Indagine sull uso di alcol e di tabacco tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Indagine sull uso di alcol e di tabacco tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia"

Transcript

1 Conferenza stampa per la presentazione della Indagine sull uso di alcol e di tabacco tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia Partecipano: Dr. Carmelo Scarcella Direttore Generale ASL di Brescia Prof. Francesco Donato Responsabile del Servizio Epidemiologico Dr.ssa Fiorenza Comincini Responsabile del Servizio di Educazione alla Salute e attività sperimentali Partecipa inoltre il Prof. Giuseppe Colosio, Dirigente Ufficio Scolastico Provinciale. Il consumo di alcol e l abitudine al fumo ricorda il Dr. Scarcella rappresentano, nella nostra società, due tra le più comuni abitudini di vita molto nocive alla salute. In Italia, come in tutto il Mondo Occidentale, il fumo attivo è la principale causa di mortalità e morbosità. Le patologie maggiormente chiamate in causa sono il tumore polmonare, le broncopneumopatie croniche ostruttive e le malattie cardiovascolari. L alcol ha invece un ruolo ben definito nella genesi di un elevato numero di malattie del fegato e di tumori maligni dell apparato digerente, oltre ad essere un importante causa di incidenti stradali, incidenti sul lavoro e domestici, ed essere responsabile di un numero considerevole di morti per cause violente. La maggior parte degli individui acquisisce tali abitudini durante l adolescenza, e in particolare nei primi anni delle scuole superiori, per mantenerle poi per molti anni o, in alcuni casi, per tutta la vita. Chiudere con queste abitudini è spesso difficile, trattandosi di vere e proprie dipendenze, fisiche e psichiche, e la prevenzione costituisce la principale modalità per contrastarne la diffusione, purché sia attuata quanto più precocemente possibile, prima o durante l adolescenza. La diffusione di alcool e fumo tra i giovani ricorda ancora il Direttore Generale è sempre più serio motivo di preoccupazione per i risvolti sociali che comporta. Anche il Ministro della Salute ha più volte ribadito l importanza della acquisizione di corretti stili di vita già in età giovanile, al fine di un miglioramento dello stato di salute della popolazione italiana, e questi temi sono tra gli obiettivi primari degli ultimi Piani Sanitari Nazionali e Piani Sanitari della Prevenzione. Al fine di fornire un quadro attuale degli aspetti della realtà giovanile bresciana relativi a consumi, conoscenze e atteggiamenti nei confronti dell alcol e del fumo di tabacco, è stata svolta, nei mesi di aprile e maggio 2008, un indagine campionaria tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia. L indagine è stata progettata e coordinata dalla Sezione di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica dell Università degli Studi di Brescia, in collaborazione con il Servizio di Educazione alla Salute e attività sperimentali dell ASL, il Distretto Socio-Sanitario di Brescia e con il sostegno del Corso di Laurea in Assistenza Sanitaria. Ma la scuola e gli studenti non sono i soli destinatari dei nostri interventi. Ricordiamo che, nell ambito del Progetto Cuore, gli utenti dei servizi consultoriali e degli ambulatori di igiene, così come gli assistiti dei medici di medicina generale, ricevono dagli operatori sanitari messaggi di provata efficacia, con l obiettivo di sensibilizzare, convincere ed aiutare i cittadini a praticare corretti stili di vita.

2 Inoltre nel 2009 sono previsti interventi di prevenzione per il consumo e abuso di alcol rivolti a Medici Competenti, RSPP e RLS del comparto delle costruzioni e dei trasporti, per contrastare la tendenza degli ultimi anni che vede un aumento di infortuni sul lavoro per abuso di alcol. La dimensione sempre crescente dell abuso di alcol (i Servizi dell ASL segnalano un aumento di oltre il 15% dei casi di alcoldipendenti presi in carico ogni anno) e le problematiche correlate conclude il Dr. Scarcella rappresentano oggi una nuova sfida per la società intera ed in particolare per chi si occupa di sanità. Considerando gli stili di consumo di sostanza nella popolazione giovanile emerge, e la ricerca che oggi presentiamo lo conferma, che negli ultimi anni l utilizzo di alcol è presente in età assai precoce: non infrequenti sono gli episodi di intossicazione acuta concentrati in singole occasioni e rilevanti i danni conseguenti. Con il nuovo Piano di Organizzazione Aziendale, recentemente entrato in vigore, si è ritenuto, pertanto, di approntare una nuova strategia più coordinata e meglio articolata, per affrontare il tema delle patologie alcolcorrelate in un approccio globale, che vuole privilegiare le azioni preventive, ma anche rafforzare la struttura preposta alla cura e riabilitazione dei soggetti alcol dipendenti. Per questo motivo è stata prevista nel Dipartimento delle Dipendenze, l istituzione di una nuova articolazione aziendale, il Servizio Alcologia, che attuerà interventi rivolti esclusivamente a persone con problematiche alcolcorrelate promuovendo anche azioni preventive dirette a specifici gruppi sociali o alla collettività.

3 Sintesi dei risultati della ricerca. La popolazione oggetto di studio era costituita dagli studenti delle prime e delle quinte classi delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia; le scuole partecipanti sono state scelte fra tutti gli istituti scolastici pubblici e privati parificati della città, grazie alla collaborazione dell Ufficio Scolastico Provinciale. Sono stati così campionati, tramite un campionamento casuale semplice, n. 949 studenti appartenenti a 38 classi prime e n. 721 frequentanti 36 classi quinte, per un totale di studenti. Per la raccolta delle informazioni è stato utilizzato un questionario compilato in modo anonimo dagli studenti presenti in classe durante un ora di lezione, alla presenza di un insegnante e di un assistente sanitario del Distretto o del Servizio di Educazione alla Salute dell ASL. Il questionario si compone di varie sezioni, con domande generali sull intervistato (età, genere, residenza, persone che coabitano, condizioni lavorative e livello di istruzione del padre e della madre, rendimento scolastico dello studente) e domande specifiche sui consumi di bevande alcoliche e sulle abitudine fumatorie degli studenti, dei familiari e degli amici oltre a domande su conoscenze e atteggiamenti degli studenti concernenti i danni alla salute provocati da alcol e fumo. L analisi è stata effettuata su n questionari (851 delle prime classi e 644 delle quinte) pari al 98% di quelli compilati e all 89,5% del campione selezionato. La distribuzione degli studenti del campione per genere e classe frequentata appare uniforme nelle classi quinte, mentre nelle prime i maschi sono più numerosi. Numero e percentuale di studenti secondo il genere, la classe frequentata e totale Classi prime Classi quinte Totale GENERE N % N % N % Maschi , , ,5 Femmine , , ,5 Totale , , ,0 Alcol Per studiare l ambito di vita dei giovani, sono stati indagati i consumi di alcolici nell ambito familiare e nel gruppo degli amici. La situazione riscontrata più comunemente è la presenza di almeno un genitore e di un fratello/sorella che consuma abitualmente alcolici, sia nelle prime sia nelle quinte classi. Considerando insieme tutti i familiari, si rileva che il 58,9% degli studenti delle prime classi e il 63,2% di quelli delle quinte hanno almeno un genitore e un fratello o sorella che consumano abitualmente alcolici. I maschi di prima e quinta hanno dichiarato che i loro amici bevono birra, vino o liquori rispettivamente nel 57,5% e nell 89,1%; le femmine nel 54,1% e nel 74,9%. I maschi delle prime classi dichiarano che il loro migliore amico beve vino o birra in percentuale maggiore rispetto a quanto affermato dalle ragazze, con differenza significativa solo per la birra. Tra gli studenti delle quinte, si rilevano percentuali di consumo significativamente maggiori tra i maschi rispetto alle femmine, per tutte le bevande alcoliche Le percentuali di studenti che hanno provato almeno una volta a bere alcolici sono risultate molto elevate già nelle prime classi, sia tra i maschi sia tra le femmine; solo il 4,3% dei maschi e il 6,4% delle femmine delle prime classi e lo 0,9% dei maschi e delle femmine delle quinte classi non hanno mai assaggiato una bevanda alcolica. Sono stati considerati consumatori abituali i ragazzi che hanno dichiarato di bere alcolici qualche volta a settimana o tutti i giorni. Tra gli studenti delle prime il 39,7% dei maschi e il 30,3% delle femmine consumano abitualmente alcolici, mentre tra le quinte si osserva una più alta percentuale di bevitori tra i maschi (51,4%) rispetto alle femmine (23,8%)

