FORUM DELLE ASSICURAZIONI. Business: l approccio del broker alle nuove opportunità. Milano 7 OTTOBRE 2010

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1 FORUM DELLE ASSICURAZIONI Business: l approccio del broker alle nuove opportunità Milano 7 OTTOBRE

2 Business: l approccio del broker alle nuove opportunità PROGRAMMA -UN OPPORTUNITA DA SFRUTTARE PER I BROKER: PRIVATE INSURANCE; -SVILUPPI NEI RAPPORTI TRA CASSE E FONDI DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA E BROKER; - IN CANALE WEB E LE SOCIETA DI BROKERAGGIO; -AFFINTIY GROUP: UN MONDO ANCORA ESPLORARE; 2

3 UN OPPORTUNITA DA SRUTTARE PER I BROKER: PRIVATE INSURANCE 3

4 PRIVATE INSURANCE: sotto il profilo assicurativo può essere suddiviso in due principali aree: PRIVATE INSURANCE I RAMI ED I PRODOTTI la prima è quella rivolta al ramo vita, dove si propongono soluzioni articolate e flessibili, con particolari caratteristiche costruttive del portafoglio sottostante e con rilevanti aspetti di tutela assicurativa La seconda area invece è quella rivolta al ramo danni, dove vengono trattate tutte le esigenze assicurative che tipicamente non possono essere soddisfatte dai prodotti standard (gioielli,opere d arte, dimore di lusso, polizze sanitarie sofisticate). 4

5 PRIVATE INSURANCE RAMO VITA PRINCIPALI VANTAGGI NEL RAMO VITA: FINANZIARIO : grande flessibilità nella scelta della strategia di investimento, DISCREZIONE : protezione della riservatezza grazie al segreto assicurativo, FISCALE : ottimizzazione fiscale in armonia con la legislazione del domicilio del contraente. Differimento delle imposte sulla plusvalenza all atto del riscatto della polizza, l imposta sostitutiva sul capital gain è pari al 12,50% del reddito generato (Decr.pres. 600/73); 5

6 PRIVATE INSURANCE RAMO VITA PRINCIPALI VANTAGGI NEL RAMO VITA: (segue) SUCCESSIONE : in caso di decesso, la prestazione assicurativa a favore dei beneficiari non è soggetta alle imposte successorie e alla tassazione sulla plusvalenza; STRUTTURAZIONE : grande flessibilità nell assetto del prodotto e modifica nella designazione dei beneficiari; IMPIGNORABILITA E INSEQUESTRABILITA ; PEGNO DELLA POLIZZA: strumento di facilitazione del credito, la polizza può essere utilizzata come collaterale. 6

7 PRIVATE INSURANCE RAMO VITA PRODOTTI FINANZIARI Anche in Italia, come già accade in altri Paesi, sta aumentando la richiesta di prodotti assicurativi chiamati Personal Portfolio Bond. Si tratta di polizze che consentono di aggiungere al momento della sottoscrizione del pacchetto non solo capitali liquidi, ma anche immobili e quote societarie di aziende. Il nuovo mercato di Private Insurance negli ultimi anni ha favorito notevolmente le vendite complessive di polizze vita. Le Compagnie che propongono questo servizio operano prevalentemente in LPS. 7

8 PRIVATE INSURANCE RAMO VITA PRODOTTI ASSICURATIVI: Hanno come obiettivo primario di garantire una somma di danaro proporzionale al valore economico a tutela degli interessi del Beneficiario nell ambito familiare o societario, immediatamente disponibile nel caso di premorienza o di invalidità funzionale grave permanente. Consentono coperture per importi ai più alti livelli di mercato (anche sino ad ,00), con anticipo del capitale nel caso di malattie terminali oppure di trasformare le coperture da temporanee a vita intera. 8

9 PRIVATE INSURANCE RAMO VITA APPLICAZIONI: IL PASSAGGIO GENERAZIONALE: La legge n.346 del 1990 (art.12) esclude tassativamente i contratti assicurativi dall applicazione dell imposta di successione, quindi la componente fiscale ha un valore decisivo per il cliente di alto profilo patrimoniale per valutare la convenienza economica di tale scelta. Inoltre l utilizzo di una polizza assicurativa permette di trasferire il patrimonio familiare in sede di successione generazionale senza essere penalizzato dall imposta di successione e ricordando che queste polizze risultano essere impignorabili. 9

