Il Piano Regolatore Cimiteriale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il Piano Regolatore Cimiteriale"

Transcript

1 Il Piano Regolatore Cimiteriale Pianificazione e riqualificazione dei cimiteri di Parma Silvia Ombellini Committente Comune di Parma Coordinamento generale dott. Gabriele Righi Progetto Università di Parma Responsabile Scientifico arch. Michela Rossi Collaboratori ing. Stefano Alfieri arch. Maria Carmen Nuzzo arch. Silvia Ombellini ing. Federica Ottoni arch. Cecilia Tedeschi Anno: 2006 Una visione estremamente suggestiva che si ha degli spazi cimiteriali è quella di luoghi che custodiscono i segni dello scorrere del tempo e degli eventi. I cimiteri si misurano con la memoria, con il silenzio e con il paesaggio, in un confronto inevitabile con la città che li ha generati. La perdita di forma, di relazione tra lo spazio costruito e quello naturale, la perdita di qualità e di identità, è stato un processo che ha coinvolto negli ultimi cinquant anni la città, come i cimiteri. Con la perdita di monumentalità il cimitero ha abbandonato il ruolo di luogo di incontro e scambio, riducendosi ad attività di servizio insediata in un area urbana di scarsa dignità progettuale. Il nuovo piano cimiteriale intende ricostruire il dialogo interrotto tra i cimiteri e il loro esterno. Pianificare la gestione dei cimiteri, significa prima di tutto ripensare e ricostruire il rapporto con la città, o meglio con la sua periferia, perché è nella relazione tra queste due realtà fisicamente distinte che si può ritrovare lo strumento di riqualicazione di entrambe. Come le mura erano il simbolo della città storica, il recinto è l emblema del cimitero: la cesura tra la città e il suo doppio deve recuperare la sua qualità originaria, di elemento con una propria riconoscibilità urbana e ambientale. La risposta è nell architettura. L incontro tra il margine urbano e il recinto deve trasformarsi da spazio di risulta a luogo di progetto, offrendo una risposta ai bisogni della città e ai valori della memoria. I progetti che interessano i cimiteri sono architetture per la città, perché alla città appartiene il cimitero. Il Piano Cimiteriale si articola principalmente su due livelli, che spaziano dagli aspetti urbani ai temi ambientali, fino alla scala architettonica. Dal punto di vista urbanistico, il Piano si occupa del dimensionamento futuro delle strutture cimiteriali, in funzione del fabbisogno stimato sulla base delle proiezioni statistiche dei dati demografici. Inoltre individua elementi e funzioni filtro a scala urbana, capaci di riqualificare la relazione tra ciascun cimitero ed il proprio contesto. Gli aspetti ambientali riguardano in primo luogo l adozione di misure di controllo per monitorare lo sviluppo di eventuali rischi di inquinamento dovuti alla presenza delle sepolture. Il piano ha approfondito l impatto delle strutture cimiteriali sull ecosististema ambientale e ha normato gli interventi necessari per la tutela delle acque e del suolo. Sono perciò previsti interventi di riqualificazione generale delle strutture e la messa in sicurezza dei cimiteri esistenti nei confronti delle risorse idropotabili. L altro livello è quello architettonico, finalizzato al recupero della qualità originaria delle strutture, della solennità e monumentalità perdute, anche attraverso interventi progettuali mirati che invitino i privati a produrre monumenti funebri di più alta qualità formale, come è stato nei decenni che hanno seguito la fondazione di cimiteri. 151

2 152 Il cimitero storico, con la variabilità della sua articolazione, è stato il principale modello di riferimento per le soluzioni tipologiche e gli spunti progettuali proposti, che sono sempre scaturiti dall analisi dell esistente, cercando di recuperare le qualità latenti emerse dal rilievo preliminare. L architettura è la chiave della riqualificazione del sistema cimiteriale e degli spazi intermedi, che possono essere recuperati alla periferia. Il dimensionamento del piano tiene conto della possibilità di lasciare spazio, in tempi non brevi, ma neanche lunghissimi, a progetti radicali che potrebbero spingersi alla eliminazione delle parti meno qualificate. Dopo decenni di assoluta mancanza di programmazione, il piano si propone di guardare oltre i termini previsti dalla legge per l individuazione di linee guida generali, che tengano già conto di problematiche che è realistico prevedere. Il Piano si fa carico del soddisfacimento di una serie di presupposti urbanistici e socioculturali importanti, che in alcuni casi travalicano coscientemente i tempi di applicazione dello strumento, come il reperimento di aree per la creazione di cimiteri comunitari autonomi da destinare ad altri culti o a comunità riconosciute, anche se l età media della popolazione immigrata lascia intendere che si tratta di un tema che diventerà pressante non prima del compimento del periodo di validità. Uno dei principali obbiettivi del Piano è la conservazione degli spazi della memoria, attraverso una normativa di tutela delle parti storiche, che per la parte monumentale dell Ottagono della Villetta e delle sue pertinenze si traduce in una specifica Normativa Particolareggiata. Il Piano prevede il restauro delle parti storiche e monumentali, attraverso progetti unitari finalizzati al recupero della qualità materica e formale dei manufatti e al mantenimento in uso, al fine di limitare il rischio di abbandono. I nuclei originari dei cimiteri, in particolare l Ottagono della Villetta, dovrebbero accentuare il loro ruolo di catalizzatori della memoria storica, offrendo la sede naturale per la sepoltura dei cittadini illustri, ai quali potrebbero essere riservati posti e diritti particolari. Il Piano prevede il mantenimento in uso delle strutture storiche, che attualmente sono in gran parte fuori standard o fuori norma, contribuendo a limitare il rischio di decadimento e abbandono delle parti storiche e monumentali. Altra finalità è la riqualificazione architettonica e ambientale del sistema di cimiteri, attraverso prescrizioni normative che prevedono il miglioramento dell inserimento ambientale, un maggior controllo dell attività dei privati, dei gestori e degli operatori all interno delle strutture, e l incentivo alla realizzazione di monumenti funebri di pregio. Il Piano si propone di ottimizzare la gestione delle strutture esistenti e di limitarne la crescita, attraverso il raggiungimento della massima efficienza del sistema, pur mantenendo una relativa elasticità nelle risposte ad una domanda che si prevede diventare sempre più articolata. La limitazione della crescita delle strutture nel loro complesso è indispensabile per evitare il rischio di abbandono futuro degli spazi cimiteriali, previsto in base all aumento delle nuove scelte funerarie (cremazione) e alla diminuzione della mortalità. Il Piano si pone quindi come obbiettivo la ricerca di utilizzi alternativi per le parti fuori standard e l ottimizzazione di utilizzo degli spazi esistenti. Il Piano mira a riqualificare gli spazi di inumazione, privilegiando l uso di elementi unitari, organizzati in modo conforme alla partitura delle architetture circostanti, per sottolineare il disegno del cimitero. È indispensabile concepire i campi di inumazione come vere e proprie architetture a cielo aperto, progettate di volta in volta sia per quanto riguarda le soluzioni di arredo che l organizzazione formale e l allestimento dei percorsi e del manto vegetale. Vengono inoltre individuate aree privilegiate per la sepoltura a terra dei bambini, concepiti come veri e propri giardini, per i quali dovrà essere garantita una maggiore qualità formale e tempi di permanenza maggiori. Figg Stralcio del Piano, tavola di progetto, cimitero di Marore. Fig. 3 - Legenda delle tavole di progetto del Piano regolatore cimiteriale.

