con il presente catalogo intendiamo sintetizzare le principali opportunità

Dettagli

I controlli e le verifiche degli apparecchi di sollevamento secondo il Testo Unico

I controlli e le verifiche degli apparecchi di sollevamento secondo il Testo Unico Dipartimenti Territoriali e Centri di Ricerca I controlli e le verifiche degli apparecchi di sollevamento secondo il Testo Unico Dott. Ing. Amalia Nuzzo Bari, 23 Ottobre 2009 CONVEGNO La sicurezza delle

Dettagli

INFORMAZIONE E FORMAZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO

INFORMAZIONE E FORMAZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO DECRETO LEGISLATIVO n. 81 del 9 aprile 2008 UNICO TESTO NORMATIVO in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori INFORMAZIONE E FORMAZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO Relatore: Dott. Ing.

Dettagli

Verbale 1: Incarico del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Verbale 1: Incarico del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione 8Verbali per la gestione della sicurezza nelle aziende agricole V1. Verbale di nomina Rspp V2. Verbale di nomina del Medico Competente V3. Verbale di elezione RlS V4. Verbale di nomina addetto gestione

Dettagli

Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98.

Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98. Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98. Art. 1 - Datore di lavoro 1. Il Rettore, quale Rappresentante legale

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI

REGOLAMENTO PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI REGOLAMENTO PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI ai sensi del D.M. 5 agosto 1998, n. 363 in attuazione del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni emanato con D.D. n. 407 del

Dettagli

PO 01 Rev. 0. Azienda S.p.A.

PO 01 Rev. 0. Azienda S.p.A. INDICE 1 GENERALITA... 2 2 RESPONSABILITA... 2 3 MODALITA DI GESTIONE DELLA... 2 3.1 DEI NEOASSUNTI... 3 3.2 MANSIONI SPECIFICHE... 4 3.3 PREPOSTI... 4 3.4 ALTRI INTERVENTI FORMATIVI... 4 3.5 DOCUMENTAZIONE

Dettagli

giugno 2012 Sergio Piazzolla - Giacomo Calvi

giugno 2012 Sergio Piazzolla - Giacomo Calvi Accordo tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome di Treno e di Bolzano per la formazione dei lavoratori ai sensi dell articolo

Dettagli

LA VALUTAZIONE DEI RISCHI nelle industrie estrattive

LA VALUTAZIONE DEI RISCHI nelle industrie estrattive IL NUOVO TESTO UNICO sulla SICUREZZA del LAVORO LA VALUTAZIONE DEI RISCHI nelle industrie estrattive G. Luzzana - S. Piazzolla E. Arsuffi A. Angeretti SERVIZIO PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI

Dettagli

LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO LUOGHI DI LAVORO RISCHI SPECIFICI AREE ESTERNE. ASPP Università degli Studi di Catania

LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO LUOGHI DI LAVORO RISCHI SPECIFICI AREE ESTERNE. ASPP Università degli Studi di Catania Università degli Studi di Catania Area della Prevenzione e della Sicurezza - Servizio Prevenzione e Protezione dai Rischi (SPPR) - LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Perché è importante sensibilizzare i

Dettagli

Formazione, informazione, addestramento: le caratteristiche dei percorsi formativi previste per le diverse figure

Formazione, informazione, addestramento: le caratteristiche dei percorsi formativi previste per le diverse figure Formazione, informazione, addestramento: le caratteristiche dei percorsi formativi previste per le diverse figure 30 ottobre 2008 - Como Nicoletta Cornaggia Art. 2 comma 1 - Definizioni aa) «formazione

Dettagli

IL DECRETO CORRETTIVO DEL D.LGS N. 81/08. Titolo III Proposte di modifica e possibili futuri scenari. ing. Abdul Ghani Ahmad Ministero del Lavoro

IL DECRETO CORRETTIVO DEL D.LGS N. 81/08. Titolo III Proposte di modifica e possibili futuri scenari. ing. Abdul Ghani Ahmad Ministero del Lavoro IL DECRETO CORRETTIVO DEL D.LGS N. 81/08 Titolo III Proposte di modifica e possibili futuri scenari ing. Abdul Ghani Ahmad Ministero del Lavoro ART. 69 - Definizioni - C. 1 Agli effetti delle disposizioni

