REGOLAMENTO SUGLI INTERVENTI DI VOLONTARIATO

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REGOLAMENTO SUGLI INTERVENTI DI VOLONTARIATO"

Transcript

1 REGOLAMENTO SUGLI INTERVENTI DI VOLONTARIATO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 126 del

2 Regolamento sugli interventi di volontariato ART. 1 Finalità In attuazione di quanto previsto dall art. 73 del Regolamento per il Decentramento e la Partecipazione, il presente Regolamento disciplina l attività di volontariato quale prestazione offerta a titolo gratuito e spontaneo per l esecuzione di opere od interventi manutentivi tesi, attraverso l impegno diretto dei cittadini in collaborazione con il Comune, al miglioramento delle condizioni ambientali e sociali delle Circoscrizioni ed in particolare della qualità delle infrastrutture, dei servizi e beni che risultano destinati ad uso sociale. In ogni caso gli interventi di volontariato devono essere finalizzati al soddisfacimento di un pubblico interesse mirati ad un progetto definito e senza continuità di servizio nell ambito della programmazione dei servizi comunali. Per il conseguimento delle finalità di cui al presente Regolamento, il Comune di Genova, si avvale delle strutture degli uffici tecnici decentrati (o Unità Tecnico Operative Decentrate). In via transitoria, fino al completamento dei suddetti uffici, la procedura inerente ad iniziative di volontariato sarà curata dall Ufficio Volontariato già istituito con deliberazione del Consiglio Comunale n. 846 del 27/01/1977. Gli Uffici come sopra individuati, hanno la facoltà di avvalersi, della collaborazione di altri Settori o Uffici del Comune ricorrendo se del caso all individuazione di apposite procedure da concordarsi congiuntamente con le singole Direzioni competenti e da comunicarsi ai Consigli di Circoscrizione. ART. 2 Oggetto degli Interventi di Volontariato Gli interventi di volontariato e le relative prestazioni consistono nella realizzazione di specifiche opere o di interventi manutentivi, riguardanti la sistemazione di edifici o parte di essi, di strade, la realizzazione e/o la sistemazione di verde attrezzato, di modesti impianti sportivi e ricreativi che insistono su beni immobili di proprietà comunale o comunque pubblici ed interventi di interesse pubblico. Gli interventi di volontariato, rivolti prioritariamente a proprietà pubbliche, con esclusione di nuove edificazioni, possono altresì riguardare proprietà private dedicate all uso pubblico allorquando gli stessi proprietari ne abbaiano dato espresso e formale assenso per un numero di anni ritenuto congruo in apposita convenzione dall Amministrazione in riferimento al tipo di intervento.

3 Infine, gli interventi di volontariato possono riguardare la manutenzione ordinaria e straordinaria di immobili di proprietà comunale concessi in locazione ad Associazioni o Enti istituzionalmente costituiti per scopi di carattere sociale, previa verifica con la Direzione competente in materia di patrimonio. La manutenzione ordinaria sarà esclusa se diversamente prevista. Per tali interventi d interesse pubblico, il Comune mette a disposizione dei volontari le proprie attrezzature appositamente destinate ed assume a proprio carico esclusivamente la fornitura dei materiali e l eventuale noleggio di specifici mezzi d opera. Il Comune stipulerà apposite polizze assicurative contro gli infortuni sul lavoro nonché per la responsabilità verso terzi. ART. 3 Promozione delle iniziative e proposte di volontariato I Consigli di Circoscrizione promuovono interventi di volontariato nel territorio di competenza Circoscrizionale attraverso le forme di pubblicità ritenute più opportune richiedendo l osservanza delle procedure indicate nel presente Regolamento. In particolare: - le proposte di volontariato redatte secondo la modulistica allegata possono essere presentate solo da gruppi organizzati di cittadini individualmente identificabili quali Comitati, Associazioni ed Enti vari e essere inoltrate ai rispettivi Consigli di Circoscrizione; - le proposte devono contenere, laddove necessario, l elaborazione di progetti edilizi conformi alle normative vigenti, anche per quanto attiene alla sicurezza dei cantieri a cura dei proponenti; - le proposte di prestazione di volontariato sono prese in carico mediante iscrizione a protocollo da parte dei consigli di Circoscrizione. ART. 4 Procedure di approvazione degli interventi di volontariato I Consigli di Circoscrizione curano una prima istruttoria di massima delle proposte per il tramite delle Commissioni competenti valutando la corrispondenza tra gli obiettivi e la composizione dei Comitati dei volontari. Le proposte vengono successivamente inoltrate all Ufficio Volontariato che provvede annualmente alla stesura delle proposte di programma degli interventi e iniziative e provvede altresì a formulare il parere tecnico di fattibilità con l indicazione sommaria dei costi e dei tempi di realizzazione sui singoli progetti.

4 Il Consiglio di Circoscrizione delibera l approvazione del programma definitivo, tenuto conto delle indicazioni degli uffici, ed in base alle risorse economiche disponibili. I Consigli di Circoscrizione, nell ambito del bilancio di loro competenza, potranno riservare quote destinate all acquisizione di materiali e forniture per piccoli interventi di iniziative locali aventi carattere d urgenza, avvalendosi delle Unità Tecnico Operative Decentrate e/o dell Ufficio Volontariato per le procedure di acquisizione delle forniture. ART. 5 Interventi di volontariato su edifici scolastici Al fine di attuare interventi di volontariato negli uffici scolastici, le relative istanze, dovranno pervenire ai Capi d Istituto (Presidi, Direttori Didattici, Direttrici Scuole Infanzia, Asili Nido) che provvederanno all inoltro agli uffici tecnici del decentramento. Gli uffici tecnici decentrati effettueranno una prima verifica di fattibilità dell intervento, sentita la Direzione Comunale competente sulla scuola. Della prima verifica di fattibilità degli interventi di volontariato scolastico viene data comunicazione ai Consigli di Circoscrizione competenti per territorio. Al fine di assicurare la razionalizzazione delle procedure e l economicità della spesa, l Ufficio Volontariato provvede a tutti gli adempimenti connessi con l espletamento delle gare, con l assegnazione alle ditte fornitrici nonché all acquisto dei materiali, all erogazione dei quantitativi necessari previo sopralluogo ed alla sorveglianza circa il corretto utilizzo dei materiali e dei mezzi forniti. ART. 6 Interventi di volontariato relativi alla manutenzione del verde urbano I Consigli di Circoscrizione promuovono, selezionano e gestiscono le offerte di prestazione di lavoro a titolo gratuito per la manutenzione del verde urbano. Per i sopra citati interventi di volontariato riguardanti la manutenzione del verde urbano, i Comitati proponenti dovranno concordare le caratteristiche dell intervento, la tipologia delle eventuali piantumazioni ed i criteri di successiva manutenzione, con gli Uffici Comunali competenti. ART. 7 Progettazione Pubblica delle Opere Qualora il comitato di volontari non possa provvedere per comprovati motivi alla presentazione dei necessari elaborati progettuali, su specifica e formale richiesta, rivolta da parte del responsabile del Comitato al Comune, l ufficio tecnico comunale competente (Unità Tecnico Operative Decentrate e/o