3

4 In relazione all immagine e alla qualità ambientale dei campi di inumazione sono le sepolture distinte, che appaiono essere uno dei fattori di maggior scadimento formale all interno del cimitero. Queste ultime, per favorire il decoro generale e la riqualificazione di campi di inumazione altrimenti disordinati, dovrebbero essere manufatti di elevata qualità formale, oggetto di progettazione più attenta e controllati da normative dettagliate riguardanti i materiali, le forme e le dimensioni consentite. Per giustificare la maggior cura progettuale ed esecutiva richiesta alle sepolture distinte, nei cimiteri dove non esiste scarsità di spazio per le inumazioni, potrebbe essere opportuno il rilascio di concessioni di durata maggiore o una previsione di recupero, anche parziale, dei manufatti. Altro fattore di riqualificazione è la previsione di interventi architettonici puntuali legati all inserimento negli spazi liberi minori di elementi di arredo o di memoria, come vasche d acqua e monumenti scultorei, anche ad opera di privati, soprattutto negli spazi scoperti delle chiostrine dei cimiteri minori. Il Piano individua nei cimiteri di Valera ed Ugozzolo spazi che potranno essere destinati alla creazione di reparti autonomi per le comunità integrate, con soluzioni progettuali che permettano sia l accesso indipendente che il collegamento al cimitero principale. I dati demografici degli immigrati sottolineano l opportunità di prendere in considerazione un problema, che non è ancora pressante, ma per il quale esistono già delle richieste specifiche da parte di gruppi acattolici (Mussulmani e Bahai). La risposta del Piano è quella di prevedere di accorpare ad uno dei cimi- Fig. 4 - Esempio di Scheda di Settore, che norma i caratteri materici, cromatici e formali ammessi all interno di ciascun settore dei cimiteri. Fig. 5 - Planimetria del cimitero di Marore con individuazione dei settori di intervento unitario.

5 teri extraurbani un espansione accessibile direttamente dall esterno, in modo da avere la possibilità di creare luoghi di sepoltura che possano essere visitati in modo autonomo, riuniti in un unica struttura con il cimitero della popolazione locale e reparti dedicati alle comunità straniere, che chiedano un riconoscimento ufficiale anche attraverso un luogo specifico per la sepoltura. La decisione di non disperdere tra i diversi cimiteri le comunità straniere è infatti legata all intenzione di dare una visibilità formale alla struttura composita che la comunità parmense sta assumendo. Tra gli obiettivi del Piano vi è inoltre il miglioramento delle dotazioni di servizio, con il reperimento di spazi di deposito e percorsi alternativi adeguati alle esigenze delle singole strutture, e con il riperimento di aree destinate ai servizi richiesti dalla normativa. Il Piano si propone di recuperare il legame originario tra cimitero e città, definito da elementi architettonici carichi di riferimenti simbolici quali il recinto, la cui forma possedeva un disegno sempre riconoscibile, il viale, lento viaggio di accompagnamento, e la porta di accesso. La ridefinizione formale e ambientale degli impianti cimiteriali viene attuata dal Piano attraverso il completamento degli ampliamenti di progetto e delle parti mancanti, la ricucitura funzionale di spazi di risulta, e la costruzione di monumenti privati. Sono inoltre previsti interventi di ridefinizione e riordino dei percorsi interni ed esterni all area cimiteriale, la creazione di nuovi ingressi e percorsi di rappresentanza e servizio, la creazione di spazi verdi per la sosta e la riflessione, la riqualificazione delle aree di parcheggio e dei servizi commerciali, l individuazione di possibili fermate autobus anche per i cimiteri attualmente sprovvisti di collegamenti di linea, ecc. Il Piano individua all esterno del cimitero urbano della Villetta-San Pellegrino, e di quelli minori di Marore, Valera ed Ugozzolo, delle aree verdi destinate a Giardini della Memoria. La pausa che nel passato caratterizzava la relazione tra cimitero e città, viene ricreata attraverso spazi verdi che distanziano i recinti sacri dei cimiteri dal costruito urbano. I Giardini della Memoria sono pensati come aree di mitigazione e di riqualificazione urbana, come luoghi di incontro, come pause per la riflessione e il ricordo. All interno dei giardini sono previsti percorsi pedonali e ciclabili, luoghi per la disposizione di monumenti commemorativi o lapidi, come anche, spazi attrezzati per la dispersione delle ceneri. Attraverso la natura, sinonimo della vita, che prende spazio in queste aree verdi esterne ai recinti, il cimitero si misura con la memoria, il silenzio e il paesaggio, e recupera il legame originario con lo spazio urbano. Un altra città affianca la nostra città, riprendendone le forme, i materiali, i colori, riflettendone valori e problemi. Pianificare l una significa ridisegnare l altra perché i due sistemi sono profondamente e indissolubilmente legati tra loro sia sul piano fisico che su quello simbolico. 155

PCm - PIANO CIMITERIALE RELAZIONE GENERALE. I CIMITERI: POTENZIALITA, CRITICITA, OBIETTIVI DEL PIANO pag. 11. EIA pag. 40. VIAROLO pag.

PCm - PIANO CIMITERIALE RELAZIONE GENERALE. I CIMITERI: POTENZIALITA, CRITICITA, OBIETTIVI DEL PIANO pag. 11. EIA pag. 40. VIAROLO pag. indice IL PIANO REGOLATORE CIMITERIALE DEL COMUNE DI PARMA pag. 3 I CIMITERI: POTENZIALITA, CRITICITA, OBIETTIVI DEL PIANO pag. 11 LA VILLETTA-SAN PELLEGRINO pag. 11 MARORE pag. 17 VIGATTO pag. 27 VALERA

Dettagli

Localizzazione dei cimiteri sul territorio rispetto alle principali v ie di comunicazione.

Localizzazione dei cimiteri sul territorio rispetto alle principali v ie di comunicazione. Piano Regolatore Cimiteriale (PCm): come leggerlo Il Piano Regolatore Cimiteriale, di seguito abbrev iato in PCm, è un documento complesso, costituito da una serie di elaborati strettamente integrati tra

Dettagli

Un mausoleo per i cittadini L ampliamento del cimitero di Marore, Architetti Giandebiaggi & Mora

Un mausoleo per i cittadini L ampliamento del cimitero di Marore, Architetti Giandebiaggi & Mora Un mausoleo per i cittadini L ampliamento del cimitero di Marore, Architetti Giandebiaggi & Mora a cura di Stefano Alfieri 204 Il progetto per l ampliamento del cimitero suburbano di Marore (Parma) realizzato

Dettagli

Relazione tecnico sanitaria Piano Regolatore cimiteriale - Comune di Tempio Pausania Cimitero di Nuchis

Relazione tecnico sanitaria Piano Regolatore cimiteriale - Comune di Tempio Pausania Cimitero di Nuchis RELAZIONE TECNICO-SANITARIA (Art. del D.P.R. n 28/9) PREMESSA Nell elaborazione del nuovo P.R.C. del comune di Tempio Pausania, per i cimiteri di Tempio, Nuchis, Bassacutena e San Pasquale, si è tenuto

