ISTITUTO COMPRENSIVO DI MOLINELLA SCUOLA PRIMARIA DI SAN PIETRO CAPOFIUME ANNO SCOLASTICO 2016/17 PROGETTAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE II

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO DI MOLINELLA SCUOLA PRIMARIA DI SAN PIETRO CAPOFIUME ANNO SCOLASTICO 2016/17 PROGETTAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE II TEAM E DISCIPLINE BELTRANDI LAURA: matematica, scienze, musica. MALOSSI MARIA RITA: italiano, immagine, geografia. VERO MICHELA: storia, ed.motoria, tecnologia, inglese. MARTINO ROSSELLA: religione GRASSO LUCIANA : potenziamento TEMPI E MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE DELLE PROVE DISCIPLINARI COMUNI DI CLASSI PARALLELE Durante gli incontri per Classi parallele le insegnanti dei vari team hanno concordato le prove di ingresso da proporre agli alunni. In particolare si veda agenda del coordinatore, all'interno della quale sono state allegate le varie prove da eseguire entro il mese di ottobre per le seguenti discipline: italiano, matematica. Le insegnanti delle varie discipline, nella progettazione didattica individuale, presentando la situazione del livello di partenza della classe, hanno segnalato le loro osservazioni a seguito delle prove d'ingresso. Nel corso dell'anno, sempre in sede di Classi parallele, le insegnanti delle varie discipline, visioneranno e valuteranno varie verifiche e, in base agli obiettivi fissati nei

2 curricoli verticali di Istituto, prepareranno verifiche comuni, intermedie (fine I quadrimestre) e finali (fine II quadrimestre), da proporre agli alunni di tutte le classi II. PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA CLASSE II PROGETTI e USCITE per l A.S. 2016/17 Progetto SPORT: tutti i giovedì dalle ore 11 alle ore 12 con gli esperti della Scuola di sport. Si ipotizza una Camminata d'autunno nell'ambito del Progetto di Ed.Stradale e Ambientale. Si ipotizza una Camminata di Natale per le vie del paese Auditorium: tra le proposte arrivate è stata scelta la rappresentazione Progetto di ED Musicale: in via di organizzazione Progetto Ed.stradale: è previsto un incontro con il personale di Polizia Municipale Incontro con la veterinaria/volontaria del canile di Budrio: nell'ambito del progetto Scuola del fare, gli alunni svolgeranno un incontro per conoscere meglio un animale domestico, le sue caratteristiche, abitudini, comportamenti. METODOLOGIE E VERIFICHE DELLE VARIE DISCIPLINE ITALIANO METODOLOGIA Durante lo svolgimento dell'intero percorso didattico, riguardante l'area linguistica, si darà particolare attenzione: all espressione orale; alla produzione scritta; alla lettura autonoma; all'ascolto; all'analisi e produzione di diverse tipologie testuali (brevi narrazioni di esperienze personali, brevi descrizioni, esecuzione di questionari relativi alle letture assegnate, analisi e/o produzione di poesie,...). Per lo sviluppo della comunicazione orale e scritta, dopo la lettura di testi da parte dell insegnante, gli alunni saranno invitati a individuare gli elementi essenziali e/o a rappresentarli graficamente, rispettando anche la sequenza temporale. Inoltre si lascerà spazio per la narrazione di brevi esperienze personali aiutando gli alunni a rispettare l ordine temporale e ad esprimersi correttamente, sollecitandoli, anche con domande.

3 Durante l anno scolastico si effettuerà il prestito dei libri della biblioteca, con successiva compilazione di una semplice scheda di lettura, in modo da avviare gli alunni ad un analisi critica del libro e ad una attenzione maggiore verso i protagonisti e le situazioni presentata nei testi scelti. Per quanto riguarda l acquisizione delle regole grammaticali, si aiuteranno gli alunni con schemi semplificati, cartelloni, esercitazioni varie collettive, utilizzando software didattici a disposizione della scuola. La programmazione educativo/didattica viene suddivisa in bimestri e concordata con i colleghi dell'istituto, assumendo carattere di flessibilità: è infatti possibile rivedere e riproporre al gruppo-classe, un obiettivo non affrontato o non adeguatamente compreso. Le attività si svolgono, con svariate modalità, al fine di promuovere il successo formativo di ogni allievo. Vengono proposte così: lezioni interattive, attività per gruppi di livello, a coppie e momenti di autovalutazione (con l'appoggio del docente). VERIFICA Gli alunni saranno osservati e guidati durante la progettazione e l esecuzione dei lavori proposti. All osservazione sistematica, seguirà il riesame costante dei lavori prodotti. Si predisporranno, se necessario, opportuni interventi mediante adeguate attività di recupero o consolidamento. Periodicamente si proporranno schede di verifica di più ampio raggio, per valutare i livelli di apprendimento e di preparazione della classe, alla conclusione di un determinato percorso didattico svolto. Oltre alle verifiche scritte, anche le conversazioni saranno utilizzate come strumento di rilevazione dell andamento didattico degli alunni. Nel corso dell anno saranno effettuate verifiche comuni a tutte le classi II dell'istituto, stabilite nell'ambito degli incontri mensili per Classi parallele. METODOLOGIA GEOGRAFIA L'ambiente in cui l'alunno vive e le conoscenze già acquisite saranno la base di partenza per il raggiungimento degli obiettivi. I bambini saranno condotti all'uso di tecniche e di strumenti via via sempre più specifici della materia. Si partirà dall' osservazione e rappresentazione grafica di oggetti per poi procedere all'introduzione e all'utilizzo di simboli per rappresentare gli spazi osservati, con l'obiettivo di far comprendere all'alunno l'utilità di saper decifrare una legenda, nonché di saper costruire e leggere semplici piante di ambienti conosciuti. Successivamente si lavorerà al fine di rendere gli alunni capaci di cogliere le differenze tra gli elementi naturali e antropici dei vari paesaggi valutando, così, le trasformazioni recate dall'uomo ai vari ambienti analizzati. VERIFICA Accanto all'osservazione sistematica del lavoro e degli interventi degli alunni, che è parte integrante della valutazione, verranno verificati, al termine di ogni percorso, gli apprendimenti mediante verifiche scritte, interrogazioni orali, schede riassuntive. Durante i momenti di lavoro si effettueranno osservazioni sistematiche, anche riguardo l'interesse, la partecipazione, l'attenzione, la collaborazione con compagni e insegnante.

