C O M U N E D I V I N C H I O

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "C O M U N E D I V I N C H I O"

Transcript

1 REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI ASTI C O M U N E D I V I N C H I O 1^ VARIANTE AL PIANO REGOLATORE CIMITERIALE ( D.P.R. n. 285/1990 ) RELAZIONE TECNICA REGOLAMENTO EDILIZIO CIMITERIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 5 DEL 14/02/2013 PARERE DEL SERVIZIO IGIENE E SANITA' PUBBLICA N DEL 18/03/2013 IL SINDACO IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FEBBRAIO 2013 PROGETTISTA : Arch. Giacomo Icardi Via N. Sardi n Rocchetta Tanaro - ASTI

2 COMUNE DI VINCHIO (PROV. DI ASTI) 1^ VARIANTE AL PIANO REGOLATORE CIMITERIALE RELAZIONE TECNICA REGOLAMENTO EDILIZIO CIMITERIALE APPROVATO con D.C.C. n. 5 del PARERE ASL AT n del PREMESSA E NORMATIVA DI RIFERIMENTO. Il Decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285 Approvazione del regolamento di polizia mortuaria", ha rinnovato le disposizioni legislative di polizia mortuaria e cimiteriale ed in particolare ha normato la redazione dei Piani Regolatori Cimiteriali, la riduzione delle fasce di rispetto cimiteriali ed i progetti di costruzione e ampliamento dei Cimiteri. Chiarimenti e interpretazioni relativi a tali disposizioni sono stati forniti con la Circolare del Ministero della Sanità 24 giugno 1993, n. 24 Regolamento di polizia mortuaria, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285: Circolare esplicativa, pubblicata sulla G.U. n. 158 dell 8 luglio In particolare la normativa di riferimento è la seguente: "Redazione dei Piani Regolatori Cimiteriali": Art. 54 del D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e punto n. 10 della relativa Circolare esplicativa del Ministero della Sanità 24 giugno 1993, n. 24; "Riduzione della fascia di rispetto cimiteriale": Art. 338 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie approvato con R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, come modificato dall art. 28 della Legge 1 agosto 2002, n. 166 Disposizioni in materia di infrastrutture e trasporti ; Art. 57 del D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285; Art. 27 della L.R. 5 dicembre 1977 n. 56 Tutela ed uso del suolo e Circolare del Presidente della Regione Piemonte del 9 dicembre 1987, n. 16/URE Circolare sulle modalità di individuazione delle zone di rispetto dei Cimiteri nei Piani Regolatori Art. 27 della L.R. 5 dicembre 1977, n. 56 e sue successive modificazioni ed integrazioni ; "Approvazione dei progetti di costruzione e di ampliamento dei Cimiteri": Art. 228 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie approvato con R.D. 27 luglio 1934, n. 1265; Art. 55 del D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e punto n. 11 della relativa Circolare esplicativa del Ministero della Sanità 24 giugno 1993, n. 24. Le procedure da seguire per quanto concerne i pareri e l approvazione di Piani Regolatori Cimiteriali, Riduzione delle fasce di rispetto cimiteriali e Progetti di costruzione e ampliamento 1

3 dei Cimiteri, vengono inoltre meglio precisate dalle seguenti note esplicative della Regione Piemonte: - Nota prot. n. 1867/48/767 del 17 marzo 1995 dell Assessorato all Assistenza Sanitaria Definizione delle procedure in merito alle proposte di parere su: riduzione delle fasce di rispetto cimiteriale, Piani Regolatori Cimiteriali e progetti di costruzione e ampliamento dei Cimiteri ; - Nota prot. n. 7579/ del 6 luglio 1998 dell Assessorato Sanità Integrazioni alla nota n. 1867/48/767 del dell Assessorato Regionale all Assistenza Sanitaria, inerente alla definizione delle procedure in merito alle proposte di parere su: riduzione delle fasce di rispetto cimiteriali, piani regolatori cimiteriali e progetti di costruzione e ampliamento dei Cimiteri ; - Nota prot. n. 9735/ del 6 giugno 2001 della Direzione Sanità Pubblica D. Lgs. 112/98 Decentramento funzioni agli Enti Locali. Disposizione in ordine: all attribuzione alle ASL delle funzioni amministrative di cui agli art. 228, 338 e 345 del R.D , n. 1265, ai sensi dell art. 109 della L.R. n. 5 del ; all abrogazione, ai sensi dell art. 110 della L.R. n. 5 del , della lettera e) dell art. 2 della L.R , n

4 2. PIANO REGOLATORE CIMITERIALE. La vigente legislazione prevede che ogni Comune o Consorzio, nel caso in cui più comuni contermini siano consorziati per l esercizio di un unico Cimitero, deve dotarsi per tutti i Cimiteri esistenti nel territorio di competenza, di un Piano Regolatore Cimiteriale, atto a regolamentare lo sviluppo futuro dei Cimiteri stessi. Il piano deve essere redatto descrivendo ed analizzando i seguenti parametri: - la struttura cimiteriale e le aree ed i servizi accessori esistenti, con gli eventuali adeguamenti necessari per il rispetto della vigente normativa; - la disponibilità di posti salma suddivisi per i vari tipi di sepoltura; - la rilevazione statistica dell'andamento della mortalità e della richiesta di posti salma per i diversi tipi di sepoltura; - i fabbisogni futuri, previsti per un periodo temporale della durata di venti anni; - gli eventuali ampliamenti necessari per far fronte ai nuovi fabbisogni; - la normativa volta al superamento delle barriere architettoniche (Legge n. 13/89 e D.M. (Lavori Pubblici) n. 236/89, Legge n. 104/92, D.P.R. n. 503/1996); - le norme relative agli interventi di manutenzione e ristrutturazione dei fabbricati esistenti, con particolare riguardo agli eventuali elementi di pregio storico architettonico; - le regole che dovranno essere seguite nella costruzione di nuovi edifici in modo da rendere i Cimiteri omogenei per quanto riguarda gli allineamenti, le altezze, i materiali; In merito alla redazione dei Piani Cimiteriali l art. 54 del D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 prescrive che gli uffici comunali competenti devono dotarsi di una planimetria in scala 1:500 dei cimiteri esistenti, estesa anche alle zone circostanti. Secondo la nota prot. n. 1867/48/767 del 17 marzo 1995 dell Assessorato Assistenza Sanitaria le previsioni/prescrizioni contenute nei piani cimiteriali devono essere verificate almeno ogni vent anni. La planimetria sopraccitata dovrà comunque essere aggiornata ogni cinque anni o quando siano creati nuovi Cimiteri o siano soppressi quelli esistenti o quando questi ultimi siano soggetti a modifiche ed ampliamenti. Il Comune di Vinchio è dotato di Piano Regolatore Cimiteriale approvato con D.C.C. n. 22 del 08/09/2003 e parere ASL prot. S.I.S.P. n. 5406/2755 del 03/11/2003. Il Piano Regolatore Cimiteriale con la presente 1^ variante è costituito dai seguenti elaborati: Relazione tecnica illustrante la localizzazione e la descrizione del cimitero esistente, i servizi accessori richiesti e gli adeguamenti necessari, la fascia di rispetto cimiteriale, la descrizione della conformazione del terreno, le inumazioni, le tumulazioni sia pubbliche che 3

5 private, l ossario, le cremazioni, i reparti speciali, le tabelle valutative della capacità ricettiva esistente, la rilevazione statistica della mortalità e della richiesta di posti salma, il calcolo della domanda potenziale futura e le modalità di ampliamento del Cimitero; Regolamento edilizio cimiteriale relativo alle tipologie edilizie sia comunali che private ed ai campi comuni di inumazione, con l indicazione delle modalità di intervento ed i materiali da utilizzare per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni delle tombe esistenti; Tav. 1 Inquadramento con corografia in scala 1: e planimetria in scala 1:2000 rappresentativo del cimitero esistente e comprendente anche la fascia di rispetto cimiteriale; Tav. 2 - Planimetria in scala 1:200 della situazione autorizzata con l indicazione dello stato autorizzato del primo progetto di ampliamento; Tav. 3 - Planimetria in scala 1:200 della situazione di rilievo con l indicazione del campo di inumazione, delle edicole comunali con loculi in concessione, delle tombe di famiglia, dell ossario, dei percorsi interni ed esterni e dei servizi accessori presenti allo stato attuale; Tav. 4 - Planimetria in scala 1:200 della situazione di progetto con l indicazione dell area su cui è previsto l ampliamento in progetto, della dislocazione sul lotto delle diverse tipologie di tombe, dei percorsi in progetto, dell adeguamento dei servizi accessori e delle strutture esistenti (servizi igienici, muro di cinta, accessibilità). La presente 1^ Variante al Piano Regolatore Cimiteriale dovrà essere approvata con Deliberazione del Consiglio comunale e ottenere il parere di competenza del Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell ASL AT. 4