Dettagli

Le intermittenze della morte

Le intermittenze della morte Le intermittenze della morte Programmazione degli interventi nel Piano Cimiteriale Federica Ottoni Il giorno seguente non morì nessuno. Il fatto, poiché assolutamente contrario alle norme della vita, causò

Dettagli

Aldo Palumbo Direzione Generale Sanità Regione Lombardia. Firenze 20 maggio 2011

Aldo Palumbo Direzione Generale Sanità Regione Lombardia. Firenze 20 maggio 2011 PIANIFICAZIONE CIMITERIALE: FRA NUOVE REGOLE E ANTICHI DOVERI Normativa della Regione Lombardia in materia di attività e servizi necroscopici funebri e cimiteriali Firenze 20 maggio 2011 Aldo Palumbo Direzione

Dettagli

Relazione tecnico sanitaria Piano Regolatore cimiteriale - Comune di Tempio Pausania Cimitero di San Pasquale

Relazione tecnico sanitaria Piano Regolatore cimiteriale - Comune di Tempio Pausania Cimitero di San Pasquale RELAZIONE TECNICO-SANITARIA (Art. del D.P.R. n 28/9) PREMESSA Nell elaborazione del nuovo P.R.C. del comune di Tempio Pausania, per i cimiteri di Tempio, Nuchis, Bassacutena e San Pasquale, si è tenuto

Dettagli

PIANO REGOLATORE CIMITERIALE RELAZIONE

PIANO REGOLATORE CIMITERIALE RELAZIONE Area: Governo del Territorio Settore: Edilizia Privata e Urbanistica PIANO REGOLATORE CIMITERIALE RELAZIONE INDICE INTRODUZIONE p. 4 1. QUADRO NORMATIVO p. 4 2 IL PROGETTO p. 4 3. ANALISI DEMOGRAFICA p.

Dettagli

COMUNE DI ALBESE CON CASSANO Provincia di Como PIANO CIMITERIALE. (art. 6 regolamento Regionale n. 6 del 9 novembre 2004)

COMUNE DI ALBESE CON CASSANO Provincia di Como PIANO CIMITERIALE. (art. 6 regolamento Regionale n. 6 del 9 novembre 2004) COMUNE DI ALBESE CON CASSANO Provincia di Como PIANO CIMITERIALE (art. 6 regolamento Regionale n. 6 del 9 novembre 2004) (titolo XV regolamento comunale Polizia Mortuaria) Approvato con deliberazione di

Dettagli

COMUNE di ROVAGNATE Provincia di Lecco PIANO CIMITERIALE RELAZIONE

COMUNE di ROVAGNATE Provincia di Lecco PIANO CIMITERIALE RELAZIONE COMUNE di ROVAGNATE Provincia di Lecco PIANO CIMITERIALE RELAZIONE 1 PREMESSA Nella elaborazione del presente piano Cimiteriale, redatto ai sensi dell articolo 6 del Regolamento Regionale n.6 in data 09.11.2004

Dettagli

SCHEDE DESCRITTIVE AREE DEGRADATE

SCHEDE DESCRITTIVE AREE DEGRADATE SCHEDE DESCRITTIVE AREE DEGRADATE In adeguamento al Regolamento n.1 di attuazione della legge regionale n. 50/2012, articolo 2 - comma 6, nel Comune di Tezze sul Brenta è stata individuata un area degradata

Dettagli

PRC-SETTEMBRE 2010 PIANO REGOLATORE CIMITERIALE DI GRUMELLO DEL MONTE. [info@manzoniarchitetti.it +39035463873]

PRC-SETTEMBRE 2010 PIANO REGOLATORE CIMITERIALE DI GRUMELLO DEL MONTE. [info@manzoniarchitetti.it +39035463873] PIANO REGOLATORE CIMITERIALE DI GRUMELLO DEL MONTE PIANO REGOLATORE CIMITERIALE DI GRUMELLO DEL MONTE PREMESSA Il Piano Regolatore Cimiteriale è lo strumento che definisce la programmazione degli spazi

Dettagli

REGOLAMENTO DI SOSTENIBILITA AMBIENTALE

REGOLAMENTO DI SOSTENIBILITA AMBIENTALE Legge regionale 03 gennaio 2005, n. 1 Norme per il governo del territorio. Art. 01 - Oggetto e finalità della legge Comma 2. Ai fini di cui al comma 1, i comuni, le province e la Regione perseguono, nell'esercizio

Dettagli

3 Gli insediamenti. Piano di Governo del Territorio di Dalmine - Documento di Piano - Relazione con i criteri di intervento

3 Gli insediamenti. Piano di Governo del Territorio di Dalmine - Documento di Piano - Relazione con i criteri di intervento 3 Gli insediamenti Il Piano individua come territori che compongono gli insediamenti: 3a) i centri storici, gli insediamenti della fabbrica Dalmine 3b) il tessuto urbano 3c) gli insediamenti produttivi

Dettagli

( testo attuale e modificato)

( testo attuale e modificato) C O M U N E d i C R E S P I N A Servizi al Territorio Variante al Regolamento Urbanistico - Modifica alle Norme Tecniche di Attuazione relative agli impianti e aree cimiteriali ( articoli 61 e 66 ) ( testo

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. lo Statuto della Regione Autonoma della Sardegna, approvato con Legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3;

PROTOCOLLO D INTESA. lo Statuto della Regione Autonoma della Sardegna, approvato con Legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3; REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA DIREZIONE GENERALE DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA TERRITORIALE E DELLA VIGILANZA EDILIZIA MINISTERO PER I BENI E

Dettagli

Il cimitero di Voghera Antonio Monestiroli, Tommaso M onestiroli

Il cimitero di Voghera Antonio Monestiroli, Tommaso M onestiroli Il cimitero di Voghera Antonio Monestiroli, Tommaso M onestiroli I progetti che oggi vi illustrerò (il V ampliamento del cimitero di Voghera e il concorso per l ampliamento del cimitero sull isola di San

Dettagli

PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL OTTAGONO E DELLE SUE PERTINENZE CIMITERO DELLA VILLETTA Allegato 1 -Norme tecniche di attuazione

PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL OTTAGONO E DELLE SUE PERTINENZE CIMITERO DELLA VILLETTA Allegato 1 -Norme tecniche di attuazione Indice PARTE 1 GENERALITA Titolo I DISPOSIZIONI GENERALI Specifica le caratteristiche generali dello strumento pianificatorio, i suoi ambiti di applicazione, i documenti che lo costituiscono e che lo integrano,

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE CACCAVARI, BRANCATI, GIACCO, GIANNOTTI, OLIVIERI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE CACCAVARI, BRANCATI, GIACCO, GIANNOTTI, OLIVIERI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 6156 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI CACCAVARI, BRANCATI, GIACCO, GIANNOTTI, OLIVIERI Disposizioni in materia di cremazione e

Dettagli

Presiede la seduta il sig. Dott. Donato GENTILE nella sua qualità di Sindaco e sono presenti i seguenti sigg.ri:

Presiede la seduta il sig. Dott. Donato GENTILE nella sua qualità di Sindaco e sono presenti i seguenti sigg.ri: C I T T À DI B I E L L A ORIGINALE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 588 DEL 06 DICEMBRE 2010 OGGETTO: CIMITERI - FORNO CREMATORIO PRESSO IL CIMITERO URBANO DI BIELLA. PROPOSTA DI FINANZA DI PROGETTO.

