- PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO - anno scolastico Fisica. Quadro orario III IV V Fisica Liceo Scientifico 3 3 3

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1 - PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO - anno scolastico Corsi: 1) Liceo Scientifico 2) Liceo Scientifico opzione scienze applicate Fisica Quadro orario III IV V Fisica Liceo Scientifico Fisica- Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate LINEE GENERALI E COMPETENZE Al termine del percorso liceale lo studente avrà appreso i concetti fondamentali della fisica, le leggi e le teorie che li esplicitano, acquisendo consapevolezza del valore conoscitivo della disciplina e del nesso tra lo sviluppo della conoscenza fisica ed il contesto storico e filosofico in cui essa si è sviluppata. In particolare, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze: osservare e identificare fenomeni; formulare ipotesi esplicative utilizzando modelli, analogie e leggi; formalizzare un problema di fisica e applicare gli strumenti matematici e disciplinari rilevanti per la sua risoluzione; fare esperienza e rendere ragione del significato dei vari aspetti del metodo sperimentale, dove l esperimento è inteso come interrogazione ragionata dei fenomeni naturali, scelta delle variabili significative, raccolta e analisi critica dei dati e dell'affidabilità di un processo di misura, costruzione e/o validazione di modelli; comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società in cui vive. La libertà, la competenza e la sensibilità dell insegnante che valuterà di volta in volta il percorso didattico più adeguato alla singola classe svolgeranno un ruolo fondamentale nel trovare un raccordo con altri insegnamenti (in particolare con quelli di matematica, scienze, storia e filosofia) e nel promuovere collaborazioni tra la sua Istituzione scolastica e Università, enti di ricerca, musei della scienza e mondo del lavoro, soprattutto a vantaggio degli studenti degli ultimi due anni. In particolare per il liceo delle scienze applicate si sottolinea il ruolo centrale del laboratorio, inteso sia come attività di presentazione da cattedra, sia come esperienza di scoperta e verifica delle leggi fisiche, che consente allo studente di comprendere il carattere induttivo delle leggi e di avere una percezione concreta del nesso tra evidenze sperimentali e modelli teorici. 1

2 OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SECONDO BIENNIO Nel secondo biennio il percorso didattico darà maggior rilievo all impianto teorico (le leggi della fisica) e alla sintesi formale (strumenti e modelli matematici), con l obiettivo di formulare e risolvere problemi più impegnativi, tratti anche dall esperienza quotidiana, sottolineando la natura quantitativa e predittiva delle leggi fisiche. Inoltre, l attività sperimentale consentirà allo studente di discutere e costruire concetti, progettare e condurre osservazioni e misure, confrontare esperimenti e teorie. Saranno riprese le leggi del moto, affiancandole alla discussione dei sistemi di riferimento inerziali e non inerziali e del principio di relatività di Galilei. L approfondimento del principio di conservazione dell energia meccanica, applicato anche al moto dei fluidi e l affronto degli altri principi di conservazione, permetteranno allo studente di rileggere i fenomeni meccanici mediante grandezze diverse e di estenderne lo studio ai sistemi di corpi. Con lo studio della gravitazione, dalle leggi di Keplero alla sintesi newtoniana, lo studente approfondirà, anche in rapporto con la storia e la filosofia, il dibattito del XVI e XVII secolo sui sistemi cosmologici. Si completerà lo studio dei fenomeni termici con le leggi dei gas, familiarizzando con la semplificazione concettuale del gas perfetto e con la relativa teoria cinetica; lo studente potrà così vedere come il paradigma newtoniano sia in grado di connettere l ambito microscopico a quello macroscopico. Lo studio dei principi della termodinamica permetterà allo studente di generalizzare la legge di conservazione dell energia e di comprendere i limiti intrinseci alle trasformazioni tra forme di energia, anche nelle loro implicazioni tecnologiche, in termini quantitativi e matematicamente formalizzati. Si inizierà lo studio dei fenomeni ondulatori con le onde meccaniche, introducendone le grandezze caratteristiche e la formalizzazione matematica; si esamineranno i fenomeni relativi alla loro propagazione con particolare attenzione alla sovrapposizione, interferenza e diffrazione. In questo contesto lo studente familiarizzerà con il suono (come esempio di onda meccanica particolarmente significativa) e completerà lo studio della luce con quei fenomeni che ne evidenziano la natura ondulatoria. Lo studio dei fenomeni elettrici e magnetici permetterà allo studente di esaminare criticamente il concetto di interazione a distanza, già incontrato con la legge di gravitazione universale, e di arrivare al suo superamento mediante l introduzione di interazioni mediate dal campo elettrico, del quale si darà anche una descrizione in termini di energia e potenziale, e dal campo magnetico (il cui studio sarà posticipato al quinto anno per un migliore approfondimento delle varie tematiche). QUINTO ANNO Lo studente completerà lo studio dell elettromagnetismo descrivendo/approfondendendo in particolare la descrizione degli effetti magnetici, la forza di Lorentz, l induzione magnetica e le sue applicazioni, per giungere, privilegiando gli aspetti concettuali, alla sintesi costituita dalle equazioni di Maxwell. Lo studente affronterà anche lo studio delle onde elettromagnetiche, della loro produzione e propagazione, dei loro effetti e delle loro applicazioni nelle varie bande di frequenza. Il percorso didattico comprenderà le conoscenze sviluppate nel XX secolo relative al microcosmo e al macrocosmo, accostando le problematiche che storicamente hanno portato ai nuovi concetti di spazio e tempo, massa ed energia. L insegnante dovrà prestare attenzione a utilizzare un formalismo matematico accessibile agli studenti, ponendo sempre in evidenza i concetti fondanti. 2

