Schema di attività basata sull'indagine IBSE legata all' EVOLUZIONE nel Regno vegetale

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Schema di attività basata sull'indagine IBSE legata all' EVOLUZIONE nel Regno vegetale"

Transcript

1 Il metodo IBSE prevede l'osservazione di un fenomeno o di uno stimolo (un'immagine, un video, o anche una semplice domanda) che porta alla costruzione di un modello fatto di una (o più) ipotesi, diverse e indipendenti. Queste dovrebbero essere dibattute in un confronto e "difese" da ogni gruppo di studenti, e alla fine confrontate insieme, mettendo in luce le evidenze sperimentali. Nel metodo IBSE è fondamentale il processo di elaborazione dell'apprendimento, più che la nozione in senso stretto. Il fine delle attività di questo tipo è ricondurre l'osservazione alla raccolta di dati per la costruzione di un modello che spieghi, in questo caso, l'evoluzione. Schema di attività basata sull'indagine IBSE legata all' EVOLUZIONE nel Regno vegetale Prepariamo la classe al lavoro di gruppo, introducendo l'attività nei giorni precedenti. È necessario introdurre il concetto di evoluzione secondo il modello generale di Darwin, che dovrà essere applicato per portare la classe alle conclusioni. Separiamo la classe in diversi gruppi (4/6 alunni per gruppo). Partiamo dalla raccolta delle conoscenze degli alunni: cosa fa venire in mente la parola "Evoluzione"? Inizia il lavoro di gruppo: per alcuni minuti la discussione è prima interna ai gruppi, si chiede di raccogliere le idee all'interno del gruppo e di nominare un portavoce che espone alla classe a turno le proprie idee. Raccogliamo sotto forma di brainstorming tutti i concetti che fanno parte delle competenze degli alunni (giusti e sbagliati, senza commentarli), li scriviamo sulla lavagna o LIM. Portiamo in classe più campioni vegetali, una pianta (meglio se con fiori), un frutto, un fiore. Sarebbe ovviamente preferibile l'osservazione diretta in natura (basta un semplice giardino, un boschetto, un orto botanico, ecc. ), e sarebbe preferibile avere i campioni continuamente disponibili per ogni gruppo, in modo da prolungare l'osservazione e tornare sui dettagli. Se non è possibile recuperare campioni "reali", è possibile usare dei modelli dettagliati dei 5 maggiori gruppi vegetali (alghe, muschi, felci, gimnosperme, angiosperme), adeguati alle informazioni che gli alunni della classe in questione stanno analizzando. L'importante è che contengano le caratteristiche principali dei 5 gruppi vegetali, se possibile lasciando l'informazione non esplicita, perché è questo uno degli obbiettivi dell'attività: individuare le differenze sostanziali fra i gruppi principali.

2 1. ALGHE: Ciclo vitale completamente legato all'acqua, sia durante la fase vegetativa che in quella riproduttiva. Gameti che nuotano nell'acqua per incontrarsi. Nessuna separazione dei tessuti dell'individuo. 2. MUSCHI: Fase vegetativa indipendente dall'acqua, fase riproduttiva legata all'acqua. Gameti che nuotano nell'acqua per incontrarsi. Nessuna separazione dei tessuti dell'individuo. 3. FELCI: Fase vegetativa indipendente dall'acqua, fase riproduttiva legata all'acqua. Gameti che nuotano nell'acqua per incontrarsi. Inizia la separazione fra radici, fusto e foglie. 4. GIMNOSPERME: Ciclo vitale completamente indipendente dall'acqua. Comparsa del seme ("nudo"). 5. ANGIOSPERME: Ciclo vitale completamente indipendente dall'acqua. Oltre al seme compare il fiore, e di conseguenza anche il frutto per la migliore dispersione dei semi. Partiamo dall'osservazione dei campioni. Il fine dell'attività è chiarire e introdurre due modelli strettamente legati che sono di fondamentale importanza per la comprensione della complessità della vita sulla Terra: il modello della teoria dell'evoluzione e il modello della genetica mendeliana, che nella lettura moderna sono strettamente interconnessi. Per riuscirci è importante far sì che l'alunno arrivi a rispondere a domande del tipo: "Come si è evoluta la vita delle piante?" "Come hanno fatto le piante ad arrivare sulla Terra?" "Quali caratteristiche hanno reso le piante così fondamentali per la vita sulla Terra?" ecc... Sono domande che non hanno una risposta univoca, e non restringono il dibattito, ma anzi, permettono di ampliare lo spazio di azione. Sono tipiche "domande IBSE". L'osservazione di gruppo serve a raccogliere ipotesi da applicare a un "modello". Il modello evoluzionistico applicato all'aumento della complessità nel mondo vegetale prevede la partenza dall'organismo più semplice a quello più complesso (differenza fra il "più evoluto" e il "più complesso"). La partenza dall'osservazione di un organismo complesso, o di una sua parte, come un fiore od un frutto (entrambi fanno parte del ciclo riproduttivo delle piante più complesse, le Angiosperme), permette di viaggiare a ritroso nel percorso dell'evoluzione. È una situazione tipica per gli scienziati evoluzionisti: ripercorrere la storia morfologica di un organismo, e il percorso che ha portato allo stato attuale, attraverso le prove contenute nel passato, ad esempio fossili o organismi meno complessi nella linea evolutiva.

