CRITERI GENERALI DI AMMISSIBILITA DEGLI INTERVENTI CONCERNENTI EDIFICI SOGGETTI A RESTAURO E RISANAMENTO.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CRITERI GENERALI DI AMMISSIBILITA DEGLI INTERVENTI CONCERNENTI EDIFICI SOGGETTI A RESTAURO E RISANAMENTO."

Transcript

1 Provincia autonoma di Trento Servizio urbanistica e tutela del paesaggio. Incarico speciale di supporto in materia di paesaggio Legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2 - articolo 4. Contributi per gli interventi riguardanti edifici soggetti a restauro e risanamento conservativo ricadenti negli insediamenti storici. CRITERI GENERALI DI AMMISSIBILITA DEGLI INTERVENTI CONCERNENTI EDIFICI SOGGETTI A RESTAURO E RISANAMENTO. Gli interventi oggetto di richiesta di contributo, devono essere conformi a quanto previsto per le rispettive categorie di intervento dai piani urbanistici di riferimento (PRG). Compatibilmente con il contenuto dei piani urbanistici di riferimento - e per quanto dagli stessi non diversamente previsto nella valutazione di ammissibilità si applicano: - i criteri fissati dalla deliberazione della Giunta Provinciale n del 30 dicembre 1992 Legge provinciale 5 settembre 1991 n. 22 Ordinamento urbanistico e tutela del territorio: approvazione degli indirizzi e dei criteri generali per la pianificazione degli insediamenti storici relativamente a quanto previsto rispettivamente per le categorie di intervento R 1 restauro e R2 risanamento conservativo (vedi estratto riportato in allegato al presente documento); - criteri generali di intervento che perseguano il fine della migliore valorizzazione del patrimonio edilizio storico attraverso il ricorso a materiali e tecniche costruttive tradizionali. In particolare: o Per gli edifici soggetti a restauro gli interventi andranno improntati a spirito particolarmente conservativo con attenta e puntuale valutazione di ogni proposta progettuale in conformità alla consolidata prassi del restauro monumentale e qualora l edificio sia sottoposto a specifici vincoli - in ottemperanza a tutte le prescrizioni imposte dagli organi di tutela. o Per gli edifici soggetti a risanamento conservativo, andranno in generale garantiti: nel rifacimento degli intonaci, il ricorso a materiali tradizionali quali gli intonaci a base di calce da stendersi senza l ausilio di fasce guida; nel rifacimento dei manti di copertura il ricorso a materiali tradizionali e correttamente armonizzati con quanto rilevabile nell intorno; il restauro degli elementi originari in pietra, legno o metallo, rilevabili in cornici di porte o finestre, sporti, parapetti, tavolati o grigliati di edifici rurali, ecc. Eventuali sostituzioni o integrazioni andranno realizzate riproponendo modalità costruttive e materiali, tradizionali e coerenti con i caratteri della preesistenza;

2 nella tinteggiatura l utilizzo di tinte a base di calce o silicati. Eventuali decorazioni andranno previste solo se in riproposizione di decorazioni preesistenti e documentate o se ispirate a modi di operare tradizionali già diffusi nel contesto d intervento, adeguatamente documentati e coerenti con i caratteri di edificio e contesto; nel rifacimento dei serramenti, l utilizzo del legno e la riproposizione di forme e disegni tradizionali (tipologie delle ante ad oscuro, finestre a due ante, specchiature, ecc.), nella realizzazione - quando consentita - di ampliamenti volumetrici, nuovi poggioli o abbaini o nell introduzione di modifiche alla composizione dei fori, il rispetto dei caratteri tipologici e compositivi della preesistenza e l utilizzo di soluzioni tipologiche tradizionali la cui presenza sia adeguatamente documentata (forma ed estensione dei poggioli, degli abbaini e dei nuovi fori, armonizzazione degli eventuali ampliamenti con le preesistenze ecc.). Aprile 2009

3 Allegato: estratto della deliberazione della Giunta Provinciale n del 30 dicembre 1992 Legge provinciale 5 settembre 1991 n. 22 Ordinamento urbanistico e tutela del territorio: approvazione degli indirizzi e dei criteri generali per la pianificazione degli insediamenti storici R1 RESTAURO Definizione Sono qualificati interventi di restauro, quelli rivolti alla conservazione o al ripristino dell'organizzazione del complesso edilizio e alla valorizzazione dei caratteri stilistici, formali, tipologici e strutturali, assicurandone al tempo stesso la funzionalità nell'ambito di una destinazione d'uso compatibile. L'intervento comprende inoltre il consolidamento, il ripristino ed il rinnovo degli elementi costruttivi e degli impianti tecnologici richiesti dalle esigenze d'uso, nonchè l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio. INTERVENTI AMMESSI Oltre alle operazioni di manutenzione ordinaria sono ammesse le seguenti opere esterne e interne sistemazione di corti, piazzali e degli spazi esterni; rifacimento della superficie di facciata degli edifici (tinteggiatura, pulitura, intonacatura, rivestimenti,...); rifacimento delle coperture con il mantenimento dei materiali e delle tecniche tradizionali;

4 consolidamento delle strutture portanti verticali e orizzontali (scale, coperture, solai, pilastrature, arcate, architravi, volte, avvolti,...); riconduzione in pristino sulla base di documentazione attendibile; demolizione delle superfetazioni degradanti; eventuale completamento di opere incompiute e ricostruzione di parti crollate sulla base di documentazione storica attendibile e con rigore filologico; nuove tramezzature interne purchè non alterino spazi unitari significativi e caratterizzati da elementi di pregio (stucchi, pavimentazioni, pitture, decorazioni,...); destinazione d'uso compatibile con i caratteri storici, tipologici, distributivi, architettonici e formali dell'edificio; destinazione dei singoli locali, compresi nell'edificio, a servizi igienici ed impianti tecnologici mancanti (centrale termica, ecc.); restauro di singoli elementi culturali, architettonici o decorativi esterni o interni (volte di particolare interesse, portali, pavimentazioni, rivestimenti, stufe, camini, forni, dipinti, presenze artistiche, stemmi, affreschi e decorazioni). Senza addentrarsi nelle modalità di un corretto restauro che dovrebbero essere ampiamente conosciute sia a livello teorico che pratico si osserva che speciale attenzione va posta ai materiali, alle tecniche e ai particolari costruttivi che devono considerare non solo l'edificio su cui si interviene ma anche l'ambiente in cui esso è collocato e le tipologie affini. Spesso progetti elaborati con cura hanno dato luogo a realizzazioni discutibili