4 IMMAGINE METODOLOGIA Durante lo svolgimento delle attività verrà data grande importanza al colore, utilizzato e steso con modi e tecniche diverse per dare la possibilità ad ogni alunno di esprimersi al meglio e in piena libertà. Utile sarà presentare attività di manipolazione come il collage, il ritaglio, lo strappo sempre con materiali vari. Il percorso prevede lavori individuali ma anche a coppie o a piccolo gruppo, per dare la possibilità agli alunni di confrontarsi e collaborare per il raggiungimento di un risultato. Gli alunni saranno avviati all'analisi e all'osservazione critica di alcune opere d'arte che saranno poi riprodotte dagli stessi: per tale attività è previsto l'utilizzo della LIM e di alcuni materiali in dotazione alla scuola. VERIFICA Gli alunni saranno osservati e guidati durante la progettazione e l'esecuzione dei lavori proposti. L'osservazione sistematica degli alunni sarà utile per valutare il livello di interesse dimostrato nello svolgimento delle varie attività così come si valuterà la cura riposta nell'esecuzione del prodotto. Nella valutazione si terrà conto anche degli interventi degli alunni durante le conversazioni collettive a seguito dell'osservazione/analisi di immagini. MATEMATICA Lo studio della matematica deve cercare di valorizzare le conoscenze e le esperienze della vita quotidiana e nello stesso tempo motivare gli alunni ad impossessarsi dei significati disciplinari. La didattica sarà di tipo laboratoriale, guidata dall' insegnante che indicherà agli alunni le procedure, le relazioni, le soluzioni possibili gli errori. Il ricorso a strumenti concreti (pallottoliere, abaco, linea del 100, Lim) supporta l'acquisizione di conoscenze relative al numero, al valore posizionale delle cifre, a strategie e tecniche di calcolo. I problemi trarranno ispirazione da esperienze prossime ai bambini. Le verifiche saranno a scansione mensile, al termine delle unità di apprendimento per accertare il raggiungimento degli obiettivi. Le prove saranno individuali mediante esercizi specifici. Si utilizzeranno tabelle, schede. Attraverso i risultati di tali prove l' insegnante potrà valutare ed eventualmente correggere e modificare il proprio lavoro. All'osservazione sistematica seguirà, se necessario, opportuni interventi mediante attività adeguate volte al recupero e al consolidamento. Oltre alle verifiche scritte, anche le conversazioni saranno utilizzate come strumento di rilevazione dell'andamento didattico degli alunni. Prove comuni vengono concordate periodicamente in sede di classi parallele.

5 SCIENZE Lo studio delle scienze porta il bambino a conoscere per apprezzare, comprendere e rispettare il mondo e la natura che lo circonda. Le proposte didattiche pertanto cercheranno di coinvolgere gli alunni in una serie di esperienze che metteranno in evidenza e valorizzeranno il mondo che li circonda L'ambiente intorno a noi sarà l' esperienza di osservazione guidata che loro compiranno. Quindi i viventi : le piante e gli animali, e gli elementi: acqua ed aria. Gli alunni dovranno apprendere nuovi termini ed usarli nel contesto appropriato. Saranno presentati ed effettuati in classe semplici esperimenti che utilizzeranno l'aria e l'acqua. Conosceranno e potranno classificare gli animali in base alla loro alimentazione. Si prenderà in considerazione anche l'alimentazione dei bambini in età scolare, per poter passare al tema della salute come stile di vita. Verifiche e valutazioni Schede, conversazioni, acquisizione di comportamenti corretti rispetto all' uso dei materiali e delle risorse, costituiranno strumento di valutazione e di rilevazione dei contenuti presentati. EDUCAZIONE MUSICALE L'educazione musicale per la classe seconda viene intesa sia come capacità di ascolto, sia come produzione personale. Nel primo caso gli alunni saranno guidati ad ascoltare e ad apprezzare semplici ed orecchiabili brani di musica classica, perchè la musica deve essere percepita anche come divertimento ; nel secondo i bambini apprenderanno canzoni e diverranno protagonisti diretti eventualmente in preparazione del Natale o di altri eventi. Verranno utilizzati CD e LIM STORIA METODOLOGIA L'obiettivo dell'insegnamento della storia nella classe seconda è quello di far approcciare l'alunno al metodo di lavoro dello storico e di portare alla luce il concetto base di «dimensione temporale». Dal punto di vista metodologico i concetti saranno strettamente legati all'esperienza personale. Utilizzando i diversi strumenti di misura del tempo e le prime forme di