6 3. RELAZIONE TECNICA. 3.1 DESCRIZIONE DELL AREA CIMITERIALE. Il comune di Vinchio è dotato di un solo Cimitero ubicato alla periferia ovest del concentrico, a lato della strada provinciale n. 40 Mombercelli Nizza Monferrato. L area su cui si sviluppa il cimitero si colloca in prossimità di una cresta collinare, che presenta un andamento all incirca est-ovest, la cui quota massima è pari a circa 258 m. s.l.m.. Il territorio su cui si prevede il futuro ampliamento (lotto sud-ovest), presenta una conformazione subpianeggiante, dovuta ad interventi di riporto che hanno dato luogo all attuale conformazione del sito: ampio piazzale pianeggiante delimitato dal muro in C.A. di seguito meglio descritto. In attuazione del progetto di ampliamento approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale num. 23 del 08/09/2003 sono stati realizzati: un muro di contenimento del terrapieno sopra descritto, in Cemento Armato, posizionato a valle dell area di ampliamento, posto sul filo edilizio del muro di cinta esistente, di altezza tale da consentire, mediante rinterro, un aumento della superficie utilizzabile dell area cimiteriale; una platea di fondazione, anch essa in Cemento Armato, per la costruzione di edicole funerarie private; la regimazione delle acque meteoriche e ruscellanti a mezzo di una rete fognaria costituita da pozzetti di ispezione e tubazioni in P.V.C. di adeguato diametro. L area cimiteriale collocandosi in zona di spartiacque non presenta condizioni di pericolosità per esondazioni dei rii presenti a valle. A seguito delle indagini effettuate risulta che la presenza di acqua di falda è riscontrabile alla profondità di circa 16 m. dal piano di campagna. Il primo impianto cimiteriale risale presumibilmente ai primi decenni del Novecento. A seguito dell ampliamento (zona sud) e della progressiva edificazione di tombe di famiglia e di edicole con loculi comunali da cedere in concessione l area cimiteriale ha raggiunto l attuale conformazione. Alla data di approvazione del progetto di ampliamento del Cimitero Comunale, con Deliberazione del Consiglio Comunale num. 23 del 08/09/2003, non c era più disponibilità di aree, né per la realizzazione di tombe di famiglia né per la costruzione di loculi comunali da cedere in concessione. A seguito dell approvazione del progetto ed all esecuzione delle opere precedentemente descritte si è venuta a creare la disponibilità per la costruzione di num. 132 loculi in tombe di 5

7 famiglia e num. 230 loculi comunali da cedere in concessione. Con il presente progetto di variante si prevede di ampliare lievemente l area disponibile all interno della cinta cimiteriale, mediante spostamento del muro di cinta in corrispondenza della muratura di contenimento terra a suo tempo realizzata lungo il filo edilizio dell esistente perimetro del Cimitero Comunale. In questo modo la zona verde posta sul lato sud dell area in ampliamento, originariamente esterna al perimetro, verrà compresa all interno della cinta cimiteriale, ampliando lievemente la superficie in disponibilità. In considerazione del limitato utilizzo delle aree in concessione per la costruzione di edicole funerarie private (sono state cedute due aree in circa otto anni), si prevede di ridurre le aree in disponibilità per la costruzione delle stesse, destinandole per la costruzione di loculi comunali, creando quindi la disponibilità per num. 84 loculi in tombe di famiglia e num. 288 loculi comunali da cedere in concessione. Si prevede inoltre di inserire un area destinata a cinerario comune ed alla dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti, posizionata nella zona verde della porzione in ampliamento del Cimitero, delle nicchie cinerarie ed i loculi per altre religioni. Un tempo l ingresso principale era posto sul lato nord, direttamente rivolto verso la strada provinciale. Negli anni Sessanta è stato realizzato il nuovo accesso principale sul lato est mediante la realizzazione di una porticato ai lati del quale sono state edificate la cappella dedicata alla Madonna Assunta (lato sud) e la camera mortuaria (lato nord). Dinanzi al cancello d ingresso (sia pedonale che carrabile) si trova un ampio piazzale e parallelamente alla strada provinciale, alla fine degli anni Novanta, è stato realizzato un vialetto pedonale che conduce verso il centro abitato. Un secondo accesso, anch esso sia pedonale che carrabile, attraverso cui si accede alla zona sud del Cimitero, è ubicato, più a valle, sempre sul lato est. Sul lato ovest è invece presente un portoncino in ferro, che viene utilizzato dal personale, attraverso cui si accede al piazzale retrostante dove è previsto il futuro ampliamento. Il futuro ampliamento sarà dotato di un nuovo accesso carraio e pedonale, posto sul lato ovest, dotato di cancello con apertura automatizzata, che servirà per l accesso alla nuova area e per garantire un percorso con l abbattimento delle barriere architettoniche alla zona sud del cimitero. 6

8 3.2 SERVIZI ACCESSORI DEL CIMITERO E LORO ADEGUAMENTO DEPOSITO DI OSSERVAZIONE - OBITORIO - CAMERA MORTUARIA (Art. 12, 13 e 64 D.P.R. 285/90). Il Comune deve disporre di un locale per ricevere e tenere in osservazione le salme di persone: morte in abitazioni inadatte e nelle quali sia pericoloso mantenerle per il periodo prescritto di osservazione; morte in seguito ad incidenti in luogo pubblico; ignote di cui si debba fare esposizione al pubblico per riconoscimento. Durante il periodo di osservazione deve essere assicurata la sorveglianza anche ai fini del rilevamento di eventuali manifestazioni di vita. Il Comune deve altresì disporre di un obitorio per l'assolvimento delle funzioni obitoriali quali mantenimento in osservazione e riscontro diagnostico dei cadaveri di persone decedute senza assistenza medica; deposito per un periodo indefinito di cadaveri a disposizione dell autorità giudiziaria per autopsie giudiziarie e per accertamenti medico legali, riconoscimento e trattamento igienico-conservativo; deposito, riscontro diagnostico o autopsia giudiziaria o trattamento igienico conservativo di cadaveri portatori di radioattività. Sia i depositi di osservazione che gli obitori possono essere istituiti dal comune nell'ambito del Cimitero, presso ospedali, istituti sanitari o altri particolari edifici rispondenti allo scopo per ubicazione e requisiti igienici. Inoltre ogni Cimitero deve disporre di una camera mortuaria per l eventuale sosta dei feretri prima del seppellimento, che deve essere provvista degli arredi per la deposizione dei feretri. Il Cimitero dispone già di un locale per assolvere alle suddette funzioni, ubicato alla destra del porticato d ingresso, che presenta una superficie utile di circa 16 mq. (il comune di Vinchio, avendo popolazione inferiore ai 5000 abitanti, può, ai sensi dell art. 14 c. 2 del D.P.R. n. 285/90, adibire lo stesso locale sia a deposito di osservazione che a obitorio). Il locale si trova in buone condizioni di conservazione (si consiglia solo un intervento di pulizia generale e di tinteggiatura delle pareti interne), dispone di sufficiente ventilazione e illuminazione naturale (nel vano finestra è stata installata una rete a maglia fine per impedire l ingresso di eventuali insetti), è dotato di tavolo anatomico, impianto elettrico, di illuminazione artificiale e di acqua corrente con lavandino. Il pavimento è costituito da piastrelle impermeabili facilmente lavabili ed è dotato di scolo per le acque di lavaggio, mentre per quanto concerne le pareti si segnala che il rivestimento in piastrelle lavabili, che attualmente presenta un altezza di m. 1,50, dovrà essere prolungato fino all altezza di m. 2, SERVIZI DI CUSTODIA (Art. 52 D.P.R. 285/90). Ai sensi della vigente normativa non vi è l obbligo di prevedere in ciascun Cimitero il custode con relativo alloggio, bensì il servizio di custodia, inteso come il complesso di operazioni amministrative di cui all art. 52 del D.P.R. n. 285/90, nonché le altre incombenze che nelle diverse parti del Decreto a questo vengono specificatamente ascritte. 7