5 perchè anche in sede di esecuzione dei lavori occorrono una presenza e un'attenzione del tutto particolari: la grana di un intonaco, una sfumatura di colore, le modalità di trattamento di un materiale possono compromettere o stravolgere una buona impostazione teorica. R2 RISANAMENTO CONSERVATIVO Definizione Sono qualificati interventi di risanamento conservativo, quelli tendenti alla conservazione o al ripristino degli elementi essenziali della morfologia, della distribuzione e della tecnologia edilizia nonchè all'adeguamento all'uso moderno dell'intero organismo degli edifici migliorando le condizioni di abitabilità in ordine soprattutto alle esigenze igienico-sanitarie, mediante un insieme sistematico di opere e con un progressivo recupero del legame con l'impianto tipologicoorganizzativo iniziale. Oltre alle operazioni di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria e di restauro, sono previsti i seguenti interventi: INTERVENTI AMMESSI opere esterne rifacimento dei manti di copertura anche con materiali diversi dall'originale ma riproponendo l'originaria pendenza, l'originario numero delle falde e la loro primitiva articolazione; inserimento di abbaini o di finestre in falda a servizio degli spazi recuperabili nei sottotetti; realizzazione di sporti nelle coperture in quanto volumi tecnici e di opere di isolamento termico; lievi modifiche di balconi e ballatoi e purchè compatibili con la tipologia edilizia;

6 conservazione dei tamponamenti in legno pur inserendovi nuove aperture; modifica di portoni, porte esterne, finestre, solo se motivate da nuove esigenze abitative o distributive, purchè i contorni originari non siano in pietra e sempre nel rispetto delle caratteristiche e della tipologia dell'edificio; rifacimento di collegamenti verticali (scale, rampe) preferibilmente nella stessa posizione, con materiali, tecniche e finiture tradizionali. opere interne demolizione limitata e riproposizione sostanziale delle murature portanti interne; lievi modifiche alla quota dei solai compatibilmente con il sostanziale mantenimento della posizione preesistente di fori o di altri elementi esterni (balconi, balla toi,...); inserimento di nuovi collegamenti verticali interni, a servizio degli spazi recuperati, con materiali e tecniche tradizionali secondo le tipologie;

7 inserimento di nuovi collegamenti verticali (ascensori); suddivisione verticale di singoli ambienti con soppalcature; recupero degli spazi inutilizzati dei sottotetti anche, in casi eccezionali e da individuare puntualmente, con sopraelevazione da valutare anche in base alla forma dell'edificio, al contesto e da disciplinare con precise indicazioni architettoniche. Tutte le opere dovranno essere valutate in riferimento alla cortina edilizia o alla strada o alla piazza in cui l'edificio è inserito. In ogni caso il ricorso ai materiali, alle tecniche ed ai particolari costruttivi locali e tradizionali è vincolante; ciò comporta la necessità di attingere a conoscenze e a esemplificazioni che costituiscano un riferimento normativo vincolante.

ART. 18 RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO

ART. 18 RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO ART. 18 RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO * Definiscono gli interventi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che nel rispetto

Dettagli

NORME TECNICHE D ATTUAZIONE

NORME TECNICHE D ATTUAZIONE COMUNE DI CLES PROVINCIA DI TRENTO NORME TECNICHE D ATTUAZIONE VARIANTE AL P.R.G. INTEGRAZIONE DELLA SCHEDATURA DEL CENTRO STORICO Redatto da: Zanolini arch. Paola Data: Prima Adozione: Adozione Definitiva:

Dettagli

MODALITA' DI INTERVENTO IN CENTRO STORICO

MODALITA' DI INTERVENTO IN CENTRO STORICO MODALITA' DI INTERVENTO IN CENTRO STORICO Premessa Il presente allegato contiene un elenco di indicazioni di massima da rispettare nei vari interventi previsti in centro storico. Le indicazioni sotto riportate

Dettagli

COMUNE DI GALLIO Provincia di Vicenza PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE PER I CENTRI STORICI DEL CAPOLUOGO E DELLA FRAZIONE DI STOCCAREDDO

COMUNE DI GALLIO Provincia di Vicenza PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE PER I CENTRI STORICI DEL CAPOLUOGO E DELLA FRAZIONE DI STOCCAREDDO COMUNE DI GALLIO VARIANTE PER I CENTRI STORICI DEL CAPOLUOGO E DELLA FRAZIONE DI STOCCAREDDO SCHEDA DI RILEVAMENTO E DI NORMATIVA N. 182 UNITA DI RILEVAMENTO / CENTRO STORICO del Capoluogo della frazione

Dettagli

PIANO REGOLATORE GENERALE

PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNE DI MONCLASSICO (Provincia di Trento) PIANO REGOLATORE GENERALE Variante 2008 Norme di attuazione - Parte II ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI TRENTO dott. ing. SERGIO GUERRI ISCRIZIONE ALBO

Dettagli

R1- RESTAURO. Oltre alle operazioni di manutenzione ordinaria sono possibili i seguenti interventi :

R1- RESTAURO. Oltre alle operazioni di manutenzione ordinaria sono possibili i seguenti interventi : Premessa Lo scopo di questo manuale è quello di fornire all'amministrazione Comunale un supporto di valutazione per la salvaguardia del proprio patrimonio edilizio e di limitazione nella realizzazione

Dettagli

COMUNE DI DORSINO COMUNITA DELLE GIUDICARIE PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

COMUNE DI DORSINO COMUNITA DELLE GIUDICARIE PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO COMUNE DI DORSINO COMUNITA DELLE GIUDICARIE PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO VARIANTE 2009 AL P.R.G. (Art. 33 L.P. 4 marzo 2008 n. 1) NOVEMBRE 2009 NORME DI ATTUAZIONE: CENTRI STORICI > parte seconda < Aggiornamento:

Dettagli

P.R.G. del comune di BOCENAGO PIANO INSEDIAMENTI STORICI Unita Edilizia Nr.: 41

P.R.G. del comune di BOCENAGO PIANO INSEDIAMENTI STORICI Unita Edilizia Nr.: 41 P.R.G. del comune di BOCENAGO PIANO INSEDIAMENTI STORICI Unita Edilizia Nr.: 41 Comprensorio C8 - Giudicarie N. particella ed. o fond..132 Comune Amministrativo Bocenago Data rilievo 21/06/07 Comune Catastale

Dettagli

ALLEGATO A DEFINIZIONE DEI TIPI DI INTERVENTO. Premessa

ALLEGATO A DEFINIZIONE DEI TIPI DI INTERVENTO. Premessa ALLEGATO A DEFINIZIONE DEI TIPI DI INTERVENTO Premessa 1 Per tutti gli edifici della zona urbana centrale storica indicati all'art.10 delle presenti norme e per gli edifici caratterizzanti il tessuto storico

Dettagli

AGGIORNAMENTO SCHEDE UNITA EDILIZIE ALLEGATO G AL PIANO DI GESTIONE delle TENUTE DI TOMBOLO E COLTANO (ESTRATTO)

AGGIORNAMENTO SCHEDE UNITA EDILIZIE ALLEGATO G AL PIANO DI GESTIONE delle TENUTE DI TOMBOLO E COLTANO (ESTRATTO) ENTE PARCO REGIONALE MIGLIARINO SAN ROSSORE MASSACIUCCOLI AGGIORNAMENTO SCHEDE UNITA EDILIZIE ALLEGATO G AL PIANO DI GESTIONE delle TENUTE DI TOMBOLO E COLTANO (ESTRATTO) 1 2 3 UNITA EDILIZIA N. 1 Sono

Dettagli

INTERVENTI EDILIZI CONSEGUENTI AL SISMA IVA

INTERVENTI EDILIZI CONSEGUENTI AL SISMA IVA INTERVENTI EDILIZI CONSEGUENTI AL SISMA IVA QUALIFICAZIONE GIURIDICA DEGLI INTERVENTI Art.31 L.457/1978 Allegato L.R. 31/2002 IDENTIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI Titolo abilitativo Dichiarazione sostitutiva

