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1 Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di Economia Organizzazione sanitaria e Sistemi sanitari comparati Prof. Gualtiero Ricciardi Direttore, Istituto di Igiene

2 Professore Ordinario di Igiene presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia A. Gemelli dell Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Direttore dell Istituto di Igiene e della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Direttore della Scuola per Dirigenti dell Assistenza Infermieristica dell Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Presidente dlc del Consiglio di Corso di Laurea in Economia e Gestione dll delle Ai Aziende Sanitarie, i interfacoltà tra le Facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma ed Economia di Milano dell Università Cattolica del Sacro Cuore. Presidente del Consiglio di Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche e Ostetriche della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma dell Università Cattolica del Sacro Cuore. Direttore Scientifico dei Master di I livello in Management Infermieristico e dei Master di II livello in Organizzazione e gestione delle aziende sanitarie, Epidemiologia e Valutazione delle Tecnologie in Sanità della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma dell Università Cattolica del Sacro Cuore. Direttore dei corsi di perfezionamento in Programmazione, Organizzazione e Gestione dei Servizi Sanitari, Sicurezza degli alimenti e delle produzioni alimentari, Biologia Molecolare in Sanità Pubblica, Igiene Architettura ed Edilizia Sanitaria, Clinical Governance della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma dell Università Cattolica del Sacro Cuore. Componente del Consiglio Superiore di Sanità per il triennio Docente di Organizzazione Programmazione e Gestione Sanitaria presso le Università: Roma "La Sapienza", Roma"Tor Vergata", Siena, Ferrara, Bocconi. Fellow della Faculty of Public Health Medicine dei Royal Colleges of Physicians del Regno Unito e Componente dell International Committee Presidente 2004 dell European Public Health Association (EUPHA) e dal 2005 Responsabile dei Rapporti con l Organizzazione Mondiale della Sanità. Direttore del Centro di ricerche e formazione in Economia Politica e Management Sanitari dell Università Cattolica del Sacro Cuore Componente del Comitato tecnico del Centro Nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie (CCM) del Ministero della Salute. Presidente del Comitato Tecnico Ordinatore della Facoltà di Scienze Motorie dell Università di Cassino. Presidente del Collegio dei Docenti Universitari di Igiene. Editor dell European Journal of Public Health. Editor in chief dell Italian Journal of Public Health. 2

3 Programma definizione di organizzazione e di organizzazione sanitaria Definizione di sistema sanitario Storia organizzativa del sistema sanitario italiano Evoluzione, devoluzione e federalismo in sanità Sistemi sanitari comparati: principi e definizioni 3

4 Sistemi sanitari a confronto: Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Olanda, Svezia Il sistema sanitario americano Definizioni e principi di management e di management sanitario 4

5 Organizzazione i Organizzazione Insieme di persone di diverso livello ll di professionalità che utilizzando determinate risorse persegue i medesimi obiettivi Organizzazione complessa si caratterizza atte a oltre che per il tipo di obiettivi perseguiti per il numero di persone, per la diversificazione ifi i delle professionalità, per la molteplicità, concomitanza e sequenzialità delle operazioni e dei processi 5

6 Caratteristiche delle organizzazioni sanitarie Organizzazione che eroga servizi Organizzazione i che eroga servizi isanitari i Complessità delle attività svolte Risorsa critica: i personale Organizzazione prevalentemente professionale Autonomia clinica i del personale sanitario i Personalizzazione delle prestazioni (a forte contenuto emozionale) Tecnologia come fattore di complessificazione i Dinamica della domanda tendenzialmente incomprimibile 6

7 Sistemi Mutualistici: Modello Bismarck Il Cancelliere Bismarck introdusse nel 1890 un sistema obbligatorio di sicurezza sociale basato sull appartenenza a diverse categorie professionali Assicurazione i sanitaria i obbligatoria, i per i meno abbienti; lo Stato garantisce una assistenza minima E garantita tutta la popolazione 7

8 Il Modello Bismarck: BISOGNI DELLA POPOLAZIONE SISTEMA DELLE MUTUE PRODUTTORI 8

9 Sistemi Universalistici: Modello Beveridge Lord Beveridge ha cominciato a promuovere un nuovo sistema di sicurezza sanitaria nel 1940 Nel 1948 nasce il National Health Service In Italia: Art.32 Costituzione italiana (1 gennaio 1948): La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti Legge 833 del 1978 istitutisce il Servizio Sanitario Nazionale 9

