Piano Regolatore Cimiteriale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Piano Regolatore Cimiteriale"

Transcript

1 Comune di Azzano S.Paolo (Bergamo) Piano Regolatore Cimiteriale Capitolo primo EVOLUZIONE DEI CONCETTI E DELLE TIPOLOGIE DI CIMITERO NEI SECOLI Premessa A premessa e corredo del Piano Regolatore Cimiteriale del Comune di Azzano S.Paolo, si ritiene fondamentale richiamare, anche se in forma schematica, quelli che sono stati i passaggi storico culturali fondamentali che hanno generato gli attuali modelli urbanistici ed architettonici delle cosiddette città dei morti. Etimologia La parola cimitero proviene dal tardo latino cimiterium, dal greco koimeterion propriamente luogo ove si va a dormire, derivato da koiman (d origine indoeuropea)1. L etimologia della parola è direttamente connessa alla concezione di uno spazio che troverà posto allato alla chiesa, dove si seppelliscono i morti 2 che deriva dalla parola latina Sepulchretum, a sua volta dal greco Coemeterium che significa dormitorio, luogo ove si riposa, poi adattato dagli antichi Cristiani al luogo della sepoltura. I luoghi di sepoltura nell antichità Iniziando dall epoca dominazione romana, osserviamo come presso i pagani fossero in uso tanto l inumazione quanto l incinerazione ; le sepolture erano poste fuori dalle mura delle città, preferibilmente lungo le strade maestre che attraversavano i poderi suburbani. Diverso fu il comportamento dei cristiani i quali ebbero, fin dalle loro origini, gran cura affinché i fedeli avessero sepoltura riservata, nettamente separata da quella dei pagani. Perciò fin dal periodo di Costantino, l area delle basiliche e le immediate vicinanze ospitarono una fitta rete di tombe scavate nella terra e più tardi sotto i portici annessi alle chiese, si allinearono i sarcofagi, i monumenti e le prime iscrizioni, naturalmente modesti o sontuosi a seconda dei personaggi cui erano destinati. I primi agglomerati sepolcrali cristiani vennero pertanto a formarsi accanto alle chiese aventi giurisdizione parrocchiale, ed ebbe così più concrete forme quella che era in embrione una norma derivante ancora dalle leggi romane. pag. 1

2 Verso il Rinascimento Fig. 1 - Pisa, Camposanto. Alzato, sezione e pianta semplificata (da Gaudet, Elément et theorie..., vol.iii) Il Camposanto di Pisa. E stato il primo modello architettonico per i cimiteri dell epoca moderna. Declamato nel 1788 da Quatremère de Quincy3 come modello da utilizzare per la costruzione dei nuovi cimiteri, il Camposanto di Pisa venne iniziato a costruire nel E costituito da una galleria rettangolare coperta, chiusa verso l esterno, ma aperta verso la corte centrale. Sotto la pavimentazione delle gallerie sono ordinate le sepolture dei cittadini distinti, mentre la corte è utilizzata come campo comune. Le sue caratteristiche, decisamente uniche per l epoca, suscitarono l interesse di molti architetti tardo settecenteschi perché in esse erano riassunti i contenuti di base dell idea di cimitero che si sviluppò a partire dagli anni ottanta del XVIII secolo, concetti che, sotto particolari aspetti possiamo ritenere ancora attuali. Il Camposanto di Pisa è un contenitore che consente ai cittadini di frequentare le tombe dei propri cari, dei personaggi illustri, ma anche di conoscere la storia patria attraverso i numerosi reperti in esso raccolti e custoditi e, infine, di visitare una raccolta di opere d arte. Oltre per la bellezza della sua architettura gotica, il Camposanto di Pisa divenne famoso anche per la prodigiosità attribuita alla terra contenuta nell impluvio, in quanto, come descrisse Michel de Montaigne4, questa terra trasportata dalla Palestina era capace, nel giro di ventiquattrore di ridurre i corpi seppelliti a semplici ossa ignude. pag. 2

3 Fig. 2 - Roma, pianta del cimitero di S.Spirito e della cappella del SS.Crocefisso architetto Ferdinando Fuga Cimitero di S.Spirito a Roma. L opera, che venne costruita non come opera pubblica urbana, ma ad uso esclusivo della struttura ospedaliera di S.Spirito in Sassia, con la sua struttura semplice ed estremamente funzionale anticipa tutte le rivendicazioni igieniste tardo-settecentesche. Con un recinto dalla composizione molto elegante, era dotato di una regolare disposizione di bocche alle quali corrispondevano altrettanti locali ipogei voltati nei quali venivano gettati i cadaveri poi ricoperti di calce viva. Il cimitero venne demolito il scorso secolo. pag. 3

4 I cimiteri nella Parigi del Settecento Fu perfettamente normale che i visitatori come Quatrèmere de Quincy e Michel de Montaigne si stupirono delle caratteristiche del Camposanto di Pisa in quanto, sino alla seconda metà del Settecento, la prassi di sepoltura dei morti fu quella di accoglierli all interno della cerchia urbana, senza preoccuparsi della divisione degli spazi ad essi destinati e di quelli in uso dei vivi. I luoghi di sepoltura erano le chiese, all interno delle quali trovavano riposo i personaggi illustri, e le aree adiacenti ad esse che venivano utilizzate come campi comuni. Uno dei più famosi e tipici cimiteri dell epoca fu senza dubbio quello dei Santi Innocenti di Parigi, posto nel centralissimo quartiere di Le Halles, la cui struttura era formata da un grande piazza a pianta rettangolare, con uno dei lati addossati alla chiesa e chiusa tutt intorno da gallerie perimetrali chiamate charnier. Fig. 3 - Parigi, Veduta degli charnier del cimitero degli Innocenti dopo la chiusura L impluvio centrale, per mezzo di veri e propri pozzi dove venivano stipati centinaia di cadaveri, serviva come campo comune mentre gli charnier accoglievano le sepolture più distinte, come i pavimenti e le navate delle chiese. La copertura delle gallerie laterali,...rialzata rispetto al piano di appoggio del solaio, permetteva la circolazione dell aria tra i resti umani e, soprattutto, la visione delle ossa che così sistemate componevano una sorte di memento mori in forma di fregio lungo la facciata interna dello charnier... 5, con funzione di messaggio legato alla funzione religiosa svolta dal luogo, destinato a risvegliare quotidianamente nell uomo ammonimenti spirituali ed avvertimenti inerenti il destino di tutti i mortali. Nonostante l aspetto macabro del luogo, il cimitero era vissuto come un qualsiasi spazio urbano pubblico parigino, luogo di incontri commerci e anche di prostituzione. Lo schema di Parigi tracciato sul piano di Gomboust (1652) mostra la moltitudine di cimiteri ancora esistenti a quel tempo. pag. 4

5 Fig. 4 - I principali cimiteri di Parigi : in bianco quelli intorno al 1650, quelli in nero intorno al 1810 Tuttavia, i terreni erano chiaramente insufficienti per le numerose inumazioni che richiedeva una popolazione molto spesso decimata dalle epidemie che colpivano nella Parigi di allora. La catasta di cadaveri in questi terreni intorno alle chiese era enorme e tutti questi cimiteri divennero altrettanti focolai di pestilenze tanto che il Parlamento, tempestato di lamentele, ordinò con Decreto del 12 marzo 1763 la soppressione dei cimiteri parrocchiali. A tale decisione contribuì in grande misura l abate Porée6 con le sue lettere di denuncia, primi documenti contenenti in forma organica una serie di indicazioni operative quali : la salubrità dell aria nelle chiese e nella città in generale, la cessazione del sistema di sepoltura in essere ed il trasferimento dei cimiteri fuori dalle città, tutte soluzioni che verranno adottate negli anni successivi. Ma anche il movimento illuminista con Voltaire, l abate Laugier e Pierre Patte che, come risultato di una generale riflessione critica della città ereditata dal passato, proposero di razionalizzarne le strutture, migliorarne l aspetto estetico e creare migliori condizioni igieniche di vita sotto il profilo igienico sanitario7. Venne così adottato un programma urbanistico di ampio respiro, che prevedeva la costruzione di otto grandi cimiteri suburbani. Lo status del cadavere cambiò radicalmente: venne sottratto alla cura dei vivi per essere consegnato all istituzione pubblica col fine di neutralizzarne la pericolosità. La commemorazione del rituale funebre rimase, per decreto, circoscritta alla commemorazione del defunto in chiesa e successivamente venne previsto che le spoglie venissero custodite in appositi locali, isolati dal resto della collettività, in attesa di essere trasportate al cimitero di destinazione. Nacque in questo modo un nuovo modello di cimitero, spoglio e disadorno, pulito, igienico, ben tenuto, ma privo di elementi che potevano individuare le singole sepolture - dove tra l altro venivano seppellite le salme ancora sovrapposte, come in precedenza - senza alcuna forma di arredo, ma anche completamente privo alberature in quanto si riteneva che le piante limitassero la libera circolazione dell aria. Questo modello spaventò non solo il popolo, per il timore che i defunti venissero abbandonati a se stessi, ma anche la Chiesa, che temette un minore esercizio spirituale causato dalla lontananza dei fedeli dalle tombe ed una possibile perdita di potere sui traffici che gravitavano attorno al culto dei morti. Il risultato fu la Déclaration Royale del 1776, un decreto che rese possibile la differenziazione tra fosse comuni e sepolture distinte con apposizione di lapidi o monumenti e che di conseguenza permise agli architetti, negli anni settanta del XVIII secolo, di elaborare nuove forme dello spazio cimiteriale, facilitati anche dall Accademia francese di Architettura che promosse una serie di concorsi su questo tema. Tra i più importanti ricordiamo i seguenti : pag. 5