9 Il vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria e Cimiteriale approvato con Deliberazione C.C. n. 10 del 24 maggio 1993 al capo VII enuncia le competenze del responsabile del servizio (art. 70) e del custode del Cimitero (art. 71). L ingresso principale del Cimitero è dotato di un cancello in ferro con apertura e chiusura automatica regolata da temporizzatore e, per evitare che le persone possano restare chiuse all interno del Cimitero, è stato installato all interno del porticato di accesso un campanello di emergenza ed un pulsante che comanda l apertura del cancello. A tal proposito si precisa che il pulsante per l apertura è stato adeguatamente evidenziato mediante la posa di un cartello di segnalazione, con indicati gli orari di apertura e chiusura del cimitero. Il secondo ingresso presente sul lato est è protetto da un cancello in ferro che viene aperto solo in occasione di funerali o particolari ricorrenze (es. Commemorazione dei Defunti o per interventi di manutenzione) e quindi non è dotato dell automatismo per l apertura e la chiusura a tempo (trattandosi di un cancello con apertura saltuaria si può evitare l installazione di un sistema di apertura automatizzata). Il nuovo cancello che sarà installato in occasione dell ampliamento dovrà essere dotato di automatismo con temporizzatore per l apertura/chiusura, perchè per garantire l accessibilità ai portatori di handicap tale cancello dovrà essere sempre aperto nell orario di apertura del Cimitero. L'orario di apertura/chiusura viene definito dalla Giunta comunale ai sensi dell art. 81 del vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria e Cimiteriale ed è affisso in modo facilmente visibile all ingresso del Cimitero su apposito tabellone. Il Cimitero dispone altresì di un locale magazzino dove vengono ricoverati gli attrezzi utilizzati dal personale per la periodica pulizia e la manutenzione del Cimitero e le attrezzature ed i materiali usati in occasione delle operazioni di sepoltura dei feretri APPROVVIGIONAMENTO - SMALTIMENTO IDRICO (Art. 60 D.P.R. n. 285/90). Il Cimitero deve essere approvvigionato di acqua potabile e devono essere presenti sufficienti scoli superficiali per il pronto smaltimento delle acque meteoriche e, ove sia necessario, di opportuno drenaggio, purchè questo non privi dell umidità necessaria il terreno destinato a campo di inumazione. Il Cimitero del comune di Vinchio, oltre al punto acqua all interno della camera mortuaria, è dotato di quattro punti di distribuzione dell acqua localizzati all'interno del Cimitero, di cui due in prossimità dei due ingressi esistenti, che sono sufficienti a garantire un comodo approvvigionamento dell acqua. Tre dei quattro punti acqua presenti sono costituiti da una fontanella in ghisa; il quarto punto posizionato sul lato sud est, è costituito da un semplice rubinetto, quindi si consiglia in futuro, per un miglior decoro del Cimitero, di sistemare a fontanella anche questo punto di distribuzione dell acqua. 8

10 Nella porzione in ampliamento sono previsti due nuovi punti acqua dotati di fontanella, uno posizionato in corrispondenza dello sbarco delle rampe disabili ed uno in corrispondenza del nuovo ingresso cimiteriale. Le acque provenienti dalle fontanelle esistenti, trattandosi di acque provenienti dall Acquedotto Valtiglione S.p.A. che non subiscono inquinamento alcuno, vengono smaltite tramite la rete di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche con recapito finale in fossato colatore. Considerato inoltre che nei pressi dei punti di distribuzione dell acqua vengono posati i recipienti messi a disposizione dall amministrazione comunale per l innaffiatura dei vasi di fiori, ogni punto acqua è stato dotato di un idoneo supporto per la raccolta ordinata dei recipienti, in modo da evitare disordine nello spazio cimiteriale. Il Cimitero presenta idonei sistemi di raccolta delle acque superficiali costituiti da caditoie e canalette con griglia che consentono un corretto smaltimento delle acque meteoriche. Anche nella parte del futuro ampliamento sarà realizzata una rete per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche costituita da caditoie con griglia in ghisa e tubazioni in pvc per fognatura che saranno smaltite in fossato colatore SERVIZI IGIENICI (Art. 60 D.P.R. n. 285/90). Il Cimitero è attualmente dotato di due servizi igienici ad uso del pubblico e del personale addetto al Cimitero, che sono illustrati in planimetria. I locali presentano però una disposizione planimetrica tale per cui non sono fruibili da parte di soggetti con ridotta o impedita capacità motoria, si dovrà quindi procedere al loro adeguamento secondo il quadro normativo definito dalle Leggi n. 13/89 e n. 104/92, dal D.P.R. n. 503/96 e dal D.M. (lavori pubblici) n. 236/89. Il nuovo servizio igienico, come indicato negli elaborati grafici allegati, potrà essere realizzato mediante il rifacimento di uno dei due servizi igienici esistenti con la demolizione di una tramezza al fine di ottenere un locale con dimensioni di m. 2,00 x 2,20 e dotato di porta d ingresso scorrevole per migliorare l accessibilità. Tale servizio igienico dovrà essere attrezzato con i sanitari ed i corrimano per la fruizione da parte dei portatori di handicap. Per accedere ai servizi igienici i soggetti con ridotta o impedita capacità motoria attualmente devono percorrere un tratto di strada inghiaiata, quindi per una migliore accessibilità si consiglia, nel quadro di un intervento di manutenzione delle aree esterne del Cimitero, di realizzare un percorso di accesso pavimentato con materiali antisdrucciolevoli. Si precisa che nel progetto di ampliamento non è prevista la realizzazione di nuovi servizi igienici. Lo smaltimento dei reflui civili provenienti da servizi igienici esistenti, considerato che la fognatura comunale è ubicata ad oltre 100 mt. dal punto di scarico ed il ridotto uso dei servizi igienici non comporta elevati volumi di acque reflue, viene assicurato mediante raccolta in vasca a tenuta, periodicamente svuotata da ditta autorizzata. 9

11 Le acque di lavaggio provenienti dalla Camera mortuaria sono anch esse smaltite mediante stoccaggio nella sopracitata vasca a tenuta, periodicamente svuotata da ditta autorizzata RECINZIONE (Art. 61 D.P.R. n. 285/90). Il cimitero deve essere recintato lungo il perimetro da un muro o da altra idonea recinzione avente un'altezza non inferiore a m. 2,50 dal piano esterno di campagna. L'attuale cinta muraria è in parte costituita da muratura in mattoni pieni legati con malta ed in parte realizzata in calcestruzzo armato (parte sud di più recente realizzazione). Alcuni tratti della cinta muraria esistente presentano un altezza inferiore a quanto previsto dall art. 61 del D.P.R. n. 285/90. In particolare i tratti interessati, meglio illustrati sugli elaborati grafici, risultano essere i seguenti: tratto alla destra della camera mortuaria, per una lunghezza di circa m. 3,40, che presenta un altezza di circa m. 2,00; tratti alla sinistra della cappella, per una lunghezza complessiva di m. 5,50, che presenta un altezza di m. 1,95; lato ovest della parte di più recente edificazione, per una lunghezza di m. 11,50, che presenta un altezza di m. 1,60 1,80 m.. Nel caso dei primi due tratti si dovrà procedere all innalzamento della muratura di cinta fino ad arrivare all'altezza di 2,50 m. utilizzando mattoni pieni e ricostruendo la finitura sommitale del muro al fine di renderlo simile alla parte esistente. Per quanto concerne il terzo tratto esso sarà inglobato nel nuovo ampliamento e quindi non costituirà più la delimitazione dell area cimiteriale. Il nuovo muro di cinta dovrà avere un altezza di almeno m. 2,50 ed essere realizzato con materiali simili a quelli dei tratti esistenti per uniformare la delimitazione dell area cimiteriale, in particolare la porzione ovest sarà rivestita in mattoni di laterizio lavorati faccia-vista mentre la porzione sud sarà costituita da blocchetti in cls di colore rosso RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI (Art. 85 D.P.R. n. 285/90). Per quanto concerne la raccolta di fiori secchi, ceri, carta, ecc. sono dislocati nel cimiteri un adeguato numero di cestini per rifiuti, il cui censimento è riportato sulla planimetria allegata. In occasione dell ampliamento sarà cura dell amministrazione comunale dotare tale area di appositi nuovi contenitori (nella planimetria illustrante la situazione in progetto è indicata un ipotetica disposizione di tali cestini). Questi rifiuti e le corone di fiori, sono assimilabili ai rifiuti urbani di cui al D. Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. e quindi come tali smaltiti. I rifiuti non pericolosi quali rottami e materiali lapidei di cui al D.lgs n. 152/2006, vengono stoccati in apposito contenitore metallico idoneamente dimensionato, dotato di coperchio di chiusura, periodicamente smaltiti presso centro autorizzato. I materiali che si rinvengono in occasione delle operazioni cimiteriali (resti lignei di feretro, oggetti ed elementi metallici del feretro ed avanzi di indumento) sono invece equiparati a rifiuti 10