3 Le domande intermedie dovranno essere costruite in base al tipo di osservazione e suggerite ai gruppi di lavoro. Se ad esempio osserviamo una mela, le domande potrebbero essere: "Cosa è?" "È un organismo vivente?" "A cosa serve?" "Come è fatta?" ecc... Tutte domande di questo tipo stimolano e portano a una discussione attiva inter- e intra- gruppo, che producono una serie di osservazioni precise (la fase "raccolta dati") che sarebbe preferibile siano sintetizzate in una scheda di osservazione. Ovviamente in questa fase è importante che l'insegnante, rispondendo ai dubbi che nasceranno nelle discussioni, dia "suggerimenti mascherati". Nella fase di osservazione è bene utilizzare tutti gli strumenti semplici e basilari che aiutino l'indagine. Ad esempio, riprendendo l'esempio della mela, sarà opportuno tagliarla con un coltello (e saranno probabilmente i gruppi di osservazione a chiederlo!) per osservare l'interno. Osservando un fiore, per annotare la struttura della corolla, sarebbe ottimale munirsi di una lente d'ingrandimento, e così via. Dopo un tempo sufficiente (variabile in base alla partecipazione e alla stimolazione degli studenti), i portavoce presenteranno le osservazioni dei singoli gruppi, da cui sarebbe auspicabile nasca un dibattito, dove ognuno "difenderà" le proprie tesi e le osservazioni che hanno portato alle conclusioni. La mela è un frutto, ha una polpa, al suo interno contiene i semi. Perché è fatta così? Gradualmente si dovrà arrivare al concetto che il frutto è succulento e in natura la pianta si è evoluta verso questo tipo di specializzazione per attirare degli animali che ne mangino i frutti gustosi e, attraverso la digestione e le feci, i semi siano dispersi nell'ambiente (i semi hanno una scorza per resistere ai succhi gastrici degli animali). Ma come si è arrivati fino a questo? Ricordiamo ogni tanto le domande principali, citate all'inizio dell'attività. Si creano spunti per parlare appunto dell'evoluzione della pianta, a partire dalle alghe unicellulari, ripercorrendo la strada evolutiva che ha portato le piante fuori dall'acqua per raggiungere la terraferma, evolvendo strutture e strategie vitali sempre più indipendenti dall'acqua. I concetti che porteranno ad uno sviluppo positivo dell'attività, e che sarebbe auspicabile suscitino dalle osservazioni dei ragazzi, saranno le parole chiave della teoria evoluzionistica, ovvero "selezione", "variazione", "casuale", "mutazione", "popolazione", "individuo", ecc.

4 Se non saranno i ragazzi a produrre queste osservazioni, grazie alla funzione da "moderatore", l'insegnante guiderà la classe verso queste riflessioni attraverso la stimolazione di domande intermedie. Un ottimo modo di sintetizzare insieme i concetti discussi, è la creazione di una mappa concettuale utilizzando un software semplice, o schematizzando alla lavagna, o meglio ancora creando un poster da lasciare in classe. In questo contesto potrebbero nascere ottimi spunti per delle sotto-attività da estendere in altre forme, come quella focalizzata sul legame dell'acqua e del ciclo riproduttivo delle piante (Focus Acqua e Ciclo Vitale). Date alcune informazioni in stile "indizi" sui principali gruppi vegetali (come sintetizzate nelle caratteristiche sopra citate), si potrebbe chiedere ai gruppi di ricostruire la storia evolutiva del regno vegetale lungo la linea del tempo (in modalità simile ad una "indagine con indizi"), arrivando alla riflessione sul legame dei vegetali e l'acqua durante il ciclo vitale (attenzione, l'acqua è sempre necessaria per la vita e la fotosintesi, ma le strategie per sopravvivere sono diverse, spiegando così ad esempio le radici che compaiono per la prima volta nelle felci). Tornando alla linea del tempo, un attività successiva potrebbe essere la creazione di un percorso sulla comparsa delle cellule eucariotiche (Focus Ipotesi Simbiosi). Andare oltre le differenze che esistono fra cellula procariotica, eucariotica animale ed eucariotica vegetale. Come si sono sviluppate le strutture che distinguono i tipi cellulari? Perché esistono i mitocondri e i cloroplasti? Come hanno fatto a "crearsi"?

5 Concetti FALSI spesso fraintesi nella Teoria dell'evoluzione delle Specie (in generale sia regno animale che regno vegetale): 1. Sopravvivenza del "più adatto" (non sempre è il più bello/forte --> pensiamo all'estinzione dei dinosauri); 2. Selezione dell'individuo (non è il singolo a selezionarsi, ma la popolazione, attraverso le caratteristiche trasmesse dall'individuo alla specie attraverso l'ereditarietà); 3. Charles Darwin non fu l'unico a proporre la teoria (la prima presentazione della teoria la fece con Alfred Wallace che lavorava sulle stesse cose, e prima di loro diversi scienziati posero le basi per l'evoluzionismo); 4. La selezione naturale è l'unica esistente (esiste anche la selezione artificiale apportata dagli umani); 5. I tratti sfavorevoli scompaiono (rimangono nel patrimonio genetico di una popolazione, anche se nascosti, pensiamo alle malattie genetiche); (fonte:

Istituto comprensivo Jacopo della Quercia Siena a.s. 2014/2015 CURRICOLO DI SCIENZE Scuola Secondaria di Primo Grado

Istituto comprensivo Jacopo della Quercia Siena a.s. 2014/2015 CURRICOLO DI SCIENZE Scuola Secondaria di Primo Grado Istituto comprensivo Jacopo della Quercia Siena a.s. 2014/2015 CURRICOLO DI SCIENZE Scuola ria di Primo Grado TRAGUARDI DI COMPETENZA CLASSE TERZA L alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all aperto,

Dettagli

SCHEDA N. 2. analisi di aspetti morfologici ed anatomoci di piante ed animali e della loro significatività ed importanza ai fini dell'adattamento

SCHEDA N. 2. analisi di aspetti morfologici ed anatomoci di piante ed animali e della loro significatività ed importanza ai fini dell'adattamento SCHEDA N. 2 analisi di aspetti morfologici ed anatomoci di piante ed animali e della loro significatività ed importanza ai fini dell'adattamento Anatomia comparata - apparato sceletrico del mammifero quadrupede

Dettagli

MAPPA OPERATIVA PER U.A. DISCIPLINARI. Scuola Secondaria di I grado

MAPPA OPERATIVA PER U.A. DISCIPLINARI. Scuola Secondaria di I grado MAPPA OPERATIVA PER U.A. DISCIPLINARI Scuola Secondaria di I grado Considerate la vastità degli argomenti trattati e le esigenze peculiari di ogni classe, ciascun insegnante deciderà quali unità didattiche

Dettagli

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE ANNO SCOLASTICO 2013-2014 CLASSI SECONDE Docente MELIS LUCIA Libro di testo in adozione SCIENZE INTEGRATE A E B Editore: ZANICHELLI AUTORI: PALMIERI/PAROTTO/ SARACENI/STRUMIA

Dettagli

Azione 1- Italiano come L2-La lingua per studiare

Azione 1- Italiano come L2-La lingua per studiare Azione 1- Italiano come L2-La lingua per studiare Disciplina:Scienze Livello:A2-B1 COME SI NUTRE UNA PIANTA? Gruppo 6 Autori:Albanello Aida, Peretti Chiara, Pontara Susanna, Pignataro Stefania. Destinatari:Percorso

Dettagli

Seriare e classificare oggetti in base alle loro proprietà. Osservare momenti significativi nella vita di piante e animali.