4 Percentuali di studenti consumatori abituali di bevande alcoliche per genere e classe frequentata ,4 Maschi Femmine 40 39, ,3 23, classi prime classi quinte L età media del primo approccio al vino è di 13,1 anni per i maschi e 13,6 anni per le femmine; l approccio è ritardato di alcuni mesi per la birra (13,5 e 14,3, rispettivamente per maschi e femmine) e di oltre un anno per i superalcolici (15 e 15,6 anni rispettivamente per i maschi e per le femmine). I maschi hanno avuto quindi un primo approccio all alcol in età mediamente inferiore rispetto alle femmine, per tutte le bevande alcoliche e le differenze risultano statisticamente significative per gli studenti delle quinte per tutte le bevande alcoliche. E stato chiesto ai ragazzi se si fossero ubriacati (ebbrezza alcolica) nei 30 giorni antecedenti l intervista e, se sì, quante volte, stimando una frequenza mensile di ubriacature. Nel grafico si evidenzia come nelle prime classi non vi siano differenze sostanziali tra maschi e femmine: il 6,9% dei ragazzi e l 8,8% delle ragazze hanno dichiarato di essersi ubriacati almeno una volta nel periodo considerato; passando alle classi quinte le percentuali aumentano, in misura maggiore nei maschi (20,7%) rispetto alle femmine (13,3%). Percentuali di studenti che hanno dichiarato di essersi ubriacati almeno una volta nei 30 giorni precedenti l intervista, per genere e classe frequentata ,6 Maschi Femmine 15 13, ,9 8,7 0 classi prime classi quinte Il 66,2% degli studenti intervistati ha dichiarato che le bevande alcoliche sono abbastanza pericolose e il 26,6% le ritiene molto pericolose; solo il 4,2% le ritiene innocue. Circa la metà degli studenti delle prime (43,1% dei maschi e 53,2% delle femmine) e più del 70% di quelli delle quinte (maschi 71,3%, femmine 79,9%) sanno che l alcol causa malattie epatiche, compresi i tumori del fegato; meno del 30% degli studenti di ciascuna classe conosce gli effetti dell alcol sul sistema nervoso, come causa di dipendenza e alcolismo e di tumori di altri organi e tessuti.

5 Alla domanda relativa ai principali fattori responsabili delle cosiddette stragi del sabato sera gli studenti delle prime classi mettono al primo posto le droghe (53,2% dei maschi e 49,3% delle femmine) seguite dall alcol (34,2% dei maschi e 38,7% delle femmine); anche i maschi delle ultime classi mettono al primo posto le droghe (41,1%) e al secondo l alcol (38,3%), mentre le ragazze considerano come principale causa l alcol (44,3%), seguito dalle droghe (26,3%). Il 9,9% dei maschi e il 2,2% delle femmine delle prime classi hanno dichiarato di aver guidato un auto o un motociclo con la consapevolezza di aver bevuto troppo almeno una volta nel mese precedente l intervista. Le proporzioni crescono in modo evidente e significativo tra gli studenti di quinta, con una significativa differenza tra i due sessi (26,5% dei maschi e 10,5% delle ragazze). Il consumo di alcolici dei coetanei (miglior amico e/o partner) costituisce il fattore maggiormente associato al consumo globale di alcolici degli studenti intervistati. L influenza degli amici è evidente, e statisticamente significativa, all interno di tutti i gruppi, indipendentemente dall età e dal sesso: la probabilità di consumare alcolici aumenta quando sia il migliore amico sia il partner bevono, sia nelle prime classi sia nelle quinte. La percentuale di studenti bevitori è inoltre più alta fra coloro che hanno familiari che consumano bevande alcoliche. Si osserva la tendenza a un aumento della percentuale di studenti bevitori in presenza di uno, e soprattutto di due genitori bevitori, che risulta statisticamente significativo nei maschi che frequentano la prima classe e nelle femmine di quinta. L influenza del consumo di alcolici di fratelli/sorelle sembra essere più limitata, ed è presente solo nei maschi delle prime classi. Fumo di tabacco La diffusione dell abitudine al fumo é maggiore tra gli studenti delle ultime classi rispetto a quelli delle prime. Si osserva inoltre una maggior diffusione dell abitudine al fumo di sigaretta nelle femmine rispetto ai maschi, in entrambe le classi, pur non essendoci significative differenze MASCHI FEMMINE 35,8 41,5 41,1 44, classe prima classe quinta Considerando il numero medio giornaliero di sigarette fumate dagli studenti che ne fanno un uso quotidiano, si nota, sia nelle classi prime sia nelle quinte, un maggior consumo da parte dei maschi rispetto alle femmine della stessa classe: nelle prime classi i maschi fumano mediamente 8,5 sigarette al giorno contro le 6,4 delle femmine della stessa classe, mentre nelle quinte i maschi fumano in media 10,1 sigarette e le femmine 8,2. Percentuale di studenti fumatori quotidiani per numero di sigarette fumate e numero medio di sigarette, per classe frequentata e genere CLASSI PRIME CLASSI QUINTE SIGARETTE M F M F AL GIORNO N % N % N % N % , ,6 20 6, , ,9 22 6, , , ,0 7 1,9 28 8,7 21 6, ,2 1 0,3 2 0,6 2 0,6 Media (DS) 8,5 (± 8,4) 6,4 (± 5,0) 10,1 (± 5,9) 8,2 (± 5,1)

