IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE GLI ELEMENTI PROBATIVI DELLA REVISIONE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE GLI ELEMENTI PROBATIVI DELLA REVISIONE"

Transcript

1 IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE COMMISSIONE NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE GLI ELEMENTI PROBATIVI DELLA REVISIONE Documento n 500 Ottobre 2002

2 Gli elementi probativi della revisione Documento n 500 INDICE Introduzione Elementi probativi sufficienti ed appropriati Procedure per ottenere gli elementi probativi L ispezione L osservazione L indagine e la conferma I conteggi L analisi comparativa 1

3 Gli elementi probativi della revisione Documento n 500 Introduzione 1) Lo scopo del presente documento è di stabilire regole di comportamento e di fornire una guida sulla quantità e la qualità degli elementi probativi da acquisire nello svolgimento della revisione dei bilanci e sulle procedure da seguire al fine di ottenere tali elementi probativi. 2) Il revisore deve acquisire sufficienti ed appropriati elementi probativi che gli consentano di trarre ragionevoli conclusioni, sulle quali fondare il proprio giudizio in merito al bilancio. 3) Gli elementi probativi si ottengono da un appropriata combinazione di procedure di conformità e procedure di validità. In alcune circostanze gli elementi probativi possono essere ottenuti interamente attraverso l applicazione di procedure di validità. 4) Per elementi probativi si intendono le informazioni che il revisore ottiene per giungere a conclusioni che gli permettano di formulare il proprio giudizio professionale. Gli elementi probativi comprendono le fonti documentali e le registrazioni contabili alla base del bilancio, nonché le informazioni di supporto aventi altra origine. 5) Per procedure di conformità si intendono esami svolti al fine di acquisire gli elementi probativi sull adeguatezza della progettazione e sull efficace funzionamento dei sistemi contabile e di controllo interno. 6) Per "procedure di validità" si intendono esami svolti al fine di acquisire gli elementi probativi per individuare significativi errori nel bilancio, esami che sono di due tipi: (a) verifiche di dettaglio sulle operazioni e sui saldi di bilancio; (b) procedure di analisi comparativa. Elementi probativi sufficienti ed appropriati 7) Sufficienza ed adeguatezza sono concetti correlati fra loro e si applicano agli elementi probativi ottenuti sia dalle procedure di conformità che dalle procedure di validità. La sufficienza è la misura della quantità degli elementi probativi; l adeguatezza è la misura della loro qualità e della loro rilevanza con riferimento ad una determinata asserzione di bilancio nonché della loro affidabilità nella fattispecie. Solitamente il revisore ritiene necessario acquisire elementi probativi persuasivi (ad esempio, diversi elementi convincenti e concomitanti) piuttosto che conclusivi, ricercando a supporto della medesima asserzione elementi probativi provenienti da fonti diverse o di diversa natura. 8) Al fine di esprimere il proprio giudizio professionale, il revisore normalmente non esamina tutte le informazioni disponibili, poiché è in grado di pervenire alle conclusioni sul saldo di un conto, su una categoria di operazioni o di controlli tramite l utilizzo di metodi di campionamento statistico e non statistico. 9) Quali siano gli elementi probativi appropriati e sufficienti è una valutazione rimessa al giudizio del revisore. Tale giudizio tiene conto di fattori quali: - la valutazione della natura e del grado di rischio intrinseco di errore, sia a livello di bilancio nel suo insieme sia a livello di saldo di un conto o di una classe di operazioni; - la natura dei sistemi contabile e di controllo interno e la valutazione del rischio di controllo; - la significatività della voce di bilancio o della transazione esaminata; - l'esperienza acquisita durante precedenti revisioni; - i risultati delle procedure di revisione, ivi compresa l eventuale rilevazione di operazioni fraudolente o di errori; - le fonti e l'affidabilità delle informazioni disponibili. 2

4 Gli elementi probativi della revisione Documento n ) Nell acquisizione di elementi probativi tramite lo svolgimento di procedure di conformità, il revisore deve considerare se gli elementi probativi a sostegno della valutazione del livello di rischio di controllo siano sufficienti e appropriati. 11) Gli aspetti dei sistemi contabile e di controllo interno sui quali il revisore deve ottenere adeguati elementi probativi sono: (a) la configurazione: se i sistemi contabile e di controllo interno sono adeguatamente configurati per prevenire e/o rilevare e correggere errori significativi; (b) l'operatività: se tali sistemi abbiano effettivamente funzionato in maniera efficace durante l'intero periodo di riferimento. 12) Nell acquisizione di elementi probativi tramite lo svolgimento delle procedure di validità, il revisore deve valutare se tali elementi probativi, congiuntamente ad ogni altro elemento ottenuto attraverso le procedure di conformità, siano sufficienti e appropriati, al fine di giustificare le asserzioni di bilancio. 13) Le informazioni e i dati predisposti dalla direzione e contenuti nel bilancio devono essere verificati con riguardo alle seguenti categorie di asserzioni: [a] Esistenza: un'attività o una passività esistono ad una certa data. [b] Diritti ed obblighi: un'attività o una passività sono di pertinenza dell azienda, ad una certa data. [c] Manifestazione: un'operazione o un evento di pertinenza dell'azienda ha avuto luogo nel periodo di riferimento. [d] Completezza: non vi sono attività, passività, operazioni o eventi non contabilizzati, o sui quali manchi un adeguata informazione. [e] Valutazione: le attività o le passività sono contabilizzate a valori appropriati. [f] Misurazione: un'operazione od evento è contabilizzato per l importo appropriato ed i costi ed i ricavi sono imputati per competenza. [g] Presentazione e Informativa: una voce o un operazione sono evidenziate, classificate e corredate da adeguata informativa, in accordo con il quadro di riferimento relativo ai criteri di redazione del bilancio. 14) Normalmente il revisore raccoglie elementi probativi con riferimento ad ognuna delle asserzioni di bilancio indicate al paragrafo precedente. Gli elementi probativi relativi ad un asserzione, per esempio all'esistenza delle giacenze di magazzino, non possono compensare la mancata acquisizione di elementi probativi relativi ad un altra asserzione, per esempio alla loro corretta valutazione. La natura, i tempi d intervento e l'ampiezza delle procedure di validità variano in funzione delle asserzioni. Lo svolgimento di una procedura può fornire elementi probativi relativamente a più di una asserzione: ad esempio, la verifica degli incassi dei crediti verso clienti fornisce elementi probativi in merito sia alla loro esistenza che alla loro valutazione. 15) L'attendibilità degli elementi probativi è influenzata dalla loro origine, che può essere interna od esterna alla società revisionata, e dalla loro natura, che può essere visiva, documentale o verbale. Sebbene l'attendibilità degli elementi probativi dipenda dalle circostanze specifiche, i seguenti criteri generali possono essere d'aiuto nella valutazione: - gli elementi probativi ottenuti da fonti esterne (ad esempio le conferme scritte ricevute da terzi) sono maggiormente attendibili di quelli provenienti da fonti interne alla società revisionata; - gli elementi probativi ottenuti da fonti interne sono più attendibili quando i sistemi contabile e di controllo interno sono efficienti; - gli elementi probativi ottenuti direttamente dal revisore sono più attendibili di quelli ottenuti dalla società; - gli elementi probativi ottenuti sotto forma di documenti e di attestazioni scritte sono più attendibili di quelli ottenuti sotto forma di attestazioni verbali. 16) Gli elementi probativi sono più convincenti quando varie evidenze provenienti da diverse fonti o di diversa natura sono tra loro concordanti. In tali circostanze il revisore può contare su un grado complessivo di affidabilità maggiore di quello ottenibile dai diversi elementi probativi singolarmente 3

5 Gli elementi probativi della revisione Documento n 500 considerati. Al contrario, allorchè un elemento probativo ottenuto da una fonte risulta incoerente con un altro ricavato da una fonte diversa, si rende necessario lo svolgimento di ulteriori procedure per accertare i motivi di tale incoerenza. 17) Il revisore deve sempre mettere in relazione il costo di una procedura con la relativa utilità. Tuttavia problemi di difficoltà o di costo non possono giustificare l omissione di una procedura considerata necessaria. 18) Allorché sussistano fondati dubbi in merito ad una significativa asserzione di bilancio, il revisore deve ricercare elementi probativi sufficienti e adeguati al fine di superare tali dubbi. Tuttavia, se il revisore non è in grado di reperire tali elementi probativi, egli deve esprimere un giudizio con rilievi o dichiararsi impossibilitato ad esprimere un giudizio. Procedure per ottenere gli elementi probativi. 19) Il revisore ottiene gli elementi probativi avvalendosi di una o più delle seguenti procedure: ispezione, osservazione, indagine e conferma, conteggi ed analisi comparativa. I tempi d intervento per lo svolgimento di tali procedure dipenderà anche dai momenti in cui gli elementi probativi da ottenere saranno disponibili. L'ispezione. 20) L'ispezione consiste nell'esame di registrazioni contabili, di documenti e di beni materiali. La verifica delle registrazioni contabili e dei documenti fornisce elementi probativi con un differente grado di attendibilità a seconda della loro natura e provenienza, nonché dell'efficacia delle relative procedure di controllo interno. Le tre principali categorie di elementi probativi documentali che forniscono al revisore differenti gradi di affidabilità sono: (a) elementi probativi documentali prodotti e detenuti da terzi; (b) elementi probativi documentali prodotti da terzi e detenuti dalla società; (c) elementi probativi documentali prodotti e detenuti dalla società. L'ispezione dei beni materiali fornisce elementi probativi attendibili per quanto riguarda la loro esistenza ma non necessariamente per ciò che concerne la loro disponibilità o proprietà e la loro valutazione. L'osservazione. 21) L'osservazione consiste nella verifica diretta da parte del revisore di un'operazione o di una procedura durante il suo svolgimento. Ad esempio, il revisore presenzia alla rilevazione fisica delle giacenze effettuata dal personale della società oppure osserva lo svolgimento di procedure interne di controllo che non lasciano riscontri dei controlli effettuati. L'indagine e la conferma. 22) L'indagine consiste nella richiesta di informazioni alle persone che hanno o potrebbero avere conoscenza degli elementi di interesse per il revisore, all'interno o all'esterno della società. Le indagini possono variare dalle formali richieste scritte indirizzate a terzi alle richieste rivolte verbalmente alle persone all'interno della società. Le risposte alle richieste possono fornire al revisore informazioni che precedentemente non possedeva o permettere l acquisizione di elementi probativi che rafforzano l attendibilità di elementi già acquisti. 4

6 Gli elementi probativi della revisione Documento n ) La conferma consiste nella risposta ad una richiesta al fine di verificare le informazioni contenute nelle registrazioni contabili. Ad esempio il revisore normalmente cerca di acquisire le conferme dirette dei saldi dei crediti tramite richieste ai debitori della società. I conteggi. 24) La verifica dei conteggi consiste nel controllo dell'esattezza aritmetica dei documenti di supporto e delle registrazioni contabili. Nell'ambito di questa procedura rientrano i conteggi svolti in modo autonomo dal revisore. L'analisi comparativa. 25) L'analisi comparativa consiste nell'esame di indici e andamenti significativi comprendendo in tale analisi l indagine sugli scostamenti e le fluttuazioni anomale rispetto ad altre informazioni rilevanti o ai risultati attesi. 5

7 Gli elementi probativi della revisione Documento n 500 COMMISSIONE PARITETICA PER LA STATUIZIONE DEI PRINCIPI DI REVISIONE CHE HA FORMULATO IL DOCUMENTO ** Rondelli Michelangelo - Presidente * Loli Giorgio - Vice Presidente ** Portaluppi Pietro - Vice Presidente * Adami Gianna * Badalotti Claudio ** Baudo Sebastiano * Bauer Riccardo * Caratozzolo Matteo ** Cassandrelli Sergio ** Ciarcià Ulderico * Colombo Dario ** Cossu Giovanni * Ferrarese Giuseppe * Gallassi Fabio * Insaudo Gaspare * Officio Gianluca ** Palma Emilio ** Pulcini Massimo ** Serafini Maurizio * Tedde Vittorino * Zanzi Ambrogina Delegato del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti: De Vecchi Lino Delegato del Consiglio Nazionale dei Ragionieri: Bond Giuliano * Iscritti agli Albi dei Dottori Commercialisti ** Iscritti agli Albi dei Ragionieri Questo documento è stato approvato all unanimità dai componenti la Commissione per la Statuizione dei Principi di Revisione del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e del Consiglio Nazionale dei Ragionieri. Il Documento è stato ratificato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dal Consiglio Nazionale dei Ragionieri rispettivamente il 18 ottobre 2002 e 23 ottobre

8 IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE LE CONFERME ESTERNE Documento n 505 Ottobre 2002

9 Le conferme esterne Documento n 505 INDICE Introduzione Il rapporto tra le procedure di conferma esterna e la valutazione da parte del revisore dei rischi intrinseco e di controllo. Asserzioni oggetto di conferma esterna La progettazione della richiesta di conferma esterna Uso di conferme positive e negative Richieste della Direzione Aziendale Caratteristiche dei destinatari Il processo di conferma esterna Mancata risposta a una richiesta di conferma positiva Attendibilità delle risposte ricevute Cause e frequenza delle eccezioni Valutare i risultati del processo di conferma Conferme esterne precedenti alla chiusura dell esercizio 1

10 Le conferme esterne Documento n 505 Introduzione 1. Lo scopo del presente documento è di stabilire regole di comportamento e di fornire una guida sull uso da parte del revisore delle conferme esterne quale mezzo per ottenere elementi probativi. 2. Il revisore deve determinare se l uso delle conferme esterne si renda necessario per acquisire elementi probativi appropriati e sufficienti a sostegno di determinate asserzioni di bilancio. Nel procedere a tale determinazione, il revisore deve tener conto della significatività della asserzione, del livello accertato dei rischi intrinseco e di controllo e di come gli elementi probativi ottenuti dalle altre procedure di revisione pianificate potranno ridurre il rischio di revisione ad un livello basso e quindi accettabile per le asserzioni di bilancio interessate. 3. Il principio Gli Elementi Probativi della Revisione stabilisce che l attendibilità degli elementi probativi è influenzata dalla loro origine e dalla loro natura. Esso indica che, in genere, gli elementi probativi provenienti da fonti esterne sono maggiormente attendibili degli elementi probativi provenienti da fonti interne alla società, e che gli elementi probativi acquisiti in forma scritta sono più attendibili di quelli acquisiti in forma verbale. Pertanto, gli elementi probativi sotto forma di risposta scritta alle richieste di conferma che il revisore riceve direttamente da terze parti non correlate con l entità sottoposta a revisione, se valutati singolarmente o complessivamente insieme agli altri elementi probativi derivanti da altre procedure, possono contribuire a ridurre ad un livello basso e quindi accettabile il rischio di revisione relativo alle asserzioni in esame. 4. Si definisce conferma esterna il processo di acquisizione e di valutazione degli elementi probativi tramite una comunicazione diretta di una terza parte in risposta ad una richiesta di informazioni su aspetti di una determinata voce, operazione o informazione che incidono su asserzioni formulate dalla direzione nel bilancio. Nel decidere in quale misura ricorrere alle conferme esterne, il revisore valuta le caratteristiche dell ambiente in cui opera l entità sottoposta a revisione e il comportamento dei potenziali destinatari nel rispondere alle richieste di conferma diretta. 5. Le conferme esterne vengono spesso utilizzate con riferimento ai saldi contabili e alle loro componenti, ma non sono necessariamente limitate a questi. Ad esempio, il revisore può richiedere la conferma esterna delle condizioni e dei termini di un contratto o di una transazione stipulata tra l entità e una terza parte. La richiesta di conferma è progettata per chiedere se sono state apportate modifiche al contratto, e in caso affermativo quali sono i dettagli sostanziali. Di seguito si illustrano alcuni esempi di situazioni in cui si può ricorrere alla conferma esterna: Saldi e altre informazioni da banche e intermediari finanziari. Saldi dei crediti verso clienti. Saldi dei debiti verso fornitori. Materiale in possesso di terze parti presso magazzini fiduciari in conto lavorazione o deposito. Titoli conservati presso terzi a titolo di deposito, custodia o di garanzia. Nel presente documento e nel documento Gli elementi probativi Considerazioni addizionali per casi specifici vengono rappresentate le circostanze in cui il revisore deve far ricorso alle conferme esterne. 6. L attendibilità degli elementi probativi ottenuti tramite conferma esterna dipende, tra l altro, dall applicazione di procedure idonee, da parte del revisore, nella progettazione delle richieste di conferma esterna, nello svolgimento delle procedure di conferma esterna e nella valutazione dei risultati delle procedure di conferma esterna. I fattori che incidono sulla attendibilità delle conferme comprendono il controllo esercitato dal revisore sulle richieste di conferma e sulle relative risposte, le caratteristiche dei destinatari e le eventuali limitazioni contenute nelle risposte oppure imposte dalla direzione aziendale. 2

11 Le conferme esterne Documento n 505 Il rapporto tra le procedure di conferma esterna e la valutazione da parte del revisore dei rischi intrinseco e di controllo 7. Il principio di revisione La valutazione del rischio e il sistema di controllo interno tratta del rischio di revisione e dei rapporti tra le sue componenti: rischio intrinseco, rischio di controllo e rischio di individuazione. In tale principio si delinea il processo di valutazione dei rischi intrinseco e di controllo allo scopo di determinare la natura, la tempistica e l ampiezza delle procedure di validità per ridurre ad un livello accettabile il rischio di individuazione, e, conseguentemente, il rischio di revisione. 8. Il suddetto principio prevede inoltre che la natura e l ampiezza degli elementi probativi da ottenere tramite l applicazione di procedure di validità varia a seconda della valutazione dei rischi intrinseco e di controllo, e che i livelli accertati di rischio intrinseco e di controllo non possono essere mai ridotti a tal punto da eliminare la necessità di applicare una qualsiasi procedura di validità. Dette procedure di validità possono comprendere il ricorso alle conferme esterne per specifiche asserzioni di bilancio. 9. Il paragrafo 47 del principio sulla valutazione del rischio prevede che quanto più alta è la valutazione del rischio intrinseco e di controllo tanto più alta deve essere la quantità e/o la qualità degli elementi probativi che il revisore dovrà ottenere dall applicazione delle procedure di validità. Pertanto, all aumentare del livello accertato di rischio intrinseco e di controllo, il revisore deve progettare procedure di validità mirate ad ottenere un numero maggiore di elementi probativi, oppure elementi probativi più persuasivi con riferimento ad un asserzione di bilancio. In questi casi, il ricorso a procedure di conferma può risultare efficace nel fornire elementi probativi di revisione sufficienti ed appropriati. 10. Minore è il livello accertato di rischio intrinseco e di controllo e minore sarà la necessità di ricorrere alle procedure di validità per formulare le conclusioni su un asserzione di bilancio. Ad esempio, un entità può aver acceso un prestito che sta rimborsando secondo un piano concordato, sulle cui condizioni il revisore aveva ottenuto conferme negli anni precedenti. Se altri lavori svolti dal revisore (compreso lo svolgimento di procedure di conformità) indicano che le condizioni del prestito non sono variate e portano a valutare che il livello di rischio intrinseco e di controllo relativo al saldo del prestito è basso, il revisore potrebbe limitare le procedure di validità ad una verifica dei dettagli dei pagamenti effettuati, piuttosto che chiedere nuovamente conferma del saldo direttamente al creditore. 11. Le transazioni insolite o complesse possono essere associate a livelli più elevati di rischio intrinseco o di controllo rispetto alle transazioni semplici. Se la società ha stipulato una transazione insolita o complessa e i livelli di rischio intrinseco e di controllo sono stati valutati elevati, il revisore richiede la conferma delle condizioni e dei termini della transazione alle parti oltre ad esaminare la documentazione posseduta dall entità. Il revisore acquisisce informazioni scritte dalle banche con le quali la società intrattiene rapporti per avere conferma di tutti i rapporti in essere alla chiusura dell esercizio, con particolare attenzione alle informazioni relative alle persone autorizzate a compiere operazioni e all esistenza di eventuali garanzie e/o impegni dati e ricevuti. La richiesta è normalmente inviata anche a tutte le banche con le quali la società ha chiuso i rapporti nel corso dell esercizio. In presenza di un livello dei rischi di controllo e intrinseco giudicato basso, la richiesta di conferma può essere effettuata per i rapporti più significativi alla chiusura dell esercizio e per i restanti rapporti in data diversa, che in genere coincide con quella della fase preliminare del lavoro. Il revisore effettua la richiesta di conferma alla data di chiusura dell esercizio dei crediti verso clienti e dei debiti verso fornitori qualora tali saldi complessivi siano significativi rispetto al bilancio della società 3

