12 - INDICE DELLA MATERIA MANAGEMENT

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1 12 - INDICE DELLA MATERIA MANAGEMENT M238 Master in amministrazione digitale e ICT nel settore pubblico... pag. 2 C426/1La fatturazione elettronica e la conservazione della documentazione... pag. 3 A023 Amministrazione digitale e innovazione organizzativa nella P.A.... pag. 4 E345 Nuove Regole tecniche in materia di formazione e conservazione documenti informatici delle P.A.... pag. 6 E342 Realizzazione e gestione di sistemi informativi... pag. 7 M236 Master in start-up d impresa... pag. 8 M139 Master in management della Pubblica Amministrazione... pag. 10 B504 L esercizio di ruoli di responsabilità nelle organizzazioni pubbliche... pag. 12 B505 Competenze organizzative per gestire il lavoro delle persone... pag. 13 B506 Competenze per il coordinamento e controllo... pag. 14 B507 Competenze per cooperare ed integrare... pag. 15 C254 La tutela e la valorizzazione dei beni culturali... pag. 16 1

2 M238 MASTER IN AMMINISTRAZIONE DIGITALE E ICT NEL SETTORE PUBBLICO 7 giorni, articolato in quattro moduli frequentabili anche singolarmente PERIODI DI SVOLGIMENTO maggio giugno 2015 euro 1.350,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) RELATORI Avv. Anna Mariagrazia CRESCENZI Amministrativista e Referendario Presidenza del Consiglio dei Ministri Esperto in diritto amministrativo elettronico e delle tecnologie Dott. Vincenzo FRANCO Dirigente dell Amministrazione degli Archivi e Docente di Archivistica nelle Università di Venezia e di Viterbo (a r.) Ing. Guglielmo LONGOBARDI Funzionario Agenzia per l Italia Digitale - Esperto dei processi di innovazione tecnologica nella P.A. Ing. Fabio MASSIMI Agenzia per l Italia Digitale - Esperto nei processi di digitalizzazione della P.A., specialista di documento digitale fiscale e normativo Dott. Paolo TRIMARCHI Dirigente Ispettorato generale Informatizzazione della contabilità di Stato, Ragioneria Generale dello Stato Il master propone una esaustiva trattazione sul tema dell innovazione nella P.A. nell ambito della cornice dettata dal Codice dell amministrazione digitale e da successivi provvedimenti in materia di conservazione dei documenti informatici, gestione informatizzata dei pagamenti e dei sistemi informativi. Il master stesso si articola in quattro seminari ove la trattazione dei diversi profili normativi e operativi viene trattata monograficamente, di modo che gli stessi possano essere fruiti anche separatamente. DESTINATARI Dirigenti, funzionari e dipendenti di Ministeri, Regioni, Autonomie territoriali, Società pubbliche e a partecipazione pubblica, Enti e istituti di ricerca, formazione, Università, agenzie di sviluppo, ecc. 1 modulo (A023): maggio 2015 Amministrazione digitale e innovazione organizzativa nella P.A. 2 modulo (C426_1): 22 maggio 2015 La fatturazione e conservazione elettronica dei documenti 3 modulo (E345): 8-9 giugno 2015 Nuove Regole tecniche in materia di formazione e conservazione dei documenti informatici delle P.A. 4 modulo (E342): giugno 2015 Realizzazione e gestione di sistemi informativi VALUTAZIONE FINALE A richiesta dei partecipanti sarà rilasciato il titolo di Master con valutazione finale espressa in sessantesimi a chi: abbia frequentato l intero Master affronti gli argomenti trattati in una prova finale 2