6 documentazione l'alunno ricostruirà la linea temporale della propria storia e delle proprie esperienze, lavorando in gruppo, discutendone e ricercando attivamente tra le proprie fonti. CONTENUTI E ATTIVITA' Riflettere sull aspetto soggettivo del tempo. Conoscere le parti della giornata. Comprendere le scansioni temporali: alba, mattina, mezzogiorno, pomeriggio, sera,notte. Conoscere e utilizzare gli indicatori temporali convenzionali; la settimana, i mesi, l anno, le stagioni. Utilizzare strumenti convenzionali per la misurazione del tempo: il calendario e l'orologio. Riconoscere la ciclicità dei fenomeni temporali e le trasformazioni dell ambiente e personali connesse al trascorrere del tempo. Utilizzare in modo appropriato gli indicatori temporali: prima, poi, successivamente, infine. Ordinare gli eventi in successione cronologica: presente, passato, futuro. Approfondire i concetti di concomitanza e contemporaneità. Individuare relazioni di causa ed effetto e formulare ipotesi sulle conseguenze possibili di una causa. Conoscere, distinguere e confrontare le fonti storiche. Ricostruire la propria storia utilizzando le diverse tipologie di fonti trattate. VERIFICHE Le verifiche avverranno in itinere attraverso l osservazione diretta, le conversazioni guidate e del materiale strutturato per le prove scritte. TECNOLOGIA E INFORMATICA CLASSE II METODOLOGIA Il programma di tecnologia è basato su due grandi aree tematiche, tra loro strettamente connesse : i materiali e il computer. Attraverso l'osservazione della realtà circostante gli alunni impareranno ad analizzare strumenti di uso comune, classificandoli in base alla loro proprietà e alla loro funzione. Verranno presentate le principali tipologie di materiali di uso comune, e sarà data particolare attenzione al loro riutilizzo,

7 sia attraverso la costruzione di oggetti utili alla vita scolastica, sia attraverso forme di riciclo creativo. L'approccio al computer avverrà sia dal punto di vista strumentale, attraverso la presentazione delle sue funzioni generali e parti principali, sia da un punto di vista «ricreativo», attraverso l'utilizzo di programmi di video-scrittura che permettano lo sviluppo della creatività. CONTENUTI E ATTIVITA' Osservare gli oggetti dell'universo circostante e distinguere gli elementi naturali da quelli artificiali ; classificare gli oggetti in base alle diverse caratteristiche (colore, materiale, funzione...) ; realizzare oggetti con materiali semplici e/o da riciclo seguendo semplici istruzioni ; conoscere e nominare le principali parti hardware di un computer: tastiera, mouse, monitor, unità centrale ; accendere e spegnere il computer, avviare e chiudere i programmi da utilizzare e le cartelle ; disegnare con Paint ; scrivere con Word. VERIFICHE Le verifiche avverranno in itinere, attraverso osservazioni dirette occasionali o sistematiche e riguarderanno la capacità di organizzare, ideare, progettare in gruppo; la capacità di condivisione di esperienze, di discussione, di rispetto di opinioni e idee, nonché l utilizzo del computer nelle funzionalità viste con la classe. METODOLOGIA attività laboratoriali ; giochi di drammatizzazione ; canzoni, filastrocche, rime ; flash cards. CONTENUTI E ATTIVITA' saluti e presentazioni ; semplici istruzioni ; numeri da 1 a 20 ; colori ; stagioni ; L2 INGLESE

8 giocattoli ; famiglia ; parti del corpo ; parti del viso ; animali ; cibo ; vestiti ; festività. VERIFICHE Osservazioni sistematiche. Prove comuni, decise nella programmazione per classi parallele. MOTORIA METODOLOGIA Tra gli strumenti metodologici il gioco, nelle sue molteplici espressioni, si fa gradualmente più strutturato. Attraverso il gioco il bambino impara a gestire le proprie capacità motorie relazionandosi con gli altri e raggiunge la sua autonomia divenendo sempre più competente. La metodologia si orienterà dunque in maniera da sviluppare le capacità coordinative e condizionali, verticalità delle sensopercezioni e degli schemi motori. CONTENUTI E ATTIVITA' previsione dell'effetto dei propri gesti e movimenti; giochi aperti individuali e in piccoli gruppi, finalizzati a sperimentare la valutazione delle proprie scelte; azioni in relazione ad attrezzi; azioni in relazione ai compagni Con gli esperti della Mucca Dance preparano balli e coreografie di diversi stili. VERIFICHE Si valuterà la consapevolezza del bambino in giochi e percorsi durante l'esecuzione delle diverse proposte motorie. LINGUA ITALIANA CONTENUTI FONOLOGIA alfabeto, consonanti, vocali, sillabe.

9 ORTOGRAFIA giochi con le parole, doppie, MP/MB, SC/SCI/SCE, GLI, QU/CQ/CU, CI/CE/CHI/CHE, GI/GE/GHI/GHE, CA/CO/CU, GA/GO/GU, digrammi e trigrammi (CR, BR, DR, FR,GR,TR,SBR,SCR,STR), GN, accento, apostrofo, C è/ci SONO/C ERA/C ERANO, uso dell H, E/è. MORFOLOGIA nomi, articoli, aggettivi, verbi, tempi dei verbi (presente/passato/futuro), verbi ESSERE e AVERE (pres./pass./fut.). SINTASSI DELLA FRASE soggetto e predicato. PUNTEGGIATURA 1. punto, virgola, 2. punto esclamativo e interrogativo. ANALISI TESTUALE 1. lettura, analisi, comprensione, completamento e produzione di semplici testi narrativi, poetici, descrittivi e di filastrocche. LETTURA 1. lettura espressiva. ATTIVITA' ASCOLTO E PARLATO Conversazioni riguardo argomenti trattati, rispettando il turno di parola;