3 Lo studio della teoria della relatività ristretta di Einstein porterà lo studente a confrontarsi con la simultaneità degli eventi, la dilatazione dei tempi e la contrazione delle lunghezze; l aver affrontato l equivalenza massa-energia gli permetterà di sviluppare un interpretazione energetica dei fenomeni nucleari (radioattività, fissione, fusione). L affermarsi del modello del quanto di luce potrà essere introdotto attraverso lo studio della radiazione termica e dell ipotesi di Planck (affrontati anche solo in modo qualitativo), e sarà sviluppato da un lato con lo studio dell effetto fotoelettrico e della sua interpretazione da parte di Einstein, e dall altro lato con la discussione delle teorie e dei risultati sperimentali che evidenziano la presenza di livelli energetici discreti nell atomo. L evidenza sperimentale della natura ondulatoria della materia, postulata da De Broglie, ed il principio di indeterminazione potrebbero concludere il percorso in modo significativo. La dimensione sperimentale potrà essere ulteriormente approfondita con attività da svolgersi non solo nel laboratorio didattico della scuola, ma anche presso laboratori di Università ed enti di ricerca, aderendo anche a progetti di orientamento. In quest ambito, lo studente potrà approfondire tematiche di suo interesse, accostandosi alle scoperte più recenti della fisica (per esempio nel campo dell astrofisica e della cosmologia, o nel campo della fisica delle particelle) o approfondendo i rapporti tra scienza e tecnologia (per esempio la tematica dell energia nucleare, per acquisire i termini scientifici utili ad accostare criticamente il dibattito attuale, o dei semiconduttori, per comprendere le tecnologie più attuali anche in relazione a ricadute sul problema delle risorse energetiche, o delle micro- e nanotecnologie per lo sviluppo di nuovi materiali). L insegnamento della fisica quindi concorre al raggiungimento dei seguenti obiettivi: la familiarizzazione con i procedimenti descrittivi ed i metodi di indagine caratteristici della fisica e la comprensione del ruolo che il linguaggio matematico gioca in tali procedimenti; la maturazione della consapevolezza delle potenzialità e dei limiti delle conoscenze scientifiche; lo sviluppo della capacità di cogliere analogie e differenze tra fenomeni, di riconoscere gli elementi che variano e gli elementi invarianti all interno di un fenomeno fisico, di costruire schemi unificanti e modelli interpretativi di diverse situazioni fisicamente significative; la capacità di stabilire il valore intrinseco e gli eventuali limiti delle correlazioni tra la realtà ed i modelli fisici costruiti per descriverla; la capacità di utilizzare consapevolmente il linguaggio specifico della disciplina e di reperire ed analizzare testi ed articoli ad essa relativi; il rafforzamento della socializzazione e della collaborazione tra gli studenti e la costruzione di un rapporto di fiducia e di collaborazione fra studenti ed insegnanti (mediante il continuo interscambio di informazioni durante l attività didattica in classe sullo stato delle conoscenze e sulla capacità di applicazione e di rielaborazione dei contenuti mediante gli esercizi proposti); lo sviluppo dell esercizio alla riflessione critica sulle varie forme del sapere (mediante l avvicinamento progressivo alla dimensione teorica del sapere istituzionale della fisica, basato su una rigorosa modellizzazione matematica, che si è evoluta e continua ad evolvere entro un continuo confronto dialettico con i dati provenienti dall esperienza); l ottimizzazione del metodo di studio (mediante l abitudine a riflettere su quanto appreso, su quanto effettivamente interiorizzato e a sistemare periodicamente il quaderno con appunti ed esercizi assegnati e corretti in classe); 3