Dettagli

ATTORI DELLA SICUREZZA

ATTORI DELLA SICUREZZA Il titolo I del D. Lgs. 81/08 altri materiali 1 ATTORI DELLA SICUREZZA DATORE DI LAVORO DIRIGENTI PREPOSTI LAVORATORI RSPP e ASPP MEDICO COMPETENTE RLS ADDETTI ANTINCENDIO E PRIMO SOCCORSO 2 1 IL NOSTRO

Dettagli

Programma di formazione, informazione e. addestramento del personale addetto

Programma di formazione, informazione e. addestramento del personale addetto Programma di formazione, informazione e addestramento del personale addetto Approvato dal Dirigente Scolastico: ing. Michele Nicastri Verificato dal RSPP: ing. Di Pietro Angelo Presa visione del RLS aziendale:

Dettagli

GUIDA APPLICATIVA BS OHSAS 18001:2007

GUIDA APPLICATIVA BS OHSAS 18001:2007 5 Febbraio 2009 Sicurezza e Salute sul Lavoro nel mondo delle costruzioni. Le responsabilità derivanti dal nuovo Testo Unico e i vantaggi di un sistema di gestione certificato secondo la norma OHSAS 18001:2007

Dettagli

PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI PRESCRIZIONI LEGISLATIVE

PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI PRESCRIZIONI LEGISLATIVE PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI PRESCRIZIONI LEGISLATIVE IL DATORE DI LAVORO OBBLIGHI FONDAMENTALI DEL DATORE DI LAVORO: effettuare la valutazione dei rischi, redigere

Dettagli

FUNZIONIGRAMMA GENERALE

FUNZIONIGRAMMA GENERALE DIREZIONE DIDATTICA 2 CIRCOLO San Giuseppe SASSARI FUNZIONIGRAMMA GENERALE 2015-2016 Lo scopo del presente funzionigramma aziendale è quello di delineare gli ambiti di competenza di ciascuna responsabilità

Dettagli

CORSO BASE SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAVALESE

CORSO BASE SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAVALESE CORSO BASE SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAVALESE Giovedì 13.12.2012 Mercoledì 19.12.2012 Giovedì 10.01.2013 Giovedì 17.01.2013 venerdì 15.02.2013 Corso: ore14.00 18.00 Verifica degli apprendimenti:

Dettagli

Battaglioni Stefano Via G. Oberdan n. 5 62029 Tolentino (MC) Tel/Fax 0733-966311

Battaglioni Stefano Via G. Oberdan n. 5 62029 Tolentino (MC) Tel/Fax 0733-966311 STUDIO DI CONSULENZA LEGALE AZIENDALE E TRIBUTARIA STEFANO BATTAGLIONI Commercialista - Albo nr.139 MC Revisore Contabile Economista d Impresa Consulente Tecnico del Giudice Battaglioni Stefano Via G.

Dettagli

Valutazione dei rischi in cantiere: il P.O.S.

Valutazione dei rischi in cantiere: il P.O.S. Valutazione dei rischi in cantiere: il P.O.S. Carmine Del Basso Tecnico della Prevenzione S.Pre.S.A.L. Cosa dice la norma La valutazione dei rischi Il Datore di Lavoro valuta tutti i rischi: per la sicurezza

Dettagli

D. Lgs. 81/08: Documenti e

D. Lgs. 81/08: Documenti e D. Lgs. 81/08: Documenti e 2013 Formazione Obbligatori [Documento illustrativo per le aziende e le imprese che vogliono essere informate e conoscere gli obblighi derivanti dal D. Lgs. 81/ 08 (Ex 626),

Dettagli

PROGRAMMA CORSO RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (R.L.S.)