Dettagli

L espulsione di una Scuola a Monteverde per consentire la demolizione dell edificio per costruire nuovi appartamenti.

L espulsione di una Scuola a Monteverde per consentire la demolizione dell edificio per costruire nuovi appartamenti. L espulsione di una Scuola a Monteverde per consentire la demolizione dell edificio per costruire nuovi appartamenti. Premessa La scuola Arcobaleno (www.scuolaarcobaleno.org) si trova dal 1994 nel quartiere

Dettagli

COMUNE DI MONTANARO Provincia di Torino

COMUNE DI MONTANARO Provincia di Torino COMUNE DI MONTANARO Provincia di Torino PIANO REGOLATORE CIMITERIALE 1^ VARIANTE Marzo 2014 RELAZIONE ILLUSTRATIVA Progettista: Ing. Viviana Peruzzo Responsabile del Procedimento: arch. Walter Dassetto

Dettagli

PROVINCIA DI BRESCIA COMUNE DI SERLE PIANO CIMITERIALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE. ASSOCIATI ASSOCIATI Studio Tecnico Associato

PROVINCIA DI BRESCIA COMUNE DI SERLE PIANO CIMITERIALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE. ASSOCIATI ASSOCIATI Studio Tecnico Associato PROVINCIA DI BRESCIA COMUNE DI SERLE PIANO CIMITERIALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Studio Tecnico Associato Sindaco Gianluigi Zanola Assessore Eleonora Tonni Responsabile del procedimento Massimiliano

Dettagli

LA RIGENERAZIONE DEGLI INSEDIAMENTI PER ATTIVITA A ROMA: POTENZIALITA E CRITICITA

LA RIGENERAZIONE DEGLI INSEDIAMENTI PER ATTIVITA A ROMA: POTENZIALITA E CRITICITA INU Lazio Gruppo di Lavoro Programmi integrati Paola Carobbi Daniel Modigliani Irene Poli Chiara Ravagnan LA RIGENERAZIONE DEGLI INSEDIAMENTI PER ATTIVITA A ROMA: POTENZIALITA E CRITICITA LA FASE DELLA

Dettagli

Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta

Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta Piani territoriali urbanistici regionali orientati dal punto di vista paesistico ed ecologico (ex l. 431/85) Piani paesistici regionali (ex l. 431/85)

Dettagli

Comune di CAMPOGALLIANO PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI DI PUBBLICITA

Comune di CAMPOGALLIANO PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI DI PUBBLICITA Allegato 1 Comune di CAMPOGALLIANO PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI DI PUBBLICITA A2003121800074.doc 1 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI ARTICOLO 1 Contenuti e finalità Il Piano generale

Dettagli

Piano Strategico Aree Gioco Urbane RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Piano Strategico Aree Gioco Urbane RELAZIONE ILLUSTRATIVA Piano Strategico Aree Gioco Urbane RELAZIONE ILLUSTRATIVA PROGETTO DEFINITIVO Ottobre 2009 Coordinamento progettuale Laboratorio Città Sostenibile Pier Giorgio Turi Responsabile Settore Gestione Verde

Dettagli

1. INTRODUZIONE... 2 2. OBIETTIVI E SCELTE DI PIANO...

1. INTRODUZIONE... 2 2. OBIETTIVI E SCELTE DI PIANO... RELAZIONE SINTETICA 1. INTRODUZIONE...2 2. OBIETTIVI E SCELTE DI PIANO...3 2.1 Il sistema della residenza e dei servizi...4 2.2 Il sistema della produzione...7 2.3 Il sistema della mobilità e delle infrastrutture...9

Dettagli

Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio

Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio Università degli Studi di Firenze - Facoltà di Architettura Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio UNA RETE DI GREENWAYS PER IL TERRITORIO DEL COMUNE DI PRATO: occasioni di riqualificazione

Dettagli

COMUNE DI BIBBIENA RIFERITA A PORZIONI TERRITORIALI 2013

COMUNE DI BIBBIENA RIFERITA A PORZIONI TERRITORIALI 2013 COMUNE DI BIBBIENA VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO E AL PIANO STRUTTURALE RIFERITA A PORZIONI TERRITORIALI 2013 Relazione ai sensi della Legge 1/2005, art.53 comma 3, lett c) bis e c) ter e art. 55

Dettagli

9 ambito progettuale stazione ferroviaria

9 ambito progettuale stazione ferroviaria 9 ambito progettuale stazione ferroviaria Project manager: gruppo dirigenti: master plan e progettazione urbanistica: progettazione urbana: progettazione opere pubbliche: Lavorare in team si lavora in

Dettagli

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIA N. 39 del 3 settembre 2010 SUPPLEMENTO ORDINARIO

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIA N. 39 del 3 settembre 2010 SUPPLEMENTO ORDINARIO LEGGE REGIONALE N. 18 DEL 17 AGOSTO 2010 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CREMAZIONE DELLE SALME E DI CONSERVAZIONE, AFFIDAMENTO E/O DISPERSIONE DELLE CENERI Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIA

Dettagli

Legge Regionale 28 aprile 2009, n. 14

Legge Regionale 28 aprile 2009, n. 14 Legge Regionale 28 aprile 2009, n. 14 Regolamentazione per la cremazione dei defunti e dei loro resti, affidamento, conservazione e dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione ( B.U. REGIONE BASILICATA

Dettagli

A Cura di Dott. Claudio Furloni Settore Verde e Agricoltura Servizio Agricoltura: www.agricity.it P.zza Duomo 14-20122 Milano.

A Cura di Dott. Claudio Furloni Settore Verde e Agricoltura Servizio Agricoltura: www.agricity.it P.zza Duomo 14-20122 Milano. Linee guida per la concessione e l uso, a tempo determinato, di ambiti territoriali urbani da destinare alla realizzazione di orti urbani in attuazione del progetto denominato COLTIVAMI e GIARDINI CONDIVISI

Dettagli

COMUNE DI SOLOFRA. Piano Urbanistico Comunale L.R. 16/2004

COMUNE DI SOLOFRA. Piano Urbanistico Comunale L.R. 16/2004 CONSULTAZIONI PER LA DEFINIZIONE CONDIVISA DEGLI OBIETTIVI E DELLE SCELTE STRATEGICHE DELLA PIANIFICAZIONE ( Legge 241/90, art. 5 L.R.16/04 e Regolamento di attuazione per il governo del territorio della

Dettagli

CARTA MUNICIPALE DEGLI OBIETTIVI

CARTA MUNICIPALE DEGLI OBIETTIVI CARTA MUNICIPALE DEGLI OBIETTIVI ALLEGATO A PROGRAMMA DI ACQUISIZIONE, UTILIZZAZIONE E GESTIONE DI AREE CON DESTINAZIONE VERDE PUBBLICO E SERVIZI PUBBLICI DI LIVELLO LOCALE MUNICIPIO ROMA II Allegato alla

Dettagli

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI DI PUBBLICITÀ

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI DI PUBBLICITÀ Comune di Modena PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI DI PUBBLICITÀ gruppo di lavoro Servizio Tributi Settore Pianificazione Territoriale Settore Polizia Municipale consulenza e collaborazione

Dettagli

Principi per la conservazione ed il restauro del patrimonio costruito Carta di Cracovia 2000

Principi per la conservazione ed il restauro del patrimonio costruito Carta di Cracovia 2000 Principi per la conservazione ed il restauro del patrimonio costruito Carta di Cracovia 2000 Ringraziando le persone e le istituzioni che, durante tre anni, hanno partecipato alla preparazione della Conferenza

Dettagli

NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PIANO CIMITERIALE TITOLO 1 DISPOSIZIONI GENERALI 3. Art. 1. AMBITO DI APPLICAZIONE DEL PIANO CIMITERIALE 3

NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PIANO CIMITERIALE TITOLO 1 DISPOSIZIONI GENERALI 3. Art. 1. AMBITO DI APPLICAZIONE DEL PIANO CIMITERIALE 3 NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PIANO CIMITERIALE TITOLO 1 DISPOSIZIONI GENERALI 3 Art. 1. AMBITO DI APPLICAZIONE DEL PIANO CIMITERIALE 3 Art. 2. ELABORATI COSTITUTIVI DEL PIANO CIMITERIALE 3 Art. 3.

