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1 ISTITUTO COMPRENSIVO DI ALBANELLA S. DELL INFANZIA S. P. - S. S. 1 OGGETTO : percorso Orientamento e relativa verifica F. S. AREA 2 : DOCENTE VANNELLI TERESA ANNO SCOLASTICO Orientare significa mettere l individuo in grado di prendere coscienza di sé e di sviluppare la capacità di collegarsi con il mondo in cui vive, al fine di costruire man mano la propria identità, nelle mutevoli situazioni della vita professionale e personale. Tenendo presente quanto indicato in questa poche righe, il Collegio docenti ha fatto, in merito all orientamento, due scelte importanti: 1. Cominciare il percorso orientamento a partire dalla S. dell infanzia; 1

2 2. Eliminare le visite, presso il nostro istituto, dei docenti referenti sull orientamento della S. S. 2. Partendo da questi due punti, Il programma sull Orientamento, proposto per il c. a. s., è stato sviluppato attraverso le seguenti fasi: - Fase 1. Invio alle famiglie degli alunni delle classi III ^ S. S. 1 di una lettera - informativa sull orientamento; - Fase 2. Consegna, agli alunni delle informativa relative alla: riforma della S. S. 2 con indicati tutte le tipologie d istituti e i vari indirizzi di studio; alla campagna promossa del MIUR Io scelgo, io studio ; all invito a collegarsi al sito Istruzione. it /orientamento; informative su tutti gli open day organizzati dagli istituti Superiori; informativa sul concorso Clicca con NOI organizzato dall I. P. per l agricoltura di Capaccio. - Fase 3. Somministrazione agli alunni delle classi III ^ del test sull orientamento motivazione allo studio interessi lavoro. - Fase 4. Sviluppo dei progetti sull orientamento, in tutti i tre ordini di scuola, proposti dal gruppo di lavoro n. 5; - Fase 5. Consegna alle famiglie del modulo Consiglio Orientativo ; - Fase 6. Confronto tra la scelta degli alunni la proposta dei docenti e l iscrizione alla S. S. 2 ; - Fase 7. Somministrazione agli alunni del questionario di gradimento del percorso orientamento; - Fase 8. Somministrazione, ai docenti delle classi interessate ai progetti sull orientamento, del questionario di valutazione del percorso orientamento; - Fase 10. Consegna delle relazioni sui risultati riferiti ai due questionari; - Fase 11. Analisi delle problematiche emerse e relative proposte per il prossimo a. s.; - fase 12. Relazione finale. In riferimento alla Fase 1. nel mese di Gennaio, è stata inviata ai genitori degli alunni delle classi III ^ della S. S. 1, una lettera informativa per sollecitare le famiglie e gli alunni a tener presente quanto consigliato dai docenti e per aiutarli a raggiungere l obiettivo di scegliere presto e farlo bene, perché la scelta di un percorso di studi, non rispondente alle proprie inclinazioni e / o capacità,può avere come conseguenze : dispersione scolastica, cambio di tipologia di scuola, non ammissioni, ammissioni con debiti formativi, come è capitato agli alunni licenziati dal nostro istituto negli anni precedenti. Questa proposta è scaturita, quindi, dall intento di evitare che le famiglie e gli alunni, commettessero l errore di non tenere in considerazione tutte le informazioni e i suggerimenti provenienti dalla scuola. La Fase 2., invece, ha visto, venendo meno le visite dei docenti degli Istituti Superiori, una campagna massiccia di informazioni, da parte dei docenti di classe, che hanno dedicato 1h di attività didattiche settimanale sull orientamento, a partire dal mese di Gennaio, inserendole nei percorsi curricolari, su tutto ciò che il MIUR ha proposto in merito all orientamento. I ragazzi hanno potuto, attraverso notizie verbali, cartacee e collegandosi al sito dell istruzione conoscere le proposte formative relative a tutti i diversi percorsi di studio. Inoltre, grazie agli OPEN DAY, hanno visitato, accompagnanti dalle famiglie, le scuole dove era orientata la loro scelta. Hanno partecipato al concorso fotografico Cicca con noi vincendo anche un tablet. 2