10 PRIVATE INSURANCE RAMO VITA PRODOTTI ASSICURATIVI: APPLICAZIONI PRIVATE PROTECTION - TUTELA DEGLI EREDI: l obiettivo è di tutelare il tenore di vita della Famiglia (figli minori, parenti o persone a carico) tramite un reddito sostitutivo in forma di capitale. Riguarda anche Clienti con situazioni patrimoniali importanti, come alternativa ad una parte di portafoglio investimenti lasciata liquida per far fronte ad eventi negativi. 10

11 PRIVATE INSURANCE RAMO VITA PRODOTTI ASSICURATIVI: APPLICAZIONI (segue) COPERTURA INCROCIATA SOCI: può essere utilizzata in imprese e studi con più soci / professionisti che si relazionano tra di loro sulla base di rapporti personali e fiduciari. Questa soluzione si basa su un preventivo patto tra i soci che riconosce un significativo indennizzo agli eredi nel caso in cui questi accettino o si accordino per rinunciare al subentro in caso di decesso; 11

12 PRIVATE INSURANCE RAMO VITA PRODOTTI ASSICURATIVI: APPLICAZIONI (segue) CONTINUITA AZIENDALE TUTELA UOMINI CHIAVE: copre il rischio della perdita di continuità aziendale e di diminuzione di profitto nel caso di prematura perdita di persone-chiave (key man); RISCHIO CARICA: specifica tutela di soggetti con particolari cariche amministrative (Sindaco / Presidente di Ente Pubblico ) nel caso di decesso o invalidità per malattia terminale 12

13 PRIVATE INSURANCE RAMO DANNI TUTELA DEI DANNI ALLE PERSONE: La tutela dei danni alle persone deve prevedere l individuazione di somme e capitali assicurati di vera garanzia. Le tradizionali polizze infortuni devono essere implementati con prodotti innovativi che vadano a rendere maggiormente qualitativo il piano di coperture, come ad esempio: - INVALIDITA PERMANENTE DA MALATTIA; - CRITICAL ILLNESS; - LONG TERM CARE 13

14 PRIVATE INSURANCE RAMO DANNI TUTELA DEI DANNI AI BENI Nell ambito dei danni ai beni occorre prestare particolare attenzione ad alcuni aspetti che risultano particolarmente per questa tipologia di Clientela: - AUTO DI LUSSO / IMBARCAZIONI; - DIMORE PARTICOLARI E BENI CONTENUTI DI PARTICOLARE PREGIO, - FINE ARTS. Per queste situazioni, necessitano risposte adeguate e mirate alle aspettative ed alle esigenze del singolo. 14

15 SVILUPPI NEI RAPPORTI TRA CASSE E FONDI DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA E BROKER; 15

16 RAMO MALATTIA Spesa sanitaria per fonte di finanziamento 16

17 RAMO MALATTIA L assicurazione sanitaria: un mercato piccolo ma in crescita Il mix danni 2008 Totale premi: milioni Var 2008/07: -0,1% Quote % dei rami Fonte: Ania 17

18 RAMO MALATTIA La penetrazione dell assicurazione sanitaria è molto bassa In alcune categorie, soprattutto i dirigenti, la penetrazione è aumentata negli ultimi anni a seguito degli accordi contrattuali che hanno istituito i Fondi Sanitari. Fonte: GFK Eurisko, Multifinanziaria

19 RAMO MALATTIA L assicurazione sanitaria è un business specialistico.. ad eccezione dell Italia Concentrazione del mercato Quota delle prime 5 imprese in UK e Italia In tutti i Paesi evoluti (USA,UK, Germania, Francia, Spagna) il mercato dell assicurazione sanitaria è dominato dalle imprese specializzate: società indipendenti (BUPA, UK; UHC, USA) o healthcare companies appartenenti ai grandi gruppi (DKV, Germania) Fonte: elaborazioni IAMA su dati SwissRe e Ania 19