6 Fig. 5 - L.-J. Desprez, progetto per un cimitero. Prospetto interno architetto Louis-Jean Desprez (vincitore del prix d emulation all Accadémie royale d Architecture) Primo esempio di architettura funeraria che propone un modello funzionale, ma anche di alta rappresentanza sociale. Di stilema neoclassico, è costituito da un elegante recinto concluso da gallerie monumentali con al centro un tempio a copertura piramidale. Fig. 6 - J.-D. Antoine, progetto di un cimitero. Pianta architetto Jacques-Denis Antoine Precursore in Francia dell utilizzo di alberature nei cimiteri, in linea coi principi del giardino formale settecentesco. Il progetto prevede l utilizzo di viali alberati, boschetti regolari, parterre e gallerie utilizzando una varietà consistente di essenze tra le quali il cipresso, il tasso, l alloro, il platano, il sicomoro ed il pioppo italico. La tesi è quella che, grazie al processo della fotosintesi clorofilliana gli alberi non sono più nemici dei luoghi di concentrazione umana, ma contribuiscono a purificarne l aria. pag. 6

7 Fig. 7 - Capron, progetto di cimitero a Parigi. Pianta e sezione sulla galleria circolare architetto Capron Progetto per un cimitero a Parigi. Scelta della pianta circolare esclusivamente per ragioni igienico-sanitarie in quanto, l assenza di angoli morti e di vegetazione, favorisce la libera circolazione dell aria, impedendo la formazione di sacche d aria stagnante che la medicina del tempo indicava come fonte di pericolo per la propagazione di malattie. La ripartizione delle aree avviene per anelli concentrici : il porticato esterno è destinato alle persone più importanti, l area centrale a campo comune, con tombe distribuite in funzione della piramide sociale. Fig. 8 - E.-L. Boulée, cenotafio di Isaac Newton. pag. 7

8 architetto Etienne-Louis Boullée Progetto del cenotafio di Isaac Newton. Idea utopista e rivoluzionaria che introduce nell arte funeraria le forme geometriche assolute. Fig. 9 C.N. Ledoux, cimitero della città ideale di Chaux architetto Claude-Nicolas Ledoux Cimitero della città ideale di Chaux. Pianta circolare formante un complesso su tre livelli che gravita attorno ad una enorme sfera cava posta al centro. I percorsi sotterranei attraversano a raggiera la città della morte, dirigendosi verso la grande cavità centrale, in una surreale dimensione catacombale. Fig P. Fontaine, progetto di cimitero architetto Pierre Fontaine Progetto di cimitero. Anche in questo progetto l uso della geometria elementare del cerchio crea una composizione assunta come espressione di un modello sociale. pag. 8

9 L influenza francese nell Italia e nella Spagna del Settecento Mentre il Camposanto trecentesco di Pisa rimane l esempio più frequentemente indicato dalle avanguardie culturali francesi come modello da proporre, a poca distanza dai primi provvedimenti parigini in materia di igiene e di sepolture, anche in Italia si diffondono le nuove idee anche grazie all allora noto Saggio di Scipione Piattoli del e costruire nuovi cimiteri secondo i nuovi canoni diventò la prassi. Fig Modena, pianta del cimitero di S.Cataldo Il cimitero di S.Cataldo a Modena. Risulta uno dei più fedeli esempi di applicazione delle prescrizioni igienico-sanitarie volute dalla classe medica : posizione extraurbana, alto recinto, fossato perimetrale costruito per meglio drenare il terreno, nessun albero e nessun decoro, 58 grandi camere sepolcrali ognuna capace di ospitare centinaia di salme, nessuna cappella. Il cimitero fu pensato esclusivamente solo come un deposito di cadaveri, senza spazi per il culto, come un isola completamente separata dall ambiente circostante. Fig B. Piernicoli, progetto di cimitero. Pianta e sezione architetto B. Piernicoli Progetto di cimitero. Esempio di progettazione ancora tipologicamente ancora legata ai caratteri pre-illuministi, ma funzionalmente adattata alle nuove esigenze igieniche. La corte utilizzata per fosse comuni, le cripte sotto l edificio e importanti sepolture addossate alla parete sotto i porticati a ricordo del precedente stato nelle chiese. pag. 9

10 Fig G. Piermarini, progetto per il Cimitero Unico di Milano a S,Gregorio fuori Porta Orientale architetto Giuseppe Piermarini Progetto per il cimitero unico di Milano a S.Gregorio fuori Porta Orientale. Il progetto, mai realizzato, era una rivisitazione in chiave laica ed igienista di un modello già sperimentato nel passato : il lazzaretto. Nel 1783 il Granducato di Toscana pubblica le Istruzioni per la formazione dei campisanti a sterro, che detta precise modalità esecutive per la definitiva chiusura dei cimiteri apud ecclesiam.9 Mentre tutti i decreti sino ora citati trovarono la loro fonte da movimenti laici, in Spagna ci fu un esempio di localizzazione secondo i nuovi concetti positivisti nata in seno alla struttura ecclesiastica grazie all apporto di... zelanti ed illuminati Vescovi..., come scrisse il Milizia10, che operarono con difficoltà contro gli antichi pregiudizi. L autore fu il Vescovo di Barcellona, José Climent y Avinent, che promosse la costruzione del primo cimitero spagnolo secondo le nuove concezioni urbanistiche. Posto a mezz ora di cammino dalla città, con un impianto molto essenziale, rimase inutilizzato sino alla sua ricostruzione avvenuta nel secolo successivo a causa della riluttanza degli abitanti di Barcellona ad abbandonare le proprie abitudini. Solo il 3 aprile 1787 il Re di Spagna, Carlo III, promulgò la real cédula, un editto per la costruzione dei cimiteri fuera del poblado. pag. 10

11 Fig Modena, pianta del cimitero di S.Cataldo il camposanto per la Cura di Tripalle. Venne realizzato secondo le norme contenute nelle Istruzioni del Granducato di Toscana del 1783 con uno schema planimetrico costituito da un recinto a pianta quadra, strada tangente, accesso centrale e lungo l asse principale la camera mortuaria sbordante dal recinto. Come in tutti i primi cimiteri settecenteschi, anche in questi non venne prevista la presenza di alberi che, secondo il pensiero degli uomini dei Lumi, non permettevano la libera circolazione dell aria compromettendone la purezza. Anche la Chiesa aveva sempre vietato la presenza di qualsiasi forma di vegetazione per timore che subentrassero forme di sfruttamento come il pascolo o la raccolta di frutti. pag. 11

12 I paesaggi commemorativi settecenteschi inglesi e la loro influenza nell Europa continentale Nel corso della prima metà del XVIII secolo in Inghilterra si manifesta una nuova cultura del paesaggio all interno del quale vengono ammessi anche valori legati all idea della morte, sia come sepolture vere e proprie, sia come elementi semplicemente commemorativi. Vennero progettati e realizzati alcuni interventi a scala paesaggistica che divennero presto famosi anche oltre frontiera. Fig Castle Howard. Pianta del parco commemorativo Alexander Pope e William Shenstone. Parco commemorativo di Castle Howard. La caratteristica di questo luogo, situato nella regione del North Yorkshire, è che fu la prima realizzazione di architetture funerarie all interno di un sistema a parco, quindi non in uno spazio circoscritto alle minime necessità delle opere commemorative. I conti di Carlise decisero di costruire al interno della loro tenuta privata di Castle Howard, di circa 500 ettari, una serie di monumenti commemorativi degli antenati. Gli ideatori, che erano due poeti, pensarono di tradurre materialmente le loro idee avvicinandosi al tema dei Campi Elisi descritti da Virgilio nell Eneide : il giardino diviene luogo di rifugio e serenità interiore, dove gli uomini valorosi trovano l ultimo riposo in un paesaggio aulico. pag. 12

