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1 2012/13 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE SETTORE ECONOMICO sede di CARBONIA ISTITUTO PROFESSIONALE SETTORE SERVIZI per l AGRICOLTURA e lo SVILUPPO RURALE Sedi associate in SANTADI e VILLAMASSARGIA [PIANO OFFERTA FORMATIVA] Sede legale Via Umbria, CARBONIA (CI) Tel. 0781/ FAX 0781/ C.F

2 1. L ISTITUZIONE SCOLASTICA 1.1 CONTESTO TERRITORIALE Il Sulcis, che include tutto il territorio a Sud Ovest della valle del Cixerri, vive il contrasto stridente tra la memoria di quella che fu una stagione avvincente e la difficoltà di ricollocarsi nel nuovo contesto, imboccando un positivo sentiero di sviluppo. L area presenta notevoli potenzialità, sino a oggi solo in parte valorizzate da un punto di vista economico. La valorizzazione di queste potenzialità è indispensabile per invertire una pericolosa tendenza che nell ultimo decennio ha portato il nostro territorio a perdere buona parte delle sue risorse umane, in particolare quelle più giovani, che emigrano alla ricerca di un lavoro qualificato. Un efficace strategia di sviluppo della zona richiede figure professionali che possano operare nel campo dei servizi alle imprese, dell utilizzo delle risorse turistiche endogene, dello sviluppo del mercato dell ospitalità e della valorizzazione delle produzioni agroalimentari. 1.2 IL NOSTRO ISTITUTO L'Istituto d'istruzione Superiore Cesare Beccaria con sede centrale a Carbonia è attualmente costituito da tre sedi, ovvero dall'ex Istituto Tecnico Commerciale C. Beccaria di Carbonia, attuale sede centrale, e da due sedi, quella di Santadi e quella di Villamassargia, dell'ex Istituto Professionale per l'agricoltura e l'ambiente Cettolini. A dispetto della giovane età dell'attuale Istituto d'istruzione Superiore, tutti e tre le sedi vantano un patrimonio di strutture e risorse umane con esperienza professionale pluridecennale. L Istituto Tecnico Commerciale si forma nel 1992, dopo il distacco dall ITCG G. M. Angioy di sei corsi diurni e del Corso serale per lavoratori. Successivamente ha assunto la denominazione di: Istituto Tecnico Commerciale Cesare Beccaria. Nell anno scolastico 1996/97 è stato introdotto nel corso commerciale l ordinamento IGEA, mentre il corso serale per lavoratori ha adottato il progetto SIRIO. Nell anno scolastico 2000/2001 è stato associato all Istituto il corso commerciale Igea di Giba, già sezione staccata dell ITCG G. M. Angioy. Nell anno scolastico 2001/2002 viene introdotto il Corso Iter per il Turismo e l indirizzo informatico denominato Mercurio. Nell anno scolastico 2009/2010 il Beccaria diventa Istituto di Istruzione Superiore e si arricchisce dell Istituto Professionale per l Agricoltura e l Ambiente (ex Cettolini), sedi di Santadi e Villamassargia. Anche la storia delle due scuole agrarie è piuttosto lunga. L Istituto agrario S. Cettolini è stato fondato nel Inizialmente l'istituto offriva un solo indirizzo di studio, quello di esperto coltivatore, limitato ad un corso biennale. L'istituto era composto inizialmente da sette sedi: Senorbì, Santadi, Villamassargia, Muravera, Assemini, Oristano, Santu Lussurgiu. Nei primi anni '80 tutte le sedi operanti ottennero l'istituzione del triennio. Il corso di studio si concludeva con un esame di diploma al quinto anno. All'inizio degli anni '90 è stato istituito il "Progetto '92" che ha comportato una significativa trasformazione dell'ordinamento didattico negli istituti professionali. Il corso prevede, ancora per due corsi, l'esame di qualifica al termine del terzo anno e la possibilità di proseguire in un biennio post-qualifica per il conseguimento del titolo di Agrotecnico. 1

3 L anno scolastico 2010/11 ha portato ulteriori modifiche all Offerta Formativa del nostro Istituto e introduce, con la riforma degli Istituti tecnici e professionali, nuovi percorsi formativi. L Istituto d Istruzione Superiore Cesare Beccaria ha avviato per le classi prime, nell Istituto Tecnico il Corso di Amministrazione, finanza e marketing, l opzione Sistemi Informativi Aziendali articolazione del Corso di Amministrazione, finanza e marketing e il Corso Turismo, mentre nell Istituto Professionale il Corso Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale. 1.3 LA LOCALIZZAZIONE E L UTENZA SEDE CENTRALE CARBONIA ISTITUTO TECNICO SETTORE ECONOMICO (Istituto Tecnico Commerciale) Via Umbria, CARBONIA (CI) tel fax e. mail La sede centrale e l Istituto Tecnico sono situate al centro di Carbonia. L accesso, per i soli studenti e per il personale dell Istituto è consentito anche da un altro ingresso in via Caresias, traversa della centralissima via Gramsci. Entrambi sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici da chi proviene dai centri vicini. Per l'anno scolastico 2012/2013 si sono iscritti 414 alunni, distribuiti in 23 classi. Nella sede centrale è attivo il Corso Serale per lavoratori. Il tasso di pendolarismo è elevato. Il bacino di utenza è costituito da allievi provenienti da Carbonia con le relative frazioni, le più popolose delle quali sono Bacu Abis e Cortoghiana, Gonnesa (Nuraxi Figus), S. Antioco, San Giovanni Suergiu, Tratalias, Narcao, Giba, Masainas, Teulada, Portoscuso, Calasetta, Nuxis, Villaperuccio, Santadi, Sant Anna Arresi. SEDE ASSOCIATA SANTADI ISTITUTO PROFESSIONALE SETTORE SERVIZI (Istituto Professionale per i servizi per l Agricoltura e lo Sviluppo Rurale) Via Cagliari 69, SANTADI (CI) tel/fax , e.mail: La sede associata di Santadi si trova all'ingresso del paese. I mezzi di trasporto pubblici disponibili sono le autolinee ARST che collegano Santadi con tutti i centri del circondario. La fermata degli autobus si trova all altezza dell edificio scolastico. La stessa fermata è utilizzata anche dai mezzi della società che assicura il servizio urbano di cui si servono gli allievi provenienti dalle frazioni. Per l'anno scolastico 2012/2013 si sono iscritti 155 alunni, distribuiti in nove classi. Il tasso di pendolarismo è del 50%. I ragazzi non residenti a Santadi provengono da tutti i centri del Basso Sulcis, Giba, Narcao, Nuxis, Masainas, Perdaxius, S. Anna Arresi, S. Giovanni Suergiu, Teulada, Piscinas, Tratalias, Sant Antioco. 2

4 SEDE ASSOCIATA VILLAMASSARGIA ISTITUTO PROFESSIONALE SETTORE SERVIZI (Istituto Professionale per i servizi per l Agricoltura e lo Sviluppo Rurale) Via Stazione, VILLAMASSARGIA (CI) tel/fax e.mail: La sede associata di Villamassargia è situata nell'immediata periferia del paese, a breve distanza dal bivio che collega il centro abitato alla SS 130 Cagliari-Iglesias a cento metri dalla stazione ferroviaria. La scuola è facilmente raggiungibile sia in pullman sia in treno da tutti i centri del Sulcis Iglesiente. Per l'anno scolastico 2012/2013 sono iscritti 86 alunni, distribuiti in 5 classi. Il tasso di pendolarismo è elevato: gli alunni provengono da Assemini, Domusnovas, Carbonia, Fluminimaggiore, Gonnesa, Gonnosfanadiga, Iglesias, Musei, Siliqua, Villamassargia. 1.4 CARATTERISTICHE STRUTTURALI DEGLI EDIFICI SEDE CENTRALE CARBONIA ISTITUTO TECNICO SETTORE ECONOMICO (Istituto Tecnico Commerciale) L attività dell Istituto Tecnico Commerciale inizia nel 1992, dopo il distacco dall ITCG G.M.Angioy di sei corsi diurni e del Corso serale per lavoratori. Nell anno scolastico 1996/97 è stato introdotto nel corso commerciale l ordinamento IGEA, mentre il corso serale per lavoratori ha adottato il progetto SIRIO. Nell anno scolastico 2001/2002 è stato introdotto il Corso Iter per il Turismo e l indirizzo informatico denominato Mercurio. L anno scolastico 2010/11 ha portato altre modifiche all Offerta Formativa del nostro Istituto e ha introdotto, con la riforma degli Istituti tecnici e professionali, nuovi percorsi formativi: il Corso di Amministrazione, finanza e marketing e il Corso Turismo. L Istituto ospita 23 classi e si trova al centro di Carbonia. E stato di recente ristrutturato ed attrezzato con nuovi strumenti tecnologici per favorire l apprendimento delle diverse discipline. Sono presenti: Un laboratorio multimediale di Informatica/Matematica che comprende un computer docente e 22 postazioni alunni, stampante laser a colori in rete, scanner, collegamento Internet, video proiettore, impianto audio Hi-Fi, rete didattica 3

5 Un laboratorio di Economia Aziendale/Discipline Turistiche ed Aziendali che comprende computer docente, 25 postazioni studenti, collegamento Internet, video proiettore, impianto audio Hi-Fi, rete didattica Un laboratorio di Informatica/Trattamento Testi e Dati dotato di 27 personal computer, tutti con relativa stampante. I computer sono collegati sia in rete dati sia in rete didattica e naturalmente sono dotati di collegamento a INTERNET. Un laboratorio linguistico tradizionale Quasar L/Q AAC dotato di una consolle per l insegnante e di ventotto posti allievo. Ogni postazione è composta di un banco con cuffia-microfono, registratore linguistico con utilizzo audio-attivo comparativo e pareti di separazione alte e cristallo frontale per separare acusticamente ogni ragazzo dal resto della classe. Un laboratorio linguistico multimediale che comprende 15 PC biposto, due stampanti, un PC docente, lettore DVD, lettore CD, lettore VHS, un televisore con collegamento satellitare, schermo per proiezione, due proiettori, programmi per apprendimento linguistico e pacchetti per trattamento testi e presentazioni Un laboratorio di Scienze naturali, Fisica e Chimica costituito da 10 banchi di lavoro per gli alunni, da un banco di lavoro per il docente e corredato da una serie d attrezzature specifiche che lo rendono strumento indispensabile per l attività sperimentale per lo studio delle Scienze Chimiche, Fisiche e Naturali nei bienni di tutti gli indirizzi. Un aula audiovisiva Una biblioteca Una palestra attrezzi Un campo di basket e pallavolo 22 aule didattiche La scuola è cablata dalla fine del Nell anno scolastico 2008/2009, l apparato amministrativo e gli uffici di presidenza sono stati definitivamente trasferiti nell edificio di Via Umbria, sede storica dell Istituto Tecnico Commerciale, facente parte della città di fondazione della città di Carbonia. L edificio esternamente è stato completamente ristrutturato. Internamente, invece, i lavori di rifacimento degli spazi del piano superiore e di una certa parte del piano terra, sono stati eseguiti secondo le più moderne concezioni architettoniche, con aule spaziose e luminose. Nel corso del corrente anno, secondo quanto programmato dall amministrazione provinciale, saranno completati i lavori di ristrutturazione della parte del piano terra e dell ingresso esterno. 4

6 SEDE ASSOCIATA SANTADI ISTITUTO PROFESSIONALE SETTORE SERVIZI (Istituto Professionale per i servizi per l Agricoltura e lo Sviluppo Rurale) L attività scolastica ha avuto inizio alla fine degli anni '50 in locali provvisori mentre l attuale edificio è stato costruito nei primi anni sessanta ed è stato inaugurato nell anno scolastico Nel 2000/01 è stato ampliato con l aggiunta di due nuove aule e locali per la Direzione. L'edificio è dislocato all'interno di un'area di circa 8 ha che comprende anche l'annessa azienda agraria. All inizio dell estate 2007, a carico della provincia del Sulcis-Iglesiente, sono iniziati lavori di messa a norma degli impianti (adeguamento dell impianto elettrico, sostituzione di gran parte degli infissi interni ed esterni, sostituzione delle coperture in cemento amianto nei fabbricati aziendali, sostituzione caldaia e relativo serbatoio del gasolio), sopraelevazione di parte dell edificio con realizzazione di due aule e un bagno, pavimentazione ed illuminazione del campetto sportivo polivalente, realizzazione dell illuminazione esterna. L'edificio si sviluppa su due piani all'interno di un'area che comprende anche l'annesso laboratorio di azienda agraria e si articola come segue: 9 aule per l'attività didattica 2 aule speciali (biblioteca e aula informatica) Un laboratorio di chimica e fisica Un laboratorio agroindustriale La scuola è cablata dalla fine del 2002 ed è dotata dell'aula multimediale del progetto MARTE. Sono annessi all'edificio un'area adibita allo svolgimento dell'educazione fisica e un ampio parcheggio. E' stato approvato da parte della Provincia di Carbonia Iglesias il progetto che si pone come obiettivo la realizzazione di una cantina per la produzione di vino di elevata qualità da collocare nei mercati locali con il marchio dell'istituto. Il resto della superficie è occupato dal laboratorio di azienda agraria, costituita dalle seguenti strutture: Fabbricati aziendali: sono rappresentati da più edifici, dei quali i più importanti sono impiegati rispettivamente come rimessa per le macchine agricole e come porcilaia per l allevamento di 11 scrofe in 17 produzione e di 1 verri adulti. Un vigneto didattico di anni 3 circa della superficie di ha specializzato nella cultivar Carignano del Sulcis. Un vigneto didattico di un anno della superficie di ha di vigneto specializzato nella cultivar Carignano del Sulcis. 5

7 Una serra con 1000 mq di superficie coperta. Il seminativo di circa ha , utilizzato principalmente per la coltivazione di foraggere o cereali. Una carciofaia di circa ha Un orto familiare di ha Un appezzamento destinato alla coltivazione di essenze officinali (rosmarino.) Circa 100 piante di ulivo (cultivar da olio) coltivate ai bordi delle stradine aziendali. SEDE ASSOCIATA VILLAMASSARGIA ISTITUTO PROFESSIONALE SETTORE SERVIZI (Istituto Professionale per i servizi per l Agricoltura e lo Sviluppo Rurale) La scuola costruita nei primi anni 60, è dislocata all'interno di un'area di pertinenza di circa 8 ha che comprende anche l'azienda agraria. I locali destinati all'uso scolastico fanno parte di un unico edificio. Nel corso dello scorso anno scolastico l Amministrazione provinciale ha effettuato i lavori di ristrutturazione e di ampliamento della struttura adibita alla didattica con l allestimento di due nuove aule, di un aula magna e sono in corso d opera la sistemazione delle serre e degli spazi esterni e la realizzazione di n. 1 laboratori per la trasformazione dell uva in vino (cantina). Sono annessi all'edificio un'area adibita allo svolgimento dell'educazione fisica e un ampio parcheggio. I locali ad uso didattico attualmente presenti sono i seguenti: 5 aule didattiche Un laboratorio di chimica e biologia Un laboratorio caseario Un laboratorio di informatica Una biblioteca Un aula magna Un campo esterno polivalente per calcetto, pallavolo e basket Una palestra coperta L'azienda agraria è suddivisa in due corpi separati e comprende le seguenti strutture: Fabbricati aziendali. Un vigneto di 0,4 ha di superficie. Un frutteto di 0,2 ha di superficie. Un oliveto di 0,2 ha di superficie. Una fungaia. Un locale esterno adiacente alla scuola, adibito a laboratorio lattiero-caseario. 6

8 Una serra di 1000 mq di superficie. Verde: è costituito da frangivento di eucaliptus e da alberatura ornamentale composta principalmente da 15 pini domestici e casuarine. 6 ha di seminativi utilizzati per la coltivazione di cereali e colture orticole. 1.5 LINEE EDUCATIVE Le linee educative scaturite dalle riflessioni condivise dei docenti della nostra scuola, hanno come traguardo il raggiungimento del successo formativo e scolastico. La scuola dovrà in sintesi: Promuovere il successo scolastico mediante l aumento della stima di sé, rimuovendo gli ostacoli che limitano o impediscono lo sviluppo delle conoscenze, delle abilità e delle competenze, nel campo del sapere e del saper fare ; Creare situazioni comunicative che favoriscano l apprendimento attraverso il dialogo, nel reciproco rispetto dei ruoli, in continua e fattiva interazione fra tutte le componenti e in particolare fra docente e discente; Promuovere attività motivanti che combattano il disagio e la vita di relazione; Orientare su percorsi che aumentino le opportunità di crescita umana, culturale e civile; guidare verso le scelte future con riferimento sia alla sfera personale sia a quella professionale; Promuovere iniziative che abbiano come fine il potenziamento dell educazione permanente; Promuovere l integrazione scolastica, dando spazio ad attività formative in cui le diverse abilità dei singoli possano essere valorizzate ed espresse. A tal fine sono state individuate come prioritarie le seguenti attività: Accoglienza, integrazione, recupero, orientamento; Interventi mirati al potenziamento delle capacità linguistico-espressive e logicomatematiche; Attività mirate al raggiungimento di finalità formative e di orientamento specifiche dei diversi corsi di studio; Attività che promuovano, con adeguati strumenti, le conoscenze e le abilità in campo linguistico; Sviluppare l uso dei modelli e dei linguaggi multimediali per una vera didattica interdisciplinare; Promuovere corsi di formazione per migliorare le competenze informatiche e multimediali, le abilità progettuali e organizzative in relazione all Autonomia, all Obbligo Formativo, all inserimento dei nuovi indirizzi di studio; Attività complementari, che favoriscano il superamento di eventuali disagi, sviluppino il senso dello stare bene a scuola e consentano una crescita culturale e civile, mediante l espressione della creatività personale nel campo dell arte e in ogni situazione con forte valenza educativa (teatro, pittura, danza, fotografia ecc.); Ricerca, sviluppo e sperimentazione nell ambito della didattica curricolare; Attività che sviluppino le competenze specifiche del Corso Serale; 7

9 Raccordo scuola-famiglia-enti; Integrazione degli alunni diversamente abili. Sono state numerose le attività che si sono concluse con successo e talune hanno avuto riconoscimenti importanti. Di queste meritano di essere citate le esperienze più significative: Attività di recupero e di sostegno rivolte agli alunni che hanno mostrato difficoltà nell apprendimento curricolare; Attività ed iniziative tese al miglioramento della vita di relazione ed al superamento dei disagi; Attività che hanno favorito la preparazione tecnica e professionale mediante il contatto diretto con il mondo del lavoro; Attività complementari e integrative svolte in campo musicale, teatrale, pittorico, sportivo; Corsi di formazione su importanti tematiche culturali e didattiche organizzati all interno di istituti consorziati, a distanza o nelle vesti di scuola polo; Esperienze e scambi culturali con scuole di paesi stranieri; Attività di approfondimento ambientale e socio-culturale, che ha portato i nostri studenti ad ottenere il primo premio con encomio del Presidente della Repubblica al concorso nazionale di Italia Nostra. 8