Dettagli

Firenze, 12 dicembre 2013 Sala Blu Il Fuligno LE CASISTICHE D INTERVENTO E LE DIFFICOLTÀ DI APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA A CURA DI SOLANGE SAURO

Firenze, 12 dicembre 2013 Sala Blu Il Fuligno LE CASISTICHE D INTERVENTO E LE DIFFICOLTÀ DI APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA A CURA DI SOLANGE SAURO INTONACOMUNI Firenze, 12 dicembre 2013 Sala Blu Il Fuligno LE CASISTICHE D INTERVENTO E LE DIFFICOLTÀ DI APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA A CURA DI SOLANGE SAURO Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti

Dettagli

P I A N O D E L L A R I C O S T R U Z I O N E

P I A N O D E L L A R I C O S T R U Z I O N E comune di CAMPOSANTO P I A N O D E L L A R I C O S T R U Z I O N E Norme di specificazione per gli interventi di ricostruzione e/o delocalizzazione di edifici posti in territorio rurale vincolati dalla

Dettagli

COMUNE DI GALLIO Provincia di Vicenza PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE PER I CENTRI STORICI DEL CAPOLUOGO E DELLA FRAZIONE DI STOCCAREDDO

COMUNE DI GALLIO Provincia di Vicenza PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE PER I CENTRI STORICI DEL CAPOLUOGO E DELLA FRAZIONE DI STOCCAREDDO COMUNE DI GALLIO VARIANTE PER I CENTRI STORICI DEL CAPOLUOGO E DELLA FRAZIONE DI STOCCAREDDO SCHEDA DI RILEVAMENTO E DI NORMATIVA N. 143 UNITA DI RILEVAMENTO / CENTRO STORICO del Capoluogo della frazione

Dettagli

P.R.G. DI URBINO 1994 TERZA PARTE LINEE NORMATIVE 201.III.A5

P.R.G. DI URBINO 1994 TERZA PARTE LINEE NORMATIVE 201.III.A5 P.R.G. DI URBINO 1994 TERZA PARTE LINEE NORMATIVE 201.III.A5 Norme Tecniche di Attuazione ALLEGATO 4: Centro storico 1 L allegato 4 è costituito dalle presenti norme e dagli elaborati grafici di seguito

Dettagli

EDIFICI COMPRESI NEL NUCLEO DI ANTICA FORMAZIONE. Elaborato modificato a seguito dell'accoglimento delle osservazioni

EDIFICI COMPRESI NEL NUCLEO DI ANTICA FORMAZIONE. Elaborato modificato a seguito dell'accoglimento delle osservazioni COMUNE DI MALGESSO PROVINCIA DI VARESE PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO PIANO DELLE REGOLE art. 10 LR 12/2005 SCHEDE EDIFICI COMPRESI NEL NUCLEO DI ANTICA FORMAZIONE Elaborato modificato a seguito dell'accoglimento

Dettagli

1^ Adozione: Delibera del Commissario ad acta n.01 dd. 17/07/2009 Parere della CUP: Verbale di deliberazione n.10/2010 dd.

1^ Adozione: Delibera del Commissario ad acta n.01 dd. 17/07/2009 Parere della CUP: Verbale di deliberazione n.10/2010 dd. 2013 Allegato 6 COMUNE DI LEDRO Frazione Tiarno di Sotto Provincia di Trento P.R.G. Tiarno di Sotto VARIANTE N. 3 NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE MANUFATTI DI INTERESSE STORICO adozione definitiva 1^ Adozione:

Dettagli

SETTORE TECNICO URBANISTICO. UFFICIO EDILIZIA ed URBANISTICA OGGETTO:

SETTORE TECNICO URBANISTICO. UFFICIO EDILIZIA ed URBANISTICA OGGETTO: COMUNE DI ISOLA D'ASTI Provincia di Asti P.zza Merlino, 1 - C.a.p. 14057 - Tel. 0141-958134 Fax 0141-958866 sito internet: www.comune.isoladasti.at.it - e-mail: urbanistica@comuneisoladasti.it p.e.c.:

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA PER RIDUZIONE DELLA BASE IMPONIBILE IMU AL 50% PER INAGIBILITA O INABITABILITA ED EFFETTIVO NON UTILIZZO

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA PER RIDUZIONE DELLA BASE IMPONIBILE IMU AL 50% PER INAGIBILITA O INABITABILITA ED EFFETTIVO NON UTILIZZO PROTOCOLLO N Data Al Comune di OTRANTO Settore Tributi Via Basilica n. 10 73028 OTRANTO (LE) PEC: segreteria.comune.otranto@pec.rupar.puglia.it DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA PER RIDUZIONE DELLA BASE IMPONIBILE

Dettagli

LEGENDA. ISOLATO 1. pag. 4. ISOLATO 2. pag. 7. ISOLATO 3. pag. 10. ISOLATO 4. pag. 13. ISOLATO 5. pag. 16

LEGENDA. ISOLATO 1. pag. 4. ISOLATO 2. pag. 7. ISOLATO 3. pag. 10. ISOLATO 4. pag. 13. ISOLATO 5. pag. 16 1 2 3 LEGENDA ISOLATO 1. pag. 4 ISOLATO 2. pag. 7 ISOLATO 3. pag. 10 ISOLATO 4. pag. 13 ISOLATO 5. pag. 16 4 P.R.G. - Comune di Storo PIANO DEL CENTRO STORICO DESCRIZIONI PROGETTUALI ISOLATO N. 01 CATEGORIE

Dettagli

Norme tecniche di attuazione. Edifici elencati ai sensi della ex L.R. 59/80

Norme tecniche di attuazione. Edifici elencati ai sensi della ex L.R. 59/80 Norme tecniche di attuazione Edifici elencati ai sensi della ex L.R. 59/80 TESTO MODIFICATO CON DELIBERA DEL C.C. N. \ RELATIVA ALL APPROVAZIONE DEL SECONDO REGOLAMENTO URBANISTICO NOVEMBRE 2013 Comune

Dettagli

PROVINCIA DI FORLI'-CESENA SCHEDE DI ANALISI E INDICAZIONI OPERATIVE RELATIVE AGLI EDIFICI DEL CENTRO STORICO. Nucleo: CIVITELLA

PROVINCIA DI FORLI'-CESENA SCHEDE DI ANALISI E INDICAZIONI OPERATIVE RELATIVE AGLI EDIFICI DEL CENTRO STORICO. Nucleo: CIVITELLA PROVINCIA DI FORLI'-CESENA COMUNE DI CIVITELLA DI ROMAGNA PIANO STRUTTURALE COMUNALE - Art. 21 L.R. 20/2000 DISCIPLINA PARTICOLAREGGIATA DEI CENTRI STORICI Art. A-7 L.R. 24 marzo 2000, n. 20 SCHEDE DI

Dettagli

Comune di Segariu (Provincia del Medio Campidano)

Comune di Segariu (Provincia del Medio Campidano) (Provincia del Medio Campidano) Interventi ammessi in assenza di Piano particolareggiato del Centro matrice (zona A) approvato dalla RAS AGOSTO 2012 Progettista Architetto Alan Batzella PREMESSA Nella