13 Fig Stowe. Pianta del parco Elysian Fields di Stowe. Anticipando quelli che in futuro saranno i concetti del picturesque landscape, la famiglia Temple promosse la realizzazione di un parco con al suo interno un sistema di monumenti concepiti al fine di ricordare personaggi cari alla famiglia. Anch esso con riferimenti ai Campi Elisi virginiani, il parco contiene i due elementi fondamentali per la narrazione simbolica : la presenza dei grandi attraverso lapidi, busti e iscrizioni e l immagine della dimora felice costruito nella valletta tra boschi ombrosi e prati freschi di rivi 11. Fig Twikenham - Pianta del parco giardino di Alexander Pope a Twickenham. L intero complesso è costituito da un esigua area rettangolare suddivisa in modo progressivo da spazi asimmetrici. La materia viene manipolata per costruire un percorso fatto di grotte artificiali, boschetti, prati e piantate di cipressi sino ad arrivare al monumento per il quale venne costruito il parco: un obelisco eretto in commemorazione della madre giardino di William Shenstone a Leasowes. Tutte le risorse economiche vennero investite dal poeta per trasformare in landscape garden. la sua fattoria dello Warwickshire. pag. 13

14 Venne costruito un paesaggio agreste fatto di elementi evocativi in memoria di amici o grandi personaggi, viventi o del passato : piccoli obelischi, urne poste in angoli appartati, iscrizioni, sedili di pietra ed altro. Le opere di Pope e Shenstone costituirono le opere miliari per la divulgazione dei concetti del giardino all inglese. Fig Ermenonville. Pianta del parco parco di Ermenonville. Le esperienze inglesi del landscape garden influiscono sulla cultura dei letterati francesi, in particolare di Jean-Jacques Rousseau e del marchese René-Louis de Girarden. Quest ultimo, quando il primo morì, gli fece erigere un monumento funerario al centro di una delle isole che aveva fatto costruire nel lago del suo parco di Ermenonville, non lontano da Parigi. Fig Ermenonville. L isola dei pioppi con il monumento funerario di Rousseau. L evento diventò innovativo per questo motivo : il monumento, contrariamente a quello che era accaduto sino ad allora in Inghilterra, non fu solo commemorativo, ma un reale luogo di sepoltura. Questo omaggio a Rousseau venne ben descritto da Hirschfeld nel suo trattato come... trovarsi a Ermenonville di fronte ad un quadro dove il pensiero della morte è presente attraverso la serenità e la malinconia espresse dal paesaggio e non per la lugubre presenza del vecchio sistema di macabri simboli. 12 pag. 14

15 In quegli anni si sviluppò una grande bibliografia sul tema dei giardini, anche con riferimento alle questioni funerarie in quanto, queste ultime, dopo le rivoluzionarie ed anonime idee illuministe che avevano spaventato la società civile settecentesca, divennero un tema molto discusso che indirizzò le persone addirittura ad un vero e proprio culto dei cimiteri. Soprattutto Hirschfeld, nel suo secondo volume edito nel 1780, trattò il tema arrivando a delle tesi molto interessanti : solo un parco poteva essere, per l autore, la sede più appropriata per offrire sepoltura a tutti i cittadini (non solo i grandi personaggi o gli aristocratici come era stato in uso) conciliando al suo interno valori educativi, morali ed affettivi dove era compito della vegetazione suscitare i sentimenti appropriati per il luogo. Ad esempio gli alberi con toni cupi del fogliame come le conifere, avrebbero annunciato la presenza di uno spazio destinato alla morte ed i monumenti non avrebbero dovuto essere collocati isolatamente, ma immersi con arte nella vegetazione. Sempre per Herschfeld, i cimiteri, che avrebbero dovuto essere collocati fuori dalle città per motivi igienici e di spazio, avrebbero dovuto diventare luoghi di passeggiate per l uomo saggio e quindi di svago edificante, scuola per i cittadini di tutte le classi sociali e, infine, un giardino per accogliere manifestazioni di affetto personale. pag. 15

16 Il primo Ottocento francese Mentre nel resto d Europa si sviluppa la moda delle sepolture aristocratiche all interno dei parchi domestici, agli inizi dell ottocento, la cultura francese continua a sviluppare i temi del giardino pittoresco inglese, ma in senso critico. Fig Varsavia. Giardino romantico con sarcofago in riva allago nel parco del palazzo Wilanòw. Alexandre de Laborde, nella sua descrizione dei Noveaux jardins de la France fa capire come la tomba iniziò ad uscire dall isolamento eroico e colto dei paesaggi arcadici settecenteschi per diventare, con un vasto repertorio di immagini, modello per un cimitero paesistico pubblico.13 Criticando il mausoleo a Ermenonville per Rousseau ed quello realizzato a Maupertuis per l ammiraglio Coligny, egli invita a costruire i cimiteri in forma pubblica ed in luoghi extraurbani in modo che si possa garantire un decoroso e sicuro asilo a tutti i defunti. Fig Maupertuis. Il parco con il sarcofago e la piramide dell ammiraglio Coligny. De Laborde prefigurò anche un nuovo modo di intendere la sepoltura e lo spazio funerario : la tomba non era più la chiave di lettura di una scena pittoresca, ma diventava un giardino appartato dove accogliere, nel folto della vegetazione, i visitatori. Iniziò quindi in questo periodo, un opera di graduale sostituzione nei temi funerari di valori personali e familiari a quelli morali e filosofici settecenteschi. pag. 16

17 Fig Plessis-Chamant. La tomba del parco. Molto originale fu l idea di progetto dell architetto Pierre Giraud per il cimitero unico di Parigi. Fig P. Giraud. Champ de repos per la città di Parigi, Vengono eliminate le barriere illuministe, lo spazio diventa trasparente i modo da non interromperne la vista verso l esterno. Il cimitero è disegnato a pianta circolare, con una galleria perimetrale aperta, interrotta da quattro padiglioni corrispondenti alle quattro fasi della vita : l infanzia, la giovinezza, la maturità e la vecchiaia. Decisamente rivoluzionario il sistema di sepoltura previsto: unicamente mediante cremazione, tant è che al centro del cimitero svetta, a forma di piramide come solido evocante il rito funerario per eccellenza, il tempio per la cremazione. Giraud presentò anche un programma a dir poco sbalorditivo per risolvere il problema della decomposizione, il problema più grave col quale si debbono scontrare tutti coloro che affrontano il tema delle sepolture : secondo l architetto, l uomo può evitare gli inconvenienti della decomposizione ricorrendo a un procedimento chimico, già a quel tempo studiato dal chimico tedesco Joachim Becker nel , che consente di trasformare in vetro ciò che risulta dalla combustione dei suoi resti. Come passaggio successivo Giraud propose di tramutare le ossa vetrificate in placche e medaglioni commemorativi, mentre suggerì di realizzare, con gli scheletri non reclamati dai parenti del defunto, magnifiche colonne in vetro, destinate naturalmente alle gallerie del cimitero.15 pag. 17

18 Come pure nel contemporaneo progetto degli architetti Jacques Molinos e Jacques Cambry la cremazione venne scelta per il conseguente pratico vantaggio di contenere la richiesta di spazio e, al tempo stesso, di conservare nel tempo l impianto architettonico del cimitero. Fig J. Molinos. Champ de ripos per la città di Parigi. Il decreto napoleonico del 23 Pratile dell anno XII (12 giugno 1804) regolamentò in modo pressoché definitivo la creazione dei cimiteri tant è che numerose sue disposizioni sono ancora in vigore. L articolo 1 proibì di inumare nelle chiese e negli altri luoghi di culto, nella cinta della città e dei villaggi, l articolo 2 ordinò alle municipalità di comprare terreni per le sepolture a metri fuori dalle mura. Un secondo decreto del 1804 decise di sopprimere tutti i cimiteri di Parigi con quattro nuovi cimiteri periferici. Un terzo decreto del 1808 proibì di costruire o scavare pozzi a meno di 100 metri dai cimiteri. Con queste nuove regolamentazioni divenne diritto acquisito di tutti i cittadini avere una sepoltura individuale e con esso comparve per la prima volta anche il concetto di concessione, intesa come possibilità di acquisto oneroso di una porzione di terreno per l edificazione di un monumento commemorativo. L irrisolta questione della costruzione di nuovi cimiteri per Parigi, avuto così un supporto legislativo, trovò soluzione temporanea nella costruzione del cimitero di Pére-Lachaise. Era uno dei tre cimiteri previsti, quello ad est, mentre a nord venne previsto quello di Montmartre ed a sud quello detto della "Charité". pag. 18

19 Fig A.-T. Brongniart. Pianta del cimitero di Père-Lachaise. Fulcro del progetto dell architetto Brongniart è una piramide posta in sommità della collina di Mont-Louis, in asse alla quale, lungo un regolare viale alberato, viene collocato l ingresso. Come nel camposanto di Pisa vengono previste una serie di cappelle ad uso dei personaggi illustri lungo tutto il perimetro del cimitero, che, contrariamente ai progetti che l avevano preceduto, ha una forma irregolare. Il cimitero venne pensato come un parco pubblico dove una ricca vegetazione, unita alla morfologia irregolare del terreno, permise la creazione di numerosi angoli appartati e pittoreschi, altri con suggestivi affacci sulla città. I viali vennero creati come i boulevard e le promenade cittadini con filari di pioppi, tigli, acacie ed ippocastani, mentre vicino alle tombe vennero utilizzati cipressi, salici piangenti, fiori di ogni specie e rampicanti profumati. Il cimitero è oggi invaso in ogni spazio disponibile dalle cappelle private che dalla metà dell ottocento si iniziò a costruire. Fig Il cimitero di Pére-Lachaise ai nostri giorni. pag. 19