10 2. L OFFERTA FORMATIVA 2.1 DESCRIZIONE La nostra scuola, con riferimento ai corsi presenti nella sede centrale di Carbonia, è impegnata ad assolvere il compito istituzionale di formare un tecnico nei settori economico- informaticoaziendale e turistico, ovvero una figura professionale intermedia, in grado di operare nel complesso sistema delle aziende con conoscenze e competenze adeguate alle richieste di settore e al continuo cambiamento ed evoluzione delle nuove tecnologie, strumenti oggi indispensabili al servizio del professionista preparato. Nello stesso tempo, nella veste educativa che le è propria, si propone di guidare l individuo verso lo sviluppo armonico della persona dal punto di vista psicologico, culturale, etico e della vita di relazione. La nostra scuola, con riferimento ai corsi dell IPAA presenti nelle sedi di Santadi e Villamassargia è impegnata ad assolvere il compito istituzionale di formare un agrotecnico, ovvero una figura professionale in grado di operare nel complesso sistema delle aziende agricole e ambientali con conoscenze e competenze adeguate alle richieste di settore e al continuo cambiamento ed evoluzione delle conoscenze e delle nuove tecnologie in campo produttivo e ambientale. La scuola, dunque, intende promuovere nello studente non solo una crescita culturale generale, attraverso lo sviluppo di competenze disciplinari, ma anche una formazione della persona e del cittadino attenta a valori quali: la consapevolezza della propria soggettività e autonomia delle scelte, la solidarietà e il senso d appartenenza al sistema scolastico e sociale, la responsabilità e il senso della legalità, la partecipazione ai processi di decisione in campo politico e sociale, attraverso gli strumenti della democrazia, rispetto/valorizzazione delle differenze (generi, culture, ideologie). 2.2 DIVISIONE DELL ANNO SCOLASTICO L anno scolastico è diviso in due parti: un trimestre dal 13 settembre al 13 dicembre 2012 e un pentamestre dal 16 dicembre all 8 giugno 2013, durante i quali l Istituto svolgerà la propria programmazione curricolare. Si ritiene che tale divisione assicuri il tempo necessario per esprimere valutazioni formative e sommative adeguate e basate su un congruo numero di verifiche (D.L.vo 297/94, art. 7, lettera C) e per permettere un organizzazione mirata di interventi di recupero e sostegno. 2.3 QUADRO COMPLESSIVO DEI CORSI E DEGLI INDIRIZZI PRESENTI NELL ISTITUTO L anno scolastico 2010/11 ha portato ulteriori modifiche all Offerta Formativa del nostro Istituto e introduce, con la riforma degli Istituti tecnici e professionali, nuovi percorsi formativi. L Istituto d Istruzione Superiore Cesare Beccaria ha avviato per le classi prime, nell Istituto Tecnico il Corso di Amministrazione, finanza e marketing, il Corso Sistemi Informativi Aziendali (articolazione del Corso Amministrazione, finanza e marketing) e il Corso Turismo, mentre nell Istituto Professionale il Corso Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale. Il biennio dei tre indirizzi relativi al settore economico presenta insegnamenti comuni. Alla conclusione del primo biennio l allievo potrà effettuare un ri-orientamento sulla scelta iniziale. 9

11 2.4 CORSI ISTITUTO TECNICO, SETTORE ECONOMICO, sede di CARBONIA (Nuovo ordinamento) RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI COMUNI AGLI INDIRIZZI DEL SETTORE ECONOMICO A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze: Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani. Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro. Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente. Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo. Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione. Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell espressività corporea e l importanza che riveste la pratica dell attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo. Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati. Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. 10

12 CORSO IN AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING (Ex Ragioniere Perito Commerciale) Il Diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing ha competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo - finanziari e dell economia sociale. Integra le competenze dell ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell azienda e contribuire sia all innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell impresa inserita nel contesto internazionale. Attraverso il percorso generale, è in grado di: rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili in linea con i principi nazionali ed internazionali; redigere e interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali; gestire adempimenti di natura fiscale; collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell azienda; svolgere attività di marketing; collaborare all organizzazione, alla gestione e al controllo dei processi aziendali; utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di amministrazione, finanza e marketing. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell indirizzo Amministrazione, finanza e Marketing consegue i risultati di seguito specificati in termini di competenze: 1. Riconoscere e interpretare: le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali anche per coglierne le ripercussioni in un dato contesto; i macrofenomeni economici nazionali e internazionali per connetterli alla specificità di un azienda; i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche storiche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culture diverse. 2. Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale con particolare riferimento alle attività aziendali. 3. Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi e flussi informativi con riferimento alle differenti tipologie di imprese. 4. Riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali, documentare le procedure e ricercare soluzioni efficaci rispetto a situazioni date. 5. Individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione delle risorse umane. 6. Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l ausilio di programmi di contabilità integrata. 7. Applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione, analizzandone i risultati. 8. Inquadrare l attività di marketing nel ciclo di vita dell azienda e realizzare applicazioni con riferimento a specifici contesti e diverse politiche di mercato. 9. Orientarsi nel mercato dei prodotti assicurativo-finanziari, anche per collaborare nella ricerca di soluzioni economicamente vantaggiose. 11

13 10. Utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti di comunicazione integrata d impresa, per realizzare attività comunicative con riferimento a differenti contesti. 11. Analizzare e produrre i documenti relativi alla rendicontazione sociale e ambientale, alla luce dei criteri sulla responsabilità sociale d impresa. QUADRI ORARIO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING (EX RAGIONIERE PERITO COMMERCIALE) DISCIPLINA PRIMO BIENNIO ANNO DI CORSO SECONDO BIENNIO 5 ANNO ATTIVITA' ED INSEGNAMENTI GENERALI Ore settimanali LINGUA E LETTERATURA ITALIANA LINGUA INGLESE STORIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE MATEMATICA DIRITTO ED ECONOMIA 2 2 SCIENZE INTEGRATE (SC. TERRA E BIOLOGIA) 2 2 SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE RELIGIONE CATTOLICA E ATT. ALTERNATIVE ATTIVITA' ED INSEGNAMENTI DI INDIRIZZO Ore settimanali SCIENZE INTEGRATE (FISICA) 2 SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) 2 GEOGRAFIA 3 3 INFORMATICA SECONDA LINGUA COMUNITARIA ECONOMIA AZIENDALE DIRITTO ECONOMIA POLITICA TOTALE ORE SETTIMANALI Il corso permette l accesso a tutte le facoltà universitarie e a corsi di Istruzione Superiore, così come previsto dalla normativa dell Unione Europea. 12

14 CORSO IN SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI (Ex Ragioniere Perito Commerciale e Programmatore) articolazione del CORSO IN AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Il Diploma in Sistemi Informativi Aziendali permette di aggiungere, alle competenze caratteristiche del Diplomato in Amministrazione, Finanza, Marketing anche quelle informatiche che tanto sono ricercate nel mondo del lavoro oggi. Le competenze informatiche prevedono la conoscenza e l utilizzo dei pacchetti software per la gestione aziendale e degli strumenti di programmazione tradizionale e di produzione di siti WEB. L articolazione Sistemi informativi aziendali si caratterizza, quindi, per il riferimento sia all ambito della gestione del sistema informativo aziendale sia alla valutazione, alla scelta e all adattamento di software applicativi. Tali attività sono tese a migliorare l efficienza aziendale attraverso la realizzazione di nuove procedure, con particolare riguardo al sistema di archiviazione, all organizzazione della comunicazione in rete e alla sicurezza informatica. QUADRO ORARIO SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI (EX RAGIONIERE PERITO COMMERCIALE E PROGRAMMATORE) DISCIPLINA ANNO DI CORSO PRIMO BIENNIO SECONDO BIENNIO 5 ANNO ATTIVITA' ED INSEGNAMENTI GENERALI Ore settimanali LINGUA E LETTERATURA ITALIANA LINGUA INGLESE STORIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE MATEMATICA * 3 * 3 * DIRITTO ED ECONOMIA 2 2 SCIENZE INTEGRATE (Sc. TERRA E BIOLOGIA) 2 2 SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE RELIGIONE CATTOLICA E AT. ALTERNATIVE ATTIVITA' ED INSEGNAMENTI DI INDIRIZZO Ore settimanali SCIENZE INTEGRATE (FISICA) 2 SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) 2 GEOGRAFIA 3 3 INFORMATICA * 5 * 5 * SECONDA LINGUA COMUNITARIA ECONOMIA AZIENDALE * 7 * 7 * DIRITTO ECONOMIA POLITICA TOTALE ORE SETTIMANALI *alcune ore di lezione sono svolte in compresenza con Insegnante Tecnico Pratico nei laboratori informatici Il corso permette l accesso a tutte le facoltà universitarie e a corsi di Istruzione Superiore, così come previsto dalla normativa dell Unione Europea. 13

15 CORSO IN TURISMO (EX TECNICO PER IL TURISMO) Il Perito nel Turismo ha competenze specifiche nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, oltre a competenze specifiche nel comparto delle aziende del settore turistico. Opera nel sistema produttivo con particolare attenzione alla valorizzazione e fruizione del patrimonio paesaggistico, artistico, culturale, artigianale, enogastronomico. Integra le competenze dell ambito gestionale e della produzione di servizi/prodotti turistici con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell azienda e contribuire sia all innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell impresa. Opera con professionalità ed autonomia nelle diverse tipologie di imprese turistiche. E in grado di: collaborare nella gestione organizzativa dei servizi secondo parametri di efficienza, efficacia e qualità; esprimere le proprie competenze nel lavoro organizzato e di gruppo con responsabilità e propositivo contributo personale; operare con flessibilità in vari contesti sapendo affrontare il cambiamento; operare per obiettivi e per progetti; documentare opportunamente il proprio lavoro; individuare, selezionare e gestire le fonti di informazione; elaborare, interpretare e rappresentare efficacemente dati con il ricorso a strumenti informatici e software gestionali; operare con visione non settoriale e sistemica; comunicare con linguaggi appropriati e con codici diversi; comunicare in tre lingue straniere; operare nella produzione e gestione di servizi e/o prodotti turistici con particolare attenzione alla valorizzazione del territorio; definire con soggetti pubblici e privati l immagine turistica del territorio e i piani di qualificazione per lo sviluppo dell offerta integrata; analizzare le tendenze del mercato e proporre opportune politiche di marketing rispetto a specifiche tipologie di imprese turistiche; avvalersi di tecniche di comunicazione multimediale per la promozione del turismo integrato Il Diplomato nel Turismo ha competenze specifiche nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed Internazionali, della normativa civilistica e fiscale, oltre a competenze specifiche nel comparto delle aziende del settore turistico. Opera nel sistema produttivo con particolare attenzione alla valorizzazione e fruizione del patrimonio paesaggistico, artistico, culturale, artigianale, enogastronomico. Integra le competenze dell ambito gestionale e della produzione di servizi/prodotti turistici con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell azienda e contribuire sia all innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell impresa. 14

16 QUADRO ORARIO TURISMO (EX TECNICO PER IL TURISMO) DISCIPLINA ANNO DI CORSO PRIMO BIENNIO SECONDO BIENNIO 5 ANNO ATTIVITA' ED INSEGNAMENTI GENERALI ORE SETTIMANALI LINGUA E LETTERATURA ITALIANA LINGUA INGLESE STORIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE MATEMATICA DIRITTO ED ECONOMIA 2 2 SCIENZE INTEGRATE (SC. TERRA E BIOLOGIA) 2 2 SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE RELIGIONE CATTOLICA / ATT. ALTERNATIVE ATTIVITA' ED INSEGNAMENTI DI INDIRIZZO ORE SETTIMANALI SCIENZE INTEGRATE (FISICA) 2 SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) 2 GEOGRAFIA 3 3 INFORMATICA 2 2 SECONDA LINGUA COMUNITARIA ECONOMIA AZIENDALE 2 2 TERZA LINGUA COMUNITARIA GEOGRAFIA TURISTICA DISCIPLINE TURISTICHE ED AZIENDALI DIRITTO E LEGISTAZIONE TURISTICA ARTE E TERRITORIO TOTALE ORE SETTIMANALI Il corso permette l accesso a tutte le facoltà universitarie e a corsi di Istruzione Superiore, così come previsto dalla normativa dell Unione Europea 15

17 2.5 CORSI ATTIVATI ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE SEDE CARBONIA (Vecchio Ordinamento) CORSO MERCURIO (INDIRIZZO INFORMATICO) Dall anno scolastico 2012/13 il corso è attivo solo per la quarta e quinta classe. Il corso di studi fornisce competenze giuridico - economico - aziendali e informatiche. Il diplomato di quest'indirizzo può inserirsi in un qualsiasi settore produttivo. Il progetto Mercurio prevede l acquisizione di una solida base culturale e di una vasta professionalità che scaturisce dallo studio delle materie tecniche specifiche quali l informatica, la Matematica, l Economia Aziendale e il Diritto. I giovani che conseguono il diploma sono dei Ragionieri Periti Commerciali e Programmatori ossia dei tecnici esperti in Economia aziendale, nell uso delle strumentazioni informatiche e nell applicazione e adeguamento dei programmi informatici alle specifiche esigenze dell azienda; il corso si pone anche l obiettivo di rendere i giovani diplomati capaci di dare soluzioni ai problemi di gestione aziendale. Coloro che conseguono il diploma possono iscriversi in qualsiasi facoltà universitaria e/o, intraprendere iniziative di lavoro autonomo, inserirsi nei settori industriali, commerciali, dei servizi, negli enti pubblici, privati e nelle aziende informatiche. TITOLO DI STUDIO: RAGIONIERE PERITO COMMERCIALE E PROGRAMMATORE QUADRO ORARIO TRIENNIO MERCURIO DISCIPLINE Anno di corso 4 5 Ore settimanali Religione 1 1 Lingua e letteratura Italiana 3 3 Storia 2 2 Lingua Straniera (Inglese) 3 3 Matematica applicata 4(1) 5(1) Diritto 3 2 Economia politica/scienze 2 2 delle Finanze Informatica 4(2) 5(2) Economia Aziendale 8 (2) 7(2) Educazione Fisica 2 2 Totale Ore Laboratorio (5) (5) ( ) E prevista la compresenza di un Insegnante Tecnico Pratico che supporta le lezioni di Matematica applicata, Informatica ed Economia Aziendale 16

18 CORSO ITER (INDIRIZZO TURISTICO) Dall anno scolastico 2012/13 il corso è attivo solo per la quarta e quinta classe. Il corso di studi fornisce competenze economico- turistico- aziendali e linguistiche Il diplomato di questo corso può inserirsi nel mondo del lavoro aziendale e in particolare nel settore turistico. I giovani che conseguono il diploma sono tecnici con una solida base culturale e con buone conoscenze delle risorse storiche, sociali, artistiche e ambientali del territorio. Il progetto ITER prevede l acquisizione di competenze specifiche del corso turistico, le quali scaturiscono dallo studio, nel quinquennio, di tre Lingue straniere, della Legislazione turistica e delle Discipline Turistico Aziendali. Il diplomato può continuare gli studi in una qualsiasi facoltà universitaria, intraprendere iniziative di lavoro autonomo, inserirsi nei settori produttivi, specialmente in quelli che offrono viaggi e servizi turistici, negli Enti pubblici e nelle associazioni che si occupano del turismo. TITOLO DI STUDIO: TECNICO PER IL TURISMO QUADRO ORARIO DISCIPLINE Anno di corso 4 5 Ore settimanali Religione/Attività alternative 1 1 Italiano 4 4 Storia 2 2 Arte e Territorio 2 2 Prima lingua straniera 3 (1) 3(1) Seconda lingua straniera 3 (1) 3(1) Terza lingua straniera 3 (1) 3(1) Matematica e informatica 3 3 Geografia del Turismo 2 2 Laboratorio Fisica/Chimica Scienze della natura e del territorio Discipline turistiche aziendali 4 5 Economia Aziendale Diritto ed Economia Trattamento testi e dati Diritto e legislazione turistica 3 3 Educazione Fisica 2 2 Totale ore ( ) E prevista la presenza di un docente di madrelingua in co-presenza con il docente di lingua straniera 17

19 CORSO SIRIO (CORSO SERALE PER LAVORATORI) Il Corso Sirio per lavoratori è attivo per l a.s. 2012_13 solo per la quinta classe Il corso di studi fornisce competenze di tipo giuridico - economico e aziendale. Il diplomato di questo corso può inserirsi in un qualsiasi settore produttivo. Il progetto Sirio prevede l acquisizione di una solida base culturale e di una vasta professionalità che scaturisce da un proficuo uso degli strumenti tecnologici e dallo studio quinquennale di materie specifiche, quali il Diritto e l Economia Aziendale. Le conoscenze, le competenze e le abilità conseguite nei cinque anni di corso consentono a chi ha conseguito il diploma, di proseguire gli studi a livello universitario in una qualsiasi facoltà e/o di inserirsi nei settori industriali, dei servizi, del commercio, all interno di aziende pubbliche, private ed enti di vario tipo, di intraprendere attività autonome. Il corso serale Sirio è rivolto agli studenti lavoratori. Prevede un percorso scolastico flessibile capace di valorizzare l esperienza di lavoro, favorire l arricchimento culturale, lo sviluppo di competenze tecniche, professionali e la riconversione delle stesse. L esperienza di studio insieme con il titolo può contribuire a migliorare la posizione del lavoratore all interno del settore nel quale e inserito, nell eventuale progressione di carriera, nella ricerca di un nuovo posto di lavoro. Il progetto Sirio presenta obiettivi, metodologie e orari delle lezioni che tengono conto della specificità dell utenza. I modelli educativi, in particolare, sono stati pensati dagli esperti per favorire l educazione permanente degli adulti. TITOLO DI STUDIO: RAGIONIERE PERITO COMMERCIALE QUADRO ORARIO BIENNIO MATERIE 1 anno 2 anno AREA COMUNE Ore settimanali ITALIANO 4 4 SCIENZE STORICO SOCIALI 3 3 INGLESE 3 3 MATEMATICA 4 4 SCIENZE INTEGRATE 3 3 TOTALE AREA DI INDIRIZZO Ore settimanali ALTRA LINGUA STRANIERA 4 4 ECONOMIA AZIENDALE 2 2 TRATTAMENTO TESTI E DATI 2 2 TOTALE

20 QUADRO ORARIO TRIENNIO MATERIE 3 anno 4 anno 5 anno Ore settimanali ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE MATEMATICA ECONOMIA AZIENDALE DIRITTO ECONOMIA POLITICA TOTALE ORE SETTIMANALI

