RELAZIONE SPECIALISTICA DEGLI IMPIANTI MECCANICI

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2 RELAZIONE SPECIALISTICA DEGLI IMPIANTI MECCANICI 1.1 OGGETTO DELL'APPALTO La presente relazione ha per oggetto la realizzazione degli impianti tecnologici meccanici in alcuni stabili ad uso del (BO). I fabbricati interessati sono: - la tribuna coperta con due locali adibiti a servizi igienici del pubblico; - la ristrutturazione di parte di locali esistenti, attualmente adibiti a bar, per la realizzazione di spogliatoi e zona per attività libere; - nuova palazzina servizi. Essi comprendono: impianto di riscaldamento invernale e di condizionamento estivo della nuova palazzina servizi; impianto idrico sanitario, scarichi della nuova palazzina servizi; impianto di riscaldamento nei locali palestra; impianto idrico sanitario, scarichi dei servizi igienici dei locali palestra; impianto idrico sanitario, scarichi dei servizi igienici della tribuna; impianto antincendio; nuove linee di alimentazione gas metano. 1.2 DESCRIZIONE DEI LAVORI IMPIANTO DI RISCALDAMENTO/CONDIZIONAMENTO NUOVA PALAZZINA CENTRALE TERMICA La centrale termica è a servizio degli spogliatoi e del ristorante ed è costituita da una caldaia a gas metano da 35 kw che garantisce l integrazione della produzione di calore sia per il riscaldamento degli ambienti che per la produzione di acqua calda sanitaria. Dalla centrale termica partono due circuiti indipendenti, dotati ognuno di pompa di circolazione a portata variabile e di contabilizzatore di calore, che vanno ad alimentare i corpi scaldanti del ristorante e i pannelli radianti degli spogliatoi. L acqua calda sanitaria è prodotta da un serbatoio bollitore da lt 2000 a doppio serpentino alimentato dalla caldaia e dai pannelli solari posti in copertura; i due circuiti sono completi di propria pompa di circolazione. A valle del bollitore è previsto un miscelatore termostatico per garantire che la temperatura dell acqua calda sanitaria agli utilizzi non superi i 45 C. A valle del miscelatore la linea di alimentazione dell acqua fredda e dell acqua calda si divideranno, con una linea che alimenterà il ristorante ed una linea per gli spogliatoi; sulle linee di alimentazione del ristorante sono previsti due contatori divisionale di portata dell acqua per poter dividere i relativi consumi. E previsto un impianto di trattamento dell acqua sia di reintegro dell impianto che di quella di consumo, costituito da un filtro meccanico a calza, un addolcitore e da un dosatore di antincrostante; è previsto inoltre, per la sola acqua di consumo, una pompa dosatrice di prodotto con funzione antilegionella; il tutto è installato all interno della centrale termica. Le tubazioni in esterno in copertura, oltre la normale coibentazione isolante prevista dalla normativa vigente, avrà finitura esterna in alluminio opportunamente sigillata. Il rivestimento isolante delle tubazioni all interno alla centrale termica saranno con finitura in PVC. 1