Dettagli

euro.act s.r.l., Via Valle Zavelea 22, 44124 Ferrara, C.F./P.I./R.I. Ferrara 01317570388

euro.act s.r.l., Via Valle Zavelea 22, 44124 Ferrara, C.F./P.I./R.I. Ferrara 01317570388 5 maggio 2010 (Ferrara) Titolo: La cremazione. Conservazione, affidamento e dispersione ceneri SERENO SCOLARO (Libero professionista e Responsabile SEFIT) FINALITÀ DEL CORSO: Lo sviluppo della cremazione

Dettagli

VARIANTE DI MINIMA ENTITÀ ALLA STRUMENTAZIONE URBANISTICA VIGENTE PER L ELIMINAZIONE DI ALCUNI ERRORI MATERIALI NOVEMBRE 2013

VARIANTE DI MINIMA ENTITÀ ALLA STRUMENTAZIONE URBANISTICA VIGENTE PER L ELIMINAZIONE DI ALCUNI ERRORI MATERIALI NOVEMBRE 2013 COMUNE DI SAN ROMANO IN GARFAGNANA Provincia di Lucca VARIANTE DI MINIMA ENTITÀ ALLA STRUMENTAZIONE URBANISTICA VIGENTE PER L ELIMINAZIONE DI ALCUNI ERRORI MATERIALI NOVEMBRE 03 NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE

Dettagli

COMUNE DI MOTTA VISCONTI PROVINCIA DI MILANO PIANO REGOLATORE CIMITERIALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE

COMUNE DI MOTTA VISCONTI PROVINCIA DI MILANO PIANO REGOLATORE CIMITERIALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE COMUNE DI MOTTA VISCONTI PROVINCIA DI MILANO _ PIANO REGOLATORE CIMITERIALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE (Approvato con deliberazione di C.C. n. -- del --.--.----) Sommario ART.1 - APPLICAZIONE DEL PIANO...

Dettagli

PIANO CIMITERIALE NORME DI ATTUAZIONE. COMUNE di ROE VOLCIANO. provincia di Brescia. Massimo Ronchi - Sindaco. arch. Giovanni Cigognetti - Progettista

PIANO CIMITERIALE NORME DI ATTUAZIONE. COMUNE di ROE VOLCIANO. provincia di Brescia. Massimo Ronchi - Sindaco. arch. Giovanni Cigognetti - Progettista COMUNE di ROE VOLCIANO provincia di Brescia PIANO CIMITERIALE Massimo Ronchi - Sindaco arch. Giovanni Cigognetti - Progettista NORME DI ATTUAZIONE data: marzo 2014 aggiornamenti: fase: adozione Studio

Dettagli

Comune di Cenate Sotto PGT Piano dei servizi 6 settembre 2012

Comune di Cenate Sotto PGT Piano dei servizi 6 settembre 2012 INDICE 1. Elementi costitutivi del... 2 2. Zona S1: aree per l'istruzione pubblica... 2 3. Zona S2: aree per servizi pubblici... 2 4. Zona S3: aree per attrezzature religiose... 2 5. Zona S4: aree pubbliche

Dettagli

PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL OTTAGONO MONUMENTALE DELLA VILLETTA NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE

PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL OTTAGONO MONUMENTALE DELLA VILLETTA NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL OTTAGONO MONUMENTALE DELLA VILLETTA NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Indice Titolo I DISPOSIZIONI GENERALI (specifi ca le caratteristiche generali dello strumento pianifi catorio,

Dettagli

08LUALAN RELAZIONE. 1. illustrazione sintetica della proposta progettuale

08LUALAN RELAZIONE. 1. illustrazione sintetica della proposta progettuale 08LUALAN RELAZIONE 1. illustrazione sintetica della proposta progettuale La principale caratteristica dell area oggetto di intervento è la forte presenza dell area boscata, è l essere quasi estranea rispetto

Dettagli

1. La costruzione delle linee guida

1. La costruzione delle linee guida 1. La costruzione delle linee guida La costruzione delle linee guida per la qualità paesaggistica e ambientale delle infrastrutture segue il riconoscimento, all interno del PPTR, di due macro sistemi di

Dettagli

COMUNE DI CASALSERUGO

COMUNE DI CASALSERUGO Elaborato1.2 COMUNE DI CASALSERUGO Documento del sindaco Piano Regolatore Comunale LR 11/2004 Piano degli Interventi n. 02 PI 2013 Gruppo di lavoro PROGETTISTI Urbanista Raffaele Gerometta CONTRIBUTI SPECIALISTICI

Dettagli

PIANO CIMITERIALE NORMATIVA TECNICA DI ATTUAZIONE

PIANO CIMITERIALE NORMATIVA TECNICA DI ATTUAZIONE COMUNE DI PEREGO Provincia di Lecco PIANO CIMITERIALE NORMATIVA TECNICA DI ATTUAZIONE Contenuti del Piano Cimiteriale Comunale Il Piano Cimiteriale Comunale è redatto ai sensi dell art. 6 del Regolamento

Dettagli

STUDIO DI FATTIBILITA Sistemazione ed adeguamento del complesso cimiteriale di Pieve. Allegato D STIMA SOMMARIA DELLE OPERE

STUDIO DI FATTIBILITA Sistemazione ed adeguamento del complesso cimiteriale di Pieve. Allegato D STIMA SOMMARIA DELLE OPERE COMUNE DI CURTAROLO - Provincia di Padova STUDIO DI FATTIBILITA Sistemazione ed adeguamento del complesso cimiteriale di Pieve Allegato D STIMA SOMMARIA DELLE OPERE Committente COMUNE DI CURTAROLO Progettista

Dettagli

COMUNE DI MODENA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

COMUNE DI MODENA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COMUNE DI MODENA Prot. Gen: 2012 / 150113 - PT DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE L anno duemiladodici il giorno diciotto del mese di dicembre ( 18/12/2012 ) alle ore 09:00 nella Residenza Comunale di

Dettagli

Art. 3 Elaborati di piano... 2. Art. 6 Dati di piano... 5

Art. 3 Elaborati di piano... 2. Art. 6 Dati di piano... 5 SOMMARIO Art. 1 Campo di applicazione... 2 Art. 2 Ambito del Piano Urbanistico Attuativo... 2 Art. 3 Elaborati di piano... 2 Art. 4 Convenzione attuativa... 3 Art. 5 Modalità di intervento... 3 Art. 6

Dettagli

COMUNE DI SINNAI Provincia di Cagliari Settore Lavori Pubblici e Tecnologico

COMUNE DI SINNAI Provincia di Cagliari Settore Lavori Pubblici e Tecnologico COMUNE DI SINNAI Provincia di Cagliari Settore Lavori Pubblici e Tecnologico OGGETTO: ISTRUTTORIA PER LA DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE CIMITERIALI. IL RESPONSABILE DEL SETTORE PREMESSO che: Le tariffe di

Dettagli

Criteri urbanistici per l attività di pianificazione e di gestione degli Enti Locali in materia commerciale (art. 3, comma 3, L.R. n. 14/99).