4 l utilizzo consapevole del lessico specifico relativa all area disciplinare della fisica (mediante lo sviluppo dell abitudine a parlare ed a scrivere di fisica, senza limitarsi alla semplice indicazione delle operazioni matematiche effettuate, bensì commentando e giustificando i passaggi eseguiti e facendo lo sforzo ogni volta di controllare l universo di discorso in cui ci si sta muovendo); lo sviluppo della capacità di contribuire attivamente alle lezioni (mediante l abitudine ad intervenire per far progredire la lezione, esponendo la propria opinione motivata, e per avviare attività di verifica sul lavoro assegnato a casa o sul lavoro svolto in classe in precedenza); lo sviluppo di operazioni logiche ed operative progettuali (analisi, deduzione, induzione, formulazione e verifica delle ipotesi, ecc.) che sono alla base di ogni ragionamento scientifico (mediante la riflessione sull attività di laboratorio sperimentale, sia nel caso di esperienze svolte dai tecnici di laboratorio, sia nel caso di esperienze effettuate in prima persona); la promozione ed affinamento del gusto per la conoscenza, anche attraverso uno studio personale. Classe III STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO IN TERMINI DI CONOSCENZA, COMPETENZA E CAPACITÀ /ABILITÀ CONOSCENZA Saper definire operativamente le grandezze fisiche studiate nel corso dell A.S., distinguendo quelle scalari da quelle vettoriali; conoscere le relazioni intercorrenti fra le grandezze che descrivono un certo fenomeno. Conoscere le leggi dei moti studiati; distinguere fra massa e peso, conoscere le leggi della dinamica; i principi di conservazione dell energia, della quantità di moto, del momento angolare; conoscere la legge di gravitazione universale. COMPETENZA Acquisire consapevolezza dei problemi inerenti la misura delle grandezze fisiche. Individuare le grandezze che caratterizzano il moto; saper leggere una tabella oraria; interpretare un grafico orario; comprendere il comportamento di un corpo in assenza di forze o soggetto ad un sistema di forze in equilibrio. Saper collegare fra loro le grandezze forza, massa ed accelerazione; comprendere il comportamento di un corpo soggetto ad un sistema di forze con risultante diversa da zero; comprendere le implicazioni del principio di azione e reazione. Saper collegare il concetto di lavoro a quello di energia; distinguere le diverse forme di energia meccanica. Comprendere i limiti di validità delle leggi di conservazione studiate CAPACITÀ Saper applicare il metodo sperimentale a semplici attività di laboratorio; saper redigere brevi relazioni di laboratorio seguendo la griglia proposta; saper risolvere problemi, interpretando correttamente il testo e riconoscendo il modello teorico che lo descrive; analizzare criticamente i risultati ottenuti per valutarne la ragionevolezza e la correttezza delle unità di misura; saper cogliere le analogie all interno di una stessa classe di fenomeni. N (minimo) verifiche orali per singolo periodo: 1 / 1 N (minimo) verifiche scritte per singolo periodo: 2 / 2 4

5 TEMATICA Cinematica Recupero e approfondimento degli argomenti affrontati nel corso della classe precedente I principi della dinamica La dinamica e le forze Il primo principio della dinamica Sistemi inerziali e relatività Il secondo principio della dinamica Il terzo principio della dinamica La forza peso Funi e vincoli Sistemi di riferimento accelerati e forze fittizie I principi della dinamica nella storia (opzionale) PERIODO Settembre Settembre-Novembre Le forze e il moto Forze tra superfici: l attrito radente Resistenza in un mezzo La forza elastica La forza centripeta Risoluzione numerica del problema del moto Lavoro ed energia Lavoro di una forza Lavoro di una forza che dipende dalla posizione Energia cinetica Forze conservative Energia potenziale Energia potenziale gravitazionale Energia potenziale elastica La conservazione dell energia meccanica Potenza La quantità di moto La quantità di moto L impulso di una forza La conservazione della quantità di moto Urti e leggi di conservazione Urti anelatici Urti elastici Il moto del centro di massa La dinamica dei corpi in rotazione Grandezze angolari nel moto circolare Relazioni tra grandezze angolari e lineari nel moto circolare I corpi rigidi e il moto rotatorio Il momento di una forza Dinamica rotazionale La gravitazione ( 1 ) La legge di gravitazione universale Attrazione gravitazionale e peso dei corpi Novembre-Gennaio Gennaio-Marzo Aprile Maggio-Giugno 5