3 RISTORANTE E previsto un impianto del tipo a ventilconvettori caldo/freddo ed aria primaria. I ventilconvettori sono del tipo a cassette e sono alimentati con sistema a due tubi. Il circuito, dotato di sistema di contabilizzazione delle calorie, ha origine nel locale centrale termica e si sviluppa con distribuzione in vista a soffitto. Le tubazioni in acciaio nero sono coibentate con materiale adatto per l isolamento anticondensa e conforme alle normative vigenti sul risparmio energetico. Ogni ventilconvettore è dotato di propria vaschetta di raccolta condensa. La rete di raccolta condensa è realizzata con tubazioni in PVC o PE 32 mm e convogliata all esterno in appositi pozzetti a perdere. I ventilconvettori sono dotati di pannello a parete, di comando della velocità e di controllo e regolazione della temperatura ambiente con sonda di temperatura incorporata. La UTA di aria primaria (unità di recupero) è posta in copertura; la distribuzione dell aria avviene con canali zincati rettangolari in copertura e canali zincati circolari spiralati in vista a soffitto dei locali. I canali in esterno saranno opportunamente coibentati con materiale anticondensa e secondo le normative di risparmio energetico. La portata d aria di rinnovo sarà conforme a quanto specificato nella norma UNI 10339, calcolando l affollamento effettivo dei locali. L immissione e l estrazione dell aria all interno dei locali avverranno prevalentemente a mezzo di diffusori, bocchette e griglie. L aria di rinnovo sarà introdotta in ambiente in condizioni sostanzialmente neutre nella stagione invernale (20 C, 50% UR), mentre nella stagione estiva le condizioni di immissione saranno regolate in funzione dell umidità presente nell aria di ripresa; lo scopo è di abbattere la maggior parte del carico latente ambiente sfruttando l aria di rinnovo, lasciando il carico residuo in capo ai ventilconvettori posti in ambiente. L aria di rinnovo subirà una serie di trattamenti prima dell immissione in ambiente: - Filtrazione (classe G4) - Recupero termico del calore dell aria in espulsione - Trattamento in batteria di scambio termico Tali trattamenti avverranno all interno di un unità di recupero di calore ad alta efficienza in esecuzione da esterno dotata delle seguenti sezioni: - Sezione ventilante di ripresa, con ventilatore dotato di controllo elettronico - Sezione di filtrazione di primo livello con filtro piano (classe G4 EN779) - Recuperatore di calore di tipo a flussi incrociati con piastre in alluminio - Circuito frigorifero in pompa di calore con batterie evaporante e condensante con tubi in rame ed alette in alluminio - Sezione ventilante di mandata, con ventilatore dotato di controllo elettronico Le caratteristiche di isolamento termoacustico dei pannelli di tamponamento dell uta e la dotazione di piedini antivibranti sui ventilatori e di giunti antivibranti sugli innesti delle canalizzazioni permetteranno la significativa riduzione della rumorosità immessa in ambiente e delle vibrazioni. La regolazione delle caratteristiche termoigrometriche dell aria, le sicurezze, gli arresti e gli avviamenti della macchina e la gestione degli allarmi saranno affidati ad un pannello remoto da installare in ambiente. La produzione di acqua calda per riscaldamento e fredda per il condizionamento dei locali è affidata ad un gruppo frigorifero a pompa di calore posto in copertura e da una serie di apparecchiature poste all interno del locale centrale termica. Il gruppo a pompa di calore è del tipo condensato ad aria con ventilatori assiali, compressore scroll ad inverter completo di gruppo idronico con pompa di circolazione ad inverter e pannello di comando remoto di controllo. SPOGLIATOI E previsto un impianto del tipo con pannelli radianti a pavimento (solo caldo) e aria primaria. 2