20 La legge di annessione a Parigi dei comuni suburbani del 26 giugno 1859, rese ancora più complesso il problema dei cimiteri in quanto le tre grandi necropoli sopra descritte vennero inglobate nella cerchia urbana e la crescita demografica pose di nuovo il problema del loro allontanamento. Il barone Georges-Eugéne Haussmann, l allora Prefetto della Senna che aveva già pesantemente modificato l urbanistica della capitale francese, fece elaborare da una commissione un progetto per la creazione di tre nuovi cimiteri suburbani : le aree vennero individuate a Méy-sur.Oise, Blanc-Mesnil e Wissous.16 Suscitando una incredibile indignazione nel popolo per il progetto di deportazione dei morti, egli decise di procedere alla realizzazione del cimitero di Méry-sur-Oise, a nord-ovest di Parigi, in quanto i terreni costavano poco ed erano molto sabbiosi quindi ottimi per la consunzione dei corpi. Per questa immensa necropoli di 2000 ettari vennero previste anche ferrovie speciali di collegamento col centro cittadino, ma l obiettivo principale di Haussmann fu quello di offrire ai suoi concittadini una perfetta uguaglianza davanti alla morte. pag. 20

21 L Ottocento italiano. Grazie ad una fertile produzione letteraria, gli stilemi del cimitero disegnato e realizzato come giardino pittoresco si diffondono in Italia all inizio dell Ottocento. Ercole Silva17, Ippolito Pindemonte18, Melchiorre Missirini19 ed altri, illustrarono diffusamente il gusto del giardino all inglese che, unito agli stili letterali contemporanei notturni e sepolcrali, contribuì alla diffusione della concezione estetica del paesaggio spesso associato all idea di morte. I primi progetti ottocenteschi rivisitano la forma circolare, mutuata dagli esempi francesi di Capron, Giraud e Molinos, motivandone la scelta per meglio aderire alle prescrizioni sanitarie che chiedevano l assenza di angoli morti acuti dove l aria contaminata dalle esalazioni avrebbe potuto ristagnare, ma anche come scelta filosofica di origine giacobina di trattazione della morte Fig G. Pistocchi. Cimitero per il comune di Faenza architetto G. Pistocchi Cimitero di Faenza. All interno della circonferenza i defunti vengono separati per sesso secondo l asse verticale (emiciclo destro ed emiciclo sinistro) e partendo dal centro vengono suddivisi secondo le quattro fasi della vita : fanciullezza, gioventù, virilità e vecchiezza. Il disegno riconduce all immagine cara alla cultura illuminista dell ouroboros, il serpente che percorrendo con il proprio corpo una circonferenza sino a mordere con la testa la propria coda, simboleggia l eternità. pag. 21

22 Fig L. Trezza. Progetto per il cimitero di Verona architetto Luigi Trezza Proposta di progetto per il cimitero di Verona. Trattasi di due recinti circolari concentrici che individuano una prima area, la più povera, verso l esterno ed una seconda più importante, corrispondente a quella centrale. L area interna è suddivisa in settori per inumazioni. Dello stesso periodo e impostazione sono i progetti di Alessandro Strabucchi per il camposanto di Piacenza e di Luigi Bellincioni per il cimitero comunale di Capannoli, in Toscana. Sempre agli inizi del secolo prende piede il fenomeno di acquisizione di organismi conventuali soppressi, situati in posizione decentrata rispetti agli abitati, e le conseguenti operazioni di modifica ed ampliamento. Fig Bologna. Cimitero della Certosa. Primi esempi furono quelli di Bologna nel 1801 e di Ferrara nel 1813 che decisero di adibire la Certosa a cimitero cittadino. pag. 22

Il cimitero di Voghera Antonio Monestiroli, Tommaso M onestiroli

Il cimitero di Voghera Antonio Monestiroli, Tommaso M onestiroli Il cimitero di Voghera Antonio Monestiroli, Tommaso M onestiroli I progetti che oggi vi illustrerò (il V ampliamento del cimitero di Voghera e il concorso per l ampliamento del cimitero sull isola di San

Dettagli

Un mausoleo per i cittadini L ampliamento del cimitero di Marore, Architetti Giandebiaggi & Mora

Un mausoleo per i cittadini L ampliamento del cimitero di Marore, Architetti Giandebiaggi & Mora Un mausoleo per i cittadini L ampliamento del cimitero di Marore, Architetti Giandebiaggi & Mora a cura di Stefano Alfieri 204 Il progetto per l ampliamento del cimitero suburbano di Marore (Parma) realizzato

Dettagli

Relazione tecnico sanitaria Piano Regolatore cimiteriale - Comune di Tempio Pausania Cimitero di San Pasquale

Relazione tecnico sanitaria Piano Regolatore cimiteriale - Comune di Tempio Pausania Cimitero di San Pasquale RELAZIONE TECNICO-SANITARIA (Art. del D.P.R. n 28/9) PREMESSA Nell elaborazione del nuovo P.R.C. del comune di Tempio Pausania, per i cimiteri di Tempio, Nuchis, Bassacutena e San Pasquale, si è tenuto

Dettagli

SCHEDE IDENTIFICATIVE CON DECRETI DI DICHIARAZIONE DI INTERESSE

SCHEDE IDENTIFICATIVE CON DECRETI DI DICHIARAZIONE DI INTERESSE SCHEDE IDENTIFICATIVE CON DECRETI DI DICHIARAZIONE DI INTERESSE Decreto Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 o Legge 22 aprile 1941 n. 633 Comune Località Classe Vincolo Tipo Vincolo N Tutela MODENA MONUMENTALE

Dettagli

Relazione tecnico sanitaria Piano Regolatore cimiteriale - Comune di Tempio Pausania Cimitero di Nuchis

Relazione tecnico sanitaria Piano Regolatore cimiteriale - Comune di Tempio Pausania Cimitero di Nuchis RELAZIONE TECNICO-SANITARIA (Art. del D.P.R. n 28/9) PREMESSA Nell elaborazione del nuovo P.R.C. del comune di Tempio Pausania, per i cimiteri di Tempio, Nuchis, Bassacutena e San Pasquale, si è tenuto

Dettagli

COMUNE DI MONTANARO Provincia di Torino

COMUNE DI MONTANARO Provincia di Torino COMUNE DI MONTANARO Provincia di Torino PIANO REGOLATORE CIMITERIALE 1^ VARIANTE Marzo 2014 RELAZIONE ILLUSTRATIVA Progettista: Ing. Viviana Peruzzo Responsabile del Procedimento: arch. Walter Dassetto

Dettagli

Progetto per l ampliamento del cimitero di San Michele in Isola a Venezia

Progetto per l ampliamento del cimitero di San Michele in Isola a Venezia 0_5_CIL79_Monestiroli 26-0-200 5:27 Pagina 0 Progetti Carmen Murua Fotografie Stefano Topuntoli Il progetto per l ampliamento del cimitero di San Michele in Isola a Venezia, a parte la palese particolarità

Dettagli

Classe 2^A C.A.T. Progetto cl@sse2.0. Lavoro realizzato dagli allievi Dello Stritto, D Ambrosio e Ferraro

Classe 2^A C.A.T. Progetto cl@sse2.0. Lavoro realizzato dagli allievi Dello Stritto, D Ambrosio e Ferraro Lavoro realizzato dagli allievi Dello Stritto, D Ambrosio e Ferraro 1 La domus ecclesiae Struttura o caratteristiche Lessico Origini Impiego L arte Il termine catacomba, esteso a tutti i cimiteri cristiani,

Dettagli

COMUNE di ROVAGNATE Provincia di Lecco PIANO CIMITERIALE RELAZIONE

COMUNE di ROVAGNATE Provincia di Lecco PIANO CIMITERIALE RELAZIONE COMUNE di ROVAGNATE Provincia di Lecco PIANO CIMITERIALE RELAZIONE 1 PREMESSA Nella elaborazione del presente piano Cimiteriale, redatto ai sensi dell articolo 6 del Regolamento Regionale n.6 in data 09.11.2004

Dettagli

COMUNE DI ALBESE CON CASSANO Provincia di Como PIANO CIMITERIALE. (art. 6 regolamento Regionale n. 6 del 9 novembre 2004)

COMUNE DI ALBESE CON CASSANO Provincia di Como PIANO CIMITERIALE. (art. 6 regolamento Regionale n. 6 del 9 novembre 2004) COMUNE DI ALBESE CON CASSANO Provincia di Como PIANO CIMITERIALE (art. 6 regolamento Regionale n. 6 del 9 novembre 2004) (titolo XV regolamento comunale Polizia Mortuaria) Approvato con deliberazione di

Dettagli

NORME DI ATTUAZIONE. Art 1) Pietre tombali per campi comuni ed aree ventennali

NORME DI ATTUAZIONE. Art 1) Pietre tombali per campi comuni ed aree ventennali NORME DI ATTUAZIONE Art 1) Pietre tombali per campi comuni ed aree ventennali Sulle sepolture dei campi comuni (concessione gratuita per 10 anni, come previsto nella normativa) il Comune provvede a proprie

Dettagli

REGOLAMENTO ORGANICO DEL NUOVO CIMITERO

REGOLAMENTO ORGANICO DEL NUOVO CIMITERO REGOLAMENTO ORGANICO DEL NUOVO CIMITERO Capo primo Amministrazione e sorveglianza Art. 1 Art. 2 Il Cimitero, proprietà comunale, è amministrato dal Municipio con la collaborazione dei dicasteri competenti,

Dettagli

Comune di Soazza REGOLAMENTO SUL CIMITERO

Comune di Soazza REGOLAMENTO SUL CIMITERO Comune di Soazza Cantone dei Grigioni REGOLAMENTO SUL CIMITERO Legge comunale sulla costruzione di abitazioni a scopo sociale Pagina 1 di 12 Indice I. GENERALITÀ... 4 SORVEGLIANZA E AMMINISTRAZIONE...