5 Ufficio Volontariato) provvederà alla redazione dei medesimi compatibilmente con i carichi di lavoro dell ufficio stesso. In caso di impossibilità a provvedere alla redazione da parte dell ufficio comunale competente, la stessa progettazione, su beni di civica proprietà potrà essere affidata a professionisti esterni. ART. 8 Compiti del personale dell Ufficio tecnico competente e relative responsabilità Secondo quanto previsto dalla Delibera C.C. n 118/97, l ufficio provvede: - alla istruttoria amministrativa e tecnica delle pratiche; - alla predisposizione delle relazioni tecniche per la formulazione del programma annuale; - all eventuale progettazione e rilevazione nonché ogni altra incombenza tecnica attinente all intervento di volontariato compresi gli adempimenti inerenti alla sicurezza; - alla redazione delle perizie che, in quanto analitiche, dovranno comprendere tutti i materiali, mezzi e le attrezzature occorrenti per ogni intervento, con l indicazione dei relativi quantitativi; - alla predisposizione, in accordo con il responsabile della sicurezza, della lista dei dispositivi di protezione individuale necessari ed alla conseguente indicazione dei relativi prezzi; - all accertamento dell effettiva utilizzazione da parte dei volontari, dei materiali, mezzi ed attrezzature per l intervento autorizzato; - all accertamento dei mezzi utilizzati e dell eventuale materiale rimanente; - alla sorveglianza dei lavori, alla Direzione degli stessi, allorquando la stessa funzione non faccia capo a tecnico nominato dal Comitato dei volontari, al fine di poter rispettare il progetto dell opera con divieto di innovazioni spontanee dei Comitati rispetto alle opere autorizzate, e curando se del caso, procedure formali di varianti in corso d opera; - a relazionare ai Consigli di Circoscrizione circa lo stato di avanzamento dei lavori; - A redigere il verbale di accertamento dei lavori ultimati e, se del caso, il certificato di regolare esecuzione dei medesimi; - A provvedere alla redazione dei provvedimenti amministrativi che si rendono necessari ed all emissione degli ordini per i materiali e mezzi d opera e dei relativi pagamenti.

6 ART. 9 Presa in consegna delle opere eseguite su beni di proprietà comunale Le opere eseguite con prestazioni di volontariato su beni di proprietà comunale dovranno essere prese in consegna dalle competenti Direzioni, anche ai fini della manutenzione. ART. 10 Assegnazione spazi realizzati con intereventi di volontariato Potranno essere valutate positivamente, da parte dei Consigli di Circoscrizioni e delle Direzioni competenti, proposte di gestione dei beni patrimoniali realizzati con interventi di volontariato, formulate da parte degli stessi cittadini componenti i Comitati di volontari. I Consigli di Circoscrizione approveranno con apposita deliberazione l assegnazione dei suddetti beni, e convenzioneranno la gestione degli spazi con i Comitati dei cittadini volontari.

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

Atto di indirizzo. Sostegno alla realizzazione di centri di custodia oraria e di nidi in famiglia

Atto di indirizzo. Sostegno alla realizzazione di centri di custodia oraria e di nidi in famiglia ALLEGATO A CONVENZIONE DEL 23/12/2010 TRA IL DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITA E LA REGIONE PIEMONTE IN ATTUAZIONE DELL INTESA DEL 29 APRILE 2010 RELATIVA AI CRITERI DI RIPARTIZIONE DELLE RISORSE, LE

Dettagli

Cantieri d Arte 2006 Restauro e tutela del patrimonio monumentale religioso in Piemonte e in Liguria

Cantieri d Arte 2006 Restauro e tutela del patrimonio monumentale religioso in Piemonte e in Liguria La Compagnia di San Paolo è una Fondazione italiana di diritto privato con sede a Torino. Essa persegue finalità di utilità sociale, allo scopo di favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico. Informazioni

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE DI CUI AL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI

REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE DI CUI AL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE DI CUI AL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI Art. 1: Ambito di applicazione. CAPO 1 Oggetto e soggetti Il presente Regolamento definisce

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA TENUTA DELL ALBO COMUNALE DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO;

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA TENUTA DELL ALBO COMUNALE DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO; REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA TENUTA DELL ALBO COMUNALE DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO; Approvato con deliberazione di G.M. n. 57 del 24/03/2003 REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA TENUTA DELL

Dettagli

CAPO I PROGETTAZIONE DI OPERE E LAVORI PUBBLICI

CAPO I PROGETTAZIONE DI OPERE E LAVORI PUBBLICI DISCIPLINA PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO PER LA PROGETTAZIONE O PER LA REDAZIONE DI ATTI DI PIANIFICAZIONE EX. ART. 18 LEGGE 109/94 E SUCCESSIVE INTEGRAZIONI AGGIORNATO ALLA LEGGE 415/98 e s.m.i.

Dettagli

L.R. 26 Giugno 1980, n. 88

L.R. 26 Giugno 1980, n. 88 L.R. 26 Giugno 1980, n. 88 Norme in materia di opere e lavori pubblici (1). TITOLO I OPERE INCLUSE NEI PROGRAMMI REGIONALI Capo I PROGRAMMAZIONE Art. 1 (Ambito di applicazione della legge) I programmi

Dettagli

L.R. 24 dicembre 2004, n. 30. Disciplina delle associazioni di promozione sociale. (B.U. 29 dicembre 2004, n. 12)

L.R. 24 dicembre 2004, n. 30. Disciplina delle associazioni di promozione sociale. (B.U. 29 dicembre 2004, n. 12) L.R. 24 dicembre 2004, n. 30. Disciplina delle associazioni di promozione sociale. (B.U. 29 dicembre 2004, n. 12) Settore: Regione: Materia: Codici regionali Liguria ordinamento ed organizzazione Sommario

Dettagli

Procedura Gestione Settore Manutenzione

Procedura Gestione Settore Manutenzione Gestione Settore Manutenzione 7 Pag. 1 di 6 Rev. 00 del 30-03-2010 SOMMARIO 1. Scopo 2. Generalità 3. Applicabilità 4. Termini e Definizioni 5. Riferimenti 6. Responsabilità ed Aggiornamento 7. Modalità