4 Anche per il ricambio d aria degli spogliatoi è prevista una unità di recupero calore dedicata aventi caratteristiche analoghe a quanto sopra descritto, ma senza il circuito frigorifero. UFFICI E previsto un impianto del tipo VRV (volume di refrigerante variabile) con pompa di calore ad espansione diretta condensata ad aria; l impianto di ricambio di aria forzato è previsto per il solo locale sala riunioni, tramite un recuperatore di calore (sensibile + latente) posto nel controsoffitto dell atrio di ingresso, dotato di funzione di free cooling ventilatori a basso consumo con inverter e filtri ad alta efficienza. Ogni locale sarà dotato di unità interna per installazione a parete con comando a filo a cristalli liquidi IMPIANTO IDRICO SANITARIO, SCARICHI NUOVA PALAZZINA E prevista la posa di una nuova linea di alimentazione con tubazione in polietilene interrata con partenza dal contatore posto in apposito alloggiamento presso il cancello di ingresso del centro sportivo, sino al locale centrale termica. L adduzione di acqua calda e fredda sanitaria sarà garantita con una distribuzione a soffitto del corridoio e degli spogliatoi mentre sarà sotto traccia all interno dei servizi. La distribuzione è realizzata in tubo in polipropilene e/o multistrato opportunamente coibentata, anche le tubazioni sotto traccia all interno dei servizi sono in polipropilene e/o multistrato. L impianto idrico prevede la rete di ricircolo acqua calda sanitaria, che andrà a chiudersi sulla rete acqua calda in corrispondenza delle utenze. La rete di ricircolo è dimensionata per contenere le dispersioni termiche in ambiente, con un salto termico massimo sull acqua calda di 1 C sull intero sviluppo. Sia per gli spogliatoi che per i locali bagni e docce sono previste griglie di scarico a pavimento e rubinetti portagomma con chiave, per il lavaggio dei pavimenti. I soffioni delle docce saranno fissi di tipo antivandalo e con rompigetto per garantire un necessario risparmio idrico. Le reti di scarico saranno realizzate mediante tubazioni in PEAD e saranno separate per acque nere e grigie fino ad un metro fuori dal fabbricato. Le acque grigie saranno convogliate in pozzetto a valle della fossa biologica All interno dei locali al sono previsti punti di ispezione con tappo di chiusura. E prevista una rete di ventilazione primaria diretta per le acque nere e grigie, costituita da tubazioni in PEAD da condotte fino alla copertura. La rete di scarico del locale cucina dovrà essere convogliata ad un de grassatore prima di scaricare a valle della fossa biologica IMPIANTO DI RISCALDAMENTO DEI LOCALI PALESTRA E del tipo a ventilconvettori ed aria primaria. I ventilconvettori sono del tipo orizzontali in vista a soffitto e sono alimentati con sistema a due tubi collegati alla dorsale esistente. Le tubazioni in acciaio nero sono coibentate con materiale conforme alle normative vigenti sul risparmio energetico sui tubi del riscaldamento. I ventilconvettori sono dotati di pannello remoto a parete, di comando della velocità e di controllo e regolazione della temperatura ambiente con sonda di temperatura incorporata. Per il ricambio aria nel locale palestra e negli spogliatoi, si mantiene l unità di trattamento che attualmente riscalda il locale bar; essa verrà utilizzata con le serrande regolate per il funzionamento a tutt aria esterna ed eventualmente a portata d aria ridotta (con la sostituzione delle pulegge) per le esigenze di ricambio dei locali interessati. Il locale palestra resta raffrescato con il sistema split esistente. 3

5 1.2.4 IMPIANTO IDRICO SANITARIO E SCARICHI DEI LOCALI PALESTRA Sarà collegato alle tubazioni esistenti di alimentazione di acqua fredda, calda e ricircolo. La distribuzione è realizzata in tubo in acciaio zincato per le parti in vista ed in polipropilene e/o multistrato opportunamente coibentata per le tubazioni sotto traccia all interno dei servizi. L adduzione di acqua calda e fredda sanitaria ai singoli componenti sarà garantita con una distribuzione a pavimento sotto traccia. Sia per gli spogliatoi che per i locali bagni e docce sono previste griglie di scarico a pavimento e rubinetti portagomma con chiave, per il lavaggio dei pavimenti. Le reti di scarico saranno realizzate mediante tubazioni in PEAD e saranno separate per acque nere e grigie fino ad un metro fuori dal fabbricato. Le acque grigie saranno convogliate in pozzetto a valle della fossa biologica. E prevista una rete di ventilazione primaria diretta per le acque nere e grigie, costituita da tubazioni in PEAD da condotte fino alla copertura IMPIANTO IDRICO SANITARIO E SCARICHI DEI SERVIZI IGIENICI DELLA TRIBUNA Sono previsti due servizi igienici con sanitari adatti per l uso da parte di persone con ridotte capacità motorie; per i due locali sono previste griglie di scarico a pavimento, rubinetti portagomma con chiave, per il lavaggio dei pavimenti e gli attacchi per la possibile installazione di boiler elettrici per la produzione di acqua calda sanitaria. Le reti di scarico saranno realizzate mediante tubazioni in PEAD e saranno separate per acque nere e grigie fino ad 1 metro fuori dal fabbricato. Le acque grigie saranno convogliate in pozzetto a valle della fossa biologica. E prevista una rete di ventilazione primaria diretta per le acque nere e grigie, costituita da tubazioni in PEAD condotte fino a parete a soffitto del locale e, non potendo proseguire sino in copertura, dotate di valvola di sfiato con serrandina in apertura in caso di scarico IMPIANTO ANTINCENDIO Tutti i locali sono dotati di estintori portatili conformi alla normativa vigente. Gli estintori sono ubicati in posizione facilmente accessibile e visibile, distribuiti in modo uniforme nell'area da proteggere; possibilmente ubicati lungo le vie di esodo ed in prossimità delle aree e impianti a rischio specifico. La struttura è inoltre dotata di apposita rete idranti con le caratteristiche precisate nel seguito. Il numero e la capacità estinguente degli estintori portatili ed il numero degli idranti rispondono ai criteri stabiliti dalle rispettive norme di riferimento degli impianti sportivi e dei luoghi di lavoro (D.M. 18/03/1996, D.M. 10/03/98). L impianto antincendio dei nuovi locali, sarà collegato all impianto esistente ed è costituito da una tubazione interrata in polietilene che alimenta una serie di cassette antincendio UNI 45 con manichetta da m 20, alimentata direttamente dall acquedotto cittadino. Per quanto riguarda i componenti degli impianti, le modalità di installazione e i collaudi sono applicate le norme UNI 10779/07. Le caratteristiche prestazionali e di alimentazione sono quelle definite per la protezione interna dalla norma UNI 10779/07 con riferimento al livello di rischio 2. Prestazioni previste: n. 2 naspi contemporaneamente funzionanti con portata 120 l/min cad e pressione residua non minore di 0,2 MPa, per un periodo di almeno 60 minuti. E già esistente un gruppo UNI 70 per il collegamento dei mezzi dei VVFF. Occorrerà prestare particolare cura nel ripristinare le compartimentazioni REI negli attraversamenti delle strutture resistenti al fuoco (cavedi, magazzino, vani scala protetti, filtri fumo,ecc) da parte sia di eventuali canali che delle tubazioni idriche, scarichi, antincendio e dei circuiti del riscaldamento. 4