Seriare e classificare oggetti in base alle loro proprietà. Osservare momenti significativi nella vita di piante e animali. CLASSE PRIMA Sviluppa un atteggiamento di curiosità e di ricerca esplorativa. Sa raggruppare classificare e ordinare in base ad una caratteristica. Individuare la struttura di oggetti semplici e descriverli

Dettagli

Origine ed evoluzione della vita

Origine ed evoluzione della vita Origine ed evoluzione della vita Nasce la vita 4,5 miliardi di anni fa - la Terra è un oceano di lava - l atmosfera è formata da: vapore acqueo azoto anidride carbonica metano ammoniaca 3,5 miliardi di

Dettagli

Gli organismi viventi

Gli organismi viventi Gli organismi viventi Gli organismi viventi Quali caratteristiche contraddistinguono i viventi? È facile distinguere un organismo vivente da un oggetto non vivente? Gli organismi viventi Tutti gli organismi

Dettagli

PIANO DIDATTICO CLASSE II BIOLOGIA ANNO SCOLASTICO 2010 2011 PERCORSO FORMATIVO

PIANO DIDATTICO CLASSE II BIOLOGIA ANNO SCOLASTICO 2010 2011 PERCORSO FORMATIVO Liceo Scientifico Statale Vito Volterra - Ciampino PIANO DIDATTICO CLASSE II BIOLOGIA ANNO SCOLASTICO 2010 2011 Finalità - Comprensione del testo e sua utilizzazione come strumento conoscitivo - Sviluppo

Dettagli

Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare I DINOSAURI

Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare I DINOSAURI Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare Disciplina: Livello: A2 B1 I DINOSAURI Gruppo 11 Autori: Cabianca Maria Francesca, Ferrara Chiara, Santagiuliana Manuela, Slaviero Stefano. Destinatari:

Dettagli

Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare I DINOSAURI

Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare I DINOSAURI Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare Disciplina: Storia Livello: A2 B1 I DINOSAURI Gruppo 11 Autori: Cabianca Maria Francesca, Ferrara Chiara, Santagiuliana Manuela, Slaviero Stefano. Destinatari:

Dettagli

Le piante. Piante senza fiori Piante con fiori. La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi

Le piante. Piante senza fiori Piante con fiori. La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi Le piante Le piante Piante senza fiori Piante con fiori La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi Piante senza fiori Milioni di anni fa esistevano sulla Terra soltanto piante senza fiori

Dettagli

ELABORATO DAI DOCENTI ISTITUTO COMPRENSIVO CALVISANO. ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj. Anno scolastico 2014-2015

ELABORATO DAI DOCENTI ISTITUTO COMPRENSIVO CALVISANO. ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj. Anno scolastico 2014-2015 qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg CURRICOLO DI SCIENZE hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqw ELABORATO DAI DOCENTI

Dettagli

Laboratori ScienzExpress: il Museo in Classe

Laboratori ScienzExpress: il Museo in Classe Attività in classe Stampato il 24/06/2016 da http://www.myosotisambiente.it/ Laboratori ScienzExpress: il Museo in Classe Il Mondo dei Vegetali : Come sono fatte le piante e quanto sono importanti per

Dettagli

LICEO CLASSICO-SCIENTIFICO V. IMBRIANI POMIGLIANO D ARCO. PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO a.s. 2012/2013 SCIENZE

LICEO CLASSICO-SCIENTIFICO V. IMBRIANI POMIGLIANO D ARCO. PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO a.s. 2012/2013 SCIENZE LICEO CLASSICO-SCIENTIFICO V. IMBRIANI POMIGLIANO D ARCO PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO a.s. 2012/2013 SCIENZE Finalità educative dell insegnamento delle Scienze Le più significative sono: l abitudine

Dettagli

Prefazione. Se non cambiamo il nostro modo di pensare non riusciremmo mai a risolvere i problemi che noi stessi abbiamo creato Albert Einstein

Prefazione. Se non cambiamo il nostro modo di pensare non riusciremmo mai a risolvere i problemi che noi stessi abbiamo creato Albert Einstein Prefazione Se non cambiamo il nostro modo di pensare non riusciremmo mai a risolvere i problemi che noi stessi abbiamo creato Albert Einstein Durante l anno scolastico, nelle lezioni di scienze, gli insegnanti

Dettagli

Diversità tra i viventi

Diversità tra i viventi Diversità tra i viventi PROPRIETÀ della VITA La CELLULA CLASSIFICAZIONE dei VIVENTI Presentazione sintetica Alunni OIRM Torino Tutti i viventi possiedono delle caratteristiche comuni Ciascun vivente nasce,

Dettagli

Indice. 1 Che cos è la biologia vegetale? 1. 4 I tessuti 55. 2 La natura della vita 13. 5 Radici e suoli 55. 3 Le cellule 29. 6 Fusti 85.

Indice. 1 Che cos è la biologia vegetale? 1. 4 I tessuti 55. 2 La natura della vita 13. 5 Radici e suoli 55. 3 Le cellule 29. 6 Fusti 85. Indice Prefazione x 1 Che cos è la biologia vegetale? 1 Uno sguardo d insieme 1 Obiettivi da raggiungere 1 La relazione uomo-ambiente 3 La botanica come scienza 6 Campi di studio della biologia vegetale

Dettagli

P.A.U. Education / Col.legi Miró, Barcelona

P.A.U. Education / Col.legi Miró, Barcelona 3 È possibile ricreare dei rapporti intergenerazionali reali attraverso attività in cui bambini e anziani, in uno stesso spazio, imparino gli uni dagli altri in uno scambio di esperienze. Un incontro di

Dettagli

SCIENZE E TECNOLOGIA

SCIENZE E TECNOLOGIA SCIENZE E TECNOLOGIA COMPETENZE Dimostra conoscenze scientifico-tecnologiche che gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l'attendibilità delle analisi quantitative e statistiche

Dettagli

Protocollo dei saperi imprescindibili

Protocollo dei saperi imprescindibili Protocollo dei saperi imprescindibili Ordine di scuola:professionale DISCIPLINA: Scienze integrate( Scienze della Terra e Biologia) RESPONSABILE: Meri Teti CLASSI SECONDE SEZIONE B INDIRIZZO: Grafico CONOSCENZE/CONTENUTI:

Dettagli

LA CONOSCENZA DEL MONDO

LA CONOSCENZA DEL MONDO SCUOLA DELL INFANZIA INDICATORI LA CONOSCENZA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni. DEL MONDO FISICO E.. Esplorare con curiosità attraverso i sensi. Manipolare materiali diversi. Sperimentare

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE PRIMA. INDICATORI COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE 1. Esplorare e descrivere oggetti e materiali

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE PRIMA. INDICATORI COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE 1. Esplorare e descrivere oggetti e materiali SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE PRIMA INDICATORI 1. Esplorare e descrivere oggetti e materiali 2. Osservare e sperimentare sul campo Sviluppa atteggiamenti di curiosità verso il mondo circostante

Dettagli

Percezione della sicurezza sul lavoro in Toscana: il caso dei lavoratori immigrati nel settore agro-boschivo - ANOLF/CISL FOCUS GROUP

Percezione della sicurezza sul lavoro in Toscana: il caso dei lavoratori immigrati nel settore agro-boschivo - ANOLF/CISL FOCUS GROUP Percezione della sicurezza sul lavoro in Toscana: il caso dei lavoratori immigrati nel settore agro-boschivo - ANOLF/CISL FOCUS GROUP PRESENTAZIONE DEL PROGETTO La CISL ha organizzato questo incontro perché

Dettagli

PROGETTO SCIENZE CLASSI PRIME SECONDARIA I GRADO A.S. 2013/2014

PROGETTO SCIENZE CLASSI PRIME SECONDARIA I GRADO A.S. 2013/2014 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO Via San Francesco 5 20061 CARUGATE (MI) tel. 02.92151388 02.9253970 02.9252433 FAX 02.9253741 e-mail segreteria: miic8bj003@istruzione.it

Dettagli

Identikit di un ortaggio

Identikit di un ortaggio Unità didattica 3 Piante e Alimentazione Identikit di un ortaggio Durata 80 minuti Materiali - schede di lavoro F5, F6, F7, F8-1 melanzana - 1 peperone rosso - 1 pomodoro - 1 patata - 1 cipolla - 1 carota

Dettagli

Obiettivi di apprendimento

Obiettivi di apprendimento Curricolo verticale di SCIENZE classe Prima Primaria 1. OSSERVARE, porre domande, formulare ipotesi e verificarle 1. Conoscere e descrivere parti del corpo utilizzando una semplice nomenclatura 2. Riconoscere

Dettagli

Un regalo per un amico

Un regalo per un amico Unità didattica 4 Piante nell arte Un regalo per un amico Durata 2 parti da 40 minuti Materiali - ampia gamma di semi (da frutti di stagione) - utensili di creta o di vetro - vasi - aghi e fili - colla

Dettagli

Un viaggio con...i semi

Un viaggio con...i semi PERCORSI DIDATTICI di: Un viaggio con...i semi Liliana Coltorti, Bifolchi Pierrica scuola: F. Conti (I. C. Jesi Centro) area tematica: Scienze pensato per: 6-7 anni OBIETTIVI 1) Esercitare la percezione

Dettagli

SCIENZE SCUOLA PRIMARIA

SCIENZE SCUOLA PRIMARIA SCIENZE SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA 1 I CINQUE SENSI 1. Osservare il funzionamento del proprio corpo per riconoscerlo come organismo complesso 2. Osservare e riconoscere alcune caratteristiche dei corpi

Dettagli

PD1A: La scoperta dell acqua Le mappe

PD1A: La scoperta dell acqua Le mappe PD1A: La scoperta dell acqua Le mappe Una mappa è una rappresentazione grafica che serve per comunicare delle informazioni chiare e dati utili. Esistono diversi tipi di mappa tra cui le mappe mentali e

Dettagli

Strategia dell Apprendistato cognitivo

Strategia dell Apprendistato cognitivo CERT- LIM Interactive Teacher La Certificazione delle Competenze Strumentali e Metodologiche con la LIM AICA Associazione Italiana per l Informatica ed il Calcolo Automatico Test Mod. 2.2 CL Candidati

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO. ne immagina e ne verifica le cause; ricerca accorgendosi dei loro cambiamenti.

SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO. ne immagina e ne verifica le cause; ricerca accorgendosi dei loro cambiamenti. Scienze Competenze TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO - Osserva con attenzione il suo corpo, L alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità

Dettagli

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA giuseppina.rinaudo@unito..rinaudo@unito.itit SFP 2006 - "Introduzione al corso" V. Montel, M. Perosino, G. Rinaudo 1 Impostazione del corso

Dettagli

Api che vanno, bombi che vengono

Api che vanno, bombi che vengono Unità didattica 7 Piante e Alimentazione Api che vanno, bombi che vengono Durata 1 ora più osservazioni all aperto Materiali - schede di lavoro F24 (se possibile stampata a colori), F25 e F26 - schede

Dettagli

Descrizione dell unità. Titolo Frazioni con la LIM. Autore Barbara Bianconi

Descrizione dell unità. Titolo Frazioni con la LIM. Autore Barbara Bianconi Descrizione dell unità Titolo Frazioni con la LIM Autore Barbara Bianconi Tematica Come si traducono nel linguaggio della matematica un quarto in musica, una fetta di pizza, un terzo di un percorso prestabilito?

Dettagli

EVOLUZIONE sistema Terra nelle ere geologiche

EVOLUZIONE sistema Terra nelle ere geologiche EVOLUZIONE sistema Terra nelle ere geologiche ERA GEOLOGICA Periodo in milioni anni Regno vegetale Regno animale Anello di congiunzione Fossile guida Eventi geologici Era Archeozoica 4600 570 Alghe (acqua)

Dettagli

CURRICOLO DI SCIENZE della scuola primaria

CURRICOLO DI SCIENZE della scuola primaria CURRICOLO DI SCIENZE della scuola primaria CURRICOLO DI SCIENZE al termine della classe prima della scuola primaria...2 CURRICOLO DI SCIENZE al termine della classe seconda della scuola primaria...3 CURRICOLO

Dettagli

LICEO ARTISTICO P. GOBETTI OMEGNA PIANO DI LAVORO ANNUALE. Anno scolastico 2012-2013. CLASSE II A Musicale SCIENZE BIOLOGIA.