21 2.6 CORSI ISTITUTO PER I SERVIZI PER L AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE SETTORE SERVIZI _ SANTADI E VILLAMASSARGIA (Nuovo Ordinamento) Il corso di studi, della durata di cinque anni, si prefigge di far conseguire alla fine del percorso un diploma di istruzione professionale denominato Tecnico per i Servizi per l Agricoltura e lo Sviluppo Rurale. Tale figura professionale possiede competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali. In particolare, egli è in grado di: agire nel sistema di qualità per il riscontro di trasparenza, tracciabilità e sicurezza nelle diverse filiere produttive; assumere responsabilità nell individuare soluzioni tecniche di produzione e trasformazione, idonee a conferire ai prodotti i caratteri di qualità previsti dalle normative; utilizzare tecniche di analisi costi/benefici e costi/opportunità relative ai progetti di sviluppo e ai processi di produzione e trasformazione; assistere singoli produttori e strutture associative nell elaborazione di piani e progetti concernenti lo sviluppo rurale; organizzare e gestire attività di promozione e marketing dei prodotti agrari e agroindustriali; rapportarsi agli enti territoriali competenti per la realizzazione delle opere di riordino fondiario, miglioramento ambientale, valorizzazione delle risorse paesaggistiche e naturalistiche; operare nella prevenzione del degrado ambientale e nella realizzazione di strutture a difesa delle zone a rischio, intervenire in progetti per la valorizzazione del turismo locale e lo sviluppo dell agriturismo, anche attraverso il recupero degli aspetti culturali delle tradizioni locali e dei prodotti tipici; gestire interventi per la conservazione, il potenziamento di parchi, di aree protette e ricreative, documentare il proprio lavoro e redigere relazioni tecniche. Il corso di studi è articolato in due bienni ed un monoennio conclusivo. Durante il percorso lo studente accrescerà le sue conoscenze e abilità tecnico professionali. La Regione Autonoma della Sardegna potrà autorizzare l Istituzione scolastica, in questa fase di transizione dal vecchio al nuovo ordinamento, al rilascio di qualifiche di 1 livello a conclusione del terzo anno di corso. Per il corrente anno scolastico è consentito alle sedi di Santadi e Villamassargia rilasciare le qualifiche professioni di operatore delle trasformazioni agroalimentari, per i due corsi attivati, e di operatore agricolo per il corso funzionante. 20

22 QUADRO ORARIO MATERIE 1 anno 2 anno 3 anno 4 anno 5 anno Ore settimanali Italiano Storia Inglese Diritto 2 2 Fisica 2 2 Matematica e Informatica Scienze e biologia 2 2 Chimica 2 2 Tecnologie dell informazione e della comunicazione 2 2 Ecologia e pedologia 3 3 Laboratori tecnologici ed esercitazioni 3 3 Biologia applicata 3 Chimica applicata e processi di trasformazione Tecniche di allevamento vegetale e animale Agronomia territoriale ed ecosistemi forestali Economia agraria e dello sviluppo territoriale Valorizzazione delle attività produttive e legislative di settore Sociologia rurale e storia dell Agricoltura Scienze motorie e sportive Religione Cattolica/ Att. Alternative TOTALE

23 2.7 CORSI ATTIVATI ISTITUTO PROFESSIONALE PER L AGRICOLTURA E L AMBIENTE Sedi di SANTADI e VILLAMASSARGIA (Vecchio Ordinamento) CORSO PER AGROTECNICO Il diplomato di questo corso può inserirsi in diversi settori economici e in particolare in quello agro-industriale e agro-ambientale. Il corso di studi prevede l acquisizione di una solida base culturale e di una vasta professionalità che scaturiscono da un proficuo uso di strumenti didattici tecnologicamente avanzati, di laboratori chimico-fisici e dallo studio quinquennale di materie specifiche quali le Scienze Agrarie, il Diritto e la Legislazione. Le conoscenze, le competenze e le abilità conseguite nei cinque anni di corso, potenziate da esperienze dirette di alternanza scuola lavoro, di attività di terza area e di stage e tirocini post qualifica, consentono, a chi ha conseguito il diploma di agrotecnico, di proseguire gli studi a livello universitario in una qualsiasi facoltà e/o di inserirsi nelle aziende di settore pubbliche e private, in enti di vario tipo e di intraprendere attività autonome. Il corso per agrotecnico integra la crescita culturale della persona e del cittadino con lo sviluppo delle conoscenze, capacità e competenze delle discipline di settore. Nel corrente anno scolastico il vecchio ordinamento sta andando in esaurimento, questo infatti è l ultimo anno del biennio post-qualifica. Il Biennio post-qualifica si propone di promuovere una valida formazione culturale, l acquisizione di un buon grado di autonomia e di scelta e un adeguato senso critico. Le competenze professionali caratterizzanti sono di tipo gestionale operativo in riferimento all assistenza tecnica, economica e tributaria delle aziende e ai contesti sociali e di mercato. Il percorso formativo si completa attraverso le attività di alternanza scuola-lavoro, con un impegno orario di 132 ore complessive, che prevede il contatto diretto degli alunni delle classi quarte e quinte con il mondo del lavoro, con le aziende e gli enti del territorio. 22

24 TITOLO DI STUDIO: AGROTECNICO QUADRO ORARIO 4 a 5 a MATERIA D INSEGNAMENTO AREA COMUNE Italiano 4 4 Storia 2 2 Lingua straniera (inglese) 3 3 Diritto ed economia - - Matematica ed informatica 3 3 Scienza della terra e biologia - - Educazione fisica 2 2 Religione cattolica 1 1 MATERIE AD INDIRIZZO 4 a 5 a Tecniche di produzione 4 ( 3 ) 4 ( 2 ) Tecnologie chimico agrarie - - Biochimica e microbiologia - - Elementi di biotecnologia - - Laboratorio di tecn.agr.alim. - - Contabilità agraria 3 (2 ) - Genio rurale - - Ecologia agraria - - Ecologia applicate 3 3 Esercitazioni di ecologia applicata - - Economia agraria 2 3(3) Economia dei mercati agricoli - 2 Diritto e legislazione a 5 a PROSPETTO RIASSUNTIVO Totale ore nell area comune Totale ore nell area di indirizzo Totale orario settimanale

25 2.8 ORARIO DELLE LEZIONI ORARIO ISTITUTO TECNICO _ SETTORE ECONOMICO _ CARBONIA (32 ore per tutte le classi - quattro giorni dalle 8,30 alle 13,30 e due giorni dalle 8,30 alle 14,30) Ore di lezione Inizio Fine 1^ ora ^ ora ^ ora Ricreazione ^ ora ^ ora ^ ora ORARIO ISTITUTO TECNICO _ SETTORE ECONOMICO _ CARBONIA _ CORSO SERALE (25 ore per tutte le classi, il sabato è libero) Ore di lezione Inizio Fine 1^ ora ^ ora ^ ora Ricreazione ^ ora ^ ora

26 ORARIO ISTITUTO PROFESSIONALE_ SETTORE DEI SERVIZI _ SANTADI (32 ore per le classi 1^2^3^ - quattro giorni dalle 8 alle 13 e due giorni dalle 8 alle 14, mentre per le classi 4^ e 5^ tutti i giorni dalle 8 alle 13) Ore di lezione Inizio Fine 1^ ora ^ ora ^ ora Ricreazione ^ ora ^ ora ^ ora ORARIO ISTITUTO PROFESSIONALE_ SETTORE DEI SERVIZI _ VILLAMASSARGIA (32 ore per le classi 1^2^3^ - sei giorni dalle 8.30 alle e un rientro settimanale di due ore dalle ore alle (il mercoledì), mentre per le classi 4^ e 5^ tutti i giorni dalle 8.30 alle 13.30) Ore di lezione Inizio Fine 1^ ora ^ ora ^ ora Ricreazione ^ ora ^ ora CLASSE 1^, 2^,3^ Rientro pomeridiano Mercoledì 1^ ora ^ ora

27 3. AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA 3.1 AREE DI RIFERIMENTO PROGETTI TITOLO OBIETTIVI ORIENTAMENTO IN USCITA ORIENTAMENTO IN ENTRATA (Interazione fra il nostro Istituto e gli Istituti secondari di primo grado del territorio) Attività coordinate per il potenziamento delle abilità di base ACCOGLIENZA E RIORIENTAMENTO ALUNNI ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO EDUCAZIONE AMBIENTALE FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO TECNOLOGIE MULTIMEDIALI PER LA DIDATTICA LINGUE STRANIERE Studenti del triennio Studenti Istituto e studenti Istituti secondari di primo grado Studenti dell istituto Studenti in ingresso Studenti del Triennio Studenti dell Istituto Personale della scuola Alunni e insegnanti Studenti Del Triennio Fornire strumenti di valutazione sui possibili sbocchi lavorativi o di studio Fornire informazioni sull Istituto, il corso di studi e l offerta formativa Realizzare un lavoro comune con le scuole medie al fine di orientare correttamente i ragazzi attraverso percorsi comuni Accogliere e informare per favorire l inserimento degli alunni e per promuovere una migliore conoscenza dell offerta formativa. Acquisizione conoscenza del mondo del lavoro attraverso tirocinio in azienda; Sviluppare conoscenze, capacità e competenze in esperienze di alternanza Scuola - lavoro Prevenire la dispersione scolastica attraverso l esperienza e l educazione ambientale. Favorire la formazione in servizio, l aggiornamento e l autoaggiornamento. Migliorare l uso didattico delle tecnologie informatiche e multimediali. Acquisizione competenze comunicative in lingua straniera con certificazione esterne. RECUPERO DELLE ABILITA DI BASE E VALORIZZAZIONE DELLE ECCELLENZE INTEGRAZIONE SCOLASTICA ATTIVITA DI SERVIZIO E PREVENZIONE - SICUREZZA NELLA SCUOLA Studenti Studenti dell istituto Studenti dell istituto SITO WEB Tutto l istituto Gestione del sito Web. ATTIVITA SPORTIVE Studenti dell istituto Recupero delle conoscenze, capacità e competenze di base. Attività di approfondimento su temi di rilevanza tecnica, professionale o in relazione a tutte le discipline Promuovere l inserimento e l integrazione degli alunni diversamente abili. Informare tutto il personale e gli studenti sui problemi della sicurezza. Favorire la crescita e lo sviluppo psichico e fisico 26

28 ATTIVITA ARTISTICO- CULTURALI EDUCAZIONE ALLA SALUTE VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE COMPETIZIONI SU CONTENUTI DISCIPLINARI ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PROVE INVALSI Studenti Studenti dell istituto Gruppi classe Singoli alunni Tutti gli studenti Studenti dell Istituto Diplomati Studenti secondo anno tutto l istituto Favorire l espressione della propria creatività in campo artistico e culturale. Fornire un supporto agli alunni in situazione di disagio. Realizzazione dei viaggi di istruzione programmati dai CdC. Consentire agli studenti di mettere a frutto capacità, conoscenze e competenze sviluppate nei vari ambiti disciplinari. Tecnico superiore per la trasformazione e conservazione delle produzioni agrarie, agroalimentari e agro-industriali. Rilevazione apprendimenti per l a. s. 2012_ PROGETTI ANNO SCOLASTICO 2012_13 PROGETTI APPROVATI DAL COLLEGIO DEI DOCENTI NELLA SEDUTA DEL 3 SETTEMBRE TITOLO RESPONSABILE PROGETTO MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Primo piano sulla scuola_progetto aree a rischio. Misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro la dispersione scolastica Proff. Diana, Melas Allievi dell Istituto Interventi atti a contrastare: A) la dispersione, gli abbandoni e l insuccesso scolastico; B) situazioni di forte processo immigratorio; attraverso interventi organizzativi e didattici che, anche con l ampliamento dell offerta formativa, siano tesi a promuovere la crescita globale dell alunno DURATA Anno scolastico 2012_13 PROGETTI APPROVATI DAL COLLEGIO DEI DOCENTI NELLA SEDUTA DEL 26 SETTEMBRE TITOLO I frutti si raccolgono a scuola (sede di Santadi) RESPONSABILE PROGETTO Proff. Colizzi, Pontis, Aresu Alunni diversamente abili MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Accrescere l autonomia personale e la partecipazione degli alunni, sviluppare l abitudine alle regole, favorire l apprendimento, imparare a gestire progetti, potenziare le capacità sensoriali DURATA Anno scolastico 2012_13 2 TITOLO RESPONSABILE PROGETTO Deutch? Deutch? Prof. Floris Studenti sede di Carbonia 27

29 MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Sviluppare e potenziare la competenza comunicativa in tedesco. DURATA Anno Scolastico TITOLO Visite guidate in azienda e all Università RESPONSABILE PROGETTO Prof. Floris Studenti classi 4^ e 5^ MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Favorire la riflessione sulle scelte post-diploma, fornire informazioni sulla composizione ed organizzazione del marcato del lavoro, fornire informazioni sulle proposte formative dell Università di Cagliari DURATA Anno Scolastico TITOLO Monumenti aperti 2013 RESPONSABILE PROGETTO Prof.ssa Diana Alunni sede Carbonia MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Nella Manifestazione Monumenti Aperti gli alunni accolgono i visitatori e li guidano alla scoperta dei beni archeologici, storico-artistici e ambientali della città di Carbonia. Ciò permette di riappropriarsi delle proprie tradizioni per rafforzare l identità collettiva. DURATA Maggio TITOLO Narrazioni e immagini nell era digitale: Creazione di un sito web RESPONSABILE PROGETTO Prof. Bertoloni 3A Mercurio MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Ampliare, approfondire, consolidare conoscenze, competenze e capacità in ambito di creazione di prodotti web DURATA Anno Scolastico TITOLO Orto botanico e parco geologico RESPONSABILE PROGETTO Prof. Cireddu Orlando Tutti gli studenti MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Far acquisire la consapevolezza del senso di appartenenza alla comunità in funzione dello sviluppo del turismo rurale DURATA Anno scolastico 2012_13 7 TITOLO Olimpiadi di scienze naturali RESPONSABILE PROGETTO Prof.ssa Vincis Alunni biennio MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Fornire agli studenti un opportunità per verificare le loro inclinazioni ed attitudini per lo studio e la comprensione dei fenomeni e processi naturali; realizzare un confronto tra le realtà scolastiche delle diverse regioni italiane. DURATA Anno Scolastico TITOLO Porta la sporta RESPONSABILE PROGETTO Prof.ssa Gatti Allievi biennio sede di Carbonia MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Il progetto si riferisce ad una campagna propositiva che vuole dimostrare come è possibile cambiare gli stili di vita errati semplicemente diventandone coscienti attuando semplici accorgimenti per poterli prevenire. In particolare si parlerà dell abuso delle buste di plastica DURATA Anno Scolastico

30 9 TITOLO Il quotidiano in classe RESPONSABILE PROGETTO Prof. Di Bella Allievi del triennio sede di Carbonia MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Educare alla cittadinanza, acquisire coscienza delle principali tematiche di attualità, educare alla convivenza civile, cercare connessioni fra attualità e programmazioni disciplinari DURATA Anno Scolastico TITOLO Sa die de sa Sardigna nel 2013 RESPONSABILE PROGETTO Prof. Di Bella 15 allievi dell Istituto selezionati in base al rendimento scolastico MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Promuovere l autocoscienza identitaria a partire dalla necessità di confrontarsi con il resto del mondo tramite l acquisizione dei valori autonomistici DURATA Anno Scolastico TITOLO Chi semina raccoglie RESPONSABILE PROGETTO Prof. Cera Classe 4^ IPAA Villamassargia MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Progetto interdisciplinare di un orto, trapianto delle piantine e/o semina diretta per l osservazione dei cicli vegetativi delle piante e apprendimento delle attività colturali DURATA Anno Scolastico TITOLO Giochiamo per contare di più RESPONSABILE PROGETTO Prof. Pomata Allievi dell Istituto MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Una strategia metodologica per migliorare l insegnamento e l apprendimento della matematica. DURATA Anno Scolastico TITOLO Laboratorio di fotografia digitale dalla ripresa alla stampa RESPONSABILE PROGETTO Prof. Pomata Allievi dell Istituto MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Potenziare la relazione tra percezione e pensiero, promovendo processi di ricerca e di attenzione alle diverse forme espressive fotografiche. DURATA Anno Scolastico 2012_13 14 TITOLO Area di progetto_5 A Mercurio Simulazione d azienda: promozione, pubblicità, marketing RESPONSABILE PROGETTO Prof.ssa Melas Classe 5 A Mercurio_ n 11 allievi MOTIVAZIONE L area di progetto è un attività laboratoriale prevista nel triennio del percorso DELL INTERVENTO formativo dell indirizzo Mercurio. La tematica scelta si intreccia con gli argomenti che verranno trattati nel corso del corrente anno scolastico tenuto conto del tessuto economico nel territorio del Sulcis Iglesiente e l interesse manifestato dagli studenti per tale argomento DURATA Dicembre 2012 Maggio

31 15 TITOLO Alternanza scuola-lavoro Tirocinio in aziende locali RESPONSABILE PROGETTO Proff. Melas, Gellon Classe 4 A Mercurio MOTIVAZIONE Sviluppare le capacità di comprensione del mercato del lavoro, acquisire la DELL INTERVENTO conoscenza delle abilità operative possedute, acquisire la consapevolezza delle reazioni connesse all attività lavorativa, sviluppo di meccanismi di conoscenza del proprio sé. DURATA Dicembre 2012 Maggio TITOLO Alternanza scuola-lavoro Tirocinio in aziende locali RESPONSABILE PROGETTO Proff. Melas, Ximenes Classe 4 B Mercurio MOTIVAZIONE Sviluppare le capacità di comprensione del mercato del lavoro, acquisire la DELL INTERVENTO conoscenza delle abilità operative possedute, acquisire la consapevolezza delle reazioni connesse all attività lavorativa, sviluppo di meccanismi di conoscenza del proprio sé. DURATA Dicembre 2012 Maggio TITOLO Alternanza scuola-lavoro Tirocinio in aziende locali RESPONSABILE PROGETTO Proff. Diana, Melas Classe 4 C Iter MOTIVAZIONE Interazione tra sistema scolastico e mondo del lavoro, conoscenza e capacità di DELL INTERVENTO utilizzo delle nuove tecnologie e necessità di rafforzare i rapporti fra sistema scolastico e mondo del lavoro al fine di arricchire il bagaglio culturale ed accrescere le possibilità di un inserimento lavorativo più qualificato sia in Sardegna che nel resto d Europa. DURATA Dicembre 2012 Maggio TITOLO Fisco a scuola RESPONSABILE PROGETTO Proff. Melas, Floris Studenti delle classi quarte _ sede di Carbonia MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO L intervento risponde ai bisogni formativi del lavoratore, dell imprenditore e del cittadino; conoscenza della storia e delle caratteristiche attuali del sistema tributario italiano DURATA Dicembre 2012 Maggio TITOLO Alternanza scuola-lavoro: Tecnico agrituristico RESPONSABILE PROGETTO Prof.ssa Gucciardi Alunni V A sede di Santadi MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Il progetto ha come scopo quello di effettuare un raccordo con il territorio e le sue possibilità di sviluppo economico. Si vogliono formare figure professionali che possano inserirsi nella realtà produttiva. DURATA Anno Scolastico TITOLO RESPONSABILE PROGETTO MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Alternanza Scuola-Lavoro: Tecnico per la produzione e la trasformazione agroalimentare Prof. Pontis 4 B sede di Santadi Il progetto ha lo scopo di effettuare un raccordo tra la scuola, il territorio e le realtà produttive del mondo agricolo. La proposta del presente intervento formativa nasce dall analisi dei bisogni del territorio di provenienza degli studenti interessati. 30