6 NUOVE LINEE DI ALIMENTAZIONE GAS METANO Il progetto prevede la posa in opera di due nuove linee di alimentazione del gas metano con partenza dai contatori posti in prossimità del cancello di ingresso del complesso sportivo, in apposito manufatto esistente. Una linea alimenterà i generatori d aria dei campi da tennis e l altra alimenterà la centrale termica del fabbricato spogliatoi esistente, la centrale termica della nuova palazzina e la cucina del ristorante. Le tubazioni saranno in PEAD interrate, adatte per il trasporto del gas metano, complete di pozzetti di ispezione posti in corrispondenza dei principali raccordi e deviazioni in modo da poter individuare anche il loro percorso. 5

7 DATI DI PROGETTO CONDIZIONI DI PROGETTO ESTERNE Temperatura invernale: -6 C Temperatura estiva: +33 C Umidità relativa invernale: 80 % Umidità relativa estiva: 50 % CONDIZIONI DI PROGETTO INTERNE Temperatura invernale: Uffici: +20 C Ristorante +20 C Spogliatoi +22 C Temperatura estiva: uffci: +26 C ristorante: +26 C Umidità relativa invernale: non controllata Umidità relativa estiva: non controllata Ricambi aria uffici: 40 mc/h a persona Ricambi aria ristorante 36 mc/h a persona Ricambi aria spogliatoi 3 vol/h in continuo Ricambi aria servizi ciechi: 8 vol/h in continuo IMPIANTO IDRICO-SANITARIO L'impianto idrico-sanitario è stato dimensionato secondo i seguenti criteri: a) fonte idrica disponibile: acquedotto b) diametro minimo di utilizzazione: per erogazione acqua ø 1/2" per tubazioni di scarico ø 50 mm c) velocità dell'acqua non superiore a: per tubo ø 1/2" 1,1 m/s per tubo ø 3/4" 1,5 m/s per tubo ø > 1" 2,0 m/s d) pressione minima all'utilizzazione: apparecchi igienici 0,5 bar e) portate di utilizzazione: orinatoio a lavaggio continuo, fontanella 0,05 l/s cassette WC, lavabo, bidet 0,10 l/s docce 0,15 l/s idranti di lavaggio pavimento ed innaffiamento 0,30 l/s 6