6 Per gli studenti delle quinte classi il primo approccio al fumo di sigaretta avviene a un età variabile, senza differenze tra maschi e femmine: in media la prima sigaretta viene fumata a 13,7 anni d età per entrambi i sessi. In complesso, il 51,5% dei maschi e il 42,5% delle femmine delle quinte classi ha avuto il primo approccio alla sigaretta entro i 13 anni di età. Nonostante le percentuali dei fumatori siano molto alte, gli intervistati conoscono la pericolosità del fumo di sigaretta, infatti solo l 1,6% degli studenti lo considerano innocuo; il 32,7% lo considerano abbastanza pericoloso e il 63,6% molto pericoloso. Le conoscenze degli studenti in merito ai possibili danni provocati dal fumo sono state indagate con una domanda a risposta aperta. Gli studenti hanno indicato correttamente i disturbi e i tumori dell apparato respiratorio come la prima patologia associata al fumo, seguiti dai tumori in generale e dai disturbi all apparato cardiovascolare. La diffusione dell abitudine al fumo tra gli adolescenti è apparsa associata in maniera statisticamente significativa alle abitudini dei familiari e degli amici. Nelle prime classi la percentuale dei fumatori maschi è del 42,5% tra studenti con familiari fumatori (genitori e fratelli/sorelle) e del 21% negli studenti con familiari non fumatori; nelle femmine della stessa classe l associazione con le abitudini fumatorie dei familiari segue lo stesso significativo trend. Anche gli studenti delle ultime classi subiscono l influenza delle abitudini dei familiari. Un ruolo fondamentale è sicuramente quello del cosiddetto gruppo dei pari. Infatti la percentuale di fumatori è maggiore se il miglior amico e/o il partner fumano: il 67% e il 78,2% dei maschi e delle femmine delle prime classi e il 68,4% e il 76,6% dei maschi e delle femmine delle quinte classi fumano quando sia il partner sia il migliore amico sono, a loro volta, fumatori. In tutte le categorie di studenti l associazione statistica tra l abitudine al fumo propria e del migliore amico/partner è molto significativa. Il fumo di sigaretta e il consumo di alcolici sono spesso due abitudini strettamente correlate negli adulti, e quindi si è valutata questa associazione anche tra gli studenti intervistati. Sono stati considerati fumatori i ragazzi che hanno dichiarato di fumare qualche volta alla settimana o tutti i giorni e bevitori di alcolici i ragazzi che hanno dichiarato di bere qualche volta a settimana o tutti i giorni. Le due abitudini sono risultate fortemente associate tra di loro: la percentuale di studenti che consumano abitualmente alcolici è significativamente maggiore, dal doppio al triplo, tra i fumatori abituali rispetto ai non fumatori. Percentuale di studenti che bevono alcolici in relazione all abitudine fumatoria, alla classe frequentata e al genere Classi prime Classi quinte M F M F Non fuma 31,2 22,8 44,2 14,6 Fuma 59,3 44,2 62,7 36,0 Conclusioni In conclusione, l indagine mostra come una quota rilevante di studenti delle prime e soprattutto delle quinte classi delle scuole medie superiori di Brescia consuma abitualmente bevande alcoliche, ha provato uno o più episodi di ebbrezza alcolica nell arco di un mese e si è messo alla guida di un moto o autoveicolo dopo aver bevuto quantità eccessive di alcolici. I giovani sembrano sottostimare gli effetti acuti e cronici dell alcol pur dicendosi genericamente consapevoli della pericolosità dell alcol per la salute. Per quanto riguarda il fumo di sigaretta, uno studente su tre nelle prime classi e il 40% di quelli delle quinte fuma regolarmente, tutti i giorni o qualche volta alla settimana. Circa la metà dei ragazzi di quinta ha provato a fumare la prima sigaretta entro i 13 anni di età. Mentre i ragazzi dichiarano di consumare alcolici in percentuale maggiore rispetto alle ragazze, queste ultime fumano in proporzione maggiore dei coetanei maschi, sia nelle prime che nelle quinte. Le abitudini di vita dei familiari, ma ancora di più quelle dei coetanei sono fortemente associate ai comportamenti dei giovani: pochi studenti bevono alcolici o fumano sigarette se i loro amici e partner non bevono e non fumano.

IL FATTORE DI RISCHIO ALCOL NEGLI STILI DI VITA DEI LAVORATORI : I RISUL- TATI DI UN INDAGINE

IL FATTORE DI RISCHIO ALCOL NEGLI STILI DI VITA DEI LAVORATORI : I RISUL- TATI DI UN INDAGINE IL FATTORE DI RISCHIO ALCOL NEGLI STILI DI VITA DEI LAVORATORI : I RISUL- TATI DI UN INDAGINE Claudio Annovi (1), Roberta Biolcati (1), Renato Di Rico (2), Gianfranco De Girolamo (3), Clara Fogliani (2),

Dettagli

Progetto BABY ALCOOL

Progetto BABY ALCOOL COMUNE DI PAVIA Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Psicologia CASA DEL GIOVANE PAVIA Progetto BABY ALCOOL RICERCA SUGLI STILI DI VITA e CONSUMO DI ALCOLICI DEGLI STUDENTI DELLE SCUOLE DI PAVIA

Dettagli

L uso di bevande alcoliche e la sicurezza stradale

L uso di bevande alcoliche e la sicurezza stradale L uso di bevande alcoliche e la sicurezza stradale I risultati dello Studio PASSI 2005 in Provincia di Savona Maria Paola Briata Savona 7 Maggio 2007 Consumo ed abuso di bevande alcoliche l alcol insieme

Dettagli

Un sistema per guadagnare salute

Un sistema per guadagnare salute Un sistema per guadagnare salute PASSI è il sistema di sorveglianza sugli stili di vita degli adulti tra i 18 e i 69 anni PASSI (Progressi nelle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) é il sistema

Dettagli

Uso di droga nella popolazione

Uso di droga nella popolazione USO DI DROGA NELLA POPOLAZIONE Uso di droga nella popolazione generale L obiettivo dell indagine campionaria IPSAD Italia2003 (Italian Population Survey on Alcool and Drugs), è quello di rilevare l utilizzo

Dettagli

CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE TRA I GIOVANI DAGLI 11 AI 15 ANNI

CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE TRA I GIOVANI DAGLI 11 AI 15 ANNI Repubblica e Dipartimento della sanità e della socialità Ufficio del Medico cantonale Servizio di promozione e di valutazione sanitaria 3.7 CONSUMO DI ALCOL DEFINIZIONE Consumo di bevande alcoliche tra

Dettagli

Consumo di alcol. Gli indicatori Passi

Consumo di alcol. Gli indicatori Passi Consumo di alcol Nell ambito della promozione di stili di vita sani, il consumo di alcol ha assunto un importanza sempre maggiore, perché l alcol è associato a numerose malattie: cirrosi del fegato, malattie

Dettagli

Indagine conoscitiva sugli stili di vita dei giovani di terza media a cura di Simone Feder

Indagine conoscitiva sugli stili di vita dei giovani di terza media a cura di Simone Feder Indagine conoscitiva sugli stili di vita dei giovani di terza media a cura di Simone Feder 1. Dati anagrafici Gli studenti che hanno compilato il questionario sono in totale 121 I maschi sono il 43% e

Dettagli

INDAGINE SUI COMPORTAMENTI A RISCHIO DEGLI ADOLESCENTI

INDAGINE SUI COMPORTAMENTI A RISCHIO DEGLI ADOLESCENTI Indagine sui comportamenti a rischio degli adolescenti INDAGINE SUI COMPORTAMENTI A RISCHIO DEGLI ADOLESCENTI di Luigi Minerba, Paolo Contu, Carlo Pintor In questo articolo vengono presentati alcuni risultati

Dettagli

Sistema di Sorveglianza PASSI

Sistema di Sorveglianza PASSI ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE Direzione Generale della Sanità Osservatorio Epidemiologico Regionale Sistema di Sorveglianza PASSI Schede Tematiche e 2008-2011 Alcol Consumo

Dettagli

Tipologia utenti presi in carico dal Ser.T. di Prato

Tipologia utenti presi in carico dal Ser.T. di Prato Dipendenze Le relazioni periodiche dell Osservatorio Provinciale sulle Dipendenze consentono di seguire l evoluzione del fenomeno droga 1 nel contesto pratese, relativamente all andamento delle rilevazioni,

Dettagli

Città di San Benedetto del Tronto Settore attività sociali Servizio Risposte Alcologiche

Città di San Benedetto del Tronto Settore attività sociali Servizio Risposte Alcologiche Città di San Benedetto del Tronto Settore attività sociali Servizio Risposte Alcologiche V.le A. De Gasperi, 51 800-239220 sralcologiche@libero.it LE ABITUDINI ALCOLICHE DEGLI ADOLESCENTI A.S. 2006-07

Dettagli

Protocollo dello studio

Protocollo dello studio Protocollo dello studio Indagine su disturbi e malattie respiratorie e fattori ad essi correlati nella popolazione infantile residente nell area di S. Polo e nel resto del comune di Brescia Premessa A

Dettagli

Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute

Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute SINTESI RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE PUGLIESE Bari, 20 luglio 2007 La Legge Regionale 25/2006, disegnando in un quadro organico