10 ascolto di semplici consegne, dimostrando di averle comprese e di saperle applicare; ascolto attivo, mantenedo l'attenzione; comprensione di testi ascoltati, rispondendo a domande relative; osservazione di sequenze di immagini, verbalizzando semplici storie. LETTURA Riconoscimento e lettura dello stampato maiuscolo, minuscolo, corsivo; Riconoscimento e lettura di digrammi e trigrammi in parole e frasi; lettura corretta di semplici testi rispettando la punteggiatura; comprensione dei contenuti presenti nei testi letti o ascoltati, rispondendo alle domande (orali/scritte). SCRITTURA Riproduzione dello stampato maiuscolo e corsivo; riconoscimento e scrittura di parole con gruppi consonantici e di semplici frasi; riconoscimento ed utilizzo di digrammi e trigrammi in parole e frasi; dettatura di frasi e semplici testi facendo attenzione all'ortografia; scrittura autonoma di frasi di senso compiuto curando le convenzioni ortografiche e di interpunzione. LESSICO Comprensione di parole non note, presenti in brevi testi; utilizzo appropriato delle parole man mano apprese. RIFLESSIONE SUGLI USI DELLA LINGUA Utilizzo corretto di digrammi e altri suoni particolari; distinzione, all'interno di una frase, di: articolo, nome (cosa, animale, persona) e relativo genere e numero, aggettivo qualificativo e verbo (azione); utilizzo corretto di accento e apostrofo; utilizzo corretto della divisione in sillabe e dei segni di punteggiatura; individuazione del significato di una parola in base al contesto; individuazione all'interno di una frase del soggetto e del predicato; divisione di una frase in sintagmi; espansione della frase minima. GEOGRAFIA CONTENUTI Tenendo conto delle competenze che si vogliono sviluppare e delle proposte didattiche presenti sul libro di testo, le attività che verranno proposte saranno così organizzate: RAPPRESENTARE LO SPAZIO le parole dello spazio (gli indicatori spaziali)

11 l'osservatore e i punti di osservazione leggere una pianta: dell'aula di altri ambienti noti e non leggere la mappa di una città leggere la legenda relativa ad una mappa/pianta: simboli MUOVERSI NELLO SPAZIO i percorsi: osservazione, rappresentazione, attività pratica i reticoli i percorsi sul reticolo: attenzione ai comandi e alle direzioni le coordinate orientarsi su una mappa i punti di riferimento LO SPAZIO INTORNO A NOI l'ambiente in cui viviamo: osservazione, descrizione delle caratteristiche, rappresentazione grafica l'uso dello spazio gli elementi del paesaggio: naturali e antropici la pianura la collina la montagna il mare spazi pubblici e privati e le loro funzioni ATTIVITA' Rappresentazioni grafiche per individuare le relazioni spaziali. Osservazione e successiva rappresentazione di oggetti visti dall'alto, di fianco, di fronte Lavori di gruppo per riconoscere ed usare correttamente i simboli e le piante di luoghi conosciuti. Conversazioni guidate e attività per comprendere il concetto di scala (riduzione e ingrandimento di modelli dati). Osservazione degli spazi e definizione dei punti di riferimento. Organizzazione di possibili percorsi da effettuarsi all'interno dell'edificio scolastico a partire dall'aula (attività già intrapresa lo scorso anno) Percorsi sul reticolo. Esplorazione del proprio ambiente di vita. Indagine su luoghi e ambienti diversi mediante conversazioni guidate, schede strutturate e utilizzo LIM Osservazione e analisi dei principali ambienti geografici: montagna, collina, pianura, lago, mare. Giochi di classificazione degli elementi naturali e antropici. Indagini sugli ambienti delle vacanze estive. IMMAGINE CONTENUTI riconoscere le forme e riprodurle con o senza sagome riconoscere i confini, gli spazi e riempirli con il colore, con i puntini, con i pallini, con le righe rappresentare esperienze personali, storie lette o ascoltate conoscere le matite colorate, i pennarelli, i colori a cera e le tempere e utilizzarli

12 in modo appropriato sfruttandone le varie opportunità conoscere i colori primari e secondari ritagliare carta e cartoncino seguendo il contorno di una sagoma costruire piccoli oggetti legati alle varie festività, con vari materiali leggere immagini e/o opere d'arte individuandone personaggi, luoghi, azioni descrivere un immagine e/o un'opera d'arte cogliendone i particolari, i colori utilizzati, le ombre, le luci,... ATTIVITA' Produrre elaborati personali per sperimentare tecniche artistiche, dopo aver ricevuto stimoli creativi osservando immagini/quadri su testi o sulla LIM Raccontare storie con sequenze di immagini. Osservare nature morte e paesaggi per poi riprodurli con diverse tecniche grafiche. Creare immagini con il collage e con le altre tecniche acquisite. Creare semplici lavoretti in occasione delle varie festività Avvicinarsi al mondo delle opere d'arte e di alcuni artisti famosi Matematica contenuti e attività i numeri fino a 100 addizioni e sottrazioni in riga e in colonna con e senza cambio l'addizione ripetuta e la moltiplicazione gli schieramenti gli incroci le tabelline moltiplicazioni in colonna fare le parti il doppio e la metà pari e dispari il triplo e la terza parte problemi : analisi del testo, individuazione dei dati, la richiesta. Le parole che ci suggeriscono la risoluzione geometria : la simmetria ingrandimenti misure : la moneta misurare il tempo indagini : costruzione di grafici probabilità : certo, possibile ed impossibile.

13 Scienze contenuti ed attività la forma dell'acqua il ciclo dell' acqua il risparmio della risorsa acqua i cambiamenti di stato i materiali l'acqua ed i materiali :galleggi o non galleggia i viventi il ciclo vitale gli animali : come si nutrono come si proteggono come si alimentano la pianta : come è fatta i fiori, i frutti, i semi ed. musicale contenuti ed attività ascolto di brani musicali riconoscimento di voci e strumenti esecuzione di canti in coro con accompagnamento di semplici strumenti comunicazione di emozioni suscitate dalla musica recupero e potenziamento classe II Lingua italiana Ascoltare e comprendere le informazioni principali delle conversazioni affrontate in gruppo classe e/o delle storie lette dall insegnante. Raccontare in modo comprensibile un esperienza personale (prima/dopo/poi). Intervenire nella conversazione con un semplice contributo personale pertinente. Riferire correttamente un breve messaggio Comprendere il significato basilare di brevi testi.

