Le migliori pratiche e le linee guida per la gestione ottimale dei RAEE

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1 Le migliori pratiche e le linee guida per la gestione ottimale dei RAEE Federico Foschini APAT Servizio Rifiuti

2 IPPC Integrated Pollution Prevention & Control Direttiva 1996/61/CE D.Lgs. 18 febbraio 2005, n.59 Approccio integrato e flessibile Autorizzazione Integrata Ambientale Best Available Techniques Scambio di informazioni

3 IPPC Integrated Pollution Prevention & Control L attuazione della direttiva IPPC avvia un importante processo di razionalizzazione amministrativa e snellimento procedurale L approccio normativo settoriale è superato attraverso l istituzione di un unica procedura autorizzativa che comprende i procedimenti relativi ai vari comparti ambientali riconducibili ad un singolo impianto Le autorizzazioni integrate ambientali per ogni impianto che ricade nell ambito della disciplina IPPC devono essere basate sul concetto delle migliori tecniche disponibili

4 IPPC - categorie Categorie delle attività industriali interessate dalla normativa IPPC (Allegato 1 del D.Lgs 59/05) attività energetiche produzione e trasformazione dei metalli industria dei prodotti minerali industria chimica gestione dei rifiuti altre attività (cartiere, impianti tessili, concerie, macelli, stabilimenti alimentari, allevamenti, impianti di trattamento con solventi organici, produzione di carbonio e grafite)

5 IPPC - categorie Gestione dei rifiuti Impianti per l'eliminazione o il recupero di rifiuti pericolosi definiti negli allegati II A e II B (operazioni R1, R5, R6, R8 e R9) della dir. 75/442/CEE e nella dir. 75/439/CEE, con capacità di oltre 10 tonnellate/giorno Impianti di incenerimento dei rifiuti urbani con una capacità superiore a 3 tonnellate/ora Impianti per l'eliminazione dei rifiuti non pericolosi quali definiti nell'allegato II A della dir. 75/442/CEE ai punti D8, D9 con capacità superiore a 50 tonnellate/giorno Discariche che ricevono più di 10 tonnellate/giorno o con una capacità totale di oltre ton., ad esclusione delle discariche per rifiuti inerti

6 Autorizzazione Integrata Ambientale L AIA obbliga ad adottare tutte le misure preventive per assicurare un elevato livello di protezione dell ambiente nel suo complesso (incluse le misure per evitare la produzione dei rifiuti, quelle relative all'uso efficace dell'energia, per prevenire gli incidenti, per evitare inquinamenti al momento della cessazione definitiva dell'attività) L Autorizzazione Integrata viene basata sulle BAT, tenendo conto in particolare di: caratteristiche tecniche dell impianto, collocazione geografica e condizioni ambientali locali

7 Best Available Techniques Definizione (art.2, lett. o), D.Lgs. 59/05) la più efficiente e avanzata fase di sviluppo di attività e relativi metodi di esercizio indicanti l'idoneità pratica di determinate tecniche a costituire, in linea di massima, la base dei valori limite di emissione intesi ad evitare oppure, ove ciò si riveli impossibile, a ridurre in modo generale le emissioni e l'impatto sull'ambiente nel suo complesso

8 Best Available Techniques Per migliori si intendono le tecniche più efficaci per ottenere un elevato livello di protezione dell'ambiente nel suo complesso Per tecniche si intendono sia le tecniche impiegate sia le modalità di progettazione, costruzione, manutenzione, esercizio e chiusura dell'impianto Per disponibili si intendono le tecniche sviluppate su una scala che ne consenta l'applicazione in condizioni economicamente e tecnicamente valide nell'ambito del pertinente comparto industriale, prendendo in considerazione i costi e i vantaggi, indipendentemente dal fatto che siano o meno applicate o prodotte in ambito nazionale, purché il gestore possa avervi accesso a condizioni ragionevoli

9 Best Available Techniques Le BAT comprendono procedure, tecniche, tecnologie ed altri aspetti quali manutenzione, standard operativi, metodi gestionali e verifiche di consumi energetici e di efficienza Le BAT riguardano tutti gli aspetti del funzionamento di un impianto o di un industria che influenzano l ambiente

10 Best Available Techniques Al fine di individuare le BAT, la Direttiva IPPC prevede che la Commissione Europea organizzi uno scambio di informazioni tra gli Stati Membri e le industrie riguardante le migliori tecniche disponibili, il relativo controllo delle emissioni e gli eventuali sviluppi e che renda pubblici i risultati degli scambi di informazioni Per svolgere questo compito, la Commissione ha stabilito che per ogni settore industriale interessato si istituisca un gruppo di lavoro tecnico formato da esperti degli Stati Membri e delle attività industriali coinvolte