3 La fase 3. È stata caratterizzata dalla somministrazione di due test sull orientamento, con l obiettivo di avere notizie, sugli alunni, in merito alla loro motivazione verso la studio, ai loro interessi e i percorsi di studio verso i quali era indirizzata la scelta futura ( i risultati globali sono nel documento allegato ); Nella fase 4., gli alunni dell ultimo anno della S. dell infanzia, delle III, IV e V della S. P. e delle I, II e III della S. S. 1 hanno, nei mesi di Febbraio, Marzo e Aprile, lavorato sui singoli progetti individuati per favorire l orientamento : per la S. dell infanzia L orso Boris va a scuola ; classi III S. P. Le emozioni ; classi IV S. P. Prendere decisioni ; classi V S. P. Cuore batticuore ; classi 1^ e 2^ S. S. 1 grado P. orientamento. Tutta la documentazione prodotta è rimasta ai docenti delle singole classi, da utilizzare il prossimo a. s. come punto di riferimento da cui ripartire; Nella fase 5. i docenti delle classi 3^ sono stati invitati ad esprimere, sulla base delle competenze acquisita dagli alunni, dei dati pervenuti dai test e dal dialogo confronto con i ragazzi,la propria proposta sull eventuale percorso formativo, futuro, dei propri alunni. Prima dell inizio delle iscrizioni, i docenti hanno anche consegnato alle famiglie il modulo Consiglio orientativo, per garantire loro un supporto nella scelta dei propri figli, sulla base del giudizio valutativo espresso, appunto, dagli insegnanti in riferimento ad alcune voci in esso contenute. Nella fase 6. è stato prodotto un unico documento ( vedi allegato ) in cui è stato possibile confrontare i dati dei test, i consigli orientativi dei docenti e le affettive iscrizione alla S. S. 2. Dal confronto è emerso quanto segue: S. S. 1 DI MATINELLA CLASSE III ^ D ALUNNI N. 25 Il 76% degli alunni ha dimostrato coerenza tra i tre INTERESSI ATTITUDINI E LA SCELTA DEFINITIVA DELLA S. S. 2 - Il 24% no. CLASSE III ^ E ALUNNI N.17 L 88,23 % degli alunni ha dimostrato coerenza tra i tre INTERESSI ATTITUDINI E LA SCELTA DEFINITIVA DELLA S. S. 2. L 11,76% no. S. S. 1 DI ALBANELLA CLASSE III ^ A ALUNNI N. 21 Il 76,19 % degli alunni ha dimostrato coerenza tra i tre INTERESSI ATTITUDINI E LA SCELTA DEFINITIVA DELLA S. S. 2 Il 23,80% no. TOTALE ISTITUTO: Il 79,36% degli alunni ha dimostrato coerenza tra i tre INTERESSI ATTITUDINI E LA SCELTA DEFINITIVA DELLA S. S. 2. Il 20,63% no. Dal confronto tra CONSIGLIO ORIENTATIVO DOCENTI E ISCRIZIONI alla S. S. 2 emerge quanto segue: S. S. 1 DI MATINELLA CLASSE III ^ D ALUNNI N. 25 Il 68% degli alunni ha seguito il consiglio orientativo dei docenti. Il 32% no. CLASSE III ^ E ALUNNI N.17 3

4 IL 70,58 % degli alunni ha seguito il consiglio orientativo dei docenti. IL 29,41% no. S. S. 1 DI ALBANELLA CLASSE III ^ A ALUNNI N. 21 Il 71,42% degli alunni ha seguito il consiglio orientativo dei docenti. Il 28,57% no. TOTALE ISTITUTO: Il 69,84% degli alunni ha seguito il consiglio orientativo dei docenti ; Il 30,15% 48,52% SI 45,58% NO) NO. ( a. s Il 36,50% degli alunni del nostro istituto si è iscritto al L. Scientifico; il 38% ha scelto gli I. Professionali ( il 23% agli IPSAR il 14,28% agli IPSIA ) ; il 15,87% ha scelto gli I. T. ; il 9,52% Il L. A.. I dati delle iscrizioni elaborate dal MIUR, scattano, a livello nazionale, la fotografia delle scelte dei ragazzi e delle famiglie: il 51% ha scelto un percorso liceale; il 30,8% un I. T. ; il 19,1% un I. P.. Continua l incremento, in Italia, dei licei e calano gli I. T e I. P. I dati in Campania evidenziano quanto accade anche a livello nazionale : iscrizioni a. s Licei 52,7% - I. T. 25,8% - I. P. 21,5%. Iscrizioni a. s Licei 50,4% - I. T. 27,1% - I. P. 22,5%. Fra le passioni dei ragazzi, le lingue, l informatica, l enogastronomia, il turismo e l agro alimentare. I dati relativi alle iscrizioni degli alunni del nostro istituto, si raccordano con la tendenza sia in Campania che a livello nazionale. La fase 7. ha visto la somministrazione, ai ragazzi di terza, del questionario di gradimento del percorso orientamento per avere una valutazione sulle attività di orientamento sviluppate. I risultati evidenziano un buon grado di soddisfazione del percorso orientamento, sia da parte degli alunni che delle famiglie. Occorre però tener