6 Le orbite dei satelliti attorno alla Terra I pianeti extrasolari L energia potenziale gravitazionale Conservazione dell energia, velocità di fuga e buchi neri Le leggi di Newton e le leggi di Keplero Dall azione a distanza al campo gravitazionale ( 1 ) L'argomento potrà eventualmente essere trattato in parte nella classe successiva Dinamica dei fluidi (opzionale) Fluidi in movimento l'equazione di Bernoulli Maggio-Giugno Classe IV STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO IN TERMINI DI CONOSCENZA, COMPETENZA E CAPACITÀ /ABILITÀ CONOSCENZA Conoscere i principi di conservazione, la legge di gravitazione universale; conoscenza le leggi fisiche elementari della termologia, della termodinamica e dell'elettrostatica; conoscere i fenomeni ondulatori (in particolare il suono); conoscere esperimenti e apparati sperimentali storicamente significativi e alcune semplici applicazioni pratiche in questi ambiti. Conoscere il concetto di campo e le analogie e/o differenze tra i campi gravitazionale ed elettrico. COMPETENZA Saper associare alle grandezze fisiche trattate la relativa unità di misura; saper descrivere situazioni sperimentali elementari, ma rilevanti per lo sviluppo della teoria; saper descrivere e riconoscere situazioni che rientrano nell ambito della gravitazione, della termologia, della termodinamica, delle onde meccaniche, dell'elettricità e saper collegare i fenomeni considerati in termini di relazioni causali. CAPACITÀ/ABILITÀ Saper risolvere esercizi e semplici problemi di applicazione dei concetti più importanti della disciplina, commentando i passaggi effettuati e prestando la dovuta attenzione al controllo dimensionale; saper affrontare prove scritte diversificate, contenenti esercizi standard, problemi e domande aperte a risposta breve; saper redigere semplici relazioni su attività sperimentali. N (minimo) verifiche orali per singolo periodo: 1 / 1 N (minimo) verifiche scritte per singolo periodo: 2 / 2 TEMATICA La gravitazione Eventuale recupero e/o completamento dell'argomento previsto per la classe terza. La temperatura Richiami di termologia PERIODO Settembre Settembre-Ottobre 6

7 Le leggi dei gas L equazione di stato del gas perfetto I gas e la teoria microscopica della materia La teoria microscopica della materia La teoria cinetica dei gas e la pressione La teoria cinetica dei gas e la temperatura Il cammino libero medio La distribuzione delle velocità molecolari I gas reali Il moto browniano (opzionale) Il primo e il secondo principio della termodinamica La termodinamica Stati termodinamici e trasformazioni Il lavoro in una trasformazione termodinamica Il primo principio della termodinamica e sue applicazioni Calori specifici del gas perfetto La natura del calore Il secondo principio della termodinamica Il secondo principio della termodinamica: enunciato di Kelvin Il secondo principio della termodinamica: enunciato di Clausius e sua equivalenza con l'enunciato di Kelvin (opzionale) Macchine termiche (opzionale) Il secondo principio della termodinamica e l'entropia (opzionale) Il secondo principio della termodinamica dal punto di vista microscopico Oscillazioni e onde meccaniche Oscillazioni attorno all'equilibrio Il moto armonico Relazioni tra moto circolare uniforme e moto armonico Il pendolo Energia e oscillatore armonico Onde meccaniche Dall'oscillazione delle particelle del mezzo alla propagazione dell'onda La rappresentazione matematica delle onde armoniche Onde su una corda Onde stazionarie su una corda con estremi fissi. Il suono Le onde sonore L'altezza e il timbro dei suoni Intensità dei suoni L'interferenza di onde sonore La diffrazione di onde sonore L'effetto Doppler Musica e strumenti musicali Ottica fisica Richiami di ottica geometrica Dall'ottica geometrica all'ottica fisica L'esperimento delle due fenditure di Young Ottobre-Novembre Novembre-Dicembre Dicembre Gennaio-Febbraio Febbraio-Marzo Marzo-Aprile 7