PROGRAMMA CORSO RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (R.L.S.) PROGRAMMA CORSO RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (R.L.S.) (Decreto Legislativo coordinato 81/2008 e 106/2009 art. 37, commi 10,11 e art. 47) Durata del corso Corso di 32 ore da svolgersi

Dettagli

ATTREZZATURE E RISCHIO MACCHINE

ATTREZZATURE E RISCHIO MACCHINE SICUREZZA: VERIFICA PERIODICA DELLE ATTREZZATURE E RISCHIO MACCHINE CORSO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO Alessandro Berton Inn Med S.r.l. 30 Gennaio 2013 Parco Scientifico VEGA LEGGI E NORME DI RIFERIMENTO

Dettagli

La sicurezza sul lavoro. Concetti di base e accenni alla normativa vigente

La sicurezza sul lavoro. Concetti di base e accenni alla normativa vigente La sicurezza sul lavoro Concetti di base e accenni alla normativa vigente BENVENUTI! Contenuti: - Cenni storici; - Concetti di base: Infortunio e Malattia lavoro-corr. Pericolo Rischio Valutazione dei

Dettagli

INFORMAZIONI GENERALI ELENCO MODULISTICA

INFORMAZIONI GENERALI ELENCO MODULISTICA INFORMAZIONI GENERALI ELENCO MODULISTICA 1) Comunicazione da apporre in bacheca aziendale per informare i lavoratori della possibile figura di RLS 2) Verbale di elezione del RLS 3) Anagrafica RLS 4) Lettera

Dettagli

Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore. Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore

Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore. Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore Titolo Destinatari Obiettivi e Finalità Normativa di riferimento Requisiti di ammissione Durata e modalità Corso per RSPP/ASPP modulo B5-68 ore Il modulo B5 è il corso

Dettagli

DVR-S: LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLE PROCEDURE STANDARDIZZATE E MODALITÀ DI ADEGUAMENTO

DVR-S: LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLE PROCEDURE STANDARDIZZATE E MODALITÀ DI ADEGUAMENTO DVR-S: LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLE PROCEDURE STANDARDIZZATE E MODALITÀ DI ADEGUAMENTO Dal 1 giugno 2013 sono entrate in vigore le disposizioni contenute nell articolo 29, comma 5, del D.Lgs. 81/2008,

Dettagli

PROGRAMMA DEL CORSO. Docente/i : Formatori esperti sulla sicurezza sul lavoro in possesso dei requisiti previsti dalla legge. Presentazione del corso

PROGRAMMA DEL CORSO. Docente/i : Formatori esperti sulla sicurezza sul lavoro in possesso dei requisiti previsti dalla legge. Presentazione del corso PROGRAMMA DEL CORSO LA FORMAZIONE DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 art. 37 Accordo Stato Regioni del 21/12/2011) Durata del corso 32 ore Segreteria organizzativa

Dettagli

RUOLI E FUNZIONI DEI SOGGETTI DEL SISTEMA PREVENZIONISTICO

RUOLI E FUNZIONI DEI SOGGETTI DEL SISTEMA PREVENZIONISTICO RUOLI E FUNZIONI DEI SOGGETTI DEL SISTEMA PREVENZIONISTICO QUALIFICA RUOLO FUNZIONI E MANSIONI DIRIGENTE SCOLASTICO DATORE DI LAVORO Definisce gli interventi, le priorità, le necessità finanziarie, riguardo

Dettagli

PROTOCOLLO SCUOLA LAVORO UNA BUONA OPPORTUNITÀ

PROTOCOLLO SCUOLA LAVORO UNA BUONA OPPORTUNITÀ PROTOCOLLO SCUOLA LAVORO UNA BUONA OPPORTUNITÀ Franco Martello Brescia 12 novembre 2015 Le ragioni del protocollo d intesa Sviluppare la CULTURA DELLA SICUREZZA Stage Alternanza scuola lavoro Tirocini

Dettagli

Sintesi ragionata delle nuove regole per la gestione aziendale. della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro

Sintesi ragionata delle nuove regole per la gestione aziendale. della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro Una premessa TESTO UNICO DELLA SICUREZZA Sintesi ragionata delle nuove regole per la gestione aziendale della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro È in vigore dal 15 maggio 2008, il nuovo Testo