12 urbani di cui al D. Lgs. n. 152/2006 art. 184 comma 2 lett. F) e s.m.i. e quindi devono essere smaltiti secondo le procedure previste per tale tipologia di rifiuto SPAZI E VIALI INTERNI. All interno del Cimitero tutti i percorsi pedonali sono pavimentati con mattonelle autobloccanti in calcestruzzo vibrato di colore grigio. Tutta la parte dell area cimiteriale più antica è accessibile da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria in quanto i vialetti presentano lievi pendenze ed i dislivelli sono raccordati da rampe che non creano ostacoli alla loro percorribilità. Per quanto concerne la parte dell ampliamento ubicata a sud dell impianto originario è accessibile da parte dei portatori di handicap solo la parte a monte, mentre la parte più a valle è raggiungibile solo mediante scale a gradini. L accessibilità da parte dei portatori di handicap di tutta la parte sud del Cimitero sarà possibile dopo la realizzazione dell ampliamento in progetto, in quanto demolendo un tratto del muro esistente e realizzando le rampe di raccordo sarà possibile collegare la parte esistente con la zona dell ampliamento, che sarà dotata di un nuovo accesso sul lato ovest, accessibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria. Al fine di garantire idonee condizioni di percorribilità nel viale della zona oggetto di ampliamento, anche quest ultimo dovrà essere pavimentato con materiale antisdrucciolevole (si consiglia, per garantire un uniformità all interno del Cimitero di utilizzare mattonelle autobloccanti in calcestruzzo vibrato di colore grigio, come quelle presenti nella parte esistente) PARCHEGGI E PERCORSI ESTERNI. Dinanzi all ingresso principale il piazzale è pedonalizzato e l accesso è riservato ai mezzi di servizio. Per la sosta delle automobili dei visitatori viene utilizzata l area antistante il piazzale, al termine del vialetto pedonale, dove trovano posto 4 5 vetture. Tale spazio pavimentato con mattonelle autobloccanti in calcestruzzo vibrato non è suddiviso in stalli, ma risulta sufficiente per le necessità ordinarie di sosta. Per facilitare la sosta ai portatori di handicap è stato consentito l accesso al piazzale antistante l ingresso, oltre che ai mezzi di servizio, anche alle vetture dei disabili individuando nei pressi dell ingresso al Cimitero un area di sosta, adeguatamente segnalata con segnaletica verticale, riservata a tali mezzi. In occasione dei funerali e di particolari ricorrenze quali la Commemorazione dei Defunti viene utilizzato come parcheggio l ampio spazio a ovest del cimitero, dove possono trovare spazio circa 30 automobili. Tale area presenta un fondo costituito da terra e ghiaia compattata ed in occasione delle piogge il suo utilizzo può risultare difficoltoso. Per rendere fruibile il parcheggio in qualsiasi condizione meteorologica, nell ambito di un intervento di manutenzione delle aree esterne del Cimitero, si dovrà prevedere l asfaltatura del 11

13 piazzale oppure, per un migliore inserimento nel contesto ambientale circostante, realizzare una pavimentazione ecologica, con elementi alveolari e semina di erba. Attualmente, dopo aver parcheggiato nell area sopradescritta, per accedere al Cimitero è necessario percorrere un tratto della strada provinciale per arrivare all ingresso principale, mentre in seguito all ampliamento in previsione si potrà accedere direttamente all area cimiteriale attraverso il nuovo accesso previsto sul lato ovest. A prescindere dalla completa pavimentazione del parcheggio dovrà essere definita un area di sosta riservata alle auto dei disabili, che ai sensi del D.M. (lavori pubblici) n. 236/89 dovrà avere larghezza non inferiore a m. 3,20 e dovrà essere segnalato con idonea segnaletica verticale. Considerato che è richiesto dalla normativa uno stallo ogni 50 posti auto o frazioni di 50, si ritiene che sia sufficiente l individuazione di uno stallo. Il collegamento tra l area a parcheggio e il nuovo ingresso dovrà essere garantito tramite un percorso facilmente percorribile da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria SEGNALETICA. Attualmente nel Cimitero sono presenti alcuni segnali di indicazione (es. indicazione dei servizi igienici) e all interno del porticato dell ingresso principale sono stati affissi su appositi tabelloni gli orari di apertura/chiusura, una planimetria descrittiva del Cimitero con l indicazione dei percorsi pedonali interni e la disposizione degli edifici, per facilitare l orientamento e la ricerca delle tombe da parte dei visitatori ed una bacheca per l affissione di comunicazioni ed avvisi. Per una migliore fruizione del Cimitero, si invita a posare idonei cartelli indicatori che facilitino l'orientamento e l'uso di tutti servizi presenti (punti di distribuzione dell acqua, camera mortuaria, cappella, percorsi per i disabili, ecc.). Inoltre gli orari di apertura/chiusura e la planimetria descrittiva del Cimitero dovranno essere affissi anche in prossimità del nuovo ingresso in progetto CAPPELLA. Il Cimitero comunale è dotato anche di una cappella per la celebrazione di funzioni religione di rito Cattolico, che attualmente viene utilizzata molto raramente. Il locale della dimensione di circa 16 mq. è ubicato alla sinistra del porticato di ingresso. All interno è arredato con altare, banchi per i fedeli e armadio per riporre suppellettili e paramenti sacri. Alla parete è affisso un quadro con l immagine della Madonna Assunta in cielo. Il fabbricato costruito negli anni Sessanta si trova in discrete condizioni di conservazione, si consiglia però per un adeguato decoro del luogo di provvedere periodicamente alla sua pulizia. 12

14 3.3 FASCIA DI RISPETTO CIMITERIALE. Il cimitero deve essere isolato dall abitato mediante la zona di rispetto definita dall art. 338 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con R.D. 27 luglio 1934, n e s.m.i. (in particolare modificato dalla legge 1 agosto 2002, n. 166) e dall art. 27 comma 5 della L.R. 5 dicembre 1977 n. 56. L art. 338 del T.U.LL.SS. dispone che: I Cimiteri devono essere collocati alla distanza di almeno 200 metri dal centro abitato. E vietato costruire intorno ai Cimiteri nuovi edifici entro il raggio di 200 metri dal perimetro dell impianto cimiteriale, quale risultante dagli strumenti urbanistici vigenti nel comune o, in difetto di essi, comunque quale esistente in fatto, salve le deroghe ed eccezioni previste dalla legge. Dispone inoltre che: "Il consiglio comunale puo' approvare, previo parere favorevole della competente azienda sanitaria locale, la costruzione di nuovi cimiteri o l'ampliamento di quelli gia' esistenti ad una distanza inferiore a 200 metri dal centro abitato, purche' non oltre il limite di 50 metri, quando ricorrano, anche alternativamente, le seguenti condizioni: a) risulti accertato dal medesimo consiglio comunale che, per particolari condizioni locali, non sia possibile provvedere altrimenti; b) l'impianto cimiteriale sia separato dal centro urbano da strade pubbliche almeno di livello comunale, sulla base della classificazione prevista ai sensi della legislazione vigente, o da fiumi, laghi o dislivelli naturali rilevanti, ovvero da ponti o da impianti ferroviari. Per dare esecuzione ad un'opera pubblica o all'attuazione di un intervento urbanistico, purche' non vi ostino ragioni igienico-sanitarie, il consiglio comunale puo' consentire, previo parere favorevole della competente azienda sanitaria locale, la riduzione della zona di rispetto tenendo conto degli elementi ambientali di pregio dell'area, autorizzando l'ampliamento di edifici preesistenti o la costruzione di nuovi edifici. La riduzione di cui al periodo precedente si applica con identica procedura anche per la realizzazione di parchi, giardini e annessi, parcheggi pubblici e privati, attrezzature sportive, locali tecnici e serre. Al fine dell'acquisizione del parere della competente azienda sanitaria locale, previsto dal presente articolo, decorsi inutilmente due mesi dalla richiesta, il parere si ritiene espresso favorevolmente. All'interno della zona di rispetto per gli edifici esistenti sono consentiti interventi di recupero ovvero interventi funzionali all'utilizzo dell'edificio stesso, tra cui l'ampliamento nella percentuale massima del 10 per cento e i cambi di destinazione d'uso, oltre a quelli previsti dalle lettere a), b), c) e d) del primo comma dell'articolo 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457 Siffatta fascia di rispetto costituisce un vincolo urbanistico posto con legge dello Stato e come tale è operante indipendentemente dagli strumenti urbanistici vigenti ed eventualmente anche in contrasto con essi (Cons. Stato sez. V 27/08/1999 n. 1006, Cass. pen. sez. III n 8553/1996, Cons. Stato n. 1185/2007). Il relativo suolo ai fini dell'indennizzo espropriativo, anche se può avere un valore di mercato 13