8 Interferenza su lamine sottili (opzionale) Diffrazione Reticoli di diffrazione (opzionale) Cariche elettriche e campi elettrici Fenomeni elettrostatici elementari La legge di Coulomb Il campo elettrico Il teorema di Gauss Campi elettrici generati da distribuzioni di carica con particolari simmetrie Il potenziale elettrico Energia potenziale elettrica di un sistema di cariche Il potenziale elettrico Relazioni tra campo elettrico e potenziale elettrico. Proprietà elettrostatiche di un conduttore Capacità e condensatori Energia immagazzinata in un condensatore Collegamenti tra condensatori Circuiti in corrente continua ( 1 ) L'intensità di corrente Il generatore ideale di tensione continua Le leggi di Ohm La potenza nei conduttori Circuiti con resistori La resistenza interna di un generatore di f.e.m. Le leggi di Kirchhoff Utilizzazione sicura e consapevole dell'energia elettrica. Aprile Aprile-Maggio Maggio-Giugno ( 1 ) L'argomento potrà eventualmente essere trattato nella classe successiva Classe V STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO IN TERMINI DI CONOSCENZA, COMPETENZA E CAPACITÀ /ABILITÀ CONOSCENZA Conoscere le principali grandezze fisiche, relative unità di misura nel S.I. dell elettromagnetismo Conoscere il concetto di campo e le analogie e/o differenze tra i campi gravitazionale e campo elettrico. Conoscere le leggi che regolano i fenomeni elettrici, magnetici ed elettromagnetici. Conoscere esperimenti ed apparati sperimentali storicamente significativi per lo sviluppo dell'elettromagnetismo: l'esperimento di Coulomb e la bilancia di torsione, l elettroforo di Volta, l esperimento di Millikan, l esperimento di Oersted. Aver acquisito il concetto di riferimento come laboratorio ; conoscere il principio di equivalenza, conoscere il principio di relatività, conoscere i postulati della relatività. Conoscere l'invariante tempo proprio. Conoscere i principali effetti relativistici: relatività della simultaneità, contrazione delle lunghezze. Conoscere i fatti fondamentali che hanno portato alla nascita della fisica quantistica: l'effetto fotoelettrico con l' interpretazione di Einstein, l'esperimento di Rutherford, l esperimento di Frank e Hertz,. l esperimento di Davisson e Germer, la diffusione Compton 8

9 COMPETENZA Saper associare alle grandezze fisiche trattate la relativa unità di misura; saper descrivere situazioni sperimentali elementari, ma rilevanti per lo sviluppo della teoria CAPACITÀ/ABILITÀ Saper risolvere esercizi e semplici problemi di applicazione dei concetti più importanti della disciplina valutandone criticamente i risultati; saper affrontare prove scritte diversificate, contenenti esercizi standard, problemi e domande aperte a risposta breve; saper redigere semplici relazioni su attività sperimentali. N (minimo) verifiche orali per singolo periodo: 1 / 1 N (minimo) verifiche scritte per singolo periodo: 2 / 2 TEMATICA Circuiti in corrente continua Eventuale trattazione o completamento dell'argomento previsto (cfr. programmazione per la classe quarta) La corrente elettrica nella materia Un modello per la conduzione nei metalli I materiali dielettrici La carica e la scarica di un condensatore (risoluzione opzionale dell'equazione del circuito) La corrente nei liquidi e nei gas (opzionale) Il campo magnetico Calamite e fenomeni magnetici L'intensità del campo magnetico La forza di Lorentz Forze e momenti agenti su conduttori percorsi da corrente Campi magnetici generati da correnti elettriche Circuitazione e flusso del campo magnetico Le proprietà magnetiche della materia L'induzione elettromagnetica I fenomeni dell'induzione elettromagnetica La legge dell'induzione di Faraday-Neumann La legge di Lenz L'autoinduzione L'energia immagazzinata in un induttore L'alternatore I circuiti in corrente alternata (cenni) Il trasformatore Le equazioni di Maxwell e le onde elettromagnetiche Campi elettrici indotti La legge di Ampère-Maxwell Le equazioni di Maxwell (forma integrale) Le onde elettromagnetiche: generazione e ricezione, polarizzazione, spettro. PERIODO Settembre-Ottobre Settembre-Ottobre Ottobre-Novembre Novembre-Dicembre Gennaio 9