3 C426_1 La fatturazione elettronica e la conservazione della documentazione 1 giorno 1 a edizione: 22 maggio a a edizione: 12 ottobre /15-16,30 euro 250,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) RELATORE Ing. Fabio MASSIMI Agenzia per l Italia Digitale - Esperto nei processi di digitalizzazione della P.A., specialista di documento digitale fiscale e normativo A decorrere dal 31 marzo 2015 è reso obbligatorio l utilizzo della fatturazione elettronica nei rapporti commerciali con le amministrazioni pubbliche italiane. Il seminario si prefigge di fornire un quadro del contesto normativo e degli aspetti tecnici ed organizzativi che imprese e pubbliche amministrazioni devono conoscere adeguatamente. Parte 1 a : Introduzione.- L adozione dei processi di fatturazione e conservazione digitale: problemi e opportunità. Il ciclo ordine-pagamento: i diversi approcci alla digitalizzazione. Fatturazione elettronica PA: lo scenario, il progetto, gli adempimenti. Conservazione digitale: il ruolo e le funzioni del responsabile della conservazione. Parte 2 a : Quadro normativo.- La normativa sulla fatturazione elettronica (d.p.r. 633/1972, Dir. 2010/45/EU). La fatturazione elettronica verso la P.A., regole tecniche e linee guida (l. 244/07, d.m. 55/13). Le misure per l impossibilità di recapito (circolare MEF FP n. 1/2014). Nuovi obblighi sulla fatturazione elettronica: CIG, CUP, Registro unico delle fatture (d.l. 66/14, conv. in l. 89/14). L ambito soggettivo di applicazione (circolare MEF FP n. 1/2015). Le semplificazioni degli obblighi di conservazione (d.m. MEF 17/6/14). Le regole tecniche del sistema di conservazione (d.p.c.m 3/12/13). L obbligo di fatturazione elettronica nel public procurement (Dir. 2014/55/EU). Parte 3 a : Aspetti organizzativi, tecnologici e applicativi.- Il processo di fatturazione elettronica verso la P.A.: soggetti coinvolti, fasi e tempistica di attuazione del processo. La fattura elettronica P.A.: il formato.xml, le informazioni obbligatorie, i dati per l integrazione nel processo di ciclo passivo, la firma della fattura. Il ruolo dell IndicePA: creazione e gestione dell ufficio e del servizio di fatturazione elettronica, l identificazione degli uffici destinatari di fatturazione elettronica, le procedure in caso di mancata identificazione della P.A., l ufficio di fatturazione elettronica centrale, le comunicazioni ai fornitori. Il sistema di interscambio: i canali di trasmissione, i file gestiti (fatture, lotti ed archivi), controlli ed errori, messaggi: ricevute e notifiche. Linee guida per l adeguamento delle procedure interne delle amministrazioni: misure organizzative e tecnologiche. La conservazione digitale delle fatture: sistema di conservazione, responsabile della conservazione, manuale della conservazione. Gli strumenti: FatturaPA.gov.it, software open source. Il processo operativo: compilazione, firma, trasmissione, ricezione, archiviazione e conservazione della fattura. 3

4 A023 Amministrazione digitale e innovazione organizzativa nella P.A. PROFILI TEORICI ED APPLICATIVI, DOPO I DECRETI LEGISLATIVI 235/2010 E 33/13, LE LEGGI 134/12, 190/ 2012, 221/12, 96/13 E IL D.L. 90/2014 CONV. NELLA L. 114/14 - LE REGOLE TECNICHE DI CUI AL D.P.C.M. 13/11/ P.A. DIGITALE: I NUOVI STRUMENTI INFORMATICI E ORGANIZZATIVI NEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - LA TRASPARENZA DELLA P.A. E IL TRATTAMENTO DEI DATI - L INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - LA DEMATERIALIZZAZIONE DEI PROCEDIMENTI ED IL DOCUMENTO INFORMATICO 2 giorni 1ª edizione: maggio ª edizione: ottobre ,00-14,30 euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) RELATORI Avv. Anna Mariagrazia CRESCENZI Amministrativista e Referendario Presidenza del Consiglio dei Ministri Esperto in diritto amministrativo elettronico e delle tecnologie Ing. Guglielmo LONGOBARDI Funzionario Agenzia per l Italia Digitale ex DigitPA - Esperto dei processi di innovazione tecnologica nella P.A. Il seminario intende fornire una panoramica completa e approfondita sul tema dell innovazione nella pubblica amministrazione nell ambito della cornice delineata dal quadro normativo dettato dal Codice dell amministrazione digitale, aggiornato dal d.l.vo 235/2010, integrato dagli interventi legislativi sullo sviluppo e la crescita (d.l. 83/12 e dal d.l. 179/12) e potenziato dalla disciplina riguardante la trasparenza della P.A. (d.l.vo 33/13) e dal rafforzamento dell Agenda digitale italiana (l. 98/13), che hanno introdotto la road map per l utilizzo efficiente dei servizi della Pubblica Amministrazione, in particolare quella locale, tenuto conto del contesto tecnologico in evoluzione e delle nuove esigenze di contenimento della spesa pubblica. L amministrazione digitale e il quadro regolamentare ed organizzativo alla luce delle nuove regole tecniche per la gestione informatica dei procedimenti della P.A. (d.p.c.m. 13/11/14). Evoluzione del Codice dell Amministrazione digitale alla luce delle disposizioni integrative previste dal decreto sviluppo 2012 (d.l. 83/12 convertito nella l. 134/12), dal decreto crescita 2012 (d.l. 179/12 conv. nella l. 221/12), coordinati con la riforma del d.l.vo 150/09 in termini di responsabilizzazione dell operatore pubblico e con la disciplina sugli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni per la P.A. (d.l.vo 33/13) e del trattamento dei dati pubblici. Complementarietà con la riforma in tema di anticorruzione nella P.A. (l. 190/12). Le opportunità e le applicazioni delle nuove disposizioni nella pubblica amministrazione alla luce dei programmi previsti dall Agenda digitale europea e nazionale (l. 98/13); Azioni per l attuazione del sistema informativo della P.A.: il nuovo Servizio Pubblico di Identità Digitale (SPID) - anagrafe popolazione residente; fatturazione elettronica; razionalizzazione data center; G-cloud; cooperazione applicativa; connetti- 4