14 Leggere semplici e brevi testi, cogliendone le informazioni essenziali. Leggere brevi testi rispettando la pausa indicata dal punto Comunicare per iscritto con frasi semplici. Scrivere sotto dettatura brevi frasi rispettando le più semplici convenzioni ortografiche Migliorare il patrimonio linguistico attraverso nuove parole. Riconoscere e rispettare alcune regole ortografiche Riordinare parole per formare frasi di senso compiuto. Distinguere uno/tanti, maschile/femminile. Matematica Leggere e scrivere i numeri entro il 100. Contare in ordine progressivo e regressivo fino al 100. Acquisire ed utilizzare il concetto di addizione e sottrazione in semplici situazioni pratiche. Eseguire addizioni e sottrazioni con l utilizzo di materiale strutturato e non e con supporto grafico. Acquisire il concetto di numero e conoscerne il valore posizionale Confrontare e ordinare i numeri naturali utilizzando i simboli ><,= Scomporre e comporre i numeri in u, da,h. Acquisire il concetto e la tecnica delle quattro operazioni Risolvere semplici problemi. Riconoscere e ricopiare le figure principali: quadrato,rettangolo, triangolo, cerchio. Attività Ascolto, lettura e comprensione di racconti; conversazioni; illustrazione di storie completamento di schede operative; esercizi di consolidamento;giochi con materiale strutturato e non;utilizzazione di schede e tabelle; catene numeriche;operazioni sulla linea dei numeri. Competenze Attese Consolidare la capacità di ascoltare, comprendere, rielaborare e comunicare. Riuscire ad utilizzare in modo pertinente i vari codici comunicativi. Acquisire una maggiore padronanza strumentale.

15 Materiali e mezzi Materiale vario di manipolazione; schede operative, strutturate e non, graduate per livelli di difficoltà. Verifiche e valutazioni In itinere e finale. Schede di rilevazione delle competenze, delle abilità e dei comportamenti maturati. RELIGIONE METODOLOGIA Il metodo utilizzato per l insegnamento della religione cattolica esprime e promuove un processo di unità tra il fanciullo che impara e il contenuto che viene presentato, tra l educazione umana e l educazione religiosa, tra la sua vita e l esperienza di fede che gli si fa conoscere. Il modello di reciprocità adempie a questa esigenza in quanto favorisce un rapporto costante tra l esperienza di vita del fanciullo e i contenuti religiosi a lui proposti. A differenza di un metodo che mette al centro solamente le esigenze e i bisogni del bambino o di un metodo caratterizzato da una esposizione cognitivista e, a priori delle verità di fede a cui aderire, il modello di reciprocità parte dalle situazioni di vita del bambino per leggerle in profondità e interpretarle alla luce del messaggio religioso. In questo modello entrambi gli elementi (antropologici e teologici), rispettati in egual misura si strutturano reciprocamente Per la realizzazione dei percorsi interculturali si utilizzerà soprattutto la didattica dei Punti di Vista ; attraverso la quale al centro dell attenzione non vi sono un solo Paese, un contesto di provenienza da narrare e da conoscere nel corso di un viaggio ideale e simbolico nel mondo degli altri, ma vi sono temi e argomenti che vengono trattati da diversi punti di vista, a prescindere dalla presenza in classe di bambini stranieri. L utilizzo di questo tipo di didattica nasce dalla convinzione che le proposte di spiazzamento cognitivo e di decentramento, oltre a fornire nuovi punti di vista, saperi e conoscenze, portano più facilmente a identificarsi affettivamente ed emotivamente negli altri e con gli altri. VERIFICHE E VALUTAZIONE Le verifiche saranno semplici, graduali e coerenti. Saranno collocate al termine di ogni unità di lavoro e adeguate a quanto è stato proposto. Esse

16 permetteranno di rilevare il processo di apprendimento dell alunno e i contenuti trasmessi. Costituiranno elementi di valutazione degli alunni gli apprendimenti, l impegno e la partecipazione alle attività proposte.

17 FINALITA L insegnamento della Religione Cattolica è una disciplina a tutti gli effetti. Si qualifica come proposta culturale offerta a tutti, in quanto opportunità per la conoscenza del cristianesimo, radice di tanta parte della cultura italiana ed europea. Ha una notevole rilevanza per la comprensione del patrimonio storico-artistico italiano e contribuisce a dare risposta specifica al bisogno di significato che ciascuno ha in sé. La scuola riconosce il valore della realtà religiosa come un dato storicamente, culturalmente e moralmente incarnato nella realtà sociale in cui il bambino vive. L IRC si propone come insegnamento che va oltre le personali scelte di fede, è una disciplina che ha valore per la crescita della persona e la comprensione della realtà in cui siamo inseriti e si offre come strumento per la realizzazione di finalità educative e formative. In questo contesto l IRC si offre anche come preziosa opportunità per l elaborazione di attività interdisciplinari. Le attività di I.R.C. offrono occasioni per lo sviluppo integrale della personalità dei bambini, aprendo alla dimensione religiosa e valorizzandola, promuovendo la riflessione sul loro patrimonio di esperienze e contribuendo a rispondere al bisogno di significato di cui anch essi sono portatori.