32 DURATA Anno Scolastico TITOLO Alternanza Scuola-Lavoro: Tecnico vitivinicolo/cantiniere RESPONSABILE PROGETTO Prof. Tolu IV A sede di Santadi MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Il progetto ha lo scopo di effettuare un raccordo tra la scuola, il territorio e le realtà produttive del mondo agricolo. La proposta del presente intervento formativa nasce dall analisi dei bisogni del territorio di provenienza degli studenti interessati. DURATA Anno Scolastico ELENCO PROGETTI APPROVATI IN COLLEGIO DOCENTI NELLA SEDUTA DEL 25 OTTOBRE TITOLO Modulo Clil RESPONSABILE PROGETTO Prof.ssa Melas Antonietta Allievi 2 A AMF MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Apprendimento dei contenuti disciplinari attraverso l apprendimento in LI, discipline coinvolte Inglese/Economia Aziendale DURATA Anno scolastico 2012_13 2 TITOLO Certificazione internazionale della lingua inglese: KET e/o PET RESPONSABILE PROGETTO Prof.ssa Cugusi Patrizia Allievi con discreta preparazione in lingua inglese delle classi 2, 3, 4, 5 MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Migliorare le competenze linguistiche e certificarne le conoscenze (livello A2 e B1) DURATA Anno scolastico 2012_13 3 TITOLO Etwinning Baltic sea- Mediterranean sea: two closed sea- two big hugs RESPONSABILE PROGETTO Prof.ssa Lucia Gatti Allievi della 1C Turismo MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Miglioramento del metodo di lavoro, recupero delle abilità di base, facilitazione di apprendimento delle competenze in italiano, geografia, inglese e scienze DURATA Anno scolastico 2012_13 4 TITOLO Certificazione internazionale della lingua inglese: KET e/o PET RESPONSABILE PROGETTO Prof.ssa Cugusi Patrizia Docenti dell Istituto MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Attestare il livello di raggiungimento delle conoscenze e competenze linguistiche tramite il conseguimento delle certificazioni internazionali DURATA Anno scolastico 2012_13 5 TITOLO RESPONSABILE PROGETTO MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO DURATA Anno scolastico 2012_13 Alternanza scuola_lavoro Tecnico zootecnico e lattiero caseario Prof. Nuvoli Franco Classe 5 A Villamassargia Favorire la formazione di figure professionali specializzate nella gestione di caseifici di dimensione medio_grandi, seguire la produzione del latte a partire dal luogo di produzione fino alla trasformazione e commercializzazione del prodotto. 31

33 6 TITOLO RESPONSABILE PROGETTO MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO DURATA Anno scolastico 2012_13 Alternanza scuola_lavoro: Tecnico per la trasformazione lattiero-casearia e la produzione di formaggi innovativi in Sardegna Prof.ssa Anna Maria Sedda Classe 4 A Villamassargia Favorire la formazione di figure professionali specializzate nella gestione di caseifici di dimensione medio_grandi, seguire la produzione del latte a partire dal luogo di produzione fino alla trasformazione e commercializzazione del prodotto. 7 TITOLO RESPONSABILE PROGETTO MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO DURATA Progetto Leonardo Prof. ssa Melas Antonietta 2, 3, 4, 5 A 3D, 5B, 2C, 3C Favorire la riflessione sulla terminologia specifica delle discipline economico aziendali, fornire informazioni sulla composizione ed organizzazione della realtà economica produttiva, favorire lo sviluppo della lingua quale strumento di comunicazione con le realtà europee, favorire il confronto fra pratiche didattiche usate in scuole partner Prima annualità gennaio_agosto 2013, seconda annualità settembre 2013_giugno TITOLO Certificazione in lingua francese DELF RESPONSABILE PROGETTO Docenti di Francese Studenti con una discreta preparazione in lingua francese delle classi seconde e terze per il livello A2 e quarte e quinte per il livello B1 MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO Stimolare l interesse e la curiosità per la lingua e civiltà francese DURATA Anno Scolastico TITOLO RESPONSABILE PROGETTO MOTIVAZIONE DELL INTERVENTO DURATA Anno scolastico 2012_13 Le saline di Sant Antioco: un patrimonio del territorio Prof.ssa Gatti Lucia 2 A, B, C, D Saper leggere e mettere in rete gli eventi, i fatti e i fenomeni, l uso di spazi trasversali della cultura, quali l ambiente, offre l opportunità di analizzare un evento, studiarlo e capirlo Progetti nell ambito dell Educazione alla Salute, prof.ssa LOI: 1 Progetto Love is the air 2 Educazione alla affettività e alla sessualità II edizione 3 Progetto bilancio partecipativo Penso dunque partecipo III edizione 4 Italia wave e school of the rock III edizione 5 Anno scolastico dedicato ad Antonio Gramsci 6 Forum studentesco 7 Laboratori di gestione non violenta del conflitto 32

34 3.3 VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE A.S 2012_13 1 DESTINAZIONE REFERENTE ACCOMPAGNATORI OBIETTIVI E FINALITA DIDATTICHE PERIODO 2 DESTINAZIONE REFERENTE ACCOMPAGNATORI OBIETTIVI E FINALITA DIDATTICHE Stage linguistico/viaggio di Istruzione Londra Prof.ssa Melas Proff. Frau I., Melas Allievi della Classe 5D sede di Carbonia, 5 A,B sede di Santadi Migliorare le competenze professionali e linguistiche attraverso l attività di stage presso la scuola di lingua inglese secondo la metodologia Clil, Conoscere in modo partecipato la città di Londra e la cultura inglese marzo 2013 (orientativamente) Viaggio di Istruzione sportiva_bibione (VE) Prof. Morittu Proff. Diana, Melas, Morittu Allievi delle classi prime e seconde dell Istituto_ Sede di Carbonia Il viaggio di istruzione sportiva Beach&Volley School è promosso dall Area Sviluppo e Formazione Settore Scuola e Promozione della Federazione Italiana Pallavolo (Fipav) nell ambito dei progetti previsti dal protocollo di intesa con il Ministero dell Istruzione. E un viaggio di istruzione sportiva che coinvolgi ragazzi in modo attivo e divertente, offrendo una valida occasione per praticare sport ed acquisire nuove conoscenze in un ambiente naturale e socializzante. PERIODO Dal 17 settembre al 21 settembre DESTINAZIONE REFERENTE ACCOMPAGNATORI OBIETTIVI E FINALITA DIDATTICHE PERIODO 4 DESTINAZIONE REFERENTE ACCOMPAGNATORI OBIETTIVI E FINALITA DIDATTICHE PERIODO Visite guidate_ Nora, Pula, Cagliari Prof.ssa Cincinnato Proff. Cincinnato, Cancedda Allievi Classe 2E (possibilità di coinvolgimento delle altre seconde sentiti i CdC) Far conoscere e comprendere le tappe fondamentali della preistoria del nostro territorio; Favorire il rispetto del patrimonio archeologico; saper cogliere le relazioni fra storia locale e storia generale; far conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici marzo 2013 (orientativamente) Visite guidate_ Carbonia, Sant Antioco, Cagliari Prof.ssa Cincinnato Proff. Cincinnato, Cancedda Allievi Classe 1E (possibilità di coinvolgimento delle altre prime sentiti i CdC) Far conoscere e comprendere le tappe fondamentali della preistoria del nostro territorio; Favorire il rispetto del patrimonio archeologico; saper cogliere le relazioni fra storia locale e storia generale; far conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici marzo 2013 (orientativamente) 5 DESTINAZIONE REFERENTE ACCOMPAGNATORI OBIETTIVI E FINALITA DIDATTICHE Viaggio di istruzione_ Roma Prof.ssa Loi Proff. Loi, Pilloni, Costa Allievi Classe 2 A, 2 D Inquadramento storico dei maggiori e significativi eventi della nostra capitale; visita alle grandi opere architettoniche, pittoriche, scultoree e cinematografiche, favorire l interazione degli studenti nel creare la dimensione del gruppo in contesto diverso da quello prettamente scolastico 33

35 PERIODO 6 DESTINAZIONE REFERENTE ACCOMPAGNATORI Dal 3 aprile 2013 (orientativamente) Viaggio di istruzione _ Parigi Prof. Orlando Proff. Orlando, Tartaglione Allievi 3E, 3F, 3C, 4C OBIETTIVI E FINALITA Approccio alla lingua ed alla cultura francese. DIDATTICHE PERIODO Dall 8 aprile al 13 aprile DESTINAZIONE REFERENTE ACCOMPAGNATORI OBIETTIVI E FINALITA DIDATTICHE PERIODO 8 DESTINAZIONE REFERENTE ACCOMPAGNATORI OBIETTIVI E FINALITA DIDATTICHE PERIODO 9 DESTINAZIONE REFERENTE ACCOMPAGNATORI OBIETTIVI E FINALITA DIDATTICHE Viaggio di istruzione _ Strasbourg (Paris o tour della Toscana in alternativa) Prof.ssa Lembo Prof. Balia Allievi Classi terze_ sede di Carbonia Fare propri i principi del turismo responsabile, Apprezzare le bellezze architettoniche e artistiche della città visitata, perfezionare nell uso del parlato la lingua francese, confrontarsi con realtà diverse dalla propria, anche nell ottica di stimolare l appartenenza alla comunità europea. 5 o 6 giorni marzo_aprile Visita guidata _ Aziende del territorio Prof.ssa Lembo Prof. Floris Allievi Classe 3 B AMF Conoscenza della struttura giuridica e produttiva delle aziende, educazione alla fiscalità. Durante il corso dell anno. Viaggio di istruzione _ Malta (in alternativa Londra) Prof. Bertoloni Prof. Bertoloni Allievi Classe 4 A Mercurio PERIODO Dal 13/03/13 al 17/03/13 10 DESTINAZIONE REFERENTE ACCOMPAGNATORI Conoscenza diretta della variegata realtà anglofona oggetto di studio nel corso del quinquennio in virtù dell alto valore formativo dell esperienza stessa e concreta possibilità di sviluppare e potenziare le conoscenze e competenze linguistiche acquisite affinché gli studenti comprendano il valore dello studio della lingua inglese Viaggio di istruzione_ Alghero Prof.ssa Gatti Da definire Allievi della 2B e 2C OBIETTIVI E FINALITA Stimolare l osservazione e il riconoscimento degli elementi e delle specie presenti nel DIDATTICHE territorio di riferimento PERIODO Dal 15 aprile 2013 al 17 aprile DESTINAZIONE REFERENTE ACCOMPAGNATORI OBIETTIVI E FINALITA Viaggio di istruzione_ provincia di Belluno Prof. Giuseppe Lo Vasco Da definire 5 A Villamassargia Conoscere realtà casearie diverse da quelle incontrate nel percorso formativo, 34

36 DIDATTICHE approfondire gli aspetti organizzativi delle grandi e piccole aziende del settore, migliorare la conoscenza dei problemi legati all uso di fonti energetiche alternative e delle problematiche legate allo smaltimento dei rifiuti organici PERIODO 13 gennaio al 18 gennaio DESTINAZIONE REFERENTE ACCOMPAGNATORI Viaggio di istruzione _ Parigi Prof. Balia Prof. Balia Allievi 4B Mercurio OBIETTIVI E FINALITA Educare all intercultura, acquisire competenze comunicative, visita ai principali luoghi di DIDATTICHE interesse storico ed artistico PERIODO marzo_aprile DESTINAZIONE ITINERARIO REFERENTE ACCOMPAGNATORI Viaggio di istruzione _ Barcellona Parc Guel, Sagrata Familia, Museo Picasso, Montjuic, Doble espanyol, Ramblas, Ciutadella, Camp nov Prof. Balia Prof. Balia Allievi 4B Mercurio OBIETTIVI E FINALITA Educare all intercultura, acquisire competenze comunicative, visita ai principali luoghi di DIDATTICHE interesse storico ed artistico PERIODO marzo_aprile DESTINAZIONE ITINERARIO REFERENTE ACCOMPAGNATORI Visita guidata_ Cagliari Planetarium ed orto botanico Prof.ssa Gatti Prof.ssa Gatti Allievi classi 1^ Carbonia OBIETTIVI E FINALITA DIDATTICHE Stimolare l osservazione, il riconoscimento degli elementi e delle specie presenti nel territorio di riferimento PERIODO Marzo_Aprile

37 4. ORGANIZZAZIONE DELL ISTITUTO 4.1 ORGANIGRAMMA IL DIRIGENTE SCOLASTICO: Prof. SCANU Antonello I COLLABORATORI DEL DIRIGENTE: Prof.ssa MELAS Antonietta, Collaboratore - Vicario Prof. BERTOLONI Werther, Collaboratore Prof.ssa DIANA Silvia, Collaboratore Prof.ssa GATTI Lucia, Collaboratore Prof. NUVOLI Francesco, Direttore della sede di Villamassargia Prof. MERCENARO Giorgio, Direttore della sede di Santadi IL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI: Sig. PIRODDI Luciana IL PERSONALE DELLA SCUOLA: n 110 Docenti n 6 Assistenti Amministrativi, n 12 Collaboratori Scolastici, n 9 Assistenti Tecnici, n 4 Addetti all Azienda Agraria IL CONSIGLIO D ISTITUTO: Dirigente Scolastico Prof. SCANU Antonello Componente Docenti Prof. BERTOLONI Werther Prof. CIREDDU Orlando Prof. CIPOLLA Gaetano Prof.ssa DIANA Silvia Prof. FLORIS Giovanni Prof.ssa GUCCIARDI Ida Prof.ssa MELAS Antonietta Prof. POMATA Franco Componente Personale ATA Sig.ra FARESE Rosalba Sig. LAI Genesio Componente Genitori Sig. AGOSTINELLI Mauro (Vice Presidente) Sig. ra MELAS Filomena Sig. NONNIS Mariano (Presidente) Sig.ra MADEDDU Jacqueline Componente Alunni Sig. DI MEGLIO Emiliano Sig. PIROSU Matteo Sig.ra SECHI Naika Sig.ra USAI Carla 36

38 LA GIUNTA ESECUTIVA: Dirigente Scolastico: Prof. SCANU Antonello Direttore dei Servizi Generali Amministrativi: Sig.ra PIRODDI LUCIANA Componente Docenti: Prof.ssa MELAS Antonietta Componente ATA: Sig.ra FARESE Rosalba Componente Genitori: Sig. AGOSTINELLI Mauro Componente Alunni: Sig.ra SECHI Naika RESPONSABILE PER LA SICUREZZA: prof. PILLONI Fulvio DIRETTORE AZIENDA AGRARIA: proff. PONTIS Dino, CARTA Fabrizio, sede di Santadi DIRETTORE AZIENDA AGRARIA: prof. CERA Marco, sede di Villamassargia IL COMITATO DI VALUTAZIONE Dirigente Scolastico: Prof. SCANU Antonello Membro effettivo: Prof.ssa GATTI Lucia Membro effettivo: Prof. ssa GUCCIARDI IDA Membro effettivo: Prof. LO VASCO Giuseppe Membro effettivo: Prof. ssa AMMIRATA Giovanna Membro supplente: Prof. FLORIS Giovanni Membro supplente: Prof. XIMENES Giorgio Sono nominati come tutor: prof.ssa ETZI Pinella per i proff. Bolognesi, Vacca, classe di concorso A050 prof.ssa FRAU Ivana per i proff. Giagheddu, Cugusi, Leo, classe di concorso A346 prof.ssa BARCA Angela per i proff. Cincinnato, Guardo, classe di concorso A050 prof.ssa LEMBO Marina per la prof.ssa Sulliotti, classe di concorso A446 IL GRUPPO GLH DI ISTITUTO Dirigente Scolastico: Prof. SCANU Antonello Docente funzione strumentale per l handicap sede di Villamassargia: prof. CERA Marco Docente funzione strumentale per l handicap sede di Santadi : prof. COLIZZI Giuseppe Referente per disciplina: prof. MERCENARO Sono componenti del gruppo GLH di Istituto i rappresentanti dei genitori delle sedi e un rappresentante degli operatori sanitari coinvolti nei progetti formativi degli alunni. 37

39 4.2 LA GESTIONE DEL POF E LE FUNZIONI STRUMENTALI ALL OFFERTA FORMATIVA GESTIONE DEL POF Dirigente Scolastico: Prof. SCANU Antonello Collaboratore - Vicario Prof.ssa MELAS Antonietta Collaboratore Prof.ssa DIANA Silvia Coordinamento dei lavori della commissione POF, elaborazione del piano delle attività in base agli obiettivi educativi, in coerenza con gli indirizzi di studio dell Istituto, tenuto conto della realtà culturale, economica e sociale in cui opera la scuola e dei bisogni espressi dal personale e dall utenza. In particolare ha il compito di: intervenire nel caso in cui importanti iniziative non siano attuate in mancanza di coordinatori, collaborare con i Coordinatori di classe e con gli insegnanti referenti per l organizzazione delle iniziative e la realizzazione dei percorsi didattici programmati, verificare e valutare, sulla base dei parametri indicati dal Collegio dei docenti, la realizzazione del Piano dell Offerta Formativa e curare i rapporti tra scuola e famiglia. Al fine di rendere operative le proposte formative il Collegio dei Docenti individua le figure strumentali al POF (art. 33 CCNL e art. 37 del CCNI del ) AREA 3.A SERVIZI AGLI ALUNNI Prof. CERA Marco Coordinamento delle attività di integrazione scolastica degli alunni con disabilità_sede di Villamassargia. Prof. COLIZZI Giuseppe Coordinamento delle attività di integrazione scolastica degli alunni con disabilità_sede di Santadi. AREA 3.B SERVIZI AGLI ALUNNI Prof.ssa LOI Anna Maria Educazione alla salute AREA 4.A ORIENTAMENTO IN ENTRATA CORSO DIURNO CARBONIA Prof.ssa GELLON Emanuela Coordinamento delle attività di orientamento degli alunni in entrata; Coordinamento delle attività di continuità con la scuola secondaria di primo grado; Coordinamento attività di accoglienza AREA 4.B ORIENTAMENTO IN USCITA Prof. FLORIS Giovanni 38