5 vità pubblica - cyber security. Strumenti organizzativi a sostegno dell innovazione e strutture per l organizzazione dell innovazione tecnologica, il coordinamento tra Stato, Regioni ed autonomie locali. La disciplina giuridica delle comunicazioni tra P.A., cittadini ed imprese: razionalizzazione della posta elettronica certificata, pagamenti elettronici, sicurezza digitale, open data, basi dati di interesse nazionale.- Il fascicolo informatico e i problemi concreti nella sua realizzazione. Confronto con i sistemi dell UE. La trasparenza nella P.A.: Siti web e obblighi di pubblicazione relativi ai procedimenti amministrativi e acquisizione dati. Accesso e limiti alle informazioni. La Bussola della trasparenza e il Portale della trasparenza. La trasparenza come strumento di accountability della P.A. verso il cittadino. La trasparenza come strumento di prevenzione della corruzione. Evoluzione delle disposizioni del Testo Unico sulla documentazione amministrativa (d.p.r. 445/2000) in rapporto alle nuove regole dell amministrazione digitale: la transizione dal documento amministrativo all informazione digitale strutturata alla luce delle nuove disposizioni regolamentari e tecniche. Le nuove Regole tecniche per il protocollo informatico ai sensi degli artt. 40-bis, 41, 47, 57-bis e 71, del Codice dell amministrazione digitale, di cui al d.l.vo 82/05 (d.p.c.m. 3/12/13). Le regole tecniche e le modalità di attuazione del procedimento amministrativo informatico: formazione, tenuta e conservazione del documento informatico; gestione documento informatico e gestione flussi documentali; firme digitali e identità digitali. Linee guida per la stesura di convenzioni per la fruibilità dei dati tra amministrazioni. Misure per lo snellimento del Processo amministrativo e l attuazione del Processo civile telematico (d.l. 90/2014 conv. nella l. 114/14) per la semplificazione, la trasparenza amministrativa e l efficienza degli uffici giudiziari. Il ruolo delle banche dati delle P.A. nei processi di integrazione e innovazione dei servizi in rete. Innovazione organizzativa in tema di performance. La gestione del ciclo della performance dal d.l.vo 150/09 al d.l. 90/14 conv. nella l. 114/14. 5

