Progetti sperimentali Legge 162/1998. Servizio per l inclusione sociale e lavorativa (SISL) Contributi all associazionismo

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3 Integrazione scolastica Assistenza domiciliare Progetti sperimentali Legge 162/1998 Servizio per l inclusione sociale e lavorativa (SISL) Centri socio-riabilitativi Trasporto speciale Assistenza al trasporto scolastico Trasporto e assistenza per le attività riabilitative e presso i centri Soggiorni di vacanza Sussidi SIM Contributi all associazionismo Centro per l autonomia Servizi di residenzialità

4 Politiche e riferimenti generali Il Piano di zona dell Ambito Territoriale 10 ha identificato l area dell integrazione socio-sanitaria come uno dei settori-chiave e degli assi strategici del processo di riorganizzazione del sistema locale dei servizi alla persona. L Ufficio di Piano ha pertanto deciso di focalizzare il proprio lavoro su questo ambito prioritario, indicando anche un metodo di lavoro per procedere secondo una logica di cooperazione e omogeneità, in particolare tra i Comuni e l ASL. L area della disabilità è uno dei settori di maggiore rilievo nel panorama zonale dei servizi alla persona e si caratterizza per i seguenti principi fondamentali: Globalita e unitarieta dell intervento È necessario rispondere con un offerta unitaria, sia in ambito sanitario che sociale, in quanto la globalità e l unicità della persona rendono impossibile separare i contenuti di cura, riabilitazione e recupero sociale dalla prevenzione e dalla promozione. La distinzione convenzionale di bisogni fisici, psichici, relazionali e socio-ambientali, finalizzata a saper meglio leggere e analizzare le necessità, non può portare alla frammentarietà delle risposte, né si può pensare che il garante della sintesi di queste possa essere l utente o l individuazione di un unico ente erogatore e responsabile. L unitarietà delle prestazioni, la continuità e il coordinamento degli interventi devono essere garantiti da una seria e condivisa metodologia di coprogettazione e corresponsabilità, che sposta il livello della sintesi sul versante tecnico-istituzionale e organizzativo, dove il progetto individualizzato concretizza operativamente l integrazione tra educativo, sociale e sanitario. Partecipazione e responsabilita La partecipazione va considerata e analizzata a più livelli, diversificata e coniugata sempre con le specificità e le potenzialità di ciascuno, letta sia sul piano programmatico e gestionale che sul piano della compartecipazione economica e operativa degli utenti e dei sistemi familiari e sociali coinvolti. Le politiche e le metodologie d intervento devono agevolare e favorire tale partecipazione, individuando nella condivisione degli obiettivi e quindi nella definizione dei progetti d intervento un elemento di forza e una garanzia di rispondenza adeguata ai bisogni. Domiciliarita e autonomia L assistenza domiciliare sicuramente qualifica l intervento socio-sanitario e deve restare uno degli assi portanti dei percorsi di sostegno e di supporto alla disabilità, in quanto riconosce nella casa e nella famiglia una risorsa insostituibile per la qualità della vita di ciascuno. Tale intervento può essere declinato in diversi tipi di prestazione e finalità, dall aiuto diretto nelle attività fondamentali e quotidiane della vita della persona disabile a interventi di sollievo per le famiglie, a interventi con più estesi obiettivi socio-educativi-relazionali. Questo sviluppo ed estensione del servizio, che vede tempi, luoghi e modalità di erogazione differenziati, deve sempre tenere presente l autonomia, l integrazione totale e la vita indipendente. Queste parole chiave devono sottendere processi sostanziali e concreti percorsi di cambiamento che, a seconda della specificità dell handicap della persona, mirino a recuperare e valorizzare le potenzialità e le capacità residue, a produrre e garantire sinergie, a riattivare circuiti comunicativi relazionali e sociali interrotti. Attualmente i servizi a favore dei disabili e delle loro famiglie si articolano in varie tipologie: Centri socio-riabilitativi diurni (competenza ASL e compartecipazione Comune), Assistenza domiciliare, ausiliaria, socio-educativa e riabilitativa (competenza Comune e ASL), Assistenza scolastica (competenza Comune) e Borse lavoro (competenza Comune). La complessità dell intervento e i cambiamenti dei bisogni mettono in evidenza la necessità di ampliare le tipologie dei servizi, sia da un punto di vista quantitativo che operativo, ma soprattutto di sistematizzare l intero progetto, superando la frammentarietà degli interventi e realizzando una maggiore integrazione tra i servizi coinvolti e gli Enti gestori. Dalla lettura e dal confronto su questa tematica con i soggetti coinvolti, emerge infatti che la difficoltà più evidente è la mancanza di un progetto complessivo orientato a produrre un miglioramento della qualità della vita delle persone prese in carico. 104