12 Le conferme esterne Documento n 505 revisionata e il livello accertato del rischio intrinseco e del rischio di controllo sia alto. Per quanto riguarda l ampiezza del campione si rinvia al documento Campionamento nella revisione ed altre procedure di verifica selettive. Asserzioni oggetto di conferma esterno 12. Nel principio Gli elementi probativi della revisione si individuano le seguenti categorie di asserzioni di bilancio: esistenza, diritti ed obblighi, manifestazione, completezza, valutazione, misurazione, presentazione e informativa. Sebbene le conferme esterne possano, in ipotesi, fornire elementi probativi con riferimento a tutte le asserzioni menzionate, la capacità di una conferma esterna di fornire elementi probativi rilevanti con riferimento ad una determinata asserzione di bilancio è variabile. 13. La conferma esterna di un credito fornisce un forte elemento probativo a conferma dell esistenza del credito ad una certa data. La conferma fornisce inoltre un elemento probativo sul funzionamento delle procedure di corretta determinazione della competenza (cut-off). Tuttavia, normalmente tale conferma non fornisce tutti gli elementi probativi necessari circa la valutazione del credito, dal momento che la richiesta al debitore di conferma di informazioni dettagliate sulla sua capacità di pagare il debito sarebbe ovviamente poco utile. 14. Analogamente, nel caso di merci presso terzi, la conferma esterna può fornire un forte elemento probativo a sostegno della loro esistenza e dei diritti ed obblighi in essere tra società revisionata e terzi depositari, ma potrebbe non fornire un elemento probativo a sostegno della loro valutazione. 15. Sulla capacità di una conferma esterna di fornire elementi probativi con riferimento alla revisione di una determinata asserzione di bilancio incide anche l obiettivo che il revisore si pone nello scegliere le informazioni da confermare. Ad esempio, nel sottoporre a revisione l asserzione di completezza per il conto acceso ai creditori (fornitori o altri) il revisore contabile deve raccogliere elementi probativi che confermino l assenza di debiti significativi non registrati. Pertanto, l invio di una richiesta di conferma ai principali fornitori di un entità in cui si richieda l invio diretto al revisore di copia dei loro estratti conto, anche nei casi in cui le registrazioni contabili non indichino un debito nei confronti di detti fornitori, risulta solitamente più efficace nell individuare passività non registrate rispetto alle richieste di conferma inviate unicamente sulla base degli importi rilevanti risultanti dalla contabilità. 16. Nel raccogliere gli elementi probativi per le asserzioni non adeguatamente comprovate dalle conferme esterne, il revisore deve valutare la necessità di svolgere altre procedure di revisione ad integrazione delle procedure di conferma oppure sostitutive di queste ultime. La progettazione della richiesta di conferma esterna 17. Il revisore deve adattare le richieste di conferma esterna all obiettivo di revisione specifico. Nel progettare la richiesta, il revisore valuta le asserzioni da sottoporre a verifica e i fattori che presumibilmente incidono sull attendibilità delle conferme. Fattori quali la forma della richiesta di conferma esterna, le precedenti esperienze in quello stesso incarico o in altri incarichi di natura analoga, la natura delle informazioni oggetto di conferma e le caratteristiche dei destinatari delle richieste di conferma incidono sulla progettazione delle richieste in quanto questi fattori hanno un effetto diretto sull attendibilità degli elementi probativi ottenuti tramite le procedure di conferma esterna. 18. Inoltre nel progettare la richiesta, il revisore tiene conto del tipo di informazione che i destinatari potranno confermare prontamente in quanto ciò può incidere sul tasso di risposta e sulla natura degli elementi probativi 4

13 Le conferme esterne Documento n 505 ottenuti. Ad esempio, i sistemi contabili di alcuni destinatari potrebbero facilitare la conferma esterna di singole transazioni piuttosto che dell intero saldo contabile. 19. Di solito le richieste di conferma contengono una specifica attestazione della direzione aziendale che autorizza il destinatario a comunicare le informazioni richieste al revisore. Infatti i destinatari possono essere più disposti a rispondere a una richiesta di conferma che contenga tale autorizzazione e, in alcuni casi, in mancanza della stessa, potrebbero non essere in grado di rispondere. Uso di conferme positive e negative 20. Il revisore può avvalersi di richieste di conferma positive o negative, ovvero di una combinazione di entrambe. 21. In una richiesta di conferma esterna positiva si chiede al destinatario di rispondere al revisore in ogni caso. La richiesta può consistere nella conferma delle informazioni comunicate, o nella indicazione di determinate informazioni. La risposta ad una richiesta di conferma esterna positiva di solito fornisce un valido elemento probativo. Vi è tuttavia il rischio che il destinatario possa rispondere alla richiesta di conferma senza verificare che le informazioni siano corrette. Normalmente il revisore non è in grado di accertare se ciò sia accaduto. Il revisore può comunque ridurre questo rischio ricorrendo a richieste di conferma positiva che non indichino l importo (o altre informazioni), ma richiedano al destinatario di indicare egli stesso l importo o di fornire le altre informazioni. D altra parte l uso di questo tipo di conferma in bianco può causare la riduzione del tasso di risposta per via del maggiore impegno richiesto ai destinatari. 22. In una richiesta di conferma esterna negativa si chiede al destinatario di rispondere solo in caso di discordanza con le informazioni indicate nella richiesta. Ad ogni modo, in caso di mancata risposta ad una richiesta di conferma negativa, il revisore deve essere consapevole che non vi sarà alcun elemento probativo esplicito che le terze parti destinatarie abbiano ricevuto le richieste di conferma e conseguentemente verificato che le informazioni ivi contenute fossero esatte. Pertanto, l uso di richieste di conferma negativa di solito fornisce un elemento probativo meno valido rispetto alle richieste di conferma positiva, e il revisore valuta la possibilità di applicare altre procedure di validità ad integrazione delle conferme negative. 23. Le richieste di conferma negativa possono essere utilizzate per ridurre ad un livello accettabile il rischio di revisione quando le seguenti circostanze sono contemporaneamente presenti: (a) il livello accertato di rischio intrinseco e di controllo è basso; (b) le conferme hanno ad oggetto un numero elevato di piccoli saldi; (c) il revisore, sulla base della propria esperienza presso la società revisionata o realtà analoghe, non prevede un numero sostanziale di errori; (d) il revisore non ha alcun motivo per ritenere che i destinatari non prenderanno in considerazione le richieste. 24. E possibile ricorrere ad una combinazione di richieste di conferma esterna positive e negative. Ad esempio, in presenza di un saldo complessivo del conto clienti composto di un ridotto numero di grandi saldi e di un elevato numero di piccoli saldi, il revisore può decidere che sia giusto confermare tutti i grandi saldi (o un loro campione) tramite richieste di conferma positiva e confermare un campione di piccoli saldi tramite richieste di conferma negativa. Richieste della Direzione Aziendale 25. Quando il revisore cerca di confermare determinati saldi o altre informazioni, e la direzione aziendale gli chiede di astenervisi, il revisore deve valutare se vi siano motivi fondati per una simile richiesta ed ottenere 5

14 Le conferme esterne Documento n 505 elementi probativi a sostegno delle argomentazioni fornite dalla direzione. Laddove il revisore assecondi la direzione aziendale nell evitare richieste di conferme esterne con riferimento a una determinata area egli deve applicare procedure alternative per ottenere elementi probativi sufficienti ed adeguati riguardanti detta area. 26. Se il revisore non ritiene fondata la richiesta della direzione aziendale e si vede impedita la possibilità di ottenere conferme esterne, ciò rappresenta una limitazione allo svolgimento delle procedure e il revisore deve valutarne il possibile impatto sulla sua relazione. 27. Nel valutare le motivazioni fornite dalla direzione aziendale, il revisore deve mantenere un atteggiamento di scetticismo professionale e valutare se la richiesta abbia implicazioni in materia di integrità della direzione aziendale. Il revisore deve valutare se la richiesta della direzione aziendale possa indicare l esistenza di eventuali frodi o errori. Laddove il revisore ritenga che vi sia una frode o un errore, egli dovrà applicare quanto previsto nel principio Le Frodi e gli Errori. Il revisore deve inoltre valutare se le procedure alternative consentono di ottenere elementi probativi sufficienti ed adeguati sulla materia. Caratteristiche dei destinatari 28. L attendibilità degli elementi probativi ottenuti da una conferma varia a seconda della competenza, dell indipendenza, del potere di rispondere, della conoscenza della materia oggetto di conferma e dell obiettività del destinatario. Per questo motivo il revisore deve assicurarsi, nei limiti del possibile, che la richiesta di conferma sia indirizzata alla persona idonea. Ad esempio, nel confermare la rinuncia ad un diritto relativo al rimborso di un debito a lungo termine, il revisore indirizza la richiesta ad un alto funzionario dell ente erogatore che sia a conoscenza della rinuncia e abbia l autorità per fornire l informazione. 29. Il revisore deve inoltre valutare se alcuni destinatari siano effettivamente in grado di fornire una risposta obiettiva o comunque imparziale ad una richiesta di conferma. Inoltre al revisore possono pervenire informazioni sulla competenza, le conoscenze, la motivazione, la capacità e la disponibilità a rispondere del destinatario e, in tal caso, egli tiene conto degli effetti di tali informazioni nel progettare la richiesta di conferma e nel valutarne i risultati, come anche nello stabilire la necessità di eventuali procedure supplementari. Il revisore valuta infine se vi siano fondamenti sufficienti per ritenere che la richiesta di conferma sia inviata ad un destinatario dal quale è ragionevole attendersi una risposta che fornirà elementi probativi sufficienti ed adeguati. Ad esempio, il revisore potrebbe imbattersi in insolite e significative transazioni di fine anno che hanno un impatto sostanziale sul bilancio, transazioni effettuate con parti terze che dipendono economicamente dalla società. In questo caso, il revisore deve valutare se la risposta fornita dalla parte terza in questione possa essere effettivamente attendibile. Il processo di conferma esterna 30. Nello svolgimento delle procedure di conferma, il revisore deve mantenere il controllo sul processo di selezione delle entità alle quali inviare la richiesta, sulla preparazione e l invio delle richieste di conferma e sulle risposte alle richieste. Tale controllo sulle comunicazioni tra i destinatari e il revisore ha lo scopo di ridurre al minimo la possibilità che i risultati del processo di conferma siano alterati per via dell intercettazione e successiva modifica delle richieste di conferma o delle relative risposte. Il revisore si assicura di essere lui stesso ad inviare le richieste di conferma, che l indirizzo delle richieste sia esatto e che venga espressamente richiesto che tutte le risposte siano inviate direttamente al revisore. Il revisore deve valutare se le risposte siano pervenute effettivamente dai mittenti. Mancata risposta a una richiesta di conferma positiva 31. Nel caso in cui non si riceva risposta ad una richiesta di conferma esterna positiva, il revisore deve svolgere procedure alternative. Le procedure di revisione alternative devono essere tali da fornire elementi probativi 6

15 Le conferme esterne Documento n 505 riguardanti le asserzioni di bilancio ugualmente validi rispetto a quelli che si intendeva acquisire con le richieste di conferma. 32. Nel caso in cui non si riceva risposta, il revisore deve normalmente effettuare una seconda richiesta e, dove lo ritenga necessario, una terza richiesta. Se anche dopo tali richieste successive il revisore non riceve risposta, egli ricorre allo svolgimento di procedure di revisione alternative, la cui natura varia a seconda del conto e dell asserzione oggetto di analisi. Nell esaminare i conti clienti, le procedure alternative possono comprendere l esame degli incassi successivi, l esame della documentazione di spedizione o di altra documentazione proveniente o sottoscritta dal cliente che possa fornire elementi probativi dell esistenza dei crediti. La verifica delle operazioni di cut-off delle vendite potrà invece fornire elementi probativi circa la completezza dei crediti verso clienti. Nell esame del conto fornitori, le procedure alternative possono comprendere l esame dei pagamenti successivi oppure della corrispondenza proveniente da terze parti allo scopo di acquisire elementi probativi circa l esistenza dei debiti. L esame di altra documentazione, quale le bolle di entrata delle merci ricevute (cut-off degli acquisti), può invece fornire elementi probativi per accertare la completezza dei debiti. Attendibilità delle risposte ricevute 33. Il revisore valuta se vi siano indicazioni che le conferme esterne ricevute possano non essere attendibili. Il revisore valuta l autenticità della risposta e svolge le procedure ritenute necessarie per fugare eventuali dubbi. Il revisore può ritenere opportuno verificare la fonte e i contenuti di una risposta ottenuta, tramite una telefonata al destinatario. Inoltre, se sussistono dubbi al riguardo, il revisore può chiedere al presunto mittente di inviare la conferma originale direttamente al revisore. Alla luce del crescente uso della tecnologia, il revisore valuta la possibilità di convalidare la fonte delle risposte ricevute in formato elettronico (ad esempio tramite fax o posta elettronica). Le conferme espresse verbalmente vengono documentate nei fogli di lavoro. Se tali conferme riguardano informazioni significative, il revisore chiede alle parti interessate di inoltrare una conferma scritta direttamente al revisore stesso. Cause e frequenza delle eccezioni 34. Quando il revisore ritiene che il processo di conferma e le procedure alternative non abbiano fornito elementi probativi appropriati e sufficienti in riferimento ad un asserzione, egli deve svolgere procedure supplementari. Nel valutare tali situazioni il revisore tiene conto: (a) dell attendibilità delle conferme e delle procedure alternative; (b) della natura di eventuali eccezioni (cioè delle informazioni non in accordo con le evidenze contabili della società), comprese le implicazioni quantitative e qualitative di dette eccezioni; (c) degli elementi probativi forniti da altre procedure. Sulla base di questa valutazione il revisore stabilisce quali procedure di revisione supplementari siano necessarie per ottenere elementi probativi appropriati e sufficienti. 35. Il revisore valuta altresì le cause e la frequenza delle eccezioni indicate dai destinatari nelle risposte. Un eccezione può indicare una rappresentazione inesatta nei conti dell entità revisionata, nel qual caso il revisore determina le motivazioni di detta rappresentazione inesatta e valuta se essa possa avere un effetto rilevante sul bilancio. Se un eccezione indica una rappresentazione inesatta, il revisore procede ad una nuova valutazione della natura, della tempistica e dell ampiezza delle procedure di revisione necessarie a fornire gli elementi probativi richiesti. Valutare i risultati del processo di conferma 36. Il revisore deve valutare se i risultati del processo di conferma esterna, unitamente ai risultati di qualsivoglia altra procedura applicata, forniscono elementi probativi appropriati e sufficienti con riferimento all asserzione 7

16 Le conferme esterne Documento n 505 di bilancio oggetto di revisione. Nell effettuare questa valutazione il revisore tiene conto di quanto stabilito nel principio Il Campionamento nella Revisione e altre Procedure Selettive. Conferme esterne precedenti alla chiusura dell esercizio 37. Quando il revisore utilizza una conferma a una data precedente alla chiusura dell esercizio per ottenere elementi probativi a sostegno di un asserzione di bilancio, egli deve ottenere elementi probativi appropriati e sufficienti circa la correttezza delle transazioni intervenute nel periodo intercorrente tra la procedura di revisione e la chiusura dell esercizio. Per ragioni pratiche, quando il livello di rischio intrinseco e di controllo viene valutato non elevato, il revisore può decidere di richiedere la conferma dei saldi ad una data diversa dalla chiusura dell esercizio, ad esempio quando la revisione deve essere completata a breve termine dalla chiusura del bilancio. Come per ogni tipo di lavoro precedente alla chiusura dell esercizio, il revisore valuta la necessità di ottenere ulteriori elementi probativi relativi al periodo restante. 8

17 Le conferme esterne Documento n 505 COMMISSIONE PARITETICA PER LA STATUIZIONE DEI PRINCIPI DI REVISIONE CHE HA FORMULATO IL DOCUMENTO ** Rondelli Michelangelo - Presidente * Loli Giorgio - Vice Presidente ** Portaluppi Pietro - Vice Presidente * Adami Gianna * Badalotti Claudio ** Baudo Sebastiano * Bauer Riccardo * Caratozzolo Matteo ** Cassandrelli Sergio ** Ciarcià Ulderico * Colombo Dario ** Cossu Giovanni * Ferrarese Giuseppe * Gallassi Fabio * Insaudo Gaspare * Officio Gianluca ** Palma Emilio ** Pulcini Massimo ** Serafini Maurizio * Tedde Vittorino * Zanzi Ambrogina Delegato del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti: De Vecchi Lino Delegato del Consiglio Nazionale dei Ragionieri: Bond Giuliano * Iscritti agli Albi dei Dottori Commercialisti ** Iscritti agli Albi dei Ragionieri Questo documento è stato approvato all unanimità dai componenti la Commissione per la Statuizione dei Principi di Revisione del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e del Consiglio Nazionale dei Ragionieri. Il Documento è stato ratificato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dal Consiglio Nazionale dei Ragionieri rispettivamente il 18 ottobre 2002 e 23 ottobre

18 IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE LA REVISIONE DELLE STIME CONTABILI Documento n 540 Ottobre 2002

19 La revisione delle stime contabili Documento n 540 1

20 La revisione delle stime contabili Documento n 540 INDICE Introduzione La tipologia delle stime contabili Le procedure di revisione Analisi e verifica della metodologia utilizzata dalla società Esame dei dati e valutazione delle ipotesi Controllo dei calcoli aritmetici Confronto fra le stime effettuate nei periodi precedenti e i corrispondenti dati consuntivi Valutazione delle procedure di approvazione da parte della Direzione Utilizzo di stime indipendenti Eventi successivi Conclusioni finali 2