Dettagli

C O M U N E D I N O N A N T O L A PROVINCIA DI MODENA

C O M U N E D I N O N A N T O L A PROVINCIA DI MODENA @II@ ALLEGATO ALLA DELIBERQZIONE C.C. N. 43 DEL 01.06.2006 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI, SUSSIDI E BENEFICI ECONOMICI AD ASSOCIAZIONI. Art. 1 Oggetto TITOLO I DISCIPLINA GENERALE.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA COMUNE DI CALVENZANO Provincia di Bergamo REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n 39 del 29/11/2004 Modificato con deliberazione di

Dettagli

Art.2 REQUISITI RICHIESTI PER LA PARTECIPAZIONE

Art.2 REQUISITI RICHIESTI PER LA PARTECIPAZIONE relative apparecchiature; 8. assolvere ad ogni altro adempimento obbligatorio previsto dalla normativa vigente. Art.2 REQUISITI RICHIESTI PER LA PARTECIPAZIONE I requisiti richiesti, ai sensi dell'art.32

Dettagli

il seguente Regolamento contenente le modalità e criteri per la concessione in uso temporaneo e precario delle palestre scolastiche.

il seguente Regolamento contenente le modalità e criteri per la concessione in uso temporaneo e precario delle palestre scolastiche. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di 1 Grado "Pascoli - Giovinazzi " Via Mazzini n. 25 - Tel. 099.849.11.43

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DELLE STRUTTURE E PALESTRE SCOLASTICHE COMUNALI PER FINI SPORTIVI E CULTURALI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DELLE STRUTTURE E PALESTRE SCOLASTICHE COMUNALI PER FINI SPORTIVI E CULTURALI C i t t à d i B a c o l i (Prov. di Napoli) REGOLAMENTO PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DELLE STRUTTURE E PALESTRE SCOLASTICHE COMUNALI PER FINI SPORTIVI E CULTURALI I N D I C E PREMESSA...3 ART.

Dettagli

Prot.n. 3242 c/23 Amantea 19.06.2015 Determinazione del Dirigente Scolastico Responsabile Unico del Procedimento (Art. 11 del D.

Prot.n. 3242 c/23 Amantea 19.06.2015 Determinazione del Dirigente Scolastico Responsabile Unico del Procedimento (Art. 11 del D. ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE G. M a m e l i di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di 1 Grado Via Aspromonte, 2 87032 AMANTEA (CS) Tel/Fax 0982/41259 Cod. Min: CSIC865001 Sedi Associate: CSMM865012

Dettagli

SELEZIONE DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER LA COSTRUZIONE DI SCUOLE INNOVATIVE, AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 153, DELLA LEGGE 13 LUGLIO 2015, N. 107.

SELEZIONE DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER LA COSTRUZIONE DI SCUOLE INNOVATIVE, AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 153, DELLA LEGGE 13 LUGLIO 2015, N. 107. Allegato A alla DGR n. --- del --- SELEZIONE DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER LA COSTRUZIONE DI SCUOLE INNOVATIVE, AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 153, DELLA LEGGE 13 LUGLIO 2015, N. 107. Indice 1. Obiettivi

Dettagli

Nomina delle figure del sistema sicurezza della scuola

Nomina delle figure del sistema sicurezza della scuola Nomina delle figure del sistema sicurezza della scuola Il dirigente scolastico, nel suo ruolo di Datore di lavoro ai sensi dell art. 17, comma 1, lettera b del D.Lgs. 81/2008, è obbligato (si tratta di

Dettagli

Approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 254 del 23/12/2013.

Approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 254 del 23/12/2013. BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA SOSTITUZIONE DI GENERATORI DI CALORE Approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 254 del 23/12/2013. 1. FINALITÀ DELL INIZIATIVA La Provincia di

Dettagli

COMUNE DI BRUSASCO (Provincia di Torino) CAP. 10020 Tel. (011) 91.51.101 Fax (011) 91.56.150

COMUNE DI BRUSASCO (Provincia di Torino) CAP. 10020 Tel. (011) 91.51.101 Fax (011) 91.56.150 REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO COMUNE DI BRUSASCO (Provincia di Torino) CAP. 10020 Tel. (011) 91.51.101 Fax (011) 91.56.150 REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI SOVVENZIONI, CONTRIBUTI, SUSSIDI ED AUSILI

Dettagli

Iscrizioni al servizio: comunicazione ammissioni e formazione della lista di attesa. Iscrizioni entro il mese di aprile di ogni anno

Iscrizioni al servizio: comunicazione ammissioni e formazione della lista di attesa. Iscrizioni entro il mese di aprile di ogni anno Unità Organizzativa Responsabile: Servizio Politiche Attive per la Collettività Responsabile: Dott. Valter Gianneschi Telefono: 014 609.447 448 450 e mail: servizi.sociali@comune.serravalle-scrivia.al.it

Dettagli

DIREZIONE MANUTENZIONE INFRASTRUTTURE E VERDE PUBBLICO SETTORE STRADE DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 2015-155.1.0.-37

DIREZIONE MANUTENZIONE INFRASTRUTTURE E VERDE PUBBLICO SETTORE STRADE DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 2015-155.1.0.-37 DIREZIONE MANUTENZIONE INFRASTRUTTURE E VERDE PUBBLICO SETTORE STRADE DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 2015-155.1.0.-37 L'anno 2015 il giorno 18 del mese di Febbraio il sottoscritto dott. ing. Gian Luigi

Dettagli

3.4.1 Descrizione del Programma

3.4.1 Descrizione del Programma PROGRAMMA N - 014 REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE E DEI BENI DEMANIALI E PATRIMONIALI RESPONSABILE ING. LEO GALLI (Il riferimento al Responsabile è puramente indicativo, individuazione

Dettagli

MONTEDOMINI Azienda Pubblica di Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA

MONTEDOMINI Azienda Pubblica di Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA MONTEDOMINI Azienda Pubblica di Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA INDICE Art. 1 Oggetto e finalità Pag. 2 Art. 2 La disciplina contabile 2 Art. 3 Contabilità analitica 2 Art. 4 La programmazione

Dettagli

CONEGLIANO COMUNE DI. Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 211 del 10.04.2006. Data entrata in vigore: 27 aprile 2006.