40 Coordinamento rapporti con Enti pubblici e/o aziende per la realizzazione di tirocini e stage a carattere economico-tecnologico- aziendale, Coordinamento attività di orientamento in uscita, Coordinamento delle attività di alternanza scuola-lavoro (tirocini, stage formativi) FUNZIONI DI COORDINAMENTO DELLE AREE INDIVIDUATE NELLE SEDI ASSOCIATE SEDE ASSOCIATA SANTADI Prof.ssa GUCCIARDI Ida SEDE ASSOCIATA VILLAMASSARGIA Prof. LO VASCO Giuseppe Coordinamento delle aree nelle sedi associate 4.3 COLLEGIO DEI DOCENTI Il Collegio dei docenti elabora la programmazione educativa e didattica dell'istituto e detta i criteri generali della valutazione dei risultati. Criteri di assegnazione dei Docenti alle classi. ( art. 7, comma 2, lett. B, e all art. 396, comma 3) Nell assegnazione dei docenti alle classi, si seguiranno i seguenti criteri: Continuità didattica; Anzianità di servizio; Disponibilità a lavorare in gruppo per realizzare i progetti promossi dal Consiglio di classe; Esigenze particolari e dimostrate del docente. Criteri per l individuazione dei tutor e degli esperti da nominare nei progetti Per l individuazione dei tutor e degli esperti da nominare nei progetti, si seguiranno i seguenti criteri: acquisizione della disponibilità scritta; individuazione, prioritariamente, di un docente della classe interessata e tra essi la scelta cadrà sul docente che ha elaborato il progetto; esperienza pregressa di tutoraggio in altri progetti simili; evitare, per quanto possibile, di dare più di un tutoraggio allo stesso docente, operando in direzione del massimo coinvolgimento dei docenti stessi. Attività alternativa alla religione cattolica. (C.M. n. 316 del e la C.M. n. 189 del ) Tutto il personale, docenti e non docenti vigileranno sugli alunni che non si avvalgono dell insegnamento religioso e che si intrattengono nei locali al di fuori delle aule: agli alunni maggiorenni verrà consentito di uscire dopo aver acquisito agli atti una dichiarazione liberatoria da parte dei genitori; gli alunni che hanno chiesto di svolgere attività didattiche e formative e attività di studio con un docente verranno assistiti da docenti a disposizione o da docenti che si siano resi disponibili per eventuali ore aggiuntive (in particolare nelle ore di maggiore presenza di alunni fuori dai rispettivi gruppi classe); 39

41 agli alunni che hanno chiesto di svolgere attività di studio individuale verrà messo a disposizione un apposito spazio, ove possibile, attrezzato con postazioni multimediali e di lettura. 4.4 I CONSIGLI DI CLASSE I Consigli di classe programmano le attività in base agli obiettivi educativi indicati dal Collegio dei docenti tendenti a promuovere lo sviluppo di adeguate conoscenze, capacità e competenze degli alunni di ciascuna classe. Il Consiglio di classe si pone come organo centrale per l attuazione dell offerta formativa. In particolare: programma l attività didattica sulla base delle finalità comuni indicate dal Collegio dei Docenti; programma le attività in coerenza con quanto stabilito dai programmi ministeriali; programma, tenendo conto delle situazioni di partenza, rispetto agli obiettivi cognitivi, affettivi, comportamentali e di relazione; programma interventi per il recupero e il potenziamento delle abilità linguistico espressive e matematico-scientifiche; programma metodologie di recupero e interventi che mirino al superamento delle difficoltà di apprendimento e di espressione; programma e progetta attività integrative coerenti con l indirizzo di studi; programma e progetta approfondimenti disciplinari: aderisce ai progetti che proposti da enti, gruppi di progetto e da referenti utili e funzionali rispetto agli obiettivi programmati; chiede di essere informato, in itinere o anche alla fine di un progetto, sulla partecipazione e sui risultati del percorso educativo che si è svolto all interno e all esterno della scuola; si raccorda, anche per iscritto, attraverso il coordinatore di classe, alle figure istituzionali quali il Dirigente Scolastico, le Figure Strumentali, i Referenti dei progetti ; propone, in base ai bisogni rilevati, eventuali temi di aggiornamento per i docenti. opererà al suo interno il Consiglio di garanzia chiamato ad esprimersi sull assunzione di provvedimenti disciplinari I Consigli di classe, ai quali sono rimessi i compiti di programmazione didattica e di valutazione collegiale (art. 4 OM 92/2007), dovranno: Programmare le attività di recupero, (in misura totale o per segmenti di sapere, saper fare sulla base della specifica natura didattica delle lacune evidenziate) tenuto conto di quanto concordato a livello di materie comuni o appartenenti alla stessa area, con l indicazione degli obiettivi, dei metodi, delle verifiche e delle valutazioni. Deliberare sulle valutazioni finali e in sede di integrazione degli scrutini finali sentita la proposta di voto presentata dai singoli docenti; Svolgere un esame approfondito delle reali possibilità degli alunni, insufficienti in una o più discipline, di raggiungere gli obiettivi formativi trasversali e specifici delle singole materie entro il termine dell anno scolastico, sia mediante lo studio personale svolto autonomamente, sia attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero e/o di sostegno; Decidere quali allievi dovranno necessariamente frequentare i corsi di recupero, chi potrà procedere in uno studio autonomo avendone le capacità, chi ha necessità di sostegno o di ulteriori interventi che mirano al recupero al sostegno e all eccellenza. Deliberare sulle modalità di verifiche e sui criteri di valutazione sulla base dei criteri generali indicati dal Collegio dei docenti (Prove appropriate e griglie di valutazione congruenti rispetto agli obiettivi). Individua i docenti incaricati di sportello. Comunicare per iscritto alle famiglie e agli alunni, compresi coloro che dovranno attuare 40

42 autonomamente il recupero, le carenze e lacune riscontrate nella preparazione e le iniziative assunte o che si potrebbero attuare per colmare il debito. Deliberare sulla disponibilità degli insegnanti ad attuare personalmente gli interventi. Per gli studenti non ammessi alla classe successiva, formula un giudizio globale che sintetizza i motivi della non ammissione alla classe successiva, dopo aver approvato i giudizi analitici delle discipline valutate non sufficienti formulati dai singoli docenti. Nel prospetto dei voti dello scrutinio finale che verrà affisso all albo dell Istituto, indicherà semplicemente Non ammesso. I Consigli di Classe, ove frequentino alunni con disabilità, devono: discutere e approvare il percorso formativo (facilitato o differenziato) più opportuno per l alunno; redigere e aggiornare, entro i primi mesi dell'anno scolastico, nonché ogni qualvolta se ne avverta le necessità il PEI e il PDF. Il PEI e IL PDF devono essere elaborati con il contributo dei familiari, dell'equipe socio-psico-pedagogica, e tenendo conto delle indicazioni di altre figure educative rilevanti che seguono l'allievo; essere informati su tutte le problematiche relative all alunno con handicap per quanto è necessario all espletamento dell attività didattica; essere informati delle procedure previste dalla normativa; avere un attenzione particolare alla promozione di attività, curricolari ed extracurricolari, per la classe e comportamenti che siano il più possibili inclusivi e quindi favoriscano la partecipazione di tutti gli alunni non escludendo nessuno. I singoli docenti che hanno come alunni ragazzi con handicap devono segnalare al Coordinatore di classe, all insegnante di sostegno o al Referente per il sostegno della sede qualsiasi problema inerente all attività formativa che coinvolga gli alunni con handicap. 4.5 COORDINATORI E SEGRETARI NEI CONSIGLI DI CLASSE Il Coordinatore di classe ha il compito di: Essere un punto di riferimento per il Preside, i docenti, gli alunni, i genitori. Preparare i lavori del consiglio di classe e presiederlo in assenza del Preside. Coordinare il piano di lavoro del Consiglio di classe e curarne l'attuazione. Proporre e coordinare iniziative per facilitare il successo scolastico degli alunni compresi quelli disabili. Mantenere costanti i contatti fra i colleghi e assicurare la circolarità delle informazioni all'interno del Consiglio. Mantenere il controllo delle assenze e delle giustificazioni degli alunni predisponendo, all'occorrenza segnalazioni alla famiglie. Raccogliere il materiale prodotto dal consiglio di classe. Verificare che il diario di classe sia sempre aggiornato in ogni sua parte. Informare tempestivamente il Dirigente Scolastico circa situazioni problematiche. Coordinare con il docente di sostegno il lavoro di elaborazione e stesura del PEI da parte del CdC-GLHO. I Segretari cureranno sollecitamente e compiutamente la stesura dei verbali delle riunioni. La verbalizzazione dovrà essere essenziale e precisa sia nella forma che nel contenuto; inoltre, il resoconto della riunione dovrà essere fedele e consentire una chiara e inequivocabile comprensione della discussione sull'ordine del giorno e delle eventuali delibere, che devono risultare sempre adeguatamente motivate. 41

43 ELENCO COORDINATORI E SEGRETARI A.S. 2012_13 SEDE DI CARBONIA - Diurno SEDE DI CARBONIA - Serale Classe Coordinatore Segretario Classe Coordinatore Segretario 1A VINCIS TROGU 5A DIANA DIANA 2A PILLONI COSTA SEDE DI VILLAMASSARGIA 3A GELLON DI BELLA Classe Coordinatore Segretario 4A BERTOLONI BERTOLONI 1A LENZU PILLONI 5A MELAS CUGUSI 2A MAMELI COSSA 1B SANNIA XIMENES 3A CAMBONI SCALAS 2B MUGHEDDU MUGHEDDU 4A LO VASCO SCHINTU 3B LEMBO PALOMBA 5A NUVOLI GAMBELLA 4B BALIA POTENZA SEDE DI SANTADI 5B POMATA PINTORE Classe Coordinatore Segretario 1C LEO COCCO 1A CARTA LOI F. 2C GATTI SPIGA 2A TIDDIA CONGIU 3C GUARDO LOI A. 3A GUCCIARDI SEDDA 4C IBBA R ORLANDO 4A MATTA PONTIS 1D BARCA GIOI 5A TOLU ZUDDAS 2D FRAU I. MORITTU 1B CIREDDU PUDDU 3D FLORIS GAMBELLA I. 2B BRODU MARRAS 5D AMMIRATA AMMIRATA 3B BOLOGNESI GIAGHEDDU 1E CINCINNATO BOTTINI 4B VACCA MURA 2E CANCEDDA PALAZZARI 3E CORSO CAU 3F TARTAGLIONE CADDEU 42

44 4.6 COMPONENTI COMMISSIONI E INDIVIDUAZIONE RESPONSABILI DEI LABORATORI I componenti le commissioni e i responsabili dei laboratori per l anno scolastico 2012_13 sono i seguenti: SETTORE DI ATTIVITA Commissione POF Commissione Formazione Classi Carbonia Commissione Formazione Classi Santadi Commissione accoglienza e orientamento in entrata Carbonia Commissione orientamento in uscita Carbonia Commissione accoglienza e orientamento Santadi Commissione accoglienza e orientamento, Villamassargia Commissione elettorale Commissione orario Carbonia corso diurno Commissione graduatorie, ricognizione e acquisto testi comodato d uso Commissione viaggi Commissione graduatorie di Istituto Docenti e ATA Referente orario Santadi Referente orario Villamassargia Referente Carbonia corso serale Responsabile sito web dell Istituto Responsabile del Laboratorio di Economia Aziendale, Carbonia Responsabile del Laboratorio di Matematica, Carbonia Responsabile del Laboratorio di Informatica, Carbonia Responsabile del Laboratorio di Scienze, Carbonia Responsabile del Laboratorio di Chimica, Santadi Responsabile del Laboratorio di Chimica, Villamassargia Responsabile del Laboratorio di Lingue multimediale, Carbonia Responsabile del Laboratorio di Lingue, Carbonia Responsabile del Laboratorio Marte, Santadi Responsabile del Laboratorio Marte, Villamassargia Referenti esame stato _plico telematico Responsabile biblioteca, Carbonia Responsabile biblioteca, Santadi Responsabile biblioteca, Villamassargia Responsabile palestra, Carbonia Responsabile laboratorio caseario Villamassargia Referente ed. alla salute, Carbonia Referente ed. alla salute, Santadi Referente ed. alla salute, Villamassargia Referente IDEI DOCENTI Melas, Diana, Bertoloni, Mercenaro, Nuvoli Gellon, Vincis Mercenaro, Gatti, Gellon, Melas, Vincis, Diana, Floris, Pilloni, Morittu, Costa Lembo, Frau, Floris, Melas, Etzi, Cireddu Camboni, Scalas Gatti, Ximenes Floris, Pomata Gatti, Schintu, Carta, Sedda Melas, Morittu, Diana, Gucciardi, Nuvoli Gellon Gucciardi Lo Vasco Diana Bertoloni Floris Pomata Trogu Vincis Cireddu Sedda Frau Ammirata Etzi Lo Vasco Di Bella, Sedda, Etzi Barca Bolognesi, Vacca Schintu Costa Cipolla Costa Etzi Argiolas Gatti, sede di Carbonia Mercenaro, sede di Santadi Nuvoli, sede di Villamassargia 43

45 5. PERCORSO EDUCATIVO 5.1 OBIETTIVI COMPORTAMENTALI Per la definizione degli atteggiamenti comuni da assumere riguardo ai comportamenti degli alunni, si fa riferimento a quanto stabilito nel regolamento applicato dall Istituto, precisando inoltre che occorrerà: Educare alla socialità e promuovere l inserimento nel gruppo classe. Assumere un comportamento corretto, responsabile e rispettoso delle persone, delle cose, delle regole di convivenza e di lavoro. Rafforzare il senso di responsabilità come capacità ad assumere ed eseguire incarichi, rispettare tempi e consegne, collaborare nel lavoro di gruppo. Educare all autocontrollo, al superamento dei conflitti, alla ricerca delle soluzioni. Educare alla tolleranza nei confronti delle diversità, promuovere l integrazione fra individui e gruppi. Educare alla legalità, al rispetto delle norme che regolano la vita sociale dentro e fuori la scuola. Educare ad essere propositivi, a scegliere il bene comune, a crescere autovalutando i propri comportamenti. Educare ad essere consapevoli dei propri doveri e dei propri diritti. Frequentare assiduamente le lezioni percependo l assenza come un limite posto all acquisizione di conoscenze, allo sviluppo di capacità e competenze che arricchiscono il proprio patrimonio culturale, umano e professionale. 5.2 COMPORTAMENTI FUNZIONALI AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI COGNITIVI Partecipare come protagonisti del proprio apprendimento a tutte le attività che saranno proposte. Svolgere i compiti assegnati in modo puntuale, portando a termine i lavori in modo accurato, correggendo l errore puntualmente. Applicarsi allo studio con assiduità Esprimere costantemente la propria volontà di recupero. 5.3 OBIETTIVI COGNITIVI TRASVERSALI DA RAGGIUNGERE NEI CINQUE ANNI DI CORSO Ascoltare con attenzione ed essere in grado di comprendere correttamente i contenuti dei messaggi. Saper prendere appunti nella fase dell ascolto, tracciando percorsi senza perdere le parti essenziali. Saper pianificare un attività di lavoro da soli o in gruppo. Saper leggere correttamente, comprendendo il significato dei testi relativi a tutte le discipline. Saper analizzare i testi orali e scritti individuandone la struttura, il contenuto e il linguaggio. Saper usare in modo appropriato il linguaggio verbale orale e scritto e i linguaggi specifici delle discipline, compresi quelli usati dalle nuove tecnologie. Saper produrre testi corretti nella varietà dei codici, dei registri, dei linguaggi scritti, orali logicomatematici, grafici, ecc. Saper comprendere un testo scritto individuando le informazioni principali, le relazioni causali e consequenziali che collegano le varie parti. Saper rielaborare le conoscenze, abilità e competenze acquisite o sviluppate in un settore di apprendimento e saperle trasferire in altri ambiti disciplinari. Saper rielaborare i vari aspetti del sapere e del saper fare appresi nelle varie discipline e saperli correlare. Essere creativi 5.4 METODOLOGIA Le linee metodologiche saranno collegate agli specifici aspetti epistemologici di ciascuna disciplina di studio e agli obiettivi da raggiungere, sia dell area affettivo - comportamentale, sia dell area cognitiva. 44

46 In generale, tutta l azione didattica avrà come caratteristica principale la flessibilità dei metodi, i quali saranno suggeriti dalle situazioni concrete nelle quali si trovano le classi. Le strategie di apprendimento mireranno a potenziare e sviluppare le abilità di ciascun alunno, saranno strutturate in fasi, in sezioni, in moduli appropriati e rispettosi dei ritmi e dei limiti che sono propri dell età; ciascun percorso presenterà situazioni di insegnamento - apprendimento motivanti e organicamente correlate. Nelle fasi operative sarà importante: Prestare attenzione alla psicologia degli alunni, alle differenze d identità di ciascuno, proponendo percorsi e metodi di lavoro che stimolino la curiosità ad apprendere, promuovano la creatività, l operatività e l autostima. Tener conto dei contesti sociali e culturali nei quali l allievo è inserito, delle situazioni di partenza, delle esperienze comuni, al fine di poter strutturare, in modo efficace, i contenuti dell apprendimento disciplinare e pluridisciplinare, in percorsi individuali e di gruppo. Integrare i percorsi delle discipline, per far avanzare la cognizione dell unità del sapere e del saper fare, guidando gli allievi non solo ad acquisire nuove conoscenze, capacità, competenze ma anche a saper modificare e aggiornare, in un ottica interdisciplinare, gli apprendimenti. Rendere l alunno soggetto attivo del proprio apprendimento; far sì che scopra le nuove conoscenze e consolidi quelle già possedute. I presupposti metodologici possono trovare una collocazione sistematica in modelli didattici strutturati e da tempo ormai sperimentati, alcuni dei quali, solo a scopo orientativo, sono di seguito citati: La lezioni frontale: rimane il modello dominante nell insegnamento disciplinare; comunemente sottintende un percorso nel quale l uso del linguaggio verbale è prevalente. Correttamente intesa e applicata, può essere un valido strumento di dialogo e di partecipazione continua degli studenti e può diventare un prezioso strumento di formazione, espressione, informazione, trasmissione di conoscenze, capacità e competenze. Si possono, inoltre, utilizzare a livello teorico e operativo, a supporto, a completamento o in alternativa al linguaggio verbale, i linguaggi non verbali e multimediali; la lezione tradizionale può essere altresì arricchita dalla partecipazione continua degli alunni alla discussione e può trovare una variante utile, nella didattica breve, la quale può svolgere un ruolo importante nella promozione dell apprendimento, proprio perché riduce il tempo da dedicare allo specifico insegnamento, senza far perdere rigore alla trattazione dei contenuti disciplinari, puntando sull essenzialità e sui nodi fondanti, anche quando si intende favorire il recupero. Lavoro di gruppo: permette di sviluppare, in modo corale, le varie fasi di ideazione, progettazione, realizzazione delle attività. Gli allievi possono mettersi in gioco con gli altri, assumere ruoli e responsabilità funzionali alla proficua realizzazione dei percorsi di apprendimento, in un continuo confronto e scambio di conoscenze, capacità e competenze. In ogni fase, guidati dagli insegnanti, possono, inoltre, verificare i risultati, insieme con gli altri e auto-valutare l impegno profuso. Didattica laboratoriale: permette a tutte le discipline di guidare l azione didattica per situazioniproblema promuovendo e facilitando la personalizzazione del processo di insegnamento/apprendimento; consente allo studente di apprendere tramite la verifica la validità delle conoscenze acquisite in un ambiente di apprendimento per scoperta ; Metodo Scientifico rivolto alla conoscenza di contenuti complessi: permette di partire dall osservazione dei fenomeni sociali, storici, naturali, economici, culturali dalla descrizione degli stessi, per impostare varie ipotesi di studio; comprende la lettura attenta e l analisi tesa a favorire la comprensione di tutti gli aspetti; ricerche ulteriori e approfondimenti sono consentiti attraverso la lettura e l uso dei documenti. Struttura modulare della didattica e team teaching: il lavoro didattico in questione prevede interventi sincronici degli insegnanti nella fase di progettazione, ma non necessariamente la compresenza. Organizzato per moduli, progettato da un team di insegnanti della stessa materia, appartenente a Consigli di classi parallele, in funzione agli obiettivi prefissati, può rivolgersi a un gruppo limitato di alunni, come accade in occasione dei corsi di recupero. 45