LICEO ARTISTICO P. GOBETTI OMEGNA PIANO DI LAVORO ANNUALE. Anno scolastico 2012-2013. CLASSE II A Musicale SCIENZE BIOLOGIA. LICEO ARTISTICO P. GOBETTI OMEGNA PIANO DI LAVORO ANNUALE Anno scolastico 2012-2013 CLASSE II A Musicale SCIENZE BIOLOGIA 2 ore settimanali Docente: Prof.ssa Negri Maria Rosa Testo: Le basi della Biologia

Dettagli

PRIMA DELLA VISITA SUL CAMPO

PRIMA DELLA VISITA SUL CAMPO PRIMA DELLA VISITA SUL CAMPO Abbiamo effettuato una sorta di progettazione partecipata per individuare obiettivi ed attività da svolgere durante l esperienza sul campo, stimolando i ragazzi ad individuarli/proporli

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DA RIPORTARE SUL P.O.F. A.S. 2013-2014

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DA RIPORTARE SUL P.O.F. A.S. 2013-2014 SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DA RIPORTARE SUL P.O.F. A.S. 2013-2014 ASSE DISCIPLINA SCIENTIFICO TECNOLOGICO BIOTECNOLOGIE AGRARIE DOCENTE DARMAN ELENA 2 BIENNIO CLASSE 3 CORSO E SEZIONE TECNICA

Dettagli

Scrivi la tua storia e crea i tuoi elementi!

Scrivi la tua storia e crea i tuoi elementi! Scrivi la tua storia e crea i tuoi elementi! Proposta didattica per le scuole secondarie di primo grado Ideazione e realizzazione di storie interattive basate su elementi grafici, fotografici e video realizzati

Dettagli

Proposte di educazione ambientale per le scuole

Proposte di educazione ambientale per le scuole Sezione di Torino Proposte di educazione ambientale per le scuole TEMATICHE RICICLO CREATIVO e AVIFAUNA...2 Dalla bottiglia di plastica a simpatici uccelli...2 Mangiatoia da bottiglie di plastica e cartoccio

Dettagli

Acqua fonte di vita TERZA edizione un progetto per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia di Lodi

Acqua fonte di vita TERZA edizione un progetto per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia di Lodi con il patrocinio di Società Acqua Lodigiana srl in occasione e in preparazione alla Giornata mondiale dell acqua 2013 presenta quando la cooperazione incontra la ricerca Acqua fonte di vita TERZA edizione

Dettagli

Dalla germinazione alle funzioni delle parti di una pianta

Dalla germinazione alle funzioni delle parti di una pianta Dalla germinazione alle funzioni delle parti di una pianta La progettualità della classe seconda di scuola primaria è partita dalla realizzazione, effettuata nel precedente anno scolastico, di un piccolo

Dettagli

DISCIPINA: SCIENZE SCUOLA PRIMARIA: CLASSE PRIMA APPRENDIMENTO. 1. Esplorare il mondo attraverso i cinque sensi

DISCIPINA: SCIENZE SCUOLA PRIMARIA: CLASSE PRIMA APPRENDIMENTO. 1. Esplorare il mondo attraverso i cinque sensi SCUOLA PRIMARIA: CLASSE PRIMA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ATTIVITA - VERIFICA E VALUTAZIONE 1. Osserva persone e oggetti nell ambiente circostante 2. Classifica, identifica relazioni, produce

Dettagli

PROGETTAZIONE DI UN EAS

PROGETTAZIONE DI UN EAS PROGETTAZIONE DI UN EAS Nome docente Camerlenghi Anna, Demartini Claudia, Turco Maria Cristina Titolo dell'eas P.E.T. Potrei essere trasformata (?) Storie di bottiglie e non solo Target (classe, età alunni...)

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI

ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE E TECNOLOGIA A.S. 2013/2014 CURRICOLO Ambito disciplinare SCIENZE SCIENZE E TECNOLOGIA

Dettagli

Le piante si estinguono

Le piante si estinguono Estinzione e Artenvielfalt conservazione Unità didattica 3 Le piante si estinguono Durata 3 ore Materiali - schede di lavoro reperibili nelle risorse multimediali, estinzione e conservazione, unità didattica

Dettagli

PSICOLOGIA. La ricerca nelle scienze sociali. Le tecniche di rilevazione dei dati. L'osservazione. il testo:

PSICOLOGIA. La ricerca nelle scienze sociali. Le tecniche di rilevazione dei dati. L'osservazione. il testo: il testo: 01 Le tecniche di rilevazione dei dati Le principali tecniche di raccolta dei dati si dividono in: tecniche descrittive: il ricercatore osserva ciò che sta studiando. Sono tecniche descrittive

Dettagli

CURRICOLO SCIENZE SCUOLA PRIMARIA Classe 1, 2, 3

CURRICOLO SCIENZE SCUOLA PRIMARIA Classe 1, 2, 3 CURRICOLO SCIENZE SCUOLA PRIMARIA Classe 1, 2, 3 Nuclei tematici Scienza della materia Traguardi per lo sviluppo della competenza L alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità verso fenomeni del mondo fisico

Dettagli

Progetto di formazione e ricerca SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. ITALIANO Competenze linguistico-comunicative. Competenze di cittadinanza

Progetto di formazione e ricerca SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. ITALIANO Competenze linguistico-comunicative. Competenze di cittadinanza Progetto di formazione e ricerca SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ITALIANO Competenze linguistico-comunicative Competenze di cittadinanza NUCLEI FONDANTI: ASCOLTARE PARLARE LEGGERE SCRIVERE RIFLETTERE

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO MONTEGROTTO TERME SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: SCIENZE - CLASSE PRIMA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO MONTEGROTTO TERME SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: SCIENZE - CLASSE PRIMA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PRIMA DELLA DISCIPLINA: SCIENZE - CLASSE PRIMA L alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere. Esplora i fenomeni

Dettagli

IL CICLO (RITMO) VITALE DELLA MUFFA

IL CICLO (RITMO) VITALE DELLA MUFFA IL CICLO (RITMO) VITALE DELLA MUFFA (Pezzo di formaggio ammuffito) Problema: cos è quest oggetto? Discussione dei bambini: osservazione, annusa mento e proposta di varie risposte, tra cui è formaggio con

Dettagli

PROGETTO LA VIA DELLA CARTA MOTIVAZIONI OBIETTIVI

PROGETTO LA VIA DELLA CARTA MOTIVAZIONI OBIETTIVI PROGETTO LA VIA DELLA CARTA MOTIVAZIONI La motivazione che mi ha fatto optare per la stesura di questo progetto è l'interesse mostrato dai bambini per le scienze ed in particolare per il tema del riciclo.

