D. R. S. n. 317 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA IL DIRIGENTE

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1 D. R. S. n. 317 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO TERRITORIO ED AMBIENTE DIPARTIMENTO DEL TERRITORIO ED AMBIENTE SERVIZIO 3 - Tutela dall inquinamento atmosferico, elettromagnetico, acustico e rischio industriale IL DIRIGENTE VISTO lo Statuto della Regione Siciliana; VISTA la Legge Regionale n.2 del 10/04/1978; VISTA la Legge Regionale n.39 del 18/05/1977; VISTA la Legge Regionale n.78 del 04/08/1980; VISTO il Decreto Presidente della Repubblica n.203 del 24/05/1988; VISTA la Legge n.288 del 4/08/1989; VISTO il Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri del 21/07/1989; VISTO il Decreto del Ministro dell'ambiente del 12 luglio 1990; VISTA la Legge n. 10 del 09/01/91; VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 25 luglio 1991; VISTO il D.M. del 21/12/95; VISTO il D.P.R. 12 aprile 1996 e ss.mm.ii; VISTO il D.A. n. 409/17 del , con il quale sono stati individuati gli adempimenti a carico delle imprese per la verifica delle emissioni diffuse di polveri; VISTO il D.Lgs. 05/02/97 n. 22 Attuazione delle Direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio e ss.mm.ii.; VISTO il D.M. 19/11/97 n. 503, recante norme per l attuazione delle Direttive 89/369/CEE e 89/429/CEE concernenti la prevenzione dell inquinamento atmosferico provocato dagli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani e la disciplina delle emissioni e delle condizioni di combustione degli impianti di incenerimento di rifiuti urbani, di rifiuti speciali non pericolosi, nonché di taluni rifiuti sanitari; VISTO il D.A. n.31/17 del 25/01/99, col quale sono stati individuati i contenuti delle relazioni di analisi, nonché le condizioni e le modalità di effettuazione dei campionamenti, le metodiche e l'esposizione dei risultati analitici; VISTE le Decisioni 2000/532 e 2001/118 della Comunità Europea e la Direttiva 94/67/CE; VISTO il D.M. del 25/08/2000 Aggiornamento dei metodi di campionamento,

2 analisi e valutazione degli inquinanti ai sensi del D.P.R. 203/88 ; VISTO il D.A. n. 232/17 del 18/04/2001 recante direttive per il rilascio delle autorizzazioni ai sensi del D.P.R. 203/88; VISTO il verbale della conferenza di servizi ex art. 27 del D. Lgs. 22/97, tenutasi presso questo Assessorato in data ; VISTA la nota del (All. 1), acquisita al protocollo della C.P.T.A. di Agrigento con n. 376 del , con la quale la ditta Legnoplast s.r.l., con sede legale in C.da Stagnone a Licata (AG), ha presentato istanza ai sensi dell art. 6 del D.P.R. 203/88 per il rilascio dell autorizzazione alle emissioni in atmosfera derivanti dall impianto di incenerimento di rifiuti ospedalieri e rifiuti speciali assimilabili da costruire nella Zona Industriale ex Halos di Licata (AG); VISTI gli allegati a detta istanza e di seguito descritti: - corografia (All. 2), - stralcio dello strumento urbanistico (All. 3), - filtri a tessuto (All. 4), - sezione capannone (All. 5), - prospetti capannone (All. 6), - planimetria generale (All. 7), - pianta capannone (All. 8), - relazione tecnico-illustrativa (All. 9), - scheda tipologica azienda (All. 10), - quadro riassuntivo delle emissioni (All. 11), - elenco rifiuti da trattare (All. 12), - schede impianto abbattimento quadro riassuntivo delle emissioni (All. 13); VISTA la nota n. 376 del , con la quale la C.P.T.A. di Agrigento ha richiesto chiarimenti alla Ditta; VISTA la nota del , acquisita al protocollo di questo Assessorato con n del (All. 14), con la quale la Ditta ha trasmesso gli allegati di seguito descritti: - generalità del legale rappresentante e del tecnico progettista (All. 15), - n. 3 dichiarazioni sostitutive dei tecnici progettisti (All. 16, 17 e 18), - dichiarazione della Ditta Ceseco del con curricula professionale di due tecnici progettisti (All. 19), - relazione tecnica integrativa (All. 20), - specifica tecnica del processo di neutralizzazione e recupero (All. 21), - scheda tecnica depurazione a secco dei fumi con bicarbonato di sodio e recupero dei prodotti sodici residui (All. 22); VISTA la nota della Ditta senza protocollo, avente per oggetto risposta a richiesta di chiarimenti ed integrazioni formulate con nota prot. 376 del e successivo sollecito prot. 239 dell ; VISTA la nota n /A3 dell (All. 23), con la quale il vice Commissario per l emergenza rifiuti precisa che i limiti di emissione in