21 La revisione delle stime contabili Documento n 540 Introduzione 1. Lo scopo del presente documento è di stabilire regole di comportamento e fornire una guida per la revisione delle stime contabili contenute nel bilancio di esercizio. Il presente documento non è rivolto alla revisione di bilanci e dati previsionali, anche se alcune procedure contenute nel documento possono essere idonee a questo ultimo scopo. 2. Il revisore deve acquisire sufficienti e appropriati elementi probativi a supporto della ragionevolezza delle stime contabili presenti in bilancio. 3. Per stima contabile si intende la determinazione approssimata di un valore o di una voce di bilancio per la quale non esiste un metodo di rilevazione oggettivo. A titolo esemplificativo, costituiscono stime contabili: - le rettifiche apportate al valore delle attività correnti (rimanenze di magazzino o crediti) per la determinazione del loro valore di realizzo; - l'ammortamento del costo delle immobilizzazioni nell'arco della loro vita utile; - i ricavi maturati aventi manifestazione numeraria futura; - le imposte differite; - l'accantonamento per una probabile perdita derivante da un procedimento legale in corso; - le perdite sui lavori pluriennali in corso di esecuzione; - gli accantonamenti al fondo garanzia prodotti. 4. La Direzione della società ha la responsabilità delle stime contabili contenute nel bilancio d'esercizio. Tali stime vengono spesso effettuate in condizioni di incertezza circa gli esiti di eventi già avvenuti o probabili, che richiedono una valutazione. In presenza di tali condizioni le stime comportano un maggior rischio di errori significativi. La tipologia delle stime contabili 5. Le stime contabili possono essere semplici o complesse a seconda della natura della voce di bilancio. Ad esempio, la rilevazione dei costi di affitto può consistere in un semplice calcolo, mentre la stima di una svalutazione delle rimanenze di magazzino a lenta movimentazione o eccedenti il normale fabbisogno, può richiedere un'approfondita analisi dei dati di periodo e una previsione delle vendite future. Nei casi più complessi, possono essere necessari un elevato grado di professionalità e conoscenze specifiche. 6. Le stime contabili possono essere effettuate nell ambito di normali procedure che operano su base continuativa, oppure essere eseguite solo in sede di predisposizione del bilancio. In molti casi le stime contabili sono effettuate mediante formule che si basano su dati storici come, ad esempio, l'uso di aliquote di ammortamento prefissate per ciascuna categoria di investimenti fissi o il calcolo del fondo garanzia prodotti in base ad una percentuale prefissata dei ricavi di vendita. In simili casi le formule devono essere riviste periodicamente dalla Direzione la quale deve, ad esempio, ridefinire la vita utile dei beni o confrontare i dati effettivi con la stima effettuata, modificando se necessario le formule utilizzate. 7. Qualora il revisore non sia in grado di valutare la ragionevolezza delle stime effettuate dalla Direzione a causa di un incertezza relativa ad una voce di bilancio o per l assenza di dati oggettivi egli deve valutarne gli effetti nell espressione del proprio giudizio sul bilancio. 1

22 La revisione delle stime contabili Documento n 540 Le procedure di revisione 8. Il revisore deve acquisire sufficienti ed appropriati elementi probativi per poter accertare se le stime contabili siano ragionevoli nelle specifiche circostanze e, se necessario, che di esse sia fornita un'adeguata informazione in bilancio. In genere, gli elementi probativi di supporto disponibili per le stime contabili sono più difficili da ottenere e meno conclusivi rispetto agli elementi probativi di supporto disponibili per le altre voci di bilancio. 9. Il revisore deve conoscere le procedure ed i metodi (inclusi quelli relativi ai sistemi contabile e di controllo interno) utilizzati dalla Direzione per effettuare le stime contabili ed accertarsi della loro corretta applicazione. Tali conoscenze consentono al revisore di determinare la natura, la tempistica e l'ampiezza delle procedure di revisione necessarie per la valutazione delle stime. 10. Nella verifica della stima contabile, il revisore deve seguire uno dei seguenti approcci o una loro combinazione: a) analisi e verifica del processo logico seguito dalla Direzione per lo sviluppo della stima contabile; b) utilizzo di una stima effettuata da un esperto indipendente, da confrontare con quella predisposta dalla Direzione; c) riscontro con gli eventi successivi per confermare le stime effettuate. Analisi e verifica della metodologia utilizzata dalla società 11. L analisi e la verifica del processo seguito dalla Direzione nella determinazione di una stima contabile, normalmente si compone delle seguenti fasi: a) esame dei dati e valutazione delle ipotesi sulle quali si basa la stima; b) verifica dei calcoli aritmetici; c) confronto, se possibile, tra le stime effettuate nei periodi precedenti e i corrispondenti dati consuntivi; d) valutazione delle procedure di approvazione da parte della Direzione; Esame dei dati e valutazione delle ipotesi 12. Il revisore deve conseguire la ragionevole certezza che i dati sui quali si basa la stima siano corretti, completi e pertinenti. Ove si faccia uso di dati contabili, essi devono essere coerenti con i dati generati dal sistema contabile. Ad esempio, quando si valuta la congruità di un fondo garanzia prodotti, il revisore deve acquisire elementi probativi che attestino che i dati inerenti i prodotti venduti ancora in garanzia alla data di bilancio, corrispondano con le vendite registrate in contabilità. 13. In alcune circostanze il revisore può avere bisogno di acquisire elementi probativi da fonti esterne alla società. Ad esempio, quando si esamina un fondo per l'obsolescenza del magazzino, calcolato con riferimento al fatturato previsto negli esercizi successivi, è possibile che il revisore non si limiti ad esaminare le informazioni ottenute all'interno della società quali i dati storici delle vendite, gli ordini in portafoglio e le politiche commerciali in atto, e pertanto chieda proiezioni sulle vendite del settore e analisi di mercato effettuate da enti esterni o associazioni di categoria. Similmente, nell esaminare la stima relativa all evoluzione di una controversia, il revisore deve ottenere informazioni direttamente dal legale della società. 2

23 La revisione delle stime contabili Documento n Il revisore deve accertare che i dati raccolti siano appropriatamente analizzati e proiettati in modo tale da costituire una base ragionevole per la formulazione della stima. Un esempio è rappresentato dall analisi, per anzianità, dello scadenzario dei crediti e, un altro, dalla proiezione del numero dei mesi di utilizzo delle scorte presenti in magazzino in base ai dati storici e ai consumi prevedibili nel futuro. 15. Il revisore deve valutare se le principali ipotesi su cui si basa la stima della società siano sufficientemente valide. In taluni casi le ipotesi sono costituite sulla base di previsioni formulate da entità e- sterne, pubbliche o private, e riguardano il tasso d'inflazione, i tassi d'interesse, il tasso di disoccupazione e la crescita della domanda. In altri casi le ipotesi riguardano esclusivamente la società e consistono in informazioni prodotte al suo interno. 16. Nel valutare le ipotesi su cui si basa la stima, il revisore deve valutare in particolare se esse siano: - ragionevoli, alla luce dei risultati effettivamente conseguiti negli esercizi precedenti; - coerenti con quelle formulate per le altre stime contabili; - coerenti con un piano strategico-gestionale che appaia ragionevole. Il revisore deve prestare particolare attenzione a quelle ipotesi che abbiano maggiori caratteristiche di aleatorietà, che siano soggettive o che siano esposte al rischio di un errore significativo. 17. Nel caso di procedimenti di stima complessi che richiedano l'ausilio di tecniche specialistiche, è possibile che il revisore debba ricorrere all intervento di un esperto. La presenza di un ingegnere può essere necessaria nella determinazione delle quantità da inventariare in casi particolari (ad esempio nelle riserve minerarie). 18. Il revisore deve verificare se le formule utilizzate dalla Direzione per le stime contabili siano appropriate nel tempo. Tale verifica deve tenere conto delle conoscenze acquisite nel passato sulla società, della prassi adottata da altre imprese del settore e dei piani strategici che la Direzione ha comunicato al revisore. Controllo dei calcoli aritmetici 19. Il revisore deve controllare le procedure di calcolo utilizzate dalla società revisionata. La natura, la tempistica e l ampiezza delle verifiche del revisore dipendono dalla complessità dei calcoli, dalla sua valutazione delle procedure e dei metodi utilizzati dalla società per l'esecuzione dei calcoli e dalla rilevanza della stima nel contesto del bilancio. Confronto fra le stime effettuate nei periodi precedenti e i corrispondenti dati consuntivi 20. Quando possibile, il revisore deve confrontare le stime effettuate nei periodi precedenti con i corrispondenti dati consuntivi al fine di: a) acquisire elementi a supporto della generale affidabilità delle procedure di stima della società; b) valutare l eventuale necessità di apportare modifiche alle formule utilizzate per le stime; c) valutare se le differenze tra i risultati a consuntivo e le stime siano state quantificate e, ove necessario, siano state effettuate le appropriate rettifiche o sia stata fornita un adeguata informativa. Valutazione delle procedure di approvazione da parte della Direzione 21. Le stime contabili di maggior rilievo sono normalmente riviste ed approvate dalla Direzione. Il revisore deve accertarsi che tale controllo sia svolto a livelli di responsabilità adeguati e che ne rimanga evidenza nella documentazione a supporto delle stime stesse. 3

24 La revisione delle stime contabili Documento n 540 Utilizzo di stime indipendenti 22. Il revisore può acquisire una stima indipendente e confrontarla con quella della società. In tale circostanza, il revisore deve valutare i dati, le ipotesi e verificare la correttezza dei metodi di calcolo utilizzati. Può essere opportuno confrontare le stime contabili di anni precedenti con i risultati effettivi. Eventi successivi 23. Operazioni aziendali o fatti successivi alla data di bilancio, ma precedenti alla data di emissione della relazione del revisore, possono costituire elementi probativi per le stime contenute nel bilancio. L esame da parte del revisore di tali operazioni o fatti può facilitare la valutazione delle stime e può ridurre o addirittura eliminare la necessità di analizzare e verificare la metodologia utilizzata dalla società nelle stime contabili o di ottenere stime indipendenti. Conclusioni finali 24. Il revisore deve giungere ad una valutazione finale sulla ragionevolezza di una stima contabile in base alle sue conoscenze della società, del settore in cui questa opera, e verificando altresì se la stima sia coerente con gli altri elementi probativi acquisiti nel corso del lavoro di revisione. 25. Il revisore deve accertare se, successivamente alla data di bilancio, siano state effettuate operazioni o si siano verificati eventi che possano aver modificato i dati e/o le ipotesi in base ai quali è stata effettuata la stima. 26. A causa delle incertezze insite nelle stime contabili, la valutazione degli esiti del lavoro svolto può essere più difficile che in altre aree della revisione. Quando esiste una differenza fra l'importo che appare al revisore maggiormente plausibile in base agli elementi disponibili e l ammontare stimato iscritto in bilancio, il revisore deve determinare se una simile differenza richieda una rettifica al bilancio. Se la differenza è ragionevole, perché ad esempio l importo in bilancio rientra in una fascia di valori accettabili, può non essere necessario effettuare rettifiche. Se il revisore ritiene invece che la differenza non sia ragionevole, deve richiedere alla Direzione di modificare la stima. In caso di rifiuto, la differenza accertata deve essere considerata un errore e, come tale, sommata ad eventuali altri errori per la valutazione del loro impatto sul bilancio. 27. Il revisore deve anche valutare se le singole differenze riscontrate e considerate accettabili, possano, nel loro insieme, avere un impatto significativo sul bilancio. In tali circostanze, il revisore deve riconsiderare le stime contabili nella loro globalità. 4

25 La revisione delle stime contabili Documento n 540 COMMISSIONE PARITETICA PER LA STATUIZIONE DEI PRINCIPI DI REVISIONE CHE HA FORMULATO IL DOCUMENTO ** Rondelli Michelangelo - Presidente * Loli Giorgio - Vice Presidente ** Portaluppi Pietro - Vice Presidente * Adami Gianna * Badalotti Claudio ** Baudo Sebastiano * Bauer Riccardo * Caratozzolo Matteo ** Cassandrelli Sergio ** Ciarcià Ulderico * Colombo Dario ** Cossu Giovanni * Ferrarese Giuseppe * Gallassi Fabio * Insaudo Gaspare * Officio Gianluca ** Palma Emilio ** Pulcini Massimo ** Serafini Maurizio * Tedde Vittorino * Zanzi Ambrogina Delegato del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti: De Vecchi Lino Delegato del Consiglio Nazionale dei Ragionieri: Bond Giuliano * Iscritti agli Albi dei Dottori Commercialisti ** Iscritti agli Albi dei Ragionieri Questo documento è stato approvato all unanimità dai componenti la Commissione per la Statuizione dei Principi di Revisione del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e del Consiglio Nazionale dei Ragionieri. Il Documento è stato ratificato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dal Consiglio Nazionale dei Ragionieri rispettivamente il 18 ottobre 2002 e 23 ottobre

26 IL CONTROLLO DEI CREDITI 26/03/2014 Relatore: Dott. Aldo Cecilia Loiacono OPEN Dot Com Spa Servizio: Nome servizio Pag. 1

27 PREMESSA INDISPENSABILE: COME ORGANIZZARE E FARE LA REVISONE CONTABILE 1. STABILISCO COME ORGANIZZARE I FOGLI DI LAVORO E LA DOCUMENTAZIONE DELL ATTIVITA SVOLTA la documentazione del lavoro è trattata nel P.R. 230 che fornisce indicazioni del «contenuto della documentazione» e della «Organizzazione della documentazione» Tali indicazioni sono qui riportate come allegati ALL 1 ed ALL 2 Inoltre, nell ALL 3 è riportata una struttura organizzativa generale dei fogli di Lavoro. Inoltre è indicata in modo specifico la possibile struttura per la voce Crediti 2. RILEVO LE PROCEDURE AZIENDALI RIGUARDANTI LE VOCI VENDITE E CREDITI 3. REDIGO IL PROGRAMMA DI LAVORO 4. ESEGUO LE PROCEDURE DI REVISIONE IN ESSO INDICATE: Teoria ed aspetti pratici E quello che faremo oggi Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

28 DOCUMENTI TECNICI APPLICABILI SPECIFICATAMENTE ANCHE AI CREDITI Sappiamo che oggi non ci sono più principi di revisione riferiti alla singola voce Sappiamo che i principi tendono a dare indicazioni su ciò che costituisce documento «Probatorio» a supporto delle «ASSERZIONI «di cui il revisore deve dimostrare l esistenza. MA : alcuni di questi principi di revisione sono più facilmente applicabili ad una voce piuttosto che ad un altra VEDIAMO quali principi d revisione possono considerarsi più specifici per i crediti ed i debiti Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

29 QUALI I PRINCIPI DI REVISIONE APPLICABILI? I Documenti (**) CNDCEC n N 500 Gli elementi probativi (Vedi ALL. 6 ) N 505 Le conferme Esterne (Vedi ALL. 7 ) Definisce le ASSERZIONI (= sono gli obiettivi che si prefiggono le procedure di revisione). Il PR 500 stabilisce le regole di comportamento e rappresenta una guida al fine di acquisire elementi probativi nello svolgimento della revisione dei bilanci. Stabilisce le regole di comportamento e rappresenta una guida per l uso da parte del revisore delle conferme esterne quale mezzo per ottenere elementi probativi. N 540 La revisione delle stime contabili (Vedi ALL. 8 ) Stabilisce le regole per l analisi e la verifica da parte del revisore della metodologia utilizzata dalla società nei processi di stima. (**) Tali documenti sono riportati in Allegato Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

30 LE ASSERZIONI NELLA REVISIONE DEI CREDITI Asserzione = P.R. 500 Qual è la PRINCIPALE procedura? ESISTENZA = la transazione è avvenuta? CIRCOLARIZZAZIONE MANIFESTAZIONE MISURAZIONE - COMPLETEZZA= sono di competenza e di pertinenza della società? PROCEDURE DI CUT OFF VALUTAZIONE= sono contabilizzate correttamente e con valori appropriati? ANALISI DEL FONDO SVALUTAZIONE E CIRCOLARIZ. LEGALI CLASSIFICAZIONE= I valori sono stati opportunamente classificati nelle voci? PRESENTAZIONE ED INFORMATIVA Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

31 CIRCOLARIZZAZIONE L ESISTENZA Ha come obiettivo l ottenimento di conferma diretta dai terzi debitori del saldo di bilancio o di alcune singole transazioni. Documento CNDC e CNR n. 500, par.3:..gli elementi probativi acquisiti da fonti esterne sono maggiormente attendibili degli elementi probativi provenienti da fonti interne alla società, e.gli elementi probativi acquisiti in forma scritta sono più attendibili di quelli acquisiti in forma verbale. Permette di soddisfare contemporaneamente le asserzioni del saldo clienti, quali: Esistenza del saldo; Correttezza del calcolo e della valutazione; Correttezza della registrazione Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

32 L ESISTENZA : LE COSE DA FARE PER CIRCOLARIZZAREZARE 1. Ottenere la lista saldi dei clienti alla data del bilancio e verificare la coincidenza del totale con il saldo di bilancio; Att.ne : le RICEVUTE BANCARIE presentate all incasso e S.b.F. devono essere incluse nel saldo. 2. Dalla lista saldi selezionare i clienti da circolarizzare; 3. La selezione è bene che sia fatta seguendo un criterio Statistico; 4. E bene selezionare alcuni saldi con valore ZERO; 5. Si faranno predisporre dalla società le lettere di circolarizzazione per i clienti selezionati in precedenza (3 per lettere per cliente su carta intestata della società 1 da spedire -1 per secondo invio e 1 da tenere come propria documentazione ) tutte firmate dal legale rappresentante Esempio di una lettera Standard è riportato in Allegato 4 Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

33 L ESISTENZA: LE COSE DA FARE PER CIRCOLARIZZARE 6. Alla lettera di circolarizzazione CLIENTI deve essere allegata l estratto conto delle partite ANCORA APERTE i che compongono il saldo a debito del cliente; 7. La spedizione DEVE essere fatta dal revisore e non dal personale della Società; 8. Formalizzare la spedizione (documentare ) preparando la lista dei circolarizzati con indicazione del: cliente; data 1 invio; sigla di chi ha spedito. Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

34 ESEMPIO DI FORMALIZZAZIONE DELLE CARTE DI LAVORO: Perché dobbiamo formalizzare? Indice B-10 Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

35 L ESISTENZA: I RISULTATI DELLA CIRCOLARIZZAZIONE Le risposte dei clienti alla circolarizzazione possono essere: A) IN ACCORDO ASSERZIONI CONFERMATE = Il credito esiste (Si conservano in un solo foglio di lavoro =B-10/1) B) IN DISACCORDO RICONCILIAZIONE con verifica poste (Vedi slide n 11 Indice B-11/1) C) IL CLIENTE NON PROCEDURA ALTERNATIVA RISPONDE Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

36 B-11-/1 Foglio di Lavoro: RICONCILIAZIONE CLIENTE Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

37 RISULTATI DELLA CIRCOLARIZZAZIONE : MANCATA RISPOSTA Procedure alternative Per i clienti che non hanno risposto alla circolarizzazione : Ottenere l estratto conto del cliente con il dettaglio delle partite aperte; Verificare la presenza di pagamenti da parte del cliente di fatture incluse nel saldo ed ottenere contabile bancaria; Se non ci sono pagamenti o per le partite aperte non ancora saldate alla data delle verifiche, richiedere documentazione a supporto (contratti o/ordini, bolle di consegne / fatture); Informarsi sullo stato del credito (se di difficile incasso) e sulle previsioni del suo incasso; Formalizzare le procedure alternative Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