5 È quindi opportuno un servizio che si configuri come un punto di raccordo per la raccolta dei dati e delle informazioni sui soggetti in carico, delle tipologie degli interventi messi in atto con l indicazione dei relativi tempi, degli obiettivi e delle metodologie attivate, dei servizi e degli operatori coinvolti. L obiettivo è quello di formulare un Progetto individualizzato che abbia alla base il principio dell unicità e della globalità della persona, in modo da permettere un coordinamento e un integrazione delle varie attività in una logica di continuità e omogeneità, assicurata dalla funzione di case-manager. È evidente che prerequisito del progetto individualizzato debba essere la diagnosi funzionale che compete ai servizi specialistici e deve essere elaborata per tutti i casi segnalati e diventare elemento decisivo per l eventuale presa in carico. La finalità ultima resta comunque quella di pervenire a un Piano locale sulla disabilità che tenga conto dei molteplici aspetti riguardanti la vita quotidiana delle persone disabili: dall accessibilità senza barriere architettoniche alla mobilità urbana, dall integrazione dei servizi socio-sanitari alla promozione di progetti per la vita indipendente. A tale riguardo c è da dire che l Ambito Territoriale 10 è stato individuato dal Forum europeo sulla Disabilità come realtà le cui condizioni si presentano particolarmente favorevoli alla sperimentazione di modalità innovative in coerenza con i principi delle 22 Regole Standard delle Nazioni Unite sull uguaglianza di opportunità delle persone con disabilità. È nato così nella nostra zona il Progetto Agenda 22 che prevede l utilizzo di tali regole nello sviluppo e nell applicazione delle politiche locali a sostegno della disabilità. Principio fondamentale di questa metodologia è quello di creare un Tavolo di lavoro paritetico tra gli Enti Pubblici e le Organizzazioni delle persone con disabilità allo scopo di avviare un monitoraggio costante e una verifica in itinere delle politiche e delle azioni concrete ispirate alle Regole-Standard. Da tale attività dovranno scaturire le priorità di un piano condiviso sulle politiche locali a sostegno della disabilità. Sono state individuate due aree specifiche di interesse per le politiche del nostro territorio: i servizi alla persona e il settore dell accessibilità/mobilità. I primi risultati della sperimentazione locale (a quali si rimanda per l approfondimento) sono stati presentati a Terni in un Seminario Internazionale svoltosi nei giorni giugno Nella stessa sezione presentiamo anche i servizi per la Salute mentale, i cui principi fondamentali vanno nel senso dell adozione dello strumento metodologico dei Patti Tematici nel campo della Salute Mentale attraverso l attivazione del Patto per la promozione del benessere e della salute mentale. Tale strumento costituisce un dispositivo coerente con la logica di programmazione integrata che connota il Piano sociale di zona con il suo orientamento a generare capitale sociale diffuso e reticoli sociali in grado di accompagnare i soggetti verso percorsi di autonomia e cittadinanza inclusiva, nella sua configurazione complessa di progetto globale che affronta il problema della Salute Mentale sui tre versanti della: protezione (rete protettiva a bassa e ad alta intensità assistenziale); promozione territoriale; prevenzione precoce del disagio mentale. Il Patto è il tentativo di dare una cornice comune e condivisibile ad alcune esperienze già avviate e ad altre ancora da costruire insieme con altri soggetti (cooperative, familiari, Scuola, Comuni, centri di formazione, ecc), con l obiettivo di dare visibilità a quello che già si sta facendo e di guidare, in modo coordinato e condiviso, il lavoro riabilitativo. 105