8 DATI TECNICI UTILIZZATI PER IL CALCOLO DELLE DISPERSIONI INVERNALI E DELLE RIENTRATE ESTIVE VALORI DI TRASMITTANZA UNITARIA DELLE STRUTTURE DI TAMPONAMENTO I calcoli delle dispersioni sono stati eseguiti considerando i seguenti valori di coefficienti di trasmissione globale K delle varie parti degli edifici: Pareti esterne 0,3 W/m 2 K Parete interna 0,30 W/m 2 K Infissi 1,65 W/m 2 K Pavimento piano terra 0,30 W/m 2 K Copertura 0,27 W/m 2 K Fattore solare vetrate 0,4 Presenza di schermature esterne come da normativa vigente Per quanto riguarda il livello sonoro in ambiente saranno rispettate le prescrizioni indicate nell art della norma UNI 5104 del Gennaio 1963 e successivi aggiornamenti, quelle indicate nel D.P.C.M. del marzo 1991 e quelle del D.L. 15/08/1991 n. 277 relativo alla protezione dei lavoratori dai rischi derivanti da esposizione al rumore durante il lavoro. 7

9 NORMATIVE DI RIFERIMENTO La progettazione degli impianti meccanici a servizio dei nuovi edifici è stata realizzata in conformità alle seguenti principali disposizioni legislative e normative: Testo Coordinato P.S.C. P.O.C. R.U.E. del Comune di Crespellano (BO) Regolamento di Igiene del Comune di Crespellano (BO) D.M. 18 settembre 1975 D.M. 26 agosto 1992 D.M. 26 febbraio 2006 Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l esercizio di edifici destinati ad uffici Legge 13/07/1966 n Provvedimenti contro l inquinamento atmosferico D.M. 21/05/ Norme integrative del regolamento approvato con R.D. 12 maggio 1927 n. 824, e disposizioni per l'esonero di alcune verifiche e prove stabilite per gli apparecchi a pressione D.M. 01 dicembre Norme di sicurezza per apparecchi contenenti liquidi caldi sotto pressione Raccolta R Edizione 2005 Specificazioni tecniche applicative del Decreto Ministeriale 1 dicembre 1975 DIRETTIVA 97/23/CE - Apparecchi ed impianti a pressione (PED) D.P.R. del 24 maggio 1988 n Attuazione delle direttive CEE numeri 80/779, 82/884, 84/360 e 85/203 concernenti norme in materia di qualità dell'aria, relativamente a specifici agenti inquinanti, e di inquinamento prodotto dagli impianti industriali, ai sensi dell'art. 15 della legge 16 aprile 1987, n 183 Legge del 05 aprile 1990 n 46 - Norme di sicurezza degli impianti Decreto 22 gennaio 2008 n.37 - Regolamento concernente l attuazione dell articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della Legge n.248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all interno degli edifici Legge 09 gennaio1991 n 10 - Norme per l attuazione del piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia D.P.R. 26 agosto 1993 n Regolamento recante norma per la progettazione, l installazione, l esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell art. 4, comma 4, della Legge 09/01/1991 n 10 D.Lgs. 19 agosto 2005, n Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell edilizia D.Lgs. 29 dicembre 2006 n Disposizioni correttive ed integrative al D.Leg n 192/05 recante attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell edilizia DPR 2 aprile 2009, n Regolamento di attuazione dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia DGR del 4 marzo 2008 n. 156/2008 della Regione Emilia Romagna recante "Approvazione atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici" DGR n. 1362/2010 della Regione Emilia Romagna recante "Modifica degli allegati di cui alla parte seconda della delibera di assemblea legislativa n. 156/2008 D.Lgs. 9 aprile 2008, n Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro D. Lgs. 14 agosto 1996, n Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili D.M.I. 31 marzo Requisiti di reazione al fuoco dei materiali costituenti le condotte di distribuzione e ripresa dell aria degli impianti di condizionamento e ventilazione 8