Criteri urbanistici per l attività di pianificazione e di gestione degli Enti Locali in materia commerciale (art. 3, comma 3, L.R. n. 14/99). Lombardia Delib.G.R. 21-11-2007 n. 8/5913 Criteri urbanistici per l attività di pianificazione e di gestione degli Enti Locali in materia commerciale (art. 3, comma 3, L.R. n. 14/99). Pubblicata nel B.U.

Dettagli

COMUNE DI CAPO D ORLANDO

COMUNE DI CAPO D ORLANDO COMUNE DI CAPO D ORLANDO REGOLAMENTO DI EDILIZIA CIMITERIALE Approvato con delibera C.C. n. 28 del 30/07/2007 Art. 1 Premesse Il Comune di Capo D Orlando di recente ha provveduto a realizzare le opere

Dettagli

PIANO REGOLATORE CIMITERIALE

PIANO REGOLATORE CIMITERIALE IL TECNICO ESTENSORE IL SINDACO IL SEGRETARIO COMUNALE IN ALLEGATO ALLA DELIBERA N DEL PIANO REGOLATORE CIMITERIALE Comune di GENIVOLTA Provincia di Cremona Allegato n. : A Titolo : 1 RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Dettagli

DALLA PROGRAMMAZIONE ALLA GESTIONE DELLE STRUTTURE PER LA SOSTA: L ESPERIENZA DI TORINO

DALLA PROGRAMMAZIONE ALLA GESTIONE DELLE STRUTTURE PER LA SOSTA: L ESPERIENZA DI TORINO DALLA PROGRAMMAZIONE ALLA GESTIONE DELLE STRUTTURE PER LA SOSTA: 1 INTRODUZIONE In tutte le grandi città italiane e del mondo il problema della circolazione degli autoveicoli e tutti i disagi ad esso connessi,

Dettagli

Norme Tecniche di Attuazione Allegato C

Norme Tecniche di Attuazione Allegato C (Aggiornamento 31.03.2004) Variante al P.R.G.C. di adeguamento alla normativa in materia commerciale approvata con delibera di Consiglio Comunale n 145 del 27.11.2003 ART. 1 - DISPOSIZIONI GENERALI Norme

Dettagli

CITTA' DI CASTROVILLARI

CITTA' DI CASTROVILLARI CITTA' DI CASTROVILLARI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI AREE PER LA COSTRUZIONE DI EDICOLE PRIVATE NEL CIMITERO DI CASTROVILLARI. Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n.8 del 23 Marzo 2007

Dettagli

Il Piano regolatore generale o di governo del territorio come atto centrale e strategico

Il Piano regolatore generale o di governo del territorio come atto centrale e strategico Venezia, 10-20 novembre 2004 Catalogo della Mostra Comune di Monza (MI) Il Piano regolatore generale o di governo del territorio come atto centrale e strategico Il Comune di Monza è dotato di Prg approvato

Dettagli

Sub. B. Comune di TRECATE SETTORE COMMERCIO ANNO 2012 CRITERI COMUNALI. Disposizioni attuative

Sub. B. Comune di TRECATE SETTORE COMMERCIO ANNO 2012 CRITERI COMUNALI. Disposizioni attuative ALLEGATO Sub.B ALLA DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 015 IN DATA 03.04.2012 IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE dott. Roberto Varisco IL SEGRETARIO GENERALE dott.ssa Carmen Cirigliano Comune di

Dettagli

riqualificazione area via padre giglio e via marafioti

riqualificazione area via padre giglio e via marafioti riqualificazione area via padre giglio e via marafioti Città di Cosenza martedì, 3 febbraio 2009 ore 11,00 Casa delle Culture presentazione progetto riqualificazione area via padre giglio e via marafioti

Dettagli

Milano che cambia: il programma per l Edilizia residenziale pubblica

Milano che cambia: il programma per l Edilizia residenziale pubblica Venezia, 10-20 novembre 2004 Catalogo della Mostra Comune di Milano Milano che cambia: il programma per l Edilizia residenziale pubblica Il tema della residenza temporanea si impone nella totalità delle

Dettagli

Piano della Ricostruzione

Piano della Ricostruzione COMUNE di BONDENO Provincia di Ferrara Settore Tecnico Servizio Pianificazione e Paesaggio Piano della Ricostruzione ai sensi dell'art. 12 della L.R. N. 16/2012 e s.m.i. Piano Organico ai sensi dell'art.1

Dettagli

INDICE. 1.1 INTRODUZIONE ALLA TEMATICA COMPARATIVA pag.2. 1.2 ANALISI DEI COSTI DI NUOVA COSTRUZIONE pag.4

INDICE. 1.1 INTRODUZIONE ALLA TEMATICA COMPARATIVA pag.2. 1.2 ANALISI DEI COSTI DI NUOVA COSTRUZIONE pag.4 INDICE 1.1 INTRODUZIONE ALLA TEMATICA COMPARATIVA pag.2 1.2 ANALISI DEI COSTI DI NUOVA COSTRUZIONE pag.4 1.2.1 ANALISI ARCHITETTONICA pag.4 1.2.2 ANALISI URBANISTICA pag.4 1.2.3 ANALISI ECONOMICA pag.5

Dettagli

3) Consistenza planimetrica dei locali posti a concessione di valorizzazione

3) Consistenza planimetrica dei locali posti a concessione di valorizzazione Il mobile 4 incorpora la porta da cui si accede al corridoio di servizio e ad un vano scale; sulla parete di destra l arredo è composto da più elementi di mobili (5, 6, 7, 8) e risulta più eterogeneo.

Dettagli

ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI, PAESAGGISTI e CONSERVATORI della Provincia di VERCELLI

ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI, PAESAGGISTI e CONSERVATORI della Provincia di VERCELLI ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI, PAESAGGISTI e CONSERVATORI della Provincia di VERCELLI oappc.vercelli@archiworldpec.it TARIFFA PROFESSIONALE DELL'ARCHITETTO E DELL'INGEGNERE PRONTUARIO B) PIANI

Dettagli

INDICAZIONI DI PROCEDIMENTO

INDICAZIONI DI PROCEDIMENTO Direzione Commercio e Artigianato Settore Programmazione e Interventi dei Settori Commerciali INDICAZIONI DI PROCEDIMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DI ADDENSAMENTI COMMERCIALI EXTRAURBANI (ARTERIALI) A.5.