6 E345 Le nuove Regole tecniche in materia di formazione e conservazione dei documenti informatici delle P.A. - NONCHÉ IN MATERIA DI FORMAZIONE, TRASMISSIONE, COPIA, DUPLICAZIONE, RIPRODUZIONE E VALI- DAZIONE TEMPORALE DEI DOCUMENTI INFORMATICI IN GENERALE (D.P.C.M. 13/11/14) 2 giorni 8-9 giugno giorno: 9-13/14-16,30 2 giorno: 9-14 euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) RELATORE Dott. Vincenzo FRANCO Dirigente dell Amministrazione degli Archivi e Docente di Archivistica nelle Università di Venezia e di Viterbo (a r.) Oggetto e ambito di applicazione di queste Regole tecniche sono la formazione e gestione dei documenti informatici in genere e la formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni. Il seminario tratta uno degli argomenti più complessi in materia di gestione degli archivi pubblici, dopo che è stato introdotto il documento informatico con la l. 59/97 e soprattutto dopo che ne è stato reso obbligatorio l uso nelle amministrazioni pubbliche. Nell intervento formativo si affronta la problematica, innanzitutto offrendo un quadro generale della normativa italiana dalla più antica alla più recente in materia di conservazione documentaria; si sottolinea, quindi, il momento della tutela della certezza del diritto in materia quando si tratta della generalità dei documenti informatici e quello degli interessi generali della comunità (oltreché quelli particolari dei singoli cittadini) come fondamentale presupposto del legislatore in materia di normativa sulla conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni. Principi fondamentali di teoria archivistica. Legislazione in materia di archivi. Legislazione in materia di documenti informatici delle pubbliche amministrazioni. La rilevanza del momento della formazione dei documenti non informatici. Gli obblighi di conservazione. Documenti informatici e documenti amministrativi informatici alla luce delle nuove Regole tecniche in materia di formazione e conservazione (d.p.c.m. 13/11/14). Fascicoli informatici e aggregazioni documentali informatiche. Registri e repertori informatici. Modelli organizzativi della conservazione. I ruoli nel sistema di conservazione. La fondamentale funzione del responsabile della conservazione. Le funzioni del manuale di conservazione e del manuale di gestione. Il processo di conservazione. Il piano di sicurezza del sistema di conservazione. La funzione dello scarto nella conservazione dei documenti informatici. 6

7 E342 Realizzazione e gestione di sistemi informativi 2 giorni giugno /14-17 euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) RELATORE Dott. Paolo TRIMARCHI Dirigente Ispettorato generale Informatizzazione della contabilità di Stato, Ragioneria Generale dello Stato Il corso è rivolto a manager con ruoli di responsabilità nella gestione dei sistemi informativi di imprese e pubbliche amministrazioni. L approccio formativo seguito nella trattazione dei diversi argomenti mira a fornire, oltre alle necessarie nozioni teoriche, degli strumenti pratici per supportare le attività di organizzazione e gestione di servizi e progetti IT e per consentire di relazionarsi in modo efficace e consapevole con gli outsourcer. Il percorso formativo è strutturato in modo da fornire tutte le nozioni di base necessarie per comprendere le parti di approfondimento. Tuttavia la conoscenza di elementi di economia e gestione d impresa e di project management, da un lato, e di fondamenti di informatica e sistemi informativi aziendali, dall altro, possono agevolare l apprendimento dei vari argomenti affrontati nel corso. Elementi e definizioni dell IT management. Modelli e strumenti di organizzazione e di IT governante. Modelli di organizzazione della funzione IT. Modelli e strumenti di IT sourcing. Modelli e strumenti di gestione dei servizi IT. Modelli COBIT, ITIL, CMMI, standard ISO-IEC. Focus sul framework ITIL. Modelli e strumenti di gestione dei progetti IT. Modelli PMI, PRINCE2, IPMA, RUP. Focus sul framework PRINCE2. Modelli e strumenti di ingegneria del software. Processo di sviluppo dei sistemi informativi. Modelli e strumenti per la descrizione del dominio applicativo. Modelli e strumenti per il disegno della soluzione. Modelli e strumenti di definizione e misurazione dei sistemi informativi. Modelli per la descrizione e la classificazione dei sistemi informativi. Modelli e strumenti per la misurazione dell effort e dei costi. 7