38 B-10 TOP SOMMARIO RISULTATI DELLA CIRCOLARIZZAZIONE Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

39 MANIFESTAZIONE E MISURAZIONE: il CUT-OFF Test di Cut off Il test di cut off sulle vendite consente di verificare che tutti i ricavi iscritti in bilancio siano correttamente iscritti secondo il principio della competenza, in particolate che: le vendite effettuate prima della data di chiusura di bilancio, e le correlate attività (crediti verso clienti), siano incluse nel bilancio; le vendite effettuate dopo la data di chiusura del bilancio, e le correlate attività (crediti verso clienti), non siano incluse nel bilancio. Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

40 MANIFESTAZIONE E MISURAZIONE: il CUT-OFF Fasi del test Determinare l ampiezza di tempo (periodo dal al) da esaminare per verifica della competenza; Ottenere i seguenti documenti: Condizioni contrattuali di vendita, Libro IVA delle vendite dei mesi da esaminare, Elenco NC da emettere a fine esercizio e NC emesse a Gennaio Analisi mensile delle vendite e dei resi su vendite; Esecuzione del test procedendo come segue : Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

41 MANIFESTAZIONE E MISURAZIONE: il CUT-OFF ESAMINANDO IL LIBRO IVA 1. Solitamente si richiede il libro IVA vendite dei mesi a cavallo della data di fine esercizio (ad esempio: dic. e gen. per chiusura al 31/12). 2. Successivamente: a. Selezionare le fatture sulla base delle strategie di revisione pianificate e delle logiche di campionamento; b. Ottenere la fattura a supporto del saldo e l ulteriore documentazione necessaria alla verifica della competenza (bolla di uscita, contratto, etc.); c. Verificare la correttezza della competenza della vendita in accordo con le condizioni contrattuali,(attenzione :la data di spedizione o ricezione della merce delle bolle di uscita, che devono essere sempre firmate dal corriere o dal ricevente); d. Riassumere il lavoro svolto, collegando tale test con i risultati delle riconciliazioni delle risposte clienti (vedi in precedenza). e. L analisi mensile delle vendite è utile per capire e verificare trend anomali Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

42 MANIFESTAZIONE E MISURAZIONE: il CUT-OFF ESAMINANDO LE NOTE CREDITO DA EMETTERE A FINE ESERCIZIO Per le NC da emettere alla data di chiusura dell esercizio: a. Ottenere la scheda contabile Note credito da emettere ; b. Selezionare le NC da analizzare; c. Ottenere i documenti giustificativi a supporto dello stanziamento (esempio: bolla di entrata della merce con data antecedente a quella di fine esercizio); d. Verificare l effettiva emissione delle NC dal dettaglio delle NC emesse nel periodo successivo. Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

43 MANIFESTAZIONE E MISURAZIONE: il CUT-OFF ESAMINANDO LE NOTE CREDITO EMESSE A GENNAIO Dall elenco delle NC EMESSE IN GENNAIO/NEL PERIODO SUCCESSIVO alla chiusura d esercizio: a. Selezionare le NC da analizzare; b. Visionare le NC e il documento a supporto dell emissione assicurandosi dell effettivo rientro della merce mediante bolla di entrata/carico a Magazzino; c. Valutare la competenza (se dell es precedente, devono essere stanziate fra le NC da emettere). Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

44 MANIFESTAZIONE E MISURAZIONE: il CUT-OFF RESI SU VENDITE E' frequente che successivamente alla data di bilancio vi siano resi di merci o prodotti da parte dei clienti o comunque si debba procedere a rettifiche di fatturazione. Se di ammontare rilevante, il bilancio deve contenere un congruo stanziamento, da determinarsi in base all'analisi di ciascuna situazione esistente ed in base a stime che trovino fondamento sulla esperienza e su ogni altro elemento utile. DA CONSIDERARE ANCHE PER L ASSERZIONE: VALUTAZIONE (che segue) Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

45 I CREDITI: VALUTAZIONE Fondo svalutazione crediti 1) Il valore nominale dei crediti in bilancio deve essere rettificato, tramite un fondo di svalutazione appositamente stanziato, per le perdite per inesigibilita' che possono ragionevolmente essere previste e che sono inerenti ed intrinseche ai saldi dei crediti esposti in bilancio. 2) Detto fondo deve essere sufficiente (adeguato ma non eccessivo) per coprire sia le perdite per situazioni di inesigibilita' gia' manifestatesi, sia quelle per altre inesigibilita' non ancora manifestatesi. 3) Deve inoltre coprire le perdite che si potranno subire sui crediti ceduti a terzi per i quali sussista ancora una obbligazione di regresso. Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

46 VALUTAZIONE: FONDO SVALUTAZIONE CREDITI RISERVA SPECIFICA 1) Al fine di determinare la congruità del FSC PARTE SPECIFICA : a. Ottenere la scheda di movimentazione del FSC dell esercizio e verificarne la correttezza aritmetica (F.do iniz., inc., decr., F.do a fine es.) e la quadratura con il bilancio d esercizio; b. Ottenere la ripartizione del saldo clienti fra clienti in contenzioso e non, con indicazione per quelli in contenzioso della stima di svalutazione applicata dalla società; c. Per i clienti non in contenzioso : a. ottenere la ripartizione del saldo in : Da scadere e Scaduto e quest ultimo suddiviso per fasce di scaduto: da 30/60/90/.. giorni b. far analizzare dalla Società le posizioni di scaduto e stimare la perdita; c. discutere con la società le modalità di stima tenendo presente le informazioni ottenute dalla circolarizzazione dei legali; d. Sommarizzare i risultati della RISERVA SPECIFICA così determinata ; Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

47 Crediti VALUTAZIONE: FONDO SVALUTAZIONE CREDITI RISERVA GENERICA 2) Al fine di valutare la riserva GENERICA ottenere informazioni sulle modalità utilizzate dalla società per determinare la riserva generica; a. Determinare, sulla base di dati storici, la percentuale media di perdite sulle vendite che la società ha avuto negli ultimi 3/5 anni, da validare o modificare considerando indicatori quali: modifiche nella gamma dei clienti, eventi economici rilevanti (es: crisi in un Paese in cui l impresa vende molto), avvio di vendite su nuovi mercati, etc.; b. Determinare la riserva generica applicando la percentuale determinata al punto precedente al saldo clienti NON INCLUSO NELL ANALISI DELLA RISERVA SPECIFICA (vedi precedente); c. Sommare il fondo specifico e quello generico determinati e confrontare il valore complessivo con quello stanziato dalla società; d. Valutare l impatto della eventuale differenza(rettifica da proporre SI /NO) Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

48 VALUTAZIONE: LA VERIFICA DEL FONDO SVALUTAZIONE CREDITI ESEMPIO DI VERIFICA DI CONGRUITA DEL FONDO SVALUTAZIONE CREDITI: A fine esercizio la Società presenta la seguente situazione: Crediti /000 Fondo Svalutazione Crediti 95 /000 La Società calcola il Fondo Svalutazione Crediti seguendo la normativa fiscale (0,5% del monte crediti a fine anno fino a concorrenza del 5% dello stesso). Dal punto di vista civilistico tale impostazione non è corretta ovvero può non risultare corretta. Si illustra di seguito un esempio di ricalcolo. Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

49 FOGLIO DI LAVORO PER LA VERIFICA DEL FONDO SVALUTAZIONE CREDITI Si presenta di seguito il dettaglio dello scaduto al 31 dicembre 200X, ed il relativo ammontare residuo da incassare in essere al 26 aprile 200X+1 (data dell audit). Dettaglio scaduto Tot credito al di cui scad oltre 120 Tot incassato al al X ( uro) X X gg gg gg gg gg X+1 Nominativo A B C D E F G H I L M N Totale al X CREDITI A RISCHIO Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

50 FOGLIO DI LAVORO PER LA VERIFICA DEL FONDO SVALUTAZIONE CREDITI Dall analisi condotta con la Società (indicare il referente della società) è emerso quanto segue: credito D: Si tratta di cliente che abitualmente paga in ritardo, ma che negli anni non ha mai portato a perdite. Dall esame dell andamento dei pagamenti dell anno viene confermato quanto dichiarato dalla Società. E ragionevole non accantonare credito H: Il cliente ha incontrato serie difficoltà con la propria attività e la Società ha passato la pratica al legale dalla cui risposta alla circolarizzazione è emerso che è stata avanzata istanza di fallimento da altro fornitore. Su tale base il legale ritiene il credito recuperabile al 20%. E ragionevole svalutare il credito per 80% pari a ; Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

51 FOGLIO DI LAVORO PER LA VERIFICA DEL FONDO SVALUTAZIONE CREDITI credito L: Il cliente è in difficoltà ed ha cominciato a pagare una parte del debito, ma non si conosce quando ed in quale misura avverranno gli altri pagamenti. In passato la Società non ha mai concesso al cliente un fido elevato proprio perché non ritenuto totalmente solvibile. Il commerciale ha confermato che il settore in cui opera è in crisi e che si sono già verificati fallimenti. Il legale concorda per una svalutazione al 50% pari a ; credito M: Il cliente si è reso irreperibile e, a detta del legale, non vi sono possibilità di recupero. Il legale concorda, quindi, di accantonare a Fondo Svalutazione Crediti il 100% del credito, pari a 601. NOTA IMPORTANTE Tutti i commenti che sono sopra indicati andranno riportati 1. Direttamente sul foglio di analisi dello scaduto (vedi slide prima) 2. Ovvero su un MEMO complessivo del lavoro svolto in area Crediti Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

52 FOGLIO DI LAVORO PER LA VERIFICA DEL FONDO SVALUTAZIONE CREDITI Sintesi dell analisi della generica che è riferita al monte crediti non analizzati in specifica Per i crediti non analizzati in specifica si effettua il conteggio della generica in ragione del trend storico degli ultimi 5 anni delle perdite su crediti che si attesta all 1% del fatturato annuo; dall analisi emerge quanto segue (importi in lire migliaia): Totale crediti: di cui analizzati in specifica vedi prima Totale crediti non analizzati in modo specifico Percentuale storica di perdite su crediti - (Att.ne è da testare ) 1% Accantonamento a Fondo Svalutazione come analisi generica Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

53 FOGLIO DI LAVORO PER LA VERIFICA DEL FONDO SVALUTAZIONE CREDITI SINTESI ANALISI SPECIFICA (RIFERITA A SPECIFICHE POSIZIONI CREDITORIE) Sulla base dell analisi specifica condotta emerge un Fondo Svalutazione Crediti per il revisore così composto: Cliente D 0 Cliente H Cliente L Cliente M 601 Totale accantonamento da analisi specifica Sulla base della discussione condotta, dalle risposte dei legali e dalle circolarizzazioni clienti non sono emerse situazioni a rischio relativamente ai clienti non analizzati in modo specifico. Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

54 FOGLIO DI LAVORO PER LA VERIFICA DEL FONDO SVALUTAZIONE CREDITI RIEPILOGO GENERALE DELL ANALISI SUL FONDO SVALUTAZIONE CREDITI: Accantonamento da analisi specifica Accantonamento da analisi generica Totale Fondo da analisi Fondo per la Società stimato su base criterio fiscale (95.000) Carenza stimata del FSC TALE CARENZA : 1. Se supera la materialità va riportata sul foglio di sommario delle rettifiche emerse 2. Deve essere discussa con la Società e se non viene registrata si riporterà nella relazione come «ECCEZIONE» Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

55 PRESENTAZIONE E INFORMATIVA Verifiche della classificazione Esaminare l elenco clienti ed identificare eventuali Saldi avere da riclassificare al passivo se di significativo ammontare; Verificare la corretta esposizione del Fondo Svalutazione Crediti a rettifica dei crediti; Verificare che fra i crediti verso clienti non siano inclusi crediti significativi verso consociate, o crediti che derivano da attività non caratteristica della società; Verificare la corretta esposizione in bilancio dei crediti con scadenza superiore ad 1 anno e valutare la necessità di procedere alla loro attualizzazione; Verificare la corrispondenza degli effetti allo sconto e all incasso classificati fra i crediti con le risposte alle circolarizzazioni bancarie; Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

56 CIRCOLARIZZARE A DATA DIVERSA DEL 31 DICEMBRE E POSSIBILE? COME FARE? Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

57 CREDITI: PROCEDURE DI ROLL BACK E ROLL FORWARD Il revisore talvolta esegue la circolarizzazione in DATA DIVERSA da quella di chiusura del bilancio Possibili motivi sono: incarico conferito successivamente di tempi ristretti per la esecuzione e conclusione del lavoro di revisione) PER QUESTO Procedure di ROLL BACK e ROLL FORWARD Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

58 L ESISTENZA: il significato delle procedure di Roll Back e Roll Forward Roll Back: Il revisore fa scorrere indietro fino alla data di chiusura del bilancio il saldo confermato dal cliente ma riferito a data successiva quella della chiusura. Quando? Utilizzato principalmente nei casi in cui alla data della verifica successiva alla chiusura di bilancio il sistema informativo della società non è in grado di estrapolare e/c del cliente al X. NB: procedura spesso utilizzata ANCHE per inventari di magazzino effettuati in data successiva alla chiusura di bilancio. Roll Forward: Il revisore fa scorrere in avanti fino alla data di chiusura del bilancio il saldo confermato con risposta del cliente a data antecedente la chiusura Quando? Utilizzato qualora vi siano tempi ristretti per la certificazione del bilancio, che non consentono di porre in essere la procedura dopo la data di chiusura dell esercizio (es: lunghi tempi per predisposizione ed invio lettere, e per ricevimento delle risposte). Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

59 Crediti e debiti CIRCOLARIZZAZIONE A DATA DIVERSA DALLA CHIUSURA DELL ESERCIZIO COME SVILUPPARE le procedure di Roll Back e Roll Forward Si invia richiesta di conferma del saldo del cliente a data successiva/ antecedente la chiusura dell esercizio. Poi per tutti i clienti la Società dovrà preparare lista clienti con indicazione dei totali dei movimenti intercorsi dalla data della circolarizzazione alla data del bilancio (movimenti intermedi) e verificarne la quadratura con il saldo di bilancio Poi sarà necessario ottenere gli Estratti Conto per i maggiori clienti dalla data di circolarizzazione alla data di chiusura; Selezionare i maggiori movimenti presenti; Effettuare verifica documentale per tali movimenti attraverso ottenimento di fatture, ordini, contabili bancarie, etc Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

60 FOGLIO DI LAVORO PER: Roll-Forward Novembre Dicembre Crediti e debiti Totale incassi e NC di cui chiedere dettaglio e si verificano Saldo 30 Ott.2012 Dare Avere Dare Avere Saldo 31 dic 2012 Soc XYZ Soc xxx Saldo circolarizzato Totale Fatture emesse di cui chiedere dettaglio e si verificano esaminando Documenti di supporto Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

61 GRAZIE PER L ATTENZIONE Per informazioni di carattere generale: Per quesiti relativi al servizio PSR: Sito: OPEN Dot Com Spa Servizio: Nome servizio Pag. 36

62 IL CONTROLLO DELLE RIMANENZE DI MAGAZZINO 26/03/2014 Relatore: Dott. Aldo Cecilia Loiacono OPEN Dot Com Spa Servizio: Nome servizio Pag. 1

63 PREMESSA INDISPENSABILE: COME ORGANIZZARE E FARE LA REVISONE CONTABILE 1. STABILISCO COME ORGANIZZARE I FOGLI DI LAVORO E LA DOCUMENTAZIONE DELL ATTIVITA SVOLTA la documentazione del lavoro è trattata nel P.R. 230 che fornisce indicazioni del «contenuto della documentazione» e della «Organizzazione della documentazione» Tali indicazioni sono state riportate come allegati ALL 1 ed ALL 2 nella documentazione fornita per i Crediti Inoltre, nell ALL 3 è riportata una struttura organizzativa a carattere generale dei fogli di Lavoro mentre nella slide 4 che segue è indicata quella specifica per le rimanenze di magazzino utile per l esecuzione delle attività di verifica 2. RILEVO LE PROCEDURE AZIENDALI RIGUARDANTI LE VOCI ACQUISIT E RIMANENZE DI MAGAZZINO 3. REDIGO IL PROGRAMMA DI LAVORO 4. ESEGUO LE PROCEDURE DI REVISIONE IN ESSO INDICATE : Teoria ed aspetti pratici E quello che faremo oggi Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

64 LE ASSERZIONI NELLA REVISIONE DELLE RIMANENZE DI MAGAZZINO Asserzione = P.R. 500 Quale procedura di revisione? ESISTENZA = la merce che valorizzo esiste? TITOLO DI PROPRIETA = merci presso la società, presso terzi o in viaggio? Inventario fisico-fine esercizio A Rotazione Circolarizzazione (vedi dopo ) CIRCOLARIZZAZIONE TERZISTI MANIFESTAZIONE MISURAZIONE - COMPLETEZZA = la merce che valorizzo è stata acquistata nell anno? VALUTAZIONE= e fatta solo per le quantità fisiche? sono contabilizzate con valori appropriati? PROCEDURE DI CUT OFF analisi della determinazione del costo della configurazione di costo adotatta FIFO - LIFO etc.. analisi fondo svalutazione CLASSIFICAZIONE = I valori sono stati opportunamente classificati nelle voci? PRESENTAZIONE ED INFORMATIVA Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

65 ORGANIZZAZIONE DEI FOGLI DI LAVORO SEZIONE FISICO: C-100 :TEST sulle conte fisiche di fine esercizio/ o sulle conte a Rotazione e Test sula corrispondenza delle quantità contate/fisicamente esistenti con le quantità valorizzate (TRACING) C-101 : Test sul Roll Back Roll Forward in presenza di inventario fisico a data diversa da quella di chiusura Il test segue la stessa logica e modalità di quella i Crediti nelle slides dalla n 31 alla 35 C-110 : Circolarizazione dei Terzisti C-200 : Test CUT -OFF SEZIONE SVALORIZZAZIONE: C-10 : Analisi del costo di acquisto delle Materie Prime C-11: test sulla configurazione di costo adottata (FIFO etc) C-12 : Test su costo orario C-20 : test su valorizzazione e mercato C-30 : test obsoleto e lento movimento presentata per Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

66 GLI ASPETTI PIÙ CRITICI DELLA VOCE SONO 1. l esistenza delle quantità Si possono usare quantità contabili? 2. la valutazione della competenza dei carichi e scarichi di magazzino (Cut OFF ) Quale rischio? Il principale?: Pre-fatturato 3. la corretta determinazione e configurazione del costo usato per la valorizzazione a bilancio E possibile usar il costo STANDARD? 4. la valutazione del lento rigiro e dell obsoleto :Recupero il costo? Strumenti ed organizzazione? Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

67 ESISTENZA: COSA DEVE FARE LA SOCIETA PRIMA DELL INVENTARIO? 1. Predisposizione delle istruzioni inventariali 2. Conferma merci presso terzi 3. Controllo dei documenti inventariali a) fogli inventariali b) cartellini pre numerati 4. Analisi e contabilizzazione delle differenze inventariali 5. E, se l inventario è a data diversa di quella di fine esercizio allora la società dovrà organizzarsi per: controllo dei movimenti fino a fine anno Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