Dettagli

PRG COMUNE DI SAN BONIFACIO TAVOLA 2 NORME TECNICHE PROVINCIA DI VERONA

PRG COMUNE DI SAN BONIFACIO TAVOLA 2 NORME TECNICHE PROVINCIA DI VERONA PROVINCIA DI VERONA PRG COMUNE DI SAN BONIFACIO VARIANTE PARZIALE N. 68 ALLA SECONDA VARIANTE GENERALE AL P.R.G. PER L ADEGUAMENTO ALLA L.R. N. 50 DEL 28.12.2012 DELLA ZONA A DI CENTRO STORICO E INDIVIDUAZIONE

Dettagli

Figura 1 - Inquadramento lotto d'intervento

Figura 1 - Inquadramento lotto d'intervento Indice 1. Inquadramento...2 2. Consistenza degli edifici esistenti...4 3. Regole urbanistiche e ambientali...4 4. Assetto planivolumetrico...6 5. Ubicazione e descrizione dell'area...6 6. Opere di urbanizzazione

Dettagli

LA CITTA DI TRANSIZIONE: ECOLOGIA E ABITARE SOSTENIBILE

LA CITTA DI TRANSIZIONE: ECOLOGIA E ABITARE SOSTENIBILE LA CITTA DI TRANSIZIONE: ECOLOGIA E ABITARE SOSTENIBILE IL PROGETTO PILOTA DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO PER LA RISOLUZIONE URBANISTICA DELLA MAGLIA 21 ESPANSIONE C2 SCOPRIAMO BARI: STRUMENTI

Dettagli

STRUTTURA UNICA PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO POLITICHE COMUNITARIE E PROGRAMMI DI SVILUPPO DEI COMUNI DI

STRUTTURA UNICA PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO POLITICHE COMUNITARIE E PROGRAMMI DI SVILUPPO DEI COMUNI DI STRUTTURA UNICA PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO POLITICHE COMUNITARIE E PROGRAMMI DI SVILUPPO DEI COMUNI DI COMUNE DI CINQUEFRONDI Provincia di Reggio Calabria Regione Calabria Assessorato Urbanistica

Dettagli

proposta di legge n. 256

proposta di legge n. 256 REGIONE MARCHE 1 CONSIGLIO REGIONALE proposta di legge n. 256 a iniziativa dei Consiglieri Procaccini, Martoni presentata in data 16 settembre 2004 NORME IN MATERIA DI ATTIVITA E SERVIZI NECROSCOPICI FUNEBRI

Dettagli

12. STRUMENTI DI GESTIONE PER LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELLE RISORSE CULTURALI DEL VAL DI NOTO

12. STRUMENTI DI GESTIONE PER LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELLE RISORSE CULTURALI DEL VAL DI NOTO 12. STRUMENTI DI GESTIONE PER LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELLE RISORSE CULTURALI DEL VAL DI NOTO 12.1 Strategia integrata e strumenti di coordinamento Nel capitolo precedente abbiamo illustrato alcuni

Dettagli

Progetto per l ampliamento del cimitero di San Michele in Isola a Venezia

Progetto per l ampliamento del cimitero di San Michele in Isola a Venezia 0_5_CIL79_Monestiroli 26-0-200 5:27 Pagina 0 Progetti Carmen Murua Fotografie Stefano Topuntoli Il progetto per l ampliamento del cimitero di San Michele in Isola a Venezia, a parte la palese particolarità

Dettagli

PRCC COMUNE DI BERBENNO DI VALTELLINA PIANO REGOLATORE CIMITERIALE COMUNALE RELAZIONE ILLUSTRATIVA. Provincia di Sondrio.

PRCC COMUNE DI BERBENNO DI VALTELLINA PIANO REGOLATORE CIMITERIALE COMUNALE RELAZIONE ILLUSTRATIVA. Provincia di Sondrio. COMUNE DI BERBENNO DI VALTELLINA Provincia di Sondrio PIANO REGOLATORE CIMITERIALE COMUNALE STUDIO ARCHITETTURA MASPES urbanistica- ingegneria - paesaggio arch.gian ANDREA MASPES & ing.pietro MASPES Figura

Dettagli

Comune di Recanati. Piano Particolareggiato del Centro Storico del Rione Castelnuovo. Legge Regionale 5 agosto 1992, n. 34

Comune di Recanati. Piano Particolareggiato del Centro Storico del Rione Castelnuovo. Legge Regionale 5 agosto 1992, n. 34 1 Comune di Recanati Recanati li 21.11.2007 Piano Particolareggiato del Centro Storico del Rione Castelnuovo Legge Regionale 5 agosto 1992, n. 34 Sottotitolo P.P. 1 Castelnuovo PREMESSA In attuazione degli

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE CREMAZIONE, AFFIDAMENTO, CONSERVAZIONE E DISPERSIONE DELLE CENERI DERIVANTI DALLA CREMAZIONE DEI DEFUNTI

REGOLAMENTO COMUNALE CREMAZIONE, AFFIDAMENTO, CONSERVAZIONE E DISPERSIONE DELLE CENERI DERIVANTI DALLA CREMAZIONE DEI DEFUNTI REGOLAMENTO COMUNALE CREMAZIONE, AFFIDAMENTO, CONSERVAZIONE E DISPERSIONE DELLE CENERI DERIVANTI DALLA CREMAZIONE DEI DEFUNTI Art. 1 (Oggetto e finalità) 1. Il presente titolo disciplina la cremazione,

Dettagli

NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE

NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE C O M U N E D I E M P O L I SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITORIALE S E R V I Z I O U R B A N I S T I C A SETTORE AMBIENTE, SICUREZZA E ATTIVITA PRODUTTIVE S E R V I Z I O A M B I E N T E, S I C U R E Z Z

Dettagli

STUDIO DI PREFATTIBILITA AMBIENTALE INDAGINI PRELIMINARI (geologiche, idrogeologiche ed archeologiche)

STUDIO DI PREFATTIBILITA AMBIENTALE INDAGINI PRELIMINARI (geologiche, idrogeologiche ed archeologiche) STUDIO DI PREFATTIBILITA AMBIENTALE INDAGINI PRELIMINARI (geologiche, idrogeologiche ed archeologiche) STUDIO DI PREFATTIBILITA AMBIENTALE INDAGINI IDROLOGICHE, IDRAULICHE, GEOTECNICHE, SISMICHE E ARCHEOLOGICHE

Dettagli

LA GIUNTA COMUNALE. Su proposta dell Assessore all Urbanistica, Edilizia Privata, Attività Produttive e Politiche Economiche, dott.