presente anche il non gradimento,di una parte delle utenze in questione, e le loro proposte, per apportare quelle modifiche che possano migliorare il servizio offerto dal nostro Istituto. Di sicuro è emerso che occorrerà: - dedicare, da parte dei docenti di classe, ancora più tempo all orientamento, viste le difficoltà che gli alunni hanno nello scegliere il percorso formativo futuro; - Potenziare le informazioni, sia verbali che cartacee, sulle offerte formative delle diverse tipologie di Istituti superiori; - Organizzare le visite agli istituti superiori nei giorni in cui sono programmate attività laboratoriali a cui potranno partecipare i nostri alunni. - Sollecitare le famiglie ad accompagnare i propri figli agli open day organizzati dagli istituti superiori. La fase 8. È stata caratterizzata dalla somministrazione, ai docenti che seguito i progetti orientamento nei tre ordini di scuola, di un questionario di valutazione del percorso orientamento. I risultati, anche se evidenziano una buona soddisfazione, da parte dei docenti, delle attività rivolte all orientamento, ci spingono a migliorare questo processo, soprattutto a partire dalla scuola dell infanzia, pensando ad una progettualità che valorizzi le inclinazioni e/o attitudini dei ragazzi. Sicuramente la scuola deve maggiormente aprirsi al territorio e pensare ad un orientamento che coinvolga anche il mondo del lavoro, in modo da dare ai ragazzi informative concrete sui vari sbocchi lavorativi legati ai vari indirizzi di studio. Occorre, per tempi più lunghi, inserire il percorso orientamento nelle attività curricolari e, sopratutto, potenziare la continuità e la didattica per competenze. E fondamentale costruire un curricolo verticale contestualizzato, che ci permetta 4

5 di seguire gli alunni nei tre segmenti scolastici e, quindi, fino al termine del primo ciclo d istruzione, in modo da dare alle famiglie un supporto concreto nella scelta della S, S. 2. Le Fasi 10 e 12 hanno visto, la stesura delle relazioni sui risultati dei questionari e della relazione finale sull orientamento ( vedi documenti allegati ) Fase 11 ANALISI DEL PERCORSO ORIENTAMENTO Quando e in che misura possiamo definire efficace l orientamento? Assumendo una prospettiva sociale, esso funzionerebbe nella misura in cui riesce a sostenere gli alunni nella ricerca di un loro itinerario di sviluppo professionale. Secondo un approccio centrato sul mercato del lavoro, la risposta sarebbe da ricercarsi nei risultati occupazionali, cioè nella misura in cui esso è in grado di produrre occupazione. Da un punto di vista scolastico e formativo l orientamento sarebbe efficace, prima di tutto, se fosse capace di aumentare il grado di consapevolezza nella scelta del percorso di studi,da parte degli studenti, in relazione alle caratteristiche personali, a quelle delle scuole da scegliere, a quelle del profilo a cui conducono i diversi tipi di percorsi. Possiamo aggiungere, come ulteriore indicatore di efficacia, se l orientamento contribuisce alla riduzione della dispersione scolastica, degli insuccessi ai primi anni del II ciclo, della concentrazione di categorie di soggetti svantaggiati in alcune categorie di percorsi. Il percorso orientamento, quest anno, ha dato molta importanza all esigenza di coinvolgere le famiglie nella scelta futura dei propri figli e al trinomio Scuola Famiglie e lavoro, per indirizzare gli alunni, verso un percorso formativo rispondente alle proprie attitudini e che potesse garantire, un domani, uno sbocco lavorativo. Si è puntato, quindi, sull informazione e sulla valorizzazione degli I. T e I. P., che non vanno considerati come percorsi di studio di serie B.. La dimostrazione di questo atteggiamento più collaborativo,da parte delle famiglie, è venuto fuori dai risultati del confronto consiglio orientativo e scelta alunni, da dove si rileva, che in tutto l istituto, Il 69,84% ha seguito il parere dei docenti. L orientamento interno, fatto dai docenti di classe, in orario curricolare, ha prodotto un inizio di segnali positivi, perché ha permesso agli alunni di dialogare, in modo più ampio, con i