15 superiore a quello agricolo per effetto di possibili utilizzazioni diverse da quelle edificatorie, non è comunque suolo edificatorio (Cass. Sez. un. civ. n /1991, Cass. civ. sez. I n /2004, sez. III n. 4797/2006). Tale fascia di rispetto può essere derogata in due ipotesi soltanto. Secondo la prima, il Consiglio comunale può approvare, previo parere favorevole della competente azienda sanitaria locale, la costruzione di nuovi cimiteri o l'ampliamento di quelli già esistenti ad una distanza inferiore a 200 metri dal centro abitato purché non oltre il limite di 50 metri quando ricorrono anche alternativamente le due condizioni previste dalla norma, ossia quando non sia possibile provvedere altrimenti ovvero quando l'impianto cimiteriale sia separato dal centro urbano da strade pubbliche, fiumi ecc. In base alla seconda, la deroga è consentita allorché si deve dare esecuzione ad un'opera pubblica o all'attuazione di un intervento urbanistico, purché non vi ostino ragioni igienico sanitarie; in tali casi il Consiglio comunale può consentire previo parere favorevole della competente azienda sanitaria locale, la riduzione della zona di rispetto tenendo conto degli elementi ambientali di pregio dell'area, autorizzando l'ampliamento di edifici preesistenti o la costruzione di nuovi edifici o la realizzazione di parcheggi, attrezzature sportive, locali tecnici e serre. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. III, 26/02/2009 (Ud. 13/01/2009), Sentenza n Alla luce della normativa ed alla giurisprudenza sin qui riportata, a riguardo del Cimitero del comune di Vinchio la fascia di rispetto è stata rideterminata ed estesa ad un ampiezza di mt. 200,00 contro i mt. 50,00 attualmente individuati. Tale fascia di rispetto, meglio descritta nella Tavola 1 Inquadramento, verrà recepita dal Piano Regolatore Generale del comune di Vinchio in occasione della variante in corso di adozione, dandone sin d ora l idonea pubblicità. 14

16 3.4 CONFORMAZIONE DEL TERRENO. Il terreno dell area cimiteriale deve essere sciolto sino alla profondità di 2,5 metri, inoltre deve essere asciutto e dotato di un adatto grado di porosità e capacità per l'acqua, affinché sia favorito il processo di mineralizzazione dei cadaveri. Nel caso in cui il terreno non sia dotato naturalmente delle sopraccitate caratteristiche, può comunque essere reso idoneo allo scopo con riporto di terreni estranei. E' necessario verificare anche la distanza della falda dal piano di campagna, che in condizioni di piena o comunque con il più alto livello della zona di assorbimento capillare, deve trovarsi almeno a distanza di 0,50 metri dal fondo della fossa per inumazione. Il terreno del Cimitero deve essere sufficientemente dotato di scoli superficiali per il pronto smaltimento delle acque meteoriche e ove necessario di opportuno drenaggio, purché questo non provochi un'eccessiva privazione dell'umidità del terreno destinato a campo di inumazione tale da nuocere al regolare andamento del processo di mineralizzazione dei cadaveri. 15

17 3.5 INUMAZIONI. Il capo XIV del D.P.R. n. 285/90 regola la realizzazione e la gestione dei campi da destinarsi all inumazione. I campi suddetti devono essere collocati in suolo idoneo per struttura geologica e mineralogica, per proprietà meccaniche e fisiche e per il livello della falda idrica. I campi di inumazione sono divisi in riquadri, e l'uso delle fosse deve farsi cominciare dall'estremità di ciascun riquadro e successivamente fila per fila procedendo senza soluzione di continuità. Ogni fossa deve essere contraddistinta, a cura del Comune, da un cippo costituito da materiale resistente all azione disgregatrice degli agenti atmosferici e portante un numero progressivo. Sul cippo sarà applicata una targhetta indicante il nome e cognome e data di nascita e morte del defunto. I vialetti tra le fosse non possono invadere lo spazio destinato all'accoglimento delle salme, ma devono essere tracciati lungo la zona di m. 0,50 che separa fossa da fossa e devono essere provvisti di sistemi fognari destinati a convogliare le acque meteoriche lontane dalle fosse di inumazione. Il Regolamento comunale di Polizia Mortuaria e Cimiteriale agli art. 34 e 35 regola la deposizione dei fiori, la realizzazione di piccole aiuole sulla superficie delle fosse e la posa di croci o lapidi. Ai sensi degli art. 71, 72 e 73 del D.P.R. 285/90 ciascuna fossa per inumazione deve essere scavata a due metri di profondità dal piano di campagna del Cimitero e, dopo che vi sia stato deposto il feretro, deve essere colmata in modo che la terra scavata alla superficie sia messa attorno al feretro e quella affiorata dalla profondità venga alla superficie. Per l inumazioni di cadaveri di persone con più di dieci anni la fossa deve avere, nella parte più profonda, una lunghezza di m. 2,20 ed una larghezza di m. 0,80, riducibili, nel caso di cadaveri di bambini con età inferiore a 10 anni, alle misure rispettivamente di m. 1,50 e m. 0,50 (tra le fosse la distanza deve essere di almeno 0,50 metri su ogni lato). Ai sensi dell art. 58 del D.P.R. n. 285/90 la superficie dei lotti di terreno destinati ai campi di inumazione deve essere prevista in modo da superare di almeno la metà l'area netta, da calcolare sulla base dei dati statistici delle inumazioni dell'ultimo decennio, destinata ad accogliere le salme per il normale periodo di rotazione di 10 anni (se il tempo di rotazione è fissato per un periodo diverso dal decennio, l area viene calcolata proporzionalmente). Nella determinazione della superficie dei lotti di terreno destinati ai campi di inumazione occorre tenere presenti anche l inumazione di salme non completamente mineralizzate provenienti da esumazioni o estumulazioni e di eventuali eventi straordinari (terremoti, epidemie, ecc.) che possono richiedere un gran numero di inumazione. Per quanto concerne il Cimitero del comune di Vinchio l attuale campo di inumazione, 16

18 individuato con apposita campitura nella planimetria allegata che illustra la situazione esistente, presenta una superficie complessiva di mq. 223 (suddivisa in due riquadri con dimensioni di mq. 99 e mq. 124) ed è stato occupato con una sola salma nell anno 2012, dopo che negli ultimi trent anni non si erano registrate inumazioni. Quindi risulta che: SUPERFICIE LIBERA DEL CAMPO DI INUMAZIONE ESISTENTE: Mq Mq. 124 La valutazione delle dimensioni necessarie per il campo di inumazione, al fine di rispettare le disposizioni normative vigenti, è riportata nelle pagine seguenti. 17

19 3.6 TUMULAZIONI. Il capo XV del D.P.R. n. 285/90 noma la costruzione dei loculi per le tumulazioni e definisce le procedure da seguire per la corretta tumulazione dei feretri, mentre al capo XVIII sono definite le procedure per la concessione di aree a privati ed enti per la costruzione di sepolture private. Si intende per tumulazione la sepoltura di feretri, cassette di resti o urne cinerarie, in opere murarie (loculi) costruite dal comune o dai concessionari. Ogni feretro deve essere posto in loculo o tumulo o nicchia separati ed ogni loculo deve avere uno spazio esterno libero per il diretto accesso al feretro. La struttura del loculo e del manufatto (i loculi possono essere a più piani sovrapposti), sia che venga costruita interamente in opera o che sia costituita da elementi prefabbricati, deve rispondere ai requisiti richiesti per la resistenza delle strutture edilizie, con particolare riferimento alle disposizioni per la realizzazione delle costruzioni in zone sismiche. Le solette orizzontali devono essere dimensionate per un sovraccarico di almeno 250 kg/mq. Le pareti dei loculi sia verticali che orizzontali devono avere caratteristiche di impermeabilità ai liquidi e ai gas ed essere in grado di mantenere nel tempo tali proprietà. I piani di appoggio dei feretri devono essere inclinati verso l'interno, in modo da evitare l'eventuale fuori uscita di liquido. La chiusura del tumulo deve essere realizzata con muratura di mattoni pieni a una testa, intonacata nella parte esterna. E' consentita altresì la chiusura con elemento in pietra naturale o con lastra di cemento armato o altro materiale avente le stesse caratteristiche di stabilità, di spessori atti ad assicurare la dovuta resistenza meccanica e sigillati in modo da rendere la chiusura stessa a tenuta ermetica. Le dimensioni interne dei loculi consigliate sono le seguenti: lunghezza: 2.25 metri larghezza: 0.75 metri altezza: 0.70 metri Nel corso dei decenni sono stati edificati dal comune numerosi edifici a loculi, individuati in planimetria con le lettere da A ad M, i cui loculi sono ceduti in concessione ai privati per sepolture individuali. L art. 42 c. 3 del Regolamento comunale di Polizia Mortuaria e Cimiteriale approvato con D.C.C. n. 10 del 24 maggio 1993 stabilisce che il diritto di concessione individuale ha la durata di 30 anni dalla data della tumulazione della salma per la quale il loculo è stato concesso (le concessioni più vecchie hanno tempi di scadenza più lunghi). Alla scadenza di tale termine il comune rientrerà in possesso del loculo, facendo porre i resti mortali nell'ossario comune; è riservata però agli eredi la facoltà di rinnovare la concessione per uguale periodo di tempo dietro pagamento dell'intero diritto di concessione in vigore all'epoca della scadenza. I resti 18