Dettagli

REGOLAMENTO SUL CIMITERO

REGOLAMENTO SUL CIMITERO Comune di Cauco Cantone dei Grigioni REGOLAMENTO SUL CIMITERO Regolamento sul cimitero Pagina 1 di 12 Indice CAPITOLO 1... 4 GENERALITÀ SORVEGLIANZA E AMMINISTRAZIONE... 4 Art. 1 Base legale...4 Art. 2

Dettagli

PIANO REGOLATORE CIMITERIALE

PIANO REGOLATORE CIMITERIALE IL TECNICO ESTENSORE IL SINDACO IL SEGRETARIO COMUNALE IN ALLEGATO ALLA DELIBERA N DEL PIANO REGOLATORE CIMITERIALE Comune di GENIVOLTA Provincia di Cremona Allegato n. : B Titolo : 1 NORME TECNICHE DI

Dettagli

Repertorio dei beni storico ambientali 1

Repertorio dei beni storico ambientali 1 Repertorio dei beni storico ambientali 1 Indice Casate... 3 Oberga... 4 Pagliarolo... 5 Fontanelle... 6 Travaglino... 7 Oratorio di San Rocco... 8 Calvignano... 9 Castello... 10 Valle Cevino... 11 Repertorio

Dettagli

L arte paleocristiana

L arte paleocristiana Storia dell Arte docente : Prof.ssa Addolorata RICCO L arte paleocristiana Il nuovo nella continuità della civiltà romana Panorama cronologico dei primi 6 secoli di cristianesimo Date importanti per il

Dettagli

DESCRIZIONE DEI LUOGHI E DELLO STATO ATTUALE

DESCRIZIONE DEI LUOGHI E DELLO STATO ATTUALE 1 Prog. 17029/2013 CIMITERI COMUNALI: costruzione ossarini RELAZIONE GENERALE PREMESSE Il presente progetto esecutivo si riferisce all intervento 17029/2013 Cimiteri Comunali: costruzione ossarini, relativo

Dettagli

IL FELTRE inquadramento

IL FELTRE inquadramento Progettista: Anno di realizzazione: Superficie territoriale: Il quartiere Feltre è localizzato in un area, al tempo della costruzione, estremamanete periferica, per iniziativa dell Istituto Autonomo Case

Dettagli

COMUNE DI DOLO *** PROVINCIA DI VENEZIA

COMUNE DI DOLO *** PROVINCIA DI VENEZIA COMUNE DI DOLO *** PROVINCIA DI VENEZIA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEI CIMITERI DI DOLO - ARINO - SAMBRUSON APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERA N. 123 DEL 18.12.1995 Modificato con

Dettagli

Aldo Palumbo Direzione Generale Sanità Regione Lombardia. Firenze 20 maggio 2011

Aldo Palumbo Direzione Generale Sanità Regione Lombardia. Firenze 20 maggio 2011 PIANIFICAZIONE CIMITERIALE: FRA NUOVE REGOLE E ANTICHI DOVERI Normativa della Regione Lombardia in materia di attività e servizi necroscopici funebri e cimiteriali Firenze 20 maggio 2011 Aldo Palumbo Direzione

Dettagli

Planimetria Unità Organica. Iconografia. Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2

Planimetria Unità Organica. Iconografia. Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2 N 14 Planimetria Unità Organica Iconografia Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2 Cono di ripresa n.3 PIANO di GOVERNO del TERRITORIO di PALOSCO- Nuclei di Antica Formazione N.14 Disciplina Spazi Edificati

Dettagli

PIANO CIMITERIALE NORMATIVA TECNICA DI ATTUAZIONE

PIANO CIMITERIALE NORMATIVA TECNICA DI ATTUAZIONE COMUNE DI PEREGO Provincia di Lecco PIANO CIMITERIALE NORMATIVA TECNICA DI ATTUAZIONE Contenuti del Piano Cimiteriale Comunale Il Piano Cimiteriale Comunale è redatto ai sensi dell art. 6 del Regolamento

Dettagli

COMUNE DI GALLIATE REGOLAMENTO RELATIVO A CREMAZIONE, AFFIDAMENTO, CONSERVAZIONE E DISPERSIONE DELLE CENERI DERIVANTI DALLA CREMAZIONE DEI DEFUNTI.

COMUNE DI GALLIATE REGOLAMENTO RELATIVO A CREMAZIONE, AFFIDAMENTO, CONSERVAZIONE E DISPERSIONE DELLE CENERI DERIVANTI DALLA CREMAZIONE DEI DEFUNTI. COMUNE DI GALLIATE REGOLAMENTO RELATIVO A CREMAZIONE, AFFIDAMENTO, CONSERVAZIONE E DISPERSIONE DELLE CENERI DERIVANTI DALLA CREMAZIONE DEI DEFUNTI. Approvato con deliberazione C.C. n. 47 del 27/11/2008

Dettagli

Riqualificazione di Piazza Pellini: complesso di parcheggi, piazza e uffici nel centro Storico

Riqualificazione di Piazza Pellini: complesso di parcheggi, piazza e uffici nel centro Storico Riqualificazione di Piazza Pellini: complesso di parcheggi, piazza e uffici nel centro Storico Concorso, 2 classificato Perugia 2001 Massimo e Gabriella Carmassi con Paolo Vinti Il nostro progetto si propone

Dettagli

389 Nuoro-Bitti, Complesso nuragico di Noddule Il nuraghe

389 Nuoro-Bitti, Complesso nuragico di Noddule Il nuraghe Lungo la SS 389 Nuoro-Bitti, prima di raggiungere la Fonte sacra di Su Tempiesu, sono ubicati, vicino alla strada e quindi facilmente accessibili, i complessi monumentali di Noddule e di Su Pradu che si

Dettagli

VILLINO SIMON VIOLET INTERVENTO DI FRAZIONAMENTO E VENDITA DESCRIZIONE

VILLINO SIMON VIOLET INTERVENTO DI FRAZIONAMENTO E VENDITA DESCRIZIONE VILLINO SIMON VIOLET INTERVENTO DI FRAZIONAMENTO E VENDITA DESCRIZIONE L immobile è ubicato nella primissima periferia cittadina in un contesto di alta qualità, con abitazioni circostanti prevalentemente

Dettagli

esperienza co ntemporanea

esperienza co ntemporanea esperienza co ntemporanea Distinguere 150 l architettura per geometrie di volumi e spazi. a ragusa un abitazione dall identità consolidata. 151 Distinguere l architettura per geometrie di volumi e spazi.

Dettagli

Adeguamento del Parco e della Serra del Museo delle Ville Storiche di Caltagirone

Adeguamento del Parco e della Serra del Museo delle Ville Storiche di Caltagirone RELAZIONE TECNICA Adeguamento del Parco e della Serra del Museo delle Ville Storiche di Caltagirone PO FESR SICILIA 2007-2013 DELL OBIETTIVO OPERATIVO 3.1.3 LINEA D'INTERVENTO 3.1.3.3 PROGETTO BIENNALE

Dettagli

scheda tecnica per pubblico concorso DI progettazione

scheda tecnica per pubblico concorso DI progettazione PROGETTO: RIQUALIFICAZIONE DELLA PIAZZA GIOVANNI XXIII, SPOSTAMENTO PARCO GIOCHI, REALIZZAZIONE PARCHEGGIO PUBBLICO E GARAGE INTERRATO, SISTEMAZIONE CIMITERO CON REALIZZAZIONE NUOVO ACCESSO, SISTEMAZIONE

Dettagli

ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI

ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI 1 1.1 Comune di Cismon, Cismon. Fabbrica ex Lancia. (ora in parte adibita a fungaia) ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI LUOGO. Cismon, OGGETTO. Fabbrica ex

Dettagli

Regolamento e tariffe del cimitero comunale

Regolamento e tariffe del cimitero comunale Comune di Mendrisio Quartiere di Arzo Regolamento e tariffe del cimitero comunale I. SORVEGLIANZA DEL CIMITERO Art. 1 Sono di competenza del Municipio la sorveglianza e la manutenzione del cimitero. Art.