Dettagli

eccessi e dipendenze: vizi, fumo, alcool e droghe

eccessi e dipendenze: vizi, fumo, alcool e droghe eccessi e dipendenze: vizi, fumo, alcool e droghe Numero del Questionario Completato Attenzione! Ogni questionario completato deve riportare il numero progressivo di compilazione (es. per primo questionario

Dettagli

Progetto integrato e ricerca Adolescenti, alcol, fumo e dintorni

Progetto integrato e ricerca Adolescenti, alcol, fumo e dintorni Conferenza Stampa 11 settembre 29 Presentazione dei risultati del Progetto integrato e ricerca Adolescenti, alcol, fumo e dintorni Partecipa: Dr. Carmelo Scarcella Direttore Generale ASL di Brescia Dr.ssa

Dettagli

GUADAGNARE SALUTE ASL 4 DI TERNI

GUADAGNARE SALUTE ASL 4 DI TERNI GUADAGNARE SALUTE ASL 4 DI TERNI I DATI EPIDEMIOLOGICI Sez. III Consumo di Alcol e Sicurezza Stradale 2 Consumo di Alcol L alcol insieme a fumo, attività fisica e alimentazione ha assunto nell ambito della

Dettagli

PROGETTO ALCOL/LAVORO

PROGETTO ALCOL/LAVORO PROGETTO ALCOL/LAVORO RISULTATO INDAGINE STILI DI VITA PIANO PER LA SALUTE DEL CIRCONDARIO IMOLESE PROGETTO ALCOL/LAVORO RISULTATI INDAGINE DELLA ELABORAZIONE DEI QUESTIONARI A cura di: Staff Dirigenziale

Dettagli

EDUCAZIONE ALLA SALUTE A SCUOLA

EDUCAZIONE ALLA SALUTE A SCUOLA U.O. IGIENE E SANITÁ PUBBLICA ASP- Potenza EDUCAZIONE ALLA SALUTE A SCUOLA Percorsi per guadagnare salute 2015-2016 1 PREMESSA Il concetto della salute è un concetto che necessita di molteplici azioni

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Galileo Galilei Arezzo Classe V sezione A anno scolastico 2009/10 e 2010/11 Dora Casuccio (Professoressa)

Istituto Tecnico Industriale Statale Galileo Galilei Arezzo Classe V sezione A anno scolastico 2009/10 e 2010/11 Dora Casuccio (Professoressa) Progetto Shorti- NO Istituto Tecnico Industriale Statale Galileo Galilei Arezzo Classe V sezione A anno scolastico 2009/10 e 2010/11 Dora Casuccio (Professoressa) Associazione Valdarnese di Solidarietà

Dettagli

Il consumo di alcol nell Azienda Ulss 19

Il consumo di alcol nell Azienda Ulss 19 Il consumo di alcol nell Azienda Ulss 19 I dati del sistema di sorveglianza PASSI anni 2011-2012 Rapporto a cura di: Annamaria Del Sole (Coordinatore Aziendale PASSI Dipartimento di Prevenzione AULSS 19),

Dettagli

La guida in stato di ebbrezza in Italia: verso la tolleranza zero

La guida in stato di ebbrezza in Italia: verso la tolleranza zero La guida in stato di ebbrezza in Italia: verso la tolleranza zero Umberto Guidoni Segretario Generale Fondazione ANIA per la sicurezza stradale I dati sulla guida in stato di ebbrezza secondo una recente

Dettagli

LA GUIDA PERICOLOSA IN ADOLESCENZA: FUNZIONI E FATTORI DI PROTEZIONE

LA GUIDA PERICOLOSA IN ADOLESCENZA: FUNZIONI E FATTORI DI PROTEZIONE Dipartimento di Psicologia Laboratorio di Psicologia dello Sviluppo LA GUIDA PERICOLOSA IN ADOLESCENZA: FUNZIONI E FATTORI DI PROTEZIONE Emanuela CALANDRI, Federica GRAZIANO Laboratorio Regionale Pensare

Dettagli

GENITORI, FIGLI E ALCOOL

GENITORI, FIGLI E ALCOOL GENITORI, FIGLI E ALCOOL Un sondaggio Osservatorio - Doxa SINTESI E GRAFICI Roma, 4 dicembre 2008 I GIOVANI E LA COMUNICAZIONE SULL ALCOOL I GENITORI SONO INFORMATI DI COSA FANNO I FIGLI NEL TEMPO LIBERO?

Dettagli

I consumi di bevande alcoliche FABIO VOLLER

I consumi di bevande alcoliche FABIO VOLLER I consumi di bevande alcoliche FABIO VOLLER Consumatori di vino (%) nella vita, nell ultimo anno, nell ultimo mese 90 80 87,8 81,3 81,5 MASCHI FEMMINE 71 70,4 70 60 50 40 57,7 30 20 10 0 VITA ANNO MESE

Dettagli

REPORT ATTIVITA DI PREVENZIONE SUI NUOVI COMPORTAMENTI D ABUSO RELATIVA AL TERRITORIO DELLA ASL 4 CHIAVARESE

REPORT ATTIVITA DI PREVENZIONE SUI NUOVI COMPORTAMENTI D ABUSO RELATIVA AL TERRITORIO DELLA ASL 4 CHIAVARESE REPORT ATTIVITA DI PREVENZIONE SUI NUOVI COMPORTAMENTI D ABUSO RELATIVA AL TERRITORIO DELLA ASL 4 CHIAVARESE REFERENTI DOTT. REBOLINI, DOTT. LORENZOTTI, DOTT.SSA CELLE Durante l attività di Prevenzione

Dettagli

L uso e l abuso di alcol in Italia

L uso e l abuso di alcol in Italia 20 aprile 2006 L uso e l abuso di alcol in Italia Anno 2005 Con l indagine Multiscopo Aspetti della vita quotidiana si rilevano ogni anno numerose informazioni sulle famiglie, in particolare vengono studiati

Dettagli

E possibile prevenire l abuso di alcolici? I risultati della sperimentazione del progetto PAASS

E possibile prevenire l abuso di alcolici? I risultati della sperimentazione del progetto PAASS CONEGLIANO, 19 OTTOBRE 2012 E possibile prevenire l abuso di alcolici? I risultati della sperimentazione del progetto PAASS Bolzonello Igor & Massimo Santinello -Il progetto P.A.A.S.S. è la conseguenza

Dettagli

MALATTIE CARDIOVASCOLARI

MALATTIE CARDIOVASCOLARI MALATTIE CARDIOVASCOLARI Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la prima causa di mortalità,, di morbilità e di disabilità specialmente nei paesi del mondo occidentale. NEL MONDO 15 milioni/anno di eventi

Dettagli

Il fumo in Italia. Sintesi dei risultati

Il fumo in Italia. Sintesi dei risultati Indagine effettuata per conto de l Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sintesi dei risultati

Dettagli

IL PROGRAMMA GUADAGNARE SALUTE: RENDERE FACILI LE SCELTE SALUTARI. Convegno: Web 2.0 per Guadagnare Salute

IL PROGRAMMA GUADAGNARE SALUTE: RENDERE FACILI LE SCELTE SALUTARI. Convegno: Web 2.0 per Guadagnare Salute IL PROGRAMMA GUADAGNARE SALUTE: RENDERE FACILI LE SCELTE SALUTARI Convegno: Web 2.0 per Guadagnare Salute Dott.ssa M. Teresa Scotti Bologna, 15 ottobre 2009 La promozione della salute è il processo che

Dettagli

ALCOL E GIOVANI: IL RUOLO DELL INFERMIERE NEL TERRITORIO

ALCOL E GIOVANI: IL RUOLO DELL INFERMIERE NEL TERRITORIO ALCOL E GIOVANI: IL RUOLO DELL INFERMIERE NEL TERRITORIO Valentina Di Mario INTRODUZIONE L uso di bevande alcoliche è da lungo tempo considerato un fattore di rischio per la salute pubblica. Il significato