Dettagli

Formazione ed informazione Lavoratori

Formazione ed informazione Lavoratori Formazione ed informazione Lavoratori La formazione dei lavoratori sulla sicurezza è uno dei principali obblighi a carico del datore di lavoro secondo i contenuti e la durata previsti dall Accordo Stato

Dettagli

R.S.P.P. Sorveglianza sanitaria

R.S.P.P. Sorveglianza sanitaria R.S.P.P. Sorveglianza sanitaria Decreto Legislativo 9 aprile 2008 Art. 2 - Definizioni Art.2, comma1, lettera m Sorveglianza sanitaria è costituita dall insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela

Dettagli

RSPP DATORE DI LAVORO

RSPP DATORE DI LAVORO RSPP DATORE DI LAVORO RSPP RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Il corso si propone la finalità di fornire ai Datori di Lavoro le conoscenze necessarie per poter svolgere direttamente

Dettagli

Centro Regionale Ente di Formazione Giovanile Via Nazionale n. 295 09027 Serrenti (VS) Codice Fiscale e Partiva IVA 02823570920 Tel.

Centro Regionale Ente di Formazione Giovanile Via Nazionale n. 295 09027 Serrenti (VS) Codice Fiscale e Partiva IVA 02823570920 Tel. Catalogo offerta formativa La formazione continua Centro Regionale Ente di Formazione Giovanile Via Nazionale n. 295 09027 Serrenti (VS) Codice Fiscale e Partiva IVA 02823570920 Tel. 0709150085_ mail crefog@tiscali.it

Dettagli

D.Lgs. 81/08: DEFINIZIONI (art. 2)

D.Lgs. 81/08: DEFINIZIONI (art. 2) SiRVeSS Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole Informazione e formazione in ambito scolastico CORSO DI FORMAZIONE PER 8.1a DIRIGENTI SCOLASTICI E PER DIRETTORI DEI SERVIZI GENERALI

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE LINEE DI INDIRIZZO PER LA REDAZIONE DEL POS

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE LINEE DI INDIRIZZO PER LA REDAZIONE DEL POS Istruzioni per la compilazione delle linee d indirizzo per la redazione del POS 1 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE LINEE DI INDIRIZZO PER LA REDAZIONE DEL POS (Documento da non allegare al POS) Il

Dettagli

Le principali attività per adempiere agli obblighi relativi alla sicurezza e salute negli ambienti di lavoro (Testo Unico 81/2008) sono:

Le principali attività per adempiere agli obblighi relativi alla sicurezza e salute negli ambienti di lavoro (Testo Unico 81/2008) sono: Principali obblighi per i Datori di Lavoro di piccole/medie imprese (settore commercio) in seguito all entrata in vigore del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro D.Lgs 81/2008 Le principali attività

Dettagli

Gli obblighi in materia di valutazione dei rischi. Lazzarotto Walter - Tecnico della prevenzione

Gli obblighi in materia di valutazione dei rischi. Lazzarotto Walter - Tecnico della prevenzione Gli obblighi in materia di valutazione dei rischi Lazzarotto Walter - Tecnico della prevenzione SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Per quanto riguarda l organizzazione interna della sicurezza nei singoli

Dettagli

SPECIALE SAPI. salute e sicurezza sul lavoro IL NUOVO TESTO UNICO

SPECIALE SAPI. salute e sicurezza sul lavoro IL NUOVO TESTO UNICO Supplemento n. 1 al periodico l Ar tigianato Anno LIX - N. 8 - Luglio 2008 Lavoratori autonomi e impresa familiare TAB. B - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv.

Dettagli

Corso di aggiornamento RSPP aziende edili. Lezione: Il Piano di Sicurezza Sostitutivo (P.S.S)

Corso di aggiornamento RSPP aziende edili. Lezione: Il Piano di Sicurezza Sostitutivo (P.S.S) Corso di aggiornamento RSPP aziende edili Lezione: Il Piano di Sicurezza Sostitutivo (P.S.S) In questa unità didattica descriveremo le caratteristiche del Piano di Sicurezza Sostitutivo (P.S.S.). Nello