68 ESISTENZA: COSA DEVE FARE LA SOCIETÀ PRIMA DELL INVENTARIO? LA PREDISPOSIZIONE DELLE ISTRUZIONI CHE DEVONO PREVEDERE: 1. Dislocazione corretta delle merci; 2. Unità di misura, descrizione, codifica, ecc. (cisterne, silos, cumuli, ecc.); 3. Documenti di conta pre-numerati; 4. Merci di terzi, merci obsolete, merci non ancora prese in carico, ben identificate; 5. Produzione ferma e assenza di movimenti; 6. Nomina responsabile dell inventario; 7. Individuazione delle Squadre di conta; Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

69 ESISTENZA: COSA DEVE FARE LA SOCIETÀ PRIMA DELL INVENTARIO (Segue) 8. Doppia conta, effettuata da personale indipendente dal responsabile del magazzino; 9. Divieto di utilizzare i tabulati dei dati contabili, che già riportano indicazione delle quantità ( si dovrà utilizzare i c.d. «Tabulati ciechi»); 10. Controllo dei documenti inventariali rientrati; 11. Supervisione finale da parte del responsabile; 12. Adeguate procedure di cut-off; 13. Adeguate istruzioni per la misurazione fisica dei semilavorati. INOLTRE: PREPARA LA LETTERA PER LA RICHIESTA DI CONFERMA DELLE MERCI PRESSO TERZI (vedi Lettera Standard: ALL 5 della sezione Allegati) Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

70 ESISTENZA: COSA DEVE FARE LA SOCIETÀ DOPO L INVENTARIO? 1. Controllo dei documenti inventariali a) cartellini inventariali; b) fogli di riepilogo dei cartellini prenumenerati con indicazioni di: distribuiti, utilizzati, non utilizzati, annullati; c) alternativa: tabulati ciechi con quantità sottoscritti dal responsabile di magazzino. 2. Analisi e contabilizzazione delle differenze inventariali a) Riconta delle differenze rilevanti; b) Comprensione dell origine delle differenze per quelle più significative; c) Conseguentemente si possono modificare procedure e ottimizzare la gestione quantitativa. 3. Organizzazione per controllo dei movimenti fino a fine anno (se l inventario è a data diversa) Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

71 ESISTENZA: QUALI SONO LE VERIFICHE DEL REVISORE PRIMA DELL INVENTARIO? ORGANIZZAZIONE PRELIMINARE Ottenere dalla Società ( Pianificazione adeguata ) data, locazioni, valori approssimativi, merci presso terzi, per decidere dove essere presente ecc. predisposizione istruzione inventariali per il proprio personale. ESAME DELLE ISTRUZIONI INVENTARIALI DELLA SOCIETÀ per comprendere la dinamica dello svolgimento delle operazioni per valutarne l efficacia Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

72 ESISTENZA: INVENTARIO FISICO LE REVISORE VERIFICHE DEL IL REVISORE DEVE SOSTANZIALMENTE FARE 3 COSE : 1. Intervenire in sede di inventario e test di conta fisica. 2. richiedere conferma delle merci c/o terzi (mediante circolarizzazione dei terzisti 3. Verificare la corrispondenza delle quantità contate a quelle valorizzate (= c.d. Tracing) COME SI PROCEDE? Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

73 ESISTENZA: INTERVENTO DEL REVISORE ALL INVENTARIO Visitare tutti i reparti e assistere ai conteggi. Verificare il rispetto delle procedure stabilite nelle istruzioni inventariali. Assicurarsi del fermo di produzione e dell inesistenza di movimenti. COME SI EFFETTUA E SI DOCUMENTA LA PARTECIPAZIONE ALL INVENTARIO? 1. Effettuando colloqui con il personale addetto alle conte, 2. Guardando come contano, 3. Preparando un memorandum con indicazione dei luoghi visitati, delle persone intervistate. Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

74 ESISTENZA: LA PARTECIPAZIONE DEL REVISORE ALL INVENTARIO COSA DEVE FARE?: 1. Effettuare un certo numero di conte e, 1. annotare le quantità contate, con confronto alle quantità risultanti dalla conta della società, In tal modo sarà poi possibile riscontrare se le quantità riportate negli elenchi delle rimanenze valorizzati (vedi foglio di lavoro slide successiva) corrispondono quelle contate 2. Prendere nota dei dati (n. codice, n. cartellino, quantità) DI MERCE NON CONTATA per successivi test di correttezza dei dati quantitativi riportati nelle liste valorizzate. (Test della NON MANOMISSIONE delle risultanze fisiche) 3. Annotare gli estremi delle merci obsolete, danneggiate, avariate, ecc. Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

75 ESISTENZA: INTERVENTO DEL REVISORE ALL INVENTARIO (SEGUE) Esempio di formalizzazione delle conte Qual è l errore d impostazione della scheda? Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

76 ESISTENZA: INTERVENTO DEL REVISORE ALL INVENTARIO (SEGUE) Cosa avrebbe dovuto fare. Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

77 ESISTENZA: INTERVENTO DEL REVISORE ALL INVENTARIO 4. Accertare (come la società si comporta contabilmente) il trattamento di merci: fatturate ma non ancora spedite entrate ma non ancora coperte da fattura già fatturate ma non ancora arrivate a destinazione 5. Annotare gli estremi per il cut-off e ottenere le bolle di spedizione Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

78 ESISTENZA: INTERVENTO DEL REVISORE ALL INVENTARIO 8. Effettuare una ricognizione finale di tutti i reparti per verificare la completezza delle conte 9. Controllo dei documenti inventariali ottenere copia dei documenti riepilogativi (cartellini inventariali) oppure l evidenza del n dei documenti utilizzati, in bianco, annullati, ecc. 10. Controllare il trattamento delle differenze inventariali 11. Analizzare le spiegazioni fornite dal cliente sulle differenze inventariali. E RILEVANTE ED ESSENZIALE IN SEDE DI CONTE A ROTAZIONE 12. Redigere un memorandum del lavoro svolto Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

79 ESISTENZA: TRACING = CONFRONTO FRA Q.TÀ FISICA E Q.TÀ VALORIZZATA Ottenere l elenco valorizzato: Per i codici contati in sede di inventario fisico,confrontare le Q.tà rilevate con le Q.tà valorizzate; indagare eventuali differenze riscontrate; Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

80 Un esempio: OPEN Dot Com ESISTENZA:TRACING CONFRONTO FRA Q.TÀ FISICA E Q.TÀ VALORIZZATA (SEGUE) Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

81 ESISTENZA :TRACING CONFRONTO FRA Q.TÀ FISICA E Q.TÀ VALORIZZATA (SEGUE) Controllare i riferimenti con i cartellini risultanti come utilizzati. Perché? Al termine della partecipazione all inventario della ABC S.p.A. richiede la compilazione della seguente scheda riepilogativa: Riepilogo dei cartellini inventariali Blocchetti Cartellini inventariali Annullati Non utilizzati I Da 1 A 50 1 squadra conte resp. Rossi II Da 51 A squadra conte resp. Rossi 75 - III Da 101 A squadra conte resp. Rossi - Da 135 a 150 IV Da 151 A squadra conte resp. Parchi V Da 201 A squadra conte resp. Parchi VI Da 251 A squadra conte resp. Parchi Da 260 a 300 VII Da 301 A squadra conte resp. Curti VIII Da 351 A squadra conte resp. Curti IX Da 401 A squadra conte resp. Curti - - Qual è l utilità di tale riepilogo? Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

82 ESISTENZA:TRACING CONFRONTO FRA Q.TÀ FISICA E Q.TÀ VALORIZZATA PERCHE : Il rischio residuo è che in sede di valorizzazione delle rimanenze vengano sostituiti i cartellini validi al termine dell inventario con cartellini con quantità modificate. Come il revisore può gestire tale rischio? Con regole procedurali che stabiliscono l utilizzo di cartellini inventariali prenumerati e vietano la correzione dei cartellini già compilati. In sede di inventario fisco si potrà annotare casualmente ed in modo riservato i dati di alcuni cartellini ed ottenendo copia di altri al termine dell inventario. Poi se ne verifica la corrispondenza delle quantità con quelle valorizzate. Confrontare le merci c/o terzi con le risposte Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

83 RIMANENZE: ASSERZIONE DIRITTI ED OBBLIGHI Titolo di proprietà o di possesso Espressa conferma scritta da parte del legale rappresentante della società = lettera di attestazione Conoscenza delle condizioni di acquisto e di vendita Conferme di Terzi per merci presso Terzi Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

84 LE RIMANENZE: ASSERZIONE: : VALUTAZIONE Corretta valutazione 1. Definizione della tipologia di rimanenze 2. Definizione della configurazione di costo adottata M.P. SEMI- LAVORATI P.F. FIFO C.M.P. LIFO Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

85 LE RIMANENZE: ASSERZIONE: VALUTAZIONE PERCHE? Materie prime F.I.F.O Ottenere la quadratura del conto acquisti fra Co.Ge. e Co.An., Selezionare dalla lista valorizzata,alcuni codici richiedendo la fattura di acquisto partendo dall ultima merce entrata, Ricostruire la qtà in inventario, partendo dalla fatture a ritroso fino a copertura delle qtà in giacenza, Ricalcolare aritmeticamente il valore FIFO e verificare la corrispondenza con quello inventariato. Verificare che nel costo di acquisto siano inclusi anche i costi accessori (trasporti, assicurazione, et.). Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

86 LE RIMANENZE: ASSERZIONE: VALUTAZIONE Materie prime C.M.P. Ottenere dettaglio di quadratura fra Co.Ge. e Co.An., Selezionare dalla lista inventariale valorizzata, alcuni codici di M.P., Ottenere dalla Co.A. elenco dei carichi con indicazione delle fatture relative, Selezionare alcune fatture dall elenco e verificare la corretta inclusione (codice, data etc) e la correttezza del valore di carico unitario, Verificare che nel costo di acquisto siano inclusi anche i costi accessori (trasporti, assicurazione, et.). Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

87 LE RIMANENZE ASSERZIONE: VALUTAZIONE Att.ne :Nella fase preliminare accertarsi se questo elaborato è ottenibile (Talvolta non ci sono fasce) Materie prime L.I.F.O (a scatti) Ottenere un tabulato M.P. per codice con indicazione delle fasce LIFO, Per codici senza nuove fasce LIFO, confrontare q.tà tot. es. prec. con q.tà da lista inventariale es. corr.: - se <, verificare applicazione del decremento sull ultimo strato, - Ed il mantenimento della valorizzazione per le altre fasce - Questi tests servono a vedere se il FIFO è correttamente determinato Per codici con nuove fasce LIFO, verificare che le q.tà totali di fine esercizio siano > di quelle dell es. prec. e che la differenza fra le due q.tà sia = alla q.tà riportata per lo strato LIFO corrente, valorizzata al costo medio dell esercizio che dovrà essere testato come detto per il C.M.P. Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

88 LE RIMANENZE: ASSERZIONE: VALUTAZIONE Semilavorati e Prodotti finiti Discutere con l azienda il processo di valorizzazione dei SL e dei PF, e comprendere quali costi diretti ed indiretti sono considerati nella valutazione, Discutere con l azienda la determinazione del costo del lavoro, Ottenere info su eventuali variazioni intervenute nelle componenti del costo rispetto al precedente esercizio, Ottenere una stima del numero delle ore di manodopera presenti nelle giacenze sulla base della distinta base o empiricamente secondo i tempi medi di attraversamento della linea produttiva, Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

89 LE RIMANENZE: ASSERZIONE: VALUTAZIONE Semilavorati e Prodotti finiti (segue) Ottenere distinta base dei prodotti, Per la componente materie prime inclusa nella distinta, verificare che il costo unitario utilizzato corrisponda al costo indicato nel tabulato M.P. che è stato già testato come detto in precedenza Per la componente ore lavoro verificare criticamente che il costo orario sia quello calcolato dall azienda, (ovvero: considera la capacità produttiva normale, tutti gli elementi della retribuzione, sia in linea con quello dell esercizio precedente etc..) Selezionare alcuni codici ed ottenere la distinta base per l esercizio precedente, compararla con quella dell es. corrente per capirne le differenze e la loro ragionevolezza. Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

90 LE RIMANENZE: ASSERZIONE: VALUTAZIONE --- ANALISI DEL FONDO SVALUTAZIONE MAGAZZINO Corretta valutazione Verificare il corretto stanziamento del fondo obsolescenza magazzino e considerazione del fenomeno del Lento movimento Discutere con l azienda quali strumenti utilizza per la rilevazione dei due fenomeni, Ottenere tabulato per M.P. e P.F. con indicazione del relativo indice di smaltimento sulla base rispettivamente dei consumi e delle vendite, Per codici con indice di smaltimento > 1 anno, definire con l azienda la % le di svalutazione, Per aziende strutturate, le % di cui sopra saranno applicabili alle quantità che residuano dopo /aver considerato i prelievi /vendite previste nel budget Confrontare il valore ottenuto con quanto stanziato in bilancio. Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

91 LE RIMANENZE: ASSERZIONE : VALUTAZIONE --- MINORE FRA : COSTO e VALORE DI REALIZZO (MERCATO) Corretta valutazione Verificare la valutazione delle rimanenze: M.P. Semilavorati PF al minore fra il costo di produzione ed Il mercato. Discutere con l azienda se e quali strumenti utilizza per la rilevazione della problematica, Per codici di MP per i quali si è testato il costo di produzione nelle fasi precedenti determina il «Costo di sostituzione «facendo riferimento agli acquisti dei primi mesi dell anno successivi a quello di riferimento Per i semilavorati ed i prodotti Finiti determina il valore di Realizzo (Mercato) dopo aver ottenuto il Prezzo di vendita del PF e, verificato quali sono i «costi medi per Vendere «Confrontare il valore ottenuto con utilizzato nella lista inventariale valorizzata. ATT.NE: Cercare di isolare l eventuale svalutazione già fatta nel test sullo stanziamento del fondo svalutazione. Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

92 LE RIMANENZE: ASSERZIONI: MANIFESTAZIONE E MISURAZIONE CUT - OFF (COMPETENZA RICAVI - COSTI) CUT - OFF IN CUT - OFF OUT PERCHE? MA COSA C ENTRA CON IL MAGAZZINO? 1. Costi di acquisto: influenza la determinazione del costo per valorizzare 2. l inclusione in rimanenza di merce per la quale manca il costo 3. Vendite registrate a fine anno con merce ancora in magazzino (Pre - fatturato) Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

93 LE RIMANENZE ASSERZIONI: MANIFESTAZIONE E MISURAZIONE Cut-Off - In Acquisti Ottenere gli ultimi DDT di entrata (CUT OFF- IN «PRIMA») ed i primi del nuovo esercizio (CUT OFF- IN «AFTER»), attenzione: capire come avviene la numerazione; capire se esiste numerazione diversa per stabilimenti diversi; Confrontare gli ultimi documenti di entrata con le relative fatture per accertare che: Tutti i DDT datati PRIMA della data di chiusura siano stati caricati a magazzino prima dell inventario e contabilizzata la relativa fattura/ fattura da ricevere, Tutti di DDT datati DOPO la data di chiusura non siano stati caricati a magazzino e non sia stata contabilizzata la relativa fattura; Indagare sul trattamento delle merci in transito. Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

94 LE RIMANENZE: ASSERZIONI: MANIFESTAZIONE E MISURAZIONE Cut-Off - Out Vendite Ottenere gli ultimi DDT di uscita (CUT OFF- OUT PRIMA ) e i primi del nuovo esercizio (CUT OFF- OUT DOPO ), attenzione: capire come avviene la numerazione; capire se esiste numerazione diversa per stabilimenti diversi; verificare la sequenza numerica; selezionare i documenti che riportano una data di consegna e firma successiva alla chiusura dell esercizio; ottenere le fatture di vendita controllando le condizioni di resa (CIF, FOB, porto franco, ecc.); Effettuare lo stesso controllo sui documenti di uscita del primo mese dopo la chiusura (verifica scarico da magazzino). Servizio Procedure Sindaci Revisori venerdì 21 marzo

95 GRAZIE PER L ATTENZIONE Per informazioni di carattere generale: Per quesiti relativi al servizio PSR: Sito: OPEN Dot Com Spa Servizio: Nome servizio Pag. 34

96 LA PIANIFICAZIONE DELL ATTIVITÀ DI CONTROLLO e LA RELAZIONE AL BILANCIO 26 /03 /2014 Relatore: Dott.ssa Laura LOVERA OPEN Dot Com Spa Servizio: Nome servizio Pag. 1

97 OPEN Dot Com Spa e CAF nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Spa sono strutture operative spontanee, di proprietà di migliaia di iscritti agli Ordini dei Dottori Commercialisti, nate all interno della Categoria, per fornire direttamente (senza mediazione di alcuno) servizi ai Colleghi. Sono Soci anche molti Ordini locali, il CNDCEC, le due Casse Nazionali di Previdenza e l Istituto di Ricerca (IRDCEC). OPEN e CAF contano complessivamente oltre Colleghi utenti, dei quali sono anche Soci. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

98 PSR è una soluzione on-line rivolta ai sindaci e ai revisori che consente di svolgere l attività di vigilanza e la revisione in modo semplice, rigoroso e completo Una guida fondamentale per: valutare l indipendenza del sindaco/revisore pianificare il lavoro da svolgere stabilire la soglia di significatività identificare i rischi e la risposta agli stessi effettuare il controllo delle voci di bilancio produrre le carte di lavoro necessarie per documentare l attività svolta, i verbali, la relazione al bilancio Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

99 è possibile richiedere un anagrafica di prova gratuita per 30 giorni, inviando una all indirizzo chi acquista una o più anagrafiche entro i prossimi 14 giorni ha diritto allo sconto del 50% sul prezzo di listino (cumulabile con lo sconto soci del 25%); deve semplicemente indicare, all atto dell acquisto sul negozio virtuale, l apposito codice coupon Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

100 LA PIANIFICAZIONE DELL ATTIVITA DI CONTROLLO Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

101 LA REVISIONE LEGALE (art. 14 D. LGS. 39/2010) Il revisore o la società di revisione incaricati di effettuare la revisione legale dei conti: a) esprimono con apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato, ove redatto; b) verificano nel corso dell esercizio la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

102 I PRINCIPI DI REVISIONE L attività di revisione deve essere svolta in conformità ai principi di revisione adottati dalla Commissione europea (art. 11 comma 1 d.lgs. 39/2010). Attualmente sono in vigore i principi di revisione elaborati dal CNDCEC. Sul sito sono disponibili le bozze dei nuovi ISA Clarified che sono stati sottoposti alla Commissione per l approvazione. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

103 IMPRESE MINORI I principi di revisione indicano principi e procedure validi per la revisione del bilancio di qualsiasi impresa, ma è comprensibile che la revisione dei bilanci delle imprese ed enti minori richieda considerazioni particolari. E impresa o ente minore un entità in cui (aspetti qualitativi): la proprietà e la direzione sono concentrate in capo ad un numero ristretto di persone si riscontra una o più di queste caratteristiche operazioni semplici e lineari semplicità delle registrazioni contabili numero limitato di linee di attività e di prodotti numero limitato di controlli interni numero limitato di livelli direzionali responsabili di un ampia gamma di controlli ovvero numero limitato di dipendenti molti di quali rivestono una molteplicità di funzioni (ISA 200) Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