11 Percorso di elaborazione del BREF

12 BREF - Bat REFerence document Costituisce un riferimento fondamentale per l individuazione delle BAT dello specifico settore Funge da supporto agli stati membri nella redazione delle linee guida nazionali Rappresenta una notevole fonte di informazioni per tutti i soggetti interessati, riguardo le performances ed i livelli di emissione e/o di consumo che si possono ottenere tramite l utilizzo di determinate tecniche e procedure E importante ricordare che il BREF: non fissa norme giuridicamente vincolanti non riflette opinioni politiche, né intende interpretare la direttiva non stabilisce alcun valore limite di emissione non prescrive una tecnica o tecnologia in particolare non tiene conto delle condizioni locali

13 BREF - Bat REFerence document Il processo di scambio di informazioni tra gli Stati Membri ed i settori coinvolti nella formazione dei BRef è partito nel 1997; per evitare inutili ripetizioni e ridondanze la Commissione ha proposto di accorpare in un solo documento le fasi ed i processi comuni a più settori. Sono stati così definiti alcuni BRef orizzontali, riguardanti : il trattamento delle acque di scarico e gas di scarico nel settore chimico i sistemi di raffreddamento industriale il monitoraggio delle emissioni le emissioni derivanti dagli stoccaggi

14 BREF - Bat REFerence document L EIPPCB (European IPPC bureau) organizza e coordina i lavori riguardo i BRef relativi ai 33 settori industriali individuati. Per quanto riguarda il settore della gestione dei rifiuti sono previsti due documenti distinti: Waste Incineration BRef (Luglio 2005) Waste Treatments Industries BRef (Agosto 2005)

15 Linee guida BAT gestione rifiuti Linee guida emanate con il DM 29 gennaio 2007 : 1. Impianti di rigenerazione degli oli usati 2. Impianti di incenerimento di rifiuti 3. Impianti di selezione meccanica, produzione di CDR e trattamento apparecchiature elettriche ed elettroniche 4. Impianti di trattamento meccanico biologico 5. Impianti di trattamento chimico-fisico e biologico di rifiuti liquidi 6. Impianti di trattamento chimico-fisico di rifiuti solidi 7. Trattamento dei PCB, degli apparati e dei rifiuti contenenti PCB ed impianti di stoccaggio dei rifiuti

16 Fattori da tenere in considerazione nella determinazione delle BAT (I) (elencati nell All. IV del D.Lgs.59/05) 1. Impiego di tecniche a scarsa produzione di rifiuti 2. Impiego di sostanze meno pericolose 3. Sviluppo di tecniche per il recupero e il riciclo delle sostanze emesse e usate nel processo, e, ove opportuno, dei rifiuti 4. Processi, sistemi o metodi operativi comparabili, sperimentati con successo su scala industriale 5. Progressi in campo tecnico e evoluzione delle conoscenze in campo scientifico 6. Natura, effetti e volume delle emissioni in questione

17 Fattori da tenere in considerazione nella determinazione delle BAT (II) (elencati nell All. IV del D.Lgs.59/05) 1. Date di messa in funzione degli impianti nuovi o esistenti 2. Tempo necessario per utilizzare una migliore tecnica disponibile 3. Consumo e natura delle materie prime ivi compresa l'acqua usata nel processo e efficienza energetica 4. Necessità di prevenire o di ridurre al minimo l'impatto globale sull'ambiente delle emissioni e dei rischi 5. Necessità di prevenire gli incidenti e di ridurne le conseguenze per l'ambiente 6. Informazioni pubblicate dalla Commissione o da organizzazioni internazionali

18 BAT - Fattibilità economica Le linee guida elencano una serie di fattori da considerare per gli impianti esistenti, sia in sede di definizione che di valutazione delle BAT Tra questi si citano: Le dimensioni dell impianto Il tempo di vita residuo ( età ) dell impianto L ubicazione Le caratteristiche dei rifiuti trattati (contenuto di inquinanti) Particolari vincoli ambientali presenti a livello locale La disponibilità di spazio per l installazione di apparecchiature aggiuntive

19

20 Linee guida per gli impianti di trattamento RAEE Principi generali Organizzazione & dotazioni dell impianto Modalità di gestione Criteri generali Limitazione delle emissioni Requisiti minimi di trattamento per specifiche tipologie di RAEE Requisiti minimi per il trattamento di RAEE contenenti sostanze lesive dell ozono stratosferico Migliori tecniche di gestione (Piani di gestione operativa, programma di sorveglianza e controllo, strumenti di gestione ambientale, aspetti di pianificazione e gestione)

21 Linee guida per gli impianti di trattamento RAEE Esempi di BAT individuate per gli aspetti relativi al trattamento dei RAEE: raccolta e conferimento area di consegna e stoccaggio dei rifiuti, per tipologia, al chiuso smontaggio delle parti mobili e dei pezzi di ricambio riutilizzabili controllo di qualità sulle parti di ricambio da avviare a riutilizzo separazione selettiva di componenti e sostanze ambientalmente critiche