8 M236 MASTER IN START-UP D IMPRESA - CREAZIONE, SVILUPPO E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL IMPRESA 5 giorni PERIODO DI SVOLGIMENTO settembre ,30 euro 1.030,00 + IVA RELATORE Avv. Nunzio BEVILACQUA Legale e consulente d impresa - Direttore Rivista scientifica di Diritto Civile, Commerciale ed Immobiliare Notarilia - Editorialista economico OBIETTIVI Il Master, della durata di 5 giorni, si propone di creare, attraverso anche esempi pratici, una continua dialettica tra docente e partecipanti al corso, su una tematica interdisciplinare come la nascita, il posizionamento, l affermazione (attraverso anche internazionalizzazione o forme di delocalizzazione mirate) o il ripensamento di una stessa impresa già nata alla luce del cambiamento dei tempi. La nostra società ha profondamente trasformato il modo di pilotare un impresa necessitando oggi non solo di nozioni giuridiche ma anche di tecniche economiche, di marketing e di comunicazione aziendale strategica alla luce dei nuovi strumenti di comunicazione globale. Proprio questa trasversalità di argomenti trattati ed il taglio tecnico operativo che vede la possibilità di interagire con il docente via , anche successivamente al termine del corso, rende lo stesso un flessibile strumento sia per chi vuole iniziare al meglio l avventura d impresa, sia per chi si stia accingendo al delicato passaggio generazionale o comunque senta l esigenza di dare una maggior spinta alla propria attività d impresa. DESTINATARI Il master è rivolto a tutti coloro che desiderano ampliare le proprie conoscenze d impresa, avere delle linee guida molto pratiche nell iniziare al meglio l avventura imprenditoriale ed anche per fare delle scelte efficaci ed efficienti, in imprese già operanti, rivoluzionando il proprio approccio ai mercati sia a livello territoriale che di comunicazione. Si presta in modo particolare a coloro che siano intenzionati a mettere in piedi una start-up, ad imprenditori che avendola già creata desiderino portarla ad un livello superiore ed ad un migliore posizionamento nel mercato o che siano prossimi al cambio generazionale ; a giovani laureati in giurisprudenza ed economia in cerca di una prima professionalizzazione nell area d impresa; a coloro che lavorando in imprese nel campo delle relazioni esterne e comunicazione istituzionale desiderino integrare la propria professionalità. Analisi delle questioni di preavvio (Start-Up) attività d impresa: tipologia merceologica e mercato di riferimento, concorrenti diretti-indiretti, tipo di strumento societario più adatto all attività target; budget ed eventuali forme di finanziamento. Attività d impresa: possibili concorrenti ed ipotesi di alleanze produttive e commerciali, analisi rischi del potenziale cliente. Rapporti con gli Istituti di Credito e pre- 8

9 sentazione di piani operativi credibili e convincenti. Internazionalizzazione e delocalizzazione. Comunicare l impresa nell era della globalizzazione anche attraverso siti interattivi che siano la vetrina dell anima che vogliamo mostrare al mondo esterno; nuove forme di comunicazione aziendali quali Twitter, Youtube, il loro necessario costante monitoraggio e la reputazione digitale. Il passaggio generazionale criticità e vantaggi nell affrontarlo al momento giusto. VALUTAZIONE FINALE A richiesta dei partecipanti sarà rilasciato il titolo di Master con valutazione finale espressa in sessantesimi a chi: abbia frequentato l intero Master presenti, nelle settimane successive alla frequenza al corso, una ricerca sugli argomenti trattati nel Master, che verrà esaminata e valutata dal docente relatore 9

10 M139 MASTER IN MANAGEMENT DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 12 giorni articolato in quattro moduli frequentabili anche singolarmente PERIODI DI SVOLGIMENTO settembre - 1 ottobre ottobre novembre dicembre 2015 di ciascun modulo 1 giorno: 10,30-13,30 / 14,30-17,30 2 giorno: 9-13 / giorno: 9-13 / euro 2.190,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) RELATORI Dott. Antonio CAMPANELLA Dirigente Agenzia delle Entrate, responsabile Settore Professionalità Dott. Andrea CASTIELLO d ANTONIO Psicologo del lavoro e delle organizzazioni Dott. Giuseppe DE FEO Docente di management, esperto di leadership e sviluppo delle risorse umane Dott.ssa Delia DUCCOLI Psicologa, docente di comportamento organizzativo, esperta di sviluppo delle risorse umane Dott. Pierluigi MASTROGIUSEPPE Dirigente Aran Dott. Paolo MATTEINI Dirigente Aran, esperto di rapporti di lavoro nel pubblico impiego Dott. Luca MONTOBBIO Dirigente Agenzia delle Entrate, esperto di service management Dott. Eugenio NUNZIATA Docente di organizzazione aziendale, esperto di sviluppo organizzativo e change management Il Master, organizzato in 4 moduli seminariali fruibili anche separatamente, affronta in modo complessivo e integrato le tematiche più importanti di competenza del management pubblico e del nuovo modo di amministrare e organizzare il lavoro, alla luce delle linee guida della riforma della Pubblica Amministrazione. OBIETTIVI L obiettivo del percorso formativo è quello di sostenere Dirigenti e Funzionari pubblici nello sviluppo delle competenze necessarie per interpretare sempre più efficacemente il proprio ruolo all interno di amministrazioni pubbliche, che sono sempre più sollecitate ad essere più efficienti, efficaci ed economiche. Si tratta, quindi, di sviluppare la capacità di attivare, all interno dei propri ambiti di responsabilità, meccanismi organizzativi e culturali virtuosi che consentano di rinforzare consapevolezza sugli obiettivi connessi al proprio ambito di responsabilità, con particolare attenzione alla guida dell unità organizzativa, all organizzazione del lavoro alla gestione dei collaboratori, alla misurazione e valutazione delle performance, alla capacità di cooperare e rendersi partecipi di processi decisionali. Dal punto di vista delle metodologie didattiche il processo formativo adottato è attivo: casi ed esercitazioni occuperanno la parte prevalente delle unità didattiche, mentre la componente teorica verrà veicolata at- 10