20 mortali potranno essere collocati anche in speciali loculi ossario individuali. La rilevazione statistica all anno 2002 risulta la seguente: Numero loculi complessivi: 1077 Loculi in concessione: 1005 Loculi occupati: 722 Loculi liberi totali: 355 Loculi liberi convenzionati: 283 Loculi liberi da cedere in conc.: 72 Quindi risulta che: NUMERO LOCULI LIBERI TOTALI ESISTENTI: 355 NUMERO LOCULI LIBERI GIA CONVENZIONATI ESISTENTI: 283 NUMERO LOCULI LIBERI DA CONVENZIONARE ESISTENTI: 72 Il calcolo del numero di loculi necessari per soddisfare il fabbisogno è riportato nelle pagine seguenti. Nel Cimitero del comune di Vinchio sono state concesse a privati 55 aree per tombe di famiglia, individuate sulla planimetria con i numeri da 1 a 55. Le concessione più vecchie risultano perpetue, mentre quelle più recenti hanno la durata di 99 anni salvo rinnovo (art. 47 del Regolamento comunale di Polizia Mortuaria e Cimiteriale). Le Concessioni a tempo determinato di durata eccedente i 99 anni, rilasciate anteriormente alla data di entrata in vigore del D.P.R. 21 ottobre 1975 n. 803, possono essere revocate, quando siano trascorsi 50 anni dalla tumulazione dell'ultima salma, ove si verifichi una grave situazione di insufficienza del Cimitero rispetto al fabbisogno del comune e non sia possibile provvedere tempestivamente all'ampliamento del Cimitero. All approvazione del progetto di ampliamento nell anno 2004 non erano più disponibili aree da cedere in concessione per la costruzione di nuove tombe di famiglia e l amministrazione comunale aveva ricevuto da più parti la richiesta di poter disporre di un area per la costruzione di sepolture private. Il progetto di ampliamento nell anno 2004 aveva quindi destinato un area del Cimitero per la formazione di num. 11 lotti per la realizzazione di tombe di famiglia. Nel presente progetto di 1^ Variante al Piano regolatore cimiteriale si prevede quindi di confermare la destinazione di un area del Cimitero a lotti per la realizzazione di tombe di famiglia, riducendone il numero. La costruzione delle tombe di famiglia deve essere approvata dall autorità comunale su conforme parere della Commissione Edilizia. Per quanto concerne il parere del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, con Deliberazione della Giunta Regionale del Piemonte n del 5 agosto 2002 Norme contenute negli articoli 16, 18, 20, 21, 25, 30, 83, 84, 86, 88, 94 e 19

ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE In relazione all attività di gestione svolta nell anno 2011, si riportano i dati riguardanti le undici aree cimiteriali di Roma Capitale: Verano, Flaminio, Laurentino,

Dettagli

Provincia di Verona AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI. (Cimiteri di Soave capoluogo, Costeggiola, Castelcerino/Fittà e Castelletto)

Provincia di Verona AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI. (Cimiteri di Soave capoluogo, Costeggiola, Castelcerino/Fittà e Castelletto) Comune di Soave Provincia di Verona AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI (Cimiteri di Soave capoluogo, Costeggiola, Castelcerino/Fittà e Castelletto) ALLEGATO A) OPERE CIMITERIALI OPERAZIONI

Dettagli

REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA

REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo 6 Articolo 7 Articolo 8 Articolo 9 Articolo 10 Articolo 11 Articolo 12 Articolo 13 Articolo 14 Articolo

Dettagli

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * *

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * * COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci ina 1 L Amministrazione comunale di Ronco Scrivia (provincia di Genova) intende integrare la dotazione

Dettagli

Capo III -DISCIPLINA DELL ACCESSO DEI VISITATORI AGLI IMPIANTI CIMITERIALI Pag. 10. Capo IV -PREVISIONI TECNICHE E PIANI CIMITERIALI Pag.

Capo III -DISCIPLINA DELL ACCESSO DEI VISITATORI AGLI IMPIANTI CIMITERIALI Pag. 10. Capo IV -PREVISIONI TECNICHE E PIANI CIMITERIALI Pag. TESTO EMENDATO NUOVO REGOLAMENTO DEI SEVIZI CIMITERIALI DEL COMNE DI PALERMO SOMMARIO Capo I - PREMESSA Pag. 2 Capo II - DISPOSIZIONI GENERALI SUL SERVIZIO DEI CIMITERI Pag. 2 - Sez. I -Disposizioni generali

Dettagli

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Schede rilievo SCHEDA RILIEVO BARRIERE ARCHITETTONICHE SPAZI - strade Vinci Toiano CENTRO ABITATO Sant

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE foglio mappale dimensione in mq 23 42 1.388 mq 23 35 1.354 mq 23

Dettagli

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 CARTA SEMPLICE FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 ALL A.S.L. N. CN2 ALBA BRA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro Via Vida

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

Regolamento di Polizia Mortuaria

Regolamento di Polizia Mortuaria Regolamento di Polizia Mortuaria Approvato con delibera n. 56 del 29.09.2006 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI CAPO I NORME PRELIMINARI ARTICOLO 1 Riferimenti Normativi Il presente Regolamento è formulato

Dettagli

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO A l l e g a t o A COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO (ERRATA CORRIGE AL C.M.E. ALLEGATO ALLA GARA ED INSERITO SUL WEB) PROPRIETA ANCONAMBIENTE S.P.A. VIA DEL COMMERCIO 27, 60127 ANCONA OGGETTO OPERE

Dettagli

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO OGGETTO : PIANO ESECUTIVO CONVENZIONATO PER L AREA D1 DELLA ZONA P1.8 DEL P.R.G.C. RIF. CATASTALI : FOGLIO 26 MAPP.NN.232(ex36/a), 233(ex37/a, 112, 130, 136, 171,

Dettagli

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti)

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) La zona è destinata ad accogliere attrezzature e servizi pubblici o ad uso pubblico di interesse generale su scala territoriale: uffici pubblici o privati di interesse

Dettagli

Domanda di autorizzazione allo scarico in corpo ricettore diverso dalla fognatura. .Sottoscritt.. nato a... il. residente/ con sede a... Via.. n..

Domanda di autorizzazione allo scarico in corpo ricettore diverso dalla fognatura. .Sottoscritt.. nato a... il. residente/ con sede a... Via.. n.. DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE CHE NON RECAPITANO NELLA RETE FOGNARIA (La domanda dovrà essere compilata su carta legale o resa legale). Al Signor Sindaco del Comune

Dettagli

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica VARIANTE CONNESSA A S.U.A. IN ZONA C3 DEL VIGENTE PRG RELAZIONE E NORME DI ATTUAZIONE IL DIRIGENTE SETTORE TERRITORIO (Ing. Gian Paolo TRUCCHI) IL PROGETTISTA (Arch.