Dettagli

PIANO REGOLATORE GENERALE

PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNE DI COTIGNOLA PIANO REGOLATORE GENERALE DISCIPLINA PARTICOLAREGGIATA DELLA ZONA STORICA Norme di Attuazione DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N.24 DEL 20 MAGGIO 2003 DI CONTRODEDUZIONE ALLE OSSERVAZIONI

Dettagli

QUESITO ALIQUOTA IVA SU RISTRUTTURAZIONE PRIMA CASA

QUESITO ALIQUOTA IVA SU RISTRUTTURAZIONE PRIMA CASA QUESITO ALIQUOTA IVA SU RISTRUTTURAZIONE PRIMA CASA ATTENZIONE: la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all' epoca della richiesta. Pertanto si consiglia di verificare se

Dettagli

P.R.G. COMUNE DI PEIO Censimento del patrimonio edilizio montano esistente e edifici storici sparsi Approvazione Finale nov. 2011

P.R.G. COMUNE DI PEIO Censimento del patrimonio edilizio montano esistente e edifici storici sparsi Approvazione Finale nov. 2011 A ELEMENTI ARCHITETTONICI E FUNZIONALI PIU RICORRENTI Nel patrimonio edilizio tradizionale e nei manufatti storici sparsi non riconducibili dal punto di vista tipologico e formale agli edifici tradizionali

Dettagli

PIANO DI CONSERVAZIONE E SVILUPPO DEL PARCO NATURALE DOLOMITI FRIULANE

PIANO DI CONSERVAZIONE E SVILUPPO DEL PARCO NATURALE DOLOMITI FRIULANE PIANO DI CONSERVAZIONE E SVILUPPO DEL PARCO NATURALE DOLOMITI FRIULANE APPENDICE 1 NORME PER LA CONSERVAZIONE E IL RECUPERO FUNZIONALE E STRUTTURALE DEGLI EDIFICI Aprile 2013 Responsabile del Piano: Dott.Ing.

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

HAMEAU ÉTERNOD-DESSUS

HAMEAU ÉTERNOD-DESSUS SCHEDE DEGLI EDIFICI COMUNE DI ETROUBLES HAMEAU ÉTERNOD-DESSUS B Scheda N : COMUNE DI ETROUBLES 1 Epoca di costruzione: antecedente il 1900 Stato di conservazione: ottimo Stato del fabbricato: ristrutturato

Dettagli

SCHEDE DEGLI EDIFICI COMUNE DI ETROUBLES HAMEAU CERISEY

SCHEDE DEGLI EDIFICI COMUNE DI ETROUBLES HAMEAU CERISEY SCHEDE DEGLI EDIFICI COMUNE DI ETROUBLES HAMEAU CERISEY Q Scheda N : 1 COMUNE DI ETROUBLES Epoca di costruzione: antecedente il 1900 Stato di conservazione: pessimo Stato del fabbricato: originario Tipo

Dettagli

COMUNICAZIONE DI ATTIVITA EDILIZIA LIBERA D.P.R. 380/2001 e s.m.i., art. 6 comma 2

COMUNICAZIONE DI ATTIVITA EDILIZIA LIBERA D.P.R. 380/2001 e s.m.i., art. 6 comma 2 Mod. A.E.L.2 pratica n. Al Comune di TICINETO Servizio Edilizia COMUNICAZIONE DI ATTIVITA EDILIZIA LIBERA D.P.R. 380/2001 e s.m.i., art. 6 comma 2 Il sottoscritto residente a via n. telefono in qualità

Dettagli

COSA SI PUO' DETRARRE

COSA SI PUO' DETRARRE COSA SI PUO' DETRARRE Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità alle normative edilizie locali. INTERVENTI

Dettagli

Approvato con delibere Consiglio Comunale n. 162 del 17/11/2008 efficace con pubblicazione sul B.U.R.T. n. 55 del 31/12/2008

Approvato con delibere Consiglio Comunale n. 162 del 17/11/2008 efficace con pubblicazione sul B.U.R.T. n. 55 del 31/12/2008 PROVINCIA DI LIVORNO Elenco dei materiali da impiegare e delle modalità per gli interventi sugli edifici inseriti nei centri storici e nelle schede del patrimonio edilizio esistente di particolare valore

Dettagli

ABACO TIPOLOGIA INTERVENTI EDILIZI

ABACO TIPOLOGIA INTERVENTI EDILIZI ABACO TIPOLOGIA INTERVENTI EDILIZI L'eventuale presenza di vincoli normativi può comportare modifiche al titolo edilizio di base specificato nel seguente Abaco. Nel caso si rimanda alla specifica normativa

Dettagli

PIANO PARTICOLAREGGIATO

PIANO PARTICOLAREGGIATO COMUNE DI ILLASIMIUS Provincia di Cagliari PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL CENTRO DI PRIMA ED ANTICA FORMAZIONE Allegato alla Delibera del Consiglio Comunale n del Elaborato Norme Tecniche per Unità Edilizia

Dettagli

CINO località Torchi. N edificio : 1 COMUNE LOCALITA FOGLIO MAPPALE CINO TORCHI 5 1643

CINO località Torchi. N edificio : 1 COMUNE LOCALITA FOGLIO MAPPALE CINO TORCHI 5 1643 CINO località Torchi N edificio : 1 COMUNE LOCALITA FOGLIO MAPPALE CINO TORCHI 5 1643 ANALISI ESISTENTE STATO DI CONSERVAZIONE CONSISTENZA GRADO DI UTILIZZAZIONE GRADO DI INTERESSE AMBIENTALE E PAESAGGISTICO

Dettagli

Interventi ammessi alla detrazione irpef del 36%

Interventi ammessi alla detrazione irpef del 36% CARTONGESSO CONTROSOFFITTI SISTEMI DI ISOLAMENTO TERMOACUSTICO TINTEGGIATURE Ufficio: Magazzino: Via Fistomba 8/II Cap. 35131 PADOVA Via Lisbona 8/A Cap. 35127 Z.I. PADOVA P. Iva : 02933440790 P. Iva.

Dettagli

N.T.A. NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE

N.T.A. NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE COMUNE di CAVALESE N.T.A. NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE PER IL CENTRO STORICO DI CAVALESE - MASI CAVAZAL - PER LE CASE SPARSE E MANUFATTI STORICI 1 ADOZIONE DEFINITIVA 1 PREMESSA Le presenti Norme di Attuazione

Dettagli

TIPOLOGIA INTERVENTO TITOLO ABILITATIVO RIFERIMENTO NORMATIVO DESCRIZIONE INTERVENTO COSTI. D.P.R. 380/01 art. 6 modificato dall'art. 5 L.