22 Linee guida per gli impianti di trattamento RAEE Requisiti minimi per il trattamento di specifiche tipologie: Trattamento dei televisori e monitors Trattamento dei computers (eccetto il monitor) Trattamento di lavatrici e lavastoviglie

23 Linee guida per gli impianti di trattamento RAEE Le linee guida prevedono la individuazione e l adozione, da parte degli impianti, di particolari strumenti gestionali: Piano di gestione operativa Programma di sorveglianza e controllo Piano di chiusura e ripristino ambientale per la fruibilità del sito a chiusura dell impianto secondo la destinazione urbanistica dell area

24 Programma di sorveglianza & controllo In particolare, il programma di sorveglianza e controllo è finalizzato a garantire che: tutte le sezioni impiantistiche assolvano alle funzioni per le quali sono progettate, in tutte le condizioni operative previste vengano adottati tutti gli accorgimenti per ridurre i rischi per l ambiente ed i disagi per la popolazione venga assicurato un tempestivo intervento in caso di incidenti ed adottate procedure/sistemi che permettano di individuare tempestivamente malfunzionamenti e/o anomalie nel processo produttivo venga garantito l addestramento costante del personale impiegato nella gestione

25 Finalità e contenuti Strumento per l approfondimento delle conoscenze tecnologiche di supporto sia per l operatore che per l autorità competente Le LG non contengono indicazioni sui valori limite di emissione, che devono risultare da una valutazione che tenga conto dello specifico impianto da autorizzare e del sito nel quale opera Le LG riportano, laddove disponibili, i range prestazionali delle diverse tecniche di riduzione delle emissioni con l indicazione dei vantaggi e degli svantaggi collegati all adozione delle tecnica

26 Linee guida elaborate I documenti elaborati forniscono: Indicazioni di carattere generale su possibili tecniche che possono costituire BAT di riferimento a livello nazionale, tenuto conto della specifica situazione del settore in Italia Un quadro quanto più esaustivo dello stato attuale e delle prospettive riguardo ai processi ed alle tecnologie di gestione dei rifiuti, includendo in tale accezione non solo i rifiuti urbani, ma anche i rifiuti speciali e pericolosi Una sintesi dei lavori svolti a livello europeo, laddove è disponibile un documento di riferimento (BRef) Informazioni riguardo agli attuali livelli di emissioni e consumi di risorse (materie prime ed energia) del settore

27 Linee guida per gli impianti di trattamento RAEE BAT per la fase di Gestione dei rifiuti in ingresso Conoscenza della composizione del rifiuto in ingresso per l identificazione del processo di trattamento: procedure di accettazione criteri di non accettazione Gestione delle caratteristiche dei rifiuti in ingresso: identificazione dei flussi in ingresso e di possibili rischi comunicazioni con il fornitore dei rifiuti classificazione e controllo delle AEE in ingresso

28 Linee guida per gli impianti di trattamento RAEE BAT per la fase di Gestione dei rifiuti in ingresso Stoccaggio dei rifiuti: stoccaggio dei rifiuti per tipologia mantenimento di condizioni ottimali dell area di impianto adeguato isolamento, protezione e drenaggio dei rifiuti stoccati aspirazione delle arie esauste dalle aree di stoccaggio previsione di più linee di trattamento in parallelo adeguati sistemi di sicurezza ed antincendio

29 Linee guida per gli impianti di trattamento RAEE BAT per la fase di trattamento dei RAEE: smontaggio delle parti mobili e dei pezzi di ricambio riutilizzabili controllo di qualità sulle parti di ricambio da avviare a riutilizzo separazione selettiva di componenti e sostanze ambientalmente critiche (messa in sicurezza) smontaggio di parti e prelievo dei componenti ai fini del recupero trattamento di specifiche tipologie di apparecchiature elettriche ed elettroniche (televisori, monitor, PC, lavatrici e lavastoviglie) mulino per frantumazione delle carcasse ai fini del recupero di materiali

30 Impianti di trattamento RAEE BAT per la fase di trattamento dei RAEE: stoccaggio separato delle frazioni e parti recuperate stoccaggio separato delle sostanze ambientalmente critiche da avviare a trattamento separazione delle frazioni recuperabili come materia e come energia stoccaggio separato dei rifiuti da avviare a smaltimento controllo dei requisiti di qualità sul materiale ai fini della conformità con i processi di recupero estrazione e trattamento dei circuiti di raffreddamento verifica dell estrazione dei CFC dalle schiume isolanti controllo delle emissioni di sostanze lesive per l ozono stratosferico

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