20 Decreto Ministeriale Sacconi 27/10/09 G.U /01/10 Attuativo del D.Lgs. Turco 31/03/2008 Il nuovo decreto dà applicazione al provvedimento del giugno 2008 dell'allora ministro Livia Turco. Con l emanazione dell attuale Decreto si avvia, quindi, il percorso di sviluppo e di attuazione dei Fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale. Il provvedimento, composto da cinque articoli, disciplina il funzionamento dell Anagrafe dei Fondi integrativi e individua le prestazioni che dovranno essere garantiti dai Fondi stessi. 20

21 Decreto Ministeriale Sacconi 27/10/09 G.U /01/10 Attuativo del D.Lgs. Turco 31/03/2008 PREMESSA: In particolare: a) definisce le procedure e le modalita' di funzionamento dell'anagrafe dei fondi sanitari integrativi del Servizio sanitario nazionale e degli enti, casse e societa' di mutuo soccorso aventi esclusivamente fine assistenziale, di cui all'art. 51, comma 2, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni; b) definisce i criteri e le modalita' per il calcolo della quota di risorse destinate all'erogazione delle prestazioni di cui al comma 2, lettera d), e per la verifica che tale quota non sia inferiore al 20 per cento dell'ammontare complessivo delle risorse destinate alla copertura di tutte le prestazioni garantite ai propri assistiti da parte degli enti, casse e societa' di mutuo soccorso aventi esclusivamente fine assistenziale. 21

22 Decreto Ministeriale Sacconi 27/10/09 G.U /01/10 Attuativo del D.Lgs. Turco 31/03/2008 PRESTAZIONI VINCOLATE: I Fondi sanitari integrativi del Servizio sanitario nazionale, gli Enti, le Casse e le Società di mutuo soccorso aventi esclusivamente fine assistenziale, hanno l obbligo di destinare una quota non inferiore al 20% dell ammontare complessivo delle risorse destinate alla copertura di tutte le prestazioni garantite ai propri assistiti, per l erogazione di prestazioni di assistenza odontoiatrica, di assistenza socio-sanitaria rivolta ai soggetti non autosufficienti e di prestazioni finalizzate al recupero della salute di soggetti temporaneamente inabili. 22

23 Decreto Ministeriale Sacconi 27/10/09 G.U /01/10 Attuativo del D.Lgs. Turco 31/03/2008 PRESTAZIONI VINCOLATE ELENCO (segue) - prestazioni sociali a rilevanza sanitaria da garantire alle persone non autosufficienti al fine di favorire l autonomia e la permanenza a domicilio, con particolare riguardo all assistenza tutelare, all aiuto personale nello svolgimento delle attività quotidiane, all aiuto domestico familiare, alla promozione di attività di socializzazione volta a favorire stili di vita attivi, nonché le prestazioni della medesima natura da garantire presso le strutture residenziali e semi-residenziali per le persone non autosufficienti non assistibili a domicilio; - prestazioni sanitarie a rilevanza sociale, correlate alla natura del bisogno, da garantire alle persone non autosufficienti in ambito domiciliare, semiresidenziale e residenziale, articolate in base alla intensità, complessità e durata dell assistenza; 23

24 Decreto Ministeriale Sacconi 27/10/09 G.U /01/10 Attuativo del D.Lgs. Turco 31/03/2008 PRESTAZIONI VINCOLATE ELENCO (segue): - prestazioni finalizzate al recupero della salute di soggetti temporaneamente inabilitati da malattia o infortunio, quali la fornitura di ausili o dispositivi per disabilità temporanee, le cure termali e altre prestazioni riabilitative rese da strutture sanitarie autorizzate non comprese nei livelli essenziali di assistenza; - prestazioni di assistenza odontoiatrica compresa la fornitura di protesi dentarie. 24