TIPOLOGIA INTERVENTO TITOLO ABILITATIVO RIFERIMENTO NORMATIVO DESCRIZIONE INTERVENTO COSTI. D.P.R. 380/01 art. 6 modificato dall'art. 5 L. TIPOLOGIA INTERVENTO TITOLO ABILITATIVO RIFERIMENTO NORMATIVO DESCRIZIONE INTERVENTO COSTI ordinaria manutenzione D.P.R. 380/01 art. 6 e L.R. 12/05 art. 27 gli interventi edilizi che riguardano le opere

Dettagli

Aral 83 S.r.l. Consulenze e servizi

Aral 83 S.r.l. Consulenze e servizi Informativa per la clientela studio Aral Ai gentili Clienti OGGETTO: Decreto sblocca Italia: stop alla DIA Gentile Cliente, con il Decreto Legge Sblocca Italia gli interventi di ristrutturazione in casa

Dettagli

COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO (Provincia di Livorno) Regolamento Urbanistico. (art. 55 LRT n. 1/05) Variante parziale. Allegato 8

COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO (Provincia di Livorno) Regolamento Urbanistico. (art. 55 LRT n. 1/05) Variante parziale. Allegato 8 Allegato E COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO (Provincia di Livorno) Regolamento Urbanistico (art. 55 LRT n. 1/05) Norme Tecniiche dii Attuaziione Variante parziale Allegato 8 Elenco dei materiali da impiegare

Dettagli

PIANO DEL COLORE (compilazione obbligatoria per interventi nel centro storico) A - Documentazione da allegare

PIANO DEL COLORE (compilazione obbligatoria per interventi nel centro storico) A - Documentazione da allegare COMUNE DI SAN GIOVANNI LIPIONI PIANO DEL COLORE (compilazione obbligatoria per interventi nel centro storico) allegati A Scheda da allegare alla richiesta di Permesso di costruire SCIA o CIL A - Documentazione

Dettagli

CENTRO STORICO NOBILE

CENTRO STORICO NOBILE CENTRO STORICO NOBILE Identificativo 34 Centro Storico Nobile Via Roma Identificativo catastale Mappale n.1142 fg. n. 4 Piani fuori terra n.3 Residenziale piano terra altri piani Grado di intervento Edificio

Dettagli

PARTE QUINTA CRITERI DI PROGETTAZIONE

PARTE QUINTA CRITERI DI PROGETTAZIONE PARTE QUINTA CRITERI DI PROGETTAZIONE Sarebbe stato forse più semplice limitare i criteri a poche indicazioni, con il pericolo però di farli considerare poco fondati e poco comprensibili nella loro motivazione.

Dettagli

COMUNE DI PRIZZI. Provincia di Palermo. Settore Tecnico Ufficio Edilizia Privata

COMUNE DI PRIZZI. Provincia di Palermo. Settore Tecnico Ufficio Edilizia Privata COMUNE DI PRIZZI Provincia di Palermo Settore Tecnico Ufficio Edilizia Privata Il presente regolamento, che si compone di n art icoli, è stato approvato con deliberazione consiliare n del, pubbl icata

Dettagli

ABACO ELEMENTI EDILIZI ED ARCHITETTONICI

ABACO ELEMENTI EDILIZI ED ARCHITETTONICI COMUNE DI BOCENAGO PIANO REGOLATORE GENERALE ABACO ELEMENTI EDILIZI ED ARCHITETTONICI ALLEGATO AI CRITERI DI TUTELA PAESAGGISTICO-AMBIENTALE INDICE: Premessa...2 Tetto...3 Tettoie esterne per ingresso...6

Dettagli

ART. 16 - NORME DI PROTEZIONE ACUSTICA... 31 16.1 Fasce di pertinenza acustica delle strade... 31 16.2 Valutazione previsionale e di impatto

ART. 16 - NORME DI PROTEZIONE ACUSTICA... 31 16.1 Fasce di pertinenza acustica delle strade... 31 16.2 Valutazione previsionale e di impatto INDICE ART. 1 - DESCRIZIONI GENERALI... 3 ART. 2 - ZONE TERRITORIALI OMOGENEE... 4 ART. 3 - ZONE DI CONSERVAZIONE - CENTRO STORICO... 5 3.1 Aree di antico insediamento... 5 3.2 Centro storico e insediamenti

Dettagli

La Legge Regionale 20 aprile 2015 n. 17 RIORDINO E SEMPLIFICAZIONE IN MATERIA EDILIZIA

La Legge Regionale 20 aprile 2015 n. 17 RIORDINO E SEMPLIFICAZIONE IN MATERIA EDILIZIA Comune di Jesi Sportello Unico Edilizia Incontro con i professionisti 26 maggio 2015 La Legge Regionale 20 aprile 2015 n. 17 RIORDINO E SEMPLIFICAZIONE IN MATERIA EDILIZIA LEGGE REGIONALE 20 APRILE 2015

Dettagli

Esempi degli interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef

Esempi degli interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef Accorpamenti di locali o di altre unità immobiliari Allargamento porte Allargamento porte e finestre esterne Allarme finestre esterne Ampliamento con formazione di volumi tecnici Apertura interna Ascensore

Dettagli

PROPOSTA COLORE PER IL CENTRO STORICO (cartella dei colori)

PROPOSTA COLORE PER IL CENTRO STORICO (cartella dei colori) PROPOSTA COLORE PER IL CENTRO STORICO (cartella dei colori) Premessa Il tema della riqualificazione degli insediamenti antichi è un nodo cruciale nell insieme degli interventi di pianificazione del territorio

Dettagli

Interventi edilizi e titoli abilitativi, differenze tra CIL, CILA, SCIA, Super-DIA e Permesso di costruire

Interventi edilizi e titoli abilitativi, differenze tra CIL, CILA, SCIA, Super-DIA e Permesso di costruire Interventi edilizi e titoli abilitativi, differenze tra CIL, CILA, SCIA, Super-DIA e Permesso di costruire Interventi edilizi e titoli abilitativi, in questo articolo analizziamo le definizioni di CIL,

Dettagli

P.R.G. COMUNE DI PEIO Censimento del patrimonio edilizio montano esistente e edifici storici sparsi Approvazione Finale nov. 2011 ELEMENTI RICORRENTI

P.R.G. COMUNE DI PEIO Censimento del patrimonio edilizio montano esistente e edifici storici sparsi Approvazione Finale nov. 2011 ELEMENTI RICORRENTI A.2 APERTURE, CONTORNI, ANTE D OSCURO, SERRAMENTI ESTERNI E INFERRIATE Tipologia 1 ELEMENTI RICORRENTI Le aperture finestrate, porte e portoni d ingresso esistenti sono in generale prive di contorni sia

Dettagli

PIANO DI RECUPERO. NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE (Testo Unico) TAVOLA B

PIANO DI RECUPERO. NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE (Testo Unico) TAVOLA B PIANO DI RECUPERO NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE (Testo Unico) TAVOLA B R E G I O N E B A S I L I C A T A DIPARTIMENTO AMBIENTE E TERRITORIO Ufficio Urbanistico e Tutela del Paesaggio Conforme agli atti

Dettagli

Allegato A Interventi liberi Interventi ammissibili con D.I.A. Interventi ammissibili con Permesso di costruire

Allegato A Interventi liberi Interventi ammissibili con D.I.A. Interventi ammissibili con Permesso di costruire Allegato A Interventi liberi Interventi ammissibili con D.I.A. Interventi ammissibili con Interventi Titolo abilitativo Ampliamento di locali - senza aumento della Slp (spostamento di tavolati interni