Dettagli

Ricerca «Ragazzi in gioco» 2014. Paolo Molinari, IRES FVG

Ricerca «Ragazzi in gioco» 2014. Paolo Molinari, IRES FVG Ricerca «Ragazzi in gioco» 2014 Paolo Molinari, IRES FVG Un intervento di ricerca azione partecipata Un percorso di ascolto costruito assieme a gruppo di adolescenti e ragazzi (piano di lavoro, strumenti,

Dettagli

Iniziativa ACCENDI LA SALUTE

Iniziativa ACCENDI LA SALUTE Iniziativa ACCENDI LA SALUTE Relazione conclusiva AZIENDA SANITARIA LOCALE NO - NOVARA in collaborazione con SEZIONE PR OVINCIALE DI NOVARA ONLUS L ASL NO, in quanto parte del SSN, ha tra i propri compiti

Dettagli

E ancora un gioco? Dipartimento Dipendenze Az. USL8 AREZZO

E ancora un gioco? Dipartimento Dipendenze Az. USL8 AREZZO E ancora un gioco? Dipartimento Dipendenze Az. USL8 AREZZO Elisa Casini 1, Fiorenzo Ranieri 2 Campione e metodi Il campione di ricerca è costituito da 384 soggetti di età compresa tra i 16 e i 20 anni

Dettagli

Fumo e alcol : aspetti epidemiologici in adolescenza Dott.ssa Felicetta Camilli

Fumo e alcol : aspetti epidemiologici in adolescenza Dott.ssa Felicetta Camilli Fumo e alcol : aspetti epidemiologici in adolescenza Dott.ssa Felicetta Camilli IL PROFILO DEL FUMATORE REATINO Dati Progetto PASSI - Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia Nella

Dettagli

Presentazione Rapporto Nomisma 2009 Gioco & Giovani

Presentazione Rapporto Nomisma 2009 Gioco & Giovani Presentazione Rapporto Nomisma 2009 Gioco & Giovani Le principali indicazioni emerse dal Rapporto Paolo Bono Nomisma Mercoledì 30 settembre 2009 CONI Comitato Olimpico Nazionale Italiano IL MERCATO DEI

Dettagli

Progetto Alcol: andiamoci piano 2014

Progetto Alcol: andiamoci piano 2014 Ser.T. A.S.L. TO 4 Settimo Torinese Istituti Superiori 8 Marzo Galileo Ferraris Progetto Alcol: andiamoci piano 2014 Questionario Maschio Femmina Età. 1) Nel tuo gruppo di amici quali sono i criteri per

Dettagli

PREVENZIONE USO DI SOSTANZE LEGALI ED ILLEGALI:ALCoL E TABAGISMO

PREVENZIONE USO DI SOSTANZE LEGALI ED ILLEGALI:ALCoL E TABAGISMO PREVENZIONE USO DI SOSTANZE LEGALI ED ILLEGALI:ALCoL E TABAGISMO Obiettivi prioritari TABAGISMO (CLASSI PRIME) 1. Informare scientificamente sui rischi legati al consumo di tabacco 2. Disincentivare l

Dettagli

DUNQUE SCELGO! PROGETTO DI PROMOZIONE DELLA SALUTE LA PREVENZIONE ALL USO E ABUSO DI ALCOL NEI GIOVANI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO

DUNQUE SCELGO! PROGETTO DI PROMOZIONE DELLA SALUTE LA PREVENZIONE ALL USO E ABUSO DI ALCOL NEI GIOVANI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO PENSO DUNQUE SCELGO! PROGETTO DI PROMOZIONE DELLA SALUTE LA PREVENZIONE ALL USO E ABUSO DI ALCOL NEI GIOVANI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO In collaborazione con: Acat 23 di Piove di Sacco Dipartimento

Dettagli

Il progetto Alcol e Lavoro dell Azienda USL di Modena: dall esperienza locale al progetto regionale

Il progetto Alcol e Lavoro dell Azienda USL di Modena: dall esperienza locale al progetto regionale Tra benessere aziendale e benessere individuale IX giornata informativa sulla promozione della salute nei luoghi di lavoro Il progetto Alcol e Lavoro dell Azienda USL di Modena: dall esperienza locale

Dettagli

ASL NO - NOVARA ALCOL E LAVORO ESPERIENZA NEL COMPARTO EDILE DEL TERRITORIO DELL ASL NO - NOVARA

ASL NO - NOVARA ALCOL E LAVORO ESPERIENZA NEL COMPARTO EDILE DEL TERRITORIO DELL ASL NO - NOVARA ASL NO - NOVARA Dipartimento di Prevenzione S.Pre.S.A.L. ALCOL E LAVORO ESPERIENZA NEL COMPARTO EDILE DEL TERRITORIO DELL ASL NO - NOVARA Novara, 26 Novembre 2010 Dott.ssa Anna Adriana Centonze 1 PREMESSA

Dettagli

La Promozione della Salute come strategia di intervento territoriale

La Promozione della Salute come strategia di intervento territoriale La Promozione della Salute come strategia di intervento territoriale Assistente Sanitaria Giuliana Faccini Referente Regionale Antifumo SPISAL Dipartimento di Prevenzione Az ULSS 21 Di cosa parleremo Premessa

Dettagli

Alcol e velocità. Ipotesi progettuale sulle problematiche correlate all alcol, relative alla guida dei ciclomotori e dei veicoli IN PRIMO PIANO

Alcol e velocità. Ipotesi progettuale sulle problematiche correlate all alcol, relative alla guida dei ciclomotori e dei veicoli IN PRIMO PIANO R D 30 N PRMO PANO D STEFANO RAFANELL potesi progettuale sulle problematiche correlate all alcol, relative alla guida dei ciclomotori e dei veicoli D a qualche anno a questa parte il consumo di alcol da

Dettagli

Prima Conferenza Nazionale Alcol. Giovani: protezione dei minori, tutela della crescita, responsabilità e autonomia

Prima Conferenza Nazionale Alcol. Giovani: protezione dei minori, tutela della crescita, responsabilità e autonomia Prima Conferenza Nazionale Alcol Giovani: protezione dei minori, tutela della crescita, responsabilità e autonomia Educare ad una maternità responsabile Interventi sulla popolazione generale, donne in

Dettagli

REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI

REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI 1 Premessa Il determinismo degli incidenti stradali risulta in una particolare

Dettagli

Quanta mortalità è evitabile e con quale tipo di intervento? I risultati dell analisi del registro di mortalità del Trentino

Quanta mortalità è evitabile e con quale tipo di intervento? I risultati dell analisi del registro di mortalità del Trentino LA PROMOZIONE DELLA SALUTE IN TRENTINO numeri, attività, prospettive Quanta mortalità è evitabile e con quale tipo di intervento? I risultati dell analisi del registro di mortalità del Trentino Laura Battisti

Dettagli

OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO TERRITORIALE AREA DIPENDENZA DA ALCOL. - Monitoraggio epidemiologico 2004-2012 -

OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO TERRITORIALE AREA DIPENDENZA DA ALCOL. - Monitoraggio epidemiologico 2004-2012 - OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO TERRITORIALE AREA DIPENDENZA DA ALCOL - Monitoraggio epidemiologico 2004-2012 - A cura dell Osservatorio Epidemiologico Territoriale delle Dipendenze, ASL di Brescia OSSERVATORIO