CONEGLIANO COMUNE DI. Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 211 del 10.04.2006. Data entrata in vigore: 27 aprile 2006. COMUNE DI Provincia di CONEGLIANO Treviso REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE E LA RIPARTIZIONE DELLA SOMMA INCENTIVANTE DI CUI ALL ARTICOLO 18 DELLA LEGGE 11 FEBBRAIO 1994, N. 109 e successive modifiche

Dettagli

Prot. n.22411 Varese, 5 aprile 2013 AVVISO ESPERIMENTO PROCEDURA DI MOBILITA EX ART. 30 D.LGS. N.165/2001

Prot. n.22411 Varese, 5 aprile 2013 AVVISO ESPERIMENTO PROCEDURA DI MOBILITA EX ART. 30 D.LGS. N.165/2001 Prot. n.22411 Varese, 5 aprile 2013 OGGETTO: AVVISO ESPERIMENTO PROCEDURA DI MOBILITA EX ART. 30 D.LGS. N.165/2001 In esecuzione della deliberazione di Giunta Comunale n.86 del 26/02/2013 si rende noto

Dettagli

Prot. n.3038/c14 San Pellegrino 08/04/2016

Prot. n.3038/c14 San Pellegrino 08/04/2016 Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Viale della Vittoria, 6 24016 San Pellegrino Terme (BG) - 0345 21096-0345 23118 info@ipssarsanpellegrino.it - bgrh01000p@pec.istruzione.it - Cod.

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI SERVIZI E ATTIVITA DEL CENTRO SOCIO CULTURALE DI LONIGO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI SERVIZI E ATTIVITA DEL CENTRO SOCIO CULTURALE DI LONIGO Allegato A Adottato con delibera di Consiglio Comunale n. 10 del 2 marzo 2011 REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI SERVIZI E ATTIVITA DEL CENTRO SOCIO CULTURALE DI LONIGO Art. 1 Il presente regolamento disciplina

Dettagli

ENBIC Ente Nazionale Bilaterale Confederale ANPIT, CIDEC, CONFAZIENDA, FEDIMPRESE E UNICA CISAL, CISAL TERZIARIO, FEDERAGENTI

ENBIC Ente Nazionale Bilaterale Confederale ANPIT, CIDEC, CONFAZIENDA, FEDIMPRESE E UNICA CISAL, CISAL TERZIARIO, FEDERAGENTI ENBIC Ente Nazionale Bilaterale Confederale ANPIT, CIDEC, CONFAZIENDA, FEDIMPRESE E UNICA CISAL, CISAL TERZIARIO, FEDERAGENTI REGOLAMENTO COMMISSIONE NAZIONALE FORMAZIONE SICUREZZA LAVORO VISTO lo Statuto

Dettagli

REGOLAMENTO PER L USO DEI LOCALI E DELLE ATTREZZATURE SCOLASTICHE PER ATTIVITA SPORTIVE, IN ORARIO EXTRASCOLASTICO.

REGOLAMENTO PER L USO DEI LOCALI E DELLE ATTREZZATURE SCOLASTICHE PER ATTIVITA SPORTIVE, IN ORARIO EXTRASCOLASTICO. Comune di Lecco REGOLAMENTO PER L USO DEI LOCALI E DELLE ATTREZZATURE SCOLASTICHE PER ATTIVITA SPORTIVE, IN ORARIO EXTRASCOLASTICO. A) CRITERI PER LA CONCESSIONE 1) Gli edifici e le attrezzature scolastiche

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI PER ATTIVITA AGRICOLE

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI PER ATTIVITA AGRICOLE 1 C O M U N E D I S C I A R A P R O V I N C I A D I P A L E R M O REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI PER ATTIVITA AGRICOLE IV SETTORE : CORPO POLIZIA MUNICIPALE ED ATTIVITÀ

Dettagli

ALLEGATO A Atto di indirizzo

ALLEGATO A Atto di indirizzo ALLEGATO A Atto di indirizzo Programma di finanziamento degli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo degli immobili destinati ad asilo nido e/o micro-nido comunali

Dettagli

DETERMINAZIONE N. DEL i IL DIRETTORE

DETERMINAZIONE N. DEL i IL DIRETTORE Area Pianificazione e Gestione del Territorio Servizio Opere Pubbliche DETERMINAZIONE N. DEL i Via Giovanni Pisano, 12-59100 Prato Tel. 0574 5341 Fax 0574 534228 OGGETTO: SERVIZIO OPERE PUBBLICHE - Manutenzione

Dettagli

Art. 6 - Spese ammissibili non sono ammesse Art. 7 - Presentazione delle domande

Art. 6 - Spese ammissibili non sono ammesse Art. 7 - Presentazione delle domande REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ALLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI A SOSTEGNO DELLE INIZIATIVE SVOLTE PER L ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA DEL VERDE PULITO Art.1 - Oggetto del regolamento Il presente

Dettagli

PROCEDURA PER LA PRESENTAZIONE E GESTIONE DI PROGETTI FINANZIATI SU BANDI COMPETITIVI

PROCEDURA PER LA PRESENTAZIONE E GESTIONE DI PROGETTI FINANZIATI SU BANDI COMPETITIVI PROCEDURA PER LA PRESENTAZIONE E GESTIONE DI PROGETTI FINANZIATI SU BANDI COMPETITIVI Venezia, gennaio 2013 Il presente documento definisce i processi di presentazione e gestione dei progetti finanziati

Dettagli

Pagina 1 di 7 REGOLAMENTO DEI DISTRETTI SANITARI E SOCIALI DI BASE

Pagina 1 di 7 REGOLAMENTO DEI DISTRETTI SANITARI E SOCIALI DI BASE Pagina 1 di 7 REGOLAMENTO DEI DISTRETTI SANITARI E SOCIALI DI BASE ART. 1 IL DISTRETTO SANITARIO SOCIALE Il distretto sanitario sociale è la struttura tecnico-funzionale di base per la erogazione dei servizi

Dettagli

ASSESSORADU DE S IGIENE E SANIDADE E DE S ASSISTÈNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITÀ E DELL ASSISTENZA SOCIALE

ASSESSORADU DE S IGIENE E SANIDADE E DE S ASSISTÈNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITÀ E DELL ASSISTENZA SOCIALE Allegato alla Determinazione n. 538/18555 del 17.12.2013 Piano straordinario per lo sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia Finanziamenti ai nidi e micronidi privati, già esistenti e

Dettagli

(Provincia di Caserta)

(Provincia di Caserta) (Provincia di Caserta) Regolamento comunale per la concessione di contributi ad Enti, Associazioni e Comitati operanti nel campo culturale, della storia, della solidarietà, turistico, sportivo, ricreativo

Dettagli

DETERMINAZIONE N. DEL i IL DIRETTORE

DETERMINAZIONE N. DEL i IL DIRETTORE Area Pianificazione e Gestione del Territorio Servizio Opere Pubbliche Via Giovanni Pisano, 12-59100 Prato Tel. 0574 5341 Fax 0574 534329 DETERMINAZIONE N. DEL i OGGETTO: SERVIZIO OPERE PUBBLICHE Determinazione

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 88 DEL 26-06-1980 REGIONE LAZIO. Norme in materia di opere e lavori pubblici.