11 traverso l alternanza tra momenti di razionalizzazione delle esercitazioni e spazi di approfondimento e concettualizzazione specifici. In questo senso l aula sarà concepita come un vero e proprio laboratorio che, pur avvalendosi degli input conoscitivi del docente, privilegerà il lavoro di chi apprende attraverso un alternarsi di lezioni, confronti in plenaria, esercitazioni strutturate. DESTINATARI Amministratori, dirigenti, segretari comunali, funzionari incaricati, e in generale chiunque ricopra ruoli di direzione, coordinamento o responsabilità su persone, attività, risultati. 1 modulo (B504): settembre - 1 ottobre 2015 L esercizio di ruoli di responsabilità nelle organizzazioni pubbliche 2 modulo (B505): ottobre 2015 Competenze organizzative per gestire il lavoro delle persone 3 modulo (B506): novembre 2015 Competenze per il coordinamento e il controllo 4 modulo (B507): dicembre 2015 Competenze per cooperare ed integrare VALUTAZIONE FINALE A richiesta dei partecipanti sarà rilasciato il titolo di Master con valutazione finale espressa in sessantesimi a chi: abbia frequentato l intero Master presenti una ricerca sugli argomenti trattati nel Master, che verrà esaminata e valutata dal docente relatore 11

12 B504 L esercizio di ruoli di responsabilità nelle organizzazioni pubbliche 3 giorni settembre - 1 ottobre giorno: 10,30-13,30 / 14,30-17,30 2 giorno: 9-13 / giorno: 9-13 / euro 640,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) RELATORI Dott. Giuseppe DE FEO Docente di management, esperto di leadership e sviluppo delle risorse umane Dott. Paolo MATTEINI Dirigente Aran, esperto di rapporti di lavoro nel pubblico impiego Dott. Eugenio NUNZIATA Docente di organizzazione aziendale, esperto di sviluppo organizzativo e change management OBIETTIVI Fornire un bagaglio di competenze per dirigenti e funzionari che devono ricoprire ruoli dì responsabilità in una istituzione pubblica. Configurare le funzioni dirigenziali nel settore pubblico alla luce della evoluzione normativa. Sviluppare una maggiore consapevolezza sul ruolo da agire all interno dell organizzazione. Sviluppare capacità di configurazione degli obiettivi del proprio ruolo. Identificare le leve da agire nell esercizio delle proprie responsabilità. Progettare il proprio modo di essere leader. Sviluppare capacità di comunicare una visione condivisa. Migliorare capacità di influenza. Le funzioni e le responsabilità nel lavoro pubblico. La distinzione tra politica e amministrazione. Regime pubblicistico e regime privatistico nel lavoro pubblico riformato. Le conseguenze pratiche dell attribuzione alla pubblica amministrazione dei poteri del datore di lavoro privato. Aree in cui permane la specialità del lavoro pubblico. Le funzioni dirigenziali. La delega delle funzioni dirigenziali. Gli incarichi dirigenziali. La responsabilità e la valutazione delle prestazioni. Analisi della più recente giurisprudenza in materia. Le capacità gestionali nella conduzione di una struttura. La coerenza mezzi-fini: missione dell unità organizzativa e il lavoro delle persone. Gli obiettivi ed i confini della propria responsabilità all interno di un contesto pubblico. Ruolo agito, ruolo prescritto, ruolo riconosciuto. Il ciclo gestionale connesso alle responsabilità di ruolo: pianificare, organizzare, gestire, controllare. La definizione delle priorità nella gestione del tempo. Responsabilità, poteri, delega, coordinamento e controllo. La leadership per l affermazione del proprio ruolo. I diversi modi di essere leader. Comunicare l obiettivo. Analisi di casi concreti. Metodologie di autodiagnosi dello stile di leadership. Il coordinamento e la gestione di briefing e riunioni. Persuasione ed influenza. 12