10 Il modello Beveridge SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE BISOGNI SODDISFAZIONE DELLA DEI POPOLAZIONE O O BISOGNI 10

11 Estensione dell intervento pubblico nel settore sanitario Sistemi pluralistici Sistemi Mutualistici Servizi Sanitari Nazionali il bene salute è considerato come un bene di consumo lo Stato non interviene nel finanziamento dell assistenza sanitaria alla quale provvedono i cittadini attraverso assicurazioni commerciali lo Stato regolamenta il mercato dei servizi sanitari con organi di indirizzo simili a quelli di altri settori (antitrust, licenze) lo Stato non è responsabile della produzione dei servizi e non possiede ospedali USA il bene salute è considerato come un bene di consumo garantito e regolamentato lo Stato è responsabile per la politica sanitaria nazionale lo Stato interviene regolamentando le mutue e rendendo obbligatoria l iscrizione lo Stato può possedere a sua volta alcune mutue lo Stato in parte possiede le strutture sanitarie lo Stato controlla le strutture Francia, Germania, Olanda, il bene salute è considerato come un diritto del cittadino lo Stato è responsabile per la politica sanitaria nazionale lo Stato raccoglie i fondi attraverso la tassazione generale alloca le risorse alle strutture in base alla programmazione sanitaria lo Stato possiede la maggioranza delle strutture Italia, UK, Canada Intervento dello Stato 11

12 La crescita dei costi Spesa sanitaria complessiva 2002 (% sul PIL) Fonte: OECD Health ,7 9,6 9,1 10,9 9,9 9,7 8,8 9,5 74 7, ,1 7,3 7,8 7,3 8,5 85 8,5 87 8,7 6,2 6,1 6,1 9,3 5,7 7,6 92 9,2 11,2 7,7 14,6 0 Austria Zealand Republic United Kingdom United States Belgium Canada Czech Republic Denmark Finland France Germany Greece Hungary Iceland Ireland Italy Luxembour Netherlands g Mexico New Norway Poland Portugal Slovak Spain Sweden Switzerland 12

13 La dimensione dei costi Confronto tra Spesa sanitaria USA e PIL Italia Fonte: OECD 2004 Spesa sanitaria USA, 15% PIL USA PIL Italia 13

14 La crescita dei costi Andamento Spesa Sanitaria ( ) (% sul PIL) Fonte: OECD Health 2004 Belgium Canada Denmark Finland France Germany Greece Ireland Italy Netherlands Norw ay Portugal Spain Sw eden Sw itzerland United Kingdom

15 La crescita dei costi Spesa sanitaria Pubblica 2002 (% Spesa Complessiva) Fonte: OECD Health ,4 83,1 78, ,9 69,971,2 75,776 70,2 75,2 85,4 85,3 89,1 75,6 77,9 72,4 70,5 71,4 85,3 83,4 52,9 44,9 57,9 44,9 Austria Republic New Belgium Canada Czech Denmark Finland France Germany Greecee Hungary Iceland Ireland Italy Luxembourg Mexico Zealand Norway Poland Portugal Slovak Republic Spain Sweden Switzerland gdom tates 15 United Kin United S

16 La crescita dei costi Andamento Spesa Sanitaria Pubblica ( ) (% Spesa Complessiva) Fonte: OECD Health 2004 Austria Denmark Finland France Germany Greece Ireland Italy Luxembourg Netherlands Norw ay Portugal Spain Sw eden Sw itzerland Turkey United Kingdom

17 La crescita dei costi Andamento Spesa Sanitaria Pro Capite ( ) Fonte: OECD Health 2004 Austria Belgium Canada Denmark Finland France Germany Greece Ireland Italy Luxembourg Netherlands Norway Portugal Spain Sweden Switzerland United Kingdom United States

18 % LIVELLO DI SODDISFAZIONE PER I SISTEMI SANITARI NELLA UE, 1999 (FONTE: EUROPEAN UNION) 0 DK SF NL L B S D F A IRL UK E P GR I 18

19 LE RADICI STORICHE DELLA ORGANIZZAZIONE SANITARIA 3 luglio 1887 costituzione presso il Ministero dell Interno della Direzione della Sanità pubblica. Fonte: Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali 19

20 LE RADICI STORICHE DELLA ORGANIZZAZIONE SANITARIA Legge 22 dicembre 1888, n sulla tutela dell igiene e della sanità pubblica. Vengono costituiti: iti Il Consiglio superiore di Sanità presso il Ministero dell Interno Il Consiglio provinciale di sanità ed il medico provinciale in ogni provincia. Fonte: Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali 20