25 Decreto Ministeriale Sacconi 27/10/09 G.U /01/10 Attuativo del D.Lgs. Turco 31/03/2008 PRESTAZIONI VINCOLATE: RISPETTO DELLA SOGLIA E ACCESSO ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI Il rispetto della soglia del 20% delle risorse vincolate per prestazioni odontoiatriche, assistenza ai non autosufficienti e prestazioni per il recupero di soggetti temporaneamente inabili, deve essere garantito a partire dall anno gestionale 2010, al fine di poter usufruire del trattamento fiscale agevolato previsto dalle norme vigenti. Il vincolo del 20% dovrà essere garantito fin dalle gestioni Ma la verifica vera e propria del rispetto delle condizioni ai fini dell'accesso al beneficio fiscale, scatterà solo dal 2012: i bilanci 2010 saranno chiusi infatti solo alla metà del 2011 e solo a quel punto l'anagrafe potrà comunicare alle aziende l'applicazione o meno del bonus fiscale. 25

26 Decreto Ministeriale Sacconi 27/10/09 G.U /01/10 Attuativo del D.Lgs. Turco 31/03/2008 NASCE L'ANAGRAFE: L'Anagrafe e' istituita presso il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ai fini di: a) censimento dei soggetti operanti come organismi di sanita' integrativa, in modo da valutare tutti i possibili elementi di connessione tra l'azione della sanita' integrativa ed il Servizio sanitario nazionale; b) b) verifica del rispetto della soglia delle risorse vincolate da parte degli enti, casse e societa' di mutuo soccorso aventi esclusivamente fine assistenziale, di cui all'art. 51, comma 2, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni. 26

27 Decreto Ministeriale Sacconi 27/10/09 G.U /01/10 Attuativo del D.Lgs. Turco 31/03/2008 NASCE L'ANAGRAFE (segue): Per il rispetto della soglia delle risorse vincolate, dal 2011, al momento dell'iscrizione (o del rinnovo) all'anagrafe andrà aggiunta anche la certificazione del legale rappresentante che dovrà indicare, al netto delle spese generali: - le somme impegnate per le prestazioni con risorse vincolate almeno al 20% del totale delle risorse spese; - il totale delle risorse impegnate per tutte le altre prestazioni; - il rapporto percentuale tra le prestazioni «vincolate» e l'insieme di tutte le altre prestazioni. 27

28 Decreto Ministeriale Sacconi 27/10/09 G.U /01/10 Attuativo del D.Lgs. Turco 31/03/2008 NASCE L'ANAGRAFE il trattamento dei dati: I dati personali raccolti per le finalita' del presente decreto e indicati nel disciplinare tecnico sono trattati, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione di dati personali, in conformita' ai principi di proporzionalita', necessita' e indispensabilita' nel trattamento dei dati personali. La riservatezza dei dati trattati, ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, viene garantita dalle procedure di sicurezza relative al software e ai servizi telematici, in conformita' alle regole tecniche di cui all'art. 71, comma 1-bis, del Codice dell'amministrazione digitale. 28

29 Decreto Ministeriale Sacconi 27/10/09 G.U /01/10 Attuativo del D.Lgs. Turco 31/03/2008 NASCE L'ANAGRAFE il trattamento dei dati: Il trattamento dei dati raccolti nell'anagrafe per le finalità di cui al comma 1, lettere a) e b), e' consentito alla Direzione generale della programmazione sanitaria, dei livelli essenziali di assistenza e dei principi etici di sistema e alla Direzione generale del sistema informativo del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. L'accesso ai dati per le finalità di cui al comma 1, lettera b), e' altresì consentito all'agenzia delle entrate ai fini della verifica, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, delle certificazioni rese dal legale rappresentante degli enti, casse e società di mutuo soccorso aventi esclusivamente fine assistenziale. 29

30 IL CANALE WEB E LE SOCIETA DI BROKERAGGIO 30

31 IL CANALE WEB E LE SOCIETA DI BROKERAGGIO Anche per gli intermediari occorre aprirsi a nuove metodologie di distribuzione dei prodotti e dei servizi assicurativi. Sicuramente il web costituisce una delle più importanti proposte in tal senso: anche il mondo del brokeraggio sta portando avanti un analisi e delle prospettive future di queste forme distributive. 31

32 IL CANALE WEB E LE SOCIETA Vantaggi: DI BROKERAGGIO - Accresciuto aspetto di mutualità; - Maggior potere contrattuale verso gli Assicuratori; - Facilitazioni nell attività di marketing dedicata, con eventi e messaggi diretti agli interessati; - Compartecipazione degli Enti interessati nella distribuzione e nell organizzazione. 32