3 atmosfera per i processi di trattamento termico dei rifiuti non possono essere meno restrittivi di quelli fissati per gli impianti di incenerimento dalle Direttive Comunitarie attuate con D.M. 503/97 e dalla Direttiva 94/67/CE e ss.mm.ii.; VISTA la nota n. 784 del , con la quale l Ufficio di Segreteria della C.P.T.A. di Agrigento ha trasmesso il parere favorevole (All. 24) reso dalla Commissione nella seduta del ; VISTA la nota n del (All. 25), trasmessa a questo Servizio dalla C.P.T.A. di Agrigento con nota n. 96 del , con la quale il Comune di Licata ha espresso il Nulla Osta, ai sensi dell art. 7 del D.P.R. 203/88, alla realizzazione di un impianto di incenerimento di rifiuti ospedalieri e speciali assimilabili in zona industriale ex Halos lotti n. 4 e 5; CONSIDERATO che l impianto in questione è da ritenersi come impianto dedicato e che la Ditta è tenuta ad acquisire sul progetto le approvazioni ed autorizzazioni previste dal D.Lgs. 22/97 e, ove necessario in relazione all utilizzo dell impianto, il giudizio di compatibilità ambientale ai sensi del D.P.R. 12 aprile 1996 e ss.mm.ii; RITENUTO di poter procedere al rilascio dell autorizzazione richiesta dalla Legnoplast s.r.l.; RITENUTO di considerare il presente atto suscettibile di revoca o modifica ed in ogni caso subordinato alle altre norme regolamentari, anche regionali, che potrebbero essere emanate a modifica o integrazione della normativa attualmente vigente; su proposta del Dirigente Responsabile dell Unità Operativa 3-1 D E C R E T A Art.1 Ai sensi e per gli effetti dell art. 6 del D.P.R. 203/88, è concessa alla Ditta Legnoplast s.r.l., con sede legale in C.da Stagnone a Licata (AG), l autorizzazione alle emissioni in atmosfera provenienti dall impianto di termodistruzione di rifiuti ospedalieri e rifiuti speciali assimilabili da costruire nella Zona Industriale ex Halos nel comune di Licata (AG). Sono inoltre approvati gli atti e gli elaborati progettuali di seguito descritti, che costituiscono parte integrante del presente decreto: - istanza della Ditta (All. 1), - corografia (All. 2), - stralcio dello strumento urbanistico (All. 3), - filtri a tessuto (All. 4), - sezione capannone (All. 5), - prospetti capannone (All. 6), - planimetria generale (All. 7), - pianta capannone (All. 8),

4 - relazione tecnico-illustrativa (All. 9), - scheda tipologica azienda (All. 10), - quadro riassuntivo delle emissioni (All. 11), - elenco rifiuti da trattare (All. 12), - schede impianto abbattimento quadro riassuntivo delle emissioni (All. 13), - nota della Ditta del (All. 14), - generalità del legale rappresentante e del tecnico progettista (All. 15), - n. 3 dichiarazioni sostitutive dei tecnici progettisti (All. 16, 17 e 18), - dichiarazione della Ditta Ceseco del con curricula professionale di due tecnici progettisti (All. 19), - relazione tecnica integrativa (All. 20), - specifica tecnica del processo di neutralizzazione e recupero (All. 21), - scheda tecnica depurazione a secco dei fumi con bicarbonato di sodio e recupero dei prodotti sodici residui (All. 22), - nota n /A3 dell del vice commissario per l emergenza rifiuti (All. 23), - parere favorevole della C.P.T.A. di Agrigento (All. 24), - parere favorevole del Comune di Licata (All. 25). Art. 2 Fermo restando l obbligo della Ditta di acquisire la necessaria autorizzazione ai sensi del D. Lgs. 22/97, i rifiuti avviabili al termodistruttore devono rispettare le decisioni 2000/532 e 2001/118 e ss.mm. della CE riguardo ai metodi di classificazione dei rifiuti pericolosi, con l esclusione quindi di tutti quei rifiuti che, indipendentemente dalla loro provenienza, ai sensi delle decisioni richiamate, siano da classificare come pericolosi. Art.3 - La Ditta dovrà seguire le disposizioni di cui all allegato 1 del D.M. 503/97. Dovranno essere misurati in continuo i seguenti parametri: - Monossido di carbonio; - Polveri totali; - Sostanze organiche sotto forma di gas e vapori espresse come Carbonio Organico Totale; - Composti inorganici del cloro sotto forma di gas o vapore espressi come acido cloridrico; - Composti inorganici del fluoro sotto forma di gas o vapore espressi come acido fluoridrico; - Ossidi di zolfo espressi come biossido di zolfo; - Ossidi di azoto espressi come biossido di azoto; - Tenore volumetrico di ossigeno; - Pressione; - Tenore di vapore acqueo; - Portata volumetrica.