47 Problem Solving: il lavoro didattico favorisce l acquisizione di una metodologia scientifica, si articola in fasi e presuppone un impostazione multidisciplinare (scelta del problema, definizione dello stesso, formulazione delle ipotesi di risoluzione, verifica e validità dei risultati). Mastery learning: il lavoro didattico è rivolto a tutti e in particolare agli alunni in difficoltà psicorelazionale o cognitiva. Si interviene con tempestività e a piccoli passi, tenendo conto dei ritmi diversi di apprendimento, attuando il recupero e potenziando le conoscenze, capacità e competenze già possedute. 5.5 VERIFICHE Per raccogliere dati relativi al processo di apprendimento in atto, si utilizzeranno tanto le prove strutturate che quelle non strutturate, sulla base dei seguenti criteri: Le prove da somministrare agli alunni saranno preparate in stretta correlazione con gli obiettivi prescelti Attraverso la prova si misurerà la quantità e qualità degli apprendimenti Si effettuerà il maggior numero possibile di verifiche individuali e collettive, orali, scritte e pratiche che permettano di avere dell alunno un profilo chiaro, organico e realistico Si somministreranno un massimo, di norma, di due verifiche scritte al giorno Le prove scritte saranno corrette e classificate nel minor tempo possibile Si registreranno le prestazioni fornite dagli alunni, anche in vista di un intervento di recupero. 5.6 CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione, intesa come processo che segna l itinerario formativo, in rapporto agli obiettivi prefissati, sarà distinta nei seguenti momenti: Promuovere una presa di coscienza da parte dell alunno delle proprie risorse Suscitare negli alunni la consapevolezza del lavoro da svolgere Mostrare di attendere da ciascuno ottimi risultati Fare in modo che tutti abbiano buone possibilità di gratificazione Reagire in modo positivo di fronte a ogni singolo compito ben realizzato, a ogni comportamento, che rappresenti un progresso dello studente rispetto al passato Incoraggiare l auto-competizione inducendo al confronto dei risultati ottenuti con quelli del passato Utilizzare l errore come momento di riflessione rinforzo apprendimento. Valutazione di ingresso, che mira alla verifica delle abilità acquisite dall alunno Valutazione intermedia, formativa consiste nella verifica dei progressi ottenuti in rapporto al conseguimento delle abilità rispetto agli obiettivi stabiliti e l attivazione di recupero nel caso in cui non si presentino modifiche Valutazione finale, sommativa, come giudizio complessivo sull apprendimento conseguito dagli alunni alla fine di un ciclo. Si indicano, orientativamente, per il trimestre n 3 prove di verifica sommativa, e per il pentamestre n 5 prove. Si valuteranno: 1. I livelli di partenza, l impegno e la partecipazione nelle attività 2. L applicazione allo studio e la volontà di recupero manifestata in modo costante 3. Le conoscenze, le capacità e le competenze acquisite Il Collegio dei docenti, secondo quanto previsto dall O.M. 92/2007, modifica e integra dell offerta formativa con i criteri relativi alla valutazione di seguito indicati: il Piano 46

48 1. La valutazione è un processo che accompagna lo studente per l intero percorso formativo e contribuisce a migliorare la qualità degli apprendimenti. 2. I processi valutativi, strettamente connessi agli obiettivi indicati nel piano dell offerta formativa mirano a sviluppare nello studente l assunzione di una maggiore responsabilità rispetto ai traguardi prefissati. 3. La situazione scolastica di ciascun alunno andrà valutata nella sua individualità e globalità indipendentemente dal numero di insufficienze (art. 4 OM 92/07). 4. Il docente della disciplina proporrà il voto in base ad un giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove effettuate e sulla base di una valutazione complessiva dell intero percorso formativo. 5. La proposta di voto tiene altresì conto delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio nonché dell esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno ad interventi di recupero precedentemente effettuati. 6. La valutazione terrà conto in modo prevalente delle conoscenze, competenze e capacità acquisite dall alunno, nonché considererà: a) l assiduità della frequenza; b) l impegno, la motivazione, la partecipazione dimostrate durante il corso dell anno; c) la progressione rispetto ai livelli di partenza; d) l esito della frequenza ai corsi di recupero; e) l attitudine allo studio autonomo; f) la presenza di capacità e abilità che consentono di colmare le lacune individuate; g) il curriculum scolastico; h) i risultati conseguiti in sede di ciascuno scrutinio. Criteri generali che ogni Consiglio di classe dovrà seguire nella valutazione degli studenti. 1. Gli alunni saranno promossi in presenza di una generale positività degli esiti scolastici che si traduce in risultati positivi in tutte le materie e in una partecipazione proficua al dialogo educativo. 2. Ciascun Consiglio di Classe ha facoltà di analizzare caso per caso le situazioni particolari di ogni singolo allievo, prima di esprimere un giudizio finale; 3. In presenza di valutazioni negative il Consiglio di classe prenderà in considerazione non solo la sintesi numerica rappresentata dal voto, ma anche i giudizi analitici e i criteri che l hanno determinato in relazione agli obiettivi di apprendimento stabiliti e programmati dal Consiglio di classe. Ciò permetterà al Consiglio, al di là del numero, di valutare la gravità o non gravità delle insufficienze 4. Al fine di deliberare la promozione, la non promozione e la sospensione del giudizio, di alunni che presentino una o più insufficienze il Consiglio di classe esamina il circostanziato giudizio presentato in sede di scrutinio dall insegnante e valuta collegialmente. 5. Il Consiglio di Classe valuterà attentamente, se le carenze presentate dall alunno siano tali da compromettere il suo andamento nell anno successivo e decidere di conseguenza; 6. Il Consiglio di classe valuta la possibilità dell' alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro il termine dell anno scolastico, mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero 7. Il Consiglio di Classe, in base a quanto programmato all inizio dell anno scolastico, esaminerà attentamente tutti gli aspetti didattici e comportamentali, le conoscenze, le competenze e le capacità, che hanno caratterizzato il percorso scolastico e solo in seguito esprimerà la sua valutazione. 8. Il Consiglio di Classe non promuoverà l alunno in presenza di un quadro dei risultati negativo e con valutazioni insufficienti in una o più materie. 9. La non promozione non dovrà comunque assumere carattere punitivo, ma educativo. 47

49 10. Considerata l unitarietà didattico-formativa del biennio, nella valutazione delle classi prime, si terrà conto del fatto che l alunno ha saputo migliorare rispetto ai livelli di partenza e della possibilità di una maturazione delle capacità nell arco di tempo complessivo del Biennio stesso. 11. Agli alunni per i quali è sospeso il giudizio nello scrutinio finale sarà comunicato per iscritto: a) il voto proposto dal docente nella disciplina insufficiente e il relativo giudizio; b) i contenuti riferiti alle lacune presenti nella disciplina che sarà oggetto di accertamento formale del superamento del debito formativo; c) le modalità di recupero delle carenze segnalate: studio individuale o corsi di recupero estivi obbligatori; d) la facoltà della famiglia, previa comunicazione alla scuola,di optare per un attività di recupero in forma privata; e) le modalità e i tempi delle verifiche da effettuare prima dell inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico 12. In considerazione della valenza non solo oggettivamente misurativa e valutativa, ma anche didattica e formativa dei voti, oltre che della loro incidenza sul credito scolastico, in presenza di prestazioni pienamente soddisfacenti (e rispondenti agli obiettivi prefissati) il Consiglio di classe, oltre ad utilizzare una più ampia gamma di voti, valuterà la possibilità di favorire il passaggio alla fascia di credito successiva. 5.7 FREQUENZA In applicazione del DPR 122/2009 art. 14 c.7, a decorrere dall anno scolastico 2010_11 (anno di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado), ai fini della validità dell anno scolastico, compreso quello relativo all ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascun studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, al giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successivo o all esame finale di ciclo. Si stabiliscono i seguenti criteri al fine della deroga: 1. Assenze determinate da malattia o particolari patologie richiedenti cure in ospedali o case di cura 2. Infortuni che hanno determinato una lunga degenza in ospedale o a domicilio che hanno impedito di fatto la frequenza nell istituto 3. Altri casi documentati che comunque hanno impedito la frequenza. In relazione agli allievi diversamente abili, come da delibera del Collegio Docenti del 8 novembre 2010, precisando che per gli allievi diversamente abili si deve tener conto in sede di valutazione delle indicazioni dell O.M. 90/2001 art. 13 comma 7 e D.P.R. n.122/2009 art.14 commi 7-8., si deroga al limite di frequenza di almeno tre quarti dell orario annuale personalizzato. Il Consiglio di classe dovrà valutare, caso per caso, l opportunità di procedere a deroga. 48

50 5.8 VOTO IN CONDOTTA La determinazione dei criteri e delle modalità applicative della valutazione del comportamento deve essere conforme a quanto stabilito dal DM 16 gennaio 2009 n.5. In applicazione di tale decreto nella valutazione del voto in condotta si tiene conto dei seguenti indicatori: comportamento, partecipazione, frequenza e puntualità, note disciplinari, uso e rispetto del materiale scolastico e delle strutture scolastiche. La griglia di valutazione è allegata al POF ed in essa sono evidenziati i diversi indicatori con un descrittore per ciascun livello. Si ricorda che la condotta degli studenti, valutata dal Consiglio di Classe, concorrerà alla valutazione complessiva dello studente e determinerà, se insufficiente, la non ammissione all anno successivo di corso o agli esami di stato. Ogni Consiglio di Classe è, comunque, sovrano nel decidere i parametri valutativi, nel rispetto delle indicazioni del DM 5/ ATTIVITÀ DI SOSTEGNO PER GLI STUDENTI CHE ALLO SCRUTINIO DEL PRIMO TRIMESTRE ABBIANO PRESENTATO INSUFFICIENZE IN UNA O PIÙ DISCIPLINE (D.M. N. 80/2007 E NELL O.M. N. 92/2007) 1. Subito dopo gli scrutini del primo trimestre, vengono organizzati interventi didattico-educativi disciplinari o per aree disciplinari di sostegno (corso di recupero) per gli studenti che in quella sede abbiano presentato insufficienze in una o più discipline. I docenti, su delibera del Consiglio di classe, assegneranno il recupero delle carenze rilevate, indicando contenuti e metodi dell attività volta al recupero degli specifici bisogni formativi di ciascun alunno. Tali corsi possono essere organizzati anche con una articolazione diversa da quella per classe (per gruppi di studenti di classi parallele, di norma composti da 5 a 10 studenti), che tenga però conto degli obiettivi formativi che devono essere raggiunti dagli alunni. Compatibilmente con le risorse assegnate, per i corsi di recupero che si svolgeranno completamente in orario extracurricolare, si prevede una durata dei corsi di 10 ore. I corsi verranno attivati nel periodo gennaio_febbraio. Alla fine di ogni corso gli studenti verranno sottoposti dai docenti del proprio Consiglio di classe ad una verifica documentabile di accertamento del superamento delle carenze riscontrate. Le modalità di realizzazione delle succitate verifiche sono concordate nelle riunioni per materia e deliberate dai singoli Consigli di classe in relazione alla natura della disciplina oggetto degli interventi di recupero. Le prove di verifica del superamento del debito del primo trimestre si svolgeranno prima delle valutazioni intermedie del pentamestre. 2. I Consigli di classe terranno conto anche della possibilità degli studenti di raggiungere autonomamente gli obiettivi stabiliti dai docenti. 3. Le famiglie degli alunni che presentano insufficienze in una o più discipline verranno informate degli interventi di sostegno programmati con apposita lettera indicante il calendario delle attività, le date delle verifiche a conclusione dell intervento, l obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche concordate fra i docenti della stessa materia (in questa prima fase non necessariamente comuni) che in relazione alla natura delle discipline oggetto degli interventi possono prevedere prove scritte e/o orali. 4. Gli studenti che presentano insufficienze in una o più discipline sono tenuti alla frequenza degli interventi programmati. Qualora i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi dell iniziativa di recupero organizzata dall Istituto debbono comunicarlo con lettera indirizzata 49

51 al Dirigente Scolastico e al coordinatore di classe, fermo restando l obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche programmate a conclusione dell intervento 5. L esito delle verifiche sarà comunicato alle famiglie dal docente della classe tramite apposita scheda 6. Le modalità di recupero sportello e rallentamento in itinere dell attività didattica continueranno ad essere operative ma non sostituiscono l obbligo dei consigli di classe, su proposta dei docenti di istituire corsi di recupero per gli alunni che allo scrutinio del 1 trimestre abbiano presentato insufficienze in una o più discipline. L efficacia di queste tipologie di intervento sono verificate in itinere INTERVENTI DIDATTICI FINALIZZATI AL RECUPERO DEI DEBITI FORMATIVI 1. Nei confronti degli studenti per i quali, al termine delle lezioni, è stato constatato il mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline, che non comporti tuttavia un immediato giudizio di non promozione, il Consiglio di classe procede al rinvio della formulazione del giudizio finale. 2. Al termine dello scrutino di fine anno scolastico, il Consiglio di classe delibera: a. la promozione con lievi carenze; Il singolo docente riporta su un apposito modulo, che verrà consegnato alle famiglie, la motivazione e il lavoro estivo che lo studente dovrà svolgere, con studio personale svolto autonomamente, per colmare le lacune e superare le difficoltà riscontrate. b. la sospensione del giudizio assegnando debito formativo La scuola comunica subito alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal Consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate dai docenti delle singole discipline per ciascuno alunno e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali l alunno non ha raggiunto la sufficienza. Contestualmente vengono comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi che la scuola è tenuta a portare a termine entro la fine dell anno scolastico, le modalità e tempi delle relative verifiche. 3. Nelle ultime settimane di giugno e entro i primi 10 giorni di luglio, verranno attivati corsi finalizzati al recupero dei debiti formativi (anche o in prevalenza in orario pomeridiano). Per la loro organizzazione verrà individuato un monte ore a disposizione di ogni disciplina o per aree disciplinari, stabilito tenendo conto degli appositi finanziamenti ministeriali, comunque non superiore alle 15 ore. Tali interventi possono essere organizzati anche con una articolazione diversa da quella per classe, per gruppi studenti di classi parallele, la cui composizione terrà conto degli obiettivi disciplinari che devono essere raggiunti dagli alunni, così come previsto dal POF e dai coordinamenti disciplinari. 4. Il Collegio Docenti indica i seguenti criteri per l assegnazione dei docenti ai gruppi di studenti destinatari degli interventi didattico - educativi di recupero: Risorse interne: 1. Docenti della classe 2. Docenti del corso 3. Docenti che si rendano disponibili 4. Docenti non impegnati negli Esami di Stato Risorse esterne: Individuate sulla base dei criteri fissati dal regolamento dell Istituzione Scolastica per la disciplina del conferimento per contratto degli incarichi di insegnamento per la realizzazione di programmi di ricerca e 50

52 sperimentazione di cui all art. 40 del D.I. 44/2001 che verrà appositamente integrato per le specifiche attività di recupero. 5. La frequenza dei corsi finalizzati al recupero dei debiti formativi è obbligatoria. Se i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi delle iniziative di recupero organizzate dalle scuole, debbono comunicarlo alla scuola stessa con lettera indirizzata al Dirigente Scolastico, fermo restando l obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche che saranno effettuate dai docenti della classe. 6. Al termine delle attività di recupero, anche nel caso di effettuazione del corso da parte di esterni, nei giorni immediatamente successivi verranno effettuati accertamenti del superamento del debito formativo, contemporaneamente su prove concordate e comuni fra i docenti della stessa materia che in relazione alla natura delle discipline oggetto degli interventi possono prevedere prove scritte e/o orali (orali con l assistenza di almeno tre docenti del Consiglio di classe). Tali prove saranno omogenee rispetto agli obiettivi minimi di conoscenze e competenze individuati dai coordinamenti per materia e fissati dal POF. 7. A conclusione dei suddetti interventi didattici, e dei relativi accertamenti, non oltre la data di inizio delle lezioni dell anno scolastico successivo, il Consiglio di classe, nella medesima composizione di quello che ha proceduto alle operazioni di scrutinio finale a giugno, in sede di integrazione dello scrutinio finale, alla luce delle verifiche effettuate e dei risultati conseguiti, procede alla formulazione del giudizio complessivo dello studente che, in caso di esito positivo, comporta l ammissione dell alunno alla frequenza della classe successiva. 8. Nei confronti degli studenti valutati positivamente in sede di verifica finale, il Consiglio di classe, procede alla pubblicazione all albo dei voti riportati in tutte le discipline con l indicazione ammesso e altresì per gli studenti al termine del terz ultimo e penultimo anno di corso all attribuzione del punteggio di credito scolastico nella misura prevista dalla tabella A allegata al DM n. 42 del 22 maggio In caso d esito negativo del giudizio finale, in conformità ad una valutazione complessiva dello studente, il relativo risultato è pubblicato all albo dell Istituto con la sola indicazione non ammesso. 10. Per gli studenti promossi con lievi carenze, il docente effettuerà la prova entro la metà di ottobre e la valutazione riportata costituirà una delle prime valutazioni del nuovo anno scolastico. Per le discipline che prevedono una prova scritta il docente somministrerà una prova adeguata a verificare la parte del programma in cui lo studente ha lacune. Nel passaggio fra biennio e triennio le prove saranno concordate fra il docente dell anno precedente e quello dell anno in corso. 11. Per gli studenti dell ultimo anno di corso, candidati agli esami di Stato, continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti NUOVI ESAMI DI STATO E LA LEGGE SULL OBBLIGO FORMATIVO I nuovi esami di stato e la legge sull Obbligo Formativo sottolineano l importanza che devono assumere, nell azione della scuola, le prove oggettive di rilevazione dei risultati, allo scopo di pervenire ad un attendibile e certificabile valutazione delle conoscenze, capacità e competenze acquisite dai ragazzi, proprio come conseguenza dell azione educativa e spendibili nel mercato del lavoro o in vista della prosecuzione degli studi. Per questa ragione, pur nella consapevolezza che nell attribuzione del voto rientrano fattori inerenti sia il profitto sia i comportamenti, si indicano di seguito, a scopo integrativo rispetto a quanto espresso nella tabella successiva, le conoscenze, capacità e competenze che la scuola intende valutare con i corrispondenti parametri. 51