Dettagli

igiene Scienza della salute che si propone il compito di promuovere, conservare e potenziare lo stato di salute di una comunità

igiene Scienza della salute che si propone il compito di promuovere, conservare e potenziare lo stato di salute di una comunità igiene Scienza della salute che si propone il compito di promuovere, conservare e potenziare lo stato di salute di una comunità salute Art. 32 della Costituzione Italiana: la Repubblica tutela la salute

Dettagli

Disagio giovanile ed interventi di prevenzione. partecipano e collaborano alla Ricerca le associazioni:

Disagio giovanile ed interventi di prevenzione. partecipano e collaborano alla Ricerca le associazioni: Disagio giovanile ed interventi di prevenzione partecipano e collaborano alla Ricerca le associazioni: Studio/intervento dei fenomeni di disagio giovanile al fine di individuarne forme e fattori di rischio

Dettagli

I consumi di alcol nella popolazione studentesca italiana. Studio ESPAD Italia. (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs)

I consumi di alcol nella popolazione studentesca italiana. Studio ESPAD Italia. (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs) I consumi di alcol nella popolazione studentesca italiana. Studio ESPAD Italia (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs) Sezione di Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari, Istituto

Dettagli

Epidemiologia del consumo di alcol in Italia, con riferimento anche alle determinanti di genere

Epidemiologia del consumo di alcol in Italia, con riferimento anche alle determinanti di genere Epidemiologia del consumo di alcol in Italia, con riferimento anche alle determinanti di genere Elisa Albini - Medico Competente Spedali Civili di Brescia, Medicina del Lavoro, Igiene, Tossicologia e Prevenzione

Dettagli

Substanzkonsum bei Schülerinnen und Schülern in der Schweiz im Jahr 2014 und Trend seit 1986

Substanzkonsum bei Schülerinnen und Schülern in der Schweiz im Jahr 2014 und Trend seit 1986 Lausanne, März 2015 Substanzkonsum bei Schülerinnen und Schülern in der Schweiz im Jahr 2014 und Trend seit 1986 Riassunto dettagliato del rapport di ricerca no 75 Simon Marmet Aurélie Archimi Béat Windlin

Dettagli

Servizio Promozione Educazione alla Salute

Servizio Promozione Educazione alla Salute U.O.C Materno-Infantile Servizio Promozione Educazione alla Salute Relazione finale attività svolte nelle Scuole anno scolastico 2009/10 PREMESSA Tutti i bambini e i giovani hanno diritto e dovrebbero

Dettagli

L USO E L ABUSO DI ALCOL IN ITALIA

L USO E L ABUSO DI ALCOL IN ITALIA 5 aprile 2011 Anno 2010 L USO E L ABUSO DI ALCOL IN ITALIA Nel 2010 la quota di popolazione di 11 anni e più che ha consumato almeno una bevanda alcolica l anno è pari al 65,7%, in diminuzione rispetto

Dettagli

Accessibilità, Presa in Carico e Continuità delle Cure LE CURE DELLA SALUTE MENTALE E DELLE DIPENDENZE. OSPEDALE di SAN BONIFACIO (VR) SALA CONVEGNI

Accessibilità, Presa in Carico e Continuità delle Cure LE CURE DELLA SALUTE MENTALE E DELLE DIPENDENZE. OSPEDALE di SAN BONIFACIO (VR) SALA CONVEGNI OSPEDALE di SAN BONIFACIO (VR) SALA CONVEGNI Venerdì 13 dicembre 2013 Accessibilità, Presa in Carico e Continuità delle Cure LE CURE DELLA SALUTE MENTALE E DELLE DIPENDENZE Dr. Alfio De Sandre Direttore

Dettagli

Settore Istruzione RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA NELLE SCUOLE DELL INFANZIA SINTESI DEI RISULTATI

Settore Istruzione RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA NELLE SCUOLE DELL INFANZIA SINTESI DEI RISULTATI Settore Istruzione RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA NELLE SCUOLE DELL INFANZIA SINTESI DEI RISULTATI M o d e n a, n o v e m b re 2 0 1 4 1 INDICE Pagina INFORMAZIONI

Dettagli

I fattori di rischio degli incidenti stradali nei giovani toscani in base ai dati EDIT 2015

I fattori di rischio degli incidenti stradali nei giovani toscani in base ai dati EDIT 2015 I fattori di rischio degli incidenti stradali nei giovani toscani in base ai dati EDIT 2015 Francesco Innocenti Osservatorio di Epidemiologia francesco.innocenti@ars.toscana.it Agenzia regionale di sanità

Dettagli

Regione Calabria ASP Reggio Calabria Dipartimento di Prevenzione

Regione Calabria ASP Reggio Calabria Dipartimento di Prevenzione U.O. EDUCAZIONE SANITARIA Responsabile: Dott.ssa Angela Epifanio Tel. 0964399905 Sede: via Dromo (ospedale vecchio) Siderno R.C. Segreteria: Tel/Fax 0964399908 - E mail promozionesaluterc@libero.it Mission:

Dettagli

Sicurezza stradale SICUREZZA

Sicurezza stradale SICUREZZA PROFILO SOCIODEMOGRAFIXCO SICUREZZA Nel 211, in Italia, si sono registrati 25.638 incidenti stradali con lesioni a persone, di cui 386 mortali. Con questi dati, l Italia conferma una costante tendenza

Dettagli

L abitudine al fumo 04 Giugno 2010 Dott.ssa Felicetta Camilli Dott. Gianluca Fovi

L abitudine al fumo 04 Giugno 2010 Dott.ssa Felicetta Camilli Dott. Gianluca Fovi 31 Maggio 2010 GIORNATA MONDIALE CONTRO IL TABACCO G.Klimt 4 Giugno 2010 16 GIORNATA DEL RESPIRO L abitudine al fumo 04 Giugno 2010 Dott.ssa Felicetta Camilli Dott. Gianluca Fovi e con la collaborazione

Dettagli

L Alcol tra i giovani

L Alcol tra i giovani L Alcol tra i giovani Nella nostra cultura si va affermando un certo consenso sociale per il consumo di bevande alcoliche. La iniziazione avviene spesso in famiglia, con un consumo di alcol in genere alimentare

Dettagli

CONSUMI DI SOSTANZE PSICOATTIVE E ALTRI COMPORTAMENTI A RISCHIO NELLA POPOLAZIONE STUDENTESCA

CONSUMI DI SOSTANZE PSICOATTIVE E ALTRI COMPORTAMENTI A RISCHIO NELLA POPOLAZIONE STUDENTESCA CONSUMI DI SOSTANZE PSICOATTIVE E ALTRI COMPORTAMENTI A RISCHIO NELLA POPOLAZIONE STUDENTESCA I dati relativi alle prevalenze dei consumi di sostanze psicoattive, legali ed illegali, nella popolazione

Dettagli

Camera dei Deputati 5 Senato della Repubblica PREFAZIONE

Camera dei Deputati 5 Senato della Repubblica PREFAZIONE Camera dei Deputati 5 Senato della Repubblica XIV LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI PREFAZIONE La riduzione dei danni sanitari e sociali causati dall alcol è, attualmente, uno dei più

Dettagli

L approccio preventivo nella BPCO

L approccio preventivo nella BPCO IV Giornata Mondiale BPCO Prevenzione e Controllo della BPCO Roma 16 novembre 2005 L approccio preventivo nella BPCO Annamaria de Martino Ministero della Salute Direzione Generale Prevenzione Sanitaria

Dettagli

PASSI A BASSANO ANNI

PASSI A BASSANO ANNI PASSI A BASSANO ANNI RAPPORTO PASSI PER GUADAGNARE SALUTE ANNI 2009-2012 Rapporto a cura di: Maria Caterina Bonotto (Dipartimento di Prevenzione AULSS 3 Bassano) Intervistatrici AULSS 3 Bassano del Grappa