Dettagli

ANALISI E DISCIPLINA PER GLI INTERVENTI DEGLI EDIFICI DEL CENTRO STORICO, CORTI RURALI E AREE MONUMENTALI Identificativo 19

ANALISI E DISCIPLINA PER GLI INTERVENTI DEGLI EDIFICI DEL CENTRO STORICO, CORTI RURALI E AREE MONUMENTALI Identificativo 19 CASCINA NUOVA Identificativo 19 Identificativo catastale Mappale n.735 fg. n. 3 Piani fuori terra n.2 Edificio isolato con parte a doppia falda e parte a falda unica. Si prescrive in caso di intervento

Dettagli

CENTRO STORICO NOBILE

CENTRO STORICO NOBILE CENTRO STORICO NOBILE Identificativo 54 Centro Storico Nobile - Via Roma Identificativo catastale 1228 fg. n. 4 Piani fuori terra n. 1 Residenziale Edifico isolato con a padiglione, manto di in tegole

Dettagli

Detraibile. Installazione di macchinari esterni

Detraibile. Installazione di macchinari esterni INTERVENTI SULLE SINGOLE UNITA' IMMOBILIARI INTERVENTI MODALITÀ CONDIZIONI DI DETRAIBILITÀ Accorpamenti di locali o di altre unità Spostamento di alcuni locali da una unità immobiliare ad altra o anche

Dettagli

Provincia di Sondrio COMUNE DI TOVO DI SANT AGATA

Provincia di Sondrio COMUNE DI TOVO DI SANT AGATA CS1 Provincia di Sondrio b) ELABORATI DEL DOCUMENTO DI PIANO CENTRO STORICO - Schedatura degli edifici e modalità di intervento CS1 REV. 01 - AGOSTO 2013 ing. Giovanni Bordoni Galleria Campello, 4 23100

Dettagli

COMUNE DI NOGAROLE PROVINCIA DI VICENZA

COMUNE DI NOGAROLE PROVINCIA DI VICENZA COMUNE DI NOGAROLE PROVINCIA DI VICENZA SUSSIDIO OPERATIVO PER GLI INTERVENTI NEGLI ANNESSI RUSTICI IN ZONA A ( art. 18, comma 5 e 6, delle Norme Tecniche di Attuazione del P.R.G. vigente) ART. 1 - PRONTUARIO

Dettagli

Le agevolazioni fiscali per la tua casa. Quarto video

Le agevolazioni fiscali per la tua casa. Quarto video Quarto video 1 Nel primo video abbiamo parlato di: Le agevolazioni fiscali per la tua casa 1. introduzione alle agevolazioni fiscali; 2. in cosa consiste 3. chi può usufruirne, 4. cumulabilità con altre

Dettagli

COMUNE DI BAGNO DI ROMAGNA

COMUNE DI BAGNO DI ROMAGNA COMUNE DI BAGNO DI ROMAGNA SETTORE SVILUPPO ED ASSETTO DEL T E R R I T O R I O S.Piero in Bagno Piazza Martiri 1 Provincia Forlì-Cesena Tel. 0543 900411 Fax 0543 903032 e.mai: settoreurbanistica@comune.bagnodiromagna.fc.it

Dettagli

ABACO DEGLI ELEMENTI RICORSIVI

ABACO DEGLI ELEMENTI RICORSIVI ABACO DEGLI ELEMENTI RICORSIVI Gli abachi degli elementi ricorsivi allegati raccoglie le norme ed il repertorio degli esempi a cui si dovrà fare riferimento nella progettazione dei singoli interventi sugli

Dettagli

INDIRIZZI PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI

INDIRIZZI PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI L.P. 5 SETTEMBRE 1991, N. 22 articolo 99, comma 1, lettera e bis) INDIRIZZI PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI (testo approvato con deliberazione della Giunta provinciale n.

Dettagli

1. Interventi edilizi e urbanistici relativi a edifici e manufatti esistenti.

1. Interventi edilizi e urbanistici relativi a edifici e manufatti esistenti. Pagina 1 di 32 Leggi Regionali d'italia Piemonte Circ.P.G.R. 27-4-1984 n. 5/SG./URB Definizione dei tipi di intervento edilizi e urbanistici di cui all'articolo 13 della L.R. 5 dicembre 1977, n. 56 e successive

Dettagli

LE PROCEDURE EDILIZIE E LA DISCIPLINA DEI TITOLI ABILITATIVI. Analisi di alcuni casi pratici

LE PROCEDURE EDILIZIE E LA DISCIPLINA DEI TITOLI ABILITATIVI. Analisi di alcuni casi pratici LE PROCEDURE EDILIZIE E LA DISCIPLINA DEI TITOLI ABILITATIVI. Analisi di alcuni casi pratici Relatori: Arch. Alberto Biraghi, responsabile del settore tecnico del Comune di Albiate Avv. Marco Locati, libero

Dettagli

TIPO DI AUTORIZZAZIONE NECESSARIA. Denuncia Inizio Attività. Se di modesta entità nessuna autorizzazione. Permesso a Costruire. Nessuna autorizzazione

TIPO DI AUTORIZZAZIONE NECESSARIA. Denuncia Inizio Attività. Se di modesta entità nessuna autorizzazione. Permesso a Costruire. Nessuna autorizzazione TIPO DI INTERVENTO MODALITÀ TIPO DI AUTORIZZAZIONE NECESSARIA PRESCRIZIONI Abbaini Costruzione di nuovi abbaini Denuncia Inizio Attività Accorpamenti di locali o di altre unità immobiliari Accorpamenti

Dettagli

Allegati alle NTA. A - Allegati sulla qualità architettonica

Allegati alle NTA. A - Allegati sulla qualità architettonica Allegati alle NTA A - Allegati sulla qualità architettonica AGGIORNAMENTI: Variante n. 232 approvata con atto di C.C. n. 10 del 24.03.2015 A3 - Disciplinare tecnico per la conservazione e il recupero

Dettagli

Architetto Enzo Siligardi Studio di architettura Via San Martino, 3-38100 Trento Tel. 0461/ 982365 - Fax. 0461/239790 - E-mail: siligardi@tin.

Architetto Enzo Siligardi Studio di architettura Via San Martino, 3-38100 Trento Tel. 0461/ 982365 - Fax. 0461/239790 - E-mail: siligardi@tin. COMUNE DI TESERO PROVINCIA DI TRENTO PIANO REGOLATORE GENERALE DEL COMUNE DI TESERO VARIANTE V2 VARIANTE AL PIANO REGOLATORE GENERALE PER LA CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO MONTANO

Dettagli

Comune di Cercino Norme Tecniche di Attuazione per gli ambiti inclusi nei centri storici e nei nuclei di antica formazione

Comune di Cercino Norme Tecniche di Attuazione per gli ambiti inclusi nei centri storici e nei nuclei di antica formazione INDICE PAGINA ARTICOLO TITOLO E DESCRIZIONE TITOLO PRIMO NORME GENERALI 2 1 FINALITA E CONTENUTO DELLE MODALITA D INTERVENTO PER I NUCLEI DI ANTICA FORMAZIONE E PER GLI AGGLOMERATI ED EDIFICI RURALI SPARSI.