53 Dimostrare di avere acquisito un metodo di studio ordinato e razionale e un adeguato patrimonio culturale, come necessario supporto sia delle materie tecniche e professionali sia delle materie dell area comune. Acquisire conoscenza, capacità e competenza nell uso della lingua orale e scritta in relazione allo studio di tutte le discipline Saper analizzare e risolvere in modo formalizzato problemi finanziari, economici e contabili attraverso l uso di modelli matematici e informatici. Saper analizzare e risolvere in modo formalizzato problemi di tipo tecnico professionale. Saper gestire i processi produttivi agricoli. Conoscere e saper applicare con competenza gli aspetti che caratterizzano la gestione delle diverse aziende dei settori specifici dei diversi corsi di studio. Analizzare, saper esporre, saper valutare l attività giurisdizionale come attività diretta all applicazione delle norme astratte ai casi concreti, per risolvere conflitti e controversie. Saper formulare ipotesi e dare soluzione ai problemi finanziari, tecnici e professionali di media complessità, motivando le scelte e verificando le soluzioni. Conoscere, saper leggere, saper interpretare i fatti storici, individuando le connessioni tra gli aspetti politici, economici, sociali, culturali; saper collocare nel tempo gli avvenimenti e interpretare le linee di sviluppo degli accadimenti, in relazione al Presente e alle altre discipline Comprendere, decodificare ed orientarsi nella realtà scientifica, acquisirne la metodologia e saperla applicare in diversi contesti. Conoscere, saper usare adeguatamente per apprendere gli strumenti che fanno parte delle nuove tecnologie con i relativi linguaggi. Saper esprimere conoscenze, capacità e competenze nelle discipline pratiche e motorie. 52

54 Valutazione Conoscenze Capacità Competenze Totalmente Insufficiente Scarsa conoscenza del programma svolto Non possiede le capacità richieste; non esprime autonomia di giudizio o di valutazione Non mostra di saper applicare alcuna conoscenza o capacità Voto 1 2 Gravemente insufficiente Possiede poche conoscenze; la preparazione presenta molte carenze Le capacità richieste risultano scarsamente sviluppate Non mostra di aver sviluppato adeguate competenze Voto 3 Insufficiente Voto 4 Possiede poche conoscenze espresse a livello frammentario e superficiale Dimostra di aver sviluppato solo in parte le capacità richieste. Applica in modo impreciso le conoscenze Ha sviluppato delle competenze, ma non in modo adeguato agli obiettivi. Non è in possesso di diverse competenze Mediocre Voto 5 Esprime conoscenze parziali o frammentarie, comunque non del tutto soddisfacenti rispetto agli obiettivi Le capacità sviluppate non sono complete. Permangono carenze nell applicazione delle conoscenze Le competenze acquisite presentano uno sviluppo disorganico e aspetti poco coerenti con gli obiettivi Sufficiente Voto 6 Esprime un bagaglio di conoscenze apprezzabile e, nel complesso, completo. Mancano gli aspetti d approfondimento Ha sviluppato capacità d esposizione, d analisi, di sintesi, d autonomia di giudizio accettabili. Sa applicare le conoscenze acquisite, con metodi ordinati ed efficaci, seguendo percorsi operativi corretti Discreto Voto7 Possiede un bagaglio di conoscenze completo e adeguato agli obiettivi programmati. Ha sviluppato capacità di esposizione, di analisi, di sintesi, di autonomia di giudizio soddisfacenti ma non completamente adeguati agli obiettivi massimi previsti Sa applicare le conoscenze acquisite, in modo preciso ed efficace, seguendo procedure sufficientemente complesse Buono Voto 8 Possiede un bagaglio di conoscenze completo, con significativi e coerenti approfondimenti secondo gli obiettivi Ha sviluppato capacità di esposizione, di analisi, di sintesi, di autonomia di giudizio quasi adeguati agli obiettivi massimi previsti Sa applicare le conoscenze e le capacità acquisite, in modo preciso ed efficace, seguendo procedure complesse Ottimo 9-10 Possiede un bagaglio di conoscenze ampio e completo, con approfondimenti originali e significativi, con un elaborazione personale di rilievo. Ha sviluppato capacità di esposizione, di analisi, di sintesi, di autonomia di giudizio notevoli completamente adeguati agli obiettivi massimi previsti Sa applicare le conoscenze acquisite, in modo preciso ed efficace nei contesti specifici e in contesti diversi del mondo del sapere, seguendo procedure complesse, operando con precisione, correttezza ed originalità 53

55 5.12 IL NUOVO OBBLIGO SCOLASTICO Il quadro europeo Raccomandazione della Commissione e del Consiglio dell Unione europea sulle competenze chiave per l apprendimento permanente:..la durata dell obbligo scolastico è elevata a 10 anni.. Legge n.296 del 27/12/2006, art.1, comma 622. Il quadro italiano IL REGOLAMENTO SULL OBBLIGO DI ISTRUZIONE: - Richiama le competenze europee - Individua otto competenze di cittadinanza da perseguire nell obbligo di istruzione - Fornisce indicazioni per i curricoli degli assi culturali disciplinari comuni sotto forma di competenze articolate in abilità e conoscenze - Determina il rilascio di una certificazione di competenze al termine dell obbligo Il Regolamento dell obbligo (D.L n.139 del 22/08/2007) prevede (art.1) che l obbligo d istruzione sia elevato a 10 anni al fine di consentire il conseguimento di un titolo di studio o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età. L adempimento dell obbligo di istruzione deve quindi consentire (art.2) l acquisizione dei saperi e delle competenze previsti dai curricoli relativi ai primi due anni degli istituti di istruzione superiore. I saperi e le competenze per l assolvimento dell obbligo sono riferiti ai quattro assi culturali (dei linguaggi, matematico,scientifico-tecnologico, storico-sociale). Essi costituiscono il tessuto per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati all acquisizione delle competenze base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente, anche ai fini di una futura vita lavorativa. L impianto metodologico che struttura l attività didattica viene a sua volta specificato dalle otto competenze di cittadinanza : Imparare a imparare; Progettare; Comunicare; Collaborare e partecipare; Agire in modo autonomo e responsabile; Risolvere problemi; Individuare collegamenti e relazioni; Acquisire e interpretare l informazione. L incrocio tra queste due serie di indicatori costituisce le linee guida secondo cui si articola la programmazione dipartimentale relativa alle diverse discipline, che costituisce così un punto di riferimento che permette ai diversi consigli di classe di impostare l attività didattica in modo integrato. Con il DPR n. 122 del (Regol. sulla valutazione degli alunni) e il successivo DM n. 9 del (Modello di certificazione delle competenze) è stato adottato il modello di certificato dei saperi e delle competenze acquisiti dagli studenti al termine dell obbligo di istruzione, in linea con le indicazioni dell Unione europea sulla trasparenza delle certificazioni. Tale certificato è adottato a decorrere dall anno scolastico 2010/2011 ed è rilasciato, alla fine dell assolvimento dell obbligo, a richiesta dello studente interessato. Le certificazioni saranno conservate agli atti dell istituzione scolastica e contribuiranno al credito scolastico ai fini del superamento dell Esame di Stato. In questo quadro normativo si innestano le Linee Guida per il riordino dell Istruzione Superiore (DPR n.87 del ) che riprendono questa impostazione e che impostano gli orientamenti per 54

56 l organizzazione del curricolo e la declinazione dei risultati di apprendimento in conoscenze, abilità e competenze. Conoscenze Indicano il risultato dell assimilazione di informazioni attraverso l apprendimento. Le conoscenze sono l insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro, teoriche e/o pratiche. Abilità Indicano le capacità di applicare conoscenze e di saper come usarle per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l abilità manuale e l uso di metodi, materiali, strumenti). Competenze Indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termine di responsabilità e autonomia. Gli assi culturali sono assunti come riferimento per il raggiungimento da parte degli allievi di una adeguata padronanza degli strumenti metodologici, concettuali ed espressivi indispensabili a qualsiasi approccio consapevole agli specifici saperi disciplinari. 55

57 Competenze chiave Matematica Italiano Scienze integrate Informatica Economia ASSE MATEMATICO Geografia ASSE DEI LINGUAGGI Scienze motorie Lingue straniere Informatica Storia Scienze Integrate Economia ASSE STORICO SOCIALE ASSE SCIENTIFICO TECNOLOGICO Geografia Diritto Religione Geografia Scienze motorie Informatica 56

58 La certificazione delle competenze Livello di padronanza LIVELLI DI PADRONANZA Livello base non raggiunto: è l espressione usata nel caso in cui non sia stato raggiunto il livello base, con l indicazione della relativa motivazione Livello base: Lo studente compie azioni in situazioni note, mostrando di possedere e di conoscenze e abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali Livello intermedio: lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e assumere autonomamente decisioni consapevole abilità acquisite Livello avanzato: lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche note mostrando padronanza nell uso delle conoscenze e abilità sa proporre e sostenere le proprie opinioni Le competenze di base relative agli assi culturali sono state acquisite con riferimento alle competenze di cittadinanza : 1.imparare ad imparare, 2. progettare; 3.Comunicare; 4.collaborare e partecipare; 5.agire in modo autonomo e responsabile; 6.risolvere problemi; 7.Individuare collegamenti e relazioni; 8.acquisire e interpretare l informazione. 57

59 5. 13 ATTIVITÀ VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE Saranno realizzati viaggi di istruzione e visite guidate programmate dai Consigli di classe, aventi come finalità la crescita umana, sociale e civile dei nostri allievi, l arricchimento e il potenziamento, attraverso l esperienza diretta dei luoghi, di conoscenze, capacità e competenze sviluppate nel corso dell anno scolastico o dell intero corso di studi. Sono ammessi i viaggi che hanno una rilevante valenza culturale tecnica e professionale. Possono essere realizzati viaggi di istruzione durante tutto l anno a seconda di quanto deciso nella programmazione didattica, a completamento delle attività curricolari. Il viaggio si realizzerà se la classe dispone, in base al numero degli alunni, il suo o i suoi accompagnatori. I viaggi potranno effettuarsi anche mediante l unione di classi parallele. Gli alunni partecipanti contribuiranno compatibilmente con le disponibilità finanziarie, parzialmente o per intero alle spese di viaggio Possono essere erogati dagli enti (es. I comuni nei quali la scuola è situata), dei sussidi a favore degli allievi per la realizzazione dei viaggi di istruzione. Le figure professionali che organizzeranno il viaggio avranno come punto di riferimento il coordinatore di classe, il dirigente scolastico, i direttori di sede il docente referente. 58

60 ALLEGATI PIANO OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2012_13 59

61 1. FIGURE PROFESSIONALI E GRUPPI DI LAVORO PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA 2. REGOLAMENTO DEL GRUPPO DI LAVORO PER L HANDICAP 3. PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA 4. CRITERI PER L ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA 60

62 FIGURE PROFESSIONALI E GRUPPI DI LAVORO PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. (da art. 3 Costituzione Repubblica Italiana) L'integrazione scolastica può oramai considerarsi un caposaldo dell'offerta formativa del nostro istituto. Data la crescente importanza e la complessa articolazione della nostra scuola, si e' sentita l'esigenza di istituire dal presente anno scolastico 2010/2011 una figura di funzione strumentale specifica per questo scopo, che viene coadiuvata nel suo lavoro da altre figure professionali e gruppi di lavoro, di seguito elencati insieme ai rispettivi compiti. Leadership educativa e cultura dell integrazione Il Dirigente scolastico è il garante dell offerta formativa che viene progettata ed attuata dall istituzione scolastica: ciò riguarda la globalità dei soggetti e, dunque, anche gli alunni con disabilità (Linee guida integrazione scolastica 4 Agosto 2009). LA FUNZIONE STRUMENTALE PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA Tale funzione si fa carico di coordinare e contribuire ad elevare l'attività' didattica e organizzativa del sostegno, attraverso anche la promozione nella scuola attività formative, anche di carattere progettuale, che siano il più possibile inclusive, rispettose e valorizzanti le diverse abilità di tutti gli alunni. In particolare: Promuove e si fa garante che l'offerta formativa dell'istituto sia il più possibile inclusiva; Collabora con il dirigente scolastico e referenti di sede per il sostegno alla formulazione delle classi, numero di alunni complessivi e numero alunni disabili per classe (DPR n. 81/2009). Gestisce insieme al Dirigente o, ad un suo delegato, e in maniera coordinata con i docenti referenti del sostegno nelle sedi, i rapporti con l'amministrazione Provinciale e Responsabili degli educatori scolastici; Coadiuva le attività di proposta del Gruppo GLH di Istituto per l aggiornamento e formazione del personale della scuola sui temi dell integrazione scolastica; Mantiene I rapporti con le singole sedi, specie con i delegati del Dirigente e i referenti dell'attività del sostegno, affinché detto servizio (assistenza di base personale Ata), attività didattica, servizio educativo, gestione e aggiornamento della documentazione) sia garantito al meglio; Si preoccupa, coordinandosi, con il Dirigente e suoi delegati, nonché con i referenti del sostegno presso le sedi di convocare le riunioni del gruppo GLHI; Vigila, affinché siano svolti gli incontri dei GLHS in ogni singola sede; Gestisce i rapporti riguardanti problematiche di carattere generale per tutto l' Istituto con gli Enti locali, ASL, Servizi sociali e altri soggetti che possono essere individuati nel territorio e reputati importanti al fine di favorire un'offerta formativa inclusiva (es. associazioni di volontariato, Onlus, realtà produttive etc); Può essere delegata a farsi portavoce della Scuola nei lavori di programmazione e definizione dei Piani di Zona e degli Accordi di Programma, riguardanti problematiche relative all'integrazione scolastica e le politiche di inclusione nel territorio; Partecipa e stimola, anche coordinandosi il GLHI e con i referenti presso le sedi, ad eventi formativi, specie quelli organizzati nel territorio, e dibattiti riguardanti problematiche relative l'integrazione scolastica e la disabilità in genere; E il punto di riferimento per qualunque problematica di carattere generale riguardante la disabilita dovesse presentarsi durante l'anno scolastico 61

63 REFERENTI DI SEDE PER IL SOSTEGNO Coordinano, di comune accordo con il Dirigente scolastico, o suo delegato, e con la funzione strumentale per l'integrazione scolastica all'interno dell'istituto, e con l'ausilio, in primo luogo, dei GLHI e GLHS, l'organizzazione del servizio del sostegno presso ogni sede. In particolare: Provvedono alla custodia presso la sede della documentazione (certificazione 104, DF, PEI etc.) di ogni singolo alunno disabile e a che questa sia sempre aggiornata. Provvedono, coordinandosi con il docente di sostegno, al recupero della documentazione di ogni singolo alunno e al suo aggiornamento. Collaborano, con, il Dirigente, o suo delegato, alla definizione dell'orario dei docenti di sostegno che deve tener conto, in primo luogo, delle esigenze dei singoli alunni emerse durante il GLH operativo. L'insegnante per le attività di sostegno non può essere utilizzato per svolgere altro tipo di funzioni se non quelle strettamente connesse al progetto d'integrazione, qualora tale diverso utilizzo riduca anche in minima parte l efficacia di detto progetto (art. 1 comma 1.3 La flessibilità Linee guida Integrazione Scolastica 4 Agosto 2009). Gestiscono, insieme al Dirigente o, suo delegato, e in maniera coordinata con la funzione strumentale per l'integrazione scolastica, i rapporti con l'amministrazione Provinciale e Responsabili degli educatori scolastici; Si preoccupano, coordinandosi, con il Dirigente e suoi delegati, nonché con la funzione strumentale per l'integrazione scolastica di convocare le riunioni del gruppo GLHS nella propria sede e vigilare sulla convocazione dei singoli GLHO; Si fanno portavoce presso il GLHI della realtà della propria sede e viceversa; Sono i principali promotori e garanti all'interno dell'istituto, ed in particolare presso la propria sede, di attività didattiche e comportamenti inclusivi; Sono i principali referenti e garanti presso ogni sede per ogni problematica riguardante il sostegno; Partecipano in modo attivo ai lavori dei GLHS e GLH e all'occorrenza a quelli dei GLHO; Partecipano e stimolano, anche coordinandosi con il GLHI e la funzione strumentale per l'integrazione, e tra loro stessi, alla partecipazione ad eventi formativi, specie quelli organizzati nel territorio, e dibattiti riguardanti problematiche relative l'integrazione scolastica e la disabilità in genere. IL DOCENTE DI SOSTEGNO Docente fornito di formazione specifica per attuare "forme di integrazione a favore degli alunni portatori di handicap" e "realizzare interventi individualizzati in relazione alle esigenze dei singoli alunni" (Circolare Ministeriale numero 250 del 1985; Nota numero 4088 del 2 ottobre 2002). La responsabilità dell'integrazione dell'alunno in situazione di handicap e dell'azione educativa svolta nei suoi confronti è, al medesimo titolo, dell'insegnante di sostegno, dell'insegnante o degli insegnanti di classe o di sezione e della comunità scolastica nel suo insieme ( C.M. n.250/1985). Il docente di sostegno sovrintende all'elaborazione del PEI, alla cui stesura devono contribuire in modo fattivo tutti i docenti e educatori scolastici dell'alunno. Collabora con il coordinatore della classe, Consiglio di Classe, gruppo GLHS,, l equipe socio-psicopedagogica e altre figure educative rilevanti (educatori scolastici, educatori domiciliari, famiglie alunni) nella definizione e aggiornamento del PEI e PDF. Tutti i docenti di sostegno partecipano fattivamente ai lavori del GLHS della propria sede per la realizzazione di attività inclusive all'interno della scuola. IL SINGOLO DOCENTE Spetta al Consiglio di classe (docenti curricolari e di sostegno) l'obbligo di programmazione definitiva a inizio d'anno del PEI (Nota Ministeriale prot. n 4798 del 2005). 62