Dettagli

Paolo Lauriola Direttore Struttura Tematica di Epidemiologia Ambientale ARPA EMILIA ROMAGNA

Paolo Lauriola Direttore Struttura Tematica di Epidemiologia Ambientale ARPA EMILIA ROMAGNA Paolo Lauriola Direttore Struttura Tematica di Epidemiologia Ambientale ARPA EMILIA ROMAGNA OBIETTIVI DELLO STUDIO Analizzare la percezione del rischio di incidente stradale di un campione di giovani prima

Dettagli

LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - Sez. Prov. Lecco ONLUS Piazza Vittorio Veneto 1-23807 Merate (LC) - Tel/Fax 039-599623

LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - Sez. Prov. Lecco ONLUS Piazza Vittorio Veneto 1-23807 Merate (LC) - Tel/Fax 039-599623 LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - Sez. Prov. Lecco ONLUS Piazza Vittorio Veneto 1-23807 Merate (LC) - Tel/Fax 039-599623 info@legatumorilecco.it - www.legatumorilecco.com CHI SIAMO La LILT

Dettagli

SCUOLA CHE PROMUOVE LA SALUTE. a.s 2013-2014

SCUOLA CHE PROMUOVE LA SALUTE. a.s 2013-2014 LICEO ARTISTICO STATALE GIACOMO E PIO MANZU BERGAMO SCUOLA CHE PROMUOVE LA SALUTE a.s 2013-2014 Nonostante i seri problemi e i continui tagli che gravano sulla scuola, la Commissione Salute continua a

Dettagli

ANALISI CRITICA DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA RELATIVA ALLA CENTRALE TERMOELETTRICA DI QUILIANO E VADO LIGURE

ANALISI CRITICA DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA RELATIVA ALLA CENTRALE TERMOELETTRICA DI QUILIANO E VADO LIGURE 6.1 Salute umana Dall analisi della documentazione di progetto sottoposta ad autorizzazione emerge come la tematica della Salute Umana sia stata affrontata in modo inadeguato, ovvero con estrema superficialità

Dettagli

VIVI LA NOTTE. Abstract Conferenza Dibattito VIVI LA NOTTE. 20 marzo 2008 AVIGLIANA. 22 aprile 2008 BEINASCO

VIVI LA NOTTE. Abstract Conferenza Dibattito VIVI LA NOTTE. 20 marzo 2008 AVIGLIANA. 22 aprile 2008 BEINASCO Abstract Conferenza Dibattito VIVI LA NOTTE 20 marzo 2008 AVIGLIANA 22 aprile 2008 BEINASCO VIVI LA NOTTE E un progetto attivo dal settembre 2006. Gestito dalla Cooperativa Sociale ESSERCI e finanziato

Dettagli

Sane abitudini da bambini: un investimento per guadagnare salute da grandi

Sane abitudini da bambini: un investimento per guadagnare salute da grandi Sane abitudini da bambini: un investimento per guadagnare salute da grandi Angela Spinelli e Barbara De Mei Istituto Superiore di Sanità angela.spinelli@iss.it barbara.demei@iss.it OKkio alla SALUTE E

Dettagli

Sintesi. Programma nazionale Alcol 2008 2012

Sintesi. Programma nazionale Alcol 2008 2012 Sintesi Programma nazionale Alcol 2008 2012 Programma nazionale Alcol 2008 2012 Genesi e contenuto del PNA Nel 2005 il Consiglio federale ha incaricato l Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) di

Dettagli

PROGETTO LUOGHI DI LAVORO SENZA ALCOL SE LAVORO NON BEVO

PROGETTO LUOGHI DI LAVORO SENZA ALCOL SE LAVORO NON BEVO PROGETTO LUOGHI DI LAVORO SENZA ALCOL SE LAVORO NON BEVO Guglielmo Nicola Bauleo 1, Roberta Anulli 2, Paola Scatolini 1 1 U. F. PISLL - Zona Valtiberina Az. USL 8 di Arezzo 2 U. F. PISLL Zona Aretina,

Dettagli

Sintomi depressivi e stili di vita: risultati della sorveglianza di popolazione PASSI

Sintomi depressivi e stili di vita: risultati della sorveglianza di popolazione PASSI Sintomi depressivi e stili di vita: risultati della sorveglianza di popolazione PASSI Gianluigi Ferrante Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute Istituto Superiore di

Dettagli

RELAZIONE FINALE FUNZIONI STRUMENTALI E REFERENTI DI PROGETTO Anno scolastico 2014-2015

RELAZIONE FINALE FUNZIONI STRUMENTALI E REFERENTI DI PROGETTO Anno scolastico 2014-2015 RELAZIONE FINALE FUNZIONI STRUMENTALI E REFERENTI DI PROGETTO Anno scolastico 2014-2015 Nome ROSAMARIA CONTI Funzione strumentale/referente progetto LIBERI DA LIBERI PER Ore stanziate dal Fondo d Istituto

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA SULL ADOZIONE DEL CODICE ETICO PER LA PREVENZIONE ALL ABUSO DI ALCOOL

PROTOCOLLO D'INTESA SULL ADOZIONE DEL CODICE ETICO PER LA PREVENZIONE ALL ABUSO DI ALCOOL PROTOCOLLO D'INTESA SULL ADOZIONE DEL CODICE ETICO PER LA PREVENZIONE ALL ABUSO DI ALCOOL Tra Risorsa Sociale Gera d Adda in rappresentanza dei 18 Comuni dell Ambito di Treviglio ASL della provincia di

Dettagli

Consumo di bevande alcoliche. Indagine statistica tra gli studenti dell Istituto Scalcerle. svolta nell a.s. 2014/15 dalle classi 4 e sanitario

Consumo di bevande alcoliche. Indagine statistica tra gli studenti dell Istituto Scalcerle. svolta nell a.s. 2014/15 dalle classi 4 e sanitario Consumo di bevande alcoliche Indagine statistica tra gli studenti dell Istituto Scalcerle svolta nell a.s. 2014/15 dalle classi 4 e sanitario Presentazione del lavoro Nel corso dell anno scolastico 2014/15,

Dettagli

Report Che Piazza! Campione. Consumo Alcolici

Report Che Piazza! Campione. Consumo Alcolici Report Che Piazza! Associazione Fuori Target La presente relazione riguarda i dati raccolti durante quattro uscite (06.04, 13.04, 04.05 e 18.05) realizzate dall associazione Fuori Target all interno dell

Dettagli

Condizioni di salute e stili di vita in Lombardia - Anno 2013

Condizioni di salute e stili di vita in Lombardia - Anno 2013 Lombardia Indagini Flash N 0 / 3 marzo 2014 Condizioni di salute e stili di vita in Lombardia - Anno 2013 Nel corso del 2013 Éupolis Lombardia ha effettuato, su richiesta della Direzione Generale Salute

Dettagli

6. I consumi eccedentari 22

6. I consumi eccedentari 22 Gli italiani e l alcool Consumi, Tendenze e Atteggiamenti in Italia Sesta Indagine Doxa - Osservatorio Permanente Giovani e alcool Gennaio 2011 1 Indice Pag. 1. Premessa 3 2. Consumatori e non consumatori

Dettagli

COMPORTAMENTI DI SALUTE E CONSUMO DI SOSTANZE NEI GIOVANI: L ARTICOLAZIONE DEL CAMPO

COMPORTAMENTI DI SALUTE E CONSUMO DI SOSTANZE NEI GIOVANI: L ARTICOLAZIONE DEL CAMPO COMPORTAMENTI DI SALUTE E DI SOSTANZE NEI GIOVANI: L ARTICOLAZIONE DEL CAMPO Luca Vecchio Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Milano-Bicocca luca.vecchio@unimib.it DAI DATI ALLE PERSONE