Dettagli

COMUNE DI CINTE TESINO Provincia di Trento

COMUNE DI CINTE TESINO Provincia di Trento COMUNE DI CINTE TESINO Provincia di Trento REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PER GLI INTERVENTI DI RESTAURO E DI RISANAMENTO CONSERVATIVO DELLE FACCIATE DEI FABBRICATI COMPRESI NEL CENTRO ABITATO

Dettagli

Prontuario. PRG Comune di Baselga di Pinè Piano degli insediamenti storici SOMMARIO

Prontuario. PRG Comune di Baselga di Pinè Piano degli insediamenti storici SOMMARIO SOMMARIO PRONTUARIO DEGLI ELEMENTI COMPOSITIVI E DELLE TIPOLOGIE ARCHITETTONICHE... 2 Premessa... 2 PARTE PRIMA - SCHEDE TIPOLOGICHE DI RIFERIMENTO... 4 EDIFICI RELIGIOSI... 5 EDIFICI RURALI... 6 PALAZZETTI

Dettagli

3) Consistenza planimetrica dei locali posti a concessione di valorizzazione

3) Consistenza planimetrica dei locali posti a concessione di valorizzazione Il mobile 4 incorpora la porta da cui si accede al corridoio di servizio e ad un vano scale; sulla parete di destra l arredo è composto da più elementi di mobili (5, 6, 7, 8) e risulta più eterogeneo.

Dettagli

COMUNE DI MONGUZZO PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO (P.G.T.) ELABORATO: C3** DISCIPLINA DEGLI INTERVENTI NEL CENTRO STORICO E NELLE CORTI RURALI

COMUNE DI MONGUZZO PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO (P.G.T.) ELABORATO: C3** DISCIPLINA DEGLI INTERVENTI NEL CENTRO STORICO E NELLE CORTI RURALI COMUNE DI MONGUZZO PROVINCIA DI COMO c.a.p. 22040 tel. 031650211 telefax 031617312 codice fiscale partita iva 00564160133 PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO (P.G.T.) ELABORATO: C3** DISCIPLINA DEGLI INTERVENTI

Dettagli

SCHEDA DI PRESENTAZIONE DELL INIZIATIVA

SCHEDA DI PRESENTAZIONE DELL INIZIATIVA SCHEDA DI PRESENTAZIONE DELL INIZIATIVA SOGGETTO PROPONENTE: FINALITA : Associazione Le Botteghe Di Alarico Risanamento dei magazzini da destinare alle attività artigianali, d arti e mestieri, ed alle

Dettagli

PIANO DEL COLORE SOTTOZONA PRG: Ab1* Le Bourg

PIANO DEL COLORE SOTTOZONA PRG: Ab1* Le Bourg REGIONE AUTONOMA VALLE D AOSTA RÉGION AUTONOME DE LA VALLÉE D AOSTE COMUNE DI COMMUNE DE M O N T J O V E T PIANO DEL COLORE SOTTOZONA PRG: Ab1* Le Bourg ELABORATO PRESCRITTIVO Arch. Ing. HÉRIN Renato MATTERI

Dettagli

Nuovo Regolamento Edilizio

Nuovo Regolamento Edilizio CITTA DI CESANO MADERNO PROVINCIA DI MILANO Nuovo Regolamento Edilizio Allegato DEFINIZIONE DEI TIPI DI INTERVENTO modificato a seguito delle controdeduzioni alle osservazioni Aprile 2006 Dario Vanetti

Dettagli

PIANO REGOLATORE GENERALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE

PIANO REGOLATORE GENERALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE CITTA DI BIELLA PIANO REGOLATORE GENERALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE di cui alla Variante Generale approvata con D.G.R. 15-6105 del 11.6.2007 COORDINATE con le modifiche introdotte dalle varianti: 1/2007

Dettagli

Le agevolazioni fiscali per la tua casa

Le agevolazioni fiscali per la tua casa Nel primo video abbiamo parlato di: Introduzione alle agevolazioni fiscali In cosa consiste Chi può usufruirne Cumulabilità con altre agevolazioni Aliquota IVA applicabile 1 Cosa vediamo nel secondo video

Dettagli

MANUALE PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO ESISTENTE

MANUALE PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO ESISTENTE PROVINCIA DI TRENTO COMUNE DI PINZOLO VARIANTE AL PIANO REGOLATORE GENERALE PER LA CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO MONTANO ESISTENTE ( Art. 24 bis L.P. n.22/91 e successive modificazioni

Dettagli

COMUNE DI VALFENERA NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE

COMUNE DI VALFENERA NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE REGIONE PIEMONTE COMUNE DI VALFENERA Provincia di Asti PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE Variante Parziale n. 3 ex art. 17, comma 7 L.R. 56/77 e s.m.i. NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE - TESTO COORDINATO

Dettagli

COMUNE DI COREDO PROVINCIA DI TRENTO. PIANO COLORE DEL COMUNE DI COREDO Norme di attuazione

COMUNE DI COREDO PROVINCIA DI TRENTO. PIANO COLORE DEL COMUNE DI COREDO Norme di attuazione COMUNE DI COREDO PROVINCIA DI TRENTO PIANO COLORE DEL COMUNE DI COREDO RESPONSABILI DI PROGETTO Arch. Andrea Rigo Ing. Mirko Gazzini COLLABORATORI Arch. Eleonora Fronza Arch. Virginia Berti Sommario Art.

Dettagli

Atti del Comune. Oggetto: CIRCOLARE N. 2/06 (progr. 36) - Art. 65 Regolamento Edilizio Interventi di Risanamento Conservativo INDICAZIONI OPERATIVE

Atti del Comune. Oggetto: CIRCOLARE N. 2/06 (progr. 36) - Art. 65 Regolamento Edilizio Interventi di Risanamento Conservativo INDICAZIONI OPERATIVE SETTORE SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA DIREZIONE Protocollo1056357/2006 Milano, 10/11/06 Oggetto: CIRCOLARE N. 2/06 (progr. 36) - Art. 65 Regolamento Edilizio Interventi di Risanamento Conservativo INDICAZIONI

Dettagli

Comune di Agropoli Provincia di Salerno. Piano del Colore

Comune di Agropoli Provincia di Salerno. Piano del Colore Provincia di Salerno Piano del Colore Mappa cromatica di uno spazio urbano Redazione del Piano del Colore in attuazione della Legge Regionale 18 Ottobre 2002, n. 26 Norme ed incentivi per la valorizzazione

Dettagli

COMUNE DI MADONE P.G.T. PIANO DELLE REGOLE SCHEDE NORMA DEGLI EDIFICI COMPRESI NEGLI AMBITI DI ANTICA FORMAZIONE ALLEGATO B TAVOLA

COMUNE DI MADONE P.G.T. PIANO DELLE REGOLE SCHEDE NORMA DEGLI EDIFICI COMPRESI NEGLI AMBITI DI ANTICA FORMAZIONE ALLEGATO B TAVOLA COMUNE DI MADONE P.G.T. PIANO DELLE REGOLE SCHEDE NORMA DEGLI EDIFICI COMPRESI NEGLI AMBITI DI ANTICA FORMAZIONE TAVOLA ALLEGATO B ADOTTATO CON DELIBERA DI C.C. N. 26 IN DATA 27,08,2008 MODIFICATO A SEGUITO