6 INTEGRAZIONE SCOLASTICA È un intervento di carattere socio-educativo rivolto agli alunni disabili, o con bisogni educativi particolari, dei diversi gradi scolastici, che concorre a garantire il diritto all educazione, all istruzione e all integrazione scolastica. È realizzato da operatori qualificati delle cooperative sociali Actl, Alba, Casaligha e Cultura e Lavoro, che integrano il lavoro degli insegnanti sulla base di un progetto educativo individualizzato. Si privilegiano progetti di tipo laboratoriale che si rivolgono a gruppi di alunni e che superano la logica dell assistenza individuale. L obiettivo verso il quale si tende è quello di individuare l assistenza scolastica come opportunità d integrazione per l intera scuola indicando annualmente una risorsa complessiva assegnata a ciascuna istituzione scolastica in base al numero di alunni con handicap e alla complessità del disagio manifestato. Tale risorsa potrà essere annualmente utilizzata per realizzare progetti e attività concordate tra tecnici dell ASL e dirigenti scolastici. ACQUASPARTA , ,00 ARRONE , ,21 FERENTILLO ,00 SAN GEMINI , ,00 STRONCONE , , , ,00 TOTALE AMBITO , ,21 ASSISTENZA DOMICILIARE È un intervento rivolto alle persone disabili e alle loro famiglie per sostenerle nella responsabilità di cura e nella gestione delle esigenze della vita quotidiana. Offre supporto strumentale per l organizzazione e il governo della casa, sostegno alle competenze e alle responsabilità genitoriali e parentali e al mantenimento della vita di relazione della persona disabile, favorendo l accesso ai servizi del tempo libero, culturali, sportivi e ricreativi. È gestito dalla ASL o dai Comuni attraverso operatori qualificati delle cooperative sociali. PRESTAZIONE ACQUASPARTA , ,00 MONTEFRANCO , ,92 SAN GEMINI , , , ,36 CONTRIBUTI ECONOMICI SAN GEMINI , ,00 STRONCONE , , , ,00 TOTALE AMBITO , ,28 PROGETTI SPERIMENTALI Legge 162/98 Sono interventi di sostegno a favore di persone con handicap grave, previsti dalle modifiche apportate alla legge quadro 104/92 per L assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. I progetti sperimentali, costruiti sulla specificità dei bisogni della singola persona, promuovono nuovi modelli d intervento per garantire il diritto alla vita indipendente delle persone disabili e il sostegno alla famiglia; la sperimentazione può essere inerente a forme di assistenza domiciliare e di aiuto personale, alla promozione di iniziative innovative nella pratica di attività sportive, turistiche e ricreative e a modalità innovative di mobilità. È gestito dalla ASL o dai Comuni attraverso operatori qualificati delle cooperative sociali. 106

7 ACQUASPARTA , ,00 ARRONE , ,83 FERENTILLO , ,00 STRONCONE , , , ,00 TOTALE AMBITO , ,83 SERVIZIO PER L INCLUSIONE SOCIALE E LAVORATIVA (SISL) È un servizio che promuove l inserimento sociale attivo e l integrazione al lavoro delle persone disabili o con problemi psichiatrici, completando l intervento del Servizio socio-sanitario e specialistico territoriale sul versante dell inclusione socio-lavorativa. L accesso al Servizio avviene solo attraverso l invio da parte del competente servizio di base. Il SISL propone e costruisce insieme alla Persona, al Servizio inviante, ai contesti ospitanti (aziende o associazioni del privato sociale) due tipologie di percorso: il progetto personalizzato d inserimento sociale, con lo svolgimento di attività socialmente utili in contesti lavorativi non produttivi (Progetto di borsa socio-assistenziale) e il progetto personalizzato per l integrazione al lavoro, con lo svolgimento di attività lavorative in situazione, aventi una spiccata finalità formativa, in contesti lavorativi produttivi (Progetto di borsa lavoro). I percorsi d inserimento lavorativo sono realizzati in collegamento con il centro per l impiego, secondo quanto disposto dalla normativa di settore (L. 68/99 e atti collegati). Il SISL attiva, pertanto, dei percorsi integrati che facilitano l inclusione socio-lavorativa svolgendo un azione complessa di accompagnamento, dove hanno un peso significativo la valutazione sul campo delle competenze possedute, la formazione in situazione e, dove possibile, l inserimento lavorativo in senso stretto. Il Servizio si rivolge pertanto sia alle persone che ai soggetti partner per la realizzazione delle differenti esperienze di lavoro, supportando tali soggetti con azioni di sensibilizzazione e tutoraggio e valorizzando la loro collaborazione. Questo Servizio è gestito dall Azienda ASL NUMERO AZIENDE SPESA SERVIZIO contributi utenti personale ACQUASPARTA ,00 ARRONE 3 aziende private 0 * operatore FERENTILLO mediazione cooperative MONTEFRANCO ,00 6 POLINO 0 associazioni 0 operatori di SAN GEMINI ,00 supporto aziende/enti STRONCONE 3 pubblici** 4.764, , scuole ,00 TOTALE AMBITO , ,00 * A carico dell ASL ** (Per complessive 19 postazioni di lavoro c/o varie Direzioni e Circoscrizioni) SPESA SERVIZIO 2005 NUMERO AZIENDE contributi utenti personale ACQUASPARTA ,00 22 ARRONE 0 aziende private 0 9 * operatore FERENTILLO 0 0 cooperative mediazione MONTEFRANCO ,00 POLINO 0 associazioni 0 operatori di 6 supporto SAN GEMINI ,00 aziende/enti pubblici** ,00 STRONCONE , scuole ,00 TOTALE AMBITO , ,00 ** (Per complessive 16 postazioni di lavoro c/o varie Direzioni e Circoscrizioni) 107