propri insegnanti, delle loro difficoltà e delle loro incertezze. Questa esigenza di confronto e di supporto da parte della scuola, è venuta fuori dal questionario alunni, dove si rileva la necessità di aumentare il tempo da dedicare all orientamento, proprio perché, soprattutto i ragazzi, stanno vivendo quel senso di confusione e disorientamento che è la conseguenza della situazione socio economica di questo momento storico. Altri segnali di positivi vengono da una buona parte di docenti che, evidenziano, per realizzare un azione più efficace dell orientamento: la necessità di partecipazione ad iniziative di formazione specifica sul tema orientamento; l importanza di una collegialità effettiva; il coinvolgimento di altri soggetti esterni alla scuola, in primis la famiglia; una concezione più ampia del ruolo della scuola; un ruolo determinante attribuito alla didattica. La maggior parte degli insegnanti, che attribuiscono un valore sociale alla scuola, in quanto contesto che può favorire una discontinuità rispetto alle condizioni socio culturali di provenienza delle nuove generazioni, riconoscono una maggiore efficacia all orientamento, sia in termini di scelte effettive compiute dagli studenti in coerenza con il consiglio orientativo espresso dalla 5

6 scuola, sia in termini di impegno personale nella direzione di svolgere un compito orientativo, al di là dei ruoli assegnati, delle competenze specifiche, delle condizioni operative in cui operano. Ma c è anche un altra fetta di docenti che ritengono determinante, nelle scelte scolastiche degli studenti, la loro provenienza sociale e la loro intrinseca motivazione allo studio, attribuendo al proprio impegno orientativo una scarsa efficacia o addirittura considerano il ruolo della scuola del tutto influente in tema di orientamento. Tutti questi elementi emersi meritano di essere considerati come indicatori di future piste di lavoro. PROPOSTE PER IL SUCCESSIVO ANNO SCOLASTICO 1. Ripristinare le visite, anche pomeridiane, presso la S. S. 2, con i pullman messi diposizione dalle scuole,in modo che gli alunni possono avere la possibilità di partecipare, attivamente, anche a momenti di didattica laboratoriale e vedere,concretamente, cosa offrono gli istituti in termini formativi, di opportunità, di strumenti e sussidi. Lavorare, quindi, in continuità verticale con la S. S. 2 ; 2. Aumentare le ore curricolari da dedicare all orientamento; 3. Tenere conto delle informazioni provenienti dalla continuità verticale; 4. Prevedere ambienti formativi e strumenti didattici, a disposizione dei docenti della S. S. 1,che stimolino stili cognitivi di apprendimento differenti e che, in modo particolare, permettano agli studenti di esprimere attitudini e interessi personali di natura operativa e non esclusivamente concettuale ( laboratori ed esperienze esterni alla scuola, in modo che anche il mondo del lavoro entri nella scuola,attraverso figure che possano dare informazioni sulle varie opportunità lavorative che il momento storico permette); 5. La formazione degli insegnanti deve essere finalizzata alla costruzione di una didattica attiva e laboratoriale che renda gli studenti protagonisti del processo formativo, riducendo il predominio dello stile esecutivo gerarchico: l insegnante spiega, lo studente ripete. 6. Realizzare percorsi informativi per i genitori,finalizzati ad aggiornarli sul nuovo ruolo della scuola e sulle esigenze della società attuale; 7. Cercare di coinvolgere tutto il collegio nelle varie iniziative di innovazione della scuola, per superare quella logica ristretta che spinge a ritenere, la partecipazione a questa attività, una perdita di tempo sottratto alle attività del quotidiano agire professionale; 8. Ricordarsi, sempre e comunque,che l orientamento non si riduce ad un mese di lavoro, ma che comincia dalla Scuola dell Infanzia. Pertanto, è necessario continuare e il lavoro sull orientamento esteso, già da quest anno scolastico,ai tre ordini di scuola. Albanella, F. S. continuità e orientamento F.to Docente Teresa Vannelli 6

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