Dettagli

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO D.M. 16 maggio 1987, n. 246 (G.U. n. 148 del 27 giugno 1987) NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE IL MINISTRO DELL INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570: Vista

Dettagli

COMUNE DI POMARANCE Provincia di Pisa SERVIZIO DI ESTUMULAZIONE PRESSO IL CIMITERO COMUNALE DI MONTECERBOLI. PERIZIA DI SPESA

COMUNE DI POMARANCE Provincia di Pisa SERVIZIO DI ESTUMULAZIONE PRESSO IL CIMITERO COMUNALE DI MONTECERBOLI. PERIZIA DI SPESA COMUNE DI POMARANCE Provincia di Pisa SERVIZIO DI ESTUMULAZIONE PRESSO IL CIMITERO COMUNALE DI MONTECERBOLI. PERIZIA DI SPESA Art. 1 Demolizione muratura loculo, smontaggio lapide con recupero delle eventuali

Dettagli

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro)

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO Comune di TROPEA Interventi manutentivi alla rete idrica comunale per fronteggiare l emergenza idrica sul territorio di Tropea Completamento,

Dettagli

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 Ordinanza Sindacale n. 41/2012 Prot. n. 12292 ORDINANZA SINDACALE (Adozione misure

Dettagli

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA ai sensi degli articoli 41 e 42 L.R. 11.03.2005 n.12 e successive modifiche ed integrazioni

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI COMUNE DI SIRIGNANO PROVINCIA DI AVELLINO Piazza Aniello Colucci 83020 SIRIGNANO (AV) Tel. 081-5111570 Fax 081-5111625 CF 80004370641 P. IVA 00256240649 PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI

Dettagli

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini CADUTE DALL ALTO CADUTE DALL ALTO DA STRUTTURE EDILI CADUTE DALL ALTO DA OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO PER APERTURE NEL VUOTO CADUTE DALL ALTO PER CEDIMENTI O CROLLI DEL TAVOLATO CADUTE DALL ALTO

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) Domande frequenti inerenti la Relazione Energetico - Ambientale e la conformità delle pratiche edilizie alla normativa di settore. Aggiornamento al

Dettagli

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la Sistema scaldante resistivo per la protezione antighiaccio ed antineve di superfici esterne Il sistema scaldante ha lo scopo di evitare la formazione di ghiaccio e l accumulo di neve su superfici esterne

Dettagli

818.61. Ordinanza. 1 Campo d applicazione e definizioni. del 17 giugno 1974

818.61. Ordinanza. 1 Campo d applicazione e definizioni. del 17 giugno 1974 Ordinanza concernente il trasporto e la sepoltura di cadaveri presentanti pericolo di contagio come anche il trasporto di cadaveri in provenienza dall estero e a destinazione di quest ultimo 818.61 del

Dettagli

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico ALLEGATO A ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico A) SOPRALLUOGHI, VISITE TECNICHE, VERIFICHE DI IMPIANTI A.1) Sopralluogo ed esame

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 74 del 30.11.2009 ESECUTIVO DAL 28.12.2009

Dettagli

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE PROVINCIA DI FIRENZE AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE Variante normativa al Regolamento Urbanistico vigente di adeguamento al "regolamento di attuazione dell'articolo 144 della L.R. n. 1/2005

Dettagli

AMIANTO PIANO DI LAVORO

AMIANTO PIANO DI LAVORO AMIANTO PIANO DI LAVORO Piano di lavoro [art. 256 D. Lgs. 81/2008] I lavori di demolizione o rimozione dei materiali contenenti amianto possono essere effettuati solo da imprese iscritte all Albo nazionale

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via S. Andrea, 8 32100 Belluno Tel. 0437 516927 Fax 0437 516923 e-mail: serv.spisal.bl@ulss.belluno.it Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via Borgo

Dettagli

COMUNE DI RUFFANO. - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE

COMUNE DI RUFFANO. - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE COMUNE DI RUFFANO - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE approvato con Deliberazione del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale

Dettagli

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe CORSO BASE DI SPECIALIZZAZIONE DI PREVENZIONE INCENDI Analisi di rischio e individuazione delle misure di sicurezza equivalenti. Individuazione delle misure di prevenzione e/o di protezione che permettono

Dettagli

TITOLO I Ambito di applicazione. TITOLO II Disposizioni generali.

TITOLO I Ambito di applicazione. TITOLO II Disposizioni generali. Regolamento d uso del verde Adottato dal Consiglio Comunale nella seduta del 17.7.1995 con deliberazione n. 173 di Reg. Esecutiva dal 26.10.1995. Sanzioni approvate dalla Giunta Comunale nella seduta del

Dettagli

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE -

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - 1 2 Art. 1 - OGGETTO E DEFINIZIONI 1. Il presente regolamento disciplina la collocazione su suolo pubblico e privato delle strutture temporanee a servizio di locali ad

Dettagli

COMUNE di CAMPAGNANO di ROMA

COMUNE di CAMPAGNANO di ROMA COMUNE di CAMPAGNANO di ROMA Provincia di Roma Tel. 06-9015601 Fax 06-9041991 P.zza C.Leonelli,15 c.a.p. 00063 www.comunecampagnano.it Settore 4 - Servizio 1 - Demografico, Statistico, Elettorale, Leva,

Dettagli

CITTA' DI ALZANO LOMBARDO

CITTA' DI ALZANO LOMBARDO CITTA' DI ALZANO LOMBARDO PROVINCIA DI BERGAMO Partita IVA 00220080162 Codice Fiscale 220080162 REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE APPROVATO CON DELIBERA C.C. N 27 DEL

Dettagli

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3 INDICE 1. Recupero ambientale..pag.2 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale....3 M.F.G. service s.a.s. di A.L Incesso 1. Recupero ambientale Istanza di ampliamento di calcare Prima

Dettagli

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA ARGOMENTI DA TRATTARE: DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

Dettagli

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO C O M U N E D I R O V E R B E L L A Via Solferino e San Martino, 1 46048 Roverbella Tel. 0376/6918220 Fax 0376/694515 PEC PROTOCOLLO : roverbella.mn@legalmail.it RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI

Dettagli

Domanda di autorizzazione all'allacciamento e allo scarico di acque reflue domestiche nella rete fognaria

Domanda di autorizzazione all'allacciamento e allo scarico di acque reflue domestiche nella rete fognaria DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALL'ALLACCIAMENTO ED AMMISSIONE AL SERVIZIO DI FOGNATURA E DEPURAZIONE PER SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE NELLA RETE FOGNARIA PROVENIENTI DA UN INSEDIAMENTO RESIDENZIALE (La

Dettagli

COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari

COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari - 2 COPIA- VERBALE DI ADUNANZA DEL CONSIGLIO COMUNALE Sessione Ordinaria Seduta Pubblica N. 2 Del 21.01.2010 OGGETTO: DETERMINAZIONE QUANTITA E QUALITA DELLE AREE

Dettagli

Opere di urbanizzazione

Opere di urbanizzazione Opere di urbanizzazione di Catia Carosi Con il termine opere di urbanizzazione si indica l insieme delle attrezzature necessarie a rendere una porzione di territorio idonea all uso insediativo previsto

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 Modalità attuative

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

AUTOCALCOLO ONERI RELATIVI ALLA PRATICA DI:

AUTOCALCOLO ONERI RELATIVI ALLA PRATICA DI: COMUNE DI FINALE EMILIA (Provincia di Modena) P.zza Verdi, 1 41034 Finale Emilia (Mo) Tel. 0535-788111 fa 0535-788130 Sito Internet: www.comunefinale.net SERVIZIO URBANISTICA E EDILIZIA PRIVATA AUTOCALCOLO

Dettagli

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G.

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. CRITERI E PROCEDURA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER L INSTALLAZIONE DI

Dettagli

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno

Dettagli

VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R.

VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VIGENTE MODIFICATO ARTICOLO 31 ZONE AGRICOLE 1. Sono considerate zone agricole assimilabili alle zone E del D.M. n

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA (aggiornata a gennaio 2014) 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... pag. 3 IL PIANO CASA IN TOSCANA... pag. 4 INTERVENTI DI AMPLIAMENTO....pag. 5 INTERVENTI DI DEMOLIZIONE

Dettagli

AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL S.U.A.

AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL S.U.A. AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL S.U.A. NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE P.R.G. VIGENTE In base alla tavola di Zonizzazione del P.R.G. vigente l area oggetto dell intervento è normata come

Dettagli

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI Gli aggiornamenti più recenti Proroga dell agevolazione al 31 dicembre 2015 I quesiti più frequenti aggiornamento aprile 2015 ACQUISTI AGEVOLATI IMPORTO DETRAIBILE MODALITA

Dettagli

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122 MINISTERO DELLA SALUTE UFFICIO GENERALE DELLE RISORSE DELL ORGANIZZAZIONE E DEL BILANCIO UFFICIO VIII EX DGPOB LOTTO 2. AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DELLA SEDE DEL COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA

Dettagli

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI Cap. XIV OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI PAG. 1 14.1 OPERE COMPIUTE Opere prefabbricate in cemento armato. Prezzi medi praticati dalle imprese specializzate del ramo per ordinazioni dirette (di media entità)

Dettagli

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9 Indice Parte Prima Premessa... pag. 2 Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3 Parte Seconda A) Definizioni. pag. 9 B) Disposizioni riguardanti aspetti generali. 10 C) Disposizioni in materia di

Dettagli

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO ISTAT/PDC/NRE

Dettagli

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 Nuovo Piano Casa Regione Lazio Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2) La Legge si applica agli edifici: Legittimamente realizzati

Dettagli

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale dell edificio. Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale e parapetti Legenda

Dettagli

Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro

Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro Saint-Gobain, attraverso i suoi marchi, sviluppa e produce nuove generazioni di materiali con un approccio moderno e completo al mercato delle costruzioni:

Dettagli

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione).