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CIMITERO DEL COMUNE DI GRANCIA ==========================

REGOLAMENTO DEL CIMITERO DEL COMUNE DI GRANCIA ========================== REGOLAMENTO DEL CIMITERO DEL COMUNE DI GRANCIA ========================== INDICE 1. Amministrazione e sorveglianza 2. Suddivisione e utilizzazione dell area del cimitero 3. Disposizioni per il campo comune

Dettagli

REGOLAMENTO SUI CIMITERI

REGOLAMENTO SUI CIMITERI Comune di Lostallo Cantone dei Grigioni REGOLAMENTO SUI CIMITERI Regolamento sui cimiteri Pagina 1 di 11 Indice I. NORME GENERALI...4 Art. 1 Base legale...4 Art. 2 Oggetto...4 Art. 3 Competenza...4 Art.

Dettagli

COMUNE DI CAPO D ORLANDO

COMUNE DI CAPO D ORLANDO COMUNE DI CAPO D ORLANDO REGOLAMENTO DI EDILIZIA CIMITERIALE Approvato con delibera C.C. n. 28 del 30/07/2007 Art. 1 Premesse Il Comune di Capo D Orlando di recente ha provveduto a realizzare le opere

Dettagli

COMUNE DI MOTTA VISCONTI PROVINCIA DI MILANO PIANO REGOLATORE CIMITERIALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE

COMUNE DI MOTTA VISCONTI PROVINCIA DI MILANO PIANO REGOLATORE CIMITERIALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE COMUNE DI MOTTA VISCONTI PROVINCIA DI MILANO _ PIANO REGOLATORE CIMITERIALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE (Approvato con deliberazione di C.C. n. -- del --.--.----) Sommario ART.1 - APPLICAZIONE DEL PIANO...

Dettagli

Casa unifamiliare a Morcote, Svizzera A. Paolella, WWF Ricerche e Progetti

Casa unifamiliare a Morcote, Svizzera A. Paolella, WWF Ricerche e Progetti Casa unifamiliare a Morcote, Svizzera A. Paolella, WWF Ricerche e Progetti Il laterizio costituisce il principale materiale da costruzione della casa. La scelta di adottare elementi naturali e sostenibili

Dettagli

COMUNE DI CUASSO AL MONTE REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA MORTUARIA

COMUNE DI CUASSO AL MONTE REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA MORTUARIA COMUNE DI CUASSO AL MONTE Provincia di Varese REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA MORTUARIA Approvato con delibera del Consiglio comunale n. in data 1 TITOLO I DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE Art. 1 Oggetto

Dettagli

Comune di Castaneda REGOLAMENTO SUL CIMITERO

Comune di Castaneda REGOLAMENTO SUL CIMITERO Comune di Castaneda Cantone dei Grigioni REGOLAMENTO SUL CIMITERO Regolamento sul cimitero Pagina 1 di 11 Indice I GENERALITÀ... 4 SORVEGLIANZA E AMMINISTRAZIONE... 4 Art. 1 Base legale... 4 Art. 2 Autorità

Dettagli

il nuovo cimitero di arezzo, 1992-2004

il nuovo cimitero di arezzo, 1992-2004 L acroterio della città di Arezzo, antico sedime della rocca etrusca, è ben percepibile nella piana circostante grazie allo svettante profilo della chiesa metropolitana. Attorno a tale massa e in direzione

Dettagli

NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PIANO CIMITERIALE TITOLO 1 DISPOSIZIONI GENERALI 3. Art. 1. AMBITO DI APPLICAZIONE DEL PIANO CIMITERIALE 3

NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PIANO CIMITERIALE TITOLO 1 DISPOSIZIONI GENERALI 3. Art. 1. AMBITO DI APPLICAZIONE DEL PIANO CIMITERIALE 3 NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PIANO CIMITERIALE TITOLO 1 DISPOSIZIONI GENERALI 3 Art. 1. AMBITO DI APPLICAZIONE DEL PIANO CIMITERIALE 3 Art. 2. ELABORATI COSTITUTIVI DEL PIANO CIMITERIALE 3 Art. 3.

Dettagli

Da magazzino industriale a ristorante/oasi verde

Da magazzino industriale a ristorante/oasi verde Da magazzino industriale a ristorante/oasi verde È la storia del restyling del vecchio magazzino con annesso piazzale sterrato di una industria metalmeccanica dismessa. La località è l ormai nota zona

Dettagli

La chiesa, edificio di ieri e di oggi

La chiesa, edificio di ieri e di oggi La chiesa, edificio di ieri e di oggi Verso il III secolo l Ecclesiae domestica si trasforma in Domus Ecclesiae. L edificio ha la forma di un abitazione romana con il piano superiore destinato agli alloggi

Dettagli

PALAZZINA DELL OROLOGIO

PALAZZINA DELL OROLOGIO Un illustre dimora che gode da secoli di fascino e splendore. In Italia non sono molte le residenze d epoca ricche di charme bellezza e di un glorioso passato come Villa Reale. L eleganza senza tempo dell

Dettagli

La cappella Pazzi 1429-1461

La cappella Pazzi 1429-1461 La cappella Pazzi 1429-1461 Cappella Pazzi era una aula dietro l altare dove la famiglia del committente aveva il diritto di sepoltura. Si pone accanto alla chiesa come una struttura che non ha bisogno

Dettagli

PRC-SETTEMBRE 2010 PIANO REGOLATORE CIMITERIALE DI GRUMELLO DEL MONTE. [info@manzoniarchitetti.it +39035463873]

PRC-SETTEMBRE 2010 PIANO REGOLATORE CIMITERIALE DI GRUMELLO DEL MONTE. [info@manzoniarchitetti.it +39035463873] PIANO REGOLATORE CIMITERIALE DI GRUMELLO DEL MONTE PIANO REGOLATORE CIMITERIALE DI GRUMELLO DEL MONTE PREMESSA Il Piano Regolatore Cimiteriale è lo strumento che definisce la programmazione degli spazi

Dettagli

DISPOSIZIONI APPLICATIVE

DISPOSIZIONI APPLICATIVE giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO _A_ Dgr n. del pag. 1/5 Legge Regionale 4 marzo 2010 n. 18 Norme in materia funeraria DISPOSIZIONI APPLICATIVE REQUISITI DELLA CASA FUNERARIA (Art. 2, comma 2,

Dettagli

Regolamento comunale dei cimiteri

Regolamento comunale dei cimiteri Regolamento comunale 1 TITOLO I AMMINISTRAZIONE Art. 1 Amministrazione I cimiteri di Aurigeno, Coglio, Giumaglio, Lodano, Maggia, Moghegno e Someo sono amministrati dal Municipio, riservate le competenze

Dettagli

a) Città a scacchiera: intreccio ortogonale di strade che delimitano isolatri di forma quadrata. Si sono sviluppate su terreno pianeggiante.

a) Città a scacchiera: intreccio ortogonale di strade che delimitano isolatri di forma quadrata. Si sono sviluppate su terreno pianeggiante. La città a) Città a scacchiera: intreccio ortogonale di strade che delimitano isolatri di forma quadrata. Si sono sviluppate su terreno pianeggiante. Le direttrici di traffico sono due, perpendicolari

Dettagli

Patrimonio dell' Umanità dell'unesco SOFIA SILVIA ZAIN TIZIANO

Patrimonio dell' Umanità dell'unesco SOFIA SILVIA ZAIN TIZIANO Patrimonio dell' Umanità dell'unesco SOFIA SILVIA ZAIN TIZIANO Patrimonio dell' Unesco quando e perché Firenze è la città artistica per eccellenza, patria di molti personaggi che hanno fatto la storia

Dettagli

REGOLAMENTO SUL CIMITERO

REGOLAMENTO SUL CIMITERO Comune di Selma Cantone dei Grigioni REGOLAMENTO SUL CIMITERO Regolamento sul cimitero Pagina 1 di 12 Indice I. GENERALITÀ...4 II. SORVEGLIANZA E AMMINISTRAZIONE...4 Art. 1 Base legale...4 Art. 2 Autorità

Dettagli

REGOLAMENTO SUL CIMITERO

REGOLAMENTO SUL CIMITERO Comune di Braggio Cantone dei Grigioni REGOLAMENTO SUL CIMITERO Regolamento sul cimitero Pagina 1 di 12 Indice CAPITOLO 1... 4 GENERALITÀ... 4 SORVEGLIANZA E AMMINISTRAZIONE... 4 Art. 1 Base legale...