21 LA STORIA MODERNA DELLA ORGANIZZAZIONE SANITARIA Legge 19 gennaio 1942, n. 22 Ente nazionale di previdenza ed assistenza per idipendenti d i statali; Legge 11 gennaio 1943, n. 138 Istituto nazionale per l assicurazione contro le malattie; Decreto luogotenenziale 12 luglio 1945 Istituzione i dell Alto Commissariato i per l Igiene e la Sanità. Fonte: Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali 21

22 COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA (27 DICEMBRE 1947) ARTICOLO 32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto itt dell individuo di id e interesse della collettività ità e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Fonte: Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali 22

23 COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA (27 DICEMBRE 1947) ARTICOLO 117 La Regione emana per le seguenti materie norme legislative nei limiti dei principi p fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato. beneficenza pubblica ed assistenza sanitaria ed ospedaliera. Fonte: Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali 23

24 Legge 30 ottobre 1953, n. 241 Estensione del diritto all assistenza sanitaria ai pensionati dello Stato e ai loro familiari; Legge 4 agosto 1955, n.692 Estensione dell assistenza sanitaria ai pensionati di invalidità e vecchiaia ed ai loro familiari; Legge 13 marzo 1958, n. 296 Istituzione del Ministero della Sanità Fonte: Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali 24

25 Legge 12 febbraio1968, n. 132 Enti ospedalieri ed assistenza ospedaliera; D.P.R. 27 marzo 1969, n. 128, 129, 130 Estensione dell assistenza sanitaria ai pensionati di invalidità e vecchiaia ed ai loro familiari. Fonte: Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali 25

26 Legge 17 agosto 1974, n. 386 Norme per la estinzione dei debiti di enti mutualistici nei confronti degli enti ospedalieri, per il finanziamento della spesa ospedaliera e per l avvio della riforma sanitaria: Trasferisce alle Regioni i compiti in materia di assistenza ospedaliera; Stabilisce che l assistenza ospedaliera deve essere erogata senza limiti di durata, generalizzando così un principio che il decreto ministeriale 21 dicembre 1956 prevedeva solo per le persone affette da malattie specifiche della vecchiaia, quando fosse possibile assisterle in domicilio. Fonte: Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali 26

27 Nel 1975 la situazione epidemiologica presentava le seguenti caratteristiche: Popolazione Persone di 65 anni ed oltre (12,3%) Posti letto (10,5 per 1000 abitanti) Ricoveri (173,4 per 1000 abitanti) Degenze (2,92 per abitante) Occupazione media 75% Degenza media 16 giorni 27

28 Legge 13 maggio 1978, n. 180 sugli accertamenti e trattamenti sanitari volontari ed obbligatori, che istituisce il dipartimento per la tutela della salute mentale, costituito dai servizi psichiatrici di diagnosi e cura negli ospedali generali e dai servizi i territoriali, i ed avvia il superamento degli ospedali psichiatrici; Legge 22 maggio 1978, n.194 Sulla tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza, che produce sensibili effetti sulla organizzazione e funzionamento dei servizi ostetrici e ginecologici, ma non solo di essi. Fonte: Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali 28

29 Legge 833/78 (Art.1 ) Il Servizio Sanitario Nazionale è il complesso di funzioni, strutture, dei servizi e attività destinati alla promozione, mantenimento e recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione, senza distinzioni di condizioni individuali o sociali e secondo le modalità che assicurino l eguaglianza dei cittadini nei confronti dei servizi. 29

30 I principi p fondamentali del S.S.N. (Legge 833/78): Principio dell eguaglianza, g, in base al quale ogni cittadino, indipendentemente dal tipo di attività svolta, dalla categoria sociale di appartenenza e dal luogo di residenza, poteva usufruire di livelli standard ddidi prestazioni ifornite dal SSN. Principio della globalità, secondo cui andava protetto, nell ambito della nuova organizzazione, tutto ciò che riguardava la salute fisica e psichica del cittadino non limitandosi al solo aspetto curativo delle malattie eventualmente già insorte, ma con estensione anche alla prevenzione e riabilitazione. Principio della territorialità, in base al quale l Italia veniva suddivisa in un numero elevato di zone, in ognuna delle quali poteva operare una sola istituzione, l USL, cui competeva in via esclusiva la gestione dell assistenza sanitaria in ogni suo aspetto. 30

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