104 IMPRESE MINORI E un impresa di minori dimensioni (aspetti quantitativi): l impresa che non supera due dei tre limiti dimensionali di cui all art. 27 d.lgs. 127/91: totale attività: totale ricavi delle vendite e delle prestazioni: dipendenti medi occupati durante l esercizio: 250 l impresa che pur superando questi limiti dimensionali possiede le caratteristiche qualitative precedentemente illustrate (CNDCEC, L applicazione dei principi di revisione internazionali alle imprese di dimensioni minori, febbraio 2012) Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

105 IL PROCESSO DI REVISIONE LEGALE Il processo di revisione legale si compone di tre fasi: valutazione del rischio procedure preliminari all accettazione dell incarico pianificazione del lavoro di revisione procedure di identificazione e valutazione del rischio risposta al rischio configurazione delle procedure di revisione in risposta ai rischi identificati esecuzione delle procedure di revisione in risposta ai rischi identificati reporting valutazione degli elementi probativi ottenuti preparazione della relazione di revisione Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

106 PIANIFICAZIONE DELLA REVISIONE La pianificazione della revisione richiede: la definizione della strategia generale di revisione e lo sviluppo di un piano di revisione, al fine di ridurre il rischio di revisione ad un livello accettabilmente basso. Un adeguata pianificazione è indispensabile per: prestare la dovuta attenzione alle aree importanti della revisione identificare e risolvere tempestivamente eventuali problemi organizzare e gestire adeguatamente l incarico di revisione per svolgerlo in modo efficace ed efficiente Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

107 STRUTTURA E CONTENUTO DELLA STRATEGIA GENERALE DI REVISIONE La strategia può articolarsi nei seguenti punti: obiettivi dell incarico caratteristiche della società ed eventuali cambiamenti significativi rischio significatività risultati di precedenti revisioni (o informazioni ottenute dal precedente revisore) team di revisione pianificazione delle procedure di revisione pianificazione degli incontri problematiche particolari Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

108 RISCHIO DI REVISIONE Il rischio di revisione è il rischio che il revisore esprima un giudizio non corretto nel caso in cui il bilancio sia significativamente inesatto. Componenti del rischio di revisione rischio di errori significativi: rischio intrinseco rischio di controllo rischio di individuazione Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

109 RISCHIO DI ERRORI SIGNIFICATIVI Rischio di errori significativi: rischio intrinseco - è il rischio che un informazione di natura contabile sia inesatta e possa quindi produrre un errore significativo nell informativa di bilancio, indipendentemente dalla presenza o meno di adeguati controlli interni rischio di controllo - è il rischio che un inesattezza significativa non sia tempestivamente individuata e corretta dal sistema di controllo interno Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

110 ESEMPIO Nel bilancio di ALFABETA le immobilizzazioni immateriali sono significative (pari al 40% del totale attivo e peso rispetto al patrimonio netto pari al 90%). La voce è costituita prevalentemente da oneri pluriennali. La capitalizzazione è effettuata da un addetto contabile. Il revisore dovrà verificare che la voce in esame sia correttamente esposta e valutata. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

111 IPOTESI UNO Rischio intrinseco: molto elevato, dato dalla natura delle immobilizzazioni. Rischio di controllo: elevato, in quanto il lavoro del contabile non viene supervisionato da parte di un amministratore o di uno studio professionale. Rischio di errori significativi: elevato verifica a campione estesa Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

112 IPOTESI DUE Rischio intrinseco: molto elevato, dato dalla natura delle immobilizzazioni. Rischio di controllo: Ridotto, in quanto il lavoro del contabile è oggetto di rigoroso controllo da parte di un amministratore o di uno studio professionale Rischio di errori significativi: limitato verifica a campione ridotta Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

113 RISCHIO DI INDIVIDUAZIONE È il rischio che le procedure di validità eseguite dal revisore non evidenzino un inesattezza significativa. Esso può essere ridotto estendendo le procedure di validità. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

114 LA SIGNIFICATIVITÀ Un informazione è significativa se la sua omissione o non corretta presentazione può influenzare le decisioni economiche prese sulla base dei bilanci. La significatività è quindi una grandezza al di sotto della quale gli eventuali errori riscontrati dal revisore sono ritenuti tollerabili ai fini dell emissione del giudizio sul bilancio. (ISA 320) Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

115 SIGNIFICATIVITÀ PER IL BILANCIO NEL SUO COMPLESSO In termini concreti la significatività per il bilancio nel suo complesso determina il limite numerico al di sopra del quale il revisore valuta gli impatti sul giudizio di revisione degli errori individuati. La determinazione della significatività implica l esercizio del giudizio professionale. Nella prassi professionale viene spesso applicata una percentuale ad un valore di riferimento da individuare in relazione all attività svolta dal cliente ed alle caratteristiche specifiche del bilancio. Valore di riferimento % minima % massima Ricavi 0,5 1 Risultato ante imposte 5 10 Totale attivo 0,5 1 Patrimonio netto 1 5 Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

116 SIGNIFICATIVITÀ OPERATIVA Se si pianificasse la revisione soltanto con l obiettivo di individuare errori singolarmente significativi, si trascurerebbe il fatto che un insieme di errori, singolarmente non significativi, può rendere il bilancio significativamente errato. La significatività operativa è determinata per ridurre ad un livello appropriatamente basso la probabilità che l insieme degli errori non corretti e non individuati nel bilancio superi la significatività per il bilancio nel suo complesso. Essa individua il limite numerico al di sotto del quale, salvo che vi siano specifici rischi da fronteggiare, i saldi o le transazioni o le asserzioni non vengono esaminati ai fini della revisione. La prassi professionale la determina all interno di un intervallo tra il 60% e l 85% della significatività per il bilancio nel suo complesso. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

117 PIANO DI REVISIONE Una volta definita la strategia di revisione, è possibile sviluppare il piano di revisione che include le indicazioni sulla natura, tempistica ed estensione delle procedure di revisione che devono essere svolte. (ISA 300) Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

118 DOCUMENTAZIONE Strategia generale: decisioni principali necessarie per un adeguata pianificazione, con particolare riferimento all ampiezza del lavoro, alla sua tempistica e al suo svolgimento Piano di revisione: natura, tempistica ed estensione delle procedure di valutazione del rischio pianificate, nonché delle procedure di revisione conseguenti pianificate a livello di asserzioni, per ogni significativa classe di operazioni, saldo contabile e informativa in risposta ai rischi identificati e valutati Cambiamenti: motivazione dei significativi cambiamenti della strategia e del piano e dimostrazione che i cambiamenti significativi accertati durante la revisione sono stati considerati in maniera adeguata (ISA 300) Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

119 LA RELAZIONE AL BILANCIO Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

120 LA RELAZIONE AL BILANCIO ex art. 2429, comma 2 c.c. Art. 2429, comma 2 c.c. Il collegio sindacale deve riferire all assemblea sui risultati dell esercizio sociale e sull attività svolta nell adempimento dei propri doveri, e fare le osservazioni e le proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione, con particolare riferimento all esercizio della deroga di cui all art. 2423, quarto comma. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

121 LA RELAZIONE AL BILANCIO ex art. 14 D. LGS. 39/2010 Art. 14 comma 1 d.lgs. 39/2010 Il revisore o la società incaricata di effettuare la revisione legale dei conti: a) esprimono con apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato, ove redatto; Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

122 ORGANO DI CONTROLLO CON VIGILANZA E REVISIONE LEGALE Nel caso in cui la revisione legale venga svolta dal collegio sindacale/sindaco unico, la relazione sarà unica e conterrà: una prima parte con l espressione del giudizio sul bilancio, ex art. 14 d.lgs. 39/2010; una seconda parte con tutte le altre attestazioni richieste dall art. 2429, comma 2 c.c. (risultati dell esercizio sociale, attività svolta nell adempimento dei propri doveri, osservazioni e proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione). Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

123 STRUTTURA DELLA RELAZIONE ALFA BETA SPA Bilancio chiuso al Relazione del collegio sindacale/sindaco unico ex art. 14 d.lgs. 39/2010 e art. 2429, comma 2 c.c. All assemblea dei soci della società ALFABETA SPA Data e luogo Firma Parte prima: Relazione ex art. 14 d.lgs. 39/2010 Parte seconda: Relazione ex art comma 2 c.c. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

124 LA RELAZIONE DEI SINDACI REVISORI ex art. 14 d.lgs. 39/2010 Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

125 LA RELAZIONE AL BILANCIO ex art. 14 D. LGS. 39/2010 Art. 14 d.lgs. 39/2010: 2. La relazione redatta in conformità ai principi di cui all art. 11, comprende: a) un paragrafo introduttivo che identifica i conti annuali o consolidati sottoposti a revisione e il quadro delle regole di redazione applicate dalla società; b) una descrizione della portata della revisione svolta con l indicazione dei principi di revisione osservati; c) un giudizio sul bilancio che indica chiaramente se questo è conforme alle norme che ne disciplinano la redazione e se rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico dell esercizio; d) eventuali richiami di informativa che il revisore sottopone all attenzione dei destinatari del bilancio, senza che essi costituiscano rilievi; e) un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio. 3. Nel caso in cui il revisore esprima un giudizio sul bilancio con rilievi, un giudizio negativo o rilasci una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio, la relazione illustra analiticamente i motivi della decisione. 4. La relazione è datata e sottoscritta dal revisore. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

126 LA STRUTTURA DELLA RELAZIONE 1 paragrafo Identificazione del bilancio sottoposto a revisione e delle responsabilità 2 paragrafo Natura e portata della revisione 3 paragrafo Giudizio positivo Rilievi 4 paragrafo Richiami di informativa Giudizio positivo con rilievi Giudizio negativo Impossibilità di esprimere un giudizio 5 paragrafo Giudizio di coerenza con la relazione sulla gestione Richiami di informativa 6 paragrafo Giudizio di coerenza con la relazione sulla gestione Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

127 PRIMO PARAGRAFO: FORMULA 1. Abbiamo svolto la revisione legale del bilancio d esercizio (consolidato) della società ALFABETA SPA (del gruppo ALFABETA) al La responsabilità della redazione del bilancio d esercizio (consolidato) in conformità alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione compete agli amministratori della società ALFABETA. E nostra la responsabilità del giudizio professionale espresso sul bilancio e basato sulla revisione legale. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

128 SECONDO PARAGRAFO: FORMULA 2. Il nostro esame è stato condotto secondo gli statuiti principi di revisione. In conformità ai predetti principi la revisione è stata pianificata e svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio d esercizio (consolidato) sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione è stato svolto in modo coerente con la dimensione della società e con il suo assetto organizzativo. Esso comprende l esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto di saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, nonché la valutazione dell adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate dagli amministratori. Riteniamo che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l espressione del nostro giudizio professionale. La responsabilità dei lavori di revisione contabile dei bilanci di alcune società controllate e collegate, per quanto riguarda importi delle partecipazioni che rappresentano % e % rispettivamente della voce partecipazioni e del totale attivo, è di altri revisori. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo /.

129 SECONDO PARAGRAFO: FORMULA./. Per il giudizio relativo al bilancio dell esercizio precedente, i cui dati sono presentati ai fini comparativi secondo quanto richiesto dalla legge, si fa riferimento alla relazione da noi da altro revisore emessa in data.. Il bilancio presenta a fini comparativi i dati dell esercizio precedente che non sono stati assoggettati a revisione legale e, pertanto, il giudizio espresso nella presente relazione non si estende a tali dati. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

130 TERZO PARAGRAFO: GIUDIZIO POSITIVO - FORMULA 3. A nostro giudizio, il bilancio d esercizio dalla ALFABETA al.. è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione; esso pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della società (del gruppo ALFABETA) per l esercizio chiuso al Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

131 TERZO PARAGRAFO: RILIEVI E CONSEGUENTE GIUDIZIO Caso Rilievi Giudizi A Per errata applicazione dei principi contabili - Positivo con rilievi - Negativo B Per limitazioni al procedimento di revisione - Positivo con rilievi - Impossibilità di esprimere un giudizio C Per situazioni di incertezza - Positivo con rilievi - Negativo - Impossibilità di esprimere un giudizio Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

132 CASO A: RILIEVO PER ERRATA APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI Riguardano: disaccordi con gli amministratori riguardanti l accettabilità dei principi contabili utilizzati o la loro applicazione l adeguatezza delle informazioni fornite nel bilancio Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

133 RILIEVI PER ERRATA APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI - CASISTICA Esempi: immobilizzazioni materiali e immateriali partecipazioni rimanenze di magazzino crediti commerciali imposte anticipate su perdite fiscali classificazione delle voci di bilancio carenze di informativa Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

134 RILIEVO PER ERRATA APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI 3. Descrizione dei fatti che originano il dissenso del collegio sindacale rispetto ai principi contabili utilizzati e agli errori nella loro applicazione, con quantificazione degli effetti sul bilancio, se del caso al netto dell incidenza fiscale. Descrizione dei fatti che originano il dissenso del collegio sindacale in relazione all adeguatezza delle informazioni fornite nel bilancio. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

135 ESEMPIO DI RILIEVO SULLA VALUTAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI La Società non ha adeguato i crediti commerciali, iscritti nell attivo circolante, al presunto valore di realizzo, come richiesto dalle norme di legge e dai principi contabili. Conseguentemente i crediti commerciali sono sopravvalutati per euro, mentre il patrimonio netto e il risultato d esercizio sono rispettivamente sopravvalutati per euro ed euro al netto di effetti fiscali. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

136 ESEMPIO DI RILIEVO SULLA VALUTAZIONE DELLE RIMANENZE DI MAGAZZINO Le rimanenze di magazzino ammontano a euro, al netto di un fondo svalutazione pari a euro Esse presentano per un rilevante ammontare di semilavorati e prodotti finiti, indici di rotazione estremamente bassi, che evidenziano livelli di giacenza largamente eccedenti rispetto al fabbisogno del normale ciclo operativo. La valutazione delle rimanenze dei semilavorati e dei prodotti finiti al costo di produzione presuppone che vi sia una ragionevole prospettiva di utilizzo e di vendita nel normale ciclo operativo. In mancanza di queste condizioni, si rende necessario, secondo i principi di riferimento, stanziare un fondo svalutazione adeguato al fine di ridurre le rimanenze al valore netto di realizzo. Riteniamo, sulla base delle analisi effettuate in merito alla tipologia e alle caratteristiche merceologiche delle giacenze nonché sulla base degli indici di rigiro desumibili dal rapporto fra le vendite medie degli ultimi tre esercizi e la giacenza, che il fondo svalutazione stanziato in bilancio sia carente di un ammontare stimabile in almeno euro, ipotizzando per i prossimi esercizi vendite per singolo articolo in linea con il triennio Conseguentemente, qualora il fondo svalutazione rimanenze fosse integrato coerentemente con la carenza sopra indicata, il patrimonio netto e la perdita dell esercizio sarebbero risultati rispettivamente inferiore di circa euro e superiore di circa euro, al lordo dell effetto fiscale al momento di difficile quantificazione. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

137 E RELATIVI GIUDIZI Positivo con rilievi (quando gli effetti degli errori riscontrati sono significativi ma non così rilevanti da compromettere l attendibilità e la capacità informativa del bilancio nel suo insieme) 4. A nostro giudizio, ad eccezione degli effetti di quanto indicato al paragrafo 3, il bilancio d esercizio (consolidato) è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione; esso pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della società ALFABETA (del gruppo ALFABETA) per l esercizio chiuso al. Negativo (quando gli effetti degli errori riscontrati sono così rilevanti da rendere inattendibile il bilancio nel suo complesso) 4. A nostro giudizio, a causa della significatività degli effetti di quanto indicato al precedente paragrafo 3, il bilancio d esercizio (consolidato) non è stato redatto con chiarezza e non rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della ALFABETA (del gruppo ALFABETA) per l esercizio chiuso al. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

138 CASO B: RILIEVI PER LIMITAZIONI AL PROCEDIMENTO DI REVISIONE Riguardano: scelte della direzione indisponibilità di sufficienti elementi probativi Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

139 RILIEVO PER LIMITAZIONI AL PROCEDIMENTO DI REVISIONE 3. Descrizione delle limitazioni al procedimento di revisione. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

140 ESEMPIO DI RILIEVO RELATIVO A RESTRIZIONI IMPOSTE DAGLI AMMINISTRATORI Come indicato nella nota integrativa, la società controllata ha acquistato nel corso del 20.. un software destinato principalmente allo sviluppo della commessa. La direzione della società, per motivi di riservatezza riferibili alla commessa stessa, non ci ha fornito elementi sufficienti per valutare la sostanziale congruità del prezzo pagato. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

141 ESEMPIO DI RILIEVO RELATIVO A RESTRIZIONI IMPOSTE DAGLI AMMINISTRATORI La società, per dichiarati motivi di riservatezza, non ci ha consentito di effettuare la procedura di richiesta di conferma della sussistenza e dell ammontare dei debiti commerciali ad un campione di fornitori. Conseguentemente non siamo in grado di esprimere un giudizio sulla voce debiti commerciali, iscritta nelle passività per euro. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

142 ESEMPIO DI RILIEVO RELATIVO A MANCANZA DI SUFFICIENTI ELEMENTI PROBATIVI Non abbiamo potuto esaminare il bilancio chiuso al della controllata Beta srl iscritta in bilancio al costo, per euro, poiché non è stato ancora predisposto, né ci sono stati forniti altri elementi per accertare l assenza di perdite permanenti di valore e, conseguentemente, la corretta valutazione della partecipazione. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

143 E RELATIVI GIUDIZI Positivo con rilievi (quando gli effetti degli errori riscontrati sono significativi ma non così rilevanti da compromettere l attendibilità e la capacità informativa del bilancio nel suo insieme) 4. A nostro giudizio, ad eccezione dei possibili effetti di quanto indicato al paragrafo 3, il bilancio d esercizio (consolidato) è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione; esso pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della società ALFABETA (del gruppo ALFABETA) per l esercizio chiuso al Impossibilità di esprimere un giudizio (quando i possibili effetti delle limitazioni alle procedure di revisione sono così rilevanti da far mancare elementi indispensabili per esprimere un giudizio sul bilancio) 4. A causa delle gravi limitazioni incontrate nel procedimento di revisione, descritte nel paragrafo 3, non siamo in grado di giudicare se il bilancio d esercizio (consolidato) sia stato redatto con chiarezza e rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della ALFABETA (del gruppo ALFABETA) per l esercizio chiuso al. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

144 CASO C: RILIEVO PER SITUAZIONI DI INCERTEZZA Sulla base degli elementi probativi ottenuti, il revisore deve stabilire se, a suo giudizio, esiste un incertezza significativa legata ad aventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dei dubbi significativi riguardo alla continuità aziendale dell impresa. Un incertezza significativa esiste quando la portata del suo effetto potenziale è tale che, a giudizio del revisore, si rende necessaria un informativa chiara sulla natura e sulle implicazioni di tale incertezza, affinché la presentazione del bilancio non sia fuorviante. (PR 570) Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