Dettagli

Intonaco storico per un restauro conservativo

Intonaco storico per un restauro conservativo Ristrutturazioni d epoca di Laura Verdi Intonaco storico per un restauro conservativo Un intervento rispettoso di un edificio di pregio, eseguito con materiali naturali in abbinamento alla più moderna

Dettagli

5.1- LE NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO NORMATIVO 4/3. ART.1 Limite di massima edificazione

5.1- LE NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO NORMATIVO 4/3. ART.1 Limite di massima edificazione 5.1- LE NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO NORMATIVO 4/3 ART.1 Limite di massima edificazione Per questa parte di zona appositamente delimitata, vale esattamente questo piano con le relative norme di attuazione.

Dettagli

COMUNE DI VALFLORIANA REGOLAMENTO COMUNALE CIMITERIALE

COMUNE DI VALFLORIANA REGOLAMENTO COMUNALE CIMITERIALE COMUNE DI VALFLORIANA PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO COMUNALE CIMITERIALE Approvato con deliberazione consiliare nr. 20 dd. 22.09.2005, integrato con la deliberazione consiliare nr. 3 dd. 08.02.2010 e

Dettagli

Regolamento del cimitero comunale

Regolamento del cimitero comunale Comune di Mendrisio Quartiere di Rancate Regolamento del cimitero comunale I. DISPOSIZIONI GENERALI Ubicazione, definizione Art. 1 Il cimitero di Rancate, di proprietà comunale, è situato sul mappale 414

Dettagli

Villa Guicciardini. Comune di Cantagallo. Invest in Prato: Opportunità localizzative SETTORE TURISTICO. Scheda di valutazione. Comune di Cantagallo

Villa Guicciardini. Comune di Cantagallo. Invest in Prato: Opportunità localizzative SETTORE TURISTICO. Scheda di valutazione. Comune di Cantagallo Invest in Prato: il progetto di Marketing territoriale della Provincia di Prato Opportunità localizzative SETTORE TURISTICO Comune di Cantagallo Scheda di valutazione Sezione 1 - Sommario Mappa dell area

Dettagli

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIA N. 39 del 3 settembre 2010 SUPPLEMENTO ORDINARIO

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIA N. 39 del 3 settembre 2010 SUPPLEMENTO ORDINARIO LEGGE REGIONALE N. 18 DEL 17 AGOSTO 2010 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CREMAZIONE DELLE SALME E DI CONSERVAZIONE, AFFIDAMENTO E/O DISPERSIONE DELLE CENERI Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIA

Dettagli

Progetto per il recupero e la valorizzazione del teatro romano di Brixia

Progetto per il recupero e la valorizzazione del teatro romano di Brixia COMUNE DI BRESCIA Settore manutenzione edifici pubblici Servizio edilizia monumentale Progetto per il recupero e la valorizzazione del teatro romano di Brixia anno 2014 Il progetto che si presenta in questa

Dettagli

COMUNE DI ALTO MALCANTONE REGOLAMENTO DEI CIMITERI

COMUNE DI ALTO MALCANTONE REGOLAMENTO DEI CIMITERI COMUNE DI ALTO MALCANTONE REGOLAMENTO DEI CIMITERI del 0 ottobre 009 INDICE TITOLO I Disposizioni generali Art. Scopo, proprietà, ubicazioni Art. Autorità competente Art. Competenza Art. 4 Registro delle

Dettagli

INDICE. CAPO V - DISPOSIZIONI VARIE E FINALI Art. 19 - Riferimenti normativi e legislativi Art. 20 - Disposizioni finali

INDICE. CAPO V - DISPOSIZIONI VARIE E FINALI Art. 19 - Riferimenti normativi e legislativi Art. 20 - Disposizioni finali INDICE CAPO I - TITOLI ABILITATIVI Art. 1 - Segnalazione Certificata di Inizio Attività Art. 2 - Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata Art. 3 - Comunicazione di Inizio Lavori Art. 4 - Imprese autorizzate

Dettagli

REGOLAMENTO ORGANICO DEI CIMITERI DI

REGOLAMENTO ORGANICO DEI CIMITERI DI REGOLAMENTO ORGANICO DEI CIMITERI DI FUSIO - SAN CARLO PECCIA - PRATO/SORNICO BROGLIO MENZONIO - BRONTALLO AMMINISTRAZIONE E SORVEGLIANZA Amministrazione e competenza Art. 1 I cimiteri di Fusio, S. Carlo,

Dettagli

Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria UNICAM Esame di Abilitazione all esercizio della professione di Architetto LAUREA SPECIALISTICA

Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria UNICAM Esame di Abilitazione all esercizio della professione di Architetto LAUREA SPECIALISTICA Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria UNICAM Esame di Abilitazione all esercizio della professione di Architetto LAUREA SPECIALISTICA Prova pratico-grafica (6 ore) 1 Tema Progetto di Villa Urbana

Dettagli

RELAZIONE TECNICA GENERALE

RELAZIONE TECNICA GENERALE PROGETTO ESECUTIVO PER LA REALIZZAZIONE DI 1.144 CASSETTONI LUNGO IL MURO DI CINTA AD OVEST DELLA ZONA DI AMPLIAMENTO DEL CIMITERO COMUNALE. RELAZIONE TECNICA GENERALE 1 - PREMESSE L Amministrazione Comunale

Dettagli

Ferrara 2002 Massimo e Gabriella Carmassi

Ferrara 2002 Massimo e Gabriella Carmassi Studio della collocazione urbana del polo museale d arte moderna e contemporanea di Ferrara e per la redazione dei rilievi degli edifici costituenti il polo museale Ferrara 2002 Massimo e Gabriella Carmassi

Dettagli

Appartamenti in rue Kafka, Parigi

Appartamenti in rue Kafka, Parigi Progetti Elisabetta Pieri olivier brenac & xavier gonzalez Appartamenti in rue Kafka, Parigi cio secondo due diverse direttrici: ai primi tre livelli, i volumi si distendono in orizzontale a definire un

Dettagli

DAPSTUDIO ELENA SACCO PAOLO DANELLI

DAPSTUDIO ELENA SACCO PAOLO DANELLI DAPSTUDIO ELENA SACCO PAOLO DANELLI edificio residenziale - milano 2015 una residenza per brevi periodi Trasformazione e ampliamento di un edificio esistente. progettisti DAPstudio elena sacco paolo danelli

Dettagli

Restauro e ricostruzione del Convento di San Francesco alle Scale come biblioteca comunale. Progetto definitivo

Restauro e ricostruzione del Convento di San Francesco alle Scale come biblioteca comunale. Progetto definitivo Restauro e ricostruzione del Convento di San Francesco alle Scale come biblioteca comunale Progetto definitivo Ancona 1995-1999 Massimo e Gabriella Carmassi Il progetto si propone di ricostruire la parte

Dettagli

La voce de "Gli Amici"

La voce de Gli Amici Gli Amici La voce de "Gli Amici" domenica 11 agosto 2002 La domenica con Gesù Tempo ordinario Domenica 11 agosto 2002 Gesù si ritira a pregare L'artista della settimana Carmela Parente La scuola della

Dettagli

Regolamento del cimitero del Comune di Lumino

Regolamento del cimitero del Comune di Lumino Regolamento del cimitero del Comune di Lumino Comune di Lumino Regolamento del cimitero del Comune di Lumino 2 CAPITOLO I: Organizzazione del cimitero Art. 1 Autorità competente Art. 2 Registrazione Art.

Dettagli

Piazzetta Cardo Nord Est. mag. 14

Piazzetta Cardo Nord Est. mag. 14 Piazzetta Cardo Nord Est mag. 14 Il Sito Espositivo 935.595 mq di area totale 147 Paesi Partecipanti AREE TEMATICHE PARTECIPANTI UFFICIALI AREE DI SERVIZIO PARTECIPANTI NON UFFICIALI AREE EVENTI CLUSTER

Dettagli

Concorso di idee per la Copertura dell Auditorium dell imperatore Adriano in piazza Madonna di Loreto (ROMA) Relazione Storica

Concorso di idee per la Copertura dell Auditorium dell imperatore Adriano in piazza Madonna di Loreto (ROMA) Relazione Storica Concorso di idee per la Copertura dell Auditorium dell imperatore Adriano in piazza Madonna di Loreto (ROMA) Relazione Storica La campagna archeologica preventiva per la realizzazione delle opere di risalita

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CIMITERO COMUNALE

REGOLAMENTO DEL CIMITERO COMUNALE REGOLAMENTO DEL CIMITERO COMUNALE T I T O L O I AMMINISTRAZIONE E SORVEGLIANZA DEL CIMITERO Art. 1 Il Cimitero è di proprietà del comune e come tale sottoposto alla vigilanza del Municipio. Art. 2 Il Municipio

Dettagli

Regolamento comunale relativo a: cremazione, affidamento,conservazione e dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti

Regolamento comunale relativo a: cremazione, affidamento,conservazione e dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti COMUNE DI CAMPOSANTO PROVINCIA DI MODENA via F. Baracca 11 41031 Camposanto (MO) tel.: 0535 80905 fax: 0535 80917 (Cod. Fisc.: 82000370369 P. IVA: 00697150365) e mail: attività.produttive@comune.camposanto.mo.it

Dettagli

Int Reesrtior auro 126 VILLE&CASALI

Int Reesrtior auro 126 VILLE&CASALI Interior Rest auro 126VILLE&CASALI La quiete dentro Un intimo approdo per barche, soavemente immerso nel lago d Orta, diventa uno spazio simbolico per il tempo libero testo di FRANCESCA TAMBERLANI foto

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE CACCAVARI, BRANCATI, GIACCO, GIANNOTTI, OLIVIERI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE CACCAVARI, BRANCATI, GIACCO, GIANNOTTI, OLIVIERI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 6156 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI CACCAVARI, BRANCATI, GIACCO, GIANNOTTI, OLIVIERI Disposizioni in materia di cremazione e

Dettagli

Il Piano Regolatore Cimiteriale

Il Piano Regolatore Cimiteriale Il Piano Regolatore Cimiteriale Pianificazione e riqualificazione dei cimiteri di Parma Silvia Ombellini Committente Comune di Parma Coordinamento generale dott. Gabriele Righi Progetto Università di Parma

Dettagli

LA FACCIATA DELLA CATTEDRALE DI ANDRIA.