18 Classe seconda a. s Unità di lavoro n 1 Il mondo dono di Dio AMBITI TEMATICI OBIETTIVI SPECIFICI CONTENUTI A OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Dio e l uomo Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore. La Bibbia e le altre fonti Ascoltare, leggere alcune pagine bibliche fondamentali tra cui i racconti della creazione Riconoscere la creazione come un dono e sviluppare un senso di gratitudine Accostarsi al significato della creazione come dono affidato anche a noi, perché ce ne possiamo prendere cura in modo sereno, attivo e responsabile Intuire che Dio non solo ha creato la natura, ma la segue e se ne prende cura. Saper che la natura è un ambiente vivo; tutto nasce, cresce e si sviluppa Sapere che i credenti in Dio affermano che tutta la vita è dono di Dio Scoprire le bellezze del creato attraverso l'esplorazione del nostro giardino rielaborazione grafica e pittorica dei doni del creato costruzione di un piccolo libro della Creazione San Francesco, amico del creato e delle creature, ci aiuta a scoprire le bellezze del mondo creato da Dio e ci insegna a Lodarlo e ringraziarlo Ascolto del cantico delle Creature Obiettivi interdisciplinari Storia: ricavare da fonti di tipo diverso conoscenze semplici su momenti del passato ricavare informazioni da documenti di diversa natura utili alla comprensione di un fenomeno storico. Italiano: leggere semplici testi mostrando di riconoscere le caratteristiche essenziali Arte e immagine: produrre e leggere immagini Percorso interreligioso: il mondo, un dono da custodire Narrazio biblico d Esploraz del mond Dio chia cooperar Ricerca rappresen Visione d inerenti Apprend poesie a Intervent negativi sporcizia Scopro e elementi Classe seconda a. s Unità di lavoro n 2 In attesa di un dono speciale AMBITI TEMATICI OBIETTIVI SPECIFICI CONTENUTI ATTIV OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Dio e l uomo Conoscere Gesù di Nazaret come Emmanuele La Bibbia e le altre fonti Ascoltare,leggere alcune pagine bibliche fondamentali, tra cui gli episodi chiave dei racconti evangelici. Il linguaggio religioso Riconosce i segni cristiani del Natale nell ambiente. Individuare i segni della festa del Natale e comprendere il fare festa come momento in cui ricordare è vivere insieme con gioia avvenimenti importanti. Vivere l esperienza dell attesa del Natale attraverso attività di ricerca dei segni e dei simboli Intuire che Dio Padre offre all umanità il dono più grande: suo figlio Gesù Cogliere il messaggio cristiano del Natale Conoscere la storia dei pastori e dei Magi e il significato dei doni da loro offerti a Gesù. L importanza della festa. Vivere l attesa della festa e condividerla con gli altri I segni del Natale nell ambiente. La storia evangelica del Natale Conoscere la storia dei pastori e dei Magi e il significato dei doni offerti a Gesù. Ricevere e offr Cammino dell preparazione al Osservazione dell ambiente e segni. Riflessione gu sul senso della Narrazione del biblico e di test narrativi. Elaborazione d dono più grand

19 Arricchire di valore il gesto del dono Sviluppare atteggiamenti di condivisione Obiettivi interdisciplinari Italiano: leggere semplici testi mostrando di riconoscere le caratteristiche essenziali Musica: eseguire canti a tema Arte e immagine: produrre e leggere immagini La settimana del dono: colletta alimentare Si allega il percorso Il dono Classe seconda a. s Unità di lavoro n 3 Gesù amico che dona AMBITI TEMATICI OBIETTIVI SPECIFICI CONTENUTI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Dio e l uomo Conoscere Gesù di Nazaret. Riconoscere nel padre nostro la specificità della preghiera cristiana La Bibbia e le altre fonti Ascoltare,leggere alcune pagine bibliche fondamentali, tra cui gli episodi chiave dei racconti evangelici. I valori etici e religiosi Riconoscere che la morale cristiana si fonda sul comandamento dell amore. Conoscere gli usi e costumi principali del tempo di Gesù e confrontarli con quelli odierni. Si apre all intuizione del valore attribuito da Gesù all amicizia, alla condivisione e alla solidarietà Apprezza il valore dell amicizia e del vivere insieme Riflettere sulle modalità di relazionarsi di Gesù con le persone che incontrava sul suo cammino Conoscere alcuni miracoli e parabole di Gesù 1. Aspetti fondamentali della vita familiare, sociale e religiosa dell'ambiente in cui visse Gesù e confronto con la propria esperienza 2. l amore di Gesù nei confronti di tutte le persone 3. Gesu al tempio 4. Il battesimo di Gesu 5. Gesù sceglie gli apostoli 6. L incontro con Zaccheo 7. La moltiplicazione dei pani e dei pesci 8. Il seminatore Obiettivi interdisciplinari Storia: ricavare da fonti di tipo diverso conoscenze semplici su momenti del passato ricavare informazioni da documenti di diversa natura utili alla comprensione di un fenomeno storico. Italiano: leggere semplici testi mostrando di riconoscere le caratteristiche essenziali Arte e immagine: produrre e leggere immagini Classe seconda a. s Unità di lavoro n 4 Il seme della vita AMBITI TEMATICI OBIETTIVI SPECIFICI CONTENUTI A