13 B505 Competenze organizzative per gestire il lavoro delle persone 3 giorni ottobre giorno: 10,30-13,30 / 14,30-17,30 2 giorno: 9-13 / giorno: 9-13 / euro 640,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) RELATORI Dott. Antonio CAMPANELLA Dirigente Agenzia delle Entrate, responsabile Settore Professionalità Dott. Eugenio NUNZIATA Docente di organizzazione aziendale, esperto di sviluppo organizzativo e change management OBIETTIVI Rinforzare consapevolezza e condivisione di obiettivi, strumenti, azioni da compiere sul tema del miglioramento della organizzazione del lavoro. Favorire l adozione di azioni tese al riorientamento di persone, strutture e tecnologie verso la qualità del servizio e l innalzamento delle prestazioni. Consolidare meccanismi di integrazione e collaborazione tra persone e uffici. Sviluppare la propria efficacia personale nella guida dei collaboratori. Sviluppare la performance dei collaboratori. Individuare differenti modalità di apprendimento e formazione delle competenze. Costruire piani personalizzati di sviluppo. La semplificazione del lavoro e delle procedure. Le diverse chiavi di lettura delle dimensioni organizzative connesse ai processi lavorativi. Come si costruisce una organizzazione attorno ai processi lavorativi. L analisi dei processi di lavoro e delle procedure. Le relazioni di servizio e l analisi dei workflow. La diagnosi organizzativa. Organizzare le persone attorno ai processi dì lavoro. Service management e reingegnerizzazione dei processi di lavoro. Organizzare le persone attorno ai processi di lavoro: dalla mansione al ruolo lavorativo; microstrutture e team. Lo sviluppo dei collaboratori. Il capo come coach. I diversi ambiti del coach: trasferimento di sapere, feed back, supporto, guida. Il colloquio per l assegnazione degli obiettivi. Il feed back come strumento di sviluppo. Stili e tecniche per sviluppare l apprendimento di nuove capacità. 13

14 B506 Competenze per il coordinamento e il controllo 3 giorni novembre giorno: 10,30-13,30 / 14,30-17,30 2 giorno: 9-13 / giorno: 9-13 / euro 640,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) RELATORI Dott. Pierluigi MASTROGIUSEPPE Dirigente Aran Dott. Luca MONTOBBIO Dirigente Agenzia delle Entrate, esperto di service management Dott. Eugenio NUNZIATA Docente di organizzazione aziendale, esperto di sviluppo organizzativo e change management OBIETTIVI Comprendere le componenti essenziali di un sistema organico di misurazione e valutazione, ed il ruolo giocato dal manager pubblico nel governo dell uso delle risorse. Rafforzare la capacità di progettazione degli indicatori di performance. Affermare logiche di monitoraggio delle risorse allocate, dei costi e dell efficienza in relazione ai reali processi di servizio. Sviluppare consapevolezza e condivisione di obiettivi, strumenti, azioni da compiere sul tema di miglioramento della qualità del servizio. Avviare metodi e pratiche di coinvolgimento dei collaboratori verso il miglioramento continuo della qualità e della relazione con i clienti. Configurazione degli obiettivi e misurazione dei risultati. Dagli obiettivi agli indicatori. Tipologie di indicatori (input, output, efficienza, equità, qualità, outcome). La progettazione degli indicatori: gli elementi da considerare. Requisiti degli indicatori. Analisi degli indicatori utilizzati nei piani di performance. Cruscotti per il controllo operativo della direzione di marcia della propria area di responsabilità. La valutazione delle performance. La misurazione della performance nell esperienza italiana ed il raffronto con le esperienze internazionali. Il processo di misurazione della performance. Il ciclo di gestione della performance. il piano e la relazione sulla performance. La trasparenza come total disclosure. Gli obblighi in materia di trasparenza. Monitorare per il miglioramento continuo. Le componenti del servizio ed I requisiti del servizio. Il concetto di qualità: qualità intrinseca e soddisfazione del cliente. La gestione dei disservizi. L analisi delle varianze. Il riorientamento dei processi lavorativi per il miglioramento dei servizi erogati. I sistemi di spending review: evoluzione delle metodologie di analisi e riduzione della spesa. 14

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