Dettagli

LE FIGURE PER LA SICUREZZA

LE FIGURE PER LA SICUREZZA La Sicurezza in azienda LE FIGURE PER LA SICUREZZA 1 La Sicurezza in azienda Sommario 1. Organigramma per la sicurezza 2. Definizioni 3. Obblighi e compiti delle figure per la sicurezza 2 La Sicurezza

Dettagli

PROGRAMMA DEL CORSO RLS RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA. Art.37 del D. Lgs. 9 Aprile 2008, n.81

PROGRAMMA DEL CORSO RLS RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA. Art.37 del D. Lgs. 9 Aprile 2008, n.81 PROGRAMMA DEL CORSO RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Art.37 del D. Lgs. 9 Aprile 2008, n.81 Durata del corso Sede del corso 32 ore Ambiente e Lavoro srl Strada Gragnana 17/A 29121 Piacenza

Dettagli

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI)

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) COMPITI DELLE IMPRESE E DOCUMENTAZIONE CONTRATTUALE AI SENSI DI QUANTO PREVISTO DAL D.L.GS 8108 e s.m.i. TIPOLOGIA APPALTO: SERVIZIO DI PULIZIA

Dettagli

D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici

D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici Claudio Arcari Piacenza,15 Febbraio 2001 Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Titolo I Titolo II Titolo III Titolo

Dettagli

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE D.U.V.R.I. - BOZZA

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE D.U.V.R.I. - BOZZA COMUNE DI COSSIGNANO Gara per l affidamento del servizio di mensa scolastica per la scuola dell infanzia e la scuola primaria anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014. DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

Dettagli

La nuova normativa di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro

La nuova normativa di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro Ascom Vittorio Veneto Servizio Corsi e Formazione Corso Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione - a cura di Giovanni Benincà La nuova normativa di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi

Dettagli

SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO Valutazione dei rischi

SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO Valutazione dei rischi 1. DISTRIBUZIONE A tutti i membri dell organizzazione ING. TOMMASO 2. SCOPO Lo scopo di questa procedura è di descrivere i criteri, le modalità operative e le responsabilità per: effettuare la valutazione

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO MATERDONA MORO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO VIA SIRACUSA 72023 MESAGNE (BR)

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO MATERDONA MORO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO VIA SIRACUSA 72023 MESAGNE (BR) SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO MATERDONA MORO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO VIA SIRACUSA 72023 MESAGNE (BR) (Artt. 17 e 18 e 28 D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e s.m.i.) IL DATORE DI LAVORO La Dirigente scolastica

Dettagli

Decreto Legislativo 09 Aprile 2008, n.81

Decreto Legislativo 09 Aprile 2008, n.81 Corso di Gestione del Cantiere e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Classe IIIª B as 2012/2013 Decreto Legislativo 09 Aprile 2008, n.81 20/02/2013 1 Decreto Legislativo 09 Aprile 2008, n.81 Documento

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Istituto Tecnico Commerciale e Turistico Statale Vittorio Emanuele II

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Istituto Tecnico Commerciale e Turistico Statale Vittorio Emanuele II Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Istituto Tecnico Commerciale e Turistico Statale Vittorio Emanuele II Via F. Lussana, 2 24121 Bergamo 035 23 71 71 035 21 52 27 segreteria@vittorioemanuele.org

Dettagli

COMUNE DI CISLIANO. Provincia di Milano D.U.V.R.I. DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZ E (ART. 26 DEL D.LGS N.

COMUNE DI CISLIANO. Provincia di Milano D.U.V.R.I. DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZ E (ART. 26 DEL D.LGS N. D.U.V.R.I. DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZ E (ART. 26 DEL D.LGS N. 81/08) SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI IMMOBILI COMUNALI CIG Z7C0D7B416 1 Premessa Il presente documento unico di valutazione

Dettagli

La valutazione dei rischi: cardine della sicurezza aziendale e strumento di difesa in sede processuale

La valutazione dei rischi: cardine della sicurezza aziendale e strumento di difesa in sede processuale La valutazione dei rischi: cardine della sicurezza aziendale e strumento di difesa in sede processuale L'obbligo di valutazione dei rischi secondo il d.lgs. n.81/2008 Ing. Davide Casaro Area Ambiente e

Dettagli