5 La misurazione in continuo di acido fluoridrico può essere sostituita da misurazioni periodiche se l impianto adotta sistemi di trattamento dell acido cloridrico nell effluente gassoso che garantiscano il rispetto dei valori limite di emissione di cui alla lettera A, punto 4 dell allegato 1 del D.M. 503/97. I sistemi di misurazione in continuo devono essere verificati e calibrati ad intervalli regolari di tempo e tarati almeno annualmente. I dati di monitoraggio delle emissioni devono essere acquisiti, elaborati ed archiviati secondo le modalità definite dal D.M. 21/12/95 e ss.mm.ii. Le emissioni diffuse, in ciascuna fase di manipolazione, produzione, trasporto, carico e scarico, stoccaggio di prodotti pulverulenti devono rispettare le prescrizioni e le direttive contenute nell allegato 6 del D.M. 12/07/90. I punti di emissione dovranno essere dotati di idoneo sistema di campionamento. Per quanto non espressamente indicato nella parte descrittiva del presente provvedimento, si rimanda agli elaborati ad esso allegati. Art.4 - I limiti alle emissioni sono quelli fissati dall Allegato 1 al D.M. 503/97. Durante i primi 24 mesi gli accertamenti dei limiti di emissione mediante controllo in continuo dovranno essere accompagnati dall esecuzione in parallelo di campagne analitiche con misurazioni puntuali a carico del gestore dell impianto in accordo con l autorità di controllo. Art. 5 - La Ditta, conformemente a quanto disposto dall'art.8 del D.P.R. 203/88, dovrà, almeno quindici giorni prima di dare inizio alla messa in esercizio dell'impianto con le nuove tipologie di rifiuti, darne comunicazione all Assessorato Regionale Territorio e Ambiente - Servizio 3 -, alla Provincia Regionale di Agrigento e al Reparto Chimico del DAP di Agrigento ed al Sindaco del Comune di Licata; nei dieci giorni successivi alla messa in esercizio la Ditta provvederà ad effettuare prelievi rappresentativi delle emissioni del ciclo produttivo dell impianto, in conformità alle direttive impartite col Decreto Assessoriale n.31/17 del 25/01/99. Entro quindici giorni dalla data fissata per la messa a regime degli impianti verranno comunicati ai suddetti Enti i dati relativi alle emissioni di cui al comma precedente. Salvo diversa indicazione da parte della Ditta la data di messa a regime coincide con la messa in esercizio. In ogni caso, in relazione alla tipologia di impianti in questione, la messa a regime non può essere stabilita oltre il termine massimo di gg. 10 dall avvio dell esercizio e tali date dovranno essere esplicitamente indicate nella comunicazione di cui al comma 1 del presente articolo. Art. 6 - La Ditta, dovrà effettuare con periodicità semestrale, a far data dalla

6 notifica del presente Decreto, la misurazione delle emissioni inquinanti, dandone congruo preavviso all Assessorato Regionale Territorio e Ambiente - Servizio 3, alla Provincia Regionale di Agrigento e al Reparto Chimico del DAP di Agrigento, e dovrà comunicare agli stessi i risultati delle analisi. Le relazioni di analisi dovranno essere redatte in conformità alle direttive impartite col Decreto Assessoriale n.31/17 del 25/01/99. I metodi analitici sono quelli pubblicati nel Decreto del Ministro dell'ambiente 12 luglio Gli Organi di controllo (Provincia Regionale e DAP) effettueranno, con periodicità almeno semestrale, la verifica del rispetto di quanto previsto dalle norme vigenti e dal presente Decreto, anche avvalendosi di quanto previsto all'art.4, commi 3 e 4, del Decreto del Ministro dell'ambiente 12 luglio La Ditta dovrà relazionare, con periodicità almeno annuale, agli Organi di controllo (Provincia e DAP) competenti per territorio, sugli accorgimenti adottati per il contenimento delle emissioni diffuse e sull attività di manutenzione degli stessi al fine della loro efficacia. E fatto salvo l obbligo di adeguamento degli impianti con l eventuale evolversi della normativa di settore. Art. 7 Avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso al T.A.R. e ricorso straordinario al Presidente della Regione, rispettivamente entro 60 giorni ed entro 120 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Il presente Decreto sarà pubblicato per estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e per esteso nel sito internet di questo Assessorato. Palermo, 23 marzo 2004 IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO (Dott. Gioacchino Genchi)

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