8 CENTRI SOCIO-RIABILITATIVI Sono servizi di accoglienza diurna per persone disabili in età giovane e adulta. Offrono opportunità di socializzazione e sostegno al raggiungimento di un buon grado di autonomia attraverso prestazioni socio-assistenziali, riabilitative, educative e ludiche, in base a un progetto personalizzato che ne valorizza capacità e abilità. Questi servizi sono gestiti dall ASL, che si avvale di operatori delle cooperative sociali. I Comuni compartecipano alle spese relative ad affitti, utenze, materiali e pasti CENTRO Centro Spazio insieme Centro Girasole Centro Macondo ,00 Centro Arcobaleno Centro Agorà ACQUASPARTA vedi voce Trasporto Centro La Cometa 15 SAN GEMINI e assistenza STRONCONE Struttura diurna e residenziale Vascigliano ,00 TOTALE AMBITO ,00 ACQUASPARTA SAN GEMINI STRONCONE 2005 CENTRO Centro Spazio insieme Centro Girasole Centro Macondo Centro Arcobaleno Centro Agorà Centro La Cometa 16 Struttura diurna e residenziale Vascigliano ,00 vedi voce Trasporto e assistenza ,00 TOTALE AMBITO ,00 Tra i Centri sopraelencati, una notazione particolare va fatta per la Struttura residenziale e diurna di Vascigliano (Stroncone), rivolta a persone con disagio mentale in età compresa tra i 30 e i 40 anni, che coniuga l intervento di cura con la sperimentazione di percorsi di autonomia e di inclusione lavorativa attraverso la realizzazione di una piccola azienda agricola, affermando così un nuovo modello di riabilitazione e di cittadinanza. Con il contributo di fondi regionali destinati all Ambito per la sperimentazione di progetti d innovazione sociale, è stato avviato fin dal 2001 il progetto per l adeguamento della struttura,degli impianti, la realizzazione delle serre, l acquisto delle attrezzature agricole e delle strutture per il ricovero degli animali, per la coltivazione di prodotti ortofrutticoli biologici e l allevamento di animali da cortile. Con la collaborazione di un agronomo sono state sviluppate coltivazioni di ortaggi, frutta, fiori; si sono diversificate le produzioni per avere raccolti diversi durante tutto l anno; sono state poi avviate le prime esperienze di vendita dei prodotti nei mercati locali e i contatti con catene di distribuzione più importanti per ampliare le opportunità di vendita dei raccolti stagionali. L obiettivo è quello di sviluppare attività produttive sufficienti a raggiungere la piena autonomia dell azienda; l evoluzione di questo progetto è rappresentato dalla costituzione di una Cooperativa di tipo B e dal pieno inserimento nel mercato produttivo. Il progetto è gestito dalla Cooperativa Sociale La Speranza in stretta collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale della ASL-4 che co-finanzia la gestione della struttura relativamente al personale e al percorso riabilitativo. 108

9 TRASPORTO SPECIALE Assistenza al trasporto scolastico: È un intervento rivolto ad alunni disabili organizzato in stretta collaborazione con l ASL e personale di assistenza delle cooperative sociali. ACQUASPARTA , ,00 ARRONE , , , ,00 TOTALE AMBITO , ,00 Trasporto e assistenza per le attivita riabilitative e presso i centri: È un intervento rivolto alle persone disabili per favorirne l accesso ai centri diurni socio-riabilitativi e alle strutture per la riabilitazione motoria. ACQUASPARTA , ,00 ARRONE , ,08 MONTEFRANCO ,00 0 POLINO , ,00 SAN GEMINI , , , ,00 TOTALE AMBITO , ,08 SOGGIORNI DI VACANZA Il servizio, gestito dalla ASL-4, offre la possibilità alle persone disabili di trascorrere soggiorni quindicinali al mare o in montagna, con la presenza di operatori delle cooperative sociali. Oltre ad essere occasioni di socializzazione e di apprendimento che contribuiscono a migliorare la qualità della vita delle persone disabili, spesso rappresentano l opportunità di integrare il lavoro riabilitativo svolto all interno dei Centri con esperienze di autonomia e separazione dal contesto familiare. Il Comune contribuisce per le spese alberghiere. n.d. n.d , ,00 SUSSIDI SIM ACQUASPARTA , ,00 STRONCONE , , , ,00 TOTALE AMBITO , ,00 CONTRIBUTI ALL ASSOCIAZIONISMO Sono contributi a sostegno delle associazioni che operano nell area della disabilità. NUMERO ASSOCIAZIONI SAN GEMINI , , ,80 TOTALE AMBITO , ,00 109