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE D ISTITUTO DI SCIENZE

CURRICOLO VERTICALE D ISTITUTO DI SCIENZE .C.Trilussa CUCOLO VETCLE D SCENZE stituto Comprensivo Statale TLUSS via Trilussa 10-20157 Milano scuola Primaria e scuola Secondaria di 1 grado Plessi dipendenti: Plessi di Scuola Primaria: via Trilussa

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE L insegnamento delle scienze dovrebbe essere caratterizzato dall utilizzo e dall acquisizione delle metodologie euristiche, che alimentano

Dettagli

LE PIANTE. acqua anidride carbonica

LE PIANTE. acqua anidride carbonica Unità La foglia e la fotosintesi La foglia è la parte principale della pianta, perché nelle foglie la pianta produce il proprio cibo. luce solare acqua anidride carbonica clorofilla glucosio ossigeno Nella

Dettagli

IL RUOLO DEL CASO NELL'EVOLUZIONE

IL RUOLO DEL CASO NELL'EVOLUZIONE IL RUOLO DEL CASO NELL'EVOLUZIONE Docenti: Francesca Del Santo Maria Elena Rossi Discipline: Scienze Sociali Matematica Scuola: Liceo G. Mazzini La Spezia Classe: II A Liceo delle Scienze Sociali Finalità

Dettagli

Istituto Comprensivo 2 Anagni FORMAZIONE INVALSI 2016. Unità di apprendimento Il mondo in classe

Istituto Comprensivo 2 Anagni FORMAZIONE INVALSI 2016. Unità di apprendimento Il mondo in classe Unità di apprendimento Istituto Comprensivo 2 Anagni FORMAZIONE INVALSI 2016 Gruppo di lavoro: Troiano Rossella, Spinillo Maria Antonietta, Di Maggio Anna Maria, Michelangeli Maria Grazia, Mancini Anna,

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA BIOLOGIA DELLE PIANTE SUPERIORI

INTRODUZIONE ALLA BIOLOGIA DELLE PIANTE SUPERIORI INTRODUZIONE ALLA BIOLOGIA DELLE PIANTE SUPERIORI 1 Regno vegetale o delle Piante Il Regno vegetale o delle piante comprende organismi: - pluricellulari (cioè formati da numerose cellule); - dotati di

Dettagli

LT Scienze Biologiche - Corso di BOTANICA GENERALE BIO/01 A-L 8 CFU (7 + 1 da 15 ore di laboratorio) a.a. 2011-2012 dal 25 ottobre al 21 dicembre

LT Scienze Biologiche - Corso di BOTANICA GENERALE BIO/01 A-L 8 CFU (7 + 1 da 15 ore di laboratorio) a.a. 2011-2012 dal 25 ottobre al 21 dicembre LT Scienze Biologiche - Corso di BOTANICA GENERALE BIO/01 A-L 8 CFU (7 + 1 da 15 ore di laboratorio) a.a. 2011-2012 dal 25 ottobre al 21 dicembre Docente: Patrizia Albertano albertano@uniroma2.it Orario

Dettagli

Criteri di valutazione (domande guida per autovalutarsi)

Criteri di valutazione (domande guida per autovalutarsi) Guida allo studio e all autovalutazione Valutate la vostra proposta di la vostra preparazione sulla base dei criteri proposti e assegnatevi un : se la somma dei punteggi ottenuti è inferiore alla metà

Dettagli

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007)

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007) ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI, TURISTICI, GRAFICI, ALBERGHIERI E SOCIALI L. EINAUDI Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN BIOLOGIA (L-13 Classe delle lauree in scienze biologiche)

CORSO DI LAUREA IN BIOLOGIA (L-13 Classe delle lauree in scienze biologiche) UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA, ECOLOGIA E SCIENZE DELLA TERRA CORSO DI LAUREA IN BIOLOGIA (L-13 Classe delle lauree in scienze biologiche) Manifesto degli Studi A.A. 2014/2015 ART.

Dettagli

VALUTAZIONE FORMATIVA

VALUTAZIONE FORMATIVA VALUTAZIONE FORMATIVA SETTEMBRE PROVE DI INGRESSO Le prove d ingresso, mirate e funzionali, saranno comuni a tutte le classi prime della scuola secondaria di primo grado dell Istituto Comprensivo e correlate

Dettagli

Obiettivo Principale: Spiegare come la stessa cosa possa essere realizzata in molti modi diversi e come, a volte, ci siano modi migliori di altri.

Obiettivo Principale: Spiegare come la stessa cosa possa essere realizzata in molti modi diversi e come, a volte, ci siano modi migliori di altri. 6 LEZIONE: Algoritmi Tempo della lezione: 45-60 Minuti. Tempo di preparazione: 10-25 Minuti (a seconda che tu abbia dei Tangram disponibili o debba tagliarli a mano) Obiettivo Principale: Spiegare come

Dettagli

Obiettivo Principale: Aiutare gli studenti a capire cos è la programmazione

Obiettivo Principale: Aiutare gli studenti a capire cos è la programmazione 4 LEZIONE: Programmazione su Carta a Quadretti Tempo della lezione: 45-60 Minuti. Tempo di preparazione: 10 Minuti Obiettivo Principale: Aiutare gli studenti a capire cos è la programmazione SOMMARIO:

Dettagli

Parte I. Prima Parte

Parte I. Prima Parte Parte I Prima Parte Capitolo 1 Introduzione generale 1.1 Il problema dell assegnazione Corsi-Borsisti Il problema dell assegnazione delle borse dei corsi ai vari studenti può essere riassunto nei punti

Dettagli

Le mappe concettuali

Le mappe concettuali Le mappe concettuali La conoscenza Conoscenza Abilità Competenza (forma di expertise in cui la conoscenza dichiarativa si accompagna ad una conoscenza procedurale che permette al soggetto di risolvere