LA FACCIATA DELLA CATTEDRALE DI ANDRIA. Vincenzo Zito LA FACCIATA DELLA CATTEDRALE DI ANDRIA. Appunti storici di resistenza Fascicolo 1 Novembre 2014 Il presente opuscolo raccoglie una serie di appunti sul tema pubblicati sul sito Facebook Andria

Dettagli

COMUNE DI DIMARO PROVINCIA DI TRENTO

COMUNE DI DIMARO PROVINCIA DI TRENTO COMUNE DI DIMARO PROVINCIA DI TRENTO MODIFICAZIONE ED AGGIORNAMENTO DEL REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA MORTUARIA IN RELAZIONE ALLE ATTIVITA CIMITERIALI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

LEGENDA. ISOLATO 1. pag. 4. ISOLATO 2. pag. 7. ISOLATO 3. pag. 10. ISOLATO 4. pag. 13. ISOLATO 5. pag. 16

LEGENDA. ISOLATO 1. pag. 4. ISOLATO 2. pag. 7. ISOLATO 3. pag. 10. ISOLATO 4. pag. 13. ISOLATO 5. pag. 16 1 2 3 LEGENDA ISOLATO 1. pag. 4 ISOLATO 2. pag. 7 ISOLATO 3. pag. 10 ISOLATO 4. pag. 13 ISOLATO 5. pag. 16 4 P.R.G. - Comune di Storo PIANO DEL CENTRO STORICO DESCRIZIONI PROGETTUALI ISOLATO N. 01 CATEGORIE

Dettagli

Regolamento per la concessione di posti distinti e delle aree per la costruzione e l uso dei sepolcreti privati nei cimiteri comunali

Regolamento per la concessione di posti distinti e delle aree per la costruzione e l uso dei sepolcreti privati nei cimiteri comunali COMUNE DI CAMPI BISENZIO Regolamento per la concessione di posti distinti e delle aree per la costruzione e l uso dei sepolcreti privati nei cimiteri comunali Approvato con Deliberazione del Consiglio

Dettagli

Comune di Castelnovo ne Monti

Comune di Castelnovo ne Monti Comune di Castelnovo ne Monti REGOLAMENTO IN MATERIA DI CREMAZIONE, DISPERSIONE E CONSERVAZIONE DELLE CENERI (Delib. C.C. n. 91 del 30/11/2007) ART. 1 - AUTORIZZAZIONE ALLA CREMAZIONE DI CADAVERI, DI RESTI

Dettagli

I NUOVI PROGETTI DEL XXI sec.

I NUOVI PROGETTI DEL XXI sec. MARTA MATTIOLO CHIARA ROTA MARIA CRIPPA -PROGETTO 21- I NUOVI PROGETTI DEL XXI sec. Negli ultimi anni numerosi sono stati gli interventi architettonici all' interno della città di Lecco. Alcuni di questi

Dettagli

Ristrutturazione del campo da rugby Luciano Denti Ipotesi di fattibilità

Ristrutturazione del campo da rugby Luciano Denti Ipotesi di fattibilità SERVIZIO DECENTRAMENTO U.O. Circoscrizione Est Centro Civico: via Alcide de Gasperi, 67 59100 Prato Tel 0574.52701 Fax 0574.183.7305 circoscrizione.est@comune.prato.it Posta certificata: comune.prato@postacert.toscana.it

Dettagli

Situazione attuale degli accessi

Situazione attuale degli accessi Situazione attuale degli accessi Attualmente gli accessi al quartiere fieristico si rivolgono prevalentemente verso la città per il naturale effetto delle dinamiche di traffico fino ad ora esistite nel

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO FACOLTA' DI ARCHITETTURA 2 Corso di Laurea in Architettura Tesi meritevoli di pubblicazione

POLITECNICO DI TORINO FACOLTA' DI ARCHITETTURA 2 Corso di Laurea in Architettura Tesi meritevoli di pubblicazione POLITECNICO DI TORINO FACOLTA' DI ARCHITETTURA 2 Corso di Laurea in Architettura Tesi meritevoli di pubblicazione Le cinte daziarie di Torino di Alessandro Ravina Relatore: Giovanni Maria Lupo L istituzione

Dettagli

Percorso, Marcellise giro delle contrade (lungo)

Percorso, Marcellise giro delle contrade (lungo) A cura di A. Scolari Marcellise alto: itinerario lungo (Marcellise, Borgo, Casale, Cao di sopra, Casale di Tavola, San Briccio, Marion, Borgo, Marcellise). Dislivello m 205, tempo h 3.00'. Percorso facile.

Dettagli

C O M U N E di M O Z Z O

C O M U N E di M O Z Z O C O M U N E di M O Z Z O Provincia di Bergamo ORIGINALE DELIBERAZIONE N. 10 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: Rilascio concessioni cimiteriali - Rideterminazione e ricognizione tariffe.

Dettagli

Percorso progettuale Il progetto per la nuova piazza dei Martiri è iniziato con l analisi dello stato di fatto al fine di capire esattamente quali

Percorso progettuale Il progetto per la nuova piazza dei Martiri è iniziato con l analisi dello stato di fatto al fine di capire esattamente quali Introduzione Liston è una parola utilizzata in varie città del Veneto per indicare un particolare luogo della città, generalmente una piazza o parte di essa. Il termine liston indica le lunghe lastre di

Dettagli

Cap. 2. L ex- deposito ATAC e il quartiere Della Vittoria. 1. Le prime linee tranviarie elettrificate a Roma e l espansione urbana

Cap. 2. L ex- deposito ATAC e il quartiere Della Vittoria. 1. Le prime linee tranviarie elettrificate a Roma e l espansione urbana Cap. 2. L ex- deposito ATAC e il quartiere Della Vittoria 1. Le prime linee tranviarie elettrificate a Roma e l espansione urbana Fig. 1 Foto aerea del 1924 Il deposito ha avuto un ruolo importante nelle

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE CONCESSIONI CIMITERIALI

REGOLAMENTO PER LE CONCESSIONI CIMITERIALI COMUNE DI SAN PIETRO IN GUARANO (Prov. di COSENZA) IV SETTORE - SERVIZI CIMITERIALI Largo Municipio n 1 87047 San Pietro in Guarano (CS) Tel./Fax 0984.4725.24/44 E-mail: servizicimiteriali@comune.sanpietroinguarano.cs.it

Dettagli

La Cité Industrielle di Tony Garnier

La Cité Industrielle di Tony Garnier Prof. Paolo Fusero corso di Fondamenti di urbanistica Facoltà di Architettura Università degli Studi G. D Annunzio - Pescara Modelli 6: città industriale La Cité Industrielle di Tony Garnier Riferimenti

Dettagli

Allegato 2 Schema di regolamento comunale in materia di cremazione Art. 1 (Autorizzazione alla cremazione) 1. La cremazione di cadavere deve essere

Allegato 2 Schema di regolamento comunale in materia di cremazione Art. 1 (Autorizzazione alla cremazione) 1. La cremazione di cadavere deve essere Allegato 2 Schema di regolamento comunale in materia di cremazione Art. 1 (Autorizzazione alla cremazione) 1. La cremazione di cadavere deve essere autorizzata dal Comune (2) ove è avvenuto il decesso,

Dettagli

i servizi Cimiteriali IL FUnERARE E LA SEPOLTURA

i servizi Cimiteriali IL FUnERARE E LA SEPOLTURA i servizi Cimiteriali IL FUnERARE E LA SEPOLTURA AGEC gestisce i servizi Cimiteriali dal 1999, impegnandosi a garantire un servizio di qualità, nel rispetto del decoro e della riservatezza. Tutti i servizi

Dettagli

COMUNE DI AVEGNO GORDEVIO

COMUNE DI AVEGNO GORDEVIO COMUNE DI AVEGNO GORDEVIO REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA MORTUARIA Il presente Regolamento è stato approvato dal Municipio nella seduta del 22 settembre 2009 con ris. 697/09. Il presente Regolamento è

Dettagli