20 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Dio e l uomo Conoscere Gesù di Nazaret come Emmanuele e messia, testimoniato e risorto La Bibbia e le altre fonti Ascoltare,leggere alcune pagine bibliche fondamentali, tra cui gli episodi chiave dei racconti evangelici. Il linguaggio religioso Riconosce i segni cristiani della Pasqua nell ambiente. 1. Ricercare e cogliere i segni particolari che simboleggiano la festa pasquale (campane, uovo, colomba). 2. Conoscere attraverso gli episodi evangelici, gli avvenimenti della Pasqua di Gesù. 3. Trovare elementi della natura presenti negli episodi trattati (es.: rami d ulivo) 4. Intuire che Dio ha pensato alle stagioni e ai suoi mutamenti 5. Scoprire nella natura, i segni del risveglio primaverile. 1. Pasqua festa della vita e della gioia. 2. I segni della Pasqua intorno a noi 3. L amore di Gesù non si è fermato di fronte ad alcuna difficoltà 4. La natura nei diversi periodi 5. La parola di Gesù ci aiuta ad avere più fiducia, speranza e gioia come la primavera, stagione del risveglio Cercare i rappresen Osservaz naturalis di gemm fiori, tep Ascolto d evangelic Visualizz episodi a immagin Realizza tema ed e di schede Prove di canti Obiettivi interdisciplinari Italiano: leggere semplici testi mostrando di riconoscere le caratteristiche essenziali Arte e immagine: produrre e leggere immagini Geografia: leggere semplici rappresentazioni cartografiche Percorso interreligioso: le stagioni e i suoi mutamenti Classe seconda a. s Unità di lavoro n 5 Una casa per tutti AMBITI TEMATICI OBIETTIVI SPECIFICI CONTENUTI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Dio e l uomo.individuare i tratti essenziali della Chiesa I valori etici e religiosi Apprezzare l impegno della comunità umana e cristiana nel porre alla base della convivenza, l amicizia e la solidarietà Scoprire i diversi edifici nei quali si vive e le loro caratteristiche Realizzare attività di comparazione e di osservazione degli ambienti, Realizzare esperienze positive sui diversi modi di stare insieme Scoprire che l edificio chiesa è per i cristiani il luogo di incontro, di condivisione e di preghiera. Scoprire i diversi luoghi di culto Maturare sentimenti di rispetto verso le altre religioni. I diversi luoghi d incontro Stare insieme nel mondo per condividere. Visita alla chiesa della città Rielaborazione verbale e grafico/pittorica La Sinagoga e la Moschea: altri luoghi di preghiera C g s o Obiettivi interdisciplinari Italiano: leggere semplici testi mostrando di riconoscere le caratteristiche essenziali Storia: applicare in modo appropriato gli indicatori temporali

21 Arte e immagine: produrre e leggere immagini Percorso interculturale: una casa per tutti

22 METODOLOGIA L insegnamento della religione cattolica esprimere e promuovere un processo di unità tra il fanciullo che impara e il contenuto che viene presentato, tra l educazione umana e l educazione religiosa, tra la sua vita e l esperienza di fede che gli si fa conoscere. Il modello di reciprocità adempie a questa esigenza in quanto favorisce un rapporto costante tra l esperienza di vita del fanciullo e i contenuti religiosi a lui proposti. A differenza di un metodo che mette al centro solamente le esigenze e i bisogni del bambino o di un metodo caratterizzato da una esposizione cognitivista e, a priori delle verità di fede a cui aderire, il modello di reciprocità parte dalle situazioni di vita del bambino per leggerle in profondità e interpretarle alla luce del messaggio religioso. In questo modello entrambi gli elementi (antropologici e teologici), rispettati in egual misura,si strutturano reciprocamente Le proposte didattiche faranno continuamente riferimento alle esperienze dirette degli alunni e correlate di fiabe, testi evangelici e schede di comprensione. Gli strumenti didattici di cui si avvale sono: rappresentazioni grafiche; conversazioni basate su fatti tratti dall'esperienza quotidiana dell'alunno e del mondo che lo circonda; mezzi audiovisivi; favole, canzoni e testi attinenti agli argomenti svolti; drammatizzazioni; schede da completare. Modalità di verifica degli apprendimenti Al termine di ogni unità formativa saranno verificate( almeno tre prove per ogni quadrimestre) le conoscenze acquisite con vignette da riordinare in sequenze, domande a risposta aperta e schede strutturate. Verifica e valutazione Le verifiche saranno semplici, graduali e coerenti, collocate al termine di ogni unità di lavoro e adeguate a quanto è stato proposto. Esse permetteranno di rilevare il processo di apprendimento dell alunno e i contenuti trasmessi. Costituiranno elementi di valutazione degli alunni gli apprendimenti, l impegno e la partecipazione e l attenzione dimostrata nelle alle attività proposte. Per la valutazione sarà utilizzata la seguente rubrica: OTTIMO DISTINTO BUONO SUFFICIENTE NON SUFFICIENTE L alunno: - Conosce tutti i contenuti presentati in modo sicuro e approfondito - Sa porli in relazione tra loro - Comprende e usa correttamente il linguaggio specifico L alunno: - Conosce tutti i contenuti presentati in modo completo - Sa porli in relazione tra loro - Comprende e usa correttamente il linguaggio specifico L alunno: - Conosce i contenuti presentati in modo abbastanza completo - Sa cogliere semplici relazione - Comprende e usa correttamente i termini più frequenti del lessico specifico L alunno: - Conosce parte dei contenuti presentati - Sa porli in relazione tra loro solo con la guida dell insegnante - Comprende e usa alcuni dei termini più frequenti del lessico specifico L alunno: - Ha appreso una minima parte dei contenuti presentati - Non riesce a porli in relazione - Non usa correttamente il linguaggio specifico

23 ISTITUTO COMPRENSIVO DI MOLINELLA ANNO SCOLASTICO 2016/2017 IL DONO Raccogliete i pezzi avanzati perché nulla vada perduto (Gesù) PERCORSO di sensibilizzazione rivolto agli alunni della scuola primaria. Insegnanti proponenti: Maria Rotondale Rossella Martino