Dettagli

ELENCO DELLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE OPERE DI MANUTENZIONE ORDINARIA NON SOGGETTE A TITOLO EDILIZIO

ELENCO DELLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE OPERE DI MANUTENZIONE ORDINARIA NON SOGGETTE A TITOLO EDILIZIO ELENCO DELLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE OPERE DI MANUTENZIONE ORDINARIA NON SOGGETTE A TITOLO EDILIZIO In alcuni casi, pur non necessitando di alcun titolo abilitativo, la consistenza o le modalità dell

Dettagli

Il presente Piano di Recupero si compone dei seguenti elementi: 2 Allegato B - analisi dei Principi del Piano di Recupero;

Il presente Piano di Recupero si compone dei seguenti elementi: 2 Allegato B - analisi dei Principi del Piano di Recupero; ARTICOLO 1 ELEMENTI DEL PIANO DI RECUPERO Il presente Piano di Recupero si compone dei seguenti elementi: 1 Allegato A - Relazione Storica; 2 Allegato B - analisi dei Principi del Piano di Recupero; 3

Dettagli

Manutenzione ordinaria

Manutenzione ordinaria Manutenzione ordinaria Allarme (impianto) Androne Antenna Balconi Caldaia Caloriferi condizionatori Cancelli esterni Canna fumaria Cantine e Riparazione senza innovazioni o con sostituzione di alcuni elementi

Dettagli

COMUNE DI OLBIA PROVINCIA DI OLBIA - TEMPIO

COMUNE DI OLBIA PROVINCIA DI OLBIA - TEMPIO COMUNE DI OLBIA PROVINCIA DI OLBIA - TEMPIO ALLEGATO A SCHEDE DI VALUTAZIONE OBBLIGATORIE PER LA RICHIESTA DI QUALUNQUE INTERVENTO QUADRO A. DATI GENERALI TITOLARE DELL INTERVENTO Il Signore / La Signora

Dettagli

-.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO

-.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO -.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO Comune di (Borgata/Frazione) CRAVEGGIA VOCOGNO Classificazione dell intervento RISTRUTTURAZIONE Opere interne ed esterne

Dettagli

P.R.G. Comune di Vigo di Fassa Norme Tecniche di Attuazione FORI

P.R.G. Comune di Vigo di Fassa Norme Tecniche di Attuazione FORI FORI DESCRIZIONE Nella composizione delle facciate delle architetture tradizionali sono presenti differenti tipi di aperture: - i grandi fori per accedere e arieggiare il sottotetto - le feritoie e le

Dettagli

Progr.: 1 COMUNE DI SPINEA - Provincia di Venezia Scheda B Rilievo dei beni storico-architettonici Scheda: 1

Progr.: 1 COMUNE DI SPINEA - Provincia di Venezia Scheda B Rilievo dei beni storico-architettonici Scheda: 1 Progr.: 1 COMUNE DI SPINEA - Provincia di Venezia Scheda B Rilievo dei beni storico-architettonici Scheda: 1 1.Codifica edificio Scheda: 1 2. Ubicazione indirizzo: ID edificio: 1 via/piazza: Rossignago

Dettagli

costruttivi mantenendo le caratteristiche preesistenti - opere di modifica con variazione delle caratteristiche preesistenti - nuova costruzione

costruttivi mantenendo le caratteristiche preesistenti - opere di modifica con variazione delle caratteristiche preesistenti - nuova costruzione CASISTICA DEGLI INTERVENTI E RELATIVO REGIME AUTORIZZATIVO OPERA INTERVENTO REGIME ALBERATURE - piantumazione o abbattimento - potatura (*) AMPLIAMENTO EDIFICI opere di ristrutturazione e di modifica che

Dettagli

P.R.G. RIESE PIO X NORME DI ATTUAZIONE AGGIORNATE CON DCC N 54 DEL 08.11.2011

P.R.G. RIESE PIO X NORME DI ATTUAZIONE AGGIORNATE CON DCC N 54 DEL 08.11.2011 RIESE PIO X P.R.G. NORME DI ATTUAZIONE AGGIORNATE CON DCC N 54 DEL 08.11.2011 Il Responsabile dell Area Tecnica e del Territorio BERNARDI ING. GIAMPIETRO INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI 3 Art. 1

Dettagli

Circolare Studio Prot. N. 30/06 del 25/09/06

Circolare Studio Prot. N. 30/06 del 25/09/06 Circolare Studio Prot. N. 30/06 del 25/09/06 Monza, lì 25/09/06 A tutti i Clienti Loro Sedi Oggetto: Aliquote IVA nell edilizia Detrazione fiscale del 36% per manutenzione di immobili Riferimenti normativi:

Dettagli

D.Lgs. 33/2013. Art.23 Obblighi di pubblicazione concernenti i provvedimenti amministrativi - Anno 2015 - S.C.I.A. presentate -

D.Lgs. 33/2013. Art.23 Obblighi di pubblicazione concernenti i provvedimenti amministrativi - Anno 2015 - S.C.I.A. presentate - D.Lgs. 33/2013. Art.23 Obblighi di pubblicazione concernenti i provvedimenti amministrativi - Anno 2015 - presentate - N. d'ordine Servizio Oggetto Contenuto Soggetto Presentatore Estremi di presentzione

Dettagli

P.R.G. Comune di Vigo di Fassa Norme Tecniche di Attuazione TETTO

P.R.G. Comune di Vigo di Fassa Norme Tecniche di Attuazione TETTO TETTO DESCRIZIONE Negli edifici montani la copertura è l elemento costruttivo che più di altri segna e caratterizza il paesaggio. La struttura portante del tetto è in legno con schema a trave di colmo,

Dettagli

ALLEGATO A - IL REGIME DELLE AUTORIZZAZIONI -

ALLEGATO A - IL REGIME DELLE AUTORIZZAZIONI - ALLEGATO A - IL REGIME DELLE AUTORIZZAZIONI - Intervento Manutenzione ordinaria (articolo 6, comma 1, lettera a: articolo 3, comma 1, lettera a) Libero Titolo Eliminazione di barriere architettoniche che

Dettagli

Il Consiglio regionale Assemblea legislativa della Liguria ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA promulga

Il Consiglio regionale Assemblea legislativa della Liguria ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA promulga REGIONE LIGURIA ----------- LEGGE REGIONALE 12 NOVEMBRE 2014 N. 30 MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 6 AGOSTO 2001, N. 24 (RECUPERO AI FINI ABITATIVI DEI SOTTOTETTI ESISTENTI) E ALLA LEGGE REGIONALE 6 GIUGNO

Dettagli

BOSSOLASCO 27 Luglio 2006

BOSSOLASCO 27 Luglio 2006 BOSSOLASCO 27 Luglio 2006 Piano di Sviluppo Locale Coulture di Langa AZIONE 3.2. Interventi di tutela e valorizzazione architettonica e paesaggistica Intervento a)1 Piani e programmi per il recupero di

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI INCENTIVI PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE NEI CENTRI STORICI

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI INCENTIVI PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE NEI CENTRI STORICI REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI INCENTIVI PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE NEI CENTRI STORICI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 16 del 16.04.2003 Art. 1 - AMBITO DI APPLICAZIONE

Dettagli