LEGGE REGIONALE N. 88 DEL 26-06-1980 REGIONE LAZIO. Norme in materia di opere e lavori pubblici. LEGGE REGIONALE N. 88 DEL 26-06-1980 REGIONE LAZIO Norme in materia di opere e lavori pubblici. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO N. 21 del 30 luglio 1980 Il Consiglio regionale ha approvato.

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI Approvato con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 511031/2004 del 01/03/2005 Preambolo IL CONSIGLIO PROVINCIALE Visto l art. 117, comma

Dettagli

REGOLAMENTO DI PROTEZIONE CIVILE

REGOLAMENTO DI PROTEZIONE CIVILE N. 313 REGOLAMENTO DI PROTEZIONE CIVILE (Approvato con deliberazione G.C. n. mecc. 2006 00591/028 del 31 gennaio 2006) INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 - Ambito di applicazione Articolo

Dettagli

Art. 1 (Finalità) Art. 2 (2) (Soggetti beneficiari)

Art. 1 (Finalità) Art. 2 (2) (Soggetti beneficiari) L.R. 01 Settembre 1999, n. 19 Istituzione del prestito d'onore (1) Art. 1 (Finalità) 1. La presente legge disciplina la concessione di finanziamenti a favore di soggetti inoccupati e disoccupati per la

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERA DELLA PROVINCIA DI PAVIA

AZIENDA OSPEDALIERA DELLA PROVINCIA DI PAVIA AZIENDA OSPEDALIERA DELLA PROVINCIA DI PAVIA Sede Legale: Viale Repubblica, 34-27100 PAVIA Tel. 0382 530596 - Telefax 0382 531174 www.ospedali.pavia.it REGOLAMENTO DELL AZIENDA OSPEDALIERA DELLA PROVINCIA

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA Deliberato dalla Giunta Comunale con atto n. 177 del 11.05.2001 Modificato ed integrato

Dettagli

COMUNE di CUTIGLIANO Prov. di Pistoia

COMUNE di CUTIGLIANO Prov. di Pistoia COMUNE di CUTIGLIANO Prov. di Pistoia CONVENZIONE FRA IL COMUNE DI CUTIGLIANO E PRO LOCO DI CUTIGLIANO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DENOMINATO CENTRO ANIMAZIONE ESTIVO. ANNO 2014 Rep. 478 L anno duemillaquattordici

Dettagli

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Premessa L Ateneo svolge attività di diffusione e promozione della ricerca scientifica sostenendo la partecipazione

Dettagli

il rispetto della legalità, la mediazione dei conflitti e il dialogo tra le persone, l integrazione e l inclusione sociale.

il rispetto della legalità, la mediazione dei conflitti e il dialogo tra le persone, l integrazione e l inclusione sociale. Comune di Modena Corpo Polizia Municipale PROGETTO VOLONTARI Il Corpo di Polizia Municipale di Modena, ai sensi di quanto previsto dall articolo 8 della legge regionale 24/03 intende realizzare forme di

Dettagli

2. SOGGETTI BENEFICIARI

2. SOGGETTI BENEFICIARI ALLEGATO A CRITERI E MODALITÀ PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI, PER PROGETTI INERENTI LE TEMATICHE DEFINITE DAL PIANO REGIONALE ANNUALE DEL DIRITTO ALLO STUDIO 1. CRITERI

Dettagli

Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI

Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 116 del 29/07/2002 modificato con

Dettagli

Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 62 del 13 ottobre 2009

Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 62 del 13 ottobre 2009 COMUNE DI ALZANO LOMBARDO ASSESSORATO AL GOVERNO DEL TERRITORIO REGOLAMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DI INCENTIVI FINALIZZATI ALLA RIQUALIFICAZIONE DEI CENTRI STORICI DI ALZANO LOMBARDO Approvato con Deliberazione

Dettagli

Comune di Vallarsa REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI AD ENTI ED ASSOCIAZIONI

Comune di Vallarsa REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI AD ENTI ED ASSOCIAZIONI Comune di Vallarsa REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI AD ENTI ED ASSOCIAZIONI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 34 del 3/8/2005 modificato con delibera del Consiglio

Dettagli

Capo I disposizioni comuni. art. 1 contenuti e finalità. art. 2 struttura competente

Capo I disposizioni comuni. art. 1 contenuti e finalità. art. 2 struttura competente Regolamento per la concessione e l erogazione dei contributi per la realizzazione di alloggi o residenze per studenti universitari, ai sensi della legge regionale 23 gennaio 2007, n. 1, art. 7, comma 18

Dettagli

Legge Regionale 13 novembre 2009 n. 40 Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale ( B. U. REGIONE BASILICATA N. 51 bis del 16 novembre 2009)

Legge Regionale 13 novembre 2009 n. 40 Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale ( B. U. REGIONE BASILICATA N. 51 bis del 16 novembre 2009) Legge Regionale 13 novembre 2009 n. 40 Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale ( B. U. REGIONE BASILICATA N. 51 bis del 16 novembre 2009) Articolo 1 Finalità e oggetto della legge 1. La Regione,

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEI CONTRATTI D APPALTO, D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE

CAPITOLATO SPECIALE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEI CONTRATTI D APPALTO, D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE ALLEGATO 6 CAPITOLATO SPECIALE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEI CONTRATTI D APPALTO, D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente Capitolato, alle seguenti espressioni sono

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 23 LUGLIO 2007

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 23 LUGLIO 2007 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 15 giugno 2007 - Deliberazione N. 1006 - Area Generale di Coordinamento N. 11 - Sviluppo Attività Settore Primario - "Istituzione dell'albo delle strutture

Dettagli

IL CONSIGLIO REGIONALE

IL CONSIGLIO REGIONALE 16 LEGGE REGIONALE 18 dicembre 2007, n. 39 Norme di attuazione della legge 7 dicembre 2007, n. 383 (Disciplina delle associazioni di promozione sociale). IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE

Dettagli

Regolamento per la concessione dei contributi per le attività culturali e ricreative, per soggiorni di studio e /o ricerca e per viaggi di istruzione.