10 CENTRO PER L AUTONOMIA È un servizio complesso che nasce per offrire servizi e realizzare interventi personalizzati volti all Integrazione Totale e alla Vita Indipendente delle persone con disabilità fisica grave o gravissima. Sostenuto dall Ambito con risorse del Fondo Sociale Regionale per i progetti d innovazione sociale, il Centro sta diventando un punto di riferimento imprescindibile per tutto il territorio per le politiche a favore della disabilità. Il Centro è collocato nella struttura appositamente realizzata dall ATER nel territorio della terza circoscrizione; è stato inaugurato nel settembre 2003 ed è gestito dall Associazione Paratetraplegici della provincia di Terni in convenzione con la Cooperativa Sociale Mosaic in seguito all accordo operativo stipulato con il Comune di Terni. Alla realizzazione del progetto collaborano, inoltre, diversi soggetti Istituzionali pubblici e del Terzo Settore. Prevede l attivazione scaglionata di una molteplicità di servizi, integrati tra loro: accoglienza e consulenza alla pari; consulenza medica, psicologica e sociale; consulenza legale e fiscale; servizi ad efficacia riabilitativa; progettazione per l accessibilità; informazione on-line; centro di documentazione; da realizzare con l intervento e la collaborazione di diverse figure professionali e l acquisizione di apposita strumentazione tecnica. L attività della prima fase del Centro si è incentrata sulla realizzazione del servizio CpA on-line (sito internet all interno della rete civica): con la collaborazione del Centro Multimediale è stato avviato il Centro di Documentazione con il reperimento del materiale e del software necessario, e si è predisposto un progetto più strutturato con la Biblioteca Comunale di Terni e la collaborazione di un esperto documentarista per aderire alla rete Nephila di centri di documentazione handicap di livello nazionale per lo sviluppo del servizio consulenziale. Nel 2004 è stata attrezzata l officina con il simulatore di guida (VCR) della FIAT Autonomy per l attivazione del Centro di Mobilità Umbro che permette iniziative di educazione stradale per le scuole e e i giovani e interventi di istruzione per la facilitazione della guida delle persone disabili. L Associazione ha aderito inoltre al progetto di formazione Empowernet per la divulgazione e lo sviluppo dei diritti delle persone con disabilità promosso dalla FISH, dall AISM e dall AIPD per il personale del centro e i collaboratori del terzo settore. Nei primi mesi del 2005 è stato avviato il Contact Center per l attività di orientamento sui servizi offerti dal Distretto 1 della ASL-4 e per offrire, in modo più ampio, informazioni integrate di tipo sanitario, sociale e fiscale alle persone interessate, utilizzando anche la posta elettronica.grande impegno è stato rivolto alle problematiche dell Accessibilità cittadina, sia dei mezzi di trasporto che dei luoghi pubblici, inclusi gli edifici e i percorsi urbani alternativi; nell ambito del progetto Agenda 22 - Pianificazione delle politiche sulla disabilità sono stati organizzati incontri e seminari su Mobilità e Accessibilità con la partecipazione di rappresentanti della rete associativa e degli Enti Pubblici. Le attività previste nel progetto Vita Indipendente per migliorare la qualità della vita in casa con l uso di ausili adatti alle diverse necessità individuali sono invece subordinate al completamento dei lavori, a cura dell ATER, per la realizzazione di due mini-appartamenti con dispositivi domotici , ,00 110