145 RILIEVO PER SITUAZIONI DI INCERTEZZA In particolare, il revisore deve verificare le valutazioni effettuate dagli amministratori in merito alla sussistenza della continuità aziendale al fine di giudicare se sia corretto redigere il bilancio in going concern. La continuità aziendale va valutata, alla luce del Principio di revisione n. 570, in base ad indicatori: Economico finanziari patrimoniali Gestionali Altri Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

146 RILIEVO PER SITUAZIONI DI INCERTEZZA Indicatori economico finanziari patrimoniali situazione di deficit patrimoniale o di capitale circolante netto negativo bilanci storici o prospettici che mostrano cash flow negativi principali indici economico-finanziari negativi consistenti perdite di esercizio mancanza o discontinuità nella distribuzione dei dividendi prestiti a scadenza fissa prossimi alla scadenza senza che vi siano prospettive di rinnovo o di rimborso impossibilità di saldare i debiti e di incassare i crediti alla scadenza difficoltà nel rispettare le clausole contrattuali dei prestiti peggioramento delle condizioni di pagamento concesse dai fornitori incapacità di ottenere i finanziamenti necessari per lo sviluppo di nuovi prodotti o per altri investimenti necessari Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

147 RILIEVO PER SITUAZIONI DI INCERTEZZA Indicatori gestionali dimissioni di consiglieri perdita di dirigenti che non vengono sostituiti perdita di mercati fondamentali, di franchising, di concessioni o di fornitori importanti difficoltà nella gestione del personale scarsità di rifornimenti fondamentali Altri indicatori riduzione di capitale per perdite (artt e 2447 c.c.) termine della durata statutaria senza previsione di prolungamento contenziosi legali e fiscali per i quali la società non sarebbe in grado di sopportare le conseguenze in caso di soccombenza sopravvenuta mancanza dei requisiti per il mantenimento delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento dell attività sociale previsione di modifiche legislative o iniziative governative sfavorevoli Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

148 RILIEVO PER SITUAZIONI DI INCERTEZZA 3. Descrizione delle incertezze riscontrate (circostanze atte ad influenzare il bilancio, connesse ad azioni o eventi futuri ed incerti al di fuori del controllo degli amministratori alla data di redazione del bilancio comunicazione CONSOB DAC/ ). Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

149 TERZO PARAGRAFO: RILIEVO PER SITUAZIONI DI INCERTEZZA Presupposto di Continuità 1) Appropriato ma con un incertezza significativa Condizione Informativa adeguata Informativa NON adeguata Giudizio - Positivo (con richiami) - Impossibilità di esprimere il giudizio (in caso di molteplici e significative incertezze) - Positivo con rilievi - Negativo 2) Non appropriato Bilancio redatto sul presupposto di continuità Bilancio redatto senza il presupposto della continuità - Negativo - Positivo (con richiami) Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

150 TERZO PARAGRAFO: RILIEVO PER SITUAZIONI DI INCERTEZZA Presupposto di Continuità Condizione Giudizio 3) Rifiuto della direzione di effettuare o estendere la propria valutazione secondo le richieste del revisore Il revisore riesce comunque a verificare la presenza della continuità Il revisore NON riesce a verificare la presenza della continuità - Positivo - Positivo con rilievi per limitazioni al procedimento di revisione - Impossibilità di esprimere il giudizio Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

151 RILIEVO PER SITUAZIONI DI INCERTEZZA 1 CASO Presupposto di continuità ritenuto appropriato ma con incertezze significative Giudizio positivo con richiami Informativa ritenuta adeguata Impossibilità di esprimere il giudizio (in caso di molteplici e significative incertezze) 4. A causa delle molteplici e significative incertezze esaminate al precedente paragrafo 3, non siamo in grado di giudicare se il bilancio d esercizio (consolidato) sia stato redatto con chiarezza e rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale finanziaria e il risultato economico della ALFABETA (del gruppo ALFABETA) per l esercizio chiuso al. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

152 ESEMPIO DI RILIEVO PER SITUAZIONI DI INCERTEZZA CON IMPOSSIBILITA DI ESPRIMERE IL GIUDIZIO Alla data di approvazione del progetto di bilancio da parte del CdA, risultano pervenute adesioni non sufficienti a soddisfare le percentuali previste dal piano (di ristrutturazione della posizione debitoria). Gli amministratori danno evidenza del fatto che il mancato raggiungimento delle percentuali previste dal piano comporterebbe per la società la necessità di adire procedure alternative previste dalla legge fallimentare. Le risorse finanziarie per far fronte al rimborso dei debiti secondo le modalità di riscadenziamento sopra esposte, nonché al rimborso dei creditori non aderenti all accordo, si basano in larga misura sulle previsioni di dismissioni immobiliari. Gli amministratori illustrano in dettaglio le principali dismissioni previste, specificandone quale fattore di incertezza l effettiva realizzazione degli ammontari e il rispetto dei tempi ipotizzati. Particolare rilievo assume, quale fattore critico di realizzabilità del piano, il rispetto della tempistica di esecuzione delle cessioni previste nel corso dell esercizio.. perché da essere sono attese le risorse necessarie per soddisfare, successivamente all omologa del piano da parte del Tribunale, i creditori non aderenti all accordo../. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

153 ESEMPIO DI RILIEVO PER SITUAZIONI DI INCERTEZZA CON IMPOSSIBILITA DI ESPRIMERE IL GIUDIZIO./. Nel più ampio contesto di incertezze descritte in precedenza si evidenza che il piano prevede, tra l altro, la concentrazione di buona parte delle attività del gruppo nella controllata spagnola XXX che fa fronte alle proprie esigenze di liquidità prevalentemente attingendo ad affidamenti bancari, in un contesto di difficoltà del mercato bancario spagnolo. Quanto sopra descritto evidenzia la sussistenza di molteplici significative incertezze, con possibili effetti cumulati rilevanti sul bilancio d esercizio che fanno sorgere dubbi significativi sulla sua continuità aziendale e, conseguentemente, sulla capacità della società di realizzare le proprie attività e soddisfare le proprie passività nel normale corso della gestione. A causa degli effetti connessi alle incertezze sopra descritte non siamo in grado di esprimere un giudizio sul bilancio d esercizio della società. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

154 RILIEVO PER SITUAZIONI DI INCERTEZZA 1 CASO Presupposto di continuità ritenuto appropriato ma con incertezze significative Informativa ritenuta non adeguata Giudizio positivo con rilievi 4. A nostro giudizio, ad eccezione degli effetti della mancata informativa indicata al paragrafo 3, il bilancio d esercizio (consolidato) è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione; esso pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della società ALFABETA (del gruppo ALFABETA) per l esercizio chiuso al Giudizio negativo 4. A nostro giudizio, a causa della rilevanza degli effetti della mancata informativa descritte al precedente paragrafo 3, il bilancio d esercizio (consolidato) non è stato redatto con chiarezza e non rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della ALFABETA (del gruppo ALFABETA) per l esercizio chiuso al. Servizio Procedure Sindaci e Revisori venerdì 21 marzo

IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE LE PROCEDURE DI ANALISI COMPARATIVA

IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE LE PROCEDURE DI ANALISI COMPARATIVA IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE

Dettagli

IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE

IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE

Dettagli

IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE EVENTI SUCCESSIVI

IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE EVENTI SUCCESSIVI IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE

Dettagli

IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE LA PIANIFICAZIONE

IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE LA PIANIFICAZIONE IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALI DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE

Dettagli

IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE

IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 520 PROCEDURE DI ANALISI COMPARATIVA

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 520 PROCEDURE DI ANALISI COMPARATIVA PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 520 PROCEDURE DI ANALISI COMPARATIVA (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 15 dicembre 2009

Dettagli

Il PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE

Il PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE Il PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE

Dettagli

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La comprensione

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La comprensione LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La comprensione dell impresa e del suo contesto e la valutazione dei rischi di errori significativi Ottobre 2013 Indice 1. La comprensione dell impresa e del suo contesto

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 520 PROCEDURE DI ANALISI COMPARATIVA. Indice

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 520 PROCEDURE DI ANALISI COMPARATIVA. Indice PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 520 PROCEDURE DI ANALISI COMPARATIVA (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 1 gennaio 2014

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) 500 ELEMENTI PROBATIVI

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) 500 ELEMENTI PROBATIVI PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) 500 ELEMENTI PROBATIVI (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 15 dicembre 2009 o da data successiva)

Dettagli

IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE

IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE IL PRESENTE MATERIALE E STAMPATO DALLA CASA EDITRICE DOTT. A. GIUFFRE CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE

Dettagli

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La continuità

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La continuità LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La continuità aziendale Novembre 2013 Indice 1. Introduzione 2. La responsabilità della Direzione 3. La responsabilità del revisore 4. Gli indicatori per valutare la continuità

Dettagli

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI Clienti e

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI Clienti e LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI Clienti e vendite Novembre 2013 Indice 1. Crediti e vendite 2. Obiettivi di revisione 3. Pianificazione della revisione 4. La valutazione del sistema di controllo interno

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 530 CAMPIONAMENTO DI REVISIONE. indice

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 530 CAMPIONAMENTO DI REVISIONE. indice PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 530 CAMPIONAMENTO DI REVISIONE (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 1 gennaio 2015 o

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE OBIETTIVI E PRINCIPI GENERALI DELLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO

Dettagli

Le regole per la predisposizione delle carte di lavoro: il principio di revisione n.230

Le regole per la predisposizione delle carte di lavoro: il principio di revisione n.230 Guida al controllo contabile di Fabrizio Bava e Alain Devalle * Le regole per la predisposizione delle carte di lavoro: il principio di revisione n.230 Il principio di revisione n.230 stabilisce le regole

Dettagli

(In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 15 dicembre 2009 o da data successiva)

(In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 15 dicembre 2009 o da data successiva) PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) 402 CONSIDERAZIONI SULLA REVISIONE CONTABILE DI UN IMPRESA CHE (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano

Dettagli

IL CAMPIONAMENTO NELLA REVISIONE CONTABILE

IL CAMPIONAMENTO NELLA REVISIONE CONTABILE Università RomaTre. Facoltà di Economia Federico Caffè Prof. Ugo Marinelli Anno Accademico 07-08 1 PREMESSA RACCOLTA SUFFICIENTI ED APPROPRIATI ELEMENTI PROBATIVI LA È SVOLTA IN BASE A VERIFICHE DI CAMPIONI

Dettagli

Cassa e banche: quadro di riferimento

Cassa e banche: quadro di riferimento Cassa e banche: quadro di riferimento Art. 2426 c.c. n. 8. : valutazione al valore presumibile di realizzazione dei crediti Principi contabili CNDCeR: 14 Disponibilità liquide 26 Operazioni in valuta estera

Dettagli

Nota interpretativa. La definizione delle imprese di dimensione minori ai fini dell applicazione dei principi di revisione internazionali

Nota interpretativa. La definizione delle imprese di dimensione minori ai fini dell applicazione dei principi di revisione internazionali Nota interpretativa La definizione delle imprese di dimensione minori ai fini dell applicazione dei principi di revisione internazionali Febbraio 2012 1 Mandato 2008-2012 Area di delega Consigliere Delegato

Dettagli

ISA 200 Obiettivi generali del revisore indipendente

ISA 200 Obiettivi generali del revisore indipendente Pianificazione del programma di revisione e determinazione del livello significatività dei controlli, materialità dell errore Relatore Prof. Marco Mainardi ISA 200 Obiettivi generali del revisore indipendente

Dettagli

IAS 2 Rimanenze di magazzino (Inventories)

IAS 2 Rimanenze di magazzino (Inventories) IAS 2 Rimanenze di magazzino (Inventories) INDICE INTRODUZIONE L EVOLUZIONE DELLO STANDARD IL RAPPORTO CON GLI ALTRI STANDARD OGETTO E FINALITÀ DELLO STANDARD AMBITO DI APPLICAZIONE DELLO STANDARD LA VALUTAZIONE

Dettagli

Obiettivi generali del revisore

Obiettivi generali del revisore Obiettivi generali del revisore Acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, che

Dettagli

LE RIMANENZE DI MAGAZZINO

LE RIMANENZE DI MAGAZZINO GENERALITÀ LE RIMANENZE DI MAGAZZINO febbraio 08 LE RIMANENZE DI MAGAZZINO SONO COSTITUITE DA MERCI E PRODOTTI CHE SONO IN GIACENZA IN ATTESA DELLA VENDITA O PER ESSERE IMPIEGATI NEL PROCESSO PRODUTTIVO.

Dettagli

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione Luca Bilancini (Commercialista, Pubblicista, coordinatore scientifico MAP) OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione 1 OIC 23 - Principali novità Non ci sono più i paragrafi relativi alle commesse in valuta

Dettagli

RIMANENZE DI MAGAZZINO ESEMPLIFICAZIONE

RIMANENZE DI MAGAZZINO ESEMPLIFICAZIONE RIMANENZE DI MAGAZZINO ESEMPLIFICAZIONE Università Roma Tre Facoltà di Economia Federico Caffè Prof. Ugo Marinelli Anno accademico 10 11 Struttura del controllo sui rischi Valore delle rimanenze determinato

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI PRINCIPIO DI REVISIONE 001 (CNDCEC PR 001)

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI PRINCIPIO DI REVISIONE 001 (CNDCEC PR 001) CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI PRINCIPIO DI REVISIONE 001 (CNDCEC PR 001) IL GIUDIZIO SULLA COERENZA DELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE CON IL BILANCIO FEBBRAIO 2009

Dettagli

Moores Rowland Bompani

Moores Rowland Bompani Tel. 02 4986350-357 Fax 02 4818143 milano@bompaniaudit.com www.bompaniaudit.com VIAREGGIO PATRIMONIO S.R.L. Viareggio (LU) Relazione della Società di Revisione sul Bilancio dell'esercizio chiuso al 31

Dettagli

L ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

L ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Treviso L ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DI REVISIONE LEGALE 23 novembre 2010 Relatore: dott. Marco Della Putta 1 Indice: a) La pianificazione della

Dettagli

Regolamento di contabilità

Regolamento di contabilità Regolamento di contabilità Approvato con atto del Consiglio di Amministrazione n. 25 del 14/09/2012 14/09/2012 Pag. 1 Articolo 1 Oggetto del Regolamento INDICE Articolo 2 Documenti obbligatori Articolo

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 450 VALUTAZIONE DEGLI ERRORI IDENTIFICATI NEL CORSO DELLA REVISIONE CONTABILE

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 450 VALUTAZIONE DEGLI ERRORI IDENTIFICATI NEL CORSO DELLA REVISIONE CONTABILE PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 450 VALUTAZIONE DEGLI ERRORI IDENTIFICATI NEL CORSO DELLA REVISIONE CONTABILE (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi

Dettagli

Il collegio sindacale incaricato della revisione legale e dell analisi del rischio (metodo del risk approach)

Il collegio sindacale incaricato della revisione legale e dell analisi del rischio (metodo del risk approach) Il collegio sindacale incaricato della revisione legale e dell analisi del rischio (metodo del risk approach) di Alberto Pesenato (*) Uno degli aspetti maggiormente critici nell impostazione dell attività

Dettagli

QUESTIONARIO PER L ACCETTAZIONE DEL CLIENTE O DELL INCARICO

QUESTIONARIO PER L ACCETTAZIONE DEL CLIENTE O DELL INCARICO QUESTIONARIO PER L ACCETTAZIONE DEL CLIENTE O DELL INCARICO (adattato da: Guide to Quality Control for Small- and Medium-Sized Practices, Second Edition, IFAC, ottobre 2010) A. Premessa 1. Hai ottenuto

Dettagli

L 261/184 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

L 261/184 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/184 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea 13.10.2003 PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE (RIVISTO NELLA SOSTANZA NEL 1993) Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere Il presente Principio

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONTABILITA

REGOLAMENTO DI CONTABILITA REGOLAMENTO DI CONTABILITA dell Azienda Speciale del Comune di Cavriago CavriagoServizi Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 30 luglio 2008 I N D I C E CAPO I FINALITA E CONTENUTO

Dettagli

Il principio ISA Italia n. 230 'La documentazione della revisione contabile' Silvia Fossati

Il principio ISA Italia n. 230 'La documentazione della revisione contabile' Silvia Fossati Il principio 'La documentazione della revisione contabile' Silvia Fossati - La documentazione della revisione contabile Documentazione di revisione (anche "carte di lavoro"): l'evidenza documentale delle

Dettagli

ISA 610 e ISA 620 L'utilizzo durante la revisione dei revisori interni e degli esperti. Corso di revisione legale dei conti progredito

ISA 610 e ISA 620 L'utilizzo durante la revisione dei revisori interni e degli esperti. Corso di revisione legale dei conti progredito ISA 610 e ISA 620 L'utilizzo durante la revisione dei revisori interni e degli esperti. Corso di revisione legale dei conti progredito 1 ISA 610 USING THE WORK OF INTERNAL AUDITORS Questo principio tratta

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE LA COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI

Dettagli

GAL DISTRETTO RURALE BMGS SORGONO RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO AL 31.12.2013 PARTE PRIMA

GAL DISTRETTO RURALE BMGS SORGONO RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO AL 31.12.2013 PARTE PRIMA GAL DISTRETTO RURALE BMGS SORGONO RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO AL 31.12.2013 PARTE PRIMA Controllo Contabile Giudizio sul bilancio Signori Soci, Come previsto dall art. 14 del D.lgs 39/2010

Dettagli

Il nuovo principio di revisione (SA Italia) 250B sulle verifiche periodiche della contabilità

Il nuovo principio di revisione (SA Italia) 250B sulle verifiche periodiche della contabilità Il nuovo principio di revisione (SA Italia) 250B sulle verifiche periodiche della contabilità di Fabrizio Bava e Alain Devalle (*) Le verifiche periodiche del revisore legale trovano una loro disciplina

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 26 (rivisto nella sostanza nei 1994) Fondi di previdenza

Principio contabile internazionale n. 26 (rivisto nella sostanza nei 1994) Fondi di previdenza Principio contabile internazionale n. 26 (rivisto nella sostanza nei 1994) Fondi di previdenza Ambito di applicazione 1. Il presente Principio deve essere applicato per la presentazione delle informazionifinanziarie

Dettagli

Roma, ottobre 2013. Ai Responsabili Regionali pro tempore Ai Responsabili di Zona pro tempore

Roma, ottobre 2013. Ai Responsabili Regionali pro tempore Ai Responsabili di Zona pro tempore Roma, ottobre 2013 Ai Responsabili Regionali pro tempore Ai Responsabili di Zona pro tempore OGGETTO: NOMINA DEI RESPONSABILI DEL TRATTAMENTO DEI DATI L AGESCI Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani,

Dettagli

GUIDA OPERATIVA ALLA REDAZIONE DELLE SIMULAZIONI ECONOMIC0-FINANZIARIE DEL. Business Plan

GUIDA OPERATIVA ALLA REDAZIONE DELLE SIMULAZIONI ECONOMIC0-FINANZIARIE DEL. Business Plan GUIDA OPERATIVA ALLA REDAZIONE DELLE SIMULAZIONI ECONOMIC0-FINANZIARIE DEL Business Plan INDICE GENERALE 1. Introduzione 2. Utilizzo dell applicazione 3. Impostazioni di base 4. Copertina impresa 5. Dati

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 720B. Indice. Oggetto del presente principio di revisione (SA Italia).1-3

PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 720B. Indice. Oggetto del presente principio di revisione (SA Italia).1-3 PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 720B LE RESPONSABILITA DEL SOGGETTO INCARICATO DELLA REVISIONE LEGALE RELATIVAMENTE ALL ESPRESSIONE DEL GIUDIZIO SULLA COERENZA (In vigore per le revisioni contabili

Dettagli

Relazione di revisione

Relazione di revisione COLLEGIO SINDACALE CON REVISIONE LEGALE NELLE PMI Relazione di revisione 24 novembre 2014 Claudio Mariani Membro della Commissione Controllo Societario ODCEC Milano Socio KPMG - Professore a contratto,

Dettagli

Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci.

Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci. Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci. Debiti verso fornitori Importi dovuti ai fornitori. Crediti

Dettagli

Enti e Aziende del SSN

Enti e Aziende del SSN Allegato A Enti e Aziende del SSN PERCORSI ATTUATIVI DELLA CERTIFICABILITA Ministero della Salute Ministero dell Economia e delle Finanze 48 1. Premessa Ai sensi di quanto disposto dall articolo 2 del

Dettagli

AZIENDA CASA EMILIA ROMAGNA PROVINCIA DI RIMINI REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA'

AZIENDA CASA EMILIA ROMAGNA PROVINCIA DI RIMINI REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA' AZIENDA CASA EMILIA ROMAGNA PROVINCIA DI RIMINI REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA' Approvato con Delibera del Consiglio di Amministrazione n. 25 del 17.12.2001 1 CAPO I FINALITA E CONTENUTO

Dettagli

DEBITI VERSO FORNITORI

DEBITI VERSO FORNITORI DEBITI VERSO FORNITORI Università Roma Tre Facoltà di Economia Federico Caffè Prof. Ugo Marinelli Anno accademico 10-11 Page 1 Generalità Obbligazioni per acquisto di merci o servizi. Art. 2424 c.c. D)

Dettagli

(In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 15 dicembre 2009 o da data successiva) INDICE

(In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 15 dicembre 2009 o da data successiva) INDICE PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) 720 LE RESPONSABILITÀ DEL REVISORE RELATIVAMENTE ALLE ALTRE (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano

Dettagli

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/31 35. Informazioni sui valori contabili contenuti in differenti classificazioni di rimanenze e l ammontare delle variazioni in queste voci di attività è utile per gli utilizzatori del bilancio.

Dettagli

Tecniche di revisione e le Carte di lavoro. FQR srl - Formazione e Qualità nella Revisione

Tecniche di revisione e le Carte di lavoro. FQR srl - Formazione e Qualità nella Revisione Tecniche di revisione e le Carte di lavoro 1 Agenda Tecniche di revisione Aspetti generali Circolarizzazioni Inventario Carte di Lavoro L organizzazione delle carte di lavoro Caso pratico: Carte di lavoro

Dettagli

VALUTARE, QUALIFICARE E MONITORARE I FORNITORI

VALUTARE, QUALIFICARE E MONITORARE I FORNITORI VALUTARE, QUALIFICARE E MONITORARE I FORNITORI Rev. Data Causale Redazione Verifica Approvazione 00 Xx/xx/xxxx Prima emissione INDICE SCOPO DELLA PROCEDURA RESPONSABILITÀ CAMPO DI APPLICAZIONE MODALITÀ

Dettagli

I nuovi principi di revisione

I nuovi principi di revisione I nuovi principi di revisione «ISA Clarified» di Fabrizio Bava e Alain Devalle (*) Il 21 ottobre sul sito del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili sono stati pubblicati i

Dettagli

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE LE SCRITTURE DI RETTIFICA E ASSESTAMENTO 1 LA COSTRUZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO Dalla raccolta delle informazioni contabili alla loro sintesi L esercizio La competenza

Dettagli

VERBALE DI RIUNIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

VERBALE DI RIUNIONE DEL COLLEGIO SINDACALE VERBALE DI RIUNIONE DEL COLLEGIO SINDACALE Oggi 16 aprile 2012, alle ore 9,30, in P.le Principessa Clotilde n.6 si sono riuniti i sindaci: Dott. Pietro Giorgi Presidente Dott. Giacomo Del Corvo Sindaco

Dettagli

Allegato 11 Modello di Rapporto annuale di controllo

Allegato 11 Modello di Rapporto annuale di controllo Allegato 11 Modello di Rapporto annuale di controllo Modello di Rapporto annuale di controllo a norma dell articolo 62 par. 1, lettera d) punto i) del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e dell articolo 18 paragrafo

Dettagli

Indice. Oggetto del presente principio di revisione internazionale (ISA Italia) 1-6 Data di entrata in vigore... 7 Obiettivi... 8. Definizioni...

Indice. Oggetto del presente principio di revisione internazionale (ISA Italia) 1-6 Data di entrata in vigore... 7 Obiettivi... 8. Definizioni... PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 600 LA REVISIONE DEL BILANCIO DEL GRUPPO CONSIDERAZIONI SPECIFICHE (INCLUSO IL LAVORO DEI REVISORI DELLE COMPONENTI) (In vigore per le revisioni contabili

Dettagli

RELAZIONE DEL REVISORE AL BILANCIO CHIUSO IL

RELAZIONE DEL REVISORE AL BILANCIO CHIUSO IL VALSUGANA SPORT SRL Sede sociale: Borgo Valsugana (TN) Piazza Degasperi n. 20 Capitale sociale: 10.000,00 interamente versato. Registro Imprese di Trento N. 02206830222 C.C.I.A.A. di Trento R.E.A TN -

Dettagli

I contributi pubblici nello IAS 20

I contributi pubblici nello IAS 20 I contributi pubblici nello IAS 20 di Paolo Moretti Il principio contabile internazionale IAS 20 fornisce le indicazioni in merito alle modalità di contabilizzazione ed informativa dei contributi pubblici,

Dettagli

RELAZIONE DEL REVISORE LEGALE UNICO. sul BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2014

RELAZIONE DEL REVISORE LEGALE UNICO. sul BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2014 RELAZIONE DEL REVISORE LEGALE UNICO sul BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2014 ai sensi dell art. 2429, comma 2 c.c. e dell art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 SOCIETA IPPICA DI CAGLIARI S.R.L. Bilancio al 31 dicembre

Dettagli

LA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA flussi mensili

LA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA flussi mensili LA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA flussi mensili Non può mancare in una azienda, anche se di piccole dimensioni, una pianificazione finanziaria. La pianificazione finanziaria è indispensabile per tenere sotto

Dettagli

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO IL BILANCIO D ESERCIZIO E UN DOCUMENTO AZIENDALE DI SINTESI, DI DERIVAZIONE CONTABILE, RIVOLTO A VARI DESTINATARI, CHE RAPPRESENTA IN TERMINI CONSUNTIVI E

Dettagli

Bbilancio. Relazione al Bilancio Consuntivo 2006

Bbilancio. Relazione al Bilancio Consuntivo 2006 Relazione al Bilancio Consuntivo 2006 Il Bilancio Consuntivo 2006 ha come risultato un disavanzo di gestione pari a complessivi. 17240,51 I criteri seguiti nella redazione del Bilancio sono quelli riportati

Dettagli

" COPIA CORRISPONDENTE AI DOCUMENTI CONSERVATI PRESSO LA SOCIETA ". ***

 COPIA CORRISPONDENTE AI DOCUMENTI CONSERVATI PRESSO LA SOCIETA . *** " Imposta di bollo assolta in modo virtuale tramite la Camera di Commercio di Reggio Emilia, Autorizzazione n.10/e del 15/02/2001 emanata dall'ufficio delle Entrate di Reggio Emilia ". " COPIA CORRISPONDENTE

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 560 EVENTI SUCCESSIVI

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 560 EVENTI SUCCESSIVI PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 560 EVENTI SUCCESSIVI (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 1 gennaio 2015 o successivamente)

Dettagli

COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI

COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI UNIVERSITA ROMA TRE FACOLTA DI ECONOMIA PROF. UGO MARINELLI Anno accademico 007-08 1 COMPRENSIONE DELL IMPRESA

Dettagli

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea 13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/243 DATA DI ENTRATA IN VIGORE 29. A eccezione dei paragrafi 23 e 24, il presente Principio contabile internazionale è entrato in vigore a partire

Dettagli

affermazioni di bilancio Titoli ... analisi fattori di rischio criticità di bilancio

affermazioni di bilancio Titoli ... analisi fattori di rischio criticità di bilancio Titoli affermazioni di bilancio analisi fattori di rischio... criticità di bilancio Titoli procedure di revisione natura estensione tempistica criticità di bilancio... TITOLI principali aree di bilancio

Dettagli

GRUPPO A.M.A.G. Relazione della Società di Revisione sulle procedure di verifica concordate relative alla predisposizione della Documentazione Economico/Finanziaria Aggiornamento Plan 2012-2015 Spettabile

Dettagli

CONSIDERAZIONI SULLA REVISIONE DELLE IMPRESE ED ENTI MINORI

CONSIDERAZIONI SULLA REVISIONE DELLE IMPRESE ED ENTI MINORI CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE CONSIDERAZIONI SULLA REVISIONE DELLE IMPRESE ED ENTI MINORI Documento

Dettagli

Investimenti e Sviluppo S.p.A.

Investimenti e Sviluppo S.p.A. MAZARS & GUÉRARD Investimenti e Sviluppo S.p.A. Relazione della società di revisione sulla congruità del prezzo di emissione delle azioni relative all aumento di Capitale Sociale con esclusione del diritto

Dettagli

Disponibilità liquide

Disponibilità liquide OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Disponibilità liquide Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

Leasing secondo lo IAS 17

Leasing secondo lo IAS 17 Leasing secondo lo IAS 17 Leasing: Ias 17 Lo Ias 17 prevede modalità diverse di rappresentazione contabile a seconda si tratti di leasing finanziario o di leasing operativo. Il leasing è un contratto per

Dettagli

OIC 26 Operazioni, attività e passività in valuta estera bozza in consultazione fino al 31 ottobre 2012. Codice civile, art. 2426, 2427 c.c.

OIC 26 Operazioni, attività e passività in valuta estera bozza in consultazione fino al 31 ottobre 2012. Codice civile, art. 2426, 2427 c.c. OIC 26: revisione anche per operazioni, le attività e le passività in valuta estera della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO L Organismo Italiano di Contabilità ha dettato regole più chiare anche

Dettagli

Modello dei controlli di secondo e terzo livello

Modello dei controlli di secondo e terzo livello Modello dei controlli di secondo e terzo livello Vers def 24/4/2012_CLEN INDICE PREMESSA... 2 STRUTTURA DEL DOCUMENTO... 3 DEFINIZIONE DEI LIVELLI DI CONTROLLO... 3 RUOLI E RESPONSABILITA DELLE FUNZIONI

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) 706 RICHIAMI D'INFORMATIVA E PARAGRAFI RELATIVI AD ALTRI ASPETTI NELLA RELAZIONE DEL REVISORE INDIPENDENTE

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) 706 RICHIAMI D'INFORMATIVA E PARAGRAFI RELATIVI AD ALTRI ASPETTI NELLA RELAZIONE DEL REVISORE INDIPENDENTE PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) 706 RICHIAMI D'INFORMATIVA E PARAGRAFI RELATIVI AD ALTRI ASPETTI (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano

Dettagli

L anomalia dell offerta

L anomalia dell offerta L anomalia dell offerta Avv. Daniela Anselmi 8 maggio 2007 La verifica in contraddittorio dell offerta: procedimento e voci oggetto di verifica. Esclusione automatica delle offerte anormalmente basse:

Dettagli

Pre System s.p.a. Relazione del Collegio Sindacale sul bilancio al 31/12/2011

Pre System s.p.a. Relazione del Collegio Sindacale sul bilancio al 31/12/2011 PRE SYSTEM SPA Sede in Sedegliano (UD), SS 463 Z.I. Pannellia Capitale sociale euro 2.000.000,00 interamente versato Registro delle Imprese di Udine e Codice fiscale n. 02001710306 RELAZIONE DEL COLLEGIO

Dettagli

L 261/178 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

L 261/178 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/178 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea 13.10.2003 i requisiti di contabilizzazione e valutazione per i rimborsi nei paragrafi 104A, 128 e 129 e le relative informazioni integrative nei paragrafi

Dettagli

Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi 3 Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi 1. Premessa Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Fiat S.p.A. (la Società ) costituisce elemento

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE SOTTO I 40.000 EURO

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE SOTTO I 40.000 EURO REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE SOTTO I 40.000 EURO Sede Legale ed Amministrativa: Via Biagio di Montluc 2, 53100 Siena (SI) - Tel 0577 48154 Fax 0577 42449 Capitale Sociale

Dettagli

bilancio previsionale preventivo finanziario budget di cassa mensile Lo stato patrimoniale dell anno x : I dati previsionali per l anno x+1

bilancio previsionale preventivo finanziario budget di cassa mensile Lo stato patrimoniale dell anno x : I dati previsionali per l anno x+1 un esempio molto semplice con la redazione di : bilancio previsionale preventivo finanziario budget di cassa mensile Lo stato patrimoniale dell anno x : ATTIVO Cassa 5.000 Fornitori Clienti 300.000 Banche

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 250B LE VERIFICHE DELLA REGOLARE TENUTA DELLA CONTABILITÀ SOCIALE

PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 250B LE VERIFICHE DELLA REGOLARE TENUTA DELLA CONTABILITÀ SOCIALE PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 250B LE VERIFICHE DELLA REGOLARE TENUTA DELLA CONTABILITÀ SOCIALE (In vigore per le verifiche della regolare tenuta della contabilità sociale svolte dal 1 gennaio 2015)

Dettagli

CAPITOLO IV LA DOCUMENTAZIONE DEL LAVORO

CAPITOLO IV LA DOCUMENTAZIONE DEL LAVORO CAPITOLO IV LA DOCUMENTAZIONE DEL LAVORO 1 DOCUMENTO 230: LA DOCUMENTAZIONE DEL LAVORO Il revisore può avere una conoscenza approfondita della società revisionata e della sua attività, in ragione dei rapporti

Dettagli

Analisi dei costi di produzione

Analisi dei costi di produzione Analisi dei costi di produzione industriale Analisi dei costi 1 Comportamento dei costi La produzione è resa possibile dall impiego di diversi fattori. L attività di produzione consuma l utilità dei beni

Dettagli

COLLEGIO dei SINDACI dell A.GE.S. S.p.A. di Paderno Dugnano

COLLEGIO dei SINDACI dell A.GE.S. S.p.A. di Paderno Dugnano A.GE.S. S.p.A. Sede in Paderno Dugnano (Mi) Via Oslavia 21 Capitale sociale euro 850.000,00 interamente versato Codice fiscale e Partita Iva : 02286490962 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano Società

Dettagli

PERDITE DI VAL SU IMM. MAT. E IMMAT. - OIC 9

PERDITE DI VAL SU IMM. MAT. E IMMAT. - OIC 9 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA REDAZIONE DEL BILANCIO CIVILISTICO 2014: LE PRINCIPALI NOVITA PERDITE DI VAL SU IMM. MAT. E IMMAT. - OIC 9 Dr. Riccardo Bauer 2 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE

Dettagli

Comunicazione n. DAC/99088450 dell'1-12-1999

Comunicazione n. DAC/99088450 dell'1-12-1999 Comunicazione n. DAC/99088450 dell'1-12-1999 MODALITÀ DI REDAZIONE DELLA RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AI SENSI DELL'ART.156 DEL D. LGS. 24.2.1998, N.58 1. Introduzione La finalità del presente

Dettagli

Dicembre 2003. Principi contabili internazionali e nazionali - immobilizzazione finanziarie: titoli e partecipazioni, di Michele Iori

Dicembre 2003. Principi contabili internazionali e nazionali - immobilizzazione finanziarie: titoli e partecipazioni, di Michele Iori Dicembre 2003 Principi contabili internazionali e nazionali - immobilizzazione finanziarie: titoli e partecipazioni, di Michele Iori I Principi contabili nazionali distinguono fra due categorie di partecipazioni

Dettagli

BILANCIO CONTABILITÀ. revisione legale. di Antonio Cavaliere

BILANCIO CONTABILITÀ. revisione legale. di Antonio Cavaliere revisione legale Guida alla REVISIONE della TESORERIA (CASSA e BANCHE) Approfondiamo la «posta» di bilancio dedicata alla ovvero alla revisione delle disponibilità liquide e dei debiti di natura finanziaria,

Dettagli

ANALISI ANDAMENTO ECONOMICO

ANALISI ANDAMENTO ECONOMICO ANALISI ANDAMENTO ECONOMICO per passare all analisi del fabbisogno e della copertura finanziaria occorre terminare l analisi economica. i ricavi sono stati previsti nel dossier mercato alcuni costi sono

Dettagli

IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004)

IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004) Dott. Marco SALVIA IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004) Dr. Marco SALVIA 1 Perché gestire la variabile ambientale in azienda? 1. Perché rappresenta

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE - UNI EN ISO 14001:2004

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE - UNI EN ISO 14001:2004 REG-SGA pag. 2/8 INDICE PREMESSA... 3 2 - GENERALITÀ... 3 3 - REQUISITI GENERALI PER LA CERTIFICAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE... 3 4 - RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE... 3 4.6. - STAGE1: Verifica

Dettagli

Acconti e debiti verso fornitori

Acconti e debiti verso fornitori Le voci di bilancio sotto la lente di ingrandimento di Sergio Pellegrino e Federica Furlani * Acconti e debiti verso fornitori Il presente articolo fornisce un analisi del contenuto delle voci D.6 e D.7

Dettagli

5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI

5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI 5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI Master Budget: insieme coordinato e coerente dei budget operativi, finanziari e degli investimenti è rappresentato

Dettagli

La pianificazione dell attività di revisione 28 / 05 / 2012 Dott. Teresa Aragno

La pianificazione dell attività di revisione 28 / 05 / 2012 Dott. Teresa Aragno La pianificazione dell attività di revisione 28 / 05 / 2012 Dott. Teresa Aragno Servizio: Nome servizio Pag. 1 1 LA REVISIONE LEGALE (art. 14 D. LGS. 39/2010) Il revisore o la società di revisione incaricati

Dettagli

Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario. Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014

Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario. Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014 Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014 Il Piano Economico Finanziario Il piano economico-finanziario costituisce la porzione più

Dettagli

Valutazione del SCI da parte del revisore. Caso Elettronica Italia Soluzioni. Corso di revisione aziendale anno accademico 2012-2013

Valutazione del SCI da parte del revisore. Caso Elettronica Italia Soluzioni. Corso di revisione aziendale anno accademico 2012-2013 Rif sm/fb 1 Valutazione del SCI da parte del revisore Caso Elettronica Italia Soluzioni Corso di revisione aziendale anno accademico 2012-2013 Università degli Studi di Bergamo Prof.ssa Stefania Servalli

Dettagli

IL PROBLEMA DELLA CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING NELLO IAS 17

IL PROBLEMA DELLA CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING NELLO IAS 17 IL PROBLEMA DELLA CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING NELLO IAS 17 Il leasing è un contratto per mezzo del quale il locatore (lessor) trasferisce al locatario (lessee), in cambio di un pagamento o di una serie

Dettagli