Voluntary disclosure e la copertura penale per le persone fisiche e le persone giuridiche. Focus sul reato di riciclaggio e autoriciclaggio

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1 Voluntary disclosure e la copertura penale per le persone fisiche e le persone giuridiche. Focus sul reato di riciclaggio e autoriciclaggio

2 IL PERIMETRO DELLA QUESTIONE L Agenzia delle Entrate, stima in oltre 200 miliardi di Euro i patrimoni detenuti illegalmente all estero riconducibili a contribuenti italiani. E noto che l Ordinamento Italiano assoggetta il possesso di attività finanziarie, detenute irregolarmente all estero e non dichiarate al fisco, a imposte e sanzioni sia di natura amministrativa che di natura penale. La detenzione all estero di capitali (mobiliari e/o immobiliari, perché è possibile, ad esempio regolarizzare anche gli immobili) comporta la violazione da parte del contribuente di una pluralità di norme. Ad ogni violazione l ordinamento italiano associa la relativa sanzione di natura amministrativa e molto spesso anche di natura penale. La possibilità di dialogare con l Agenzia delle Entrate (UCIFI ed Ufficio Territoriale) può consentire al contribuente di fiscalizzare la propria posizione con il pagamento di sanzioni in maniera agevolata (ridotta). 2

3 IL PERIMETRO DELLA QUESTIONE Analoghe esperienze all estero: Voluntary Disclosure negli USA; New Disclosure Opportunity nel Regno Unito; Regularisatione des avoirs à l etranger in Francia; Tax Amnesty Disclorure Act in Germania. 3

4 IL PERIMETRO DELLA QUESTIONE Gli intermediari esteri dovranno riconoscere il mutato contesto normativo e dovranno, per quanto possibile, allinearsi alle novità legislative e ai nuovi requisiti richiesti dalla normativa oramai di respiro assolutamente internazionale. Gli scambi di informazioni tra le Autorità Fiscali dei diversi stati saranno più intensi tanto che le stesse potranno ottenere - automaticamente o su richiesta - maggiori informazioni relativamente al resoconto degli investimenti e dei relativi flussi reddituali facenti capo a cittadini del Paese richiedente. Clienti ed intermediari dovranno fare i conti con il mutato indirizzo internazionale e agli accordi internazionali quali: FATCA(Foreign Account Tax Compliance Act); gli sviluppi a livello OCSE; Il recepimento delle regole FATCA nell ambito dei rapporti tra Paesi terzi e UE Convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni e di mutua assistenza amministrativa. 4

5 IL PERIMETRO DELLA QUESTIONE Approvazione, in Italia, della Legge di delegazione Europea, n. 97 del 2013 che ha introdotto le seguenti novità: 1. ha modificato il quadro RW del modello unico, eliminando la Sezione I e III e lasciando la Sezione II, relativa alle attività detenute all estero (non più al 31 Dicembre ma in tutto l anno di imposta); 2. Ha modificato l assetto sanzionatorio per la mancata compilazione (e presentazione) del quadro RW riducendo le sanzioni e portandole da un minimo del 3 ad un massimo del 15% (dal 6% al 30% per i Paesi ritenuti a fiscalità agevolata come la Svizzera); 3. ha esteso i poteri di indagine dell UCIFI (ufficio centrale per il contrasto agli illeciti finanziari internazionali) e della Guardia di Finanza i quali potranno richiedere agli intermediari abilitati (Banche, SIM, SGR, Società Fiduciarie) informazioni per categorie di contribuenti(il cd. fishing expedtions) 5

6 L ASSETTO SANZIONATORIO L ordinamento Italiano prevede sanzioni di tipo amministrativo e sanzioni di natura penale in caso di omessa dichiarazione di attività finanziarie detenute all estero. 6

7 LE FATTISPECIE PENALI La Legge 186 del 2014 prevede la non punbilità, in caso di VD, delle seguenti fattispecie penale: Artt. 2, 3, 4, 5, 10 bis e 10 ter d. Lgs. 74/2000 frode fiscale, dichiarazione infedele, omesso versamento IVA e di ritenute operate; Non punibilità per la fattispecie di autoriciclaggio, sino alla data del 30 settembre Crossfid Spa 7

8 Il disposto dell art. 648 bis Riciclaggio Fuori dei casi di concorso nel reato, chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l'identificazione della loro provenienza delittuosa, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da euro a euro La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell'esercizio di un'attività professionale. La pena è diminuita se il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilita la pena della reclusione inferiore nel massimo a cinque anni. Si applica l'ultimo comma dell'articolo 648 [c.p. 648-quater]. 8

9 Art. 648 ter.1 Autoriciclaggio Si applica la pena della reclusione da due a otto anni e della multa da euro a euro a chiunque, avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo, sostituisce, trasferisce ovvero impiega in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente l identificazione della loro provenienza delittuosa. Si applica la pena della reclusione da uno a quattro anni se il denaro, i beni o le altre utilità provengono dalla commissione di un delitto non colposo punito con la reclusione inferiore nel massimo a cinque anni. Fuori dei casi di cui ai commi precedenti, non sono punibili le condotte per cui il denaro, i beni o le altre utilità vengono destinate alla mera utilizzazione o al godimento personale. segue 9

10 Art. 648 ter.1 Autoriciclaggio La pena è aumentata quando i fatti sono commessi nell esercizio di un attività bancaria o finanziaria o di altra attività professionale. La pena è diminuita fino alla metà per chi si sia efficacemente adoperato per evitare che le condotte siano portate a conseguenze ulteriori o per assicurare le prove del reato e l individuazione dei beni, del denaro e delle altre utilità provenienti dal delitto. Si applica l ultimo comma dell articolo

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