Dettagli

OBBLIGO FORMATIVO. Corso operatore grafico

OBBLIGO FORMATIVO. Corso operatore grafico OBBLIGO FORMATIVO Corso operatore grafico Corso operatore grafico La figura professionale Descrizione sintetica della figura: L Operatore grafico, interviene, a livello esecutivo, nel processo di produzione

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PROF. RAMIN GINO CLASSE III B SCIENTIFICO A.S 2015/2016 MATERIA : SCIENZE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PROF. RAMIN GINO CLASSE III B SCIENTIFICO A.S 2015/2016 MATERIA : SCIENZE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PROF. RAMIN GINO CLASSE III B SCIENTIFICO A.S 2015/2016 MATERIA : SCIENZE LIVELLI DI PARTENZA La classe è attenta ma poco partecipe, qualcuno porta anche dei contributi personali

Dettagli

COMPETENZE SPECIFICHE

COMPETENZE SPECIFICHE COMPETENZE IN SCIENZE DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: SCIENZE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE FISSATI DALLE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO 2012. SCIENZE TRAGUARDI ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

Dettagli

L ACQUARIO DI BOLSENA, offre ad adulti e ragazzi una grande quantità di attività:

L ACQUARIO DI BOLSENA, offre ad adulti e ragazzi una grande quantità di attività: L ACQUARIO DI BOLSENA, offre ad adulti e ragazzi una grande quantità di attività: visite guidate, laboratori didattici, filmati, conferenze, convegni, mostre, eventi artistici, ma anche: soggiorni per

Dettagli

Il testo narrativo autobiografico Io com ero, come sono, come sarò

Il testo narrativo autobiografico Io com ero, come sono, come sarò Istituto Comprensivo Taverna Montalto Uffugo Scuola Secondaria di Primo Grado Scuola Secondaria di 1 Grado Classe II Sez. C Progetto di un intervento didattico su Italiano Titolo dell attività Il testo

Dettagli

TEMPO DELLA NATURA E DELLE ATTIVITA' UMANE

TEMPO DELLA NATURA E DELLE ATTIVITA' UMANE TEMPO DELLA NATURA E DELLE ATTIVITA' UMANE Si intrecciano strettamente in questa unità didattica finalità di tipo formativo generale (padronanza del tempo annuale e dei cicli delle stagioni, elaborazione

Dettagli

Le leggi di Mendel esposte in modo ragionato e critico di Luciano Porta

Le leggi di Mendel esposte in modo ragionato e critico di Luciano Porta Le leggi di Mendel esposte in modo ragionato e critico di Luciano Porta Le tre leggi di Mendel, che descrivono la trasmissione dei caratteri ereditari da una generazione all altra, segnano l inizio della

Dettagli

A SCUOLA INSIEME: ESPERIENZE DI CONTINUITA TRA SCUOLA D INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA. 1. SCENEGGIATURA

A SCUOLA INSIEME: ESPERIENZE DI CONTINUITA TRA SCUOLA D INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA. 1. SCENEGGIATURA A SCUOLA INSIEME: ESPERIENZE DI CONTINUITA TRA SCUOLA D INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA. 1. SCENEGGIATURA DOCENTE TITOLO UNITA DIDATTICA (termine generico per indicare un attività didattica omogenea e congruente,

Dettagli

CHARLES DARWIN di Fabio Ferrari

CHARLES DARWIN di Fabio Ferrari CHARLES DARWIN di Fabio Ferrari La vita Le scoperte Le conseguenze delle sue teorie La vita Un ritratto di Darwin da giovane Charles Darwin nacque nel 1809 in Inghilterra da una famiglia colta e portata

Dettagli

PROGETTO PERCORSI CASA-SCUOLA. 19 Novembre 2014 - GISday: scoprire il mondo attraverso il GIS

PROGETTO PERCORSI CASA-SCUOLA. 19 Novembre 2014 - GISday: scoprire il mondo attraverso il GIS PROGETTO PERCORSI CASA-SCUOLA 19 Novembre 2014 - GISday: scoprire il mondo attraverso il GIS Introduzione. Il progetto "Percorsi casa - scuola" è un progetto sperimentale per lo studio dell ambiente e

Dettagli

Attività didattiche MEZZI DI TRASPORTO AEREI. turismo impieghi speciali ricognizione sezioni speciali. linea trasporto bombardamento caccia

Attività didattiche MEZZI DI TRASPORTO AEREI. turismo impieghi speciali ricognizione sezioni speciali. linea trasporto bombardamento caccia Classe quarta U.D.A. TECNOLOGIA Ins. PANARESE ANNA TITOLO: Progettiamo e costruiamo modelli di mezzi di trasporto Apprendimento unitario: riconoscere le funzioni dei mezzi di trasporto e individuare problemi

Dettagli

COMPETENZE SPECIFICHE

COMPETENZE SPECIFICHE CURRICOLO PROVVISORIO SETTEMBRE 2015 AMBITO DISCIPLINARE: SCIENZE CLASSE: PRIMA-SECONDA SCUOLA PRIMARIA COMPETENZE SPECIFICHE 1. Osservare, analizzare e descrivere fenomeni appartenenti alla realtà naturale

Dettagli

Egregio Dirigente, INVALSI Villa Falconieri - Via Borromini, 5-00044 Frascati RM tel. 06 941851 - fax 06 94185215 www.invalsi.it - c.f.

Egregio Dirigente, INVALSI Villa Falconieri - Via Borromini, 5-00044 Frascati RM tel. 06 941851 - fax 06 94185215 www.invalsi.it - c.f. Egregio Dirigente, Le scrivo per informarla che sono state avviate le procedure per la realizzazione della rilevazione degli apprendimenti degli studenti per l anno scolastico 2009/10 nell ambito del Servizio

Dettagli

Cos è secondo voi una strategia? Ci sono strategie che si usano in più contesti? E strategie legate alle singole discipline?