11 SERVIZI DI RESIDENZIALITA Dopo di noi È un servizio rivolto alle persone disabili prive dell assistenza dei familiari, per garantire loro l accoglienza, la sicurezza, la risposta a bisogni assistenziali, relazionali ed educativi in un contesto di tipo familiare. Il progetto per la realizzazione del Dopo di Noi nell Ambito Territoriale 10 è stato presentato da cooperative sociali e associazioni di familiari del territorio, con contributi regionali e con la collaborazione del Comune di Terni che ha messo a disposizione un immobile situato nel quartiere Polymer da adibire alla residenzialità per le persone disabili. La residenza, una volta ultimati i lavori di ristrutturazione, sarà gestita da un ATI composta dalle cooperative sociali ACTL, Cultura e Lavoro, Casaligha, Oasi Sport e dall Associazione di Familiari AFAD, in convenzione con la ASL-4 e con la compartecipazione economica dei Comuni. La struttura, che potrà accogliere 6 persone e avrà 2 posti per le emergenze, prevede anche attività riabilitative, educative, di socializzazione e laboratori gestiti da personale qualificato. Progetto Delfino Azzurro È un progetto che prevede il sostegno a persone con gravi disabilità all interno di una comunità alloggio che adotta l approccio della microresidenzialità come soluzione in grado di coniugare al meglio le necessità di cura e di riabilitazione con la dignità e l individualità delle persone. La comunità prevede anche il sostegno alle persone disabili prive dell assistenza dei familiari, come nel servizio Dopo di noi. Il progetto è realizzato dalla Cooperativa sociale ACTL e prevede la compartecipazione per il 50% delle spese a carico del Fondo Sociale dei Comuni. È in fase di definizione il protocollo operativo con la ASL

12 APPENDICE Tabella riepilogativa dei PROGETTI DI INNOVAZIONE SOCIALE sostenuti e finanziati dall Ambito Territoriale 10 dall avvio del piano di zona DENOMINAZIONE del PROGETTO TIPOLOGIA di WELFARE AREA COMUNE sul quale INSISTE il PROGETTO Centro per l autonomia COMUNITARIO DISABILI/SALUTE MENTALE AMBITO n.10 Strutture residenziale e diurna di Vascigliano RESIDENZIALE DISABILI/SALUTE MENTALE AMBITO n.10 Centro anziani Valnerina COMUNITARIO ANZIANI ARRONE FERENTILLO MONTEFRANCO Andiamo al B.A.R. (biblioteca animata ragazzi) COMUNITARIO GIOVANI ARRONE FERENTILLO MONTEFRANCO POLINO Affido familiare DOMICILIARE e di SUPPORTO FAMILIARE INFANZIA AMBITO n.10 Accompagnamento detenuti SOSTEGNO all EMERGENZA IMMIGRATI Centro intergenerazionale Matteucci COMUNITARIO ANZIANI/GIOVANI POLINO Lavori in corso COMUNITARIO PERSONE SVANTAGGIATE Ufficio della Cittadinanza LEGGERO SERVIZI SOCIALI di BASE ACQUASPARTA e SAN GEMINI ACQUASPARTA e SAN GEMINI Casa di quartiere COMUNITARIO ANZIANI Residenze disabili RESIDENZIALE DISABILI Coordinamento CAG COMUNITARIO GIOVANI Centro Sociale Buonacquisto COMUNITARIO ANZIANI BUONACQUISTO ARRONE Giovani in volo* RESIDENZIALE GIOVANI Azioni civiche a sostegno degli anziani* COMUNITARIO ANZIANI SAN GEMINI * Questi progetti ricadono nell annualità 2006 e non sono oggetto del presente Bilancio Sociale. 112

13 APPENDICE Tabella riepilogativa dei PROGETTI e dei SERVIZI DI AMBITO DENOMINAZIONE Sistema SAL servizi di accompagnamento al lavoro TIPOLOGIA di WELFARE COMUNITARIO AREA FAMIGLIA/ADULTI GIOVANI DISABILI Centro per le famiglie DOMICILIARE e di SUPPORTO FAMILIARE FAMIGLIA/ADULTI Centro pronta accoglienza SOSTEGNO all EMERGENZA INFANZIA Centro per l autonomia COMUNITARIO DISABILI Servizio per il contrasto al maltrattamento di donne e minori Servizio affido familiare Servizio per le adozioni nazionali e internazionali Struttura residenziale e diurna Vascigliano SOSTEGNO all EMERGENZA DOMICILIARE e di SUPPORTO FAMILIARE DOMICILIARE e di SUPPORTO FAMILIARE RESIDENZIALE FAMIGLIA/ADULTI INFANZIA INFANZIA INFANZIA DISABILI/SALUTE MENTALE Casa dei colori COMUNITARIO IMMIGRATI 113

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