Regolamento per la concessione dei contributi per le attività culturali e ricreative, per soggiorni di studio e /o ricerca e per viaggi di istruzione. Bandi di concorso e regolamenti Regolamento per la concessione dei contributi per le attività culturali e ricreative, per soggiorni di studio e /o ricerca e per viaggi di istruzione. In applicazione dell

Dettagli

DIREZIONE MANUTENZIONE INFRASTRUTTURE E VERDE PUBBLICO - SETTORE STRADE DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 2015-155.1.0.-34

DIREZIONE MANUTENZIONE INFRASTRUTTURE E VERDE PUBBLICO - SETTORE STRADE DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 2015-155.1.0.-34 DIREZIONE MANUTENZIONE INFRASTRUTTURE E VERDE PUBBLICO - SETTORE STRADE DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 2015-155.1.0.-34 L'anno 2015 il giorno 17 del mese di Febbraio il sottoscritto Gatti Gian Luigi in

Dettagli

BANDO COLTIVA BARRIERA!

BANDO COLTIVA BARRIERA! BANDO COLTIVA BARRIERA! Art. 1 Oggetto e finalità Il Comitato Urban Barriera di Milano (di seguito Comitato) e la Circoscrizione 6, facendo riferimento al Regolamento degli orti urbani della Città di Torino

Dettagli

REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CENTRO DI SERVIZIO PER L INFORMATICA, L E- LEARNING E LA MULTIMEDIALITÀ D.R. n. 843 del 6.6.2007

REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CENTRO DI SERVIZIO PER L INFORMATICA, L E- LEARNING E LA MULTIMEDIALITÀ D.R. n. 843 del 6.6.2007 REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CENTRO DI SERVIZIO PER L INFORMATICA, L E- LEARNING E LA MULTIMEDIALITÀ D.R. n. 843 del 6.6.2007 Sezione I Disposizioni generali Articolo 1 Istituzione 1. Al fine di razionalizzare

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. FERRARIS Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di I Grado Tel. 0742 651248-301635. Fax. 0742 651375

ISTITUTO COMPRENSIVO G. FERRARIS Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di I Grado Tel. 0742 651248-301635. Fax. 0742 651375 1 ISTITUTO COMPRENSIVO G. FERRARIS Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di I Grado Tel. 0742 651248-301635. Fax. 0742 651375 REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI VOLONTARI PER IL MIGLIORAMENTO DELL OFFERTA

Dettagli

Regolamento per lo svolgimento di tirocini di formazione ed orientamento e per le frequenze volontarie

Regolamento per lo svolgimento di tirocini di formazione ed orientamento e per le frequenze volontarie C onoscenza R esponsabilità E quità A ppartenenza R elazione E ccellenza S icurezza A mbiente L egalità U manità T rasparenza E fficienza Regolamento per lo svolgimento di tirocini di formazione ed orientamento

Dettagli

COMUNE DI MARANO SUL PANARO (PROVINCIA DI MODENA)

COMUNE DI MARANO SUL PANARO (PROVINCIA DI MODENA) COMUNE DI MARANO SUL PANARO (PROVINCIA DI MODENA) REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE DELL ALBO DEI SINGOLI VOLONTARI CIVICI Il presente regolamento(composto da n. 10 articoli) è stato approvato dal

Dettagli

Art.1. Oggetto del regolamento

Art.1. Oggetto del regolamento REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ALLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI A SOSTEGNO DELLE INIZIATIVE SVOLTE PER L ORGANIZZAZIONE DELLA GI ORNATA DEL VERDE PULITO Art.1 Oggetto del regolamento Il presente

Dettagli

COMUNE DI CANARO. Provincia di Rovigo Ufficio Tecnico Comunale IL COMUNE DI CANARO RENDE NOTO AVVISO PUBBLICO

COMUNE DI CANARO. Provincia di Rovigo Ufficio Tecnico Comunale IL COMUNE DI CANARO RENDE NOTO AVVISO PUBBLICO IL COMUNE DI CANARO RENDE NOTO AVVISO PUBBLICO Oggetto: indagine di mercato per la ricerca, individuazione e selezione di operatori economici da invitare alla procedura negoziata senza previa pubblicazione

Dettagli

CONVENZIONE PER L UTILIZZAZIONE DI STRUTTURE DA PARTE DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA PSICOLOGICA DELL UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI TORINO TRA

CONVENZIONE PER L UTILIZZAZIONE DI STRUTTURE DA PARTE DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA PSICOLOGICA DELL UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI TORINO TRA CONVENZIONE PER L UTILIZZAZIONE DI STRUTTURE DA PARTE DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA PSICOLOGICA DELL UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI TORINO TRA La Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCETTAZIONE DI DONAZIONI E PER L ACQUISIZIONE DEI BENI IN COMODATO D USO GRATUITO ED IN PROVA/VISIONE

REGOLAMENTO PER L ACCETTAZIONE DI DONAZIONI E PER L ACQUISIZIONE DEI BENI IN COMODATO D USO GRATUITO ED IN PROVA/VISIONE REGOLAMENTO PER L ACCETTAZIONE DI DONAZIONI E PER L ACQUISIZIONE DEI BENI IN COMODATO D USO GRATUITO ED IN PROVA/VISIONE 1 PREMESSA Al fine di favorire la qualità dei servizi prestati per l ampliamento

Dettagli

Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 28 del 10.03.1997 In vigore dal 29.03.1997

Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 28 del 10.03.1997 In vigore dal 29.03.1997 Criteri e modalità per l erogazione di contributi finalizzati alla realizzazione di edifici di culto e di attrezzature destinate ai servizi religiosi ai sensi della l.r. 9 maggio 1992 n.20 Approvato con

Dettagli

Sviluppo Investimenti Territorio s.r.l.

Sviluppo Investimenti Territorio s.r.l. 161/13 Sviluppo Investimenti Territorio s.r.l. Regolamento per l affidamento di incarichi professionali a soggetti esterni Sommario Articolo 1 Oggetto del Regolamento... 2 Articolo 2 Presupposti e limiti...

Dettagli

CITTA DI TORRE DEL GRECO 3^ AREA

CITTA DI TORRE DEL GRECO 3^ AREA CITTA DI TORRE DEL GRECO 3^ AREA Regolamento per la concessione in uso delle palestre coperte e degli spazi aperti adibiti ad attività sportive annessi alle scuole cittadine di proprietà comunale CITTA

Dettagli

DISCIPLINARE PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CENTRALE ACQUISTI DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA. Art 1. Oggetto

DISCIPLINARE PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CENTRALE ACQUISTI DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA. Art 1. Oggetto DISCIPLINARE PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CENTRALE ACQUISTI DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA. Art 1 Oggetto Il presente disciplinare regolamenta le modalità di funzionamento della Centrale Acquisti

Dettagli

- FONDI A DISPOSIZIONE PER L EROGAZIONE DELLE RISORSE.

- FONDI A DISPOSIZIONE PER L EROGAZIONE DELLE RISORSE. Allegato 1 alla Det. Dir. n 387/2015 BANDO Potenziamento della raccolta differenziata e prevenzione e riutilizzo dei rifiuti urbani D.G.R. Lazio 406/2012 risorse anno 2013 e D.G.R. Lazio 547/2014 risorse

Dettagli

PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI ARTICOLO 1 OBIETTIVI E FINALITÀ.

PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI ARTICOLO 1 OBIETTIVI E FINALITÀ. Regolamento degli incentivi per la progettazione e la gestione interna di lavori pubblici e strumenti urbanistici (Approvato con deliberazione n. 3/GM del 5.1.2012) PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI ARTICOLO

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL CENTRO SOCIO-CULTURALE GAMBARO. ARTICOLO 1 Oggetto e Finalità

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL CENTRO SOCIO-CULTURALE GAMBARO. ARTICOLO 1 Oggetto e Finalità REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL CENTRO SOCIO-CULTURALE GAMBARO ARTICOLO 1 Oggetto e Finalità Il presente regolamento disciplina l uso e la gestione del Centro Socio Culturale Gambaro, denominato

Dettagli

CONTRIBUTI PER LIMITATI INTERVENTI DI EDILIZIA SCOLASTICA su edifici di proprietà comunale L.R. 18/84 CRITERI per l ASSEGNAZIONE

CONTRIBUTI PER LIMITATI INTERVENTI DI EDILIZIA SCOLASTICA su edifici di proprietà comunale L.R. 18/84 CRITERI per l ASSEGNAZIONE CONTRIBUTI PER LIMITATI INTERVENTI DI EDILIZIA SCOLASTICA su edifici di proprietà comunale L.R. 18/84 CRITERI per l ASSEGNAZIONE A) INDIRIZZI GENERALI DI PROGRAMMAZIONE SCOLASTICA ED EDILIZIA La Provincia

Dettagli

Comune di Casatenovo

Comune di Casatenovo Comune di Casatenovo (Provincia di Lecco) Piazza della Repubblica 7, 23880 Casatenovo, P.I. 00631280138 Tel. : 039-9235.1 / 9235.212 - Fax : 039-9207098 SETTORE AFFARI GENERALI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE DELL ALBO DELLE ASSOCIAZIONI E DEL VOLONTARIATO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE DELL ALBO DELLE ASSOCIAZIONI E DEL VOLONTARIATO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE DELL ALBO DELLE ASSOCIAZIONI E DEL VOLONTARIATO Approvato con deliberazione del C.C. n dei 00.00.201 CAPO I VALORIZZAZIONE DELLE FORME ASSOCIATIVE Art. 1 Principi

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI, AGEVOLAZIONI ECONOMICHE E CONTRIBUTI FINANZIARI

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI, AGEVOLAZIONI ECONOMICHE E CONTRIBUTI FINANZIARI C I T T A D I F E R M O Via Mazzini, 4 63900 Fermo Tel. 0734.2841 Fax 0734.224170 Codice fiscale e partita iva 00334990447 - Sito web: www.comune.fermo.it REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI,

Dettagli

COMUNE DI MONTICELLO D ALBA - Provincia di Cuneo- REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA

COMUNE DI MONTICELLO D ALBA - Provincia di Cuneo- REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA COMUNE DI MONTICELLO D ALBA - Provincia di Cuneo- REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 41 DEL 22/12/2010 MODIFICATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO

Dettagli

COMUNE DI SCERNI Provincia di Chieti

COMUNE DI SCERNI Provincia di Chieti COMUNE DI SCERNI Provincia di Chieti Regolamento comunale per la disciplina delle sagre, feste popolari e similari e per la concessione del patrocinio e di contributi. Approvato dal Consiglio Comunale

Dettagli

Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna

Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DEL FONDO INCENTIVANTE PER LA PROGETTAZIONE NONCHE MODALITA E CRITERI DI ATTRIBUZIONE AL PERSONALE Approvato con delib.

Dettagli

PROTOCOLLO PER L AFFIDAMENTO IN GESTIONE AGLI AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA DELLE ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA DELLA PROVINCIA DI FIRENZE

PROTOCOLLO PER L AFFIDAMENTO IN GESTIONE AGLI AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA DELLE ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA DELLA PROVINCIA DI FIRENZE Allegato A alla Deliberazione della Giunta Provinciale n. 513 del 19.12.2002 PROTOCOLLO PER L AFFIDAMENTO IN GESTIONE AGLI AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA DELLE ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA DELLA PROVINCIA

Dettagli

PRESIDENZA AUTORITÀ DI GESTIONE COMUNE DEL PROGRAMMA OPERATIVO ENPI CBC BACINO DEL MEDITERRANEO SERVIZIO PER LA GESTIONE OPERATIVA

PRESIDENZA AUTORITÀ DI GESTIONE COMUNE DEL PROGRAMMA OPERATIVO ENPI CBC BACINO DEL MEDITERRANEO SERVIZIO PER LA GESTIONE OPERATIVA PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI AUDIT ESTERNO NEL QUADRO DELL ASSISTENZA TECNICA E DELLA GESTIONE DEI PROGETTI (PAGAMENTI) FINANZIATI DAL PROGRAMMA OPERATIVO ENPI CBC BACINO DEL MEDITERRANEO

Dettagli

REGIONE LAZIO AZIENDA OSPEDALIERA COMPLESSO OSPEDALIERO SAN GIOVANNI ADDOLORATA R.L. Lazio 16.06.94 n. 18 D.R.G. Lazio 30.06.94 n.

REGIONE LAZIO AZIENDA OSPEDALIERA COMPLESSO OSPEDALIERO SAN GIOVANNI ADDOLORATA R.L. Lazio 16.06.94 n. 18 D.R.G. Lazio 30.06.94 n. REGIONE LAZIO AZIENDA OSPEDALIERA COMPLESSO OSPEDALIERO SAN GIOVANNI ADDOLORATA R.L. Lazio 16.06.94 n. 18 D.R.G. Lazio 30.06.94 n. 5163 DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE n. del Oggetto: affidamento

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. Acquisizione Beni e Servizi

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. Acquisizione Beni e Servizi Acquisizione Beni e Servizi Indice dei contenuti 1. SCHEDA SERVIZIO ACQUISIZIONE BENI E SERVIZI...3 1.1. TIPOLOGIA... 3 1.2. SPECIFICHE DEL SERVIZIO... 3 1.2.1 Descrizione del servizio... 3 1.2.2 Obblighi

Dettagli

CONVENZIONE FRA LA PROVINCIA DI TORINO E LA CROCE ROSSA ITALIANA PER ATTIVITÀ DI COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA PROTEZIONE CIVILE.