64 I docenti curricolari progettano l'attivita' didattica relativamente alla propria disciplina per ogni alunni disabile inserito nelle proprie classi. Inoltre ad ogni singolo docente viene chiesto di rendersi disponibile alla realizzazione di attività inclusive all'interno della comunità scolastica (Linee guida Integrazione scolastica 4 Agosto 2009). L EDUCATORE SCOLASTICO (legge 104/92 nota Miur 30/11/2001) L educatore del servizio educativo scolastico provinciale è affidato in modo specifico all alunno, si inserisce nel Progetto Educativo privilegiando gli aspetti strettamente educativi e lavorando in collegamento con tutte le figure (docenti, non docenti, quindi anche gli altri discenti, specialisti etc.) chiamate a garantire l integrazione dell'allievo. Il servizio educativo si concretizza attraverso l assistenza specialistica per affrontare i problemi di autonomia (es. potenziare impegno verso lo studio, muoversi e orientarsi nell'ambiente scolastico, potenziare autonomie personali e sociali), di comunicazione e di socializzazione mediante tecniche, strumenti e comportamenti adeguati, trasferendo i contenuti nella forma linguistica più naturale e comprensibile allo studente, supportandolo durante le ore di lezione. Il tutto allo scopo di garantire il raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi proposti dalla scuola e di sviluppare soddisfacenti relazioni con il gruppo classe e con gli adulti presenti nella comunità scolastica. Il servizio educativo scolastico deve contribuire quindi a: Agevolare la frequenza e la permanenza degli studenti con disabilità nell ambito scolastico per garantire loro il diritto allo studio; Garantire il raggiungimento degli obiettivi d integrazione e autonomia personale e/o sociale, in attuazione del Progetto Educativo Individualizzato; Facilitare l inserimento e la partecipazione attiva degli alunni con disabilità alle attività svolte dal gruppo classe; Sostenere gli alunni con disabilità nelle attività di socializzazione e acquisizione di capacità comunicative, volte all integrazione, alla valorizzazione di abilità personali e all espressione dei bisogni vissuti; Fornire ogni altro sostegno di tipo educativo che si ritenga funzionale al raggiungimento dell integrazione scolastica dell alunno disabile. L assistenza specialistica educativa è comunque funzionalmente distinta, complementare e non sostitutiva dell attività didattica di sostegno della scuola; deve essere richiesta quando prevista nel Piano educativo individualizzato e nel programma di lavoro definito dal Gruppo Lavoro Handicap (GLHO); si integra anche con le attività riabilitative di competenza della ASL e quelle sociali del Comune di residenza dell alunno. Per gli alunni che richiedono l attivazione del servizio per la prima volta è previsto, nella fase iniziale, un periodo di osservazione in cui l Educatore Professionale conoscerà l alunno, e ne valuterà le esigenze, individuando gli obiettivi educativi, la metodologia e i tempi di attuazione. L osservazione terminerà con la redazione da parte dell Educatore di un programma di lavoro che verrà presentato e discusso dal GLHO. IL GRUPPO DI LAVORO DI ISTITUTO (GLHI) E un organo consultivo, sulle problematiche dell'integrazione presieduto dal dirigente scolastico o da un suo delegato e composto da: Dirigente, Delegati (Vicepreside e Direttori di sede), Funzione Strumentale per l'integrazione scolastica, referenti di sede per il sostegno, un genitore, uno studente per sede, rappresentanti ASL, Provincia, Servizio Educativo scolastico provinciale. Il gruppo di lavoro di istituto ha le seguenti funzioni: analizzare e reperire la documentazione degli alunni portatori di disabilità provenienti dalla scuola media di cui si fa carico di individuare l'area piu' idonea all'alunno; svolgere attività di supporto ai Consigli di Classe per qualunque particolare esigenza dovesse emergere riguardante il sostegno agli alunni disabili e non risolvibile attraverso le risorse della sede; 63

65 predisporre gli incontri con i Consigli di Classe e il Gruppo GLH di Istituto; coadiuvare il funzionamento del servizio del sostegno in ogni singola sede anche stimolando il coinvolgimento delle famiglie. formulare proposte per la formazione e l'aggiornamento del personale Docente e Ata; valutare le proposte delle sedi circa l acquisto di attrezzature, sussidi e materiale didattico destinati agli alunni portatori di handicap. Il GLHI si riunisce all'inizio di ogni anno, a metà anno scolastico e poco prima della fine dell'anno scolastico, e ogni qualvolta se ne avverta la necessità. IL GRUPPO DI LAVORO DI SEDE (GLHS) Il gruppo di lavoro di sede (GLHS) è formato dai docenti di sostegno, coordinatori delle classi, referente di sede per il sostegno, Dirigenti o suo delegato, funzione strumentale per l'integrazione. A questo gruppo di lavoro spetta il compito di esaminare le problematiche e contribuire all'organizzazione del servizio del sostegno presso la sede, con la promozione e progettazione di attività specifiche a riguardo. Si riunisce di norma all'inizio di ogni anno, a metà anno e alla fine, o poi ogni qualvolta se ne avverta la necessità. IL GRUPPO DI LAVORO OPERATIVO (GLHO) Il gruppo di lavoro operativo (GLHO) è formato dal consiglio di classe, i familiari dell'alunno, l equipe socio-psico-pedagogica e altre figure educative rilevanti (educatori scolastici, educatori domiciliari, etc.). Esegue una attenta valutazione sull'assegnazione delle ore di sostegno secondo il criterio delle "effettive esigenze rilevate" dell alunno disabile (Sentenza Corte Costituzionale n. 80/2010) e propone il numero delle ore di sostegno da attribuire a ciascun alunno (art. 5, comma 2, del DPR 24 febbraio 1994). D.S.A. (DISTURBO SPECIFICO DI APPRENDIMENTO) Tutti i gruppi di lavoro (GLHI, GLHS, GLHO) si adopereranno con il DS, docente funzione strumentale H, referenti di sede per il sostegno, docenti di sostegno e curricolari per l individuazione delle procedure di riconoscimento dei D.S.A. con il coinvolgimento diretto delle famiglie (legge n. 170 del 2010). 64

66 REGOLAMENTO DEL GRUPPO DI LAVORO PER L HANDICAP Art. 1 - Istituzione del Gruppo di Lavoro sull'handicap dell'istituto di Istruzione Superiore Cesare Beccaria Il GLH di istituto è composto da: Il Dirigente Scolastico o suo delegato; La funzione strumentale per l handicap che può presiedere su delega del Dirigente Scolastico; tre Docenti di sostegno Referenti GLH (uno per sede); I docenti Coordinatori delle classi in cui sono presenti alunni disabili; tre rappresentanti dei genitori (uno per sede ); rappresentanti degli Enti locali; 2 rappresentanti delle ASL di riferimento. Il GLH dell'istituto dura in carica un anno. Il coordinamento del GLH è affidato al Dirigente Scolastico o alla funzione strumentale per l handicap su delega del Dirigente Scolastico. Adempierà alle funzioni di segretario un docente di sostegno dell'istituto. ll GLH si può riunire in seduta plenaria, ristretta (con la sola presenza degli insegnanti), o dedicata (con la partecipazione delle persone che si occupano in particolare di un alunno). Possono essere invitati a partecipare, ove il tema da trattare lo richieda, esperti esterni o persone che al di fuori dell Istituto si occupano degli alunni portatori di handicap. Alle verifiche del GLH partecipano i soggetti indicati al comma 6 art. 12 legge 104/92: operatori delle ASL e della scuola, famiglie. (Atto di indirizzo, D.P.R art. 6). Gli incontri di verifica con gli operatori sanitari sono equiparati a riunioni del GLH in seduta dedicata. Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico o dal Referente GLH su delega del Dirigente Scolastico. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Di ogni seduta deve essere redatto apposito verbale. Art. 2 - Attribuzioni del GLH d'istituto Il Gruppo di lavoro, in raccordo con la funzione strumentale per l handicap, presiede alla programmazione generale dell'integrazione scolastica e ha il compito di «collaborare alle iniziative educative e di integrazione previste dal Piano Educativo Individualizzato» (legge 104/1992, art. 15, c. 2) dei singoli alunni. In generale, esso interviene per: analizzare la situazione complessiva (numero degli alunni disabili, tipologia delle disabilità, classi coinvolte); rilevare e analizzare le risorse dell'istituto scolastico, sia umane che materiali; predisporre una proposta di calendario per gli incontri dei singoli Gruppi tecnici ; verificare periodicamente gli interventi a livello di Istituto e riflettere sugli esiti delle verifiche con adeguati strumenti di validazione; formulare proposte per la formazione e l'aggiornamento dei docenti e personale Ata, anche in forma cooperativa e collaborativa con le ASL e gli Enti Locali. Dette attribuzioni sono declinate in competenze differenziate per tipologie. Art. 3 - Competenze del GLH d'istituto 65

67 L'azione del Gruppo di studio e di lavoro a livello di scuola può essere riassunta in competenze di tipo organizzativo, progettuale, valutativo e consultivo. Competenze di tipo organizzativo: Gestione delle risorse personali (assegnazione delle ore di attività di sostegno ai singoli alunni; utilizzo delle compresenze fra docenti; pianificazione dei rapporti con gli operatori extrascolastici; reperimento di specialisti e consulenze esterne;...). Definizione delle modalità di passaggio e di accoglienza dei minori in situazione di handicap; gestione e reperimento delle risorse materiali (sussidi, ausili tecnologici, biblioteche specializzate e/o centri di documentazione,...). Censimento delle risorse informali (volontari, famiglie, alunni, competenze non ufficialmente riconosciute,...). Competenze di tipo progettuale e valutativo: Formulazione di progetti per la continuità fra ordini di scuola; Progetti specifici per l'handicap, in relazione alle tipologie; Progetti relativi all'organico (ad esempio, per la riduzione del numero di iscritti alle classi che ospitano alunni disabili); Progetti per l'aggiornamento del personale, anche in una prospettiva interistituzionale. Competenze di tipo consultivo: Assunzione di iniziative di collaborazione e tutoring fra docenti (in presenza di specifiche minorazioni); Assunzione di iniziative di confronto interistituzionale nel corso dell'anno; Assunzione di iniziative di documentazione e costituzione di banche dati; Collaborazione per la redazione del P.D.F.; Collaborare per l elaborazione e la verifica del P.E.I. Art. 4 - Competenze della funzione strumentale in raccordo con i referenti GLH di sede La funzione strumentale per l integrazione scolastica degli alunni disabili si occupa di: tenere i contatti con l ASL e con gli altri Enti esterni all Istituto; curare la documentazione relativa agli alunni in situazione di handicap garantendone la sicurezza ai sensi del Documento Programmatico sulla Sicurezza dei dati personali e sensibili dell'istituto; partecipare agli incontri di verifica con gli operatori sanitari, personalmente o delegando il referente di sede; curare l espletamento da parte dei Consigli di Classe o dei singoli docenti di tutti gli atti dovuti secondo le norme vigenti; convocare i Consigli di Classe, d intesa con il Dirigente Scolastico i referenti di sede e i Coordinatori, per discutere questioni attinenti ad alunni con handicap; partecipare a convegni, mostre e manifestazioni riguardanti l handicap; coordinare l attività del GLH in generale. Art. 5 - Competenze dei Docenti referenti di sede membri del GLH I docenti referenti membri del GLH si occupano di: partecipare agli incontri di verifica con gli operatori sanitari; informare i membri dei Consigli di Classe sulle problematiche relative agli alunni con handicap e sulle procedure previste dalla normativa; raccogliere le programmazioni disciplinari da allegare al PEI entro le date stabilite; mediare le relazioni tra il Consiglio di Classe, la famiglia dell alunno disabile e tutti i membri del GLHO. 66

68 Art. 6 - Il docente di sostegno Docente fornito di formazione specifica per attuare "forme di integrazione a favore degli alunni portatori di handicap" e "realizzare interventi individualizzati in relazione alle esigenze dei singoli alunni" (Circolare Ministeriale numero 250 del 1985; Nota numero 4088 del 2 ottobre 2002). La responsabilità dell'integrazione dell'alunno in situazione di handicap e dell'azione educativa svolta nei suoi confronti è, al medesimo titolo, dell'insegnante di sostegno, dell'insegnante o degli insegnanti di classe o di sezione e della comunità scolastica nel suo insieme ( C.M. n.250/1985). Il docente di sostegno sovrintende all'elaborazione del PEI, alla cui stesura devono contribuire in modo fattivo tutti i docenti e educatori scolastici dell'alunno. Collabora con il coordinatore della classe, Consiglio di Classe, gruppo GLH di Istituto, l equipe sociopsico-pedagogica e altre figure educative rilevanti (educatori scolastici, educatori domiciliari, famiglie alunni) nella definizione e aggiornamento del PEI e PDF. Tutti i docenti di sostegno partecipano fattivamente ai lavori del GLH della propria sede per la realizzazione di attività inclusive all'interno della scuola. Art. 7 Il docente curriculare Spetta al Consiglio di classe (docenti curricolari e di sostegno) l'obbligo di programmazione definitiva a inizio d'anno del PEI (Nota Ministeriale prot. n 4798 del 2005). I docenti curriculari progettano l'attività' didattica relativamente alla propria disciplina per ogni alunno disabile inserito nelle proprie classi. Inoltre ad ogni singolo docente viene chiesto di rendersi disponibile alla realizzazione di attività inclusive all'interno della comunità scolastica (Linee guida Integrazione scolastica 4 Agosto 2009). Art. 8- Competenze dei membri non docenti del GLH I rappresentanti dei genitori, degli Enti Locali e dei servizi socio-sanitari membri del GLH d Istituto esprimono proposte di modifica al presente Regolamento e all assetto organizzativo dell Istituto relativamente all integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap. Art. 9 - Competenze dei Consigli di Classe che hanno come alunni ragazzi in situazione di handicap I Consigli di Classe, per quanto concerne gli alunni con handicap, devono: discutere e approvare il percorso formativo (con obiettivi minimi o differenziato) più opportuno per l alunno; redigere il PEI e il PDF da presentare al GLH; essere informati su tutte le problematiche relative all alunno con handicap per quanto è necessario all espletamento dell attività didattica; essere informati delle procedure previste dalla normativa. I singoli docenti che hanno come alunni ragazzi con handicap, oltre a quanto descritto nell art. precedente, devono segnalare al Coordinatore di classe, all insegnante di sostegno o al Referente GLH qualsiasi problema inerente l attività formativa che coinvolga gli alunni con handicap. 67

69 - ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE - I.T.C. N. 2 BECCARIA -CARBONIA PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA A.S. 2012/2013 DATA ORA ATTIVITA 03 settembre Collegio docenti: vedi circolare 8.30 Esami e scrutini allievi con giudizio sospeso Esami e scrutini idoneità e integrazione 12 settembre Collegio docenti: vedi circolare 13 settembre settembre Inizio lezioni IPA sede di Santadi 8.30 Inizio lezioni ITC sede di Carbonia e IPA di Villamassargia Collegio Docenti:approvazione POF e individuazione funzioni strumentali Riunione docenti per dipartimenti disciplinari:programmazione 01/10/12-09/10/ (60 per classe) Consigli di classe: vedi circolare 25 ottobre ottobre Collegio Docenti : vedi circolare (corsi di potenziamento, recupero, sportello didattico, viaggi di istruzione ) OO.CC: CDC- ELEZIONE rappresentanti studenti OO.CC: CDC- ELEZIONE rappresentanti genitori Sab. 3 novembre novembre 12 novembre Sospensione attività didattica di competenza Consiglio di Istituto Elezioni Consiglio di Istituto - Rinnovo: 1. componente genitori 2. componente personale ATA 3. componente studenti 4. docenti Venerdì 7 dicembre 2012 Sospensione attività didattica di competenza Consiglio di Istituto Sabato 8 dicembre dicembre (1,20h per classe) 11 dicembre (1,20h per classe) 12 dicembre (1,20h per classe) 13 dicembre (1,20h per classe) 14 dicembre (1,20h per classe) 17 dicembre (1,20h per classe) 18 dicembre dicembre Festa dell Immacolata SCRUTINI 1 TRIMESTRE - Vedi Circolare (Scrutini - Pianificazione dei corsi di recupero ) Colloqui generali: vedi circolare 23 dicembre 2012 al 06 gennaio 2013 VACANZE NATALIZIE 25 gennaio 2013 Collegio docenti: vedi circolare Martedì 12 Febbraio 2012 Mercoledì 13 febbraio 2013 Martedì grasso Sospensione attività didattica di competenza Consiglio di Istituto 21 febbraio (1h per classe) Consigli di classe: vedi circolare (valutazioni intermedie) e recupero 22 febbraio (1h per classe) 25 febbraio (1h per classe) /potenziamento 68

70 26 febbraio (1h per classe) 27 febbraio (1h per classe) 28 febbraio (1h per classe) 5 marzo marzo Colloqui generali Dal 28 marzo al 3 aprile 2013 Vacanze Pasquali Mercoledì 25 aprile 2013 Anniversario della liberazione 28 aprile 2013 Vacanza: Sa die de sa Sardinia 29 aprile 2013 Sospensione attività didattica di competenza Consiglio di Istituto 30 aprile 2013 Sospensione attività didattica di competenza Consiglio di Istituto 02 maggio Consigli di classe 5^ Documento del 15 maggio: vedi circolare 03 maggio Riunione Dipartimenti + classi terze (Aree disciplinari) - IPAA 08 maggio Consigli di Classe Congiunti (adozione libri di testo 09 maggio Consigli Di Classe 5^ (Doc.15 MAGGIO): vedi circolare 10 maggio Collegio Docenti: vedi circolare 07 giugno SCRUTINI FINALI: classi quinte dal 10 giugno 2013 al 13 giugno 2013 SCRUTINI FINALI: vedi circolare 14 giugno Collegio Docenti: O.d.G. come da Circolare (verifica adempimenti finali. Avvio a.s. 2013/

71 - ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE - Cesare BECCARIA -CARBONIA ISTITUTO TECNICO SETTORE ECONOMICO - CARBONIA ISTITUTO PROFESSIONALE SETTORE SERVIZI PER L AGRICOLTURA Sedi di - SANTADI e VILLAMASSARGIA Sede legale Via Umbria, CARBONIA CRITERI PER L'ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA ( DECRETO LEGGE 1 SETTEMBRE 2008, n D.M. del n. 5) II voto di condotta viene attribuito dall'intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini in base ai seguenti INDICATORI e alla seguente GRIGLIA DI VALUTAZIONE. INDICATORI 1. COMPORTAMENTO; 2. PARTECIPAZIONE; 3. FREQUENZA E PUNTUALITÀ; 4. NOTE DISCIPLINARI; 5. USO E RISPETTO DEL MATERIALE SCOLASTICO E DELLE STRUTTURE SCOLASTICHE. DESCRITTORI PER CIASCUN INDICATORE p.ti Indicatore Descrittore 5 Comportamento Sempre corretto ed educato (Es. sempre corretto ed educato nel relazionarsi con i docenti e con i compagni). 4 Quasi sempre corretto ed educato 3 A volte scorretto 2 Spesso scorretto 1 Sempre scorretto 5 Partecipazione Segue con attenzione e interesse i vari argomenti proposti anche con contributi personali e si dimostra sempre propositivo. 4 Segue con attenzione e interesse i vari argomenti proposti anche con contributi personali e si impegna con costanza. 3 Segue con attenzione i vari argomenti proposti, anche se a volte non sempre con il necessario interesse. 2 Presta attenzione solo quando gli argomenti proposti suscitano il suo interesse. Generalmente non si fa coinvolgere nelle varie attività 1 Non partecipa all'attività scolastica, rivelando scarsa attenzione e modesto interesse per gli argomenti proposti 5 Frequenza e Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari (max. 10 assenze per quadrimestre) 4 puntualità Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta quasi sempre gli orari (max. 1-3 assenze per quadrimestre) 3 Frequenta le lezioni con sufficiente regolarità e quasi sempre rispetta gli orari (max. 16 assenze per quadrimestre) 2 La frequenza non è sempre continua e caratterizzata da frequenti ritardi (max. 20 assenze per quadrimestre) 1 Frequenta in maniera discontinua le lezioni e raramente rispetta gli orari (numero di assenze > 20 per quadrimestre) 5 Note disciplinari Non ha a suo carico alcun provvedimento disciplinare 4 Ha subito qualche ammonizione verbale 3 Ha subito diverse ammonizioni verbali e/o scritte nel libretto personale e almeno due note disciplinari scritte nel registro di classe nell'arco del quadrimestre. 70

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