24 MOTIVAZIONI Gli esseri umani sono per natura sociali e cooperativi, tuttavia è dimostrato che il comportamento pro - sociale ed altruistico si apprende o disapprende anche in base alle esperienze educative e al contesto sociale in cui si vive. Secondo Roberto Roche (uno dei massimi studiosi della pro - socialità) gli atteggiamenti pro - sociali/altruistici sono comportamenti che favoriscono altre persone o gruppi (bisognosi di aiuto, sia fisico che verbale o morale), e che promuovono una reciprocità positiva, quasi una sorta di circolo virtuoso di solidarietà sia per chi riceve che per chi dà aiuto. In questo circolo virtuoso, gli adulti svolgono un importante compito educativo quando sensibilizzano i bambini ad un comportamento sociale, che favorisca l attenzione all altro, il riconoscimento del suo stato di bisogno, la propensione a dare aiuto senza aspettarsi nulla in cambio. Questa sensibilizzazione avviene in modo informale quando i bambini osservano l attuazione di comportamenti pro-sociali da parte degli adulti (processo imitativo) e in modo formale quando questi stimolano il ragionamento e il comportamento morale. È comunque importante che sia anche trasmesso il messaggio che l aiuto e il dono veri non devono essere modi per manifestare superiorità o per svalutare le capacità di crescita e di autonomia del prossimo, ma piuttosto atti che rispettano e valorizzano sempre la sua dignità. L attenzione educativa si è quindi concentrata sul fenomeno dello spreco, mettendolo in relazione con la povertà crescente del nostro territorio. Abbiamo notato che le nostre città producono rifiuti e danni ambientali, grazie alla stessa matrice culturale che produce spreco e povertà. Ciò ha ingenerato una prassi consumistica che, all insegna dell usa e getta, non sa più dare valore alle persone e alle cose. Da qui nasce lo spreco, soprattutto quello alimentare. La sfida è essenzialmente educativa. Si è convinti che attraverso una cultura del dono, si può educare alla responsabilità verso se stessi e verso gli altri, cominciando a ridare il giusto valore anche alle cose, poiché donare agli altri fa tornare il sorriso a tutti. Da queste considerazioni è scaturita l idea di concludere le usuali attività legate al Natale con una colletta alimentare.

25 FINALITÀ In questo percorso ci si prefigge di: Favorire nei bambini la riflessione guidata sul valore dell altruismo, della pro - socialità e della gratuità. Far fare esperienze di dono e aiutare i bambini a riconoscere nel quotidiano le innumerevoli esperienze di gratuità che vivono e possono vivere. Stimolare l empatia e il riconoscimento dei bisogni di aiuto. Stimolare la riflessione sulla funzione protettiva dell altruismo rispetto al rischio dell isolamento e dell esclusione sociale. Obiettivi di Apprendimento Riconosce i segni cristiani del Natale nell ambiente. Obiettivi Specifici Obiettivi Formativi Competenze - Arricchire di valore il gesto del dono - Sviluppare atteggiamenti di condivisione - Favorire maggiore disponibilità alla comprensione dei bisogni del prossimo - Sensibilizzare atteggiamenti di condivisione Comprendere il risvolto positivo della solidarietà nella vita quotidiana - Assumere comportamenti adatti nei confronti di chi è in difficoltà - Promuovere un cambio di abitudini nei confronti dello spreco del cibo. Disciplinari L alunno: - coglie i segni del Natale nell ambiente - comprende il valore del dono gratuito. Trasversali L alunno: si adopera per donare spontaneamente a chi è in difficoltà. CONTENUTI L importanza della festa; l attesa della festa; i segni del Natale nell ambiente; la storia evangelica del Natale; la storia dei pastori e dei Magi; il significato dei doni offerti a Gesù; il dono gratuito come simbolo del Natale. MODALITÀdi realizzazione L intervento potrà essere attuato seguendo una metodologia teorico-pratica: schede di riflessione personale, circle time, brainstorming; integrazione con i diversi ambiti disciplinari, giochi interattivi, utilizzo di attività manuali ed artistiche. STRUTTURA del percorso Il percorso prenderà il via dalla riflessione sul significato del Natale inteso come dono e verrà svolto in tutte le classi della scuola primaria di Molinella e di San Pietro. Si strutturerà nel seguente modo: Riflessione (attraverso conversazioni guidate, letture, schede, a livello diverso secondo la classe) sul Natale, sul suo significato cristiano e sul valore di dono all umanità, che Gesù ha portato con la sua nascita; Realizzazione di un libro illustrato dal titolo Il dono più grande come risultato del punto 1; Trasposizione del significato di dono nella vita quotidiana inteso come aiuto

26 solidale ; Intervento dell Associazione Opere di Misericordia per illustrare il loro operato sul territorio molinellese, destinato agli alunni di classe terza, quarta e quinta; Conversazione guidata per coinvolgere gli alunni nell organizzazione di una raccolta alimentare intesa come dono gratuito ; Realizzazione di un volantino informativo per le famiglie, ideato dagli alunni delle classi quinte e distribuito a tutti gli alunni dell I.C.; Organizzazione della settimana del dono (dal 12/12 al 17/ ); Intervento dell Associazione per un resoconto sulla riuscita della colletta alimentare. MEZZI E STRUMENTI Narrazioni, carta, cartoncini, colori, colla, forbici dalla punta arrotondata, SPAZI Aule, Aula Magna, ambiente adatto alla raccolta e allo stoccaggio dei generi alimentari. TEMPI Novembre/dicembre VERIFICA E VALUTAZIONE La verifica cognitiva sarà data dai prodotti finali: il libro, il volantino, la raccolta alimentare. La valutazione del percorso sarà positiva nella misura in cui gli alunni e le loro famiglie risponderanno all invito a donare. Molinella, 08/09/2016 Le insegnanti proponenti Martino Rossella