10 Relatività Riferimenti volo libero: il principio di equivalenza; carattere locale di un riferimento in volo libero. Principio di relatività, l orologio a luce: intervallo spazio-temporale, l'invariante tempo proprio - Relatività della simultaneità - Contrazione d Lorentz Invarianza della dimensione trasversale. Paradosso dei gemelli e sue conferme sperimentali Diagrammi spazio - temporali - Iperboli invarianti linea universo relazione tra eventi: tipo tempo, tipo spazio o tipo luce Cono luce: passato assoluto, futuro assoluto, altrove assoluto. (opzionale) Energia cinetica e quantità di moto relativistiche. Enermoto Conservazione dell'enermoto: urti relativistici Massa ed energia. Energia senza massa: i fotoni Effetto Doppler: il redshift della luce proveniente da galassie lontane (opzionale) L'esperimento di Pound-Rebka-Snider: il redshift gravitazionale. L'esperimento di Briatore e Leschiutta: curvatura dello spazio-tempo. Relazione tra i due esperimenti. (opzionale) Fisica Quantistica Difficoltà con il modello ondulatorio della luce: il problema del corpo nero (cenni) e l'effetto fotoelettrico L effetto fotoelettrico: spiegazione di Einstein, le misure di Millikan - I fotoni: particelle di luce: la diffusione Compton. Corpuscoli e interferenze: l'esperimento di Davisson e Germer, la lunghezza d onda di De Broglie, il principio d'indeterminazione. Il problema degli spettri atomici e della stabilità degli atomi L esperimento di Rutherford - L esperimento di Frank e Hertz Lo spettro dell'atomo d'idrogeno - I livelli energetici dell atomo di idrogeno secondo il modello di Bohr onde stazionarie, livelli energetici di una particella in una scatola Il modello dell onda stazionaria per l atomo d idrogeno. Febbraio-Marzo Aprile-Maggio METODOLOGIA La metodologia da adottare per lo svolgimento del programma di fisica si basa sui seguenti punti essenziali: uso del libro di testo in adozione, sia per la spiegazione degli argomenti curricolari che per la risoluzione degli esercizi, in modo tale che la presenza dell'insegnante divenga sempre meno indispensabile e gli allievi vengano gradualmente condotti a possedere le chiavi di lettura e di studio dei suddetti argomenti; uso del laboratorio per la realizzazione di esperienze significative e dell aula video per la proiezione di filmati a scopo didattico; uso della didattica capovolta (a discrezione dell'insegnante, specialmente nelle classi con insegnamento CLIL) riduzione al minimo degli aspetti puramente mnemonici e di pura valorizzazione delle abilità ripetitive nelle applicazioni; sviluppo della disciplina sia a livello teorico che a livello applicativo; cura dell acquisizione, da parte degli allievi, di una buona proprietà di linguaggio, affiancata ad una capacità espositiva adeguata al contesto e rigorosa, quale utile strumento per la comprensione e l'assimilazione dei nuclei fondanti della disciplina. 10

11 CRITERI DI VALUTAZIONE Il momento valutativo terrà conto di ogni possibile apporto che contribuisca alla chiarezza ed alla complessità del giudizio ed in particolare dei seguenti aspetti: motivazione ed impegno rispetto all attività didattica; risultati ottenuti nelle verifiche sommative svolte nel corso dell attività didattica; valutazione della situazione in ingresso e dei progressi riportati nell apprendimento; completezza delle conoscenze sperimentali e teoriche acquisite durante il corso di studi; capacità di analisi di un problema e di relativa collocazione in un contesto appropriato; capacità di giustificazione razionale delle proprie osservazioni; capacità di esposizione orale utilizzando con correttezza e completezza il linguaggio specifico della disciplina; eventuale percorso di miglioramento del metodo di studio effettuato dal singolo studente; atteggiamento tenuto in classe, per quanto concerne l'interesse, la partecipazione alle diverse attività proposte dall insegnante e la capacità di organizzazione del proprio lavoro. Le verifiche saranno effettuate sotto forma di test, di questionari, compiti scritti, relazioni su esperimenti e di interrogazioni. Si svolgeranno, in genere, alla fine di un ciclo di lezioni tendenti a coprire un intero argomento e saranno sviluppate su vari livelli di difficoltà. Verranno effettua almeno una prova di valutazione orale in ciascun periodo dell anno scolastico. Le interrogazioni potranno essere sostituite da test/questionari (in particolar modo nelle classi in cui è attivato l'insegnamento con metodologia CLIL): in questo caso si faranno comunque interrogazioni tradizionali se i risultati dei test/questionari non risultassero soddisfacenti. Per quanto riguarda le verifiche scritte verranno effettuate almeno due prove in ciascun periodo dell'anno scolastico. Qualora i risultati non fossero soddisfacenti nel secondo periodo si faranno almeno tre verifiche scritte. 11

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