10 NORME UNI UNI : Impianti di riscaldamento ad acqua calda - Requisiti di sicurezza - Parte 1: Requisiti specifici per impianti con generatori di calore alimentati da combustibili liquidi, gassosi, solidi polverizzati o con generatori di calore elettrici UNI Sistemi di identificazione delle tubazioni e canalizzazioni convoglianti fluidi UNI 8199: Acustica - Collaudo acustico degli impianti di climatizzazione e ventilazione Linee guida contrattuali e modalità di misurazione UNI ENV Requisiti atti a facilitare la manutenzione delle condotte di ventilazione UNI 10339: Impianti aeraulici al fini di benessere. Generalità, classificazione e requisiti. Regole per la richiesta d'offerta, l'offerta, l'ordine e la fornitura UNI 9182:2008 Impianti di alimentazione e distribuzione d'acqua fredda e calda - Criteri di progettazione, collaudo e gestione UNI EN 806-1:2008 Specifiche relative agli impianti all'interno di edifici per il convogliamento di acque destinate al consumo umano - Parte 1: Generalità UNI EN 806-2:2008 Specifiche relative agli impianti all'interno di edifici per il convogliamento di acque destinate al consumo umano - Parte 2: Progettazione UNI EN 806-3:2008 Specifiche relative agli impianti all'interno di edifici per il convogliamento di acque destinate al consumo umano - Parte 3: Dimensionamento delle tubazioni - Metodo semplificato UNI EN 1717:2002 Protezione dall'inquinamento dell'acqua potabile negli impianti idraulici e requisiti generali dei dispositivi atti a prevenire l'inquinamento da riflusso UNI EN :2001 Sistemi di scarico funzionanti a gravità all'interno degli edifici - Requisiti generali e prestazioni UNI EN :2001 Sistemi di scarico funzionanti a gravità all'interno degli edifici - Impianti per acque reflue, progettazione e calcolo UNI EN :2001 Sistemi di scarico funzionanti a gravità all'interno degli edifici - Sistemi per l'evacuazione delle acque meteoriche, progettazione e calcolo UNI EN :2001 Sistemi di scarico funzionanti a gravità all'interno degli edifici - Stazioni di pompaggio di acque reflue - Progettazione e calcolo UNI EN :2001 Sistemi di scarico funzionanti a gravità all'interno degli edifici - Installazione e prove, istruzioni per l'esercizio, la manutenzione e l'uso UNI EN 12109:2002 Impianti di scarico a depressione all'interno di edifici UNI 10779: Impianti di estinzione incendi Reti di idranti Progettazione, installazione ed esercizio UNI EN 671-3:2009 Sistemi fissi di estinzione incendi - Sistemi equipaggiati con tubazioni - Parte 3: Manutenzione dei naspi antincendio con tubazioni semirigide e idranti a muro con tubazioni flessibili UNI 8065: Trattamento dell' acqua negli impianti termici ad uso civile UNI : Impianti di riscaldamento - Parte 1: Esercizio UNI : Impianti di riscaldamento - Parte 2: Conduzione UNI : Impianti di riscaldamento - Parte 3: Controllo e manutenzione UNI : Impianti di riscaldamento ad acqua calda - Requisiti di sicurezza - Parte 1: Requisiti specifici per impianti con generatori di calore alimentati da combustibili liquidi, gassosi, solidi polverizzati o con generatori di calore elettrici UNI EN 14336: Impianti di riscaldamento negli edifici - Installazione e messa in servizio dei sistemi di riscaldamento ad acqua calda UNI EN 15378: Impianti di riscaldamento degli edifici - Ispezione delle caldaie e degli impianti di riscaldamento 9

11 Dovranno essere inoltre rispettate, se pertinenti, le prescrizioni locali riferite allo specifico impianto conseguenti agli iter autorizzativi necessari per l esercizio dell impianto stesso, quali: Eventuali richieste particolari delle autorità competenti (VV.F., INAIL, AUSL, etc.); Norme generali, prescrizioni, regolamenti, disposizioni, raccomandazioni emanate dalle aziende erogatrici dei pubblici servizi (acqua, energia elettrica, gas, telefono) o di eventuali altri enti applicabili agli impianti oggetto dei lavori. 10

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