LA GIUNTA COMUNALE. Su proposta dell Assessore all Urbanistica, Edilizia Privata, Attività Produttive e Politiche Economiche, dott. Con delibera di Giunta Comunale N. 67 del 23/03/2007 avente in oggetto : Aggiornamento degli oneri di urbanizzazione primaria, secondaria e di smaltimento dei rifiuti ai sensi degli articoli 16 e 19 del

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE URBANISTICO-COMMERCIALE DEGLI ESERCIZI DI VENDITA

REGOLAMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE URBANISTICO-COMMERCIALE DEGLI ESERCIZI DI VENDITA REGOLAMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE URBANISTICO-COMMERCIALE DEGLI ESERCIZI DI VENDITA Approvato con deliberazione di C.C. n. 15 del 25/03/2009 1/8 ART. 1 PRINCIPI GENERALI Questo regolamento, adottato nell

Dettagli

MESSAGGIO MUNICIPALE Nr. 649. MM no. 649 Richiesta di un credito di Fr.55 000 per l aggiornamento del Piano regolatore

MESSAGGIO MUNICIPALE Nr. 649. MM no. 649 Richiesta di un credito di Fr.55 000 per l aggiornamento del Piano regolatore MESSAGGIO MUNICIPALE Nr. 649 MM no. 649 Richiesta di un credito di Fr.55 000 per l aggiornamento del Piano regolatore Signor Presidente, Signore e Signori Consiglieri comunali, il Municipio di Pura vi

Dettagli

Delibera CC 68 del 30-09-1996 Modifica ed Integrazione di alcuni articoli del Regolamento di Polizia Mortuaria

Delibera CC 68 del 30-09-1996 Modifica ed Integrazione di alcuni articoli del Regolamento di Polizia Mortuaria Delibera CC 68 del 30-09-1996 Modifica ed Integrazione di alcuni articoli del Regolamento di Polizia Mortuaria CAPO IV TRASPORTO DEI CADAVERI ART. 24 1. Il trasporto di un cadavere, di resti mortali o

Dettagli

VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA VARIANTE SEMPLIFICATA AL PRG COMUNALE

VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA VARIANTE SEMPLIFICATA AL PRG COMUNALE Comune di Brugherio VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA VARIANTE SEMPLIFICATA AL PRG COMUNALE Sintesi non tecnica Marzo 2010 Il percorso di valutazione ambientale (VAS) della Variante Semplificata al P.R.G.

Dettagli

Linee guida del Piano Programma di valorizzazione e gestione del Complesso Ex Convento di Sant Orsola.

Linee guida del Piano Programma di valorizzazione e gestione del Complesso Ex Convento di Sant Orsola. ALLEGATO 2 Linee guida del Piano Programma di valorizzazione e gestione del Complesso Ex Convento di Sant Orsola. Approvate dalla Giunta Provinciale con Deliberazione n. 22 del 18 Febbraio 2014 Palazzo

Dettagli

Art. 6.10. Ambito del polo scolastico Art. 6.10 bis. Ambito Bertanella

Art. 6.10. Ambito del polo scolastico Art. 6.10 bis. Ambito Bertanella DELIBERA 1. DI ADOTTARE la variante parziale al P.S.C. consistente nella modifica delle classificazioni delle aree Bertanella (tav. 2) e Golf (tav. 1B) e della normativa (artt. 6.10 6.10 bis 6.19-7.4.4);

Dettagli

COMUNE DI ACERRA. Oggetto: Fondi strutturali Europei 2007-2013 PON FESR IT 16 1 PO 004 AMBIENTI PER L APPRENDIMENTO ASSE II OBIETTIVO C - Lavori di

COMUNE DI ACERRA. Oggetto: Fondi strutturali Europei 2007-2013 PON FESR IT 16 1 PO 004 AMBIENTI PER L APPRENDIMENTO ASSE II OBIETTIVO C - Lavori di COMUNE DI ACERRA Provincia di Napol i Medaglia d Oro al Merito Civile (D.P.R. del 17/06/1999) 5 ª DIREZIONE - INFRASTRUTTURE Lavori Pubblici - Manutenzione ed Arredo Urbano Oggetto: Fondi strutturali Europei

Dettagli

COMUNE DI MODENA PIANO DI RECUPERO

COMUNE DI MODENA PIANO DI RECUPERO COMUNE DI MODENA 2005 PIANO DI RECUPERO Piano di Recupero di iniziativa pubblica -VARIANTE -"EX CINEMA ODEON Tav. L Adottato con Del. Di C.C. N.48 del 04-07-2005 NORME URBANISTICHE ED EDILIZIE VARIANTE

Dettagli

TITOLO I - NORME DI CARATTERE GENERALE

TITOLO I - NORME DI CARATTERE GENERALE TITOLO I - NORME DI CARATTERE GENERALE Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione del Piano dei Servizi Il Piano dei Servizi è lo strumento di pianificazione comunale che ha le finalità di assicurare una

Dettagli

TABELLE PER CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

TABELLE PER CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE ALLEGATO B Alla Deliberazione di C.C. n. 45 del 02.07.2013 Città di CANOSA DI PUGLIA TABELLE PER CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE Cc : Contributo sul costo di costruzione Up : Contributo sul costo delle urbanizzazioni

Dettagli

COMUNE DI CASTROLIBERO (Provincia di Cosenza) PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI

COMUNE DI CASTROLIBERO (Provincia di Cosenza) PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI COMUNE DI CASTROLIBERO (Provincia di Cosenza) PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI Delibera di C.C. n. 25 del 11/12/2011 INDICE CAPO I: DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto

Dettagli

Comune di Castiglione Olona PGT 2013 3

Comune di Castiglione Olona PGT 2013 3 INDICE Ambito di Trasformazione AT1 Residenziale via Petrarca, via Montello... 4 Ambito di Trasformazione AT2 Residenziale via Boccaccio - via Monte Cengio... 10 Ambito di Trasformazione AT3 Residenziale

Dettagli

D. 30 163/2006-34, 20, D.L.

D. 30 163/2006-34, 20, D.L. Affidamento in Concessione dei servizi cimiteriali comunali, ai sensi dell art. 30 del D. Lgs. 163/2006 - Relazione ai sensi dell art. 34, comma 20, D.L. 179/2012 convertito in Legge 221/2012. Premesso

Dettagli

immagini STORIA DI UNA RIQUALIFICAZIONE URBANA

immagini STORIA DI UNA RIQUALIFICAZIONE URBANA MURA LORENESI A LIVORNO STORIA DI UNA RIQUALIFICAZIONE URBANA Il 29 novembre 2003 sono stati presentati alla città dal Sindaco di Livorno Gianfranco Lamberti gli interventi del Programma di Riqualificazione

Dettagli

Cittadini e Amministrazione insieme per progettare il nuovo volto del Centro Storico. Sala della Giostra 19/09/2015

Cittadini e Amministrazione insieme per progettare il nuovo volto del Centro Storico. Sala della Giostra 19/09/2015 Cittadini e Amministrazione insieme per progettare il nuovo volto del Centro Storico Sala della Giostra 19/09/2015 Presentazione Risultati - Il programma Accoglienza partecipanti e caffè di benvenuto Presentazione

Dettagli

IL PROGETTO URBANO COME FASE INTERMEDIA FRA POC E PUA

IL PROGETTO URBANO COME FASE INTERMEDIA FRA POC E PUA INU Emilia Romagna Istituto Nazionale Urbanistica Summer School 2010 Cesenatico, 23-24-25 settembre 2010 IL PROGETTO URBANO COME FASE INTERMEDIA FRA POC E PUA RELAZIONE GUIDO LEONI P.le Arturo Balestrieri

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE SUI GIARDINI CON CINERARI PER ANIMALI D AFFEZIONE, DENOMINATI

REGOLAMENTO COMUNALE SUI GIARDINI CON CINERARI PER ANIMALI D AFFEZIONE, DENOMINATI Comune di Genova REGOLAMENTO COMUNALE SUI GIARDINI CON CINERARI PER ANIMALI D AFFEZIONE, DENOMINATI CIMITERI PER ANIMALI Approvato con deliberazione C.C. n. 9 del 17 marzo 2015 In vigore dal 9 aprile 2015

Dettagli