Dettagli

Adolescenti ed uso di droghe (legali ed illegali) nell ASS3 Alto Friuli

Adolescenti ed uso di droghe (legali ed illegali) nell ASS3 Alto Friuli Adolescenti ed uso di droghe (legali ed illegali) nell ASS3 Alto Friuli Risultati di un indagine svolta nel 2005 dal Dipartimento delle Dipendenze Come già nel 1999 e nel 2002, nel 2005 il Dipartimento

Dettagli

Statistiche e stime su rapporto tra assunzione di alcolici e infortuni sul lavoro Antonella Ciani Passeri CeRIMP - Regione Toscana

Statistiche e stime su rapporto tra assunzione di alcolici e infortuni sul lavoro Antonella Ciani Passeri CeRIMP - Regione Toscana Statistiche e stime su rapporto tra assunzione di alcolici e infortuni sul lavoro Antonella Ciani Passeri CeRIMP - Regione Toscana Alcol e salute In Europa (OMS) terza causa di mortalità prematura, dopo

Dettagli

Regione del Veneto Giunta Regionale Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA

Regione del Veneto Giunta Regionale Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA COMUNICATO STAMPA SANITA : OGGI GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE DEDICATA ALLA SICUREZZA ALIMENTARE. LE INIZIATIVE DELLA REGIONE. OBESO IL 10% DEI VENETI TRA 18 E 69 ANNI. NELLA MEDIA NAZIONALE. MOLTO MEGLIO

Dettagli

Abitudine al fumo negli adulti (18-74 anni) di Prato 2002

Abitudine al fumo negli adulti (18-74 anni) di Prato 2002 5. GLI STILI DI VITA Barbara Bianconi, A. Cristina Epifani e Francesco Profili 5.1 Fumo Il fumo di tabacco è uno dei fattori di rischio più conosciuti ed è responsabile di numerose patologie, sia di tipo

Dettagli

2) Titolo del programma: Salute e benessere degli adolescenti (2.6.1 2.9.6)

2) Titolo del programma: Salute e benessere degli adolescenti (2.6.1 2.9.6) 1) Regione: Regione Liguria 2) Titolo del programma: Salute e benessere degli adolescenti (2.6.1 2.9.6) 3) Identificativo delle linee di intervento generali: Macroarea 2 Prevenzione universale 2.9 Prevenzione

Dettagli

Punto di vista un progetto di sistema

Punto di vista un progetto di sistema Progetti scuola /extrascuola Punto di vista un progetto di sistema L.Grotti - Promeco Forlì 17 Febbraio 2011 Promeco È un servizio pubblico istituito attraverso una convenzione tra più enti. (Comune, A.USL,

Dettagli

2012 Secondo Rapporto su. Italiani, agricoltura e sicurezza alimentare. Anticipazione del Focus su Vino

2012 Secondo Rapporto su. Italiani, agricoltura e sicurezza alimentare. Anticipazione del Focus su Vino 2012 Secondo Rapporto su Italiani, agricoltura e sicurezza alimentare Anticipazione del Focus su Vino 1 Metodologia Universo di riferimento Popolazione italiana Numerosità campionaria 1.000 cittadini,

Dettagli

1. Regione Piemonte 2. Titolo del programma 2.9.4. Guadagnare salute in adolescenza.

1. Regione Piemonte 2. Titolo del programma 2.9.4. Guadagnare salute in adolescenza. Piano operativo Schede 1. Regione Piemonte 2. Titolo del programma 2.9.4. Guadagnare salute in adolescenza. 3. Identificativo della linea o delle linee di intervento generale/i 2.9 Prevenzione e sorveglianza

Dettagli

Indagine statistica sulle abitudini al consumo di fumo e alcool.

Indagine statistica sulle abitudini al consumo di fumo e alcool. Indagine statistica sulle abitudini al consumo di fumo e alcool. Dopo aver studiato cos è un indagine statistica la classe 5c ha manifestato l esigenza di utilizzare esempi tratti dalla realtà vicina per

Dettagli

ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 2010-2012

ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 2010-2012 ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE Allegato 2. PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 2010-2012 Regione: Regione Autonoma della Sardegna 2) Titolo del progetto o del programma:

Dettagli

Non beviamoci la vita!. Campagna di prevenzione e indagine sul consumo di alcol e la guida sicura tra gli adolescenti del comune di Livorno.

Non beviamoci la vita!. Campagna di prevenzione e indagine sul consumo di alcol e la guida sicura tra gli adolescenti del comune di Livorno. ESTRATTO Non beviamoci la vita!. Campagna di prevenzione e indagine sul consumo di alcol e la guida sicura tra gli adolescenti del comune di Livorno. a cura di Fabio Ferroni Contesto e motivazione del

Dettagli

I dati PASSI 2013 per il Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018

I dati PASSI 2013 per il Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018 REGIONE ABRUZZO I dati PASSI 2013 per il Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018 A cura di: Claudio Turchi SIESP ASL Lanciano-Vasto-Chieti Cristiana Mancini SIESP ASL Avezzano-Sulmona-L Aquila Progressi

Dettagli

Progetto di prevenzione delle dipendenze patologiche

Progetto di prevenzione delle dipendenze patologiche Progetto di prevenzione delle dipendenze patologiche in collaborazione con LEGIONE CARABINIERI CAMPANIA Compagnia di Amalfi U.O. SERVIZIO TOSSICODIPENDENZE Asl Sa COMUNE DI AMALFI Politiche Sociali La

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO REGINA ELENA SOLARO SCUOLA MEDIA LUIGI PIRANDELLO. RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO LIFE SKILLS TRAINING a.s.

ISTITUTO COMPRENSIVO REGINA ELENA SOLARO SCUOLA MEDIA LUIGI PIRANDELLO. RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO LIFE SKILLS TRAINING a.s. ISTITUTO COMPRENSIVO REGINA ELENA SOLARO SCUOLA MEDIA LUIGI PIRANDELLO RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO LIFE SKILLS TRAINING a.s. 2012/2013 Nel corrente anno scolastico, la Scuola Media L. Pirandello ha organizzato,

Dettagli

OGGETTO: Ricoveri ospedalieri per patologie respiratorie nel quartiere S. Polo nel periodo 2004-2008

OGGETTO: Ricoveri ospedalieri per patologie respiratorie nel quartiere S. Polo nel periodo 2004-2008 OGGETTO: Ricoveri ospedalieri per patologie respiratorie nel quartiere S. Polo nel periodo 2004-2008 Introduzione A seguito dei risultati ottenuti con lo studio di mortalità nel quartiere S. Polo del comune

Dettagli

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro REGIONE VENETO Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato, e Non-Profit Direzione Regionale per i Servizi Sociali - Servizio Prevenzione delle devianze D.G.R. 4019 del 30/12/2002 FONDO REGIONALE

Dettagli

L ABITUDINE AL FUMO E L OBESITA : DUE MINACCE PER LA SALUTE NEL COMUNE DI FERRARA Anno 2003

L ABITUDINE AL FUMO E L OBESITA : DUE MINACCE PER LA SALUTE NEL COMUNE DI FERRARA Anno 2003 Questo numero e' stato realizzato da: Servizio Statistica del Comune di Ferrara - Dirigente Lauretta Angelini Collaboratori: Stefania Agostini, Caterina Malucelli, Micaela Pora, Claudia Roversi, Michele

Dettagli

Guadagnare Salute Rendere facili le scelte salutari

Guadagnare Salute Rendere facili le scelte salutari Guadagnare Salute Rendere facili le scelte salutari Obiettivo ambizioso Incidere del 20% sugli stili di vita delle persone nei prossimi 10 15 anni Programma Europeo Programma nazionale 1. Alimentazione

Dettagli