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). (Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). CIRCOLARE N 4 del 1 MARZO 2002 OGGETTO: Linee guida per

Dettagli

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in

Dettagli

Città di Novate Milanese

Città di Novate Milanese Città di Novate Milanese - Provincia di Milano - Cod. Fisc. P. Iva n. 02032910156 Sede municipale di V. Veneto, 18 c.a.p. 20026 Novate Milanese (MI) tel. 02/354731 fax. 02/33240000 lavpubblici@comune.novate-milanese.mi.it

Dettagli

Relazione tecnica. Interferenze

Relazione tecnica. Interferenze Relazione tecnica L autorimessa interrata di Via Camillo Corsanego, viene realizzata nel V Municipio ai sensi della Legge 122/89 art.9 comma 4 (Legge Tognoli). Il dimensionamento dell intervento è stato

Dettagli

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali AMBITO TERRITORIALE DI AGNONE AGNONE BELMONTE DEL SANNIO CAPRACOTTA CAROVILLI CASTEL DEL GIUDICE CASTELVERRINO PESCOPENNATARO PIETRABBONDANTE POGGIO SANNITA SAN PIETRO AVELLANA SANT ANGELO DEL PESCO VASTOGIRARDI

Dettagli

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione Proposta di iniziativa popolare concernente il programma di recupero urbano laurentino e l'inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell'intera

Dettagli

Variante al Piano di Lottizzazione Belloli RELAZIONE

Variante al Piano di Lottizzazione Belloli RELAZIONE Variante al Piano di Lottizzazione Belloli RELAZIONE 1) Inquadramento della variante In attuazione delle previsioni del Piano Regolatore Generale vigente dal 10 marzo 2005 il Consiglio Comunale di Ghisalba

Dettagli

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o Come disposto nelle norme di attuazione, artt. 15, 16, 17 e dall Allegato 5 alle NTA del PTC2 gli strumenti urbanistici generali e le relative varianti assumono l obbiettivo strategico e generale del contenimento

Dettagli

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 L'edificio oggetto dell'intervento, si trova a Bolzano in via Dalmazia ai numeri 60, 60A e 62 E' stato costruito nei primi anni '50

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309 18120 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 104 del 16-06-2010 vista la dichiarazione posta in calce al presente provvedimento da parte dei Dirigenti responsabili per competenza in materia che

Dettagli

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO CORSO DI INFORMAZIONE PER STUDENTI PREVENZIONE E SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA Servizio Prevenzione Ambienti Lavoro RISCHI DI CADUTA

Dettagli

MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA IMPIANTO DISCARICA DI COLLE FAGIOLARA (COLLEFERRO)

MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA IMPIANTO DISCARICA DI COLLE FAGIOLARA (COLLEFERRO) MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA IMPIANTO DISCARICA DI COLLE FAGIOLARA (COLLEFERRO) 1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE E METEOROLOGICO Colleferro è un comune di oltre 22.000 abitanti che si trova

Dettagli

Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici

Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici Allegato 1 Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici 1. Premessa 1.1 Ambito di applicazione ed efficacia. Ai sensi dell art. 9, comma 3, della legge regionale n. 19 del 2008,

Dettagli

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI OPERE SPECIALI PREFABBRICATI (Circ. Min. 13/82) ISTRUZIONI SCRITTE (Articolo 21) Il fornitore dei prefabbricati e della ditta di montaggio, ciascuno per i settori di loro specifica competenza, sono tenuti

Dettagli

INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4

INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 2. VALUTAZIONI DI CARATTERE ECONOMICO... 6 2.1 COSTO DI PRODUZIONE DI UN FABBRICATO... 6 2.2 INCIDENZA DEL VALORE DEL TERRENO SUL FABBRICATO...

Dettagli

Requisiti minimi e criteri per il rilascio delle autorizzazioni sanitarie temporanee.

Requisiti minimi e criteri per il rilascio delle autorizzazioni sanitarie temporanee. Requisiti minimi e criteri per il rilascio delle autorizzazioni sanitarie temporanee. Sono definite temporanee tutte quelle manifestazioni quali Sagre, Feste Campestri ecc. aperte al pubblico, in cui,

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

Dettagli

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI AVVISO PUBBLICO PER L USO TEMPORANEO E SUPERFICIARIO DI UN AREA PUBBLICA SITA NEL PZ9 POLIGONO DEL GENIO Vista: IL DIRIGENTE la presenza

Dettagli

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO DIREZIONE URBANISTICA SERVIZIO Edilizia Privata, DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO Deliberazione Consiglio Comunale n. 13/2014 SCHEDA INFORMATIVA Aprile 2014 In data 25 marzo

Dettagli

PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI

PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI Nel presente fascicolo verranno definiti e trattati i seguenti argomenti: a. Parametri Urbanistici; b. Edifici e parti di Edificio; c. Standard Residenziale per Abitante;

Dettagli

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n. Spazio riservato al Servizio Urbanistica AGIBILITA' n del L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.160 ) l sottoscritt...

Dettagli

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773.

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773. Modulo di segnalazione certificata di inizio attività per la somministrazione di alimenti e bevande all' interno dei circoli privati da presentare in carta libera Spazio per apporre il timbro di protocollo

Dettagli

RISOLUZIONE N. 69/E. Quesito

RISOLUZIONE N. 69/E. Quesito RISOLUZIONE N. 69/E Roma, 16 ottobre 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica Art. 2, comma 5, d.l. 25 giugno 2008, n. 112 IVA - Aliquota agevolata - Opere di urbanizzazione primaria

Dettagli

Progettista(i) degli impianti termici e dell isolamento termico dell'edificio

Progettista(i) degli impianti termici e dell isolamento termico dell'edificio ALLEGATO E (Allegato I, comma 15) RELAZIONE TECNICA DI CUI ALL'ARTICOLO 28 DELLA LEGGE 9 GENNAIO 1991, N. 10, ATTESTANTE LA RISPONDENZA ALLE PRESCRIZIONI IN MATERIA DI CONTENIMENTO DEL CONSUMO ENERGETICO

Dettagli

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri Acciai per la realizzazione di strutture metalliche e di strutture composte (laminati, tubi senza saldatura, tubi

Dettagli

Aprile 2007. Prevenzione dei rischi di caduta dall alto nei lavori di manutenzione in quota su pareti e coperture

Aprile 2007. Prevenzione dei rischi di caduta dall alto nei lavori di manutenzione in quota su pareti e coperture LINEE GUIDA RELATIVE ALLE MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE DA PREDISPORRE NEGLI EDIFICI PER L ACCESSO, IL TRANSITO E L ESECUZIONE DEI LAVORI DI MANUTENZIONE IN QUOTA IN CONDIZIONI DI SICUREZZA Aprile 2007

Dettagli

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI MANUALE DI GESTIONE Breve descrizione del canile (fabbricati: box, locali accessori). Modalità di approvvigionamento idrico e smaltimento reflui animali. Individuazione responsabile generale (titolare)

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA Comune della Spezia MARIO NIRO 5S a.s. 2013/2014 RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA RELATIVA AL PROGETTO DI ABITAZIONE UNIFAMILIARE DA EDIFICARE PRESSO IL COMUNE DELLA SPEZIA, VIA MONTALBANO CT FOGLIO 60, MAPPALE

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Innocenzo Mastronardi, Ingegnere Civile, professionista antincendio, PhD student in S.O.L.I.P.P. XXVI Ciclo Politecnico di Bari INTRODUZIONE Con l

Dettagli

- - Visto l'art. 63 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773;

- - Visto l'art. 63 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773; Decreto Ministeriale del 12/09/2003 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l'installazione e l'esercizio di depositi di gasolio per autotrazione ad uso privato, di capacita' geometrica

Dettagli

ANALISI PREZZI AGGIUNTIVI

ANALISI PREZZI AGGIUNTIVI PA.01 Oneri di discarica valutati a mc misurato sul volume effettivo di scavo o demolizione. Oneri di discarica MC 1.000 24.76 24.76 TOTALE 24.76 PREZZO TOTALE PER MC 24.76 Pagina 1 di 11 PA.02 Fornitura

Dettagli

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI N. VOCE DESCRIZIONE LAVORAZIONE QUANTITA' PREZZO UNIT. TOTALE

Dettagli