33 IL CANALE WEB E LE SOCIETA DI BROKERAGGIO I problemi normativi: Interpretazioni ed applicazioni del reg. ISVAP n 34 art. 19 L articolo 58, comma 1, del Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006, 2006 è modificato come segue: a)il comma 1 è sostituito dal seguente: 1. Le disposizioni del presente Capo si applicano all attività di intermediazione tramite tecniche di comunicazione a distanza relativa a contratti di assicurazione rivolti a contraenti aventi il domicilio abituale, o se persone giuridiche la sede legale nel territorio della Repubblica italiana, per la copertura di rischi ubicati nel medesimo territorio. ;. 33

34 IL CANALE WEB E LE SOCIETA DI BROKERAGGIO I problemi normativi: Interpretazioni ed applicazioni del reg. ISVAP n 34 art Dopo l'articolo 58 del Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006, è inserito il seguente: Art. 58 bis (Call center) 1. Nella promozione e nel collocamento di contratti di assicurazione a distanza gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del registro possono avvalersi di call center a condizione che l intermediario assuma la piena responsabilità dell operato dei relativi addetti e individui, per ogni sede del call center, un proprio collaboratore iscritto nella sezione E incaricato del coordinamento e del controllo dell attività di intermediazione a distanza svolta dal call center. 2. Gli 34

35 IL CANALE WEB E LE SOCIETA DI BROKERAGGIO I problemi normativi: Interpretazioni ed applicazioni del reg. ISVAP n 34 art Gli intermediari che si avvalgono di un call center assicurano che: a) gli addetti del call center siano in possesso dei requisiti di professionalità di cui all articolo 17, comma 2, e aggiornino periodicamente le proprie competenze professionali ai sensi dell articolo 38; b) gli addetti del call center forniscano al primo contatto il proprio codice identificativo o le proprie generalità e il nominativo dell intermediario per il quale operano; c) il contraente possa, a richiesta, essere messo in contatto con l intermediario ovvero con il soggetto iscritto in E. 35

36 AFFINTIY GROUP: UN MONDO ANCORA DA ESPLORARE 36

37 CONCETTO DI AFFINTIY GROUP: Esempi: - Partecipanti ad Associazioni / Consorzi / Gruppi; - Dipendenti di Aziende; - Iscritti ad Albi e Ordini professionali; - Aderenti a Sindacati / Confederazioni / Unioni. 37

38 CONCETTO DI AFFINTIY GROUP: Vantaggi: - Accresciuto aspetto di mutualità; - Maggior potere contrattuale verso gli Assicuratori; - Facilitazioni nell attività di marketing dedicata, con eventi e messaggi diretti agli interessati; - Compartecipazione degli Enti interessati nella distribuzione e nell organizzazione. 38

39 CONCETTO DI AFFINTIY GROUP: Le possibilità di crescita e di sviluppo per un intermediario possono trovare un notevole supporto nella stipula di convenzioni riguardanti gruppi di soggetti con caratteristiche di omogeneità 39

40 CONCETTO DI AFFINTIY GROUP: I problemi normativi: Interpretazioni ed applicazioni del reg. ISVAP n 35 art.30 Con riferimento ai contratti in forma collettiva in cui gli assicurati sostengono in tutto o in parte l onere economico connesso al pagamento dei premi o sono, direttamente o tramite i loro aventi causa, portatori di un interesse alla prestazione, le imprese di assicurazione inseriscono nella convenzione stipulata con il contraente una previsione contrattuale disciplinante obblighi e modalità di consegna delle condizioni di polizza da parte di quest ultimo agli assicurati, prima dell adesione alla copertura assicurativa. 40

41 CONCETTO DI AFFINTIY GROUP: I problemi normativi: - Interpretazioni ed applicazioni del reg. ISVAP n 35 : (segue) Per le polizze connesse a mutui e ad altri contratti di finanziamento, la convenzione deve inoltre prevedere che, prima dell adesione alla copertura assicurativa, venga consegnato al debitore/assicurato il Fascicolo informativo e che il modulo di adesione alla copertura assicurativa indichi l ammontare dei costi effettivamente sostenuti dal debitore/assicurato con l evidenza dell importo percepito dall intermediario. 41

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