Cos è secondo voi una strategia? Ci sono strategie che si usano in più contesti? E strategie legate alle singole discipline? Cos è secondo voi una strategia? Ci sono strategie che si usano in più contesti? E strategie legate alle singole discipline? Ricordate qualche strategia che vi è stata particolarmente utile nel corso delle

Dettagli

Laboratorio per preadolescenti Questo non è lavoro e tanto meno festa

Laboratorio per preadolescenti Questo non è lavoro e tanto meno festa Laboratorio per preadolescenti Questo non è lavoro e tanto meno festa in preparazione all Incontro Mondiale delle Famiglie di Milano 2012 L IDEA - I più piccoli sono sempre i primi a gioire e sempre pronti

Dettagli

Fonti di energia non rinnovabili

Fonti di energia non rinnovabili Fonti di energia non rinnovabili envi.stromzivota.sk ENVI-MOBILE: Integration of mobile learning into environmental education fostering local communities development 2014-1-SK01-KA200-000481 ERAZMUS+ Programme

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI STORIA Anno scolastico 2010-2011

PROGRAMMAZIONE DI STORIA Anno scolastico 2010-2011 PROGRAMMAZIONE DI STORIA Anno scolastico 2010-2011 FINALITA' E OBIETTIVI GENERALI 1) Favorire la formazione di una cultura storica tesa a recuperare la memoria del passato più lontano, in cui il nostro

Dettagli

DISCIPLINA : SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI CLASSE PRIMA SCUOLA PRIMARIA. TRAGUARDI DI APPRENDIMENTO (AL TERMINE DI: CL.

DISCIPLINA : SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI CLASSE PRIMA SCUOLA PRIMARIA. TRAGUARDI DI APPRENDIMENTO (AL TERMINE DI: CL. DISCIPLINA : SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI CLASSE PRIMA SCUOLA PRIMARIA TRAGUARDI DI APPRENDIMENTO (AL TERMINE DI: CL. 3^ primaria) Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l'aiuto dell'insegnante

Dettagli

Alla ricerca dell algoritmo. Scoprire e formalizzare algoritmi.

Alla ricerca dell algoritmo. Scoprire e formalizzare algoritmi. PROGETTO SeT Il ciclo dell informazione Alla ricerca dell algoritmo. Scoprire e formalizzare algoritmi. Scuola media Istituto comprensivo di Fagagna (Udine) Insegnanti referenti: Guerra Annalja, Gianquinto

Dettagli

Programmazione educativo-didattica anno scolastico 2013-2014 SCIENZE CLASSE PRIMA PRIMARIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE.

Programmazione educativo-didattica anno scolastico 2013-2014 SCIENZE CLASSE PRIMA PRIMARIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE. Istituto Maddalena di Canossa Corso Garibaldi 60-27100 Pavia Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di 1 grado Programmazione educativo-didattica anno scolastico 2013-2014 SCIENZE CLASSE

Dettagli

COMPETENZE CONOSCENZE ABILITA ITALIANO INGLESE SECONDA LINGUA COMUNITARIA

COMPETENZE CONOSCENZE ABILITA ITALIANO INGLESE SECONDA LINGUA COMUNITARIA MODULO 1 (tot h. 49) ASSE DEI LINGUAGGI DESTINATARI: ALUNNI NON IN POSSESSO DELLE CONOSCENZE DI BASE (ZERO CREDITI FORMATIVI) ITALIANO INGLESE SECONDA LINGUA COMUNITARIA Interagire oralmente in maniera

Dettagli

UDA UNITA DI APPRENDIMENTO. Costruzione di un itinerario turistico nella città di New York

UDA UNITA DI APPRENDIMENTO. Costruzione di un itinerario turistico nella città di New York UDA Denominazione Prodotti UNITA DI APPRENDIMENTO Viaggio a New York Costruzione di un itinerario turistico nella città di New York Competenze chiave/competenze culturali GEOGRAFIA: L alunno si orienta

Dettagli

LABORATORIO Professione psicologo

LABORATORIO Professione psicologo Università degli Studi di Milano-Bicocca Facoltà di Psicologia Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche LABORATORIO Professione psicologo AA. 2010-2011 2011-1 - UNO SPUNTO PROVOCATORIO Siamo

Dettagli

MUTAZIONI ED EVOLUZIONE

MUTAZIONI ED EVOLUZIONE MUTAZIONI ED EVOLUZIONE Durante la duplicazione del DNA possono verificarsi errori di copiatura se ad esempio al posto di una base azotata ne viene inserita un altra. In questo caso può succedere che cambi

Dettagli

Gruppo di lavoro La comunicazione sociale

Gruppo di lavoro La comunicazione sociale Gruppo di lavoro La comunicazione sociale Il mondo Afsai è in fermento, con nuove attività e nuovi progetti. In occasione dell Assemblea Generale vorremmo quindi raccogliere proposte per organizzare i

Dettagli

ESB perché? Dare una svolta all'azienda grazie all'integrazione Dati.

ESB perché? Dare una svolta all'azienda grazie all'integrazione Dati. 1 ESB perché? Dare una svolta all'azienda grazie all'integrazione Dati. 2 Indice generale Abstract...3 Integrare: perché?...3 Le soluzioni attuali...4 Cos'è un ESB...5 GreenVulcano ESB...6 3 Abstract L'integrazione

Dettagli

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DELLA SARDEGNA

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DELLA SARDEGNA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DELLA SARDEGNA PROGETTO DI FORMAZIONE PER DOCENTI E DIRIGENTI - A.S. 2012-2013 Curricolo,apprendimenti e valutazione nelle nuove indicazioni nazionali per il primo ciclo dell

Dettagli

Scheda Integrata Metodologico - Strategica Trasmissiva

Scheda Integrata Metodologico - Strategica Trasmissiva Scheda Integrata Metodologico - Strategica Trasmissiva Certificazione Modulo II - Essential Scheda Anagrafica Skill Card Cognome Nome N 0 Materia d'insegnamento Ordine scuola Istituto email Test Center

Dettagli

PROGETTO IO MI DIVERTO E SCOPRO CHE I QUATTRO ELEMENTI

PROGETTO IO MI DIVERTO E SCOPRO CHE I QUATTRO ELEMENTI PROGETTO IO MI DIVERTO E SCOPRO CHE I QUATTRO ELEMENTI FINALITA Sviluppare nei bambini una sensibilità nei confronti dell ambiente, con la consapevolezza che in un ecosistema tutto deve essere in equilibrio

Dettagli

SCIENZE: PRIMO BIENNIO CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA

SCIENZE: PRIMO BIENNIO CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA SCIENZE: PRIMO BIENNIO CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA COMPETENZA ABILITA' (L'alunno è in grado di) CONOSCENZE (L'alunno sa) SCHEMATIZZAZIONI E MODELLIZZAZIONI Riconoscere i 5 sensi e gli organi ad

Dettagli