CONVENZIONE FRA LA PROVINCIA DI TORINO E LA CROCE ROSSA ITALIANA PER ATTIVITÀ DI COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA PROTEZIONE CIVILE. CONVENZIONE FRA LA PROVINCIA DI TORINO E LA CROCE ROSSA ITALIANA PER ATTIVITÀ DI COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA PROTEZIONE CIVILE. Premesso che: - la Legge 24/02/1992, n. 225, istitutiva del servizio nazionale

Dettagli

COMUNE DI MORRO D'ORO C.F. 81000370676 -------PROVINCIA DI TERAMO ------- C.A.P. 64020 TEL. 085/895145/89588 *********************** FAX 085/8958816

COMUNE DI MORRO D'ORO C.F. 81000370676 -------PROVINCIA DI TERAMO ------- C.A.P. 64020 TEL. 085/895145/89588 *********************** FAX 085/8958816 COMUNE DI MORRO D'ORO C.F. 81000370676 -------PROVINCIA DI TERAMO ------- C.A.P. 64020 TEL. 085/895145/89588 *********************** FAX 085/8958816 COPIA di DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SETTORE

Dettagli

EMANA IL SEGUENTE BANDO

EMANA IL SEGUENTE BANDO Prot. n. 1319/A30 Boiano 13/02/2016 All Albo Al Sito Web BANDO PER LA SELEZIONE DI N. 1 ESPERTO INTERNO PROGETTISTA E N. 1 ESPERTO INTERNO COLLAUDATORE PROGETTO PON 2014-2020 - codice identificativo 10.8.1.A2-FESRPON-MO-2015-8,

Dettagli

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 85 PROVINCIA DI PADOVA

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 85 PROVINCIA DI PADOVA I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 85 PROVINCIA DI PADOVA REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con D.C.P. del 14.3.2013 n. 6 reg. e modificato con D.C.P. del 28.4.2014 n. 22 reg. INDICE Art. 1 Art. 2

Dettagli

PROVINCIA DI BERGAMO Assessorato all Ambiente e alla Tutela risorse naturali Settore Ambiente

PROVINCIA DI BERGAMO Assessorato all Ambiente e alla Tutela risorse naturali Settore Ambiente PROVINCIA DI BERGAMO Assessorato all Ambiente e alla Tutela risorse naturali Settore Ambiente BANDO PER IL SOSTEGNO DI PROGETTI PER LA SOSTENIBILITA AMBIENTALE 1. Oggetto e finalità L Assessorato all Ambiente

Dettagli

ALLEGATO alla delibera C.P. nn. 76/67066 del 13-9-2012

ALLEGATO alla delibera C.P. nn. 76/67066 del 13-9-2012 INDICE ALLEGATO alla delibera C.P. nn. 76/67066 del 13-9-2012 L.R. 1/2000 e successive modifiche Indirizzi provinciali per lo sviluppo, il consolidamento e la qualificazione dei servizi educativi rivolti

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE NR. 100 DEL 19.12.2007

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE NR. 100 DEL 19.12.2007 DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE NR. 100 DEL 19.12.2007 OGGETTO: CONVENZIONE TRA LA COMUNITÀ MONTANA ED I COMUNI ADERENTI ED ALTRI ENTI PER LA GESTIONE UNIFICATA DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E SICUREZZA

Dettagli

C O M U N E D I MASSAROSA PROVINCIA DI LUCCA

C O M U N E D I MASSAROSA PROVINCIA DI LUCCA C O M U N E D I MASSAROSA PROVINCIA DI LUCCA Regolamento per l'istituzione e la gestione del Servizio di Volontariato civico Cittadinanza Attiva Art.1 Principi Generali 1. Il presente regolamento istituisce

Dettagli

COMUNE DI MARZABOTTO

COMUNE DI MARZABOTTO COMUNE DI MARZABOTTO BOLOGNA P.zza XX Settembre 1-40043 MARZABOTTO BO SETTORE SERVIZI ESTERNI determinazione n. 171 del 19/09/2013 O R I G I N A L E Registro Generale n. 603 data 19/09/2013 OGGETTO: AFFIDAMENTO

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA

REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA 1 REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA ART. 1 OGGETTO E FINALITA DEL SERVIZIO Il servizio di refezione scolastica è realizzato dal Comune nell ambito delle proprie competenze. Il servizio

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE SOTTO I 40.000 EURO

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE SOTTO I 40.000 EURO REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE SOTTO I 40.000 EURO Sede Legale ed Amministrativa: Via Biagio di Montluc 2, 53100 Siena (SI) - Tel 0577 48154 Fax 0577 42449 Capitale Sociale

Dettagli

COMUNE DI CAGLIARI SERVIZIO ISTRUZIONE, POLITICHE GIOVANILI, SPORT SCHEDA UFFICIO ISTRUZIONE

COMUNE DI CAGLIARI SERVIZIO ISTRUZIONE, POLITICHE GIOVANILI, SPORT SCHEDA UFFICIO ISTRUZIONE COMUNE DI CAGLIARI SERVIZIO ISTRUZIONE, POLITICHE GIOVANILI, SPORT SCHEDA UFFICIO ISTRUZIONE Servizio Istruzione, Politiche Giovanili, Sport Descrizione: UFFICIO ISTRUZIONE L Ufficio Istruzione, al fine

Dettagli

Convenzione con Associazione LA BARAONDA

Convenzione con Associazione LA BARAONDA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Largo S. Pio V Distretto 26 - L.go San Pio V, n. 20 00165 Roma Tel.06.66000096

Dettagli

Disciplinare per il Marchio di Qualità del Parco delle Prealpi Giulie

Disciplinare per il Marchio di Qualità del Parco delle Prealpi Giulie REGOLAMENTO DI GARANZIA DEL MARCHIO DI QUALITÀ DEL PARCO DELLE PREALPI GIULIE Il presente documento ha lo scopo di individuare gli strumenti necessari per la definizione e l attuazione del Marchio di Qualità

Dettagli

CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA TRA I COMUNI DI DOLIANOVA, SERDIANA E SOLEMINIS. TRA

CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA TRA I COMUNI DI DOLIANOVA, SERDIANA E SOLEMINIS. TRA CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA TRA I COMUNI DI DOLIANOVA, SERDIANA E SOLEMINIS. In data presso il Comune di Dolianova, Piazza Brigata Sassari TRA Il Comune

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE DELL ALBO DELLE ASSOCIAZIONI E DEL VOLONTARIATO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE DELL ALBO DELLE ASSOCIAZIONI E DEL VOLONTARIATO COMUNE DI COLOGNO AL SERIO Provincia di Bergamo Allegato alla deliberazione del C.C. N. 17 in data 03.04.2007 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE DELL ALBO DELLE ASSOCIAZIONI E DEL VOLONTARIATO CAPO

Dettagli